Pubblicato: 16 novembre 2012
Categoria: Guide e approfondimenti
Sul territorio italiano cadono ogni anno più di un milione di fulmini.
Si tratta di fenomeni molto violenti che in tempi brevissimi producono correnti che
possono raggiungere e superare valori di 200 kA. L’enorme energia che si
sviluppa si può riflettere con tutto il suo potenziale distruttivo sugli impianti e
sui componenti e, nei casi più sfortunati, anche sugli esseri viventi.
La storia della fisica del fulmine è iniziata verso la metà del 1700 con i noti esperimenti
di Benjamin Franklin ma il dibattito tecnico scientifico, proprio a causa dei gravi danni
che il fulmine può provocare, e con l’intento di chiarire gli ancora numerosi punti oscuri,
continua ancora oggi.
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