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Progetto di Guida CEI C.918
Progetto di guida CEI C.918 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelati dal diritto d’autore e possono essere usati solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. 2 Capitolo 4 – Pericoli da polveri combustibili Il capitolo analizza i vari tipi di pericolo che possono nascere dalle polveri, dal pericolo di esplosione costituito da una nube dispersa nell’atmosfera, al pericolo di incendio costituito dalle polveri depositate in strati, per finire alle miscele in aria di gas e polveri (miscele ibride). Capitolo 5 – Classificazione dei luoghi con pericolo di esplosione da polveri combustibili É il vero cuore della guida. In esso viene individuato il procedimento di classificazione dei luoghi in zone pericolose, attraverso lo studio delle caratteristiche delle polveri, dei tipi di ambienti e delle sorgenti di emissione. Infine vi è un interessante quadro finale sulla valutazione della possibilità di eseguire interventi atti a rendere poco probabile la formazione di atmosfere esplosive e limitare le zone più pericolose (zone 20 e 21). Capitolo 6 – Documentazione tecnica di classificazione dei luoghi con pericolo di esplosione La documentazione tecnica deve comprendere quattro tipi di documenti: • La relazione tecnica (obbligatoria) che riassume il lavoro di classificazione; • I fogli dati (opzionali) contenenti una serie di informazioni sulle sostanze presenti e l’elencazione delle sorgenti di emissione; • La relazione illustrativa dei calcoli eseguiti (opzionale) che riporta i criteri, le modalità di esecuzione ed i risultati dei calcoli eseguiti per eseguire la classificazione; • I disegni (obbligatori) con le planimetrie indicanti i tipi e le estensioni delle zone pericolose; Capitolo 7 – Opere esistenti e loro trasformazione É una disquisizione sull’opportunità o meno di riclassificare le aree pericolose in base alla nuova normativa, quando già ce n’era una eseguita in base alla vecchia norma CEI 64-2. Tuttavia non viene presa una posizione chiara e univoca su ciò che il datore di lavoro deve fare. Esempio di zone pericolose originate dallo svuotamento di un autocarro in una fossa di ricezione provvista di un sistema di aspirazione (progetto CEI C.918)
Progetto di guida CEI C.918 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelati dal diritto d’autore e possono essere usati solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. 3 2. Appendici Appendice GA – Elenco di polveri combustibili e valori orientativi delle loro caratteristiche significative Contiene una tabella con l’elenco di 166 sostanze che, sotto forma di polvere combustibile, possono determinare pericoli di esplosione e/o incendio. Appendice GB – Caratteristiche delle polveri e loro influenza sulle esplosioni Alcune interessanti pagine riportanti quelle che sono le caratteristiche principali delle polveri (la combustibilità, l’esplodibilità, la granulometria, la temperatura minima di accensione dello strato di polvere, la stabilità termica della polvere, la temperatura della polvere, la pressione della nube, l’energia minima di accensione, la concentrazione di ossigeno nell’atmosfera, l’umidità della polvere, la densità) e le caratteristiche ambientali (differenza tra ambienti chiusi ed ambienti aperti e gli effetti dei disturbi e delle turbolenze). Appendice GC – Bonifica degli ambienti Vengono esplicitati i provvedimenti atti ad allontanare o rendere inerti le polveri combustibili o l’ambiente stesso. I metodi presentati sono i seguenti: l’asportazione continua delle polveri combustibili disperse nell’aria con sistemi di ricambio dell’aria ambiente, l’asportazione delle polveri combustibili emesse da singole sorgenti di emissione, il contenimento in depressione delle polveri combustibili, la rimozione degli strati di polvere combustibili presenti nell’ambiente, l’inertizzazione dell’atmosfera di un ambiente (locale o contenitore), l’inertizzazione delle polveri combustibili, la pressurizzazione dei locali o edifici. Appendice GD – Elementi per definizione delle estensioni delle zone pericolose Viene definito un criterio di calcolo della distanza pericolosa dz e della quota a delle zone con pericolo di esplosione. Appendice GE – Aperture Le aperture dei locali che possono permettere il trasferirsi di una zona pericolosa da un locale ad un altro, sono classificate in modo esattamente analogo a quanto prescritto dalla norma CEI 31-30 per quanto riguarda i gas: aperture di tipo A, B e C. Appendice GF – Esempi di classificazione dei luoghi Ancora in fase di studio Appendice GG – Luoghi particolari Ancora in fase di studio Appendice GH – Riferimenti bibliografici Ricordiamo infine che chi volesse consultare il progetto C.918, questi è scaricabile dal sito del CEI www.ceiuni.it in formato e-book reader.