Illuminazione delle metropolitane (Norma UNI 8097 - luglio 2004)

Illuminazione delle metropolitane (Norma UNI 8097 - luglio 2004)

    Illuminazione delle metropolitane    Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelati dal diritto d’autore e possono essere usati solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  1 Illuminazione delle metropolitane  (Norma UNI 8097 – luglio 2004)    di Gianfranco Ceresini       Dopo più di venti anni (1980) è stata effettuata una revisione della norma UNI 8097 "Illuminazione delle metropolitane in sotterranea ed in superficie", allo scopo di aggiornarne i contenuti. La nuova edizione è in vigore dal luglio 2004.  La norma UNI 8097 stabilisce le prescrizioni di illuminazione normale o di emergenza delle aree metropolitane (banchine, gallerie, camminamenti, scale, ecc.) ma non per i locali di servizio, per i quali si deve far riferimento alle norme UNI 8686 ed EN 12464-1.      1. Introduzione   Dopo più di venti anni (1980) è stata effettuata una revisione della norma UNI 8097 “Illuminazione delle metropolitane in sotterranea ed in superficie”, allo scopo di aggiornarne i contenuti. La nuova edizione è in vigore dal luglio 2004.   La norma UNI 8097 stabilisce le prescrizioni di illuminazione normale o di emergenza per gli impianti di illuminazione artificiale delle aree delle metropolitane (es. banchine, gallerie, camminamenti, scale, etc., ma non per i locali di servizio per i quali si deve far riferimento alle norme UNI 8686 ed EN 12464-1) sia in sotterranea sia in superficie, al fine di assicurare una idonea visibilità sia in condizioni ordinarie che in situazioni di emergenza. Se gli impianti ferroviari e tramviari possono essere assimilati ad impianti di metropolitana, allora il campo di applicazione della norma, solo per quanto concerne le aree sotterranee, si può estendere anche a questi tipi di impianti.   Detto che l’illuminazione ordinaria è quella che occorre per fornire il livello di illuminamento nelle condizioni ordinarie di esercizio, ricordiamo come la norma UNI EN 1838 definisce e distingue i due tipi di illuminazione di emergenza:   1.  Illuminazione di sicurezza: serve per fornire un livello di sicurezza adeguato alle persone che si vengono a  trovare in una situazione di mancanza dell’illuminazione ordinaria e ad evitare quindi che accadano incidenti o situazioni pericolose. Non è un tipo di illuminazione che può essere utilizzata per svolgere mansioni ordinarie, ma è unicamente funzionale alla mobilità in sicurezza delle persone;   2.  Illuminazione di riserva: serve per poter continuare, senza sostanziali cambiamenti, le stesse attività che si  stavano facendo durante il funzionamento dell’illuminazione normale. E’ evidente quindi che il livello di illuminamento che occorre raggiungere con l’illuminazione di riserva deve essere almeno pari a quello dell’illuminazione ordinaria, perché se così non fosse, non sarebbe possibile continuare l’attività precedente.   Pubblicato il: 02/02/2005 Aggiornato al: 02/02/2005   

    Illuminazione delle metropolitane    Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelati dal diritto d’autore e possono essere usati solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  2 2.  Prescrizioni illuminotecniche da rispettare nelle aree delle metropolitane       La tabella 1 mostra quali siano gli standard minimi relativi ai valori di illuminamento, di uniformità e di resa dei colori da rispettare nella progettazione di un impianto di illuminazione di una stazione di metropolitana e delle relative aree connesse.   •  Temperatura di colore delle sorgenti luminose: deve essere compresa tra 2800 K e 4000 K;   •  Coefficienti di riflessione degli ambienti della stazione:   o  Soffitto  0,5;  o  Parete 0,4;  o  Pavimento  0,15 (con valori leggermente superiori nei punti di cambi di livello come i gradini);  •  Manutenzione: il valore dell'illuminamento medio non deve mai risultare minore del 50% di quello nominale;   •  Collaudo: Le misurazioni di collaudo dell'illuminamento medio Em e dell'uniformità U (da effettuarsi ad una  distanza di 10 cm dal pavimento) devono essere effettuate non prima di 200 ore e non oltre 3000 ore di effettivo funzionamento dell'impianto e non devono risultare minori dei valori di En ed U riportati in tabella 1.   Tabella 1 - Valori illuminotecnica minimi da rispettare nelle varie aree misurati a 10 cm dal  pavimento  Zona da illuminare   Illuminamento medio  nominale  E n  [Lx]   Uniformità  U   Resa dei colori  R a     Stazioni in superficie   Banchine  60  1/4  65  Scale 50  1/4  65  Sale accesso  50  1/4  65  Biglietterie 50  1/4  65  Mezzanino  60  1/4  65  Corridoi e passaggi pedonali  50  1/4  65  Stazioni sotterranee   Banchine  120  1/4  65  Scale 100  1/4  65  Sale accesso  100  1/4  65  Biglietterie 100  1/4  65  Mezzanino  120  1/4  65  Corridoi e passaggi pedonali  100  1/4  65  Camminamenti in galleria   5  1/10  40  Camminamenti in superficie   5 1/10 20     

