Pubblicato: 3 ottobre 2012
Categoria: Altro
Si sente spesso dire che tra il sistema di protezione mediante interruttori differenziali
e l\'impianto di terra deve esistere un coordinamento effettuato sulla base dei
valori delle Idn degli interruttori e della resistenza di terra Rt. Vediamo in
pratica cosa ciò significhi. Si consideri un impianto protetto da un unico
interruttore differenziale. Se l\'intervento del dispositivo avviene in
corrispondenza della sua corrente differenziale nominale Idn e se la resistenza
offerta dall\'impianto di terra è Rt, appare allora evidente che la massima tensione
che può svilupparsi sulle masse è pari a Idn x Rt. Per limitare a livelli non
pericolosi tale tensione essa deve essere inferiore a 50V. Ciò vuol dire soddisfare
la relazione Idn x Rt<50, da cui si ricava che Rt<50/Idn. Per i valori di Idn
pari a 30-100-300-500-1000 mA si ottiene:
Rt<50/30mA=1667 Ohm;
Rt<50/100mA=500 Ohm;
Rt<50/300mA= 167 Ohm;
Rt<50/500mA= 100 Ohm;
Rt<50/1000mA=50 Ohm.
Ecco dunque che il valore della Idn del differenziale installato deve essere scelta sulla base della Rt presentata dall\'impianto di terra. Chi ha realizzato impianti di terra sa tuttavia che nei normali impianti si ottengono usualmente valori di Rt ben più bassi dei massimi indicati. Ne segue che l\'utilizzo degli interruttori differenziali consente resistenze di terra facilmente conseguibili nei normali impianti utilizzatori. Nel caso di collegamento allo stesso impianto di terra di più apparecchi alimentati da differenti derivazioni, si dimostra che l\'utilizzo di un interruttore magnetotermico su una derivazione vanificherebbe la presenza di interruttori differenziali su tutte le altre.
Rt<50/30mA=1667 Ohm;
Rt<50/100mA=500 Ohm;
Rt<50/300mA= 167 Ohm;
Rt<50/500mA= 100 Ohm;
Rt<50/1000mA=50 Ohm.
Ecco dunque che il valore della Idn del differenziale installato deve essere scelta sulla base della Rt presentata dall\'impianto di terra. Chi ha realizzato impianti di terra sa tuttavia che nei normali impianti si ottengono usualmente valori di Rt ben più bassi dei massimi indicati. Ne segue che l\'utilizzo degli interruttori differenziali consente resistenze di terra facilmente conseguibili nei normali impianti utilizzatori. Nel caso di collegamento allo stesso impianto di terra di più apparecchi alimentati da differenti derivazioni, si dimostra che l\'utilizzo di un interruttore magnetotermico su una derivazione vanificherebbe la presenza di interruttori differenziali su tutte le altre.