Guida all\'uso dei fusibili in bassa tensione (prima parte)

Guida all\'uso dei fusibili in bassa tensione (prima parte)

      Guida all’uso dei fusibili in bassa tensione (prima parte)  1  Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  Guida all’uso dei fusibili in bassa tensione  - prima parte -     di Gianluigi Saveri      Il  fusibile, in virtù della sua semplicità costruttiva e del costo estremamente contenuto, è tradizionalmente uno dei dispositivi di protezione contro le sovracorrenti fra i più diffusi.  Solo negli ultimi anni il suo impiego ha subito una flessione a favore dell'interruttore automatico ritenuto più pratico e facilmente manovrabile in caso di ripristino anche da parte di persone poco esperte.     1. Generalità    Il fusibile, in virtù della sua semplicità costruttiva e del costo estremamente contenuto, è tradizionalmente uno dei dispositivi di protezione contro le sovracorrenti fra i più diffusi (fig. 1). Solo negli ultimi anni il suo impiego ha subito una flessione a favore dell'interruttore automatico ritenuto più pratico e facilmente manovrabile in caso di ripristino anche da parte di persone poco esperte. Il principio di funzionamento del fusibile si basa semplicemente sulla fusione di uno o più elementi fusibili, appositamente progettati e calibrati, che aprono il circuito in cui il dispositivo è inserito quando viene superato per un certo tempo un determinato valore di corrente.  I fusibili sono trattati dalle Norme CEI del Comitato Tecnico 32  e fanno principalmente riferimento alle seguenti norme e guide (fig. 2):    •   CEI EN 60269-1 (CEI 32-1) – Fusibili. Prescrizioni generali  •   CEI EN 60269-2 (CEI 32-4) – Fusibili per usi industriali  •   CEI EN 60269-3 (CEI 32-5) – Fusibili per usi domestici e similari  •   CEI EN 60269-4 (CEI 32-7) – Fusibili per dispositivi a semiconduttori  •   CEI EN 61459 (CEI 32-15) – Fusibili. Coordinamento tra fusibili e avviatori  •   CEI 32-16 – Fusibili. Guida per l’impiego per avviatori e motori  •   CEI 32-18 – Fusibili. Guida applicativa per i fusibili a bassa tensione    Pubblicato il: 26/04/2006  Aggiornato al: 26/04/2006   Fig. 1 – Cartuccia fusibile  Fig. 2 – Le norme di riferimento 

      Guida all’uso dei fusibili in bassa tensione (prima parte)  2  Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  2.  Definizioni e grandezze caratteristiche della cartuccia   Per comodità del lettore si riportano di seguito alcune delle definizioni più importanti tratte dalla Norma 32-1.  Fusibile Dispositivo che mediante la fusione di uno o più elementi fusibili, a tal fine progettati e proporzionati apre il circuito in cui è inserito interrompendo la corrente quando essa supera un valore specificato per una durata sufficiente. Il fusibile comprende tutte le parti che costituiscono il dispositivo completo.  Supporto della cartuccia Assieme di base e portacartuccia. (Quando nella presente Norma viene utilizzato il termine “supporto della cartuccia”, si intende la base del fusibile e/o il portacartuccia, se non è necessaria una distinzione tra i due termini).  Base del fusibile Parte fissa di un fusibile munita di contatti, morsetti e calotte, dove applicabile.   Portacartuccia Parte amovibile di un fusibile prevista per tenere in posto la cartuccia.  Cartuccia Parte di un fusibile comprendente l’elemento(i) fusibile, prevista per essere sostituita dopo che il fusibile ha funzionato.  Contatto Due o più parti conduttive destinate ad assicurare la continuità del circuito tra una cartuccia e il corrispondente supporto.  Elemento fusibile Parte di una cartuccia prevista per fondere quando il fusibile interviene. La cartuccia può comprendere più elementi fusibili in parallelo.       Dispositivo indicatore Dispositivo previsto per indicare se il fusibile è intervenuto.    Percussore Dispositivo meccanico, facente parte di una cartuccia che, quando il fusibile interviene, rilascia l’energia richiesta per provocare il funzionamento di altri apparecchi o dispositivi indicatori, o per effettuare un interblocco.  Fig 3. - Durata di funzionamento di un fusibile 

