Miglioramento degli impianti elettrici esistenti

Miglioramento degli impianti elettrici esistenti

    Miglioramento degli impianti elettrici esistenti    Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelati dal diritto d’autore e possono essere usati solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  1 Miglioramento degli impianti elettrici esistenti    di Gianfranco Ceresini       Con data di scadenza dell'inchiesta pubblica fissata al prossimo 30 ottobre, il CEI ha posto in inchiesta pubblica un documento abbastanza singolare. Il progetto è siglato col codice C.900 ed ha come titolo "Miglioramento degli impianti elettrici esistenti". Il  carattere "sperimentale" del documento consiste nel fatto che il CEI chiede ai lettori un giudizio di opportunità sulla norma stessa.      1.  Progetto di norma CEI C.900   Con data di scadenza dell’inchiesta pubblica fissata al prossimo 30 ottobre, il CEI ha posto in inchiesta pubblica un documento abbastanza singolare, una sorta di esperimento se vogliamo dire così. Il progetto è siglato col codice C.900 ed ha come titolo “Miglioramento degli impianti elettrici esistenti”. Il carattere “sperimentale” del documento consiste nel fatto che il CEI, oltre che a richiedere un parere tecnico, cosa usuale per un’inchiesta pubblica, chiede anche ai lettori un giudizio di opportunità sulla norma stessa. Chiede in sostanza se sia giusto o corretto che venga preparato un documento che consenta l’esecuzione di un impianto elettrico il quale, attraverso una valutazione dei rischi ipotizzabili, possibili ed effettivi e i relativi interventi adottati, possa essere considerato a regola d’arte anche in presenza di componenti elettrici o soluzioni impiantistiche permesse all’epoca della loro esecuzione e diverse dalle regole vigenti attualmente.   Un problema di filosofia (pratica) elettrica che il CEI affronta, affermando che tra le situazioni particolari e anomale che si possono presentare durante gli interventi di manutenzione, verifica, ampliamento e trasformazione, ci sono quelle che, non essendo in linea con le prescrizioni normative vigenti, erano però permesse all’epoca della loro esecuzione. Il CEI propone una metodologia di intervento, in queste situazioni, basata sui seguenti passi:   •  Individuare le situazioni particolari e anomale;   •  Valutare i rischi elettrici ipotizzabili o possibili;   •  Individuare i controlli o le verifiche necessarie per accertare i rischi effettivi;   •  Suggerire i provvedimenti necessari per ridurre o eliminare i rischi accertati;   Successivamente il documento esamina alcuni esempi di possibili situazioni impiantistiche, e di preciso:   1.  I montanti di unità abitative o immobiliari in edifici residenziali;  2.  Le unità abitative o unità immobiliari di piccole o medie dimensioni (escluso il montante);  3.  Le parti comuni di edifici condominiali residenziali;  4.  L’aumento delle potenze contrattuali degli Enti Distributori (problematica effettivamente a torto trascurata a  fronte di rischi a volte reali, di cui devono essere informati proprietari delle unità abitative o chi per loro, esempio gli amministratori di condominio);   Di ogni esempio vengono fornite delle sorte di check list da utilizzare per l’analisi e la risoluzione della problematica, allo scopo di rientrare nell’ambito della regola d’arte. Vediamo le tabelle fornite per il secondo ed il quarto esempio.  Pubblicato il: 13/10/2004 Aggiornato al: 13/10/2004   

