IL LIVELLO DI PROTEZIONE LPL

Pubblicato: 1 febbraio 2012 Categoria: Altro
È del tutto evidente che il rischio di fulminazione e l’entità degli eventuali danni provocati sono anche funzione dell’entità del fulmine stesso.
Sono molti i parametri elettrici che sono considerati nell’analisi statistica dei fulmini che sono registrati dagli istituti preposti.
Le norme hanno raggruppato i fulmini che hanno le stesse probabilità di presentarsi.
Le norme Cei 81-10 prevedono 4 livelli di protezione (da I a IV): per ciascun livello è fissato un insieme di parametri, minimi e massimi, della corrente di fulmine.
I valori massimi della corrente di fulmine relativi all’Lpl I presentano una probabilità di non essere superati pari al 99%.
I valori massimi dell’Lpl I vengono ridotti al 75% per l\'Lpl II ed al 50% per gli Lpl III e IV.
I valori minimi, invece, sono utilizzati per determinare il raggio della sfera rotolante che delimita la zona in cui è impedito l’accesso al fulmine: si parte da 3 kA per LPL I per arrivare a 16 kA per Lpl IV.

Tutte le misure di protezione descritte in queste norme, sono efficaci contro i fulmini, i cui parametri di corrente siano contenuti entro il campo di variazione definito dall’Lpl scelto per il progetto.
L’efficienza delle misure di protezione è pertanto uguale alla probabilità con cui i parametri della corrente di fulmine stanno entro detto campo.
Scegliere un determinato Lpl significa dimensionare il sistema di protezione secondo i parametri della corrente di fulmine definiti per quel livello.
In pratica significa dimensionare gli Spd (limitatori di sovratensione) secondo la corrente che li attraverserà con data probabilità. Per questo, nelle norme Cei 81- 10, si preferisce parlare di “sistema di Spd” piuttosto che di singoli Spd.
Questo perché un sistema di Spd si può associare ad un livello di protezione.
Il progetto secondo le norme Cei 81-10, richiederà, infatti, un sistema di Spd di un certo livello Lpl da I a IV.
Attenzione però: non cercate sui cataloghi dei costruttori di Spd il livello di protezione Lpl degli Spd, perché non lo troverete.
Non è, infatti, possibile definire un livello Lpl per un Spd prescindendo dal progetto nel quale deve essere inserito.
Il livello Lpl, lo schema d’inserzione degli Spd ed altri parametri del progetto permettono di determinare i veri principali parametri di scelta degli Spd, che sono: la classe di prova, la corrente impulsiva e/o la corrente nominale, il livello di protezione di tensione Up e la tensione continuativa Uc.
Un sistema di Spd di un dato livello contribuisce a ridurre il rischio totale: è chiaro che un sistema di Spd con Lpl IV riduce meno il rischio di un sistema di protezione Lpl I.
Il livello di protezione Lpl diventa, pertanto, una delle “cartucce” disponibili per il progettista.
Solo un sapiente bilanciamento delle varie misure di protezione può portare il rischio sotto il livello accettabile con una spesa adeguata.
Il concetto di Lpl è un passo avanti rispetto alla norma Cei 81-4, che invece, dimensionava sempre gli Spd per un fulmine d’intensità 200 kA; il sistema di Spd che proponeva, era, pertanto, paragonabile ad un Lpl I; le nuove norme Cei 81-10 consentono invece un risparmio permettendo anche dimensionamenti con valori inferiori di corrente, così come si fa da tempo per l’Lps che, anche nelle Cei 81- 10, mantiene i quattro livelli di efficienza.