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Progetto di Norma CEI C.930
Progetto di norma CEI C.930 2 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. 2. Saune 1. Per la protezione contro i contatti diretti e indiretti, non è più ammesso il sistema PELV; 2. É stato aggiunto che se si prevede l’uso di getti d’acqua per le pulizie, le apparecchiature elettriche devono possedere almeno un grado di protezione IPX5. 3. É stata modificata la suddivisione in zone del locale, che passano da quattro a tre: o Zona 1: La sona 1 è il volume contenete il riscaldatore per sauna limitato dal pavimento, dal lato freddo dell’isolamento termico del soffitto e da una superficie verticale che circonda il riscaldatore per sauna ad una distanza di 0,5 m dalla superficie del riscaldatore per sauna ad una distanza di 0,5 m dalla superficie del riscaldatore per sauna. Se il riscaldatore per sauna è posto più vicino di 0,5 m al muro, la zona 1 è limitata dal lato freddo dell’isolamento termico di quel muro. o Zona 2: La zona 2 è il volume esterno alla zona 1, limitato dal pavimento, dal lato freddo dell’isolamento termico dei muri e da una superficie orizzontale posta a 1,0 m sopra il pavimento. o Zona 3: La zona 3 è il volume esterno alla zona ,1 limitato dal lato freddo dell’isolamento termico del soffitto e da una superficie orizzontale posta a 1,0 m sopra il pavimento.
Progetto di norma CEI C.930 3 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. 3. Campeggi 1. Se l’impianto è alimentato tramite un sistema TN, si deve utilizzare solo il TN-S; 2. La protezione contro i contatti indiretti mediante collegamento equipotenziale locale non connesso a terra, non deve essere applicata; 3. I componenti elettrici installati all’aperto, nelle piazzole per caravan, devono rispondere ad almeno le seguenti caratteristiche: o Presenza di spruzzi d’acqua: IP X4; o Presenza di piccoli corpi solidi: IP 3X; o Sforzi meccanici: IK 08. 4. É stata aggiunta la profondità minima di interramento (0,6 m), nel caso di utilizzo di circuiti di distribuzione interrati; 5. Per quanto riguarda i quadri di alimentazione per piazzole, viene raccomandato di raggruppare non più di quattro prese a spina in ciascun quadro di alimentazione, in modo da evitare che il cavo di alimentazione attraversi una piazzola diversa da quella che si vuole alimentare; 6. Le prese a spina, ed il relativo involucro, devono avere un grado di protezione almeno IP 44; 7. Cambia l’altezza di installazione dal suolo, del bordo inferiore delle prese: prima 0,8-1,5 m, ora 0,5- 1,5 m. Inoltre, in condizioni ambientali particolari, come rischio di inondazione o di pesante nevicata, l’altezza massima può superare gli 1,5 m; 8. Ogni presa a spina deve essere protetta individualmente mediante un interruttore differenziale avente corrente di intervento non superiore a 30 mA. Il conduttore di neutro deve essere sempre interrotto da un interruttore differenziale; 9. Per ciò che concerne i cavi di collegamento (cordone prolungatore) fra quadro e veicolo, cambia qualcosa riguardo alla sezione, che, per correnti nominali di 16 A, deve essere almeno 2,5 mm 2 (sul progetto è scritto 25, lo segnaliamo), mentre per correnti nominali maggiori, deve essere scelta in modo che il sicuro intervento del dispositivo di protezione contro le sovracorrenti sia impostato alla più bassa corrente di cortocircuito calcolata alla fine del cordone prolungatore.
Progetto di norma CEI C.930 4 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. 4. Camper 1. Vengono ripetute le prescrizioni già descritte per i campeggi, per quanto riguarda prese a spina, condutture, cordoni prolungatori; 2. Nelle prescrizioni riguardanti il collegamento a terra, viene detto che le masse estranee del caravan devono essere collegate al conduttore di protezione del circuito, e che se necessario, tale collegamento va effettuato in più di un punto, se il tipo di costruzione non assicura la continuità elettrica. Se invece il caravan è fatto di materiale sostanzialmente isolante, questa (e le altre prescrizioni riguardanti l’impianto di terra) prescrizione non si applica alle parti metalliche, in quanto si ritiene improbabile che vadano in tensione in caso di guasto.
Progetto di norma CEI C.930 5 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. 5. Cavi LS0H Vengono citati esplicitamente i cavi LS0H Vecchia versione dell'articolo 751.04.3 Nuova versione dell'articolo 751.04.3 Parte norma 751.04.3 - Prescrizioni aggiuntive per gli ambienti di cui in 751.03.2 Quando i cavi delle condutture di cui in 751.04.2.6.b) e c) sono raggruppati in quantità significative in rapporto con le altre sostanze combustibili presenti, nei riguardi dei fumi, dei gas tossici e dei gas corrosivi si devono adottare provvedimenti analoghi a quelli stabiliti per le altre sostanze combustibili dalle autorità competenti per il caso specifico. Parte norma 751.04.3 - Prescrizioni aggiuntive per gli ambienti di cui in 751.03 Per i cavi delle condutture di cui in 751.04.2.6.b) e c) si deve valutare il rischio nei riguardi dei fumi, gas tossici e corrosivi in relazione alla particolarità del tipo di installazione e dell’entità del danno probabile nei confronti di persone e/o cose, al fine di adottare opportuni provvedimenti. Le tipologie di cavo sopra riportate sono conformi alle Norme CEI 20-13, 20-38 e alle Norme CENELEC HD 21.15 (CEI 20-20/15 in preparazione). Nota - A questo proposito si segnalano adatti allo scopo i cavi tipo LSOH (cavi che, in caso di incendio, non emettono fumi opachi, gas tossici e corrosivi) rispondenti alle Norme di prova CEI EN 50266 (CEI 20-22), CEI EN 50267 e CEI EN 50268 (CEI 20-37). Al riguardo vedere anche le Norme CEI 20-13 e CEI 20-38. Nota – Si ricorda che devono essere rispettate le condizioni di cui in 751.04.2.8 b Parte commento Esempi di cavi LSOH sono i seguenti: a) Cavi con tensione U0/U = 0.6/1kV: FG7OM1, FG7OM2, FG10OM1, FG10OM2. b) Cavi con tensione U0/U = 450/750V: N07G9-K, FM9. Parte commento Nella Variante 2 della Guida CEI 64-50, sono riportate tabelle che indicano il numero massimo di cavi della medesima sezione che si consiglia di installare a fascio o in strato entro canalizzazioni, senza superare la quantità di materiale non metallico che permette al fascio o allo strato di mantenere la caratteristica di non propagazione dell’incendio.