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Gestione dellʼimpianto elettrico
Manutenzione, verifiche e controllo
Gestione dellʼimpianto elettrico Manutenzione, verifiche e controllo Errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2015 1 a cura di Andrea Gulinelli Norme tecniche di riferimento Norme CEI 64-8/3/6 e 7, Edizione VII: “Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1.000 V in corrente alternata e a 1.500 V in corrente continua”. Norma CEI 11-27: “Lavori su impianti elettrici”. Norma CEI EN 50110-1: “Esercizio degli impianti elettrici”. Norma CEI EN 50522 (CEI 99-3) - Messa a terra degli impianti elettrici a tensione superiore a 1 kV in c.a. Norma CEI 31-34 (CEI EN 60079-17): “Atmosfere esplosive: Parte 17: Verifica e manutenzione degli impianti elettrici”. Norma CEI 81-10/3 (CEI EN 62305-3): Protezione contro i fulmini. Parte 3: Danno materiale alle strutture e pericolo per le persone”. Norma CEI 17-44: “Apparecchiature a bassa tensione - Parte 1: Regole generali”. Norma CEI 17-113: “Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT). Parte 1: Regole generali”. Norma CEI 56-50: “Terminologia sulla fidatezza e sulla qualità del servizio”. Guida CEI 64-14: “Guida alle verifiche degli impianti elettrici utilizzatori”. Guida CEI 0-10: “Guida alla manutenzione degli impianti elettrici”. Guida CEI-ISPESL 0-14 - 2005-03: “Guida allʼapplicazione del DPR n. 462/01 relativo alla semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra degli impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi”.
Gestione dellʼimpianto elettrico Manutenzione, verifiche e controllo Errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2015 2 Guida CEI 11-37: “Guida per l'esecuzione degli impianti di terra nei sistemi utilizzatori di energia alimentati a tensione maggiore di 1 kV”. Guida CEI 0-15: “Manutenzione delle cabine elettriche MT/BT dei clienti/utenti finali”. Guida CEI 64-19: “Guida agli impianti di illuminazione esterna”. Legislazione Codice Civile. D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81: “Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (TU)”. D.M. 4 febbraio 2011: “Definizione dei criteri per il rilascio delle autorizzazioni di cui all'art. 82, c. 2, lettera c), del D.Lgs. n. 81/08 e s.m.i”. DPR 22 ottobre 2001, n. 462: “Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi”. D.M. 22 gennaio 2008, n. 37: “Regolamento concernente l'attuazione dell'articolo 11- quaterdecies, comma 13, lettera a), della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici”. Legge 30 luglio 10, n. 122 (l'attribuzione all'INAIL di tutte le funzioni già svolte dall'ISPESL). Delibera ARG/elt 198/11, Allegato A: “Testo integrato della regolazione della qualità dei servizi di distribuzione e misura dellʼenergia elettrica per il periodo 2012-2015”.
Gestione dellʼimpianto elettrico Manutenzione, verifiche e controllo Errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2015 3 Natura giuridica della manutenzione La manutenzione è un obbligo di legge previsto dal Codice Civile (articolo 2.087) e, nellʼambito delle misure generali di tutela della sicurezza dei posti lavoro, dallʼarticolo 15 del D.Lgs, n.81/08, nonché dalle Norme specifiche previste per lʼesercizio di attività, impianti e edifici/locali speciali (ad esempio, quelle soggette al controllo dei Vigili del Fuoco, turistico alberghiero o impianti sportivi, eccetera). Lʼobbligo pende in capo al proprietario dell'impianto, che rivesta anche il ruolo di Datore di lavoro (DL). Progettazione degli interventi Non richiesta né per interventi di manutenzione ordinaria, né per quelli di manutenzione straordinaria. Esecuzione della manutenzione La conduzione di ogni impianto elettrico deve essere affidata al Responsabile impianto (RI), con i compiti stabiliti dalla Norma CEI 11-27. La manutenzione straordinaria deve essere affidata in appalto a imprese abilitate ai sensi del DM n. 37/08, ovvero eseguita direttamente con risorse interne del DL (Ufficio Tecnico dellʼazienda), sotto la responsabilità di un Responsabile Tecnico avente i requisiti di cui allʼarticolo 4 del D.M. n.37/08. In ogni caso il personale impiegato deve avere la qualifica, rilasciata dal proprio DL, di Persona Esperta (PES) o di Persona Avvertita (PAV), secondo quanto previsto dalla Norma CEI 11-27. Gli interventi sotto tensione in BT devono essere eseguiti da lavoratori dichiarati idonei dal DL ai sensi dellʼarticolo 82 del TU; quelli su impianti a
Gestione dellʼimpianto elettrico Manutenzione, verifiche e controllo Errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2015 4 tensione 1 kV sono di competenza solo delle aziende autorizzate con Decreto congiunto dei Ministeri del Lavoro e della Salute, ai sensi del D.M. 4 febbraio 2011 e con personale che abbia conseguito lʼidoneità nei modi stabiliti dallo stesso D.M. Dichiarazione di conformità È obbligatoria per gli interventi di manutenzione straordinaria. Natura della manutenzione La manutenzione è lʼattività con la quale si garantisce il mantenimento della sicurezza e dellʼefficienza dellʼimpianto elettrico. Deve essere effettuata in accordo con le Norme CEI specifiche applicabili allʼimpianto o, in assenza, secondo i manuali d'uso e manutenzione rilasciati dagli installatori e dai costruttori delle apparecchiature. Si distingue in: ordinaria: quando è volta a contenere, prevenire e/o ripristinare il normale degrado dʼuso, senza introdurre modifiche allʼimpianto. In genere, riguarda solamente interventi sui componenti dellʼimpianto; straordinaria: quando lʼintervento riguarda lʼimpianto (ad esempio, sostituzioni di apparecchiature e componenti, senza, però, essere una trasformazione, un ampliamento o un nuovo impianto). Tipi di manutenzione Gli interventi di manutenzione possono scaturire dallʼesito delle verifiche di legge e/o dalle verifiche previste dalle Norme CEI oppure in via preventiva (anche a programma a intervalli predeterminati o in accordo con criteri
