Prevenzione interventi

Prevenzione interventi

VOLTIMUM ITALIA  NORMATIVE DI RIFERIMENTO CEI EN 50110-1 e 50110-2 (CEI EN 11-48 e 11-49) DPR 547/55-DPR 164/56 CEI 11-15 - CEI 11-27, 11-27/1 Anche le migliori regole e procedure, non hanno alcun valore se tutte le persone che  operano su, con, in prossimità di impianti elettrici non sono profondamente al corrente di  esse e di tutte le prescrizioni legali e non vi si attengono strettamente. [CEI EN 50110-1]  Saper cosa fare è saggezza, saperla come fare è bravura, farla è virtù

VOLTIMUM ITALIA  NORMATIVE DI RIFERIMENTO CEI EN 50110-1 e 50110-2 (CEI EN 11-48 e 11-49) DPR 547/55-DPR 164/56 CEI 11-15 - CEI 11-27, 11-27/1 Anche le migliori regole e procedure, non hanno alcun valore se tutte le persone che  operano su, con, in prossimità di impianti elettrici non sono profondamente al corrente di  esse e di tutte le prescrizioni legali e non vi si attengono strettamente. [CEI EN 50110-1]  Saper cosa fare è saggezza, saperla come fare è bravura, farla è virtù

VOLTIMUM ITALIA  La  regola dell’arte (legge 186/68) oltre che sui prodotti e sulla realizzazione degli impianti Si applica anche  alle procedure organizzative per l’esercizio degli impianti elettrici (conduzione, manovre,controlli funzionali, lavori, manutenzione OBIETTIVO Garantire un sufficiente livello di  sicurezza al personale operativo Tramite LEGGI e Regolamenti • DPR 547/55 • DPR 164/56 • DMLPS 9/6/1980• DMPLS 13/6/1990 NORME TECNICHE • CEI EN 50110 -1 (CEI 11-48 )• CEI EN 50110-2  (CEI 11-49 )• Norma CEI 11-27• Norma CEI 11-15 Adozione  di  regole, procedure, precauzioni, metodi di lavoro, in osservanza  dei dettati legislativi e normativi Implicazioni aziendali L’esercizio degli impianti elettrici: introduzione

VOLTIMUM ITALIA  La  regola dell’arte (legge 186/68) oltre che sui prodotti e sulla realizzazione degli impianti Si applica anche  alle procedure organizzative per l’esercizio degli impianti elettrici (conduzione, manovre,controlli funzionali, lavori, manutenzione OBIETTIVO Garantire un sufficiente livello di  sicurezza al personale operativo Tramite LEGGI e Regolamenti • DPR 547/55 • DPR 164/56 • DMLPS 9/6/1980• DMPLS 13/6/1990 NORME TECNICHE • CEI EN 50110 -1 (CEI 11-48 )• CEI EN 50110-2  (CEI 11-49 )• Norma CEI 11-27• Norma CEI 11-15 Adozione  di  regole, procedure, precauzioni, metodi di lavoro, in osservanza  dei dettati legislativi e normativi Implicazioni aziendali L’esercizio degli impianti elettrici: introduzione

VOLTIMUM ITALIA  migliorare il livello di sicurezza elettrica in azienda aggiornare ed arricchire la conoscenza professionale approfondire, esaminare e conoscere i problemi tecnici  operativi fornire i criteri informatori che attengono la sicurezza  elettrica negli interventi sugli impianti elettrici conoscere ed individuare i rischi elettrici sul posto di  lavoro Per Prevedendo  un adeguato percorso  formativo Compito precipuo del  datore di lavoro organizzare,  attivare (art. 3 decreto legislativo 626/94) la formazione, l’istruzione ed informazione del  personale A livello aziendale occorre organizzare, prevedere, coordinare  ed effettuare in sicurezza la conduzione e gli interventi negli  impianti elettrici Implicazioni aziendali L’esercizio degli impianti elettrici: introduzione

VOLTIMUM ITALIA  migliorare il livello di sicurezza elettrica in azienda aggiornare ed arricchire la conoscenza professionale approfondire, esaminare e conoscere i problemi tecnici  operativi fornire i criteri informatori che attengono la sicurezza  elettrica negli interventi sugli impianti elettrici conoscere ed individuare i rischi elettrici sul posto di  lavoro Per Prevedendo  un adeguato percorso  formativo Compito precipuo del  datore di lavoro organizzare,  attivare (art. 3 decreto legislativo 626/94) la formazione, l’istruzione ed informazione del  personale A livello aziendale occorre organizzare, prevedere, coordinare  ed effettuare in sicurezza la conduzione e gli interventi negli  impianti elettrici Implicazioni aziendali L’esercizio degli impianti elettrici: introduzione

