Nuova etichettatura energetica per le lampade elettriche dal 1 settembre 2013

Nuova etichettatura energetica per le lampade elettriche dal 1 settembre 2013

II   (Atti non legislativi)   REGOLAMENTI   REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 874/2012 DELLA COMMISSIONE  del 12 luglio 2012  che integra la direttiva 2010/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda  l’etichettatura indicante il consumo d’energia delle lampade elettriche e delle apparecchiature  d’illuminazione   (Testo rilevante ai fini del SEE)  LA COMMISSIONE EUROPEA,   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,  vista la direttiva 2010/30/UE del Parlamento europeo e del  Consiglio, del 19 maggio 2010, concernente l’indicazione del  consumo di energia e di altre risorse dei prodotti connessi  all’energia, mediante l’etichettatura ed informazioni uniformi  relative ai prodotti (  1  ), in particolare l’articolo 10,  considerando quanto segue:   (1)  la  direttiva  2010/30/UE  impone  alla  Commissione  di  adottare atti delegati relativi all’etichettatura di prodotti  connessi al consumo energetico che presentano un note­ vole potenziale di risparmio energetico e che offrono  prestazioni di livelli molto diversi a parità di funzionalità.   (2)  La  direttiva  98/11/CE  della  Commissione  (  2  ) ha stabilito  disposizioni in materia di etichettatura energetica delle  lampade per uso domestico.   (3)  Il  consumo  di  energia  elettrica  delle  lampade  elettriche  rappresenta una parte considerevole del consumo globale  di energia elettrica dell’Unione. Oltre ai miglioramenti già  ottenuti sul piano dell’efficienza energetica è possibile  ridurre ulteriormente e in misura considerevole il con­ sumo energetico delle lampade elettriche.   (4)  È  opportuno  abrogare  la  direttiva  98/11/CE  e  stabilire  nuove disposizioni mediante il presente regolamento, al  fine di garantire che l’etichettatura indicante il consumo  di energia costituisca un incentivo per i fornitori a mi­ gliorare ulteriormente l’efficienza energetica delle lam­ pade elettriche e che contribuisca ad accelerare il passag­ gio del mercato a tecnologie più efficienti dal punto di  vista energetico. L’ambito di applicazione della direttiva  98/11/CE è limitato a determinate tecnologie nella  categoria delle lampade per uso domestico. Al fine di  utilizzare l’etichetta per migliorare l’efficienza energetica  di altre tecnologie utilizzate nelle lampade, incluse quelle  per l’illuminazione professionale, è opportuno che il pre­ sente regolamento contempli anche le lampade direzio­ nali, le lampade a bassissima tensione, i diodi a emissione  luminosa e le lampade utilizzate principalmente nell’illu­ minazione professionale, quali le lampade a scarica ad  alta intensità.   (5)  Gli  apparecchi  di  illuminazione  sono  spesso  venduti  con  lampade incorporate o fornite a parte nell’imballaggio. È  auspicabile che il presente regolamento garantisca che i  consumatori siano informati in merito alla compatibilità  degli apparecchi di illuminazione con lampade a basso  consumo energetico e all’efficienza energetica delle lam­ pade incluse in tali apparecchi. Allo stesso tempo, il  presente regolamento non dovrebbe imporre oneri am­ ministrativi sproporzionati ai fabbricanti e rivenditori di  apparecchi di illuminazione, né operare una distinzione  tra gli apparecchi di illuminazione per quanto riguarda  l’obbligo di fornire ai consumatori informazioni in ma­ teria di efficienza energetica.   (6)  È  opportuno  che  le  informazioni  riportate  sull’etichetta  siano ottenute mediante procedure di misurazione affida­ bili, accurate e riproducibili che tengano conto dei me­ todi di misurazione riconosciuti più avanzati e, se dispo­ nibili, delle norme armonizzate adottate dagli organismi  europei di normalizzazione e pubblicate nell’allegato I  della direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del  Consiglio (  3  ).   (7)  È  opportuno  che  il  presente  regolamento  specifichi  una  struttura e un contenuto uniformi per l’etichetta per le  lampade elettriche e gli apparecchi di illuminazione.   (8)  È  inoltre  opportuno  che  il  presente  regolamento  specifi­ chi i requisiti per la documentazione tecnica delle lam­ pade elettriche e degli apparecchi di illuminazione e per  la scheda delle lampade elettriche. IT   26.9.2012 Gazzetta  ufficiale  dell’Unione  europea  L  258/1   (  1  ) GU L 153 del 18.6.2010, pag. 1.  (  2  ) GU L 71 del 10.3.1998, pag. 1.  (  3  ) GU L 204 del 21.7.1998, pag. 37.

