Classificazione delle Zone

Pubblicato: 12 novembre 2012 Categoria: Altro
Classificazione delle Zone

Nei locali bagno e doccia si possono individuare quattro zone che, in relazione alla pericolosità, influenzano i criteri di scelta e di installazione dei componenti e degli utilizzatori (fig. 2):

Zona 0 - Corrisponde al volume interno alla vasca da bagno o al piatto doccia. La nuova norma introduce la zona zero anche per le docce senza piatto che invece la vecchia norma non contemplava. L\'altezza della zona 0 in questi casi si eleva in verticale per 10 cm dal pavimento e si sviluppa in orizzontale secondo una superficie circolare di raggio 1,2 m misurato dal centro del soffione che può essere collocato a parete o appeso al soffitto (fig. 3).

Zona 1 - Costituisce il volume delimitato dalla superficie della vasca da bagno o del piatto doccia (p er le docce senza piatto, dalla superficie posta a 1,20 m dal punto centrale del soffione ) che si estende verso l\'alto fino ad un piano orizzontale situato a 2,25 m dal pavimento finito. Se il fondo della vasca da bagno o del piatto doccia si trova a più di 0,15 m al di sopra del pavimento, il limite superiore della zona 1 si estende dal fondo fino ad un\'altezza di 2,25 m (fig. 4). La zona 1 non include la zona 0 e si estende anche al di sotto della vasca da bagno o della doccia.

Zona 2 - Corrisponde al volume circostante alla zona 1 che si sviluppa in verticale, parallelamente e ad una distanza in orizzontale dalla zona 1 di 0,6 m, fino ad un\'altezza di 2,25 m dal piano del pavimento. Per le docce senza piatto non esiste la zona 2, ma solo una zona 1 che si estende fino a 1,20 m dal soffione.

Zona 3 – E\' il volume delimitato dalla superficie che si sviluppa in orizzontale a fianco della zona 2 per 2,4 m ed in verticale fino ad un\'altezza dal piano del pavimento di 2,25 m. La presenza di pareti e ripari fissi permette in alcuni casi di modificare i limiti indicati.

Le zone sono delimitate dai muri perimetrali e dalle aperture se munite di serramenti come porte o finestre (fig. 7). Per i locali contenenti bagni ad uso medico, possono essere necessarie prescrizioni speciali.

La presenza di barriere o diaframmi isolanti può variare i limiti indicati. Nella figura seguente (fig. 8) sono rappresentati i nuovi limiti, misurati col metodo della corda tesa, nel caso in cui sia presente una parete fissa. Questo può essere particolarmente utile per l\'istallazione di apparecchi utilizzatori ammessi solo nella zona 3.


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