VOLTIMUM ITALIA  PREVENZIONE DEL RISCHIO ELETTRICO NEGLI INTERVENTI SUGLI IMPIANTI L’esercizio degli impianti elettrici

VOLTIMUM ITALIA  PREVENZIONE DEL RISCHIO ELETTRICO NEGLI INTERVENTI SUGLI IMPIANTI L’esercizio degli impianti elettrici

VOLTIMUM ITALIA  L’esercizio degli impianti elettrici: interventi su parti attive Un impianto elettrico in esercizio nello stato normale di funzionamento in tensione in continuità metallica in equipotenzialità segregato isolato è

VOLTIMUM ITALIA  L’esercizio degli impianti elettrici: interventi su parti attive Un impianto elettrico in esercizio nello stato normale di funzionamento in tensione in continuità metallica in equipotenzialità segregato isolato è

VOLTIMUM ITALIA  innesco incendi shock elettrico archi elettrici determina l’alterazione dello stato normale di funzionamento con conseguenti rischi e pericoli per le persone e le cose  Un’intervento sull’impianto elettrico con accesso alle parti attive L’esercizio degli impianti elettrici: interventi su parti attive

VOLTIMUM ITALIA  innesco incendi shock elettrico archi elettrici determina l’alterazione dello stato normale di funzionamento con conseguenti rischi e pericoli per le persone e le cose  Un’intervento sull’impianto elettrico con accesso alle parti attive L’esercizio degli impianti elettrici: interventi su parti attive

VOLTIMUM ITALIA  rimessa in tensione accidentale per manovra indebita  (chiusura accidentale organi di manovra) errore di manovra, mancato sezionamento, mancata  individuazione anche di un solo punto di alimentazione (individuazione errata del circuito oggetto dei lavori)  contatto diretto • con parti che durante l’attività sono in tensione accidentale   • con parti in tensione adiacenti  al posto di lavoro Origine rischio da shock elettrico in interventi fuori tensione sull’impianto

VOLTIMUM ITALIA  rimessa in tensione accidentale per manovra indebita  (chiusura accidentale organi di manovra) errore di manovra, mancato sezionamento, mancata  individuazione anche di un solo punto di alimentazione (individuazione errata del circuito oggetto dei lavori)  contatto diretto • con parti che durante l’attività sono in tensione accidentale   • con parti in tensione adiacenti  al posto di lavoro Origine rischio da shock elettrico in interventi fuori tensione sull’impianto

VOLTIMUM ITALIA  sezionamento non effettuato su una fase (rottura apparecchiatura, contatto incollato) fulminazione sulle parti conduttrici (diretta ed indiretta) cedimento dell’isolamento verso terra Origine rischio da shock elettrico in interventi sull’impianto

VOLTIMUM ITALIA  sezionamento non effettuato su una fase (rottura apparecchiatura, contatto incollato) fulminazione sulle parti conduttrici (diretta ed indiretta) cedimento dell’isolamento verso terra Origine rischio da shock elettrico in interventi sull’impianto

VOLTIMUM ITALIA  superamento distanza di isolamento dei contatti in posizione di aperto per sovratensione evento accidentale (caduta conduttori nelle interferenze) potenziali trasferiti dagli  impianti di terra azione da arco elettrico provocato da cortocircuiti o  dall’attacco o distacco di carichi elettrici  Origine del rischio da ustioni negli interventi sull’impianto Origine rischio da shock elettrico in interventi sull’impianto

VOLTIMUM ITALIA  superamento distanza di isolamento dei contatti in posizione di aperto per sovratensione evento accidentale (caduta conduttori nelle interferenze) potenziali trasferiti dagli  impianti di terra azione da arco elettrico provocato da cortocircuiti o  dall’attacco o distacco di carichi elettrici  Origine del rischio da ustioni negli interventi sull’impianto Origine rischio da shock elettrico in interventi sull’impianto

