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Guida al Sistema Bassa Tensione 2012 - 2013
Guida al Sistema Bassa Tensione 2012 - 2013
Guida al Sistema Bassa Tensione Guida 2012-2013
Indice 1 Indice Generale 1 Introduzione 3 2 Le norme 11 3 Caratteristiche della rete 17 4 Protezione dei circuiti 37 5 Caratteristiche degli apparecchi di protezione 117 e manovra 6 Protezione delle persone 369 7 Protezione degli apparecchi utilizzatori 407 e ambienti particolari 8 Quadri prefabbricati 471 9 Il sistema di installazione modulare 501 10 Illuminazione di emergenza 519 Guida al Sistema Bassa Tensione
Introduzione 2
3 Indice 1 - Introduzione n Generalità pag. 4 n Studio di una installazione pag. 7
Introduzione 4 Scopo della Guida BT La guida non vuol essere né un libro né un catalogo tecnico, ma uno strumento di lavoro destinato a soddisfare molteplici esigenze. L’obiettivo è quello di aiutare il progettista e l’utilizzatore di reti elettriche a scegliere le apparecchiature che meglio si adattano all’impianto. La complessità degli impianti di distribuzione di energia elettrica spesso rende difficile questa scelta per la diversità dei problemi da risolvere e la varietà di materiali elettrici che il progettista deve scegliere. La guida è il complemento indispensabile ai cataloghi dei prodotti di bassa tensione. Questo documento intende fornire informazioni pratiche e presenta, sotto forma di tabelle sempre illustrate da uno o più esempi, i problemi che si pongono al momento della definizione delle apparecchiature da installare. Talvolta i dati presenti nelle tabelle di questa guida sono necessariamente approssimati. In ogni caso i risultati sono sempre in favore della sicurezza e rispettano quanto indicato dalla norma CEI 64-8 VII Edizione. Qualora si desideri un calcolo più preciso si consiglia l’impiego del Software I-project MT/BT. Contenuti della presente edizione Il successo avuto dalle precedenti edizioni della Guida BT presso i nostri Clienti ci ha motivati a preparare ed a pubblicare questa nuova edizione. In essa, abbiamo provveduto ad aggiornare i contenuti tecnici legati all’evoluzione della gamma di prodotti (miglioramento di prestazioni, nuovi prodotti, ecc.). Il tutto è stato organizzato in uno spirito di continuità rispetto alle precedenti edizioni, per fornire ai nostri Clienti informazioni teoriche e pratiche per l’uso coordinato dei prodotti del Sistema BT di Schneider Electric, oltre che regole generali di impiantistica di bassa tensione applicabili in un più ampio contesto. In questa opera di aggiornamento, abbiamo spesso tenuto in evidenza i suggerimenti che ci sono stati rivolti dai nostri Clienti, a cui vanno dunque i nostri ringraziamenti. La nostra speranza è che questa edizione venga accolta con favore, contribuendo così a rinsaldare i legami di collaborazione con tutti i nostri Clienti. Il Software i-project MT/BT I concetti espressi nella Guida BT sono alla base della realizzazione del Software i-project MT/BT. La conoscenza della guida consentirà una migliore comprensione delle procedure di calcolo messe in atto dal software e quindi un migliore sfruttamento pratico dello stesso software per la progettazione rapida degli impianti in modo sicuro ed economico. Il Software i-proiect MT/BT è un programma destinato a chi opera nel settore dell’impiantistica elettrica ed è di supporto allo studio dell’impianto elettrico di media e bassa tensione e alla realizzazione del documento di progetto. Generalità
5 Funzione dell’interruttore automatico L’interruttore svolge un ruolo determinante nell’impianto elettrico. Le sue funzioni fondamentali sono quelle di sezionamento e protezione di una rete elettrica. Una scelta appropriata dell’interruttore automatico garantisce una sicurezza globale dei beni, delle persone e dei cicli produttivi. Scelta dell’interruttore automatico La scelta di un interruttore automatico deve essere fatta in funzione: c delle caratteristiche della rete sulla quale viene installato; c della continuità di servizio desiderata; c delle diverse regole di protezione da rispettare. Caratteristiche della rete TensioneLa tensione nominale dell’interruttore automatico deve essere maggiore o uguale alla tensione tra le fasi della rete.Frequenza La frequenza nominale dell’interruttore automatico deve corrispondere alla frequenza della rete. Gli apparecchi funzionano indifferentemente alle frequenze di 50 o 60 Hz (per impiego su reti a 400 Hz vedere a pag. 366, per impiego su reti a corrente continua vedere a pag. 350).Corrente di impiego/corrente nominaleLa regolazione della protezione termica dello sganciatore dell’interruttore automatico deve essere maggiore o uguale alla corrente d’impiego della linea sulla quale è installato e deve essere minore o uguale alla corrente ammissibile (portata) della conduttura.Corrente di cortocircuito/potere di interruzioneIl potere di interruzione dell’interruttore automatico deve essere almeno uguale alla massima corrente di cortocircuito che può verificarsi nel punto in cui esso è installato. A pag. 62 è proposto un metodo che permette di determinare la corrente di cortocircuito in un punto qualsiasi dell’impianto. Eccezione: il potere di interruzione dell’interruttore automatico può essere inferiore alla corrente di cortocircuito,se a monte esiste un dispositivo: c che abbia il potere di interruzione corrispondente alla corrente di cortocircuito nel punto della rete dove è installato; c che limiti l'energia specifica passante (I 2 t) e la corrente di cresta a valori inferiori a quelli ammissibili dall’interruttore automatico a valle e dai conduttori (vedere le curve di limitazione da pag. 267 e le tabelle di filiazione da pag. 278).Numero di poliIl sistema di distribuzione (TT, TN, IT) e la funzione richiesta (protezione, manovra, sezionamento) determinano il numero dei poli degli apparecchi (vedere a pag. 22). Continuità di servizio In funzione delle esigenze di continuità di servizio di una rete (regolamenti di sicurezza, vincoli di esercizio ecc.) il progettista può essere portato a scegliere degli interruttori automatici che assicurino: c una selettività totale tra due apparecchi installati in serie; c una selettività parziale (vedere le tabelle di selettività a pag. 290).
Introduzione 6 Regole di protezione Protezione delle persone contro i contatti indirettiLe misure di protezione contro i contatti indiretti tramite interruzione automatica del circuito dipendono dal sistema di distribuzione impiegato (vedere a pag. 18). Nel sistema TT (schema caratteristico a pag. 23) la protezione è assicurata dai dispositivi differenziali a corrente residua DDR (vedere a pag. 374). Nel sistema IT o TN (schemi caratteristici a pag. 24 e 26) la protezione è in generale assicurata dai dispositivi di protezione contro i cortocircuiti. La corrente di regolazione magnetica di questi apparecchi permette di determinare, nel rispetto della protezione delle persone, la lunghezza massima dei cavi in funzione della loro sezione (vedere a pag. 397). Inoltre nel sistema IT l’impianto deve essere costantemente sorvegliato da un controllore permanente d’isolamento CPI (vedere a pag. 28).Protezione dei cavi c L'interruttore automatico, in caso di sovraccarico, deve intervenire in tempi compatibili con la caratteristica di sovraccaricabilità del cavo. Questa verifica si effettua confrontando la corrente nominale dello sganciatore con la portata del cavo (vedere a pag. 48). c L'interruttore automatico, in caso di cortocircuito, non deve lasciar passare un'energia specifica superiore a quella che può essere sopportata dal cavo. Questa verifica si effettua confrontando la caratteristica I 2 t del dispositivo di protezione con l’energia specifica ammissibile del cavo K 2 S 2 (vedere a pag. 76). c In casi particolari in cui la protezione termica dell'interruttore automatico è sovradimensionata, oppure l'interruttore non è munito di sganciatori termici, è necessario assicurarsi che la corrente di cortocircuito all'estremità più lontana della linea provochi l'apertura dell'interruttore automatico per mezzo degli sganciatori magnetici. Ne risulta una lunghezza massima protetta in funzione della sezione del cavo (vedere a pag. 79).Protezione dei condotti sbarre c L’interruttore automatico posto a monte del condotto sbarre deve proteggere lo stesso dagli effetti della corrente di corto circuito che si possono identificare nell’effetto dinamico, con il valore della corrente di cresta, e dall’effetto termico che a sua volta può essere identificato con la corrente di breve durata. Questi due valori, riportati nelle caratteristiche tecniche dei condotti identificano, per questi, il limite massimo di sopportabilità che non dovrà essere mai superato. Il coordinamento della protezione con il condotto sta in questo, cioè l’interruttore dovrà evitare di lasciare passare una corrente di cresta o di breve durata superiore a quella del condotto. c Per la protezione alle persone la soglia magnetica dell’interruttore dovrà avere una taratura tale che sia inferiore alla corrente di corto circuito di fondo linea .Protezione dei diversi componenti elettriciAlcune apparecchiature necessitano di protezioni con caratteristiche speciali. è il caso dei motori (vedere a pag. 421) dei trasformatori BT/BT (vedere a pag. 435), delle batterie di condensatori (vedere a pag. 439) e dei circuiti alimentati dai generatori (vedere a pag. 433). Realizzazione dei quadri elettrici La recente evoluzione del concetto di sicurezza dei quadri elettrici ha posto all’attenzione generale l’esigenza di realizzare quadri di bassa tensione in conformità alle relative norme CEI. A questo argomento è dedicato un capitolo (vedere a pag. 471) che fornisce i criteri fondamentali per la corretta determinazione delle caratteristiche tecniche dei quadri, sia nel campo delle applicazioni domestiche e similari che in quello industriale. Avvertenze La Guida BT e il Software i-project costituiscono un mezzo di ausilio per una progettazione preliminare e veloce degli impianti elettrici di bassa tensione. Tutti i rischi per ciò che concerne la progettazione sono assunti dall’utente. L’utente dovrà inoltre controllare la rispondenza della guida e dei programmi alle proprie esigenze, interpretando criticamente i risultati per verificare la congruenza con le scelte progettuali utilizzate. Schneider Electric si riserva di modificare il contenuto di questi documenti in relazione all’evoluzione normativa e di prodotto. Generalità
7 Introduzione Ci proponiamo di studiare il seguente impianto in un sistema di neutro TN. Tra ogni trasformatore e l’interruttore di arrivo corrispondente ci sono 5 m di cavo unipolare e tra un interruttore di arrivo e un interruttore di partenza c’è 1 m di sbarre in rame. Tutti i cavi sono in rame e la temperatura ambiente è di 40°C. lunghezza [m] riferimento cavi Ib [A] modalità di posa 40 S1 350 cavo unipolare PVC su passerella perforata con 4 circuiti vicini 35 S2 110 cavo multipolare XLPE su passerella con 4 circuiti vicini 80 S3 29 cavo multipolare PVC in canaletta con 2 circuiti vicini 30 S4 230 cavo multipolare XLPE su passerella con 2 circuiti vicini 50 S5 65 cavo multipolare XLPE a parete 65 S6 22 cavo multipolare XLPE in tubo 10 S7 17 cavo multipolare PVC in tubo Determinazione della corrente nominale degli interruttori La tabella di pag. 416 permette di determinare la corrente nominale dell’interruttore terminale D3 di protezione al circuito d’illuminazione in funzione della potenza, del tipo e del numero di lampade. Per le altre partenze si considera la corrente nominale dell’interruttore di taglia immediatamente superiore alla corrente d’impiego calcolata. riferimento interruttori potenza corrente d’impiego [A] corrente nominale [A] D0 e D’0 800 kVA 1155 1250 D1 350 400 D2 110 125 D3 30 lampade/fase 2 x 58 W 29 32 D4 230 250 D5 65 80 D6 22 25 D7 17 20 Determinazione della sezione del cavo Dalle tabelle a pag. 50 e seguenti si ricavano i coefficienti di correzione in funzione delle modalità di posa e le rispettive sezioni minime dei cavi. riferimento cavi I n interruttori [A] coefficiente K tot I z [A] sezione minima [mm 2 ] S1 400 0,64 373 300 S2 125 0,68 131 50 S3 32 0,61 38 16 S4 250 0,75 258 120 S5 80 0,91 98 16 S6 25 0,91 27 4 S7 20 0,87 21 2,5 Studio di una installazione D'0 PEN D0 PEN 2 x 800 kVA 20 kV/400 V D1 D2 A B C PEN PEN S1 S2 D3 S3 N PE D4 PE S5 D D7 N PE S7 D5 PE S6 D6 P = 12 kW Illuminazione: 30 lampade fluorescenti per fase (2 x 58W) Ausiliari PE P = 37 kW S4 U U Utilizzatori F.M. Caratteristica dei cavi
Introduzione 8 Determinazione della caduta di tensione Le tabelle da pag. 57 permettono di determinare la caduta di tensione per i diversi cavi. Il cos ϕ medio dell'installazione è 0,9. Occorre verificare in seguito, che la somma delle cadute di tensione lungo la linea sia inferiore al 4%.Calcolo della caduta di tensione dei diversi circuiti c Circuito di illuminazione ∆u = 0,65 + 0,78 + 1,33 = 2,76% c Circuito di forza motrice (65 A) ∆u = 0,63 + 1,86 = 2,49% c Circuito di forza motrice (22 A) ∆u = 0,63 + 3,15 = 3,78% c Circuito ausiliario ∆u = 0,60% = 0,6% riferimento cavi I d’impiego [A] sezione [mm 2 ] lunghezza [m] ∆u% S1 350 300 40 0,65 S2 110 50 35 0,78 S3 29 16 80 1,33 S4 230 120 30 0,63 S5 65 16 50 1,86 S6 22 4 65 3,15 S7 17 2,5 10 0,60 Determinazione della corrente di cortocircuito La tabella a pag. 66 permette di ottenere il valore della corrente di cortocircuito sulle sbarre di parallelo in funzione della potenza e del numero di trasformatori. Le tabelle a pag. 68 permettono di determinare la corrente di cortocircuito nei differenti punti in cui sono installate le protezioni. riferimento interruttore sganciatore D0 e D’0 NS1250N Micrologic 2.0 D1 NSX400N Micrologic D2 NSX160F TM125D D3 iC60H C32 D4 NSX250N TM250D D5 NSX100B TM80D D6 iC60L C25 D7 NG125L C20 Scelta del dispositivo di protezione Per scegliere il dispositivo di protezione è sufficiente verificare che: Pdi ≥ Icc. Per la scelta dell'interruttore automatico si utilizzino le tabelle a pag. 128 e seguenti. riferimento sezione [mm 2 ] lunghezza [m] Icc [kA] A 45 B 300 40 27 C 50 35 13 D 120 30 23 Studio di una installazione
9 La selettività delle protezioni Le tabelle di selettività da pag. 290 permettono di determinare i limiti di selettività tra i diversi livelli di distribuzione. Per acquistare significato, i limiti di selettività devono essere confrontati con i valori della corrente di cortocircuito calcolati precedentemente. I limiti di selettività tra gli interruttori D0-D1, D0-D4 e D0-D7 sono moltiplicati per il numero di trasformatori in parallelo.EsempioLa selettività tra un NS1250N e un NSX400N è totale. PEN PEN 2 x 800 kVA 20 kV / 400 V A B C PEN PEN S1 S2 S3 N PE PE S5 D N PE S7 PE S6 PE S4 totale 45 kA D4NSX250N TM250D D7NG125L C20 D5NSX160B TM80D D6iC60L C25 D3iC60H C32 27 kA 23 kA 13 kA D1NSX400N Micrologic D2NSX160F TM125D Ausiliari Totale 10 kA Totale Totale Totale Totale U U Utilizzatori D0 NS1250N Micrologic 2.0 D0 NS1250N Micrologic 2.0 Applicazione della tecnica di filiazione L’applicazione della tecnica di filiazione permette di installare interruttori con potere di interruzione inferiore alla corrente di cortocircuito nel punto di installazione. Le tabelle a pag. 278 permettono di effettuare il coordinamento tra due apparecchi. Nel caso di trasformatori in parallelo si possono utilizzare le tabelle da pag. 72 per la scelta degli interruttori a valle delle sbarre di parallelo. I limiti di selettività tra gli interruttori così scelti è in genere inferiore a quello ottenuto con la soluzione standard. PEN PEN 2 x 800 kVA 20 kV / 400 V A B C PEN PEN S1 S2 S3 N PE PE S5 D N PE S7 PE S6 PE S4 totale 45 kA D4NSX250N TM250D D7NG125L C20 D5NSX100B TM80D D6iC60N C25 D3iC60N C32 27 kA 23 kA 13 kA D1NSX400F Micrologic D2NSX160B TM125D Ausiliari Totale 10 kA Totale Totale Totale Totale U U Utilizzatori D0 NS1250NMicrologic D’0 NS1250NMicrologic
Introduzione 10 riferimento cavi interruttori sezione [mm 2 ] lunghezza [m] lunghezza massima [m] S1 NSX400N Micrologic 300 40 153 S2 NSX160F TM125D 50 35 141 S3 iC60H C32 16 80 170 S4 NSX250N TM250D 120 30 122 S5 NSX100B TM80D 16 50 69 S6 (1) iC60L C25 4 65 55 S7 NG125L C20 2,5 10 41 Verifica della protezione delle persone Nel sistema di distribuzione TN si deve verificare la massima lunghezza del cavo protetto dal rispettivo interruttore automatico. Le tabelle da pag. 397 indicano, in funzione della regolazione della protezione magnetica, la lunghezza del cavo per la quale è assicurata la protezione delle persone con S F = S PE . L’esempio della tabella sottostante è basato sullo schema ottenuto con il miglioramento della selettività. (1) La protezione delle persone non è assicurata per il cavo S6 di sezione 4 mm 2 . Le soluzioni possibili sono: c aumentare la sezione del cavo a 6 mm 2 ; così facendo la lunghezza massima protetta è di 82 m; c utilizzare un interruttore iC60L con sganciatore B25 che assicura una lunghezza massima protetta di 109 m con il cavo da 4 mm 2 ; c installare un dispositivo differenziale. Studio di una installazione
11 Indice 2 - Le norme n Introduzione pag. 12
Le norme 12 Gli impianti elettrici di bassa tensione sono regolamentati da un insieme di testi che hanno l’obiettivo di definire le misure per la protezione dei beni e delle persone. Tale obiettivo, necessario per il corretto funzionamento degli impianti, prevede l’utilizzo di apparecchi che rispondono alle norme di costruzione e implica l’osservanza di regole che definiscono le modalità di installazione di questi apparecchi. Introduzione Norme tecniche e norme di legge Il progetto di un impianto elettrico deve essere elaborato per soddisfare le esigenze di funzionamento e di servizio, nel rispetto dei fondamentali requisiti della sicurezza. Il progetto è un documento di natura tecnica, regolamentato da testi normativi (tecnici) e legislativi. Questi guidano alla scelta appropriata di apparecchiature che rispondono ai requisiti di buona tecnica e ne definiscono le modalità di installazione e di utilizzo per il corretto esercizio dell’impianto. In Italia, il primo testo legislativo è costituito dal Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) n. 547 del 27/4/1955, che riguarda la prevenzione infortuni sul lavoro. Esso è applicabile unicamente ai luoghi di lavoro, ove cioè esista la figura del datore di lavoro e del lavoratore dipendente, non è quindi applicabile (salvo ulteriore specifica): c nel settore Civile; c nel settore Scuola; c nel settore locali di Pubblico Spettacolo. La legge n. 186 e la regola dell’arte Un importante passo avanti è stato fatto, nel 1968, con l’emanazione della legge n.186: "Disposizioni concernenti la produzione di materiali, apparecchiature, macchinari, installazioni e impianti elettrici ed elettronici". La legge 186 è composta di due soli articoli qui riportati: Art. 1. Tutti i materiali, le apparecchiature, i macchinari, le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici devono essere realizzati e costruiti a regola d’arte. Art. 2. I materiali, le apparecchiature, i macchinari, le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici realizzati secondo le norme del Comitato Elettrotecnico Italiano si considerano costruiti a regola d’arte. L’art. 1 ribadisce l’obiettivo che vengano realizzate opere "a regola d’arte"; l’art. 2 evidenzia l’intenzione del legislatore di fornire un riferimento preciso, individuandolo nelle norme CEI. Ciò lascia al progettista la libertà (e la conseguente responsabilità) di soluzioni alternative, che soddisfino comunque i fondamentali requisiti di sicurezza; si possono cioè realizzare apparecchiature e impianti a regola d’arte anche al di fuori della Normativa CEI, ma in tal caso si è tenuti a dimostrare la rispondenza alla regola dell’arte medesima. Di fatto quindi, le Norme CEI sono considerate una delle possibili forme di regola dell’arte, sia per gli impianti che per i singoli componenti. La legge n. 186, entro certi limiti, implica il superamento del DPR 547 in materia elettrica in favore della Norma CEI, più affidabile, aggiornata e completa dal punto di vista tecnico di quanto non possa essere la legge dello Stato di per sé generica e, su certi punti, necessariamente obsoleta. Inoltre, la sua applicazione non si limita agli ambienti di lavoro, ma si estende a tutti gli impianti elettrici. Le direttive comunitarie Sono strumenti legislativi comunitari emanati dal Consiglio della Comunità su proposta della Commissione Europea; l’iter di approvazione coinvolge il Parlamento Europeo al fine di armonizzare la legislazione dei paesi membri, che sono tenuti ad adottarle entro i termini stabiliti dalle Direttive stesse. Lo scopo principale delle direttive è quello di eliminare gli ostacoli tecnici agli scambi commerciali nell’ambiente del Mercato Unico Europeo, fissando per i diversi tipi di prodotto i requisiti essenziali della sicurezza. Le Direttive prevedono l’applicazione della marcatura CE da parte del costruttore, il quale attesta la rispondenza del prodotto ai requisiti essenziali della sicurezza, riportati in tutte le DIRETTIVE COMUNITARIE applicabili al prodotto in questione. La marcatura CE è obbligatoria e rappresenta la condizione necessaria per l’immissione dei prodotti sul mercato e la loro libera circolazione all’interno della Comunità Europea. La marcatura CE è un obbligo amministrativo ed è destinata al controllo delle autorità (ad es. doganali); non è quindi un ‘marchio’ destinato all’utente (ad es. il cittadino). I prodotti elettrici di Bassa Tensione utilizzati nella distribuzione devono riportare la marcatura CE dal 1° Gennaio 1997. Nota: la marcatura CE deve essere apposta dal fabbricante o dal suo mandatario nella Comunità sul materiale elettrico o, in alternativa, sull’imballaggio, sulle avvertenze d’uso o sul certificato di garanzia, in modo visibile, facilmente leggibile e indelebile. Le Direttive Comunitarie applicabili (salvo alcune eccezioni) sono due, di seguito descritte.
13 Direttiva per il materiale elettrico di Bassa Tensione (2006/95/CE)Annulla e sostituisce la legge 791 del 18/10/1977. Si applica a tutti i prodotti elettrici di Bassa Tensione (tra 50 a 1000 Vca e tra 75 e 1500 Vcc), assicurandone un livello di sicurezza adeguato, stabilito mediante i requisiti essenziali (minimi). Assicura peraltro la libera circolazione dei prodotti elettrici in tutti gli Stati membri. Nello stesso tempo demanda alle Norme tecniche il compito di prescrivere le questioni specifiche conseguenti ai dettami della Direttiva stessa: in particolare, condizione sufficiente perché un prodotto sia ritenuto sicuro secondo la legge n.791, è la rispondenza alla Norma armonizzata del CENELEC recepita dalla Comunità e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità o, in assenza di questa, alle Norme CEE o IEC o, infine, alle Norme del paese di produzione purché di sicurezza equivalente a quella richiesta in Italia.Direttiva sulla Compatibilità Elettromagnetica (EMC) (2004/108/CE)Annulla e sostituisce il Decreto Legislativo n.472 del 4/12/1992. Si applica a tutte le apparecchiature elettrotecniche ed elettroniche, nonché agli impianti ed installazioni che contengono componenti elettrici ed elettronici, che possono creare perturbazioni elettromagnetiche o il cui funzionamento possa venire influenzato da tali perturbazioni. Tali apparecchiature devono essere costruite in modo che: c le perturbazioni elettromagnetiche generate siano limitate ad un livello che consenta agli apparecchi radio, di telecomunicazione ed altri apparecchi di funzionare in modo conforme alla loro destinazione; c abbiano un adeguato livello di immunità alle perturbazioni elettromagnetiche che permetta loro di funzionare in modo conforme alla loro destinazione. Decreto Ministeriale n.37 del 22-1-2008 (in vigore dal 27 marzo 2008) L’obbligo alla sicurezza coinvolge, in un qualsiasi processo produttivo, tutti gli operatori, ciascuno in misura dipendente dalle capacità decisionali o di intervento che gli competono. è quindi compito di ognuno, per la propria parte, osservare leggi, regolamenti e norme, applicandoli con diligenza, al fine di rendere l’impalcatura normativa non fine a se stessa. è a questo scopo che, anche se con grave ritardo, era uscita nel marzo del 1990 la legge 46/90, che costituiva il primo testo legislativo a comprendere e disciplinare tutti gli aspetti relativi alla sicurezza degli impianti e, in particolare, degli impianti elettrici. Questa legge, nel quadro complessivo della regolamentazione degli impianti elettrici ai fini della sicurezza, è risultata particolarmente importante, in quanto: c ribadiva la legge n. 186 del 1968, per cui il rispetto delle Norme CEI/UNI è condizione sufficiente per la conformità alla regola dell’arte; c imponeva l’utilizzo dell’interruttore differenziale ad alta sensibilità (IΔn ≤ 1 A, ved. Regolamento d’attuazione) e l’adeguamento degli impianti esistenti. c inoltre aveva sancito: v la lotta all’abusivismo, ostacolando il lavoro di soggetti impreparati che potrebbero realizzare impianti pericolosi, sia dal punto di vista dell’installazione, sia per la qualità stessa dei materiali impiegati, v l’individuazione precisa e giuridica delle figure chiave, con relativi compiti e responsabilità: - Committente - Progettista - Installatore - Collaudatore v l’obbligatorietà del progetto (ove richiesto), che costituisce il primo passo n ella direzione della sicurezza dell’impianto. L’insieme di queste regole ha contribuito, in qualche modo e in qualche misura, ad ottenere una maggiore sicurezza degli impianti., pur non risolvendo il problema “prioritario” che è quello della mancanza di verifiche e controlli a valle della realizzazione e della messa in esercizio. Si era cercato di responsabilizzare tutti i protagonisti del processo produttivo ad essere qualificati nel proprio lavoro, a partire dall’imprenditore (Committente) per la sua parte di responsabilità per arrivare all’installatore, che deve comunque essere professionalmente preparato, conoscere la normativa vigente e i materiali e non essere solo un buon esecutore o, al più, un buon organizzatore dei lavori. L’art. 9 della legge n. 46, in particolare, aveva imposto all’installatore il rilascio della «dichiarazione di conformità» dell’impianto realizzato, in cui si assicura il rispetto della regola dell’arte. Ai fini del rispetto di questo obbligo e dell’assunzione delle responsabilità conseguenti, nella maggioranza dei casi conviene all’installatore riferirsi alle norme CEI, in quanto già di per sé regola dell’arte.
Le norme 14 In pratica quindi, l’installatore deve dichiara la conformità dell’impianto alle norme CEI. Dopo quasi 20 anni di onorata carriera, la legge 46/90 è stata sostituita dal Decreto Ministeriale 37/08, entrato in vigore il 27 marzo 2008. Pur abrogando la Legge 46/90 (ad eccezione degli articoli 8 - Finanziamento delle attività di normazione tecnica, 14 - Verifiche, 16 - Sanzioni) ed il DPR 447/91, il nuovo decreto ministeriale ne ha mantenuto i principi generali ampliandone il campo di applicazione. DPR 462/01 Il Decreto si prefigge il compito di incrementare il processo di verifica periodica e di regolamentare e semplificare il procedimento di denuncia dell’installazione dei seguenti impianti: cc impianto di protezione contro le scariche atmosferiche; cc impianto di messa a terra finalizzati alla protezione dai contatti indiretti; cc impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione. Per impianti di terra il DPR intende l’insieme di tutti i componenti dell’impianto di terra (dispersori, collettori, conduttore di terra, conduttori di protezione e conduttori equipotenziali) compresi i dispositivi di protezione contro i contatti indiretti (controllori permanenti di isolamento, dispositivi di protezione contro le sovracorrenti e a corrente differenziale). Lo stesso concetto si applica agli impianti e ai dispositivi di protezione contro i fulmini sia interni che esterni alla struttura dell’edificio. Per gli impianti con rischio di esplosione la denuncia si riferisce a tutte le zone di pericolo, con presenza di fluidi e polveri,e comprende la loro classificazione ivi compresi i provvedimenti per eliminare i rischi connessi. Solo dopo l’omologazione si potrà mettere in servizio l’impianto. Per quanto riguarda la messa in servizio degli impianti elettrici di messa a terra e dei dispositivi di protezione contro i fulmini la dichiarazione di conformità, rilasciata dall’installazione, equivale a tutti gli effetti all’omologazione dell’impianto. Per gli impianti con pericolo di esplosione, successivamente alla dichiarazione di conformità da parte dell’installatore e alla denuncia dell’impianto da parte del datore di lavoro, l’omologazione verrà effettuata dalle ASL o dall’ARPA territorialmente competenti. Il datore di lavoro ha l’obbligo di denuncia degli impianti sopra indicati e l’obbligo di richiedere la loro verifica agli organismi preposti al controllo, secondo la periodicità definita dallo stesso Decreto. Tali organismi possono essere le ASL oppure gli Organismi Ispettivi di tipo A indipendenti da attività di progettazione e/o di realizzazione degli impianti e regolamentati dalla Norma CEI UNI 45004. Il datore di lavoro è passibile di sanzioni in caso di inadempienza agli obblighi di legge. Le Norme CEI c Per quanto finoradetto l’osservanza delle norme CEI diviene in pratica un obbligo per il progettista e l’installatore medio che, in questa maniera, non hanno difficoltà a dimostrare la regola dell’arte rispetto ad impianti realizzati secondo normative differenti. Introduzione
15 Norme riguardanti gli impianti elettrici di bassa tensione Costituiscono le regole di concezione e progettazione degli impianti. Tra queste, la più importante è sicuramente la norma CEI 64-8 che riguarda le regole generali degli impianti di Bassa Tensione. Norme riguardanti le apparecchiature di bassa tensione Queste norme definiscono le caratteristiche delle apparecchiature elettriche (dimensioni, prestazioni meccaniche ed elettriche ecc.). Le norme di prodotto di maggiore interesse per il catalogo Schneider Electric sono, per quanto riguarda gli interruttori automatici, le seguenti: c interruttori per applicazioni "domestiche e similari" che devono essere conformi alla norma CEI EN 60898-1; c interruttori per applicazioni "industriali" che devono essere conformi alla norma CEI EN 60947-2; c interruttori differenziali senza sganciatori di sovracorrente incorporati per installazioni domestiche e similari conformi alla Norma CEI EN 61008-1; c interruttori differenziali con sganciatori di sovracorrente incorporati per installazioni domestiche e similari conformi alla Norma CEI EN 61009-1; c apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT) v Parte 1: regole generali CEI EN 61439-1 v Parte 2: quadri di potenza CEI EN 61439-2. v Prescrizioni particolari per i condotti sbarre CEI EN 60439-2; c prescrizioni per la realizzazione, le verifiche e le prove dei quadri di distribuzione per installazioni fisse per uso domestico e similari: CEI EN 23-51. Tutti i dispositivi di protezione di nostra produzione sono conformi a queste norme. Relazioni internazionali Il CEI è membro, tra gli altri, dei seguenti organismi internazionali: c IEC (International Electrotechnical Commission): è l’organismo che prepara norme tecniche su scala mondiale; costituito nel 1907, attualmente raggruppa i 41 paesi maggiormente industrializzati del mondo ed ha in catalogo più di 2200 norme. L’Italia partecipa a tutti i Comitati Tecnici della IEC e utilizza le norme internazionali come base per le norme italiane; c CENELEC (Comitè Européen de Normalisation Electrotechnique): è l’ente normativo europeo avente lo scopo di armonizzare le norme nell’ambito europeo. è costituito da 17 Comitati Tecnici nazionali. Il CENELEC agisce anche per incarico della Comunità Europea con lo scopo di eliminare gli ostacoli agli scambi, dovuti alle normative tecniche, e predisporre i documenti di armonizzazione destinati a diventare, nei singoli Paesi, norme armonizzate ai sensi della Direttiva Comunitaria per i materiali di bassa tensione n. 73/23/CEE. Norme CEI di particolare rilevanza per impianti e apparecchi di bassa tensione Corrispondenza con le norme europee (CENELEC) ed internazionali (IEC) c La corrispondenza può essere totale o parziale: maggiori dettagli sono riportati nel testo; c Sotto l'intestazione CENELEC sono riportate anche le corrispondenti norme CEE. Per informazioni supplementari e la ricerca delle norme di interesse si suggerisce di visitare il sito www.ceiweb.it.
Le norme 16
17 Indice 3 - Caratteristiche della rete n Sistemi di distribuzione pag. 18 n Protezione e sezionamento dei circuiti pag. 22 n La sicurezza nei sistemi TT pag. 23 n La sicurezza nei sistemi TN pag. 24 n La sicurezza nei sistemi IT pag. 26 n Ulteriori prescrizioni normative pag. 35
18 Sistema TNC 123 PEN utilizzatori 123 N utilizzatori PE Caratteristiche della rete Sistema TT: neutro collegato a terra c Neutro collegato direttamente a terra; c masse collegate a terra (solitamente interconnesse); c sgancio obbligatorio al primo guasto d’isolamento, eliminato tramite un dispositivo differenziale a corrente residua posto a monte dell’installazione ed eventualmente su ogni partenza per migliorare la selettività.Considerazioni c Soluzione più semplice per l’installazione; c non necessita di manutenzioni frequenti (è necessario verificare periodicamente il funzionamento del dispositivo differenziale mediante il tasto di test).ImpiegoSistema elettrico in cui l’utenza è alimentata direttamente dalla rete pubblica di distribuzione in bassa tensione (edifici residenziali e similari). Nota 1: se le masse non sono collegate ad una terra comune, deve essere utilizzato un dispositivo differenziale su ogni partenza. Sistema TN: masse collegate al neutro c Neutro collegato direttamente a terra; c conduttore di neutro e conduttore di protezione comuni (PEN): sistema TN-C; c conduttore di neutro e conduttore di protezione separati (PE + N): TN-S; c masse collegate al conduttore di protezione, a sua volta collegato al punto di messa a terra dell’alimentazione. Si raccomanda di collegare il conduttore di protezione a terra in più punti; c sgancio obbligatorio al primo guasto d’isolamento, eliminato tramite i dispositivi di protezione contro le sovracorrenti o tramite dispositivo differenziale.Considerazioni c Il sistema TN-C consente risparmio sull’installazione (impiego di interruttori tripolari e soppressione di un conduttore); c aumenta i rischi di incendio in caso di forti correnti di guasto; c la verifica dell’intervento della protezione deve essere effettuata, se possibile, durante lo studio tramite calcoli, ed eventualmente al momento della messa in funzione tramite strumenti di misura. Questa verifica è la sola garanzia di funzionamento, sia al momento del collaudo, sia al momento dell’utilizzazione, sia dopo qualsiasi modifica o ampliamento sulla rete.ImpiegoSistema elettrico con propria cabina di trasformazione (stabilimenti industriali). Nota 1: nel sistema TN-C il conduttore PEN e nel sistema TN-S il conduttore PE non devono mai essere interrotti. Nota 2: nel sistema TN-C le funzioni di protezione e di neutro sono assolte dallo stesso conduttore. In particolare il conduttore PEN deve essere direttamente collegato al morsetto di terra dell’utilizzatore e quindi, tramite un ponte, al morsetto di neutro. Nota 3: i sistemi TN-C e TN-S possono essere utilizzati in una medesima installazione (sistema TN-C-S).Il sistema TN-C deve obbligatoriamente trovarsi a monte del sistema TN-S. Nota 4: per sezioni di fase 10 mm 2 in Cu o 16 mm 2 in Al e in presenza di cavi flessibili è sconsigliabile l’utilizzo di un sistema TN-C. Nota 5: nel sistema TN-C il dispositivo di protezione differenziale non può essere utilizzato sulle partenze con neutro distribuito. Nota 6: in presenza di ambienti a maggior rischio in caso di incendio è vietato l’uso del sistema TN-C . Nelle reti BT si considerano tre modi di collegamento a terra (detti anche sistemi di neutro): c sistema TT; c sistema TN in 3 varianti: TN-C, TN-S e TN-C-S; c sistema IT. Essi differiscono per la messa a terra del neutro e per il tipo di collegamento a terra delle masse. Gli schemi e le principali caratteristiche di questi tre sistemi sono indicati qui di seguito. Gli apparecchi installati sulle reti devono assicurare la protezione dei beni e delle persone e soddisfare le esigenze di continuità di servizio dell’impianto. Sistemi di distribuzione Sistemi TT e TN
19 Sistema TNS 123 N utilizzatori PE Sistema IT Sistema IT: neutro isolato c Neutro isolato da terra o collegato a terra attraverso un'impedenza di valore sufficientemente elevato (qualche centinaio di Ohm); c masse collegate a terra individualmente, per gruppi o collettivamente (si raccomanda la messa a terra collettiva); c segnalazione obbligatoria al primo guasto d'isolamento tramite un controllore permanente d'isolamento (CPI) installato tra neutro e terra; c sgancio non obbligatorio al primo guasto; c ricerca ed eliminazione del primo guasto; c sgancio obbligatorio al secondo guasto d'isolamento tramite i dispositivi di protezione contro le sovracorrenti o tramite dispositivo differenziale.Considerazioni c Necessita di personale qualificato per la manutenzione; c soluzione che assicura una migliore continuità di servizio; c richiede un buon livello d'isolamento della rete (implica la frammentazione della rete se questa è molto estesa, e l'alimentazione degli apparecchi utilizzatori con dispersioni elevate tramite trasformatori di separazione); c la verifica dello sgancio al secondo guasto deve essere effettuata durante lo studio tramite calcoli ed eventualmente alla messa in funzione tramite strumenti di misura.ImpiegoSistema elettrico con propria cabina di trasformazione (con necessità prioritaria di continuità di servizio). Nota 1: con le masse collegate a terra per gruppi o individualmente, verificare l’intervento dei dispositivi automatici secondo la condizione richiesta per i sistemi TT (praticamente è sempre necessaria l’installazione di un dispositivo differenziale). Nota 2: con le masse collegate a terra collettivamente, verificare l’intervento del dispositivo automatico secondo una condizione analoga a quella richiesta per i sistemi TN. Nota 3: la norma raccomanda vivamente di non distribuire il neutro nei sistemi IT.
20 Caratteristiche della rete Sistema di protezione per separazione elettrica Un metodo di protezione contro i contatti indiretti previsto dalla norma CEI 64-8 e alternativo all’interruzione automatica dell’alimentazione è la separazione elettrica. Con questo metodo l’alimentazione del circuito deve essere realizzata con un trasformatore di isolamento o con una sorgente avente caratteristiche di sicurezza equivalenti (es. gruppo motore-generatore con avvolgimenti separati in modo equivalente a quelli del trasformatore). La tensione nominale del circuito separato non deve superare 500 V. Le parti attive del circuito separato non devono essere connesse in alcun punto a terra e devono essere separate rispetto a quelle di altri circuiti con un isolamento equivalente a quello esistente tra avvolgimento primario e secondario del trasformatore di isolamento. Le masse del circuito separato devono essere collegate tra loro mediante collegamenti equipotenziali non connessi a terra ne a conduttori di protezione o a masse di altri circuiti. Le prese a spina devono avere un contatto di protezione per il collegamento al conduttore equipotenziale così come i cavi che alimentano i componenti elettrici devono possedere un conduttore di protezione. Con questo metodo al verificarsi di un primo guasto nel circuito separato la corrente di guasto non può praticamente circolare. Al secondo guasto su una polarità diversa da quella interessata dal primo guasto deve intervenire una protezione automatica secondo il criterio stabilito dalla norma per il sistema TN. Sistemi a bassissima tensione La norma CEI 64-8 individua due sistemi di distribuzione e le rispettive prescrizioni costruttive per garantire la protezione contro i contatti diretti e indiretti. I due sistemi sono denominati: c a bassissima tensione di sicurezza (SELV); c a bassissima tensione di protezione (PELV). Inoltre se per ragioni funzionali si utilizzano bassissime tensioni, la norma prevede un sistema denominato a bassissima tensione funzionale (FELV). I circuiti SELV e PELV devono essere alimentati: c con tensioni non superiori a 50 V CA e 120 V CC non ondulata. In alcuni ambienti a maggior rischio la tensione di alimentazione deve essere ridotta a 25 V CA e 60 V CC; c da una delle seguenti sorgenti: v trasformatore di sicurezza (CEI EN 61558-2-6 (CEI 96-7), v da sorgente con grado di sicurezza equivalente, v da sorgenti elettrochimiche (batterie di accumulatori), v da dispositivi elettronici (gruppi statici). Inoltre le parti attive devono essere protette contro i contatti diretti mediante involucro con grado di protezione non inferiore a IPXXB o isolamento in grado di sopportare una tensione di prova di 500 Veff. per 1 minuto (in ogni caso per PELV, solo se Un 25 VCA o 60 VCC per SELV).Data la complessità della materia si consiglia di consultare la norma. Sistemi di distribuzione Separazione elettrica
21 Sistemi a bassissima tensione Sistema SELV Il sistema SELV garantisce un elevato livello di sicurezza verso il pericolo di contatti diretti e indiretti e per questo motivo viene impiegato in ambiente a maggior rischio come luoghi conduttori ristretti, luoghi con pareti conduttrici e luoghi con alto livello di umidità.Condizioni di installazione c Masse non collegate né a terra né al conduttore di protezione o alle masse di altri circuiti elettrici; c parti attive del circuito di alimentazione principale o di eventuali altri circuiti a bassissima tensione PELV o FELV devono essere separate dal circuito SELV mediante schermo o guaina per garantire un livello di sicurezza non inferiore a quello previsto per la sorgente di alimentazione; c prese a spina senza contatto per il conduttore di protezione di tipo tale da non consentire l'introduzione di spine di altri sistemi elettrici; c le spine non devono poter entrare nelle prese di altri sistemi elettrici. Sistema PELV Per soddisfare i criteri di sicurezza e affidabilità dei circuiti di comando o per esigenze funzionali può essere necessario collegare a terra un punto del circuito attivo. In tal caso viene utilizzato il sistema PELV che garantisce un livello di sicurezza inferiore rispetto al sistema SELV in quanto non risulta completamente isolato dal sistema esterno. Un guasto verso terra del circuito primario potrebbe introdurre attraverso l’impianto di terra delle tensioni pericolose sulle masse del sistema PELV, tale rischio è accettabile per la presenza, sul circuito principale, dei dispositivi automatici atti alla protezione contro i contatti indiretti.Condizioni di installazione c Masse collegate a terra (non obbligatorio); c parti attive del circuito di alimentazione principale separate dal circuito PELV mediante schermo o guaina atti a garantire un livello di sicurezza non inferiore a quello previsto per la sorgente di alimentazione; c prese a spina con o senza contatti per il conduttore di protezione, di tipo tale da non consentire l’introduzione di spine di altri sistemi elettrici; c le spine non devono poter entrare nelle prese di altri sistemi elettrici. Sistema FELV Il circuito FELV è un circuito alimentato, per ragioni funzionali, con un normale trasformatore con tensione secondaria non superiore a 50 V. Un guasto di isolamento tra primario e secondario del trasformatore può introdurre tensioni pericolose per le persone senza che i dispositivi a monte del circuito FELV intervengano. Il circuito FELV richiede l’utilizzo di dispositivi automatici di interruzione atti a garantire la protezione contro i contatti indiretti.Condizioni di installazione c Masse obbligatoriamente collegate a terra; c grado di isolamento dei componenti pari a quello del circuito primario; c prese a spina con contatto per il conduttore di protezione, di tipo tale da non consentire l’introduzione delle spine del sistema FELV nelle prese alimentate con altre tensioni e da non consentire l’introduzione di spine di altri circuiti nelle prese del sistema FELV. c coordinamento del circuito di protezione con il dispositivo automatico di interruzione previsto sul circuito principale per garantire la protezione contro i contatti indiretti. 400 V Circuiti separati 50 V max Utilizzatore Trasformatore di sicurezza 400 V Circuiti separati 50 V max Utilizzatore Trasformatore di sicurezza 400 V 50 V max Utilizzatore Trasformatore di isolamento
22 PEN PEN Caratteristiche della rete Protezione e sezionamento dei circuiti ll numero di poli indicato è valido per gli interruttori automatici che assicurano contemporaneamente le funzioni di protezione, manovra e sezionamento. sistema TT o TNS neutro non distribuito trifase schema A neutro distribuito trifase + N S N = S F : schemi B o C S N S F : schema C sotto la condizione 5 o schema B sotto le condizioni 1 e 2 fase + N schemi D o E fase + fase schema E sistema TNC neutro non distribuito trifase schema A neutro distribuito trifase + PEN S PEN = S F : schema F S PEN S F : schema F sotto la condizione 4 fase + PEN S PEN = S F : schema G sistema IT neutro non distribuito trifase schema A neutro distribuito trifase + N schema C fase + N schema E fase + fase schema E schema A schema B schema C schema D schema E schema F schema G Condizione 1Il conduttore di neutro, di opportuna sezione, deve essere protetto contro il cortocircuito dal dispositivo di protezione delle fasi.Condizione 2Solo in presenza di un sistema sostanzialmente equilibrato. La massima corrente che può attraversare il conduttore di neutro è, in servizio ordinario, nettamente inferiore alla portata di questo conduttore.Condizione 3Quando la protezione del neutro è già assicurata da un dispositivo di protezione a monte contro il cortocircuito o quando il circuito è protetto da un dispositivo a corrente differenziale residua che interrompe tutti i conduttori.Condizione 4 Se non sono soddisfatte le condizioni 1 e 2 si deve disporre sul conduttore PEN un dispositivo sensibile alle sovracorrenti che interrompa le fasi, ma non il conduttore PEN.Condizione 5La protezione del neutro deve essere adatta alla sua sezione. Nota 1: la norma CEI 64-8 raccomanda di non distribuire il neutro nei sistemi IT. Nota 2: il conduttore di neutro deve avere la stessa sezione del conduttore di fase in circuiti monofasi e in circuiti polifasi con sezione di fase ≤ 16 mm 2 (rame) e ≤ 25 mm 2 (alluminio). Protezione e sezionamento dei circuiti Numero di poli da interrompere e proteggere
23 In un sistema TT, per garantire la protezione delle persone contro i contatti indiretti, deve essere soddisfatta la seguente relazione: dove: c I Dn [A] è la corrente che provoca l’intervento automatico del dispositivo di protezione a corrente differenziale; c V L [V] è la tensione limite di contatto pari a 50 V (25 V in ambienti a maggior rischio); c R E [Ω] è la resistenza del dispersore. Utilizzando un dispositivo differenziale ad alta sensibilità, il collegamento delle masse con la terra può avere un valore di resistenza elevato (vedi tabella) senza compromettere l’intervento del dispositivo. L’impiego di un dispositivo differenziale consente di prevedere un impianto di terra facile da realizzare ed affidabile nel tempo. Il dispositivo differenziale può essere: c parte integrante del dispositivo di interruzione automatica. In questo caso il dispositivo differenziale ha lo scopo di proteggere l'impianto dai guasti verso terra e viene installato sugli interruttori generali; c direttamente associato al dispositivo di interruzione automatica (blocchi Vigi); c esterno al dispositivo di interruzione automatica (Vigirex). valori massimi della resistenza di terra R A [Ω] I Dn [A] V L [V] 50 25 0,03 ≤ 1660 ≤ 830 0,3 ≤ 166 ≤ 83 0,5 ≤ 100 ≤ 50 3 ≤ 16 ≤ 8 10 ≤ 5 ≤ 2,5 30 ≤ 1,6 ≤ 0,8 La sicurezza nei sistemi TT Presentazione Prescrizioni per ambienti particolari I Dn V L R E Caratteristiche della rete
24 Caratteristiche della rete La sicurezza nei sistemi TN Presentazione In un sistema TN per garantire la protezione contro i contatti indiretti deve essere soddisfatta la seguente relazione: dove: c I a [A] è la corrente che provoca l’apertura automatica del dispositivo di protezione entro i tempi previsti dalla norma in funzione della tensione nominale verso terra del sistema, indicati nella tabella sottostante. tempi massimi di interruzione per i sistemi TNU 0 [V] tempi di interruzione [s] 120 0,8 230 0,4 400 0,2 400 0,1 c U o [V] è la tensione nominale (valore efficace) tra fase e terra; c Z s [Ω] è l'impedenza dell'anello di guasto dalla sorgente di energia fino al punto di guasto e comprende l'impedenza del conduttore di fase e di protezione trascurando l'impedenza di guasto. I dispositivi di interruzione automatica ammessi dalle norme sono il dispositivo a corrente differenziale e il dispositivo di protezione contro le sovracorrenti. Che corrente di intervento utilizzare Se si utilizza per la protezione delle persone lo stesso dispositivo impiegato per la protezione contro le sovracorrenti, è consigliabile utilizzare, per la verifica della relazione sopra riportata, la corrente di intervento della protezione magnetica Im [A]. c Il tempo di intervento della protezione magnetica è infatti inferiore ai tempi massimi previsti della norma. La relazione iniziale diventa: Tuttavia si ricorda che per circuiti di distribuzione e per circuiti terminali protetti con dispositivo di protezione contro le sovracorrenti con corrente nominale o di regolazione superiore a 32A la norma ammette tempi di intervento inferiori o uguali a 5 s. Se il dispositivo di interruzione è equipaggiato con una protezione differenziale, la corrente utilizzata per la verifica è la soglia di intervento nominale I Dn del dispositivo differenziale: Selettività differenziale Per realizzare la selettività, tra protezioni differenziali disposte in serie, verificare le relazioni riportate a pag. 382. La norma ammette, l’impiego di dispositivi differenziali selettivi del tipo S oppure di dispositivi differenziali regolabili in tempo e corrente. Nota: i tempi massimi di interruzione indicati in tabella si applicano ai circuiti terminali protetti con dispositivo di protezione contro le sovracorrenti aventi corrente nominale o regolabile non superiore a 32 A. NSX160 I a ≤ U o Z s I m ≤ U o Z s I Dn ≤ U o Z s
25 Come ottenere la protezione contro i contatti indiretti Qualora la protezione contro i contatti indiretti non sia verificata utilizzando i comuni dispositivi di protezione si possono impiegare i seguenti accorgimenti: c utilizzare uno sganciatore a soglia magnetica bassa: v interruttori modulari con curva di intervento tipo B, v interruttori scatolati con sganciatore magnetotermico tipo G, v interruttori equipaggiati con sganciatore elettronico tipo Micrologic. Abbassando la soglia di intervento del relé magnetico è possibile proteggere contro i contatti indiretti condutture di lunghezza maggiore. In tal caso si consiglia di verificare i limiti di selettività determinati precedentemente. c Utilizzare un dispositivo differenziale. Il suo impiego permette di realizzare la protezione contro i contatti indiretti in tutti quei casi dove l’intervento della protezione magnetica non è assicurata: v circuiti soggetti a modifiche e ampliamenti importanti, v impedenze di guasto elevata o di difficile valutazione. L’utilizzo del dispositivo differenziale, nella maggior parte dei casi, rende la protezione indipendente dai parametri dell’impianto elettrico (lunghezza e sezione dei cavi).EsempioAd una soglia di intervento differenziale pari a 1 A corrisponde un’impedenza dell’anello di guasto di 230 Ω. Inoltre la soglia magnetica può essere regolata al valore massimo migliorando così le condizioni richieste per la selettività in cortocircuito. c Aumentare la sezione del cavo. Dove non sia possibile utilizzare interruttori con la soglia magnetica bassa: v richiesta di limiti di selettività elevati, v rischi di scatti intempestivi dovuti a correnti di avviamento importanti, e dove non si possa o non si voglia utilizzare dispositivi differenziali, per assicurare l’intervento della protezione è necessario aumentare la sezione del conduttore di protezione o al limite la sezione del conduttore di fase. Così facendo si riduce l’impedenza dell’anello di guasto e si eleva la corrente di guasto verso terra migliorando le condizioni di intervento del dispositivo di protezione.
26 Caratteristiche della rete Id Id La sicurezza nei sistemi IT Presentazione Condizioni di sicurezza al primo guasto La corrente capacitiva di primo guasto si può determinare come segue: I 1°g = e . U . 2 . p . 50 . C . 10 -6 . L . 10 -3 Per impianti in bassa tensione la corrente capacitiva è circa pari a 65 mA x km. Altra condizione riguarda la resistenza di terra a cui sono collegate le masse e la tensione pericolosa che si introduce sulle masse stesse durante il primo guasto. Tale condizione, nella maggior parte degli impianti in situazioni ordinarie, è rispettata. U c = I 1°g . R E ≤ U L I simboli utilizzati nelle relazioni sopra indicate hanno il seguente significato. I 1°g = corrente verso terra di primo guasto, corrente capacitiva totale fornita da tutta la rete di distribuzione [A] U = tensione concatenata [V] C = capacità verso terra della linea in BT, valore tipico [μF/km] L = sviluppo totale dei cavi [m] U L = tensione limite di contatto (50 V in ambiente ordinario, 25 V in ambienti articolari) R E = resistenza di messa a terra delle utenze o di gruppi di utenze [Ω] U C = tensione di contatto che si manifesta sulle masse alla comparsa del primo guasto di Isolamento [V]. Se si considera una resistenza di terra del dispersore pari a 10 Ω la lunghezza totale dei cavi che da origine ad una tensione limite di contatto di 50 V è di circa 77 km. Con una resistenza del dispersore di terra di 200 Ω (terreno con resistività elevata) la lunghezza si riduce a 3,8 km. Qualora non sia possibile realizzare un impianto di terra con resistenza idonea a limitare la tensione di contatto a valori inferiori a quelli massimi previsti dalla norma, 50 V per impianti ordinari e 25 V per impianti per applicazioni particolari, suddividere l’impianto in sezioni elettricamente indipendenti, ciascuna alimentata da proprio trasformatore con neutro isolato. In caso di primo guasto la tensione di terra dovrà essere inferiore alla tensione limite. Non sarà necessario interrompere l’alimentazione ma è obbligatorio prevedere la segnalazione guasto per prevenire l’insorgere di un secondo guasto di isolamento. Per fare ciò si utilizza un controllore permanete di isolamento CPI (Vigilhom), uno per ogni circuito indipendente separato galvanicamente dagli altri, che attiva un allarme sonoro e visivo. È opportuno individuare ed eliminare il primo guasto nel tempo più breve possibile. Per facilitare l’identificazione del punto di guasto si possono utilizzare sistemi automatici di ricerca che prevedono un sistemi di rilevamento associato a concentratori di segnale (as esempio XM200 + XD312) o sistemi manuali portatili che utilizzano pinze amperometriche (XRM + pinza). Per salvaguardare l’impianto dalle sovratensioni che possono provenire dalla rete in MT (guasto di isolamento del trasformatore MT/BT) è consigliabile installare degli scaricatori di sovratensione (Cardew-C) tra il centro stella del trasformatore, oppure una fase, e la terra. impianto esercito con tensione nominale 230/400V (1) sviluppo totale dei cavi [m] 1000 2000 3000 4000 5000 6000 7000 8000 9000 10000 11000 12000 13000 14000 15000 corrente di primo guasto (2) [A] 0,065 0,131 0,196 0,261 0,326 0,392 0,457 0,522 0,587 0,653 0,718 0,783 0,848 0,914 0,979 resistenza di terra [Ω] tensione di contatto [V] 2 0,13 0,26 0,39 0,52 0,65 0,78 0,91 1,04 1,17 1,31 1,44 1,57 1,7 1,83 1,96 5 0,33 0,66 0,98 1,31 1,63 1,96 2,29 2,61 2,94 3,27 3,59 3,92 4,24 4,57 4,9 10 0,65 1,31 1,96 2,61 3,26 3,92 4,57 5,22 5,87 6,53 7,18 7,83 8,48 9,14 9,79 25 1,63 3,28 4,9 6,53 8,15 9,8 11,43 13,05 14,68 16,33 17,95 19,58 21,2 22,85 24,48 50 3,25 6,55 9,8 13,05 16,23 19,6 22,85 26,1 29,35 32,65 35,9 39,15 42,4 45,7 48,95 100 6,5 13,1 19,6 26,1 32,6 39,2 45,7 52,2 58,7 65,3 71,8 78,3 84,8 91,4 97,9 150 9,75 19,65 29,4 39,15 48,9 58,8 68,55 78,3 88,05 97,95 107,7 117,5 127,2 137,1 146,9 200 13 26,2 39,2 52,2 65,2 78,4 91,4 104,4 117,4 130,6 143,6 156,6 169,6 182,8 195,8 La particolare configurazione di questo sistema fa si che in caso di singolo guasto a terra la corrente di guasto sia fortemente limitata dall’impedenza capacitiva verso terra della linea e non richieda quindi di essere interrotta tempestivamente (1) La capacità relativa ai cavi in bassa tensione può essere presa pari a 0,3 μF/km (2) Per sviluppo totale dei cavi si intende la lunghezza complessiva dei circuiti monofasi e tripolari con o senza neutro presenti.
27 Secondo guasto Al secondo guasto (guasto su una fase differente o sul neutro) la condizione di intervento delle protezioni è differente a secondo della modalità di connessione a terra delle masse. c Masse collegate ad una terra unica. In questo caso il secondo guasto di isolamento dà origine ad un’anello di guasto simile a quello di un sistema TN (la corrente verso terra circola attraverso il conduttore di protezione che unisce le due masse) c Masse collegate a terra individualmente oppure a gruppi. Con questa modalità di connessione a terra l’anello di guasto è equiparabile a quello di un sistema TT (la corrente di guasto interessa i dispersori delle due terre distinte). Con connessione ad una terra unica o a più terre distinte le masse devono essere comunque connesse tra loro mediante un conduttore di protezione. Condizione di intervento delle protezioni In caso di terra unica si possono identificare due condizioni di guasto a secondo della presenza o no del conduttore di neutro. Si precisa che la norma raccomanda di non distribuire il neutro nei sistemi IT. Neutro non distribuito: Neutro distribuito: dove: I a = corrente di intervento del dispositivo di protezione [A] I dispositivi ad interruzione automatica ammessi dalla norma sono il dispositivo di protezione contro il cortocircuito [Im] e il dispositivo a corrente differenziale [IDn]. U o = tensione nominale tra fase e terra in valore efficace espressa in [V] U = tensione nominale tra fase e fase in valore efficace espressa in [V] Z S = impedenza dell’anello di guasto comprendente il conduttore di fase e il conduttore di protezione espressa in [Ω] Z’ S = impedenza dell’anello di guasto comprendente il conduttore di neutro e il conduttore di protezione espressa in [Ω] NSX160 Id Passerella metallica Il dispositivo A non interviene I dispositivi B e C intervengono A B C A B C D I dispositivi A e B intervengono Condizione di doppio guasto sulle linee terminali Condizione di doppio guasto sulle due linee di alimentazione a monte delle linee terminali Nota 1: i tempi massimi di interruzione del guasto indicati per il sistema TN sono applicabili ai sistemi IT con neutro distribuito o non distribuito. Per il metodo pratico di verifica dell’intervento della protezione contro le sovracorrenti si rimanda al capitolo “Protezione delle persone”. Quando nel sistema IT la protezione contro le sovracorrenti interviene, per doppio guasto a terra, in un tempo superiore a quello ammesso dalla norma, è necessario utilizzare un dispositivo a corrente differenziale oppure effettuare, se praticamente possibile, un collegamento equipotenziale non connesso a terra tra le masse simultaneamente accessibili e con tutte le masse estranee. Nota 2: tale dispositivo a corrente differenziale non deve intervenire in caso di primo guasto di isolamento per non vanificare le caratteristiche di continuità di servizio del sistema IT. La soglia della protezione differenziale deve essere superiore al seguente valore. dove i simboli hanno il seguente significato I Dn = corrente nominale di intervento del dispositivo differenziale. K Dn = tolleranza della soglia di intervento del dispositivo di protezione (valore normalizzato: 0,5 per dispositivi differenziali Vigi, 0,8 per dispositivi differenziali Vigirex e VIGI di tipo “Si”) Nota 3: in caso di primo guasto i carichi alimentati possono contribuire alla corrente capacitiva e tale contributo è di difficile valutazione. Per tale motivo si raccomanda di utilizzare un margine di sicurezza superiore a quello relativo alla sola tolleranza della soglia di intervento. Nota 4: nei sistemi IT la protezione differenziale funziona correttamente solo nelle seguenti condizioni di guasto. In definitiva il dispositivo a corrente differenziale posto a monte di derivazione non interviene per doppio guasto a terra sulle derivazioni stesse. I Dn ≤ I 1°g K Dn I a ≤ U . 1 2 Z S I a ≤ U o . 1 2 Z’ S
28 Caratteristiche della rete La sicurezza nei sistemi IT Controllori permanenti di isolamento Caratteristiche La scelta del controllore permanente d’isolamento deve essere effettuata in funzione dei seguenti parametri: c la tensione tra le fasi e il tipo di rete da controllare; c l'estensione della rete da controllare; c altri elementi quali installazione, alimentazione ausiliaria, ecc. tipo IM9 IM9-OL (motori fuori tensione) IM10-IM20 (1) IM10H-IM20H (ambiente ospedaliero) tensione concatenata CA neutro accessibile 480 V max 690 VAC (fuori tensione) 480 VAC 230 Vca ±15% CA neutro non accessibileCC 690 Vcc (fuori tensione) 345 VCC frequenza 45-440 Hz 45-440 Hz 45-440 Hz 50-60 Hz principio di funzionamento: iniezione in CC segnalazione squilibrio in tensione AC AC soglia di funzionamento preallarme 2-500 kΩ 0,5-10 MΩ 1 kΩ-1 MΩ 50 kΩ-500 kΩ guasto 1-250 kΩ 0,25-2 MΩ 0,5 kΩ-500 kΩ campo lettura della resistenza 0,1 kΩ -10 MΩ 1 kΩ -10 MΩ campo lettura della capacità 0,1 mF -40 mF tensione ausiliaria CA 115/415 VCA 115/415 VCA 115/415 VCA 115/415 VCA tensione ausiliaria CC 125/250 VCC 125/250 VCC 125/250 VCC 125/250 VCC installazione incasso b b guida DIN b b b b grado di protezione parte frontale IP40 IP40 IP52 IP52 tipo XM200 XM300 (1) XML308-XML316 (2) tensione concatenata CA neutro accessibile 440 VAC 690 VAC (fuori tensione) 480 VAC CA neutro non accessibile 760 Vac CC 500 VCC 690 VCC (fuori tensione) 345 VCC frequenza 45-440 Hz 45-440 Hz 45-440 Hz principio di funzionamento: iniezione in AC segnalazione squilibrio in tensione AC soglia di funzionamento preallarme 10 kΩ-100 kΩ 0,5-10 MΩ 1 kΩ-1 MΩ guasto 0,1 kΩ-20 kΩ 0,25-2 MΩ 0,5 kΩ-500 kΩ campo lettura della resistenza 0,1 kΩ -999 kΩ 0,1 kΩ -10 MΩ campo lettura della capacità 0,1 mF -199 mF 0,1 mF -40 mF tensione ausiliaria CA 115/127 VCA 115/127 VCA 115/127 VCA 220/240 VCA 220/240 VCA 220/240 VCA 380/415 VCA 380/415 VCA 380/415 VCA tensione ausiliaria CCinstallazione incasso b b b guida DIN grado di protezione parte frontale IP30 IP30 IP30 (1) IM20 con piastra HV-IM20 fino a 1700 VCA neutro accessibile, 1000 Vac neutro non accessibile. (2) XM300c e XML con piastra PHT1000 fino a 1700 VCA neutro accessibile, 1000 VCA neutro non accessibile; 1200 VCC per reti in CC
29 caratteristiche industria e Marina tipo di controllore IM9 IM9-OL IM10 IM20 XM200 XM300C XML308/ 316 (CPI + misura locale) reti piccole Reti IT reti Medie e Grandi (2) IT isole IT/macchine operatrici motori fuori tensione reti medie fino a 40 μF tete estesa 40 μFo localizzazione guasto + com. + com. e mis. locale alimentazione ausiliaria 110 - 415 VCA 125/250 VCC 115/127 o 220/240 o 380/415 VCA doppia soglia + (guasto + preallarme) sì sì sì sì sì sì sì misura resistenza r no no sì sì sì sì sì controllo rete CA sì sì sì sì sì sì sì controllo rete CC o CA con componenti continue no no sì sì sì sì sì comunicazione no no no sì no sì sì localizzazione autom. del guasto no no no no sì sì sì misura capacità C no no no sì sì sì sì misura impedenza zC no no no sì no no no log allarme no no no sì no sì sì piastra addizionale hV no no no sì no sì sì motore fuori tensione no sì no no no no no input inibizione iniezione di corr. no no no sì no no no installazione guida DIN incasso o guida DIN incasso dispositivi di localizzazione automatica dei guasti senza misura no no no no XD301 XD312/XD308C dispositivi di localizzazione automatica dei guasti con misura r e C locale no no no no no XL308/316 interfaccia di comunicazione modbus no no no no no XLI300 o XTU300 accessori (1) HV-IM20 PHT1000 limitatore di sovratensioni Cardew C - Resistenza di limitazione (ZX) toroidi localizzazione manuale dei guasti (1) Tranne IM9-OL. (2) Scelta tra IM10/IM20 e XM200: vedere pagina 33.
30 Caratteristiche della rete Scaricatore di sovratensione Cardew-C La funzione di questo componente è quella di scaricare verso terra le sovratensioni a frequenza industriale (50Hz) che provengono dalla media tensione e quindi salvaguardare l’installazione e l’integrità del controllore permanente di isolamento. Lo scaricatore è collegato tra il centro stella del trasformatore e la terra o tra una fase e il collettore di terra e deve essere in grado di sopportare: c la sovratensione permanente che si manifesta all’insorgere del primo guasto di isolamento (U = 1,732 x U o ); c la corrente dovuta al secondo guasto di isolamento. La corrente di doppio guasto, nelle condizioni di guasto più gravose, avrà il valore della corrente di cortocircuito trifase se lo scaricatore è installato tra il centro stella del trasformatore e la terra oppure sarà pari alla corrente di cortocircuito bifase se il limitatore di sovratensioni è installato tra una fase e la terra. Le sue principali caratteristiche sono: c tensione U di non innesco a 50 Hz: ≤ 1,6 x U; c tensione di innesco a 50 Hz: ≤ 2,5 x U (3 x U per tipo 250 V); c corrente massima dopo l’innesco: 40 kA x 0,2 s. L’effettiva corrente sopportata dallo scaricatore dipende dal tempo di interruzione del dispositivo di protezione come indicato nella tabella seguente. c Resistenza di isolamento: 10 10 Ω. c Non ripristinabile. Il suo intervento provoca la segnalazione continua del controllore permanente di isolamento. Per facilitare l’identificazione della perdita di isolamento dello scaricatore è consigliabile installare, sul collegamento a terra, un toroide e il relativo dispositivo XD301 che segnala localmente e a distanza la presenza della corrente di dispersione. La scelta del Cardew-C dipende dai seguenti parametri: c tensione nominale della rete elettrica; c livello di isolamento dell’impianto e del controllore permanete di isolamento; c punto di collegamento a terra (neutro-terra o fase-terra). Sezione del conduttore o della sbarra di collegamento. La sezione dipende dalle seguenti caratteristiche/condizioni: c modalità di collegamento a terra dello scaricatore (neutro accessibile oppure non accessibile); c tipo di conduttore (rame o alluminio); c tempo di eliminazione del guasto (la condizione più gravosa è generalmente quella dovuta all’interruzione del guasto mediante interruttore a monte del trasformatore MT/BT). Il conduttore è di fatto un conduttore PE e come tale può essere dimensionato secondo i criteri indicati dalla norma CEI 64-8. La formula per il calcolo è la seguente. tempo di eliminazione del guasto [s] 0,5 0,4 0,32 0,2 0,14 0,8 Icw Cardew-C [kA] x [s] 25,3 28,3 31,6 40 40 40 dove S PE = sezione del PE I g = corrente di guasto a terra t int = tempo di interruzione del guasto K = fattore relativo a isolante e materiale conduttore: c per conduttore isolato in PVC K = 115 (K = 143 per T 30°C); c per conduttore isolato in EPR K = 143 (K = 176 per T 30°C). Per temperatura si intende quella dell’aria circostante il conduttore. Solitamente il cavo di collegamento del dispositivo di eliminazione delle sovratensione dista dal collettore meno di 2 m. Ai terminali del trasformatore CPI congiuntore arrivo Al collettore di cabina Collettore di terra di cabina Esempio di installazione di un limitatore di sovratensione e del controllore permanente di isolamento all’interno del quadro QGBT tipo P-Bloc. Nel caso in cui il guasto di isolamento sull’impianto avvenga quando il limitatore di sovratensione è in conduzione e si manifesti in prossimità del punto di installazione della Cardew-C (condizione peggiorativa) la corrente di doppio guasto corrisponde a quella che si avrebbe in cabina (Icc trifase in caso di neutro distribuito e 0,866 x Icc trifase in caso di assenza del conduttore di neutro). S PE = I g . t in K La sicurezza nei sistemi IT Controllori permanenti di isolamento Caratteristiche
31 tabella di scelta del limitatore di sovratensioni Cardew C Un [V] neutro accessibile neutro non accessibile ≤ 230 tipo 250 V tipo 250 V 230 ≤ U ≤ 400 tipo 250 V tipo 440 V 400 ≤ U ≤ 660 tipo 440 V tipo 660 V 660 ≤ U ≤ 1000 tipo 660 V tipo 1000 V 1000 ≤ U ≤ 1560 tipo 1000 V MT BT MT BT tabella di scelta della sezione cavo di collegamento del Cardew-C (1) (2) (3) trasformatore in resina [kVA] 100 160 250 315 400 500 630 800 1000 1250 VCC [%] 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 sezione connessione [mm 2 ] neutro accessibile 16 25 50 50 70 95 95 120 150 neutro non accessibile 16 25 35 50 70 70 95 120 150 185 trasformatore in olio [kVA] 100 160 250 315 400 500 630 800 1000 1250 VCC [%] 4 4 4 4 4 4 4 6 6 6 sezione connessione [mm 2 ] neutro accessibile 25 50 70 70 95 120 150 120 150 neutro non accessibile 25 35 50 70 95 95 120 120 150 185 (1) Il cavo è isolato in PVC. (2) Per cavi in alluminio moltiplicare la sezione del conduttore in rame per 1,5. (3) Per cavi isolati in EPR moltiplicare la sezione del conduttore isolato in PVC per 0,8.
32 Caratteristiche della rete Segnalazione del primo guasto La norma CEI 64-8 richiede l’inserimento di un controllore di isolamento (CPI) per la segnalazione del primo guasto a terra. Per una normale rete a 50 Hz si possono utilizzare sia controllori che iniettano un segnale di tipo continuo che controllori che iniettano un segnale alternato a bassa frequenza (2.5 Hz). Il secondo tipo di CPI può fungere anche da generatore di segnale per la ricerca dei guasti. Il controllore di isolamento può essere inserito in alternativa sul centro stella del trasformatore o su una delle fasi; nel primo caso la tensione che è applicata al CPI per un guasto a terra è la stellata mentre nel secondo caso è la concatenata. Uno dei parametri di scelta di un CPI è proprio la tensione concatenata della rete da controllare: infatti nel caso di neutro non accessibile (collegamento del CPI su una fase) essa risulta 1/ e volte inferiore rispetto al caso di neutro accessibile. I CPI sono dotati di una soglia di allarme in kΩ al raggiungimento della quale si ha l’accensione di una spia sul fronte degli apparecchi e la commutazione di un contatto per la segnalazione a distanza. La soglia di allarme deve essere impostata ad un valore di resistenza inferiore al normale valore di resistenza di isolamento verso terra dell’impianto con tutti i carichi inseriti. L’intervento delle protezioni è obbligatorio al secondo guasto. Nel caso di reti TT o TN alimentate tramite UPS può verificarsi la situazione in cui l'impianto a valle, in assenza di tensione di rete, riceva tensione dalla batteria. Si ha quindi il passaggio da un sistema di neutro TT o TN ad un sistema IT, in quanto la batteria funziona in isola. Considerando però la limitata estensione dei circuiti alimentati dall'UPS ed il breve tempo per il quale l'UPS può funzionare in isola (generalmente dell'ordine dell'ora), non si considera giustificato l'utilizzo di un dispositivo di segnalazione del primo guasto in quanto risulta estremamente improbabile l'insorgere, dopo un primo guasto, di un secondo guasto nel breve tempo di funzionamento con alimentazione da batteria (si veda a questo proposito il commento all'articolo 413.1.5.1 della nuova edizione della norma CEI 64-8). Reti con più trasformatori Bisogna sottolineare che non è corretto installare due o più CPI su una stessa rete poiché se tra i due vi è continuità metallica le correnti iniettate si sovrappongono e di conseguenza i dispositivi danno luogo a misurazioni errate che si traducono in indicazioni inaffidabili del livello di isolamento. In base a quanto detto, se la rete è alimentata da più trasformatori in parallelo va installato un solo CPI il quale comunque controllerà l’isolamento del secondario dei trasformatori e di tutto l’impianto a valle dei trasformatori stessi. Reti a configurazione variabile In questo caso le valutazioni da fare sono più complesse: bisogna considerare tutte le configurazioni che può assumere l’impianto e verificare che in nessuna di esse vi siano due o più CPI collegati alla stessa rete. Le manovre che portano a modifiche della topologia della rete (ad esempio chiusura o apertura di congiuntori) devono modificare opportunamente anche i collegamenti dei CPI per evitare di averne più di uno collegato alla stessa parte di impianto o di lasciare parti di impianto prive di controllo. Nel caso di due reti esercite indipendentemente in servizio normale ma che possono essere comunque collegate (ad esempio per fuori servizio di un trasformatore), è necessario che uno dei CPI venga scollegato nel funzionamento con congiuntore chiuso. È necessario inoltre verificare che la regolazione della soglia di intervento sia inferiore al livello di isolamento dell’impianto a congiuntore chiuso e che il CPI sopporti la lunghezza totale dei cavi di tutto l’impianto (ad esempio tale valore è di 30 km per l’XM200). Conclusioni L’installazione di un CPI in un impianto IT (peraltro imposta dalla norma CEI 64-8) permette di mantenere nel tempo i vantaggi di questa tipologia di gestione del neutro: è un dispositivo fondamentale dell’impianto da scegliere con cura e collegare con oculatezza poichè scelte errate o collegamenti scorretti renderebbero l’impianto inaffidabile e quindi inutili i costi sostenuti per realizzarlo. Se associato ad una modalità di ricerca guasti tempestiva ed efficace, il CPI permette di limitare l’eventualità di un doppio guasto simultaneo che causerebbe sia il fuori servizio almeno delle utenze interessate dai guasti che possibilità di danneggiamento delle stesse (un doppio guasto è, a tutti gli effetti, un cortocircuito). Ad esempio, ipotizzando che statisticamente ci possa essere un guasto ogni tre mesi e che il servizio manutenzione sia in grado di eliminarlo entro 24 ore, si avrebbe in media un doppio guasto circa ogni 22 anni. Rete a configurazione variabile: un solo CPI deve essere collegato per ogni rete indipendente. La sicurezza nei sistemi IT Sicurezza minima XML316 XML308 MT/BT MT/BT XLI300
33 Miglioramento delle condizioni di servizio Criteri di scelta Tranne in casi semplici, vi sono funzioni specifiche della rete da monitorare che possono influenzare la scelta: c si tratta di una rete estesa ove è consigliabile misurare la resistenza di isolamento e le capacità dell’impianto verso terra? c è necessario avere una soglia di preallarme che indichi l’abbassamento del valore dell’isolamento al di sotto di una soglia non-critica impostata dall’operatore? c sulla rete sono presenti dei congiuntori? sono presenti disturbi elettrici generati dalle utenze quali variatori di velocità, gruppi di continuità UPS, ecc.? Che tipo di rete? c Motori o reti di piccole dimensioni in corrente alternata: Vigilohm IM9. c Motori fuori tensione: Vigilohm IM9-OL. c Reti in corrente continua o alternata di piccole dimensioni: Vigilohm IM10 o IM20 (IM10-H o IM20-H per ambienti uso medico). c Reti più estese dove la localizzazione manuale di un guasto è difficilmente realizzabile: XM200 + XD301/312. c Reti molto estese dove le misure sulle partenze principali sono un evidente vantaggio: XML308/XML316 o XM300 + XL308/316. Vigilohm un sistema che segue l’evoluzione dell’impianto. È sufficiente aggiungere dispositivi e apparecchi per adattare il sistema ai cambiamenti della rete o alle nuove esigenze di misura e supervisione. Supervisione e log eventi Interfaccia di comunicazione Stampante Supervisore Modbus Modbus Bus Vigilohm System Controllore permanente d’isolamento Toroidi e pinze Rilevatori/localizzatori Scelta del sistema I 3 passi per una corretta scelta del sistema: 1) Definire le esigenze: dimensioni della rete, CC o CA, misura dell’isolamento, localizzazione automatica dei guasti, funzioni aggiuntive, ecc…2) Scegliere i rilevatori adatti (XD, XML o XL con misura locale dell’isolamento).3) Verificare l’eventuale necessità di un’interfaccia di comunicazione.
