Il finto TT

Pubblicato: 7 luglio 2012 Categoria: Guide e approfondimenti
Il finto TT
Negli impianti elettrici, alimentati in bassa tensione dal Distributore Pubblico, viene generalmente utilizzato, salvo qualche caso con l’uso del sistema IT, il modo di collegamento a terra “TT”: neutro e masse connessi a impianti di terra separati (figura 1).

Non è utilizzabile il sistema TN, poiché il Distributore pubblico non garantisce il neutro dall’assunzioni di tensioni pericolose (le masse essendo collegate al neutro assumono il suo potenziale). Il sistema TT è caratterizzato dal fatto che la corrente di guasto verso terra, per un difetto di isolamento in una massa, assume un valore modesto in quanto è limitata dai valori della resistenza di terra del neutro e della resistenza dell’impianto di terra delle masse, che presentano normalmente valori elevati; infatti l’anello di guasto comprende i due impianti di terra su una parte del suo percorso.

La tensione di contatto, a cui è soggetta una persona, dipende dal valore della resistenza di terra del neutro del Distributore pubblico (sconosciuto) e della resistenza di terra dell’impianto utilizzatore; è in genere difficoltoso contenere la tensione di contatto entro i valori di sicurezza, poiché la resistenza di terra dell’impianto utilizzatore dovrebbe essere alquanto bassa (dell’ordine del decimo di ohm) e pertanto per contenere la tensione entro i valori ammessi (50 V e 25 V per gli ambienti particolari) deve essere adottata generalmente la protezione differenziale. Comunque in un Sistema TT, in determinate situazioni originate da errate realizzazioni, da difetti o guasti negli apparecchi utilizzatori, da scelte del Distributore, può essere presente una connessione accidentale tra il conduttore di protezione (PE) ed il neutro, realizzando di fatto un sistema TN o meglio un finto TT.

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