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Guida all\'uso dei fusibili in bassa tensione (prima parte)
Guida all’uso dei fusibili in bassa tensione (prima parte) 2 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. 2. Definizioni e grandezze caratteristiche della cartuccia Per comodità del lettore si riportano di seguito alcune delle definizioni più importanti tratte dalla Norma 32-1. Fusibile Dispositivo che mediante la fusione di uno o più elementi fusibili, a tal fine progettati e proporzionati apre il circuito in cui è inserito interrompendo la corrente quando essa supera un valore specificato per una durata sufficiente. Il fusibile comprende tutte le parti che costituiscono il dispositivo completo. Supporto della cartuccia Assieme di base e portacartuccia. (Quando nella presente Norma viene utilizzato il termine “supporto della cartuccia”, si intende la base del fusibile e/o il portacartuccia, se non è necessaria una distinzione tra i due termini). Base del fusibile Parte fissa di un fusibile munita di contatti, morsetti e calotte, dove applicabile. Portacartuccia Parte amovibile di un fusibile prevista per tenere in posto la cartuccia. Cartuccia Parte di un fusibile comprendente l’elemento(i) fusibile, prevista per essere sostituita dopo che il fusibile ha funzionato. Contatto Due o più parti conduttive destinate ad assicurare la continuità del circuito tra una cartuccia e il corrispondente supporto. Elemento fusibile Parte di una cartuccia prevista per fondere quando il fusibile interviene. La cartuccia può comprendere più elementi fusibili in parallelo. Dispositivo indicatore Dispositivo previsto per indicare se il fusibile è intervenuto. Percussore Dispositivo meccanico, facente parte di una cartuccia che, quando il fusibile interviene, rilascia l’energia richiesta per provocare il funzionamento di altri apparecchi o dispositivi indicatori, o per effettuare un interblocco. Fig 3. - Durata di funzionamento di un fusibile
Guida all’uso dei fusibili in bassa tensione (prima parte) 3 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Calibratore Parte aggiuntiva di una base destinata ad assicurare un grado di non intercambiabilità. Fusibili per uso da parte di persone addestrate Fusibili previsti per essere utilizzati in installazioni in cui le cartucce sono accessibili e sostituibili solo da persone addestrate. Fusibili per uso da parte di persone non addestrate Fusibili previsti per essere utilizzati in installazioni dove le cartucce sono accessibili e sostituibili da persone non specializzate. Porta Valori limite entro i quali le caratteristiche, per esempio le caratteristiche tempo-corrente, devono ricadere. Potere di interruzione di una cartuccia Valore (efficace per corrente alternata) della corrente presunta che una cartuccia è in grado di interrompere ad una tensione determinata e in condizioni specificate d’uso e di comportamento (almeno 50 kA per cartucce ad uso industriale e 6 kA per cartucce ad uso domestico e similare). Campo di interruzione Campo di corrente presunta all’interno del quale il potere di interruzione di una cartuccia è assicurato. Corrente limitata Massimo valore istantaneo raggiunto dalla corrente durante l’operazione di interruzione, effettuata da una cartuccia quando essa interviene in modo da impedire che la corrente raggiunga il valore massimo altrimenti raggiungibile. Caratteristica di limitazione Curva che dà i valori della corrente limitata in funzione della corrente interrotta presunta in condizioni di funzionamento specificate. Corrente massima ammissibile (di un supporto della cartuccia) Valore di corrente limitata che il supporto della cartuccia può sopportare. Durata di pre-arco Intervallo di tempo tra l’inizio di una corrente sufficiente per provocare la fusione dell’elemento fusibile e l’istante in cui inizia la formazione dell’arco. Durata d’arco Intervallo di tempo tra l’inizio dell’arco e l’istante in cui questo è definitivamente estinto. Durata di funzionamento Somma della durata di pre-arco e della durata d’arco. Potenza dissipata di una cartuccia Potenza dissipata in una cartuccia che porta la corrente nominale in condizioni specificate. Corrente nominale di una cartuccia (I n ) Valore di corrente che la cartuccia può portare in modo continuo, senza deteriorarsi, in condizioni specificate. I valori di corrente preferenziali, in ampere, della cartuccia dovrebbero essere scelti tra i seguenti: • Impiego da parte di persone addestrate e non addestrate - 2 , 4 , 6 , 8,10,12 ,16, 20, 25, 32, 40, 50, 63, 80, 100