34 Caratteristiche della rete La sicurezza nei sistemi IT Rete in corrente continua isolata da terra Le protezioni minime indispensabili Segnalazione al primo guasto, permette di avere continuità di servizio in condizioni normali di installazione. Intervento della protezione obbligatorio al secondo guasto.Per controllare l’isolamento della rete e segnalare un guasto verso massa utilizzare le apparecchiature seguenti: c IM10 e IM20 sono la soluzione IT in CA e CC fino a 40 mF. In questi apparecchi un dispositivo ad alta impedenza misura la variazione di potenziale delle due polarità della rete con riferimento alla terra. Queste variazioni vengono confrontate con la soglia impostata. Il limite di utilizzazione è la tensione della rete da controllare, cioè 480 VCA - 345 VCC; c Opzioni aggintive disponibili a seconda del modello: v Visualizzazione del valore R per facilitare la manutenzione preventiva. v Visualizzazione del valore C della rete. v Collegamento seriale Modbus. v Storico Allarmi. c Vigilohm System XM200 o XM300C su reti in corrente continua del tipo ondulata (generatori in corrente continua, gruppi statici di conversione) o non ondulata. Vantaggi dell’offerta Schneider Electric Misura e visualizzazione di C Il monitoraggio della capacità C è essenziale sulle reti di grandi dimensioni dal momento che l’impedenza capacitiva può provocare il passaggio ad un sistema TT che, in caso di guasto d’isolamento potrebbe generare una tensione di contatto pericolosa ed un’elevata corrente di guasto. I CPI Schneider Electric visualizzano il valore C.Localizzazione dei guasti senza collegamento al CPI Questa funzione può semplificare l’implementazione e l’utilizzo del sistema. Toglie anche qualsiasi limite al numero di rilevatori XD301/312 installabili. Miglioramento delle condizioni di servizio Ricerca sotto tensione del guasto d’isolamento (Vigilohm System) L’utilizzo di un Vigilohm System abbinato a dei rilevatori consente di effettuare la ricerca sotto tensione del primo guasto, permettendo di ottenere un miglioramento della continuità di servizio; questo è possibile grazie all’iniezione di un segnale a bassa frequenza (2,5 Hz). Il rilevatore portatile XRM con le relative pinze amperometriche è compatibile con tutti i controllori della gamma Vigilohm system. Per interrompere il circuito è possibile utilizzare un controllore d’isolamento che comanda l’apertura dell’interruttore di protezione. Nell’architettura dello schema seguente i controllori della serie XML integrano sia la funzione di controllo isolamento che la funzione di misura partenza per partenza. Tutte le misure e gli allarmi cronodatati sono accessibili tramite supervisore. L’XLI300 integra un’interfaccia di comunicazione oltre alla funzione di esclusione CPI in caso di XML316 chiusura del secondo interruttore. Questa soluzione può essere associata anche alla funzione di localizzazione dei guasti con rilevatore XD. IM10 XM200 XD312 Piccole reti o isole IT (C max = 40 μF) Rete con molte partenze: soluzione semplice test XL308c 1 9 2 10 3 11 4 12 5 13 6 14 7 15 8 16 test/reset XL308/316 Interface XAS défaut XD308c XD312 Supervisor Printer RM 10N P12 P50 P100 XD308c test reset XD312 XML316 1 9 2 10 3 11 4 12 5 13 6 14 7 15 8 16 test valeur d'isolement 040 K TEST MENU XML308/316 XRM Localizzazione automatica dei guasti con una misura della resistenza e capacità d’isolamento (R e C) partenza per partenza
35 Prescrizioni relative all’utilizzo di dispositivi a corrente differenziale (Norma CEI 64-8 parte 4 e 5) Protezione addizionale contro i contatti direttiIl dispositivo di protezione a corrente differenziale con Idn non superiore a 30 mA è riconosciuto dalla norma come protezione addizionale contro i contatti diretti in aggiunta ai seguenti criteri di protezioni: c isolamento delle parti attive; c involucri (grado di protezione) e barriere; c ostacoli; c distanziamento. Tale protezione addizionale è richiesta anche per i circuiti che alimentano prese a spina: c con corrente nominale non superiore a 20 A nei locali ad uso abitativo; c con corrente nominale non superiore a 32 A destinati ad alimentare apparecchi utilizzatori mobili usati all’esterno.Condutture realizzate con cavi con conduttori piattiLe condutture utilizzate solitamente sotto tappeti a posa fissa (moquette) sono oggetto di prescrizioni allo studio. Per il momento devono essere protette con dispositivo differenziale con Idn non superiore a 30 mA.Legge 46/90Per gli impianti realizzati in data successiva all’entrata in vigore della Legge 46/90, l’uso di dispositivi differenziali associati a circuiti che non siano provvisti di conduttore di protezione non deve essere considerato come una misura di protezione sufficiente contro i contatti indiretti, anche se la corrente differenziale nominale di intervento non supera 30 mA.Catene luminarie È consigliabile proteggere, con dispositivo a corrente differenziale con IDn non superiore a 30 mA, le catene luminarie a portata di mano se il costruttore non ne definisce le modalità di installazione e di protezione.Impianto e gruppo generatore trasportabile o per utilizzo temporaneo.In tale caso, qualunque sia il sistema di neutro, deve essere utilizzato un dispositivo a corrente differenziale non superiore a 30 mA per l’interruzione automatica dell’alimentazione. Prescrizioni per ambienti particolari (CEI 64-8 parte 7) L’impiego del dispositivo di protezione a corrente differenziale con sensibilità non superiore a 30 mA è obbligatorio nei seguenti casi.Locali contenenti bagni o docce e per piscine e fontaneLa protezione è richiesta secondo la disposizione delle utenze rispetto alle zone 0, 1 e 2 e in caso si utilizzino altri sistemi di sicurezza, ad esempio il sistema SELV o a separazione elettrica, quando tali sorgenti vengano installate in zona 2. Per maggiori dettagli si rimanda alla norma CEI 64-8.Cantieri di costruzione e demolizione, Strutture adibite ad uso agricolo o zootecnico Per le prese a spina e gli apparecchi utilizzatori mobili in entrambi i casi con corrente nominale non superiore a 32 A.Aree di campeggioOgni presa a spina deve essere protetta da dispositivo differenziale.Locali ad uso medico I circuiti terminali nei locali appartenenti al gruppo 1 che alimentano prese a spina fino a 32 A. Tutti i circuiti nei locali appartenenti al gruppo 2 che non siano alimentati da sistema IT-M mediante trasformatore di isolamento. Nei locali di gruppo 1 e 2 sono richiesti dispositivi a corrente differenziale di tipo A o di tipo B in funzione del tipo di corrente di guasto.Fiere e mostreTutti i circuiti che alimentano prese a spina fino a 32 A e tutti i circuiti terminali esclusi quelli destinati all’illuminazione di sicurezza.Illuminazione per esterni Impianti di illuminazione fissi situati in area esterna per cabine telefoniche, pensiline di fermata per mezzi di trasporto, insegne pubblicitarie, segnalazioni stradali e mappe luminose.Unità mobili e trasportabiliCome dispositivo di protezione quando si utilizzano sistemi TN e TT. Ulteriori prescrizioni normative Caratteristiche della rete
36 Caratteristiche della rete Come protezione addizionale per tutte le prese a spina, alimentate direttamente, e destinate ad apparecchi utilizzatori situati al di fuori dell’unità.Sistemi di riscaldamento per pavimenti e soffittiCome dispositivo di protezione anche in presenza di componenti elettrici di riscaldamento di classe II o con isolamento equivalente.Luoghi a maggior rischio in caso di incendio (protezione contro gli incendi)Per le condutture classificate di tipo C e in caso di sistemi TN o TT è richiesta la protezione mediante dispositivo a corrente differenziale con soglia di intervento non superiore a 300 mA, anche ritardato, e in caso di circuiti di distribuzione, dove necessita il coordinamento selettivo, con soglia non superiore a 1 A anche ritardato. La norma definisce le condutture di tipo C nel seguente modo: c cavo multipolare provvisto di conduttore di protezione; c cavo unipolare o multipolare sprovvisto di conduttore di protezione e installato in tubi protettivi metallici con grado di protezione inferiore a IP4X; c cavo unipolare o multipolare sprovvisto di conduttore di protezione e installato in tubi protettivi in materiale isolante, installato a vista e con grado di protezione almeno IP4X; c condotto sbarre con grado di protezione almeno IP4X. Ulteriori prescrizioni normative
37 Indice 4 - Protezione dei circuiti n Introduzione pag. 38 n Protezione contro i sovraccarichi pag. 41 n Installazione dei cavi pag. 45 n Portata dei cavi pag. 48 n Caduta di tensione pag. 57 n Protezione contro il cortocircuito pag. 62 n Dimensionamento rapido dei cavi pag. 82 n Condotti sbarre prefabbricati pag. 84 n Tabelle di coordinamento pag. 110
38 Protezione dei circuiti Impianto elettricoInsieme di componenti elettrici associati al fine di soddisfare scopi specifici e aventi caratteristiche coordinate. Fanno parte dell’impianto elettrico tutti i componenti elettrici non alimentati tramite prese a spina; fanno parte dell’impianto elettrico anche gli apparecchi utilizzatori fissi alimentati tramite prese a spina destinate unicamente alla loro alimentazione.Conduttore di neutroConduttore collegato al punto di neutro del sistema ed in grado di contribuire alla trasmissione dell’energia elettrica.Temperatura ambienteTemperatura dell’aria o di altro mezzo nel luogo in cui il componente elettrico deve essere utilizzato.Tensione nominaleTensione per cui un impianto o una sua parte è progettato. Nota: la tensione reale può differire dalla nominale entro i limiti di tolleranza permessi. In relazione alla loro tensione nominale i sistemi elettrici si dividono in: c sistemi di categoria 0, quelli a tensione nominale minore o uguale a 50 V se a corrente alternata o a 120 V se a corrente continua (non ondulata); c sistemi di categoria I, quelli a tensione nominale da oltre 50 a fino 1000 V compresi se a corrente alternata o da oltre 120 fino a 1500 V se a corrente continua; c sistemi di categoria II, quelli a tensione nominale oltre a 1000 V se a corrente alternata o oltre 1500 V se a corrente continua, fino a 30000 V compreso; c sistemi di categoria III, quelli a tensione nominale maggiore di 30000 V. Qualora la tensione nominale verso terra sia superiore alla tensione nominale fra le fasi, agli effetti della classificazione del sistema si considera la tensione nominale verso terra. La tensione effettiva può variare entro le abituali tolleranze. I transitori non vengono considerati. Questa classificazione non esclude l'introduzione nelle diverse categorie di limiti intermedi per ragioni particolari.Circuito elettricoInsieme di componenti di un impianto alimentato da uno stesso punto e protetto contro le sovraccorrenti da uno stesso dispositivo di protezione.Circuito di distribuzioneCircuito che alimenta un quadro di distribuzione.Circuito terminaleCircuito direttamente collegato agli apparecchi utilizzatori o alle prese a spina.Corrente di impiego (I B ) Corrente che può fluire in un circuito nel servizio ordinario: c a livello dei circuiti terminali è la corrente corrispondente alla potenza apparente dell'utilizzatore. In presenza di avviamento motori o messe in servizio frequenti (ascensori o saldatrici a punti) è necessario tener conto delle correnti transitorie se i loro effetti si accumulano; c a livello dei circuiti di distribuzione (principali e secondari) è la corrente corrispondente alla potenza apparente richiesta da un gruppo di utilizzatori tenendo conto del coefficiente di utilizzazione e di contemporaneità.Portata in regime permanente di una conduttura (I z ) Massimo valore della corrente che può fluire in una conduttura, in regime permanente ed in determinate condizioni, senza che la sua temperatura superi un valore specificato. È quindi la massima corrente che la conduttura può sopportare senza pregiudicare la durata della sua vita. Dipende da diversi parametri come ad esempio da: c costituzione del cavo e della canalizzazione; v materiale conduttore, v materiale isolante, v numero di conduttori attivi, v modalità di posa; c temperatura ambiente.SovraccorrenteOgni corrente che supera il valore nominale. Per le condutture, il valore nominale è la portata. Tale corrente dev’essere eliminata in tempi tanto più brevi quanto più elevato è il suo valore.Corrente di sovraccaricoSovracorrente che si verifica in un circuito elettricamente sano. Ad esempio la corrente di avviamento di un motore o il funzionamento momentaneo di un numero di utilizzatori maggiore di quello previsto. Introduzione Definizioni
39 Corrente di cortocircuito (franco)Sovracorrente che si verifica a seguito di un guasto di impedenza trascurabile fra due punti tra i quali esiste tensione in condizioni ordinarie di esercizio.Corrente di guastoCorrente che si stabilisce a seguito di un cedimento dell’isolamento o quando l’isolamento è cortocircuitato.Corrente di guasto a terraCorrente di guasto che si chiude attraverso l’impianto di terra. In determinate configurazioni di impianto, sistema TN e IT, la corrente di guasto (di secondo guasto per il sistema IT) che si richiude verso terra può assumere valori elevati, paragonabili alle correnti di sovraccarico e di cortocircuito.Corrente convenzionale di funzionamento (di un dispositivo di protezione) (If)Valore specificato di corrente che provoca l’intervento del dispositivo di protezione entro un tempo specificato, denominato tempo convenzionale.CondutturaInsieme costituito da uno o più conduttori elettrici e dagli elementi che assicurano il loro isolamento, il loro supporto, il loro fissaggio e la loro eventuale protezione meccanica.Componente elettricoTermine generale usato per indicare sia i componenti dell’impianto sia gli apparecchi utilizzatori.Apparecchio utilizzatoreApparecchio che trasforma l’energia elettrica in un’altra forma di energia, per esempio luminosa, calorica o meccanica.Apparecchio utilizzatore trasportabile ed apparecchio utilizzatore mobileUn apparecchio utilizzatore si definisce trasportabile se può essere spostato facilmente, perché munito di apposite maniglie o perché la sua massa è limitata; un apparecchio utilizzatore trasportabile si definisce apparecchio utilizzatore mobile solo se deve essere spostato dall’utente per il suo funzionamento, mentre è collegato al circuito di alimentazione.Apparecchio utilizzatore portatileApparecchio mobile destinato ad essere sorretto dalla mano durante il suo impiego ordinario, nel quale il motore, se esiste, è parte integrante dell’apparecchio.Apparecchio utilizzatore fissoApparecchio utilizzatore che non sia trasportabile, mobile o portatile.Alimentazione dei servizi di sicurezzaSistema elettrico inteso a garantire l’alimentazione di apparecchi utilizzatori o di parti dell’impianto necessari per la sicurezza delle persone. Il sistema include la sorgente, i circuiti e gli altri componenti elettrici.Alimentazione di riservaSistema elettrico inteso a garantire l’alimentazione di apparecchi utilizzatori o di parti dell’impianto per motivi diversi dalla sicurezza delle persone.
40 Protezione dei circuiti Nel dimensionamento di un impianto elettrico, ha un ruolo determinante la scelta dei cavi e delle relative protezioni. Per definire i due componenti sopra citati si può utilizzare il seguente schema operativo utilizzato in questa guida: c calcolo delle correnti d’impiego delle condutture (I B ). Per giungere alla determinazione di questi valori si parte da una prima analisi riguardante il censimento e la disposizione topografica dei carichi; questa prima analisi permette di identificare i coefficienti di utilizzazione e di contemporaneità dei carichi e di determinare le potenze e quindi le correnti che le condutture devono portare; c dimensionamento dei cavi a portata, tenendo conto delle modalità di posa e delle caratteristiche costruttive dei cavi; c verifica della caduta di tensione ammessa; c calcolo della corrente di cortocircuito presunta ai vari livelli di sbarre; c scelta degli interruttori automatici in base alla corrente d’impiego delle condutture da proteggere e al livello di cortocircuito nel punto in cui sono installati; la scelta degli interruttori automatici può anche essere influenzata da esigenze di selettività e filiazione; c verifiche di congruenza interruttore/cavo: v verifica della protezione contro il cortocircuito massimo, confrontando l’energia specifica passante dell’interruttore automatico (I 2 t) con l’energia specifica ammissibile del cavo (K 2 S 2 ), v verifica della protezione contro i cortocircuiti a fondo linea. Il confronto tra la corrente di cortocircuito minima a fondo linea (Icc min ) e la soglia di intervento istantaneo Im dell’interruttore è necessario solo in presenza di sganciatore solo magnetico o termico sovradimensionato (ad esempio circuiti di sicurezza), v verifica della protezione contro i contatti indiretti, confrontando le caratteristiche di intervento del dispositivo di protezione (soglie di intervento istantaneo Im o differenziale I∆n) con la corrente di guasto a terra Id; questa verifica cambia in funzione del modo di collegamento a terra (TT, TN e IT) e delle condizioni di installazione. Per quest'ultima verifica consultare il capitolo relativo alla protezione delle persone. Introduzione Dimensionamento degli impianti (1) (1) (1) In caso di verifica negativa è generalmente possibile intervenire in alternativa sulla sezione del cavo oppure sul tipo di interruttore automatico. Corrente d'impiego I B Verifica caduta di tensione Scelta interruttore automatico k 2 S 2 ≥ I 2 t I m I ccmin OK fine pag. 48 No Si No Si Calcolo del livello di cortocircuito sui quadri Dimensionamento dei cavi a portata Verifiche di congruenza interruttore/cavo aumento della sezione I m I d ≤ ≤ pag. 57 pag. 62 pag. 128 pag. 262 pag. 68 pag. 397
41 Protezione contro i sovraccarichi Determinazione della sezione del conduttore di fase La norma CEI 64.8 richiede che, per la protezione contro le correnti di sovraccarico, si debbano rispettare le due condizioni seguenti: c I B ≤ In ≤ Iz; c If ≤ 1,45 Iz; dove: v I B è la corrente di impiego della conduttura, v In è la corrente nominale o di regolazione del dispositivo di protezione, v Iz è la portata in regime permanente della conduttura che deve essere determinata in riferimento alle effettive condizioni di funzionamento. Praticamente si deve determinare la sezione di cavo che abbia la portata effettiva superiore a In, If è la corrente di sicuro funzionamento del dispositivo di protezione. Il coordinamento tra un cavo ed un interruttore automatico deve quindi iniziare dalla scelta di un interruttore automatico che abbia una corrente nominale superiore alla corrente di impiego della conduttura riservandosi poi di scegliere un cavo di portata adeguata. Per quando riguarda il rispetto della seconda condizione nel caso di interruttori automatici non è necessaria alcuna verifica, in quanto la corrente di funzionamento è rispettivamente: c 1,45 In per interruttori per uso domestico conformi alla norma CEI EN 60898-1; c 1,3 In per interruttori per uso industriale conformi alla norma CEI EN 60947-2. Tale verifica è indispensabile quando il dispositivo di protezione è un fusibile. Il metodo utilizzato in questa guida prende come riferimento la pubblicazione CEI-UNEL 35024/1 per quanto riguarda le pose non interrate e la pubblicazione CEI-UNEL 35026 per le pose interrate. Nota 1: la corrente di funzionamento del fusibile è pari a 1,6 volte la sua corrente nominale. Per tale motivo la portata della conduttura protetta da sovraccarico (a pari condizioni di utilizzazione) sarà differente a secondo del tipo di protezione adottato (interruttore automatico oppure fusibile) e del relativo rapporto tra la corrente di funzionamento e la corrente nominale. c Interruttore per uso industriale If = 1,3 x In In ≤ Iz; c interruttore per uso domestico o similare If = 1,45 x In In ≤ Iz; c fusibile (con In 4 A) If = (1,6 ÷ 1,9) x In In ≤ (0,9 ÷ 0,76) x Iz. L’interruttore automatico permette di sfruttare totalmente la portata ammessa dalla conduttura. Si fa notare che per la protezione delle linee di alimentazione del quadro di controllo delle pompe del sistema antincendio la norma UNI 9490 prevede l’utilizzo di fusibili allo scopo di garantire il non intervento della protezione in caso di sovraccarico. La lettera di chiarimento del Ministero degli Interni/ Direzione Generale Protezione Civile emessa in data 23 aprile 1998 e indirizzata all’Ispettorato Regionale VV.F per il Veneto e il Trentino Alto Adige precisa quanto segue. “Al riguardo, sulla scorta del competente parere del Centro Studi Esperienze, si ritiene che gli obbiettivi di sicurezza imposti dalla norma CEI 64-8 debbono essere rispettati anche se in disaccordo con la specifica prescrizione della norma UNI 9490/ 4.9.4.3”. In conclusione le soluzioni previste dalla norma CEI 64-8, come l’utilizzo di interruttori automatici, sono ammesse con le raccomandazioni di non proteggere il circuito contro il sovraccarico e di prevedere un sistema di segnalazione del sovraccarico in atto. Nota 2: il metodo utilizzato serve per la determinazione della portata a regime permanente. Nota 3: le portate si riferiscono a condizioni di posa senza variazioni lungo il percorso della conduttura. In caso fosse necessario, per ragioni di protezione meccanica, modificare la modalità di posa del cavo lungo il percorso, considerare l’installazione con le condizioni di utilizzo più gravose. Se per proteggere un cavo viene utilizzato un tubo o una canala per un tratto di conduttura inferiore al metro, non è necessario ridurre la portata. Utilizzatore Conduttura I n I B I z 1,45 I z Co rren te d i im pie go I B Po rtata I z 1,4 5 I z Co rre nt e n om ina le o di reg olazion e I n Zona a I f Zona b Zona b Corrente convenzion ale di funzionam ento fusibile Co rre nte co nv en zio na le di funzionam ento I f interruttore automatic o Dispositivo di protezione Protezione dei circuiti
42 Protezione dei circuiti Misura di protezione contro i sovraccarichi La norma CEI 64-8 obbliga ad attuare la protezione contro il sovraccarico delle condutture secondo il criterio sopra esposto e con le eccezioni riportate nel capitolo “Cortocircuito a fondo linea” a pag 76. In pratica la protezione contro i sovraccarichi è obbligatoria nei seguenti casi: c condutture che alimentano derivazioni per le quali in sede di progetto è stato previsto un fattore di contemporaneità (K C ) inferiore a 1; c condutture che alimentano carichi per i quali in sede di progetto è stato previsto un fattore di utilizzazione (K U ) inferiore a 1; c condutture che alimentano carichi che possono dare origine a sovraccarichi (motori, prese a spina non dedicate ad utenze specifiche); c condutture in sistemi IT sempre protette se non è presente un dispositivo a corrente differenziale. c impianti in luoghi a maggior rischio in caso di incendio; c impianti in luoghi con pericolo di esplosione; Negli impianti indicati agli ultimi due punti, la protezione contro i sovraccarichi deve essere sempre presente e installata all’inizio della conduttura. Protezione contro i sovraccarichi Determinazione della sezione del conduttore di fase
43 Sigle di designazione dei cavi A livello nazionale le sigle di designazione dei cavi sono indicate nella norma CEI 20-27 (CENELEC HD361). Tali regole si applicano solo per i cavi armonizzati dal CENELEC e per quei cavi nazionali per i quali il CENELEC ha concesso espressamente l’uso. sigla di designazione CEI 20-27 (HD361) riferimento del cavo armonizzato H cavo nazionale riconosciuto dal Cenelec N tensione nominale Uo/U 100/100 V 01 300/300 V 03 300/500 V 05 450/750 V 07 600/1000 V 1 materiale isolante gomma di etilpropilene ordinario R cloruro di polivinile V mescola reticolata a base di poliolefine a bassa emissione di gas tossici e corrosivi Z mescola termoplastica a base di poliolefine a bassa emissione di gas tossici e corrosivi Z1 rivestimenti metallici conduttore di rame concentrico C schermo di rame in treccia sull’insiema delle anime C4 guaina non metallica gomma di etilpropilene ordinario R cloruro di polivinile V mescola reticolata a base di poliolefine a bassa emissione di gas tossici e corrosivi Z mescola termoplastica a base di poliolefine a bassa emissione di gas tossici e corrosivi Z1 policloroprene o equivalente N mescola speciale di policloroprene resistente all’acqua N8 componenti costruttivi cavi piatti divisibili H cavi piatti non divisibili H2 materiale conduttore rame - alluminio A forma del conduttore (1) conduttore flessibile per l’uso in cavi per saldatrici ad arco - D conduttore flessibilissimo per l’uso in cavi per saldatrici ad arco - E conduttore flessibile di un cavo flessibile (classe 5) - F conduttore flessibilissimo di un cavo flessibile (classe 6) - H conduttore flessibile di un cavo per installazione fissa - K conduttore rigido, rigido, rotondo, a corda (classe 2) - R conduttore rigido, rotondo, a filo unico (classe 1) - U conduttore in similrame - Y numero e dimensioni del conduttore numero delle anime n simbolo moltiplicativo in caso di cavo senza anima gilallo/verde X simbolo moltiplicativo in caso di cavo con anima gilallo/verde G sezione del conduttore s per un conduttore in similrame di sezione non precisata Y Esempio Cavo armonizzato Tensione nominale Isolamento Guaina Flessibilità Numero anime Sezione Cavo armonizzato, con tensione 450/700 V, isolato in cloruro di polivinile (PVC) rivestito con guaina in cloruro di polivinile (PVC), con conduttore in rame a corda flessibile per installazione fissa, composto da 3 cavi da 35mm 2 senza conduttore di protezione. Temperatura nominale di funzionamento 70°C, temperatura massima in cortocircuito 160°C. Nota: alcuni cavi in commercio sono identificati in modo diverso secondo la designazione CEI-UNEL 35011. (1) Nella designazione del cavo, prima della forma del conduttore occorre inserire un trattino. H 07 V V K 3X 3S
44 Protezione dei circuiti Protezione contro i sovraccarichi Impiego dei principali tipi di cavi (estratto dalla Guida CEI 64-50) Nella seguente tabella vengono riportati i modi di posa consigliati per i principali tipi di cavi. sigla di designazione impiego consigliato N07V-U N07V-R N07V-K Installazione entro tubi protettivi in vista od incassati, o entro sistemi chiusi similari, per impianti per i quali le Norme CEI prevedono cavi non propaganti l’incendio. N07G9-K FM9-450/750 V Installazione entro tubi protettivi in vista od incassati, o entro sistemi chiusi similari, per impianti per i quali le Norme CEI prevedono cavi non propaganti l’incendio e basso sviluppo di fumi e gas tossici e corrosivi. N1VV-K c Installazione in ambienti interni o esterni, anche bagnati; c posa fissa su muratura o su strutture metalliche; c posa interrata (ammessa); c per impianti per i quali le Norme CEI prevedono vaci non propaganti l’incendio. FG7(O)R-0,6/1 kV c Installazione in ambienti interni o esterni, anche bagnati; c posa fissa su muratura o su strutture metalliche; c posa interrata (ammessa); c per impianti per i quali le Norme CEI prevedono vaci non propaganti l’incendio. FG7(O)M1-0,6/1 kV Installazioni come per i cavi FG7(O)R-0,6/1 kV, in impianti per i quali le Norme CEI prevedono cavi non propaganti l’incendio e a basso sviluppo di fumi e gas, tossici e corrosivi (CEI 20-13). FG10(O)M1-0,6/1 kV Installazioni come per i cavi FG7(O)R-0,6/1 kV, in impianti per i quali le Norme CEI prevedono cavi non propaganti l’incendio, a basso sviluppo di fumi e gas, tossici e corrosivi. FG10(O)M1-0,6/1 kV CEI 20-45 Installazioni come per i cavi FG7(O)R-0,6/1 kV, in impianti per i quali le Norme CEI prevedono cavi non propaganti l’incendio e a basso sviluppo di fumi e gas, tossici e corrosivi, e con una resistenza al fuoco in accordo con la Norma CEI 20-36 e 20-45. cavi con isolamento minerale CEI 20-39 provvisti o sprovvisti di guaina supplementare non metallica Installazione dove si vogliano evitare fumi e gas tossici e si richieda una resistenza al fuoco in accordo con la Norma CEI 20-36. FROR 450/750 FROH 2R-450/750 V Installazione all’interno, in ambienti secchi o umidi; all’esterno, solo per uso temporaneo. Adatto per servizio mobile e per posa fissa non propaganti l’incendio. H07RN-F Installazione in locali secchi o bagnati, anche all’aperto, in officine industriali, in luoghi agricoli ed in cantieri edili. Questo cavo è adatto per essere usato su apparecchi di riscaldamento e di sollevamento, su grosse macchine utensili e su parti mobili di macchine. H07RN8-F Per installazione sommersa per fontane, piscine, pompe sommerse, ecc. (in conformità alla Norma CEI 20-19/16). H05VVC4V5-K Installazione entro tubi protettivi in vista od incassati, o entro sistemi chiusi similari, per impianti destinati a locali ad uso medico, quando sono previsti cavi adatti ad evitare interferenze elettromagnetiche. Nota: Ulteriori informazioni sono date nella Tabella 2 della Guida CEI 20-67 e nella Guida CEI 20-40.
45 (1) L’installazione è ammessa se i canali sono provvisti di coperchio asportabile mediante attrezzo e con gradi di protezione IP4X o IPXXD o grado di protezione inferiore ma con installazione fuori dalla portata di mano. (2) Non applicabile o non utilizzato in generale nella pratica. (3) Solo per cavi con isolamento minerale e guaina aggiuntiva in materiale non metallico. La norma raccomanda, per altri tipi di cavi, di realizzare l’installazione in modo da permettere la sostituzione degli stessi in caso di deterioramento. (4) Per cavità si intende lo spazio ricavato in strutture di un edificio e accessibile solo in punti determinati. Per cunicolo si intende un involucro che permette l’accesso ai cavi lungo tutto il percorso. Per galleria si intende un luogo dove sono installati conduttori secondo le modalità di posa indicate in tabella e in modo tale da permettere la libera circolazione di persone. La parte 5 della norma CEI 64-8 è interamente dedicata alla scelta e all’installazione dei componenti elettrici. In questo ambito vengono definiti i tipi di cavi ammessi in funzione dei tipi di posa ed i tipi di posa ammissibili per le varie ubicazioni. La seguente tabella ne dà una rappresentazione sintetica. modalità di posa senza fissaggio fissaggio diretto tubi protettivi circolari tubi protettivi non circolari canali, elementi scanalati passerelle o mensole su isolatore tipo di conduttore conduttori nudi no no no no no no si cavi unipolari senza guaina no no si si si (1) no si cavi unipolari con guaina (2) si si si si si (2) cavi multipolari si si si si si si (2) ubicazione entro cavità di struttura (4) si (2) si si no si (2) entro cunicolo (4) si si si si si si (2) interrata si (2) si si no (2) (2) incassata nella struttura no (3) no (3) si si no (3) (2) (2) montaggio sporgente no si si si si si (2) Installazione dei cavi Tipi di cavi ammessi e tipi di posa ammissibili Protezione dei circuiti
46 Protezione dei circuiti esempio riferimento descrizione 1 cavi senza guaina in tubi protettivi circolari posati entro muri termicamente isolati 2 cavi multipolari in tubi protettivi circolari posati entro muri termicamente isolati 3 cavi senza guaina in tubi protettivi circolari posati su o distanziati da pareti 3A cavi multipolari in tubi protettivi circolari posati su o distanziati da pareti 4 cavi senza guaina in tubi protettivi non circolari posati su pareti 4A cavi multipolari in tubi protettivi non circolari posati su pareti 5 cavi senza guaina in tubi protettivi annegati nella muratura 5A cavi multipolari in tubi protettivi annegati nella muratura 11 cavi multipolari (o unipolari con guaina), con o senza armatura, posati su o distanziati da pareti 11A cavi multipolari (o unipolari con guaina) con o senza armatura fissati su soffitti 12 cavi multipolari (o unipolari con guaina), con o senza armatura, su passerelle non perforate 13 cavi multipolari (o unipolari con guaina), con o senza armatura, su passerelle perforate con percorso orizzontale o verticale 14 cavi multipolari (o unipolari con guaina), con o senza armatura, su mensole 15 cavi multipolari (o unipolari con guaina), con o senza armatura, fissati da collari 16 cavi multipolari (o unipolari con guaina), con o senza armatura, su passerelle a traversini esempio riferimento descrizione 17 cavi unipolari con guaina (o multipolari) sospesi a od incorporati in fili o corde di supporto 18 conduttori nudi o cavi senza guaina su isolanti 21 cavi multipolari (o unipolari con guaina) in cavità di strutture 22 cavi unipolari senza guaina in tubi protettivi non circolari posati in cavità di strutture 22A cavi multipolari (o unipolari con guaina) in tubi protettivi circolari posati in cavità di strutture 23 cavi unipolari senza guaina in tubi protettivi non circolari posati in cavità di strutture 24 cavi unipolari senza guaina in tubi protettivi non circolari annegati nella muratura 24A cavi multipolari (o unipolari con guaina), in tubi protettivi non circolari annegati nella muratura 25 cavi multipolari (o unipolari con guaina) posati in: c controsoffitti c pavimenti sopraelevati 31 cavi senza guaina e cavi multipolari (o unipolari con guaina) in canali posati su parete con percorso orizzontale 32 cavi senza guaina e cavi multipolari (o unipolari con guaina) in canali posati su parete con percorso verticale 33 cavi senza guaina posati in canali incassati nel pavimento 33A cavi multipolari posati in canali incassati nel pavimento 34 cavi senza guaina in canali sospesi 34A cavi multipolari (o unipolari con guaina) in canali sospesi 41 cavi senza guaina e cavi multipolari (o cavi unipolari con guaina) in tubi protettivi circolari posati entro cunicoli chiusi, con percorso orizzontale o verticale Installazione dei cavi Modalità di posa previste dalla norma CEI 64-8
47 Per le pose dei cavi interrati la norma CEI 64-8 non dà nessuna indicazione. Queste vengono individuate nella norma CEI 11-17 in cui vengono definite le seguenti tipologie di pose Modalità di posa previste dalla norma CEI 64-8 e CEI 11-17 esempio riferimento descrizione 42 cavi senza guaina in tubi protettivi circolari posati entro cunicoli ventilati incassati nel pavimento 43 cavi unipolari con guaina e multipolari posati in cunicoli aperti o ventilati con percorso orizzontale e verticale 51 cavi multipolari (o cavi unipolari con guaina) posati direttamente entro pareti termicamente isolanti 52 cavi multipolari (o cavi unipolari con guaina) posati direttamente nella muratura senza protezione meccanica addizionale 53 cavi multipolari (o cavi unipolari con guaina) posati nella muratura con protezione meccanica addizionale 61 cavi unipolari con guaina e multipolari in tubi protettivi interrati od in cunicoli interrati 62 cavi multipolari (o unipolari con guaina) interrati senza protezione meccanica addizionale 63 cavi multipolari (o unipolari con guaina) interrati con protezione meccanica addizionale 71 cavi senza guaina posati in elementi scanalati 72 cavi senza guaina (o cavi unipolari con guaina o cavi multipolari) posati in canali provvisti di elementi di separazione: c circuiti per cavi per comunicazione e per elaborazione dati 73 cavi senza guaina in tubi protettivi o cavi unipolari con guaina (o multipolari) posati in stipiti di porte 74 cavi senza guaina in tubi protettivi o cavi unipolari con guaina (o multipolari) posati in stipiti di finestre 75 cavi senza guaina, cavi multipolari o cavi unipolari con guaina in canale incassato 81 cavi multipolari immersi in acqua esempio riferimento descrizione L cavi direttamente interrati senza protezione meccanica supplementare M-1 cavi direttamente interrati con protezione meccanica supplementare, lastra piena M-2 cavi direttamente interrati con protezione meccanica supplementare, con apposito legolo N cavo in tubo interrato O-1 cavo in condotti: condotti non apribili, manufatti gettati in opera O-2 cavi in condotti: condotti apribili, manufatti prefabbricati P-1 cavi in cunicolo affiorante: ventilato P-2 cavi in cunicolo affiorante: chiuso riempito P-3 cavi in cunicolo affiorante: chiuso riempito Q cavo in cunicolo interrato R-1 cavo in acqua posato sul fondo R-2 cavo in acqua interrato sul fondo
48 Protezione dei circuiti Calcolo della sezione di cavi isolati in PVC ed EPR Per la determinazione della sezione del conduttore di fase di cavi in rame isolati con materiale elastomerico o termoplastico in questa guida si applica un metodo che fa riferimento alla norma CEI-UNEL 35024/1. Il procedimento è il seguente: c si determina un coefficiente correttivo k tot come prodotto dei coefficienti k1 e k2, dove: v k1 è il fattore di correzione da applicare se la temperatura ambiente è diversa da 30°C (tabella T1A), v k2 è il fattore di correzione per i cavi installati in fascio o in strato (tabella T2), o per i cavi installati in strato su più supporti secondo le modalità di posa 13, 14, 15, 16 e 17 della CEI 64-8 (tabella T3 per cavi multipolari, T4 per cavi unipolari); c si divide il valore della corrente nominale dell’interruttore (I n ) o della corrente di regolazione termica (I r ) per il coefficiente correttivo k tot trovando così il valore I n ’ (I r ’): I n ’ = I n /k tot c in funzione del numero di posa della CEI 64-8, dell’isolante e del numero di conduttori attivi si individua sulla tabella T-A per i cavi unipolari con e senza guaina e sulla tabella T-B per i cavi multipolari: v la portata I z ’ che rispetta la condizione I z ’ ≥ I n ’, v la corrispondente sezione del conduttore di fase. La portata effettiva della conduttura si ricava come I z = I z ’ × k tot . Determinazione del coefficiente k tot Il coefficiente k tot caratterizza l’influenza delle differenti condizioni di installazione e si ottiene moltiplicando i fattori correttivi k1e k2 dedotti dalle tabelle T1, T2, T3 e T4.Tabella T1A: valori di k1Il fattore correttivo k1 tiene conto dell’influenza della temperatura ambiente in funzione del tipo di isolante per temperature diverse da 30°C.Tabella T2: valori di k2Il fattore correttivo k2 considera la diminuzione di portata di un cavo posato nelle vicinanze di altri cavi per effetto del mutuo riscaldamento tra di essi. Il fattore k2 è riferito a cavi posati in modo ravvicinato, in fascio o strato. c Per strato si intende un gruppo di cavi affiancati disposti in orizzontale o in verticale. I cavi su strato sono installati su muro, passerella, soffitto, pavimento o su scala portacavi. Per fascio si intende un raggruppamento di cavi non distanziati e non posti in strato. Più strati sovrapposti su un unico supporto (es. passarella) sono considerati un fascio. c Due cavi unipolari posati in strato si possono considerare distanziati se la distanza tra loro supera di due volte il diametro del cavo di sezione maggiore. Due cavi multipolari posati in strato si possono considerare distanziati se la distanza tra loro è almeno uguale al diametro esterno del cavo di sezione maggiore. Con posa distanziata il fattore k2 è sempre uguale a 1. c Il fattore k2 si applica quando i cavi del fascio o dello strato hanno sezioni simili, cioè rientranti nelle tre sezioni adiacenti unificate (es. 10 – 16 – 25 mm 2 ) e sono uniformemente caricati. c Conduttori di sezione non simile. In presenza di fascio o strato composto da cavi di sezione non simile (es. 10-16-50 mm 2 ) si applica il seguente fattore correttivo in sostituzione del fattore k2: dove n è il numero di cavi che compongono il fascio. n 1 2 3 4 5 6 7 8 F 1 0,71 0,57 0,5 0,44 0,41 0,37 0,35 Applicando questo fattore si riduce il rischio di sovratemperatura dei cavi di sezione minore (funzionamento ad una temperatura superiore a quella nominale) ma ciò comporta la sotto-utilizzazione dei cavi di sezione maggiore. Per evitare questo problema si può : v suddividere il fascio ad esempio in due fasci contenente sezioni simili; v applicare la Guida CEI 20-65 “Metodo di verifica termica (portata) per cavi raggruppati in fascio contenete conduttori di sezione differente”. c Conduttori debolmente caricati. Per fasci e strati di cavi simili (composti da n circuiti) i circuiti in numero di m che conducono una corrente di impiego non superiore al 30% della portata,determinata mediante i fattori correttivi di temperatura e di vicinanza (per n circuiti), possono essere trascurati nel contributo al riscaldamento del fascio intero. In questo caso il fattore correttivo k2 sarà relativo ad un numero di circuiti pari a n-m. Portata dei cavi Posa non interrata F = 1 n Nota: nelle tabelle delle portate T-A e T-B è indicato il numero di conduttori caricati, cioè dei conduttori effettivamente percorsi da corrente in condizioni ordinarie di esercizio. Nei circuiti trifase con neutro con carichi equilibrati o lievemente squilibrati, oppure in assenza di armoniche che si richiudono sul conduttore di neutro la portata di un cavo quadripolare si calcola considerando tre conduttori caricati. Nei casi particolari di sistema fortemente squilibrato o in presenza di forti componenti armoniche sul neutro occorre considerare 4 conduttori caricati. Poiché nelle tabelle T-A e T-B il numero di conduttori caricati è soltanto 2 o 3, in caso di 4 conduttori caricati si trova la portata relativa a due conduttori e poi si moltiplica questo valore per il fattore di riduzione relativo a due circuiti o cavi multipolari.
49 c Fascio di cavi con differente tipo di isolamento. Per gruppi contenente cavi con isolamento differente (PVC e EPR), la portata di tutti i cavi del gruppo deve essere valutata considerando tutto il fascio composto da cavi con isolamento avente temperatura di funzionamento nominale inferiore (PVC). c Conduttore di neutro carico. Il numero di conduttori che partecipano al riscaldamento sono due nei circuiti monofasi, tre nei circuiti trifasi e sempre tre nei circuiti trifasi con neutro quando i carichi sono distribuiti equamente sulle tre fasi. Quando il conduttore di neutro porta una corrente senza una corrispondente riduzione della corrente di fase, nel dimensionamento a portata dei cavi che costituiscono il circuito, si deve utilizzare un opportuno fattore riduttivo. Le correnti di neutro possono essere dovuta ad armoniche di ordine tre e multiple di tre. c In tale caso si può procedere in uno dei modi seguenti: v considerare il circuito trifase con neutro carico come composto da due circuiti monofasi. In tale caso il fattore di vicinanza (k2 oppure F) dovrà essere determinato in corrispondenza del numero di circuiti posizionati vicini più uno. v utilizzare, in aggiunta agli altri fattori, un fattore riduttivo pari a 0,84 (Norma NF C 15-100). c Nel caso di circuito trifase con n conduttori in parallelo per fase si considerano n circuiti tripolari. Se un sistema consiste sia di cavi bipolari sia tripolari, il numero di circuiti è preso pari al numero di cavi e il corrispondente fattore è applicato alle tabelle di portata per due conduttori caricati per i cavi bipolari e a quelle per tre conduttori caricati per cavi tripolari. Un fascio o strato costituito da n cavi unipolari caricati, si può cosiderare come n/2 circuiti bipolari per sistemi F-F o F-N o n/3 circuiti tripolari per sistemi trifase.Tabelle T3 e T4: valori di k2 in alternativa a quelli della tabella T2In caso di installazione di cavi in strato su più supporti (passerelle orizzontali o verticali) il fattore correttivo k2 si deduce dalle tabelle T3 o T4, rispettivamente per cavi multipolari e unipolari, e non dalla tabella T2. Questi valori sono applicabili a cavi simili uniformemente caricati. Nel caso di passerelle orizzontali i valori indicati si riferiscono a distanze verticali tra le passerelle di 300 mm. Per distanze verticali inferiori i fattori dovrebbero essere ridotti. Nel caso di passerelle verticali i valori indicati si riferiscono a distanze orizzontali tra le passerelle di 225 mm, con passerelle montate dorso a dorso. Per distanze inferiori i fattori dovrebbero essere ridotti. Calcolo della sezione di cavi con isolamento minerale Per la determinazione della sezione del conduttore di fase di cavi con isolamento minerale in questa guida si applica un metodo che fa riferimento alla norma CEI UNEL 35024/2. Il procedimento è analogo a quello utilizzato per la determinazione della sezione di fase dei cavi con isolamento in PVC ed EPR: c si determina un coefficiente correttivo ktot come prodotto dei coefficienti k1 e k2, dove: v k1 è il fattore di correzione da applicare se la temperatura ambiente è diversa da 30 °C, che assume valori diversi a seconda che il cavo sia non esposto o esposto al tocco (tabella T1B); v k2 è il fattore di correzione per i cavi installati in fascio o in strato (tabella T2), o per i cavi installati in strato su più supporti secondo le modalità di posa 13, 14, 15 e 16 della CEI 64-8 (tabella T3 per cavi multipolari, T4 per cavi unipolari); c si divide il valore della corrente nominale dell’interruttore (In) o della corrente di regolazione termica (Ir) per il coefficiente correttivo k tot trovando così il valore In’ (Ir’): c in funzione del numero di posa della CEI 64-8, dell’isolante e del numero di conduttori attivi si individua sulla tabella T-C per i cavi unipolari con e senza guaina e sulla tabella T-D per i cavi multipolari: v la portata Iz’ che rispetta la condizione Iz’≥In’, v la corrispondente sezione del conduttore di fase. La portata effettiva della conduttura si ricava come Iz = Iz’ × k tot . I’ n = K tot I n
50 Protezione dei circuiti Portata dei cavi Posa non interrata Nota 1: per posa distanzianta si intendono cavi posizionati: c ad una distanza almeno doppia del loro diametro in caso di cavi unipolari c ad una distanza almeno pari al loro diametro in caso di cavi multipolari. Se i cavi sono installati ad una distanza superiore a quella sopra indicata il fattore correttivo per circuiti vicini (tabella T2) non si applica (K 2 = 1). Nota 2: nelle pose su passerelle orizzontali o su scala posa cavi, i cavi devono essere posizionati ad una distanza dalla superficie verticale (parete) maggiore o uguale a 20 mm. tabella T1A - influenza della temperatura fattore k1 temperatura ambiente tipo di isolamentoPVC EPR 10 1,22 1,15 15 1,17 1,12 20 1,12 1,08 25 1,06 1,04 35 0,94 0,96 40 0,87 0,91 45 0,79 0,87 50 0,71 0,82 55 0,61 0,76 60 0,5 0,71 65 0,65 70 0,58 75 0,5 80 0,41 tabella T1B - influenza della temperatura fattore k1 isolamento mineralicavo nudo o ricoperto in materiale termoplastico esposto al tocco cavo nudo non esposto al tocco temp. max della guaina metallica 70° C 105° C temperatura ambiente 10 1,26 1,14 15 1,2 1,11 20 1,14 1,07 25 1,07 1,04 35 0,93 0,96 40 0,85 0,92 45 0,76 0,88 50 0,67 0,84 55 0,57 0,8 60 0,45 0,75 65 - 0,7 70 - 0,65 75 - 0,6 80 - 0,54 85 - 0,47 90 - 0,4 95 - 0,32 tabella T2 - circuiti realizzati con cavi installati in fascio o strato fattore k2 n° di posa CEI 64-8 disposizione numero di circuiti o di cavi multipolari1 2 3 4 5 6 7 8 9 12 16 20 tutte le altre pose raggruppati a fascio, annegati 1 0,8 0,7 0,65 0,6 0,57 0,54 0,52 0,5 0,45 0,41 0,38 11/12/25 singolo strato su muro, pavimento o passerelle non perforate 1 0,85 0,79 0,75 0,73 0,72 0,72 0,71 0,7 nessuna ulteriore riduzione per più di 9 circuiti o cavi multipolari 11A strato a soffitto 0,95 0,81 0,72 0,68 0,66 0,64 0,63 0,62 0,61 13 strato su passerelle perforate orizzontali o verticali (perforate o non perforate) 1 0,88 0,82 0,77 0,75 0,73 0,73 0,72 0,72 14-15-16-17 strato su scala posa cavi o graffato ad un sostegno 1 0,87 0,82 0,8 0,8 0,79 0,79 0,78 0,78 tabella T3 - circuiti realizzati con cavi multipolari in strato su più supporti (es. passerelle) fattore k2 n° posa CEI 64-8 metodo di installazione numero di cavi per ogni supporto numero di passerelle 1 2 3 4 6 9 13 passerelle perforate orizzontali posa ravvicinata 2 1,00 0,87 0,80 0,77 0,73 0,68 3 1,00 0,86 0,79 0,76 0,71 0,66 posa distanziata 2 1,00 0,99 0,96 0,92 0,87 3 1,00 0,98 0,95 0,91 0,85 13 passerelle perforate verticali posa ravvicinata 2 1,00 0,88 0,81 0,76 0,71 0,70 posa distanziata 2 1,00 0,91 0,88 0,87 0,85 14-15-16-17 scala posa cavi elemento di sostegno posa ravvicinata 2 1,00 0,86 0,80 0,78 0,76 0,73 3 1,00 0,85 0,79 0,76 0,73 0,70 posa distanziata 2 1,00 0,99 0,98 0,97 0,96 3 1,00 0,98 0,97 0,96 0,93
51 tabella T4 - circuiti realizzati con cavi unipolari in strato su più supporti fattore k2 n° posa CEI 64-8 metodo di installazione numero di passerelle numero di circuiti trifasi utilizzato per 1 2 3 13 passerelle perforate 2 0,96 0,87 0,81 3 cavi in formazione orizzontale 3 0,95 0,85 0,78 13 passerelle perforate 2 0,95 0,84 3 cavi in formazione verticale 14-15-16-17 scala posa cavi o elemento di sostegno 2 0,98 0,93 0,89 3 cavi in formazione orizzontale 3 0,97 0,90 0,86 13 passerelle perforate 2 0,97 0,93 0,89 3 cavi in formazione a trefolo 3 0,96 0,92 0,86 13 passerelle perforate 2 1,00 0,90 0,86 14-15-16-17 scala posa cavi o elemento di sostegno 2 0,97 0,95 0,93 3 0,96 0,94 0,9 Nota: nelle pose su passerelle orizzontali o su scala posa cavi, i cavi devono essere posizionati ad una distanza dalla superficie verticale (parete) maggiore o uguale a 20 mm. Le terne di cavi in formazione a trefolo si intendono disposte ad una distanza maggiore di due volte il diametro del singolo cavo unipolare. tabella T-A - cavi unipolari con e senza guaina con isolamento in PVC o EPR (1) metodologia tipica di installazione altri tipi di posa della CEI 64-8 tipo di isolamento numero cond. caricati portata [A]sezione [mm 2 ] 1 1,5 2,5 4 6 10 16 25 35 50 70 95 120 150 185 240 300 cavi in tubo incassato in parete isolante 1-51-71-73-74 PVC 2 14,5 19,5 26 34 46 61 80 99 119 151 182 210 240 273 320 3 13,5 18 24 31 42 56 73 89 108 136 164 188 216 245 286 EPR 2 19,0 26 36 45 61 81 106 131 158 200 241 278 318 362 424 3 17,0 23 31 40 54 73 95 117 141 179 216 249 285 324 380 cavi in tubo in aria 3-4-5-22-23 24-31-32-33 34-41-42-72 PVC 2 13,5 17,5 24 32 41 57 76 101 125 151 192 232 269 309 353 415 3 12 15,5 21 28 36 50 68 89 110 134 171 207 239 275 314 369 EPR 2 17 23,0 31 42 54 75 100 133 164 198 253 306 354 402 472 555 3 15 20,0 28 37 48 66 88 117 144 175 222 269 312 355 417 490 cavi in aria libera in posizione non a portata di mano 18 PVC 2 19,5 26 35 46 63 85 112 138 168 213 258 299 344 392 461 3 15,5 21 28 36 57 76 101 125 151 192 232 269 309 353 415 EPR 2 24,0 33 45 58 80 107 142 175 212 270 327 3 20,0 28 37 48 71 96 127 157 190 242 293 cavi in aria libera a trifoglio 11-12-21-25 43-52-53 PVC 3 19,5 26 35 46 63 85 110 137 167 216 264 308 356 409 485 561 EPR 3 24 33 45 58 80 107 135 169 207 268 328 383 444 510 607 703 cavi in aria libera in piano a contatto 13-14-15-16- 17 PVC 2 22 30 40 52 71 96 131 162 196 251 304 352 406 463 546 629 3 19,5 26 35 46 63 85 114 143 174 225 275 321 372 427 507 587 EPR 2 27 37 50 64 88 119 161 200 242 310 377 437 504 575 679 783 3 24 33 45 58 80 107 141 176 216 279 342 400 464 533 634 736 cavi in aria libera distanziati su un piano orizzontale (2) 14-15-16 PVC 2 146 181 219 281 341 396 456 521 615 709 3 146 181 219 281 341 396 456 521 615 709 EPR 2 182 226 275 353 430 500 577 661 781 902 3 182 226 275 353 430 500 577 661 781 902 cavi in aria libera distanziati su un piano verticale (2) 13-14-15-16 PVC 2 130 162 197 254 311 362 419 480 569 659 3 130 162 197 254 311 362 419 480 569 659 EPR 2 161 201 246 318 389 454 527 605 719 833 3 161 201 246 318 389 454 527 605 719 833 Determinazione della sezione del conduttore di fase (1) PVC: mescola termoplastica a base di polivinilcloruro (temperatura massima del conduttore uguale a 70 °C). EPR: mescola elastomerica reticolata a base di gomma etilenpropilenica o similari (temperatura massima del conduttore uguale a 90 °C) (2) I cavi unipolari affiancati che compongono il circuito trifase si considerano distanziati se posati in modo che la distanza tra di essi sia superiore o uguale a due volte il diametro esterno del singolo cavo unipolare.
52 Protezione dei circuiti Esempio:Un cavo in rame trifase isolato in EPR è posato su una passerella perforata in vicinanza di tre circuiti costituiti da: c un cavo trifase (1° circuito); c 3 cavi unipolari (2° circuito); c 6 cavi unipolari (3° circuito). Il circuito, costituito da 2 conduttori in parallelo per fase, è equivalente a 2 circuiti trifasi. Sulla passerella in totale si considerano perciò posati 5 circuiti. La temperatura ambiente è di 40°C. Il cavo deve trasportare una corrente di impiego I B di 23 A. La sezione del cavo si determina nel modo seguente: c scelta dell'interruttore automatico: l'interruttore deve avere una corrente nominale I n maggiore o uguale alla corrente di impiego della conduttura I B ; utilizzando un interruttore modulare si avrà: I n = 25 A; c determinazione del coefficiente correttivo ktot: v temperatura ambiente tab T1: k1 = 0,91, v posa ravvicinata tab T2: k2 = 0,75, k tot = k1 . k2 = 0,68; c determinazione della minima portata teorica richiesta alla conduttura: In' = I n /k tot = 36,8 A; c determinazione della sezione del conduttore di fase (tab T-B): v n° posa: 13, v isolante EPR, v n° di conduttori attivi: 3, v materiale conduttore: rame. La sezione, con portata teorica Iz' immediatamente superiore alla minima portata teorica In', è di 4 mm 2 (42 A), come evidenziato nella tabella T-B. Determinazione della portata effettiva della conduttura: la portata effettiva I z di un cavo da 4 mm 2 nelle condizioni di posa considerate è pari a: I z = I’ z . k tot = 28,5 A. Portata dei cavi Posa non interrata tabella T-B: cavi multipolari con isolamento in PVC o EPR (1) metodologia tipica di installazione altri tipi di posa della CEI 64-8 tipo di isolamento numero cond. caricati portata [A]sezione [mm 2 ] 1 1,5 2,5 4 6 10 16 25 35 50 70 95 120 150 185 240 300 cavo in tubo incassato in parete isolante 2-51-73-74 PVC 2 14,0 18,5 25 32 43 57 75 92 110 139 167 192 219 248 291 334 3 13,0 17,5 23 29 39 52 68 83 99 125 150 172 196 223 261 298 EPR 2 18,5 25,0 33 42 57 76 99 121 145 183 220 253 290 329 386 442 3 16,5 22,0 30 38 51 68 89 109 130 164 197 227 259 295 346 396 cavo in tubo in aria 3A-4A-5A-21 22A-24A-25 33A-31-34A 43-32 PVC 2 13,5 16,5 23,0 30 38 52 69 90 111 133 168 201 232 258 294 344 394 3 12,0 15,0 20,0 27 34 46 62 80 99 118 149 176 206 225 255 297 339 EPR 2 17,0 22,0 30,0 40 51 69 91 119 146 175 221 265 305 334 384 459 532 3 15,0 19,5 26,0 35 44 60 80 105 128 154 194 233 268 300 340 398 455 cavo in aria libera, distanziato dalla parete/soffitto o su passerella 13-14-15-16-17 PVC 2 15,0 22,0 30,0 40 51 70 94 119 148 180 232 282 328 379 434 514 593 3 13,6 18,5 25,0 34 43 60 80 101 126 153 196 238 276 319 364 430 497 EPR 2 19,0 26,0 36,0 49 63 86 115 149 185 225 289 352 410 473 542 641 741 3 17,0 23,0 32,0 42 54 75 100 127 158 192 246 298 346 399 456 538 621 cavo in aria libera, fissato alla parete/ soffitto 11-11A-52-53- 12 PVC 2 15,0 19,5 27,0 36 46 63 85 112 138 168 213 258 299 344 392 461 530 3 13,5 17,5 24,0 32 41 57 76 96 119 144 184 223 259 299 341 403 464 EPR 2 19,0 24,0 33,0 45 58 80 107 138 171 209 269 328 382 441 506 599 693 3 17,0 22,0 30,0 40 52 71 96 119 147 179 229 278 322 371 424 500 576 (1) PVC: mescola termoplastica a base di polivinilcloruro (temperatura massima del conduttore uguale a 70 °C). EPR: mescola elastomerica reticolata a base di gomma etilenpropilenica o similari (temperatura massima del conduttore uguale a 90 °C).
53 tabella T-C: cavi ad isolamento minerale unipolari; serie L: cavi per servizio leggero fino a 500 V; serie H: cavi per servizio pesante fino a 750 V metodologia tipica di installazione altri tipi di posa della CEI 64-8 tipo di isolamento num. cond. caricati portata [A]sezione [mm 2 ] 1,5 2,5 4 6 10 16 25 35 50 70 95 120 150 185 240 cavi in aria libera a trifoglio 13 - 14 15 - 16 serie L (1) 3 21 28 37 serie L (2) 3 26 35 46 serie H (1) 3 22 30 40 51 69 92 120 147 182 223 267 308 352 399 466 serie H (2) 3 28 38 50 64 87 115 150 184 228 279 335 385 441 500 584 cavi in aria libera in piano a contato 13 - 14 15 - 16 serie L (1) 2 25 33 44 3 23 31 41 serie L (2) 2 31 41 54 3 29 39 51 serie H (1) 2 26 36 47 60 82 109 142 174 215 264 317 364 416 472 552 3 26 34 45 57 77 102 132 161 198 241 289 331 377 426 496 serie H (2) 2 33 45 60 76 104 137 179 220 272 333 400 460 526 596 697 3 32 43 56 71 96 127 164 200 247 300 359 411 469 530 617 cavi in aria libera distanziati su un piano orizzontale 14-15-16 serie L (1) 2 25 33 44 3 29 39 51 serie L (2) 2 31 41 54 3 37 49 64 serie H (1) 2 26 36 47 60 82 109 142 174 215 264 317 364 416 472 552 3 32 43 56 71 95 125 162 197 242 294 351 402 454 507 565 serie H (2) 2 33 45 60 76 104 137 179 220 272 333 400 460 526 596 697 3 40 54 70 89 120 157 204 248 304 370 441 505 565 629 704 cavi in aria libera distanziati su un piano verticale 14-15-16 serie L (1) 2 25 33 44 3 26 34 45 serie L (2) 2 31 41 54 3 33 43 56 serie H (1) 2 26 36 47 60 82 109 142 174 215 264 317 364 416 472 552 3 28 37 49 62 84 110 142 173 213 259 309 353 400 446 497 serie H (2) 2 33 45 60 76 104 137 179 220 272 333 400 460 526 596 697 3 35 47 61 78 105 137 178 216 266 323 385 441 498 557 624 cavi in aria libera, fissati sulla parete o soffitto 11 - 11A serie L (1) 2 23 31 40 3 21 29 38 serie L (2) 2 28 38 51 3 27 36 47 serie H (1) 2 25 34 45 57 77 102 133 163 202 247 296 340 388 440 514 3 23 31 41 52 70 92 120 147 181 221 264 303 346 392 457 serie H (2) 2 31 42 55 70 96 127 166 203 251 307 369 424 485 550 643 3 30 41 53 67 91 119 154 187 230 280 334 383 435 492 572 cavi a trifoglio in aria libera fissati sulla parete o soffitto 11 - 11A serie L (1) 3 19 26 35 serie L (2) 3 24 33 44 serie H (1) 3 21 28 37 48 65 86 112 137 169 207 249 286 327 371 434 serie H (2) 3 26 35 47 59 81 107 140 171 212 260 312 359 410 465 544 (1) Cavi ad isolamento minerale nudi esposti al tocco oppure rivestiti in materiale termoplastico (T massima della guaina metallica 70°C). Per i cavi nudi moltiplicare per 0,9. (2) Cavi ad isolamento minerale nudi non esposti al tocco (T massima della guaina metallica 105°C).
54 Protezione dei circuiti Portata dei cavi Posa non interrata tabella T-D: cavi ad isolamento minerale multipolari; serie L: cavi per servizio leggero fino a 500 V; serie H: cavi per servizio pesante fino a 750 V metodologia tipica di installazione altri tipi di posa della CEI 64-8 tipo di isolamento numero cond. caricati portata [A]sezione [mm 2 ] 1,5 2,5 4 6 10 16 25 cavo in aria libera, distanziato dalla parete o soffitto o su passerella 13 -14 15 - 16 serie L (1) 2 25 33 44 3 21 28 37 serie L (2) 2 31 41 54 3 26 35 46 serie H (1) 2 26 36 47 60 82 109 142 3 22 30 40 51 69 92 120 serie H (2) 2 33 45 60 76 104 137 179 3 28 38 50 64 87 115 150 cavo in aria libera, fissato sulla parete o soffitto 11 - 11A serie L (1) 2 23 31 40 3 19 26 35 serie L (2) 2 28 38 51 3 24 33 44 serie H (1) 2 25 34 45 57 77 102 133 3 21 28 37 48 65 86 112 serie H (2) 2 31 42 55 70 96 127 166 3 26 35 47 59 81 107 140 (1) Cavi ad isolamento minerale nudi esposti al tocco oppure rivestiti in materiale termoplastico (T massima della guaina metallica 70°C). Per i cavi nudi moltiplicare per 0,9. (2) Cavi ad isolamento minerale nudi non esposti al tocco (T massima della guaina metallica 105°C).
55 Posa interrata Posa interrata Per la determinazione della sezione del conduttore di fase di cavi in rame isolati con materiale elastomerico o termoplastico interrati, in questa guida si applica il metodo che fa riferimento alla tabella CEI-UNEL 35026. Il procedimento è il seguente: c si determina un coefficiente correttivo k tot come prodotto dei coefficienti k1, k2, k3 e k4, dove: v k1 è il fattore di correzione da applicare se la temperatura del terreno è diversa da 20°C (tabella T5); v k2 è il fattore di correzione per gruppi di più circuiti installati sullo stesso piano (tabella T6); v k3 è il fattore di correzione per profondità di interramento diversa dal valore preso come riferimento, pari a 0,8 m (tabella T7); v k4 è il fattore di correzione per resistività termica diversa dal valore preso come riferimento, pari a 1,5 K x m/W, cioè terreno secco (tabella T8). v si divide il valore della corrente nominale dell’interruttore (In) o della corrente di regolazione termica (Ir) per il coefficiente correttivo k tot trovando così il valore In’ (Ir’): v in funzione del numero di posa della CEI 64-8, dell’isolante e del numero di conduttori attivi si individua sulla tabella T-E: v la portata Iz’ che rispetta la condizione Iz’ ≥ In’, v la corrispondente sezione del conduttore di fase. La portata effettiva della conduttura si ricava come Iz = Iz’ × k tot . Nota: c i valori di portata indicati si riferiscono alle seguenti condizioni di posa: v temperatura terreno = 20°C v profondità di posa = 0,8 m v resistività termica del terreno = 1,5 K x m/W nella tabella delle portate T-E è indicato il numero di conduttori caricati, cioè dei conduttori effettivamente percorsi da corrente in condizioni ordinarie di esercizio. Nei circuiti trifase con neutro con carichi equilibrati o lievemente squilibrati, oppure in assenza di armoniche che si richiudono sul conduttore di neutro la portata di un cavo quadripolare si calcola considerando tre conduttori caricati. Nei casi particolari di sistema fortemente squilibrato o in presenza di forti componenti armoniche sul neutro occorre considerare 4 conduttori caricati. Poiché nella tabella T-E il numero di conduttori caricati è soltanto 2 o 3, in caso di 4 conduttori caricati si trova la portata relativa a due conduttori e poi si moltiplica questo valore per il fattore di riduzione relativo a due circuiti o cavi multipolari. c Nella tabella T-E sono indicate le portate relative a cavi interrati posati in tubo; nel caso di cavi direttamente interrati (pose 62 e 63 della norma CEI 64-8), essendo più favorevoli le condizioni di scambio termico, la portata aumenta di un fattore, dipendente dalla tipologia e dalle dimensioni dei cavi, che indicativamente può essere considerato pari a 1,15. Determinazione del coefficiente k tot Il coefficiente k tot caratterizza l’influenza delle differenti condizioni di installazione e si ottiene moltiplicando i fattori correttivi k1, k2, k3 e k4 dedotti dalle tabelle T5, T6, T7 e T8.Tabella T5: valori di k1Il fattore correttivo k1 tiene conto dell’influenza della temperatura del terreno per temperature di quest’ultimo diverse da 20°C.Tabella T6: valori di k2 Il fattore correttivo k2 considera la diminuzione di portata di un cavo unipolare o multipolare in tubo interrato, posato sullo stesso piano di altri cavi, per effetto del mutuo riscaldamento tra di essi. Il fattore k2 è riferito a cavi posati ad una distanza inferiore a 1 m; per distanze superiori a 1m il fattore k2 è sempre uguale a 1. Il fattore k2 si applica quando i cavi del fascio o dello strato hanno sezioni simili, cioè rientranti nelle tre sezioni adiacenti unificate (es. 10 - 16 - 25 mm 2 ). Nel caso di circuito trifase con n conduttori in parallelo per fase si considerano n circuiti tripolari.Tabella T7: valori di k3Il fattore correttivo k3 considera la variazione di portata per profondità di interramento diversa dal valore preso come riferimento, pari a 0,8 m.Tabella T8: valori di k4 Il fattore correttivo k4 considera la variazione di portata del cavo per resistività termica diversa dal valore preso come riferimento, pari a 1,5 K x m/W, cioè terreno secco. Distanza fra i circuiti tabella T5: influenza della temperatura del terrreno fattore k1 temperatura del terreno [°C] tipo di isolamentoPVC EPR 10 1,1 1,07 15 1,05 1,04 20 1 1 25 0,95 0,96 30 0,89 0,93 35 0,84 0,89 40 0,77 0,85 45 0,71 0,8 50 0,63 0,76 55 0,55 0,71 60 0,45 0,65 65 0,6 70 0,53 75 0,46 80 0,38 tabella T6: gruppi di più circuiti installati sullo stesso piano fattore k2 un cavo multipolare per ciascun tubo n. circuiti distanza fra i circuiti [m]a contatto 0,25 0,5 1 2 0,85 0,9 0,95 0,95 3 0,75 0,85 0,9 0,95 4 0,7 0,8 0,85 0,9 5 0,65 0,8 0,85 0,9 6 0,6 0,8 0,8 0,9 un cavo unipolare per ciascun tubo n. cavi distanza fra i circuiti [m]a contatto 0,25 0,5 1 2 0,8 0,9 0,9 0,95 3 0,7 0,8 0,85 0,9 4 0,65 0,75 0,8 0,9 5 0,6 0,7 0,8 0,9 6 0,6 0,7 0,8 0,9 I’ n = I n k tot
56 Protezione dei circuiti Portata dei cavi Posa interrata Esempio:Dimensionamento di un circuito trifase in condotto interrato in terreno secco e alla temperatura di 25°C. Il cavo multipolare, isolato in PVC, alimenta un carico trifase da 100 kW (400 V) e fattore di potenza 0,88 ed è posato a contatto con un altro cavo multipolare. La sezione del cavo si determina nel modo seguente: c scelta dell'interruttore automatico: l'interruttore deve avere una corrente nominale I n maggiore o uguale alla corrente di impiego della conduttura I B : sarà possibile utilizzare un interruttore Compact NSX da 250 A con sganciatore TM200D regolato a 180 A; per il dimensionamento del cavo si potrà dunque considerare In = 180 A; c determinazione del coefficiente correttivo k tot : v temperatura del terreno: k1 = 0,95, v posa ravvicinata, 2 circuiti: k2 = 0,85, v profondità di posa 0,8 m: k3 = 1, v natura del terreno: secco, k4 = 1, k tot = k1 . k2 . k3 . k4 = 0,8 c determinazione della minima portata teorica richiesta alla conduttura: I' n = I n /k tot = 225 A; c determinazione della sezione del conduttore di fase (tab T-E): v isolante: PVC, v n° conduttori attivi: 3, v materiale conduttore: rame. La sezione con portata teorica I' z immediatamente superiore alla minima portata teorica I’ n è di 150 mm 2 (231 A), come evidenziato nella tabella T-E. Determinazione della portata effettiva della conduttura: la portata effettiva I z di un cavo da 150 mm 2 nelle condizioni di posa considerate è pari a: I z = I’ z . k tot = 184,8 A. tabella T7: influenza della profondità di posa fattore k3 profondità di posa [m] 0,5 0,8 1 1,2 1,5 fattore di correzione 1,02 1 0,98 0,96 0,94 tabella T8: influenza della resistività termica del terreno fattore k4 cavi unipolari resistività del terreno (K x m/W) 1 1,2 1,5 2 2,5 fattore di correzione 1,08 1,05 1 0,9 0,82 cavi multipolari resistività del terreno (K x m/W) 1 1,2 1,5 2 2,5 fattore di correzione 1,06 1,04 1 0,91 0,84 (1) PVC: mescola termoplastica a base di polivinilcloruro (temperatura massima del conduttore uguale a 70°C; EPR: mescola elastomerica reticolata a base di gomma etilenpropilenica o similari (temperatura massima del conduttore uguale a 90°C) (2) Per posa direttamente interrata con o senza protezione meccanica (posa 62 e 63), applicare il fattore correttivo1,15 unitamente ai fattori correttivi K1, k2, k3, e k4. tabella T-E : cavi unipolari con e senza guaina e cavi multipolari (1) (2) metodologia tipica di installazione altri tipi di posa della CEI 64-8 tipo di isolam. n. cond. portata [A]sezione [mm 2 ] 1,5 2,5 4 6 10 16 25 35 50 70 95 120 150 185 240 300 400 500 630 cavi unipolari in tubi interrati a contatto (1 cavo per tubo) PVC 2 22 29 38 47 63 82 105 127 157 191 225 259 294 330 386 3 20 26 34 43 57 74 95 115 141 171 201 231 262 293 342 EPR 2 26 34 44 54 73 95 122 148 182 222 261 301 343 385 450 509 592 666 759 3 23 31 40 49 67 85 110 133 163 198 233 268 304 340 397 448 519 583 663 cavi unipolari in tubo interrato 61 PVC 2 21 27 36 45 61 78 101 123 153 187 222 256 292 328 385 3 18 23 30 38 51 66 86 104 129 158 187 216 246 277 325 EPR 2 24 32 41 52 70 91 118 144 178 218 258 298 340 383 450 510 595 671 767 3 21 27 35 44 59 77 100 121 150 184 217 251 287 323 379 429 500 565 645 cavi multipolari in tubo interrato 61 PVC 2 19 25 33 41 56 73 94 115 143 175 208 240 273 307 360 3 16 21 28 35 47 61 79 97 120 148 175 202 231 259 304 EPR 2 23 30 39 49 66 86 111 136 168 207 245 284 324 364 428 3 19 25 32 41 55 72 93 114 141 174 206 238 272 306 360 I B = 0,88 . e . 400 = 164 A; 100000
57 La Norma CEI 64-8 raccomanda una caduta di tensione tra l’origine dell’impianto elettrico e qualunque apparecchio utilizzatore non superiore in pratica al 4% della tensione nominale dell’impianto. In un impianto di forza motrice una caduta di tensione superiore al 4% può essere eccessiva per le seguenti ragioni: c il corretto funzionamento, in regime permanente, dei motori è generalmente garantito per tensioni comprese tra il ± 5% della tensione nominale; c la corrente di avviamento di un motore può raggiungere o anche superare il valore di 5 ÷ 7 I n . Se la caduta di tensione è pari al 6% in regime permanente, essa probabilmente raggiungerà, al momento dell’avviamento, un valore molto elevato. Questo provoca: c un cattivo funzionamento delle utenze più sensibili; c difficoltà di avviamento del motore. Ad una caduta di tensione del 15% corrisponde una riduzione della coppia di spunto pari circa al 28%. Durante la fase di avviamento, si consiglia di non superare la caduta di tensione percentuale del 10% sul cavo del motore. La caduta di tensione è sinonimo di perdite in linea e quindi di una cattiva ottimizzazione dell’impianto di trasmissione dell’energia elettrica. Per questi motivi è consigliabile non raggiungere mai la caduta di tensione massima ammessa. Il valore della caduta di tensione [V] può essere determinato mediante la seguente formula: ∆U = k . I B . L . (r . cos ϕ + x . sen ϕ) ed in percentuale dove: I B [A] è la corrente nel cavo, k è un fattore di tensione pari a 2 nei sistemi monofase e bifase e e nei sistemi trifase, L [km] è la lunghezza della linea, r [Ω/km] è la resistenza di un chilometro di cavo, x [Ω/km] è la reattanza di un chilometro di cavo, U n [V] è la tensione nominale dell’impianto, cosϕ è il fattore di potenza del carico. resistenza e reattanza specifica dei cavi unificati (Tabella UNEL 35023-70) (1) (2) sez. [mm 2 ] 1,5 2,5 4 6 10 16 25 35 50 70 95 120 150 185 240 300 cavo unipolare r [mΩ/m] 14,8 8,91 5,57 3,71 2,24 1,41 0,889 0,641 0,473 0,328 0,236 0,188 0,153 0,123 0,0943 0,0761 x [mΩ/m] 0,168 0,156 0,143 0,135 0,119 0,112 0,106 0,101 0,101 0,0965 0,0975 0,0939 0,0928 0,0908 0,0902 0,0895 cavo bipolare, tripolare r [mΩ/m] 15,1 9,08 5,68 3,78 2,27 1,43 0,907 0,654 0,483 0,334 0,241 0,191 0,157 0,125 0,0966 0,0780 x [mΩ/m] 0,118 0,109 0,101 0,0955 0,0861 0,0817 0,0813 0,0783 0,0779 0,0751 0,0762 0,0740 0,0745 0,0742 0,0752 0,0750 (1) Materiale conduttore: rame, temperatura di riferimento 80°C. (2) La tabella fornisce i valori della resistenza e della reattanza dei cavi per unità di lunghezza (Ω/km corrispondenti a mΩ/m) in funzione della sezione dei conduttori. cavo multipolare Cu/EPR posa in aria libera ravvicinata su passerella non perforataS = 50 mm 2 L = 70 mI B = 150 A cos ϕ = 0,9 EsempioIn un impianto del tipo in figura occorre effettuare una verifica della caduta di tensione della partenza in cavo, la cui sezione è stata dimensionata a portata. Il dimensionamento a portata ha condotto ad una sezione di 50 mm 2 . È imposta una caduta di tensione del 2%. Dalla tabella della resistenza e reattanza specifica dei cavi si ha: S = 50 mm 2 , cavo multipolare, r = 0,483 Ω/km, x = 0,0779 Ω/km. Calcoliamo ora la caduta di tensione con la formula (NB: la lunghezza del cavo deve essere in km): ∆U = k . I B . L . (r . cos ϕ + x . sen ϕ) = 8,52 V Utilizzando quindi la formula della caduta di tensione percentuale si ottiene: essendo ∆u% del 2% occorre scegliere una sezione superiore: S = 70 mm 2 , cavo multipolare, r = 0,334 Ω/km, x = 0,0751 Ω/km. Utilizzando questi dati otteniamo quindi: ∆U = k . l B . L . (r . cosϕ + x . senϕ) = 6 V, La caduta di tensione risulta verificata ( 2%). La sezione adottata è dunque 70 mm 2 in cavo multipolare. Caduta di tensione Presentazione ∆u% = ∆U . 100 U n In un qualsiasi impianto di bassa tensione è necessario valutare la caduta di tensione tra l’origine dell’installazione e il punto di utilizzazione dell’energia elettrica. Una eccessiva caduta di tensione influenza negativamente il funzionamento delle apparacchiature. ∆u% = ∆U . 100 = 2,13% U n ∆u% = ∆U . 100 = 1,5% U n Protezione dei circuiti
58 Protezione dei circuiti Caduta di tensione Calcolo della caduta di tensione Calcolo della caduta di tensione Le tabelle di seguito riportate forniscono i valori di ∆U% per diversi valori del fattore potenza, nelle seguenti ipotesi: c tensione nominale: 400 V; c lunghezza cavo: 100 m; c cavi unipolari conformi alle tabelle UNEL 35023-70; c distribuzione trifase. La ∆U% effettiva del cavo si ottiene nel seguente modo: ∆U%eff = ∆U%tab x (L/100) x (I b /I btab ) dove: L [m] è la lunghezza della linea, I b è la reale corrente d’impiego della linea I btab è il valore nella prima colonna della tabella immediatamente superiore a I b , ∆U%tab è il valore di caduta di tensione percentuale fornito dalla tabella in corrispondenza di I btab . Nota: In caso di distribuzione monofase, moltiplicare il valore in tabella per 2. Nel caso di più conduttori in parallelo per fase si considera il valore di ∆U% in corrispondenza della sezione del singolo conduttore, ad una corrente pari a I b /n° conduttori in parallelo. tabella 1: caduta di tensione % a cos ϕ = 0.8 per 100 m di cavo sez [mm 2 ] 1,5 2,5 4 6 10 16 25 35 50 70 95 120 150 185 240 300 Ib [A]4 2,07 1,25 0,79 0,53 0,32 0,21 0,13 6 3,10 1,88 1,18 0,79 0,48 0,31 0,20 0,15 0,11 10 5,17 3,13 1,97 1,32 0,81 0,52 0,34 0,25 0,19 0,14 0,11 16 8,27 5,00 3,15 2,11 1,29 0,83 0,54 0,40 0,30 0,22 0,17 0,14 0,12 0,11 20 10,34 6,25 3,93 2,64 1,61 1,04 0,67 0,50 0,38 0,28 0,21 0,18 0,15 0,13 0,11 25 12,93 7,82 4,92 3,30 2,02 1,29 0,84 0,62 0,48 0,35 0,27 0,22 0,19 0,17 0,14 0,12 32 10,01 6,29 4,22 2,58 1,66 1,07 0,79 0,61 0,44 0,34 0,29 0,25 0,21 0,18 0,16 40 7,87 5,28 3,23 2,07 1,34 0,99 0,76 0,55 0,43 0,36 0,31 0,26 0,22 0,20 50 9,83 6,60 4,03 2,59 1,68 1,24 0,95 0,69 0,54 0,45 0,39 0,33 0,28 0,25 63 8,32 5,08 3,26 2,11 1,56 1,20 0,87 0,67 0,56 0,49 0,42 0,35 0,31 80 10,56 6,46 4,14 2,68 1,99 1,52 1,11 0,86 0,72 0,62 0,53 0,45 0,40 90 7,26 4,66 3,02 2,23 1,71 1,25 0,96 0,81 0,69 0,60 0,50 0,45 100 8,07 5,18 3,35 2,48 1,90 1,39 1,07 0,90 0,77 0,66 0,56 0,50 125 6,47 4,19 3,10 2,38 1,73 1,34 1,12 0,96 0,83 0,70 0,62 150 7,76 5,03 3,72 2,85 2,08 1,61 1,34 1,16 0,99 0,84 0,74 175 9,06 5,87 4,35 3,33 2,43 1,87 1,57 1,35 1,16 0,98 0,87 200 10,35 6,71 4,97 3,80 2,77 2,14 1,79 1,54 1,32 1,12 0,99 225 7,55 5,59 4,28 3,12 2,41 2,01 1,73 1,49 1,26 1,12 250 6,21 4,75 3,47 2,68 2,24 1,93 1,65 1,40 1,24 275 5,23 3,81 2,94 2,46 2,12 1,82 1,54 1,36 300 4,16 3,21 2,69 2,31 1,99 1,68 1,49 325 3,48 2,91 2,51 2,15 1,82 1,61 350 3,13 2,70 2,32 1,96 1,74 375 2,89 2,48 2,10 1,86 400 2,65 2,24 1,98 450 2,52 2,23 500 2,48
59 tabella 2: caduta di tensione % a cos ϕ = 0,85 per 100 m di cavo sez [mm 2 ] 1,5 2,5 4 6 10 16 25 35 50 70 95 120 150 185 240 300 Ib [A]4 2,19 1,33 0,83 0,56 0,34 0,22 0,14 6 3,29 1,99 1,25 0,84 0,51 0,33 0,21 0,16 0,12 10 5,49 3,32 2,08 1,40 0,85 0,54 0,35 0,26 0,20 0,14 0,11 16 8,78 5,30 3,33 2,23 1,36 0,87 0,56 0,41 0,32 0,23 0,17 0,14 0,12 0,11 20 10,97 6,63 4,17 2,79 1,70 1,09 0,70 0,52 0,39 0,29 0,22 0,18 0,15 0,13 0,11 25 13,71 8,29 5,21 3,49 2,13 1,36 0,88 0,65 0,49 0,36 0,27 0,23 0,19 0,16 0,14 0,12 32 10,61 6,66 4,47 2,73 1,74 1,12 0,83 0,63 0,46 0,35 0,29 0,25 0,21 0,18 0,15 40 8,33 5,59 3,41 2,18 1,41 1,04 0,79 0,57 0,44 0,36 0,31 0,26 0,22 0,19 50 10,41 6,98 4,26 2,72 1,76 1,29 0,99 0,71 0,55 0,45 0,39 0,33 0,28 0,24 63 8,80 5,37 3,43 2,21 1,63 1,24 0,90 0,69 0,57 0,49 0,42 0,35 0,31 80 11,17 6,81 4,36 2,81 2,07 1,58 1,14 0,87 0,72 0,62 0,53 0,44 0,39 90 7,66 4,90 3,16 2,33 1,77 1,28 0,98 0,82 0,70 0,59 0,50 0,44 100 8,52 5,45 3,51 2,59 1,97 1,43 1,09 0,91 0,77 0,66 0,55 0,48 125 6,81 4,39 3,24 2,46 1,78 1,36 1,13 0,97 0,82 0,69 0,61 150 8,17 5,27 4,88 2,96 2,14 1,64 1,36 1,16 0,99 0,83 0,73 175 9,53 6,15 4,53 3,45 2,50 1,91 1,59 1,36 1,15 0,97 0,85 200 10,89 7,03 5,18 3,94 2,85 2,18 1,81 1,55 1,32 1,11 0,97 225 7,91 5,83 4,44 3,21 2,46 2,04 1,74 1,48 1,24 1,09 250 6,47 4,93 3,57 2,73 2,27 1,94 1,65 1,38 1,21 275 5,42 3,93 3,00 2,49 2,13 1,81 1,52 1,33 300 4,28 3,27 2,72 2,32 1,98 1,66 1,45 325 3,55 2,95 2,52 2,14 1,80 1,57 350 3,17 2,71 2,31 1,94 1,70 375 2,91 2,47 2,07 1,82 400 2,64 2,21 1,94 450 2,49 2,18 500 2,42 tabella 3: caduta di tensione % a cos ϕ = 0,9 per 100 m di cavo sez [mm 2 ] 1,5 2,5 4 6 10 16 25 35 50 70 95 120 150 185 240 300 Ib [A]4 2,32 1,40 0,88 6 3,48 2,10 1,32 0,88 0,54 0,34 0,22 0,16 0,12 10 5,80 3,50 2,20 1,47 0,90 0,57 0,37 0,27 0,20 0,15 0,11 16 9,28 5,60 3,52 2,35 1,43 0,91 0,59 0,43 0,33 0,23 0,18 0,15 0,12 0,10 20 11,60 7,00 4,40 2,94 1,79 1,14 0,73 0,54 0,41 0,29 0,22 0,18 0,15 0,13 0,11 25 14,50 8,75 5,49 3,68 2,24 1,43 0,92 0,67 0,51 0,37 0,28 0,23 0,19 0,16 0,13 0,12 32 11,21 7,03 4,71 2,87 1,83 1,17 0,86 0,65 0,47 0,35 0,29 0,25 0,21 0,17 0,15 40 8,79 5,89 3,58 2,28 1,47 1,08 0,81 0,58 0,44 0,36 0,31 0,26 0,22 0,19 50 7,36 4,48 2,85 1,83 1,34 1,02 0,73 0,55 0,45 0,39 0,33 0,27 0,23 63 5,64 3,60 2,31 1,69 1,28 0,92 0,70 0,57 0,49 0,41 0,34 0,29 80 7,16 4,57 2,93 2,15 1,63 1,17 0,88 0,73 0,62 0,52 0,43 0,37 90 8,06 5,14 3,30 2,42 1,83 1,31 0,99 0,82 0,69 0,59 0,48 0,42 100 8,95 5,71 3,66 2,69 2,03 1,46 1,10 0,91 0,77 0,65 0,54 0,47 125 7,13 4,58 3,36 2,54 1,83 1,38 1,14 0,96 0,81 0,67 0,58 150 8,56 5,50 4,03 3,05 2,19 1,66 1,36 1,16 0,98 0,81 0,70 175 9,99 6,41 4,71 3,56 2,56 1,93 1,59 1,35 1,14 0,94 0,81 200 11,41 7,33 5,38 4,07 2,92 2,21 1,82 1,54 1,30 1,08 0,93 225 8,25 6,05 4,58 3,29 2,48 2,05 1,74 1,46 1,21 1,05 250 6,72 5,09 3,65 2,76 2,27 1,93 1,63 1,34 1,16 275 5,59 4,02 3,04 2,50 2,12 1,79 1,48 1,28 300 4,38 3,31 2,73 2,31 1,95 1,61 1,40 325 3,59 2,96 2,51 2,12 1,75 1,51 350 3,18 2,70 2,28 1,88 1,63 375 2,89 2,44 2,02 1,75 400 2,60 2,15 1,86 450 2,42 2,09 500 2,33
60 Protezione dei circuiti Caduta di tensione Calcolo della caduta di tensione durante l’avviamento di motori Caduta di tensione in avviamento sulla linea a monte della partenza motoreIn presenza di un regime transitorio di avviamento di un motore la caduta di tensione aumenta: c a monte della partenza motore (∆U AB ). Tale riduzione di tensione può influenzare sia il funzionamento del motore sia il funzionamento delle utenze alimentate dallo stesso sistema sbarre. c sulla stessa linea di alimentazione del motore (∆U BC ). La caduta di tensione ∆U AB deve essere valutata in modo che le perturbazioni provocate sulle utenze siano trascurabili. La caduta di tensione ∆U AC deve essere valutata in modo che l’avviamento della macchina operatrice avvenga correttamente. La tabella seguente permette di valutare, con buona approssimazione, la caduta di tensione ∆U AB al momento dell’avviamento del motore. Il fattore K V1 , scelto in funzione del rapporto tra la corrente/potenza della sorgente di alimentazione e la corrente/potenza del motore in fase di avviamento, si applica alla caduta di tensione determinata mediante le tabelle 1, 2, 3. Affinché l’avviamento avvenga in modo regolare e con tempi contenuti è necessario che la coppia di avviamento non sia inferiore a 1,7 volte la coppia resistente della macchina operatrice. Per tale motivo è buona regola limitare la caduta di tensione durante l’avviamento ad un valore massimo del 10% dal punto di alimentazione dell’impianto fino ai terminali del motore. Coefficiente K V1 di maggiorazione della caduta di tensione a monte della partenza motore durante l’avviamento avviamento stella - triangolo diretto avv/In 2 3 4 5 6 7 8 sorgente/avv 2 1,50 2,00 2,50 3,00 3,50 4,00 4,50 4 1,25 1,50 1,75 2,00 2,25 2,50 2,75 6 1,17 1,34 1,50 1,67 1,84 2,00 2,17 8 1,13 1,25 1,38 1,50 1,63 1,75 1,88 10 1,10 1,23 1,34 1,45 1,56 1,67 1,78 15 1,07 1,14 1,20 1,27 1,34 1,40 1,47 I valori riportati in tabella sono stati determinati trascurando il fattore di potenza transitorio durante l’avviamento del motore. Tuttavia il metodo permette di ottenere una buona approssimazione. Quando la corrente/potenza della sorgente di alimentazione è pari a 2 volte la corrente/potenza del motore in fase di avviamento, per un calcolo più preciso occorre considerare l’effettivo fattore di potenza durante la fase transitoria1° passoDeterminazione della caduta di tensione ∆U AB all’avviamento del motore. I sorgente / I avv = 2310 / 175 = 13,2 (approssimato a 15) I avv / In = 5 In corrispondenza dei due rapporti sopra determinati in tabella si legge un fattore K V1 = 1,27 La caduta di tensione sulla linea a monte della partenza motore diventa ∆U AB = 2,4 . 1,27 = 3,05% La caduta di tensione è inferiore al valore ammesso pari al 4%. ∆U AB a regime = 2,4% ∆U AB in avviamento = 3,05% Esempio di utilizzazione della tabella Caratteristiche della sorgente di alimentazione Potenza trasformatore = 1600 kVA Tensione nominale = 400 V Corrente nominale = 2310 A Caratteristiche del motore Potenza = 18,5 kW Corrente nominale = 35 A Potenza in avviamento (1) = 122 kVA Corrente avviamento = 175 A (5 x In) Tipo di avviamento = diretto (1) P avviamento = P nominale . I avv / (I n . η . cosϕ nominale ) La caduta in tensione ∆U AB in regime permanente è 2,4%.
