ACCORGIMENTI PER UNA CORRETTA INSTALLAZIONE

Pubblicato: 6 febbraio 2012 Categoria: Altro
ACCORGIMENTI PER UNA CORRETTA INSTALLAZIONE

Installare correttamente un sistema di Spd comporta una serie di operazioni molto semplici che tuttavia impongono di tenere presenti la funzione svolta dagli Spd e le variabili che influiscono sulla loro prestazione.
Prima di procedere desideriamo sottolineare brevemente alcuni parametri fondamentali da considerare per il corretto utilizzo e collegamento degli Spd.

Tensione residua (Ures)
È la tensione di picco che appare ai terminali di un Spd a seguito del passaggio della corrente di scarica (figura 7).

Livello di protezione
È un valore di tensione che caratterizza il comportamento dell’Spd nel limitare la tensione ai suoi terminali e che è scelto tra una serie di valori preferenziali. Tale valore deve essere riferito a In oppure a Iimp o a entrambe.

Livello di protezione effettivo (Up/f)
Up/f è il valore di tensione Up comprensivo della tensione induttiva (ΔU) sui cavi di collegamento all’Spd (figura 8).
Se i cavi di collegamento sono attraversati dalla Iimp avente forma d’onda di corrente di fulmine 10/350, la caduta di tensione sui cavi di collegamento (che dalla fase conducono all’ingresso dell’Spd, e dal morsetto di terra conducono alla barra di equipotenzializzazione), è all’incirca di 1kV per ogni metro di cavo posato.
Se viceversa i cavi sono interessati dalla corrente indotta In di forma d’onda 8/20, la caduta di tensione può essere trascurata.
È ovvio che la lunghezza dei conduttori di collegamento costituisce una variabile decisiva sul valore effettivo di protezione realizzata sull’impianto.

Collegamenti lunghi vanificano la funzione protettiva degli Spd. Per ridurre la lunghezza dei conduttori di collegamento degli Spd si possono utilizzare i morsetti degli Spd e realizzare connessioni “entra-esci” (figura 9).
Quando questo tipo di connessione non è possibile, a causa della sezione dei conduttori utilizzati, si possono usare accessori di collegamento messi a disposizione dai costruttori degli Spd.
Oppure è possibile adottare il sistema “entra-esci” per il collegamento al morsetto di terra, e realizzare un collegamento tradizionale sul morsetto di fase (figura 10).
Sempre allo scopo di ridurre la lunghezza dei collegamenti si può montare all’interno del quadro e/o del centralino una barra di terra equipotenziale. Saranno ridotte al minimo le cadute di tensione residue tra il morsetto di terra dell’Spd e il punto di dispersione. La figura accanto al titolo mostra un piccolo centralino aperto completo di interruttori automatici di protezione, di un Spd e della barra di equipotenzializzazione installati e collegati correttamente.


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