Guida all\'installazione dei gruppi elettrogeni (seconda parte)

Guida all\'installazione dei gruppi elettrogeni (seconda parte)

      Guida all’installazione dei gruppi elettrogeni (seconda parte)  1  Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  Guida all’installazione dei gruppi elettrogeni  (seconda parte)      di Gianluigi Saveri      1. Installazione   Per quanto concerne l’installazione dei gruppi elettrogeni ci si riferisce alla  circolare Ministeriale n. 31/78,  “Norme di sicurezza per l’installazione di motori a combustione interna accoppiati a macchina  generatrice elettrica o a macchina operatrice”. Come si è detto ai gruppi elettrogeni con potenza inferiore  a 25 kW non si applicano le disposizioni di prevenzione incendi che si applicano invece ai gruppi con  potenza compresa fra 25 kW e 1200 kW. I gruppi elettrogeni possono essere collocati in locali chiusi oppure  all’aperto:   •  in locale chiuso internamente ad un edificio; •  in locale chiuso isolato su terrazzo; • all’aperto.    1.1 Locale interno ad un edificio  Per quanto concerne l’installazione dei gruppi elettrogeni in locali chiusi interni ad edifici vigono alcune  limitazioni:  •  se alimentati a benzina o gas (GPL) con densità nei confronti dell’aria maggiore di 0,8  devono  essere collocati solo in locali al piano terra;  •   se alimentati a gasolio, olio combustibile o gas (di rete o metano) con densità rispetto l’aria  inferiore o uguale a 0,8 possono essere situati anche in locali al primo piano interrato;  • è  vietata l’installazione, se di potenza maggiore a 50 kW, negli edifici di altezza superiore a 24 m  ,  30 m negli edifici civili (è ammessa l’installazione sul terrazzo più elevato dell’edificio se  l’alimentazione è a gas di rete o metano);  • è  vietata l’installazione in locali contigui o posti sotto ambienti con grande affluenza o  transito di  pubblico.  Pubblicato il: 25/09/2006  Aggiornato al: 25/09/2006  

      Guida all’installazione dei gruppi elettrogeni (seconda parte)  2  Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.      Fig. 3 – Dimensioni minime  e distanze di rispetto del locale gruppo elettrogeno    Il locale  deve avere caratteristiche adeguate per permettere una corretta installazione e gestione del gruppo  elettrogeno. Le pareti devono essere almeno REI 120  e devono essere rispettate alcune dimensioni  e  distanze minime. Con riferimento alla fig. 3, l’altezza interna, dal pavimento al soffitto deve essere almeno  2,5 m mentre la distanza, su almeno tre lati, tra le pareti e il perimetro disegnato attorno al gruppo,   compresi i suoi accessori, deve essere non meno di 0,6 m in modo da  permettere le necessarie manovre  durante le operazioni di  manutenzione.   Quando il gruppo è alimentato mediante combustibili liquidi (ad es. gasolio) deve essere prevista una  soglia di protezione alta non meno di 0,2 m  per impedire la fuoriuscita verso l’esterno di eventuali perdite  di combustibile. Internamente al locale devono essere presenti estintori, idonei al tipo di combustibile,  in  numero dipendente dalla potenza del gruppo;  uno  fino a 400 kW, due fino a 800 kW e tre fino a 1200 kW.  Devono essere previste aperture di ventilazione verso l’esterno aventi le seguenti caratteristiche:   • almeno  una  parete o parte di essa (almeno il 50 %)  che si affaccia su spazio a cielo libero,  come cortili, strade, giardini ecc..;  •  se la parete si affaccia su terrapieno il soffitto del locale deve essere almeno 0,6 m dal piano di  campagna per permettere un’apertura su spazio a cielo libero alta almeno 0,5 m;  •  intercapedine scoperte o protette da griglia (devono essere ad uso esclusivo del locale gruppo  elettrogeno) che si affacciano su spazio a cielo libero con larghezza minima di 0,6 m e griglia avente  superficie netta 1,5 volte la superficie dell’apertura di ventilazione del locale (fig. 4) 

