I bus di campo

Pubblicato: 19 luglio 2012 Categoria: Altro

Il ‘minimo comune denominatore’ per il collegamento degli apparecchi ‘intelligenti’ presenti nelle nostre case può essere costituito da un nuovo sistema di collegamento: il bus di campo.

I bus di campo, o fieldbus, sono sistemi di collegamento che permettono di interconnettere fra loro, nel modo più semplice possibile, i dispositivi di controllo, rilevamento e attuazione distribuiti in un impianto civile o industriale.
Grazie a questa tecnologia, sensori, teleruttori, relè programmabili, gruppi di valvole, variatori di velocità, pc possono scambiarsi facilmente informazioni lungo una singola linea fisica, eliminando quindi tutti quei cablaggi ‘punto a punto’ che caratterizzano un normale impianto elettrico.

E, soprattutto, in modo indipendente dal produttore dei singoli dispositivi: è sufficiente che ogni ‘nodo’ collegato sia conforme a un certo standard.

La tecnica bus ha l’impatto più limitato possibile sulle strutture architettoniche: anziché portare un fascio di cavi appariscente e molto deturpante per la gestione dell’illuminazione e delle altre funzioni, con un solo doppino (il cavo bus) e un cavo di energia è possibile realizzare qualsiasi configurazione.
Per l’installatore il lavoro risulta semplificato, mentre per tutti gli edifici tutelati dalle Belle Arti o che non si desidera deturpare, la soluzione bus è ideale.

Il bus di campo permette di collegare fra loro componenti come sensori antintrusione, automatismi per infissi, sistemi videocitofonici.
Tutti i dispositivi connessi sulla rete sono in grado di comunicare in modo trasparente, per scambiarsi dati e comandi.
Sul bus può essere presente una unità di controllo centrale che gestisce le funzioni di supervisione complessiva, monitoraggio dei dati forniti dai rilevatori distribuiti nell’impianto, diagnostica ed eventuale teleassistenza dei componenti.

Per l’installazione di un sistema bus, è sufficiente seguire alcuni passi:
- individuare il ‘protocollo’ più adatto per la propria applicazione;
- strutturare la rete, ad esempio prevedendo una sottorete per piano, con una dorsale che collega le varie sottoreti;
- installare un server centrale per governare il funzionamento della rete;
- collegare alla rete apparecchiature conformi al protocollo selezionato.