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Norma CEI 64-21: Impianti per Persone con Disabilità

Pubblicato: 8 maggio 2017 Categoria: News Costruttori

Pubblicata la Specifica Tecnica CEI 64-21 che fornisce le prescrizioni per impianti elettrici residenziali utilizzati da persone con disabilità o con necessità specifiche.

Norma CEI 64-21: Impianti per Persone con Disabilità

Pur non essendo una vera e propria Norma, la nuova Specifica Tecnica 64-21: “Ambienti residenziali: impianti adeguati all’utilizzo da parte di persone con disabilità o specifica necessità”, pubblicata lo scorso dicembre dal CEI, fornisce un prezioso orientamento a progettisti e installatori che debbano affrontare, nel caso il committente lo richieda, la realizzazione di un impianto elettrico in unità abitative utilizzate da persone con ridotta o impedita capacità motoria e/o sensoriale (in forma permanente o temporanea, causata da infortuni, menomazioni, malattie o per età avanzata), persone indicate nel documento con l’acronimo “PNA”.

A tal fine, vengono identificate le specifiche necessità delle persone “PNA”, suddivise in nove tipologie in funzione del tipo di disabilità (da D1 a D9), e per ognuna di queste sono elencate, in forma tabellare, le dotazioni impiantistiche, suddivise tra necessarie, raccomandate oppure non consigliate. Ad esempio, la videocitofonia/citofonia e la gestione termica devono essere sempre presenti, mentre la gestione degli scenari, ai fini del migliore e più efficace utilizzo dell’impianto, è raccomandata per ognuna delle nove tipologie.

Le prescrizioni impiantistiche fornite dalla Specifica Tecnica CEI 64-21 sostituiscono, modificano e integrano quelle del Capitolo 37 della Norma CEI 64-8 e riguardano sia la realizzazione e la definizione di alcune parti dell’impianto, sia l’introduzione di alcuni suggerimenti operativi nelle aree, quali:

  • il punto di consegna dell’energia, con particolare attenzione alla protezione dal rischio d’incendio e alla selettività fra le protezioni;
  • il quadro elettrico dell’unità abitativa;
  • la gestione degli accessi, dell’illuminazione, della regolazione termica degli ambienti, degli allarmi e dell’assistenza;
  • la continuità del servizio e il controllo dei carichi.

 

Il supporto della domotica

La Specifica Tecnica evidenzia la complessa progettazione di un impianto al servizio di persone con specifiche necessità, dove la “risposta” migliore è la domotica, che permette di realizzare un insieme di funzioni complesse in estrema semplicità.

La domotica svolge un ruolo importante nel rendere intelligenti apparecchiature, impianti e sistemi, con l’obiettivo di realizzare nuovi ausili per persone con ridotta o impedita capacità motoria e/o sensoriale offrendo all’utente servizi migliori e garantendo loro maggior sicurezza e migliore comfort.

I sistemi domotici permettono di ottenere un unico impianto in cui tutti i dispositivi sono collegati da un solo cavo e sono in grado di scambiarsi qualsiasi informazione attraverso protocolli aperti quali, ad esempio, il KNX, anche sfruttando la comunicazione wireless. Grazie alla flessibilità e alla ricchezza funzionale, la tecnologia KNX può essere impiegata in ogni tipologia di edificio con molteplici vantaggi per ogni utilizzatore, integrando funzioni fondamentali per la gestione della casa quali l’illuminazione, il sistema di climatizzazione o la videocitofonia.

L’ambiente domestico, opportunamente progettato e tecnologicamente attrezzato, mette così a disposizione dell’utente impianti che superano le tradizionali funzioni, dove apparecchiature e sistemi sono in grado di svolgere attività parzialmente autonome, programmate dall’utente o completamente autonome.

Un sistema domotico può, quindi, fornire all’utente con ridotta o impedita capacità motoria e/o sensoriale un supporto che gli permetta di poter decidere quali azioni compiere e quali lasciar gestire al sistema stesso in assoluta sicurezza e tranquillità.

 

cei 64-21

 

Prescrizioni impiantistiche

Per quanto riguarda il quadro elettrico, l’articolo 5 indica di effettuare la protezione contro le sovracorrenti e contro i contatti indiretti rispettivamente con interruttori magnetotermici differenziali ad aumentata resistenza agli scatti intempestivi o dotati di dispositivo di richiusura automatica (ARD); ideale per soddisfare a questa prescrizione l’impiego degli interruttori differenziali ad aumentata resistenza agli scatti intempestivi ABB APR (antiperturbazione).

Inoltre, nel caso di persona “PNA” con difficoltà cognitive (D9), il quadro dovrà essere dotato di chiusura e apertura esclusivamente con chiave.

 

Eliminazione delle barriere architettoniche

Infine, per quanto riguarda i componenti elettrici, la specifica richiama le quote installative previste dal DM 236/89, studiate per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche.

In particolare, nel caso del quadro dell’unità abitativa, il centro deve essere posto a un’altezza compresa tra 0,75 m e 1,4 m dal piano di calpestio, mentre il comando degli interruttori non deve trovarsi a un’altezza superiore a 1,4 m dallo stesso piano.

Le prescrizioni riportate nella Specifica Tecnica si applicano ai nuovi impianti, ai rifacimenti o alle modifiche di quelli esistenti.