      Guida all’installazione dei gruppi elettrogeni (seconda parte)  3  Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.        Fig. 4 – L’intercapedine deve essere larga almeno 0,6 metri e la superficie netta della griglia deve essere una volta e mezzo la  superficie della finestra di ventilazione del locale    Per spazio a cielo libero si intende anche quello ricavato in una parete che presenta superiormente aggetti  sporgenti, come ad esempio terrazzi e balconi, purché di altezza almeno doppia la larghezza della  sporgenza (fig. 5).  

      Guida all’installazione dei gruppi elettrogeni (seconda parte)  4  Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.    Fig. 5 – Parete che presenta superiormente aggetti sporgenti     Uno spazio a cielo libero può essere ottenuto anche in un cortile chiuso (fig. 6) a condizione che le pareti  degli edifici che si fronteggiano distino fra loro non meno di 3,5 m e la superficie del cortile in metri quadrati  non sia inferiore a tre volte l’altezza in metri dell’edificio più basso che si affaccia sul cortile. Le suddette  prescrizioni devono essere rispettate anche per un’intercapedine che si affaccia su cortile. L’accesso  al locale da parte delle persone può avvenire:  • direttamente  dall’esterno;  •  tramite disimpegno areato dall’esterno con aperture di aerazione minime di 0,3 m2  o per mezzo di  camino che fuoriesce ad un’altezza dal pavimento di almeno 10 m e con la sommità distante non  meno di 1,5 metri da finestre, porte, o aperture praticabili;  •  da intercapedini grigliate ad uso esclusivo del locale; •  attraverso un filtro a prova di fumo.  L’accesso deve avvenire direttamente da spazio a cielo libero  oppure tramite intercapedine  grigliata ad uso esclusivo del locale quando il locale gruppo elettrogeno è situato all’interno di edifici per  collettività, pubblico spettacolo, scuole, caserme, teatri, ecc.. Le porte devono essere costruite con  materiale incombustibile, apribili verso l’esterno, dotate di congegno di autorichiusura e chiudibili a 

      Guida all’installazione dei gruppi elettrogeni (seconda parte)  5  Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  chiave. Se le porte di accesso si affacciano verso locali interni all’edificio devono essere anche a  tenuta di fumo.         Fig. 6 – Uno spazio a cielo libero può essere ricavato in un cortile chiuso purché la superficie sia almeno tre volte l’altezza dell’edifico  più basso e la distanza fra pareti di edifici prospicienti sia almeno 3,5 m      1.2 Locale chiuso isolato o su un terrazzo  Per quanto riguarda le dimensioni minime  dei locali vale quanto fin qui detto per i locali interni ad un  edificio. Quando il locale è isolato sui quattro lati non si richiedono particolari misure nei confronti del fuoco.  E’ sufficiente che la struttura sia di materiale incombustibile, come ad esempio muratura  o calcestruzzo,  oppure di classe I di resistenza al fuoco (se di classe I devono però distare almeno tre metri dal più vicino  edificio). Se il locale è isolato solo su tre lati la parete in comune deve possedere una resistenza al fuoco  almeno  REI 120. Quanto detto vale anche per i locali ricavati su terrazzi, isolati sui quattro lati ma con il  pavimento soprastante ad altro locale dell’edificio.    

      Guida all’installazione dei gruppi elettrogeni (seconda parte)  6  Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.    1.3 All’aperto  Le installazioni all’aperto possono essere protette mediante tettoie o, più frequentemente, il gruppo è  installato all’interno di  container adeguatamente rivestiti con materiale coibente che deve avere almeno una   classe I di reazione al fuoco. Le installazioni all’aperto devono essere poste ad almeno tre metri dai depositi  di materiali combustibili e dagli edifici.    

