Nel 2002, grazie ad un progetto di ricerca ISPESL/Ministero della Salute, ha preso avvio un sistema di sorveglianza nazionale degli infortuni mortali sul lavoro. Nei mesi scorsi sono stati resi disponibili i risultati, fino ad oggi conseguiti, delle analisi statistiche eseguite e dei dati dell\'intero archivio nazionale.
Sono stati complessivamente analizzati 2541 casi di infortunio accaduti nel triennio 2002-2004, di cui 1511 casi mortali, 887 “gravi” e 143 casi mortali “legati alla strada”.
Siamo andati ad estrarre fra tutti questi, gli infortuni mortali e gravi nei quali il coinvolgimento riguardava direttamente o indirettamente persone che eseguivano lavori elettrici. Abbiamo trovato più di 50 infortuni elettrici mortali, all\'incirca uno ogni tre settimane. Ma lo scopo che ci ha portato ad effettuare questa ricerca, più che di natura statistica, era per avere un quadro che ci permettesse di capire al meglio le motivazioni sia di carattere tecnico, relazionale ed anche psicologico che possono portare a gravi infortuni di origine elettrica.
Fra tutti gli infortuni elettrici verificativi tra il 2002 ed il 2004 vi presentiamo quelli che riteniamo, tra virgolette, più significativi. Ci auguriamo che questo deprimente ma utile elenco porti un piccolo contributo a chi vi darà un\'occhiata nell\'aumentare e nel mantenere sempre altissimo il livello di attenzione sulle condizioni di lavoro, per chi lo organizza, e durante il lavoro stesso, per chi lo esegue.
I lavori che possono causare incidenti di natura elettrica sono essenzialmente di due tipi: da un lato i veri e propri lavori elettrici che coinvolgono le parti attive di un impianto elettrico con invasione di quella che la normativa (CEI 11-27 e CEI 11-48) definisce zona prossima o zona di guardia e i lavori su, con od in prossimità di un impianto elettrico quali prove, misure, riparazioni, sostituzioni, modifiche, ampliamenti, montaggi ed ispezioni. Dall\'altro lato ci sono i lavori non elettrici ossia i lavori che si compiono in prossimità di un impianto elettrico, ma non riguardano l\'impianto, come ad esempio costruzioni, scavi, pulizie, verniciature, etc.
Per non appesantire troppo la trattazione, abbiamo suddiviso la sequenza di infortuni in due parti. In questa prima parte sono inseriti i soli infortuni derivati da lavori elettrici.