61 coefficiente K V2 per il calcolo della caduta di tensione sulla linea di alimentazione del motore (2) conduttore in rame conduttore in alluminio S [mm 2 ] 1,5 2,5 4 6 10 16 25 35 50 70 95 120 150 10 16 25 35 50 70 95 120 150 cosϕ motore all’avviamento 0,35 2,43 1,45 0,93 0,63 0,39 0,26 0,18 0,14 0,11 0,085 0,072 0,064 0,058 0,61 0,39 0,26 0,20 0,15 0,12 0,09 0,082 0,072 0,45 3,11 1,88 1,19 0,80 0,49 0,32 0,22 0,16 0,12 0,098 0,081 0,071 0,063 0,77 0,49 0,33 0,24 0,18 0,14 0,11 0,094 0,082 a regime (1) 0,85 5,83 3,81 2,20 1,47 0,89 0,56 0,37 0,27 0,19 0,144 0,111 0,092 0,077 1,41 0,89 0,58 0,42 0,30 0,22 0,17 0,135 0,112 (1) L’ultima riga della tabella permette di determinare la caduta di tensione in regime nominale (fattore di potenza pari a 0,85) con la stessa relazione sopra indicata ma utilizzando invece della corrente di avviamento (I avv ) la corrente nominale del motore (In). (2) Il coefficiente K V2 è fornito come caduta di tensione percentuale per 1 km di cavo e 1 A di corrente d’impiego. Per un corretto utilizzo fare riferimento all’esempio sottostante. Caratteristiche del motore Potenza = 18,5 kW Corrente nominale = 35 A Potenza in avviamento (1) = 122 kVA Corrente avviamento = 175 A (5 x In) Fattore di potenza di avv = 0,45 Tipo di avviamento = diretto Linea di alimentazione del motore Sezione = 10 mm 2 Tipo cavo = tripolare Lunghezza = 72 m (1) P avviamento = P nominale . I avv / (I n . η . cosϕ nominale ) 2° passoDeterminazione della caduta di tensione ∆U BC sulla partenza motore durante l’avviamento.La tabella del coefficiente K V2 sopra riportata fornisce la caduta di tensione in valore percentuale, per 1 km di cavo, per 1 A di corrente di impiego, in funzione della sezione del cavo e del fattore di potenza del motore in avviamento. La caduta di tensione riportata alle reali condizioni di utilizzazione si determina come segue: ∆U = K V2 . I avv . L dove: ∆U = caduta di tensione espressa in valore percentuale (%) K V2 = caduta di tensione specifica (%) I avv = corrente di avviamento in (A) L = lunghezza della linea in (km) 3° passoDeterminazione della caduta di tensione ∆U AC a regime e durante l’avviamento del motore. c Caduta di tensione a regime (quarta riga della tabella): cosϕ = 0,85; sezione 10 mm 2 ∆U BC = 0,89 . 35 . 0,072 = 2,24% ∆U AC = ∆U AB + ∆U BC = 2,4 + 2,24 = 4,64% Il valore è corretto in quanto inferiore alla massima caduta di tensione ammessa dal motore (5%). c Caduta di tensione in avviamento (terza riga della tabella) ∆U BC = 0,49 . 175 . 0,072 = 6,17% ∆U AC = ∆U AB . K V1 + ∆U BC = 2,4 . 1,27 + 6,17 = 9,22% (per K V1 vedere tabella precedente) Il valore è corretto in quanto inferiore alla massima caduta di tensione ammessa dal motore durante la fase di avviamento (10%). distribuzione trifase (230 o 400 V) potenza nominale [kW] 0,37 0,55 0,75 1,1 1,5 2,2 3 4 5,5 7,5 11 15 18,5 22 potenza nominale [CV] 0,5 0,75 1 1,5 2 3 4 5,5 7,5 10 15 20 25 30 corrente nominale [A] 230 V 2 2,8 5 6,5 9 15 20 28 39 52 64 75 400 V 1,2 1,6 2 2,8 5,3 7 9 12 16 23 30 37 43 potenza nominale [kW] 25 30 37 45 55 75 90 110 132 147 160 200 220 250 potenza nominale [CV] 35 40 50 60 75 100 125 150 180 200 220 270 300 340 corrente nominale [A] 230 V 85 100 180 360 427 400 V 59 72 85 105 140 170 210 250 300 380 420 480 Nota: per la scelta dei dispositivi di protezione e comando e per approfondimenti sugli effetti della caduta di tensione durante la fase di avviamento del motore si rimanda al capitolo “Protezione degli apparecchi utilizzatori” pag. 421. La seguente tabella indica la corrente nominale dei motori asincroni in funzione della loro potenza e della tensione nominale.
62 Protezione dei circuiti Protezione contro il cortocircuito Calcolo della corrente di cortocircuito Determinazione della corrente di cortocircuito I cc in un punto dell’impianto La conoscenza delle correnti di cortocircuito in un impianto elettrico è necessaria per i seguenti scopi: c determinare i poteri di interruzione e di chiusura degli interruttori da installare; c verificare la tenuta elettrodinamica dei punti critici dell’impianto (es. supporti sbarre); c verificare la tenuta termica dei cavi; c determinare la regolazione dei relé di protezione. In un impianto elettrico di bassa tensione il guasto trifase è quello che dà luogo nella maggior parte dei casi ai valori più elevati della corrente di cortocircuito. Il calcolo delle correnti di cortocircuito si basa sul principio che la corrente di guasto è uguale a quella attribuibile ad un generatore equivalente, la cui forza elettromotrice uguaglia la tensione nominale della rete nel punto di guasto, che alimenti un circuito avente un’impedenza unica equivalente a tutte le impedenze della rete a monte, comprese tra i generatori ed il punto di guasto considerato. Determinazione delle correnti di guasto Le seguenti indicazioni si riferiscono a guasti che si manifestano a valle di un trasformatore. Per la valutazione della corrente di cortocircuito a valle di un punto dell’impianto di cui si conosce la Icc si rimanda a pagina 66. Per la valutazione delle correnti di cortocircuito e di guasto a valle dei generatori sincroni si rimanda al capitolo dedicato a questi sistemi di alimentazione. Guasto trifase La corrente di cortocircuito trifase è generalmente il valore massimo che si può avere sugli impianti in caso di alimentazione tramite trasformatore. Tale corrente si determina nel modo seguente. I valori di resistenza e di reattanza comprendono tutti i componenti dal punto di alimentazione, trasformatore MT/BT, fino al punto di guasto. I valori di resistenza dei cavi sono relativi ad una temperatura di 20°C (condizione di cortocircuito alla messa in servizio dell’impianto). Il fattore di tensione previsto dalla norma CEI 11-25, per tenere conto delle variazioni (+5%) a cui può essere soggetta la tensione di esercizio dell’impianto in bassa tensione, è c = 1,05. Guasto bifase La corrente di cortocircuito dovuta ad un guasto tra due fasi si determina a partire dal valore di corrente di cortocircuito trifase nel modo seguente. In prossimità del trasformatore la soglia di intervento di corto ritardo delle protezioni deve essere tarata al di sotto della corrente di cortocircuito bifase che può essere inferiore alla corrente di guasto verso terra e di guasto fase neutro. Guasto fase-neutro In caso di guasto monofase la corrente può essere valutata, in qualunque punto dell’impianto, nel seguente modo. I valori di resistenza e di reattanza dell’anello di guasto comprendono tutti i componenti dal punto di alimentazione (trasformatore MT/BT) fino al punto di guasto. Nel caso si debba determinare la corrente massima per la scelta dell’interruttore e per la verifica di tenuta del cavo al cortocircuito, i valori di resistenza devono essere riportati a 20°C e il fattore di tensione deve essere pari a 1,05. Questa relazione può essere utilizzata anche per valutare la corrente di cortocircuito minima a fondo linea quando richiesto dalla norma (vedi pagina 76). In tale, caso per tenere conto dell’incremento della resistenza dei cavi durante il guasto, si maggiora il valore delle resistenze con un fattore pari a 1,5 (norma CEI 64-8). La norma CEI 11-25 indica il fattore di tensione pari a 0,95 previsto per tenere conto della variazione di tensione (-5%) a cui può essere soggetta la tensione di esercizio dell’impianto. Guasto fase-terra Per guasto a terra tra fase e PE, la corrente può essere valutata, in qualunque punto dell’impianto, nel seguente modo: I cc3F = (R Mt + R Tr + R Fase ) 2 + (X Mt + X Tr + X Fase ) 2 c . U e . I cc2F = (R Mt + R Tr + R Fase ) 2 + (X Mt + X Tr + X Fase ) 2 c . U 2 . = 0,866 . I cc3F I ccFN = (R Mt + R Tr + R Fase + R neutro ) 2 + (X Mt + X Tr + X Fase + X neutro ) 2 c . U e . I ccFPF = (R Mt + R Tr + R Fase + R PE ) 2 + (X Mt + X Tr + X Fase + X PE ) 2 c . U e .
63 Anche in questo caso i valori di resistenza e di reattanza dell’anello di guasto comprendono tutti i componenti dal punto di alimentazione (trasformatore MT/BT) fino al punto di guasto. Questo valore di corrente serve per regolare correttamente le protezioni in modo che intervengano nei tempi previsti secondo il sistema di neutro attuato. Durante il guasto la temperatura del conduttore aumenta a causa della corrente di guasto. Per tenere conto dell’incremento della resistenza dei cavi si maggiora il valore, determinato a 20°C, con un fattore pari a 1,5 e si applica il fattore di tensione c = 0,95 per tenere conto della variazione (-5%) a cui è soggetta la tensione di esercizio dell’impianto. Per la valutazione della corrente di guasto verso terra mediante il metodo semplificato indicato dalla norma CEI 64-8 e al fine di verificare l’intervento della protezione, si rimanda a pag 397. Determinazione delle resistenze e delle reattanze dei componenti dell’impianto Rete a monteIn un impianto con consegna in media tensione la capacità della rete a monte di contribuire al cortocircuito, funzione dell’impedenza della rete stessa, è espressa mediante la potenza di cortocircuito S CC (MVA) o la corrente di cortocircuito; questi dati devono essere forniti dall’ente distributore. L’impedenza equivalente della rete a monte è data dalla seguente espressione: Il fattore di potenza in cortocircuito della rete a monte (cos ϕ cc ) può variare tra 0.15 e 0.2, da cui si ricavano i valori di R MBT e X MBT . TrasformatoriL’impedenza del trasformatore è ricavabile dai seguenti dati di targa: c P cu [kW]: sono le perdite nel rame a pieno carico, alla temperatura normale di funzionamento del trasformatore (ad esempio 75°C per il trasformatore in olio); c u cc %: tensione di cortocircuito percentuale alla temperatura normale di funzionamento del trasformatore; c S n [kVA]: potenza nominale del trasformatore. A partire da questi dati si ricavano i seguenti valori: dove U [V] è la tensione nominale del trasformatore, P cu e S n sono espressi rispettivamente in kW e in kVA. Il valore di R è calcolato alla temperatura nominale di funzionamento del trasformatore. Nelle tabelle allegate sono riportate le caratteristiche tipiche di trasformatori standard MT/BT in olio ed in resina. In queste tabelle sono riportati i valori di corrente di cortocircuito trifase ai morsetti del trasformatore, nell’ipotesi che la rete a monte abbia una potenza di cortocircuito di 500 MVA. Inoltre è poi indicato il tipo di condotto sbarre utilizzabile per il collegamento tra il trasformatore e l’interruttore automatico generale, tenendo conto della corrente di cortocircuito ai morsetti del trasformatore e della corrente nominale secondaria del trasformatore. Cavi e condotti sbarre Le reattanze dei cavi dipendono principalmente dalla distanza tra i conduttori; un valore più preciso può essere ottenuto dal costruttore. Valori tipici sono: c cavo tripolare: X = 0.08 mΩ/m; c cavo unipolare: X = 0.10 ÷ 0.20 mΩ/m a seconda della distanza tra i conduttori; c collegamenti in sbarre: X 3 = 0,15 L. La resistenza è data dalla formula dove: L = lunghezza [m] S = sezione [mm 2 ] r = resistività = 18 (Cu), 27 (Al) mΩ × mm 2 /m In presenza di più conduttori in parallelo per fase, occorre dividere la resistenza e la reattanza di un conduttore per il numero di conduttori. I valori di resistenza e reattanza dei condotti sbarre sono forniti dai costruttori nella loro documentazione tecnica. Interruttori Nel calcolo delle Icc presunte le impedenze degli interruttori si devono trascurare. Nota 1: la tensione U è la tensione nominale della rete di distribuzione pari a 400 V in caso di distribuzione in BT (230 V/400 V). Nota 2: i valori di corrente sono espressi in kA utilizzando la tensione in [V] e l’impedenza di guasto in [mΩ]. Nota 3: RMt e XMt componente resistiva e induttiva dell’impedenza equivalente della rete in media tensione. RTr e XTr componente resistiva e induttiva dell’impedenza del trasformatore MT/BT. Z MBT = V 2 S CC . 10 -3 [mΩ] BT R = P cu . U 2 S . [mΩ] n X = Z 2 - R 2 . [mΩ] R = r . L S [mΩ] Z = V cc% . U 2 100 . S n . [mΩ]
64 Protezione dei circuiti esempio componenti dell’impianto resistenze [mΩ] reattanze [mΩ] rete a monte P cc = 500 MVA R 1 = 0,04 X 1 = 0,31 trasformatore S n = 630 kVA u cc = 4 % U= 400 V P cu = 6,5 kW R 2 = 2,62 X 2 = X 2 = 9,81 collegamento trasf./int. (cavo) 3 x (1 x 150 mm 2 ) Cu per fase L= 3 m R 3 = 0,12 X 3 = 0,12 interruttore M1 R 4 = 0 X 4 = 0 collegamento interruttore M1 partenza M2 (sbarre AI) 1 x 100 x 5 mm 2 L = 2 m per fase R 5 = 0,11 X 5 = 0,15x2 X 5 = 0,30 interruttore M2 R 6 = 0 X 6 = 0 collegamento quadro generale BT/quadro secondario (cavo) 1 x (1 x 185 mm 2 ) Cu per fase L= 70 m R 7 = 6,81 X 7 = 0,12 . 70 X 7 = 8,40 Protezione contro il cortocircuito Calcolo della corrente di cortocircuito R 5 = 27 . ____ 2 200 calcolo delle correnti di cortocircuito resistenze [mΩ] reattanze [mΩ] I cc [kA] M1 R t1 = R 1 + R 2 + R 3 R t1 = 2,78 X t1 = X 1 + X 2 + X 3 X t1 = 10,24 M2 R t2 = R t1 + R 4 + R 5 R t2 = 2,89 X t2 = X t1 + X 4 + X 5 X t2 = 10,54 M3 R t3 = R t2 + R 6 + R 7 R t3 = 9,7 X t3 = X t2 + X 6 + X 7 X t3 = 18,94 Nota: la resistenza del cavo è determinata alla temperatura ambiente di 20°C. X 1 = 400 2 . 0,98 . 10 -3 500 R 1 = 400 2 . 0,15 . 10 -3 500 R 2 = 6,5 . 400 2 630 2 R 3 = 1 . 18 . 3 3 150 X 3 = 1 . 0,12 . 3 3 4 . 400 2 100 630 - (2,62 2 ) ) ) 2 R 7 = 18 . ____ 70 185 = 21,76 kA (2,78 2 + 10,24 2 ) 400 e (2,89 2 + 10,54 2 ) = 21,13 kA 400 e = 10,85 kA (9,7 2 + 18,94 2 ) 400 e M1 M2 M3 1 2 3
65 Caratteristiche elettriche trasformatori MT/BT in olio e resina trasformatore in olio a norma CEI 14-34 lista A potenza nominale [kVA] 100 160 250 315 400 500 630 800 1000 1250 1600 2000 2500 3000 corrente nominale secondaria [A] 145 231 361 455 578 723 910 1156 1445 1806 2312 2890 3613 4335 perdite [kW] a vuoto 0,32 0,46 0,65 0,77 0,93 1,10 1,30 1,50 1,70 2,10 2,60 3,20 3,80 4,40 a carico (75°C) 1,75 2,35 3,25 3,90 4,60 5,50 6,50 9,00 10,50 13,10 17,00 22,00 26,50 30,50 tensione di cortocircuito % (75°C) 4 4 4 4 4 4 4 6 6 6 6 6 6 6 corrente a vuoto % 2,5 2,3 2,1 2 1,9 1,9 1,8 1,7 1,5 1,4 1,3 1,2 1,1 1 resistenza equivalente a 75°C [mΩ] 27,93 14,65 8,30 6,27 4,59 3,51 2,61 2,24 1,68 1,34 1,06 0,88 0,68 0,54 reattanza equivalente [mΩ] 57,58 37,22 24,22 19,32 15,33 12,31 9,82 11,79 9,45 7,56 5,91 4,72 3,78 3,15 impedenza equivalente a 75°C [mΩ] 64,00 40,00 25,60 20,32 16,00 12,80 10,16 12,00 9,60 7,68 6,00 4,80 3,84 3,20 corrente di cortocircuito trifase a valle [kA] 3,6 5,7 8,9 11,2 14,2 17,6 22,1 18,8 23,3 28,9 36,6 45,2 55,7 65,8 condotto Canalis compatto Cu tipo KTC-10 KTC-13 KTC-16 KTC-20 KTC-25 KTC-32 KTC-40 KTC-50 In [A] 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 condotto Canalis compatto Al tipo KTA-10 KTA-13 KTA-16 KTA-20 KTA-25 KTA-32 KTA-40 In [A] 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 trasformatore in olio a basse perdite potenza nominale [kVA] 100 160 250 315 400 500 630 800 1000 1250 1600 2000 2500 3000 corrente nominale secondaria [A] 145 231 361 455 578 723 910 1156 1445 1806 2312 2890 3613 4335 perdite [kW] a vuoto 0,25 0,36 0,52 0,63 0,74 0,82 0,90 1,10 1,33 1,65 2,09 2,40 3,04 3,35 a carico (75°C) 1,40 1,85 2,60 3,10 3,65 4,50 5,60 7,50 9,00 11,00 13,00 16,00 21,00 24,20 tensione di cortocircuito % (75°C) 4 4 4 4 4 4 4 6 6 6 6 6 6 6 corrente a vuoto % 1,5 1,3 1,1 1,0 0,9 0,9 0,8 0,7 0,7 0,6 0,5 0,5 0,5 0,4 resistenza equivalente a 75°C [mΩ] 22,35 11,54 6,64 4,99 3,64 2,87 2,25 1,87 1,44 1,12 0,81 0,64 0,54 0,43 reattanza equivalente [mΩ] 59,97 38,30 24,72 19,70 15,58 12,47 9,91 11,85 9,49 7,60 5,94 4,76 3,80 3,17 impedenza equivalente a 75°C [mΩ] 64,00 40,00 25,60 20,32 16,00 12,80 10,16 12,00 9,60 7,68 6,00 4,80 3,84 3,20 corrente di cortocircuito trifase a valle [kA] 3,6 5,7 8,9 11,2 14,2 17,6 22,1 18,8 23,3 28,9 36,6 45,2 55,7 65,8 condotto Canalis compatto Cu tipo KTC-10 KTC-13 KTC-16 KTC-20 KTC-25 KTC-32 KTC-40 KTC-50 In [A] 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 condotto Canalis compatto Al tipo KTA-10 KTA-13 KTA-16 KTA-20 KTA-25 KTA-32 KTA-40 In [A] 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 trasformatore in resina a norma CEI 14-12 potenza nominale [kVA] 100 160 250 315 400 500 630 800 1000 1250 1600 2000 2500 3150 corrente nominale secondaria [A] 145 231 361 455 578 723 910 1156 1445 1806 2312 2890 3613 4552 perdite [kW] a vuoto 0,46 0,65 0,88 1,03 1,20 1,40 1,65 2,00 2,30 2,80 3,10 4,00 5,00 6,30 a carico (120°C) 2,3 3 3,8 4,60 5,50 6,50 7,80 9,40 11,00 13,10 16,00 20,00 23,00 26,00 tensione di cortocircuito % (120°C) 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 7 corrente a vuoto % 2,5 2,3 2,0 1,8 1,5 1,5 1,3 1,3 1,2 1,2 1,2 1,1 1,0 1,0 resistenza equivalente a 120°C [mΩ] 32,72 16,84 9,70 7,40 5,49 4,15 3,14 2,34 1,76 1,34 1,00 0,80 0,59 0,42 reattanza equivalente [mohm] 90,25 57,59 37,15 29,56 23,36 18,75 14,91 11,77 9,44 7,56 5,92 4,73 3,79 3,53 impedenza equivalente a 120°C [mΩ] 96,00 60,00 38,40 30,48 24,00 19,20 15,24 12,00 9,60 7,68 6,00 4,80 3,84 3,56 corrente di cortocircuito trifase a valle [kA] 2,4 3,8 6,0 7,5 9,5 11,9 14,9 18,8 23,3 28,9 36,6 45,2 55,7 59,8 condotto Canalis compatto Cu tipo KTC-10 KTC-13 KTC-16 KTC-20 KTC-25 KTC-32 KTC-40 KTC-50 In [A] 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 condotto Canalis compatto Al tipo KTA-10 KTA-13 KTA-16 KTA-20 KTA-25 KTA-32 KTA-40 In [A] 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 Nota 1: i condotti sbarre indicati in tabella sono riferiti ad una temperatura ambiente di 40°C. Nota 2: i condotti sbarre sono protetti da cortocircuito mediante l’interruttore di protezione sul lato media tensione (tempo massimo d’interruzione 0,51).
66 Protezione dei circuiti Determinazione dell’I cc a valle di un cavo in funzione dell’I cc a monte Le tabelle qui riportate permettono di determinare il valore della corrente di cortocircuito trifase in un punto della rete a valle di un cavo, conoscendo: c la corrente di cortocircuito trifase a monte del cavo; c la lunghezza e la sezione del cavo (supposto in rame). Determinato il valore di corrente di cortocircuito a valle, è possibile dimensionare correttamente l’interruttore automatico (Pdi I cc ). Se si desidera ottenere valori più precisi, è possibile effettuare un calcolo dettagliato (vedere pag. 62) o utilizzare il programma Software i-project. Inoltre, la tecnica di filiazione permette di installare a valle interruttori con potere di interruzione inferiore alla corrente di cortocircuito presunta (vedere pag. 278). In entrambi i casi l’I cc a valle individuata è superiore a quella effettiva, l’approssimazione è dunque nel senso della maggiore sicurezza. Protezione contro il cortocircuito Scelta degli interruttori secondari e terminali determinazione della corrente di cortocircuito trifase sezione dei cavi [mm 2 ] lunghezza dei cavi [m] 1,5 1,2 1,7 2,3 3,3 4,6 6,4 8,9 12,4 2,5 1 1,4 1,9 2,6 3,9 5,2 6,2 10,4 12,8 15,6 4 1,2 1,6 2,3 3 4,1 6,2 8,2 9,9 16,6 20,4 24,9 6 1,2 1,7 2,4 3,4 4,5 6,1 9,2 12,3 14,8 24,8 30,3 37,3 10 1 1,4 2 2,8 3,9 5,6 7,4 10,1 15,3 20,5 24,7 41,3 49,8 62,1 16 1,1 1,6 2,2 3,1 4,4 6,1 8,8 11,8 16 24,3 32,7 39,3 65,9 70,3 99,1 25 1,2 1,6 2,3 3,3 4,7 6,7 9,4 13,6 18,3 24,8 37,8 50,7 61,1 102,5 123,3 154,2 35 1 1,5 2,1 3,1 4,5 6,4 9,2 12,9 18,8 25,3 34,4 52,4 70,5 84,9 142,6 173,7 214,6 50 esempio 1,3 2 2,8 4,1 6,1 8,8 12,7 17,9 26,2 35,4 48,2 73,8 99,3 119,6 201,1 242,1 303 70 1,6 2,5 3,6 5,4 8 11,6 17 24,2 35,5 48,2 65,8 101 136,1 164,1 276,3 331,6 95 1,9 2,9 4,3 6,5 10 14,6 21,6 31 45,8 62,4 85,6 131,8 177,9 214,7 362,1 434,5 120 2,1 3,3 4,9 7,6 11,7 17,3 25,8 37,2 55,3 75,6 103,9 160,4 216,7 261,8 150 2,3 3,6 5,4 8,4 13,2 19,7 29,7 43,2 64,6 88,7 122,2 189,2 256,1 309,5 185 2,4 3,9 5,8 9,2 14,6 22 33,5 49 73,7 101,5 140,3 217,7 295,1 357 240 2,6 4,1 6,3 10 16 24,4 37,4 55,3 83,7 115,8 160,6 250,1 339,5 300 2,7 4,3 6,6 10,6 17,1 26,3 40,6 60,3 91,7 127,3 176,9 276,1 375,3 2x120 4,2 6,6 9,7 15,1 23,3 34,5 51,5 74,3 110,5 151,2 207,8 320,7 2x150 4,5 7,2 10,7 16,8 26,3 39,3 59,3 86,3 129,1 177,3 244,4 378,3 2x185 4,8 7,7 11,6 18,4 29,1 44 66,9 97,9 147,3 202,9 280,5 3x120 6,2 9,9 14,6 22,6 34,9 51,7 77,2 111,5 165,8 226,7 311,6 3x150 6,7 10,8 16,1 25,2 39,4 59 89 129,5 193,7 265,9 366,6 3x185 7,2 11,6 17,4 27,6 43,6 65,9 100,3 146,9 221 304,4 Icc a monte [kA] Icc a valle [kA] 100 91 86 80 71 60 49 38 29 21 16 12 8 6 5 3 3 2 90 83 79 74 67 57 47 37 29 21 16 12 8 6 5 3 3 2 80 75 72 68 61 53 45 36 28 21 16 12 8 6 5 3 3 2 70 66 64 61 55 49 42 34 27 20 16 12 8 6 5 3 3 2 60 57 55 53 49 44 38 32 25 19 15 12 8 6 5 3 3 2 50 48 47 45 42 38 34 29 24 18 15 11 8 6 5 3 3 2 45 44 43 41 39 36 32 27 23 18 14 11 8 6 5 3 3 2 40 39 38 37 35 32 29 25 21 17 14 11 8 6 5 3 3 2 35 34 34 33 31 29 27 23 20 16 13 11 8 6 5 3 3 2 30 esempio 30 29 29 27 26 24 21 18 15 13 10 7 6 5 3 3 2 25 25 25 24 23 22 21 19 17 14 12 10 7 6 5 3 3 2 22 22 22 21 21 20 19 17 15 13 11 9 7 6 5 3 3 2 15 15 15 15 15 14 13 13 12 10 9 8 6 5 4 3 3 2 10 10 10 10 10 10 10 9 9 8 7 6 5 4 4 3 3 2 7 7 7 7 7 7 7 7 7 6 6 5 4 4 4 3 3 2 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 4 4 4 3 3 2 2 2 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 3 3 3 2 2 2 Nota: Nel caso in cui i valori della Icc a monte e della lunghezza del cavo non risultino in tabella considerare i seguenti valori: c I cc a monte: valore immediatamente superiore; c lunghezza cavo: valore immediatamente inferiore. Nota 1: la tabella è stata calcolata considerando: c tensione trifase: 400 V; c cavi tripolari in rame; c temperatura del rame: 20°C. Nota 2: per una tensione trifase concatenata di 230 V, dividere le lunghezze in tabella per e = 1,732. Nota 3: nel caso di cavi in parallelo (non compresi nella tabella) dividere la lunghezza per il numero di cavi in parallelo.
67 Esempio:Si consideri la rete rappresentata qui a lato: c tensione 400 V; c cavo con sezione 50 mm 2 in rame e lunghezza 10 m. Procedere sulla riga relativa al cavo utilizzato fino a trovare la corrispondente lunghezza approssimata per difetto (8,8 m); c corrente di cortocircuito a monte 28 kA. Identificare la riga corrispondente alla Icc a monte approssimata per eccesso (30 kA); c determinare la corrente di cortocircuito a valle individuando l'intersezione tra: v la colonna della lunghezza cavo 8,8 m, v la riga relativa a I cc a monte 30 kA. La corrente di cortocircuito a valle è di 24 kA.Scelta degli interruttori: c interruttore A: Compact NSX250F TM250D Pdi 36 kA; c interruttore B: Acti 9 iC60L Pdi 15 kA, con Pdi "rinforzato per filiazione" 30 kA; c interruttore C: Compact NSX160B TM160D Pdi 25 kA. B 400 V Icc = ? A C 50 mm 2 , Cu 10 m I B Icc = 28 kA I B
68 Protezione dei circuiti Protezione contro il cortocircuito Scelta degli interruttori secondari e terminali trasformatore in olio potenza trasformatore [kVA] FN sezione [mm 2 ] lunghezza [m]3 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 60 70 Icc FN a valle del cavo [kA] 100 Icc3F = 3,6 kA 2,5 2,6 2,1 1,3 1 0,7 0,6 0,5 4 3 2,6 1,8 1,4 1,1 0,9 0,8 0,7 6 3,3 2,9 2,3 1,8 1,5 1,3 1,1 1 0,9 10 3,5 3,2 2,8 2,4 2 1,8 1,6 1,4 1,3 1,2 16 3,6 3,4 3,1 2,8 2,5 2,3 2,1 1,9 1,8 1,6 1,5 25 3,6 3,5 3,3 3,1 2,9 2,7 2,5 2,4 2,2 2,1 2 1,8 1,6 160 Icc3F = 5,7 kA 2,5 3,5 2,5 1,5 1 0,8 0,6 0,5 4 4,3 3,4 2,1 1,5 1,2 1 0,8 0,7 6 4,8 4,1 2,8 2,1 1,7 1,4 1,2 1 0,9 10 5,3 4,8 3,8 3 2,5 2,1 1,8 1,6 1,5 1,3 16 5,5 5,2 4,5 3,8 3,3 2,9 2,6 2,3 2,1 1,9 1,8 25 5,7 5,5 5 4,5 4 3,7 3,4 3,1 2,8 2,6 2,5 2,2 1,9 250 Icc3F = 8,9 kA 2,5 4,2 2,8 1,5 1,1 0,8 0,6 0,5 4 5,5 4,1 2,3 1,6 1,3 1 0,9 0,7 6 6,6 5,2 3,3 2,3 1,8 1,5 1,3 1,1 1 10 7,7 6,6 4,7 3,5 2,8 2,3 2 1,7 1,5 1,4 16 8,3 7,5 5,9 4,8 4 3,4 2,9 2,6 2,3 2,1 1,9 25 8,6 8,1 7 6 5,2 4,6 4 3,6 3,3 3 2,8 2,4 2,1 Determinazione della corrente di cortocircuito monofase (cavo multipolare) (per linee in partenza da quadro generale BT) 400 V 230 V potenza trasformatore [kVA] FN sezione [mm 2 ] lunghezza [m]3 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 60 70 Icc FN a valle del cavo [kA] 400 Icc3F = 14,2 kA 2,5 4,7 3 1,6 1,1 0,8 0,7 0,5 4 6,7 4,6 2,5 1,7 1,3 1 0,9 0,7 6 8,6 6,3 3,6 2,5 1,9 1,5 1,3 1,1 1 10 10,8 8,6 5,4 3,9 3 2,5 2,1 1,8 1,6 1,4 16 12,2 10,5 7,4 5,6 4,5 3,7 3,2 2,8 2,4 2,2 2 25 13,1 11,9 9,4 7,6 6,3 5,3 4,6 4,1 3,6 3,3 3 2,5 2,2 630 Icc3F = 22,1 kA 2,5 5,1 3,2 1,6 1,1 0,8 0,7 0,5 4 7,6 4,9 2,6 1,7 1,3 1 0,9 0,7 6 10,3 6,9 3,7 2,6 1,9 1,6 1,3 1,1 1 10 14 10,3 5,9 4,1 3,1 2,5 2,1 1,8 1,6 1,4 16 17 13,6 8,6 6,2 4,8 3,9 3,3 2,9 2,5 2,2 2 25 19,1 16,4 11,6 8,8 7 5,8 5 4,3 3,8 3,4 3,1 2,6 2,3 800 Icc3F = 18,8 kA 2,5 5,1 3,2 1,6 1,1 0,8 0,7 0,5 4 7,5 4,9 2,6 1,7 1,3 1 0,9 0,8 6 10 6,9 3,7 2,6 1,9 1,6 1,3 1,1 1 10 13,3 10 5,9 4,1 3,1 2,5 2,1 1,8 1,6 1,4 16 15,6 12,8 8,4 6,1 4,8 3,9 3,3 2,9 2,5 2,2 2 25 17 15,1 11,2 8,6 6,9 5,8 4,9 4,3 3,8 3,4 3,1 2,6 2,3 1000 Icc3F = 23,3 kA 2,5 5,2 3,2 1,6 1,1 0,8 0,7 0,5 4 7,8 5 2,6 1,7 1,3 1 0,9 0,8 6 10,8 7,2 3,8 2,6 2 1,6 1,3 1,1 1 10 14,9 10,7 6,1 4,2 3,2 2,6 2,2 1,9 1,6 1,4 16 18,1 14,3 8,9 6,3 4,9 4 3,4 2,9 2,5 2,3 2 25 20,4 17,5 12,2 9,1 7,2 6 5,1 4,4 3,9 3,5 3,2 2,7 2,3 1250 Icc3F =28,9 kA 2,5 5,3 3,2 1,6 1,1 0,8 0,7 0,6 4 8,1 5,1 2,6 1,7 1,3 1,1 0,9 0,8 6 11,4 7,3 3,8 2,6 2 1,6 1,3 1,1 1 10 16,3 11,3 6,2 4,2 3,2 2,6 2,2 1,9 1,6 1,5 16 20,6 15,6 9,3 6,5 5 4 3,4 2,9 2,6 2,3 2,1 25 23,9 19,8 13,1 9,5 7,5 6,1 5,2 4,5 3,9 3,5 3,2 2,7 2,3
69 potenza trasformatore [kVA] FN sezione [mm 2 ] lunghezza [m]3 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 60 70 Icc FN a valle del cavo [kA] 1600 Icc3F =36,6 kA 2,5 5,3 3,3 1,6 1,1 0,8 0,7 0,6 4 8,3 5,1 2,6 1,7 1,3 1,1 0,9 0,8 6 11,8 7,5 3,9 2,6 2 1,6 1,3 1,1 1 10 17,6 11,8 6,3 4,3 3,2 2,6 2,2 1,9 1,6 1,5 16 23,3 16,8 9,6 6,6 5 4,1 3,4 2,9 2,6 2,3 2,1 25 28,1 22,2 13,8 9,9 7,6 6,2 5,2 4,5 4 3,6 3,2 2,7 2,3 2000 Icc3F =45,2 kA 2,5 5,4 3,3 1,6 1,1 0,8 0,7 0,6 4 8,4 5,2 2,6 1,8 1,3 1,1 0,9 0,8 6 12,1 7,6 3,9 2,6 2 1,6 1,3 1,1 1 10 18,5 12,1 6,4 4,3 3,3 2,6 2,2 1,9 1,6 1,5 16 25,4 17,7 9,8 6,7 5,1 4,1 3,4 2,9 2,6 2,3 2,1 25 31,8 24,1 14,4 10,1 7,8 6,3 5,3 4,6 4 3,6 3,2 2,7 2,3 2500 Icc3F =55,7 kA 2,5 5,4 3,3 1,6 1,1 0,8 0,7 0,6 4 8,5 5,2 2,6 1,8 1,3 1,1 0,9 0,8 0,7 6 12,4 7,7 3,9 2,6 2 1,6 1,3 1,1 1 0,9 10 19,3 12,4 6,4 4,3 3,3 2,6 2,2 1,9 1,6 1,5 16 27,3 18,4 9,9 6,8 5,1 4,1 3,4 3 2,6 2,3 2,1 25 35,5 25,9 14,8 10,3 7,9 6,4 5,3 4,6 4 3,6 3,2 2,7 2,3 Esempio 1Si considera un circuito monofase (230 V) che alimenta il quadro di alimentazione di tutto il sistema ausiliario di cabina. Il circuito è composto da cavi di sezione 4 mm 2 con conduttore in rame e lunghezza 11 m con corrente di impiego massima di 20 A. Il trasformatore MT/BT ha potenza pari a 1000 kVA (Icc3f = 23,3 kA). Dispositivo di protezione a monte della linea: iC60H (Icu = 30 kA a 230 V) curva C 25 A 2P. La corrente di cortocircuito monofase massima a valle del cavo in corrispondenza del dispositivo generale di sezionamento del sottoquadro sarà pari a 2,6 kA. Il quadro e i suoi componenti verranno dimensionato sulla base di tale corrente. Dispositivo generale di sezionamento: interruttore di manovra-sezionatore I 20 A che coordinato con l’interruttore a monte iC60H è protetto fino a 6,5 kA. Dispositivi di protezione delle partenze: C40a (Icu = 6 kA) curva C 1P+N con blocco Vigi A si da 30 mA e corrente nominale compatibile con la corrente di impiego delle linee in partenza.Esempio 2 Si considera un circuito trifase (230/400V) che alimenta il quadro generale della centrale per il condizionamento dei locali dell’edificio. Il circuito è composto da cavi di sezione 10 mm 2 con conduttore in rame e lunghezza 20 m con corrente di impiego massima di 35 A. Il trasformatore MT/BT ha potenza pari a 1000 kVA (Icc3f = 23,3 kA). Dispositivo di protezione a monte della linea: NSA160NE (Icu = 25 kA a 400 V) TM50D 3P. La corrente di cortocircuito trifase massima a valle del cavo in corrispondenza del dispositivo generale di sezionamento del sottoquadro e delle partenze trifasi sarà pari a 8 kA (Tabella pag 66). La corrente di cortocircuito monofase massima a valle del cavo in corrispondenza dei dispositivi di protezione delle partenze monofasi del sottoquadro sarà pari a 3,2 kA. Il quadro e i suoi componenti verranno dimensionato sulla base di tali correnti. Dispositivo generale di sezionamento: interruttore di manovra-sezionatore INS40 (Icw = 3 kA x 1s) che coordinato con ‘interruttore a monte NSA160NE è protetto fino a 25 kA. Dispositivi di protezione delle partenze trifasi: C40a (Icu = 6 kA) curva C 3P+N con blocco Vigi 300 mA e corrente nominale compatibile con la corrente di impiego delle linee in partenza. Dispositivi di protezione delle partenze monofasi: C40a (Icu = 6 kA) curva C 1P+N con blocco Vigi 30 mA e corrente nominale compatibile con la corrente di impiego delle linee in partenza. Nota 1: nel caso in cui la lunghezza della linea non sia presente in tabella utilizzare il valore subito inferiore. Per una valutazione più precisa utilizzare il Software i-project. Nota 2: le correnti di cortocircuito dei trasformatori sono state determinate considerando una potenza di cortocircuito a monte di 500 MVA. Nota 3: la corrente di cortocircuito è stata determinata considerando linee con cavi multipolari.
70 Protezione dei circuiti Protezione contro il cortocircuito Scelta degli interruttori secondari e terminali Determinazione della corrente di cortocircuito monofase (utilizzare solo in caso di linee distanti dal trasformatore) 400 V 230 V Icc 3F [kA] FN sezione [mm 2 ] lunghezza [m]3 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 60 70 Icc FN a valle del cavo [kA] 25 2,5 4,6 3 1,6 1,1 0,8 0,7 0,5 4 6,4 4,5 2,5 1,7 1,3 1 0,9 0,7 6 8 6 3,5 2,5 1,9 1,5 1,3 1,1 1 10 9,7 8 5,2 3,8 3 2,4 2,1 1,8 1,6 1,4 16 10,7 9,5 7 5,4 4,4 3,6 3,1 2,7 2,4 2,2 2 25 11,3 10,5 8,6 7,1 6 5,1 4,5 4 3,6 3,2 2,9 2,5 2,2 22 2,5 4,5 3 1,6 1,1 0,8 0,7 0,5 4 6,1 4,3 2,4 1,7 1,3 1 0,9 0,7 6 7,5 5,7 3,4 2,4 1,9 1,5 1,3 1,1 1 10 8,9 7,4 5 3,7 2,9 2,4 2 1,8 1,6 1,4 16 9,7 8,7 6,6 5,2 4,2 3,6 3,1 2,7 2,4 2,1 1,9 25 10,1 9,5 7,9 6,7 5,7 4,9 4,3 3,9 3,5 3,2 2,9 2,5 2,2 15 2,5 3,9 2,7 1,5 1 0,8 0,6 0,5 4 5 3,8 2,3 1,6 1,2 1 0,8 0,7 6 5,8 4,7 3,1 2,3 1,8 1,5 1,2 1,1 0,9 10 6,5 5,7 4,3 3,3 2,7 2,3 1,9 1,7 1,5 1,4 16 6,8 6,4 5,3 4,4 3,7 3,2 2,8 2,5 2,2 2 1,9 25 7,1 6,7 6 5,3 4,7 4,2 3,8 3,4 3,1 2,9 2,6 2,3 2 10 2,5 3 2,3 1,4 1 0,8 0,6 0,5 4 3,6 3 2 1,4 1,1 0,9 0,8 0,7 6 4 3,5 2,5 2 1,6 1,3 1,1 1 0,9 10 4,4 4 3,2 2,7 2,3 1,9 1,7 1,5 1,4 1,2 16 4,6 4,3 3,8 3,3 2,9 2,6 2,3 2,1 1,9 1,8 1,6 25 4,7 4,6 4,1 3,8 3,5 3,2 2,9 2,7 2,5 2,4 2,2 2 1,8 Icc 3F [kA] FN sezione [mm 2 ] lunghezza [m]3 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 60 70 Icc FN a valle del cavo [kA] 8 2,5 2,8 2 1,3 0,9 0,7 0,6 0,5 4 3 2,4 1,7 1,3 1,1 0,9 0,8 0,7 6 3,2 2,7 2,1 1,7 1,4 1,2 1,1 0,9 0,8 10 3,3 3 2,6 2,2 1,9 1,7 1,5 1,4 1,3 1,2 16 3,4 3,2 2,9 2,6 2,4 2,2 2 1,8 1,7 1,6 1,5 25 3,4 3,3 3,1 2,9 2,7 2,5 2,4 2,2 2,1 2 1,9 1,7 1,6 6 2,5 2,1 1,5 1,1 0,8 0,7 0,6 0,5 4 2,4 1,8 1,4 1,1 0,9 0,8 0,7 0,6 6 2,6 2 1,6 1,4 1,2 1 0,9 0,8 0,8 10 2,7 2,2 1,9 1,7 1,5 1,4 1,3 1,2 1,1 1 16 2,8 2,3 2,1 1,9 1,8 1,7 1,6 1,5 1,4 1,3 1,2 25 2,9 2,4 2,2 2,1 2 1,9 1,8 1,7 1,6 1,6 1,5 1,4 1,3 4 2,5 1,6 1,3 1 0,8 0,6 0,5 0,5 4 1,7 1,5 1,2 1 0,9 0,7 0,7 0,6 6 1,8 1,7 1,4 1,2 1,1 1 0,9 0,8 0,7 10 1,9 1,8 1,6 1,5 1,3 1,2 1,1 1 1 0,9 16 1,9 1,9 1,7 1,6 1,5 1,4 1,4 1,3 1,2 1,2 1,1 25 1,9 1,9 1,8 1,7 1,7 1,6 1,5 1,5 1,4 1,4 1,3 1,2 1,1 Esempio 1 Si considera una cabina MT/BT del Distributore (corrente di cortocircuito dichiarata di 22 kA) che alimenta il locale contatori di un’area con piccole attività commerciali. La lunghezza del montante dal punto di installazione del contatore (GIS) fino al quadro generale della singola attività di vendita è di 10 m, la sua sezione è 4 mm 2 . La corrente di cortocircuito nel punto di installazione del quadro generale è pari a 2,4 kA. Nota 1: nel caso in cui la lunghezza della linea non sia presente in tabella utilizzare il valore subito inferiore. Per una valutazione più precisa utilizzare il software i-project. Nota 2: la corrente di cortocircuito è stata determinata considerando linee con cavi multipolari. Nota 3: La sezione del conduttore di neutro a monte della linea monofase è stata presa pari alla sezione di fase. Nota bene: Se sono noti i seguenti dati: c lunghezza e sezione della conduttura del Distributore; c corrente di cortocircuito trifase a livello di cabina MT/BT del Distributore, si può determinare l’effettiva corrente di cortocircuito nel punto di installazione dei contatori di energia utilizzando le tabelle a pag. 65 relative a circuiti trifase a valle di trasformatori MT/BT. Ad esempio per una lunghezza di 20 m e una sezione del montante trifase del distributore di sezione 10 mm 2 la corrente di cortocircuito in corrispondenza del contatore di energia è di 6 kA a fronte di una corrente di cortocircuito a monte di 22 kA.
71 Contributo dei motori asincroni alla corrente di cortocircuito In presenza di un cortocircuito su una partenza il motore alimentato dallo stesso sistema sbarre contribuisce alla corrente di cortocircuito fornita dal trasformatore. La norma CEI 11-25 definisce i limiti di potenza dei motori il cui contributo è trascurabile. K C . SI tM ≤ 0,01 . I ccTR dove K C = fattore di contemporaneità dei motori alimentati dallo stesso sistema sbarre SI tM = somma delle correnti nominali dei motori I ccTR = corrente di cortocircuito dovuta al trasformatore La stessa norma inoltre definisce un metodo rigoroso per la determinazione della sua corrente di cortocircuito in funzione dei parametri del motore e del tempo di intervento della protezione. Un criterio semplificato per la sua valutazione può essere quello di considerare il contributo del motore pari a 4-5 volte la corrente nominale del motore equivalente. I ccM = (4 ÷ 5) . K C . SI tM La tabella seguente identifica i casi in cui è necessario maggiorare la corrente di cortocircuito a secondo della corrente di cortocircuito presunta sull’impianto. Fig. a Fig. b Nota 1: La norma identifica il valore di cresta della corrente di cortocircuito contributo dei motori in bassa tensione connessi a linee in cavo. Il suo valore massimo è I ccM = 1,84 . (4 ÷ 5) . K C . I nM dove le correnti sono relative ad uno o più motori con fattore di contemporaneità effettivo Kc. Nota 2: In caso di avviamento effettuato mediante avviatori progressivi (elettronici) il motore non fornisce contributi alla rete di alimentazione. Nota 3: In realtà la linea di alimentazione del motore partecipa a ridurre la corrente dovuta alla motore asincrono. In prima approssimazione si può considerare l’abbattimento della corrente , in valore percentuale, pari a quello della corrente di cortocircuito del trasformatore sulla stessa linea. Nota 4: Il contributo dei motori non deve essere considerato nella valutazione della corrente di cortocircuito minima e della corrente di guasto verso terra. Nota 5: In presenza di motori, con contributo alla Icc non trascurabile, è consigliabile non coordinare i dispositivi di protezione in filiazione (protezione di sostegno) se disposti sullo stesso sistema sbarre che alimenta i motori (fig. a) Nota 6: In caso di coordinamento selettivo tra due interruttori posti a valle del sistema sbarre da cui vengono alimentati i motori, confrontare il limite di selettività con la corrente di cortocircuito dovuta al contributo del trasformatore e dei motori (fig. b). Nota 7: In presenza di azionamenti di pompe e qualora fosse necessario coordinare in selettività cronometrica le protezioni, si raccomanda di limitare il tempo senza sgancio delle protezioni di corto ritardo sulla linea a monte a non più di 140 ms per permettere la riaccellerazione del motore. In ogni caso verificare il comportamento dell’insieme motore macchina operatrice. Nota 8: La costante di tempo di smorzamento della corrente di cortocircuito dovuta ad un motore asincrono ha, generalmente, i seguenti valori. c 20 ms per motori a semplice gabbia con potenza non superiore a 100 kW c 30 ms per motori a doppia gabbia e per potenze superiori a 100 kW. In conclusione In linea generale si può dire che il contributo dei motori non è trascurabile, o perlomeno è necessario prendere in considerazione il problema, nei seguenti casi: c impianti dove gli azionamenti hanno potenza elevata rispetto a quella del trasformatore come ad esempio in presenza di quadri MCC; c potere di interruzione dei dispositivi di protezione (Icu) molto vicino alla corrente di cortocircuito presunta (Icct); c in presenza di molti motori di media/grossa potenza. Se i motori sono di potenza ridotta i cavi di collegamento, di piccola sezione, abbattono la corrente di cortocircuito in modo sensibile; c limite di selettività molto vicino alla corrente di cortocircuito presunta. contributo dei motori asincroni alla corrente di corto circuito ambito di applicazione residenzialeterziarioindustriale P motori eq [kW] I motori [A] I cc m [kA] I cc trifase [kA] K contemporaneità1 0,7 1 0,7 4,5 6 10 15 20 25 30 40 50 60 5,5 11,5 8,1 0,06 0,04 7,5 15,5 10,9 0,08 0,06 11 22 15,4 0,11 0,08 15 30 21 0,15 0,11 18,5 37 25,9 0,19 0,13 22 44 30,8 0,22 0,15 30 60 42 0,3 0,21 37 72 50,4 0,36 0,25 45 85 59,5 0,43 0,3 55 105 73,5 0,53 0,37 75 138 96,6 0,69 0,48 90 170 119 0,85 0,6 110 205 143,5 1,03 0,72 132 245 171,5 1,23 0,86 160 300 210 1,5 1,05 200 370 259 1,85 1,3 220 408 285,6 2,04 1,43 250 460 322 2,3 1,61 500 925,2 647,6 4,63 3,24 750 1388 971,5 6,94 4,86 1000 1851 1295 9,25 6,48 1250 2313 1619 11,57 8,1 1500 2776 1943 13,88 9,72 Il contributo del/dei motori è trascurabileContributo dovuto a singolo motore o gruppo di motori con fattore di contemporaneità pari a 1Contributo dovuto a singolo motore o gruppo di motori con fattore di contemporaneità pari a 0,7 (numero di motori da 6 a 9)
72 1 2 3 Protezione dei circuiti Scelta degli interruttori di arrivo e di partenza La scelta dell’interruttore di protezione di un circuito dipende principalmente: c dalla corrente nominale dei trasformatori o degli apparecchi utilizzatori che determinano le correnti nominali degli interruttori; c dalla corrente di cortocircuito massima nel punto considerato, che determina il potere d'interruzione minimo che deve possedere l'apparecchio di protezione. Nel caso di più trasformatori in parallelo: c gli interruttori di arrivo devono possedere un potere di interruzione superiore ad entrambi i seguenti valori: v I cc1 (caso di cortocircuito in B1), v I cc2 + I cc3 (caso di cortocircuito in A1); c gli interruttori di partenza devono possedere un potere di interruzione superiore a I cc1 + I cc2 + I cc3 . La tabella permette di determinare per una rete a 400 V: c l'interruttore di alimentazione in funzione del numero e della potenza dei trasformatori di alimentazione; c l'interruttore di partenza in funzione del numero e della potenza dei trasformatori in parallelo e della corrente nominale della partenza (gli interruttori indicati nella tabella possono essere sostituiti con altri coordinati in filiazione, se si desidera utilizzare questa tecnica). Dati di base La seguente tabella è stata elaborata considerando: c La potenza di cortocircuito della rete a monte è di 500 MVA; c i trasformatori hanno caratteristiche standard (vedere pag. 66); c i trasformatori sono in olio e resina; c tra ogni trasformatore e l’interruttore corrispondente ci sono 5 m di condotto sbarre prefabbricato della gamma Canalis; c tra un interruttore di alimentazione e un interruttore di partenza è previsto 1 m di sbarre; c la temperatura di funzionamento degli interruttori all’interno dei quadri è di 40°C. Nota: Per accoppiare più trasformatori in parallelo, occorre soddisfare le seguenti condizioni: c stessa u cc % Ie; c stesso rapporto di trasformazione a vuoto; c il rapporto delle potenze tra 2 trasformatori non superiore a 2; c avvolgimenti appartenenti allo stesso gruppo orario. Esempio:L’impianto è composto da: c 2 trasformatori in resina 20 kV/400 V da 1000 kVA ciascuno (In = 1444 A); c 8 partenze: v 4 da 150 A (Tipo A), v 2 da 220 A (Tipo B), v 1 da 60 A (Tipo C), v 1 da 540 A (Tipo D).Scelta degli interruttori: c Interruttori di arrivo: v NW16N1 o NT16H1 o NS1600N, c Interruttori di partenza: v tipo A: NSX160H, v tipo B: NSX250H, v tipo C: NG125L, v tipo D: NSX630N. Protezione contro il cortocircuito Scelta degli interruttori alimentati da uno o più trasformatori MT/BT
73 tabella di scelta 1A (1) trasformatori in olio Icu minimo interr. arrivo [kA] interruttore di arrivo Icu minimo interr. partenza [kA] interruttori di partenza tipo sganciatore sganciatori istantanei (2) sganciatori ritardabili potenza [kVA] In [A] n° 63 A (3) 100 A 160 A 250 A 400 A 630 A (4) 800 A 1000 A 1250 A 100 145 1 3,6 NSX160E TM-D / Micrologic 3,6 iC60N NSX160E NSX160E 2 3,6 NSX160E TM-D / Micrologic 7,1 iC60N NSX160E NSX160E NSX250B 3 7,1 NSX160E TM-D / Micrologic 10,6 iC60H NSX160E NSX160E NSX250B NSX400F 160 231 1 5,7 NSX250B TM-D / Micrologic 5,7 iC60N NSX160E NSX160E NSX250B 2 5,7 NSX250B TM-D / Micrologic 11,3 iC60H NSX160E NSX160E NSX250B NSX400F 3 11,5 NSX250B TM-D / Micrologic 16,9 NG125N NSX160B NSX160B NSX250B NSX400F NSX630F iC60L 40A 250 361 1 8,9 NSX400F Micrologic 8,9 iC60N NSX160E NSX160E NSX250B 2 8,9 NSX400F Micrologic 17,6 NG125N NSX160B NSX160B NSX250B NSX400F NSX630FiC60L 40A 3 17,7 NSX400F Micrologic 26,1 NG125L NSX160F NSX160F NSX250F NSX400F NSX630F NS800N NS1000N 400 578 1 14,1 NSX630F Micrologic 14,1 iC60H NSX160E NSX160E NSX250B NSX400F NSX630F NW08N1 / NT08H1 NG125a 2 14,1 NSX630F Micrologic 27,8 NG125L NSX160F NSX160F NSX250F NSX400F NSX630F NS800N NS1000N NS1250N NW08N1 / NT08H1 3 27,2 NSX630F Micrologic 40,8 NG125L NSX160N NSX160N NS250SX NSX400N NSX630N NS800N NS1000N NS1250N NW08N1 / NT08H1 500 722 1 17,6 NS800N Micrologic 17,6 NG125N NSX160B NSX160B NSX250B NSX400F NSX630F NS800N NW10N1 / NT10H1 iC60L 40A NG125N 2 17,6 NS800N Micrologic 34,4 NG125L NSX160F NSX160F NSX250F NSX400F NSX630F NS800N NS1000N NS1250N NW10N1 / NT10H1 3 33,5 NS800N Micrologic 50,3 NSX160H NSX160H NSX160H NSX250H NSX400H NSX630H NS800H NS1000H NS1250H NW10N1 / NT10H1 630 910 1 22 NS1000N Micrologic 22 NG125N NSX160B NSX160B NSX250B NSX400F NSX630F NS800N NS1000N NW10N1 / NT10H1 iC60L 25A NG125N 2 22 NS1000N Micrologic 42,8 NSX160N NSX160N NSX160N NSX250N NSX400N NSX630N NS800N NS1000N NS1250N NW10N1 / NT10H1 NG125L 3 41,5 NS1000N Micrologic 62,3 NSX160H NSX160H NSX160H NSX250H NSX400H NSX630H NS800H NS1000H NS1250H NW10N1 / NT10H1 (1) Limite di potenza dei trasformatori. In caso di fornitura in MT da Distributore con linea di alimentazione uscente direttamente dalla cabina primaria, la Norma CEI 0-16 chiede che i trasformatori abbiano le seguenti potenze massime: c 1600 kVA a 15 kV corrispondente ad una corrente di cortocircuito lato BT di 36,3 kA c 2000 kVA a 20 kV corrispondente ad una corrente di cortocircuito lato BT di 45,2 kA Eventuali trasformatori collegati in parallelo dovranno avere potenza e tensione di cortocircuito tali da non superare i limiti di Icc sopra indicati. (2) Utilizzando interruttori fortemente limitatori sulle partenze (fino a NSX630) si migliora la selettività tra le partenze, l’interruttore in MT e interruttore generale BT. (3) Qualora si desideri installare solo interruttori scatolati, sostituire il tipo di interruttori indicati con quelli della colonna successiva. (4) Se per ragioni di selettività con gli interruttori a valle è richiesto un interruttore in categoria B (ritardabile), la scelta cade sull’interruttore NS630b N fino a 50 kA, H fino a 70 kA, L per correnti superiori a 70 kA.
74 Protezione dei circuiti Protezione contro il cortocircuito Scelta degli interruttori alimentati da uno o più trasformatori MT/BT tabella di scelta 1B (1) trasformatori in resina Icu minimo interr. arrivo [kA] interruttore di arrivo Icu minimo interr. partenza [kA] interruttori di partenza tipo sganciatore sganciatori istantanei (2) sganciatori ritardabili potenza [kVA] In [A] n° 63 A (3) 100 A 160 A 250 A 400 A 630 A (4) 800 A 1000 A 1250 A 100 145 1 2,4 NSX160E TM-D / Micrologic 2,4 iC60N NSX160E NSX160E 2 2,4 NSX160E TM-D / Micrologic 4,8 iC60N NSX160E NSX160E NSX250B 3 4,8 NSX160E TM-D / Micrologic 7,2 iC60H NSX160E NSX160E NSX250B NSX400F 160 231 1 3,8 NSX250B TM-D / Micrologic 3,8 iC60N NSX160E NSX160E NSX250B 2 3,8 NSX250B TM-D / Micrologic 7,6 iC60Hi NSX160E NSX160E NSX250B NSX400F 3 7,6 NSX250B TM-D / Micrologic 11,4 NG125N NSX160E NSX160E NSX250B NSX400F NSX630F iC60L 40A 250 361 1 6 NSX400F Micrologic 6 iC60N NSX160E NSX160E NSX250B 2 6 NSX400F Micrologic 11,8 NG125N NSX160E NSX160E NSX250B NSX400F NSX630FiC60L 40A 3 11,7 NSX400F Micrologic 17,6 NG125L NSX160B NSX160B NSX250B NSX400F NSX630F NS800N NS1000N 400 578 1 9,5 NSX630F Micrologic 9,5 iC60H NSX160E NSX160E NSX250B NSX400F NSX630F NW08N1 / NT08H1 NG125a 2 9,5 NSX630F Micrologic 18,7 NG125N NSX160B NSX160B NSX250B NSX400F NSX630F NS800N NS1000N NS1250N NW08N1 / NT08H1 3 18,5 NSX630F Micrologic 27,8 NG125L NSX160F NSX160F NSX250F NSX400F NSX630F NS800N NS1000N NS1250N NW08N1 / NT08H1 500 722 1 11,8 NS800N Micrologic 11,8 NG125N NSX160E NSX160E NSX250B NSX400F NSX630F NS800N NW10N1 / NT10H1 iC60L 40A NG125N 2 11,8 NS800N Micrologic 23,3 NG125L NSX160B NSX160B NSX250B NSX400F NSX630F NS800N NS1000N NS1250N NW10N1 / NT10H1 3 23 NS800N Micrologic 34,4 NS160SX NSX160F NSX160F NSX250F NSX400F NSX630F NS800H NS1000H NS1250H NW10N1 / NT10H1 630 910 1 14,8 NS1000N Micrologic 14,8 NG125N NSX160E NSX160E NSX250B NSX400F NSX630F NS800N NS1000N NW10N1 / NT10H1 iC60L 25A NG125N 2 14,8 NS1000N Micrologic 29 NG125L NSX160F NSX160F NSX250F NSX400F NSX630F NS800N NS1000N NS1250N NW10N1 / NT10H1 3 28,5 NS1000N Micrologic 42,8 NG125L NSX160N NSX160N NSX250N NSX400N NSX630N NS800H NS1000H NS1250H NW10N1 / NT10H1 (1) Limite di potenza dei trasformatori. In caso di fornitura in MT da Distributore con linea di alimentazione uscente direttamente dalla cabina primaria, la Norma CEI 0-16 chiede che i trasformatori abbiano le seguenti potenze massime: c 1600 kVA a 15 kV corrispondente ad una corrente di cortocircuito lato BT di 36,3 kA c 2000 kVA a 20 kV corrispondente ad una corrente di cortocircuito lato BT di 45,2 kA Eventuali trasformatori collegati in parallelo dovranno avere potenza e tensione di cortocircuito tali da non superare i limiti di Icc sopra indicati. (2) Utilizzando interruttori fortemente limitatori sulle partenze (fino a NSX630) si migliora la selettività tra le partenze, l’interruttore in MT e interruttore generale BT. (3) Qualora si desideri installare solo interruttori scatolati, sostituire il tipo di interruttori indicati con quelli della colonna successiva. (4) Se per ragioni di selettività con gli interruttori a valle è richiesto un interruttore in categoria B (ritardabile), la scelta cade sull’interruttore NS630b N fino a 50 kA, H fino a 70 kA, L per correnti superiori a 70 kA.
75 tabella di scelta 2 (1) trasformatori in olio + resina Icu minimo interr. arrivo [kA] interruttore di arrivo Icu minimo interr. partenza [kA] interruttori di partenza tipo sganciatore sganciatori istantanei (2) sganciatori ritardabili potenza [kVA] In [A] n° 63 A (3) 100 A 160 A 250 A 400 A 630 A (4) 800 A 1000 A 1250 A 800 1155 1 18,7 NS1250N Micrologic 18,7 NG125N NSX160B NSX160B NSX250B NSX400F NSX630F NS800N NS1000N NS1250N NW12N1 / NT12H1 iC60L 40A NG125N 2 18,7 NS1250N Micrologic 36,5 NG125L NSX160N NSX160N NSX250N NSX400N NSX630N NS800N NS1000N NS1250N NW12N1 / NT12H1 3 35,6 NS1250N Micrologic 53,5 NSX160H NSX160H NSX160H NSX250H NSX400H NSX630H NS800H NS1000H NS1250H NW12N1 / NT12H1 1000 1444 1 22,3 NS1600N Micrologic 22,3 NG125N NSX160B NSX160B NSX250B NSX400F NSX630F NS800N NS1000N NS1250N NW16N1 / NT12H1 iC60L 25A NG125N 2 22,3 NS1600N Micrologic 45 NG125L NSX160N NSX160N NSX250N NSX400N NSX630N NS800N NS1000N NS1250N NW16N1 / NT16H1 3 43,7 NS1600N Micrologic 65,6 NSX160H NSX160H NSX160H NSX250H NSX400H NSX630H NS800H NS1000H NS1250H NW16H1 1250 1804 1 29 NS2000N Micrologic 29 NG125L NSX160F NSX160F NSX250F NSX400F NSX630F NS800N NS1000N NS1250N NW20N1 2 29 NS2000N Micrologic 55,5 NSX160H NSX160H NSX160H NSX250H NSX400H NSX630H NS800N NS1000N NS1250N NW20N1 3 53,5 NS2000N Micrologic 80,2 NSX160S NSX160S NSX160S NSX250S NSX400S NSX630S NS800H NS1000H NW12H2a NW20H1 1600 2310 1 36,6 NW25H1 Micrologic 36,6 NG125L NSX160N NSX160N NSX250N NSX400N NSX630N NS800N NS1000N NS1250N NS2500N 2 36,6 NW25H1 Micrologic 68,5 NSX160H NSX160H NSX160H NSX250H NSX400H NSX630H NS800N NS1000N NS1250N NS2500N 3 66,4 NW25H2A Micrologic 99,6 NSX160S NSX160S NSX160S NSX250S NSX400S NSX630S NS800H NS1000H NW12H2a NS2500N 2000 2887 1 44,7 NW32H1 Micrologic 44,7 NG125L NSX160N NSX160N NSX250N NSX400N NSX630N NS800N NS1000N NS1250N NS3200N 2 44,7 NW32H1 Micrologic 83,3 NSX160S NSX160S NSX160S NSX250S NSX400S NSX630S NS800L NS1000L NW12H2a NS3200N 3 80,3 NW32H2a Micrologic 120,3 NSX160L NSX160L NSX160L NSX250L NSX400L NSX630L NS800L NS1000L NW12L1 NS320H (1) Limite di potenza dei trasformatori. In caso di fornitura in MT da Distributore con linea di alimentazione uscente direttamente dalla cabina primaria, la Norma CEI 0-16 chiede che i trasformatori abbiano le seguenti potenze massime: c 1600 kVA a 15 kV corrispondente ad una corrente di cortocircuito lato BT di 36,3 kA c 2000 kVA a 20 kV corrispondente ad una corrente di cortocircuito lato BT di 45,2 kA Eventuali trasformatori collegati in parallelo dovranno avere potenza e tensione di cortocircuito tali da non superare i limiti di Icc sopra indicati. (2) Utilizzando interruttori fortemente limitatori sulle partenze (fino a NSX630) si migliora la selettività tra le partenze, l’interruttore in MT e interruttore generale BT. (3) Qualora si desideri installare solo interruttori scatolati, sostituire il tipo di interruttori indicati con quelli della colonna successiva. (4) Se per ragioni di selettività con gli interruttori a valle è richiesto un interruttore in categoria B (ritardabile), la scelta cade sull’interruttore NS630b N fino a 50 kA, H fino a 70 kA, L per correnti superiori a 70 kA.
76 Protezione dei circuiti Cortocircuito ad inizio linea Un cavo si considera protetto contro il cortocircuito ad inizio linea se: I 2 t ≤ K 2 S 2 dove: c I 2 t, espressa in A 2 s, è l’energia specifica (per unità di resistenza) lasciata passare dall’interruttore; c K è una costante caratteristica dei cavi che dipende sia dal materiale conduttore che dal tipo di isolante (vedere tabella qui di seguito); c S è la sezione del cavo in mm 2 . Il valore di I 2 t deve essere fornito dal costruttore (vedere curve al capitolo “Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra”) per gli interruttori di tipo limitatore. Nel caso di interruttori ad intervento ritardato, il valore di I 2 t deve essere calcolato come prodotto del quadrato del valore efficace della corrente di cortocircuito per il tempo totale di apertura. Protezione contro il cortocircuito Protezione dei cavi a inizio linea e a fondo linea I valori di K indicati in tabella sono validi per cortocircuiti di durata inferiore a 5 secondi, per i quali si considera che il riscaldamento dei conduttori avvenga senza trasmissione di calore all’isolante ed alle parti circostanti (riscaldamento adiabatico dei conduttori). Energia specifica ammissibile dei cavi La tabella seguente indica le sollecitazioni termiche ammissibili K 2 S 2 per i cavi secondo l’isolante, il materiale conduttore e la sezione. I valori di K sono tratti dalla norma CEI 64-8. Gli stessi valori di K 2 S 2 per i soli cavi in rame isolati in PVC ed EPR/XLPE sono indicati anche a fianco delle curve di limitazione dell’energia specifica passante al capitolo “Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra”.Esempio 1In una rete trifase a 400 V, un cavo Cu/PVC di sezione 1,5 mm 2 può essere protetto da un C60L di corrente nominale 16 A se nel punto di installazione il livello di cortocircuito è 20 kA? Risposta: L’energia specifica lasciata passare dal iC60L in corrispondenza di una corrente di cortocircuito di 20 kA è pari a 7.10 4 A 2 s (vedasi curva di limitazione I 2 t a pag. 101); questo valore è superiore all’energia specifica ammissibile del cavo con sezione 1,5 mm 2 . Bisognerà usare un cavo di sezione 2,5 mm 2 . Esempio 2Un cavo Cu/PVC di sezione 300 mm 2 può essere protetto da un Masterpact NW12H1 con intervento di corto ritardo tarato sul primo gradino (tempo massimo di interruzione 140 ms), se nel punto di installazione il livello di cortocircuito è 50 kA? Risposta: L’energia specifica lasciata passare è: I 2 t = (50.10 3 ) 2 .0,14 = 3,5.10 8 A 2 s L’energia specifica ammissibile del cavo è: K 2 S 2 = 115 2 .300 2 = 1,19.10 9 A 2 s. Il cavo risulta quindi protetto. costante K conduttorerame alluminio isolante PVC 115 74 EPR/XLPE 143 87 valori di K 2 S 2 [A 2 s] cavo sezione [mm 2 ] 1,5 2,5 4 6 10 16 25 35 50 PVC Cu 2,97.10 4 8,26.10 4 2,11.10 5 4,76.10 5 1,32.10 6 3,38.10 6 8,26.10 6 1,62.10 7 3,30.10 7 Al 1,23.10 4 3,42.10 4 8,76.10 4 1,97.10 5 5,47.10 5 1,40.10 6 3,42.10 6 6,70.10 6 1,36.10 7 EPR XLPE Cu 4,60.10 4 1,27.10 5 3,27.10 5 7,36.10 5 2,04.10 6 5,23.10 6 1,27.10 7 2,50.10 7 5,11.10 7 Al 1,70.10 4 4,73.10 4 1,21.10 5 2,72.10 5 7,56.10 5 1,93.10 6 4,73.10 6 9,27.10 6 1,89.10 7 Cortocircuito a fondo linea La protezione contro i sovraccarichi, posta all’inizio della linea e che soddisfa la relazione I n o Ir ≤ I Z , garantisce anche la protezione contro il cortocircuito a fondo linea. La norma CEI 64-8 identifica i casi in cui non è necessario oppure è raccomandato non proteggere la conduttura dai sovraccarichi. Quando la protezione contro i sovraccarichi non è presente oppure è sovradimensionata, la stessa norma prescrive che l’intervento della protezione contro il cortocircuito debba essere verificato anche in caso di cortocircuito a fondo linea. Nota: la sezione della derivazione deve essere comunque protetta contro il cortocircuito inizio linea.
77 Negli schemi sotto riportati il simbolo P SC corrisponde alla protezione contro sovraccarichi e cortocircuiti mentre il simbolo P C corrisponde alla sola protezione contro il cortocircuito.L’omissione della protezione contro i sovraccarichi è ammessa nei seguenti casi: c condutture a valle di variazioni di sezione ed effettivamente protette contro il sovraccarico da dispositivo di protezione posto a monte. c condutture che alimentano un utilizzatore con incorporato il proprio dispositivo di protezione (A) e siano rispettate le condizioni di protezione dal sovraccarico. c Condutture che alimentano apparecchi utilizzatori che non possono dare origine a sovraccarichi (la corrente di impiego della conduttura deve essere comunque inferiore alla sua portata). Esempi di carichi che non possono dare luogo a sovraccarico sono: v apparecchi termici (scaldacqua, cucine, sistemi di riscaldamento), v motori con corrente a rotore bloccato (corrente di avviamento) non superiore alla portata della conduttura, v apparecchi di illuminazione, c condutture di alimentazione di due o più derivazioni protette individualmente per sovraccarico e con la somma delle correnti nominali non superiore alla sua portata. c Condutture che alimentano circuiti di telecomunicazione, segnalazione e simili. La norma precisa che le condizioni di protezione contro i sovraccarichi di questi circuiti sono allo studio. Nota 1: nei luoghi con pericolo di esplosione e a maggior rischio in caso di incendio la protezione contro i sovraccarichi deve essere installata all’inizio della conduttura, al di fuori delle aree pericolose. Nota 2: nei sistemi IT è obbligatorio installare la protezione contro i sovraccarichi a meno che ogni circuito non protetto conto il sovraccarico sia protetto con dispositivo a corrente differenziale. Nota 3: per quanto riguarda la protezione contro i sovraccarichi del montante di alimentazione delle unità abitative, si richiama l’attenzione sul fatto che i contatori di ultima generazione (GIS) sono provvisti di interruttore automatico con corrente nominale di 63 A. Per tale motivo la linea montante è protetta contro i sovraccarichi dall’interruttore installato sul quadro dell’unità abitativa ma potrebbe non essere protetta per cortocircuito a fondo linea.
78 Protezione dei circuiti L’omissione della protezione contro i sovraccarichi.L’omissione della protezione contro i sovraccarichi è raccomandata, per ragioni di sicurezza, per i circuiti che alimentano apparecchi utilizzatori in cui l’apertura intempestiva potrebbe essere causa di pericolo. In tale caso è raccomandato l’utilizzo di dispositivi di allarme che segnalano la presenza dell’eventuale sovraccarico. Esempi di circuiti che rientrano nei casi sopra indicati: c circuiti di eccitazione delle macchine rotanti; c circuiti di alimentazione degli elettromagneti di sollevamento; c circuiti secondari dei trasformatori di corrente; c circuiti che alimentano dispositivi di estinzione dell’incendio. L’omissione della protezione contro il sovraccarico si può ottenere anche sovradimensionando la protezione termica rispetto alle condizioni più gravose di funzionamento del circuito. Nota 4: le prescrizioni sopra indicate non sono applicabili nei luoghi classificati a maggior rischio in caso di incendio o con pericolo di esplosione. Protezione per cortocircuito a fondo linea Nei casi in cui venga a mancare la protezione contro il sovraccarico la norma richiede di verificare l’intervento della protezione magnetica in caso di cortocircuito a fondo linea. In questo caso la verifica da eseguire, indicata dalla norma CEI 64-8, è la seguente I ccmin ≥ I m Il calcolo della corrente minima si può ottenere nei modi seguenti: Protezione contro il cortocircuito Protezione dei cavi a inizio linea e a fondo linea quando il conduttore di neutro non è distribuito quando il conduttore di neutro è distribuito Legenda dei simboli: I CCmin = valore della corrente di cortocircuito presunta in fondo alla linea. In caso di circuito trifase con neutro la corrente corrisponde alla I CC-FN , in caso di assenza del neutro la corrente corrisponde alla I CC-2F I m = soglia di intervento della protezione magnetica U [V] = tensione nominale del circuito (concatenata) UO [V] = tensione nominale verso terra del circuito (di fase) 0,8 = fattore che tiene conto della riduzione di tensione di alimentazione, durante il cortocircuito, a monte della conduttura protetta SF = sezione del conduttore di fase 1,5 = fattore che tiene conto dell’aumento del 50% della resistenza del circuito, rispetto al valore a 20°C, dovuta al riscaldamento del conduttore durante il cortocircuito r = resistività a 20°C del materiale conduttore L = lunghezza della conduttura protetta m = rapporto tra la sezione del conduttore di fase e la sezione del conduttore di neutro quando i due conduttori sono realizzati con lo stesso materiale conduttore K X = fattore riduttivo della corrente di cortocircuito che tiene conto della componente induttiva dell’impedenza del cavo che costituisce la conduttura da proteggere. Per sezioni non superiori a 95mm 2 l’errore non è sensibile. K x sezione cavo [mm 2 ] 120 150 185 240 300 fattore K x 0,95 0,9 0,8 0,75 0,72 K PAR = fattore che tiene conto dell’impedenza del circuito di guasto in caso di conduttori in parallelo K PAR n° cavi in parallelo 1 2 3 4 5 fattore K PAR 1 2 2,65 3 3,2
79 Esempio 1Rete trifase 400 V senza neutro. Protezione assicurata con un interruttore NSX630F munito di sganciatore solo magnetico tipo Micrologic 1.3M da 500 A, regolato a 4000 A (precisione ± 20%). Sezione delle fasi: 120 mm 2 . Il cavo è protetto da cortocircuito in fondo alla conduttura se la sua lunghezza è inferiore a 133 m.Esempio 2Rete monofase 230 V (fase + neutro). Protezione assicurata tramite un interruttore NS80H sganciatore solo magnetico, tipo MA, da 50 A, regolato a 500 A (precisione ± 20%). Sezione delle fasi e del neutro: 10 mm 2 . Sulla tabella si considera la regolazione a 520 A (più cautelativa di 500 A) da cui si ottiene 95 m. Applicando il fattore 0,58 si ottiene una lunghezza di 55 m. Il cavo è protetto da cortocircuito in fondo alla linea se la sua lunghezza è inferiore a 55 m. Lunghezza massima protetta Utilizzando le formule della pagina precedente è possibile determinare la tabella delle lunghezze massime protette dei cavi in funzione dei valori di corrente di regolazione magnetica. Questa tabella si deve utilizzare quando non è presente la protezione termica. Le tabelle delle lunghezze massime protette tengono conto di un coefficiente di tolleranza di intervento della soglia magnetica pari a 1,2. Lunghezza massima protetta fattori di correzione da applicare alle lunghezze massime trifase 400 V o bifase 400 V senza neutro 1 trifase 400 V + neutro 0,58 0,39 monofase 230 V fase + neutro 0,58 S fase S neutro = 1 S fase S neutro = 2 protezione del cavo - lunghezza massima protetta [m] sez. [mm 2 ] regolazione magnetica [A]20 30 40 50 60 70 80 90 100 120 140 160 180 200 240 280 320 400 440 480 520 1,5 370 247 185 148 123 106 93 82 74 62 53 46 41 37 31 26 23 19 17 15 14 2,5 617 412 309 247 206 176 154 137 123 103 88 77 69 62 51 44 39 31 28 26 24 4 658 494 395 329 282 247 219 198 165 141 123 110 99 82 71 62 49 45 41 38 6 741 593 494 423 370 329 296 247 212 185 165 148 123 106 93 74 67 62 57 10 705 617 549 494 412 353 309 274 247 206 176 154 123 112 103 95 16 790 658 564 494 439 395 329 282 247 198 180 165 152 25 772 686 617 514 441 386 309 281 257 237 35 720 617 540 432 393 360 332 50 772 617 561 514 475 70 786 720 665 95120150185240300 protezione del cavo - lunghezza massima protetta [m] sez. [mm 2 ] regolazione magnetica [A]560 600 650 700 800 900 1000 1100 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 8000 10000 12500 1,52,54 35 33 30 28 25 22 20 6 53 49 46 42 37 33 30 27 10 88 82 76 71 62 55 49 45 40 31 25 20 16 141 132 122 113 99 88 79 72 63 49 40 32 25 20 25 220 206 190 176 154 137 123 112 99 77 62 49 39 31 25 20 15 12 10 35 309 288 266 247 216 192 173 157 138 108 86 69 54 43 35 27 22 17 14 50 441 412 380 353 309 274 247 224 198 154 123 99 77 62 49 39 31 25 20 70 617 576 532 494 432 384 346 314 277 216 173 138 108 86 69 55 43 35 28 95 670 586 521 469 426 375 293 235 188 147 117 94 74 59 47 38 120 667 593 533 485 427 333 267 213 167 133 107 85 67 53 43 150 630 572 504 394 315 252 197 157 126 100 79 63 50 185 664 585 457 365 292 228 183 146 116 91 73 58 240 556 444 356 278 222 178 141 111 89 71 300 667 533 427 333 267 213 169 133 107 85
80 Protezione dei circuiti Il conduttore di protezione deve sopportare le sollecitazioni termiche dovute alla corrente di guasto a terra ed essere dimensionato in modo da permettere l’intervento delle protezioni contro i contatti indiretti. Qui di seguito vengono riportati due metodi per il solo dimensionamento termico del conduttore. Nota 1: il conduttore di protezione deve essere identificato con colorazione giallo/verde. Se il conduttore svolge anche la funzione di conduttore di neutro (PEN), prevedere fascettatura di colore blu alle sue estremità. La colorazione delle anime dei cavi multipolari è indicata nella tabella sottostante (norma CEI 64-8) Metodo adiabatico (economico)Questo metodo conduce a sezioni notevolmente inferiori a quelle indicate nella tabella del metodo semplificato. La sezione del conduttore di protezione S PE deve rispettare la seguente relazione: dove: I 2 t è l’energia specifica lasciata passare dall’interruttore automatico durante l’interruzione del guasto. Tale valore si ricava dalle curve di energia specifica passante fornite dal costruttore dell’interruttore. In caso di interruttore automatico ritardato, l’energia in gioco può essere determinata come il prodotto del quadrato della corrente di guasto presunta per il tempo totale di interruzione. K PE è un fattore il cui valore dipende dal materiale conduttore, dal materiale isolante e dal tipo di conduttore utilizzato. In tabella sono riportate le configurazioni più diffuse. Nota 1: quando il conduttore di protezione non fa parte della conduttura di alimentazione non deve essere, in ogni caso, inferiore a: c 2,5 mm 2 se è prevista una protezione meccanica; c 4 mm 2 se non è prevista una protezione meccanica. Nota 2: le apparecchiature di elaborazione dati con correnti di dispersione che superano 10 mA devono essere collegate a terra con una delle seguenti configurazioni: c cavo unipolare di sezione non inferiore a 10 mm 2 o due cavi in parallelo ciascuno di sezione non inferiore a 4 mm 2 con terminali indipendenti; c anima di cavo multipolare con sezione non inferiore a 2,5 mm 2 . La sezione complessiva del cavo multipolare non deve essere inferiore a 10 mm 2 in modo da rendere minimi i danni provocati da eventuali sollecitazioni meccaniche; c 2 cavi in parallelo di sezione non inferiore a 2,5 mm 2 in componenti protettivi metallici. Protezione dei conduttori di protezione e di neutro Sezione del conduttore di protezione e di neutro Il conduttore di protezione realizza il collegamento delle masse all’impianto di terra. La sua funzione primaria è quella di permettere la circolazione della corrente di guasto verso terra e, unitamente all’interruttore automatico, di garantire la protezione contro i contatti indiretti. (a) Solo per applicazioni particolari (b) In questa tabella un conduttore concentrico non isolato, tipo guaina metallica, fili armati o schermati, non è considerato un’anima. Un conduttore concentrico è identificato dalla sua posizione e, pertanto, non necessita di essere identificato dal colore. Nota 2: connessione e posa c non deve essere in nessun caso interrotto da dispositivi di protezione, e sezionamento; c le masse devono essere collegate al conduttore di protezione tramite l'apposito morsetto di terra, in parallelo e non in serie; c deve essere posato in prossimità dei conduttori di fase e senza interposizione di materiale ferromagnetico (sistemi TN e IT). c per ulteriori informazioni consultare il capitolo riguardante i sistemi di neutro. Metodo semplificatoIl dimensionamento viene effettuato in funzione della sezione del conduttore di fase. Nota: le sezioni riportate in tabella sono valide soltanto se i conduttori di protezione sono costituiti dallo stesso materiale dei conduttori di fase. numero di anime colore delle anime dei cavi (b) conduttore di protezione conduttori di fase/neutroneutro fase fase fase 3 giallo-verde blu marrone 4 giallo-verde marrone nero grigio 4 (a) giallo-verde blu marrone nero 5 giallo-verde blu marrone nero grigio sezione di fase [mm 2 ] sezione minima del conduttore di protezione [mm 2 ] Cu Al PE PEN PE PEN ≤ 16 S F S F S F S F 25-35 16 16 16 25 35 S F /2 S F /2 S F /2 S F /2 I 2 t K PE2 S PE ≥ valori del fattore K PE tipo conduttore isolantePVC/ termoplastici EPR/HEPR - XEPR cavo unipolare Cu 143 176 Al 95 116 Fe 52 64 cavo nudo a contatto con cavo isolato Cu 143 176 Al 95 116 Fe 52 64 anima di cavo multipolare Cu 115 143 Al 76 94 valori del fattore K PE ambito di utilizzo a vista in locali accessibili solo a personale addestrato (1) ambienti ordinari ambienti a maggior rischio in caso di incendio conduttore nudo Cu 228 159 138 Al 125 105 91 Fe 82 58 50 (1) i valori di temperatura raggiunti (500° per il rame e 300° per l’alluminio) sono validi solo se non compromettono la qualità delle connessioni.
