Quando le norme richiedono l\'uso di differenziale con Idn non superiore a 30mA

Quando le norme richiedono l\'uso di differenziale con Idn non superiore a 30mA

      Uso di un differenziale con Idn non superiore a 30mA  1  Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  Quando le norme richiedono l’uso di un differenziale con Idn non  superiore a 30mA     di Gianluigi Saveri        Nei  sistemi TT  si fa largo uso di interruttori differenziali. Opportunamente coordinati con l'impianto  di terra sono impiegati per proteggere le persone contro i contatti indiretti ma anche, se la  soglia  di intervento non supera i 30 mA , come protezione contro i contatti diretti. L'articolo analizza i  casi nei quali le norme  obbligano  o  consigliano  l'impiego dell'interruttore differenziale da 30 mA.       1. Generalità      Nei sistemi TT si fa largo uso di interruttori differenziali. Opportunamente coordinati con l’impianto di terra sono impiegati per proteggere le persone contro i contatti indiretti ma anche, se la soglia di intervento non supera i 30 mA, come protezione addizionale contro i contatti diretti. In questo ultimo caso l’efficacia della protezione è indipendente dall’impianto di terra mentre, per quanto riguarda la protezione dai contatti indiretti, il coordinamento con l’impianto di terra è necessario per permettere il tempestivo intervento del differenziale in caso di guasto verso terra. Affinché la protezione risulti efficace, il prodotto della resistenza di terra per il valore della corrente nominale differenziale del dispositivo non deve però superare i 50 V nei casi generali e i 25 V nei casi particolari (ad es. locali medici, cantieri, stalle).   Nei sistemi TN l’impiego dell’interruttore differenziale per la protezione contro i contatti indiretti non è sempre indispensabile. La protezione può infatti essere ottenuta anche mediante l’impiego di dispositivi di protezione contro le sovracorrenti coordinati con l’impedenza dell’anello di guasto.   La tabella che segue elenca i casi nei quali le norme obbligano o consigliano l’impiego dell’interruttore differenziale da 30 mA.       Pubblicato il: 30/06/2006 Aggiornato al: 30/06/2006   

      Uso di un differenziale con Idn non superiore a 30mA  2  Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  2. Tabella esemplificativa   Circuito / Locale   Norma / Articolo   Locali contenenti bagni o docce   CEI 64-8/7    Note      Alimentazione di prese, interruttori e apparecchi di comando in zona 3   art. 701.53    A meno che l'alimentazione avvenga individualmente  tramite separazione elettrica ( trasformatore d'isolamento ) oppure circuito SELV ( CEI 64-8/7 art. 701.53 ):    Nella Zona 3 prese a spina, interruttori ed altri apparecchi di comando sono permessi solo se la protezione è ottenuta mediante:  - separazione elettrica (art. 413.5), individualmente,  o  - SELV (art. 411.1); o  - interruzione automatica dell'alimentazione,usando un interruttore differenziale avente corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA       Alimentazione di apparecchi di illuminazione di Classe I, apparecchi di riscaldamento di Classe I ed unità di Classe I per vasche da bagno per idromassaggi che soddisfino le relative Norme in zona 2   art. 701.55    L'interruttore differenziale 30 mA è raccomandato per i  circuiti che alimentano apparecchi ventilatori aspiratori di classe II (grado di protezione almeno IPX4) installati in zona 2 (CEI 64-8/7, art. 701.55 Commento):  ” Gli apparecchi ventilatori aspiratori di Classe II con grado di  protezione almeno IP X4, possono essere assimilati agli apparecchi di riscaldamento di Classe II e come tali essere installati all'interno della Zona 2. Si raccomanda tuttavia che i loro circuiti di alimentazione siano protetti mediante un interruttore differenziale avente corrente differenziale nominale di intervento non superiore a 30 mA.”    Piscine   CEI 64-8/7    Note    Alimentazione di apparecchi utilizzatori previsti per impiego nella vasca (quando non vi sono persone   art.  702.471.4.1    Alimentazione di apparecchi in zona 2   art. 702.  471.4.3    Alimentazione di prese, interruttori e apparecchi di comando in zona 1 (solo piccole piscine) e in zona 2   art. 702.53    A meno che l'alimentazione avvenga individualmente tramite separazione elettrica ( trasformatore d'isolamento ) oppure con circuito SELV. Il trasformatore di sicurezza o di isolamento (se presente) può essere installato in zona 2 se protetto da interruttore differenziale ≤ 30 mA .   Alimentazione di apparecchi utilizzatori in zona 1 (posti in involucri di classe II e accessibili tramite portello interbloccato apribile solo con chiave o attrezzo) e di apparecchi di illuminazione di classe II in zona 1 (solo piccole piscine)   art. 702.55.4  A meno che l'alimentazione avvenga individualmente tramite separazione elettrica ( trasformatore d'isolamento ) oppure con circuito SELV     Alimentazione di elementi riscaldanti annegati nel pavimento (zone 0 e 1), ricoperti con griglia o schermo metallico collegato equipotenzialmente      art. 702.55.1  In alternativa, l'alimentazione può essere SELV (con trasformatore di sicurezza installato in zona 2 se protetto da interruttore differenziale ≤ 30 mA).  