(9)  È  inoltre  opportuno  che  il  presente  regolamento  indichi  i  requisiti in materia di informazioni da fornire per qual­ siasi tipo di vendita a distanza, promozione e diffusione  di materiali tecnici promozionali delle lampade elettriche  e degli apparecchi di illuminazione.   (10)  È  opportuno  che  le  disposizioni  del  presente  regolamento  siano riviste alla luce del progresso tecnologico.   (11)   Per facilitare il passaggio dalla direttiva 98/11/CE al pre­ sente regolamento, è opportuno che le lampade munite  di etichetta ai sensi del presente regolamento siano con­ siderate conformi alla direttiva 98/11/CE.   (12)  È  pertanto  opportuno  abrogare  la  direttiva  98/11/CE,   HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:   Articolo 1  Oggetto e campo di applicazione  1. Il  presente  regolamento  fissa  i  requisiti  in  materia  di  eti­ chettatura e di presentazione di informazioni di prodotto sup­ plementari relative a lampade elettriche quali:  a) lampade a filamento;  b) lampade fluorescenti;  c) lampade a scarica ad alta intensità;  d) lampade e moduli LED.  Il presente regolamento fissa inoltre requisiti in materia di eti­ chettatura degli apparecchi di illuminazione progettati per fun­ zionare con tali lampade e commercializzati per gli utilizzatori  finali, compresi gli apparecchi di illuminazione integrati in altri  prodotti che non dipendono dall’alimentazione elettrica per  espletare la loro funzione primaria durante l’uso (ad esempio,  mobili).  2. Sono  esclusi  dal  campo  d’applicazione  del  presente  rego­ lamento i seguenti prodotti:  a) lampade e moduli LED con un flusso luminoso inferiore a  30 lumen;  b) lampade e moduli LED commercializzati per funzionare con  batterie;  c) lampade e moduli LED commercializzati per applicazioni il  cui scopo primario non è l’illuminazione, quali:  i)  emissione di luce in quanto agente in processi chimici o  biologici (ad esempio, polimerizzazione, terapia fotodina­ mica, orticultura, cura degli animali domestici, prodotti  contro gli insetti);  ii) cattura e proiezione di immagini (flash per macchine  fotografiche, fotocopiatrici, videoproiettori);  iii) riscaldamento (ad esempio, lampade a infrarossi);  iv) segnalazione (ad esempio, lampade segnaletiche negli ae­ roporti).  Questi moduli e lampade LED non sono esclusi quando sono  commercializzati a fini di illuminazione;  d) lampade e moduli LED commercializzati con parti di un  apparecchio di illuminazione e non destinati ad essere aspor­ tati dall’utilizzatore finale, tranne quando sono venduti, dati  in locazione o in locazione-vendita ovvero esposti separata­ mente all’utilizzatore finale, ad esempio come pezzi di ricam­ bio;  e) lampade e moduli LED commercializzati come parte di un  prodotto il cui scopo primario non è l’illuminazione. Tutta­ via se sono venduti, dati in locazione o in locazione-vendita  ovvero esposti separatamente, ad esempio come pezzi di  ricambio, rientrano nel campo di applicazione del presente  regolamento;  f) lampade e moduli LED non conformi ai requisiti applicabili  nel 2013 e 2014, conformemente ai regolamenti che at­ tuano la direttiva 2009/125/CE del Parlamento europeo e  del Consiglio (  1  );  g) apparecchi di illuminazione progettati per funzionare esclu­ sivamente con le lampade e moduli LED elencati ai punti da  a) a c).  Articolo 2  Definizioni  Oltre alle definizioni di cui all’articolo 2 della direttiva  2010/30/UE, ai fini del presente regolamento si applicano le  seguenti definizioni:  1) «sorgente luminosa», una superficie o oggetto progettati per  emettere radiazioni ottiche per lo più visibili prodotte dalla  trasformazione di energia. Il termine «visibile» si riferisce a  una lunghezza d’onda di 380-780 nm;  2)  «illuminazione», l’applicazione di luce a una scena, a oggetti  o al loro ambiente circostante, in modo che possano essere  visibili all’occhio umano;  3) «illuminazione di accento», una forma di illuminazione in  cui la luce è orientata in modo da mettere in rilievo un  oggetto o una parte di un’area;  4) «lampada», un’unità che consiste di una o più sorgenti  luminose le cui prestazioni possono essere verificate in  modo indipendente. Essa può includere componenti ag­ giuntivi necessari per l’accensione, l’alimentazione elettrica  o il funzionamento dell’unità in condizioni stabili o per  distribuire, filtrare o trasformare la radiazione ottica nei  casi in cui tali componenti non possano essere rimossi  senza danneggiare l’unità in modo permanente;  5) «attacco della lampada», la parte della lampada che fornisce  la connessione all’alimentazione elettrica mediante uno  zoccolo o un connettore e che può inoltre servire per  mantenere la lampada nello zoccolo;  6) «portalampada» o «zoccolo», un dispositivo che mantiene la  lampada in posizione, di solito tramite l’attacco che viene  inserito in esso; in questo caso costituisce anche lo stru­ mento di connessione della lampada all’alimentazione elet­ trica;  7) «lampada direzionale», una lampada con almeno l’80 % di  emissione luminosa all’interno di un angolo solido di π sr  (corrispondente a un cono con angolo di 120°); IT   L 258/2  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea  26.9.2012   (  1  ) GU L 285 del 31.10.2009, pag. 10.