VOLTIMUM ITALIA  I rischi connessi ad un lavoro elettrico sono diversificati in funzione della  condizione oggettiva degli impianti e delle varie situazioni di pericolosità E’ indispensabile procedere ad una specifica valutazione dei rischi presenti per  ogni condizione ed ogni tipologia di lavoro La valutazione dei rischi può essere stratificata in due condizioni che rivestono: Per i lavori tipici e ripetitivi, la valutazione dei rischi può essere unica e formalizzata su schede  operative unificate (metodi di lavoro) che riportano nelle varie fasi le modalità di esecuzione dei  lavori, le condizioni di sicurezza, le attrezzature ed i DPI da impiegare Per i lavori più complessi, non ricadenti nelle situazione delle schede operative è necessario  procedere alla valutazione e di rischi di volta in volta Carattere generale La competenza è del Datore di Lavoro  (predisposizione del Piano della  Sicurezza) Carattere specifico La competenza è del Preposto alla  Conduzione dell’Impianto e del Preposto  alla Conduzione dell’Attività Lavorativa  Valutazione dei rischi negli interventi sugli impianti

VOLTIMUM ITALIA  I rischi connessi ad un lavoro elettrico sono diversificati in funzione della  condizione oggettiva degli impianti e delle varie situazioni di pericolosità E’ indispensabile procedere ad una specifica valutazione dei rischi presenti per  ogni condizione ed ogni tipologia di lavoro La valutazione dei rischi può essere stratificata in due condizioni che rivestono: Per i lavori tipici e ripetitivi, la valutazione dei rischi può essere unica e formalizzata su schede  operative unificate (metodi di lavoro) che riportano nelle varie fasi le modalità di esecuzione dei  lavori, le condizioni di sicurezza, le attrezzature ed i DPI da impiegare Per i lavori più complessi, non ricadenti nelle situazione delle schede operative è necessario  procedere alla valutazione e di rischi di volta in volta Carattere generale La competenza è del Datore di Lavoro  (predisposizione del Piano della  Sicurezza) Carattere specifico La competenza è del Preposto alla  Conduzione dell’Impianto e del Preposto  alla Conduzione dell’Attività Lavorativa  Valutazione dei rischi negli interventi sugli impianti

VOLTIMUM ITALIA  E’ vietato accedere alle parti attive dell’impianto prima che  siano attuate le necessarie misure di sicurezza Valutazione preliminare dei rischi elettrici e non elettrici per qualsiasi operazione o lavoro da effettuare  su, con od in prossimità di un impianto elettrico, La Zona di lavoro deve essere chiaramente individuata,   identificata ed eventualmente delimitata E’ necessario possedere tutte le informazioni e le istruzioni   come espletare l’intervento in sicurezza Condizioni vincolanti per gli interventi

VOLTIMUM ITALIA  E’ vietato accedere alle parti attive dell’impianto prima che  siano attuate le necessarie misure di sicurezza Valutazione preliminare dei rischi elettrici e non elettrici per qualsiasi operazione o lavoro da effettuare  su, con od in prossimità di un impianto elettrico, La Zona di lavoro deve essere chiaramente individuata,   identificata ed eventualmente delimitata E’ necessario possedere tutte le informazioni e le istruzioni   come espletare l’intervento in sicurezza Condizioni vincolanti per gli interventi

VOLTIMUM ITALIA  Tensione   verso terra Tensione tra  le fasi Tensione  ≅ 0 messa a terra Tensione ≅ 0 messa in cortocircuito Eliminazione  del rischio ALTERNATIVA: isolamento Presenza di tensione accidentale sulle parti attive dell’impianto

VOLTIMUM ITALIA  Tensione   verso terra Tensione tra  le fasi Tensione  ≅ 0 messa a terra Tensione ≅ 0 messa in cortocircuito Eliminazione  del rischio ALTERNATIVA: isolamento Presenza di tensione accidentale sulle parti attive dell’impianto

VOLTIMUM ITALIA  Omissione o utilizzo inadeguato di DPI  e attrezzature Interruzioni del carico senza l’utilizzo delle  apparecchiature con prestazioni adeguate Tensione sulle masse dell’impianto per guasto o  difetto dell’isolamento Corto circuito tra parti vicine a potenziale diverso:  inosservanza del  rispetto delle distanze dalle parti adiacenti su cui non si opera con  attrezzi o materiali metallici Non osservanza delle distanze di sicurezza  e dei  limiti della zona di intervento Valutazione errata o superficiale delle condizioni  ambientali Valutazione errata o superficiale dei requisiti delle  installazioni Origine dell’eventuale rischio elettrico nei lavori BT sottotensione

