Principi informatori della sicurezza

Principi informatori della sicurezza

1 VOLTIMUM ITALIA  VOLTIMUM ITALIA  L’esistenza dell’uomo è sempre stata costellata da pericoli Naturali (terremoti, inondazioni  frane, incendi) Artificiali (connessi allo sviluppo dei  mezzi tecnologici Il pericolo : • frequentemente non è totalmente eliminabile anche se lo si può ridurre • a volte può essere eliminato completamente (esempio sostituzione di una sostanza  pericolosa con una innocua) modificando le condizioni che lo determinano La Sicurezza sul lavoro significa in realtà •coscienza e conoscenza dei pericoli • impegno costante verso la riduzione al minimo  o l’annullamento dei rischi che derivano dai  pericoli di conseguenza il pericolo è sempre in agguato È caratterizzato da condizioni in grado di: • arrecare un danno• sottrarre un vantaggio l’uomo ha dovuto da sempre imparare a fronteggiarlo

2 VOLTIMUM ITALIA  Tendere alla SICUREZZA significa anche individuare la causa degli infortuni e  degli incidenti Il giorno seguente è allievo del  precedente per ovviare in modo preventivo alle situazioni singole e concomitanti o conseguenti che determina l’insorgenza per perseguire una drastica riduzione o ad un  annullamento delle situazione potenzialmente pericolose Non sono processi facili da individuare in modo esaustivo Gli interventi preventivi sono ritenuti, a torto, più costosi di quelli di riparazione od  occasionali o conseguenti a prescrizioni o infortuni La prevenzione ottimale comporta la necessità di una continua ed oculata gestione del livello di sicurezza VOLTIMUM ITALIA  La Prevenzione: azione prioritaria per la Sicurezza Prevenire è senz’altro meglio che aspettare l’evento Nell’esercizio delle  attività divenute familiari  e abitudinarie le persone  tendono a  minimizzare le probabilità di esiti  sfavorevoli con assunzione e concezione di un  ingiustificato senso di immunità con sottostima dei pericoli ricorrenti  (quotidiani) e quelli occasionali (eventi rari) Concorrono i fattori:• Conoscenze teoriche• Attività pratica (che rispecchi la teoria in modo puntuale e critico) Non basta sapere, bisogna anche applicare;non basta volere, bisogna anche  fare con aggiornamento permanente La cultura della SICUREZZA, basata sulle prevenzione, è parte integrante della PROFESSIONALITÀ [non deve essere assolutamente disgiunta] Si applica a qualsiasi tipo di lavoro La Professionalità perché possa affermarsi in modo adeguato richiede il saper gestire le  interazioni tra teoria e pratica

3 VOLTIMUM ITALIA  Le disposizioni  Legislative  e normative Pretendono l’abbattimento dei rischi presenti in azienda in modo: • programmato • attuato in modo sistematico Secondo criteri di dinamicità ed evolutivi (metodi che sconvolgono i criteri precedenti, basati sulla staticità e fatalità, sulla conservazione dello stato di fatto La Sicurezza deve divenire un elemento irrinunciabili all’organizzazione aziendale;deve essere un elemento paritetico e forte rispetto agli altri elementi, compresa la produttività La produttività e sicurezza possono collaborare vicendevolmente per il bene e lo  sviluppo dell’azienda e delle persone che la compongano Si ottiene in concreto quando: - tutti i dipendenti, ciascuno per la propria mansione, posseggono una professionalità adeguata- le risorse umane operano attivamente con prudenza , diligenza  e perizia Lavorare in sicurezza è un impegno corale, ciascuno nell’ambito delle proprie  competenze e responsabilità VOLTIMUM ITALIA  Attivitàlavorativa PERICOLO Probabilità di un evento  avente il potenziale di  causare danni, in un certo luogo e per un  certo tempo  Pericolo Danno RISCHIO Probabilità che sia raggiunto  il livello potenziale di danno  nelle condizioni di impiego e/o  di esposizione (fattore di contemporaneità) Esposizione al pericolo Fattore di contatto Il concetto di rischio, pericolo, danno

