Classificazione dei locali

Pubblicato: 11 aprile 2012 Categoria: Guide e approfondimenti
Esiste una certa affinità fra un locale ad uso medico ed un locale ad uso estetico. Curare una persona per fini estetici o per fini medici comporta l\'utilizzo abituale di strumenti e apparecchiature elettriche con parti applicate che determinano un aumento del rischio elettrico rispetto ad altri ambienti di tipo ordinario, questo anche se il soggetto sotto trattamento estetico gode di miglior salute e quindi risulta meno vulnerabile di una persona in condizioni fisiche precarie sottoposta a cure mediche. Nel locale ad uso estetico, infatti, si fa un uso prolungato e costante sulla persona di queste apparecchiature, il che ci porta a considerare questi luoghi alla stregua di quelli ad uso medico, ambienti a maggior rischio elettrico. È per questo che le norme CEI 64-8 alla sezione 710 stabiliscono di trattare dal punto di vista della sicurezza i locali ad uso estetico come quelli ad uso medico.

Chiarito questo, in funzione della pericolosità dell\'ambiente, la classificazione dei locali adibiti ad uso estetico è presto fatta:

  • il locale è ordinario se non si fa uso di alcun apparecchio estetico con parti applicate. In questo caso non si tratta di un locale ad uso estetico;
  • il locale è ad uso estetico di gruppo 0 se si fa uso di apparecchi estetici senza parti applicate (come da elenco Legge 1/90);
  • il locale è ad uso estetico di gruppo 1 se si fa uso di apparecchi estetici con parti applicate (come da elenco Legge 1/90).
Se il locale è classificato come ordinario non si tratta di un locale ad uso estetico e quindi si applica la norma generale impianti. Se il locale è del gruppo 0 si tratta di locale ad uso medico ma non esistono particolari accorgimenti da adottare e si applicano le norme elettriche generali come per gli ambienti ordinari. Diverse, rispetto a quelle del gruppo 0, sono le attenzioni da dedicare ai locali del gruppo 1 dove si rende necessario adottare alcuni accorgimenti impiantistici particolari.

Spesso i locali ad uso estetico sono inseriti all\'interno di strutture con destinazioni d\'uso anche diverse da quelle di uso estetico (ad esempio un appartamento di civile abitazione in cui sono ricavati alcuni locali adibiti a centro estetico); in questi casi è bene ricordare che tutta l\'unità immobiliare che ospita questi locali, quando la potenza impegnata è superiore a 1,5 kW, è soggetta all\'obbligo di progetto (DPR 447/91 art. 4) anche se non tutti i locali della struttura sono del gruppo 1 o del gruppo 0.

Allegati scaricabili
Impianto elettrico nei locali ad uso estetico (seconda edizione)