8) «lampada non direzionale», una lampada diversa da una  lampada direzionale;  9) «lampada a filamento»: una lampada in cui la luce è pro­ dotta mediante un conduttore filiforme riscaldato fino al­ l’incandescenza per effetto del passaggio di corrente elet­ trica. La lampada può contenere gas che influenzano il  processo di incandescenza;  10) «lampada a incandescenza»: una lampada a filamento in cui  il filamento funziona in un bulbo sottovuoto o è circon­ dato da gas inerte;  11) «lampada ad alogeni (tungsteno)»: una lampada a filamento  in cui il filamento è di tungsteno ed è circondato da gas  contenente alogeni o composti di alogeni. Tale lampada  può essere fornita con alimentatore di corrente incorporato;  12) «lampada a scarica», lampada nella quale la luce è prodotta,  direttamente o indirettamente, da una scarica elettrica at­ traverso un gas, un vapore metallico o una miscela di  diversi gas e vapori;  13) «lampada fluorescente», lampada a scarica del tipo a mer­ curio a bassa pressione in cui la luce è emessa in larga  misura da uno o più strati di fosforo eccitati dalla radia­ zione ultravioletta generata dalla scarica. Le lampade fluore­ scenti possono essere fornite con alimentatore integrato;  14) «lampada fluorescente senza alimentatore integrato» una  lampada fluorescente ad attacco singolo o doppio senza  alimentatore integrato;  15) «lampada a scarica ad alta intensità», una lampada a scarica  elettrica in cui l’arco elettrico che genera la luce è stabiliz­ zato per l’effetto termico della parete del bulbo e l’arco ha  una carica superficiale superiore a 3 watt per centimetro  quadrato;  16) «diodo a emissione luminosa (LED)», una sorgente luminosa  che consiste di un dispositivo allo stato solido compren­ dente una giunzione p-n che emette radiazione ottica  quando eccitata da una corrente elettrica;  17) «pacchetto LED», un insieme di uno o più LED. L’insieme  può comprendere un elemento ottico e interfacce termiche,  meccaniche ed elettriche;  18) «modulo LED», un insieme privo di attacco che incorpora  uno o più pacchetti di LED su una piastra a circuiti stam­ pati. L’insieme può avere componenti elettrici, ottici, mec­ canici e termici, interfacce e un dispositivo di controllo;  19) «lampada LED», una lampada che incorpora uno o più  moduli LED. La lampada può essere munita di attacco;  20) «unità di alimentazione della lampada», un dispositivo col­ locato tra l’alimentazione elettrica e una o più lampade che  consente una serie di operazioni legate al funzionamento  della lampada, come trasformare la tensione di alimenta­ zione, limitare la corrente delle lampade al valore richiesto,  fornire la tensione di innesco e la corrente di preriscalda­ mento, evitare l’innesco a freddo, correggere il fattore di  potenza o ridurre l’interferenza radio. L’unità può essere  progettata in modo da collegarsi a un’altra unità di alimen­ tazione di una lampada per svolgere tali funzioni. Il ter­ mine non include:  — dispositivi di controllo,  — alimentazione elettrica che converte la tensione di rete  in un’altra tensione di alimentazione progettata per ali­ mentare nella stessa installazione sia prodotti per l’illu­ minazione, sia prodotti il cui obiettivo primario non è  l’illuminazione;  21) «dispositivo di controllo», un dispositivo elettronico o mec­ canico che effettua il controllo o il monitoraggio del flusso  luminoso della lampada mediante mezzi diversi dalla con­ versione di potenza per la lampada, sensori di occupazione,  fotosensori e dispositivi di regolazione della luce diurna;  inoltre anche i regolatori d’intensità (dimmer) a taglio di  fase possono essere considerati dispositivi di controllo;  22) «unità esterna di alimentazione della lampada», un’unità di  alimentazione della lampada non integrata progettata per  essere montata all’esterno dell’involucro di una lampada o  apparecchio di illuminazione o per essere rimossa da tale  involucro senza danneggiare in modo permanente la lam­ pada o l’apparecchio di illuminazione;  23) «alimentatore», un’unità di alimentazione della lampada in­ serita tra l’alimentazione e una o più lampade a scarica che,  mediante induttanza, capacitanza o una combinazione di  induttanza e capacitanza, ha la funzione principale di limi­ tare la corrente della lampada o delle lampade al valore  richiesto;  24) «unità di alimentazione della lampada alogena», un’unità di  alimentazione della lampada che trasforma la tensione di  rete in tensione molto bassa per le lampade alogene;  25) «lampada fluorescente compatta», una lampada fluorescente  che comprende tutti i componenti necessari per avviare e  stabilizzare il funzionamento della lampada;  26) «apparecchio di illuminazione», un apparecchio che distri­ buisce, filtra o trasforma la luce trasmessa da una o più  lampade e che include tutte le parti necessarie per sostene­ re, fissare e proteggere le lampade e, ove necessario, i cir­ cuiti ausiliari e gli strumenti per collegarli all’alimentazione  elettrica;  27)  «punto vendita», un luogo fisico in cui il prodotto è esposto  oppure commercializzato, noleggiato o venduto a rate al­ l’utilizzatore finale;  28)  «utilizzatore finale», una persona fisica che acquista o che ci  si aspetta che acquisti una lampada elettrica o un apparec­ chio di illuminazione per scopi che non rientrano tra quelli  di una sua attività commerciale, industriale, artigianale o  professionale;  29) «detentore finale», la persona o entità che detiene il pro­ dotto durante la fase d’uso del suo ciclo di vita, o qualsiasi  persona o entità che opera per conto di tale persona o  entità.  Articolo 3  Responsabilità dei fornitori  1. I  fornitori  di  lampade  elettriche  immesse  sul  mercato  come prodotti singoli si assicurano che:  a) sia disponibile una scheda di prodotto come indicato nell’al­ legato II; IT   26.9.2012 Gazzetta  ufficiale  dell’Unione  europea  L  258/3