      Guida all’uso dei fusibili in bassa tensione (prima parte)  3  Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.    Calibratore Parte aggiuntiva di una base destinata ad assicurare un grado di non intercambiabilità.    Fusibili per uso da parte di persone addestrate Fusibili previsti per essere utilizzati in installazioni in cui le cartucce sono accessibili e sostituibili solo da persone addestrate.    Fusibili per uso da parte di persone non addestrate Fusibili previsti per essere utilizzati in installazioni dove le cartucce sono accessibili e sostituibili da persone non specializzate.    Porta Valori limite entro i quali le caratteristiche, per esempio le caratteristiche tempo-corrente, devono ricadere.    Potere di interruzione di una cartuccia Valore (efficace per corrente alternata) della corrente presunta che una cartuccia è in grado di interrompere ad una tensione determinata e in condizioni specificate d’uso e di comportamento (almeno 50 kA per cartucce ad uso industriale e 6 kA per cartucce ad uso domestico e similare).    Campo di interruzione Campo di corrente presunta all’interno del quale il potere di interruzione di una cartuccia è assicurato.    Corrente limitata Massimo valore istantaneo raggiunto dalla corrente durante l’operazione di interruzione, effettuata da una cartuccia quando essa interviene in modo da impedire che la corrente raggiunga il valore massimo altrimenti raggiungibile.    Caratteristica di limitazione Curva che dà i valori della corrente limitata in funzione della corrente interrotta presunta in condizioni di funzionamento specificate.    Corrente massima ammissibile (di un supporto della cartuccia) Valore di corrente limitata che il supporto della cartuccia può sopportare.     Durata di pre-arco Intervallo di tempo tra l’inizio di una corrente sufficiente per provocare la fusione dell’elemento fusibile e l’istante in cui inizia la formazione dell’arco.    Durata d’arco Intervallo di tempo tra l’inizio dell’arco e l’istante in cui questo è definitivamente estinto.    Durata di funzionamento Somma della durata di pre-arco e della durata d’arco.    Potenza dissipata di una cartuccia Potenza dissipata in una cartuccia che porta la corrente nominale in condizioni specificate.    Corrente nominale di una cartuccia (I n )  Valore di corrente che la cartuccia può portare in modo continuo, senza deteriorarsi, in condizioni specificate. I valori di corrente preferenziali, in ampere, della cartuccia dovrebbero essere scelti tra i seguenti:  •   Impiego da parte di persone addestrate e non addestrate - 2 , 4 , 6 , 8,10,12 ,16, 20, 25, 32, 40, 50, 63, 80, 100  

      Guida all’uso dei fusibili in bassa tensione (prima parte)  4  Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  •   Impiego da parte di persone addestrate - 125 , 200 , 250 , 315,  400, 500,  630, 800, 1000, 1250    Corrente convenzionale di non fusione (I nf )  Valore di corrente specificato che la cartuccia è in grado di portare per un tempo specificato (tempo convenzionale) senza che si verifichi la fusione dell’elemento fusibile.  Corrente convenzionale di fusione (I f )  Valore di corrente specificato che provoca il funzionamento della cartuccia entro un tempo specificato (tempo convenzionale).    Tabella 1    Tempi e correnti convenzionali per cartucce gG e gM   (Norma CEI 32-1)   Correnti convenzionali  Corrente nominale I n    (A)   Tempo convenzionale  (h)   I nf    I f    I n   4 ( ) 1  1,5  I n    2,1 I n    4 I n   16 ( )  1   1,5 I n   1,9 I n   16 In 63   1    63 In 160   2    160 In 400   3    400 In   4    1,25 I n      1,6 I n      ( ) Solo cartucce gG     I 2 t (integrale Joule)  Integrale del quadrato della corrente esteso ad un determinato intervallo di tempo.    Caratteristica I 2 t  Curva che dà i valori di I 2 t (I2t di pre-arco e/o I 2 t di  funzionamento) in funzione della corrente presunta per condizioni di funzionamento specificate.    Zona I 2 t  Zona compresa tra la caratteristica I 2 t di pre-arco minima e  la caratteristica I 2 t di funzionamento massima in condizioni  specificate.                 Fig. 4 – Esempio di grafico I 2 t dell’energia specifica  lasciata passare da un fusibile 

