Spesso le derivazioni fra i vari pali viene eseguita nella morsettiera inserita in ciascun palo. In questo caso il conduttore di protezione (PE) deve avere sezione compatibile con quella della dorsale. Il conduttore di terra che collega il palo al dispersore, se come spesso accade non è protetto ne contro la corrosione ne meccanicamente, deve avere sezione pari a 25 mm2 se in rame e 50 mm2 se in ferro.
In considerazione delle caratteristiche ambientali particolarmente gravose e della presenza di pubblico è comunque consigliabile non scendere al di sotto dei 16 mm2 per le parti accessibili. In ogni caso dispersori, conduttori di protezione e di terra devono presentare le dimensioni minime indicate nelle figure.
Il collegamento all’impianto di terra di estese strutture metalliche (ad esempio recinzioni e guard-rail) deve in genere essere evitato. Si ritiene infatti che anziché limitare il pericolo di contatto fra parti simultaneamente accessibili come si desidererebbe ci sia invece maggiore rischio che tensioni pericolose possano essere trasferite in un punto più lontano difficilmente controllabile (fig. 17).
Negli impianti di illuminazione pubblica non è praticamente possibile tenere sotto controllo la situazione (controllare che le varie parti della recinzione siano elettricamente connesse e che il pericolo non sia introdotto in nessun punto per tutta la lunghezza della recinzione spesso notevolmente estesa).
Fig. 17
Deve essere evitato il collegamento
all’impianto di terra di estese strutture metalliche. Il collegamento
equipotenziale fra le masse dell’impianto di illuminazione e la recinzione
metallica impedisce lo stabilirsi di tensioni pericolose fra i due elementi ma
introduce il pericolo che tensioni pericolose possano essere trasferite in punti
lontani difficilmente controllabili. La persona a contatto contemporaneamente
con la recinzione metallica e con una conduttura idrica a potenziale
praticamente nullo è sottoposta ad un grave pericolo.
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