Progetto di Guida CEI C.918

Progetto di Guida CEI C.918

    Progetto di guida CEI C.918    Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelati dal diritto d’autore e possono essere usati solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  1 Progetto di guida CEI C.918    di Gianfranco Ceresini       In analogia come già fatto da tempo per i gas con la Guida CEI 31-35, il CEI ha emanato un documento in inchiesta pubblica, il C.918 per aiutare coloro che devono effettuare la classificazione dei luoghi con pericolo di esplosione per presenza di polveri.       1. Presentazione capitoli   In analogia come già fatto da tempo per i gas con la guida CEI 31-35, il CEI ha emanato un documento in inchiesta pubblica, il C.918 (la scadenza per inviare commenti è fissata al 15 gennaio 2005), per aiutare coloro che devono effettuare la classificazione dei luoghi con pericolo di esplosione per presenza di polveri. Il titolo “Guida all’applicazione della norma CEI EN 50281-3 (CEI 31-52) – Classificazione dei luoghi dove sono o possono essere presenti polveri combustibili”, chiarisce quale sia l’intento del CEI con tale pubblicazione: quello di approfondire il tema della classificazione dei luoghi con pericolo d'esplosione per la presenza di polveri combustibili, relativa ad opere di nuova realizzazione e alle trasformazioni o ampliamenti di quelle esistenti, nel rispetto della Norma CEI EN 50281-3 (CEI 31-52). Il risultato sembra piuttosto positivo, e una volta terminata l’inchiesta pubblica, la guida andrà a costituire un valido supporto a chi deve compiere l’ingrato compito della suddivisione in zone dei luoghi con presenza di polveri combustibili, soprattutto nelle aree industriali, alle quali la guida è prevalentemente, ma non esclusivamente, indirizzata.   Il progetto di guida è composto di 116 pagine (ricordiamo che la norma CEI 31-52 è di sole 36 pagine), suddiviso in sette capitoli e otto appendici. Apprestiamoci quindi ad effettuare una rapida scansione degli argomenti trattati.     Capitolo 1 – Generalità  Vengono definiti lo scopo ed il campo di applicazione della guida, oltre che un’introduzione ai principi ed alle misure di sicurezza contro le esplosioni. Come già detto il campo di applicazione è quello industriale, anche se viene detto che le disposizioni della guida possono essere applicate anche nel terziario e nei settori agricolo ed artigianale; vengono invece esclusi gli ambienti domestici e medici.     Capitolo 2 – Riferimenti legislativi e normativi    Il riferimento legislativo è il Dlgs 233/03 inglobato come Titolo VIII-bis del Dlgs 626/94. I riferimenti normativi sono oltre alla norma CEI EN 50281-3, la norma UNI 1127-1.     Capitolo 3 – Definizioni    Un lungo elenco di definizioni utili, fra le quali quelle di combustione, deflagrazione, detonazione, esplosione, luogo pericoloso, nube, sistema di contenimento, strato di polvere, zona pericolosa, ed altre ancora.   Pubblicato il: 04/01/2005 Aggiornato al: 04/01/2005    Esempio di zone pericolose originate da una valvola a stella (progetto CEI C.918)  Esempio di zone pericolose originate da una insaccatrice (progetto CEI C.918) 