      Guida all’uso dei fusibili in bassa tensione (prima parte)  5  Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  Tabella 2    Caratteristiche di intervento e non   intervento per cartucce gG e gM   (Norma CEI 32-1)  Porte   Valori di pre-arco   I 2 t a 0,01 s per le  cartucce  “gG”e “gM    Corrente  nominale    (A)   I min     per intervento  entro 10 s   (A)  I max    per  intervento  entro 5 s  (A)  I min    per intervento  entro 0,1 s  (A)  I max    per  intervento  entro 0,1 s  (A)  I 2 t min   10 3  (A 2 s)   I 2 t max   10 3   (A 2 s)  16   33   65   85  150  0,3   1,0   20   42   85   110  200  0,5   1,8   25   52   110   150  260  1,0   3   32   75   150   200  350  1,8   5   40   95   190   260  450  3   9   50   125   250   350  610  5   16   63   160   320   450  820  9   27   80   215   425   610  1100  16   46   100   290   580   820  1450  27   86   125   355   715   1100  1910  46   140   160   460   950   1450  2590  86   250   200   610   1250   1910  3420  140   400   250   750   1650   2590  4500  250   760   315   1050   2200   3420  6000  400   1300   400   1420   2840   4500  8060  760   2250   500   1780   3800   6000  10600  1300   3800   630   2200   5000   8060  14140  2250   7500   800   3060   7000   10600  19000  3800   13600   1000   4000   9500   14140  24000  7840   25000   1250   5000   13000   19000  35000  13700   47000     Caratteristiche tempo-corrente Curva che dà il tempo di pre-arco o il tempo di funzionamento in funzione della corrente presunta, in condizioni specificate.  Zona tempo-corrente Zona compresa tra la caratteristica tempo-corrente di pre-arco minima e la caratteristica tempo-corrente di funzionamento massima, in condizioni specificate   