b) il fascicolo tecnico, di cui all’allegato III, sia fornito alle  autorità degli Stati membri e alla Commissione, previa richie­ sta;  c) qualsiasi pubblicità, indicazione ufficiale di prezzo o offerta,  che fornisce informazioni relative all’energia o al prezzo per  una lampada specifica, indichi la classe di efficienza energe­ tica;  d) qualsiasi materiale promozionale tecnico relativo a una lam­ pada specifica, che ne descrive i parametri tecnici specifici,  includa la classe di efficienza energetica di tale lampada;  e) se la lampada è destinata ad essere commercializzata attra­ verso un punto di vendita, sull’esterno dell’imballaggio indi­ viduale deve essere apposta o stampata un’etichetta realizzata  nel formato e con le informazioni di cui all’allegato I.1 e  sull’imballaggio, al di fuori dell’etichetta, deve essere riportata  la potenza nominale della lampada.  2. I  fornitori  di  apparecchi  di  illuminazione  destinati  alla  commercializzazione per gli utilizzatori finali si assicurano che:  a) il fascicolo tecnico, di cui all’allegato III, sia fornito alle  autorità degli Stati membri e alla Commissione, previa richie­ sta;  b) le informazioni contenute nell’etichetta di cui all’allegato I.2  siano fornite nelle seguenti situazioni:  i) in qualsiasi pubblicità, indicazione ufficiale di prezzo o  offerta, che fornisca informazioni relative all’energia o al  prezzo per un apparecchio di illuminazione specifico;  ii) in qualsiasi materiale promozionale tecnico relativo a una  data lampada che ne descriva i parametri tecnici specifici.  In questi casi le informazioni possono essere presentate in  formati diversi da quelli riportati all’allegato I.2, ad esempio  in formato esclusivamente testuale;  c) se l’apparecchio di illuminazione è destinato ad essere com­ mercializzato attraverso un punto di vendita, ai rivenditori  deve essere messa a disposizione, a titolo gratuito e in for­ mato elettronico o cartaceo, un’etichetta realizzata nel for­ mato e con le informazioni di cui all’allegato I; se il fornitore  opta per un sistema di consegna in cui le etichette sono  fornite esclusivamente su richiesta del rivenditore, il fornitore  deve fornire le etichette sollecitamente una volta ricevuta tale  richiesta;  d) se l’apparecchio di illuminazione è immesso sul mercato in  un imballaggio per utilizzatori finali comprendente lampade  elettriche che l’utilizzatore finale può sostituire nell’apparec­ chio di illuminazione, l’imballaggio originale di tali lampade  è contenuto nell’imballaggio dell’apparecchio di illuminazio­ ne. In caso contrario, all’interno o all’esterno dell’imballaggio  dell’apparecchio di illuminazione devono essere riportate, in  una qualche forma, le informazioni indicate sull’imballaggio  originale della lampada e prescritte dal presente regolamento  e dai regolamenti della Commissione che stabiliscono requi­ siti di progettazione ecocompatibile per le lampade a norma  della direttiva 2009/125/CE.  I fornitori di apparecchi di illuminazione destinati ad essere  commercializzati attraverso un punto di vendita, e che forni­ scono informazioni a norma del presente regolamento, sono  ritenuti conformi agli obblighi che incombono loro in quanto  distributori in relazione ai requisiti di informazione del prodotto  per le lampade di cui ai regolamenti della Commissione che  stabiliscono requisiti di progettazione ecocompatibile per le  lampade a norma della direttiva 2009/125/CE.  Articolo 4  Responsabilità dei rivenditori  1. I  rivenditori  di  lampade  elettriche  si  assicurano  che:  a) ciascun modello messo in vendita, noleggio o vendita a rate  in situazioni in cui non è previsto che il detentore finale  veda l’apparecchio esposto, sia commercializzato corredato  delle informazioni che i fornitori devono presentare ai sensi  dell’allegato IV;  b) qualsiasi pubblicità, indicazione ufficiale di prezzo o offerta,  che fornisce informazioni relative all’energia o al prezzo per  un modello specifico, indichi la classe di efficienza energeti­ ca;  c) qualsiasi materiale promozionale tecnico relativo a un mo­ dello specifico, che ne descrive i parametri tecnici specifici,  includa la classe di efficienza energetica di tale modello.  2. I  rivenditori  di  apparecchi  di  illuminazione  commercializ­ zati per gli utilizzatori finali si assicurano che:  a) le informazioni contenute nell’etichetta di cui all’allegato I.2  siano fornite nelle seguenti situazioni:  i) in qualsiasi pubblicità, indicazione ufficiale di prezzo o  offerta, che fornisca informazioni relative all’energia o al  prezzo per un apparecchio di illuminazione specifico;  ii) in qualsiasi materiale promozionale tecnico relativo a un  dato apparecchio di illuminazione che ne descriva i para­ metri tecnici specifici.  In questi casi le informazioni possono essere presentate in  formati diversi da quelli riportati all’allegato I.2, ad esempio  in formato esclusivamente testuale;  b) ciascun modello presentato in un punto di vendita sia cor­ redato dell’etichetta prevista all’allegato I.2 L’etichetta è espo­ sta secondo una delle seguenti modalità (o entrambe):  i) in prossimità dell’apparecchio di illuminazione esposto,  in modo da essere chiaramente visibile e identificabile  come etichetta relativa a tale modello, senza che per  ciò sia necessario leggere il nome della marca o il nu­ mero del modello sull’etichetta;  ii) corredando in modo chiaro le informazioni più diretta­ mente visibili relative all’apparecchio di illuminazione  esposto nel punto di vendita (quali informazioni sul  prezzo o tecniche);  c) se l’apparecchio di illuminazione è venduto in un imballag­ gio per utilizzatori finali comprendente lampade elettriche  che l’utilizzatore finale può sostituire nell’apparecchio di  illuminazione, l’imballaggio originale di tali lampade è con­ tenuto nell’imballaggio dell’apparecchio di illuminazione. In  caso contrario, all’interno o all’esterno dell’imballaggio del­ l’apparecchio di illuminazione devono essere riportate, IT   L 258/4  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea  26.9.2012

in una qualche forma, le informazioni indicate sull’imballag­ gio originale della lampada e prescritte dal presente regola­ mento e dai regolamenti della Commissione che stabiliscono  requisiti di progettazione ecocompatibile per le lampade a  norma della direttiva 2009/125/CE.  Articolo 5  Metodi di misurazione  Le informazioni da fornire ai sensi degli articoli 3 e 4 devono  essere ottenute tramite procedure di misurazione affidabili, ac­ curate e riproducibili, che tengano conto delle metodologie  più avanzate generalmente riconosciute, come definite  nell’allegato V.  Articolo 6  Procedura di verifica a fini di sorveglianza del mercato  Gli Stati membri valutano la conformità della classe di efficienza  energetica dichiarata e il consumo di energia tramite la proce­ dura di cui all’allegato V.  Articolo 7  Riesame  La Commissione procede al riesame del presente regolamento  alla luce del progresso tecnologico entro tre anni dalla sua  entrata in vigore. Il riesame si incentra in particolare sulle tol­ leranze ai fini della verifica di cui all’allegato V.  Articolo 8  Abrogazione  La direttiva 98/11/CE è abrogata a decorrere dal 1  o   settembre  2013.  I riferimenti alla direttiva 98/11/CE sono interpretati come rife­ rimenti al presente regolamento. I riferimenti all’allegato IV della  direttiva 98/11/CE sono interpretati come riferimenti all’allegato  VI del presente regolamento.  Articolo 9  Disposizioni transitorie  1.  L’articolo 3, paragrafo 2, e l’articolo 4, paragrafo 2, non si  applicano agli apparecchi di illuminazione anteriormente al 1  o   marzo 2014.  2.  L’articolo 3, paragrafo 1, lettere c) e d), e l’articolo 4,  paragrafo 1, lettere da a) a c), non si applicano al materiale  pubblicitario stampato e al materiale promozionale tecnico  stampato pubblicati anteriormente al 1  o   marzo 2014.  3.  Le lampade di cui all’articolo 1, paragrafi 1 e 2, della  direttiva 98/11/CE immesse sul mercato anteriormente al 1  o   settembre 2013 sono conformi alle disposizioni della stessa  direttiva.  4.  Le lampade di cui all’articolo 1, paragrafi 1 e 2, della  direttiva 98/11/CE, conformi alle disposizioni del presente re­ golamento e immesse sul mercato o offerte per la vendita, il  noleggio o la vendita a rate anteriormente al 1  o   settembre  2013, sono considerate conformi ai requisiti della direttiva  98/11/CE.  Articolo 10  Entrata in vigore e applicazione  1. Il  presente  regolamento  entra  in  vigore  il  ventesimo  giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale  dell’Unione europea.  2. Esso  si  applica  a  decorrere  dal  1  o   settembre 2013 ad  eccezione dei casi di cui all’articolo 9.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in  ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 12 luglio 2012  Per la Commissione  Il presidente   José Manuel BARROSO IT   26.9.2012 Gazzetta  ufficiale  dell’Unione  europea  L  258/5