81 Sezione del conduttore di neutro Il conduttore di neutro contribuisce alla trasmissione dell’energia elettrica e viene utilizzato in presenza di carichi monofasi. In queste condizioni, il conduttore di neutro è percorso da una corrente la cui intensità dipende dal grado di squilibrio dei carichi. L’eventuale conduttore di neutro deve avere la stessa sezione dei conduttori di fase: c nei circuiti monofasi a due fili, qualunque sia la sezione dei conduttori; c nei circuiti polifasi, quando la dimensione dei conduttori di fase sia inferiore od uguale a 16 mm 2 se in rame o a 25 mm 2 se in alluminio. Nei circuiti polifasi i cui conduttori di fase abbiano una sezione superiore a 16 mm 2 se in rame o a 25 mm 2 se in alluminio il conduttore di neutro può avere una sezione inferiore a quella dei conduttori di fase se sono soddisfatte contemporaneamente le seguenti condizioni: c la corrente massima, comprese le eventuali armoniche, che si prevede possa percorrere il conduttore di neutro durante il servizio ordinario, non sia superiore alla corrente ammissibile corrispondente alla sezione ridotta del conduttore di neutro; c la sezione del conduttore di neutro sia almeno uguale a 16 mm 2 se in rame e 25 mm 2 se in alluminio. Nota 1: il conduttore di neutro deve essere identificato con la colorazione blu. Nota 2: sistema TN-C Il conduttore di neutro svolge anche la funzione prioritaria di conduttore di protezione e come tale non può essere interrotto. Per il suo corretto dimensionamento consultare il paragrafo relativo al conduttore di protezione e rispettare le considerazioni riguardanti le minime sezioni del conduttore di neutro. Nota 3: sistema IT La norma sconsiglia di distribuire il neutro. Dove è necessaria la distribuzione valgono le condizioni già esposte. sezione fase [mm 2 ] minima sezione neutro [mm 2 ] Cu ≤ 16 S F 16 16 Al ≤ 25 S F 25 25 dimensionamento neutro in presenza di armoniche (5) tipologia circuiti/cavo TDi ≤ 15% TDi 15% TDi ≤ 33% (1) TDi 33% (2) trifase + neutro cavo multipolare S fase ≤ 16mm 2 S neutro = S fase S neutro = S fase (3) I neutro = 1,45 x I fase S neutro = S fase (3) (4) trifase + neutro cavo multipolare S fase 16mm 2 S neutro = S fase S neutro = S fase (3) I neutro = 1,45 x I fase S neutro = S fase (3) (4) trifase + neutro cavo unipolare S fase 16mm 2 S neutro = S fase S neutro = S fase (3) I neutro = 1,45 x I fase S neutro S fase (3) La tabella è stata estratta dalla guida francese UTE 15-105 "Dimensionamento della sezione dei conduttori e scelta dei dispositivi di protezione. Metodo pratico" (1) In presenza di sistema di illuminamento costituito da lampade a scarica (tubi fluorescenti) in uffici, laboratori, grandi superfici. (2) In caso di PC, apparecchi elettronici, CED, banche, centri commerciali, depositi automatizzati, etc. (3) La linea è composta da quattro conduttori carichi. Per il dimensionamento a portata del cavo si può utilizzare un fattore correttivo 0,84 in aggiunta ai fattori già previsti dalla norma per circuiti trifasi con neutro non carico. (4) Nel caso in cui il cavo multipolare abbia anime di pari sezione, la sezione del neutro definisce anche la sezione di fase. (5) In caso di tasso armonico superiore al 15% scegliere correttamente la taratura della protezione installata sul conduttore di neutro in modo da evitare il suo intevento intempestivo.
82 Protezione dei circuiti Dimensionamento rapido dei cavi Linee monofasi I metodi di calcolo della sezione dei cavi proposti in questo capitolo e quelli di verifica descritti nei capitoli successivi sono rigorosamente rispondenti alle norme CEI. La loro applicazione porta all’ottimizzazione della sezione dei cavi (sezione minima possibile) con conseguente minimizzazione dei costi di acquisto e di installazione. Per contro, questo procedimento richiede attenzione e tempo per la progettazione. Può perciò risultare utile fare riferimento al metodo rapido che viene descritto qui di seguito. S F [mm 2 ] rame S PE [mm 2 ] rame ≤ 16 S F 25-35 16 35 S F/2 Determinazione rapida della sezione dei cavi Linee monofaseLe tabelle 1, 2, 3, 4, 5 forniscono le lunghezze massime dei cavi in funzione della corrente nominale dell’interruttore, della sezione dei cavi e della caduta di tensione massima ammissibile nel circuito in esame. La determinazione della sezione adatta all’applicazione in esame si farà scegliendo la sezione avente lunghezza massima ammissibile immediatamente superiore a quella del circuito in esame.EsempioUna linea monofase di 35 m di lunghezza, protetta da un interruttore da 16 A, con una caduta di tensione massima ammissibile del 3%. Dalla tabella 5, con 16 A, si determina la sezione di 4 mm 2 (lunghezza massima ammissibile 38,6 m). Tabella 1Dimensionamento delle linee di distribuzione monofase con ∆u%Ie dell’1% Tabella 2Dimensionamento delle linee di distribuzione monofase con ∆u%Ie dell'1,5% Metodo rapido Il metodo che viene qui proposto in forma tabellare non richiede calcoli né verifiche, poiché le sezioni dei cavi indicate sono precalcolate. Tuttavia, affinché le sezioni suggerite risultino comunque rispondenti alle norme, in qualche applicazione impiantistica la sezione può risultare leggermente sovrabbondante. Campo di applicazione La scelta dei cavi effettuata con questo metodo è particolarmente mirata per impianti nel campo domestico e del piccolo terziario, con sistema di distribuzione TT e posa dei cavi in tubi incassati nei muri. Per impianti con sistema TN ed altre modalità di posa dei cavi, il metodo può essere utilizzato con i seguenti accorgimenti: c corrente di cortocircuito all’origine dell’impianto BT non superiore a 15 kA; c sezione del conduttore di protezione PE ricavato dalla seguente tabella A.Tabella ASezioni del conduttore di protezione S PE in funzione della sezione del conduttore di fase S F Tabella 3 Dimensionamento delle linee di distribuzione monofase con ∆u%Ie del 2% Tabella 4Dimensionamento delle linee di distribuzione monofase con ∆u%Ie del 2,5% Tabella 5Dimensionamento delle linee di distribuzione monofase con ∆u%Ie del 3% sezione cavi rame [mm 2 ] 1,5 2,5 4 6 10 16 lunghezza max [m] In interr. 10 A 7,7 12,8 20,6 30,9 In interr. 16 A 8,0 12,8 19,3 32,0 In interr. 20 A 10,3 15,4 25,5 40,5 sezione cavi rame [mm 2 ] 1,5 2,5 4 6 10 16 lunghezza max [m] In interr. 10 A 11,6 19,3 30,9 46,4 In interr. 16 A 12,0 19,3 29,0 48,0 In interr. 20 A 15,4 23,2 38,4 61,0 sezione cavi rame [mm 2 ] 1,5 2,5 4 6 10 16 lunghezza max [m] In interr. 10 A 15,5 25,7 41,2 61,9 In interr. 16 A 16,0 25,7 38,7 64,1 In interr. 20 A 20,6 30,9 51,2 81,3 sezione cavi rame [mm 2 ] 1,5 2,5 4 6 10 16 lunghezza max [m] In interr. 10 A 19,4 32,2 51,6 77,4 In interr. 16 A 20,1 32,2 48,4 80,2 In interr. 20 A 25,8 38,7 64,1 101,8 sezione cavi rame [mm 2 ] 1,5 2,5 4 6 10 16 lunghezza max [m] In interr. 10 A 23,2 38,6 61,9 92,8 In interr. 16 A 24,1 38,6 58,0 96,1 In interr. 20 A 30,9 46,4 76,8 122,1
83 Tabella 7Dimensionamento delle linee di distribuzione monofasi in due tratti con ∆u% Ie del 2,5%. Tabella 8 Dimensionamento delle linee di distribuzione trifasi con ∆u%Ie dell'1% (circuiti di distribuzione) e del 3% (circuiti terminali). Determinazione rapida della sezione dei cavi Linee monofasi costituite da tratti di diversa sezioneNella distribuzione terminale, è abbastanza frequente realizzare circuiti che abbiano diverse derivazioni, che a volte possono avere sezioni di fase (e neutro) diverse da quelle del cavo da cui sono derivate. Le tabelle 6 e 7 forniscono le lunghezze dei tratti di circuito di diversa sezione in funzione della lunghezza totale della tratta alimentata con interruttore da 10 A (tabella 6) o da 16 A (tabella 7). Entrambe le tabelle fanno riferimento ad una caduta di tensione massima del 2,5% (caratteristica di un’appartamento in cui sul montante tra il contatore e l’appartamento si preveda una caduta di tensione inferiore all’1,5%). Esempio: un circuito di distribuzione monofase di 25 m di lunghezza alimentato da un interruttore da 10 A. Dalla tabella 6 si ottengono due tratti, 15 m da 2,5 mm 2 e 10 m da 1,5 mm 2 . Linee trifasiLa tabella 8 fornisce le lunghezze massime dei cavi in funzione della corrente nominale dell’interruttore, della sezione dei cavi e della caduta di tensione massima ammissibile nel circuito in esame (1% per i circuiti di distribuzione e 3% per i circuiti terminali). La determinazione della sezione adatta all’applicazione in esame si fa scegliendo la sezione avente lunghezza massima ammissibile immediatamente superiore a quella del circuito in esame. Esempio: una linea trifase di un circuito terminale (∆u massima 3%) di 100 m di lunghezza protetta da un interruttore da 25 A. Dalla tabella 8, con 25 A e ∆u 3% si determina la sezione di 10 mm 2 (lunghezza massima ammissibile 133 m). Tabella 6Dimensionamento delle linee di distribuzione monofasi in due tratti con ∆u% Ie del 2,5%. Nota: in caso di utilizzo di interruttori scatolati o modulari con curva D, K e MA per sistemi TN verificare la lunghezza massima per la protezione delle persone. Linee monofasi Linee trifasi In interruttore 10 A lunghezza totale linee [m] -19 20 25 30 35 40 45 50 lunghezza 4 mm 2 20 25 10 25 33 35 41 50 singoli tratti [m] 2,5 mm 2 5 15 30 25 15 10 1,5 mm 2 19 15 10 10 10 7 4 In interruttore 16 A lunghezza totale linee [m] -20 25 30 35 40 45 48 lunghezza 6 mm 2 10 13 25 10 34 23 39 48 singoli tratti [m] 4 mm 2 15 25 25 17 6 2,5 mm 2 20 10 15 5 17 10 6 sezione cavi rame [mm 2 ] 1,5 2,5 4 6 10 16 25 35 I max [m] ∆u 1% In interr. 6 A 28,6 47,5 75,6 113 In interr. 10 A 17,2 28,5 45,4 67,9 In interr. 16 A 17,8 28,3 42,4 69,6 In interr. 20 A 22,7 33,9 55,7 87,4 In interr. 25 A 27,1 44,6 69,9 108 In interr. 32 A 34,8 54,6 84,8 116 I max [m] ∆u 3% In interr. 6 A 85 142 227 339 In interr. 10 A 51 85 136 203 In interr. 16 A 53 85 127 209 In interr. 20 A 68 101 167 262 In interr. 25 A 81 133 209 266 In interr. 32 A 104 163 207 234
84 Protezione dei circuiti Condotti sbarre prefabbricati Introduzione Generalità Le funzioni principali delle canalizzazioni elettriche prefabbricate sono il trasporto e la distribuzione dell’energia da una sorgente ad un punto di utilizzo. è inoltre possibile realizzare altre funzioni come il comando dei circuiti di illuminazione e l’integrazione di circuiti ausiliari o di emergenza. Per trasporto di energia si intendono i collegamenti trasformatore-quadro e quadro-quadro caratterizzati da elevate correnti nominali (800-5000 A) con soluzioni standard o personalizzate. La distribuzione dell’energia comprende un campo applicativo più ampio (correnti nominali da 20 a 5000 A) ed è da intendersi come l’insieme delle soluzioni tecniche realizzabili per alimentare direttamente impianti industriali e del terziario fino agli utilizzatori (macchine utensili, motori, corpi illuminanti). Le canalizzazioni elettriche prefabbricate indipendentemente dalla loro corrente nominale sono composte da 4 elementi fondamentali: c alimentazioni: inserite in testa o centralmente alla canalizzazione ne assicurano l’alimentazione. Per correnti nominali elevate sono disponibili testate di alimentazione dedicate per quadri tipo Prisma e per trasformatori (resina e olio); c elementi rettilinei: costituenti la linea che permette il trasporto dell’energia dal punto sorgente al punto di utilizzo; c dispositivi di fissaggio: per il fissaggio della canalizzazione a muro o in sospensione e per il sostegno dei corpi illuminanti ove necessario; c spine e cassette di derivazione: consentono l’alimentazione diretta di lampade o macchine operatrici con la protezione integrata tramite fusibili, interruttori modulari (serie Acti 9) o scatolati (serie Compact NSX). La gamma Canalis c Serie illuminazione Caratterizzate da correnti nominali di piccola intensità (20-40 A) e dal grado di protezione fino ad IP55, le canalizzazioni Canalis KDP KBA e KBB sono dedicate alla distribuzione e al comando dei circuiti di illuminazione. Sono disponibili in versione bipolare e tetrapolare, con possibile scelta della lunghezza degli elementi rettilinei (2 o 3 m per condotti KBA e KBB) o della bobina (24 o 192 m per condotti KDP) e del numero di derivazioni presenti (2 o 3 per condotti KBA e KBB e ogni 1,5 o 3 m per condotti KDP). La tecnologia adottata per le giunzioni, di tipo rapido, e per i dispositivi di fissaggio (staffe autobloccanti) consente l’installazione in tempi estremamente ridotti. c Serie piccola e media potenza Dedicate alla distribuzione della forza motrice per l’alimentazione diretta dei carichi, le canalizzazioni Canalis KNA, KNT e KS raggiungono correnti nominali di 1000 A in versione tetrapolare. Si distinguono per le dimensioni ridotte dell’involucro e per la facilità di montaggio grazie anche alle giunzioni prive di bulloni, in grado di assorbire le dilatazioni dei conduttori, e per la disponibilità nella versione KNT di 3 conduttori supplementari, integrati d’origine nella canalizzazione, per circuiti ausiliari o di telecomando. c Serie forte potenza Le canalizzazioni Canalis KTA e KTC si collocano nel settore trasporto e distribuzione ad elevate correnti nominali (fino a 5000 A) e trovano la migliore applicazione nelle cabine di trasformazione per il collegamento trasformatore- quadro o come distribuzione principale nelle industrie o negli insediamenti commerciali e nel terziario. Sono caratterizzate da un ingombro molto ridotto data la disposizione a sandwich dei conduttori, utile anche a ridurre gli sforzi elettrodinamici in caso di cortocircuito, e dalla disponibilità di elementi su misura (rettilinei, curve o alimentazioni). La soluzione prefabbricata Le canalizzazioni elettriche prefabbricate nascono come alternativa al tradizionale impianto realizzato in cavo, rispetto al quale, proprio per il fatto di nascere come prodotto prefabbricato, evidenziano una maggiore flessibilità di gestione degli impianti con larga possibilità di riutilizzo dei materiali. I tempi di posa sono ridotti grazie alla maggior facilità di installazione: il costo globale dell’impianto è sensibilmente ridotto. Le canalizzazioni elettriche prefabbricate Canalis coprono un panorama completo di applicazioni, dall’illuminazione di uffici ai grossi impianti in cabine di trasformazione. Tutti i prodotti sono conformi alla norma CEI EN 60439-2 ed offrono quindi una maggior sicurezza, garantita da Schneider Electric che ne certifica la rispondenza alla norma. la gamma Canalis in sintesi Canalis In [A] n. conduttori grado di protezione IP KDP 20 2/4 55 KBA 25-40 2/4 55 KBB 25-40 2÷8 55 KNA 40-63-100-160 4 55 KNT 40-63-100-160 4+3 55 KS 100÷1000 4 55 KTA 1000÷4000 3/4/5 55 KTC 1000÷5000 3/4/5 55
85 Prescrizioni normative Introduzione Dovendo realizzare impianti secondo la regola dell’arte, per quanto detto in altre parti di questa guida, è spesso interessante per l’installatore fare riferimento a quanto previsto dalle norme CEI, sia per quanto riguarda la concezione e la realizzazione impiantistica, sia per quanto riguarda i vari componenti utilizzati. Ciò, anche in virtù dell’art. 2 della legge 186 del 1 marzo 1968, secondo il quale i materiali, le apparecchiature, i macchinari, le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici realizzati secondo le norme del CEI si considerano costruiti «a regola d’arte”. Per quanto riguarda i condotti sbarre prefabbricati, la norma di riferimento è la CEI EN 60439-2. Questa norma rappresenta un’evoluzione rispetto alla precedente CEI 17-13 (Parte 2) del 1980, soprattutto per ciò che concerne gli aspetti legati all’industrializzazione del prodotto e le prove da effettuare per garantirne le prestazioni. La norma CEI EN 60439-2: presentazione La norma si applica ai condotti sbarre, apparecchiature costituite da un sistema di conduttori comprendente una o più sbarre distanziate e sostenute da materiali isolanti (isolatori), il tutto contenuto in un involucro (condotto) al quale possono essere applicati dispositivi di derivazione ed apparecchiature di protezione, e ai loro accessori; si applica inoltre ai condotti sbarre destinati ad alimentare apparecchi di illuminazione mediante unità di derivazione. Un condotto sbarre prefabbricato è composto da un’unità principale (elemento rettilineo) alla quale sono successivamente collegati dispositivi atti ad assolvere differenti funzioni: cassette di alimentazione, dispositivi di fissaggio (staffe murali o a sospensione), dispositivi di derivazione (spine precablate o a morsetti), cassette per interruttori modulari, scatolati o per fusibili), elementi complementari per il cambio di direzione (elementi flessibili, elementi a T, Z, X). I condotti sbarre, se non diversamente specificato all’interno del testo normativo, devono essere conformi a tutte le prescrizioni riportate nella EN 60439-1 già applicabile per i quadri elettrici (ad es. di distribuzione) di bassa tensione. La norma CEI EN 60439-2 deve essere letta congiuntamente alla EN 60439-1 (2000) "Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT), Parte 1: Prescrizioni per apparecchiature di serie (AS) e non di serie (ANS)", che si applica integralmente, ove la prima non contenga articoli o paragrafi specifici che ne modifichino o sostituiscano il contenuto. I condotti sbarre trattati dalla norma sono "Apparecchiature costruite in serie (AS)", cioè conformi alla definizione: "Apparecchiatura di protezione e manovra conforme ad un tipo o ad un sistema prestabilito senza scostamenti tali da modificarne in modo determinante le prestazioni rispetto all’apparecchiatura tipo provata secondo quanto prescritto nella presente Norma". In pratica, la norma richiede che ogni condotto sbarre costruito sia conforme ad un ben identificato prototipo, già sottoposto a tutte le prove di tipo da essa previste. Questa precisa prescrizione serve a limitare, per quanto possibile, l’improvvisazione che può caratterizzare la realizzazione dei condotti sbarre, e lo fa richiedendo ai vari costruttori una standardizzazione sempre più spinta del proprio prodotto. Le prove di tipo che la norma richiede di eseguire sui condotti sbarre per dimostrarne la rispondenza alle sue prescrizioni sono numerose e, in qualche caso, gravose sia tecnicamente che economicamente. La nuova edizione della norma CEI EN 60439-2, di recente pubblicazione, prevede la possibilità che le unità di derivazione, più suscettibili di adattamenti e personalizzazioni da parte dell’installatore, siano "Apparecchiature costruite non in serie (ANS)" e, quindi, non completamente conformi al prototipo di riferimento. Per i prodotti ANS (e, quindi, anche per le derivazioni dei condotti sbarre), la norma ammette che alcune delle prove di tipo non vengano effettuate, purché le relative prestazioni siano comunque verificate attraverso estrapolazioni, calcoli o altri metodi che il costruttore dimostri validi a tal fine; a tale scopo, la verifica va fatta per confronto con i risultati omogenei ottenuti durante le prove di tipo che l’apparecchiatura di serie (AS) di riferimento ha superato (ad esempio, per il riscaldamento, la derivazione non deve essere in condizioni peggiori rispetto alla derivazione provata di riferimento, e, analogamente, si devono studiare accorgimenti perché la tenuta al cortocircuito sia almeno equivalente a quella del prototipo).
86 Protezione dei circuiti Le prestazioni dei condotti e le relative prove La richiesta pressante del mercato per prodotti di bassa tensione rispondenti alla norma induce qualche costruttore (principalmente per i fattori tecnici ed economici succitati) ad estendere certificazioni relative a configurazioni e prestazioni di condotti sbarre provati, anche a prodotti di concezione e caratteristiche molto diverse da quelle del prototipo di riferimento, andando in tal modo al di là delle estrapolazioni consentite dalla norma. I rapporti di prova realizzati dal costruttore per specifici prodotti o configurazioni non sono validi e applicabili per tutta la gamma della sua produzione. L’acquirente ed utilizzatore di condotti sbarre si deve quindi rivolgere a costruttori in grado di dimostrare la rispondenza alle norme dell’intera gamma di loro produzione, per le varie configurazioni e prestazioni dichiarate. Tra i documenti che il costruttore deve esibire, la norma CEI EN 60439-1 (e, di conseguenza, la 60439-2) non fa distinzione riguardo all’ente emittente, che può, pertanto, essere un laboratorio del costruttore stesso oppure un laboratorio o istituto indipendente dal costruttore e/o ufficialmente riconosciuto come ente certificatore. Condotti sbarre industrializzati in forma di componenti Le norme CEI EN 60439-1/2 ammettono che alcune fasi del montaggio dei condotti vengano eseguite fuori dall’officina del costruttore, purché siano realizzate secondo le sue istruzioni. Ciò è in accordo con lo spirito della norma, che tende a conferire al condotto sbarre di bassa tensione le caratteristiche di prodotto industrializzato che si traducono poi in significativi vantaggi per l’utilizzatore finale, non ultimo quello della maggiore affidabilità e del conseguente aumento del livello di sicurezza ottenibile. L’installatore è dunque autorizzato e in qualche modo indirizzato dalla norma CEI ad utilizzare prodotti commercializzati in forma di pezzi sciolti da comporre correttamente per la costruzione, volta per volta, dello specifico impianto. L’utilizzazione di questo tipo di prodotto pone, inoltre, il problema della suddivisione (condivisione) di responsabilità nel garantire la rispondenza alla norma del prodotto finale. Infatti, né il costruttore dei pezzi sciolti, né l’installatore hanno la possibilità di controllare completamente l’iter realizzativo del prodotto e di garantire quindi la rispondenza alla norma, in particolare per la parte di realizzazione del condotto sbarre non di propria competenza. Tuttavia, è la norma stessa che indica una soluzione razionale a questo problema; riferendosi in particolare alla tabella 7: "Elenco delle verifiche e prove da eseguire sull’apparecchiatura AS ed ANS". Questa tabella definisce sia le prove di tipo che le prove individuali che devono essere effettuate per garantire la rispondenza del condotto sbarre alla norma. Le prove di tipo hanno lo scopo di verificare la rispondenza del prototipo al progetto, in conformità alle prescrizioni della norma; in generale dovrà essere il costruttore dei pezzi sciolti a farsene carico ed a garantire di conseguenza il prodotto commercializzato. Inoltre, lo stesso costruttore dovrà fornire adeguate istruzioni per la scelta dei componenti da utilizzare, per il montaggio e l’installazione del condotto sbarre. Nel caso dei condotti sbarre, il costruttore dei pezzi sciolti effettua anche le prove individuali in fabbrica sui singoli componenti, per i quali garantisce quindi la corretta costruzione e la mancanza di difetti nei materiali. L’installatore ha, dall’altra parte, la responsabilità di una scelta oculata dei componenti e di un montaggio accurato, effettuati seguendo scrupolosamente le istruzioni del costruttore dei componenti. L’installatore ha inoltre l’obbligo di garantire la conformità alla norma delle modifiche effettuate sul prodotto finito (possibili, come abbiamo visto, soltanto per le unità di derivazione del condotto). Infine, l’installatore dovrà eseguire le verifiche impiantistiche (ad esempio, come previste dalla Norma CEI 64-8 parte 6) per assicurarsi del buon esito del montaggio e dell’installazione del condotto completo. Condotti sbarre prefabbricati Prescrizioni normative
87 Conclusioni Le regole essenziali da osservare, da parte dell’installatore, per poter garantire e documentare opportunamente la conformità del condotto sbarre alla norma si possono così sintetizzare: c scegliere un fornitore affidabile in grado di dimostrare l’esecuzione delle prove di tipo sui prototipi; c effettuare la scelta dei componenti del condotto sbarre in stretta osservanza dei cataloghi del fornitore; c montare il condotto seguendo scrupolosamente le istruzioni del fornitore dei pezzi sciolti e degli apparecchi; c verificare, tramite prove di tipo o metodi di calcolo/estrapolazione, eventuali modifiche sostanziali (ad esempio, sulle unità di derivazione) apportate rispetto alle configurazioni "tipo" garantite dal costruttore; c installare correttamente il condotto sbarre effettuando le ulteriori necessarie verifiche elettriche o meccaniche; c conservare nei propri archivi la documentazione relativa alle prove di tipo ed alle prove impiantistiche sul condotto installato; c redigere la dichiarazione di conformità dell’impianto ed allegare alla relazione tecnica le caratteristiche e la documentazione di riferimento per il condotto sbarre installato.
88 Protezione dei circuiti Prove di tipo previste dalla norma CEI EN 60439-2 Come già ricordato in precedenza, lo scopo delle prove di tipo è di verificare la conformità di un dato tipo di apparecchiatura (con le prestazioni dichiarate dal costruttore) alle prescrizioni della presente Norma. Le prove di tipo vanno effettuate, per iniziativa del costruttore, su un esemplare di apparecchiatura o su parti di apparecchiatura che siano costruite secondo lo stesso progetto o secondo progetti simili. Le prove di tipo, previste dalla Norma CEI EN 60439-2, comprendono: c verifica dei limiti di sovratemperatura; c verifica delle proprietà dielettriche; c verifica della tenuta al cortocircuito; c verifica dell’efficienza del circuito di protezione; c verifica delle distanze in aria e superficiali; c verifica del funzionamento meccanico; c verifica del grado di protezione. c verifica dei valori di resistenza, reattanza e impedenza in condizioni normali ed in condizioni di guasto; c verifica della solidità della costruzione; c verifica della durata di vita del condotto con mezzi di derivazione mediante carrello collettore; c verifica della resistenza allo schiacciamento; c verifica della resistenza dei materiali isolanti al calore anormale; c verifica della non propagazione alla fiamma; c verifica di barriere tagliafuoco alla penetrazione del fuoco di edifici. Queste prove possono essere effettuate in qualsiasi ordine di successione e/o su esemplari diversi del medesimo tipo di apparecchiatura. Una modifica costruttiva sostanziale rispetto al prototipo provato comporta, per i condotti sbarre (AS), l’obbligo di eseguire nuovamente le prove di tipo da parte del costruttore. La descrizione delle principali prove di tipo è fornita sul Documento prove Condotti sbarre, unitamente alla raccolta dei certificati di prova. Nella struttura delle nuove Norme, la CEI EN 60439-2 sarà sostituita dalla CEI EN 61439-6. Non si segnalano particolari novità rispetto alla norma attuale, se non per alcune prove aggiuntive rese obbligatorie sui condotti sbarre da effettuare a carico del costruttore Il rischio d’incendio Nella progettazione di un impianto elettrico nei luoghi a maggior rischio in caso d’incendio, la prima cosa da considerare è la riduzione della probabilità che accada l’evento. Il pericolo d’incendio in un locale dipende da molti fattori e, in generale: c dalla natura e dal volume di combustibile in grado d’alimentare l’incendio; c dalla presenza di una sorgente di calore anomala, che può essere l’origine di un principio d’incendio. Il rischio, anche se non può mai essere nullo, deve tuttavia essere ridotto il più possibile in funzione del danno. Un aspetto importante da affrontare consiste, perciò, nel conoscere il comportamento dei materiali durante una loro eventuale esposizione al fuoco, per essere certi che il pubblico possa evacuare gli immobili in tutta sicurezza e che i sistemi di detenzione, allarme e spegnimento degli incendi, installati negli edifici, funzionino correttamente. Le norme impiantistiche Oggi il DM 37/08 e, fino a ieri, la legge 46/90 richiedono che gli impianti siano costruiti a "regola d’arte", condizione questa soddisfatta dal rispetto delle norme CEI. In ambienti con particolari problemi per l’incendio si deve ridurre al minimo la probabilità che l’impianto elettrico sia causa d’innesco o di propagazione; quindi, anche le apparecchiature elettriche devono essere scelte ed installate in modo da impedire che eventuali archi o scintille diano origine ad un incendio. L’individuazione degli ambienti a maggior rischio d’incendio dipende da una molteplicità di parametri che devono essere attentamente valutati in fase di progetto. Tali parametri, richiamati nella norma tecnica degli impianti CEI 64-8, possono dipendere da diversi fattori come, ad esempio: c la densità d’affollamento o la capacità di deflusso e sfollamento dell’ambiente; c l’entità del possibile danno alle persone, animali, e/o cose; c il comportamento al fuoco delle strutture dell’edificio; c la presenza di materiale combustibile e/o esplosivo; c la destinazione d’uso dei locali, ecc. Le prescrizioni per questi luoghi sono più severe rispetto a quelle per gli ambienti ordinari ed, in particolare, sono richiamate nelle seguenti norme impiantistiche: v CEI 64-8 "Impianti elettrici utilizzatori", v Capitolo 751 (Ambienti a maggior rischio d’incendio), v Capitolo 752 (Luoghi di pubblico spettacolo e d’intrattenimento); c CEI EN 60079-10 e 14 "Impianti elettrici nei luoghi con pericolo d’esplosione". Condotti sbarre prefabbricati Prescrizioni normative In sintesi, si tratta di una serie di azioni abbastanza semplici di cui uno degli aspetti più importanti è quello della scelta del fornitore dei componenti, per la quale l’installatore deve agire con cautela per poter correttamente e con poche ulteriori attenzioni rispondere alle prescrizioni delle norme e regole vigenti.
89 Comportamento al fuoco dei cavi Per " ambienti ordinari", la Norma CEI 64-8, nella sezione 422 relativa alla protezione contro gli incendi, prescrive che tutti i componenti elettrici degli impianti non devono costituire un pericolo per l’innesco o la propagazione di un incendio per gli altri materiali adiacenti. Per gli isolanti, una caratteristica comune è quella di non provocare incendi in caso di riscaldamento eccessivo dovuto ad un guasto. A tal fine si devono rispettare le condizioni e le temperature di prova col filo incandescente indicate nella CEI 64-8 e si devono osservare le misure più appropriate per l’installazione, in modo da evitare questo rischio. Per " ambienti di pubblico spettacolo e di intrattenimento", la non propagazione alla fiamma è il minimo requisito richiesto dalla Norma CEI 64-8, sez. 752, per le canalizzazioni e per i cavi. In particolare, viene prescritto che, per i circuiti a tensione nominale non superiore a 230/400 V, i cavi devono avere una tensione nominale di isolamento non inferiore a 450/750 V, mentre per i circuiti di segnalazione e comando la tensione nominale d’isolamento non deve essere inferiore a 300/500 V. Inoltre, è previsto che i circuiti di sicurezza funzionino durante l’incendio e debbano essere resistenti al fuoco ed ai danneggiamenti meccanici in relazione al tempo di funzionamento che è stato previsto. Negli "ambienti a maggior rischio in caso di incendio", la Norma CEI 64-8, sez. 751, richiede che sia ridotta al minimo la probabilità che l’impianto elettrico e, quindi anche i componenti, possano innescare e propagare gli incendi. Le condutture ed i cavi devono avere specifiche caratteristiche di resistenza al fuoco, nei modi di realizzazione indicati dalla Norma, ed inoltre, in tutti gli attraversamenti, come solai o pareti che delimitano il compartimento antincendio, si devono prevedere barriere tagliafiamma con il grado di resistenza all’incendio (REI) richiesto per l’elemento costruttivo dell’edificio in cui si prevede l’attraversamento. Per i cavi e le canalizzazioni usate a questo scopo è richiesta anche un’otturazione per il grado REI previsto. Negli " impianti che richiedono i massimi requisiti di sicurezza negli incendi" come quelli per la rilevazione automatica, spegnimento dell’incendio, apertura di porte automatiche per i sistemi di aerazione e per altri circuiti di emergenza, le caratteristiche dei materiali richieste dalla Norma impianti, per il comportamento al fuoco, sono più severe. Per i cavi e le canalizzazioni, oltre alla non propagazione della fiamma, è prevista anche una resistenza al fuoco al fine di assicurare, entro determinati tempi, una continuità di servizio durante l’incendio. Questi circuiti devono garantire la funzione principale di sicurezza prevista, per permettere d’evacuare rapidamente le persone e consentire al personale preposto di intervenire nella maniera più rapida possibile. Si utilizzano, perciò, alcuni tipi di cavi che rilasciano nella combustione una ridottissima quantità di fumi opachi e che non contengono gas tossici, nocivi alle persone, e gas corrosivi, che possono deteriorare i componenti elettrici/ elettronici e le parti metalliche con le quali vengono a contatto. Comportamento al fuoco dei condotti sbarre Nei condotti sbarre Canalis, la qualità dei contatti elettrici, grazie alla scelta dei materiali conduttori e dei sistemi di serraggio, assicura il buon funzionamento e la massima affidabilità nel tempo. Queste prestazioni danno la garanzia che, sia nelle condizioni normali sia in quelle più gravose di installazione e di utilizzo, non si possa mai generare un punto caldo, origine di un principio d’incendio. La nuova edizione della norma CEI EN 60439-2 introduce una serie di prove di tipo per verificare il comportamento al fuoco dei condotti sbarre. Resistenza dei materiali al calore anomalo Tutti i materiali isolanti che entrano nella composizione dei condotti sono sottoposti alla prova denominata "del filo incandescente”, in conformità alla norma CEI EN 60695-2-11. Le temperature minime di prova per i materiali isolanti sono: c per parti di materiale isolante a contatto con parti attive, necessarie a tenere in posizione elementi sotto tensione: 850 °C ± 15 °C; c per parti di materiale isolante non a contatto con parti attive e non necessarie a tenere in posizione elementi sotto tensione: 650 °C ± 10°C. La maggior parte dei materiali isolanti utilizzati nei condotti sbarre Canalis sono stati verificati a 960°C. La prova deve essere effettuata su un campione al quale è applicato il filo incandescente per un tempo di 30 secondi. Il risultato è positivo quando nessuna fiamma visibile, o alcun prolungamento di incandescenza, appare sul campione 30 secondi dopo la rimozione del filo e quando questo non ha provocato né l’accensione, né la bruciatura di una tavola posta a contatto durante la prova.
90 Protezione dei circuiti Non propagazione della fiamma, non propagazione dell’incendio Nel caso in cui un’installazione, eseguita con i condotti sbarre prefabbricati, possa essere sottoposta al fuoco, si verifica il suo comportamento realizzando la prova che si avvicina maggiormente alle condizioni reali di un incendio. Il test, effettuato secondo la norma IEC 60332-3, consiste nel sottoporre uno spezzone di condotto di almeno 3 m alla fiamma di un bruciatore, la cui temperatura può raggiungere più di 800 °C, per un tempo di 40 minuti. Il condotto è posto in posizione verticale. L’esito è soddisfacente il condotto in prova non si è incendiato o se la parte carbonizzata o bruciata per effetto della fiamma non raggiunge un’altezza superiore a 2,5 metri dall’estremità della bruciatura. Ciò è stato verificato da Telemecanique senza alcun problema, anche perché tutti i materiali che compongono i condotti sbarre sono classificati come non infiammabili. Segregazione dell’incendio Un condotto sbarre per barriere tagliafuoco deve essere previsto per prevenire la propagazione del fuoco per un determinato tempo, in condizioni d’incendio, quando il condotto sbarre passa attraverso le divisioni orizzontali o verticali di un edificio (ad esempio pareti o pavimento). La prova è effettuata secondo la ISO 834 per tempi di resistenza all’incendio di 60, 120, 180 o 240 minuti. La prova è effettuata solo su unità di condotto rettilinee installate come nella situazione reale, cioè fatte passare attraverso un pavimento di prova in calcestruzzo, il cui spessore è stabilito secondo il tempo di resistenza all’incendio previsto. Un sigillante di tenuta al fuoco deve essere usato per riempire il vuoto tra l’involucro del condotto ed il foro del pavimento di prova in cui passa il condotto. I condotti sbarre Canalis sono stati sottoposti con successo alle prove descritte dalla ISO 834 ed è stata verificata la loro capacità di tenuta alle fiamme, ai gas ed alla penetrazione del fuoco in una barriera tagliafuoco, per una durata minima di 2 ore. Per i condotti compatti del tipo KT, questa proprietà è stata verificata su tutti gli elementi standard della gamma. Continuità di servizio in caso di incendio è la caratteristica principalmente richiesta, necessaria per realizzare i circuiti di sicurezza (es. ascensori, condotti di ventilazione, illuminazione di sicurezza, ecc.) ed agevolare i passaggi delle linee elettriche nei locali più a rischio (parcheggi, sale caldaie). Vi sono due soluzioni per rispondere al bisogno di continuità di servizio nelle condizioni di incendio: c l’uso di cavi speciali che soddisfano tali proprietà, secondo la norma IEC 331; c l’installazione in un involucro, esso stesso refrattario al fuoco, secondo la norma ISO 1182. I condotti sbarre devono essere collocati all’interno di un’armatura in materiale refrattario che permette loro di garantire la funzione di alimentazione dei circuiti (in generale quelli di sicurezza) quando una parte della linea è sottoposta all’incendio. Il tempo minimo per il quale deve essere assicurata la continuità di servizio della linea, dipende dalla natura e dallo spessore di tale armatura. Per esempio, con un’armatura realizzata con peltro di 50 mm di spessore, il condotto sbarre assicura la funzione di alimentazione dei circuiti per due ore in condizioni di incendio. Fumi non opachi, non tossici e non corrosivi I condotti sbarre sottoposti alla prova relativa ai fumi fanno registrare una ridotta emissione. In effetti, a causa del basso volume di materiale combustibile, i fumi prodotti sono quasi nulli e ciò è ulteriormente giustificato nei condotti sbarre compatti. In questi prodotti, infatti, il volume d’aria è nullo, escludendo così ogni eventuale possibilità di ventilazione e combustione dei materiali. Inoltre, il tipo di isolante dei condotti per distribuzione illuminazione, piccola media e forte potenza non contiene alcun composto alogeno ed il suo degrado per effetto dell’azione di pirolisi non produce, dunque, danni tossici o corrosivi. Le prove individuali Le prove individuali hanno lo scopo di rivelare difetti inerenti ai materiali e alla fabbricazione. Le prove individuali comprendono: c il controllo visivo dell’apparecchiatura, ivi compreso il controllo del cablaggio, e, se necessario, una prova di funzionamento elettrico; c una prova dielettrica; c la verifica dei mezzi di protezione e della efficienza elettrica del circuito di protezione. Condotti sbarre prefabbricati Prescrizioni normative
91 Queste prove sono eseguite in fabbrica sui singoli componenti; ciò garantisce l’installatore nell’utilizzo di prodotti conformi alla Norma, ma non lo esonera dall’obbligo di realizzare ulteriori verifiche e prove dopo il trasporto e, soprattutto, dopo l’installazione. Verifiche dopo il montaggio e l’installazione del condotto sbarre Al termine del montaggio il condotto sbarre deve essere sottoposto alle verifiche finali (per quanto applicabili) previste dalla norma CEI 64-8/Parte 6: verifiche, e successivamente descritte e spiegate in dettaglio all’interno della Guida CEI 64-14. La verifica è l’insieme delle operazioni mediante le quali si accerta la rispondenza alle prescrizioni della Norma dell’impianto elettrico. La verifica comprende un esame a vista e delle prove. Esami a vista L’esame a vista deve precedere le prove e deve essere effettuato, di regola, con l’intero impianto fuori tensione. L’esame a vista deve accertare che i componenti elettrici (singoli componenti dei condotti sbarre) siano: c conformi alle prescrizioni di sicurezza delle relative Norme (per i condotti sbarre, la CEI EN 60439-2), con la conseguenza automatica di conformità alle Direttive applicabili; questo può essere accertato dall’esame di marchiature o di certificazioni e, comunque, dalla targhetta del prodotto apposta dal costruttore (una dichiarazione di conformità del costruttore, ad esempio all’interno del catalogo anche può essere considerata valida ai fini dell’accertamento). Inoltre, la marcatura CE sul prodotto indica la rispondenza ai requisiti essenziali delle Direttive ad esso applicabili; c scelti correttamente e messi in opera in accordo con le prescrizioni della norma e con le istruzioni del costruttore (ad esempio, si può verificare che le connessioni siano state fatte correttamente, che i morsetti non risultino allentati, che non ci sia la mancanza di targhe o che ci siano involucri rotti); c non danneggiati visibilmente in modo tale da compromettere la sicurezza. L’esame a vista può riguardare, a seconda del tipo di impianto, le seguenti condizioni: c la protezione contro i contatti diretti ed indiretti; c la protezione dagli effetti termici e dall’incendio; c la protezione delle condutture dalle sovracorrenti; c i dispositivi di sezionamento; c altro. Il tutto deve essere verificato controllando la conformità alle prescrizioni relative ai punti elencati e contenute nel progetto dell’impianto elettrico. Gli impianti, infatti, devono essere corredati di tutta la documentazione necessaria per una loro corretta identificazione e valutazione; la documentazione non solo serve alla persona che effettua le verifiche, ma deve essere allegata alla dichiarazione di conformità. Prove Devono essere eseguite, per quanto applicabili, e preferibilmente nell’ordine indicato, le seguenti prove: c continuità dei conduttori di protezione e dei conduttori equipotenziali principali e supplementari; c resistenza di isolamento dell’impianto elettrico; c protezione mediante interruzione automatica dell’alimentazione (su questa prova vedasi il paragrafo che ne richiama in dettaglio le modalità). Nel caso in cui qualche prova indichi la presenza di un difetto, tale prova e ogni altra prova precedente che possa essere stata influenzata dal difetto segnalato devono essere ripetute dopo l’eliminazione del difetto stesso. L’avere effettuato le prove sul condotto sbarre a montaggio avvenuto è una garanzia per il cliente finale che è sicuro di ricevere un prodotto (o un impianto), non solo rispondente alle proprie richieste, ma anche alle prescrizioni normative e legislative. Inoltre le prove servono all’installatore per verificare e a volte migliorare il funzionamento ed il risultato della propria attività e, in alcuni casi, permettono di evitare costi indesiderati dovuti a difetti di fabbricazione. è indubbio che riscontrare un difetto, anche se minimo, in sede di assemblaggio del condotto sbarre o durante i collaudi piuttosto che immediatamente prima della consegna dell’impianto, evita ulteriori trasporti e lavorazioni a carico dell’installatore. Inoltre, un perfetto controllo sull’operato umano nelle fasi di montaggio della struttura e di tutto quello che le sta intorno, nelle fasi di cablaggio e sui materiali utilizzati (apparecchi, strumenti, conduttori e carpenteria) può essere effettuato solamente con il collaudo finale ed è appunto il motivo per cui risulta fondamentale adempiere alle richieste normative, anche in questa fase.
92 Protezione dei circuiti Condotti sbarre per la distribuzione elettrica dell’illuminazione Canalis KDP - 20 A IP55 caratteristiche generali corrente nominale del condotto sbarre [A] 20 conformità alle norme CEI EN 60439-2 grado di protezione IP 55 tenuta meccanica IK 07 corrente nominale a temperatura ambiente 35°C [A] I nc 20 tensione nominale d’isolamento [V] U i 690 tensione nominale [V] U e 230...400 tensione ad impulso [kV] U imp 4 frequenza nominale [Hz] f 50/60 caratteristiche dei conduttori conduttori attivi resistenza media per conduttore a freddo 20°C [mW/m] R 20 6,80 resistenza media con Inc a 35°C [mW/m] R 1 8,30 reattanza media con Inc a 35°C e 50 Hz [mW/m] X 1 0,02 impedenza media con Inc a 35°C e 50 Hz [mW/m] Z 1 8,30 conduttore di protezione (PE) resistenza media per conduttore a freddo 20°C [mW/m] 7,25 caratteristiche dell’anello di guasto metodo delle componenti simmetriche [mW/m] Ph/N a 35°C resistenza media R 0 ph/N 27,21 reattanza media X 0 ph/N 0,85 impedenza media Z 0 ph/N 27,22 Ph/PE a 35°C resistenza media R 0 ph/PE 27,21 reattanza media X 0 ph/PE 0,85 impedenza media Z 0 ph/PE 27,22 metodo delle impedenze [mW/m] A 20°C resistenza media Ph/Ph R b0 ph/ph 13,61 Ph/N R b0 ph/N 13,61 Ph/PE R b0 ph/PE 13,61 con Inc a 35°C resistenza media Ph/Ph R b0 ph/ph 16,60 Ph/N R b0 ph/N 16,60 Ph/PE R b0 ph/PE 16,60 con Inc a 35°C e 50 Hz reattanza media Ph/Ph X b ph/ph 0,04 Ph/N X b ph/N 0,04 Ph/PE X b ph/PE 0,04 altre caratteristiche tenuta alle correnti di corto-circuito corrente nominale di cresta ammissibile [kA] I pk 3,6 limite termico massimo I 2 t [A 2 s] 120x10 3 corrente nominale di breve durata (t = 1 s) [kA] I cw 0,34 campo magnetico irradiato campo magnetico irradiato a 1 metro dalla canalizzazione [mT] B 2x10 3 Caratteristiche degli elementi di linea KDP
93 Canalis KBA - 25 e 40 A IP55 caratteristiche generali corrente nominale del condotto sbarre [A] 25 40 conformità alle norme CEI EN 60439-2 CEI EN 60439-2 grado di protezione IP 55 55 tenuta meccanica IK 06 06 numero di conduttori attivi 2 o 4 2 o 4 corrente nominale a temperatura ambiente 35°C [A] I nc 25 40 tensione nominale d’isolamento [V] U i 690 690 tensione nominale [V] U e 230...400 230...400 tensione ad impulso [kV] U imp 6 6 frequenza nominale [Hz] f 50/60 50/60 caratteristiche dei conduttori conduttori attivi resistenza media per conduttore a freddo 20°C [mW/m] R 20 6,80 2,83 resistenza media con Inc a 35°C [mW/m] R 1 8,30 3,46 reattanza media con Inc a 35°C e 50 Hz [mW/m] X 1 0,02 0,02 impedenza media con Inc a 35°C e 50 Hz [mW/m] Z 1 8,33 3,46 conduttore di protezione (PE) resistenza media per conduttore a freddo 20°C [mW/m] 1,57 1,57 caratteristiche dell’anello di guasto metodo delle componenti simmetriche [mW/m] Ph/N a 35°C resistenza media R 0 ph/N 27,21 19,40 reattanza media X 0 ph/N 0,85 0,38 impedenza media Z 0 ph/N 27,22 19,41 Ph/PE a 35°C resistenza media R 0 ph/PE 19,40 13,83 reattanza media X 0 ph/PE 0,38 0,73 impedenza media Z 0 ph/PE 19,41 13,85 metodo delle impedenze [mW/m] A 20°C resistenza media Ph/Ph R b0 ph/ph 13,61 5,68 Ph/N R b0 ph/N 13,61 5,68 Ph/PE R b0 ph/PE 11,01 7,66 con Inc a 35°C resistenza media Ph/Ph R b0 ph/ph 16,60 6,91 Ph/N R b0 ph/N 16,60 6,91 Ph/PE R b0 ph/PE 12,50 8,70 con Inc a 35°C e 50 Hz reattanza media Ph/Ph X b ph/ph 0,04 0,90 Ph/N X b ph/N 0,04 0,90 Ph/PE X b ph/PE 0,035 0,035 altre caratteristiche tenuta alle correnti di corto-circuito corrente nominale di cresta ammissibile [kA] I pk 4,40 9,60 limite termico massimo I 2 t [A 2 s] 195x10 3 900x10 3 corrente nominale di breve durata (t = 1 s) [kA] I cw 0,44 0,94 campo magnetico irradiato campo magnetico irradiato a 1 metro dalla canalizzazione [mT] B 2x10 3 2x10 3 Caratteristiche degli elementi di linea KBA
94 Protezione dei circuiti Condotti sbarre per la distribuzione elettrica dell’illuminazione Canalis KBB - 25 e 40 A IP55 caratteristiche generali corrente nominale del condotto sbarre [A] 25 40 conformità alle norme CEI EN 60439-2 CEI EN 60439-2 grado di protezione IP 55 55 tenuta meccanica IK 06 06 numero di conduttori attivi 2 o 4 4 + 2 4 + 4 2 o 4 4 + 2 4 + 4 numero di circuiti 1 2 2 1 2 2 corrente nominale a temperatura ambiente 35°C [A] I nc 25 25 25 40 40 38 tensione nominale d’isolamento [V] U i 690 690 tensione nominale [V] U e 230...400 230...400 tensione ad impulso [kV] U imp 6 6 frequenza nominale [Hz] f 50/60 50/60 caratteristiche dei conduttori conduttori attivi resistenza media per conduttore a freddo 20°C [mW/m] R 20 6,80 2,83 resistenza media con Inc a 35°C [mW/m] R 1 8,30 3,46 reattanza media con Inc a 35°C e 50 Hz [mW/m] X 1 0,02 0,02 impedenza media con Inc a 35°C e 50 Hz [mW/m] Z 1 8,33 3,46 conduttore di protezione (PE) resistenza media per conduttore a freddo 20°C [mW/m] 0,80 0,80 caratteristiche dell’anello di guasto metodo delle componenti simmetriche [mW/m] Ph/N a 35°C resistenza media R 0 ph/N 27,21 17,28 reattanza media X 0 ph/N 0,85 5,25 impedenza media Z 0 ph/N 27,22 18,06 Ph/PE a 35°C resistenza media R 0 ph/PE 17,28 13,83 reattanza media X 0 ph/PE 5,25 0,73 impedenza media Z 0 ph/PE 18,06 13,85 metodo delle impedenze [mW/m] A 20°C resistenza media Ph/Ph R b0 ph/ph 13,61 5,68 Ph/N R b0 ph/N 13,61 5,68 Ph/PE R b0 ph/PE 10,26 6,92 con Inc a 35°C resistenza media Ph/Ph R b0 ph/ph 16,59 6,92 Ph/N R b0 ph/N 16,59 6,92 Ph/PE R b0 ph/PE 11,77 7,14 con Inc a 35°C e 50 Hz reattanza media Ph/Ph X b ph/ph 0,35 0,90 Ph/N X b ph/N 0,35 0,90 Ph/PE X b ph/PE 0,07 1,85 altre caratteristiche tenuta alle correnti di corto-circuito corrente nominale di cresta ammissibile [kA] Ipk 4,40 9,60 limite termico massimo I 2 t [A 2 s] 195x10 3 900x10 3 corrente nominale di breve durata (t = 1 s) [kA] Icw 0,44 0,94 campo magnetico irradiato campo magnetico irradiato a 1 metro dalla canalizzazione [mT] B 2x10 3 2x10 3 Caratteristiche degli elementi di linea KBB
95 Spine di derivazione KBC Elementi di collegamento KDP Canalis KDP e KBC caratteristiche generali tipo di spine KBC 10 KBC 10 comando illuminazione KBC 16CB KBC 16CF conformità alle norme CEI EN 60439-2 grado di protezione IP 55 55 55 55 corrente nominale a temperatura ambiente 35°C [A] I nc 10 10 16 16 tensione nominale d’isolamento [V] U i 690 400 690 400 tensione nominale [kV] U e 230...400 230...400 230...400 230...400 frequenza nominale [Hz] f 50/60 50/60 50/60 50/60 caratteristiche generali conformità alle norme IEC 61535 e CEI EN 60320, per il cavo H05WF: IEC 227-53 grado di protezione IP 40 40 40 40 numero di conduttori attivi 2 2 2 2 corrente nominale a temperatura ambiente 35°C [A] I nc 16 16 16 16 tensione nominale d’isolamento [V] U i 250 250 250 250 tensione nominale [kV] U e 250 250 250 250 frequenza nominale [Hz] F 50 50 50 50 caratteristiche dei conduttori conduttori attivi resistenza media per conduttore a freddo 20°C [mW/m] R 20 12,4 12,4 12,4 12,4 resistenza media con Inc a 35°C [mW/m] R 1 14,5 14,5 14,5 14,5 reattanza media con Inc a 35°C e 50 Hz [mW/m] X 1 3,1 3,1 3,1 3,1 conduttore di protezione (PE) resistenza media per conduttore a freddo 20°C [mW/m] 12,4 12,4 12,4 12,4 Caratteristiche delle spine di derivazione Caratteristiche dei collegamenti KDP Protezione dei circuiti
96 Protezione dei circuiti Condotti sbarre per la distribuzione di piccola potenza Canalis KN da 40 a 160 A IP55 caratteristiche generali corrente nominale del condotto sbarre [A] 40 63 100 160 conformità alle norme CEI EN 60439-2 grado di protezione IP 55 55 55 55 tenuta meccanica IK 08 08 08 08 corrente nominale a temperatura ambiente 35°C [A] I nc 40 63 100 160 tensione nominale d’isolamento [V] U i 500 500 500 500 tensione nominale [V] U e 500 500 500 500 tensione ad impulso [kV] U imp 6 6 6 6 frequenza nominale [Hz] f 50/60 50/60 50/60 50/60 caratteristiche dei conduttori conduttori attivi resistenza media per conduttore a freddo 20°C [mW/m] R 20 4,97 2 0,85 0,61 resistenza media con Inc a 35°C [mW/m] R 1 5,96 2,4 1,02 0,79 reattanza media con Inc a 35°C e 50 Hz [mW/m] X 1 0,24 0,24 0,25 0,24 impedenza media con Inc a 35°C e 50 Hz [mW/m] Z 1 5,96 2,41 1,05 0,83 conduttore di protezione (PE) resistenza media per conduttore a freddo 20°C [mW/m] 1,09 1,09 1,09 1,09 caratteristiche dell’anello di guasto metodo delle componenti simmetriche [mW/m] Ph/N a 35°C resistenza media R 0 ph/N 19,96 8,16 3,72 2,67 reattanza media X 0 ph/N 0,17 1,64 1,56 1,4 impedenza media Z 0 ph/N 20,03 8,33 4,03 3,01 Ph/PE a 35°C resistenza media R 0 ph/PE 8,43 5,23 3,84 3,34 reattanza media X 0 ph/PE 2,31 2 1,66 1,29 impedenza media Z 0 ph/PE 8,74 5,6 4,18 3,58 metodo delle impedenze [mW/m] A 20°C resistenza media Ph/Ph R b0 ph/ph 9,93 4,01 1,71 1,21 Ph/N R b0 ph/N 9,95 4,1 1,73 1,24 Ph/PE R b0 ph/PE 6,245 3,24 2,03 1,71 con Inc a 35°C resistenza media Ph/Ph R b0 ph/ph 11,88 4,81 2,05 1,58 Ph/N R b0 ph/N 11,9 4,83 2,07 1,61 Ph/PE R b0 ph/PE 6,24 3,89 2,43 2,22 con Inc a 35°C e 50 Hz reattanza media Ph/Ph X b ph/ph 0,48 0,5 0,52 0,79 Ph/N X b ph/N 0,79 0,78 0,78 0,75 Ph/PE X b ph/PE 1,13 1,05 0,96 0,84 altre caratteristiche tenuta alle correnti di corto-circuito corrente nominale di cresta ammissibile [kA] I pk 6 11 14 20 limite termico massimo I 2 t [A 2 s] 0,29 x 10 6 1,8 x 10 6 8 x 10 6 8 x 10 6 corrente nominale di breve durata (t = 1 s) [kA] I cw 0,5 1,3 2,8 2,8 campo magnetico irradiato campo magnetico irradiato a 1 metro dalla canalizzazione [mT] B 0,04 0,06 0,11 0,19 Caratteristiche degli elementi di linea KN caratteristiche generali corrente nominale del condotto sbarre [A] 40 63 100 160 grado di protezione IP 55 55 55 55 tenuta meccanica IK 08 08 08 08 tensione nominale d’isolamento [V] U i 400, 500 o 690 in base al dispositivo di protezione tensione nominale [V] U e 400, 500 o 690 in base al dispositivo di protezione tensione ad impulso [kV] U imp 4,6 4,6 4,6 4,6 frequenza nominale [Hz] f 50/60 50/60 50/60 50/60 Caratteristiche delle spine e delle cassette di derivazione KN
97 Condotti sbarre per la distribuzione di media potenza Canalis KS da 100 a 1000 A IP55 caratteristiche generali corrente nominale del condotto sbarre [A] 100 160 250 400 500 630 800 1000 conformità alle norme CEI EN 60439-2 grado di protezione IP 55 55 55 55 55 55 55 55 tenuta meccanica IK 08 08 08 08 08 08 08 08 corrente nominale a temperatura ambiente 35°C [A] I nc 100 160 250 400 500 630 800 1000 tensione nominale d’isolamento [V] U i 690 690 690 690 690 690 690 690 tensione nominale [V] U e 690 690 690 690 690 690 690 690 tensione ad impulso [kV] U imp 8 8 8 8 8 8 8 8 frequenza nominale [Hz] f 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 caratteristiche dei conduttori conduttori attivi resistenza media per conduttore a freddo 20°C [mW/m] R 20 1,19 0,55 0,28 0,15 0,11 0,09 0,06 0,04 resistenza media con Inc a 35°C [mW/m] R 1 1,59 1,395 0,39 0,21 0,15 0,13 0,09 0,06 reattanza media con Inc a 35°C e 50 Hz [mW/m] X 1 0,15 0,457 0,16 0,14 0,07 0,07 0,06 0,06 impedenza media con Inc a 35°C e 50 Hz [mW/m] Z 1 1,6 0,79 0,42 0,25 0,16 0,15 0,11 0,09 conduttore di protezione (PE) resistenza media per conduttore a freddo 20°C [mW/m] 0,42 0,42 0,35 0,19 0,07 0,07 0,07 0,06 caratteristiche dell’anello di guasto metodo delle componenti simmetriche [mW/m] Ph/N a 35°C resistenza media R 0 ph/N 4,85 1,1 1,28 0,74 0,5 0,45 0,32 0,23 reattanza media X 0 ph/N 0,95 0,22 0,86 0,67 0,36 0,35 0,31 0,27 impedenza media Z 0 ph/N 4,94 1,12 1,54 1 0,62 0,57 0,45 0,36 Ph/PE a 35°C resistenza media R 0 ph/PE 2,75 2,01 1,34 0,88 0,4 0,51 0,35 0,32 reattanza media X 0 ph/PE 1,11 0,93 0,7 0,67 0,48 0,55 0,43 0,4 impedenza media Z 0 ph/PE 2,96 2,22 1,51 1,11 0,63 0,75 0,56 0,51 metodo delle impedenze [mW/m] A 20°C resistenza media Ph/Ph R b0 ph/ph 2,4 1,15 0,65 0,41 0,25 0,23 0,18 0,15 Ph/N R b0 ph/N 2,44 1,21 0,74 0,51 0,3 0,28 0,23 0,2 Ph/PE R b0 ph/PE 1,87 1,3 0,78 0,57 0,35 0,32 0,25 0,21 con Inc a 35°C resistenza media Ph/Ph R b0 ph/ph 3,19 1,55 0,78 0,7 0,41 0,39 0,32 0,28 Ph/N R b0 ph/N 3,21 1,57 0,82 0,57 0,35 0,32 0,25 0,21 Ph/PE R b0 ph/PE 2,38 1,46 0,91 0,56 0,28 0,26 0,22 0,2 con Inc a 35°C e 50 Hz reattanza media Ph/Ph X b ph/ph 0,31 0,31 0,32 0,28 0,14 0,14 0,13 0,12 Ph/N X b ph/N 0,45 0,45 0,45 0,39 0,2 0,2 0,18 0,17 Ph/PE X b ph/PE 0,58 0,42 0,42 0,39 0,24 0,24 0,23 0,22 altre caratteristiche tenuta alle correnti di corto-circuito corrente nominale di cresta ammissibile [kA] I pk 15,7 22 28 49,2 55 67,5 78,7 78,7 limite termico massimo I 2 t (t = 1b s) [A 2 s . 10 6 ] 6,8 20,2 100 354 733 1225 1758 1758 corrente nominale di breve durata (t = 1 s) [kA] I cw 2,6 4,45 10 18,8 26,2 32,1 37,4 37,4 campo magnetico irradiato campo magnetico irradiato a 1 metro dal condotto sbarre [mT] B 0,19 0,31 0,52 0,89 0,50 0,66 0,88 1,21 Caratteristiche degli elementi di linea KS caratteristiche generali corrente nominale del condotto sbarre [A] 100 160 250 400 500 630 800 1000 grado di protezione IP 55 55 55 55 55 55 55 55 tenuta meccanica IK 08 08 08 08 08 08 08 08 tensione nominale d’isolamento [V] U i 400, 500 o 690 in base al dispositivo di protezione tensione nominale [V] U e 400, 500 o 690 in base al dispositivo di protezione tensione ad impulso [kV] U imp 6,8 6,8 6,8 6,8 6,8 6,8 6,8 6,8 frequenza nominale [Hz] f 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 Caratteristiche delle spine e delle cassette di derivazione Protezione dei circuiti
98 Protezione dei circuiti Condotti sbarre Canalis KS per la distribuzione in colonna montante Generalità Il condotto sbarre Canalis Tipo KS permette di realizzare la distribuzione di energia elettrica a ciascun piano di edifici a sviluppo verticale (uffici, hotel, ospedali, parcheggi, navi). Il condotto KS mantiene i suoi principi costruttivi: c sbarre in alluminio con punti di giunzione e derivazione in bimetallo alluminio/rame argentato; c un blocco di giunzione che garantisce la resistenza meccanica, permette le dilatazioni termiche assicura la continuità elettrica dei conduttori attivi, del conduttore di protezione e del suo collegamento con l’involucro; c prese di derivazione con sportello otturatore automatico; c grado di protezione IP55. Come realizzare una colonna montante A. Utilizzare una cassetta di alimentazione ad una estremità mantenendo il conduttore di neutro a destra. Per i supporti sono possibili due soluzioni: B1. Supporto alla base del montante fissato al muro. L’altezza massima del montante che il supporto può reggere dipende dalla corrente nominale del condotto. In [A] altezza max consigliata peso max per supporto 100 e 250 40 m 680 kg 400 30 m 680 kg 500 70 m 1760 kg 630 50 m 1760 kg 800 50 m 1760 kg 1000 40 m 1760 kg B2. Supporto di piano che permette di sostenere il montante a ciascun piano e di garantire l’adattamento dell’assetto del condotto durante la costruzione dell’edificio. Per lunghezze maggiori di 100 m non è possibile utilizzare componenti curvilinei. Si raccomanda di realizzare le derivazioni in cavo. C. Utilizzare elementi tagliafuoco su misura per garantire la non propagazione dell’incendio tra i piani. Con tali elementi (conforme alla norma ISO834) l’effetto di un eventuale incendio viene contenuto per una durata di 2 ore (REI 120). Le parti isolanti del condotto non contengono alogeni e sono prive di PVC. In caso di incendio si ha un ridotta emissione di fumi e non si sprigionano gas tossici. D. Utilizzare elementi rettilinei standard di 2 oppure 2,5 m. L’associazione elementi di distribuzione/elementi tagliafuoco è la seguente. In [A] altezza max consigliata peso max per supporto tutti 150 m 440 kg Nella soluzione 1 si possono istallare fino a 3 cassette di derivazione, nella soluzione 2 le casette sono al massimo in numero di 4. Le cassette possono contenere interruttori da 25A a 400 A. E. Utilizzare le staffe di fissaggio nel tratto da piano a piano per mantenere allineato il condotto.
99 Condotti sbarre per la distribuzione di forte potenza Canalis KTC da 1000 a 5000 A caratteristiche generali corrente nominale del condotto sbarre [A] KTC10 KTC13 KTC16 KTC20 KTC25 KTC32 KTC40 KTC50 conformità alle norme CEI EN 60439-2 grado di protezione IP 55 tenuta meccanica IK 08 corrente nominale a temperatura ambiente 35°C [A] I nc 1000 1350 1600 2000 2500 32000 4000 5000 tensione nominale d’isolamento [V] U i 1000 tensione nominale [V] U e 1000 frequenza nominale [Hz] f c 50/60 (per 60 a 400 Hz alternata o continua, consultarci) tenuta alle correnti di corto-circuito versione standard 3L + N + PE e 3L + PE corrente nominale di breve durata ammessa (t = 1 s) [kA] I cw 50 50 65 70 80 86 90 95 corrente nominale di cresta ammissibile [kA] I pk 110 110 143 154 176 189 198 209 limite termico massimo I 2 t (t = 1s) [A 2 s . 10 6 ] I 2 t 2500 2500 4225 4900 6400 7396 8100 9025 versione rinforzata 3L + N + PER corrente nominale ammissibile di breve durata (t = 1s) [kA] I cw 65 65 85 110 113 113 120 120 corrente nominale di cresta ammissibile [kA] I pk 143 143 187 242 248 248 264 264 limite termico massimo I 2 t (t = 1s) [A 2 s . 10 6 ] I 2 t 4225 4225 7225 12100 12769 12769 14400 14400 caratteristiche dei conduttori conduttori attivi resistenza media a temperatura ambiente 20°C [mW/m] R 20 0,041 0,029 0,024 0,018 0,014 0,012 0,009 0,030 resistenza media a Inc a 35°C [mW/m] R 1 0,049 0,035 0,029 0,022 0,018 0,015 0,012 0,039 reattanza media a Inc a 35°C e 50 Hz [mW/m] X 1 0,022 0,016 0,015 0,013 0,011 0,008 0,007 0,007 impedenza media a Inc a 35°C e 50 Hz [mW/m] Z 1 0,054 0,039 0,033 0,026 0,021 0,017 0,014 0,039 conduttore di protezione (PE) resistenza media a temperatura ambiente 20°C [mW/m] 0,203 0,178 0,164 0,143 0,126 0,113 0,093 0,080 Caratteristiche degli elementi di linea caratteristiche dell’anello di guasto metodo delle componenti simmetriche [mW/m] resistenza media R 0 ph/N 0,192 0,138 0,116 0,089 0,071 0,062 0,046 0,037 reattanza media X 0 ph/N 0,124 0,089 0,075 0,058 0,044 0,040 0,030 0,024 impedenza media Z 0 ph/N 0,229 0,164 0,138 0,106 0,084 0,074 0,055 0,044 resistenza media R 0 ph/PE 0,688 0,566 0,509 0,435 0,378 0,335 0,279 0,238 reattanza media X 0 ph/PE 0,666 0,489 0,410 0,315 0,247 0,196 0,147 0,113 impedenza media Z 0 ph/PE 0,958 0,748 0,654 0,537 0,452 0,388 0,315 0,263 metodo delle impedenze [mW/m] resistenza media Ph/Ph R b0 ph/ph 0,078 0,056 0,047 0,036 0,029 0,025 0,019 0,015 Ph/N R b0 ph/N 0,080 0,057 0,048 0,037 0,029 0,026 0,019 0,015 Ph/PE R b0 ph/PE 0,439 0,351 0,298 0,239 0,199 0,170 0,135 0,110 resistenza media Ph/Ph R b0 ph/ph 0,094 0,068 0,057 0,044 0,036 0,032 0,024 0,019 Ph/N R b0 ph/N 0,096 0,070 0,059 0,045 0,036 0,032 0,024 0,020 Ph/PE R b0 ph/PE 0,527 0,428 0,364 0,292 0,247 0,214 0,173 0,141 reattanza media Ph/Ph X b ph/ph 0,040 0,029 0,024 0,019 0,015 0,013 0,010 0,008 Ph/N X b ph/N 0,065 0,047 0,040 0,030 0,024 0,021 0,016 0,013 Ph/PE X b ph/PE 0,426 0,329 0,275 0,212 0,170 0,141 0,106 0,084 altre caratterisiche conduttore di protezione involucro sezione equivalente rame [mm 2 ] 120 130 140 155 165 180 190 200 conduttore supplementare in rame sezione PER [mm 2 ] 210 300 360 480 600 720 960 1200 peso medio 3L + PE [kg/m] 19 25 29 36 44 51 66 82 3L + N + PE [kg/m] 23 31 35 45 55 64 84 104 3L + N + PER [kg/m] 25 33 39 49 60 71 92 114 Caratteristiche delle cassette di derivazione caratteristiche generali grado di protezione IP 55 tenuta meccanica IK 07 tensione nominale d’isolamento [V] U i 400, 500 o 690 in base al dispositivo di protezione tensione nominale [V] U e frequenza nominale [Hz] f 50/60 Protezione dei circuiti
100 Protezione dei circuiti Condotti sbarre per la distribuzione di forte potenza Canalis KTA da 1000 a 4000 A caratteristiche generali corrente nominale del condotto sbarre [A] 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 conformità alle norme CEI EN 60439-2 grado di protezione IP 55 tenuta meccanica IK 08 corrente nominale a temperatura ambiente 35°C [A] I nc 1000 1250 1600 2000 2500 32000 4000 tensione nominale d’isolamento [V] U i 100 tensione nominale [V] U e 100 frequenza nominale [Hz] f ⎓ 50/60 (per 60 a 400 Hz alternata o continua, consultarci) tenuta alle correnti di corto-circuito versione standard 3L + PE e 3L + N + PE (1) corrente nominale di breve durata ammessa (t = 1 s) [kA] I cw 50 50 65 70 80 86 90 corrente nominale di cresta ammissibile [kA] I pk 110 110 143 154 176 189 198 limite termico massimo I 2 t (t = 1s) [A 2 s . 10 6 ] I 2 t 2500 2500 4225 4900 6400 7396 8100 versione rinforzata 3L + N + PER corrente nominale ammissibile di breve durata (t = 1s) [kA] I cw 65 65 85 110 113 113 120 corrente nominale di cresta ammissibile [kA] I pk 143 143 187 242 248 248 264 limite termico massimo I 2 t (t = 1s) [A 2 s . 10 6 ] I 2 t 4225 4225 7225 12100 12769 12769 14400 caratteristiche dei conduttori conduttori attivi resistenza media a temperatura ambiente 20°C [mW/m] R 20 0,057 0,046 0,035 0,028 0,023 0,017 0,014 resistenza media a Inc a 35°C [mW/m] R 1 0,069 0,056 0,042 0,034 0,028 0,021 0,017 reattanza media a Inc a 35°C e 50 Hz [mW/m] X 1 0,016 0,015 0,013 0,011 0,008 0,007 0,007 impedenza media a Inc a 35°C e 50 Hz [mW/m] Z 1 0,071 0,058 0,044 0,035 0,029 0,022 0,018 conduttore di protezione (PE) resistenza media a temperatura ambiente 20°C [mW/m] 0,178 0,164 0,143 0,126 0,113 0,093 0,080 Caratteristiche degli elementi di linea caratteristiche dell’anello di guasto metodo delle componenti simmetriche [mW/m] resistenza media R 0 ph/N 0,248 0,209 0,159 0,128 0,111 0,083 0,066 reattanza media X 0 ph/N 0,103 0,087 0,067 0,054 0,046 0,035 0,028 impedenza media Z 0 ph/N 0,269 0,226 0,172 0,139 0,120 0,090 0,072 resistenza media R 0 ph/PE 0,676 0,587 0,490 0,420 0,370 0,303 0,256 reattanza media X 0 ph/PE 0,586 0,478 0,364 0,286 0,231 0,170 0,131 impedenza media Z 0 ph/PE 0,895 0,757 0,610 0,508 0,436 0,347 0,288 metodo delle impedenze [mW/m] resistenza media Ph/Ph R b0 ph/ph 0,115 0,097 0,073 0,059 0,051 0,038 0,031 Ph/N R b0 ph/N 0,115 0,097 0,074 0,059 0,052 0,039 0,031 Ph/PE R b0 ph/PE 0,440 0,353 0,281 0,231 0,197 0,154 0,125 resistenza media Ph/Ph R b0 ph/ph 0,140 0,120 0,091 0,075 0,066 0,049 0,039 Ph/N R b0 ph/N 0,140 0,120 0,092 0,075 0,066 0,049 0,039 Ph/PE R b0 ph/PE 0,535 0,438 0,348 0,292 0,252 0,197 0,160 reattanza media Ph/Ph X b ph/ph 0,029 0,024 0,019 0,015 0,013 0,010 0,008 Ph/N X b ph/N 0,047 0,040 0,030 0,024 0,021 0,016 0,013 Ph/PE X b ph/PE 0,086 0,275 0,212 0,170 0,141 0,106 0,084 altre caratterisiche conduttore di protezione involucro sezione equivalente rame [mm 2 ] 130 140 155 165 180 190 200 conduttore supplementare in rame sezione PER [mm 2 ] 300 360 480 600 720 960 1200 peso medio 3L + PE [kg/m] 14 16 19 22 25 31 38 3L + N + PE [kg/m] 16 18 22 26 30 37 45 3L + N + PER [kg/m] 19 21 26 31 36 46 56 Caratteristiche delle cassette di derivazione caratteristiche generali grado di protezione IP 55 tenuta meccanica IK 07 tensione nominale d’isolamento [V] U i 400, 500 o 690 in base al dispositivo di protezione tensione nominale [V] U e frequenza nominale [Hz] f 50/60 (1) I condotti KTA 2000 A e KTA 2500 A in versione standard 3L+PE hanno gli stessi valori di tenuta al corto-circuito della versione rinforzata.