    Miglioramento degli impianti elettrici esistenti    Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelati dal diritto d’autore e possono essere usati solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  2 2.  Esempi 2 e 4     Esempio 2: Unità abitative    1.3   Unità abitative (Escluso montante) Situazioni particolari o anomalie Quadri elettrici con involucro metallico incassati nella muratura con pannello anteriore metallico non collegati a terra  Rischi ipotizzabili o possibili:   Contatti indiretti  Verifiche per accertare i rischi effettivi:   •  Controllare se l'involucro metallico è collegato a altre masse o masse estranee tramite tubazioni  metalliche   •  Controllare se esiste nelle vicinanze del quadro il conduttore di protezione predisposto dal  condominio   •  Controllare la possibilità di isolare la parte metallica della custodia dai vari componenti elettrici   Provvedimenti necessari per ridurre o eliminare i rischi accertati:    1.3.1  •  Se disponibile, sostituire il pannello anteriore metallico con un pannello isolante  oppure   •  Se esiste il conduttore PE, collegare la custodia metallica allo stesso   oppure   •  Sostituire il quadro con in volucro metallico con un quadro con involucro isolante         Quadri elettrici con interruttori automatici magnetotermici che alimentano più condutture di sezione diversa (ad esempio un interruttore con In da 20 A che alimenta delle linee con cavi di sezione da 1,5 mm 2  e con sezione da 2,5 mm 2   Rischi ipotizzabili o possibili:   Sovratemperatura dei conduttori di sezione più piccola  Verifiche per accertare i rischi effettivi:   •  Controllare se le sezioni più piccole sono protette contro il sovraccarico   •  Controllare se le sezioni più piccole sono protette contro il cortocircuito   Provvedimenti necessari per ridurre o eliminare i rischi accertati:    1.3.2  Se non esistono le protezioni sopra citate:  •  installare interruttori automatici magnetotermici per ogni conduttura coordinati per la protezione  contro le sovracorrenti         Cavi con isolamento in PVC di sezione inferiore a 1,5 mm 2   Rischi ipotizzabili o possibili:   Surriscaldamento dei conduttori  Verifiche per accertare i rischi effettivi:   •  Verificare la portata dei conduttori   •  Controllare se le condutture sono protette contro le sovracorrenti   •  Controllare a vista lo stato dei conduttori   Provvedimenti necessari per ridurre o eliminare i rischi accertati:    1.3.3  •  Se le protezioni contro le sovracorrenti NON sono adeguate provvedere all'installazione di  interruttori magnetotermici con idonea taratura per la protezione contro le sovracorrenti   •  Se le condutture presentano deterioramenti dell'isolamento devono essere sostituite  

    Miglioramento degli impianti elettrici esistenti    Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelati dal diritto d’autore e possono essere usati solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  3       Linee costituite da cavi unipolari e/o multipolari con grado di isolamento insufficiente per una tensione verso terra di 230 V (utilizzate in passato per tensione di alimentazione 125/160 V)  Rischi ipotizzabili o possibili:   Correnti di dispersione a terra o di cortocircuito   Verifiche per accertare i rischi effettivi:   •  Controllare il tipo di cavo e, se possibile, il grado d'isolamento   •  Eseguire la misura di isolamento tra le fasi, tra le fasi e neutro, e tra conduttori attivi e conduttore  di protezione (terra)   Provvedimenti necessari per ridurre o eliminare i rischi accertati:    1.3.4  •  Se dalla misura si rileva che la resistenza d'isolamento è inferiore a quella stabilita dalla Norma  CEI 64-8/6 è opportuno controllare la conduttura per verificare l'esistenza di possibili punti di riduzione dell'isolamento   •  Se dalle verifiche sopra citate la situazione di basso isolamento permane è necessario sostituire i  conduttori         Utilizzo di apparecchi di illuminazione fissi di antiquariato o similari  Rischi ipotizzabili o possibili:   •  Contatti diretti   •  Contatti indiretti   •  Surriscaldamento dei conduttori (rischio di incendio)   Verifiche per accertare i rischi effettivi:   •  Verificare che la resistenza di isolamento dei conduttori non sia ≤ di 0,5 M Ohm   •  Controllare che non vi sia pericolo di contatto diretto in particolare sul portalampada   •  Controllare che i conduttori non siano sottoposti a sforzi meccanici (es. taglio o trazione)   •  Controllare che tutte le masse siano collegate al conduttore di protezione   •  Controllare che evenutlai parti in legno o in stoffa non presentino tracce di annerimenti o  bruciature   Provvedimenti necessari per ridurre o eliminare i rischi accertati:    1.3.5  •  Se la resistenza di isolamento non è sufficiente ( di 0,5 M Ohm), sostituire i conduttori non  adeguati   •  Se c'è pericolo di contatto diretto sul portalampada, sostituire le ghiere del portalampada   •  Se i conduttori sono sottoposti a sforzi eccessivi (taglio o trazione), eliminare gli sforzi meccanici   •  Se i conduttori non sono in sezione adeguata, sostituire i conduttori o ridurre la potenza della/e  lampada/e   •  Se le masse non sono collegate al circuito di protezione, provvedere al loro collegamento   •  Se esistono pericoli di incendio, ingnifugare le parti in legno o in stoffa   •  Altri provvedimenti per ridurre i rischi contro i contatti indiretti possono essere:   o  provvedere al doppio isolamento dell'apparecchio  o  alimentare l'apparecchio con sistema SELV, previa verifica della portata dei conduttori  o  alimentare l'apparecchio con sistema di separazione elettrica, in tale caso non necessita  il conduttore di protezione        