Guida all’uso dei fusibili in bassa tensione (prima parte) 4 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. • Impiego da parte di persone addestrate - 125 , 200 , 250 , 315, 400, 500, 630, 800, 1000, 1250 Corrente convenzionale di non fusione (I nf ) Valore di corrente specificato che la cartuccia è in grado di portare per un tempo specificato (tempo convenzionale) senza che si verifichi la fusione dell’elemento fusibile. Corrente convenzionale di fusione (I f ) Valore di corrente specificato che provoca il funzionamento della cartuccia entro un tempo specificato (tempo convenzionale). Tabella 1 Tempi e correnti convenzionali per cartucce gG e gM (Norma CEI 32-1) Correnti convenzionali Corrente nominale I n (A) Tempo convenzionale (h) I nf I f I n 4 ( ) 1 1,5 I n 2,1 I n 4 I n 16 ( ) 1 1,5 I n 1,9 I n 16 In 63 1 63 In 160 2 160 In 400 3 400 In 4 1,25 I n 1,6 I n ( ) Solo cartucce gG I 2 t (integrale Joule) Integrale del quadrato della corrente esteso ad un determinato intervallo di tempo. Caratteristica I 2 t Curva che dà i valori di I 2 t (I2t di pre-arco e/o I 2 t di funzionamento) in funzione della corrente presunta per condizioni di funzionamento specificate. Zona I 2 t Zona compresa tra la caratteristica I 2 t di pre-arco minima e la caratteristica I 2 t di funzionamento massima in condizioni specificate. Fig. 4 – Esempio di grafico I 2 t dell’energia specifica lasciata passare da un fusibile
Guida all’uso dei fusibili in bassa tensione (prima parte) 5 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Tabella 2 Caratteristiche di intervento e non intervento per cartucce gG e gM (Norma CEI 32-1) Porte Valori di pre-arco I 2 t a 0,01 s per le cartucce “gG”e “gM Corrente nominale (A) I min per intervento entro 10 s (A) I max per intervento entro 5 s (A) I min per intervento entro 0,1 s (A) I max per intervento entro 0,1 s (A) I 2 t min 10 3 (A 2 s) I 2 t max 10 3 (A 2 s) 16 33 65 85 150 0,3 1,0 20 42 85 110 200 0,5 1,8 25 52 110 150 260 1,0 3 32 75 150 200 350 1,8 5 40 95 190 260 450 3 9 50 125 250 350 610 5 16 63 160 320 450 820 9 27 80 215 425 610 1100 16 46 100 290 580 820 1450 27 86 125 355 715 1100 1910 46 140 160 460 950 1450 2590 86 250 200 610 1250 1910 3420 140 400 250 750 1650 2590 4500 250 760 315 1050 2200 3420 6000 400 1300 400 1420 2840 4500 8060 760 2250 500 1780 3800 6000 10600 1300 3800 630 2200 5000 8060 14140 2250 7500 800 3060 7000 10600 19000 3800 13600 1000 4000 9500 14140 24000 7840 25000 1250 5000 13000 19000 35000 13700 47000 Caratteristiche tempo-corrente Curva che dà il tempo di pre-arco o il tempo di funzionamento in funzione della corrente presunta, in condizioni specificate. Zona tempo-corrente Zona compresa tra la caratteristica tempo-corrente di pre-arco minima e la caratteristica tempo-corrente di funzionamento massima, in condizioni specificate
Guida all’uso dei fusibili in bassa tensione (prima parte) 6 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. 3. Caratteristiche costruttive della cartuccia fusibile e principio di funzionamento Costruttivamente un fusibile è costituito da un filamento metallico, normalmente realizzato in rame o in argento, sul quale possono essere praticate delle strozzature che ne favoriscono l’intervento. Queste particolari sagomature (fig. 5) determinano diverse condizioni di riscaldamento, e quindi di fusione, permettendo di ottenere, se opportunamente calibrate, sia la protezione contro le correnti di sovraccarico, di piccola/media intensità e di lunga durata, sia la protezione contro le correnti di corto circuito, di elevata intensità ma di breve durata. Le correnti di sovraccarico sono correnti anomale di bassa intensità che devono essere interrotte in tempi, variabili dalle ore ai secondi, inversamente