101 Influenza della temperatura ambiente I condotti sbarre Canalis sono dimensionati per funzionare ad una temperatura ambiente di 35°C come previsto dalla norma CEI EN 60439-2. I condotti devono essere declassati oltre la temperatura di riferimento.EsempioTipo condotto: Canalis KTC 1350 A, installazione: all’interno, temperatura ambiente: 45 °C, corrente nominale massima: 1215 A. Corrente regolata del dispositivo di protezione contro i sovraccarichi: 1215 A. I b ≤ I r ≤ K 1 . I n dove I b = corrente di impiego della conduttura, I r = corrente di regolazione della protezione contro i sovraccarichi, K 1 = fattore di declassamento per temperatura superiore a 35°C, I n = corrente nominale del condotto a 35°C. declassamento in temperatura dei condotti sbarre. fattore H T tipo di condotto temperatura ambiente [°C]≤ 35 40 45 50 55 KDP 1 0,93 0,85 0,76 0,66 KBA 1 0,96 0,93 0,89 0,85 KBB 1 0,96 0,93 0,89 0,85 KN 1 0,97 0,94 0,91 0,87 KS 1 0,97 0,94 0,91 0,87 KTA (1) 1 0,97 0,93 0,9 0,86 KTC (1) 1 0,95 0,9 0,84 (1) Consultateci in caso di condotto sbarre installato: c all’esterno sotto tetto in alluminio; c in involucri di protezione contro gli incendi. Influenza della presenza di armoniche Le correnti armoniche sono generate da carichi non lineari collegati alla rete di distribuzione. Gli esempi classici di carichi non lineari sono: c elettronica di potenza (raddrizzatori e convertitori, carica batterie); c lampade fluorescenti e al sodio ad alta pressione; c apparecchi elettronici per ufficio (PC) o per residenziale (TV, forni a microonde). In impianti con neutro distribuito, gli apparecchi che producono armoniche di ordine 3° e multiplo, possono causare, sulla barra di neutro, correnti di intensità pari alla corrente di fase. Il tasso armonico può essere determinato nel modo seguente: dove: THDi = tasso armonico relativo ad armoniche di ordine 3-6-9-12-15, In = corrente armonica corrispondente all’armonica di ordine n (es 25% della fondamentale), I1 = corrente fondamentale a 50Hz. Solitamente il THDi può essere determinato con buona approssimazione considerando solo le armoniche di ordine 3° (preponderante rispetto alle altre armoniche). La corrente risultante sulla barra di neutro è pari a 3 volte il THDI della singola fase. Per i motivi sopra esposti, quando il tasso armonico è superiore al 15% il condotto sbarre deve essere declassato secondo i fattori indicati nelle tabelle della pagina seguente. Condotti sbarre Influenza delle temperatura ambiente e della presenza di armoniche Protezione dei circuiti
102 Protezione dei circuiti utilizzo di condotti KDP, KBA, KBB, KN e KS. Corrente di impiego in presenza di armoniche di 3° ordine e multipli tipo condotto In [A] tasso armonicoinferiore al 15% dal 15% al 33% oltre il 33% KDP 20 20 16 14 KBA 25 25 20 16 40 40 32 25 KBB 25 25 20 16 40 40 32 25 KN 40 40 32 25 63 63 50 40 100 100 80 63 160 160 125 100 KS 100 100 80 63 160 160 125 100 250 250 200 160 400 400 315 250 500 500 400 315 630 630 500 400 800 800 630 500 1000 1000 800 630 utilizzo di condotti KTA e KTC in presenza di armoniche di 3° ordine e multipli tipo condotto In [A] tasso armonicoinferiore al 15% dal 15% al 33% oltre il 33% KTA 1000 1000 800 630 1250 1250 1000 800 1600 1600 1250 1000 2000 2000 1600 1250 2500 2500 2000 1600 3200 3200 2500 2000 4000 4000 3200 2500 KTC 1000 1000 4000 3200 1350 1350 1000 4000 1600 1600 1350 1000 2000 2000 1600 1350 2500 2500 2000 1600 3200 3200 2500 2000 4000 4000 3200 2500 5000 5000 4000 3200 Condotti sbarre Influenza delle temperatura ambiente e della presenza di armoniche
103 Condotti sbarre prefabbricati Caduta di tensione Generalità Caduta di tensione La caduta di tensione in un tratto di condotto sbarre senza derivazioni si calcola con la seguente formula: ∆U = k • I b • L • (r c cos ϕ + x c sen ϕ) ed in percentuale: dove: c I b [A] è la corrente d’impiego del tratto di condotto; c L[m] è la lunghezza del tratto; c r c [mW/m] è la resistenza di un metro di condotto; c x c [mW/m] è la reattanza di un metro di condotto; c U n è la tensione nominale dell’impianto; c cos ϕ è il fattore di potenza del carico; c k è un fattore che tiene conto del tipo di distribuzione in condotto k = 2 per sistemi monofase e bifase; k = e per sistemi trifase. Le tabelle alle pagine seguenti (1A, 2A, 1B, 2B, 1C, 2C) forniscono i valori di ∆U% nei condotti Canalis per diversi valori di cos ϕ. Per il calcolo di questi valori sono state assunte le seguenti ipotesi: c tensione nominale del sistema pari a 400 V; c condotti trifasi con carico equilibrato sulle tre fasi; c resistenza del condotto considerata a temperatura ambiente pari a 35°C e condotto percorso dalla corrente nominale (anche nel caso in cui la corrente d’impiego del condotto è inferiore alla corrente nominale del condotto); Per tutti i condotti KDP, KBA, KBB, KN, KS, KTA e KTC è stata ipotizzata la condizione di carico uniformemente distribuito lungo il condotto di lunghezza L. Nota 1: in caso di carico concentrato all’estremità del tratto di condotto moltiplicare il valore di caduta di tensione letto in tabella per 2. Nota 2: in caso di corrente d’impiego inferiore alla corrente nominale del condotto per determinare il valore della caduta di tensione nel tratto di condotto occorre moltiplicare il dato della tabella per il rapporto I b /I nc . Esempi di calcolo della caduta di tensione nei condotti Si consideri un condotto KN40 avente le seguenti caratteristiche d’impiego: c rete trifase: v cos ϕ = 0.9, v I b condotto = 36 A, v I b I° derivazione = 20 A, v I b II° derivazione = 16 A, v L I° tratto = 30 m, v L II° tratto = 20 m. ∆U% = ∆U . 100 U n Per il calcolo della ∆U% si fa riferimento alla tabella 3A. ∆U% I° tratto = (36/40) . 1,42 x 2 = 2.55% ∆U% II° tratto = (16/40) . 0,95 x 2 = 0.76% ∆U% = ∆U% I° tratto + ∆U% II° tratto = 3,31% Protezione dei circuiti
104 Protezione dei circuiti Condotti sbarre prefabbricati Caduta di tensione Calcolo tabella 1A - caduta di tensione espressa in valore % per cosϕ = 0,7 tensione 400 V / carico uniformemente distribuito tipo condotto sbarre Inc [A] Ib [A] lunghezza [m]5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 60 70 80 90 100 KDP 20 10 0,06 0,13 0,19 0,25 0,31 0,38 0,44 0,5 0,56 0,63 0,75 0,88 1 1,13 1,25 16 0,1 0,2 0,3 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 1 1,2 1,4 1,6 1,8 2 20 0,13 0,25 0,38 0,5 0,63 0,75 0,88 1 1,13 1,25 1,5 1,75 2 2,25 2,5 KBA e KBB 25 10 0,07 0,14 0,21 0,28 0,34 0,41 0,48 0,55 0,62 0,69 0,83 0,96 1,1 1,24 1,38 16 0,11 0,22 0,33 0,44 0,55 0,66 0,77 0,88 0,99 1,1 1,32 1,54 1,76 1,98 2,2 20 0,14 0,28 0,41 0,55 0,69 0,83 0,96 1,1 1,24 1,38 1,65 1,93 2,2 2,48 2,75 25 0,17 0,34 0,52 0,69 0,86 1,03 1,2 1,38 1,55 1,72 2,06 2,41 2,75 3,09 3,44 KBA e KBB 40 16 0,04 0,09 0,13 0,18 0,22 0,26 0,31 0,35 0,4 0,44 0,53 0,62 0,7 0,79 0,88 20 0,06 0,11 0,17 0,22 0,28 0,33 0,39 0,44 0,5 0,55 0,66 0,77 0,88 0,99 1,1 25 0,07 0,14 0,21 0,28 0,34 0,41 0,48 0,55 0,62 0,69 0,83 0,96 1,1 1,24 1,38 32 0,09 0,18 0,26 0,35 0,44 0,53 0,62 0,7 0,79 0,88 1,06 1,23 1,41 1,58 1,76 40 0,11 0,22 0,33 0,44 0,55 0,66 0,77 0,88 0,99 1,1 1,32 1,54 1,76 1,98 2,2 KN 40 40 0,19 0,38 0,56 0,75 0,94 1,13 1,32 1,5 1,69 1,88 2,26 2,63 3,01 3,38 3,76 KN 63 63 0,13 0,25 0,38 0,5 0,63 0,76 0,88 1,01 1,13 1,26 1,51 1,76 2,02 2,27 2,52 KN 100 100 0,1 0,19 0,29 0,39 0,48 0,58 0,67 0,77 0,87 0,96 1,16 1,35 1,54 1,73 1,93 KN 160 160 0,12 0,23 0,35 0,46 0,58 0,7 0,81 0,93 1,04 1,16 1,39 1,62 1,86 2,09 2,32 tabella 1B - caduta di tensione espressa in valore % per cosϕ = 0,7 tensione 400 V / carico all’estremità tipo condotto sbarre Inc [A] Ib [A] Lunghezza [m]5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 60 70 80 90 100 KS 100 100 0,27 0,53 0,8 1,06 1,33 1,59 1,86 2,12 2,39 2,65 3,18 3,71 4,24 4,77 5,3 160 160 0,22 0,46 0,67 0,9 1,12 1,34 1,57 1,79 2,02 2,24 2,69 3,14 3,58 4,03 4,48 250 250 0,21 0,43 0,64 0,85 1,06 1,28 1,49 1,7 1,91 2,13 2,55 2,98 3,4 3,83 4,25 400 400 0,21 0,42 0,63 0,84 1,05 1,26 1,47 1,68 1,89 2,1 2,52 2,94 3,36 3,78 4,2 500 500 0,16 0,33 0,49 0,65 0,81 0,98 1,14 1,3 1,46 1,63 1,95 2,28 2,6 2,93 3,25 630 630 0,19 0,38 0,57 0,76 0,95 1,13 1,32 1,51 1,7 1,89 2,27 2,65 3,02 3,4 3,78 800 800 0,18 0,36 0,54 0,72 0,9 1,08 1,26 1,44 1,62 1,8 2,16 2,52 2,88 3,24 3,6 1000 1000 0,2 0,4 0,6 0,8 1 1,2 1,4 1,6 1,8 2 2,4 2,8 3,2 3,6 4 KTA 800 800 0,14 0,28 0,41 0,55 0,69 0,83 0,97 1,1 1,24 1,38 1,66 1,93 2,21 2,48 2,76 1000 1000 0,13 0,26 0,39 0,52 0,65 0,78 0,91 1,04 1,17 1,3 1,56 1,82 2,08 2,34 2,6 1250 1250 0,13 0,27 0,4 0,54 0,67 0,81 0,94 1,08 1,21 1,34 1,61 1,88 2,15 2,42 2,69 1600 1600 0,14 0,27 0,41 0,54 0,68 0,82 0,95 1,09 1,22 1,36 1,63 1,9 2,18 2,45 2,72 2000 2000 0,14 0,27 0,41 0,54 0,68 0,81 0,95 1,08 1,22 1,35 1,62 1,89 2,16 2,43 2,7 2500 2500 0,14 0,28 0,41 0,55 0,69 0,83 0,96 1,1 1,24 1,38 1,65 1,93 2,2 2,48 2,75 3200 3200 0,14 0,27 0,41 0,54 0,68 0,82 0,95 1,09 1,22 1,36 1,63 1,9 2,18 2,45 2,72 4000 4000 0,15 0,3 0,45 0,6 0,75 0,9 1,05 1,2 1,35 1,5 1,8 2,1 2,4 2,7 3 KTC 1000 1000 0,11 0,22 0,33 0,44 0,55 0,66 0,77 0,88 0,99 1,1 1,32 1,54 1,76 1,98 2,2 1350 1350 0,1 0,21 0,31 0,42 0,52 0,63 0,73 0,84 0,94 1,05 1,26 1,46 1,67 1,88 2,09 1600 1600 0,11 0,22 0,32 0,43 0,54 0,65 0,76 0,86 0,97 1,08 1,3 1,51 1,73 1,94 2,16 2000 2000 0,11 0,21 0,32 0,42 0,53 0,63 0,74 0,84 0,95 1,05 1,26 1,47 1,68 1,89 2,1 2500 2500 0,11 0,23 0,34 0,45 0,56 0,68 0,79 0,9 1,01 1,13 1,35 1,58 1,8 2,03 2,25 3200 3200 0,12 0,24 0,36 0,48 0,6 0,72 0,84 0,96 1,08 1,2 1,44 1,68 1,92 2,16 2,4 4000 4000 0,12 0,24 0,36 0,48 0,6 0,72 0,84 0,96 1,08 1,2 1,44 1,68 1,92 2,16 2,4 5000 5000 0,35 0,7 1,05 1,4 1,75 2,1 2,45 2,8 3,15 3,5 4,2 4,9 5,6 6,3 7 Nota: in caso di carico concentrato all’estremità del tratto di condotto moltiplicare il valore in tabella per 2. In caso di distribuzione monofase moltiplicare il valore di tabella per 2. Nota: in caso di carico uniformemente distribuito dividere il valore in tabella per 2. In caso di distribuzione monofase moltiplicare il valore di tabella per 2.
105 tabella 2A - caduta di tensione espressa in valore % per cosϕ = 0,8 tensione 400 V / carico uniformemente distribuito tipo condotto sbarre Inc [A] Ib [A] lunghezza [m]5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 60 70 80 90 100 KDP 20 10 0,07 0,15 0,22 0,29 0,36 0,44 0,51 0,58 0,65 0,73 0,87 1,02 1,16 1,31 1,45 16 0,12 0,23 0,35 0,46 0,58 0,7 0,81 0,93 1,04 1,16 1,39 1,62 1,86 2,09 2,32 20 0,15 0,29 0,44 0,58 0,73 0,87 1,02 1,16 1,31 1,45 1,74 2,03 2,32 2,61 2,9 KBA e KBB 25 10 0,08 0,15 0,23 0,31 0,38 0,46 0,53 0,61 0,69 0,76 0,92 1,07 1,22 1,37 1,53 16 0,12 0,24 0,37 0,49 0,61 0,73 0,85 0,98 1,1 1,22 1,46 1,71 1,95 2,2 2,44 20 0,15 0,31 0,46 0,61 0,76 0,92 1,07 1,22 1,37 1,53 1,83 2,14 2,44 2,75 3,05 25 0,19 0,38 0,57 0,76 0,95 1,14 1,33 1,53 1,72 1,91 2,29 2,67 3,05 3,43 3,81 KBA e KBB 40 16 0,05 0,1 0,15 0,2 0,25 0,3 0,35 0,4 0,45 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 1 20 0,06 0,13 0,19 0,25 0,31 0,38 0,44 0,5 0,56 0,63 0,75 0,88 1 1,13 1,25 25 0,08 0,16 0,23 0,31 0,39 0,47 0,55 0,63 0,7 0,78 0,94 1,09 1,25 1,41 1,56 32 0,1 0,2 0,3 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 1 1,2 1,4 1,6 1,8 2 40 0,13 0,25 0,38 0,5 0,63 0,75 0,88 1 1,13 1,25 1,5 1,75 2 2,25 2,5 KN 40 40 0,21 0,43 0,64 0,85 1,06 1,28 1,49 1,7 1,91 2,13 2,55 2,98 3,4 3,83 4,25 KN 63 63 0,14 0,28 0,42 0,56 0,7 0,85 0,99 1,13 1,27 1,41 1,69 1,97 2,26 2,54 2,82 KN 100 100 0,11 0,21 0,32 0,42 0,53 0,63 0,74 0,84 0,95 1,05 1,26 1,47 1,68 1,89 2,1 KN 160 160 0,13 0,27 0,4 0,54 0,67 0,8 0,94 1,07 1,21 1,34 1,61 1,88 2,14 2,41 2,68 tabella 2B - caduta di tensione espressa in valore % per cosϕ = 0,8 tensione 400 V / carico all’estremità tipo condotto sbarre Inc [A] Ib [A] lunghezza [m]5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 60 70 80 90 100 KS 100 100 0,3 0,59 0,89 1,18 1,48 1,77 2,07 2,36 2,66 2,95 3,54 4,13 4,72 5,31 5,9 160 160 0,24 0,49 0,73 0,98 1,22 1,46 1,71 1,95 2,2 2,44 2,93 3,42 3,9 4,39 4,88 250 250 0,22 0,44 0,66 0,88 1,09 1,31 1,53 1,75 1,97 2,19 2,63 3,06 3,5 3,94 4,38 400 400 0,22 0,44 0,66 0,88 1,1 1,32 1,54 1,76 1,98 2,2 2,64 3,08 3,52 3,96 4,4 500 500 0,18 0,35 0,53 0,7 0,88 1,05 1,23 1,4 1,58 1,75 2,1 2,45 2,8 3,15 3,5 630 630 0,2 0,41 0,61 0,82 1,02 1,23 1,43 1,64 1,84 2,05 2,46 2,87 3,28 3,69 4,1 800 800 0,18 0,36 0,54 0,72 0,9 1,08 1,26 1,44 1,62 1,8 2,16 2,52 2,88 3,24 3,6 1000 1000 0,18 0,35 0,53 0,7 0,88 1,05 1,23 1,4 1,58 1,75 2,1 2,45 2,8 3,15 3,5 KTA 800 800 0,15 0,3 0,46 0,61 0,76 0,91 1,06 1,22 1,37 1,52 1,82 2,13 2,43 2,74 3,04 1000 1000 0,14 0,28 0,42 0,56 0,7 0,84 0,98 1,12 1,26 1,4 1,68 1,96 2,24 2,52 2,8 1250 1250 0,18 0,29 0,44 0,59 0,73 0,88 1,03 1,18 1,32 1,47 1,76 2,06 2,35 2,64 2,94 1600 1600 0,14 0,29 0,43 0,58 0,72 0,86 1,01 1,15 1,3 1,44 1,73 2,02 2,3 2,59 2,88 2000 2000 0,15 0,29 0,44 0,58 0,73 0,87 1,02 1,16 1,31 1,45 1,74 2,03 2,32 2,61 2,9 2500 2500 0,15 0,3 0,45 0,6 0,75 0,9 1,05 1,2 1,35 1,5 1,8 2,1 2,4 2,7 3 3200 3200 0,14 0,29 0,43 0,58 0,72 0,86 1,01 1,15 1,3 1,44 1,73 2,02 2,3 2,59 2,88 4000 4000 0,15 0,3 0,45 0,6 0,75 0,9 1,05 1,2 1,35 1,5 1,8 2,1 2,4 2,7 3 KTC 1000 1000 0,12 0,23 0,35 0,46 0,58 0,69 0,81 0,92 1,04 1,15 1,38 1,61 1,84 2,07 2,3 1350 1350 0,11 0,22 0,33 0,45 0,56 0,67 0,78 0,89 1 1,11 1,34 1,56 1,78 2 2,23 1600 1600 0,11 0,22 0,34 0,45 0,56 0,67 0,78 0,9 1,01 1,12 1,34 1,57 1,79 2,02 2,24 2000 2000 0,11 0,22 0,33 0,44 0,55 0,66 0,77 0,88 0,99 1,1 1,32 1,54 1,76 1,98 2,2 2500 2500 0,11 0,23 0,34 0,45 0,56 0,68 0,79 0,9 1,01 1,13 1,35 1,58 1,8 2,03 2,25 3200 3200 0,12 0,24 0,36 0,48 0,6 0,72 0,84 0,96 1,08 1,2 1,44 1,68 1,92 2,16 2,4 4000 4000 0,12 0,24 0,36 0,48 0,6 0,72 0,84 0,96 1,08 1,2 1,44 1,68 1,92 2,16 2,4 5000 5000 0,38 0,75 1,13 1,5 1,88 2,25 2,63 3 3,38 3,75 4,5 5,25 6 6,75 7,5 Nota: in caso di carico concentrato all’estremità del tratto di condotto moltiplicare il valore in tabella per 2. In caso di distribuzione monofase moltiplicare il valore di tabella per 2. Nota: in caso di carico uniformemente distribuito dividere il valore in tabella per 2. In caso di distribuzione monofase moltiplicare il valore di tabella per 2.
106 Protezione dei circuiti tabella 3A - caduta di tensione espressa in valore % per cosϕ = 0,9 tensione 400 V / carico uniformemente distribuito tipo condotto sbarre Inc [A] Ib [A] lunghezza [m]5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 60 70 80 90 100 KDP 20 10 0,08 0,16 0,24 0,33 0,41 0,49 0,57 0,65 0,73 0,81 0,98 1,14 1,3 1,46 1,63 16 0,13 0,26 0,39 0,52 0,65 0,78 0,91 1,04 1,17 1,3 1,56 1,82 2,08 2,34 2,6 20 0,16 0,33 0,49 0,65 0,81 0,98 1,14 1,3 1,46 1,63 1,95 2,28 2,6 2,93 3,25 KBA e KBB 25 10 0,08 0,17 0,25 0,34 0,42 0,5 0,59 0,67 0,75 0,84 1,01 1,17 1,34 1,51 1,68 16 0,13 0,27 0,4 0,54 0,67 0,8 0,94 1,07 1,21 1,34 1,61 1,88 2,14 2,41 2,68 20 0,17 0,34 0,5 0,67 0,84 1,01 1,17 1,34 1,51 1,68 2,01 2,35 2,68 3,02 3,35 25 0,21 0,42 0,63 0,84 1,05 1,26 1,47 1,68 1,88 2,09 2,51 2,93 3,35 3,77 4,19 KBA e KBB 40 16 0,06 0,11 0,17 0,22 0,28 0,34 0,39 0,45 0,5 0,56 0,67 0,78 0,9 1,01 1,12 20 0,07 0,14 0,21 0,28 0,35 0,42 0,49 0,56 0,63 0,7 0,84 0,98 1,12 1,26 1,4 25 0,09 0,18 0,26 0,35 0,44 0,53 0,61 0,7 0,79 0,88 1,05 1,23 1,4 1,58 1,75 32 0,11 0,22 0,34 0,45 0,56 0,67 0,78 0,9 1,01 1,12 1,34 1,57 1,79 2,02 2,24 40 0,14 0,28 0,42 0,56 0,7 0,84 0,98 1,12 1,26 1,4 1,68 1,96 2,24 2,52 2,8 KN 40 40 0,24 0,47 0,71 0,95 1,19 1,42 1,66 1,9 2,13 2,37 2,84 3,32 3,79 4,27 4,74 KN 63 63 0,15 0,31 0,46 0,62 0,77 0,93 1,08 1,23 1,39 1,54 1,85 2,16 2,47 2,78 3,09 KN 100 100 0,11 0,22 0,33 0,45 0,56 0,67 0,78 0,89 1 1,11 1,34 1,56 1,78 2 2,23 KN 160 160 0,14 0,28 0,43 0,57 0,71 0,85 0,99 1,14 1,28 1,42 1,7 1,99 2,27 2,56 2,84 tabella 3B - caduta di tensione espressa in valore % per cosϕ = 0,9 tensione 400 V / carico all’estremità tipo condotto sbarre Inc [A] Ib [A] lunghezza [m]5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 60 70 80 90 100 KS 100 100 0,33 0,65 0,98 1,3 1,63 1,95 2,28 2,6 2,93 3,25 3,9 4,55 5,2 5,85 6,5 160 160 0,26 0,53 0,79 1,06 1,32 1,58 1,85 2,11 2,38 2,64 3,17 3,7 4,22 4,75 5,28 250 250 0,23 0,45 0,68 0,9 1,13 1,35 1,58 1,8 2,03 2,25 2,7 3,15 3,6 4,05 4,5 400 400 0,22 0,44 0,66 0,88 1,1 1,32 1,54 1,76 1,98 2,2 2,64 3,08 3,52 3,96 4,4 500 500 0,18 0,35 0,53 0,7 0,88 1,05 1,23 1,4 1,58 1,75 2,1 2,45 2,8 3,15 3,5 630 630 0,2 0,41 0,61 0,82 1,02 1,23 1,43 1,64 1,84 2,05 2,46 2,87 3,28 3,69 4,1 800 800 0,18 0,36 0,54 0,72 0,9 1,08 1,26 1,44 1,62 1,8 2,16 2,52 2,88 3,24 3,6 1000 1000 0,18 0,35 0,53 0,7 0,88 1,05 1,23 1,4 1,58 1,75 2,1 2,45 2,8 3,15 3,5 KTA 800 800 0,16 0,32 0,49 0,65 0,81 0,97 1,13 1,3 1,46 1,62 1,94 2,27 2,59 2,92 3,24 1000 1000 0,15 0,3 0,45 0,6 0,75 0,9 1,05 1,2 1,35 1,5 1,8 2,1 2,4 2,7 3 1250 1250 0,16 0,31 0,47 0,63 0,78 0,94 1,09 1,25 1,41 1,56 1,88 2,19 2,5 2,81 3,13 1600 1600 0,15 0,3 0,46 0,61 0,76 0,91 1,06 1,22 1,37 1,52 1,82 2,13 2,43 2,74 3,04 2000 2000 0,15 0,3 0,45 0,6 0,75 0,9 1,05 1,2 1,35 1,5 1,8 2,1 2,4 2,7 3 2500 2500 0,16 0,31 0,47 0,63 0,78 0,94 1,09 1,25 1,41 1,56 1,88 2,19 2,5 2,81 3,13 3200 3200 0,15 0,3 0,46 0,61 0,76 0,91 1,06 1,22 1,37 1,52 1,82 2,13 2,43 2,74 3,04 4000 4000 0,16 0,32 0,48 0,64 0,8 0,96 1,12 1,28 1,44 1,6 1,92 2,24 2,56 2,88 3,2 KTC 1000 1000 0,12 0,24 0,35 0,47 0,59 0,71 0,82 0,94 1,06 1,18 1,41 1,65 1,88 2,12 2,35 1350 1350 0,11 0,23 0,34 0,46 0,57 0,69 0,8 0,92 1,03 1,15 1,38 1,61 1,84 2,07 2,3 1600 1600 0,12 0,23 0,35 0,46 0,58 0,7 0,81 0,93 1,04 1,16 1,39 1,62 1,86 2,09 2,32 2000 2000 0,11 0,22 0,33 0,44 0,55 0,66 0,77 0,88 0,99 1,1 1,32 1,54 1,76 1,98 2,2 2500 2500 0,11 0,23 0,34 0,45 0,56 0,68 0,79 0,9 1,01 1,13 1,35 1,58 1,8 2,03 2,25 3200 3200 0,12 0,24 0,36 0,48 0,6 0,72 0,84 0,96 1,08 1,2 1,44 1,68 1,92 2,16 2,4 4000 4000 0,12 0,24 0,36 0,48 0,6 0,72 0,84 0,96 1,08 1,2 1,44 1,68 1,92 2,16 2,4 5000 5000 0,41 0,83 1,24 1,65 2,06 2,48 2,89 3,3 3,71 4,13 4,95 5,78 6,6 7,43 8,25 Nota: in caso di carico concentrato all’estremità del tratto di condotto moltiplicare il valore in tabella per 2. In caso di distribuzione monofase moltiplicare il valore di tabella per 2. Nota: in caso di carico uniformemente distribuito dividere il valore in tabella per 2. In caso di distribuzione monofase moltiplicare il valore di tabella per 2. Condotti sbarre prefabbricati Caduta di tensione Calcolo
107 tabella 4A - caduta di tensione espressa in valore % per cosϕ = 1 tensione 400 V / carico uniformemente distribuito tipo condotto sbarre Inc [A] Ib [A] lunghezza [m]5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 60 70 80 90 100 KDP 20 10 0,09 0,18 0,27 0,36 0,45 0,54 0,63 0,72 0,81 0,9 1,08 1,26 1,44 1,62 1,8 16 0,14 0,29 0,43 0,58 0,72 0,86 1,01 1,15 1,3 1,44 1,73 2,02 2,3 2,59 2,88 20 0,18 0,36 0,54 0,72 0,9 1,08 1,26 1,44 1,62 1,8 2,16 2,52 2,88 3,24 3,6 KBA e KBB 25 10 0,09 0,18 0,27 0,36 0,45 0,54 0,63 0,72 0,81 0,9 1,08 1,26 1,44 1,62 1,8 16 0,14 0,29 0,43 0,58 0,72 0,86 1,01 1,15 1,3 1,44 1,73 2,02 2,3 2,59 2,88 20 0,18 0,36 0,54 0,72 0,9 1,08 1,26 1,44 1,62 1,8 2,16 2,52 2,88 3,24 3,6 25 0,23 0,45 0,68 0,9 1,13 1,35 1,58 1,8 2,03 2,25 2,7 3,15 3,6 4,05 4,5 KBA e KBB 40 16 0,06 0,12 0,18 0,24 0,3 0,36 0,42 0,48 0,54 0,6 0,72 0,84 0,96 1,08 1,2 20 0,08 0,15 0,23 0,3 0,38 0,45 0,53 0,6 0,68 0,75 0,9 1,05 1,2 1,35 1,5 25 0,09 0,19 0,28 0,38 0,47 0,56 0,66 0,75 0,84 0,94 1,13 1,31 1,5 1,69 1,88 32 0,12 0,24 0,36 0,48 0,06 0,72 0,84 0,96 1,08 1,2 1,44 1,68 1,92 2,16 2,4 40 0,15 0,3 0,45 0,6 0,75 0,9 1,05 1,2 1,35 1,5 1,8 2,1 2,4 2,7 3 KN 40 40 0,26 0,52 0,77 1,03 1,29 1,55 1,81 2,06 2,32 2,58 3,1 3,61 4,13 4,64 5,16 KN 63 63 0,16 0,33 0,49 0,66 0,82 0,98 1,15 1,31 1,47 1,64 1,97 2,29 2,62 2,95 3,28 KN 100 100 0,11 0,22 0,33 0,44 0,55 0,66 0,77 0,88 0,99 1,1 1,32 1,54 1,76 1,98 2,2 KN 160 160 0,14 0,27 0,41 0,54 0,68 0,82 0,95 1,09 1,22 1,36 1,63 1,9 2,18 2,45 2,72 tabella 4B - caduta di tensione espressa in valore % per cosϕ = 1 tensione 400 V / carico all’estremità tipo condotto sbarre Inc [A] Ib [A] lunghezza [m]5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 60 70 80 90 100 KS 100 100 0,35 0,69 1,04 1,38 1,73 2,07 2,42 2,76 3,11 3,45 4,14 4,83 5,52 6,21 6,9 160 160 0,27 0,54 0,8 1,07 1,34 1,61 1,88 2,14 2,41 2,68 3,22 3,75 4,29 4,82 5,36 250 250 0,21 0,43 0,64 0,85 1,06 1,28 1,49 1,7 1,91 2,13 2,55 2,98 3,4 3,83 4,25 400 400 0,18 0,36 0,54 0,72 0,9 1,08 1,26 1,44 1,62 1,8 2,16 2,52 2,88 3,24 3,6 500 500 0,16 0,33 0,49 0,65 0,81 0,98 1,14 1,3 1,46 1,63 1,95 2,28 2,6 2,93 3,25 630 630 0,17 0,35 0,52 0,69 0,87 1,04 1,21 1,39 1,56 1,73 2,08 2,43 2,77 3,12 3,47 800 800 0,16 0,32 0,48 0,64 0,8 0,96 1,12 1,28 1,44 1,6 1,92 2,24 2,56 2,88 3,2 1000 1000 0,13 0,25 0,38 0,5 0,63 0,75 0,88 1 1,13 1,25 1,5 1,75 2 2,25 2,5 KTA 800 800 0,17 0,33 0,5 0,66 0,83 1 1,16 1,33 1,49 1,66 1,99 2,32 2,66 2,99 3,32 1000 1000 0,15 0,3 0,45 0,6 0,75 0,9 1,05 1,2 1,35 1,5 1,8 2,1 2,4 2,7 3 1250 1250 0,15 0,31 0,46 0,61 0,77 0,92 1,07 1,23 1,38 1,53 1,84 2,14 2,45 2,76 3,06 1600 1600 0,15 0,3 0,44 0,59 0,74 0,89 1,04 1,18 1,33 1,48 1,78 2,07 2,37 2,66 2,96 2000 2000 0,15 0,29 0,44 0,58 0,73 0,87 1,02 1,16 1,31 1,45 1,74 2,03 2,32 2,61 2,9 2500 2500 0,15 0,3 0,45 0,6 0,75 0,9 1,05 1,2 1,35 1,5 1,8 2,1 2,4 2,7 3 3200 3200 0,14 0,29 0,43 0,58 0,72 0,86 1,01 1,15 1,3 1,44 1,73 2,02 2,3 2,59 2,88 4000 4000 0,15 0,3 0,45 0,6 0,75 0,9 1,05 1,2 1,35 1,5 1,8 2,1 2,4 2,7 3 KTC 1000 1000 0,11 0,22 0,32 0,43 0,54 0,65 0,75 0,86 0,97 1,08 1,29 1,51 1,72 1,94 2,15 1350 1350 0,1 0,21 0,31 0,42 0,52 0,63 0,73 0,84 0,94 1,05 1,26 1,46 1,67 1,88 2,09 1600 1600 0,1 0,2 0,3 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 1 1,2 1,4 1,6 1,8 2 2000 2000 0,1 0,19 0,29 0,38 0,48 0,57 0,67 0,76 0,86 0,95 1,14 1,33 1,52 1,71 1,9 2500 2500 0,09 0,19 0,28 0,38 0,47 0,56 0,66 0,75 0,84 0,94 1,13 1,31 1,5 1,69 1,88 3200 3200 0,1 0,21 0,31 0,42 0,52 0,62 0,73 0,83 0,94 1,04 1,25 1,46 1,66 1,87 2,08 4000 4000 0,1 0,2 0,3 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 1 1,2 1,4 1,6 1,8 2 5000 5000 0,41 0,83 1,24 1,65 2,06 2,48 2,89 3,3 3,71 4,13 4,95 5,78 6,6 7,43 8,25 Nota: in caso di carico concentrato all’estremità del tratto di condotto moltiplicare il valore in tabella per 2. In caso di distribuzione monofase moltiplicare il valore di tabella per 2. Nota: in caso di carico uniformemente distribuito dividere il valore in tabella per 2. In caso di distribuzione monofase moltiplicare il valore di tabella per 2.
108 Protezione dei circuiti Determinazione dell’Icc a valle di un tratto di condotto sbarre prefabbricato in funzione dell’Icc a monte Le tabelle qui riportate permettono di determinare il valore della corrente di cortocircuito trifase in un punto della rete a valle di un tratto di condotto sbarre, conoscendo: c la corrente di cortocircuito trifase a monte del condotto; c la lunghezza del tratto di condotto ed il tipo di condotto. Determinato il valore di corrente di cortocircuito a valle, è possibile dimensionare correttamente l’interruttore automatico a valle del tratto di condotto (Pdi Icc) e verificare che quest’ultimo protegga contro il cortocircuito l’eventuale cavo, condotto o sistema sbarre che si trova a valle dell’interruttore stesso. Nel caso di condotto con molte linee in derivazione protette da interruttori automatici è preferibile dal punto di vista della sicurezza e della semplicità di calcolo scegliere il potere d’interruzione degli interruttori in derivazione sulla base della corrente di cortocircuito all’inizio del condotto e non della corrente di cortocircuito nel punto in cui si ha la derivazione. Nota 1: la tabella è stata calcolata considerando: c tensione trifase: 400 V; c condotti sbarre alla temperatura ambiente di 20°C Nota 2: per una tensione trifase concatenata di 230 V, dividere le lunghezze in tabella per 1,732. tipo di Condotto lunghezza del condotto [m] KDP20 2,9 4,0 5,5 6,6 11,1 16,3 KBA25/KBB25 1,6 2,0 2,9 4,0 5,5 6,6 11,1 16,8 KBA40/KBB40 2,6 3,9 4,8 6,8 9,7 13,1 15,8 26,7 40,4 KN40 1,5 2,2 2,7 4,0 5,5 7,4 9,0 15,2 22,9 KN63 1,3 1,8 2,5 3,5 5,2 6,5 9,4 13,3 18,2 22,0 37,3 56,5 KN100 2,6 3,6 5,1 7,2 11,1 14,1 20,6 29,6 40,5 50,0 84,1 127,5 KN160 2,0 3,2 4,5 6,6 9,4 14,5 18,6 27,4 40,0 54,3 66,0 113,2 171,9 KS100 1,4 2,2 3,0 4,2 5,8 8,7 10,9 15,7 22,4 30,5 37,0 62,7 94,3 KS160 1,0 1,6 2,6 4,0 5,6 8,0 11,3 17,5 22,1 32,1 46,1 63,1 76,7 KS250 1,3 2,2 3,6 5,8 8,4 12,5 18,0 28,4 37,0 54,2 78,9 109,0 133,0 KS400 1,1 1,7 2,9 4,9 8,1 11,8 18,0 26,5 42,4 55,1 82,6 121,2 KS500 2,0 3,0 5,2 8,7 14,0 20,3 30,0 44,0 69,5 89,7 133,3 194,2 KS630 2,1 3,2 5,5 9,3 15,1 22,1 33,0 48,6 77,7 100,7 150,4 219,9 KS800 2,6 4,0 6,9 11,7 19,2 28,2 42,8 63,0 101,8 132,4 199,0 KS1000 2,8 4,3 7,5 12,8 21,1 31,3 47,9 71,3 116,2 152,0 230,0 KTC-1000 6,0 9,0 15,4 25,7 41,0 59,1 87,5 126,3 198,5 256,0 380,0 KTC-1350 8,3 12,6 21,4 35,7 57,2 83,0 122,3 176,5 278,0 KTC-1600 9,2 14,0 24,0 40,0 64,6 93,7 139,6 202,5 KTC-2000 11,1 16,9 29,1 48,9 79,2 115,3 173,1 254,0 KTC-2500 13,4 20,5 35,3 59,5 96,7 141,3 212,5 KTC-3000 17,6 26,8 46,0 77,2 124,6 181,2 271,0 KTC-4000 21,1 32,1 55,2 93,2 151,4 221,3 KTC-5000 12,6 18,8 31,0 49,7 76,3 106,5 KTA800 4,8 7,2 11,9 19,0 29,2 40,6 58,1 81,3 124,0 158,0 KTA-1000 6,1 9,5 15,2 25,0 38,2 53,6 77,2 109,0 168,0 KTA-1200 7,1 11,0 17,7 29,0 45,1 63,7 92,2 130,0 202,0 KTA-1600 8,7 13,1 22,0 36,0 56,5 80,3 117,0 167,0 257,0 KTA-2000 10,8 16,0 26,7 43,9 69,1 98,4 144,0 205,0 KTA-2500 14,0 20,5 34,5 56,3 88,2 124,8 182,0 258,0 KTA-3000 17,0 26,0 43,0 70,8 111,7 159,3 233,2 KTA-4000 18,4 28,0 47,0 78,0 125,0 180,0 265,0 Icc a monte [kA] Icc a valle [kA] 100 92,6 89 82 72,6 61,4 51,5 40,8 31,5 21,9 17,6 12,4 8,7 6,4 5,3 3,1 2,1 90 84 81 75,2 67,2 57,5 48,8 39,1 30,5 21,4 17,3 12,2 8,6 6,4 5,3 3,1 2,1 80 75,2 72,9 68,2 61,5 53,3 45,7 37,1 29,3 20,8 16,9 12 8,5 6,3 5,2 3,1 2,1 70 66,4 64,5 60,9 55,5 48,7 42,3 34,8 27,9 20,1 16,5 11,8 8,4 6,2 5,2 3,1 2,1 60 57,3 56 53,2 49,2 43,8 38,6 32,3 26,2 19,2 15,9 11,5 8,3 6,2 5,1 3,1 2 50 48 47 45 42 38 34 29 24 18 15 11 8 6 5 3 2 45 43,4 42,6 41 38,5 35,2 31,8 27,5 23 17,5 14,7 10,9 8 6 5 3 2 40 38,7 38,1 36,8 34,8 32,2 29,3 25,7 21,9 17 14,3 10,6 7,9 5,9 5 3 2 35 34 33,6 32,6 31 28,9 26,7 23,9 20,6 16,3 13,9 10,4 7,8 5,9 4,9 3 2 30 esempio 29,3 28,9 28,2 27,1 25,5 23,8 21,7 19,1 15,4 13,3 10,1 7,6 5,8 4,9 3 2 25 24,5 24,3 23,8 23 21,9 20,7 19,2 17,2 14,3 12,5 9,7 7,4 5,7 4,8 3 2 22 21,6 21,4 21 20,4 19,6 18,6 17,5 15,9 13,4 11,9 9,4 7,3 5,6 4,8 2,9 2 15 14,8 14,7 14,5 14,2 13,8 13,3 12,8 12 10,7 9,7 8,1 6,5 5,2 4,5 2,8 2 10 9,9 9,9 9,8 9,6 9,4 9,1 8,8 8,3 7,6 7,1 6,2 5,3 4,4 3,9 2,6 1,8 7 7 7 6,9 6,8 6,7 6,6 6,4 6,2 5,8 5 5 4,4 3,8 3,4 2,4 1,8 5 5 5 5 4,9 4,9 4,8 4,7 4,5 4,3 4,1 3,8 3,4 3 2,8 2,1 1,6 4 4 4 4 4 3,9 3,9 3,8 3,7 3,5 3,4 3,2 2,9 2,6 2,5 1,9 1,5 Nota: Nel caso in cui i valori della Icc a monte e della lunghezza del tratto di condotto non risultino in tabella considerare i seguenti valori: c Icc a monte: valore immediatamente superiore; c lunghezza tratto condotto: valore immediatamente inferiore. In entrambi i casi l’Icc a valle individuata è superiore a quella effettiva, l’approssimazione è dunque nel senso della maggiore sicurezza. Condotti sbarre prefabbricati Caduta di tensione Calcolo
109 La scelta di un interruttore per la protezione di un condotto sbarre prefabbricato deve essere fatta tenendo conto: c delle regole abituali per la taratura del relé termico dell'interruttore, quindi: I B ≤ I r ≤ I nc dove: v I B è la corrente d’impiego, v I r è la corrente di regolazione termica dell’interruttore, v I nc è la corrente nominale del condotto; c della tenuta elettrodinamica del condotto, cioè la corrente di cresta limitata I cr dall'interruttore deve essere inferiore alla tenuta elettrodinamica (o corrente di cresta ammissibile) del condotto; c del limite termico massimo [A 2 s] ammissibile dal condotto, che deve essere superiore all’energia specifica [I 2 t] lasciata passare dall’interruttore. Tabelle di coordinamento Le tabelle di coordinamento degli interruttori Schneider Electric con i condotti Canalis forniscono direttamente, in funzione del tipo di condotto prefabbricato e del tipo di interruttore di protezione, la corrente di cortocircuito massima alla quale il condotto Canalis è protetto. Tabelle di coordinamento Ue = 415 V Protezione dei circuiti KDP20 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 10 kA 15 kA 20 kA Interruttore C60 C60N10/16/20 C60H10/16/20 C60L10/16/20 iC60 iC60N10/16/20 iC60H10/16/20 iC60L10/16/20 NG125 NG125N10/16/20 KBA25 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 10 kA 15 kA 20 kA 25 kA Interruttore C60 C60N10/.../25 C60H10/.../25 C60L10/.../25 C60L10/.../25 iC60 iC60N10/.../25 iC60H10/.../25 iC60L10/.../25 iC60L10/.../25 NG125 NG125N10/.../25 KBB25 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 10 kA 15 kA 20 kA 25 kA Interruttore C60 C60N10/.../25 C60H10/.../25 C60L10/.../25 C60L10/.../25 iC60 iC60N10/.../25 iC60H10/.../25 iC60L10/.../25 iC60L10/.../25 NG125 NG125N10/.../25 KBA40 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 10 kA 15 kA 20 kA 25 kA 50 kA Interruttore C60 C60N10/.../40 C60H10/.../40 C60L40 C60L10/.../25 iC60 iC60N10/.../40 iC60H10/.../40 iC60L40 iC60L10/.../25 NG125 NG125N10/.../40 NG125L10/.../40 KBB40 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 10 kA 15 kA 20 kA 25 kA 50 kA Interruttore C60 C60N10/.../40 C60H10/.../40 C60L40 C60L10/.../25 iC60 iC60N10/.../40 iC60H10/.../40 iC60L40 iC60L10/.../25 NG125 NG125N10/.../40 NG125L10/.../40
110 Protezione dei circuiti Tabelle di coordinamento Ue = 415 V KNA40 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 10 kA 15 kA 20 kA 25 kA Interruttore C60 C60N40 C60H40 C60L40 iC60 iC60N40 iC60H40 iC60L40 NG125 NG125N10/…/40 Compact NSX NSX100B/F/N/H/S/L 40A KNA63 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 10 kA 15 kA 25 kA 50 kA Interruttore C60 C60N63 C60H63 iC60 iC60N63 iC60H63 C120 C120N NG125 NG125N 63 NG125L 63 Compact NSX NSX100B/F/N/H/S/L KNA100 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 10 kA 25 kA Interruttore C120 C120N NG125 NG125N 100 Compact NSX NSX100B/F/N/H/S/LNSX160B/F/N/H/S/L KNA160 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 25 kA 36 kA 50 kA Interruttore NG125 NG125N125 Compact NSX NSX100B/F/N/H/S/L NSX100B/F/N/H/S/L NSX100N/H/S/LNSX160B/F/N/H/S/L NSX160B/F/N/H/S/L NSX160N/H/S/LNSX250B/F/N/H/S/L NSX250B/F/N/H/S/L NSX250N/H/S/L
111 KSA100 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 25 kA Interruttore NG125 NG125N 100 Compact NSX NSX100B/F/N/H/S/L KSA160 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 25 kA 36 kA 50 kA 70 kA 90 kA Interruttore Compact NSX NSX100B/F/N/H/S/L NSX100F/N/H/S/L NSX100N/H/S/L NSX100H/S/L NSX100S/L NSX160B/F/N/H/S/L NSX160F/N/H/S/L NSX160N/H/S/L NSX160H/S/L NSX250B/F/N/H/S/L NSX250F/N/H/S/L NSX250N/H/S/L KSA250 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 25 kA 36 kA 50 kA 70 kA 100 kA 150 kA Interruttore Compact NSX NSX160B/F/N/H/S/L NSX160F/N/H/S/L NSX160N/H/S/L NSX160H/S/L NSX160S/L NSX160L NSX250B/F/N/H/S/L NSX250F/N/H/S/L NSX250N/H/S/L NSX250H/S/L NSX250S/L NSX250L NSX400F/N/H/S/L NSX400F/N/H/S/L NSX400N/H/S/L KSA400 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 25 kA 36 kA 50 kA 70 kA 100 kA 150 kA Interruttore Compact NSX NSX250B/F/N/H/S/L NSX250F/N/H/S/L NSX250N/H/S/L NSX250H/S/L NSX250S/L NSX250L NSX400F/N/H/S/L NSX400F/N/H/S/L NSX400N/H/S/L NSX400H/S/L NSX400S/L NSX400L NSX630F/N/H/S/L NSX630F/N/H/S/L NSX630N/H/S/L NSX630H/S/L NSX630S/L NSX630L Compact NS NS630b N/H/L NS630b L NS630b L KSA500 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 25 kA 36 kA 50 kA 70 kA 100 kA 150 kA Interruttore Compact NSX NSX400F NSX400F NSX400N NSX400H NSX400S NSX400L NSX630F NSX630F NSX630N NSX630H NSX630S NSX630L Compact NS NS630b N NS630b N NS630b L KSA630 Corrente di corto circuito condizionata [kA] y 32 kA 36 kA 50 kA 70 kA 100 kA 150 kA Interruttore Compact NSX NSX400F NSX400F NSX400N NSX400H NSX400S NSX400L NSX630F NSX630F NSX630N NSX630H NSX630S NSX630L Compact NS NS630b N NS630b L NS630b L NS630bL NS630bL NS800N NS800L NS800L NS800L NS800L Masterpact NT NT06H1 NT06L1 NT06L1 NT06L1 NT06L1 NT08H1 NT08L1 NT08L1 NT08L1 NT08L1 KSA800 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 36 kA 50 kA 70 kA 100 kA 150 kA Interruttore Compact NSX NSX630F NSX630N NSX630H NSX630S NSX630L Compact NS NS630bN NS630bL NS630bL NS630bL NS630bL NS800N NS800L NS800L NS800L NS800L NS1000N NS1000L NS1000L NS1000L NS1000L Masterpact NT NT06H1 NT06L1 NT06L1 NT06L1 NT06L1 NT08H1 NT08L1 NT08L1 NT08L1 NT08L1 NT10H1 NT10L1 NT10L1 NT10L1 NT10L1 KSA1000 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 36 kA 50 kA 70 kA 100 kA 150 kA Interruttore Compact NS NS800N NS800L NS800L NS800L NS800L NS1000N NS1000L NS1000L NS1000L NS1000L NS1250N Masterpact NT NT08H1 NT08L1 NT08L1 NT08L1 NT08L1 NT10H1 NT10L1 NT10L1 NT10L1 NT10L1 NT12H1
112 Protezione dei circuiti Tabelle di coordinamento Ue = 415 V KTA1000 / KTC1000 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 42 kA 50 kA 65 kA 85 kA 100 kA 150 kA Interruttore Compact NS NS800N NS800L NS1000N NS1000L NS1250N Masterpact NT NT08H1 NT08H2 NT08L1 NT10H1 NT10H2 NT10L1 NT12H1 NT12H2 Masterpact NW NW08N1 NW08H1 NW10N1 NW10H1 NW12N1 NW12H1 KTA1000 rinforzato / KTC1000 rinforzato Corrente di corto circuito condizionata [kA] 42 kA 50 kA 65 kA 85 kA 100 kA 150 kA Interruttore Compact NS NS800N NS800H NS800L NS1000N NS1000H NS1000L NS1250H Masterpact NT NT08H1 NT08H2 NT08L1 NT10H1 NT10H2 NT10L1 NT12H1 NT12H2 Masterpact NW NW08N1 NW08H1 NW08L1 NW10N1 NW10H1 NW10L1 NW12N1 NW12H1 NW12L1 KTA1250 / KTC1350 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 42 kA 50 kA 65 kA 85 kA 100 kA 150 kA Interruttore Compact NS NS1000N NS1000L NS1000L NS1000L NS1000L NS1250NNS1600N Masterpact NT NT10H1 NT10H2 NT10L1 NT10L1 NT10L1 NT10L1 NT12H1 NT12H2 NT16H1 NT16H2 Masterpact NW NW10N1 NW10H1 NW12N1 NW12H1 NW16N1 NW16H1 KTA1250 rinforzato / KTC1350 rinforzato Corrente di corto circuito condizionata [kA] 42 kA 50 kA 65 kA 85 kA 100 kA 150 kA Interruttore Compact NS NS1000N NS1000H NS1000L NS1250N NS1250H NS1600N NS1600H Masterpact NT NT10H1 NT10H2 NT10L1 NT12H1 NT12H2 NT16H1 NT16H2 Masterpact NW NW10N1 NW10H1 NW10H1 NW10L1 NW12N1 NW12H1 NW12H1 NW12L1 NW16N1 NW16H1 NW16H1 NW16L1 KTA1600 / KTC1600 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 42 kA 50 kA 65 kA 85 kA 100 kA 150 kA Interruttore Compact NS NS1250N NS1250H NS1600N NS1600HNS1600bNNS2000N Masterpact NT NT12H1 NT12H2 NT16H1 NT16H2 Masterpact NW NW12N1 NW12H1 NW12L1 NW16N1 NW16H1 NW16L1 NW20H1 NW20H1 NW20L1
113 KTA1600 rinforzato/ KTC1600 rinforzato Corrente di corto circuito condizionata [kA] 42 kA 50 kA 65 kA 85 kA 100 kA 150 kA Interruttore Compact NS NS1250N NS1250H NS1600HNS1600bN NS1600bH NS2000N NS2000H Masterpact NT NT12H1 NT12H2 NT16H1 NT16H2 Masterpact NW NW12N1 NW1H1 NW12L1 NW16N1 NW16H1 NW16L1 NW20H1 NW20H1 NW20L1 KTA2000 / KTC2000 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 42 kA 50 kA 65 kA 85 kA 100 kA 150 kA Interruttore Compact NS NS1600bNNS2000N Masterpact NT NT16H1 NT16H2 Masterpact NW NW16N1 NW16H1 NW 16 L1 NW20H1 NW20H1 NW20L1 NW25H1 NW25H1 KTA2000 rinforzato / KTC2000 rinforzato Corrente di corto circuito condizionata [kA] 42 kA 50 kA 65 kA 85 kA 100 kA 150 kA Interruttore Compact NS NS1600bN NS1600bH NS2000N NS2000H Masterpact NT NT16H1 NT16H2 Masterpact NW NW16N1 NW16H1 NW16H2 NW16L1 NW20H1 NW20H1 NW20H2 NW20L1 NW25H1 NW25H1 NW25H2 KTA2500 / KTC2500 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 65 kA 80 kA 100 kA 150 kA Interruttore Masterpact NW NW20H1 NW20H2 NW20L1 NW20L1 NW25H1 NW25H2 NW32H1 NW32H2 KTA2500 rinforzato/ KTC2500 rinforzato Corrente di corto circuito condizionata [kA] 65 kA 80 kA 100 kA 110 kA Interruttore Masterpact NW NW20H1 NW20H2 NW20L1 NW25H1 NW25H2 NW25H3 NW32H1 NW32H2 NW32H3 KTA3200 / KTC3200 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 65 kA 85 kA 100 kA 110 kA Interruttore Masterpact NW NW25H1 NW25H2 NW32H1 NW32H2 NW40H1 NW40H2 NW40bH1 KTA3200 rinforzato/ KTC3200 rinforzato Corrente di corto circuito condizionata [kA] 65 kA 100 kA 110 kA Interruttore Masterpact NW NW25H1 NW25H2 NW32H1 NW32H2 NW32H3 NW40H1 NW40H2 NW40H3 NW40bH1 NW40bH2 KTA4000 / KTC4000 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 65 kA 90 kA 100 kA 110 kA Interruttorer Masterpact NW NW32H1 NW32H2 NW40H1 NW40H2 NW40bH1 NW40bH1 NW50H1 NW50H1 KTA4000 rinforzato/ KTC4000 rinforzato Corrente di corto circuito condizionata [kA] 65 kA 100 kA 110 kA Interruttore Masterpact NW NW32H1 NW32H2 NW32H3 NW40H1 NW40H2 NW40H3 NW40bH1 NW40bH1 NW40bH2 NW50H1 NW50H1 NW50H2 KTC5000 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 65 kA 95 kA Interruttore Masterpact NW NW40H1 NW40H2 NW40bH1NW50H1NW63H1 KTC5000 rinforzato Corrente di corto circuito condizionata [kA] 65 kA 95 kA 120 kA Interruttore Masterpact NW NW40H1 NW40H2 NW40H3 NW40bH1 NW40bH1 NW40bH2 NW50H1 NW50H1 NW50H2 NW63H1 NW63H1 NW63H2
114 Protezione dei circuiti Tabelle di coordinamento Ue = 690 V KSA100 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 10 kA 15 kA 20 kA Interruttore Compact NSX NSX100N/H/S/L NSX100S/L NSX100L NSX160N/H/S/L NSX160S/L NSX250N/H/S/L NSX250S/L KSA160 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 10 kA 15 kA 20 kA Interruttore Compact NSX NSX100N/H/S/L NSX100S/L NSX100L NSX160N/H/S/L NSX160S/L NSX160L NSX250N/H/S/L NSX250S/L NSX250L KSA250 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 10 kA 15 kA 20 kA 35 kA Interruttore Compact NSX NSX160N/H/S/L NSX160S/L NSX160L NSX250N/H/S/L NSX250S/L NSX250L NSX400F/N/H/S/L NSX400H/S/L NSX400/S/L NSX400L KSA400 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 10 kA 15 kA 20 kA 35 kA Interruttore Compact NSX NSX250N/H/S/L NSX250S/L NSX250L NSX400F/N/H/S/L NSX400H/S/L NSX400L NSX630F/N/H/S/L NSX630H/S/L NSX630L Compact NS NS630bN KSA500 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 10 kA 15 kA 20 kA 25 kA 35 kA Interruttore Compact NSX NSX400F/N/H/S/L NSX400H/S/L NSX400L NSX630F/N/H/S/L NSX630H/S/L NSX630L Compact NS NS630bNNS800N KSA630 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 10 kA 15 kA 20 kA 30 kA 35 kA Interruttore Compact NSX NSX400F/N/H/S/L NSX400H/S/L NSX400/S/L NSX400L NSX630F/N/H/S/L NSX630H/S/L NSX630/S/L NSX630L Compact NS NS630bN NS630bH NS800N NS800H KSA800 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 10 kA 15 kA 20 kA 30 kA 35 kA Interruttore Compact NSX NSX630F/N/H/S/L NSX630H/S/L NSX630/S/L Compact NS NS630bN NS630bH NS800N NS800H NS1000N NS1000H KSA1000 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 10 kA 15 kA 20 kA 30 kA 35 kA Interruttore Compact NS NS800N NS800H NS1000N NS1000H NS1250N NS1250H Masterpact NT NT08H1/H2NT10H1/H2NT12H1/H2 Masterpact NW NW08N1NW10N1NW12N1
115 KTA1000 / KTC1000 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 30 kA 42 kA 50 kA 65 kA 75 kA 100 kA Interruttore Compact NS NS800N NS800H NS1000N NS1000H NS1250N NS1250H Masterpact NT NT08H1/H2NT10H1/H2NT12H1/H2 Masterpact NW NW08N1 NW08H1 NW10N1 NW10H1 NW12N1 NW12H1 KTA1000 rinforzato / KTC1000 rinforzato Corrente di corto circuito condizionata [kA] 30 kA 42 kA 50 kA 65 kA 75 kA 100 kA Interruttore Compact NS NS800N NS800H NS1000N NS1000H NS1250N NS1250H Masterpact NT NT08H1/H2NT10H1/H2NT12H1/H2 Masterpact NW NW08N1 NW08H1 NW10N1 NW10H1 NW12N1 NW12H1 KTA1250 / KTC1350 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 30 kA 42 kA 50 kA 65 kA 75 kA 100 kA Interruttore Compact NS NS1000N NS1000H NS1250N NS1250H NS1600N NS1600H Masterpact NT NT10H1/H2NT12H1/H2NT16H1/H2 Masterpact NW NW10N1 NW10H1 NW12N1 NW12H1 NW16N1 NW16H1 KTA1250 rinforzato / KTC1350 rinforzato Corrente di corto circuito condizionata [kA] 30 kA 42 kA 50 kA 65 kA 75 kA 100 kA Interruttore Compact NS NS1000N NS1000H NS1250N NS1250H NS1600N NS1600H NS1600bN NS1600bN Masterpact NT NT10H1/H2NT12H1/H2NT16H1/H2 Masterpact NW NW10N1 NW10H1 NW10H1 NW10L1 NW12N1 NW12H1 NW12H1 NW12L1 NW16N1 NW16H1 NW16H1 NW16L1 KTA1600 / KTC1600 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 30 kA 42 kA 50 kA 65 kA 75 kA 100 kA Interruttore Compact NS NS1250N NS1250H NS1600N NS1600H NS1600bNNS2000N Masterpact NT NT12H1/H2NT16H1/H2 Masterpact NW NW12N1 NW12H1 NW12L1 NW16N1 NW16H1 NW16L1 NW20H1 NW20 L1 KTA1600 rinforzato / KTC1600 rinforzato Corrente di corto circuito condizionata [kA] 30 kA 42 kA 50 kA 65 kA 75 kA 100 kA Interruttore Compact NS NS1250N NS1250H NS1600N NS1600H NS1600bNNS2000N Masterpact NT NT12H1/H2NT16H1/H2 Masterpact NW NW12N1 NW12H1 NW12H2 NW12L1 NW16N1 NW16H1 NW16H2 NW16L1 NW20H1 NW20H2 NW20L1
116 Protezione dei circuiti KTA2000 / KTC2000 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 30 kA 42 kA 50 kA 65 kA 75 kA 100 kA Interruttore Compact NS NS1600N NS1600H NS1600bN NS2000N NS2500N Masterpact NT NT16H1/H2 Masterpact NW NW16N1 NW16H1 NW20H1 NW25H1 NW16L1 NW20L1 KTA2000 rinforzato / KTC2000 rinforzato Corrente di corto circuito condizionata [kA] 30 kA 42 kA 50 kA 65 kA 75 kA 100 kA Interruttore Compact NS NS1600N NS1600H NS1600bN NS2000N NS2500N Masterpact NT NT16H1/H2 Masterpact NW NW16N1 NW16H1 NW20H1 NW25H1 NW16H2 NW20H2 NW25H2 NW16L1 NW20H3 NW25H3 KTA2500 / KTC2500 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 30 kA 42 kA 50 kA 65 kA 80 kA 100 kA Interruttore Compact NS NS2000N NS2500N NS3200N Masterpact NT NT16H1/H2 Masterpact NW NW20H1 NW25H1 NW32H1 NW20H2 NW25H2 NW32H2 NW20L1 KTA2500 rinforzato / KTC2500 rinforzato Corrente di corto circuito condizionata [kA] 30 kA 42 kA 50 kA 65 kA 80 kA 100 kA Interruttore Compact NS NS2000N NS2500N NS3200N Masterpact NT NT16H1/H2 Masterpact NW NW20H1 NW25H1 NW32H1 NW20H2 NW25H2 NW32H2 NW20H3 NW25H3 NW32H3 KTA3200 / KTC3200 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 30 kA 42 kA 50 kA 65 kA 85 kA 100 kA Interruttore Compact NS NS2500N NS3200N Masterpact NW NW25H1 NW32H1 NW40H1 NW25H2 NW32H2 NW40H2 NW40b H1/H2 KTA3200 rinforzato / KTC3200 rinforzato Corrente di corto circuito condizionata [kA] 30 kA 42 kA 50 kA 65 kA 85 kA 100 kA Interruttore Compact NS NS2500N NS3200N Masterpact NW NW25H1 NW32H1 NW40H1 NW25H2 NW32H2 NW40H2 NW25H3 NW32H3 NW40H3 NW40bH1/2 KTA4000 / KTC4000 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 30 kA 42 kA 50 kA 65 kA 85 kA 100 kA Interruttore Compact NS NS3200N Masterpact NW NW32H1 NW40H1 NW32H2 NW40H2 NW40bH1/H2 NW50 H1/H2 KTA4000 rinforzato / KTC4000 rinforzato Corrente di corto circuito condizionata [kA] 30 kA 42 kA 50 kA 65 kA 85 kA 100 kA Interruttore Compact NS NS3200N Masterpact NW NW32H1 NW40H1 NW32H2 NW40H2 NW32H3 NW40H3 NW40bH1/H2 NW50H1/H2 KTC5000 Corrente di corto circuito condizionata [kA] 30 kA 42 kA 50 kA 65 kA 85 kA 95 kA Interruttore Masterpact NW NW40H1 NW40H2 NW40H3 NW40bH1/H2 NW50H1/H2 NW63H1/H2 KTC5000 rinforzato Corrente di corto circuito condizionata [kA] 30 kA 42 kA 50 kA 65 kA 75 kA 100 kA Interruttore Masterpact NW NW40H1 NW40H2 NW40H3 NW40bH1/H2 NW50H1/H2 NW63H1/H2 Tabelle di coordinamento Ue = 690 V
117 Indice 5 - Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra n Definizioni pag. 118 n Tipi di protezioni pag. 123 n Tipi di sganciatori pag. 124 n Caratteristiche elettriche interruttori automatici pag. 128 n Funzioni di misura pag. 176 n Funzioni di supporto pag. 178 n Funzioni di visualizzazione fronte quadro pag. 179 n Comunicazione pag. 182 n Curve di intervento pag. 188 n Declassamento in temperatura pag. 214 n Comando e sezionamento pag. 223 n Potenze dissipate pag. 258 n Curve di limitazione pag. 262 n Filiazione pag. 278 n Selettività pag. 290 n Selettività rinforzata pag. 343 n Impiego in corrente continua pag. 350 n Impiego a 400 Hz pag. 366
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 118 Definizioni Interruttori automatici Corrente nominale di impiego (In)è la corrente che l’interruttore può portare in servizio ininterrotto, considerando cioè la corrente costante, sempre circolante, pari al suo valore nominale In, per intervalli di tempo superiori a 8 ore: settimane, mesi o anche anni. La corrente nominale dell’interruttore è uguale alla sua corrente termica convenzionale in aria libera (Irth), che rappresenta il valore massimo di corrente che l’interruttore è destinato a portare, in conformità alle prescrizioni sui limiti di sovratemperatura che le relative Norme di prodotto impongono. La Norma CEI EN 60898-1 fissa i valori preferenziali della corrente nominale: 6-10-13-16-20-25-32-40-50-63-80-100-125 A.Tensione nominale di impiego (Ue)è il valore di tensione che il costruttore specifica per l’apparecchio unitamente alla corrente nominale di impiego, garantendone le prestazioni dichiarate. Allo stesso interruttore possono essere assegnati diversi valori di tensione nominale di impiego, alle quali corrispondono servizi e prestazioni diversi dell’interruttore stesso, specificati dal costruttore. I valori normali della tensione nominale di impiego stabiliti dalla Norma CEI EN 60898-1 sono: c 230 V per interruttori unipolari e bipolari; c 230/400 V per interruttori unipolari; c 400 V per interruttori bipolari, tripolari e tetrapolari.Tensione nominale di isolamento (Ui)è il valore di tensione per il quale è dimensionato l’isolamento elettrico dell’interruttore (verificato da prove dielettriche ed assicurato da adeguate distanze di isolamento superficiali). Evidentemente, il massimo valore di tensione nominale di impiego non può essere superiore al valore della tensione nominale di isolamento; inoltre, se per un apparecchio non viene specificato il valore della tensione di isolamento, si considera come tensione nominale di isolamento la sua più alta tensione nominale di impiego.Tensione nominale di tenuta ad impulso (Uimp)è il valore di picco di una tensione ad impulso (con forma d’onda definita da 1,2/50 µs) che l’apparecchio può sopportare senza guasti in condizioni specificate di prova: ad interruttore aperto non si devono verificare scariche tra i contatti di una stessa fase né tra fase e massa. Tale valore se dichiarato dal costruttore, deve essere utilizzato ai fini del coordinamento dell’isolamento dell’impianto, che fornisce le prescrizioni per la tenuta dielettrica degli apparecchi nei confronti delle sovratensioni, soprattutto di origine atmosferica; in particolare, la tensione nominale di tenuta ad impulso di un apparecchio deve essere uguale o superiore ai valori specificati per le sovratensioni transitorie che possono verificarsi nel circuito in cui l’apparecchio è inserito. Le Norme prevedono anche valori minimi di Uimp in funzione della tensione nominale di impiego dell’apparecchio.Corrente convenzionale di non intervento (Inf)Valore specificato di corrente che l’interruttore o lo sganciatore è in grado di portare per un tempo stabilito (tempo convenzionale) senza operare lo sgancio.Corrente convenzionale di intervento (If) Valore specificato di corrente che determina lo sgancio dell’interruttore entro un limite di tempo stabilito (tempo convenzionale). Il legame tra In, If, Inf e tempo convenzionale dipende dalla Norma di riferimento (Norma domestica CEI EN 60898-1 e Norma industriale CEI EN 60947-2). norma Inf If CEI EN 60898-1 1,13 In 1,45 In CEI EN 60947-2 1,05 In 1,30 In Il tempo convenzionale vale 1h per In 63A e 2h per In ≥ 63A. Potere di interruzione nominale estremo in cortocircuito (Icu) (Norma CEI EN 60947-2) è il valore della massima corrente di cortocircuito che l’interruttore è in grado di interrompere per 2 volte (secondo il ciclo O-CO), alla corrispondente tensione nominale di impiego. Le condizioni previste per la verifica dell’interruttore dopo il ciclo di interruzione O-CO “non includono” l’attitudine dell’interruttore stesso a portare con continuità la sua corrente nominale. Esso è espresso come il valore della corrente di cortocircuito presunta interrotta, in kA (per la corrente alternata è il valore efficace della componente simmetrica). Allo stesso apparecchio il costruttore può assegnare diversi valori di Icu, corrispondenti a valori diversi di tensione nominale di impiego Ur. Potere di interruzione nominale di servizio in cortocircuito (Ics) (Norma CEI EN 60947-2) è il valore della massima corrente di cortocircuito che l’interruttore è in grado di interrompere per 3 volte (secondo il ciclo O-CO-CO), alla corrispondente tensione
119 nominale di impiego. Le condizioni previste per la verifica dell’interruttore dopo il ciclo di interruzione O-CO-CO “includono” l’attitudine dell’interruttore stesso a portare con continuità la sua corrente nominale. Esso è espresso come il valore della corrente di cortocircuito presunta interrotta, in kA (per la corrente alternata è il valore efficace della componente simmetrica). Esso viene normalmente dichiarato dal costruttore utilizzando valori percentuali del potere di interruzione nominale estremo di cortocircuito Icu (come suggerito dalla Norma CEI EN 60947-2). Potere di interruzione nominale in cortocircuito (Icn) (Norma CEI EN 60898-1) è il valore della massima corrente di cortocircuito assegnato dal costruttore che l’interruttore è in grado in interrompere per 2 volte (secondo il ciclo O-CO), sotto specifiche condizioni; queste non comprendono, dopo la prova, l’attitudine dell’interruttore a portare una corrente di carico. Un interruttore avente un dato potere di interruzione nominale di cortocircuito I cn deve avere un corrispondente potere di cortocircuito di servizio I cs , secondo la seguente tabella ricavata dalla Norma CEI EN 60898-1 . potere di interruzione in kA Icn 1,5 3 4,5 6 10 15 20 25 Ics 1,5 3 4,5 6 7,5 7,5 10 12,5 Potere di chiusura nominale in cortocircuito (Icm) (Norma CEI EN 60947-2) è il valore della massima corrente di cortocircuito, assegnato dal costruttore, che l’interruttore automatico è in grado di stabilire alla tensione nominale di impiego ed in condizioni specificate. Il potere di chiusura nominale in cortocircuito di un interruttore non deve essere inferiore al suo potere di interruzione nominale estremo in cortocircuito Icu, moltiplicato per il fattore n riportato dalla sottostante tabella tratta dalla norma CEI EN 60947-2; il suo valore è espresso come il massimo picco della corrente presunta.Categoria di utilizzazione(Norma CEI EN 60947-2) La categoria di utilizzazione di un apparecchio ne definisce le possibili applicazioni, in conformità a quanto previsto dalle relative norme di prodotto. Per gli interruttori automatici sono definite due categorie di utilizzazione. c categoria A: gli interruttori classificati in questa categoria non sono previsti per realizzare la selettività cronometrica, in condizioni di cortocircuito, rispetto ad altri dispositivi di protezione posti in serie, lato carico; non hanno quindi ritardo intenzionale applicabile all’intervento dello sganciatore di cortocircuito. Conseguentemente essi non prevedono una corrente nominale ammissibile di breve durata; c categoria B: gli interruttori classificati in questa categoria sono previsti per realizzare la selettività cronometrica in condizioni di cortocircuito (non necessariamente fino al potere di interruzione nominale estremo dell’interruttore), rispetto ad altri dispositivi di protezione posti in serie lato carico; hanno un ritardo intenzionale (talvolta regolabile) applicabile all’intervento dello sganciatore di cortocircuito. Tra le loro caratteristiche tecniche, il costruttore deve garantire il valore di corrente nominale di breve durata ammissibile (Icw).Corrente nominale ammissibile di breve durata (Icw)(Norma CEI EN 60947-2) è il valore di corrente, dichiarato dal costruttore, che l’interruttore può portare senza danneggiamenti per tutta la durata del tempo di ritardo previsto (dichiarata dal costruttore). Tale valore è il valore efficace, in corrente alternata, della corrente di cortocircuito presunta, considerata costante per tutta la durata del tempo di ritardo previsto. I valori minimi della corrente nominale ammissibile di breve durata richiesti per gli interruttori di categoria di utilizzazione B sono: In ≤ 2500 A Icw è il maggior valore tra 12 In e 5 kA In ≥ 2500 A Icw = 30 kA I valori preferenziali di tempo di ritardo previsto sono: 0,05 - 0,1 - 0,25 - 0,5 - 1 s.Sezionamento Il sezionamento secondo la norma CEI 64-8 è quella funzione che contribuisce a garantire la sicurezza del personale avente il compito di svolgere lavori, riparazioni, localizzazione di guasti o sostituzione di apparecchi, su od in vicinanza di parti attive. La norma stabilisce che ogni circuito debba poter essere sezionato all’alimentazione. è anche possibile sezionare con un unico dispositivo più circuiti. Gli apparecchi di manovra per poter essere definiti anche come sezionatori devono essere conformi ad una norma che garantisca la loro attitudine al sezionamento, come ad esempio la CEI EN 60947-1/3 per gli apparecchi previsti per uso in ambiente industriale. Gli interruttori automatici di bassa tensione Schneider Electric a norma industriale garantiscono anche la funzione di sezionamento. Rapporto n tra potere di chiusura e potere di interruzione in cortocircuito e fattore di potenza relativo (interruttori per c.a.) Pdi in cortocircuito [kA] (valore efficace) fattore di potenza valore minimo del fattore 4,5 ≤ Icu ≤ 6 0,7 1,5 6 Icu ≤ 10 0,5 1,7 10 Icu ≤ 20 0,3 2,0 20 Icu ≤ 50 0,25 2,1 50 Icu 0,2 2,2 n = potere di chiusura potere di interruzione in cortocircuito
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 120 Per i dispositivi che non rispondono a norme CEI specifiche, sono fornite nella parte commenti della norma CEI 64-8 le minime distanze d’isolamento tra i contatti in posizione di aperto, riferite alla tensione nominale dell’impianto: c 230/400 V: 4 mm; c 400/690 V: 8 mm; c 1000 V: 12 mm. Secondo la norma CEI 64-8, anche gli interruttori automatici e gli interruttori differenziali rispondenti alle norme domestiche (CEI EN 60898-1, CEI EN 61008-61009) assicurano la funzione di sezionamento, nonostante per questi apparecchi, al momento attuale, non siano previste prescrizioni e prove aggiuntive in merito. Sezionamento visualizzato La norma CEI EN 60947-1 (“Apparecchiature a bassa tensione - Parte 1: Regole generali“) stabilisce delle prescrizioni a cui devono soddisfare gli interruttori adatti al sezionamento. Essi devono assicurare in posizione di aperto una distanza tra contatto fisso e mobile conforme ai requisiti necessari a soddisfare la funzione di isolamento e devono essere muniti di un dispositivo che indichi la posizione dei contatti mobili. Questo indicatore di posizione deve essere connesso ai contatti mobili in modo affidabile, ovvero deve indicare la posizione di aperto solo se i contatti sono effettivamente separati. Questa funzione è detta “sezionamento visualizzato”. Secondo la norma, l’attitudine di un interruttore al sezionamento visualizzato si verifica con una prova di robustezza meccanica: mantenendo forzatamente chiusi i contatti (ricorrendo a imbullonamento o saldatura), si sottopone l’organo di manovra ad una forza pari a 3 volte lo sforzo necessario alla manovra. Durante l’applicazione dello sforzo, non deve essere possibile bloccare l’organo di manovra mediante lucchetto. Al termine della prova, rilasciato l’organo di manovra, questo non deve indicare la posizione di aperto. Interruttori differenziali Corrente nominale differenziale di intervento (I∆n) (Norme CEI EN 61008-1 e CEI EN 61009-1) è il valore di corrente differenziale assegnato dal costruttore all’interruttore differenziale, per il quale l’interruttore deve funzionare in condizioni specificate. I valori normali di corrente nominale differenziale di intervento sono: 0,01-0,03-0,1-0,3-0,5A.Corrente nominale differenziale di non intervento (I∆no)(Norme CEI EN 61008-1 e CEI EN 61009-1) è il valore di corrente differenziale assegnato dal costruttore all’interruttore differenziale, per il quale l’interruttore non deve funzionare in condizioni specificate. Il valore normale di corrente nominale differenziale di non intervento è 0,5 I∆n.Potere di chiusura e di interruzione differenziale nominale (I∆m)(Norme CEI EN 61008-1 e CEI EN 61009-1) è il valore efficace della componente alternata della corrente presunta differenziale, assegnato dal costruttore, che un interruttore differenziale può stabilire, portare ed interrompere in condizioni specificate. Il valore minimo del potere nominale differenziale di chiusura e di interruzione (I∆m) è 10 In oppure 500 A, scegliendo il valore più elevato.Potere di chiusura e di interruzione nominale (Im)(Norma CEI EN 61008-1) è il valore efficace della componente alternata della corrente presunta, assegnato dal costruttore, che un interruttore differenziale può stabilire, portare ed interrompere in condizioni specificate. Il valore minimo del potere nominale di chiusura e di interruzione Im è 10 In oppure 500 A, scegliendo il valore più elevato.Corrente di cortocircuito nominale condizionale (Inc)(Norma CEI EN 61008-1) è il valore efficace di corrente presunta, assegnato dal costruttore, che un interruttore differenziale, protetto da un dispositivo di protezione dal cortocircuito (interruttore automatico o fusibile), può sopportare in condizioni specificate senza subire alterazioni che ne compromettano la funzionalità. Fino a 10 kA compresi, i valori della corrente nominale condizionale di cortocircuito Inc sono normalizzati e sono: 3-4,5-6-10 kA; oltre 10 kA fino a 25 kA, il valore preferenziale è 20 kA.Corrente di cortocircuito nominale condizionale differenziale (I∆c)(Norma CEI EN 61008-1) è il valore di corrente presunta differenziale, assegnato dal costruttore, che un interruttore differenziale, protetto dal dispositivo di protezione dal cortocircuito, può sopportare in condizioni specificate senza subire alterazioni che ne compromettano la funzionalità. I valori normali di I∆c sono gli stessi di Inc. Definizioni
121 Apparecchi conformi alla norma CEI EN 60947-3 Interruttore di manovra è un dispositivo di manovra, in grado di stabilire, portare ed interrompere correnti in condizioni normali del circuito ed anche di portare per un tempo specificato correnti di cortocircuito. Un interruttore di manovra può essere in grado di stabilire, ma non interrompere, correnti di cortocircuito.Sezionatoreè un dispositivo di manovra in grado di aprire e chiudere un circuito in assenza di corrente e che in posizione di aperto soddisfa le prescrizioni specificate per la funzione di sezionamento.Interruttore di manovra-sezionatoreè un interruttore di manovra che, in posizione di aperto, soddisfa le prescrizioni di sezionamento specificate per un sezionatore.Interruttore di manovra con fusibileè un interruttore di manovra nel quale uno o più poli hanno un fusibile in serie in una unità combinata.Interruttore di manovra-fusibileè un interruttore di manovra nel quale un fusibile o un porta fusibile con fusibile forma il contatto mobile.Sezionatore con fusibileè un sezionatore nel quale uno o più poli hanno un fusibile in serie in una unità combinata.Sezionatore-fusibile è un sezionatore nel quale un fusibile o un porta-fusibile con fusibile forma il contatto mobile.Interruttore di manovra-sezionatore con fusibile è un interruttore di manovra-sezionatore nel quale uno o più poli hanno un fusibile in serie in una unità combinata.Interruttore di manovra-sezionatore-fusibileè un interruttore di manovra-sezionatore nel quale un fusibile o un portafusibile con fusibile forma il contatto mobile. Nella tabella a pagina seguente sono indicate le caratteristiche elettriche in corrente richieste ai vari tipi di apparecchiatura conformi alla norma CEI EN 60947-3.
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 122 Parametri elettrici in corrente relativi agli apparecchi conformi alla norma CEI EN 60947-3 Potere di chiusura e di interruzione nominale Sono i valori di corrente che un apparecchio può rispettivamente stabilire ed interrompere in modo soddisfacente in condizioni specificate di chiusura ed interruzione, espressi con riferimento alla tensione nominale d’impiego, alla corrente nominale d’impiego ed alla categoria di utilizzazione (si veda a questo proposito il paragrafo dedicato agli interruttori di manovra- sezionatori). Sono valori che si riferiscono alla manovra di questi apparecchi sotto carico.Corrente nominale ammissibile di breve durataè la corrente, espressa in valore efficace, che un interruttore di manovra, un sezionatore o un interruttore di manovra-sezionatore può sopportare senza danni per un tempo specificato dal costruttore. Il valore della corrente di breve durata nominale ammissibile deve essere non inferiore a 12 volte la corrente nominale massima dichiarata dal costruttore.Potere di chiusura nominale su cortocircuito è il valore della massima corrente (espresso in kA di cresta) che un interruttore di manovra o un interruttore di manovra-sezionatore è in grado di stabilire alla tensione nominale d’impiego e ad uno specificato valore del fattore di potenza di cortocircuito. Questa grandezza si riferisce quindi alla manovra di chiusura dell’interruttore in condizioni di cortocircuito.Corrente nominale condizionale di cortocircuitoè il valore della corrente presunta che l’apparecchio può sopportare se protetto da un dispositivo di protezione contro il cortocircuito specificato dal costruttore. Definizioni Elenco delle caratteristiche elettriche in corrente richiesta ad una determinata apparecchiatura conforme alla norma CEI EN 60947-3 c Caratteristica richiesta. v Caratteristica non richiesta. prova interruttore di manovra interruttore di manovra fusibile interruttore di manovra con fusibile sezionatore sezionatore con fusibile sezionatore fusibile interruttore di manovra sezionatore interruttore di manovra sezionatore con fusibile interruttore di manovra sezionatore fusibile poteri di interruzione e di chiusura nominali (in sovraccarico) c c c c v v c c c tenuta alla corrente di breve durata c v v c v v c v v potere di chiusura nominale su cortocircuito c v v v v v c v v corrente condizionale di cortocircuito c c c c c c c c c
123 Tipi di protezioni Generalità La funzione principale di un interruttore automatico è quella di assicurare la protezione dei circuiti che alimenta. Esso può inoltre assicurare funzioni di sezionamento e di manovra. La protezione dei circuiti deve essere assicurata contro: c i sovraccarichi; questa funzione è realizzata mediante sganciatori termici bimetallici o mediante sganciatori statici a tempo inverso associati all’interruttore automatico; c i cortocircuiti; questa funzione è realizzata mediante sganciatori magnetici o mediante sganciatori statici a tempo indipendente, istantanei o con breve ritardo, associati all’interruttore automatico; c i guasti verso terra; questa funzione è realizzata mediante blocchi differenziali associati meccanicamente agli interruttori, mediante sganciatori elettronici con opzioni specifiche o mediante relé separati che impiegano bobine di sgancio per determinare l’apertura degli interruttori. L’associazione di sganciatori termici bimetallici con sganciatori magnetici dà luogo agli sganciatori comunemente chiamati magnetotermici. Gli sganciatori statici, che normalmente prevedono sia la protezione contro i sovraccarichi che contro i cortocircuiti, vengono comunemente chiamati elettronici.Correnti operanti negli sganciatoriLa corrente che passa nell’interruttore è direttamente utilizzata per il funzionamento degli sganciatori magnetotermici negli interruttori aventi correnti nominali basse o medie (fino a 250 A). Negli interruttori aventi correnti nominali superiori ed in quelli equipaggiati con relé elettronici gli sganciatori vengono alimentati mediante appositi trasformatori di corrente integrati nello sganciatore; per questa ragione essi non sono adatti al funzionamento in corrente continua.Tipi di interruttori e relativi sganciatori c Gli interruttori di tipo modulare (serie Acti 9) sono equipaggiati con sganciatori di tipo magnetotermico integrati nella struttura dell’interruttore e pertanto non intercambiabili. Gli sganciatori di questi interruttori non hanno possibilità di regolazione delle correnti di intervento da parte degli utilizzatori, ma sono disponibili in una larga gamma di correnti di intervento tali da coprire tutti i bisogni applicativi. Sono disponibili sganciatori aventi diverse tipologie di curve di intervento in relazione ai diversi possibili impieghi; c gli interruttori di tipo scatolato fino a 630 A di corrente nominale (serie Compact) possono essere equipaggiati sia con sganciatori di tipo magnetotermico che con sganciatori elettronici per correnti fino a 250 A, solo con sganciatori elettronici per correnti maggiori di 250 A. In entrambi i casi è possibile la regolazione delle soglie di intervento, con un campo di regolazione più ristretto per gli sganciatori magnetotermici e più ampio per gli sganciatori elettronici. Gli sganciatori magnetotermici sono disponibili con diverse tipologie di curve di intervento, mentre gli sganciatori elettronici possono essere adattati alle caratteristiche dei diversi circuiti da proteggere grazie all’ampiezza dei loro campi di regolazione; c gli interruttori scatolati da 630 A fino a 3200 A e gli interruttori di tipo aperto Masterpact NT ed NW sono equipaggiati con unità di controllo, denominate Micrologic che, oltre alle funzioni di protezione con ampi campi di regolazione delle correnti e dei tempi di intervento, offrono delle funzioni evolute gestite da un microprocessore indipendente, come le misure delle diverse grandezze elettriche delle reti o funzioni di protezione o di sorveglianza aggiuntive (es. squilibrio di corrente, minima tensione, massima tensione, ritorno di potenza ecc…). In particolare, l’uso di interruttori di tipo aperto e delle relative unità di controllo consente di ottenere la selettività cronometrica tra diversi interruttori mantenendo il ritardo di intervento molto contenuto anche per gli interruttori installati a monte degli impianti. Denominazioni Unità di controllo Micrologic per Compact NSXLe unità di controllo per gli interruttori di potenza sono designate dalle seguenti sigle: 5.2 A x.yz X: soglie disponibili c 1 I c 2 L / So / I c 5 L / S / I (protezione selettiva) c 6 L / S / I / G (protezione selettiva e di terra) Y: tipo di protezione c 2 per NSX 100/160/250 c 3 per NSX 400/630 Z: tipo di impiego/misura c G generatori c M motori c A amperometro c E energia c Z utilizzo a 16 Hz 2/3 Unità di controllo Micrologic per Compact NS630b/3200 e Masterpact NT ed NWLe unità di controllo Micrologic per i nuovi interruttori di potenza sono designate dalle seguenti sigle: 2.0 A X y Z X: tipo di protezione c 2 per una protezione di base; c 5 per una protezione selettiva; c 6 per una protezione selettiva + “guasto a terra”; c 7 per una protezione selettiva + differenziale. Y: versione del modulo di controllo Identificazione delle diverse versioni. Lo 0 indica la 1 a versione realizzata. Z: tipo di misura c A per “amperometro”; c E per “energia”; c H per “armoniche”.