    Miglioramento degli impianti elettrici esistenti    Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelati dal diritto d’autore e possono essere usati solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  4 Esempio 4: Aumento della potenza contrattuale    1.5   Aumento delle potenze contrattuali degli enti Distributori Condutture non adeguatamente protette da un interruttore automatico con curva di intervento adeguata in occasione dell'aumento della potenza contrattuale (da 1,5 kW a 3 kW oppure da 3 kW a 4,5 kW)  Rischi ipotizzabili o possibili:   •  Condutture non protette contro le sovracorrenti   •  Surriscaldamento delle eventuali altre condutture posate nelle vicinanze della conduttura in  esame   Verifiche per accertare i rischi effettivi:   •  Rilevare le sezioni delle conduttura esistenti, a partire dal gruppo di misura fino all'utilizzatore  finale   •  Controllare se le condutture sono coordinate con le protezioni contro le sovracorrenti in  conformità alle prescrizioni della Norma CEI 64-8/4   Provvedimenti necessari per ridurre o eliminare i rischi accertati:       Se le protezioni non sono coordinate con le condutture esistenti:  •  Sostituire le protezioni con altre aventi caratteristiche adeguate   Se la portata dell condutture è insufficiente:  •  Sostituire le condutture previo accordo con l'Amministratore del condominio quando l'intervento  potrebbe influenzare altre condutture presenti nelle parti comuni  

    Miglioramento degli impianti elettrici esistenti    Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelati dal diritto d’autore e possono essere usati solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  5 3. Allegati    Il documento poi termina, o per meglio dire ha la sua parte più cospicua, in una serie di dieci allegati dei quali spieghiamo brevemente il contenuto, essendo per lo più estratti dalla norma CEI 64-8.   Allegato A    Metodi per verificare che le condutture siano protette contro le sovracorrenti.   Viene riportato un esempio di calcolo per il dimensionamento e la protezione di una conduttura contro le sovracorrenti, proponendo tre possibili soluzioni: la prima con un interruttore magnetotermico ubicato all’origine del circuito, la seconda con un unico dispositivo (interruttore con relè termici) di protezione contro il sovraccarico, ubicato al termine della conduttura, cioè nel quadretto dell’appartamento, la terza con due dispositivi (un interruttore con relè termici con In=10 A e un interruttore con corrente In=6 A) di protezione contro il sovraccarico, ubicati al termine della conduttura, cioè nel quadretto dell’appartamento.   Del primo esempio, il più classico viene proposta una tabella riassuntiva dei calcoli, partendo dal contatore per arrivare al quadro di appartamento (figura 1).   Allegato B    Verifica che le condutture siano protette contro i contatti indiretti e presentino le caratteristiche richieste per il doppio isolamento (classe II) o isolamento equivalente.   Qui vengono unicamente riportate le parti dei commenti agli articoli 413.2 e 413.2.1.1 della norma CEI 64-8.   Dati Tecnici  Tensione nominale  230 V  Sistema   TT  I cc  nel punto di derivazione  6 kA  Potenza contrattuale  3 kW + 10%  Fattore di potenza  0,9  Corrente di impiego I B  15,94  (16A)  Luogo di posa  Ambiente ordinario  Tipo di posa  Sotto traccia dal locale contatore piano cantina al quadro unità abitativa   Lunghezza linea  30 m  Valore della caduta di tensione fissata per il percorso del "montante"  2%  Tubo  PVC diametro 25 mm  Cavo rame con designazione  N07VK  Sezione  6 mm 2   Portata I 0   41 A (Tabella CEI UNEL 35024/1 linea 5 colonna 9)  Fattore di riduzione k1  1  Fattore di riduzione k2  0,7 (oltre nove circuiti posati a fascio)  Portata I Z   41 x 0,7 = 28,7 A        1° Verifica della caduta di tensione   ∆ V = I B  x L x K = 16 x 30 x 6,10/1000 = 2,928 V = 1,27 % 2%  Scelta della protezione      Tipo  Interruttore magnetotermico modulare  Protezioni contro le sovracorrenti  Relè elettromagnetici  Corrente nominale In  16 A 

