Il costruttore dell’involucro del quadro deve attenersi alla norma Cei 23-48 (Involucri per apparecchi per installazioni elettriche fisse per usi domestici e similari. Parte prima) ed alla norma Cei 23-49 (Parte seconda. Prescrizioni particolari per involucri destinati a contenere dispositivi di protezione ed apparecchi che nell’uso ordinario dissipano una potenza non trascurabile), attestando l’esito positivo delle verifiche, quali: la resistenza meccanica all’impatto, il grado di protezione IP, la resistenza al fuoco e al calore del materiale isolante, la resistenza alla ruggine e all’umidità; inoltre il costruttore stabilisce qual è la potenza massima dissipabile dall’involucro Pinv, senza che siano superati i valori di sovratemperatura ammessa. I quadri definiti per uso domestico e similari sono installabili in negozi, magazzini, uffici, comunque in edifici destinati ad attività di tipo terziario.
Prescrizione per la protezione tramite
isolamento completo
È stata introdotta nel 2003 la variante Cei 23-51 V4, che indica le prescrizioni per assicurare la protezione contro i contatti indiretti tramite isolamento completo.
Elenco prescrizioni:
- i componenti elettrici presenti nel quadro devono essere contenuti in un materiale isolante;
- anche l’involucro deve essere realizzato in materiale isolante e deve essere costruito in modo tale da resistere alle sollecitazioni elettriche e termiche a cui può essere sottoposto nel normale funzionamento;
- per evitare che una tensione di guasto sia trasmessa fuori dall’involucro, non devono esserci parti conduttrici tipo meccanismi ed organi di comando, che attraversano l’involucro. Se per ragioni costruttive vi sono organi di comando che attraversano l’involucro, sia in materiale metallico o altro, questi devono essere isolati, sia all’esterno che all’interno dell’involucro, per la tensione d’isolamento nominale massima. La stessa cosa vale per tutte le parti metalliche che possono introdurre un potenziale pericoloso in caso di danno all’isolamento;
- l’involucro deve avere un grado di protezione non inferiore ad IP3XD. Quando il quadro è in funzione, tutte le parti attive, le masse ed i componenti del circuito di protezione, devono essere racchiuse nel quadro in modo da non poter essere toccate. Il conduttore di protezione ed i suoi terminali devono avere lo stesso isolamento usato dalle parti attive e devono essere isolate dalle parti attive e dalle masse;
- tutte le masse presenti nel quadro non devono essere collegate al circuito di protezione, anche se vi sono componenti che presentano una connessione al circuito di protezione;
- se l’involucro può essere aperto senza l’uso di chiavi o attrezzi, deve essere prevista una barriera di protezione (in materiale isolante rimovibile solo tramite attrezzo) contro i contatti accidentali sia contro le parti attive sia verso le masse.
Se queste condizioni sono verificate, sul quadro può essere applicato il simbolo di isolamento completo.
|
Esempio 3- Calcolo della potenza
dissipata all\'interno del quadro metodo convenzionale, vedi figura
4 | ||||||||
| Dispositivo | ||||||||
|
Circuito |
N° circuito |
In (A) |
N° di poli |
Pd polo (W) potenza nom.
dissipata da un polo |
Pdn (W) potenza nom.
dissipata dal dispositivo Pdn = Pdpolo * N°
poli |
Fattore di utilizzo: Ke =
circuito in entrata (0,85) Fattore di contemporaneità K circuito in uscita, valore convenzionale desunto dalla tabella 2 |
Pdp (W) potenza dissipata
da ciascun dispositivo Pdp = Pdn *
K2 | |
| Circuiti in entrata | 1 | 80 | 4 | 7,5 | 3*7,5=22,5 | Entrata Ke | 0,85 | 22,5*0,852=16,26 |
| Circuiti in uscita | 2 | 10 | 4 | 2 | 3*2=6,00 | Uscita K | 0,8 | 6*0,82=3,84 |
| 3 | 32 | 4 | 3,5 | 3*3,5=10,5 | 0,8 | 10,5*0,82=6,72 | ||
| 4 | 20 | 4 | 2,9 | 3*2,9=8,7 | 0,8 | 8,7*0,82=5,57 | ||
| 5 | 16 | 2 | 2,6 | 2*2,6=5,2 | 0,8 | 5,2*0,82=3,33 | ||
|
Somma Pdp |
35,71 | |||||||
|
Potenza ausiliari Pau0 |
||||||||
|
Ptot = ∑ Pdp + 0,2*∑ Pdp + ∑ Pau |
42,85 | |||||||
|
Potenza dissipabile dall’involucro
Pinv |
62,00 | |||||||
|
Ptot ≤ Pinv
VERIFICATA | ||||||||
|
Esempio 4- Calcolo della potenza
dissipata all\'interno del quadro metodo carichi noti, vedi figura
5 | |||||||||
| Dispositivo | |||||||||
|
Circuito |
N° circuito |
In (A) |
N° di poli |
Pd polo (W) potenza nom.
dissipata da un polo |
Pdn (W) potenza nom.
dissipata dal dispositivo Pdn = Pdpolo * N°
poli |
Fattore di utilizzo: Ke = Inu/In (se
minore di 0,85) Fattore di contemporaneità K = Ib/In |
Ib (A) |
Pdp (W) potenza dissipata
da ciascun dispositivo Pdp = Pdn *
K2 | |
| Circuiti in entrata | 1 | 80 | 4 | 7,5 | 22,5 | Entrata Ke | 62,33/80=0,78 | 62,33 | 22,5*0,782 =13,66 |
| Circuiti in uscita | 2 | 10 | 4 | 2 | 6,00 | Uscita K | 7,12/10=0,71 | 7,12 | 6*0,712=3,04 |
| 3 | 32 | 4 | 3,5 | 10,5 | 26,55/32=0,83 | 26,55 | 10,5*0,832 =7,23 | ||
| 4 | 20 | 4 | 2,9 | 8,7 | 16,91/20=0,85 | 16,91 | 8,7*0,852=6,22 | ||
| 5 | 16 | 2 | 2,6 | 5,2 | 11,75/16=0,73 | 11,75 | 5,2*0,732=2,80 | ||
|
Somma Pdp |
32,95 | ||||||||
|
Potenza ausiliari Pau0 |
0,00 | ||||||||
|
Ptot = ∑ Pdp + 0,2*∑ Pdp + ∑ Pau |
39,57 | ||||||||
|
Potenza dissipabile dall’involucro
Pinv |
62,00 | ||||||||
|
Ptot ≤ Pinv
VERIFICATA | |||||||||