      Guida all’uso dei fusibili in bassa tensione (prima parte)  6  Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  3.  Caratteristiche costruttive della cartuccia fusibile e principio di funzionamento   Costruttivamente un fusibile è costituito da un filamento metallico, normalmente realizzato in rame o in argento, sul quale possono essere praticate delle strozzature che ne favoriscono l’intervento.  Queste particolari sagomature (fig. 5) determinano diverse  condizioni di riscaldamento, e quindi di fusione, permettendo di ottenere, se opportunamente calibrate, sia  la protezione contro le correnti di sovraccarico, di piccola/media intensità e di lunga durata, sia la protezione contro le correnti di corto circuito, di elevata intensità ma di breve durata.  Le correnti di sovraccarico sono correnti anomale di bassa intensità che devono essere interrotte in tempi, variabili dalle ore ai secondi, inversamente proporziona¬li alla corrente stessa. La caratteristica di intervento in sovraccarico prevede un riscaldamento uniforme dell’elemento fusibile di tipo non adiabatico (con scam¬bio di calore con l'ambiente).  Le correnti di corto circuito  sono correnti di guasto di alta intensità che devono quindi essere interrotte in tempi brevissimi, dell'ordine di alcuni millisecondi. Il riscaldamento dell’elemento fusibile è di tipo adiabatico (senza scambio di calore con l'ambiente esterno) con un aumento della temperatura più rapido nei tratti a sezione inferiore a più elevata resistenza. Questo determina la fusione in più punti e la formazione di più archi in serie che facilitano una più rapida interruzione della corrente. L’elemento fusibile viene inserito poi in un involucro di ceramica o di altro materiale isolante riempito a sua volta con un materiale sabbioso inerte (solitamente di quarzo) per agevolare ulteriormente lo spegnimento dell’arco che si manifesta  durante la rottura dell'elemento fusibile. Un dispositivo di segnalazione dell’intervento può eventualmente completare la semplice costruzione della cosiddetta cartuccia fusibile. In alcuni fusibili per uso industria¬le può essere presente anche un percussore che viene attivato al momento della fusione e che può  servire per determinare, meccanicamente o tramite un comando elettrico, l'intervento di altri appa¬recchi. Il dispositivo di protezione nel suo insieme comprende solitamente anche un elemento porta cartuccia dotato di contatti per la connessione e di sistemi per l’estrazione in sicurezza della cartuccia.  Riassumendo un apparecchio di protezione a fusibile comprende:   •   Cartuccia - In fig. 6 è descritta in tutte le sue parti una tipica cartuccia a bassa tensione per applicazioni industriali. Le cartucce fusibili sono caratterizzate da un elevato potere di interruzione e presentano un intervento estremamente rapido che consente di limitare la corrente a valori notevolmente inferiori alla corrente di cortocircuito presunta nel suo punto di installazione. Le cartucce per applicazioni industriali    rispondenti alla Norma IEC 60269-2-1 devono possedere un potere di interruzione non inferiore a 50 kA in corrente alternata o 25 kA in corrente continua con correnti nominali comprese fra 2 A e 6000 A. Le cartucce fusibili per applicazioni domestiche conformi invece alla IEC 60269-3-1 sono previste per correnti nominali da 2 A a 100 A, con un potere di interruzione non inferiore a 6 kA in corrente alternata.  Una delle parti più importanti della cartuccia è l’elemento fusibile costituito da una sottile barretta sagomata tramite  stampi di precisione, Le dimensioni, la particolare sagoma dell’elemento fusibile e la selezione accurata dei vari materiali, rivestono una notevole importanza nel garantire la sicurezza e la precisione di intervento del dispositivo. La cartuccia è connessa alla base o al portacartuccia per mezzo di  contatti realizzati in rame o in lega di rame protetti con un rivestimento per impedire la formazione di  Fig. 5 – Tipiche soluzioni costruttive dell'elemento fusibile  Fig. 6 – Elementi caratteristici di un fusibile a coltello per uso industriale 

      Guida all’uso dei fusibili in bassa tensione (prima parte)  7  Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  depositi di materiale non conduttivo. Per evidenziare l’avvenuta fusione del fusibile alcune  cartucce possono essere equipaggiate con  indicatori o percussori che permettono di riconoscere con facilità l’eventuale intervento del dispositivo di protezione.     •   Base - Parte fissa del fusibile munita di contatti, morsetti e calotte.    •   Portacartuccia - I portacartuccia (eventualmente con maniglie di estrazione) contengono le cartucce e ne devono consentire, secondo regole specificate, la sostituzione in sicurezza. Sono costruite con materiale isolante e sono sottoposte a prove come previsto per gli utensili destinati a lavori sotto tensione. In alcuni apparecchi  i portacartuccia sono parte integrante del supporto  e risulta inutile l’uso di maniglie di estrazione.   Il fusibile è un dispositivo utilizzato come protezione contro le sovracorrenti che fornisce il meglio di se quanto è richiesta una forte limitazione dell’energia specifica passante e del picco di corrente.  Le sovracorrenti, come si è detto, possono essere fondamentalmente di due tipi:   •   sovraccarichi - Sono correnti tipiche di un circuito elettricamente sano percorso da correnti che possono raggiungere le  6 - 8 volte la corrente  nominale, sopportabili per un tempo determinato perché producono sollecitazioni termiche. Un sovraccarico non controllato può evolvere rapidamente in un corto circuito e quindi dovranno essere adottate delle protezioni che intervengano in tempi tanto più brevi quanto maggiore  è l’entità del sovraccarico.    •   corto circuiti - Si verificano in un circuito elettricamente guasto a causa di un contatto, di impedenza nulla tra due parti in tensione, che  esclude la parte di impianto a valle del guasto. La corrente aumenta molto rapidamente  sottoponendo il circuito a sollecitazioni termiche e a sforzi elettrodinamici, provocando archi elettrici che possono essere causa di innesco d’incendio o di esplosioni. Poiché gli effetti di un corto circuito si manifestano in tempi brevissimi il guasto deve essere eliminato quasi istantaneamente.   In presenza di sovracorrenti il fusibile apre il circuito garantendo dei tempi di intervento che decrescono sensibilmente all’aumentare della corrente (fig. 7).  Quando le correnti di corto circuito sono molto alte il fusibile interviene, limitando la corrente, con grande anticipo  rispetto al raggiungimento del  valore di picco (fig. 8).  Questo comportamento lo si può rilevare anche dalla curva I 2 t  dell’ energia specifica  lasciata passare dal dispositivo che si mantiene pressoché costante perché, all’aumentare della corrente, si riducono nel contempo anche i tempi di intervento.   Fig. 7– Esempio di caratteristica di intervento di un fusibile  Fig. 8 – Il fusibile possiede una elevata capacità di limitazione 