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 124 tipi di sganciatori e loro applicazioni tipo intervento secondo norma di riferimento protezione CEI EN 60947-2 CEI EN 60898-1 (CEI 23-3) curva B Im 3,2 ÷ 4,8 In (4 In ± 20%) Im 3 ÷ 5 In di generatori, delle persone e di grandi lunghezze di cavi Sovraccarico: termici standard curva C Im 6,4 ÷ 9,6 In (8 In ± 20%) Im 5 ÷ 10 In di cavi e impianti che alimentano apparecchi utilizzatori classici. Sovraccarico: termici standard curva D Im 9,6 ÷ 14,4 In (1) (12 In ± 20%) Im 10 ÷ 14 In di cavi che alimentano apparecchi utilizzatori a forte corrente di avviamento. Sovraccarico: termici standard curva K Im 9,6 ÷ 14,4 In (1) di cavi che alimentano apparecchi utilizzatori a forte corrente di avviamento. Sovraccarico: termici standard curva Z Im 2,4 ÷ 3,6 In dei circuiti elettronici curva MA Im 12 In (2) (12 In ± 20%) dei motori (senza protezione termica) Tipi di sganciatori Informazioni generali Il sistema Acti 9 Le norme CEI che regolano la progettazione, le prestazioni e le prove degli interruttori automatici per protezione contro sovracorrenti sono due. La norma CEI EN 60947-2 costituisce il testo di riferimento per i prodotti per applicazioni “industriali”, con elevati valori di potere di interruzione e caratteristiche rispondenti alle esigenze di sicurezza e di corretto esercizio di moderni impianti elettrici nel settore produttivo. La norma CEI EN 60898-1 si applica agli interruttori automatici per usi domestici e similari di tipo ordinario, intendendo incluse le applicazioni per uffici, alberghi, scuole, ecc., cioè il settore comunemente chiamato “terziario”. Nella tabella sono riportate le caratteristiche di intervento magnetico dei diversi tipi di sganciatore, con riferimento alle norme e inoltre si sono riportate le applicazioni “standard” dei diversi tipi di protezione. Schneider Electric offre a catalogo interruttori automatici modulari rispondenti a tutte le diverse esigenze d’installazione e di esercizio sopra elencate. (1) La caratteristica K si differenzia dalla D per la corrente di funzionamento If = 1,2 In (K); If = 1,3 In (D). (2) Tolleranza ammessa ± 20%. Nella tabella a fianco sono riportati i prodotti a catalogo con le rispettive caratteristiche d’intervento, a seconda del settore di applicazione. tabella di scelta tipo curva B curva C curva D curva K curva Z curva MA C40a n n C40N n n iC60a n iC60N n n n iC60H n n iC60L n n n n iC60L-MA n C120N n n n NG125a n NG125N n n n NG125L n n n NG125L-MA n C60H-DC n
125 Compact NSA 160 e NSC100N Gli interruttori della serie Compact NSA ed NSC100N sono equipaggiati con uno sganciatore di tipo magnetotermico non intercambiabile con soglie di intervento termico e magnetico fisse. La soglia di intervento dello sganciatore magnetico varia da 10 a 16 In a seconda della corrente nominale. Questi interruttori possono quindi adattarsi bene a reti di tipo standard. Compact NSX Gli interruttori della gamma Compact NSX presentano il vantaggio di avere la possibilità di montare diversi tipi di sganciatore in funzione del tipo di protezione da realizzare e della corrente nominale richiesta. Nella tabella sottostante sono riportate le caratteristiche dei diversi tipi di sganciatori con le applicazioni per le quali sono normalmente utilizzati. tipi di sganciatori e loro applicazioni tipo protezione contro sovraccarichi protezione contro cortocircuiti applicazioni TM-D regolabile non regolabile, soglie elevate (1) protezione di reti di tipo standard TM-G (2) regolabile non regolabile, soglie basse protezione di reti alimentate da generatori e reti con cavi molto lunghi MA (2) non presente regolabile protezione contro il cortocircuito di linee che alimentano motori (1) Regolabile da 5 a 10 In per TM200D e TM250D. (2) Solo per interruttori Compact NSX. Sganciatori elettronici Di seguito sono sintetizzate le principali caratteristiche e le possibilità di regolazione degli sganciatori elettronici che equipaggiano gli interruttori scatolati Compact NSX, delle unità di controllo che equipaggiano gli interruttori scatolati Compact NS630b/3200 e gli interruttori aperti Masterpact NT ed NW. Le possibilità di regolazione di ciascuno sganciatore elettronico sono mostrate nella parte di questo capitolo dedicata alle curve d’intervento degli sganciatori. Compact NSX 100/160/250 unità di controllo lungo ritardo [L] corto ritardo [So] corto ritardo [S] istantanea [ I ] guasto a terra [G] soglie regolabili corrente [Ir] tempo [tr] classe termico corrente [Iso] tempo [tso] corrente [Is] tempo [ts] corrente [Ii] tempo [ti] corrente [Ig] tempo [tg] Micrologic 2.2 n fissa - n fissa - - - - - - Micrologic 2.2 G n fissa - n fissa - - fissa fissa - - Micrologic 2.2 M n n 5-10-20 n fissa - - fissa fissa - - Micrologic 5.2 A n n - - - n n n fissa - - Micrologic 5.2 E n n - - - n n n fissa - - Micrologic 5.2 A-Z n n - - - n n n fissa - - Micrologic 6.2 A n n - - - n n n fissa n n Micrologic 6.2 E n n - - - n n n fissa n n Micrologic 6.2 E-M n n - n fissa - - fissa fissa n n Compact NSX 400/630 Micrologic 2.3 n fissa - n fissa - - - - - - Micrologic 1.3 M - - - - - n fissa fissa fissa - - Micrologic 2.3 M n n 5-10-20 n fissa - - fissa fissa - - Micrologic 5.3 A n n - - - n n n fissa - - Micrologic 5.3 E n n - - - n n n fissa - - Micrologic 5.3 A-Z n n - - n n n fissa - - Micrologic 6.3 A n n - - n n n fissa n n Micrologic 6.3 E n n - - n n n fissa n n Micrologic 6.3 E-M n n n fissa - - fissa fissa n n Le lettere hanno il seguente significato: G = protezione generatori M = protezione solo magnetica A = misura delle correnti E = misura delle correnti e dell’energia Z = impiego per reti a 16 Hz 2/3.
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 126 Tipi di sganciatori Informazioni generali Compact NS 630b/3200, Masterpact NT e NW unità di controllo lungo ritardo [L] corto ritardo [Sd] istantanea [ I ] guasto a terra [G] soglie regolabili corrente [Ir] tempo [tr] corrente [I SD ] tempo [t SD ] corrente [Ii] tempo corrente [Ig] tempo [tg] interruttori NS NT e NW Micrologic 2.0 n - n n - - n fissa - - Micrologic 5.0 n - n n n n n fissa - - Micrologic 2.0 A n - n n - - n fissa - - Micrologic 5.0 A n - n n n n n fissa - - Micrologic 6.0 A n - n n n n n fissa n n Micrologic 7.0 A n - n n n n n fissa n n Micrologic 2.0 E n n n n - - n fissa - - Micrologic 5.0 E n n n n n n n fissa - - Micrologic 6.0 E n n n n n n n fissa n n Micrologic 7.0 E n n n n n n n fissa n n Micrologic 5.0 H n (1) n n n n n n fissa - - Micrologic 6.0 H n (1) n n n n n n fissa n n Micrologic 7.0 H n (1) n n n n n n fissa n n Le lettere hanno il seguente significato: A = misura delle correnti e regolazione delle protezioni mediante trimer E = misura delle energie e regolazione delle protezioni tramite trimer H = misura delle potenze e delle armoniche e regolazione delle protezioni mediante tastiera. (1) Solo per NS630b - 1600.
127 Selettività senza pari SelettivitàGli interruttori Compact NSX garantiscono continuità di servizio e notevoli risparmi grazie ad un livello di selettività senza pari: n grazie alla precisione di misura la selettività in sovraccarico viene garantita anche per correnti nominali molto vicine n in caso di cortocircuito la rapidità di calcolo dei Micrologic consente all'apparecchio a monte di anticipare la reazione dell'apparecchio a valle. L'interruttore posizionato a monte regola nuovamente la sua temporizzazione di sgancio per garantire la selettività n per i cortocircuiti più elevati, l’energia d’arco dissipata dal cortocircuito nell'interruttore a valle provoca l'intervento dello sgancio riflesso. La corrente rilevata dall'apparecchio a monte è fortemente limitata. L’energia è insufficiente a provocare lo sgancio dell'interruttore, si verifica selettività qualsiasi sia il livello di cortocircuito. Per disporre di una selettività totale su tutti i guasti possibili, dalla soglia Lungo ritardo Ir fino alla corrente di cortocircuito estrema Icu, deve essere rispettato un rapporto di calibro pari a 2,5 tra l'apparecchio a monte e quello a valle. Questo rapporto è necessario per garantire lo sgancio selettivo riflesso nella zona interessata dai cortocircuiti elevati. codifica delle unità di controllo Micrologic esempi protezione interruttore misura applicazioni 1: I 2: NSX100/160/250 A: Amperometro distribuzione, oppure 2: LSoI G: Generatore 5: LSI M: Motori 6: LSIG Z: 16 Hz 2/3 I : Istantanea 3: NSX400/630 E: Energie L : Lungo ritardoSo: Corto ritardo (1) (a temporizzazione fissa) S: Corto ritardoG: Terra Micrologic 1.3 solo istantanea 400 o 630 A distribuzione Micrologic 2.3 LSoI 400 o 630 A distribuzione Micrologic 5.2 A LSI 100, 160 o 250 A amperometro distribuzione Micrologic 6.3 E-M LSIG 400 o 630 A energie motore Compact NSX100 con Micrologic: selettività totale con Acti 9 di corrente nominale ≤ 40 A - Un miglior coordinamento delle protezioni consente di ridurre la differenza di calibro necessaria ad una selettività totale. NS400 NSX250 NS160 [100 A] NSX100 Acti 9 (1) La protezione LSoI è standard nel Micrologic 2. Per garantire la selettività, integra un corto ritardo So a temporizzazione non regolabile e una istantanea.
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 128 Caratteristiche elettriche interruttori automatici Il Sistema Acti 9 tipo DomA45/42/47 C40a C40N iC60a iC60N iC60H iC60L norme CEI EN 60898-1 CEI EN 60898-1/ CEI EN 60947-2 CEI EN 60898-1/ CEI EN 60947-2 CEI EN 60947-2, CEI EN 60898-1 CEI EN 60947-2, CEI EN 60898-1 CEI EN 60947-2, CEI EN 60898-1 CEI EN 60947-2, CEI EN 60898-1 numero di poli 1P+N, 2P 1P+N 3P+N 1P+N 3P+N 1P 2, 3, 4P 1P 2, 3, 4P 1P 2, 3, 4P 1P 2, 3, 4P blocco Vigi di protezione differenziale – c c c c c c ausiliari elettrici per segnalazione a distanza – c c c c c c caratteristiche elettriche curve C B, C B, C C B, C, D C, D B, C, K, Z corrente nominale [A] In da 6 a 32 da 1 a 40 da 1 a 40 da 6 a 40 da 0.5 a 63 (da 1 a 63 in CC) da 0.5 a 63 (da 1 a 63 in CC) da 0.5 a 63 (da 1 a 63 in CC) tensione d’impiego massima [V] Ue max CA (50/60 Hz) 230 415 415 440 440 440 240/415, 440 CC – – – 250 250 250 250 tensione d’impiego minima [V] Ue min CA (50/60 Hz) – 12 12 12 12 12 12 CC – 12 12 12 12 12 12 tensione d’isolamento [V CA] Ui 440 440 440 500 500 500 500 tensione nom. di tenuta ad impulso [kV] Uimp 4 4 4 6 6 6 6 classe di limitazione fino a 40 A (CEI EN 60898-1) 3 3 3 – – – – potere d’interruzione potere d’interruzione CA Ue (50/60 Hz) CEI EN 60947-2 [kA] Icu 12...60 V – – – – – 50 (da 0.5 a 4 A) 36 (da 6 a 63 A) – 70 (da 0.5 a 4 A) 42 (da 6 a 63 A) – 100 (da 0.5 a 4 A) 70 (da 6 a 63 A) 100 (da 0.5 a 4 A) 80 (da 6 a 63 A) 12...133 V – – – – – – 50 (da 0.5 a 4 A) 36 (da 6 a 63 A) – 70 (da 0.5 a 4 A) 42 (da 6 a 63 A) – – 100...133 V – – – – – 50 (da 0.5 a 4 A) 20 (da 6 a 63 A) – 70 (da 0.5 a 4 A) 30 (da 6 a 63 A) – 100 (da 0.5 a 4 A) 50 (da 6 a 25 A) 36 (32/40 A) 30 (50/63 A) 100 (da 0.5 a 4 A) 70 (da 6 a 63 A) 220...240 V – 6 15 10 15 6 10 50 (da 0.5 a 4 A) 10 (da 6 a 63 A) 50 (da 0.5 a 4 A) 20 (da 6 a 63 A) 70 (da 0.5 a 4 A) 15 (da 6 a 63 A) 70 (da 0.5 a 4 A) 30 (da 6 a 63 A) 100 (da 0.5 a 4 A) 25 (da 6 a 25 A) 20 (32/40 A) 15 (50/63 A) 100 (da 0.5 a 4 A) 50 (da 6 a 25 A) 36 (32/40 A) 30 (50/63 A) 380...415 V – 2 (1) 6 2 (1) 10 – 6 – 50 (da 0.5 a 4 A) 10 (da 6 a 63 A) – 70 (da 0.5 a 4 A) 15 (da 6 a 63 A) – 100 (da 0.5 a 4 A) 25 (da 6 a 25 A) 20 (32/40 A) 15 (50/63 A) 440 V – – – – – – 25 (da 0.5 a 4 A) 6 (da 6 a 63 A) – 50 (da 0.5 a 4 A) 10 (da 6 a 63 A) – 70 (da 0.5 a 4 A) 20 (da 6 a 25 A) 15 (32/40 A) 10 (50/63 A) Ics – – – 100 % di Icu 100 % di Icu (da 0.5 a 4 A) 75 % di Icu (da 6 a 63 A) 100 % di Icu (da 0.5 a 4 A) 50 % di Icu (da 6 a 63 A) 100 % di Icu (da 0.5 a 4 A) 50 % di Icu (da 6 a 63 A) ( 2) CEI EN 60898-1 [A] Icn 240/415 V - 230/400 V 4500 4500 4500 6000 6000 4500 4500 6000 6000 10000 10000 15000 15000 potere d’interruzione CC Ue CC CEI EN 60947-2 [kA] Icu 12...48 V (1P) – – – – – 15 – 20 – 25 – 72 V (1P) – – – – – 6 – 10 – 15 – 100...133 V (2P) – – – – – – 6 – 10 – 15 100...133 V (3P) – – – – – – 15 – 20 – 25 220...250 V (4P) – – – – – – 6 – 10 – 15 Ics – – – – – 100 % di Icu 100 % di Icu 100 % di Icu altre caratteristiche adatto per isolamento industriale secondo CEI EN 60947-2 – – – c c c c temperatura di riferimento CEI EN 60947-2 – – – 50°C 50°C 50°C 50°C visualizzazione intervento su guasto – – – si si si si sezionamento visualizzato c c c c c c c chiusura rapida c c c c c c c grado di protezione IP solo interruttore IP20 IP20 IP20 IP20 IP20 IP20 IP20 interruttore in quadro modulare IP40 IP40 classe d'isolamento II IP40 classe d'isolamento II IP40 classe d'isolamento II IP40 classe d'isolamento II IP40 classe d'isolamento II IP40 vlasse d'isolamento II (1) Potere d’interruzione con 1 polo in sistema di neutro isolato (caso di guasto doppio). (2) 100 % di Icu per In da 6 a 25 A a Ue da 100 a 133 V CA e Ue da 12 a 60 V CA.
129 tipo DomA45/42/47 C40a C40N iC60a iC60N iC60H iC60L norme CEI EN 60898-1 CEI EN 60898-1/ CEI EN 60947-2 CEI EN 60898-1/ CEI EN 60947-2 CEI EN 60947-2, CEI EN 60898-1 CEI EN 60947-2, CEI EN 60898-1 CEI EN 60947-2, CEI EN 60898-1 CEI EN 60947-2, CEI EN 60898-1 numero di poli 1P+N, 2P 1P+N 3P+N 1P+N 3P+N 1P 2, 3, 4P 1P 2, 3, 4P 1P 2, 3, 4P 1P 2, 3, 4P blocco Vigi di protezione differenziale – c c c c c c ausiliari elettrici per segnalazione a distanza – c c c c c c caratteristiche elettriche curve C B, C B, C C B, C, D C, D B, C, K, Z corrente nominale [A] In da 6 a 32 da 1 a 40 da 1 a 40 da 6 a 40 da 0.5 a 63 (da 1 a 63 in CC) da 0.5 a 63 (da 1 a 63 in CC) da 0.5 a 63 (da 1 a 63 in CC) tensione d’impiego massima [V] Ue max CA (50/60 Hz) 230 415 415 440 440 440 240/415, 440 CC – – – 250 250 250 250 tensione d’impiego minima [V] Ue min CA (50/60 Hz) – 12 12 12 12 12 12 CC – 12 12 12 12 12 12 tensione d’isolamento [V CA] Ui 440 440 440 500 500 500 500 tensione nom. di tenuta ad impulso [kV] Uimp 4 4 4 6 6 6 6 classe di limitazione fino a 40 A (CEI EN 60898-1) 3 3 3 – – – – potere d’interruzione potere d’interruzione CA Ue (50/60 Hz) CEI EN 60947-2 [kA] Icu 12...60 V – – – – – 50 (da 0.5 a 4 A) 36 (da 6 a 63 A) – 70 (da 0.5 a 4 A) 42 (da 6 a 63 A) – 100 (da 0.5 a 4 A) 70 (da 6 a 63 A) 100 (da 0.5 a 4 A) 80 (da 6 a 63 A) 12...133 V – – – – – – 50 (da 0.5 a 4 A) 36 (da 6 a 63 A) – 70 (da 0.5 a 4 A) 42 (da 6 a 63 A) – – 100...133 V – – – – – 50 (da 0.5 a 4 A) 20 (da 6 a 63 A) – 70 (da 0.5 a 4 A) 30 (da 6 a 63 A) – 100 (da 0.5 a 4 A) 50 (da 6 a 25 A) 36 (32/40 A) 30 (50/63 A) 100 (da 0.5 a 4 A) 70 (da 6 a 63 A) 220...240 V – 6 15 10 15 6 10 50 (da 0.5 a 4 A) 10 (da 6 a 63 A) 50 (da 0.5 a 4 A) 20 (da 6 a 63 A) 70 (da 0.5 a 4 A) 15 (da 6 a 63 A) 70 (da 0.5 a 4 A) 30 (da 6 a 63 A) 100 (da 0.5 a 4 A) 25 (da 6 a 25 A) 20 (32/40 A) 15 (50/63 A) 100 (da 0.5 a 4 A) 50 (da 6 a 25 A) 36 (32/40 A) 30 (50/63 A) 380...415 V – 2 (1) 6 2 (1) 10 – 6 – 50 (da 0.5 a 4 A) 10 (da 6 a 63 A) – 70 (da 0.5 a 4 A) 15 (da 6 a 63 A) – 100 (da 0.5 a 4 A) 25 (da 6 a 25 A) 20 (32/40 A) 15 (50/63 A) 440 V – – – – – – 25 (da 0.5 a 4 A) 6 (da 6 a 63 A) – 50 (da 0.5 a 4 A) 10 (da 6 a 63 A) – 70 (da 0.5 a 4 A) 20 (da 6 a 25 A) 15 (32/40 A) 10 (50/63 A) Ics – – – 100 % di Icu 100 % di Icu (da 0.5 a 4 A) 75 % di Icu (da 6 a 63 A) 100 % di Icu (da 0.5 a 4 A) 50 % di Icu (da 6 a 63 A) 100 % di Icu (da 0.5 a 4 A) 50 % di Icu (da 6 a 63 A) ( 2) CEI EN 60898-1 [A] Icn 240/415 V - 230/400 V 4500 4500 4500 6000 6000 4500 4500 6000 6000 10000 10000 15000 15000 potere d’interruzione CC Ue CC CEI EN 60947-2 [kA] Icu 12...48 V (1P) – – – – – 15 – 20 – 25 – 72 V (1P) – – – – – 6 – 10 – 15 – 100...133 V (2P) – – – – – – 6 – 10 – 15 100...133 V (3P) – – – – – – 15 – 20 – 25 220...250 V (4P) – – – – – – 6 – 10 – 15 Ics – – – – – 100 % di Icu 100 % di Icu 100 % di Icu altre caratteristiche adatto per isolamento industriale secondo CEI EN 60947-2 – – – c c c c temperatura di riferimento CEI EN 60947-2 – – – 50°C 50°C 50°C 50°C visualizzazione intervento su guasto – – – si si si si sezionamento visualizzato c c c c c c c chiusura rapida c c c c c c c grado di protezione IP solo interruttore IP20 IP20 IP20 IP20 IP20 IP20 IP20 interruttore in quadro modulare IP40 IP40 classe d'isolamento II IP40 classe d'isolamento II IP40 classe d'isolamento II IP40 classe d'isolamento II IP40 classe d'isolamento II IP40 vlasse d'isolamento II (1) Potere d’interruzione con 1 polo in sistema di neutro isolato (caso di guasto doppio). (2) 100 % di Icu per In da 6 a 25 A a Ue da 100 a 133 V CA e Ue da 12 a 60 V CA.
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 130 Caratteristiche elettriche interruttori automatici Il Sistema Acti 9 tipo C60H-DC C60PV-DC C120N NG125a NG125N NG125L norme CEI EN 60947-2 CEI EN 60947-2 CEI EN 60898-1, CEI EN 60947-2 CEI EN 60947-2 CEI EN 60947-2 CEI EN 60947-2 numero di poli 1P 2 P 2P 1P 2, 3, 4P 3, 4P 1P 2, 3, 3P+N, 4P 1P 2, 3, 4P blocco Vigi di protezione differenziale – – c c c c ausiliari elettrici per segnalazione a distanza c c c c c c caratteristiche elettriche curve C B, C B, C, D C B, C, D B, C, D corrente nominale [A] In da 0.5 a 63 da 5 a 25 80, 100, 125 da 80 a 125 da 10 a 125 da 10 a 80 tensione d’impiego massima [V] Ue max CA (50/60 Hz) – 240/415, 440 240/415, 440 500 500 500 CC 250 V CC 500 V CC 800 V CC 125 per polo – 125 per polo 125 per polo tensione d’impiego minima [V] Ue min CA (50/60 Hz) – – 12 12 12 12 CC 24 – 12 – 12 12 tensione d’isolamento [V CA] Ui 500 V CC 1000 V CC 500 690 690 690 tensione nom. di tenuta ad impulso [kV] Uimp 6 6 6 8 8 8 potere d’interruzione potere d’interruzione CA Ue (50/60 Hz) CEI EN 60947-2 [kA] Icu 110...130 V – – – – – – 50 – 100 – 130 V – – – 20 – – – – – – 220...240 V – – – 10 20 – 25 50 50 100 380...415 V – – – 3 (1) 10 16 6 25 6 50 440 V – – – – 6 – – 20 – 40 500 V – – – – – 8 – 10 – 15 Ics – – 75 % di Icu 75 % di Icu 75 % di Icu 75 % di Icu CEI EN 60898-1 [A] Icn 230/400 V – – 10000 10000 – – – – – potere d’interruzione CC Ue CC CEI EN 60947-2 [kA] Icu 60 V – – – 10 – – 25 (1 P) – 50 (1 P) – 125 V – – – 10 – – 25 (1 P) – 50 (1 P) – 250 V 6 20 – – 10 – – 25 (2 P) – 50 (2 P) 500 V – 6 – – – 20 (4 P) – 25 (4 P) – 50 (4 P) 650 V – – 3 – – 800 V – – 1,5 – – Ics 75 % di Icu 100 % di Icu 75 % di Icu 100 % di Icu 100 % di Icu 100 % di Icu altre caratteristiche adatto per isolamento industriale secondo CEI EN 60947-2 c c c c c c temperatura di riferimento CEI EN 60947-2 – 25°C – 40°C 40°C 40°C visualizzazione intervento su guasto – – – c posizione leva di comando c indicatore rosso c posizione leva di comando c indicatore rosso c posizione leva di comando c indicatore rosso sezionamento visualizzato c c c c c c chiusura rapida c c c c c c grado di protezione IP solo interruttore IP20 IP20 IP20 IP20 IP20 IP20 interruttore in quadro modulare IP40 IP40 IP40 IP40 IP40 IP40 (1) Potere d’interruzione con 1 polo in sistema di neutro isolato (caso di guasto doppio).
131 tipo C60H-DC C60PV-DC C120N NG125a NG125N NG125L norme CEI EN 60947-2 CEI EN 60947-2 CEI EN 60898-1, CEI EN 60947-2 CEI EN 60947-2 CEI EN 60947-2 CEI EN 60947-2 numero di poli 1P 2 P 2P 1P 2, 3, 4P 3, 4P 1P 2, 3, 3P+N, 4P 1P 2, 3, 4P blocco Vigi di protezione differenziale – – c c c c ausiliari elettrici per segnalazione a distanza c c c c c c caratteristiche elettriche curve C B, C B, C, D C B, C, D B, C, D corrente nominale [A] In da 0.5 a 63 da 5 a 25 80, 100, 125 da 80 a 125 da 10 a 125 da 10 a 80 tensione d’impiego massima [V] Ue max CA (50/60 Hz) – 240/415, 440 240/415, 440 500 500 500 CC 250 V CC 500 V CC 800 V CC 125 per polo – 125 per polo 125 per polo tensione d’impiego minima [V] Ue min CA (50/60 Hz) – – 12 12 12 12 CC 24 – 12 – 12 12 tensione d’isolamento [V CA] Ui 500 V CC 1000 V CC 500 690 690 690 tensione nom. di tenuta ad impulso [kV] Uimp 6 6 6 8 8 8 potere d’interruzione potere d’interruzione CA Ue (50/60 Hz) CEI EN 60947-2 [kA] Icu 110...130 V – – – – – – 50 – 100 – 130 V – – – 20 – – – – – – 220...240 V – – – 10 20 – 25 50 50 100 380...415 V – – – 3 (1) 10 16 6 25 6 50 440 V – – – – 6 – – 20 – 40 500 V – – – – – 8 – 10 – 15 Ics – – 75 % di Icu 75 % di Icu 75 % di Icu 75 % di Icu CEI EN 60898-1 [A] Icn 230/400 V – – 10000 10000 – – – – – potere d’interruzione CC Ue CC CEI EN 60947-2 [kA] Icu 60 V – – – 10 – – 25 (1 P) – 50 (1 P) – 125 V – – – 10 – – 25 (1 P) – 50 (1 P) – 250 V 6 20 – – 10 – – 25 (2 P) – 50 (2 P) 500 V – 6 – – – 20 (4 P) – 25 (4 P) – 50 (4 P) 650 V – – 3 – – 800 V – – 1,5 – – Ics 75 % di Icu 100 % di Icu 75 % di Icu 100 % di Icu 100 % di Icu 100 % di Icu altre caratteristiche adatto per isolamento industriale secondo CEI EN 60947-2 c c c c c c temperatura di riferimento CEI EN 60947-2 – 25°C – 40°C 40°C 40°C visualizzazione intervento su guasto – – – c posizione leva di comando c indicatore rosso c posizione leva di comando c indicatore rosso c posizione leva di comando c indicatore rosso sezionamento visualizzato c c c c c c chiusura rapida c c c c c c grado di protezione IP solo interruttore IP20 IP20 IP20 IP20 IP20 IP20 interruttore in quadro modulare IP40 IP40 IP40 IP40 IP40 IP40 (1) Potere d’interruzione con 1 polo in sistema di neutro isolato (caso di guasto doppio).
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 132 Caratteristiche elettriche interruttori automatici Il Sistema Acti 9 tipo iC60LMA NG125LMA norme CEI EN 60947-2 CEI EN 60947-2 numero di poli 2, 3P 2, 3P blocco Vigi di protezione differenziale c c ausiliari elettrici per segnalazione a distanza c c caratteristiche elettriche curve MA (Im = 12 In) MA (Im = 12 In) corrente nominale [A] In da 1,6 a 40 da 4 a 63 tensione d’impiego massima [V] Ue max CA (50/60 Hz) 440 500 CC 250 – tensione d’impiego minima [V] Ue min CA (50/60 Hz) 12 12 CC 12 – tensione d’isolamento [V CA] Ui 500 690 tensione nom. di tenuta ad impulso [kV] Uimp 6 8 potere d’interruzione potere d’interruzione CA Ue (50/60 Hz) CEI EN 60947-2 [kA] Icu 12...60 V – – 12...133 V – – 100...133 V – – 110...130 V – – 130 V – – 220...240 V 40 (da 1,6 a 16 A) 30 (da 25 a 40 A) 100 230/400 V – – 380...415 V 20 (da 1,6 a 16 A) 15 (da 25 a 40 A) 50 400/415 V – – 440 V 15 (da 1,6 a 16 A) 10 (da 25 a 40 A) 40 500 V – 15 Ics 50 % di Icu (da 1,6 a 40 A) 75 % di Icu CEI EN 60898-1 [kA] Icn 230/400 V – – altre caratteristiche adatto per isolamento industriale secondo CEI EN 60947-2 c c temperatura di riferimento CEI EN 60947-2 50°C 40°C visualizzazione intervento su guasto si c Posizione leva di comando c Indicatore rosso sezionamento visualizzato c c chiusura rapida c c grado di protezione IP solo interruttore IP20 IP20 interruttore in quadro modulare IP40 Classe d'isolamento II IP40
133 tipo P25M norme CEI EN 60947-2 e CEI EN 60947-4-1 numero di poli 3P blocco Vigi di protezione differenziale – ausiliari elettrici per segnalazione a distanza c caratteristiche elettriche curve Im = 12 In (± 20 %) corrente nominale [A] In da 0,16 a 25 (63 A con blocco limitatore) tensione d’impiego massima [V] Ue max CA (50/60 Hz) 690 CC – tensione d’impiego minima [V] Ue min CA (50/60 Hz) 230 CC – tensione d’isolamento [V CA] Ui 690 tensione nom. di tenuta ad impulso [kV] Uimp 6 potere d’interruzione potere d’interruzione CA Ue (50/60 Hz) corrente nominale [A] da 0,16 a 1,6 2.5 4 6,3 10 14 18 23 25 CEI EN 60947-2 [kA] Icu 230...240 V illimitato 50 50 Ics – 100 % di Icu Icu 400...415 V illimitato 15 15 15 15 Ics – 50 % di Icu 40 % di Icu Icu 440 V illimitato 50 15 8 8 8 8 Ics – 100 % di Icu 50 % di Icu Icu 500 V illimitato 50 10 6 6 4 4 Ics – 100 % di Icu 75 % di Icu Icu 690 V illimitato 3 3 3 3 3 3 3 3 Ics – 75 % di Icu altre caratteristiche adatto per isolamento industriale secondo CEI EN 60947-2 c visualizzazione intervento su guasto – sezionamento visualizzato – chiusura rapida – grado di protezione IP solo interruttore IP20 interruttore in quadro modulare IP40
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 134 tipo Reflex iC60N Reflex iC60H RCA ARA corrente nominale [A] In 10÷63 10÷40 0,5÷63 0,5÷63 tensione nominale d’impiego circuito di potenza [V] Ue CA 400 400 230 230 tensione minima d’impiego [V] Ue min CA-CC – – tensione d’isolamento [V] Ui 500 500 400 400 tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Uimp 6 (interruttore aperto) 6 (interruttore aperto) 6 6 frequenza [Hz] 50 50 50 50 comando tramite ordine mantenuto tensione di comando [V] CA 220 / 240; 24÷48 con iMDU 220 / 240; 24÷48 con iMDU CC 24÷48 con iMDU 24÷48 con iMDU comando tramite ordine impulsivo tensione di comando [V] CA 220 / 240; 24÷48 con iMDU 220 / 240; 24÷48 con iMDU CC 24÷48 con iMDU 24÷48 con iMDU numero di poli 2, 3, 4 P 2, 3, 4 P 1, 2, 3, 4 P 1, 2, 3, 4 P CA IEC 60947-2 - CEI EN 60947-2 [kA] Icu 130 dati dell’interruttore associato 240 20 30 415 10 15 440500690 Ics 75% Icu (50% solo per In = 63 A) 50% Icu chiusura rapida c c c c sezionamento visualizzato c c c c blocco Vigi adattabile c c c c blocco a lucchetto integrato c c c c ausiliari elettrici iOF, iSD c c iOF+iOF/iSD, iOF+SD24 c c iMN, iMNs, iMX+OF c c iMSU c c iMDI, iMDU c c Caratteristiche elettriche interruttori automatici Il Sistema Acti 9
135 tipo Reflex iC60N Reflex iC60H RCA ARA corrente nominale [A] In 10÷63 10÷40 0,5÷63 0,5÷63 tensione nominale d’impiego circuito di potenza [V] Ue CA 400 400 230 230 tensione minima d’impiego [V] Ue min CA-CC – – tensione d’isolamento [V] Ui 500 500 400 400 tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Uimp 6 (interruttore aperto) 6 (interruttore aperto) 6 6 frequenza [Hz] 50 50 50 50 comando tramite ordine mantenuto tensione di comando [V] CA 220 / 240; 24÷48 con iMDU 220 / 240; 24÷48 con iMDU CC 24÷48 con iMDU 24÷48 con iMDU comando tramite ordine impulsivo tensione di comando [V] CA 220 / 240; 24÷48 con iMDU 220 / 240; 24÷48 con iMDU CC 24÷48 con iMDU 24÷48 con iMDU numero di poli 2, 3, 4 P 2, 3, 4 P 1, 2, 3, 4 P 1, 2, 3, 4 P CA IEC 60947-2 - CEI EN 60947-2 [kA] Icu 130 dati dell’interruttore associato 240 20 30 415 10 15 440500690 Ics 75% Icu (50% solo per In = 63 A) 50% Icu chiusura rapida c c c c sezionamento visualizzato c c c c blocco Vigi adattabile c c c c blocco a lucchetto integrato c c c c ausiliari elettrici iOF, iSD c c iOF+iOF/iSD, iOF+SD24 c c iMN, iMNs, iMX+OF c c iMSU c c iMDI, iMDU c c
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 136 Caratteristiche elettriche interruttori automatici Il Sistema di comunicazione Acti 9 L'Acti 9 Smartlink permette di trasmettere i dati dagli interruttori Acti 9 ad un controllore programmabilie o ad un sistema di supervisione attraverso la rete di comunicazione Modbus. Funzioni Trasmissione dati tra rete Modbus e apparecchi Acti 9 c Interruttori, interruttori e dispositivi di protezione differenziale: v stato aperto/chiuso v stato sganciato v numero di manovre di apertura/chiusura v numero di interventi. c Contattori, relè ad impulsi: v comando apertura v comando chiusura v stato aperto/chiuso v numero di cicli v tempo totale di funzionamento del carico (interruttore chiuso). c Interruttore con comando a distanza/Reflex iC60: v comando apertura v comando chiusura v stato aperto/chiuso v stato sganciato v numero di cicli v tempo totale di funzionamento del carico. c Power Meter: v numero di impulsi registrati v valore di regolazione impulso (es. kWh) v consumo totale registrato v consumo stimato. Tutti i dati vengono salvati in memoria: numero di cicli, consumo, tempo di funzionamento, anche in caso di guasto o interruzione dell'alimentazione. L'Acti 9 Smartlink permette anche lo scambio di dati con qualsiasi apparecchio con ingressi/uscite digitali 24 V CC. Non è necessaria alcuna configurazione dei prodotti collegati. La funzione di comunicazione si adatta automaticamente ai parametri di comunicazione della stazione master Modbus (PLC, supervisore). Installazione c Montaggio in quadri: v larghezza 24 moduli per fila; v distanza minima tra le guide 150 mm. Selettori c Impostazione dell'indirizzo su rete Modbus c Segnalazione del funzionamento del sistema di comunicazione e dello stato dell'Acti 9 Smartlink Modbus connector c Pin 1: D1 Modbus c Pin 2: D0 Modbus c Pin 3: shielding c Pin 4: common/0 V Connettore alimentazione 24 V CCProtetti contro le inversioni di tensione Connettore Ti24 I/O 11 vie I/O Protetti all'ingresso contro le inversioni di tensione Protetti all'uscita mediante limitazione di corrente c Pin 1: 0 V c Pin 2: I1 Ingresso 1 c Pin 3: I2 Ingresso 2 c Pin 4: O Uscita c Pin 5: +24 V
137 caratteristiche tecniche caratteristiche del collegamento Modbus collegamento Modbus, RTU, RS485 seriale trasmissione velocità 9600 baud ... 19200 baud, autoadattabile mezzo cavo schermato, doppino twistato struttura tipo Modbus.org metodo Master/Slave tipo di apparecchio Slave configurazione indirizzamento Modbus dell'Acti 9 Smartlink numero max di stazioni slave per un master Modbus 99 lunghezza max del bus 1000 m tipo di connettore bus connettore 4-pin alimentazione corrente nominale 24 V CC ± 20 % corrente d'ingresso max 1.5 A corrente di spunto max 3 A misura capacità 2 32 impulsi per ingresso caratteristiche ingressi tipo di ingresso collettore corrente Tipo 1 IEC 61131-2 numero di vie 11 vie 2-ingressi tensione nominale 24 V limiti di tensione 24 V CC ± 20 % corrente nominale 2.5 mA corrente max 5 mA tempo di filtraggio stato 1 1 ms stato 0 1 ms isolamento nessun isolamento tra porte protezione tensione sequenza negativa sì caratteristiche uscite numero di vie di uscita 11 tipo di uscita alimentazione corrente 24 V CC 0.1 A tensione nominale tensione 24 V corrente max 100 mA caduta di tensione (tensione stato 1) 1 V max corrente di spunto max 500 mA corrente di perdita 0.1 mA protezione sovratensione 33 V CC caratteristiche generali temperatura funzionamento -25°C ... +60°C in caso di montaggio verticale limitato a 50°C immagazzinaggio -40°C…+80°C tropicalizzazione trattamento 2 (umidità relativa 93% a 40°C) resistenza alle cadute di tensione 10 ms, classe 3 secondo IEC 61000-4-29 grado di protezione IP20 grado di inquinamento 3 altitudine funzionamento 0 … 2000 m tenuta alle vibrazioni secondo IEC 60068.2.6 1 g / ± 3.5 mm - da 5 Hz a 300 Hz - 10 cicli resistenza agli urti secondo IEC 60068.2.2 7 15 g / 11 ms immunità alle scariche elettrostatiche secondo IEC 61000-4-2 aria: 8 kV contatto: 4 kV immunità ai campi magnetici irradiati secondo IEC 61000-4-3 10 V/m - 80 MHz a 3 GHz immunità ai transitori rapidi secondo IEC 61000-4-4 1 kV per ingressi/uscite e comunicazione Modbus. 2 kV per alimentazione 24 CC - 5 kHz - 100 kHz immunità ai campi magnetici condotti secondo IEC 61000-4-6 10 V da 150 kHz a 80 MHz immunità ai campi magnetici alle frequenze di rete secondo IEC 61000-4-8 30 A/m resistenza alle atmosfere corrosive secondo IEC 60721-3-3 livello 3C2 su H 2 S / SO 2 / NO 2 / Cl 2 resistenza al fuoco parti attive a 960°C 30 s / 30 s secondo IEC 60 695-2-10 e IEC 60 695-2-11 altre parti a 650°C 30 s / 30 s secondo IEC 60 695-2-10 e IEC 60 695-2-11 test di corrosione (salt spray test) secondo IEC 60068.2.52 severità 2 ambiente in conformità con la direttiva RoHS
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 138 Protezione contro le sovracorrenti Caratteristiche elettriche interruttori automatici Compact NSC100, NSA160 NSC100N corrente nominale In a 40°C [A] 16 20 25 32 40 50 63 70 80 100 NSC100 n n n n n n n n n n protezione contro i sovraccarichi (termico) soglia di intervento [A] Ir fissa16 20 25 32 40 50 63 70 80 100 protezione contro i cortocircuiti (magnetico) soglia di intervento [A] Im fissa600 600 600 600 1000 1000 1000 1000 1000 1250 NSA160 corrente nominale In a 40°C [A] 16 25 32 40 50 63 80 100 125 160 NSA160 n n n n n n n n n n protezione contro i sovraccarichi (termico) soglia di intervento [A] Ir fissa16 25 32 40 50 63 80 100 125 160 protezione contro i cortocircuiti (magnetico) soglia di intervento [A] Im fissa600 600 600 600 600 800 800 1000 1250 1250 interruttore Compact tipo NSC100N (1) NSA160 numero di poli 3,4 3,4 caratteristiche elettriche secondo CEI EN 60947-2 corrente nominale [A] In 40 °C 100 160 tensione nominale d’isolamento [V] Ui 750 800 tensione nominale tenuta ad impulso [kV] Uimp 8 8 N E NE N potere di interruzione nominale estremo [kA eff.] Icu 50/60 Hz 220 / 240 V 42 25 40 50 380 / 415 V 18 16 25 36 440 V 18 10 16 22 500 / 525 V 10 8 10 15 potere di interruzione nominale di servizio (% Icu) Ics 100 % 75% 75% 75% attitudine al sezionamento n n categoria di utilizzazione A A durata (cicli CO) meccanica 20000 10000 elettrica (In - 440 V) / (In/2-440V) 7000 / 10000 5000 caratteristiche elettriche secondo UL508 potere di interruzione [kA] AC 50/60 Hz 240 V 42 480 V 18 600 V 10 protezione sganciatore magnetotermico integrato n n TM-D n n dispositivo differenziale blocco Vigi n n relé Vigirex n n dimensioni e pesi dimensioni L x H x P [mm] Compact 3P 90 x 120 x 100 90 x 120 x 82,5 4P 120 x 120 x 100 120 x 120 x 82,5 Vigicompact 3P 210 x 120 x 100 210 x 120 x 82,5 4P 240 x 120 x 100 240 x 120 x 82,5 peso [kg] Compact 3P 1 1,1 4P 1,3 1,4 Vigicompact 3P 2,5 2,6 4P 3 3,1 (1) L’interruttore NSC100N è conforme alle norme UL508, CSA22-2 N°14 relative a quadri bordo macchina, garantendo i seguenti valori di potere di interruzione estremo [kA eff]: n 240 V: 42; n 480 V: 18; n 600 V: 10.
139 Protezione contro i cortocircuiti taglia [A] In 65°C 1,5 2,5 6,3 12,5 25 50 80 soglia di intervento regolabile [A] Im = 6÷14xIn 9÷21 15÷35 38÷88 75÷175 150÷350 300÷700 480÷1120 interruttore Compact tipo NS80H numero di poli 3 caratteristiche elettriche secondo IEC 947-2 e CEI EN 60947.2 corrente nominale [A] In 65°C 80 tensione nominale di isolamento [V] Ui 750 tensione nominale tenuta ad impulso [kV] Uimp 8 tensione nominale d’impiego [V] Ue CA 50/60 Hz 690 CC 500 potere di interruzione nominale estremo [kA eff.] Icu CA 50/60 Hz 220/240 V 100 380/415 V 70 440 V 65 500 V 25 525 V 25 660/690 V 6 potere di interruzione nominale di servizio Ics (% Icu) 100% attitudine al sezionamento n categoria di utilizzazione A durata (cicli CO) meccanica 20000 elettrica 400 V - In/2 10000 400 V - In 7000 caratteristiche secondo Nema AB1 potere di interruzione [kA eff.] 240 V 100 480 V 65 600 V 25 protezione sganciatore magnetico MA integrato n taglia [A] In min/max 1,5/80 protezione cortocircuito Im regolabile 6÷14 In dimensioni e pesi dimensioni L x H x P [mm] 3 poli fisso ANT 90 x 120 x 80 peso [kg] 3 poli fisso ANT 0,98 Compact NS80H
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 140 Caratteristiche elettriche interruttori automatici Compact NSX100/630 interruttori automatici NSX100 NSX160 NSX250 NSX400 NSX630 livelli di potere d'interruzione B F N H S L E B F N H S L B F N H S L F N H S L F N H S L caratteristiche secondo CEI EN 60947-2 corrente nominale [A] In 40 °C 100 160 250 400 630 numero di poli 3, 4 3, 4 3, 4 3, 4 3, 4 potere d'interruzione nominale esterno [kA eff] lcu (3) CA 50/60 Hz 220/240 V 40 85 90 100 120 150 25 40 85 90 100 120 150 40 85 90 100 120 150 40 85 100 120 150 40 85 100 120 150 380/415 V 25 36 50 70 100 150 16 25 36 50 70 100 150 25 36 50 70 100 150 36 50 70 100 150 36 50 70 100 150 440 V 20 35 50 65 90 130 10 20 35 50 65 90 130 20 35 50 65 90 130 30 42 65 90 130 30 42 65 90 130 500 V 15 25 36 50 65 70 8 15 30 36 50 65 70 15 30 36 50 65 70 25 30 50 65 70 25 30 50 65 70 525 V - 22 35 35 40 50 - - 22 35 35 40 50 - 22 35 35 40 50 20 22 35 40 50 20 22 35 40 50 660/690 V - 8 10 10 15 20 - - 8 10 10 15 20 - 8 10 10 15 20 10 10 20 25 35 10 10 20 25 35 potere d'interruzione nominale di servizio [kA eff] lcs CA 50/60 Hz 220/240 V 40 85 90 100 120 150 25 40 85 90 100 120 150 40 85 90 100 120 150 40 85 100 120 150 40 85 100 120 150 380/415 V 25 36 50 70 100 150 16 25 36 50 70 100 150 25 36 50 70 100 150 36 50 70 100 150 36 50 70 100 150 440 V 20 35 50 65 90 130 10 20 35 50 65 90 130 20 35 50 65 90 130 30 42 65 90 130 30 42 65 90 130 500 V 7,5 12,5 36 50 65 70 8 15 30 36 50 65 70 15 30 36 50 65 70 25 30 50 65 70 25 30 50 65 70 525 V - 11 35 35 40 50 - - 22 35 35 40 50 - 22 35 35 40 50 10 11 11 12 12 10 11 11 12 12 660/690 V - 4 10 10 15 20 - - 8 10 10 15 20 - 8 10 10 15 20 10 10 10 12 12 10 10 10 12 12 durata (cicli C-0) meccanica 50000 40000 20000 15000 15000 elettrica 440 V In/2 50000 20000 20000 12000 8000 In 30000 10000 10000 6000 4000 690 V In/2 20000 15000 10000 6000 6000 In 10000 7500 5000 3000 2000 caratteristiche secondo NEMA-AB1 potere d'interruzione [kA eff] CA 50/60 Hz 240 V 40 85 90 100 120 150 25 40 85 90 100 120 150 40 85 90 100 120 150 40 85 100 120 150 40 85 100 120 150 480 V 20 35 50 65 90 130 10 20 35 50 65 90 130 20 35 50 65 90 130 30 42 65 90 130 30 42 65 90 130 600 V - 8 20 35 40 50 - - 20 20 35 40 50 - 20 20 35 40 50 - 20 35 40 50 - 20 35 40 50 caratteristiche secondo UL508 potere d'interruzione [kA eff] CA 50/60 Hz 240 V - 85 85 85 - - - - 85 85 85 - - - 85 85 85 - - 85 85 85 - - 85 85 85 - - 480 V - 25 50 65 - - - - 35 50 65 - - - 35 50 65 - - 35 50 65 - - 35 50 65 - - 600 V - 10 10 10 - - - - 10 10 10 - - - 15 15 15 - - 20 20 20 - - 20 20 20 - - protezioni e misure protezione contro i cortocircuiti solo magnetica n n n n n protezione contro i sovraccarichi/cortocircuiti magnetotermica n n n - - elettronica n n n n n con protezione del neutro (Off-0,5-1-OSN) (1) n n n n n con protezione della terra n n n n n con selettività ZSI (2) n n n n n visualizzazione / misura I, U, f, P, E, THD / misura della corrente interrotta n n n n n opzioni display fronte quadro FDM121 n n n n n aiuto all'impiego e alla manutenzione n n n n n contamanovre n n n n n report cronologici e allarmi n n n n n segnalazioni misura n n n n n segnalazioni stati dell'apparecchio/comando n n n n n protezione differenziale con blocco Vigi n n n n n con relè Vigirex associato n n n n n installazione / collegamenti dimensioni e peso dimensioni [mm] L x H x P fisso, attacchi anteriori 3P 105 x 161 x 86 105 x 161 x 86 105 x 161 x 86 140 x 225 x 110 140 x 225 x 110 4P 140 x 161 x 86 140 x 161 x 86 140 x 161 x 86 185 x 255 x 110 185 x 255 x 110 peso [kg] fisso, attacchi anteriori 3P 2,05 2,2 2,4 6,05 6,2 4P 2,4 2,6 2,8 7,90 8,13 collegamenti distanziatore poli passo polare [mm] senza/con distanziatori 35/45 35/45 35/45 45/52,5 45/70 45/52,5 45/70 cavi Cu o Al [mm²] (grosse sezioni) 300 300 300 4 x 240 4 x 240 (1) OSN: "Over Sized Neutral Protection" (protezione neutro sovradimensionato). (2) ZSI: "Zone Selectivity Interlocking" (selettività logica). (3) Potere d’interruzione degli interruttori Compact NSX a 400 Hz e 440 V: interruttore potere d’interruzione Icu NSX100 10 kA NSX160 10 kA NSX250 10 kA NSX400 10 kA NSX630 10 kA
141 interruttori automatici NSX100 NSX160 NSX250 NSX400 NSX630 livelli di potere d'interruzione B F N H S L E B F N H S L B F N H S L F N H S L F N H S L caratteristiche secondo CEI EN 60947-2 corrente nominale [A] In 40 °C 100 160 250 400 630 numero di poli 3, 4 3, 4 3, 4 3, 4 3, 4 potere d'interruzione nominale esterno [kA eff] lcu (3) CA 50/60 Hz 220/240 V 40 85 90 100 120 150 25 40 85 90 100 120 150 40 85 90 100 120 150 40 85 100 120 150 40 85 100 120 150 380/415 V 25 36 50 70 100 150 16 25 36 50 70 100 150 25 36 50 70 100 150 36 50 70 100 150 36 50 70 100 150 440 V 20 35 50 65 90 130 10 20 35 50 65 90 130 20 35 50 65 90 130 30 42 65 90 130 30 42 65 90 130 500 V 15 25 36 50 65 70 8 15 30 36 50 65 70 15 30 36 50 65 70 25 30 50 65 70 25 30 50 65 70 525 V - 22 35 35 40 50 - - 22 35 35 40 50 - 22 35 35 40 50 20 22 35 40 50 20 22 35 40 50 660/690 V - 8 10 10 15 20 - - 8 10 10 15 20 - 8 10 10 15 20 10 10 20 25 35 10 10 20 25 35 potere d'interruzione nominale di servizio [kA eff] lcs CA 50/60 Hz 220/240 V 40 85 90 100 120 150 25 40 85 90 100 120 150 40 85 90 100 120 150 40 85 100 120 150 40 85 100 120 150 380/415 V 25 36 50 70 100 150 16 25 36 50 70 100 150 25 36 50 70 100 150 36 50 70 100 150 36 50 70 100 150 440 V 20 35 50 65 90 130 10 20 35 50 65 90 130 20 35 50 65 90 130 30 42 65 90 130 30 42 65 90 130 500 V 7,5 12,5 36 50 65 70 8 15 30 36 50 65 70 15 30 36 50 65 70 25 30 50 65 70 25 30 50 65 70 525 V - 11 35 35 40 50 - - 22 35 35 40 50 - 22 35 35 40 50 10 11 11 12 12 10 11 11 12 12 660/690 V - 4 10 10 15 20 - - 8 10 10 15 20 - 8 10 10 15 20 10 10 10 12 12 10 10 10 12 12 durata (cicli C-0) meccanica 50000 40000 20000 15000 15000 elettrica 440 V In/2 50000 20000 20000 12000 8000 In 30000 10000 10000 6000 4000 690 V In/2 20000 15000 10000 6000 6000 In 10000 7500 5000 3000 2000 caratteristiche secondo NEMA-AB1 potere d'interruzione [kA eff] CA 50/60 Hz 240 V 40 85 90 100 120 150 25 40 85 90 100 120 150 40 85 90 100 120 150 40 85 100 120 150 40 85 100 120 150 480 V 20 35 50 65 90 130 10 20 35 50 65 90 130 20 35 50 65 90 130 30 42 65 90 130 30 42 65 90 130 600 V - 8 20 35 40 50 - - 20 20 35 40 50 - 20 20 35 40 50 - 20 35 40 50 - 20 35 40 50 caratteristiche secondo UL508 potere d'interruzione [kA eff] CA 50/60 Hz 240 V - 85 85 85 - - - - 85 85 85 - - - 85 85 85 - - 85 85 85 - - 85 85 85 - - 480 V - 25 50 65 - - - - 35 50 65 - - - 35 50 65 - - 35 50 65 - - 35 50 65 - - 600 V - 10 10 10 - - - - 10 10 10 - - - 15 15 15 - - 20 20 20 - - 20 20 20 - - protezioni e misure protezione contro i cortocircuiti solo magnetica n n n n n protezione contro i sovraccarichi/cortocircuiti magnetotermica n n n - - elettronica n n n n n con protezione del neutro (Off-0,5-1-OSN) (1) n n n n n con protezione della terra n n n n n con selettività ZSI (2) n n n n n visualizzazione / misura I, U, f, P, E, THD / misura della corrente interrotta n n n n n opzioni display fronte quadro FDM121 n n n n n aiuto all'impiego e alla manutenzione n n n n n contamanovre n n n n n report cronologici e allarmi n n n n n segnalazioni misura n n n n n segnalazioni stati dell'apparecchio/comando n n n n n protezione differenziale con blocco Vigi n n n n n con relè Vigirex associato n n n n n installazione / collegamenti dimensioni e peso dimensioni [mm] L x H x P fisso, attacchi anteriori 3P 105 x 161 x 86 105 x 161 x 86 105 x 161 x 86 140 x 225 x 110 140 x 225 x 110 4P 140 x 161 x 86 140 x 161 x 86 140 x 161 x 86 185 x 255 x 110 185 x 255 x 110 peso [kg] fisso, attacchi anteriori 3P 2,05 2,2 2,4 6,05 6,2 4P 2,4 2,6 2,8 7,90 8,13 collegamenti distanziatore poli passo polare [mm] senza/con distanziatori 35/45 35/45 35/45 45/52,5 45/70 45/52,5 45/70 cavi Cu o Al [mm²] (grosse sezioni) 300 300 300 4 x 240 4 x 240 caratteristiche comuni tensioni nominali d’isolamento [V] Ui 800 di tenuta ad impulso [kV] Uimp 8 d'impiego [V] Ue CA 50/60 Hz 690 attitudine al sezionamento CEI EN 60947-2 sì categoria di utilizzazione A grado di inquinamento CEI EN 60664-1 3
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 142 Caratteristiche elettriche interruttori automatici Sganciatori per Compact NSX sganciatori magnetotermici TM da 16D a 250D TM da 16G a 63G corrente nominale In a 40°C (1) [A] 16 25 32 40 50 63 80 100 125 160 200 250 16 25 40 63 interruttore Compact NSX100 n n n n n n n n - - - - n n n n Compact NSX160 n n n n n n n n n n - - n n n n Compact NSX250 n n n n n n n n n n n n n n n n protezione termica soglia [A] intervento tra 1,05 e 1,20 Ir Ir = In x... regolabile in Ampère da 0,7 a 1 x In temporizzazione [s] tr non regolabile non regolabile tr a 1,5 x In da 120 a 400 da 120 a 400 tr a 6 x Ir 15 - protezione magnetica soglia [A] precisione ±20% Im fissa regolabile fissa Compact NSX100 190 300 400 500 500 500 640 800 63 80 80 125 Compact NSX160/250 190 300 400 500 500 500 640 800 1250 1250 da 5 a 10xIn 63 80 80 125 temporizzazione [ms] tm fissa protezione del neutro neutro non protetto 4P 3R senza protezione nessuna versione 4P 3R neutro protetto al 100% 4P 4R 1 x Ir 1 x Ir sganciatori magnetici MA 2,5 a 220 calibri [A] In a 65°C 2,5 6,3 12,5 25 50 100 (2) 150 220 interruttore Compact NSX100 n n n n n n - - Compact NSX160 - - - n n n n - Compact NSX250 - - - - - n n n protezione magnetica istantanea soglia [A] precisione ±20% Im In x... regolabile in Ampere da 6 a 14 x In (9 gradini) regolabile in Ampere da 9 a 14 x In (6 gradini) temporizzazione [ms] tm senza Tutti gli interruttori Compact NSX100/160/250 possono essere equipaggiati di sganciatori magnetici MA che vengono utilizzati per realizzare soluzioni di partenze motore a 3 apparecchi. Sono adatti a proteggere i motori fino a 110 kW a 400 V. Sganciatori magnetici MA Gli interruttori con sganciatore MA sono associati ad un relè termico e ad un contattore o avviatore. Protezioni Protezione magnetica (Im)Protezione contro i cortocircuiti mediante dispositivo magnetico a soglia regolabile Im che provoca uno sgancio istantaneo in caso di superamento della soglia. c Im = In x ... è regolabile mediante commutatore in multiplo del calibro sganciatore: v da 6 a 14 x In (da 2,5 a 100 A), v da 9 a 14 x In (da 150 a 200 A).Versione protezione c Tripolare (3P 3R): interruttore 3 poli (3P) protetti (3R). c Tetrapolare (4P 3R): interruttore 4 poli (4P) di cui 3 poli protetti (3R). (1) In caso di utilizzo ad una temperatura superiore a 40°C, l’aumento di temperatura provocherà una modifica della regolazione della soglia Ir, vedere tabelle di declassamento. (2) Gli sganciatori MA100 nella versione 4 poli hanno una regolazione da 9 a 14 x In.
143 Unità di controllo Micrologic 2 Tutti gli interruttori Compact NSX da 100 a 630 A possono essere equipaggiati di unità di controllo Micrologic 2 per: n la protezione standard dei cavi della distribuzione n la segnalazione: q dei sovraccarichi, mediante LED q dell'intervento su sovraccarico mediante modulo relè SDx. Micrologic 2 Gli interruttori dotati di unità di controllo Micrologic 2 garantiscono la protezione delle reti di distribuzione alimentate mediante trasformatore. Per i generatori e i cavi di grande lunghezza gli sganciatori Micrologic 2-G offrono soluzioni più adatte a soglie basse. Protezioni Le regolazioni si effettuano mediante commutatore con possibilità di regolazione "fine".Sovraccarico: Lungo ritardo (Ir)Protezione termica con curva dell’intervento a tempo inverso: soglia di corrente di sovraccarico Ir regolabile mediante commutatore, temporizzazione tr, non regolabile.Cortocircuito: Corto ritardo a temporizzazione fissa (Isd)Protezione a soglia regolabile Isd. Per garantire la selettività con l’apparecchio a valle, all’intervento viene associato un piccolo ritardo.Cortocircuito: Istantanea non regolabileProtezione istantanea contro i cortocircuiti a soglia fissa.Protezione del neutro c Con gli interruttori tripolari la protezione del neutro non è possibile. c Con gli interruttori tetrapolari la protezione del neutro può essere selezionata. c Mediante commutatore a 3 posizioni: v 4P 3R: neutro non protetto v 4P 3R + N/2: neutro protetto al 50% del valore delle fasi, ovvero 0,5 x Ir v 4P 4R: neutro protetto al 100% a Ir. Segnalazioni Segnalazione sul fronte c LED "Ready" verde: si accende (ad intermittenza) quando la funzione di protezione dell’interruttore è correttamente funzionante. c LED pre-allarme di sovraccarico arancione: si accende (fisso) quando I 90 % Ir. c LED allarme di sovraccarico rosso: si accende (fisso) quando I 105 % Ir. Segnalazione a distanzaL’informazione di intervento su sovraccarico può essere riportata a distanza installando un modulo relè SDx all’interno dell’interruttore.Questo modulo riceve l’informazione dall’unità di controllo Micrologic mediante collegamento a infrarossi e la rende disponibile a morsettiera. La richiusura dell’interruttore annulla l’informazione.
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 144 Caratteristiche elettriche interruttori automatici Unità di controllo Micrologic 2 Micrologic 2 corrente nominale [A] In a 40 °C (1) 40 100 160 250 400 630 interruttore Compact NSX100 n n - - - - Compact NSX160 n n n - - - Compact NSX250 n n n n - - Compact NSX400 - - - n n - Compact NSX630 - - - n n n lungo ritardo soglia [A] intervento tra 1,05 e 1,20 Ir Io valore in base alla corrente nominale dello sganciatore (In) e al gradino del commutatore In = 40 A Io = 18 18 20 23 25 28 32 36 40 In = 100 A Io = 40 45 50 55 63 70 80 90 100 In = 160 A Io = 63 70 80 90 100 110 125 150 160 In = 250 A (NSX250) Io = 100 110 125 140 160 175 200 225 250 In = 250 A (NSX250) Io = 70 100 125 140 160 175 200 225 250 In = 400 A Io = 160 180 200 230 250 280 320 360 400 In = 630 A Io = 250 280 320 350 400 450 500 570 630 Ir = Io x ... regolazione fine da 0,9 a 1 in 9 gradini (0,9 - 0,92 - 0,93 - 0,94 - 0,95 - 0,96 - 0,97 - 0,98 - 1) per ciascun valore di Io temporizzazione [s] tr non regolabile secondo classe di intervento scelta 1,5 x Ir 400 6 x Ir 16 7,2 x Ir 11 memoria termica 20 minuti prima e dopo lo sgancio corto ritardo a temporizzazione fissa soglia [A] precisione ±10 % Isd = Ir x ... 1,5 2 3 4 5 6 7 8 10 temporizzazione [ms] tsd non regolabile tempo di non intervento 20 tempo max di interruzione 80 Istantanea soglia [A] precisione ±15 % Ii non regolabile 600 1500 2400 3000 4800 6900 tempo di non intervento 10 ms tempo max di interruzione 50 ms per I 1,5 li (1) In caso di utilizzo degli interruttori a temperature elevate, la regolazione delle unità di controllo Micrologic deve tener conto dei limiti termici dell’apparecchio: vedere tabella di declassamento.
145 Unità di controllo Micrologic 5/6 A o E Tutti gli interruttori Compact NSX da 100 a 630 A possono essere equipaggiati con i Micrologic 5 / 6 A (Amperometro) o E (Energie). Queste unità di controllo possono associare alla protezione di base LSI (Micrologic 5), la protezione di Terra G (Micrologic 6). Integrano inoltre funzioni di misura, allarme e comunicazione. Protezioni Possibilità di doppia regolazione mediante commutatore e/o tastiera. La tastiera permette una regolazione "fine" con intervalli di 1 A al di sotto del valore massimo, impostato mediante commutatore. La modifica delle regolazioni da tastiera è bloccata da un microswitch che comanda una funzione lucchetto visualizzata sul display. Il lucchetto si blocca automaticamente dopo un periodo di inattività di 5 minuti. L’accesso al microswitch è protetto da una calotta piombabile trasparente. Anche con la calotta chiusa è possibile visualizzare le regolazioni e le misure utilizzando la tastiera.Sovraccarico: Lungo ritardo (Ir)Protezione secondo una curva d’intervento a tempo inverso, a soglia regolabile Ir mediante commutatore o tastiera con regolazione "fine". Temporizzazione tr regolabile tramite tastiera.Cortocircuito: Corto ritardo (Isd)Protezione a soglia Isd regolabile e temporizzazione tsd regolabile, con possibilità di inserire una porzione di curva a tempo inverso (I 2 t On). Cortocircuito: Istantanea (Ii)Protezione istantanea a soglia Ii regolabile.Protezione complementare di Terra (Ig) su Micrologic 6Protezione di tipo “residual”, a soglia regolabile Ig (con posizione Off) e temporizzazione tg regolabile. Possibilità di inserire una porzione di curva a tempo inverso (I 2 t On). Protezione del neutro c Sugli interruttori tetrapolari è possibile impostare i parametri della protezione c mediante tastiera: v Off: neutro non protetto v 0.5: neutro protetto al 50% del valore delle fasi, ossia 0,5 x Ir v 1.0: neutro protetto al 100% a Ir v OSN: protezione del neutro sovradimensionato a 1,6 volte la protezione di fase. Utilizzata in caso di forte tasso di armoniche di 3° ordine e suoi multipli che si accumulano nel neutro creando una corrente elevata. In questo caso l’utilizzo dell’apparecchio deve essere limitato a Ir = 0,63 x In, per la regolazione max sul neutro di 1,6 x Ir. c Sugli interruttori tripolari la protezione del neutro è possibile anche installando un TA di neutro esterno con uscita (T1, T2) collegata all’unità di controllo.Selettività logica (ZSI)Una morsettiera ZSI consente il cablaggio di più Micrologic per realizzare una selettività logica per la protezione corto ritardo (Isd) e la protezione di Terra (Ig) senza temporizzazione. Per gli interruttori Compact NSX da 100 a 250 la funzione ZSI funziona solo con un interruttore installato a monte (ZSI out). Segnalazione dei guasti In caso di intervento dell’interruttore vengono visualizzati l’origine del guasto (Ir, Isd, Ii, Ig), la fase in guasto e la corrente interrotta. è necessaria un’alimentazione esterna. Segnalazioni Segnalazione sul fronte c LED "Ready" verde: si accende (ad intermittenza) quando la funzione di protezione dell’interruttore è correttamente funzionante. c LED di pre-allarme di sovraccarico (arancione): si accende (fisso) quando I 90 % Ir. c LED di allarme sovraccarico (rosso): si accende (fisso) quando I 105 % Ir.Segnalazione a distanzaUn modulo relè SDx installato all’interno dell’interruttore permette la segnalazione: c di un’informazione d’intervento su sovraccarico c di una seconda informazione: pre-allarme di sovraccarico (Micrologic 5), intervento su guasto di Terra (Micrologic 6). Questo modulo riceve l’informazione dall’unità di controllo Micrologic mediante collegamento a infrarossi e la rende disponibile a morsettiera. La chiusura dell’interruttore annulla l’informazione. è possibile riprogrammare queste uscite per assegnarle ad un altro tipo d’intervento o allarme. Percorso dei menu. Visualizzazione di corrente interrotta.
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 146 Caratteristiche elettriche interruttori automatici Unità di controllo Micrologic 5/6 A o E protezioni Micrologic 5 / 6 A o E corrente nominale [A] In a 40 °C (1) 40 100 160 250 400 630 interruttore Compact NSX100 n n n - - - Compact NSX160 n n n n - - Compact NSX250 n n n n - - Compact NSX400 - - - - n n Compact NSX630 - - - - - n lungo ritardo soglia [A] Ir = ... mediante commutatore valore in base alla corrente nominale dello sganciatore (In) e al gradino del commutatore intervento tra 1,05 e 1,20 Ir In = 40 A Io = 18 18 20 23 25 28 32 36 40 In = 100 A Io = 40 45 50 55 63 70 80 90 100 In = 160 A Io = 63 70 80 90 100 110 125 150 160 In = 250 A Io = 100 110 125 140 150 175 200 225 250 In = 400 A Io = 160 180 200 230 250 280 320 360 400 In = 630 A Io = 250 280 320 350 400 450 500 570 630 tramite tastiera passo di regolazione di 1 A, con max per la posizione del commutatore temporizzazione [s] precisione ±10 % tr = ... tramite tastiera 0,5 1 2 4 8 16 1,5 x Ir 15 25 50 100 200 400 6 x Ir 0,5 1 2 4 8 16 7,2 x Ir 0,35 0,7 1,4 2,8 5,5 11 memoria termica 20 minuti prima e dopo lo sgancio corto ritardo a temporizzazione regolabile soglia [A] precisione ±10 % Isd = Ir x ... mediante commutatore 1,5 2 3 4 5 6 7 8 10 passo di regolazione di 0,5 x Ir tramite tastiera temporizzazione [s] tsd = ... con tastiera I 2 Off 0 0,1 0,2 0,3 0,4 I 2 On - 0,1 0,2 0,3 0,4 tempo di non intervento [ms] 20 80 140 230 350 tempo max di interruzione [ms] 80 140 200 320 500 istantanea soglia [A] precisione ±15 % Ii = In x con tastiera passo di regolazione di 0,5 x In nell’intervallo da 1,5 x In a: 15 x In (NSX100/160), 12 x In (NSX250/400), 11 x In (NSX630) tempo di non intervento 10 ms tempo max di interruzione 50 ms per I li guasto a terra - per Micrologic 6 Ao E soglia [A] precisione ±10 % Ig = In x ... mediante commutatore In = 40 A 0,4 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 1 Off In 40 A 0,2 0,3 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 1 Off passo di regolazione di 0,05 x In tramite tastiera temporizzazione [s] tg = ... con tastiera I 2 Off 0 0,1 0,2 0,3 0,4 I 2 On - 0,1 0,2 0,3 0,4 tempo di non intervento 20 80 140 230 350 tempo max di interruzione 80 140 200 320 500 test funzione Ig integrato (1) In caso di utilizzo degli interruttori a temperature elevate, la regolazione delle unità di controllo Micrologic deve tener conto dei limiti termici dell’apparecchio: vedere tabella di declassamento.
147 Soluzioni Compact NSX per partenze motore Gli interruttori automatici Compact NSX consentono di realizzare le seguenti soluzioni partenze motore: n tre apparecchi: con sganciatore solo magnetico MA o 1.3-M n due apparecchi: con sganciatore magnetotermico TM-D o 2-M. Sono adatti ad un'associazione con contattori in categoria di utilizzo AC3 (80% dei casi), che garantiscono un coordinamento di tipo 2 interruttore- contattore. Per la categoria di utilizzo AC4, le difficili condizioni di esercizio impongono generalmente un sovradimensionamento dell'interruttore di protezione rispetto alla categoria AC3. Gamma delle protezioni motore Compact NSX Gli interruttori Compact NSX offrono una gamma di sganciatori che consentono di realizzare soluzioni di partenze motore a 2 o 3 apparecchi. Le protezioni sono adatte ad un funzionamento permanente a 65 °C.Soluzioni a 3 apparecchi c 1 interruttore NSX con sganciatore MA o Micrologic 1.3-M; c 1 contattore; c 1 relè termico.Soluzioni a 2 apparecchi c 1 interruttore Compact NSX: v con unità di controllo Micrologic 2.2-M o 2.3-M, v o unità di controllo Micrologic 6 E-M. Questa versione integra inoltre protezioni supplementari e funzioni "Power Meter". c 1 contattore. tipo di protezione motore 3 apparecchi 2 apparecchi interruttore Compact NSX NSX100/160/250 NSX400/630 NSX 100/630 coordinamento di tipo 2 con contattore + relè termico contattore sganciatore tipo MA Micrologic 1.3-M Micrologic 2-M Micrologic 6 E-M tecnologia magnetico elettronico elettronico elettronico relè termico separato n n integrato di classe 5 n n 10 n n 20 n n 30 n protezioni garantite dall'interruttore Compact NSX cortocircuiti n n n n sovraccarichi n n guasto a terra n specifiche motori squilibrio di fase n n blocco rotore n basso carico n avviamento prolungato n funzioni integrate Power Meter I, U, energie n aiuto all'impiego e alla manutenzione contatori (manovre, interventi, allarmi, orario) n indicatore di usura dei contatti n profilo di carico e immagine termica n
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 148 Caratteristiche tecniche complementari Squilibrio di faseLo squilibrio del sistema trifase si osserva quando le tre tensioni non sono uguali in ampiezza e/o sono sfasate tra loro di 120°. Questo è essenzialmente dovuto ai carichi monofase mal ripartiti sulla rete che squilibrano le tensioni tra le fasi. Questo squilibrio genera delle correnti inverse che provocano delle coppie di frenatura e il riscaldamento delle macchine asincrone, provocando l’usura precoce delle macchine.Perdita di faseLa perdita di fase è un caso particolare di squilibrio di fase. c In regime stabilito ha gli effetti sopra riportati e richiede quindi un intervento dopo 4 secondi. c In fase di avviamento l’assenza di una fase può provocare la rotazione inversa del motore: è il carico da azionare che forza il senso di rotazione e questo impone un intervento quasi immediato (0,7 secondi).Durata avviamento conforme alla classe (Micrologic 2-M)L’acquisizione di un avviamento normale del motore mediante Micrologic 2-M è caratterizzata dalla verifica delle seguenti condizioni rispetto alla soglia Ir di protezione termica (lungo ritardo) c corrente 10 % x Ir (limite motore arrestato) c superamento di una soglia 1,5 x Ir quindi ritorno al di sotto della suddetta soglia prima della fine di una temporizzazione di 10 s. Se una di queste condizioni non viene soddisfatta, l’intervento della protezione termica avviene dopo un tempo massimo pari a quello della classe scelta. La soglia Ir deve essere stata precedentemente regolata (corrente) sulla targa dati motore.Avviamento prolungato (Micrologic 6 E-M)Quando questa funzione non è attiva le condizioni di avviamento sono quelle sopra riportate. Quando viene attivata la protezione interviene in associazione a quella termica (classe). Un avviamento prolungato provoca uno sgancio e si caratterizza per: c corrente 10 % x Ir (limite motore fermo) con: c superamento della soglia Ilong (da 1 a 8 x Ir) senza ritorno al di sotto della suddetta soglia prima della fine della temporizzazione tlong (da 1 a 200 secondi). c o non superamento della soglia Ilong (da 1 a 8 x Ir) prima della fine di tlong (da 1 a 200 secondi). La soglia Ir deve essere stata precedentemente regolata (corrente) sulla targa dati motore. Si consiglia di coordinare questa protezione con la classe scelta. da 1 a 200 s 2 o superamento 1 o superamento Ir 1,5 Ir (Micrologic 2-M) o Ilong (Micrologic 6 E-M) 10 % Ir Zona di arresto motore Durata di avviamento Durata soglia di avviamento prolungato Squilibrio di correnti e tensioni di fase. Avviamento motore e avviamento prolungato. Caratteristiche elettriche interruttori automatici Protezione dei motori Funzioni specifiche
149 Unità di controllo Micrologic 1.3-M Gli interruttori con Micrologic 1.3-M sono associati ad un relè termico e ad un contattore. Protezioni Le protezioni sono regolabili tramite commutatori.Cortocircuito: corto ritardo (Isd)Protezione a soglia regolabile Isd. Un corto ritardo viene associato alla soglia Isd per evitare l'intervento dell'interruttore durante l'avviamento del motore. c Isd è regolabile mediante commutatore in Ampere, da 5 a 13 x In, ossia: v da 1600 a 4160 A (per corrente nominale da 320 A). v da 2500 a 6500 A (per corrente nominale da 500 A). Cortocircuito: istantanea (Ii) non regolabileProtezione istantanea a soglia Ii non regolabile. Versione protezione c Tripolare (3P 3R): interruttore 3 poli (3P) protetti (3R). Segnalazioni Segnalazione sul fronte c LED "Ready" verde: si accende (ad intermittenza) quando la funzione di protezione dell'interruttore è correttamente funzionante. Le unità di controllo Micrologic 1.3-M vengono utilizzate per realizzare soluzioni di partenze motore a 3 apparecchi con interruttori Compact NSX400/630. Sono adatti a proteggere i motori fino a 250 kW a 400 V. Offrono i vantaggi della tecnologia elettronica: n precisione della regolazione n possibilità di test n segnalazione LED "Ready". Micrologic 1.3-M corrente nominale [A] In a 65 °C (1) 320 500 interruttore Compact NSX400 n - Compact NSX630 n n corto ritardo soglia [A] precisione ±15 % Isd regolabile direttamente in Ampere9 gradini: 1600, 1920, 2440, 2560, 2880, 3200, 3520, 3840, 4160 A 9 gradini: 2500, 3000, 3500, 4000, 4500, 5000, 5500, 6000, 6500 A temporizzazione [ms] tsd non regolabile tempo di non intervento tempo max di interruzione 20 60 istantanea soglia [A] precisione ±15 % Ii non regolabile 4800 6500 tempo di non intervento tempo max di interruzione 0 30 ms (1) Le norme motori impongono un funzionamento a 65 °C. Le correnti nominali degli interruttori vengono declassate per tenerne conto. Protezione dei motori Unità di controllo Micrologic 1.3-M
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 150 Gli interruttori con unità di controllo Micrologic 2.2 / 2.3-M integrano una protezione termica a tempo inverso. Sono associati ad un contattore. Protezioni Le protezioni sono regolabili tramite commutatori.Sovraccarico: lungo ritardo e classe di intervento lungo ritardo (Ir)Protezione termica a tempo inverso contro le sovracorrenti a soglia regolabile Ir. Le regolazioni sono in Ampere. La curva di intervento della protezione lungo ritardo che fornisce la temporizzazione tr prima dello sgancio, è definita dalla classe di intervento scelta.Classe di intervento Selezionata in funzione della normale durata di avviamento del motore: c classe 5: avviamento inferiore ai 5 s c classe 10: avviamento inferiore ai 10 s c classe 20: avviamento inferiore ai 20 s. Per la classe scelta è necessario assicurarsi che l'insieme dei componenti della partenza motore sia dimensionato in modo tale da supportare la corrente di avviamento a 7,2 Ir senza riscaldamento eccessivo per l'intervallo di tempo corrispondente alla classe.Cortocircuito: corto ritardo (Isd)Protezione a soglia regolabile Isd. Un piccolo ritardo viene associato alla soglia Isd per evitare l'intervento dell'interruttore durante l'avviamento del motore.Cortocircuito: istantanea (Ii) non regolabileProtezione istantanea a soglia Ii non regolabile.Squilibrio di fase e perdita di fase ( )Il dispositivo provoca l’apertura dell'interruttore in caso di squilibrio di fase: c superiore ad una soglia Iunbal fissa del 30 % c dopo una temporizzazione Tunbal non regolabile di: v 0,7 s in fase di avviamento v 4 s in funzionamento normale. La perdita di fase è un caso estremo di squilibrio che porta all'intervento nelle stesse condizioni. Segnalazioni Segnalazione sul fronteLED "Ready" verde: si accende (ad intermittenza) se l'interruttore è correttamente funzionante LED rosso di allarme associato al funzionamento motore: si accende (fisso) quando l’immagine termica del rotore o dello statore è 95 % del riscaldamento ammesso.Segnalazione a distanza mediante modulo SDTAMGli interruttori Compact NSX con Micrologic 2 possono essere dotati di un modulo SDTAM dedicato all’applicazione motore e consentono mediante un contatto di: c segnalare il sovraccarico dell'interruttore c comandare l'apertura del contattore. In caso di sovraccarico o squilibrio di fase, questa uscita viene attivata 400 ms prima dello sgancio dell'interruttore, evitando l’apertura di quest'ultimo. Questo modulo viene alloggiato al posto degli sganciatori voltmetrici MN/MX e di un contatto OF. Tutti gli interruttori Compact NSX da 100 a 630 possono essere equipaggiati di unità di controllo Micrologic 2-M con protezione magnetica e termica integrata. Sono adatti a realizzare soluzioni di partenze motore a 2 apparecchi. Assicurano la protezione dei motori fino a 315 kW a 400 V contro: n i cortocircuiti n i sovraccarichi, con possibilità di selezione della classe di intervento (5, 10 o 20) n gli squilibri di fase. Caratteristiche elettriche interruttori automatici Protezione dei motori Unità di controllo Micrologic 2-M Nota: Tutti gli sganciatori e le unità di controllo hanno una calotta piombabile trasparente che protegge l’accesso alle regolazioni.
151 Micrologic 2.2 / 2.3-M corrente nominale [A] In a 65 °C (1) 25 50 100 150 220 320 500 interruttore Compact NSX100 n n n - - - - Compact NSX160 n n n n - - - Compact NSX250 n n n n n - - Compact NSX400 - - - - - n - Compact NSX630 - - - - - n n sovraccarico: lungo ritardo e classe di intervento soglia [A] intervento tra 1,05 e 1,20 Ir Ir valore in base alla corrente nominale dello sganciatore [In] e al gradino del commutatore In = 25 A Ir = 12 14 16 18 20 22 23 24 25 In = 50 A Ir = 25 30 32 36 40 42 45 47 50 In = 100 A Ir = 50 60 70 75 80 85 90 95 100 In = 150 A Ir = 70 80 90 100 110 120 130 140 150 In = 220 A Ir = 100 120 140 155 170 185 200 210 220 In = 320 A Ir = 160 180 200 220 240 260 280 300 320 In = 500 A Ir = 250 280 320 350 380 400 440 470 500 classe di intervento secondo CEI EN 60947-4-1 5 10 20 temporizzazione [s] tr 1,5 x Ir 120 240 480 valori a caldo secondo classe di intervento scelta 6 x Ir 6,5 13,5 26 valori a freddo 7,2 x Ir 5 10 20 valori a freddo memoria termica 20 minuti prima e dopo lo sgancio ventilatore di raffreddamento non regolabile - motore autoventilato cortocircuito: corto ritardo a temporizzazione fissa soglia [A] precisione ±15 % Isd = Ir x ... 5 6 7 8 9 10 11 12 13 temporizzazione [ms] tsd non regolabile tempo di non intervento 20 tempo max di interruzione 60 cortocircuito: istantanea non regolabile soglia [A] precisione ±15 % Ii non regolabile 425 750 1500 2250 3300 4800 6500 temporizzazione [ms] tempo di non intervento 0 tempo max di interruzione 30 squilibrio di fase / perdita di fase soglia [A] precisione ±15 % Iunbal in % corrente media (2) 30 % temporizzazione [ms] non regolabile 0,7 s in fase di avviamento4 s in funzionamento normale (1) Le norme motori impongono un funzionamento a 65 °C. Le correnti nominali degli interruttori vengono declassate per tenerne conto. (2) Il tasso di squilibrio è misurato per la fase più squilibrata rispetto alla corrente media.