      Guida all’installazione dei gruppi elettrogeni (seconda parte)  7  Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  2. Ventilazione  Sul mercato sono presenti diverse tipologie di gruppi elettrogeni che si distinguono in relazione alle seguenti  caratteristiche.  Per un funzionamento ottimale del gruppo elettrogeno è richiesta un’adeguata ventilazione. Una buona  ventilazione garantisce una corretta combustione e un sufficiente raffreddamento del motore e  dell’alternatore. In ogni caso, indipendentemente dalla necessità di raffreddare il gruppo elettrogeno,  in  base alla Circ. Mi n. 31/78 la superficie complessiva delle aperture destinate all’aerazione, non può essere  inferiore ad 1/30 della superficie in pianta del locale per gruppi con potenza fino a 400 kW e non inferiore ad  1/20 della superficie in pianta del locale per quelli superiori a 400KW.  Devono comunque essere rispettate le seguenti misure minime:  0,50 m2 per potenze fino a 400 kW;  0,75 m2 per potenze fino a 800 kW;  1,00 m2 per potenze fino a 1200 kW.  Per i gruppi elettrogeni con motore raffreddato ad aria, installati in ambienti chiusi, per garantire un buon  rendimento del motore devono essere previsti sistemi di ventilazione naturale o forzata che mantengano  la temperatura del locale entro i 45°C .  Per un funzionamento ottimale del motore, è fortemente raccomandato che il ricircolo d’aria nel locale sia di  circa 80/90 m3/h per ogni kVA di potenza.      Fig. 7 – Gruppo elettrogeno raffreddato ad aria   

      Guida all’installazione dei gruppi elettrogeni (seconda parte)  8  Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  3.  Condotti di scarico dei gas combusti    I gruppi elettrogeni possono essere utilizzati in particolari situazioni come sorgenti di alimentazione ordinaria, quando non è possibile allacciarsi alla rete pubblica  (ad esempio unità mobili, cantieri, allestimenti temporanei per fiere e spettacoli, ecc..),  oppure in condizioni di emergenza, quando non è tollerabile il venir meno della fornitura dell’energia elettrica dalla rete principale, per la produzione di energia ausiliaria, di  riserva o  di sicurezza.   La tubazione di scarico è determinante per il buon funzionamento del gruppo elettrogeno.  Deve opporre  bassa resistenza ai gas della combustione per impedire che si possa creare una contropressione interna   causa di malfunzionamenti del motore  che potrebbero dar luogo a:  •  Perdite di potenza; •  Aumento della fumosità; •  Surriscaldamento del liquido di raffreddamento; • Aumento  dei  consumi;  •  Eccessiva temperatura dei gas di scarico.    La dimensione ed il tipo di marmitta, la lunghezza e il diametro interno della  tubazione di scarico, il tipo e il numero di curve, devono essere attentamente valutati perché possono essere  determinanti per il  buon funzionamento dell’impianto. Risulta quindi fondamentale la realizzazione di  tubazioni di lunghezza limitata,  con curve in numero ridotto e con raggio di curvatura il più ampio possibile.  Per evitare perdite di carico troppo elevate, il raggio non dovrebbe essere inferiore a 2,5 - 3 volte il  diametro interno del tubo (Fig. 8).   

