Il dimensionamento e il cablaggio della linea di controllo

Pubblicato: 28 febbraio 2013 Categoria: Guide e approfondimenti

Data la bassa velocità di trasmissione dei pacchetti, la linea può essere costituita da due normali conduttori isolati per uso generale (non è necessario l’uso di impedenze di terminazione).

 

Si noti che ciò corrisponde ad un isolamento fondamentale il quale, come noto, non garantisce da solo la presenza della Selv (Safety extra low voltage).

 

Ogni ballast controllato è composto da due sezioni distinte: quella di potenza e di uscita connessa alla rete 230V ed alla lampada, e quella di interfaccia connessa al bus Dali.

 

Le due sezioni sono isolate galvanicamente (generalmente mediante fotoaccoppiatori).

La linea di controllo può essere cablata unitamente ai conduttori di rete: sovente vengono utilizzati allo scopo cavi a cinque conduttori (due per la linea di controllo e tre per l’alimentazione da rete).

La sezione dei cavi del bus deve essere dimensionata in base alla lunghezza della linea ed al numero di dispositivi connessi.

 

Per capire il motivo di ciò si consideri che ogni dispositivo connesso assorbe dalla propria porta di interfaccia una certa corrente. Al fine di limitare il consumo totale di energia ed assicurare sufficiente integrità al segnale digitale trasmesso (evitando errori in ricezione), lo standard specifica che il bus non può essere sovraccaricato con una corrente totale superiore a 250 mA (la corrente totale è allo scopo limitata da un apposito sistema di alimentazione).

Il calcolo di tale corrente richiederebbe la conoscenza delle impedenze d’ingresso di tutti i dispositivi connessi, le quali non sono in generale uguali.

 

Lo standard impone però che la massima corrente assorbita dal singolo dispositivo non sia in nessun caso superiore a 2mA. È quindi buona norma fissare un numero “N” di dispositivi tale che 2N (stima per eccesso della corrente totale sul bus in mA) lasci un sufficiente margine rispetto al limite di 250mA. Un tale margine garantirebbe la buona funzionalità del sistema in diverse condizioni, permettendo nel contempo una certa libertà di espansione dello stesso. Si tenga presente, infatti, che una corrente di esercizio troppo vicina a 250mA può causare instabilità e problemi di avvio del sistema.

 

Un’altra specifica relativa al bus riguarda la massima caduta di tensione tra le due unità comunicanti più lontane, la quale non deve superare i 2V. Se la massima corrente ammessa pone un limite al numero di unità, la massima caduta di tensione limita l’estensione del cablaggio.

Entrambe queste limitazioni impongono l’uso di conduttori di adeguata sezione: per lunghezze di collegamento fino a 100 m questa non dovrebbe essere inferiore a 0,5 mm2 valore che sale ad almeno 0,75 mm2 per lunghezze comprese tra 100 e 150 metri. Oltre i 150 m è necessario l’impiego di conduttori aventi sezione di almeno 1,5 mm2. La lunghezza del bus non può in nessun caso superare i 300 m tra i due componenti più distanti del cablaggio (Dali è stato concepito per operare in ambito locale).


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