    Miglioramento degli impianti elettrici esistenti    Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelati dal diritto d’autore e possono essere usati solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  6 Numero dei poli  2  Curva di intervento  Tipo C  Potere di interruzione (Ics)  6 kA  Valore di (I 2 t) ricavato dalla curva del costruttore  20 000 A 2 s  2° Verifica della diseguaglianza I B  ≤ In ≤ Iz (per il sovraccarico) (valori espressi in A)    16 ≤ 16 ≤ 28,7  Valore della corrente di sicuro funzionamento    I f  = 1,45 . In = 1,45 x 16 = 23,2  3° Verifica della diseguaglianza I f  ≤ 1,45 Iz (valori espressi in A)    23,2 ≤ 1,45 x 28,7 = 23,2 ≤ 42,6  4° Verifica della diseguaglianza (I 2 t) ≤ K 2 S 2  (per il cortocircuito)    20 000 ≤ 115 2  x 6 2  = 20 000 ≤ 476 100  Figura 1 - Esempio di dimensionamento di una conduttura   Allegato C    Verifica che il montante sia realizzato in modo da rendere minimo il rischio di cortocircuito lungo l’intero percorso.   Viene ricordato che in caso di lavori di ristrutturazione, le colonne montanti vanno adeguatamente protette contro i danneggiamenti meccanici e che se dovessero attraversare locali con pericolo di esplosione o a maggior rischio in caso di incendio, occorre installare, subito a valle dei contatori le protezioni contro le sovracorrenti.   Allegato D    Verifica che il differenziale senza dispositivo di protezione contro le sovracorrenti (puro) abbia le caratteristiche tecniche e i requisiti richiesti per la protezione contro le sovracorrenti.   Viene indicata la procedura da seguire per verificare se un differenziale puro è compatibile con il dispositivo di protezione dalle sovracorrenti installato. Questa verifica è più facilmente effettuabile se differenziale e magnetotermico sono prodotti dallo stesso costruttore, ma può essere effettuata anche in caso di costruttori diversi confrontando tre parametri:   •  il potere di interruzione differenziale nominale, I∆m con la corrente minima di intervento istantaneo della  protezione contro il corto circuito Im max    •  la massima energia specifica passante I 2 t d  sopportabile dal differenziale con l’energia specifica lasciata  passare dal dispositivo di protezione I 2 t p    •  la massima corrente di picco sopportabile dal differenziale Ip d  con il valore di picco della corrente di corto  circuito, limitato dal dispositivo di protezione Ip p    Il differenziale è protetto se:   I 2 t p  ≤ I 2 t d , Ip p  ≤ Ip d , Im max  ≤ I∆m   Una possibile procedura di verifica, proposta dal documento, è la seguente:   Tensione impianto  Vn = 230 V [V] monofase / 50Hz  Corrente di carico  Ib = 32 [A]  Corrente di corto presunta Icc = 6 kA Differenziale installato  Interruttore automatico differenziale puro con In = 40 A    