      Guida all’uso dei fusibili in bassa tensione (prima parte)  8  Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  4.  Scelta del tipo di cartuccia   In funzione della capacità di interrompere le sovracorrenti i fusibili possono essere suddivisi in due classi identificate tramite una lettera minuscola:  Cartuccia di tipo “g”  (a pieno campo per uso generale) -  Sono cartucce limitatrici di corrente  in grado di interrompere tutte le sovracorrenti che determinano la fusione dell’elemento fusibile fino al valore corrispondente al suo potere di interruzione nominale.  Cartuccia di tipo “a” (a campo parziale per uso combinato) -  Sono cartucce limitatrici di corrente in grado di interrompere  tutte le correnti comprese tra la minima sovracorrente indicata sulla caratteristica tempo-corrente (k 2In  nella Fig. 9) ed il  suo potere di interruzione nominale.  In relazione all’apparecchiatura o  al dispositivo che sono chiamati a proteggere i fusibili possono essere ulteriormente suddivisi in categorie. Alla lettera minuscola che identifica il campo di intervento viene aggiunta una lettera maiuscola che specifica il campo di impiego (tab. 3).      Tabella 3    Tipo  Applicazioni del fusibile  Caratteristica di interruzione  gG  Usi generali, in particolare per la  protezione dei conduttori  campo pieno  gM  Protezione motori  campo pieno  aM  Protezione motori contro il corto  circuito  campo parziale  aR  Protezione semiconduttori  campo parziale  gR, gS  Protezione semiconduttori   campo pieno      Così ad esempio la lettera G indicherà un uso generale, la lettera M la protezione motori e la lettera R la protezione dei semiconduttori (fig. 10).   Per scegliere un fusibile devono essere specificati tensione del sistema, frequenza e corrente presunta di cortocircuito. Devono inoltre essere valutate le caratteristiche tempo-corrente, in funzione dell’applicazione da proteggere  e le caratteristiche  di interruzione per stabilire  se è necessario utilizzare i fusibili unitamente ad altri dispositivi  di protezione contro le sovracorrenti. In relazione a quest’ultima caratteristica si possono distinguere due tipi di fusibili:   Fig. 9- Curva di sovraccarico e caratteristica tempo-corrente per cartucce “a”.  La caratteristica di intervento è espressa dal rapporto I/i n  (multipli della corrente  nominale). 