      Guida all’installazione dei gruppi elettrogeni (seconda parte)  9  Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.      Fig. 8 – Esempi di curve per le tubazioni di scarico dei gas combusti    La sommità del condotto di scarico deve essere dotata di apposita protezione antipioggia, per impedire  l’ingresso dell’acqua piovana e della neve, e di un raccoglitore di condensa con valvola di scarico  (alcuni  esempi di tipiche bocche di scarico sono rappresentate in fig. 9). Inoltre, nelle vicinanze del gruppo dovrà  essere collocato un raccoglitore con valvola di scarico per  la raccolta della condensa, vapori d’olio e  particelle della combustione che in nessun caso dovranno entrare nel motore. Non è permesso immettere  i gas di scarico di diverse macchine in un unico sistema di scarico per evitare che i gas di scarico e la  condensa di motori in attività possano raggiungere ed entrare  all’interno di motori fermi.   La conduttura  per i gas combusti deve essere in acciaio e lo scarico deve essere portato direttamente  all’esterno (eventualmente tramite camino). L’estremità superiore del tubo di scarico deve essere collocata  ad almeno 3 m dal piano di calpestio e deve distare non meno di  1,5 m da porte, finestre, aperture  praticabili, prese d’aria per la ventilazione, ecc.. (fig. 3).      Il collegamento al collettore del motore deve essere effettuato tramite  un giunto flessibile al fine di  ammortizzare le vibrazioni trasmesse dal motore all’impianto di scarico e di compensare le dilatazioni dei  tubi di scarico dovute alle elevate temperature che possono essere raggiunte.  Sempre per consentire le  possibili dilatazioni termiche la tubazione dovrebbe essere libera di allungarsi nei fori di uscita e nei punti di  fissaggio. Le tubazioni devono inoltre essere adeguatamente coibentate  per evitare ustioni accidentali alle   persone e per evitare surriscaldamenti all’interno dei locali. La coibentazione si rende necessaria anche 

      Guida all’installazione dei gruppi elettrogeni (seconda parte)  10  Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  negli attraversamenti di pareti, tetti o altre strutture, per evitare  eccessive temperature  nei punti di  passaggio.         Fig. 9 – Esempi di bocche di scarico  

      Guida all’installazione dei gruppi elettrogeni (seconda parte)  11  Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.    4.  Serbatoi del gasolio   Il serbatoio di servizio del carburante può essere  solidale al motore, saldamente fissato e protetto  contro le vibrazioni, gli urti ed il calore oppure separato, ma posizionato all’interno del locale.  La  capacità del serbatoio non può essere superiore a:  •  50 lt per gruppi di potenze fino a 100KW ; • 20  lt per gruppi di  potenze superiori.  Per i gruppi elettrogeni ad installazione fissa è previsto anche un serbatoio di deposito per garantire sempre  il giusto livello di gasolio nel serbatoio di servizio. Secondo la Circ. MI 31/78 l’alimentazione del serbatoio  incorporato non deve avvenire per caduta ma per circolazione forzata. L’impianto che alimenta il serbatoio di  servizio è essenzialmente costituito da una tubazione di alimentazione (dal serbatoio di deposito verso il  serbatoio di servizio)  da una di troppo pieno (priva di saracinesche e valvole di qualsiasi genere,  che  ritorna, con la giusta pendenza, verso il serbatoio di deposito) e da due pompe, una elettrica e una manuale  di riserva. I serbatoi di servizio devono essere forniti di dispositivi di sicurezza in grado di intervenire  automaticamente quando il livello del combustibile supera il massimo previsto.   Il loro intervento deve determinare l’intercettazione del combustibile, il blocco delle pompe di circolazione del  gasolio dal serbatoio di deposito verso quello di servizio e l’attivazione di un allarme ottico-acustico. La  tubazione che alimenta il serbatoio di servizio dovrà essere munita (installata sulla tubazione di mandata nei  pressi del serbatoio di deposito) anche di una valvola di intercettazione “a strappo” con comando collocato  all’esterno del locale gruppo elettrogeno. L’arresto di emergenza, sia che si intervenga su quello a bordo del  gruppo sia su quello fuori dal locale, deve comportare l’arresto delle pompe di circolazione.  Per maggiori  dettagli sulle prescrizioni legislative inerenti i serbatoi di gasolio ed olio combustibile ci si può riferire  al DM  28/04/05.  