Gestione dellʼimpianto elettrico Manutenzione, verifiche e controllo Errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2015 5 prescritti), volti a ridurre la probabilità di guasto o la degradazione del funzionamento di un componente dellʼimpianto. Le Norme CEI 56-50 e UNI 10147 distinguono anche la: manutenzione correttiva: eseguita sotto guasto e volta a riportare lʼimpianto nelle condizioni di poter funzionare; manutenzione controllata o predittiva: che può essere mirata anche solamente ad alcune parti dellʼimpianto; scaturita dalle indicazioni emergenti da un sistema di diagnostica, controllo e misura dei parametri fisici legati funzionamento dellʼimpianto (telemisure, termografia, eccetera) al fine dʼintervenire in maniera selettiva, ossia solamente quando è necessario, minimizzando così sia la manutenzione preventiva, sia quella sotto guasto . Pianificazione e programmazione della manutenzione I documenti, le fasi e gli adempimenti devono essere descritti dal RI nel manuale di manutenzione dellʼimpianto: check list (cfr. aspetti contrattuali); schemi elettrici; schemi dei cablaggi; disegni della disposizione elettromeccanica delle apparecchiature e dei componenti; planimetrie e schemi dellʼimpianto di terra (verifiche periodiche, straordinarie, eccetera); progetto originario dellʼimpianto ed eventuali successive modifiche intervenute; piano delle tarature delle protezioni; manuali di uso e manutenzione delle apparecchiature e dei componenti; scadenziario degli interventi;
Gestione dellʼimpianto elettrico Manutenzione, verifiche e controllo Errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2015 6 registro degli interventi; schede operative di manutenzione; metodi di lavoro e procedure di sicurezza; procedure ed istruzioni operative per la gestione delle emergenze ambientali. Ai sensi del TU (articolo 86) e della Norma CEI EN 50110-1 (articolo 5.3.3.4), deve essere tenuta la registrazione degli interventi effettuati (non esiste una specifica normativa; ogni proprietario dellʼimpianto/DL stabilisce autonomamente le modalità). I tempi di conservazione delle registrazioni sono determinati dal tempo per il quale lʼimpresa o il DL ritiene di dover essere in grado di dare tale dimostrazione, tenendo conto della garanzia di durata degli interventi di manutenzione stabiliti in contratto e dalle leggi, tra cui quella sulla responsabilità del produttore per i prodotti difettosi. Le Guide CEI 0-10 e 0-15 stabiliscono i criteri di pianificazione della manutenzione e forniscono schede operative dʼindirizzo, rispettivamente per gli impianti BT e per le cabine MT/BT di utente. Affidamento in appalto della manutenzione Lʼincarico della manutenzione (sia ordinaria, sia straordinaria) deve essere affidata, in forma scritta. Lʼoggetto del contratto deve definire in modo chiaro e dettagliato gli interventi affidati allʼimpresa anche ai fini di stabilire le responsabilità rispetto al committente in caso dʼinfortunio. Si distinguono due casi: lʼUfficio Tecnico del DL ha le competenze per la conduzione dellʼimpianto (URI/RI Norma CEI 11-27). Pianifica e progetta gli interventi di manutenzione che esegue con proprio personale o li affida contrattualmente, in modo tecnico ed economico specificato,
Gestione dellʼimpianto elettrico Manutenzione, verifiche e controllo Errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2015 7 ad impresa esterna che, a chiamata, può intervenire anche sotto guasto; Nel contratto di manutenzione il DL/Committente affida la conduzione dellʼimpianto allʼimpresa di manutenzione. Questa pianifica e progetta gli interventi per mantenere in condizioni di sicurezza ed efficienza lʼimpianto, assumendosi le relative responsabilità; interviene direttamente sotto guasto. In questa ipotesi, il RI, individuato in una persona che possiede i requisiti tecnici necessari, appartiene allʼimpresa appaltatrice. La delega, documentata e regolamentata, allʼimpresa della responsabilità per la conduzione dellʼimpianto deve essere esplicita affinché lʼimpresa possa valutare preventivamente lʼassunzione degli oneri e degli obblighi giuridici conseguenti. Lʼimpresa manutentrice, per non essere coinvolta nelle responsabilità nascenti da eventuali infortuni riconducibili alla mancanza dei requisiti essenziali di sicurezza dellʼimpianto, prima di firmare il contratto deve pretendere lʼeffettuazione di una check list volta a verificare se necessitano interventi preliminari di natura antinfortunistica a salvaguardia del personale che deve operare sullʼimpianto.