ALLEGATO I  Etichetta  1. ETICHETTA PER LE LAMPADE ELETTRICHE ESPOSTE IN UN PUNTO DI VENDITA  1) L’etichetta deve corrispondere all’illustrazione riportata di seguito se non è stampata sull’imballaggio:  2) L’etichetta deve riportare le seguenti informazioni:  I) il nome o marchio del fornitore;  II)  l’identificatore del modello del fornitore, vale a dire il codice, solitamente alfanumerico, che distingue un dato  modello specifico di lampada da altri modelli dello stesso marchio o che riportano il nome dello stesso  fornitore;  III)  la classe di efficienza energetica determinata conformemente all’allegato VI; la punta della freccia contenente la  classe di efficienza energetica della lampada si trova all’altezza della punta della freccia indicante la relativa  classe di efficienza energetica;  IV) il consumo annuo ponderato di energia (E  C  ) in kWh per 1 000 ore, calcolato e arrotondato alla cifra intera più  vicina in conformità all’allegato VII. IT   L 258/6  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea  26.9.2012

3)  Se l’etichetta è stampata sull’imballaggio e le informazioni di cui al punto 2 I), II) e IV) sono riportate altrove  sull’imballaggio, non è necessario che tali informazioni figurino sull’etichetta. L’etichetta deve allora essere scelta tra  una delle illustrazioni riportate di seguito: IT   26.9.2012 Gazzetta  ufficiale  dell’Unione  europea  L  258/7

4) L’etichetta deve essere elaborata secondo il seguente modello:  dove:  a) le specifiche dimensionali riportate nella figura che precede e alla lettera d) si applicano all’etichetta di una  lampada  di  36 mm  di  larghezza  e  75 mm  di  altezza.  Se  l’etichetta  è  stampata  in  un  formato  differente,  il  contenuto deve comunque rimanere proporzionato alle specifiche di cui sopra.  La versione dell’etichetta riportata ai punti 1 e 2 deve avere una larghezza di almeno 36 mm e un’altezza di  almeno 75 mm e le versioni riportate al punto 3 devono avere rispettivamente una larghezza di almeno  36 mm e un’altezza di almeno 68 mm e una larghezza di almeno 36 mm e un’altezza di almeno 62 mm.  Se nessun lato dell’imballaggio presenta una larghezza sufficiente a contenere l’etichetta e il relativo margine, o  qualora essa occupi più del 50 % della superficie del lato più grande, l’etichetta e il margine possono essere  ridotti, ma non più di quanto sia necessario per soddisfare queste due condizioni. Tale riduzione non può  tuttavia essere superiore del 40 % (in altezza) rispetto alla dimensione normale dell’etichetta. Se l’imballaggio è  troppo  piccolo  per  incollarvi  anche  l’etichetta  ridotta,  un’etichetta  larga  36 mm  e  alta  75 mm  deve  essere  attaccata alla lampada o allo stesso imballaggio;  b) sia nella versione policroma che in quella monocroma dell’etichetta lo sfondo deve essere bianco;  c)  per la versione policroma dell’etichetta si utilizza la quadricromia CMYK — ciano, magenta, giallo e nero, come  indicato di seguito: 00-70-X-00: 0 % ciano, 70 % magenta, 100 % giallo, 0 % nero;  d) l’etichetta deve rispettare tutti i requisiti elencati di seguito (i numeri si riferiscono alla figura riportata sopra: le  specifiche relative ai colori si applicano esclusivamente alla versione policroma dell’etichetta):  Tratto del bordo: 2 pt — colore: ciano 100 % — angoli arrotondati: 1 mm.  Logo UE — colori: X-80-00-00 e 00-00-X-00.  Logo Energia: colore: X-00-00-00. Pittogrammi come raffigurati: logo UE e logo energia (combinati):  larghezza: 30 mm, altezza: 9 mm. IT   L 258/8  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea  26.9.2012

Bordo al di sotto dei loghi: 1 pt — colore: ciano 100 % — lunghezza: 30 mm.  Scala A++-E: — Freccia: altezza: 5 mm, spazio intermedio: 0,8 mm — colori:  classe più elevata: X-00-X-00,  seconda classe: 70-00-X-00,  terza classe: 30-00-X-00,  quarta classe: 00-00-X-00,  quinta classe: 00-30-X-00,  sesta classe: 00-70-X-00,  ultima classe: 00-X-X-00.  — Testo: Calibri grassetto pt, maiuscolo e bianco; simboli «+»: Calibri grassetto 15 pt, in apice, bianco,  allineati su un’unica riga.  Classe di efficienza energetica — Freccia: larghezza: 11,2 mm, altezza: 7 mm, 100 % nero;  — Testo: Calibri grassetto 20 pt, maiuscolo e bianco; simboli «+»: Calibri grassetto 20 pt, in apice, bianco,  allineati su un’unica riga.  Consumo ponderato di energia Valore: Calibri grassetto 16 pt, 100 % nero; e Calibri normale 9 pt, 100 % nero.  Nome o marchio del fornitore  Identificazione del modello del fornitore  Le informazioni sul fornitore e sul modello sono contenute in un riquadro di 30 × 7 mm.  Nessun altro elemento fissato, stampato o incollato al singolo imballaggio deve in alcun modo impedirne o ridurne la  visibilità.  In deroga a questo punto, se un modello ha ricevuto il marchio UE di qualità ecologica («Ecolabel») ai sensi del  regolamento (CE) n. 66/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio (  1  ), è possibile aggiungere una riproduzione di  tale marchio. IT   26.9.2012 Gazzetta  ufficiale  dell’Unione  europea  L  258/9   (  1  ) GU L 27 del 30.1.2010, pag. 1.