      Guida all’installazione dei gruppi elettrogeni (seconda parte)  12  Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  5.  Segnaletica di sicurezza  I rischi legati all’esercizio di un gruppo elettrogeno, vista la complessità dell’impianto,  possono essere di  natura diversa: elettrici, meccanici, termici, chimici, e acustici. E’ per questo che si rende necessario  l’impiego di un’apposita segnaletica di sicurezza che avverta le persone dei rischi e dei comportamenti  da tenere per scongiurare  eventuali pericoli (fig. 10). Di pertinenza del costruttore è la segnaletica di  sicurezza da apporre sul gruppo elettrogeno mentre la segnaletica relativa al locale è di competenza  dell’installatore. In figura 10 sono rappresentati alcuni cartelli che normalmente è necessario apporre o sulla  porta d’ingresso, ad esempio il cartello di divieto d’accesso alle persone non autorizzate,  o all’interno del  locale gruppo elettrogeno. Altri cartelli dovrebbero segnalare ad esempio la posizione degli estintori, della  valvola esterna di intercettazione del combustibile e del comando di emergenza.       Fig. 10 – Segnaletica di sicurezza   

      Guida all’installazione dei gruppi elettrogeni (seconda parte)  13  Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.    Principali Norme CEI di riferimento    CEI 2-3 (EN 60034-1) - Macchine elettriche rotanti – Parte 1: Caratteristiche nominali e di funzionamento.     CEI 2-28 (EN 60034-22) - Macchine elettriche rotanti – Parte 22: Generatori a corrente alternata per gruppi  elettrogeni azionati da motori a combustione interna a pistoni.     CEI 2-35 (EN 88528-11) - Gruppi elettrogeni a corrente alternata azionati da motori a combustione interna a  pistoni – Parte 11: Gruppi di continuità rotanti - Prestazioni richieste e metodi di prova.    CEI 11-20 - Impianti di produzione di energia elettrica e gruppi di continuità collegati a reti di I e II categoria.     CEI 11-25 (EN 60909-0) - Correnti di cortocircuito nei sistemi trifasi in corrente alternata – Parte 0: Calcolo  delle correnti.     CEI 17-5 (EN 60947-2) - Apparecchiature a bassa tensione – Parte 2: Interruttori automatici.     CEI 17-13/1 (EN 60439-1)-  Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione  (quadri BT) – Parte 1: Apparecchiature soggette a prove di tipo (AS) e apparecchiature parzialmente  soggette a prove di tipo (ANS).     CEI 20-40 - Guida per 1’uso di cavi a bassa tensione.     CEI 23-3/1 (EN 60898-1) - Interruttori automatici per la protezione dalle sovracorrenti per impianti domestici  e similari - Parte 1: Interruttori automatici per funzionamento in corrente alternata.     CEI 26-13 (EN 60974-1) - Apparecchiature per la saldatura ad arco - Parte 1: Sorgenti di corrente per  saldatura.     CEI 26-23 (CLC/TS 62081) - Apparecchiature per la saldatura ad arco - Installazione ed uso.     CEI 31-30 EN 60079-10 - Costruzioni elettriche per atmosfere esplosive per la presenza di gas – Parte 10:  Classificazione dei luoghi pericolosi.     CEI 31-33 (2004) EN 60079-14 - Costruzioni elettriche per atmosfere esplosive per la presenza di gas –  Parte 14: Impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione per la presenza di gas (diversi dalle miniere).     CEI 31-35 (2001) Costruzioni elettriche per atmosfere potenzialmente esplosive per la presenza di gas –  Guida all’applicazione della Norma CEI EN 60079-10 (CEI 31-30) - Classificazione dei luoghi pericolosi.    

      Guida all’installazione dei gruppi elettrogeni (seconda parte)  14  Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.    CEI 44-5 (EN 60204-1)-  Sicurezza del macchinario – Equipaggiamento elettrico delle macchine - Parte 1:  Regole generali.     CEI 64-8 - Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a  1500 V in corrente continua. Parte 1: Oggetto, scopo e principi fondamentali. Parte 2: Definizioni. Parte 3:  Caratteristiche generali. Parte 4: Prescrizioni per la sicurezza. Parte 5: Scelta ed installazione dei  componenti elettrici. Parte 6: Verifiche. Parte 7: ambienti e applicazioni particolari.      

Pubblicato: 13 febbraio 2014 Categoria: Manuali tecnici