In relazione alla pericolosità e ai provvedimenti da adottare per la sicurezza delle piscine, incassate (figura 1) e non incassate (figura 2), si possono individuare tre zone, 0,1 e 2.
Zona 0 - corrisponde al volume interno alla vasca che contiene l\'acqua.
- gli impianti e gli apparecchi elettrici devono essere specifici per le piscine (esempio, pompe, apparecchi di illuminazione, ecc..), a prova di immersione (IPX8), ed essere alimentati da sistemi SELV (tensione non superiore a 12 V in corrente alternata o 30 V in corrente continua).
- le condutture non devono avere guaine, tubi o rivestimenti metallici e devono essere limitate a quelle necessarie per alimentare gli utilizzatori collocati in zona 0. Sono vietati gli apparecchi di comando, le prese, le scatole di derivazione e qualunque giunzione. I componenti devono essere fissi e non si possono introdurre apparecchi elettrici mobili alimentati alla tensione di rete.
Zona 1 - costituisce il volume delimitato dalla superficie verticale situata a 2 m attorno al bordo della vasca, che si eleva dal pavimento o dalla superficie dove possono sostare le persone, e dal piano orizzontale situato a 2,50 m al di sopra del pavimento o di questa superficie. Se la piscina è dotata di piattaforme per tuffi, trampolini, blocchi di partenza, scivoli ecc.. La Zona 1 si dilata in orizzontale per 1,50 m attorno e per 2,50 m al di sopra di queste strutture.
- vigono le medesime regole stabilite per la zona 0 ma con grado di protezione dei componenti non inferiore a IPX5. Nelle piccole piscine, se prive di spazi al di fuori della zona 1, è ammessa l\'installazione di prese a spina purché a non meno di 1,25 m dalla zona 0 e almeno 30 cm dal pavimento e con alimentazione ottenuta in uno dei seguenti modi:
- con sistema circuiti SELV, massimo 50 V in corrente alternata o 120 in corrente continua;
- alla tensione di 230 V per mezzo di trasformatore di isolamento singolo collocato al di fuori dalle zone pericolose (protezione per separazione elettrica);
- a 230 V dalla rete con circuito protetto da un interruttore differenziale con Idn non superiore a 30 m A.
Zona 2 - è il volume circostante alla zona 1 che si sviluppa in verticale, parallelamente e ad una distanza in orizzontale dalla zona 1 di 1,5 m, fino ad un\'altezza di 2,50 m dal piano del pavimento o dalla superficie dove possono sostare le persone.
- sono ammessi i normali componenti, condutture, interruttori, prese, apparecchi di illuminazione purché il grado di protezione dell\'involucro sia almeno IPX2 e la protezione sia ottenuta mediante interruttore differenziale avente corrente nominale ldn minore o uguale a 30 mA.
- non sono ammessi quadri, trasformatori o altri componenti non strettamente attinenti al funzionamento della piscina. Tali componenti devono essere collocati al di fuori delle zone, in zona ordinaria, ad almeno 3,5 m dal limite della zona 0.
Usciti dalla zona 2, se non si presentano situazioni particolari, l\'ambiente di installazione ridiventa ordinario.
Nelle zone pericolose devono essere ridotte a valori trascurabili le tensioni di passo e di contatto mediante il collegando a terra dei pavimenti che presentino alla misura verso il conduttore di protezione una resistenza superiore a 50 kΩ. Tale misura non si rende necessaria se il pavimento all\'interno della zona di influenza del collegamento equipotenziale principale comprendente i ferri d\'armatura del calcestruzzo a livello delle fondamenta. Oltre ai collegamenti principali devono essere eseguiti dei collegamenti equipotenziali supplementari comprendenti le tubazioni e i canali metallici quali, acqua, riscaldamento, gas, condizionamento, ventilazione, ecc.. se, in base all\'estensione, è prevedibile un contatto con il potenziale di terra o con altri potenziali pericolosi che potrebbero essere introdotti dall\'esterno nell\'ambiente.