2. ETICHETTA PER GLI APPARECCHI DI ILLUMINAZIONE ESPOSTI NEL PUNTO DI VENDITA  1)  L’etichetta deve essere redatta nella pertinente versione linguistica e deve essere conforme al modello riportato  nell’illustrazione seguente o nelle varianti di cui ai punti 2 e 3.  2) L’etichetta deve riportare le seguenti informazioni:  I) il nome o marchio del fornitore;  II)  l’identificatore del modello del fornitore, vale a dire il codice, solitamente alfanumerico, che distingue un dato  modello specifico di apparecchio di illuminazione da altri modelli dello stesso marchio o che riportano il  nome dello stesso fornitore;  III)  una frase quale indicata nell’esempio del punto 1 o, a seconda dei casi, una delle alternative tratte dagli esempi  del successivo punto 3. Al posto del termine «apparecchio di illuminazione» può essere utilizzata una defini­ zione più specifica che descriva il particolare tipo di apparecchio di illuminazione o il prodotto in cui è  integrato tale apparecchio (ad esempio un mobile), purché sia chiaro che il termine si riferisce al prodotto in  vendita che fa funzionare le sorgenti luminose;  IV) la gamma delle classi di efficienza energetica conformemente alla parte 1 del presente allegato corredata, se del  caso, dei seguenti elementi:  a) un pittogramma con un «bulbo» indicante le classi di efficienza energetica delle lampade che l’utente può  sostituire e che sono compatibili con l’apparecchio di illuminazione, conformemente ai requisiti più  avanzati in materia di compatibilità;  b) una crocetta apposta sulle classi di efficienza energetica delle lampade non compatibili con l’apparecchio di  illuminazione, conformemente ai requisiti più avanzati in materia di compatibilità;  c)  le lettere «LED» disposte verticalmente a fianco delle classi da A a A++, se l’apparecchio di illuminazione  contiene moduli LED non destinati ad essere sostituiti dall’utilizzatore finale. Se tale apparecchio di illu­ minazione non presenta attacchi per lampade che l’utilizzatore finale può sostituire, una crocetta è apposta  sulle classi da B a E; IT   L 258/10  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea  26.9.2012

V) una delle seguenti opzioni, a seconda della loro applicabilità:  a)  se l’apparecchio di illuminazione funziona con lampade che l’utilizzatore finale può sostituire, e se esse non  sono fornite con l’apparecchio di illuminazione, una frase quale indicata nell’esempio del punto 1, indicante  le opportune classi energetiche. Se necessario la frase può essere adeguata per riferirla a una o più lampade  e possono essere elencate più classi di efficienza energetica;  b) se l’apparecchio di illuminazione contiene moduli LED non destinati ad essere sostituiti dall’utilizzatore  finale, la frase riportata nell’esempio del punto 3, lettera b);  c) se l’apparecchio di illuminazione contiene sia moduli LED non destinati ad essere sostituiti dall’utilizzatore  finale sia attacchi per lampade che possono essere sostituite, la frase riportata nell’esempio del punto 3,  lettera d);  d)  se l’apparecchio di illuminazione funziona con lampade che l’utilizzatore finale può sostituire e se esse non  sono fornite con l’apparecchio di illuminazione, lo spazio è lasciato vuoto come indicato nell’esempio del  punto 3, lettera a).  3)  L’illustrazione che segue fornisce esempi di una serie di etichette per apparecchi di illuminazione, oltre a quella  riportata al punto 1, senza tuttavia mostrare tutte le possibili combinazioni:  a)  apparecchio di illuminazione munito di lampade che l’utilizzatore finale può sostituire, compatibile con lam­ pade di tutte le classi energetiche (nessuna lampada fornita): IT   26.9.2012 Gazzetta  ufficiale  dell’Unione  europea  L  258/11

b) apparecchio di illuminazione contenente soltanto moduli LED non sostituibili:  c)  apparecchio di illuminazione contenente sia moduli LED non sostituibili sia attacchi per lampade che possono  essere sostituite dall’utilizzatore finale (lampade fornite): IT   L 258/12  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea  26.9.2012

d)  apparecchio di illuminazione contenente sia moduli LED non sostituibili sia attacchi per lampade che possono  essere sostituite dall’utilizzatore finale (nessuna lampada fornita): IT   26.9.2012 Gazzetta  ufficiale  dell’Unione  europea  L  258/13

4) L’etichetta deve essere conforme alle figure riportate di seguito:  a) la versione dell’etichetta è quantomeno larga 50 mm e alta 100 mm;  b) lo sfondo è bianco o trasparente ma le lettere delle classi di efficienza energetica sono sempre bianche; se lo  sfondo è trasparente, il rivenditore deve assicurarsi che l’etichetta sia apposta su una superficie su una superficie  bianca o grigio chiara che mantenga la leggibilità di tutti gli elementi dell’etichetta;  c)  si utilizza la quadricromia CMYK — ciano, magenta, giallo e nero — come indicato di seguito: 00-70-X-00:  0 % ciano, 70 % magenta, 100 % giallo, 0 % nero;  d) l’etichetta deve rispettare tutti i requisiti elencati di seguito (i numeri si riferiscono alla figura riportata sopra):  Tratto del bordo: 2 pt — colore: ciano 100 % — angoli arrotondati: 1 mm.  Bordo al di sotto dei loghi: 1 pt — colore: ciano 100 % — lunghezza: 43 mm.  Logo dell’apparecchio di illuminazione: tratto: 1 pt — colore: ciano 100 % — dimensioni 13 mm ×  13 mm — angoli arrotondati: 1 mm. Pittogramma come raffigurato, o pittogramma o fotografia del  rivenditore, se ciò garantisce una descrizione migliore dell’apparecchio di illuminazione relativo all’etichetta.  Testo: Calibri normale 9 pt o più, 100 % nero.  Scala A++-E:  — Freccia: altezza: 5 mm, spazio intermedio: 0,8 mm — colori: IT   L 258/14  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea  26.9.2012