proporziona¬li alla corrente stessa. La caratteristica di intervento in sovraccarico prevede un riscaldamento uniforme dell’elemento fusibile di tipo non adiabatico (con scam¬bio di calore con l'ambiente). Le correnti di corto circuito sono correnti di guasto di alta intensità che devono quindi essere interrotte in tempi brevissimi, dell'ordine di alcuni millisecondi. Il riscaldamento dell’elemento fusibile è di tipo adiabatico (senza scambio di calore con l'ambiente esterno) con un aumento della temperatura più rapido nei tratti a sezione inferiore a più elevata resistenza. Questo determina la fusione in più punti e la formazione di più archi in serie che facilitano una più rapida interruzione della corrente. L’elemento fusibile viene inserito poi in un involucro di ceramica o di altro materiale isolante riempito a sua volta con un materiale sabbioso inerte (solitamente di quarzo) per agevolare ulteriormente lo spegnimento dell’arco che si manifesta durante la rottura dell'elemento fusibile. Un dispositivo di segnalazione dell’intervento può eventualmente completare la semplice costruzione della cosiddetta cartuccia fusibile. In alcuni fusibili per uso industria¬le può essere presente anche un percussore che viene attivato al momento della fusione e che può servire per determinare, meccanicamente o tramite un comando elettrico, l'intervento di altri appa¬recchi. Il dispositivo di protezione nel suo insieme comprende solitamente anche un elemento porta cartuccia dotato di contatti per la connessione e di sistemi per l’estrazione in sicurezza della cartuccia. Riassumendo un apparecchio di protezione a fusibile comprende: • Cartuccia - In fig. 6 è descritta in tutte le sue parti una tipica cartuccia a bassa tensione per applicazioni industriali. Le cartucce fusibili sono caratterizzate da un elevato potere di interruzione e presentano un intervento estremamente rapido che consente di limitare la corrente a valori notevolmente inferiori alla corrente di cortocircuito presunta nel suo punto di installazione. Le cartucce per applicazioni industriali rispondenti alla Norma IEC 60269-2-1 devono possedere un potere di interruzione non inferiore a 50 kA in corrente alternata o 25 kA in corrente continua con correnti nominali comprese fra 2 A e 6000 A. Le cartucce fusibili per applicazioni domestiche conformi invece alla IEC 60269-3-1 sono previste per correnti nominali da 2 A a 100 A, con un potere di interruzione non inferiore a 6 kA in corrente alternata. Una delle parti più importanti della cartuccia è l’elemento fusibile costituito da una sottile barretta sagomata tramite stampi di precisione, Le dimensioni, la particolare sagoma dell’elemento fusibile e la selezione accurata dei vari materiali, rivestono una notevole importanza nel garantire la sicurezza e la precisione di intervento del dispositivo. La cartuccia è connessa alla base o al portacartuccia per mezzo di contatti realizzati in rame o in lega di rame protetti con un rivestimento per impedire la formazione di Fig. 5 – Tipiche soluzioni costruttive dell'elemento fusibile Fig. 6 – Elementi caratteristici di un fusibile a coltello per uso industriale
Guida all’uso dei fusibili in bassa tensione (prima parte) 7 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. depositi di materiale non conduttivo. Per evidenziare l’avvenuta fusione del fusibile alcune cartucce possono essere equipaggiate con indicatori o percussori che permettono di riconoscere con facilità l’eventuale intervento del dispositivo di protezione. • Base - Parte fissa del fusibile munita di contatti, morsetti e calotte. • Portacartuccia - I portacartuccia (eventualmente con maniglie di estrazione) contengono le cartucce e ne devono consentire, secondo regole specificate, la sostituzione in sicurezza. Sono costruite con materiale isolante e sono sottoposte a prove come previsto per gli utensili destinati a lavori sotto tensione. In alcuni apparecchi i portacartuccia sono parte integrante del supporto e risulta inutile l’uso di maniglie di estrazione. Il fusibile è un dispositivo utilizzato come protezione contro le sovracorrenti che fornisce il meglio di se