    Miglioramento degli impianti elettrici esistenti    Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelati dal diritto d’autore e possono essere usati solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  7 Dalla documentazione del Costrutture A si ottiene: I ∆ c = 1500 A   I 2 t d  = 40000 [A 2 s]   Ip d  = 6000 [A]     Dalle curve riportate sul catalogo del Costruttore B  Im max  = 400 A   I 2 t p  (4,5 kA) ≤ 30000 A 2 s   Ip p  (4,5 kA) ≤ 4,5 kA    Essendo verificato che:  Im max  ≤ I ∆m    I 2 t p  ≤ I 2 t d    Ip p  ≤ Ip d    Il differenziale risulta protetto.   Allegato E    Verifica che i componenti elettrici esistenti, che non possiedono i requisiti di non propagazione della fiamma, possano essere utilizzati solo in determinate condizioni di posa e/o applicazioni di prodotti ignifughi.   Viene fatto l’esempio dei Tubi Bergman (figura 2), costituiti da un tubo di cartone catramato con rivestimento metallico, i quali possono essere utilizzati solo se sono posati sotto traccia in strutture murarie.   Poi viene analizzata la situazione delle cassette in legno (figura 3) incassate in una struttura edile, le quali possono essere utilizzate a patto che siano verniciate con vernice ignifuga e che i componenti elettrici all’interno non superino i 70 °C nelle normali condizioni di esercizio (es. cavi unipolari senza guaina e morsetti isolati o contenuti in involucri con grado di protezione IP 40.   Per ultimo si parla dei cavi unipolari isolati in gomma con calza di cotone catramata (figura 4), all’interno di tubi Elios o di tubi Bergman. Possono essere utilizzati solo con tubazioni sotto traccia e se la misura della resistenza di isolamento soddisfa la tabella 61° dell’articolo 612.3 della norma CEI 64-8 (che non a caso viene riportato all’allegato L).   Allegato F    Verifica della protezione dei montanti che collegano gli organi di misura e consegna centralizzata alle unità immobiliari.   Vengono qui riproposte le disposizioni del commento all’articolo 473 della norma CEI 64-8. Lo riportiamo ugualmente perché c’è un particolare interessante, un’aggiunta che ancora non esiste nell’ultima versione della norma ufficiale (ristampa giugno 2004) e che riportiamo in grassetto.  "I montanti che collegano gli organi di misura e consegna centralizzati alle rispettive unità immobiliari devono essere protetti contro le sovracorrenti secondo le prescrizioni del Capitolo 43 e di questa Sezione. Tale protezione deve essere assicurata da un dispositivo, installato subito a valle dell’organo di misura e consegna, atto a garantire la protezione contro i cortocircuiti ed anche la protezione contro i sovraccarichi ove questa non sia garantita dai dispositivi installati in corrispondenza dell’entrata del montante nell’unità immobiliare. Il dispositivo di protezione alla base del montante, ossia del tronco di condutture, a percorso generalmente verticale, che collega il punto di misura e consegna dell’energia all’impianto utilizzatore con il suo primo quadro, può essere omesso quando si verificano insieme le seguenti tre condizioni:   a.  sia presente ed accessibile all’utente l’interruttore automatico del distributore di energia elettrica e tale  interruttore automatico sia conforme ai requisiti della Sezione 434.    Nota: Si richiama l’attenzione sul fatto che queste condizioni possono non essere soddisfatte in presenza dei nuovi gruppi di misura integrati di tipo elettronico;  

    Miglioramento degli impianti elettrici esistenti    Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelati dal diritto d’autore e possono essere usati solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  8 b.  le protezioni installate in corrispondenza dell’entrata del montante nell’unità immobiliare siano atte a  proteggere contro i sovraccarichi il montante stesso;   c.  il montante sia costruito in modo da rendere minimo il rischio di cortocircuito. Questa condizione richiede tra  l’altro un’adeguata protezione meccanica, termica e contro l’umidità.   L’interruttore automatico del distributore(punto a) o quello installato a valle dell’organo di misura alla base del montante, se di caratteristiche adatte, può anche essere utilizzato per il sezionamento (462.1) del montante”.   Si comincia cioè a mettere il dubbio o almeno la pulce nell’orecchio (come era stato previsto) che i nuovi contatori possano non essere adatti per la protezione dei montanti, o almeno si richiede una analisi della situazione più approfondito prima di prendere una decisione che, con i vecchi contatori, era data invece per scontata.   Allegato G    Tabella della portata dei cavi isolati in gomma   Qui è riportata una vecchia tabella delle portate di cavi isolati in gomma con guaina tessile; tipo di cavi attualmente non più in produzione.   Allegato H    Problemi connessi all’aumento delle potenze contrattuali degli Enti Distributori   Occorre tenere ben presente che l’aumento della potenza contrattuale comporta automaticamente un aumento della corrente nei cavi che produce i seguenti effetti:   •  Aumento della caduta di tensione che può creare effetti negativi al regolare funzionamento degli utilizzatori;   •  Surriscaldamento dei conduttori con conseguente rapido invecchiamento dell’isolante dei cavi;   •  Trasferimento del calore alle condutture che alimentano le altre unità abitative o immobiliari con conseguente  rapido invecchiamento dell’isolante dei cavi.   Allegato I    Art. 5 Comma 8 del DPR 447/91: Regolamento di attuazione della legge 46/90.   É stato semplicemente trascritto l’articolo del DPR 447/91.   Allegato L   Misura della resistenza di isolamento.   Tratte dalla norma CEI 64-8/6 vengono riportate le modalità di misura della resistenza di isolamento di un impianto elettrico.   Al termine di questa disamina, vi ricordiamo come al solito che i testi dei progetti di norma sono tutt’altro che definitivi e possono subire modifiche anche sostanziali prima dell’uscita nella veste di norma ufficiale. Il progetto C.900 è scaricabile dal sito del CEI www.ceiuni.it in formato e-book reader.   

Pubblicato: 13 febbraio 2014 Categoria: Manuali tecnici