VOLTIMUM ITALIA  Omissione o utilizzo inadeguato di DPI  e attrezzature Interruzioni del carico senza l’utilizzo delle  apparecchiature con prestazioni adeguate Tensione sulle masse dell’impianto per guasto o  difetto dell’isolamento Corto circuito tra parti vicine a potenziale diverso:  inosservanza del  rispetto delle distanze dalle parti adiacenti su cui non si opera con  attrezzi o materiali metallici Non osservanza delle distanze di sicurezza  e dei  limiti della zona di intervento Valutazione errata o superficiale delle condizioni  ambientali Valutazione errata o superficiale dei requisiti delle  installazioni Origine dell’eventuale rischio elettrico nei lavori BT sottotensione

VOLTIMUM ITALIA  Zone di applicazione delle procedure di lavoro Limitazione della zona di lavoro sotto tensione e della zona prossima 

VOLTIMUM ITALIA  Zone di applicazione delle procedure di lavoro Limitazione della zona di lavoro sotto tensione e della zona prossima 

VOLTIMUM ITALIA  D V D L ZONA PROSSIMA spazio limitato circostante la  zona di lavoro sotto  tensione ZONA DI LAVORO SOTTOTENSIONE (zona che circonda le parti attive) Spazio attorno alle parti attive nel quale  non è assicurato il livello di isolamento  atto a prevenire il pericolo elettrico in  caso di invasione senza misure di  protezione Limite esterno  ZONA DI LAVORO  SOTTO TENSIONE 0 Zona di guardia Limite esterno  ZONA  PROSSIMA PARTE ATTIVA NUDA Zone di applicazione delle procedure di lavoro  (Rif. CEI EN 50110)

VOLTIMUM ITALIA  D V D L ZONA PROSSIMA spazio limitato circostante la  zona di lavoro sotto  tensione ZONA DI LAVORO SOTTOTENSIONE (zona che circonda le parti attive) Spazio attorno alle parti attive nel quale  non è assicurato il livello di isolamento  atto a prevenire il pericolo elettrico in  caso di invasione senza misure di  protezione Limite esterno  ZONA DI LAVORO  SOTTO TENSIONE 0 Zona di guardia Limite esterno  ZONA  PROSSIMA PARTE ATTIVA NUDA Zone di applicazione delle procedure di lavoro  (Rif. CEI EN 50110)

VOLTIMUM ITALIA  La distanza D L  è data  dalla somma della  distanza elettrica   D b (distanza in aria che  protegge contro le scariche elettriche  dovute al cedimento  dell’isolamento) e  della distanza  ergonomica E  (distanza in aria che  tiene conto dei piccoli errori non intenzionali  di movimento e della  incapacità di  valutazione o di  mantenimento della  distanza corretta) Il valore D V si ottiene  aggiungendo alla distanza D L un franco di:  • 500 mm per la BT, • 1000 mm per la MT Zone di applicazione delle procedure di lavoro  (Rif. CEI EN 50110) Tensione nominale  (kV) Distanza in aria che  definisce il limite esterno  della zona di lavoro  sottotensione DL= dg mm Distanza in aria che  definisce il limite  esterno della zona  prossima Dv mm ≤ 1 3 6 10 15 20 150 150 150 150 200 280 650 1150 1150 1150 1200 1280

VOLTIMUM ITALIA  La distanza D L  è data  dalla somma della  distanza elettrica   D b (distanza in aria che  protegge contro le scariche elettriche  dovute al cedimento  dell’isolamento) e  della distanza  ergonomica E  (distanza in aria che  tiene conto dei piccoli errori non intenzionali  di movimento e della  incapacità di  valutazione o di  mantenimento della  distanza corretta) Il valore D V si ottiene  aggiungendo alla distanza D L un franco di:  • 500 mm per la BT, • 1000 mm per la MT Zone di applicazione delle procedure di lavoro  (Rif. CEI EN 50110) Tensione nominale  (kV) Distanza in aria che  definisce il limite esterno  della zona di lavoro  sottotensione DL= dg mm Distanza in aria che  definisce il limite  esterno della zona  prossima Dv mm ≤ 1 3 6 10 15 20 150 150 150 150 200 280 650 1150 1150 1150 1200 1280