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 152 L’unità di controllo Micrologic 6.E-M viene utilizzata per realizzare soluzioni partenze motore a 2 apparecchi. Offre le medesime protezioni del Micrologic 2-M contro: n i cortocircuiti n i sovraccarichi con possibilità di selezione delle stesse classi di intervento 5,10, 20, oltre alla classe 30 (avviamento macchine a grande inerzia). Integra inoltre protezioni motore specifiche, configurabili mediante tastiera. Caratteristiche elettriche interruttori automatici Protezione dei motori Unità di controllo Micrologic 6 E-M Protezioni Le protezioni sono le stesse dell’unità di controllo Micrologic 2-M, con possibilità di regolazione "fine" mediante tastiera. La modifica delle regolazioni dalla tastiera è bloccata mediante microswitch che comanda una funzione lucchetto. Il lucchetto si richiude automaticamente dopo un periodo di inattività di 5 minuti. L’accesso al microswitch è protetto da una calotta piombabile trasparente. Anche con la calotta chiusa è possibile visualizzare le regolazioni e le misure, utilizzando la tastiera.Sovraccarico, cortocircuito, classe Protezioni lungo ritardo, corto ritardo e istantanea uguali a quelle del Micrologic 2-M. Offre inoltre la classe 30 per il lungo ritardo e la possibilità di configurazione dei parametri motore ventilato o moto-ventilato.Protezione di Terra (Ig) Di tipo "residual", a soglia regolabile Ig (con posizione Off) e temporizzazione tg regolabile.Squilibrio di fase o perdita di fase (I Squilibrio)Il dispositivo provoca l’apertura dell’interruttore in caso di squilibrio di fase: c superiore ad una soglia Iunbal regolabile tra il 10 e il 40 % (default 30 %), con regolazione fine c dopo una temporizzazione tunbal: v 0,7 s in fase di avviamento v regolabile da 1 a 10 s (default 4 s) in funzionamento normale. La perdita di fase è un caso estremo di squilibrio che, nelle stesse condizioni, provoca l’intervento dell’interruttore.Blocco rotore (Ijam)Questo tipo di protezione rileva il blocco dell’albero motore causato dal carico. In fase di avviamento del motore è inibita. Provoca l’intervento dell’interruttore: c al di sopra della soglia Ijam regolabile da 1 a 8 x Ir, con regolazione fine c associato ad una temporizzazione tjam con regolazione da 1 a 30 s.Basso carico (minimo di corrente) (Iund)Questo tipo di protezione rileva il funzionamento a vuoto del motore causato da un carico troppo basso (es.: distacco pompa). è sensibile ad un valore minimo della corrente di fase. In fase di avviamento del motore è sempre attiva. Provoca l’intervento dell’interruttore: c al di sotto di una soglia Iund regolabile da 0,3 a 0,9 x Ir, con regolazione fine c associato ad una temporizzazione tund con regolazione da 1 a 200 s.Avviamento prolungato (Ilong)Questo tipo di protezione interviene in associazione alla protezione termica (classe). Permette di adattare al meglio la protezione ai parametri di avviamento. Rileva un avviamento anomalo di un motore: la corrente di avviamento rimane troppo elevata o troppo bassa rispetto ad una soglia e ad una temporizzazione. Provoca l’intervento dell’interruttore: c rispetto ad una soglia Ilong regolabile da 1 a 8 x Ir, con regolazione fine c associato ad una temporizzazione tlong con regolazione da 1 a 200 s. Segnalazione dei guasti In caso di intervento dell’interruttore vengono visualizzati l’origine del guasto (Ir, Isd, Ii, Ig, Iunbal, Ijam), la fase in guasto e la corrente interrotta. Segnalazioni Segnalazione sul fronte c LED "Ready" verde: si accende (ad intermittenza) se l’interruttore è correttamente funzionante c LED rosso di allarme associato al funzionamento motore: si accende (fisso) quando l’immagine termica del rotore o dello statore è 95 % del riscaldamento ammesso.Segnalazione a distanza possibile tramite i moduli relé SDx e SDtam. Nota: Tutti gli sganciatori e le unità di controllo hanno una calotta piombabile trasparente che protegge l’accesso alle regolazioni.
153 Micrologic 6.2 / 6.3 E-M corrente nominale [A] In a 65 °C (1) 25 50 80 150 220 320 500 interruttore Compact NSX100 n n n - - - - Compact NSX160 n n n n - - - Compact NSX250 n n n n n - - Compact NSX400 - - - - - n - Compact NSX630 - - - - - n n sovraccarico: lungo ritardo soglia [A] Ir mediante commutatore valore in base alla corrente nominale dello sganciatore [In] e al gradino del commutatore intervento tra 1,05 e 1,20 Ir In = 25 A Ir = 12 14 16 18 20 22 23 24 25 In = 50 A Ir = 25 30 32 36 40 42 45 47 50 In = 80 A Ir = 35 42 47 52 57 60 65 72 80 In = 150 A Ir = 70 80 90 100 110 120 130 140 150 In = 220 A Ir = 100 120 140 155 170 185 200 210 220 In = 320 A Ir = 160 180 200 220 240 260 280 300 320 In = 500 A Ir = 250 280 320 350 380 400 440 470 500 mediante tastiera passo di regolazione di 1 A, con max per la posizione del commutatore classe di intervento secondo CEI EN 60947-4-1 5 10 20 30 temporizzazione [s] secondo la classe di intervento scelta tr 1,5 x Ir 120 240 480 720 valori a caldo 6 x Ir 6,5 13,5 26 38 valori a freddo 7,2 x Ir 5 10 20 30 valori a freddo memoria termica 20 minuti prima e dopo lo sgancio ventilatore di raffreddamento configurazione parametri motore autoventilato o motoventilato cortocircuito: corto ritardo a temporizzazione fissa soglia [A] precisione ±15 % Isd = Ir x ... 5 6 7 8 9 10 11 12 13 temporizzazione [ms] tsd non regolabile tempo di non intervento 20 tempo max di interruzione 60 cortocircuito: istantanea non regolabile soglia [A] precisione ±15 % Ii non regolabile 425 750 1200 2250 3300 4800 6500 tempo di non intervento 0 ms tempo max di interruzione 30 ms guasto a terra soglia [A] precisione ±10 % Ig = In x ... mediante commutatore In = 25 A Ig = 0,6 0,6 0,6 0,6 0,7 0,8 0,9 1 off In = 50 A Ig = 0,3 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 1 off In 50 A Ig = 0,2 0,3 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 1 off passo di regolazione di 0,05 x In temporizzazione [ms] tg 0 0,1 0,2 0,3 0,4 tempo di non intervento 20 80 140 230 350 tempo max di interruzione 80 140 200 320 500 squilibrio di fase o perdita di fase soglia [A] precisione ±20 % Iunbal = in % corrente media (2) regolabile dal 10 al 40 % - regolazione di default 30 % passo di regolazione dell'1 % mediante tastiera attiva in fase di avviamento del motore temporizzazione [s] tunbal 0,7 s in fase di avviamento da 1 a 10 s in funzionamento normale - regolazione di default = 4 s passo di regolazione di 1 s mediante tastiera blocco rotore soglia [A] precisione ±10 % Ijam = Ir x ... da 1 a 8 x Ir con posizione off - regolazione di default = off passo di regolazione di Ir x 0,1 mediante tastiera inibita in fase di avviamento del motore temporizzazione [s] tjam = da 1 a 30 s passo di regolazione di 1 s mediante tastiera - regolazione di default = 5 s basso carico (minimo di corrente) soglia [A] precisione ±10 % Iund = Ir x ... da 0,3 a 0,9 x Ir con con posizione off - regolazione di default = off passo di regolazione di Ir x 0,01 mediante software RSU attiva in fase di avviamento del motore temporizzazione [s] tund = da 1 a 200 s passo di regolazione di 1 s mediante software RSU - regolazione di default = 10 s avviamento prolungato soglia [A] precisione ±10 % Ilong = Ir x ... da 1 a 8 x Ir con con posizione off - regolazione di default = off passo di regolazione di Ir x 0,01 mediante software RSU attiva in fase di avviamento del motore temporizzazione [s] tlong = da 1 a 200 s passo di regolazione di 1 s mediante software RSU - regolazione di default = 10 s (1) Le norme motori impongono un funzionamento a 65 °C. Le correnti nominali degli interruttori vengono declassate per tenerne conto. (2) Il tasso di squilibrio è misurato per la fase più squilibrata rispetto alla corrente media.
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 154 Le unità di controllo Micrologic di tipo G vengono utilizzate per la protezione dei circuiti alimentati da un generatore, o in caso di presenza di cavi di grande lunghezza. Possono essere montate su tutti gli interruttori Compact NSX100/160/250. Grazie alle ampie possibilità di regolazione, le unità Micrologic 5 consentono di realizzare le stesse funzioni da 100 a 630 A. Per gli interruttori Compact NSX100/160/250 è inoltre disponibile uno sganciatore magnetotermico (vedere pagina 142). Gli interruttori dotati di unità di controllo Micrologic G consentono la protezione dei circuiti alimentati da generatori (corrente di cortocircuito più bassa che con trasformatore) e dalle reti di distribuzione con cavi di grande lunghezza (guasto limitato dall’impedenza del cavo). Protezioni Le regolazioni si effettuano mediante commutatore con possibilità di regolazione "fine".Sovraccarico: lungo ritardo (Ir)Protezione termica con curva d’intervento a tempo inverso: soglia di corrente di sovraccarico Ir regolabile mediante commutatore, temporizzazione tr non regolabile molto corta: 15 s a 1,5 Ir.Cortocircuito: corto ritardo (Isd) a temporizzazione fissaProtezione contro i cortocircuiti a soglia regolabile Isd, temporizzata a 200 ms, conforme alle regolamentazioni delle società di classificazione marina. Cortocircuito: istantanea (Ii) non regolabileProtezione istantanea contro i cortocircuiti a soglia fissa bassa necessaria per la protezione del generatore.Protezione del neutro c Con gli interruttori tripolari la protezione del neutro non è possibile. c Con gli interruttori tetrapolari la protezione del neutro può essere regolata mediante commutatore a 3 posizioni: v 4P 3R: neutro non protetto v 4P 3R + N/2: neutro protetto al 50% del valore delle fasi, ovvero 0,5 x Ir v 4P 4R: neutro protetto al 100% a Ir Segnalazioni Segnalazione sul fronte c LED "Ready" verde: si accende (ad intermittenza) quando l'interruttore funziona correttamente. c LED pre-allarme di sovraccarico arancione: si accende (fisso) quando I 90 % Ir c LED allarme di sovraccarico rosso: si accende (fisso) quando I 105 % Ir.Segnalazione a distanzaUn modulo relè SDx installato all'interno dell'interruttore consente il report di un'informazione di sgancio su sovraccarico. Questo modulo riceve l’informazione dall'unità Micrologic mediante collegamento ottico e la rende disponibile a livello della morsettiera. La chiusura dell'interruttore annulla questa informazione. Caratteristiche elettriche interruttori automatici Applicazioni speciali Protezione dei generatori, Micrologic 2.2-G
155 Micrologic 2.2-G corrente nominale [A] In a 40 °C (1) 40 100 160 250 interruttore Compact NSX100 n n - - Compact NSX160 n n n - Compact NSX250 n n n n lungo ritardo soglia [A] intervento tra 1,05 e 1,20 Ir Io valore in base alla corrente nominale dello sganciatore [In] e al gradino del commutatore In = 40 A Io = 18 18 20 23 25 28 32 36 40 In = 100 A Io = 40 45 50 55 63 70 80 90 100 In = 160 A Io = 63 70 80 90 100 110 125 150 160 In = 250 A (NSX250) Io = 100 110 125 140 150 176 200 225 250 Ir = Io x ... regolazione fine da 0,9 a 1 in 9 gradini per ciascun valore di Io temporizzazione [s] tr non regolabile precisione 0 a -20 % 1,5 x Ir 15 6 x Ir 0,5 7,2 x Ir 0,35 memoria termica 20 minuti prima e dopo lo sgancio corto ritardo a temporizzazione fissa soglia [A] precisione ±10 % Isd = Ir x ... 1,5 2 2,5 3 4 5 6 7 8 9 temporizzazione [ms] tsd non regolabile tempo di non intervento 140 tempo max di interruzione 200 istantanea non regolabile soglia [A] precisione ±15 % Ii non regolabile 600 1500 2400 3000 tempo di non intervento 15 ms tempo max di interruzione 50 ms (1) In caso di utilizzo degli interruttori a temperature elevate, la regolazione delle unità di controllo Micrologic deve tener conto dei limiti termici dell’apparecchio: vedere tabella di declassamento.
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 156 Caratteristiche elettriche interruttori automatici Compact NS400 1000V interruttori Compact NS400 1000V numero di poli 3 calibro dei TA [A] 150, 250, 400 comando manuale comando diretto n manovra rotativa diretta o rinviata n elettrico n versioni fisso attacchi anteriori n attacchi posteriori consultateci rimovibile attacchi anteriori consultateci attacchi posteriori consultateci estraibile attacchi anteriori consultateci attacchi posteriori consultateci caratteristiche elettriche tensione nominale d’impiego [V] Ue CA 50/60 Hz 1150 potere di interruzione nominale estremo [kA eff] lcu CA 1000 V 10 potere di interruzione nominale di servizio [kA eff] lcs % Icu 100% caratteristiche elettriche secondo CEI EN 60947-2 corrente nominale [A] In 40°C 150, 250, 400 tensione nominale di isolamento [V] Ui 1250 tensione di tenuta ad impulso kV] Uimp 8 tensione nominale d’impiego [V] Ue CA 50/60 Hz 1000 potere di interruzione nominale estremo [kA eff] lcu CA 1000 V 10 potere di interruzione nominale di servizio attitudine al sezionamento lcs % Icu 100% n corrente nom. di breve durata ammissibile [kA eff] V CA 50/60 Hz lcw 0,5 s normalizzata 1 s normalizzata categoria di utilizzazione A durata (cicli CO) meccanica 15000 elettrica 1000 V In/2 4000 In 2000 grado di inquinamento III protezioni e misure sganciatori elettronici intercambiabili STR23SP protezioni contro i sovraccarichi lungo ritardo Ir (In x …) n protezioni contro i cortocircuiti corto ritardo Isd (Ir x …) n istantanea Ii (In x …) n protezione di terra lg (In x …) - protezioni differenziale residua I∆n n selettività logica ZSI - protezione del neutro - protezione differenziale con relé Vigirex associato n misura delle correnti - ausiliari di segnalazione e comando contatti di segnalazione n sganciatori voltmetrici sganciatore a lancio di corrente MX n sganciatore di minima tensione MN n comunicazione a distanza tramite bus segnalazioni dello stato dell’interruttore n comando a distanza dell’interruttore n trasmissione delle regolazioni dello sganciatore - segnalazione e identificazione delle protezione e degli allarmi - trasmissione delle correnti misurate - installazione accessori attacchi e distanziatore poli n coprimorsetti e separatori di fase n mostrine n dimensioni [mm] L x H x P fisso 3P 140x480x110 4P - peso [kg] fisso 3P 13 4P - commutatori di rete interblocchi consultateci
157 interruttori Compact NS400 1000V numero di poli 3 calibro dei TA [A] 150, 250, 400 comando manuale comando diretto n manovra rotativa diretta o rinviata n elettrico n versioni fisso attacchi anteriori n attacchi posteriori consultateci rimovibile attacchi anteriori consultateci attacchi posteriori consultateci estraibile attacchi anteriori consultateci attacchi posteriori consultateci caratteristiche elettriche tensione nominale d’impiego [V] Ue CA 50/60 Hz 1150 potere di interruzione nominale estremo [kA eff] lcu CA 1000 V 10 potere di interruzione nominale di servizio [kA eff] lcs % Icu 100% caratteristiche elettriche secondo CEI EN 60947-2 corrente nominale [A] In 40°C 150, 250, 400 tensione nominale di isolamento [V] Ui 1250 tensione di tenuta ad impulso kV] Uimp 8 tensione nominale d’impiego [V] Ue CA 50/60 Hz 1000 potere di interruzione nominale estremo [kA eff] lcu CA 1000 V 10 potere di interruzione nominale di servizio attitudine al sezionamento lcs % Icu 100% n corrente nom. di breve durata ammissibile [kA eff] V CA 50/60 Hz lcw 0,5 s normalizzata 1 s normalizzata categoria di utilizzazione A durata (cicli CO) meccanica 15000 elettrica 1000 V In/2 4000 In 2000 grado di inquinamento III protezioni e misure sganciatori elettronici intercambiabili STR23SP protezioni contro i sovraccarichi lungo ritardo Ir (In x …) n protezioni contro i cortocircuiti corto ritardo Isd (Ir x …) n istantanea Ii (In x …) n protezione di terra lg (In x …) - protezioni differenziale residua I∆n n selettività logica ZSI - protezione del neutro - protezione differenziale con relé Vigirex associato n misura delle correnti - ausiliari di segnalazione e comando contatti di segnalazione n sganciatori voltmetrici sganciatore a lancio di corrente MX n sganciatore di minima tensione MN n comunicazione a distanza tramite bus segnalazioni dello stato dell’interruttore n comando a distanza dell’interruttore n trasmissione delle regolazioni dello sganciatore - segnalazione e identificazione delle protezione e degli allarmi - trasmissione delle correnti misurate - installazione accessori attacchi e distanziatore poli n coprimorsetti e separatori di fase n mostrine n dimensioni [mm] L x H x P fisso 3P 140x480x110 4P - peso [kg] fisso 3P 13 4P - commutatori di rete interblocchi consultateci
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 158 Caratteristiche elettriche interruttori automatici Interruttori Compact NS630b/3200 (1) 65 °C con attacchi verticali. Per altri tipi di collegamenti, vedere le tabelle di declassamento in temperatura. (2) Ics: 100% Icu a 440 V/500 V/660 V Ics: 75% Icu a 220 V/380 V. interruttori Compact NS630b NS800 NS1000 NS1250 NS1600 NS2000 NS2500 NS3200 numero di poli 3, 4 3, 4 3, 4 3, 4 3, 4 comando manuale comando diretto b b b b b manovra rotativa diretta o rinviata b b b b - elettrico b (tranne LB) b b b - tipo di interruttore N H L LB N H L N H N H N H versioni fisso attacchi anteriori b b b - b b b b b b b b b attacchi posteriori b b b b b b b b b b b - - attacchi anteriori con cavi nudi b b - - b b - b b - - - - estraibile attacchi anteriori b b b b b b b b b b b - - attacchi posteriori b b b b b b b b b b b - - caratteristiche elettriche secondo Nema AB1 N H L LB N H L N H N H N H potere di interruzione a 60 Hz [kA] 240 V 50 65 125 200 50 65 125 50 65 50 65 85 125 480 V 35 50 100 200 35 50 100 35 50 35 50 65 85 600 V 25 50 - 100 25 50 - 25 50 25 50 50 - caratteristiche elettriche secondo CEI EN 60947-2 corrente nominale [A] In 50 °C 630 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 65 °C (1) 630 800 1000 1250 1510 1900 2500 2970 tensione nominale di isolamento [V] Ui 800 800 800 800 800 tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Uimp 8 8 8 8 8 tensione nominale di impiego [V] Ue CA 50/60 Hz 690 690 690 690 690 tipo di interruttore N H L LB N H L N H N H N H potere di interruzione estremo [kA eff.] e di servizio [kA eff.] (2) manuale lcu CA 50/60 Hz 220/240 V 85 85 150 20 0 85 85 150 85 85 85 85 85 125 380/415 V 50 70 150 200 50 70 150 50 70 50 70 70 85 440 V 50 65 130 200 50 65 130 50 65 50 65 65 85 500/525 V 40 50 100 100 40 50 100 40 50 40 50 65 - 660/690 V 30 42 - 75 30 42 - 30 42 30 42 65 - lcs CA 50/60 Hz 220/240 V 50 52 150 200 50 52 150 50 52 37 37 65 94 380/415 V 50 52 150 200 50 52 150 50 52 37 37 52 64 440 V 50 48 130 200 50 48 130 50 48 25 32 65 64 500/525 V 40 37 100 100 40 37 100 40 37 20 25 65 - 660/690 V 30 31 - 75 30 31 - 30 31 15 21 65 - elettrico lcu CA 50/60 Hz 220/240 V 50 70 150 - 50 70 150 50 70 50 70 - 380/415 V 50 70 150 - 50 70 150 50 70 50 70 440 V 50 65 130 - 50 65 130 50 65 50 65 500/525 V 40 50 100 - 40 50 100 40 50 40 50 660/690 V 30 42 - - 30 42 - 30 42 30 42 lcs CA 50/60 Hz 220/240 V 37 35 150 - 37 35 150 37 35 37 35 - 380/415 V 37 35 150 - 37 35 150 37 35 37 35 440 V 37 32 130 - 37 32 130 37 32 37 32 500/525 V 30 25 100 - 30 25 100 30 25 30 25 660/690 V 22 21 - - 22 21 - 22 21 22 21 corrente nominale di breve durata lcw CA 50/60 Hz 1 s 19,2 19,2 - - 19,2 19,2 - 19,2 19,2 19,2 19,2 - ammissibile (kA eff.) 3 s - - - - - - - - - - - 32 protezione istantanea integrata kA di picco ±10 % 40 40 - - 40 40 - 40 40 40 40 130 attitudine al sezionamento b b b b b categoria di utilizzazione B B A A B B A B B B B B durata (cicli CO) meccanica 10000 10000 10000 10000 5000 elettrica 440 V In/2 6000 6000 4000 4000 6000 6000 4000 5000 5000 3000 In 5000 5000 3000 3000 5000 5000 3000 4000 2000 2000 690 V In/2 4000 4000 3000 3000 4000 4000 3000 3000 2000 2000 In 2000 2000 2000 2000 2000 2000 2000 2000 1000 1000 grado di inquinamento 3 3 3 3 3 protezioni e misure Micrologic unità di controllo intercambiabili 2.0 5.0 2.0 A 5.0 A 6.0 A 7.0 A 2.0 E 5.0 E 6.0 E 5.0 H (3) 6.0 H (3) 7.0 H (3) protezione da sovraccarico Lungo Ritardo Ir (In x …) b b b b b b b b b b b b protezione da cortocircuito Corto Ritardo Isd (Ir x …) - b - b b b - b b b b b istantanea Ii (In x …) b b b b b b b b b b b b protezione dai guasti a terra lg (In x …) - - - - b - - - b - b - protezione differenziale I∆n - - - - - b - - - - - b selettività logica ZSI - - b b b b b b b b b b protezione del neutro b b b b b b b b b b b b misure di corrente - - b b b b b b b b b b misure di potenza - - - - - - b b b b b b protezioni avanzate e misura delle armoniche - - - - - - - - - b b b vista rapida - - - - - - b b b - - - comunicazione a distanza mediante bus segnalazione stati interruttore b b b b b b b b b b b b comando a distanza interruttore b b b b b b b b b b b b trasmissione delle impostazioni - - b b b b b b b b b b segnalazione ed identificazione di dispositivi di protezione ed allarmi - - b b b b b b b b b b trasmissione dei valori di corrente misurati - - b b b b b b b b b b ausiliari di segnalazione e comando contatti di segnalazione b b bobine di sgancio Bobina a lancio di corrente MX/bobina di minima tensione MN b b Installazione accessori attacchi complementari e distanziatori di poli b - coprimorsetti e separatori di fase b b mostrine b b dimensioni dispositivi fissi, collegamento frontale [mm] 3P 327 x 210 x 147 350 x 420 x 160 H x L x P 4P 327 x 280 x 147 350 x 535 x 160 peso dispositivi fissi, collegamento frontale [kg] 3P 14 24 4P 18 36 commutatori di rete (vedere capitolo "Commutatori di rete") commutatori di rete manuali, telecomandati e automatici b -
159 interruttori Compact NS630b NS800 NS1000 NS1250 NS1600 NS2000 NS2500 NS3200 numero di poli 3, 4 3, 4 3, 4 3, 4 3, 4 comando manuale comando diretto b b b b b manovra rotativa diretta o rinviata b b b b - elettrico b (tranne LB) b b b - tipo di interruttore N H L LB N H L N H N H N H versioni fisso attacchi anteriori b b b - b b b b b b b b b attacchi posteriori b b b b b b b b b b b - - attacchi anteriori con cavi nudi b b - - b b - b b - - - - estraibile attacchi anteriori b b b b b b b b b b b - - attacchi posteriori b b b b b b b b b b b - - caratteristiche elettriche secondo Nema AB1 N H L LB N H L N H N H N H potere di interruzione a 60 Hz [kA] 240 V 50 65 125 200 50 65 125 50 65 50 65 85 125 480 V 35 50 100 200 35 50 100 35 50 35 50 65 85 600 V 25 50 - 100 25 50 - 25 50 25 50 50 - caratteristiche elettriche secondo CEI EN 60947-2 corrente nominale [A] In 50 °C 630 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 65 °C (1) 630 800 1000 1250 1510 1900 2500 2970 tensione nominale di isolamento [V] Ui 800 800 800 800 800 tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Uimp 8 8 8 8 8 tensione nominale di impiego [V] Ue CA 50/60 Hz 690 690 690 690 690 tipo di interruttore N H L LB N H L N H N H N H potere di interruzione estremo [kA eff.] e di servizio [kA eff.] (2) manuale lcu CA 50/60 Hz 220/240 V 85 85 150 20 0 85 85 150 85 85 85 85 85 125 380/415 V 50 70 150 200 50 70 150 50 70 50 70 70 85 440 V 50 65 130 200 50 65 130 50 65 50 65 65 85 500/525 V 40 50 100 100 40 50 100 40 50 40 50 65 - 660/690 V 30 42 - 75 30 42 - 30 42 30 42 65 - lcs CA 50/60 Hz 220/240 V 50 52 150 200 50 52 150 50 52 37 37 65 94 380/415 V 50 52 150 200 50 52 150 50 52 37 37 52 64 440 V 50 48 130 200 50 48 130 50 48 25 32 65 64 500/525 V 40 37 100 100 40 37 100 40 37 20 25 65 - 660/690 V 30 31 - 75 30 31 - 30 31 15 21 65 - elettrico lcu CA 50/60 Hz 220/240 V 50 70 150 - 50 70 150 50 70 50 70 - 380/415 V 50 70 150 - 50 70 150 50 70 50 70 440 V 50 65 130 - 50 65 130 50 65 50 65 500/525 V 40 50 100 - 40 50 100 40 50 40 50 660/690 V 30 42 - - 30 42 - 30 42 30 42 lcs CA 50/60 Hz 220/240 V 37 35 150 - 37 35 150 37 35 37 35 - 380/415 V 37 35 150 - 37 35 150 37 35 37 35 440 V 37 32 130 - 37 32 130 37 32 37 32 500/525 V 30 25 100 - 30 25 100 30 25 30 25 660/690 V 22 21 - - 22 21 - 22 21 22 21 corrente nominale di breve durata lcw CA 50/60 Hz 1 s 19,2 19,2 - - 19,2 19,2 - 19,2 19,2 19,2 19,2 - ammissibile (kA eff.) 3 s - - - - - - - - - - - 32 protezione istantanea integrata kA di picco ±10 % 40 40 - - 40 40 - 40 40 40 40 130 attitudine al sezionamento b b b b b categoria di utilizzazione B B A A B B A B B B B B durata (cicli CO) meccanica 10000 10000 10000 10000 5000 elettrica 440 V In/2 6000 6000 4000 4000 6000 6000 4000 5000 5000 3000 In 5000 5000 3000 3000 5000 5000 3000 4000 2000 2000 690 V In/2 4000 4000 3000 3000 4000 4000 3000 3000 2000 2000 In 2000 2000 2000 2000 2000 2000 2000 2000 1000 1000 grado di inquinamento 3 3 3 3 3 protezioni e misure Micrologic (3) Tranne per NS2000/3200. unità di controllo intercambiabili 2.0 5.0 2.0 A 5.0 A 6.0 A 7.0 A 2.0 E 5.0 E 6.0 E 5.0 H (3) 6.0 H (3) 7.0 H (3) protezione da sovraccarico Lungo Ritardo Ir (In x …) b b b b b b b b b b b b protezione da cortocircuito Corto Ritardo Isd (Ir x …) - b - b b b - b b b b b istantanea Ii (In x …) b b b b b b b b b b b b protezione dai guasti a terra lg (In x …) - - - - b - - - b - b - protezione differenziale I∆n - - - - - b - - - - - b selettività logica ZSI - - b b b b b b b b b b protezione del neutro b b b b b b b b b b b b misure di corrente - - b b b b b b b b b b misure di potenza - - - - - - b b b b b b protezioni avanzate e misura delle armoniche - - - - - - - - - b b b vista rapida - - - - - - b b b - - - comunicazione a distanza mediante bus segnalazione stati interruttore b b b b b b b b b b b b comando a distanza interruttore b b b b b b b b b b b b trasmissione delle impostazioni - - b b b b b b b b b b segnalazione ed identificazione di dispositivi di protezione ed allarmi - - b b b b b b b b b b trasmissione dei valori di corrente misurati - - b b b b b b b b b b ausiliari di segnalazione e comando contatti di segnalazione b b bobine di sgancio Bobina a lancio di corrente MX/bobina di minima tensione MN b b Installazione accessori attacchi complementari e distanziatori di poli b - coprimorsetti e separatori di fase b b mostrine b b dimensioni dispositivi fissi, collegamento frontale [mm] 3P 327 x 210 x 147 350 x 420 x 160 H x L x P 4P 327 x 280 x 147 350 x 535 x 160 peso dispositivi fissi, collegamento frontale [kg] 3P 14 24 4P 18 36 commutatori di rete (vedere capitolo "Commutatori di rete") commutatori di rete manuali, telecomandati e automatici b -
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 160 Caratteristiche elettriche interruttori automatici e non automatici Masterpact NT interruttori automatici secondo norma CEI EN 60947-2 NT08 NT10 NT12 NT16 corrente nominale [A] In a 40 °C/50 °C (1) 800 1000 1250 1600 portata del 4º polo [A] 800 1000 1250 1600 portata dei TA [A] da 400 a 800 da 400 a 1000 da 630 a 1250 da 800 a 1600 tipo di interruttore automatico H1 H2 L1 H1 H2 potere di interruzione nominale estremo [kA eff] Icu 220/415 V 42 50 150 42 50 V CA 50/60 Hz 440 V 42 50 130 42 50 525 V 42 42 100 42 42 690 V 42 42 25 42 42 potere di interruzione nominale di servizio [kA eff] Ics % Icu 100 % 100 % categoria d’impiego B B A B B corrente di breve durata ammissibile nominale [kA eff] V CA 50/60 Hz Icw 0,5 s 42 36 10 42 36 1 s 42 36 - 42 36 3 s 24 20 - 24 20 protezione istantanea integrata [kA picco ±10 %] - 90 10 x In - 90 potere di chiusura nominale [kA picco] Icm 220/415 V 88 105 330 88 105 V CA 50/60 Hz 440 V 88 105 286 88 105 525 V 88 88 220 88 88 690 V 88 88 52 88 88 durata interruzione [ms] 25 25 9 25 25 durata di chiusura [ms] 50 50 interruttori automatici secondo norma NEMA AB1 potere di interruzione [kA] V CA 50/60 Hz 240 V 42 50 150 42 50 480 V 42 50 100 42 50 600 V 42 42 25 42 42 interruttori non automatici secondo norma CEI EN 60947-3 tipo di interruttore HA HA potere di chiusura nominale [kA picco] Icm 220/415 V 75 75 V CA 50/60 Hz 440 V 75 75 525/690 V 75 75 corrente di breve durata ammissibile nominale [kA eff] Icw 0,5 s 36 36 V CA 50/60 Hz 1 s 36 36 3 s 20 20 potere di interruzione Icu [kA eff] con un relè di protezione esterno temporizzazione massima: 350 ms 690 V 36 36 durata meccanica e elettrica secondo norma CEI EN 60947-2/3 a In/Ie durata meccanica senza manutenzione 12.5 Cicli C/O x 1000 tipo di interruttore automatico H1 H2 L1 H1 H2 corrente nominale In [A] da 800 a 1000 A da 1250 a 1600 A durata Cicli C/O x 1000 CEI EN 60947-2 elettrica senza manutenzione 440 V 6 6 3 6 6 690 V 3 3 2 3 3 - - - - - tipo di interruttore automatico o non automatico H1/H2/HA H1/H2/HA corrente di impiego nominale Ie [A] AC23A 800 1000 1250 1600 durata Cicli C/O x 1000 IEC 60947-3 elettrica senza manutenzione 440 V 6 6 6 6 690V 3 3 3 3 tipo di interruttore automatico o non automatico H1/H2/HA H1/H2/HA corrente di impiego nominale Ie [A] AC3 (2) 630 800 1000 1000 comando motori potenza motore 380/415 V [kW] da 250 a 335 da 335 a 450 da 450 a 560 da 450 a 560 440 V [kW] da 400 a 500 da 400 a 500 da 500 a 630 da 500 a 630 durata Cicli C/O x 1000 elettrica senza manutenzione 440 V 6 IEC 60947-3 Allegato M/IEC 60947-4-1 caratteristiche comuni numero di poli 3/4 tensione nominale di isolamento [V] Ui 1000 tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Uimp 12 tensione nominale di impiego [V CA 50/60 Hz] Ue 690 attitudine al sezionamento CEI EN 60947-2 grado di inquinamento IEC 60664-1 3 (1) Con attacchi posteriori verticali. (2) Adatto al comando dei motori per avviamento diretto.
161 interruttori automatici secondo norma CEI EN 60947-2 NT08 NT10 NT12 NT16 corrente nominale [A] In a 40 °C/50 °C (1) 800 1000 1250 1600 portata del 4º polo [A] 800 1000 1250 1600 portata dei TA [A] da 400 a 800 da 400 a 1000 da 630 a 1250 da 800 a 1600 tipo di interruttore automatico H1 H2 L1 H1 H2 potere di interruzione nominale estremo [kA eff] Icu 220/415 V 42 50 150 42 50 V CA 50/60 Hz 440 V 42 50 130 42 50 525 V 42 42 100 42 42 690 V 42 42 25 42 42 potere di interruzione nominale di servizio [kA eff] Ics % Icu 100 % 100 % categoria d’impiego B B A B B corrente di breve durata ammissibile nominale [kA eff] V CA 50/60 Hz Icw 0,5 s 42 36 10 42 36 1 s 42 36 - 42 36 3 s 24 20 - 24 20 protezione istantanea integrata [kA picco ±10 %] - 90 10 x In - 90 potere di chiusura nominale [kA picco] Icm 220/415 V 88 105 330 88 105 V CA 50/60 Hz 440 V 88 105 286 88 105 525 V 88 88 220 88 88 690 V 88 88 52 88 88 durata interruzione [ms] 25 25 9 25 25 durata di chiusura [ms] 50 50 interruttori automatici secondo norma NEMA AB1 potere di interruzione [kA] V CA 50/60 Hz 240 V 42 50 150 42 50 480 V 42 50 100 42 50 600 V 42 42 25 42 42 interruttori non automatici secondo norma CEI EN 60947-3 tipo di interruttore HA HA potere di chiusura nominale [kA picco] Icm 220/415 V 75 75 V CA 50/60 Hz 440 V 75 75 525/690 V 75 75 corrente di breve durata ammissibile nominale [kA eff] Icw 0,5 s 36 36 V CA 50/60 Hz 1 s 36 36 3 s 20 20 potere di interruzione Icu [kA eff] con un relè di protezione esterno temporizzazione massima: 350 ms 690 V 36 36 durata meccanica e elettrica secondo norma CEI EN 60947-2/3 a In/Ie durata meccanica senza manutenzione 12.5 Cicli C/O x 1000 tipo di interruttore automatico H1 H2 L1 H1 H2 corrente nominale In [A] da 800 a 1000 A da 1250 a 1600 A durata Cicli C/O x 1000 CEI EN 60947-2 elettrica senza manutenzione 440 V 6 6 3 6 6 690 V 3 3 2 3 3 - - - - - tipo di interruttore automatico o non automatico H1/H2/HA H1/H2/HA corrente di impiego nominale Ie [A] AC23A 800 1000 1250 1600 durata Cicli C/O x 1000 IEC 60947-3 elettrica senza manutenzione 440 V 6 6 6 6 690V 3 3 3 3 tipo di interruttore automatico o non automatico H1/H2/HA H1/H2/HA corrente di impiego nominale Ie [A] AC3 (2) 630 800 1000 1000 comando motori potenza motore 380/415 V [kW] da 250 a 335 da 335 a 450 da 450 a 560 da 450 a 560 440 V [kW] da 400 a 500 da 400 a 500 da 500 a 630 da 500 a 630 durata Cicli C/O x 1000 elettrica senza manutenzione 440 V 6 IEC 60947-3 Allegato M/IEC 60947-4-1 scelta dei trasformatori di corrente (TA) portata [A] 400 630 800 1000 1250 1600 regolazione della soglia Ir [A] da 160 a 400 da 250 a 630 da 320 a 800 da 400 a 1000 da 500 a 1250 da 640 a 1600
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 162 interruttori automatici secondo norma CEI EN 60947-2 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW40b NW50 NW63 corrente nominale [A] In a 40 °C/50 °C (1) 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 4000 5000 6300 portata del 4º polo [A] 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 4000 5000 6300 portata dei TA [A] da 400 a 800 da 400 a 1000 da 630 a 1250 da 800 a 1600 da 1000 a 2000 da 1250 a 2500 da 1600 a 3200 da 2000 a 4000 da 2000 a 4000 da 2500 a 5000 da 3200 a 6300 tipo di interruttore N1 H1 H2a H2 L1 H10 N1 H1 H2a H2 H3 L1 H10 H1 H2a H2 H3 H10 H1 H2 potere di interruzione nominale estremo [kA eff] V CA 50/60 Hz Icu 220/415 V 42 65 85 100 150 - 42 65 85 100 150 150 - 65 85 100 150 - 100 150 440 V 42 65 85 100 150 - 42 65 85 100 150 150 - 65 85 100 150 - 100 150 525 V 42 65 65 85 130 - 42 65 65 85 130 130 - 65 65 85 130 - 100 130 690 V 42 65 65 85 100 - 42 65 65 85 100 100 - 65 65 85 100 - 100 100 1150 V - - - - - 50 - - - - - - 50 - - - - 50 - - potere di interruzione nominale di servizio [kA eff] Ics % Icu 100 % 100 % 100 % 100 % categoria d'impiego B B B B corrente di breve durata ammissibile nominale [kA eff] V CA 50/60 Hz Icw 1 s 42 65 85 85 30 50 42 65 85 85 65 30 50 65 85 85 65 50 100 100 3 s 22 36 50 50 30 50 22 36 50 75 65 30 50 36 50 75 65 50 100 100 tenuta elettrodinamica [kA picco] 88 143 187 187 63 105 88 143 187 187 143 63 105 143 187 187 190 210 220 220 protezione istantanea integrata [kA picco ±10 %] - - 190 190 80 - - - 190 190 150 80 - - 190 190 150 - - 270 potere di chiusura nominale [kA picco] V CA 50/60 Hz Icm 220/415 88 143 220 220 330 - 88 143 220 220 330 330 - 143 220 220 330 - 220 330 440 V 88 143 220 220 330 - 88 143 220 220 330 330 - 143 220 220 330 - 220 330 525 V 88 143 187 187 286 - 88 143 187 187 286 286 - 143 187 187 286 - 220 286 690 V 88 143 187 187 220 - 88 143 187 187 220 220 - 143 187 187 220 - 220 220 1150 V - - - - - 105 - - - - - - 105 - - - - 105 - - durata di interruzione [ms] 25 25 25 25 10 25 25 25 25 25 25 10 25 25 25 25 25 25 25 25 durata di chiusura [ms] 70 70 70 80 interruttori automatici secondo norma NEMA AB1 potere di interruzione [kA] V CA 50/60 Hz 240 V 42 65 85 100 150 - 42 65 85 100 150 150 - 65 85 100 150 - 100 150 480 V 42 65 85 100 150 - 42 65 85 100 150 150 - 65 85 100 150 - 100 150 600 V 42 65 65 85 100 - 42 65 65 85 100 100 - 65 65 85 100 - 100 100 interruttori non automatici secondo norma CEI EN 60947-3 tipo di interruttore NA HA HF HA10 HA HF HA10 HA HF HA10 HA Potere di chiusura nominale [kA picco] V CA 50/60 Hz Icm 220/415 V 88 105 187 - 105 187 - 121 187 - 187 440 V 88 105 187 - 105 187 - 121 187 - 187 500/690 V 88 105 187 - 105 187 - 121 187 - 187 1150 V - - - 105 - - 105 - - 105 - Corrente breve durata ammissibile nominale [kA eff] V CA 50/60 Hz Icw 1 s 42 50 85 50 50 85 50 55 85 50 85 3 s - 36 75 50 36 75 50 55 75 50 85 Potere di interruzione Icu [kA eff] con un relè di protezione esterno Temporizzazione massima: 350 ms 42 50 85 50 50 85 50 55 85 50 85 durata meccanica e elettrica secondo norma CEI EN 60947-2/3 a In/Ie durata meccanica con manutenzione 25 20 20 10 cicli C/O x 1000 senza manutenzione 12,5 10 10 5 tipo di interruttore automatico o non automatico N1/H1/H2a/H2 L1 H10 N1/H1/H2a/H2 L1 H10 H1/H2a/H2 H3 H10 H1/H2 corrente nominale In [A] da 800 a 1600 A 2000 A da 2500 a 4000 A da 4000b a 6300 A durata cicli C/O x 1000 CEI EN 60947-2 elettrica senza manutenzione 440 V 10 3 - 3 - 5 1,25 - 1,5 690 V 10 3 - 3 - 2,5 1,25 - 1,5 1150 V - - 0,5 - 0,5 - - 0,5 - tipo di interruttore automatico o non automatico N1/H1/H2a/H2/NA/HA/HF N1/H1/H2a/H2/H3/HA/HF H1/H2a/H2/H3/HA/HF H1/H2/HA corrente di impiego nominale Ie [A] AC23A da 800 a 1600 A 2000 A da 2500 a 4000 A da 4000b a 6300 A durata Cicli C/O x 1000 elettrica senza manutenzione 440 V 10 8 5 1,5 CEI EN 60947-3 690 V 10 6 2,5 1,5 tipo di interruttore automatico o non automatico H1/H2a/H2/HA/HF H1/H2/H3/HA/HF corrente di impiego nominale Ie (A) AC3 (2) 800 1000 1250 1600 2000 comando motori potenza motore 380/415 V [kW] da 335 a 450 da 450 a 560 da 5600 a 670 da 670 a 90 0 da 900 a 1150 440 V [kW] da 400 a 500 da 500 a 630 da 500 a 800 da 800 a 1000 da 1000 a 1300 690 V [kW] y 800 da 800 a 1000 da 1000 a 1250 da 1250 a 1600 da 1600 a 2000 durata Cicli C/O x 1000 elettrica senza manutenzione 440/690 V 6 CEI EN 60947-3 allegato M / CEI EN 60947-4-1 Caratteristiche elettriche Interruttori automatici e non automatici Da NW08 a NW63 caratteristiche comuni numero di poli 3/4 tensione nominale di isolamento [V] Ui 1000/1250 tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Uimp 12 tensione nominale di impiego [V CA 50/60 Hz] Ue 690/1150 attitudine al sezionamento CEI EN 60947-2 grado di inquinamento IEC 60664-1 4 (1000 V) / 3 (1250 V) (1) Con attacchi posteriori verticali. (2) Adatto al comando dei motori per avviamento diretto.
163 interruttori automatici secondo norma CEI EN 60947-2 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW40b NW50 NW63 corrente nominale [A] In a 40 °C/50 °C (1) 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 4000 5000 6300 portata del 4º polo [A] 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 4000 5000 6300 portata dei TA [A] da 400 a 800 da 400 a 1000 da 630 a 1250 da 800 a 1600 da 1000 a 2000 da 1250 a 2500 da 1600 a 3200 da 2000 a 4000 da 2000 a 4000 da 2500 a 5000 da 3200 a 6300 tipo di interruttore N1 H1 H2a H2 L1 H10 N1 H1 H2a H2 H3 L1 H10 H1 H2a H2 H3 H10 H1 H2 potere di interruzione nominale estremo [kA eff] V CA 50/60 Hz Icu 220/415 V 42 65 85 100 150 - 42 65 85 100 150 150 - 65 85 100 150 - 100 150 440 V 42 65 85 100 150 - 42 65 85 100 150 150 - 65 85 100 150 - 100 150 525 V 42 65 65 85 130 - 42 65 65 85 130 130 - 65 65 85 130 - 100 130 690 V 42 65 65 85 100 - 42 65 65 85 100 100 - 65 65 85 100 - 100 100 1150 V - - - - - 50 - - - - - - 50 - - - - 50 - - potere di interruzione nominale di servizio [kA eff] Ics % Icu 100 % 100 % 100 % 100 % categoria d'impiego B B B B corrente di breve durata ammissibile nominale [kA eff] V CA 50/60 Hz Icw 1 s 42 65 85 85 30 50 42 65 85 85 65 30 50 65 85 85 65 50 100 100 3 s 22 36 50 50 30 50 22 36 50 75 65 30 50 36 50 75 65 50 100 100 tenuta elettrodinamica [kA picco] 88 143 187 187 63 105 88 143 187 187 143 63 105 143 187 187 190 210 220 220 protezione istantanea integrata [kA picco ±10 %] - - 190 190 80 - - - 190 190 150 80 - - 190 190 150 - - 270 potere di chiusura nominale [kA picco] V CA 50/60 Hz Icm 220/415 88 143 220 220 330 - 88 143 220 220 330 330 - 143 220 220 330 - 220 330 440 V 88 143 220 220 330 - 88 143 220 220 330 330 - 143 220 220 330 - 220 330 525 V 88 143 187 187 286 - 88 143 187 187 286 286 - 143 187 187 286 - 220 286 690 V 88 143 187 187 220 - 88 143 187 187 220 220 - 143 187 187 220 - 220 220 1150 V - - - - - 105 - - - - - - 105 - - - - 105 - - durata di interruzione [ms] 25 25 25 25 10 25 25 25 25 25 25 10 25 25 25 25 25 25 25 25 durata di chiusura [ms] 70 70 70 80 interruttori automatici secondo norma NEMA AB1 potere di interruzione [kA] V CA 50/60 Hz 240 V 42 65 85 100 150 - 42 65 85 100 150 150 - 65 85 100 150 - 100 150 480 V 42 65 85 100 150 - 42 65 85 100 150 150 - 65 85 100 150 - 100 150 600 V 42 65 65 85 100 - 42 65 65 85 100 100 - 65 65 85 100 - 100 100 interruttori non automatici secondo norma CEI EN 60947-3 tipo di interruttore NA HA HF HA10 HA HF HA10 HA HF HA10 HA Potere di chiusura nominale [kA picco] V CA 50/60 Hz Icm 220/415 V 88 105 187 - 105 187 - 121 187 - 187 440 V 88 105 187 - 105 187 - 121 187 - 187 500/690 V 88 105 187 - 105 187 - 121 187 - 187 1150 V - - - 105 - - 105 - - 105 - Corrente breve durata ammissibile nominale [kA eff] V CA 50/60 Hz Icw 1 s 42 50 85 50 50 85 50 55 85 50 85 3 s - 36 75 50 36 75 50 55 75 50 85 Potere di interruzione Icu [kA eff] con un relè di protezione esterno Temporizzazione massima: 350 ms 42 50 85 50 50 85 50 55 85 50 85 durata meccanica e elettrica secondo norma CEI EN 60947-2/3 a In/Ie durata meccanica con manutenzione 25 20 20 10 cicli C/O x 1000 senza manutenzione 12,5 10 10 5 tipo di interruttore automatico o non automatico N1/H1/H2a/H2 L1 H10 N1/H1/H2a/H2 L1 H10 H1/H2a/H2 H3 H10 H1/H2 corrente nominale In [A] da 800 a 1600 A 2000 A da 2500 a 4000 A da 4000b a 6300 A durata cicli C/O x 1000 CEI EN 60947-2 elettrica senza manutenzione 440 V 10 3 - 3 - 5 1,25 - 1,5 690 V 10 3 - 3 - 2,5 1,25 - 1,5 1150 V - - 0,5 - 0,5 - - 0,5 - tipo di interruttore automatico o non automatico N1/H1/H2a/H2/NA/HA/HF N1/H1/H2a/H2/H3/HA/HF H1/H2a/H2/H3/HA/HF H1/H2/HA corrente di impiego nominale Ie [A] AC23A da 800 a 1600 A 2000 A da 2500 a 4000 A da 4000b a 6300 A durata Cicli C/O x 1000 elettrica senza manutenzione 440 V 10 8 5 1,5 CEI EN 60947-3 690 V 10 6 2,5 1,5 tipo di interruttore automatico o non automatico H1/H2a/H2/HA/HF H1/H2/H3/HA/HF corrente di impiego nominale Ie (A) AC3 (2) 800 1000 1250 1600 2000 comando motori potenza motore 380/415 V [kW] da 335 a 450 da 450 a 560 da 5600 a 670 da 670 a 90 0 da 900 a 1150 440 V [kW] da 400 a 500 da 500 a 630 da 500 a 800 da 800 a 1000 da 1000 a 1300 690 V [kW] y 800 da 800 a 1000 da 1000 a 1250 da 1250 a 1600 da 1600 a 2000 durata Cicli C/O x 1000 elettrica senza manutenzione 440/690 V 6 CEI EN 60947-3 allegato M / CEI EN 60947-4-1 scelta dei trasformatori di corrente (TA) portata [A] 400 630 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 regolazione della soglia Ir [A] da 160 da 250 da 320 da 400 da 500 da 630 da 800 da 1000 da 1250 da 1600 da 2000 da 2500 a 400 a 630 a 800 a 1000 a 1250 a 1600 a 2000 a 2500 a 3200 a 4000 a 5000 a 6300
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 164 Caratteristiche elettriche interruttori automatici Unità di controllo Micrologic senza funzioni di misura Nota: le unità di controllo Micrologic senza misura sono dotate anche nella versione standard di una calotta di protezione trasparente. 1 soglia e temporizzazione protezione Lungo Ritardo 2 LED di segnalazione sovraccarico 3 soglia e temporizzazione protezione Corto Ritardo 4 soglia regolabile protezione Istantanea 5 vite di fissaggio plug Lungo Ritardo 6 presa test Regolazione delle protezioni Appositi commutatori consentono la regolazione dei valori di soglia e temporizzazione delle protezioni. La precisione delle regolazioni può essere aumentata mediante sostituzione del "plug" Lungo Ritardo, con un campo di regolazione limitato.Protezione contro i sovraccarichiProtezione Lungo Ritardo riferita al valore efficace della corrente (RMS). Memoria termica: immagine termica prima e dopo lo sgancio.Protezione contro i cortocircuitiProtezioni Corto Ritardo (valore efficace RMS) e protezione Istantanea. Scelta del tipo di I 2 t (On o Off) su temporizzazione Corto Ritardo. Protezione del neutroSugli interruttori tripolari non è disponibile la funzione di protezione del neutro. Sugli interruttori tetrapolari è possibile scegliere il tipo di protezione del neutro con un commutatore a tre posizioni: neutro non protetto (4P/3R), neutro protetto a 0,5lr (4P/3R + N/2), neutro protetto a Ir (4P/4R). Segnalazione di sovraccarico Il LED giallo (alarm) acceso fisso segnala il superamento della soglia di intervento Lungo Ritardo. Test La presa test sul fronte dell’unità di controllo permette il collegamento di una valigetta di prova o una unità test per verificare il corretto funzionamento dell’assieme unità di controllo + blocco interruttore. Le unità di controllo Micrologic 2.0 e 5.0 proteggono i circuiti di potenza e i carichi. L’unità Micrologic 5.0 permette di realizzare la selettività cronometrica in caso di cortocircuito.
165 protezioni Micrologic 2.0 lungo Ritardo (RMS) soglia Ir = In x … 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 0,95 0,98 1 intervento da 1.05 a 1.20 x Ir altre regolazioni o inibizione mediante cambio di plug temporizzazione [s] gradini di regolazione tr [s] 0,5 1 2 4 8 12 16 20 24 precisione: da 0 a -30% 1,5 x Ir 12,5 25 50 100 200 300 400 500 600 precisione: da 0 a -20% 6 x Ir 0,7 (1) 1 2 4 8 12 16 20 24 precisione: da 0 a -20% 7,2 x Ir 0,7 (2) 0,69 1,38 2,7 5,5 8,3 11 13,8 16,6 memoria termica 20 min prima e dopo lo sgancio istantanea soglia precisione: ±10 % Isd = Ir x … 1,5 2 2,5 3 4 5 6 8 10 temporizzazione fissa: 20 ms tempo max di interruzione: 80 ms DB128031 0 I t I r tr Isd protezioni Micrologic 5.0 lungo Ritardo (RMS) DB128032 Ir tr Isd Ii 0 I t tsd I 2 t off I 2 t on soglia Ir = In x … 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 0,95 0,98 1 intervento da 1.05 a 1.20 x Ir altre regolazioni o inibizione mediante cambio di plug temporizzazione [s] gradini di regolazione tr [s] 0,5 1 2 4 8 12 16 20 24 precisione: da 0 a -30 % 1,5 x Ir 12,5 25 50 100 200 300 400 500 600 precisione: da 0 a -20% 6 x Ir 0,7 (1) 1 2 4 8 12 16 20 24 precisione: da 0 a -20% 7,2 x Ir 0,7 (2) 0,69 1,38 2,7 5,5 8,3 11 13,8 16,6 memoria termica 20 min prima e dopo lo sgancio corto ritardo (RMS) soglia Isd = Ir x … 1,5 2 2,5 3 4 5 6 8 10 precisione: ±10 %temporizzazione [ms] gradini di regolazione I 2 t Off 0 0,1 0,2 0,3 0,4 a 10 Ir I 2 t On - 0,1 0,2 0,3 0,4 t sd (non intervento) 20 80 140 230 350 (I 2 t Off o I 2 t On) t sd (max di interruzione) 80 140 200 320 500 istantanea soglia II = In x … 2 3 4 6 8 10 12 15 off precisione: ±10 %temporizzazione tempo senza sgancio: 20 ms tempo max di interruzione: 50 ms (1) Da 0 a -40%. (2) Da 0 a -60%.
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 166 Caratteristiche elettriche interruttori automatici Unità di controllo Micrologic A "amperometro" 1 soglia e temporizzazione di sgancio Lungo Ritardo 2 LED di segnalazione sovraccarico 3 soglia e temporizzazione di sgancio Corto Ritardo 4 soglia di sgancio Istantanea 5 soglia e temporizzazione di sgancio Vigi o guasto a terra 6 pulsante test Vigi o guasto a terra 7 vite di fissaggio plug Lungo Ritardo 8 presa test 9 test dei LED, reset e stato della batteria 10 segnalazione delle cause d’intervento 11 display digitale 12 amperometro e indicatori a LED della percentuale di carico delle fasi 13 tasti di navigazione Le unità di controllo Micrologic A integrano le funzioni di misura, segnalazione, comunicazione e valori di corrente massima. La versione 6 integra la protezione guasto a terra, mentre la versione 7 integra la protezione differenziale. Nota: le unità di controllo Micrologic A sono dotate anche nella versione di base di una calotta di protezione trasparente. Misure "Amperometro" Le unità di controllo Micrologic A misurano il valore efficace (RMS) delle correnti. Forniscono una misura permanente delle correnti da 0,2 a 20 x In con una precisione di 1,5% (TA inclusi). Un display digitale LCD visualizza in permanenza il valore di corrente della fase più carica (Imax) e consente, tramite successive pressioni su un tasto, la lettura dei valori I 1 , I 2 , I 3 , I N , I g , I∆ n , delle correnti memorizzate (valori massimi e delle regolazioni). L’alimentazione esterna, opzionale, consente anche la visualizzazione delle correnti 20 % In. Al di sotto di 0,1 x In la misura non è significativa. Tra 0,1 x In e 0,2 x In la precisione cambia in modo lineare da 4% a 1,5%. Opzione di comunicazione Associata alla funzione di comunicazione COM, l’unità di controllo consente di trasmettere i seguenti parametri: c lettura delle regolazioni c insieme delle misure “amperometro” c segnalazione delle cause d’intervento c reset dei valori massimi. Regolazione delle protezioni Appositi commutatori consentono di regolare la soglia e la temporizzazione delle protezioni. I valori selezionati vengono visualizzati sul display in tempo reale in ampere e in secondi. La precisione delle regolazioni può essere ampliata limitando il campo di regolazione mediante modifica del "plug" Lungo Ritardo.Protezione contro i sovraccarichiProtezione contro i sovraccarichi con sgancio Lungo Ritardo di tipo RMS (valore efficace della corrente). Memoria termica: immagine termica prima e dopo lo sgancio.Protezione contro i cortocircuitiProtezione contro i cortocircuiti con sgancio Corto Ritardo di tipo RMS e Istantanea. Scelta del tipo I 2 t (On o Off) su temporizzazione Corto Ritardo. Protezione contro i guasti a terraProtezione "residual" o "source ground return". Selezione del tipo I 2 t (On o Off) su temporizzazione. Protezione differenziale (Vigi).Funzionamento senza alimentazione esterna. q Immune agli interventi intempestivi. k Sensibile alle componenti non sinusoidali fino a 10 A (classe A).Protezione del neutroSugli interruttori tripolari, la protezione del neutro non è possibile. Sugli interruttori tetrapolari, la protezione del neutro può essere impostata con un commutatore a tre posizioni: neutro non protetto (4P 3d), neutro protetto a 0.5 Ir (4P 3d + N/2) o neutro protetto a Ir (4P 4d).Selettività logica (ZSI)Una morsettiera "Zone Selective Interlocking" (ZSI) consente il cablaggio di più unità di controllo per una selettività logica totale su protezioni Corto Ritardo e Guasto a terra senza temporizzazione allo sgancio. Allarme di sovraccarico Quando la corrente supera la soglia di intervento Lungo Ritardo, si accende un LED giallo di allarme. Segnalazioni di guasto I LED indicano il tipo di guasto: c sovraccarico (protezione Lungo Ritardo Ir) c cortocircuito (protezione li Istantanea o Isd Corto Ritardo) c guasto a terra o differenziale (Ig o I∆n) c autoprotezione (Ap).BatteriaI LED di segnalazione di guasto rimangono accesi fino a quando viene premuto il pulsante di prova/reset. In normali condizioni operative, la batteria che alimenta i LED ha una durata di circa 10 anni. Test Per controllare il funzionamento degli interruttori, è possibile collegare una unità test o una valigetta di prova alla presa test sul fronte. Per le unità di controllo Micrologic 6.0 A e 7.0 A, il funzionamento della protezione di terra o differenziale può essere controllato premendo il pulsante test posizionato sopra la presa test.
167 protezioni Micrologic 2.0 A lungo ritardo (RMS) DB128031 0 I t I r tr Isd soglia [A] Ir = In x ... 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 0,95 0,98 1 sgancio tra 1.05 e 1.20 x Ir altre regolazioni o inibizione mediante cambio del plug temporizzazione [s] gradini di regolazione tr [s] 0,5 1 2 4 8 12 16 20 24 precisione: da 0 a -30 % 1,5 x Ir 12,5 25 50 100 200 300 400 500 600 precisione: da 0 a -20% 6 x Ir 0,7 (1) 1 2 4 8 12 16 20 24 precisione: da 0 a -20% 7.2 x Ir 0,7 (2) 0,69 1,38 2,7 5,5 8,3 11 13,8 16,6 memoria termica 20 min prima e dopo lo sgancio istantanea soglia [A] Isd = Ir x … 1,5 2 2,5 3 4 5 6 8 10 precisione: ±10 %temporizzazione tempo senza sgancio: 20 ms tempo max di interruzione: 80 ms (1) Da 0 a -40%. (2) Da 0 a -60%. protezioni Micrologic 5.0 / 6.0 / 7.0 A lungo ritardo (RMS) Micrologic 5.0 / 6.0 / 7.0 A DB128032 Ir tr Isd Ii 0 I t tsd I 2 t off I 2 t on soglia [A] Ir = In x … 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 0,95 0,98 1 sgancio tra 1.05 e 1.20 x Ir altre regolazioni o inibizione mediante cambio del plug temporizzazione [s] gradini di regolazione tr [s] 0,5 1 2 4 8 12 16 20 24 precisione: da 0 a -30 % 1,5 x Ir 12,5 25 50 100 200 300 400 500 600 precisione: da 0 a -20% 6 x Ir 0,7 (1) 1 2 4 8 12 16 20 24 precisione: da 0 a -20% 7.2 x Ir 0,7 (2) 0,69 1,38 2,7 5,5 8,3 11 13,8 16,6 memoria termica 20 min prima e dopo lo sgancio corto ritardo (RMS) soglia [A] Isd = Ir x … 1,5 2 2,5 3 4 5 6 8 10 precisione: ±10 %temporizzazione [ms] gradini con I 2 t Off 0 0,1 0,2 0,3 0,4 a 10 Ir I 2 t On - 0,1 0,2 0,3 0,4 t sd (senza sgancio) 20 80 140 230 350 t sd (max di interruzione) 80 140 200 320 500 istantanea soglia [A] II = In x … 2 3 4 6 8 10 12 15 off precisione: ±10 %temporizzazione tempo senza sgancio: 20 ms tempo max di interruzione: 50 ms guasto a terra Micrologic 6.0 A DB128036 soglia [A] Ig = In x … A B C D E F G H J precisione: ±10 % In y 400 A 0,3 0,3 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 1 400 A In y 1200 A 0,2 0,3 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 1 In 1200 A 500 640 720 800 880 960 1040 1120 1200 temporizzazione [ms] gradini con I 2 t Off 0 0,1 0,2 0,3 0,4 a In o 1200 A I 2 t On - 0,1 0,2 0,3 0,4 t g (senza sgancio) 20 80 140 230 350 t g (max di interruzione) 80 140 200 320 500 differenziale residua (Vigi) Micrologic 7.0 A (3) DB128037 sensibilità [A] IDn 0,5 1 2 3 5 7 10 20 30 precisione: 0 a -20%temporizzazione (ms) gradini di regolazione 60 140 230 350 800 t Dn (senza sgancio) 60 140 230 350 800 t Dn (max di interruzione) 140 200 320 500 1000 amperometro Micrologic 2.0 / 5.0 / 6.0 / 7.0 A misura permanente delle correnti misure da 20 a 200% di In I 1 I 2 I 3 I N I g I D n precisione: 1,5% (TA inclusi) autoalimentata (per I 20% In) massimi valori di corrente I 1 max I 2 max I 3 max I N max I g max I D n max Nota: tutte le funzioni di protezione in corrente sono autoalimentate. Il pulsante test/reset consente l’azzeramento dei guasti, dei massimi valori delle correnti memorizzate e permette il test della batteria. (3) Toroide esterno obbligatorio.
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 168 Caratteristiche elettriche interruttori automatici Unità di controllo Micrologic E "energie" 1 soglia e temporizzazione di sgancio Lungo Ritardo 2 LED di segnalazione sovraccarico 3 soglia e temporizzazione di sgancio Corto Ritardo 4 soglia di sgancio Istantanea 5 soglia e temporizzazione di sgancio Vigi o guasto a terra 6 pulsante test Vigi o guasto a terra 7 vite di fissaggio plug Lungo Ritardo 8 presa test 9 test dei LED, reset e stato della batteria 10 segnalazione delle cause d’intervento 11 display digitale 12 amperometro e indicatori a LED della percentuale di carico delle fasi 13 tasto di navigazione "Vista Rapida" 14 tasto di navigazione per visualizzare i contenuti dei menu 15 tasto di navigazione per cambiare menu Le unità di controllo Micrologic E proteggono i circuiti di potenza. Offrono anche funzioni misura, visualizzazione, comunicazione e calcolo dei valori massimi e medi. La versione 6 integra le protezioni contro i guasti a terra. (1) Visualizzabili solo su FDM121. Nota: le unità di controllo Micrologic E sono dotate di una calotta di piombatura trasparente di serie. Misure Oltre alle misure "amperometro" di Micrologic A, le unità di controllo Micrologic E misurano e visualizzano: c corrente media c tensioni: fase/fase, fase/neutro, media (1) e squilibrio (1) c potenza istantanea: P, Q, S c fattore di potenza: PF c potenza media c energia: Ep, Eq (1) , Es (1) . La precisione dell’energia attiva Ep è 2% (compresi i TA). Il campo di misura per le correnti è uguale a quello di Micrologic A e dipende dal modulo di alimentazione esterna (24 V CC). Opzione di comunicazione Associata alla funzione di comunicazione COM, l’unità di controllo consente di trasmettere i seguenti parametri: c lettura delle regolazioni c insieme delle misure "amperometro" ed "energie" c abilitazione al collegamento con il display FDM121 c cause di intervento c massimi e minimi valori medi. Regolazione delle protezioni Appositi commutatori consentono di regolare la soglia e la temporizzazione delle protezioni. I valori selezionati vengono visualizzati sul display in tempo reale in ampere e in secondi. La precisione delle regolazioni può essere ampliata limitando il campo di regolazione mediante modifica del "plug" Lungo Ritardo.Protezione contro i sovraccarichi Protezione contro i sovraccarichi con sgancio Lungo Ritardo di tipo RMS (valore efficace della corrente). Memoria termica: immagine termica prima e dopo lo sgancio.Protezione contro i cortocircuiti Protezione contro i cortocircuiti con sgancio Corto Ritardo di tipo RMS e Istantanea. Scelta del tipo I 2 t (On o Off) su temporizzazione Corto Ritardo. Protezione contro i guasti a terra Protezione "residual" o "source ground return". Selezione del tipo I 2 t (On o Off) su temporizzazione. Protezione differenziale (Vigi). Funzionamento senza alimentazione esterna. q Immune agli interventi intempestivi. k Sensibile alle componenti non sinusoidali fino a 10 A (classe A).Protezione del neutro Sugli interruttori tripolari, la protezione del neutro non è possibile. Sugli interruttori tetrapolari, la protezione del neutro può essere impostata con un commutatore a tre posizioni: neutro non protetto (4P 3d), neutro protetto a 0,5 Ir (4P 3d + N/2) o neutro protetto a Ir (4P 4d).Selettività logica (ZSI) Una morsettiera "Zone Selective Interlocking" (ZSI) consente il cablaggio di più unità di controllo per una selettività logica totale su protezioni Corto Ritardo e Guasto a terra senza temporizzazione allo sgancio. Allarme di sovraccarico Quando la corrente supera la soglia di intervento Lungo Ritardo, si accende un LED giallo di allarme. Contatti programmabili I contatti programmabili possono essere utilizzati per la segnalazione degli eventi (Ir, Isd, allarme Ir, allarme Ig, Ig). Possono essere programmati con i tasti sull’unità di controllo Micrologic E o a distanza, usando il modulo COM (BCM ULP) ed il software RSU. Segnalazioni di guasto I LED indicano il tipo di guasto: c sovraccarico (protezione Lungo Ritardo Ir) c cortocircuito (protezione li Istantanea o Isd Corto Ritardo) c guasto a terra o differenziale (Ig o I∆n) c autoprotezione (Ap). Funzione cronologica degli interventi L’archivio degli interventi visualizza l’elenco degli ultimi 10 interventi. Per ogni intervento, vengono registrate e visualizzate le seguenti indicazioni: c la causa di intervento: Ir, Isd, li, Ig o autoprotezione (Ap) c la data e l’ora dell’intervento. BatteriaI LED di segnalazione di guasto rimangono accesi fino a quando viene premuto il pulsante di prova/reset. In normali condizioni operative, la batteria che alimenta i LED ha una durata di circa 10 anni. Test Per controllare il funzionamento degli interruttori, è possibile collegare una unità test o una valigetta di prova alla presa test sul fronte. Per le unità di controllo Micrologic 6.0 E e 7.0 E, il funzionamento della protezione di terra o differenziale può essere controllato premendo il pulsante test posizionato sopra la presa test. 14 15
169 protezioni Micrologic 2.0 E lungo ritardo (RMS) DB128031 0 I t I r tr Isd soglia [A] Ir = In x … 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 0,95 0,98 1 sgancio tra 1,05 e 1,20 x Ir altre regolazioni o inibizioni mediante cambio del plug temporizzazione [s] gradini di regolazione tr [s] 0,5 1 2 4 8 12 16 20 24 precisione: da 0 a -30% 1,5 x Ir 12,5 25 50 100 200 300 400 500 600 precisione: da 0 a -20% 6 x Ir 0,7 (1) 1 2 4 8 12 16 20 24 precisione: da 0 a -20% 7,2 x Ir 0,7 (2) 0,69 1,38 2,7 5,5 8,3 11 13,8 16,6 memoria termica 20 min prima e dopo lo sgancio istantanea soglia [A] Isd = Ir x … 1,5 2 2,5 3 4 5 6 8 10 precisione: ±10%temporizzazione tempo senza sgancio: 20 ms tempo max di interruzione: 80 ms (1) Da 0 a -40%. (2) Da 0 a -60%. protezioni Micrologic 5.0 / 6.0 E lungo ritardo (RMS) Micrologic 5.0 / 6.0 E DB128032 Ir tr Isd Ii 0 I t tsd I 2 t off I 2 t on soglia [A] Ir = In x … 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 0,95 0,98 1 sgancio tra 1,05 e 1,20 x Ir altre regolazioni o inibizioni mediante cambio del plug temporizzazione [s] gradini di regolazione tr [s] 0,5 1 2 4 8 12 16 20 24 precisione: da 0 a -30% 1,5 x Ir 12,5 25 50 100 200 300 400 500 600 precisione: da 0 a -20% 6 x Ir 0,7 (1) 1 2 4 8 12 16 20 24 precisione: da 0 a -20% 7,2 x Ir 0,7 (2) 0,69 1,38 2,7 5,5 8,3 11 13,8 16,6 memoria termica 20 min prima e dopo lo sgancio (1) Da 0 a -40% .- (2) Da 0 a -60%. corto ritardo soglia [A] Isd = Ir x … 1,5 2 2,5 3 4 5 6 8 10 precisione: ±10%temporizzazione [ms] gradini con I 2 t Off 0 0,1 0,2 0,3 0,4 a 10 Ir I 2 t On - 0,1 0,2 0,3 0,4 t sd (senza sgancio) 20 80 140 230 350 t sd (max di interruzione) 80 140 200 320 500 istantanea soglia [A] Ii = In x … 2 3 4 6 8 10 12 15 off precisione: ±10 %temporizzazione tempo senza sgancio: 20 ms tempo max di interruzione: 50 ms guasto a terra Micrologic 6.0 E DB128036 soglia [A] Ig = In x … A B C D E F G H J precisione: ±10% In y 400 A 0,3 0,3 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 1 400 A In 1250 A 0,2 0,3 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 1 In 1250 A 500 640 720 800 880 960 1040 1120 1200 temporizzazione [ms] gradini con I 2 t Off 0 0,1 0,2 0,3 0,4 a 10 In o 1200 A I 2 t On - 0,1 0,2 0,3 0,4 t g (senza sgancio) 20 80 140 230 350 t g (max di interruzione) 80 140 200 320 500 energia Micrologic 2.0 / 5.0 / 6.0 E tipo di misure Campo Precisione correnti istantanee I 1, I 2, I 3, I N 0,2 x In ... 1,2 x In ± 1,5 % Ig (6.0 E) 0,05 x In ... In ± 10 % massimi valori di corrente I 1, I 2, I 3, I N 0,2 x In ... 1,2 x In ± 1,5 % corrente media di I 1, I 2, I 3, I g 0,2 x In ... 1,2 x In ± 1,5 % tensioni V12, V23, V31, V1N, V2N, V3N 100 ... 690 V ± 0,5 % potenza attiva P 30 ... 2000 kW ± 2 % fattore di potenza PF 0 ... 1 ± 2 % potenza media P media 30 ... 2000 kW ± 2 % energia attiva Ep -10 10 GWh ... 10 10 GWh ± 2 % Nota: tutte le funzioni di protezione in corrente sono autoalimentate. Il pulsante test/reset consente l’azzeramento dei guasti, dei massimi valori delle correnti memorizzate e permette il test della batteria.
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 170 Caratteristiche elettriche interruttori automatici Unità di controllo Micrologic H "armoniche" Le unità di controllo Micrologic H integrano le funzioni di protezione di Micrologic E, oltre ad una serie di protezioni avanzate. Dispongono di una maggiore capacità di misura e consentono l’analisi della qualità dell’energia. 1 soglia e temporizzazione di sgancio Lungo Ritardo 2 LED di segnalazione sovraccarico 3 soglia e temporizzazione di sgancio Corto Ritardo 4 soglia di sgancio Istantanea 5 soglia e temporizzazione di sgancio Vigi o guasto a terra 6 pulsante test Vigi o guasto a terra 7 vite di fissaggio plug Lungo Ritardo 8 presa test 9 test dei LED + batteria e reset delle segnalazioni 10 segnalazione delle cause di intervento 11 display digitale 12 visualizzazione delle misure 13 indicatori di manutenzione 14 configurazione delle protezioni 15 tasti di navigazione 16 blocco delle regolazioni calotta chiusa (spina d’innesto). Nota: le unità di controllo Micrologic H sono dotate anche nella versione di base di una calotta di piombatura opaca. Protezione ....................................................... + Regolazione delle protezioni Appositi commutatori consentono la regolazione delle protezioni, identiche a quelle delle unità di controllo Micrologic E contro i sovraccarichi, i cortocircuiti, i guasti a terra o differenziale.Regolazione fineAll’interno del campo di regolazione fissato mediante commutatore direttamente sul fronte, è possibile effettuare una regolazione fine delle soglie (all’ampere) e delle temporizzazioni (al secondo) mediante tastiera o a distanza con l’opzione di comunicazione COM.Regolazione IDMTLIl coordinamento con le protezioni media tensione o fusibili è ottimizzato mediante la regolazione della pendenza della curva di protezione contro i sovraccarichi. Questa regolazione consente inoltre un migliore adattamento della protezione di alcuni tipi di carichi.Protezione del neutroSugli interruttori tripolari, la regolazione della protezione del neutro si esegue mediante tastiera o a distanza con l’opzione di comunicazione COM su 4 posizioni: neutro non protetto (4P 3d), neutro protetto a metà corrente (4P 3d + N/2), protezione completa del neutro (4P 4d), protezione del neutro sovradimensionato (4P 3d + 1,6N). La protezione del neutro sovradimensionato viene utilizzata quando la sezione del neutro è maggiore rispetto a quella delle fasi (forte squilibrio di carico, forte tasso di armoniche di ordine 3). Sugli interruttori tetrapolari, la regolazione della protezione del neutro si esegue mediante commutatore a tre posizioni e mediante tastiera: neutro non protetto (4P 3d), neutro protetto a metà corrente (4P 3d + N/2), protezione completa del neutro (4P 4d). La protezione del neutro è disattivata se la curva Lungo Ritardo è regolata su una delle protezioni IDMTL. Configurazione degli allarmi e altre protezioni Micrologic H controlla, in funzione di una soglia e di una temporizzazione regolabile mediante tastiera o a distanza con l’opzione di comunicazione COM, le correnti e tensioni, la potenza, la frequenza e il senso di rotazione delle fasi. Ogni superamento di soglia è segnalato a distanza con l’opzione COM. Ogni superamento di soglia può essere associato a scelta ad uno sgancio (protezione) o ad una segnalazione realizzata da un contatto programmabile M2C o M6C opzionale (allarme) o ad entrambi (allarme e protezione). Distacco/riattacco carichi Il controllo di un carico (distacco/riattacco) può essere configurato in funzione della potenza o della corrente che transita nell’interruttore. Il comando di distacco è controllato da un supervisore con l’opzione di comunicazione COM o con un contatto programmabile M2C o M6C. Opzione di segnalazione mediante contatti programmabili Appositi contatti ausiliari M2C (2 contatti) e M6C (6 contatti) segnalano eventuali superamenti di soglia o cambiamenti di stato; questi possono essere programmati con l’unità di controllo Micrologic H mediante tastiera o a distanza con l’opzione COM. Opzione di comunicazione L’opzione di comunicazione COM consente: c la lettura e la configurazione a distanza delle protezioni e degli allarmi c la trasmissione di tutte le misure e indicatori calcolati c la segnalazione delle cause di intervento e degli allarmi c la consultazione degli archivi cronologici e degli indicatori di manutenzione c il reset dei valori massimi memorizzati. Con l’opzione COM è possibile inoltre accedere ad un archivio degli eventi e ad un archivio di manutenzione memorizzati nell’unità di controllo . Micrologic 6.0 H .4 .5 .6 .7 .8 .9 .95.98 1 delay short time I i tsd (s) on I 2 t . 2 . 3 . 4 . 4 . 1 . 2 . 3 . 1 0 off instantaneous long time alarm Ir x In ground fault B C D E F GH J Ig tg (s) on I 2 t . 2 . 3 . 4 . 4 . 1 . 2 . 3 . 1 0 off A setting x Ir 2 2.5 3 4 5 68 10 Isd 1.5 .5 1 2 4 8 12 1620 tr (s) @ 6 Ir 24 x In test 2 4 10 3 6 8 1215 off I (A) Trip 20 kA0.4sOff 24s 2000A 13 5 10 15 16 6 1 8 2 7 4 3 9 11 12 14
171 protezioni Micrologic 5.0 / 6.0 / 7.0 H + lungo ritardo (RMS) Micrologic 5.0 / 6.0 / 7.0 H DB128043 soglia [A] Ir = In x … 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 0,95 0,98 1 sgancio tra 1.05 a 1.20 x Ir altre regolazioni o inibizione con cambiamento del plug temporizzazione [s] gradini di regolazione tr [s] 0,5 1 2 4 8 12 16 20 24 precisione: da 0 a -30 %1,5 x Ir 12,5 25 50 100 200 300 400 500 600 precisione: da 0 a -20%6 x Ir 0,7 (1) 1 2 4 8 12 16 20 24 precisione: da 0 a -20%7,2 x Ir 0,7 (2) 0,69 1,38 2,7 5,5 8,3 11 13,8 16,6 impostazione IDMTL Pendenza curva SIT VIT EIT HV Fuse DT memoria termica 20 min prima e dopo lo sgancio corto ritardo (RMS) soglia [A] Isd = Ir x … 1,5 2 2,5 3 4 5 6 8 10 precisione: ±10% temporizzazione [ms] a 10 Ir gradini con I 2 t Off 0 0,1 0,2 0,3 0,4 I 2 t On - 0,1 0,2 0,3 0,4 t sd (senza sgancio) 20 80 140 230 350 t sd (max di interruzione) 80 140 200 320 500 istantanea soglia [A] II = In x … 2 3 4 6 8 10 12 15 OFF DB128044 precisione: ±10%temporizzazione tempo senza sgancio: 20 ms tempo max di interruzione: 50 ms guasto a terra Micrologic 6.0 H soglia [A] precisione: ±10% Ig = In x … A B C D E F G H J In y 400 A 0,3 0,3 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 1 400 A In y 1200 A 0,2 0,3 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 1 In 1200 A 500 640 720 800 880 960 1040 1120 1200 temporizzazione [ms] gradini con I 2 t Off 0 0,1 0,2 0,3 0,4 a 10 Ir I 2 t On - 0,1 0,2 0,3 0,4 t g (senza sgancio) 20 80 140 230 350 DB128045 t g (max di interruzione) 80 140 200 320 500 differenziale residua (Vigi) Micrologic 7.0 H sensibilità [A] precisione: da 0 a -20% IDn 0,5 1 2 3 5 7 10 20 30 temporizzazione [ms] gradini di regolazione 60 140 230 350 800 Dt (senza sgancio) 60 140 230 350 800 Dt (max di interruzione) 140 200 320 500 1000 (1) Da 0 a -40% . (2) Da 0 a -60%. (3) Toroide esterno obbligatorio. allarmi e altre protezioni Micrologic 5.0 / 6.0 / 7.0 H corrente soglia temporizzazione DB128046 Soglia Soglia Ritardo Ritardo squilibrio di corrente ∆ I da 0,05 a 0,6 I media da 1 a 40 s max. di corrente media I max: I1, I2, I3, IN, 0,2 In a In da 15 a 1500 s allarme guasto a terra Ig da 20 a 1200 A da 1 a 10 s tensione squilibrio di tensione ΔU da 2 a 30% x U media da 1 a 40 s min. di tensione U min da 100 a Umax da 1,2 a 5 s max. di tensione U max da Umin a 1200 da 1,2 a 5 s potenza ritorno di potenza rP da 5 a 500 kW da 0,2 a 20 s frequenza min. di frequenza F min da 45 a Fmax da 1,2 a 5 s max. di frequenza F max da Fmin a 440 Hz da 1,2 a 5 s senso di rotazione delle fasi senso DØ Ø1/2/3 o Ø1/3/2 0.3 s distacco, riattacco Micrologic 5.0 / 6.0 / 7.0 H valore misurato soglia temporizzazione DB128047 Ritardo Ritardo Soglia Soglia corrente I da 0,5 a 1 Ir per fasi 20 % tr a 80 % tr potenza P da 200 kW a 10 MW da 10 a 3600 s potenza Micrologic 5.0 / 6.0 / 7.0 H tipo di misure Campo Precisione massimi valori di corrente I 1, I 2, I 3, I N 0,2 x In ... 1,2 x In ± 1,5 % tensioni V12, V23, V31, V1N, V2N, V3N 100 ... 690 V ± 0,5 % fattore di potenza PF 0 ... 1 ± 2 % frequenza [Hz] 0,1 % (3) In y 400 A 30% 400 A In 1250 A 20% In u 1250 A 10%. (4) Per le applicazioni a 690 V, se la tensione supera il valore nominale di 690 V di oltre il 10 %, è necessario utilizzare un trasformatore di tensione. Nota: tutte le funzioni di protezione in corrente sono autoalimentate. Le funzioni di protezione in tensione sono collegate alla rete mediante una presa di tensione interna all’interruttore.
