CEI EN 62305-4 (CEI 81-10/4)

Pubblicato: 31 maggio 2012 Categoria: Guide e approfondimenti
Protezione contro i fulmini. Impianti elettrici ed elettronici interni alle strutture

Questa ultima parte fornisce informazioni sul progetto, l’installazione, l’ispezione, la manutenzione e la verifica del sistema di misure di protezione contro gli effetti elettromagnetici associati al fulmine sugli impianti elettrici ed elettronici interni alle strutture, al fine di ridurre il rischio di danni permanenti.

Il fulmine come sorgente di danno è un fenomeno di energia estremamente elevata. La scarica di fulmine rilascia un’energia di molte centinaia di mega-joule. Se si confronta con i millijoule di energia che possono essere sufficienti a danneggiare gli apparati elettronici sensibili e gli impianti elettronici, è evidente come siano necessarie misure di protezione addizionali per proteggere questi apparati.

Sono particolarmente importanti gli impianti elettrici ed elettronici utilizzati per l’immagazzinamento e l’elaborazione dei dati e quelli per il controllo e la sicurezza nelle installazioni caratterizzate da considerevoli costi d’investimento, dimensioni e complessità (per le quali il disservizio è un evento del tutto indesiderabile per motivi di sicurezza e di costi).

Come indicato nella norma CEI EN 62305-2, il fulmine può provocare diversi tipi di danno in una struttura:

D1 danno agli esseri viventi a causa delle tensioni di passo e di contatto;
D2 danno materiale dovuto agli effetti (meccanici, termici, chimici ed esplosivi) della corrente di fulmine;
D3 danno agli impianti elettrici ed elettronici dovuto al LEMP (impulso elettromagnetico connesso al fulmine).

I guasti permanenti agli impianti elettici ed elettronici possono essere causati dall’impulso elettromagnetico connesso al fulmine (LEMP) tramite:

  1. gli impulsi condotti trasmessi agli apparati attraverso i conduttori;

  2. gli effetti del campo elettromagnetico irradiato direttamente sull’apparato stesso.

Gli impulsi che interessano la struttura possono essere generati internamente o esternamente ad essa:

  • gli impulsi esterni alla struttura sono generati dai fulmini che colpiscono le linee entranti o il suolo nelle loro vicinanze, e sono trasmessi agli impianti elettrici ed elettronici attraverso le linee stesse;

  • gli impulsi interni alla struttura sono generati dai fulmini che colpiscono la struttura o il suolo vicino ad essa.

L’accoppiamento può avvenire con meccanismi diversi:

  • accoppiamento resistivo (per esempio l’impedenza di terra del sistema di dispersori o la resistenza dello schermo di un cavo);

  • accoppiamento induttivo (per esempio dovuto alle spire negli impianti elettrici ed elettronici o all’induttanza delle connessioni);

  • accoppiamento elettrostatico (per esempio dovuto all’effetto antenna).

Gli effetti dell’accoppiamento elettrostatico sono generalmente molto ridotti in confronto a quelli dovuti all’accoppiamento induttivo e possono essere ignorati.

Il campo magnetico irradiato può essere generato:

  • dall’intera corrente che fluisce nel canale del fulmine,

  • da una frazione di corrente di fulmine che scorre nei conduttori, per esempio nelle calate di un LPS esterno secondo la CEI EN 62305-3 o nello schermo esterno della struttura.

Queste nuove norme avranno anche influenza sulla Norma CEI 64-8 relativa alla sicurezza degli impianti elettrici utilizzatori di bassa tensione. Ricordiamo che, in base alla norma CEI 64-8, progettisti e installatori sono tenuti alla valutazione del rischio da sovratensioni ed all’allestimento delle eventuali (se dovute) misure di protezione.


Allegati scaricabili
Nuove norme sulla protezione contro i fulmini