quanto è richiesta una forte limitazione dell’energia specifica passante e del picco di corrente. Le sovracorrenti, come si è detto, possono essere fondamentalmente di due tipi: • sovraccarichi - Sono correnti tipiche di un circuito elettricamente sano percorso da correnti che possono raggiungere le 6 - 8 volte la corrente nominale, sopportabili per un tempo determinato perché producono sollecitazioni termiche. Un sovraccarico non controllato può evolvere rapidamente in un corto circuito e quindi dovranno essere adottate delle protezioni che intervengano in tempi tanto più brevi quanto maggiore è l’entità del sovraccarico. • corto circuiti - Si verificano in un circuito elettricamente guasto a causa di un contatto, di impedenza nulla tra due parti in tensione, che esclude la parte di impianto a valle del guasto. La corrente aumenta molto rapidamente sottoponendo il circuito a sollecitazioni termiche e a sforzi elettrodinamici, provocando archi elettrici che possono essere causa di innesco d’incendio o di esplosioni. Poiché gli effetti di un corto circuito si manifestano in tempi brevissimi il guasto deve essere eliminato quasi istantaneamente. In presenza di sovracorrenti il fusibile apre il circuito garantendo dei tempi di intervento che decrescono sensibilmente all’aumentare della corrente (fig. 7). Quando le correnti di corto circuito sono molto alte il fusibile interviene, limitando la corrente, con grande anticipo rispetto al raggiungimento del valore di picco (fig. 8). Questo comportamento lo si può rilevare anche dalla curva I 2 t dell’ energia specifica lasciata passare dal dispositivo che si mantiene pressoché costante perché, all’aumentare della corrente, si riducono nel contempo anche i tempi di intervento. Fig. 7– Esempio di caratteristica di intervento di un fusibile Fig. 8 – Il fusibile possiede una elevata capacità di limitazione
Guida all’uso dei fusibili in bassa tensione (prima parte) 8 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. 4. Scelta del tipo di cartuccia In funzione della capacità di interrompere le sovracorrenti i fusibili possono essere suddivisi in due classi identificate tramite una lettera minuscola: Cartuccia di tipo “g” (a pieno campo per uso generale) - Sono cartucce limitatrici di corrente in grado di interrompere tutte le sovracorrenti che determinano la fusione dell’elemento fusibile fino al valore corrispondente al suo potere di interruzione nominale. Cartuccia di tipo “a” (a campo parziale per uso combinato) - Sono cartucce limitatrici di corrente in grado di interrompere tutte le correnti comprese tra la minima sovracorrente indicata sulla caratteristica tempo-corrente (k 2In nella Fig. 9) ed il suo potere di interruzione nominale. In relazione all’apparecchiatura o al dispositivo che sono chiamati a proteggere i fusibili possono essere ulteriormente suddivisi in categorie. Alla lettera minuscola che identifica il campo di intervento viene aggiunta una lettera maiuscola che specifica il campo di impiego (tab. 3). Tabella 3 Tipo Applicazioni del fusibile Caratteristica di interruzione gG Usi generali, in particolare per la protezione dei conduttori campo pieno gM Protezione motori campo pieno aM Protezione motori contro il corto circuito campo parziale aR Protezione semiconduttori campo parziale gR, gS Protezione semiconduttori campo pieno Così ad esempio la lettera G indicherà un uso generale, la lettera M la protezione motori e la lettera R la protezione dei semiconduttori (fig. 10). Per scegliere un fusibile devono essere specificati tensione del sistema, frequenza e corrente presunta di cortocircuito. Devono inoltre essere valutate le caratteristiche tempo-corrente, in funzione dell’applicazione da proteggere e le caratteristiche di interruzione per stabilire se è necessario utilizzare i fusibili unitamente ad altri dispositivi di protezione contro le sovracorrenti. In relazione a quest’ultima caratteristica si possono distinguere due tipi di fusibili: Fig. 9- Curva di sovraccarico e caratteristica tempo-corrente per cartucce “a”. La caratteristica di intervento è espressa dal rapporto I/i n (multipli della corrente nominale).
