La sicurezza elettrica nei cantieri

Pubblicato: 13 marzo 2012 Categoria: Guide e approfondimenti
La sicurezza elettrica nei cantieri
Il cantiere è in genere allestito all’aperto, in un ambiente esposto alle intemperie e come tale, per la protezione contro i contatti indiretti, si applica la curva per gli ambienti particolari con la tensione di contatto ammissibile UTP , che in condizioni normali è di 50 V, ridotta a 25 V.

A queste condizioni il coordinamento tra la resistenza di terra e il dispositivo di protezione che interrompe il guasto a terra deve essere:

RE =   25  
Ia

dove Ia è la corrente che determina l’intervento del dispositivo di protezione (Idn se come normalmente si verifica il dispositivo di protezione è un interruttore differenziale) ed RE la resistenza di terra (fig.1: Coordinamento tra la resistenza di terra e il dispositivo di protezione).

Il dispositivo di interruzione del guasto a terra è generalmente un interruttore differenziale, sia per i sistemi TT sia per i sistemi TN-S (i sistemi TN-C non sono adatti per i cantieri per l’aumentato pericolo, a causa delle maggiori sollecitazioni, di interruzione del conduttore di neutro). L’impiego di dispositivi differenziali per i sistemi TT è necessario per i motivi ben noti mentre per i sistemi di tipo TN-S nei cantieri è giustificato dal fatto che non è possibile ottenere una sufficiente equipotenzialità nei confronti del terreno (sarebbe necessaria una rete magliata nel terreno) ed inoltre l’impiego di utensili portatili collegati per mezzo di lunghi cavi flessibili non permette di determinare con accettabile approssimazione il valore dell’impedenza dell’anello di guasto (fig. 2: Nei sistemi di tipo TN-S il dispositivo di interruzione del guasto a terra è generalmente un interruttore differenziale perché l’impiego di utensili portatili collegati per mezzo di lunghi cavi flessibili non permette di determinare con accettabile approssimazione il valore dell’impedenza dell’anello di guasto).

Nei cantieri edili è obbligatorio l’impiego di quadri di distribuzione da cantiere (ASC - Norma 17-13/4) e le prese a spina con corrente nominale fino a 32 A cablate in questi quadri devono essere protette tramite interruttore differenziale da 30 mA (fig.3: Quadro di cantiere ASC). Il coordinamento risulta quindi abbastanza semplice anche con valori della resistenza del dispersore elevati. Le prese con corrente superiore a 32 A possono comunque essere protette anche con interruttori differenziali meno sensibili (opportunamente coordinati con la resistenza di terra) perché la Norma si preoccupa in particolare delle prese fino a 32 A ritenendo che queste possano alimentare apparecchi portatili che sono più pericolosi degli apparecchi fissi.

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