VOLTIMUM ITALIA  Zona prossima Parte attiva Zona di lavoro sotto tensione Legenda: SCHERMO isolante SCHERMO isolante o non  isolante SCHERMO previene l’avvicinamento a  qualsiasi componente  elettrico o a parte di un  impianto elettrico che  presentano pericolo elettrico BARRIERA riparo che assicura la  protezione contro i contatti  diretti in tutte le direzioni  abituali di accesso Se lo schermo è presente in  condizioni ordinarie, il lavoro  al riparo dello schermo non è un lavoro elettrico Limitazione zona di lavoro sotto tensione e zona prossima  (Rif. CEI EN 50110- 1)

VOLTIMUM ITALIA  Zona prossima Parte attiva Zona di lavoro sotto tensione Legenda: SCHERMO isolante SCHERMO isolante o non  isolante SCHERMO previene l’avvicinamento a  qualsiasi componente  elettrico o a parte di un  impianto elettrico che  presentano pericolo elettrico BARRIERA riparo che assicura la  protezione contro i contatti  diretti in tutte le direzioni  abituali di accesso Se lo schermo è presente in  condizioni ordinarie, il lavoro  al riparo dello schermo non è un lavoro elettrico Limitazione zona di lavoro sotto tensione e zona prossima  (Rif. CEI EN 50110- 1)

VOLTIMUM ITALIA  INVOLUCRO assicura la protezione della parte attiva  contro determinate influenze esterne e la  protezione, da ogni direzione, contro i contatti diretti (grado di protezione IP) D   D L PROTEZIONE ISOLANTE protettore rigido o flessibile costruito di  materiale isolante utilizzato per coprire parti  attive e/o non attive e/o parti adiacenti allo  scopo di prevenire contatti accidentali I dispositivi di protezione devono essere scelti ed installati in modo da assicurare una  protezione sufficiente contro le sollecitazioni elettriche e meccaniche previste Limitazione zona di lavoro sotto tensione e zona prossima  (Rif. CEI EN 50110- 1)

VOLTIMUM ITALIA  INVOLUCRO assicura la protezione della parte attiva  contro determinate influenze esterne e la  protezione, da ogni direzione, contro i contatti diretti (grado di protezione IP) D   D L PROTEZIONE ISOLANTE protettore rigido o flessibile costruito di  materiale isolante utilizzato per coprire parti  attive e/o non attive e/o parti adiacenti allo  scopo di prevenire contatti accidentali I dispositivi di protezione devono essere scelti ed installati in modo da assicurare una  protezione sufficiente contro le sollecitazioni elettriche e meccaniche previste Limitazione zona di lavoro sotto tensione e zona prossima  (Rif. CEI EN 50110- 1)

VOLTIMUM ITALIA  Lavori sotto tensione Ogni lavoro in cui un  lavoratore viene a contatto  con parti attive o entra nella  zona di lavoro sotto  tensione con parti del corpo  o con attrezzi Lavori in prossimità di parti  attive Qualsiasi attività lavorativa in cui  un lavoratore entra nella zona  prossima con parti del corpo, con  un attrezzo,ecc. senza invadere la  zona di lavoro sotto tensione Posto di lavoro Zona prossima Le procedure di lavoro si basano sull’uso di misure di protezione contro lo shock  elettrico e/o gli effetti di corto circuiti ed archi elettrici Lavori fuori tensione Attività lavorativa su impianti elettrici che non sono attivi e  privi di carica elettrica,  eseguita dopo aver messo in  atto tutte le misure per  prevenire il pericolo elettrico Posto di  lavoro Zona di lavoro sotto tensione Posto di  lavoro Tipologia lavori

VOLTIMUM ITALIA  Lavori sotto tensione Ogni lavoro in cui un  lavoratore viene a contatto  con parti attive o entra nella  zona di lavoro sotto  tensione con parti del corpo  o con attrezzi Lavori in prossimità di parti  attive Qualsiasi attività lavorativa in cui  un lavoratore entra nella zona  prossima con parti del corpo, con  un attrezzo,ecc. senza invadere la  zona di lavoro sotto tensione Posto di lavoro Zona prossima Le procedure di lavoro si basano sull’uso di misure di protezione contro lo shock  elettrico e/o gli effetti di corto circuiti ed archi elettrici Lavori fuori tensione Attività lavorativa su impianti elettrici che non sono attivi e  privi di carica elettrica,  eseguita dopo aver messo in  atto tutte le misure per  prevenire il pericolo elettrico Posto di  lavoro Zona di lavoro sotto tensione Posto di  lavoro Tipologia lavori