Gestione dellʼimpianto elettrico Manutenzione, verifiche e controllo Errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2015 8 Il DL/Committente ha lʼobbligo (articolo 26 TU) di: verificare lʼidoneità tecnico/professionale dellʼimpresa (cfr. anche Esecuzione della manutenzione) sotto lʼaspetto sia tecnico (organico, competenze, attrezzature, eccetera), sia amministrativo (bilanci o rendiconti contabili e volumi economici dei lavori assunti in precedenza); informare e cooperare con la ditta appaltatrice rispetto ai rischi specifici dellʼambiente di lavoro (stato dellʼimpianto elettrico, altre fonti e agenti di rischio inerenti lʼattività istituzionale del DL/Committente, ecc., che interferiscono con le attività affidate); coordinare, nel caso della presenza anche non contemporanea di più imprese (DUVRI), ovvero con il PSC, se gli interventi interessano parti strutturali dellʼimpianto elettrico; vigilare sullʼoperato dellʼimpresa di manutenzione attraverso il controllo a campione degli interventi; omissioni in tal senso possono coinvolgerlo, specialmente in caso dʼinfortunio, nelle responsabilità previste dalla legge (culpa in vigilando), ma senza ingerirsi nell'organizzazione del lavoro dellʼimpresa, restando la stessa obbligata contrattualmente allʼapplicazione, oltre che della regola dellʼarte, di tutte le disposizioni vigenti in materia di sicurezza, salute e di igiene del lavoro e, in particolare, di quanto previsto dalle Norme CEI specifiche; richiamare nel capitolato dʼappalto le Norme o altri documenti di carattere normativo specifico che costituiscono il riferimento per lʼesecuzione a regola dʼarte degli interventi da parte dellʼimpresa. Se il DL/Committente intende far rispettare standard di sicurezza più elevati di quelli previsti dalle norme di legge e tecniche in vigore, senza incorrere nellʼingerenza, deve inserire in contratto una clausola che
Gestione dellʼimpianto elettrico Manutenzione, verifiche e controllo Errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2015 9 specifichi che il mancato rispetto costituisce condizione risolutiva del contratto stesso. Verifiche e controlli Le verifiche sono atti che certificano il mantenimento del corretto stato manutentivo dellʼimpianto. Il TU, articolo 86, richiama le verifiche periodiche del DPR 22 ottobre 2001, n. 462, applicato secondo le procedure della Guida CEI-ISPESL 0-14. Queste verifiche sono condotte con le modalità tecniche previste dalle specifiche Norme CEI applicabili. Anche per le verifiche, lʼesito deve essere verbalizzato e tenuto a disposizione dellʼautorità di vigilanza. Devono essere verificati, ai sensi del DPR n. 462/01, gli: impianti di terra; impianti per la protezione dalle scariche atmosferiche; gli impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione.