Guida all’uso dei fusibili in bassa tensione (prima parte) 9 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. • A “campo pieno” - il fusibile può interrompere qualsiasi corrente capace di portare a fusione l’elemento fusibile fino al suo potere nominale di interruzione. I fusibili a campo pieno possono essere autonomamente utilizzati come dispositivi di protezione. • A “campo parziale” - sono fusibili adatti ad una protezione di sostegno, destinati a interrompere le sole correnti di cortocircuito. Sono abitualmente impiegati quando si rende necessario aumentare il potere di interruzione di altri dispositivi di protezione contro le sovracorrenti, come ad esempio gli interruttori automatici. Fig. 10 – Categorie d’impiego normalizzate dei principali fusibili utilizzati in Italia
Guida all’uso dei fusibili in bassa tensione (prima parte) 10 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. 5. Unità combinate con fusbili I fusibili possono essere associati a interruttori o sezionatori e formare delle unità combinate aggiungendo alla funzione di protezione anche quella di connessione del circuito. Le unità combinate con fusibili sono essenzialmente di due tipi: • fusibili interruttori e fusibili interruttori-sezionatori - Sono dispositivi con funzionamento a manovra indipendente (azionamento a scatto) con i contatti collegati in serie alle cartucce; • sezionatori con fusibili e interruttori-sezionatori con fusibili – Sono dispositivi con funzionamento a manovra dipendente (azione dipendente) con l’organo di movimento costituito dalla stessa cartuccia. Poiché un interruttore potrebbe essere in grado di chiudere ma non di aprire in caso di cortocircuito si ricorre alle unità combinate con fusibili dove la funzione di interruzione in cortocircuito è assolta egregiamente dal fusibile stesso. Se, come normalmente si verifica, l’unità combinata è costituita da un fusibile interruttore-sezionatore o da un interruttore-sezionatore con fusibile è possibile assolvere con un’unica unità alla funzione di protezione, interruzione e sezionamento. Alcune possibili combinazioni sono rappresentate nella seguente figura. Fig. 11 – Definizioni e simboli delle unità combinate con fusibili
Guida all’uso dei fusibili in bassa tensione (prima parte) 11 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. 6. Vantaggi e svantaggi dei fusibili Nei confronti della protezione mediante interruttori automatici i fusibili presentano alcuni difetti: • non assicurano, in caso di intervento, l'interruzione contemporanea di tutte le fasi del circuito creando, nei sistemi trifase, una situazione di funzionamento bifase che potrebbe danneggiare i motori (anche se esistono relè termici differenziali che risolvono egregiamente il problema); • sono richiesti tempi più elevati per il ripristino del circuito. Tutto sommato però gli aspetti negativi sono di gran lunga inferiori rispetto a quelli positivi. I fusibili forniscono, a costi modesti, elevate prestazioni come limitatori di corrente e garantiscono una protezione completa sia dei circuiti elettrici sia dei loro componenti. Di seguito sono indicati alcuni validi motivi che ne consigliano l’uso. • Elevato potere di interruzione - ottime caratteristiche di interruzione e di limitazione; • Adattabilità - in caso di ampliamenti si adegua facilmente, con costi limitati, alle nuove caratteristiche degli impianti, anche quando si ha un aumento delle correnti di guasto; • Affidabilità – Completamente statico senza alcun organo in movimento, non necessita di manutenzione, la sua sostituzione ristabilisce le condizioni originarie; • Sicura eliminazione del guasto – dopo l’intervento i fusibili, a differenza di altri dispositivi di protezione, devono essere sostituiti e il collegamento elettrico del circuito può essere ripristinato solo dopo aver rimosso la causa che ne ha provocato l’apertura; • Economicità - elevati livelli di protezione a basso costo; • Piccole dimensioni - dimensioni estremamente contenute; • Sicurezza di funzionamento - Intervento sicuro e silenzioso senza emissione di gas, fiamme, archi, scintille o altri materiali; • Coordinamento con altri dispositivi – garantiscono un semplice e sicuro coordinamento con gli altri dispositivi; • Prestazioni normalizzate - Le cartucce rispondenti alle norme IEC 60269 sono facilmente reperibili in qualunque parte del mondo; • A prova di manomissione – La loro taratura non è modificabile, il livello delle prestazioni non può essere regolato evitando quindi la possibilità di un uso non corretto.