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5SV1 – Il primo magnetotermico differenziale elettromeccanico in un modulo

Pubblicato: 25 febbraio 2020 Categoria: News Costruttori

Gli interruttori differenziali non sono tutti uguali e, a volte, risulta difficile identificare correttamente alcune differenze che, se pur molto importanti, non sono così evidenti osservando l'oggetto da fuori.

5SV1 – Il primo magnetotermico differenziale elettromeccanico in un modulo

 

La protezione di sempre in metà spazio!

 

Gli interruttori differenziali non sono tutti uguali e, a volte, risulta difficile identificare correttamente alcune differenze che, se pur molto importanti, non sono così evidenti osservando l'oggetto da fuori. In Italia, così come in quasi tutti i paesi europei, le normative d'impianto richiedono l'utilizzo di interruttori differenziali elettromeccanici a funzionamento indipendente dalla tensione di rete. Siemens è stato il primo costruttore a portare sul mercato un magnetotermico differenziale completamente elettromeccanico in una sola unità modulare.

Lo standard internazionale di prodotto (IEC 61009-1) si occupa sia dei dispositivi elettromeccanici (indipendenti dalla tensione di rete) che di quelli elettronici (dipendenti dalla tensione di rete) descrivendone caratteristiche e criteri di prova. La versione europea della norma è la EN 61009-1, in Italia è la CEI EN 61009-1 (CEI 23-44) "Interruttori differenziali con sganciatori di sovracorrente incorporati per installazioni domestiche e similari” Parte 1: Prescrizioni generali. La norma internazionale prevede due fascicoli per la parte 2:

  • IEC 61009-2-1 (Magnetotermici Differenziali elettromeccanici)
  • IEC 61009-2-2 (Magnetotermici Differenziali elettronici)

La prima parte dello standard è uguale per tutto il mondo, ma per quanto riguarda la seconda parte, l'unica versione armonizzata per l'Europa è la EN 61009-2-1 e quindi esiste soltanto la CEI EN 61009-2-1. La norma europea non contempla i dispositivi elettronici.

Per questo motivo in Italia non è possibile impiegare interruttori differenziali elettronici.

La norma impianti italiana CEI 64-8, similmente alle norme nazionali della maggior parte dei paesi europei, pone precise limitazioni all’impiego degli interruttori dipendenti dalla tensione di rete (paragrafo 531.3.4. della V3). E questo è dovuto a più che ragionevoli motivazioni legate alla sicurezza.

Con il nuovo magnetotermico differenziale 5SV1 Siemens è riuscita a combinare la protezione contro le sovracorrenti e il differenziale elettromeccanico in una sola unità modulare:

grazie a questi nuovi dispositivi in un modulo invece di due è dunque possibile realizzare la protezione dei circuiti terminali fino a 16A in accordo alle normative d'impianto europee.  Impiegabili sia in applicazioni domestiche che nelle infrastrutture, ma anche in ambienti industriali e all'interno dell'equipaggiamento elettrico delle macchine. La stessa funzionalità dei dispositivi tradizionali, ma un grande risparmio in termini di spazio che, in molte applicazioni e in particolar modo nei retrofit, garantisce un grande vantaggio.

Grazie alle sue dimensioni estremamente compatte il nuovo 5SV1 può essere integrato in modo semplice in tutti i quadri elettrici. In particolare, risulta la soluzione ideale per andare ad aggiornare ed espandere gli impianti esistenti in quanto offre la possibilità di aumentare il numero di linee garantendo una maggiore fruibilità d'impianto e un grande aiuto nell'eventuale processo di ricerca dei guasti.

 

Inoltre, grazie alla possibilità di utilizzarlo in combinazione con l'unità di Arc Fault Detection Devices 5SM6, è possibile andare a realizzare la protezione completa del circuito terminale in solo 2 unità modulari. Ciò garantisce, oltre alle funzionalità del magnetotermico differenziale, anche la protezione contro i guasti da arco elettrico.

L'introduzione sul mercato del 5SV1 è stata accompagnata anche dal lancio di un altro dispositivo compatto: l'innovativo 5SV6, il primo magnetotermico con AFDD integrato in 1 modulo. Un ulteriore passo in avanti verso la sicurezza degli impianti elettrici: anche in questo caso il principale vantaggio è legato alla possibilità di andare ad implementare la tecnologia AFDD negli impianti esistenti andando a sostituire gli interruttori magnetotermici standard.

Ma le novità non finiscono qui… a breve presenteremo un altro importante ampliamento di gamma… STAY TUNED!

 

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