Gestione dellʼimpianto elettrico Manutenzione, verifiche e controllo Errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2015 10 Il titolare dellʼimpianto elettrico di un luogo di lavoro è obbligato a sottoporre a verifica periodica e a denunciare, mediante invio della dichiarazione di conformità, agli Enti competenti (soggetti istituzionali indicati in tabella), entro trenta giorni dalla messa in servizio, la costruzione dellʼimpianto. La messa in esercizio degli impianti elettrici di messa a terra e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche non può essere effettuata prima della verifica eseguita dallʼinstallatore che rilascia la dichiarazione di conformità. La dichiarazione di conformità equivale a tutti gli effetti a omologazione dellʼimpianto (fatta eccezione per gli impianti elettrici nei luoghi con pericolo dʼesplosione). È attribuito allʼINAIL il controllo a campione della prima verifica sulla conformità alla normativa vigente degli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche e dei dispositivi di messa a terra degli impianti elettrici. Il DPR n. 462/2001 non si applica alle aziende produttrici e distributrici di energia elettrica non tenute allʼobbligo di denuncia degli impianti di messa a terra relativi alle sole officine e cabine elettriche in esercizio presso aziende produttrici o distributrici di energia elettrica, di cui allʼarticolo 11 lettera e) del D.M. 12/ settembre 1959 (rimasto in vigore dopo la promulgazione del TU). Da parte del DL, le verifiche periodiche si possono affidare solamente alle ASL/ARPA o agli Organismi Abilitati dal Ministero dello Sviluppo Economico sulla scorta di quanto previsto in modo congiunto dalla Norma UNI CEI EN 45004 e dalla Direttiva 11-03-2002 del MAP. Ai verificatori abilitati è vietato svolgere direttamente o indirettamente, attraverso altre società collegate, lʼattività di progettazione, costruzione e manutenzione dʼimpianti elettrici. Anche le verifiche degli impianti dei luoghi di lavoro, diverse da quelle del DPR n. 462/01, previste dalle Norme CEI hanno valore di legge; esse
Gestione dellʼimpianto elettrico Manutenzione, verifiche e controllo Errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2015 11 sono indicate con il termine “controlli” dallʼarticolo 86, c. 1, del TU. Queste verifiche, aggiuntive a quelle di legge propriamente dette, sono a carico del DL, che le effettua con personale avente le competenze previste dalla Norma CEI 11-27. Le verifiche degli impianti elettrici in ambienti residenziali hanno carattere volontario. Secondo la Norma CEI 64-8/6 le verifiche consistono: negli esami a vista, nelle prove e nella compilazione dei rapporti (Allegato C della Guida CEI 64-14), cui può far seguito lʼintervento di manutenzione. Si distinguono in: verifiche iniziali: prima della messa in servizio dellʼimpianto a cura dellʼinstallatore, per il controllo che lo stesso sia eseguito a regola dʼarte; sono espressamente citate nella dichiarazione di conformità sotto forma di autocertificazione; verifiche periodiche: da eseguire su impianti esistenti ad intervalli regolari, per accertare che i requisiti di sicurezza siano mantenuti nel tempo; verifiche straordinarie: da eseguire su impianti esistenti in casi particolari, ad esempio per subentri, o per accertare la rispondenza alle normative, per una valutazione economica, eccetera. La periodicità deve essere determinata in funzione delle caratteristiche dellʼimpianto, dal suo uso e dalle influenze esterne; a titolo esemplificativo sono forniti i sotto indicati intervalli (Norma CEI 64-8/6): 4 anni, fatta eccezione per: - posti di lavoro e luoghi dove esistono rischi di degrado, dʼincendio e di esplosione; - posti di lavoro o luoghi dove coesistono impianti di alta e bassa tensione; - luoghi ai quali abbia accesso il pubblico: - cantieri;
Gestione dellʼimpianto elettrico Manutenzione, verifiche e controllo Errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2015 12 - impianti di sicurezza (ad esempio, lʼilluminazione di sicurezza), per i quali, esistendo un maggior rischio, sono da ritenere necessari intervalli più brevi; 10 anni per: - edifici residenziali. Lʼesame a vista periodico deve essere eseguito senza smontare, o smontare parzialmente, lʼimpianto stesso, integrato dalle prove (cfr. verifiche iniziali) per campionamento, incluse almeno quelle riportate in tabella; deve accertare, avvalendosi anche della documentazione disponibile, la conformità dellʼimpianto a quanto stabilito dalle normative tecniche, dalle disposizioni di legge e da eventuali particolari specifiche previste in capitolati dʼappalto, eccetera.
Gestione dellʼimpianto elettrico Manutenzione, verifiche e controllo Errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2015 13 Ultimata la verifica iniziale, deve essere redatto un rapporto, da rendere disponibile al committente, che deve contenere e specificare: lʼoggetto della verifica, lʼesito dellʼesame a vista, i risultati delle prove e le raccomandazioni per le riparazioni e i miglioramenti. A seguito della verifica periodica deve essere preparato un rapporto riportante almeno: la descrizione dellʼimpianto o delle parti dʼimpianto oggetto di verifica, lʼesito dellʼesame a vista, i risultati delle prove e lʼelencazione dei difetti riscontrati. Le prove da eseguire su impianti in servizio devono essere condotte secondo le procedure di sicurezza previste per i lavori fuori tensione o sotto tensione (se in BT) o in prossimità, stabilite dalla Norma CEI 11-27. Gli strumenti di misura devono essere conformi alle Norme della serie CEI EN 61557 o con caratteristiche
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