classe più elevata: X-00-X-00,  seconda classe: 70-00-X-00,  terza classe: 30-00-X-00,  quarta classe: 00-00-X-00,  quinta classe: 00-30-X-00,  sesta classe: 00-70-X-00,  ultima classe: 00-X-X-00.  — Testo: Calibri grassetto 14 pt, maiuscolo e bianco; simboli «+»: Calibri grassetto 14 pt, in apice, bianco,  allineati su un’unica riga.  Testo LED: Verdana normale 15 pt, 100 % nero.  Crocetta: colore: 13-X-X-04, tratto: 3 pt.  Logo della lampada: pittogramma raffigurato.  Testo: Calibri normale 10 pt o più, 100 % nero.  Numero del regolamento: Calibri grassetto 10 pt, 100 % nero.  Logo UE: Colori: X-80-00-00 e 00-00-X-00.  Nome o marchio del fornitore  Identificatore del modello del fornitore:  le informazioni sul fornitore e sul modello devono essere contenute in un riquadro di 43 × 10 mm.  Freccia della classe di efficienza energetica — Freccia: altezza: 3,9 mm, larghezza: come indicato nell’illustrazione del punto 4, ma ridotta nella stessa  proporzione dell’altezza, colore: il colore definito al punto ,  quale  applicabile.  — Testo: Calibri grassetto 10,5 pt, maiuscolo e bianco; simboli «+»: Calibri grassetto 10,5 pt, in apice,  bianco, allineati su un’unica riga.  Se non vi è spazio sufficiente per indicare le frecce delle classi di efficienza energetica nello spazio della  frase di cui al punto 2 V, lettera a), può essere utilizzato a tale scopo lo spazio esistente tra il numero del  regolamento e il logo UE; IT   26.9.2012 Gazzetta  ufficiale  dell’Unione  europea  L  258/15

e) l’etichetta può essere inoltre affissa con orientamento orizzontale, nel cui caso dovrà avere larghezza di almeno  100 mm e altezza di almeno 50 mm. I componenti dell’etichetta devono essere del tipo descritto alle lettere da  b) a d) e solo collocati come negli esempi riportati di seguito, quali applicabili. Se non vi è spazio sufficiente  per riportare le frecce delle classi di efficienza energetica nel riquadro di testo a sinistra della scala da A++ a E,  il riquadro può essere ingrandito in senso verticale di quanto è necessario. IT   L 258/16  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea  26.9.2012

ALLEGATO II  Scheda di prodotto per le lampade elettriche  La scheda contiene le informazioni specificate per l’etichetta. Qualora non siano fornite schede informative per il  prodotto, l’etichetta associata allo stesso può essere considerata come scheda.  ALLEGATO III  Documentazione tecnica  Il fascicolo tecnico di cui all’articolo 3, paragrafo 1, lettera b) e paragrafo 2, lettera a), comprende:  a) il nome e l’indirizzo del fornitore;  b) una descrizione generale dell’apparecchio che consenta di identificarlo univocamente e agevolmente;  c) se del caso, i riferimenti alle norme armonizzate applicate;  d) se del caso, gli altri standard tecnici e le specifiche utilizzate;  e) l’indicazione e la firma della persona autorizzata a vincolare il fornitore;  f)  i parametri tecnici per determinare il consumo di energia e l’efficienza energetica nel caso delle lampade elettriche e la  compatibilità con le lampade nel caso degli apparecchi di illuminazione, specificando quantomeno una combinazione  realistica di impostazioni del prodotto nonché le condizioni in cui sottoporre a prova il prodotto;  g) per le lampade elettriche, i risultati dei calcoli eseguiti in conformità all’allegato VII.  Le informazioni contenute in tale documentazione tecnica dettagliata possono essere incorporate nella documentazione  tecnica conforme alle misure di cui alla direttiva 2009/125/CE.  ALLEGATO IV  Informazioni da fornire nei casi in cui si prevede che il detentore finale non abbia la possibilità di vedere il  prodotto esposto  1. Le informazioni di cui all’articolo 4, paragrafo 1, lettera a), sono fornite nell’ordine seguente:  a) classe di efficienza energetica, quale definita nell’allegato VI;  b) se previsto dall’allegato I, consumo annuo ponderato di energia in kWh per 1 000 ore, arrotondato alla cifra intera  superiore più vicina e calcolato come indicato nella parte 2 dell’allegato VII.  2. Qualsiasi altra informazione contenuta nella scheda di prodotto deve essere fornita nella forma e nell’ordine definiti  nell’allegato II.  3. Tutte le informazioni di cui al presente allegato devono essere stampate o esposte in dimensioni e caratteri leggibili. IT   26.9.2012 Gazzetta  ufficiale  dell’Unione  europea  L  258/17