VOLTIMUM ITALIA  Adeguata organizzazione, programmazione e preparazione degli interventi LAVORI FUORI TENSIONE BT • eliminazione tensione dall’impianto • inibire le manovre durante i lavori per  evitare chiusure indebite o  accidentali • controllare l’assenza di tensione  (presenza accidentale dovuta a manovre  sbagliate, al cattivo funzionamento apparecchiature, a valutazioni errate) • realizzazione di  barriere di salvaguardia  contro i gradienti trasversali (messa in cortocircuito ed a terra nelle condizioni prescritte) • provvedere alla protezione contro le parti attive adiacenti Lavori fuori tensione: condizioni essenziali di sicurezza

VOLTIMUM ITALIA  Adeguata organizzazione, programmazione e preparazione degli interventi LAVORI FUORI TENSIONE BT • eliminazione tensione dall’impianto • inibire le manovre durante i lavori per  evitare chiusure indebite o  accidentali • controllare l’assenza di tensione  (presenza accidentale dovuta a manovre  sbagliate, al cattivo funzionamento apparecchiature, a valutazioni errate) • realizzazione di  barriere di salvaguardia  contro i gradienti trasversali (messa in cortocircuito ed a terra nelle condizioni prescritte) • provvedere alla protezione contro le parti attive adiacenti Lavori fuori tensione: condizioni essenziali di sicurezza

VOLTIMUM ITALIA  LAVORI SOTTO TENSIONE A CONTATTO • rispetto delle condizioni ambientali • controllo dei rischi da shock elettrico - assicurando la doppia protezione isolante - rispetto delle distanze di lavoro in aria - rispetto della zona di intervento  • controllo dei rischi da arco elettrico  (rispetto della distanza fra le parti in tensione) Adeguata organizzazione, programmazione e preparazione degli interventi Lavori fuori tensione: condizioni essenziali di sicurezza

VOLTIMUM ITALIA  LAVORI SOTTO TENSIONE A CONTATTO • rispetto delle condizioni ambientali • controllo dei rischi da shock elettrico - assicurando la doppia protezione isolante - rispetto delle distanze di lavoro in aria - rispetto della zona di intervento  • controllo dei rischi da arco elettrico  (rispetto della distanza fra le parti in tensione) Adeguata organizzazione, programmazione e preparazione degli interventi Lavori fuori tensione: condizioni essenziali di sicurezza

VOLTIMUM ITALIA  Classificazione impianto Valore della  tensione Situazione Parti  attive Misure di  sicurezza Bassissima  tensione SELV ≤25 V c.a. ( 60 V c.c.) non pericolose nessuna 25 V c.a.  (60 V c.c.) pericolose necessarie FELV Qualsiasi  valore pericolose necessarie PELV ≤ 6 V c.a. (15 V  c.c.) all’interno di  edifici con EQP non pericolose nessuna ≤25 V c.a.  (60 V c.c.) luoghi  asciutti all’interno di edifici con EQP non pericolose nessuna Altri casi pericolose necessarie Bassa, media, alta tensione Qualsiasi  valore pericolose necessarie Parametro di riferimento : valore della tensione Non tutti i circuiti a bassissima tensione (ELV) sono sicuri Adottare le necessarie precauzioni contro i corto circuiti (arco elettrico) in relazione alla  potenza della sorgente che alimenta il circuito Parti attive  PERICOLOSE e  NON PERICOLOSE

VOLTIMUM ITALIA  Classificazione impianto Valore della  tensione Situazione Parti  attive Misure di  sicurezza Bassissima  tensione SELV ≤25 V c.a. ( 60 V c.c.) non pericolose nessuna 25 V c.a.  (60 V c.c.) pericolose necessarie FELV Qualsiasi  valore pericolose necessarie PELV ≤ 6 V c.a. (15 V  c.c.) all’interno di  edifici con EQP non pericolose nessuna ≤25 V c.a.  (60 V c.c.) luoghi  asciutti all’interno di edifici con EQP non pericolose nessuna Altri casi pericolose necessarie Bassa, media, alta tensione Qualsiasi  valore pericolose necessarie Parametro di riferimento : valore della tensione Non tutti i circuiti a bassissima tensione (ELV) sono sicuri Adottare le necessarie precauzioni contro i corto circuiti (arco elettrico) in relazione alla  potenza della sorgente che alimenta il circuito Parti attive  PERICOLOSE e  NON PERICOLOSE

Pubblicato: 13 febbraio 2014 Categoria: Manuali tecnici