      Guida all’uso dei fusibili in bassa tensione (prima parte)  9  Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  •   A “campo pieno”  - il fusibile può interrompere qualsiasi corrente capace di portare a fusione l’elemento fusibile fino al suo potere nominale di interruzione. I fusibili a campo pieno possono essere autonomamente utilizzati come dispositivi di protezione.    •   A “campo parziale”  - sono  fusibili adatti ad una  protezione di sostegno, destinati a interrompere le sole correnti di cortocircuito. Sono abitualmente impiegati quando si rende necessario aumentare il potere di interruzione di altri dispositivi di protezione contro le sovracorrenti,  come ad esempio gli  interruttori automatici.           Fig. 10 – Categorie d’impiego normalizzate dei principali fusibili utilizzati in Italia 

      Guida all’uso dei fusibili in bassa tensione (prima parte)  10  Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  5.  Unità combinate con fusbili    I fusibili possono essere associati a interruttori o sezionatori e formare delle unità combinate aggiungendo alla funzione di protezione anche quella di connessione del circuito. Le unità combinate con fusibili sono essenzialmente di due tipi:  •   fusibili interruttori e fusibili interruttori-sezionatori - Sono dispositivi con funzionamento a manovra  indipendente (azionamento a scatto) con i contatti collegati in serie alle cartucce;   •   sezionatori con fusibili e interruttori-sezionatori con fusibili – Sono dispositivi con  funzionamento a manovra dipendente (azione dipendente) con l’organo di movimento costituito dalla stessa  cartuccia.  Poiché un interruttore potrebbe essere in grado di chiudere ma non di aprire in caso di cortocircuito si ricorre alle unità combinate con fusibili dove la funzione di interruzione in cortocircuito è assolta egregiamente dal fusibile stesso. Se, come normalmente si verifica, l’unità combinata è costituita da un  fusibile interruttore-sezionatore o da un interruttore-sezionatore con fusibile è possibile assolvere con un’unica unità alla funzione di protezione, interruzione e sezionamento. Alcune possibili combinazioni sono rappresentate nella seguente figura.  Fig. 11 – Definizioni e simboli delle unità combinate con fusibili 

      Guida all’uso dei fusibili in bassa tensione (prima parte)  11  Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  6.  Vantaggi e svantaggi dei fusibili     Nei confronti della protezione mediante interruttori automatici i fusibili presentano alcuni difetti:   •   non assicurano, in caso di intervento, l'interruzione contemporanea di tutte le fasi del circuito  creando, nei sistemi trifase, una situazione di funzionamento bifase che potrebbe danneggiare i motori (anche se esistono relè termici differenziali che risolvono egregiamente il problema);    •   sono richiesti tempi più elevati per il ripristino del circuito.    Tutto sommato però gli aspetti negativi sono di gran lunga inferiori rispetto a quelli positivi. I fusibili forniscono, a costi modesti, elevate prestazioni come limitatori di corrente e garantiscono  una protezione completa sia dei circuiti elettrici sia dei loro componenti.   Di seguito sono indicati alcuni validi motivi che ne consigliano l’uso.    •   Elevato potere di interruzione -  ottime caratteristiche di interruzione e di limitazione;    •   Adattabilità -  in caso di  ampliamenti si adegua facilmente, con costi limitati, alle nuove caratteristiche degli impianti,  anche quando si ha un aumento delle correnti di guasto;    •   Affidabilità – Completamente statico senza alcun organo in movimento, non necessita di manutenzione, la sua sostituzione ristabilisce le condizioni originarie;    •   Sicura eliminazione del guasto – dopo l’intervento i fusibili, a differenza di altri dispositivi di protezione,  devono essere sostituiti e il collegamento elettrico del circuito può essere ripristinato solo dopo aver rimosso la causa che ne ha provocato l’apertura;     •   Economicità   - elevati livelli di protezione a basso costo;    •   Piccole dimensioni - dimensioni estremamente contenute;    •   Sicurezza di funzionamento -  Intervento sicuro e silenzioso senza emissione di gas, fiamme, archi, scintille o altri materiali;    •   Coordinamento con altri dispositivi – garantiscono un semplice e sicuro coordinamento con  gli altri dispositivi;    •   Prestazioni normalizzate - Le cartucce rispondenti alle norme  IEC 60269 sono facilmente reperibili in qualunque parte del mondo;    •   A prova di manomissione – La loro taratura non è modificabile, il livello delle prestazioni non può essere regolato evitando quindi la possibilità di  un uso  non corretto.   

Pubblicato: 13 febbraio 2014 Categoria: Manuali tecnici