      Uso di un differenziale con Idn non superiore a 30mA  3  Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  Cavi piatti   CEI 64-8/5    Note      Circuiti costituiti da cavi con conduttori piatti per posa sotto tappeto (moquette) a posa fissa , tipo URW-1   art. 521.1  Commento    ---  Catene luminose   CEI 64-8/5    Note      Catene luminose a tensione di rete poste a portata di mano   Cap. 55  Commento    L'interruttore differenziale da 30 mA e consigliato, ma non imposto, dalla norma ( CEI 64-8/5, Cap. 55, Commento ):    “ Le catene luminose devono rispondere alla relativa norma di prodotto (CEI EN 60598-2-20) che non specifica particolari prescrizioni riguardanti l'altezza di installazione dal suolo. Anche se le catene luminose sono apparecchi utilizzatori collegati alla rete di alimentazione tramite presa a spina, esse devono tenere conto delle prescrizioni di sicurezza previste dalla presente Norma CEI 64-8. Una catena luminosa rispondente alla relativa norma di prodotto deve essere installata in modo che non arrechi intralcio al passaggio e, se alimentata a tensione di rete, sia protetta meccanicamente, quando a portata di mano è consigliabile sia protetta da un interruttore differenziale con corrente d'intervento differenziale nominale di 30 mA. Tuttavia, trattandosi di un apparecchio utilizzatore il costruttore può indicare le eventuali modalità di uso e protezione delle catene luminose.”    Gruppi elettrogeni   CEI 64-8/5    Note      Nei sistemi TT, TN o IT per impianti temporanei alimentati tramite il gruppo generatore di bassa tensione non permanente e non fisso   art. 551.4.5.2  ---   Saune   CEI 64-8/7    Note      Circuiti elettrici della sauna ad esclusione del circuito che alimenta il riscaldatore   art. 703.412.5  ---  Fontane   CEI 64-8/7    Note     Alimentazione di apparecchi in zona 0 e 1   art.  702.471.4.2    A meno che l'alimentazione avvenga individualmente tramite separazione elettrica ( trasformatore d'isolamento ) oppure con circuito SELV   Cantieri edili   CEI 64-8/7    Note     Alimentazione di prese a spina fino a 32 A   art. 704.471    A meno che l'alimentazione avvenga individualmente  tramite separazione elettrica ( trasformatore d'isolamento ) oppure con circuito SELV   Locali agricoli (esclusi i locali ad uso residenziale)   CEI 64-8/7    Note     Alimentazione di prese a spina, circuiti terminali   art. 705.412.5 art. 705.532.2 Nota    A meno che l'alimentazione avvenga individualmente tramite separazione elettrica ( trasformatore d'isolamento ) oppure con circuito SELV   Luoghi conduttori ristretti   CEI 64-8/7    Note   Alimentazione di componenti elettrici fissi di classe II   art. 706.471.2  A meno che l'alimentazione avvenga individualmente tramite separazione elettrica ( trasformatore d'isolamento ) oppure con circuito SELV.  

      Uso di un differenziale con Idn non superiore a 30mA  4  Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  Darsene   prHD   603634-7-709  Note      Circuiti prese per l'alimentazione di barche nei sistemi TT e TN (un interruttore differenziale per ogni presa)   art. 709.531.2  La IEC 60634-7-709 (1994), art. 709.53.1.6, ammette la protezione differenziale a gruppi di prese (fino a 6 prese per quadretto).   Aree di campeggio per caravan e camper   CEI 64-8/7    Note     Alimentazione di prese a spina (o gni presa a spina deve essere protetta individualmente )   art.  708.530.5.6    La norma si intende implicitamente applicata anche alle aree di campeggio per tende    

Pubblicato: 13 febbraio 2014 Categoria: Manuali tecnici