    Illuminazione delle metropolitane    Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelati dal diritto d’autore e possono essere usati solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  3 3. Prescrizioni relative agli apparecchi di illuminazione     Posizione degli apparecchi     Gli apparecchi illuminanti devono essere collocati in posizioni tali da rendere semplici le operazioni di manutenzione, e da non costituire pericolo né per gli operatori né per gli utenti.     Decadimento del flusso luminoso    Per ritardare il decadimento del flusso luminoso viene consigliato l’utilizzo di lampade a ridotto decadimento e di apparecchi di illuminazione con grado di protezione IP 65. Il tipo di grado di protezione deve essere inoltre scelto sia in base alle condizioni ambientali (umidità, polverosità, etc.) del locale, sia in base al tipo di impianto di spegnimento incendi installato.     Abbagliamento     Per limitare il fenomeno dell’abbagliamento, soprattutto nelle zone più critiche per gli utenti (scale e gradini), la norma UNI 8097 consiglia una serie di provvedimenti installativi:   •  installare apparecchi illuminanti muniti di schermi  diffondenti (tubi, coppe, globi, etc.) in modo da ridurre la luminanza delle sorgenti luminose, oltre che proteggere le lampade stesse da eventuali urti;   •  installare lampade di limitata potenza e molto distribuite;   •  scegliere pavimenti, pareti e arredi con superfici opache;   •  disporre gli apparecchi, per quanto possibile, in modo  che la loro riflessione sulle superfici non coincida con quella di normale osservazione degli utenti;   •  disporre gli apparecchi, per quanto possibile, secondo le  linee preferenziali di spostamento degli utenti;     Sfarfallamento     Per evitare questo fenomeno (in caso di lampade fluorescenti) durante il fine vita delle lampade, utilizzare sistemi con disinserzione automatica della lampada esaurita.   Fig.1: illuminazione di una banchina 

    Illuminazione delle metropolitane    Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelati dal diritto d’autore e possono essere usati solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.  4 4. Prescrizioni relative all’illuminazione dei vari ambienti     Illuminazione delle banchine     La norma si premura di consigliare una particolare cura nell’illuminazione dei bordi delle banchine, fornendo una particolare disposizione per le banchine in sotterranea, nelle quali la collocazione degli apparecchi illuminanti deve essere studiata in modo tale che l'ombra dei passeggeri proiettata sul ciglio della banchina non determini difficoltà nell'accedere alle vetture. Il rapporto tra l'illuminamento dei bordi delle banchine misurato in assenza dei veicoli e quello degli accessi dei veicoli deve essere compreso tra 1/1 e 1/8.    Illuminazione delle scale    Come già evidenziato, in corrispondenza delle scale va innalzato il coefficiente di riflessione, va limitato l’abbagliamento e vanno fatti distinguere chiaramente i singoli gradini attraverso una differenza di luminanza tra alzata e pedata. Nel caso di scale esterne, che di notte devono essere illuminate artificialmente, il livello di illuminamento deve essere almeno uguale a quello della zona circostante illuminata artificialmente.    Illuminazione delle gallerie    Nelle gallerie deve essere prevista una illuminazione di sicurezza (progettata per il funzionamento a luci normalmente accese) tale da permettere, in caso di forzata evacuazione dei treni, l’individuazione della segnaletica e del percorso di emergenza da seguire. Lungo tutta la linea devono essere disposte opportune prese di corrente ad uso industriale (CEI 23-12) che consentano, in caso di necessità, di alimentare apposite lampade portatili o mobili. Una illuminazione supplementare deve essere prevista nelle zone interessate da manovre o manutenzioni.    Illuminazione dei camminamenti di superficie    In caso di forzata evacuazione dai treni, l’illuminazione dei camminamenti di superficie (utilizzati per l’evacuazione) deve permettere di individuare la segnaletica e il percorso da seguire.     Fig.2: Illuminazione di una delle stazioni storiche della metropolitana di Mosca 

Pubblicato: 13 febbraio 2014 Categoria: Manuali tecnici