Elementi fotosensibili

Pubblicato: 5 luglio 2012 Categoria: Altro
Tutti gli interruttori crepuscolari basano il proprio funzionamento sulle proprietà di un elemento fotosensibile in grado di variare le proprie caratteristiche elettriche al variare del flusso luminoso incidente sulla sua superficie.

Tale elemento costituisce a tutti gli effetti un trasduttore in grado di convertire variazioni dell’illuminamento in corrispondenti variazioni di un segnale elettrico. Fisicamente i dispositivi fotosensibili impiegati nei crepuscolari sono di tre tipi: fotoresistenze, fotodiodi e fototransistor.

Senza entrare troppo nei dettagli, basti sapere che le prime sono costituite da materiali aventi la proprietà di diminuire la propria resistenza elettrica all’aumentare dell’illuminamento incidente; inseriti quindi in serie ad un generatore di tensione costante, fanno sì che la corrente nel circuito sia funzione dell’energia luminosa incidente.

Fotodiodi e fototransistor sono invece costituiti da cristalli di semiconduttore opportunamente drogati ed affiancati a formare giunzioni le quali, una volta colpite dalla radiazione luminosa, acquistano la capacità di condurre corrente elettrica secondo una caratteristica tensione-corrente nota.

In ogni caso, quale che sia il dispositivo utilizzato, questo può essere sempre assimilato ad un elemento dotato di una superficie fotosensibile che varia la propria resistenza elettrica tra due assegnati terminali in maniera proporzionale all’illuminamento presente su tale superficie.