Carrello
Il sezionamento del neutro
Il sezionamento del neutro Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelati dal diritto d’autore e possono essere usati solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. 2 Un guasto in media tensione (figura 1 - caso 2) non provoca in genere situazioni di pericolo perché il neutro è collegato alla stessa terra delle masse; se non ci sono masse al di fuori del comune impianto di terra sul neutro non si generano solitamente tensioni pericolose. Nemmeno un guasto in bassa tensione fa assumere potenziali pericolosi al neutro (figura 1 - caso n. 5). La resistenza verso terra di un guasto presenta in genere valori elevati e anche se il guasto si verifica attraverso una massa estranea, per definizione a bassa resistenza verso terra, il suo collegamento all’impianto di terra, unico e generale, impedisce la messa in tensione del neutro. La corrente di guasto viene infatti deviata attraverso i conduttori di protezione al centro stella del trasformatore senza interessare la resistenza di terra dell’impianto (figura 3). Anche il cortocircuito fase neutro non crea in genere particolari pericoli (figura 1 - caso n. 4). Devono però essere approntati i collegamenti equipotenziali principali e deve essere verificata la condizione relativa all’impedenza dell’anello di guasto. Se la nota relazione U O /Z S ≥ I a è verificata, la corrente di guasto Ia provoca l’intervento delle protezioni entro 5 s per i circuiti di distribuzione ed entro 0,4 s per i circuiti terminali. Una condizione di pericolo può invece crearsi sui circuiti bipolari per l’interruzione accidentale del neutro o per l’intervento di un fusibile (fig. 1 - casi n. 6 e 7). Chiunque si trovasse ad operare sul neutro a valle dell’interruzione sarebbe sottoposto ad una situazione di sicuro pericolo. Queste considerazioni portano quindi ad affermare che in un sistema TN-S il sezionamento del neutro è essenziale solo per i circuiti bipolari fase-neutro (nei circuiti quadripolari la norma non lo ritiene necessario anche se non lo vieta. Il Cenelec a proposito del sezionamento o della interruzione del conduttore di neutro nei sistemi TN-S non ha ancora assunto una posizione comune: alcuni Paesi richiedono, contrariamente all’Italia, che il conduttore di neutro sia sempre sezionabile, perché ritengono che le condizioni di alimentazione non consentano di affermare che il conduttore di neutro sia sicuramente al potenziale di Fig.2: Nei circuiti quadripolari sono vietati i fusibili sul neutro che alimenta utenze monofase per evitare che gli utilizzatori possano essere alimentati in serie dalla tensione concatenata. Fig.3: Negli impianti di tipo TN, con cabine di trasformazione di proprietà dell'utente, un guasto a terra sulla bassa tensione non provoca in genere tensioni pericolose sul neutro. Nemmeno se il guasto avviene su una massa estranea. Infatti, la corrente di guasto, essendo deviata verso il centro stella del trasformatore attraverso il collegamento della massa estranea all'impianto di terra, non interessa la resistenza di terra dell'impianto. Fig.4: Nei circuiti quadripolari dei sistemi TN-S non è obbligatorio sezionare il neutro
Il sezionamento del neutro Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelati dal diritto d’autore e possono essere usati solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. 3 terra. Altri vietano l’interruzione del conduttore neutro anche nei sistemi TN-S) quando il dispositivo di protezione a monte è un dispositivo di interruzione unipolare, per es. un fusibile. In un sistema di tipo TN-C il neutro svolge anche la funzione di conduttore di protezione e viene chiamato pen. Anche con un pen perfettamente sano una piccola tensione è sempre presente sulle masse perché, a causa degli squilibri che solitamente si hanno sulle fasi, tale conduttore è sempre percorso da una piccola corrente. Questi ed altri problemi normalmente sconsigliano l’uso del sistema TN-C. In ogni caso, ove fosse necessario l’utilizzo di un tale sistema non bisogna dimenticare che un’interruzione del conduttore PEN porta tutte le masse a valle del guasto alla tensione di fase. Per questi motivi, come espressamente indicato dalle norme, è vietato il suo sezionamento. Alla luce di quanto esposto, con le fig. 4, 5, 6, 7 e 8 si descrivono le caratteristiche circuitali più comuni inerenti il sezionamento del neutro. Fig.5: Nei sistemi TN-S è richiesto il sezionamento del neutro nei circuiti bipolari fase-neutro protetti a monte con fusibili Fig.6: Nei sistemi TN-C il neutro svolge anche funzioni di protezione e non deve mai essere sezionato Fig.7: Nei sistemi TT il neutro è considerato un conduttore attivo a tutti gli effetti e come tale deve essere sempre sezionabile Fig.8: Nei sistemi IT il neutro è da considerare conduttore attivo e quindi deve essere sempre sezionabile