    Progetto di guida CEI C.918    Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelati dal diritto d’autore e possono essere usati solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  2   Capitolo 4 – Pericoli da polveri combustibili    Il capitolo analizza i vari tipi di pericolo che possono nascere dalle polveri, dal pericolo di esplosione costituito da una nube dispersa nell’atmosfera, al pericolo di incendio costituito dalle polveri depositate in strati, per finire alle miscele in aria di gas e polveri (miscele ibride).     Capitolo 5 – Classificazione dei luoghi con pericolo di esplosione da polveri combustibili    É il vero cuore della guida. In esso viene individuato il procedimento di classificazione dei luoghi in zone pericolose, attraverso lo studio delle caratteristiche delle polveri, dei tipi di ambienti e delle sorgenti di emissione. Infine vi è un interessante quadro finale sulla valutazione della possibilità di eseguire interventi atti a rendere poco probabile la formazione di atmosfere esplosive e limitare le zone più pericolose (zone 20 e 21).     Capitolo 6 – Documentazione tecnica di classificazione dei luoghi con pericolo di esplosione    La documentazione tecnica deve comprendere quattro tipi di documenti:   •  La relazione tecnica (obbligatoria) che riassume il lavoro di classificazione;   •  I fogli dati (opzionali) contenenti una serie di informazioni sulle sostanze presenti e l’elencazione delle  sorgenti di emissione;   •  La relazione illustrativa dei calcoli eseguiti (opzionale) che riporta i criteri, le modalità di esecuzione ed i  risultati dei calcoli eseguiti per eseguire la classificazione;   •  I disegni (obbligatori) con le planimetrie indicanti i tipi e le estensioni delle zone pericolose;     Capitolo 7 – Opere esistenti e loro trasformazione  É una disquisizione sull’opportunità o meno di riclassificare le aree pericolose in base alla nuova normativa, quando già ce n’era una eseguita in base alla vecchia norma CEI 64-2. Tuttavia non viene presa una posizione chiara e univoca su ciò che il datore di lavoro deve fare.  Esempio di zone pericolose originate dallo svuotamento di un autocarro in una fossa di ricezione provvista di un sistema di aspirazione (progetto CEI C.918) 

    Progetto di guida CEI C.918    Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelati dal diritto d’autore e possono essere usati solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  3 2. Appendici       Appendice GA – Elenco di polveri combustibili e valori orientativi delle loro caratteristiche significative     Contiene una tabella con l’elenco di 166 sostanze che, sotto forma di polvere combustibile, possono determinare pericoli di esplosione e/o incendio.      Appendice GB – Caratteristiche delle polveri e loro influenza sulle esplosioni    Alcune interessanti pagine riportanti quelle che sono le caratteristiche principali delle polveri (la combustibilità, l’esplodibilità, la granulometria, la temperatura minima di accensione dello strato di polvere, la stabilità termica della polvere, la temperatura della polvere, la pressione della nube, l’energia minima di accensione, la concentrazione di ossigeno nell’atmosfera, l’umidità della polvere, la densità) e le caratteristiche ambientali (differenza tra ambienti chiusi ed ambienti aperti e gli effetti dei disturbi e delle turbolenze).     Appendice GC – Bonifica degli ambienti    Vengono esplicitati i provvedimenti atti ad allontanare o rendere inerti le polveri combustibili o l’ambiente stesso. I metodi presentati sono i seguenti: l’asportazione continua delle polveri combustibili disperse nell’aria con sistemi di ricambio dell’aria ambiente, l’asportazione delle polveri combustibili emesse da singole sorgenti di emissione, il contenimento in depressione delle polveri combustibili, la rimozione degli strati di polvere combustibili presenti nell’ambiente, l’inertizzazione dell’atmosfera di un ambiente (locale o contenitore), l’inertizzazione delle polveri combustibili, la pressurizzazione dei locali o edifici.     Appendice GD – Elementi per definizione delle estensioni delle zone pericolose    Viene definito un criterio di calcolo della distanza pericolosa dz e della quota a delle zone con pericolo di esplosione.     Appendice GE – Aperture    Le aperture dei locali che possono permettere il trasferirsi di una zona pericolosa da un locale ad un altro, sono classificate in modo esattamente analogo a quanto prescritto dalla norma CEI 31-30 per quanto riguarda i gas: aperture di tipo A, B e C.     Appendice GF – Esempi di classificazione dei luoghi    Ancora in fase di studio     Appendice GG – Luoghi particolari    Ancora in fase di studio     Appendice GH – Riferimenti bibliografici    Ricordiamo infine che chi volesse consultare il progetto C.918, questi è scaricabile dal sito del CEI  www.ceiuni.it  in  formato e-book reader.    

Pubblicato: 13 febbraio 2014 Categoria: Manuali tecnici