4 VOLTIMUM ITALIA  AttivitàLavorativa Es. 8 ore Pericolo Esposizione al pericolo  Fattore di contatto Esposizione al  pericolo:  1 ora Probabilità: 1/8 =0,125 Probabilità di un infortunio: 0,0156   [0,625x0,25] Danno Danno Probabilità= 0,25 (1su 4) Esempio quantificazione: pericolo, rischio, danno RISCHIO Probabilità che sia raggiunto il livello  potenziale di danno nelle condizioni di  impiego e/o di esposizione Fattore di contemporaneità Probabilità: 0.5x0,125=0,0625 PERICOLO (presenza 4 ore) Probabilità di un evento avente il  potenziale di causare danni, in  un certo luogo e per un certo  tempo  Probabilità: 4/8=1/2=0,5 VOLTIMUM ITALIA  Probabilità che si verifichi  l’evento in grado di provocare  il danno (affidabilità,  condizione oggettiva, sistemi  di sicurezza, comportamento  umano) Possibilità di evitare o  limitare il danno (conoscenza, esperienza,  consapevolezza del rischio Gravità del danno (leggero e reversibile, serio  e irreversibile, mortale), Esposizione al  pericolo (frequenza e  durata) Fattori RISCHIO I fattori del rischio

5 VOLTIMUM ITALIA  DEFINIZIONI Rappresenta  il  tempo in cui una persona rimane esposta alla fonte del pericolo oppure è la frequenza con cui la persona accede alla zona pericolosa.In ogni caso, esiste una motivazione per l’esposizione al pericolo (dipende  ad es. dall’esigenza di effettuare interventi, manutenzione accidentale e preventiva. PROBABILITA’ CHE SI  VERIFICHI L’EVENTO Dipende da fattori tecnici (affidabilità di impianti e sistemi di sicurezza) ed anche dal comportamento umano ed a ciò che lo determina La gravità del possibile danno non riguarda esclusivamente le persone (leggero e reversibile, serio e irreversibile, mortale), ma anche le cose e proprietà POSSIBILITA’ DI EVITARE O  LIMITARE IL  DANNO Gli elementi di possibilità/impossibilità di evitare il danno sono:conoscenza ed esperienza sull’impianto (conoscenza approfondita, esperienza su altri impianti simili, nessuna conoscenza o esperienza)consapevolezza del rischio (conoscenza esaustiva, conoscenza superficiale) GRAVITA’ DEL  DANNO ESPOSIZIONE AL PERICOLO I fattori del rischio VOLTIMUM ITALIA  Il Rischio di fatto è piùfrequentemente ridotto P P RISCHIO Dipende essenzialmente dalla percezione PERICOLO P Il Pericolo può mutare nel tempo Il  Rischio può essere annullato La barriera è formata da più elementi(culturali, psicologici, tecnologici, organizzativi) Tipologie barriere: di inaccessibilità, di  contenimento, di limitazione del  danno, di riduzione della dose,  di avviso, di allarme, di sostituzione,  comportamentale, preventiva L’efficacia della barriera può  essere messa in crisi  da fattori ed agenti esterni Interposizione di una BARRIERA(elemento fisico o immateriale) Il concetto di barriera

6 VOLTIMUM ITALIA  Isolante barriera di contenimento Il rischio da shock elettrico è controllato dall’isolamento del cavo RISCHIO E PERICOLO IN UN CAVO ELETTRICO Trasforma e  modifica la  condizione di  sicurezza (barriera di  protezione) svolta  dall’isolante del cavo Il rischio da shock elettrico, come  condizione, può mutare nel tempo,  in conseguenza della qualità dell’ambiente esterno o  dell’impiego non idoneo del cavo. La barriera di contenimento  potrebbe andare in crisi e  diminuire il livello di sicurezza a  volte fino all’annullamento Conduttore fonte di Pericolo Ma un uso scorretto ad  esempio: esposizione  cavo a parti appuntite,  taglienti o a sostanze  aggressive  chimicamente o  rammollimento per una  elevata temperatura Il concetto di barriera: esempio VOLTIMUM ITALIA  EVENTO  CONTRO LA SICUREZZA INCIDENTE NO SI PERICOLO DANNO ALLE PERSONE INFORTUNIO L’infortunio è un evento lesivo determinata da causa violenta in occasione del lavoro da cui deriva la morte o l’inabilità o la riduzione della capacità lavorativa L’incidente e l’infortunio

7 VOLTIMUM ITALIA  Attività lavorativa IMPREVISTO Attività lavorativa IMPREVISTO Mancata valutazione  dei rischi,  preparazione del  lavoro inadeguata,  carenza  d’informazione,  guasto IMPREPARATO Carenze umane,  inosservanze, mancato uso DPI,utilizzo improprio attrezzature L’imprevisto non si  verifica  simultaneamente  con l’impreparato  Nessun infortunio IMPREPARATO I L’infortunio è il  sopraggiungere  dell’imprevisto  sull’impreparato I Compito della tecnica della sicurezza stabilire quello che si deve prevedere e quello che si deve preparare L’infortunio VOLTIMUM ITALIA  Ignoranza Abitudinarietà Spavalderia Distrazione IL COMPORTAMENTO  UMANO PERICOLOSO  È DOVUTO A: IL COMPORTAMENTO  UMANO PERICOLOSO  È DOVUTO A: L’errore umano