ALLEGATO V  Procedura di verifica a fini di sorveglianza del mercato  Quando effettuano le verifiche ai fini della sorveglianza del mercato, le autorità di sorveglianza del mercato comunicano  agli altri Stati membri e alla Commissione l’esito di tali verifiche.  Le autorità degli Stati membri sono tenute a utilizzare procedure di misura affidabili, accurate e riproducibili che tengano  conto delle metodologie più avanzate e generalmente riconosciute, compresi i metodi definiti nei documenti i cui numeri  di riferimento sono stati pubblicati a tal fine nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.  1. PROCEDURE DI VERIFICA PER LE LAMPADE ELETTRICHE E I MODULI LED COMMERCIALIZZATI COME PRO­ DOTTI INDIVIDUALI  Ai fini della verifica della conformità con i requisiti di cui agli articoli 3 e 4, le autorità degli Stati membri  sottopongono a verifica un lotto scelto a campione di almeno venti lampade dello stesso modello dello stesso  produttore, se possibile ottenute in proporzioni eque da quattro fonti selezionate a caso e tenendo conto dei parametri  tecnici indicati nella documentazione tecnica conformemente alla lettera f) dell’allegato III.  Il modello è considerato conforme ai requisiti di cui agli articoli 3 e 4, se il suo indice di efficienza energetica  corrisponde alla sua classe dichiarata di efficienza energetica e se i risultati medi del lotto non si discostano di più del  10 % dai valori limite, di soglia o dichiarati (compreso l’indice di efficienza energetica).  In caso contrario, il modello è considerato non conforme ai requisiti di cui agli articoli 3 e 4.  Le tolleranze nel caso delle variazioni sopraindicate si riferiscono esclusivamente alla verifica dei parametri misurati da  parte delle autorità degli Stati membri e non sono utilizzate dal fornitore per indicare la tolleranza ammessa rispetto ai  valori riportati nella documentazione tecnica per conseguire una migliore classe energetica.  I valori dichiarati non sono più favorevoli al fornitore dei valori riportati nella documentazione tecnica.  2. PROCEDURA DI VERIFICA PER GLI APPARECCHI DI ILLUMINAZIONE COMMERCIALIZZATI O INTESI PER LA  COMMERCIALIZZAZIONE AGLI UTILIZZATORI FINALI  Un apparecchio di illuminazione è considerato conforme ai requisiti di cui agli articoli 3 e 4 se è corredato delle  prescritte informazioni di prodotto e se risulta compatibile con le lampade per le quali è dichiarato compatibile a  norma del punto 2.2.IV, lettere a) e b), dell’allegato I, applicando i metodi e i criteri più avanzati per verificare la  compatibilità.  ALLEGATO VI  Classi di efficienza energetica  Le classi di efficienza energetica delle lampade sono determinate in base all’indice di efficienza energetica (IEE) definito  nella tabella 1.  Tutti i valori richiesti devono essere determinati conformemente all’allegato VII.  Tabella 1  Classi di efficienza energetica per le lampade   Classe di efficienza energetica  Indice di efficienza energetica (IEE) per le  lampade non direzionali  Indice di efficienza energetica (IEE) per le  lampade direzionali   A++ (efficienza massima) IEE  ≤ 0,11 IEE  ≤ 0,13  A+ 0,11    IEE  ≤ 0,17 0,13    IEE  ≤ 0,18  A 0,17    IEE  ≤ 0,24 0,18    IEE  ≤ 0,40  B 0,24    IEE  ≤ 0,60 0,40    IEE  ≤ 0,95  C 0,60    IEE  ≤ 0,80 0,95    IEE  ≤ 1,20  D 0,80    IEE  ≤ 0,95 1,20    IEE  ≤ 1,75  E (efficienza minima) IEE    0,95 IEE    1,75 IT   L 258/18  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea  26.9.2012

ALLEGATO VII  Metodo per il calcolo dell’indice di efficienza energetica e del consumo di energia  1. CALCOLO DELL’INDICE DI EFFICIENZA ENERGETICA  Per il calcolo dell’indice di efficienza energetica (IEE) di un modello, se ne confronta la potenza, corretta per le  eventuali perdite dell’unità di alimentazione, con la potenza di riferimento. La potenza di riferimento è ottenuta dal  flusso luminoso utile, che corrisponde al flusso luminoso totale per le lampade non direzionali e al flusso in un cono  con angolo di 90° o 120° per le lampade direzionali.  L’IEE è calcolato con la formula seguente e arrotondato al secondo decimale:  IEE = P  cor  /P  ref   dove:  P  cor   è la potenza nominale (P  rated  ) per i modelli privi di unità di alimentazione esterna e la potenza nominale (P  rated  )  corretta in conformità con la tabella 2 per i modelli con unità di alimentazione esterna. La potenza nominale delle  lampade è misurata alla loro tensione d’ingresso nominale.  Tabella 2  Correzione della potenza se il modello richiede un’unità di alimentazione esterna   Ambito della correzione  Potenza corretta per le perdite dell’unità di alimentazione  (P  cor  )   Lampade funzionanti con l’unità di alimentazione esterna di una  lampada alogena  P  rated   × 1,06  Lampade funzionanti con l’unità di alimentazione esterna di una  lampada LED  P  rated   × 1,10  Lampade fluorescenti con diametro di 16 mm (lampade T5) e  lampade fluorescenti ad attacco singolo a 4 pin funzionanti con  l’unità di alimentazione esterna della lampada fluorescente  P  rated   × 1,10  Altre lampade funzionanti con l’unità di alimentazione esterna  di una lampada fluorescente  P  rated   Ü  0,24  ffiffiffiffiffiffiffiffiffi  Φ   use   p  þ 0,0103Φ   use   0,15  ffiffiffiffiffiffiffiffiffi  Φ   use   p  þ 0,0097Φ   use   Lampade funzionanti con l’unità di alimentazione esterna di una  lampada a scarica ad alta densità  P  rated   × 1,10  Lampade funzionanti con l’unità di alimentazione esterna di una  lampada a vapori di sodio a bassa pressione  P  rated   × 1,15  P  ref   rappresenta la potenza di riferimento ottenuto dal flusso luminoso utile del modello (Φ  use  ) mediante le seguenti  formule:  Per i modelli con Φ  use    1 300 lumen: P  ref   = 0,88√Φ  use   + 0,049Φ  use   Per i modelli con Φ  use   ≥ 1 300 lumen: P  ref   = 0,07341Φ  use   Il flusso luminoso utile (Φ  use  ) è definito come segue a norma della tabella 3.  Tabella 3  Definizione del flusso luminoso utile   Modello Flusso  luminoso  utile  (Φ  use  )   Lampade non direzionali Flusso  luminoso  nominale  totale  (Φ)  Lampade direzionali con un angolo del fascio di luce ≥ 90°  diverse dalle lampade a filamento che riportano sull’imballaggio  un’indicazione testuale o grafica secondo cui non sono adatte  per l’illuminazione di accento  Flusso luminoso nominale in un cono a 120°  (Φ  120°  )  Altre lampade direzionali  Flusso luminoso nominale in un cono a 90° (Φ  90°  ) IT   26.9.2012 Gazzetta  ufficiale  dell’Unione  europea  L  258/19

2. CALCOLO DEL CONSUMO DI ENERGIA  Il consumo di energia ponderato (E  c  ) è calcolato in kWh/1 000 h con la formula seguente e arrotondato al secondo  decimale:  E  c   ¼  P   cor   Ü 1 000 h  1 000  dove P  cor   è la potenza corretta per le eventuali perdite dell’unità di alimentazione in conformità con la precedente  parte 1. IT   L 258/20  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea  26.9.2012 Document Outline Regolamento delegato (UE) n . 874/2012 della Commissione del 12 luglio 2012 che integra la direttiva 2010/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’etichettatura indicante il consumo d’energia delle lampade elettriche e delle apparecchiature d’illumina zione (Testo rilevante ai fini del SEE)

Pubblicato: 13 febbraio 2014 Categoria: Manuali tecnici