In seguito sostituzione, dal 1 luglio 2003, della norma UNI 10380 sull’illuminazione di interni con la norma UNI EN 12464-1 “Illuminazione dei posti di lavoro. Parte 1: posti di lavoro in interni”, l’UNI ha pubblicato nel maggio del corrente anno 2007 la nuova edizione della norma UNI 10840 relativa ai criteri per l’illuminazione artificiale e naturale dei locali scolastici.
- Distribuzione delle luminanze
- Illuminamento e sua uniformità
- Abbagliamento e sua limitazione
- Aspetti cromatici della luce
- Fattore di manutenzione
- Risparmio energetico
- Illuminazione in presenza di videoterminali
- Integrazione della luce diurna
1. Distribuzione delle luminanze
La luminanza è l’unica, fra le grandezze illuminotecniche, ad essere percepita direttamente dal nostro occhio. Di conseguenza risulta di estrema importanza garantire una distribuzione bilanciata della luminanza nel campo visivo degli alunni (e degli altri utenti scolastici), allo scopo di aumentare la nitidezza della visione, di migliorare la possibilità di distinguere piccole differenze di luminanza, di aumentare l’efficienza delle funzioni oculari (quali l’accomodamento, la convergenza, etc.), e di migliorare il comfort visivo.
2. Illuminamento e sua uniformità
Mentre nella vecchia normativa, si faceva riferimento ad una illuminazione generale ad una certa altezza dal pavimento uguale ed uniforme in tutto il locale (figura 1), ora si introduce l’idea di differenziare l’illuminazione concentrandola dove è richiesto un determinato compito (es. lettura, scrittura, disegno, lavoro sul computer). L’area dove, per lavoro, occorre svolgere un determinato compito visivo può essere orizzontale, inclinata o anche verticale (figura 2).