8 VOLTIMUM ITALIA  TECNICHE  DI  PREVENZIONE SOGGETTIVA (carenze umane) CAUSE DEGLI INFORTUNI DISPOSIZIONI PASSIVE - Ignoranza- Incompetenza- Errati comportamenti omissioni OGGETTIVA (carenze installazioni e materiali) - Installazioni inadeguate - Materiali difettosi  o inadeguati - Ispezioni e verifica installazioni - Utilizzo materiali idonei (conformità' alle Norme) - Adeguamento installazioni (conformità' alle Norme) PROVVEDIMENTI Caso fortuito Caso di forza maggiore Nessuna(rischio accettato) - Formazione- Qualificazione- Sensibilizzazione, informativa,  azione promozionale Cause degli infortuni e relative tecniche di prevenzione VOLTIMUM ITALIA  La sicurezza assoluta, ossia a rischio zero non esiste! Ne deriva che il livello della sicurezza accettato dalla collettività rappresenta l’equilibrio fra costi e benefici (generali ed individuali). Se prevenire un infortunio non è solo un onere economico, diventa anche morale e sociale sopportarne le conseguenze. Il costo comprende tutti gli apprestamenti necessari all’abbattimento del rischio ai livelli accettati . Costo per prevenire un infortunio Costo per sopportare un infortunio Spinte morali ed attese sociali Costi Costo della sicurezza

9 VOLTIMUM ITALIA  RISORSE UMANE PROCESSO LAVORATIVO MEZZI DI LAVORO POSTI DI LAVORO AMBIENTE OPERATIVO E ’composto da OCCORRE PROMUOVERE E DIFFONDERE “LA CULTURA DELLA SICUREZZA” IN MODO TALE CHE L’OPERATORE NON VIVA LE PROCEDURE DI SICUREZZA COME UN OBBLIGO DA RISPETTARE, MA COME NORME DA APPLICARE SPONTANEAMENTE E INCONSAPEVOLMENTE ALL’INTERNO DELLA NORMALE ATTIVITA’ LAVORATIVA LA SICUREZZA DEL  LAVORO E’ UN SISTEMA  INTEGRATO E SINERGICO  CON L’ATTIVITA’ LAVORATIVA E  DEVE  FARNE  INTRINSECAMENTE  PARTE  I requisiti del sistema lavoro per la sicurezza VOLTIMUM ITALIA  ATTITUDINE ALLA MANSIONE inclinazione naturale per una determinata attività fisica e/o mentale. ADEGUATA  PREPARAZIONE  PROFESSIONALE ESPERIENZA complesso di cognizioni  ed esperienze maturate in un determinato campo IDONEITA’ PSICOFISICA requisiti necessari  per svolgere una determinata funzione  o attività. SENSIBILITA’ ALLA   SICUREZZA attitudine a sentire  vivamente le problematiche relative alla sicurezza I REQUISITI DEL SISTEMA LAVORO PER LA SICUREZZA Concetti generali di sicurezza Devono possedere

10 VOLTIMUM ITALIA  CONFORME ALLA REGOLA D’ARTE CONFORME ALLE DISPOSIZIONI DI LEGGE ERGONOMICO EFFICIENTI E MANTENUTI IN BUONO STATO CONTROLLATI PRIMA DELL’USO SOGGETTI A MANUTENZIONE PREVENTIVA PROGETTATI COSTRUITI E VERIFICATI  ANCHE AI FINI DELLA SICUREZZA ERGONOMICI IL PROCESSO  LAVORATIVO I requisiti del sistema lavoro per la sicurezza MEZZI DI LAVORO Deve essere Devono essere VOLTIMUM ITALIA  Chiaramente individuato con accesso autorizzato Con fattori di rischio controllati ergonomico Sufficientemente illuminato Con accesso agevole e sgombro Con condizioni ambientali adeguate Produrre effetti nocivi per la salute (assenza di agenti fisici e chimici) Essere carente nelle installazioni e nei materiali Presentare limitazioni alla percezione e comunicazione I requisiti del sistema lavoro per la sicurezza POSTO DI  LAVORO Deve essere AMBIENTE  OPERATIVO Non deve

Pubblicato: 13 febbraio 2014 Categoria: Manuali tecnici