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 172 protezioni in corrente tipo campo di regolazione preregolazione passo di regolazione tolleranza squilibrio in corrente I squil. soglia di attivazione da 5 % a 60 % 60 % 1 % -10 %, +0 % soglia di disattivazione 5 % alla soglia di attivazione soglia di attivazione 1 % -10 %, +0 % temporizzazione di attivazione da 1 s a 40 s 40 s 1 s -20 %, +0 % temporizzazione di disattivazione da 10 s a 360 s 10 s 1 s -20 %, +0 % I Allarme Terra soglia di attivazione da 20 A a 1200 A 1200 A 1 A +/- 15 % soglia di disattivazione 20 A alla soglia di attivazione soglia di attivazione 1 A +/- 15 % temporizzazione di attivazione da 1 s a 10 s 10 s 0,1 s -20 %, +0 % temporizzazione di disattivazione da 1 s a 10 s 1 s 0,1 s -20 %, +0 % I Allarme Differenziale soglia di attivazione da 0,5 A a 30 A 30 A 0,1 A -20 %, +0 % soglia di disattivazione 0,5 A alla soglia di attivazione soglia di attivazione 0,1 A -20 %, +0 % temporizzaz. di attivazione da 1 s a 10 s 10 s 0,1 s -20 %, +0 % temporizzazione di disattivazione da 1 s a 10 s 1 s 0,1 s -20 %, +0 % massima corrente I max, I max, I max, In max soglia di attivazione da 0,2 In a 10 In In 1 A ± 6,6 % soglia di disattivazione 0,2 In alla soglia di attivazione soglia di attivazione 1 A ± 6,6 % temporizzazione di attivazione da 15 s a 1500 s 1 500 s 1 s -20 %, +0 % temporizzazione di disattivazione da 15 s a 3000 s 15 s 1 s -20 %, +0 % protezioni in tensione tipo campo di regolazione preregolazione passo di regolazione tolleranza minima tensione U min soglia di attivazione 100 V alla soglia di attivazione di U max 100 V 5 V -5 %, +0 % soglia di disattivazione soglia di attivazione alla soglia di attivazione di U max soglia di attivazione 5 V -5 %, +0 % temporizzazione di attivazione da 0,2 s a 5 s 5 s 0,1 s -0 %, +20 % temporizzazione di disattivazione da 0,2 s a 36 s 0,2 s 0,1 s -0 %, +20 % massima tensione U max soglia di attivazione soglia di attivazione di U min a 1200 V 725 V 5 V -0 %, +5 % soglia di disattivazione 100 V alla soglia di attivazione soglia di attivazione 5 V -0 %, +5 % temporizzazione di attivazione da 0,2 s a 5 s 5 s 0,1 s -0 %, +20 % temporizzazione di disattivazione da 0,2 s a 36 s 0,2 s 0,1 s -0 %, +20 % squilibrio in tensione U squilibrio soglia di attivazione da 2 % a 30 % 30 % 1 % -10 %, +0 % soglia di disattivazione 2 % alla soglia di attivazione soglia di attivazione 1 % -10 %, +0 % temporizzazione di attivazione da 1 s a 40 s 40 s 1 s -20 %, +0 % temporizzazione di disattivazione da 10 s a 360 s 10 s 1 s -20 %, +0 % Caratteristiche elettriche interruttori automatici Valori soglie e temporizzazioni di regolazione
173 altre protezioni tipo campo di regolazione preregolazione passo di regolazione tolleranza ritorno di potenza rP max soglia di attivazione da 5 kW a 500 kW 500 kW 5 kW ± 2,5 % soglia di disattivazione 5 kW alla soglia di attivazione soglia di attivazione 5 kW ± 2,5 % temporizzazione di attivazione da 0,2 s a 20 s 20 s 0,1 sec -0 %, +20 % temporizzazione di disattivazione da 1 s a 360 s 1 s 0,1 s -0 %, +20 % massima frequenza F max soglia di attivazione soglia di attivazione di F min a 540 Hz 65 Hz 0,5 Hz ± 0,5 Hz soglia di disattivazione 45 Hz alla soglia di attivazione soglia di attivazione 0,5 Hz ± 0,5 Hz temporizzazione di attivazione da 0,2 s a 5 s 5 s 0,1 s -0 %, +20 % temporizzazione di disattivazione da 1 s a 36 s 1 s 0,1 s -0 %, +20 % minima frequenza F min soglia di attivazione 45 Hz alla soglia di attivazione di F max 45 Hz 0,5 Hz ± 0,5 Hz soglia di disattivazione soglia di attivazione alla soglia di attivazione di F max soglia di attivazione 0,5 Hz ± 0,5 Hz temporizzazione di attivazione da 0,2 s a 5 s 5 s 0,1 s -0 %, +20 % temporizzazione di disattivazione da 1 s a 36 s 1 s 0,1 s -0 %, +20 % senso di rotazione delle fasi soglia di attivazione senso Ph1, Ph2, Ph3 o senso Ph1, Ph3, Ph2 senso Ph1, Ph2, Ph3 nessuna nessuna soglia di disattivazione soglia di attivazione soglia di attivazione nessuna nessuna temporizzazione di attivazione 0,3 s 0,3 s nessuna +/- 20 % temporizzazione di disattivazione 0,3 s 0,3 s nessuna +/- 20 % distacco/riattacco dei carichi tipo campo di regolazione preregolazione passo di regolazione tolleranza in corrente I soglia di attivazione da 50 % Ir a 100 % Ir 100 % Ir 1 % ± 6 % soglia di disattivazione 30 % Ir alla soglia di distacco soglia di distacco 1 % ± 6 % temporizzazione di attivazione da 20 % tr a 80 % tr 80 % tr 1 % -20 %, +0 % temporizzazione di disattivazione da 10 s a 600 s 10 s 1 s -20 %, +0 % in potenza P soglia di attivazione da 200 kW a 10000 kW 10000 kW 50 kW ± 2,5 % soglia di disattivazione 100 kW alla soglia di distacco soglia di distacco 50 kW ± 2,5 % temporizzazione di attivazione da 10 s a 3600 s 3600 s 10 s -20 %, +0 % temporizzazione di disattivazione da 10 s a 3600 s 10 s 10 s -20 %, +0 %
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 174 Caratteristiche elettriche interruttori automatici Unità di controllo Micrologic H "armoniche" 3850A N 0 50 100 1 2 3 Videata standard Visualizzazione delle correnti massime Visualizzazione delle tensioni Visualizzazione delle potenze Visualizzazione della frequenza media Visualizzazione delle potenze medie Software di gestione dell’energia ION Enterprise Misure ....................................................................... Micrologic H calcola in tempo reale tutte le grandezze elettriche (V, A, W, VAR, VA, Wh, VARh, VAh, Hz), i fattori di potenza ed i fattori di picco. Micrologic H calcola inoltre i valori medi in corrente e potenza su un intervallo di tempo regolabile. Ad ogni misura è associato un valore minimo e un valore massimo, memorizzati. In caso di sgancio dovuto ad un guasto la corrente interrotta viene memorizzata. L’alimentazione esterna, opzionale, consente la visualizzazione delle grandezze memorizzate anche in caso di interruttore aperto o non alimentato.Valori istantaneiIl valore indicato sul display viene aggiornato ogni secondo. I valori massimi e minimi delle misure vengono memorizzati. correnti I RMS A 1 2 3 N A guasto a terra differenziale I RMS max A 1 2 3 N A guasto a terra differenziale tensioni U RMS V 12 23 31 V RMS V 1N 2N 3N U RMS media V (U 12 + U 23 + U 31 ) / 3 U squilibrio % potenze, energie P attiva , Q reattiva , S apparente W, VAR, VA totali 1 2 3 E attiva , E reattiva , E apparente Wh, VARh, VAh totali consumate - fornite totali consumate totali fornite fattore di potenza PF totale 1 2 3 frequenze F Hz Valori mediIl valore medio può essere calcolato a scelta su un tempo fisso o variabile di durata programmabile compresa tra 5 e 60 minuti.Un indicatore calcolato in base al contratto firmato con il distributore di energia e associato ad una funzione di distacco/riattacco consente di evitare o ridurre al minimo gli addebiti in caso di superamento della potenza sottoscritta. I valori massimi medi vengono memorizzati e datati sistematicamente. correnti I media A 1 2 3 N A guasto a terra differenziale I media max A 1 2 3 N A guasto a terra differenziale potenze P, Q, S media W, VAR, VA totali P, Q, S media max W, VAR, VA totali Massimi valori mediSul display vengono visualizzati solo i valori massimi in corrente e in potenza. Con l’opzione di comunicazione Misure complementari, valori massimi e minimiAlcuni valori misurati o calcolati sono accessibili solo con l’opzione di comunicazione COM: c I picco / r, (I1 + I2 + I3)/3, I squilibrio c tasso di carico e tasso di carico picco in % Ir c cosϕ totale e per fasi c THD in tensioni e correnti c fattori K delle correnti e fattore K medio c fattori di picco delle correnti e tensioni c tutte le fondamentali per fase c sfasamento delle fondamentali in correnti e tensioni c potenza e fattore di distorsione fase per fase c ampiezza e sfasamento delle armoniche di ordine da 3 a 31 di correnti e tensioni, ecc… Tutti i valori massimi e minimi sono disponibili con l’opzione di comunicazione COM per un impiego con supervisore.
175 E46259B-Isd E46260B - Ir Cattura d’ondaMicrologic H memorizza costantemente gli ultimi 4 cicli dei valori istantanei delle correnti e tensioni. Su richiesta o in modo automatico alla comparsa di eventi programmati, Micrologic H memorizza le onde rilevate in un archivio. Le onde rilevate vengono visualizzate sotto forma di oscillogrammi su un supervisore con l’opzione di comunicazione COM. La definizione è di 64 punti per ciclo.Programmazione di allarmi personalizzabiliOgni valore istantaneo può essere confrontato con una soglia di attivazione ed una soglia di disattivazione configurabili. Un eventuale superamento di soglia provoca un allarme. Ogni allarme può essere associato ad una o più azioni programmabili: apertura dell’interruttore, attivazione di un contatto ausiliario M2C, M6C, inserimento degli allarmi in un archivio, acquisizione di onde, ecc…Archivio degli eventiTutti gli eventi sono cronodatati: c sganci c comparsa e scomparsa degli allarmi c modifiche delle regolazioni e delle configurazioni c reset dei contatori c guasti sistema: v posizione di ripristino v autoprotezione c perdita dell’ora c superamento degli indicatori di usura c collegamenti agli strumenti di test, ecc…Archivio di manutenzioneConsente di migliorare la funzione di diagnostica e di pianificare al meglio le operazioni di manutenzione dell’apparecchio: c corrente più elevata misurata c contamanovre c numero di collegamenti degli strumenti di test c numero di interventi in modo impiego e in modo test c indicatore di usura dei contatti Caratteristiche tecniche complementari Scelta della linguaI messaggi possono essere visualizzati in 6 lingue diverse. La scelta della lingua si effettua mediante tastiera.Funzioni di protezioneTutte le funzioni di protezione in corrente sono autoalimentate. Le funzioni di protezione in tensione sono collegate alla rete con una presa di tensione interna all’interruttore.Funzioni di misuraLa misura è indipendente dalle protezioni: il modulo di misura funziona indipendentemente dal modulo di protezione pur essendo sincronizzato sugli eventi della funzione di protezione.Metodo di calcolo delle misureLa misura implementa il concetto di «zero blind time» corrispondente ad una misura continua dei segnali a frequenza di campionamento elevata: non esiste finestra "cieca" tradizionalmente occupata dall’elaborazione dei campionamenti. Questo metodo garantisce la precisione del calcolo delle energie anche per forti variazioni di carico (saldatrici, robot, ecc…). Le energie vengono accumulate a partire dal valore istantaneo delle potenze in 2 modi: c in modalità tradizionale, in base al quale vengono accumulate solo le energie positive (consumate) c in modalità con segno, in base al quale le energie positive (consumate) e negative (fornite) sono accumulate separatamente.Precisione delle misure fornite TA inclusi: c tensione [V]: 0,5% c corrente [A]: 1,5% c frequenza [Hz]: 0,1 Hz c potenza [W] e energia [Wh]: 2%.MemorizzazioneIn caso di interruzione dell’alimentazione le regolazioni fini, gli ultimi 100 eventi e l’archivio di manutenzione restano memorizzati nell’unità di controllo.DatazioneLa funzione cronologica viene attivata solo in presenza di un modulo di alimentazione esterno (con precisione 1 ora su un anno).ResetUn reset specifico per ogni singola funzione consente l’azzeramento mediante tastiera o a distanza del guasto, dei valori minimi e massimi, dei valori di picco, dei contatori e degli indicatori. Archivio cronologico degli interventi Visualizzazione in seguito a intervento DB120970A Schermata di configurazione RSU per Micrologic
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 176 Funzioni di misura Unità di controllo Micrologic E/H con modulo COM (BCM ULP) Oltre alle funzioni di protezione, le unità di controllo Micrologic E/H offrono le funzioni di misura ed una serie di funzioni di supporto. Le funzioni di misura delle unità di controllo Micrologic E/H sfruttano la precisione dei TA tipo Rogowsky e l’intelligenza dell’unità Micrologic. Le funzioni di misura sono garantite da un microprocessore il cui funzionamento è indipendente dalle protezioni. Visualizzazione ..................................................... Display fronte quadro FDM121 All’unità Micrologic è possibile collegare un display fronte quadro FDM121 mediante semplice cavo precablato. Sul display sarà possibile visualizzare l’insieme delle misure e l’operatore potrà disporre quindi di un vero e proprio strumento di misura 96 x 96 mm. Oltre alle informazioni visualizzate sul display LCD dell’unità Micrologic, sul display fronte quadro FDM121 sono disponibili la misura dei valori medi, i valori medi massimi e minimi, la qualità dell’energia oltre ai dati relativi ad allarmi, archivi cronologici e indicatori di manutenzione. Il display fronte quadro FDM121 deve disporre di un’alimentazione 24 V CC. Questa alimentazione può alimentare anche l’unità di controllo Micrologic mediante il cavo che collega quest’ultima al display fronte quadro. Misure .................................................................... Misure RMS istantanee Il display integrato delle unità di controllo Micrologic E/H visualizza in modo permanente il valore RMS della fase più carica (Imax). Il pulsante di navigazione fornisce l’accesso tramite scorrimento alle principali misure. In caso di intervento su guasto, la corrente interrotta viene memorizzata. Le unità di controllo Micrologic E misurano le correnti di fase, di neutro, di terra, le tensioni, fattore di potenza, potenze ed energie. Le unità di controllo Micrologic H integrano le misure per la qualità dell’energia. Valori massimi/minimi Ogni misura istantanea delle unità di controllo Micrologic E/H può essere associata ad un valore massimo/minimo. I massimi valori della fase più carica, della corrente media e della potenza possono essere azzerati (Reset) dalla tastiera del Micrologic, dal display fronte quadro FDM121 o tramite la funzione comunicazione. Misura delle energie Le unità di controllo Micrologic E/H forniscono anche la misura delle energie consumate dall’ultimo azzeramento del contatore. Il contatore di energia attiva può essere azzerato (Reset) dalla tastiera, dal display fronte quadro FDM121 o tramite la funzione comunicazione. Valori medi Le unità di controllo Micrologic E/H calcolano anche il valore medio di correnti e potenze. Questi calcoli possono essere configurati su una finestra fissa o mobile (da 5 a 60 minuti con intervalli di 1 minuto). La finestra può essere sincronizzata ad un segnale inviato dalla funzione di comunicazione. Qualunque sia il modo di calcolo utilizzato, i valori calcolati possono essere trasferiti su PC tramite collegamento Modbus. DB12591 1 Alarms Services ESC OK Main Menu Quick view Control Metering Display FDM121: navigazione DB1 12131 I1 I % 310 A I2 % 315 A I3 % 302 A IN % 23 A ESC DB1 12132 ESC U 1 U 2 U 3 V 4/7 402 V 100 120 % 398 V 100 120 % 401 V 100 120 % Corrente Tensione DB1 12133 ESC P 64 kW Q 38 kVar S 51 kVA PQS DB1 12134 ESC Ep 14397 kWh Eq 8325 kVarh Es 13035 kVAh E Potenza Energia Esempi di schermate di misure sul display fronte quadro FDM121
177 funzioni di misura integrate in Micrologic E/H tipo display E H LCD Micrologic display FDM121 visualizzazione delle impostazioni di protezione soglie [A] e temporizzazioni tutte le impostazioni possono essere visualizzate Ir, tr, Isd, tsd, Ii, Ig, tg E H b - misure misure RMS istantanee correnti [A] fasi e neutro I1, I2, I3, IN E H b b media delle fasi Imed = (I1 + I2 + I3) / 3 E H - b corrente più alta delle 3 fasi e del neutro Imax di I1, I2, I3, IN E H b b guasto a terra (Micrologic 6) % Ig (imp. soglia) E H b b squilibrio di corrente tra le fasi % Imed E H - b tensioni [V] fase-fase V12, V23, V31 E H b b fase-neutro V1N, V2N, V3N E H b b media delle tensioni fase-fase Vmed = (V12 + V23 + V31) / 3 E H - b media delle tensioni fase-neutro Vmed = (V1N + V2N + V3N) / 3 E H - b squilibrio di tensione fase-fase e fase-neutro % Vmed e % Vmed E H - b sequenza delle fasi 1-2-3, 1-3-2 - H b b frequenza [Hz] rete f - H b b potenza attiva [kW] P, totale E H b b P, per fase E H b (2) b reattiva [kVAR] Q, totale E H b b Q, per fase - H b (2) b apparente [kVA] S, totale E H b b S, per fase - H b (2) b fattore di potenza FP, totale E H b b FP, per fase - H b (2) b cos ϕ Cos ϕ , totale - H b (2) b Cos ϕ , per fase - H b (2) b valori massimi/minimi associati a misure RMS istantanee Reset tramite display FDM121 e tastiera Micrologic E H b b misura dell’energiaenergia attiva [kW], reattiva [kVARh], apparente [kVAh] totale dall’ultimo reset E H b b valori medicorrente media [A] fasi e neutro valore attuale sulla finestra selezionata E H b b media massima dall’ultimo reset E H b (2) b potenza media attiva [kWh], reattiva [kVAR], apparente [kVA] valore attuale sulla finestra selezionata E H b b media massima dall’ultimo reset E H b (2) b finestra di calcolo variabile, fissa o sincronizzata COM regolabile da 5 a 60 minuti con intervalli di 1 minuto (1) E H - - qualità dell'energia:distorsione armonica totale [%] della tensione rispetto al valore RMS THDU,THDV della tensione fase-fase e fase-neutro - H b b della corrente rispetto al valore RMS THDI della corrente di fase - H b b (1) Disponibile solo attraverso il sistema di comunicazione. (2) Disponibile solo per Micrologic H. Caratteristiche tecniche aggiuntive Precisione di misura Le precisioni sono riferite all’intero sistema di misura includendo i TA: c corrente: classe 1 secondo IEC 61557-12 c tensione: 0,5 % c potenza ed energia: Classe 2 secondo IEC 61557-12 c frequenza: 0,1 %. PB106363A35 PB103360 PB106351A13
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 178 Funzioni di supporto Unità di controllo Micrologic E/H con modulo COM (BCM ULP) Archivi storici ........................................................ c Segnalazioni di intervento in forma testuale, nella lingua selezionata dall’operatore c cronodatazione: data e ora di intervento. Indicatori di manutenzione .................................. L’unità di controllo Micrologic è dotata di indicatori del numero di manovre, dell’usura contatti (Micrologic H), del profilo di carico e dei tempi di funzionamento (contaore di funzionamento) dell’interruttore Masterpact. Per pianificare la manutenzione, è possibile assegnare un allarme al contatore del numero di manovre. I vari indicatori possono essere utilizzati, insieme agli storici di intervento, per analizzare il livello di sollecitazioni a cui il dispositivo è sottoposto. Gestione dei dispositivi installati Ogni interruttore dotato di modulo COM (BCM ULP) può essere identificato tramite il sistema di comunicazione: c numero di serie c versione firmware c versione hardware c nome del dispositivo assegnato dall’operatore. Queste informazioni, insieme alle indicazioni di cui sopra, forniscono una chiara visibilità dei dispositivi installati. funzioni di supporto Micrologic E/H tipo display E H LCD Micrologic display FDM121 funzioni di supporto storico interventi interventi causa di intervento Ir, Isd, Ii, Ig, I∆n E H b b indicatori di manutenzionecontatore manovre meccaniche assegnabile a un allarme E H - b manovre elettriche assegnabile a un allarme E H - b ore tempo di funzionamento totale (ore) (1) E H - - indicatore usura contatti % - H - b profilo di carico ore a differenti livelli di carico % di ore in quattro campi di corrente: 0-49 % In, 50-79 E H - b % In, 80-89 % In e u 90 % In Caratteristiche tecniche aggiuntive Usura dei contatti Ogni volta che Masterpact si apre, lo sganciatore Micrologic H misura la corrente interrotta ed incrementa l’indicatore di usura dei contatti in funzione della corrente interrotta, secondo i risultati delle prove registrati in memoria. L’interruzione in normali condizioni di carico comporta un incremento molto ridotto. Il valore dell’indicatore può essere letto sul display FDM121. Fornisce una stima dell’usura dei contatti calcolata sulla base delle forze cumulative che agiscono sull’interruttore. Quando l’indicatore raggiunge il 100%, è consigliabile ispezionare l’interruttore per assicurarne la funzionalità.Profilo di carico dell’interruttore Micrologic E/H calcola il profilo di carico dell’interruttore che protegge un circuito. Il profilo indica la percentuale del tempo di funzionamento totale a quattro livelli di corrente (% In interruttore): c 0 ÷ 49% In c 50 ÷ 79% In c 80 ÷ 89% In c u 90% In. Queste informazioni possono essere utilizzate per ottimizzare l’uso del dispositivo protetto o per pianificare eventuali ampliamenti. (1) Disponibile anche attraverso il sistema di comunicazione.
179 Funzioni di visualizzazione fronte quadro Unità di controllo Micrologic E/H con modulo COM (BCM ULP) Con il display fronte quadro FDM121, le capacità di misura di Micrologic sono complete. Si collega al modulo COM (BCM ULP) attraverso un cavo ULP e visualizza le informazioni di Micrologic. Il risultato è una vera e propria unità integrata che combina interruttore e strumento di misura. Inoltre, è possibile visualizzare le funzioni di supporto aggiuntive. Display fronte quadro FDM121 Il display fronte quadro FDM121 può essere collegato all’unità di controllo Micrologic (BCM ULP). I TA e la capacità di elaborazione sono quelli dell’unità di controllo Micrologic. Di facile uso, non richiede software o impostazioni speciali. Immediatamente operativo quando collegato al modulo COM (BCM ULP) con un cavo ULP. FDM121 è un display di grandi dimensioni ma di ridottissima profondità. Lo schermo grafico antiriflesso è retroilluminato, per facilitare la lettura anche in condizioni di scarsa luce ambientale ed a forti angolazioni. Visualizzazione degli interventi e delle misure di Micrologic FDM121 serve a visualizzare misure, interventi e informazioni di funzionamento di Micrologic E/H. Non può essere utilizzato per modificare le impostazioni di protezione. Si può accedere facilmente alle misure attraverso un menu. Gli interventi vengono visualizzati automaticamente. c Una finestra contestuale visualizza la descrizione cronodatata dell’intervento ed il LED arancione lampeggia. Visualizzazione degli stati Quando l’interruttore è dotato del modulo COM (BCM ULP) (compreso il suo set di contatti), il display FDM121 può essere utilizzato anche per visualizzare le condizioni di stato dell’interruttore: c O/F: Aperto o Chiuso c SDE: Segnalazione di intervento per guasto (sovraccarico, cortocircuito, guasto a terra). c PF: pronto alla chiusura c CH: molle cariche. Principali caratteristiche c Schermo 96 x 96 mm con profondità di 10 mm o 20 mm in caso di utilizzo del connettore di alimentazione 24 volt. c Retroilluminazione di colore bianco. c Ampio angolo di visione: verticale ± 60°, orizzontale ± 30°. c Elevata risoluzione di visualizzazione: eccellente visualizzazione dei simboli grafici. c LED di segnalazione degli allarmi: arancione lampeggiante alla comparsa dell’allarme, acceso fisso nel caso in cui l’allarme perduri anche in seguito al reset da parte dell’operatore. c Temperatura di funzionamento da -10 °C a +55 °C. c Marchio CE / UL. c Alimentazione 24 V CC, range di tensione da 24 V -20 % (19,2 V) a 24 V +10 % (26,4 V). Quando il display fronte quadro FDM121 è collegato alla rete, l’alimentazione 24 V viene fornita dal sistema di cablaggio della comunicazione. c Consumo 40 mA. Montaggio Il display fronte quadro FDM121 è facilmente installabile nel quadro: c foratura della porta: dimensioni standard 92 x 92 mm. c fissaggio mediante clip. Per evitare la foratura della porta, un apposito accessorio permette un montaggio sporgente effettuando solo 2 fori Ø 22 mm. L’FDM121 ha un grado di protezione IP54 sul fronte. Per mantenere l’IP54 anche dopo l’installazione su quadro, utilizzare l’apposita guarnizione fornita. Collegamento Il display fronte quadro di quadro FDM121 è dotato: c di una morsettiera 24 V CC: v estraibile con 2 ingressi cavo per punto, per facilitare il cablaggio v tensione di alimentazione da 24 V -20 % (19,2 V) a 24 V +10 % (26,4 V). c di due connettori RJ45. Micrologic è collegato alla morsettiera di comunicazione interna sul Masterpact attraverso il cavo ULP. Il collegamento ad uno dei connettori RJ45 su FDM121 stabilisce automaticamente la comunicazione tra Micrologic e FDM121 e permette di alimentare le funzioni di misura Micrologic. Quando non è utilizzato, il secondo connettore deve essere dotato di una terminazione di linea. Display FDM121 Accessorio per montaggio sporgente Collegamento con il display fronte quadro FDM121
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 180 Funzioni di visualizzazione fronte quadro Unità di controllo Micrologic E/H con modulo COM (BCM ULP) Navigazione Cinque tasti permettono una navigazione rapida ed intuitiva. Il tasto “Contestuale” permette di selezionare il tipo di visualizzazione (digitale, grafico a barre, analogico). L’utente può selezionare la lingua (Cinese, Inglese, Francese, Tedesco, Italiano, Portoghese, Spagnolo, ecc.). Schermate Menu principaleQuando alimentato, il display FDM121 visualizza automaticamente lo stato ON/OFF del dispositivo. Vista rapida Allarmi Misure Assistenza Quando non utilizzato, lo schermo non è retroilluminato. La retroilluminazione può essere attivata premendo un qualsiasi pulsante. Si spegne dopo 3 minuti.Rapido accesso alle informazioni essenziali c “Vista rapida” consente di accedere a cinque schermate che visualizzano una sintesi delle principali informazioni operative (I, U, f, P, E, THD, interruttore On / Off).Accesso alle informazioni dettagliate c "Misure" può essere utilizzato per visualizzare i dati delle misure (I, U-V, f, P, Q, S, E, THD, PF), con i corrispondenti valori min/max. c "Allarmi" visualizza lo storico degli interventi. c "Assistenza" permette di accedere ai contamanovre, alle funzioni di reset dei valori massimi, agli indicatori di manutenzione, all’identificazione dei moduli collegati al bus interno ed alle impostazioni interne FDM121 (lingua, contrasto, ecc.) Micrologic 5.3A Produit Id Serial number: Part number: Firmware: P07451 LU432091 1.02 ESC ESC OK I U-V PQS E F - PF - cos Φ Metering Identificazione prodotto Misure: sotto-menu ESC EpIN 5111947 kWh EpOut 12345678 kWh NonResettableEnergy 1/3 ESC 0..49% 50...79% 80..89% 90..100% 610 H 2/3 15 H 360 H 3 H Load Profile Misure: contatore Assistenza I1 I % 310 A I2 % 315 A I3 % 302 A IN % 23 A 1 3 4 5 6 2 ESC 1 Esci 2 Basso 3 Convalida (OK) 4 Alto 5 Contestuale 6 LED di allarme
181 Componenti di comunicazione e collegamenti FDM121 Collegamenti c Masterpact è collegato al display fronte quadro FDM121 attraverso il cavo ULP. v cavo disponibile in tre lunghezze: 0.35 m, 1.3 m e 3 m. v possibilità di arrivare a 10 m di lunghezza mediante prolunghe. 1.3 m LV434195 LV434196 LV434197 Cavo ULP Modbus Modbus 24 V DC 24 V DC 8 3 7 6 5 1 4 2 FDM121 versione V2.0.2 E1 E2 E3 E4 E5 E6 morsettiera cliente CCM + - B’ / Rx + D1 A’ / Rx - D0 B / Tx + D1 A / Tx - D0 0 V 24 V + - A B A’ B’ rossonero blu bianco + - Interruttore Rete A B A’ B’ Masterpact NT 1 Rete Modbus 2 CCM (modulo telaio) 3 Cavo ULP 4 Modulo di comunicazione "interruttore" (BCM ULP) 5 Cavi precablati 6 Unità di controllo Micrologic 7 Display FDM121 8 Terminazione di linea
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 182 Comunicazione Modulo COM Grazie al modulo COM, tutti gli interruttori Masterpact possono essere dotati della funzione di comunicazione. Masterpact usa il protocollo di comunicazione Modbus, per la piena compatibilità con i sistemi di gestione e supervisione. Per gli interruttori fissi, il modulo di comunicazione COM si compone di: c un modulo di comunicazione installato dietro l'unità di controllo Micrologic, fornito con il suo gruppo di microcontatti (OF, SDE,PF) ed il suo kit di collegamento agli sganciatori voltmetrici XF e MX per il telecomando comunicante. Per gli interruttori estraibili, il modulo di comunicazione COM si compone di: c un modulo di comunicazione installato dietro l'unità di controllo Micrologic fornito con il suo gruppo di microcontatti (OF, SDE, PF, CH) ed il suo kit di collegamento agli sganciatori voltmetrici XF e MX per il telecomando comunicante c un modulo di comunicazione installato sul telaio fisso, fornito con il suo gruppo di contatti (CE, CD, CT). Ogni apparecchio installato ha il proprio indirizzo, assegnato mediante la tastiera dell'unità di controllo. L’indirizzo dell’interruttore estraibile viene riportato sul telaio in modo da mantenerlo anche in caso di sostituzione dell’apparecchio. La segnalazione degli stati utilizzati dal modulo COM è indipendente dai contatti di segnalazione dell’apparecchio. Questi contatti restano disponibili per un impiego tradizionale.Modulo di comunicazione Modbus BCM ULP "interruttore" Questo modulo è indipendente dall’unità di controllo. Trasmette e riceve le informazioni provenienti dalla rete di comunicazione. Un collegamento ad infrarossi consente di trasmettere i dati tra l’unità di controllo ed il modulo di comunicazione. Consumo: 30 mA, 24 V.Modulo di comunicazione Modbus CCM "telaio" Questo modulo, installato sul telaio fisso, consente di indirizzare il telaio e di mantenere l’indirizzo assegnato anche con l’interruttore automatico estratto. Consumo 30 mA, 24 V.Sganciatori voltmetrici MX e XF con modulo COMGli sganciatori MX e XF con modulo COM possiedono appositi connettori per il collegamento al modulo di comunicazione «interruttore». I comandi di apertura di sicurezza (2 o MX o MN) sono indipendenti dalla funzione di comunicazione e dunque non possiedono dei connettori per il collegamento al modulo di comunicazione "interruttore". CCM 1 Modulo di comunicazione "interruttore" Modbus BCM ULP. : Cablaggio. 2 Modulo di comunicazione "telaio" Modbus CCM (opzione). : Modbus. 3 Contatti OF, SDE, PF e CH. 4 Contatti CE, CD e CT. 5 Sganciatori voltmetrici MX1, XF. 6 Unità di controllo Micrologic. 7 Morsettiera COM (da E1 a E6). Modulo di comunicazione Modbus BCM ULP “interruttore” Modulo di comunicazione Modbus CCM “telaio”
183 Presentazione delle funzioni PB104863 E: Micrologic “energie” H: Micrologic “armoniche”Nota: per ulteriori dettagli su protezioni ed allarmi, misure, cattura di forme d’onda, storici, registri ed indicatori di manutenzione, vedere la descrizione delle unità di controllo Micrologic. Quattro livelli funzionali Masterpact può essere integrato in una rete di comunicazione Modbus. Sono quattro i possibili livelli funzionali che possono essere combinati. interruttore non automatico interruttore segnalazioni di stato aperto/Chiuso (OF) b E H molla carica CH b E H pronto a chiudere PF b E H intervento per guasto elettrico (SDE) - E H posizione inserita / estratta / di prova CE/CD/CT (solo CCM) b E H E H comandi MX1 aperto b E H XF chiuso b E H misure misure istantanee - E H media delle misure - E H valori massimi / valori minimi - E H misura dell’energia - E H corrente e potenza media - E H qualità dell’energia - H funzioni di supporto impostazione protezioni e allarmi H storici E H tabella eventi cronodatata H indicatori di manutenzione E H Bus di comunicazione Modbus Il Modbus RS485 (Protocollo RTU) è un bus aperto sul quale sono installati gli apparecchi comunicanti Modbus (Masterpact con modulo COM, PM500/700/800, Sepam, Vigilohm, ecc.). Questo bus permette il collegamento a qualsiasi tipo di PLC e PC di supervisione.IndirizziI parametri di comunicazione Modbus (indirizzo, velocità, parità) vengono inseriti usando la tastiera sul Micrologic E, H. Per un interruttore non automatico, è necessario usare il software RSU (Remote Setting Utility). indirizzi Modbus @xx gestore interruttore (da 1 a 47) @xx + 50 gestore telaio (da 51 a 97) @xx + 200 gestore misure (da 201 a 247) @xx + 100 gestore protezioni (da 101 a 147) Gli indirizzi del gestore vengono ricavati automaticamente dagli indirizzi degli interruttori @xx inseriti mediante l’unità di controllo Micrologic (l’indirizzo di default è 47).Numero di apparecchiIl numero massimo di apparecchi comunicanti da collegare sul bus Modbus dipende dal tipo (Masterpact con modulo COM, PM, Sepam, Vigilohm, ecc.), dalla velocità di comunicazione (velocità consigliata 19200 bauds), dal volume degli scambi e dal tempo di risposta desiderato. L’interfaccia RS485 permette di collegare fino a 32 punti sul bus (1 master, 31 slave). Ciascun dispositivo di protezione utilizza 1 o 2 punti di connessione: c un interruttore fisso utilizza un solo punto di connessione (modulo di comunicazione interruttore). c un interruttore estraibile utilizza due punti di connessione (modulo di comunicazione interruttore + modulo di comunicazione telaio). In nessun caso il numero di apparecchi può superare 31 interruttori fissi o 15 interruttori estraibili.Lunghezza del busLa lunghezza massima consigliata del bus Modbus è di 1200 m.Alimentazione del busÈ necessaria un’alimentazione esterna 24 V CC (percentuale di ondulazione 20%, isolamento classe II).
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 184 Comunicazione Reti e software Modbus Modbus è il protocollo di comunicazione più utilizzato per le reti industriali. Funziona in modalità Master-Slave. Gli apparecchi (Slave) comunicano a turno con un gateway (passerella) Master. I prodotti Masterpact, Compact NSX, PowerLogic e Sepam utilizzano tutti questo protocollo. Una rete Modbus viene generalmente implementata a livello di un quadro di distribuzione BT o MT. Una rete Modbus collegata ad un gateway può supportare da 4 a 16 apparecchi, a seconda delle informazioni gestite e della velocità di aggiornamento desiderata. Se l’installazione comprende un numero maggiore di apparecchi è possibile collegare più reti Modbus ad una rete Ethernet (protocollo TCP/IP/Modbus) attraverso il loro gateway (EGX). DB126655 Internet Modbus Modbus EGX300 EGX100 FDM121 Masterpact Compact NSX Compact NS 630b/3200 Modbus Power Meter Sepam FDM121 FDM121 CCM Firewall Notifica automatica Modo remoto Sito Intranet Ethernet (TCP/IP/Modbus) Consultazione RSU RCU Consultazione RSU RCU Gli interruttori Masterpact utilizzano il protocollo di comunicazione Modbus, compatibile con i sistemi di supervisione PowerLogic ION-E. Due software scaricabili da internet (RSU, RCU) facilitano la messa in opera delle funzioni di comunicazione.
185 Software Micrologic c Per la guida all’implementazione di un impianto comunicante, sono disponibili due software, RSU e RCU. Appositamente studiato per Masterpact, il software può essere scaricato dal sito internet di Schneider Electric. c La funzione "Update" abilita l’immediato aggiornamento per disporre degli upgrade più recenti. Questi software, facili da usare, sono compatibili con Microsoft Windows 2000, XP e Windows 7. Schermata di configurazione RSU per Micrologic Schermata di supervisione RCU per le misure di corrente Gateway Il gateway ha due funzioni: c accesso alla intranet aziendale (Ethernet), convertendo il protocollo Modbus al protocollo TCP/IP/Modbus c server web opzionale per le informazioni provenienti dai dispositivi. Per esempio EGX300 e EGX100. EGX300
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 186 Comunicazione Software RSU e RCU RSU (Remote Setting Utility) Il software RSU è destinato alla configurazione dei parametri delle protezioni e degli allarmi di tutti gli apparecchi Masterpact e Compact NS. In fase di connessione alla rete, dopo aver indicato l’indirizzo Modbus dell’interruttore, il software identifica automaticamente il tipo di unità di controllo installata. Sono possibili due modi di utilizzo: Off-line: software scollegato dalla rete di comunicazione Per ciascun interruttore selezionato l’operatore può:Definire la regolazione delle protezioniLe regolazioni sono configurate su uno schermo che riproduce esattamente il fronte dell’unità di controllo. L’utilizzo dei commutatori e la navigazione mediante i tasti della tastiera simulano tutte le possibilità del display integrato del Micrologic. Memorizzare e duplicare le regolazioni delle protezioniOgni configurazione realizzata può essere memorizzata per una successiva programmazione dell’apparecchio o duplicata e servire da base per la programmazione di un altro interruttore. On-line: software collegato alla rete di comunicazione Per ciascun interruttore selezionato l’operatore può, allo stesso modo:Visualizzare le regolazioni esistentiIl software visualizza l’unità di controllo con accesso a tutte le sue regolazioni.Visualizzare le curve delle protezioni corrispondentiUn modulo curva grafica integrato al software permette di visualizzare la curva di protezione corrispondente alle regolazioni impostate. È possibile sovrapporre una seconda curva per uno studio di selettività. Modificare le regolazioni in modo protetto c La protezione comporta più livelli: v password: comune di default, può essere personalizzata per ogni apparecchio v limitazione al valore max. con posizione reale dei commutatori dello sganciatore: i commutatori, precedentemente posizionati dall’operatore, definiscono le regolazioni massime possibili con la funzione di comunicazione. c La modifica delle regolazioni può essere effettuata: v mediante regolazione diretta in linea dei parametri di protezione a display v o caricando le regolazioni preparate in modo off-line. Quest’ultima operazione è possibile solo se i commutatori autorizzano i valori da modificare. Qualsiasi parametro manuale impostato successivamente sull’apparecchio rimane prioritario.Programmare gli allarmi c È possibile associare a misure o eventi fino a 12 allarmi. c 2 allarmi sono predefiniti e attivati automaticamente: v Micrologic 5: sovraccarico (Ir) v Micrologic 6: sovraccarico (Ir) e Guasto terra (Ig) c possono essere programmati altri 10 allarmi con soglia, priorità e temporizzazione. Possono essere scelti in una lista di 91 allarmi disponibili. RCU (Remote Control Utility) Il software RCU consente di verificare la comunicazione sull’intero parco di apparecchiature collegato alla rete Modbus. Comunica con Compact NSX, Compact NS, Masterpact, Advantys OTB, Power Meter ed offre le seguenti possibilità:Funzioni di un minisupervisore c Visualizzazione mediante navigazione delle misure I, U, P, E, THD di ciascun apparecchio c Visualizzazione degli stati aperto/chiuso.Comando di apertura e chiusura di ciascun apparecchioIn seguito a convalida della password comune o personale. Per visualizzare su PC le informazioni degli apparecchi forniti di funzione comunicazione sono disponibili i due software RSU e RCU. Scaricabili dal sito di Schneider Electric dispongono della funzione "Update" che ne consente l’aggiornamento istantaneo. RCU: Remote Control Utility RSU: Remote Setting Utility
187 Software di supervisione Tipi di software Le funzioni di comunicazione Masterpact, Compact NS e Compact NSX sono state progettate per interfacciarsi al software dedicato agli impianti elettrici: c supervisione dei quadri c supervisione delle installazioni elettriche c gestione dei sistemi di alimentazione: sistemi avanzati di gestione c controllo del processi c Software SCADA (Supervisory Control & Data Acquisition), EMS (Enterprise Management System) o BMS (Building Management System). Soluzioni Schneider Electric Supervisione dei quadri elettrici mediante i server web EGX300 Una soluzione semplice per i clienti che vogliono consultare i principali parametri elettrici dei quadri senza un software dedicato. Attraverso interfacce Modbus, è possibile collegare fino a 16 dispositivi ad un gateway Ethernet EGX300 che integra le funzioni di un server web. Le pagine web integrate possono essere configurate usando semplicemente il mouse. Le informazioni fornite sono aggiornate in tempo reale. Le pagine web possono essere consultate mediante un browser web standard su un PC collegato via Ethernet alla Intranet aziendale o da remoto, attraverso un modem. Software ION-E ION-E è una famiglia di prodotti software, abilitati web, per applicazioni di monitoraggio dell’energia su grandi sistemi di alimentazione. I software ION-E consentono l’analisi dettagliata degli eventi elettrici, registrazione dei dati di lunga durata e rendicontazione economica (es. monitoraggio del consumo e gestione delle tariffe). È possibile visualizzare in tempo reale numerose schermate tra cui oltre 50 tabelle, contatori analogici, grafici a barre, registri di allarmi con collegamenti per visualizzare le forme d’onda e rapporti predefiniti sulla qualità dell’energia ed i costi di assistenza. Altri software I dispositivi Masterpact, Compact NS e Compact NSX possono inoltrare le loro informazioni di misura e operative ai software dedicati, integrati all’interno dell’installazione elettrica di altre strutture tecniche: c Software di controllo del processo SCADA: Vijeo CITECT c Software BMS (Building Management System): Vista. www.schneider-electric.com PE86181r-25 EGX300 PB104859 PB104807_68 Software di gestione dell’energia ION Enterprise Il software dei sistemi di gestione e supervisione degli impianti elettrici di Schneider Electric integra i moduli di identificazione Compact NS, Compact NSX e Masterpact.
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 188 Curve di intervento Scelta degli sganciatori e regolazione delle curve di intervento Tipologie di sganciatori Gli sganciatori per gli interruttori di bassa tensione sono generalmente disponibili sul mercato con diverse caratteristiche di intervento e, in determinati casi, con possibilità più o meno ampie di regolazione delle curve di intervento. Si va dalle soluzioni più semplici ed economiche che sono realizzate con gli interruttori modulari a soluzioni sempre più sofisticate che sono disponibili per equipaggiare interruttori scatolati di grossa taglia ed interruttori aperti. La soluzione più semplice è costituita dallo sganciatore magnetotermico degli interruttori modulari. Questo sganciatore non ha nessuna possibilità di regolazione, l’adattazione alle caratteristiche del circuito deve essere fatta cambiando la corrente nominale dell’interruttore oppure la curva caratteristica di intervento (ad esempio, la caratteristica B invece della C descritte nel seguito). Salendo nella scala delle prestazioni degli interruttori, si trovano gli sganciatori magnetotermici per gli scatolati, che sono caratterizzati principalmente dal fatto di consentire la regolazione della corrente d’intervento per la protezione contro i sovraccarichi (comunemente chiamata protezione termica o di lungo ritardo). Questo consente di adeguare il livello di protezione ai bisogni del circuito e di ottimizzare la sezione dei cavi. L’andamento della curva della protezione di lungo ritardo nel campo tempo/corrente è però fisso e non può essere modificato. Generalmente, questi sganciatori hanno una caratteristica di intervento fissa per la protezione contro i cortocircuiti (comunemente chiamata protezione magnetica). L’intervento della protezione magnetica avviene al di sopra di un valore fisso di corrente (a meno delle tolleranze previste dalle norme) con un tempo molto breve e tale da fare definire l’intervento “istantaneo”. Gli sganciatori magnetotermici per correnti nominali più elevate (200 e 250 A) offrono anche la possibilità di regolazione della corrente di intervento della protezione magnetica. Per gli interruttori scatolati e gli interruttori aperti, sono disponibili gli sganciatori elettronici (in alternativa ai magnetotermici per gli scatolati fino a 250 A). Gli sganciatori elettronici offrono diverse possibilità di regolazione dei valori di corrente. Le versioni più semplici offrono la possibilità di regolazione della corrente di intervento della protezione termica (lungo ritardo) e di quella della protezione contro i cortocircuiti (corto ritardo). Le versioni più sofisticate offrono molteplici possibilità di regolazione di correnti e tempi di intervento. La scelta degli sganciatori La scelta di uno sganciatore dovrebbe essere effettuata sulla base di considerazioni tecnico-economiche, tenendo conto delle caratteristiche dell’impianto da proteggere e della eventuale necessità di realizzare un sistema di protezione ad intervento selettivo. Dal punto di vista economico, alla semplicità si accompagna il basso costo, mentre dal punto di vista tecnico, alla versione più sofisticata corrispondono prestazioni e possibilità di impiego superiori. È importante notare che gli sganciatori elettronici garantiscono una maggiore precisione di intervento, garantendo tra l’altro la costanza della corrente di intervento della protezione termica al variare della temperatura nel loro punto di installazione. Al contrario, gli sganciatori magnetotermici intervengono a valori diversi di corrente in funzione della temperatura all’interno del quadro in cui sono installati. La scelta degli sganciatori deve essere effettuata in modo da garantire la protezione contro i sovraccarichi, contro i cortocircuiti e la protezione delle persone secondo le regole fissate dalle norme. Le possibilità di regolazione possono a volte facilitare il compito del progettista per ottenere l’effetto di protezione desiderato. La regolazione delle protezioni Considerando unicamente il bisogno di proteggere l’impianto elettrico, la regolazione ideale delle protezioni sarebbe quella che determina l’intervento istantaneo della protezione con un valore di corrente di poco superiore alla corrente nominale del circuito da proteggere. In pratica, il diagramma tempo/corrente di intervento della protezione risulterebbe “schiacciato” il più possibile verso gli assi cartesiani, cioè verso un valore minimo di corrente e verso il tempo zero. Nella pratica, questa regolazione ideale non viene mai realizzata poiché risulta necessario consentire ai circuiti protetti di superare qualche condizione di funzionamento transitoria che è caratteristica del carico alimentato e che può far parte del suo normale funzionamento.
189 Esempi tipici di questi transitori sono l’avviamento del motore asincrono (vedasi la curva caratteristica tempo/corrente al capitolo “Protezione degli apparecchi utilizzatori”) e l’accensione di lampade ad incandescenza che, avendo il filamento freddo, presentano una resistenza più bassa e di conseguenza assorbono inizialmente una corrente più elevata di quella nominale assorbita quando il loro filamento diventa incandescente. Quando lo sganciatore presenta la possibilità di regolare la sua caratteristica di intervento, la regolazione ideale sarà quella che posizionerà la curva di intervento il più vicino possibile agli assi cartesiani senza però interferire con le curve di corrente dei transitori caratteristici del carico. Il tutto dovrà tener conto delle tolleranze di intervento delle protezioni previste dalle norme o garantite dal costruttore (quando fossero inferiori a quelle indicate dalle norme come nel caso degli sganciatori elettronici). Qualora l’interruttore sia disposto a protezione di un circuito di distribuzione (linea quadro-quadro), può essere necessario prevedere l’intervento selettivo delle protezioni a monte del quadro rispetto a quelle a valle. In questo caso, la regolazione ideale sarà ancora quella che risulterà più “schiacciata” possibile verso gli assi cartesiani del diagramma tempo/corrente; si dovrà però evitare che le curve di monte e di valle si tocchino o si intersechino (tenendo in debito conto anche le tolleranze di intervento). Bisogna porre attenzione alle differenze tra i tempi di intervento di monte e valle delle protezioni di corto ritardo che devono essere differenziati di un tempo abbastanza lungo per tenere in considerazione: c il tempo necessario all'interruttore a valle per interrompere la corrente dopo l'intervento della relativa protezione; c le tolleranze del tempo di intervento degli sganciatori; c le tolleranze del tempo effettivo di interruzione delle correnti. In caso di diversi gradini di selettività cronometrica, la regolazione del tempo di intervento dell'interruttore più a monte può così risultare molto elevata (più di mezzo secondo). Questo incoveniente viene brillantemente superato con l'impiego degli interruttori Schneider Electric con sganciatori elettronici che, grazie alla precisione degli sganciatori ed al perfetto controllo della tecnica di interruzione garantiscono selettività cronometrica con un ∆t tra monte e valle di soli 0,1 secondi, consentendo così 4 gradini di selettività con un ritardo di intervento dell'interruttore più a monte di soli 0,4 secondi.
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 190 Curve B, C e D secondo la norma CEI EN 60898 -1 Queste curve si differenziano per il campo di funzionamento degli sganciatori magnetici: c curva B: intervento magnetico fra 3 e 5 In; c curva C: intervento magnetico tra 5 e 10 In; c curva D: intervento magnetico tra 10 e 14 In. Nota: c punto di riferimento 1: limiti di intervento termico a freddo, tutti i poli caricati; c punto di riferimento 2: limiti di intervento elettromagnetico, 2 poli caricati; c I nf : corrente di prova di non intervento 1.13 In; c I f : corrente di prova di sicuro intervento 1.45 In. Curve di intervento Il Sistema Acti 9 Interruttori conformi a CEI EN 60898 Corrente alternata 50/60 Hz DomA45, DomC45 Curva C DomA42/47, DomC42/47 Curva C C40 Vigi Curva C 1 h 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002.001 .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70100 200300 t(s) I / In C 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002.001 .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70100 200300 t(s) I / In 1h C 1 h 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002.001 .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70100 200300 t(s) I / In C
191 Corrente alternata 50/6 Hz iC60a/N/H/L (temperatura di riferimento 30°C) Curve B, C, D, In da 6 A a 63 A Curve B, C, D, In fino a 4 A Curve B, C, D Curve B, C t(s) I / In 0,01 0,1 1 10 100 1000 1 3...5 5...10 10...14 C D B 3600 s per I/In = 1.13 3600 s per I/In = 1.45 60 s per I/In = 2.55 1 s per I/In = 2.55 t(s) 0,01 0,1 1 10 100 1000 I / In 1 C D B 3...5 5...10 10...14 3600 s per I/In = 1.45 3600 s per I/In = 1.13 60 s per I/In = 2.55 1 s per I/In = 2.55 C120N (temperatura di riferimento 30°C) C40a/N (temperatura di riferimento 30°C) t(s) I / In 0,01 0,1 1 10 100 1000 1 C D B 3...5 5...10 10...14 3600 s per I/In = 1.13 3600 s per I/In = 1.45 60 s per I/In = 2.55 1 s per I/In = 2.55 t(s) I / In 0,01 0,1 1 10 100 1000 1 C B 3...5 5...10 3600 s per I/In = 1.45 3600 s per I/In = 1.13 60 s per I/In = 2.55 1 s per I/In = 2.55
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 192 Curve B, C, D, Z, K e MA secondo la norma CEI EN 60947-2 Queste curve si differenziano per il campo di funzionamento degli sganciatori magnetici: c curva B: intervento fra 3.2 e 4.8 In, (4 ±20%) c curva C: intervento fra 6.4 e 9.6 In, (8 ±20%) c curva D: intervento fra 9.6 e 14.4 In, (12 ±20%) c curva Z: intervento fra 2.4 e 3.6 In, (3 ±20%) c curva K: intervento fra 9.6 e 14.4 In, (12 ±20%) c curva MA: intervento 12 In ± 20%; c curva P25M: intervento 12 In. Nota: c punto di riferimento 1: limiti di intervento termico a freddo, tutti i poli caricati; c punto di riferimento 2: limiti di intervento elettromagnetico, 2 poli caricati; c corrente di prova di non intervento: 1.05 In; c corrente di prova di sicuro intervento: 1.3 In. Curve di intervento Il Sistema Acti 9 Interruttori conformi a CEI EN 60947-2 Corrente alternata 50/60 Hz iC60aN/H/L (temperatura di riferimento 50°C) Curve Z, K, In fino a 4 A I / In t(s) 0,01 0,1 1 10 100 1000 K Z 1 3 ±20% 12 ±20% t(s) I / In 0,01 0,1 1 10 100 1000 1 4 ±20% 8 ±20% 12 ±20% C D B Curve B, C, D , In fino a 4 A Curve B, C, D, In da 6 A a 63 A Curve Z, K, In da 6 A a 63 A t(s) 0,01 0,1 1 10 100 1000 I / In 1 D B C 4 ±20% 8 ±20% 12 ±20% I / In 1 t(s) 0,01 0,1 1 10 100 1000 K Z 3 ±20% 12 ±20% 3600 s per I/In= 1.3 3600 s per I/In = 1.05 3600 s per I/In= 1.3 3600 s per I/In = 1.05 3600 s per I/In= 1.3 3600 s per I/In = 1.05 3600 s per I/In= 1.3 3600 s per I/In = 1.05
193 C40 C120 P25M Curva C Curva C Curva D Curva B Curva B Curva intervento t[s] B t[s] 1 h 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002.001 .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70100 200300 In I / In C 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002 .001 .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70100 200300 t[s] I / In 1h B 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002.001 .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70100 200300 t[s] I / In 1h C 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002 .001 .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70100 200300 t[s] I / In 1h 14 D 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002.001 .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70100 200300 t[s] I / In 1h 2 1 3 3 poli a freddo2 poli a freddo3 poli a caldo 1 2 3
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 194 Curve di intervento Il Sistema Acti 9 Interruttori conformi a CEI EN 60947-2 Corrente alternata 50/60 Hz Reflex iC60N/H/L (temperatura di riferimento 50°C) NG125a/N/L (temperatura di riferimento 50°C) Curve B, C, D Curve B, C, D Curva MA Curva MA iC60L-MA NG125L-MA (temperatura di riferimento 50°C) t(s) I / In 0,01 0,1 1 10 100 1000 1 C D B 4 ±20% 8 ±20% 12 ±20% 3600 s per I/In= 1.3 3600 s per I/In = 1.05 t(s) I / In 0,01 0,1 1 10 100 1000 1 C D B 4 ±20% 8 ±20% 12 ±20% 3600 s per I/In = 1.3 3600 s per I/In = 1.05 t(s) 0,01 0,1 1 10 100 1000 I / In 1 MA 12 ±20% t(s) 0,01 0,1 1 10 100 1000 I / In 1 MA 12 ±20%
195 Corrente continua iC60N/H/L (temperatura di riferimento 50°C) Curve Z, K, In fino a 4 A Curve B, C, D, In fino a 4 A Curve B, C, D, In da 6 A a 63 A Curve Z, K, In da 6 A a 63 A t(s) 0,01 0,1 1 10 100 1000 I / In 1 B C D 5.7 ±20% 11.3 ±20% 17 ±20% 3600 s per I/In = 1.3 3600 s per I/In = 1.05 I / In t(s) 0,01 0,1 1 10 100 1000 K Z 1 4.2 ±20% 17 ±20% 3600 s per I/In = 1.3 3600 s per I/In = 1.05 t(s) 0,01 0,1 1 10 100 1000 I / In B C D 1 5.7 ±20% 11.3 ±20% 17 ±20% 3600 s per I/In = 1.3 3600 s per I/In = 1.05 I / In t(s) 0,01 0,1 1 10 100 1000 K Z 1 4.2 ±20% 17 ±20% 3600 s per I/In = 1.3 3600 s per I/In = 1.05
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 196 Curve di intervento Il Sistema Acti 9 Corrente continua C60H-DC (temperatura di riferimento 25°C) NG125a/N/L (temperatura di riferimento 50°C) Curve B, C, D Curva C t(s) I / In 0,01 0,1 1 10 100 1000 1 C 7...10 t(s) I / In 0,01 0,1 1 10 100 1000 C D B 1 5.7 ±20% 11.3 ±20% 17 ±20% 3600 s per I/In = 1.3 3600 s per I/In = 1.05
197 Compact NSC100N - TM16D / TM25D / TM32D / TM40D Compact NSC100N - TM50D / TM63D / TM80D Compact NSC100N - TM100D Compact NSC100N Compact NS80H-MA .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70 100 200 300 I / Ir 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002.001 t[s] 16A : Im = 37,5 x In 25A : Im = 24 x In32A : Im = 19 x In40A : Im = 15 x In 20A : Im = 30 x In .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70 100 200 300 I / Ir 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002.001 t[s] 50A : Im = 20 x In 63A : Im = 16 x In 80A : Im = 12,5 x In 70A : Im = 14,3 x In .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70 100 200 300 I / Ir 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002.001 t[s] 100A : Im = 12,5 x In I n : corrente nominale I m : soglia protezione magnetica I n : corrente nominale I m : soglia protezione magnetica I n : corrente nominale I m : soglia protezione magnetica I n : corrente nominale I m : soglia protezione magnetica Compact NS80H-MA 1,5...MA80 t[s]
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 198 I n : corrente nominale I m : soglia protezione magnetica Curve di intervento Compact NSA 16 A Im = 37 x In t[s] t[s] 50 A Im = 12 x In t[s] 63 A Im = 12 x In t[s] t[s] t[s] 160 A Im = 8 x In Compact NSA160 TMD100 A Compact NSA160 TMD16... 40 A Compact NSA160 TMD50 A Compact NSA160 TMD63... 80 A Compact NSA160 TMD125 A Compact NSA160 TMD160 A
199 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002 .001 .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70100 200300 t(s) I / Ir TM40D : 12 x In TM40G : 2 x In TM32D : 12,5 x In déclenchement réflexe : t 10 ms sgancio riflesso: t 10 ms t[s] I n : corrente nominale I r : soglia di protezione termica I m : soglia protezione magnetica I n : corrente nominale I r : soglia di protezione termica I m : soglia protezione magnetica TM16D/TM16G (1) TM25D/TM25G (1) I n : corrente nominale I r : soglia di protezione termica I m : soglia protezione magnetica TM32D/TM40D/TM40G TM50D/TM63D/TM63G I n : corrente nominale I r : soglia di protezione termica I m : soglia protezione magnetica 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002 .001 .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70100 200300 t(s) I / Ir TM16D : 12 x In TM16G : 4 x In déclenchement réflexe : t 10 ms sgancio riflesso: t 10 ms t[s] 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002 .001 .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70100 200300 t(s) I / Ir TM25D : 12 x In TM25G : 3.2 x In déclenchement réflexe : t 10 ms sgancio riflesso: t 10 ms t[s] 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002 .001 .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70100 200300 I / Ir TM63D : 8 x In TM63G : 2 x In TM50D : 10 x In déclenchement réflexe : t 10 ms sgancio riflesso: t 10 ms t[s] Compact NSX100/160/250 Sganciatori magnetotermici (1) Sganciatori TM-G solo per interruttori NSX.
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 200 TM80D/TM100D TM125D/TM160D I n : corrente nominale I r : soglia di protezione termica I m : soglia protezione magnetica I n : corrente nominale I r : soglia di protezione termica I m : soglia protezione magnetica I n : corrente nominale I r : soglia di protezione termica I m : soglia protezione magnetica TM200D/TM250D Curve di intervento Compact NSX100/160/250 Sganciatori magnetotermici sgancio riflesso: t 10 ms Im = 8 x In 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002.001 .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70 100 200 300 t[s] I / Ir 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002 .001 .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70100 200300 t[s] I / Ir TM125D 10 x In TM160D 8 x In sgancio riflesso: t 10 ms 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002 .001 .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70100 200300 t[s] I / Ir Im = 5 … 10 x In sgancio riflesso: t 10 ms
201 Compact NSX100/250 Protezione delle partenze motore Sganciatori magnetici MAMA2,5...MA100 MA150 e MA220 .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70 100 200 300 I / Ir 10 000 5 000 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 2 1 .5 .2 .1 .05 .02 .01 .005 .002 .001 t[s] Im = 6 ... 14 x In Tenuta termica t 10 ms .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70 100 200 300 I / Ir 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002 .001 t[s] Im = 9 ... 14 x In MA150 MA220 Tenuta termica t 10 ms Sgancio riflesso
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 202 Curve di intervento Compact NSX 100/630 Sganciatori elettronici Micrologic 2 Offrono due livelli di regolazione. c Protezione di lungo ritardo L contro i sovraccarichi a soglia regolabile, c protezione di corto ritardo So contro i cortocircuiti a soglia regolabile Isd e temporizzazione fissa, c protezione istantanea I fissa. Micrologic 5 A oppure E Offrono cinque livelli di regolazione. c Protezione di lungo ritardo L contro i sovraccarichi a soglia regolabile e temporizzazione regolabile, c protezione di corto ritardo S contro i cortocircuiti a soglia Isd regolabile e temporizzazione regolabile. Caratteristica a tempo inverso I 2 t = ON oppure caratteristica a tempo costante I 2 t = OFF. Permette una migliore selettività con le protezioni installate a valle. c Protezione istantanea I a soglia regolabile. Micrologic 6 A oppure E Offrono cinque livelli di regolazione. c Protezione di lungo ritardo L contro i sovraccarichi a soglia regolabile e temporizzazione regolabile, c protezione di corto ritardo S contro i cortocircuiti a soglia Isd regolabile e temporizzazione regolabile. Caratteristica a tempo inverso I 2 t = ON oppure caratteristica a tempo costante I 2 t = OFF. Permette una migliore selettività con le protezioni installate a valle. c protezione istantanea I a soglia regolabile c protezione I di terra G tipo "residual" L'unità di controllo effettua la somma vettoriale delle correnti di fase e di neutro. Soglia Ig e temporizzazione tg regolabili. La protezione può essere esclusa (OFF). Micrologic 1 M, Micrologic 2 M e Micrologic 6 E-M Offrono cinque livelli di regolazione c protezione di lungo ritardo L contro i sovraccarichi a soglia regolabile e temporizzazione regolabile Protezione L di classe 5-10-20-30. Motore ventilato e non ventilato. Escluso Micrologic 1 M. c protezione di corto ritardo S contro i cortocircuiti a soglia Isd regolabile e temporizzazione fissa c protezione istantanea I a soglia fissa c protezione I di terra G tipo "residual". Solo per Micrologic 6 E-M. L'unità di controllo effettua la somma vettoriale delle correnti di fase e di neutro. Soglia Ig e temporizzazione tg regolabili. La protezione può essere esclusa (OFF). Micrologic 1 M Micrologic 6 E-M Micrologic 2 M Ii classe Ii classe Micrologic 2 Micrologic 5 A/E Micrologic 6 A/E
203 Unità di controllo Micrologic 2.2 e 2.2 GMicrologic 2.2 - 40... 160 A Micrologic 2.2 G - 40... 160 A .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70 100 200 300 I / Ir 10 000 5 000 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 2 1 .5 .2 .1 .05 .02 .01 .005 .002 .001 t[s] t 10 ms Isd = 1.5 ...10 x Ir Ii = 15 x In 40 A : Ir = 16 ...40 A 100 A : Ir = 36 ...100 A 160 A : Ir = 57 ...160 A .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70 100 200 300 I / Ir 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 502010 521 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002 .001 t[s] Ii = 12 x In t 10 ms 250 A : Ir = 90 ...250 A Isd = 1.5 ...10 x Ir Micrologic 2.2 G - 250 A .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70 100 200 300 I / Ir 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002 .001 t[s] Ii = 15 x In t 10 ms 40 A : Ir = 16 ...40 A 100 A : Ir = 36 ...100 A 160 A : Ir = 57 ...160 A Isd = 1.5 ...9 x Ir .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70 100 200 300 I / Ir 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002 .001 t[s] Ii = 12 x In t 10 ms 250 A : Ir = 90 ...250 A Isd = 1.5 ...9 x Ir Micrologic 2.2 - 250 A Compact NSX 100/250 Protezione della distribuzione
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 204 Unità di controllo Micrologic 5.2 e 6.2 A o EMicrologic 5.2 e 6.2 A o E - 40... 160 A Micrologic 6.2 A o E (protezione di terra) Micrologic 5.2 e 6.2 A o E - 250 A .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 5 7 10 20 30 50 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002 .001 t[s] I / Ir I / In 0.4 0.3 0.2 0.1 0 I²t OFF t 10 ms I²t ON 40 A : Ir = 16 ...40 A 100 A : Ir = 36 ...100 A 160 A : Ir = 56 ...160 A tr = 0.5 ...16 s Isd = 1.5 ...10 x Ir Ii = 1.5 ...15 In .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 5 7 10 20 30 50 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002 .001 t[s] I / Ir I / In 0.4 0.3 0.2 0.1 0 I²t OFF I²t ON t 10 ms 250 A : Ir = 90 ...250 A Ii = 1.5 ...12 In Isd = 1.5 ...10 x Ir tr = 0.5 ...16 s .05 .07 .1 .2 .3 .4 .5 .7 1 2 3 5 7 10 20 30 I / In 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002 .001 t[s] I²t OFF I²t ON 0 0.4 0.3 0.2 0.1 40 A : Ig = 0.4 ...1 x In 40 A : Ig = 0.2 ...1 x In 4 Curve di intervento Compact NSX 100/250 Protezione della distribuzione
205 Unità di controllo Micrologic 2.2 MMicrologic 2.2 M - 25 A Micrologic 2.2 M - 50... 220 A .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70 100 200 300 I / Ir 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 502010 521 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002 .001 t[s] Ii = 17 x In t 10 ms 25 A : Ir = 12 ...25 A Isd = 5 ...13 x Ir classe 20 classe 10 classe 5 .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70 100 200 300 I / Ir 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 502010 521 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002 .001 t[s] Ii = 15 x In t 10 ms 50 A : Ir = 25 ...50 A 100 A : Ir = 50 ...100 A 150 A : Ir = 70 ...150 A 220 A : Ir = 100 ...220 A classe 20 classe 10 classe 5 Isd = 5 ...13 x Ir Unità di controllo Micrologic 6.2 E-M e 6 E-MMicrologic 6.2 E-M - 25 A Micrologic 6.2 E-M - 50... 220 A .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70 100 200 300 I / Ir 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002 .001 t[s] Ii = 17 x In t 10 ms 25 A : Ir = 12 ...25 A classe 30 classe 20 classe 10 classe 5 Isd = 5 ...13 x Ir .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70 100 200 300 I / Ir 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002 .001 t[s] Ii = 15 x In t 10 ms 50 A : Ir = 25 ...50 A 80 A : Ir = 35 ...80 A 150 A : Ir = 70 ...150 A 220 A : Ir = 100 ...220 A classe 30 classe 20 classe 10 classe 5 Isd = 5 ...13 x Ir Compact NSX 100/250 Protezione delle partenze motore
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 206 Unità di controllo Micrologic 6 E-M (protezione di terra) .05 .07 .1 .2 .3 .4 .5 .7 1 2 3 5 7 10 20 30 I / In 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002 .001 t[s] 4 0 0.4 0.3 0.2 0.1 0 0.4 0.3 0.2 0.1 25 A : Ig = 0.6 ...1 x In 50 A : Ig = 0.3 ...1 x In 50 A : Ig = 0.2 ...1 x In Curve di intervento Compact NSX 100/250 Protezione delle partenze motore
207 Unità di controllo Micrologic 2.3, 5.3 e 6.3 A o EMicrologic 2.3 - 250... 400 A Micrologic 2.3 - 630 A Micrologic 5.3 e 6.3 A o E - 400 A Micrologic 5.3 e 6.3 A o E - 630 A Compact NSX 400/630 Protezione della distribuzione .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70 100 200 300 I / Ir 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002 .001 t[s] Ii = 12 x In t 10 ms 250 A : Ir = 63 ...250 A 400 A : Ir = 144 ...400 A Isd = 1.5 ...10 x Ir .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70 100 200 300 I / Ir 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002 .001 t[s] Ii = 11 x In t 10 ms 630 A : Ir = 225 ...630 A Isd = 1.5 ...10 x Ir .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 5 7 10 20 30 50 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002 .001 t[s] I / Ir I / In 0.4 0.3 0.2 0.1 0 I²t OFF t 10 ms I²t ON 400 A : Ir = 100 ...400 A tr = 0.5 ...16 s Isd = 1.5 ...10 x Ir Ii = 1.5 ...12 In .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 5 7 10 20 30 50 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002 .001 t[s] I / Ir I / In 0.4 0.3 0.2 0.1 0 I²t OFF I²t ON t 10 ms 630 A : Ir = 225 ...630 A Isd = 1.5 ...10 x Ir Ii = 1.5 ...11 In tr = 0.5 ...16 s
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 208 Micrologic 6.3 A o E (protezione di terra) .05 .07 .1 .2 .3 .4 .5 .7 1 2 3 5 7 10 20 30 I / In 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002 .001 t[s] I²t OFF I²t ON 0 0.4 0.3 0.2 0.1 40 A : Ig = 0.4 ...1 x In 40 A : Ig = 0.2 ...1 x In 4 La curva di intervento è identica a quella del Micrologic 6. La funzione protezione di terra è rappresentata a parte Curve di intervento Compact NSX 400/630 Protezione della distribuzione
209 Unità di controllo Micrologic 1.3 M e 2.3 MMicrologic 1.3 M - 320 A Micrologic 2.3 M - 320 A Micrologic 2.3 M - 500 A Micrologic 1.3 M - 500 A Compact NSX 400/630 Protezione delle partenze motore .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70 100 200 300 I / In 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002 .001 t[s] Ii = 15 x In Tenuta termica t 10 ms Isd = 5 ...13 x In .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70 100 200 300 I / In 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002 .001 t[s] Ii = 13 x In t 10 ms Tenuta termica Isd = 5 ...13 x In .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70 100 200 300 I / Ir 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002 .001 t[s] Ii = 15 x In t 10 ms 320 A : Ir = 160 ...320 A classe 20 classe 10 classe 5 Isd = 5 ...13 x Ir .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70 100 200 300 I / Ir 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002 .001 t[s] Ii = 13 x In t 10 ms 500 A : Ir = 250 ...500 A classe 20 classe 10classe 5 Isd = 5 ...13 x Ir
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 210 Unità di controllo Micrologic 6.3 E-M e 6 E-MMicrologic 6.3 E-M - 320 A Micrologic 6 E-M (protezione di terra) Micrologic 6.3 E-M - 500 A .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70 100 200 300 I / Ir 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002 .001 t[s] Ii = 15 x In t 10 ms 320 A : Ir = 160 ...320 A classe 30 classe 20 classe 10 classe 5 Isd = 5 ...13 x Ir .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70 100 200 300 I / Ir 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002 .001 t[s] Ii = 13 x In t 10 ms 500 A : Ir = 250 ...500 A classe 30 classe 20 classe 10 classe 5 Isd = 5 ...13 x Ir .05 .07 .1 .2 .3 .4 .5 .7 1 2 3 5 7 10 20 30 I / In 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002 .001 t[s] 4 0 0.4 0.3 0.2 0.1 0 0.4 0.3 0.2 0.1 Ig = 0.2 ...1 x In Curve di intervento Compact NSX 400/630 Protezione delle partenze motore
211 Tutti gli interruttori Compact NSX100/630 sono dotati di un sistema brevettato di “sgancio riflesso”. Questo sistema, di funzionamento molto semplice, agisce con correnti di guasto molto elevate. Provoca lo sgancio dell'interruttore per mezzo di un “pistone” azionato direttamente dalla pressione generata dall'arco nelle unità di interruzione. A fronte di valori di cortocircuito molto elevati, questo sistema apporta una grande rapidità di sgancio in totale sicurezza fornendo così una selettività totale. La curva di sgancio riflesso è in funzione unicamente della taglia dell'interruttore. Compact NSX100/630 Sgancio riflesso 3 4 5 6 7 8 10 20 2 3 4 6 10 20 30 40 60 100 200 t [ms] kA eff NSX630 NSX400 NSX250 NSX100 NSX160
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 212 Curve di intervento Compact NS630b/3200, Masterpact NT, NW Unità di controllo Micrologic Unità di controllo Micrologic 2.0 Offre tre livelli di regolazione: c protezione lungo ritardo LR a soglia Ir regolabile contro i sovraccarichi; c temporizzazione della protezione LR regolabile su 9 livelli di temporizzazione; c protezione istantanea Isd a soglia regolabile contro i cortocircuiti. Unità di controllo Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 Offre cinque livelli di regolazione: c protezione lungo ritardo LR a soglia Ir regolabile contro i sovraccarichi; c temporizzazione della protezione LR regolabile su 9 livelli di temporizzazione; c protezione corto ritardo CR a soglia Isd regolabile contro i cortocircuiti: v con selezione I 2 t ON-OFF. In posizione ON la caratteristica di intervento è a tempo inverso. Permette una migliore selettività con le apparecchiature di protezione installate a valle; v in opzione è possibile fornire la protezione corto ritardo con selettività logica (opzione Z), c temporizzazione della protezione CR regolabile su 4 gradini di temporizzazione; c protezione istantanea a soglia regolabile contro i cortocircuiti. È sempre possibile in tutte le versioni di interruttori Compact NS630b/3200 e Masterpact NT e NW escludere la protezione istantanea (posizione OFF), grazie alla presenza di una soglia di autoprotezione istantanea sull’unità di controllo Micrologic in corrispondenza della tenuta elettrodinamica e termica dell’interruttore. Protezione guasto a terra Micrologic 6.0 e 7.0 La protezione di terra può essere realizzata come segue.Micrologic 6.0 c protezione Ig di terra T tipo Residual. L'unità di controllo effettua la somma vettoriale delle correnti di fase e di neutro utilizzando i TA di fase e neutro incorporati. Soglia Ig e temporizzazione tg regolabili. c protezione Ig di terra T tipo SGR (Source Ground Return). L'unità di controllo rileva direttamente la corrente di guasto da un TA toroidale esterno specifico posto tra il centro stella del trasformatore MT/BT e il collettore di terra di cabina. Soglia Ig e temporizzazione tg regolabili.Micrologic 7.0 c protezione differenziale residua di tipo Vigi. L'unità di controllo rileva direttamente la corrente di guasto da un TA toroidale rettangolare specifico per questa funzione posto sui codoli dell'interruttore. Soglia IDn e temporizzazione tDn regolabili. 0 I t Ig tg I 2 t off I 2 t on 0 I t I∆n t∆n temporizzazione LR soglia IST I t soglia LR soglia LR soglia IST soglia CR temporizzazione CR temporizzazione LR I t
213 Compact NS630b/3200, Masterpact NT, NW Compact NS630b/3200, Masterpact NT, NW Micrologic 2.0 Compact NS630b/3200, Masterpact NT, NW Protezione di terra per Micrologic 6.0 Masterpact NT, NW Micrologic 5.0/6.0/7.0 P curve IDMTL Compact NS630b/3200, Masterpact NT, NW Micrologic 5.0/6.0/7.0 .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70 100 200 300 I / Ir 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002.001 t[s] tr = 0,5...24 s Isd = 1,5 10 x Ir Ir = 0,4 1 x In .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 3 5 7 10 20 30 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002.001 0 0,40,3 0,2 0,1 t[s] x In tr = 0,5 24 s Isd = 1,5 10 x Ir Ir = 0,4 1 x In Ii = 2 15 x In . OFF (1) I 2 t OFF x Ir 0,40,3 0,2 0,1 I 2 t ON 0 0.40.30.20.1 0.40.30.20.1 0 0 I 2 t OFF (1) Ig = A J x In 1200 A max. 10 000 5 000 2 0001 000 500 200100 50 2010 5 21 .5 .2.1 .05 .02.01 .005 .002.001 .05.07 .1 .2 .3 .4 .5 .7 1 2 3 5 7 10 200 300 I 2 t ON t[s] x In (1) Ig=In x... A B C D E F G H J In 400 A 0,3 0,3 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 1 400 A ≤ In≤1200 A 0,2 0,3 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 1 In 1200 A 500 640 720 800 880 960 1040 1120 1200
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 214 Declassamento in temperatura Il Sistema Acti 9 Interruttori conformi a CEI EN 60898-1 In certe condizioni di installazione, gli interruttori automatici possono trovarsi a funzionare a temperature diverse da quelle di riferimento. Per evitare malfunzionamenti (scatti intempestivi o non interventi) è necessario prevedere un declassamento dell’interruttore in funzione della temperatura ambiente. La temperatura ambiente è la temperatura presente all’interno della cassetta o del quadro nel quale sono installati gli interruttori. Le tabelle qui di seguito riportate forniscono: c la temperatura di riferimento per i diversi interruttori (colonna evidenziata); c la massima corrente di impiego in funzione della temperatura ambiente, all’interno delle cassette o del quadro nel quale sono installati.Declassamento per installazione in cassettaNel caso in cui più interruttori (automatici e/o differenziali) siano installati fianco a fianco in una cassetta di volume ridotto e con grado di protezione superiore ad IP 54, l’aumento della temperatura al suo interno comporta una riduzione delle loro correnti di impiego. Si dovrà, quindi, moltiplicare il valore di corrente nominale (già declassato in funzione della temperatura ambiente) per un coefficiente pari a 0,8. Tabella di declassamento C40 C40 temperatura ambiente [°C ] In [A] curva -25 -20 -15 -10 -5 0 +5 +10 +15 +20 +25 +30 +35 +40 +45 +50 +55 +60 +65 +70 1 B, C 1.51 1.47 1.43 1.39 1.35 1.30 1.26 1.21 1.16 1.11 1.06 1 0.94 0.88 0.81 0.73 0.65 0.55 0.43 0.27 2 B, C 2.47 2.43 2.39 2.35 2.31 2.27 2.23 2.18 2.14 2.09 2.05 2 1.95 1.90 1.85 1.80 1.74 1.69 1.63 1.57 4 B, C 4.90 4.82 4.75 4.67 4.59 4.51 4.43 4.35 4.26 4.18 4.09 4 3.91 3.81 3.72 3.62 3.52 3.41 3.30 3.19 6 B, C 7.04 6.95 6.86 6.77 6.68 6.59 6.49 6.40 6.30 6.20 6.10 6 5.90 5.79 5.68 5.57 5.46 5.35 5.23 5.11 10 B 11.74 11.59 11.44 11.29 11.14 10.98 10.83 10.67 10.50 10.34 10.17 10 9.83 9.65 9.47 9.29 9.10 8.91 8.71 8.52 10 C 12.13 11.95 11.77 11.59 11.40 11.21 11.02 10.82 10.62 10.42 10.21 10 9.78 9.56 9.33 9.10 8.86 8.62 8.36 8.10 16 B, C 18.77 18.54 18.30 18.06 17.81 17.57 17.32 17.06 16.80 16.54 16.27 16 15.72 15.44 15.16 14.86 14.57 14.26 13.95 13.63 20 B 23.38 23.09 22.80 22.51 22.21 21.91 21.60 21.29 20.98 20.66 20.33 20 19.66 19.32 18.97 18.62 18.26 17.89 17.51 17.13 20 C 23.59 23.29 22.98 22.67 22.35 22.03 21.71 21.38 21.04 20.70 20.35 20 19.64 19.28 18.90 18.52 18.13 17.74 17.33 16.92 25 B, C 29.20 28.84 28.48 28.12 27.75 27.37 26.99 26.60 26.21 25.81 25.41 25 24.58 24.16 23.73 23.29 22.84 22.38 21.91 21.43 32 B, C 37.77 37.28 36.79 36.28 35.78 35.26 34.74 34.21 33.67 33.12 32.57 32 31.42 30.84 30.24 29.63 29.00 28.36 27.71 27.04 40 B, C 47.66 47.02 46.36 45.70 45.03 44.34 43.65 42.95 42.23 41.50 40.76 40 39.23 38.44 37.64 36.82 35.98 35.12 34.24 33.34 Applicazioni domestiche (CEI EN 60898-1) Tabella di declassamento iC60 C60 temperatura ambiente [°C ] In [A] -35 -30 -25 -20 -15 -10 -5 0 +5 +10 +15 +20 +25 +30 +35 +40 +45 +50 +55 +60 +65 +70 0.5 0.61 0.60 0.59 0.59 0.58 0.57 0.56 0.55 0.54 0.54 0.53 0.52 0.51 0.5 0.49 0.48 0.47 0.46 0.45 0.44 0.43 0.42 1 1.22 1.20 1.19 1.17 1.15 1.14 1.12 1.11 1.09 1.07 1.05 1.04 1.02 1 0.98 0.96 0.94 0.92 0.90 0.88 0.86 0.84 2 2.52 2.49 2.45 2.41 2.37 2.34 2.30 2.26 2.22 2.17 2.13 2.09 2.04 2 1.95 1.91 1.86 1.81 1.76 1.71 1.65 1.59 3 3.80 3.74 3.69 3.63 3.57 3.51 3.45 3.39 3.33 3.27 3.20 3.14 3.07 3 2.93 2.86 2.78 2.71 2.63 2.55 2.47 2.38 4 5.07 5.00 4.92 4.84 4.77 4.69 4.61 4.53 4.44 4.36 4.27 4.18 4.09 4 3.91 3.81 3.71 3.61 3.50 3.39 3.28 3.17 6 7.67 7.55 7.44 7.32 7.20 7.07 6.95 6.82 6.69 6.56 6.42 6.29 6.14 6 5.85 5.70 5.54 5.38 5.22 5.04 4.87 4.68 10 12.26 12.10 11.94 11.78 11.61 11.44 11.27 11.10 10.92 10.75 10.56 10.38 10.19 10 9.80 9.61 9.40 9.19 8.98 8.76 8.54 8.31 16 19.46 19.22 18.97 18.72 18.47 18.21 17.95 17.68 17.41 17.14 16.86 16.58 16.29 16 15.70 15.40 15.09 14.77 14.45 14.11 13.78 13.43 20 24.10 23.81 23.52 23.22 22.92 22.61 22.30 21.99 21.67 21.35 21.02 20.68 20.35 20 19.65 19.29 18.93 18.55 18.17 17.78 17.39 16.98 25 29.78 29.44 29.10 28.75 28.40 28.04 27.68 27.31 26.94 26.56 26.18 25.79 25.40 25 24.59 24.18 23.76 23.33 22.90 22.45 22.00 21.53 32 38.85 38.36 37.87 37.38 36.88 36.37 35.85 35.33 34.79 34.25 33.70 33.15 32.58 32 31.41 30.81 30.20 29.57 28.94 28.28 27.61 26.93 40 48.58 47.97 47.36 46.74 46.11 45.47 44.82 44.17 43.50 42.82 42.14 41.44 40.72 40 39.26 38.51 37.74 36.96 36.16 35.34 34.50 33.64 50 61.55 60.74 59.92 59.09 58.24 57.39 56.52 55.63 54.73 53.82 52.89 51.95 50.98 50 49.00 47.97 46.93 45.86 44.76 43.63 42.48 41.29 63 78.56 77.47 76.37 75.26 74.12 72.97 71.80 70.61 69.40 68.17 66.91 65.64 64.33 63 61.64 60.25 58.83 57.37 55.87 54.33 52.75 51.11 Tabella di declassamento C120 C120 temperatura ambiente [°C ] In [A] -30 -25 -20 -15 -10 -5 0 +5 +10 +15 +20 +25 +30 +35 +40 +45 +50 +55 +60 +65 +70 80 98.41 97.01 95.59 94.15 92.68 91.19 89.68 88.14 86.57 84.98 83.35 81.69 80 78.27 76.50 74.69 72.84 70.93 68.98 66.96 64.89 100 124.46 122.61 120.73 118.82 116.87 114.90 112.89 110.85 108.77 106.64 104.47 102.26 100 97.69 95.32 92.89 90.39 87.82 85.18 82.45 79.63 125 157.02 154.61 152.16 149.66 147.13 144.55 141.92 139.24 136.51 133.73 130.88 127.98 125 121.95 118.83 115.62 112.31 108.91 105.40 101.77 98.00
215 Interruttori conformi a CEI EN 60947-2 Terziario/Industria (CEI EN 60947-2) Tabella di declassamento iC60 e Reflex iC60 iC60 temperatura ambiente [°C ] In [A] -35 -30 -25 -20 -15 -10 -5 0 +5 +10 +15 +20 +25 +30 +35 +40 +45 +50 +55 +60 +65 +70 0.5 0.66 0.65 0.64 0.63 0.63 0.62 0.61 0.60 0.59 0.58 0.57 0.56 0.55 0.54 0.53 0.52 0.51 0.5 0.49 0.48 0.47 0.45 1 1.32 1.30 1.28 1.27 1.25 1.23 1.21 1.20 1.18 1.16 1.14 1.12 1.10 1.08 1.06 1.04 1.02 1 0.98 0.96 0.93 0.91 2 2.79 2.75 2.71 2.67 2.63 2.58 2.54 2.50 2.45 2.40 2.36 2.31 2.26 2.21 2.16 2.11 2.05 2 1.94 1.89 1.83 1.76 3 4.21 4.15 4.08 4.02 3.96 3.89 3.83 3.76 3.69 3.62 3.55 3.48 3.40 3.32 3.25 3.17 3.08 3 2.91 2.82 2.73 2.64 4 5.62 5.54 5.46 5.37 5.29 5.20 5.11 5.02 4.93 4.83 4.74 4.64 4.54 4.44 4.33 4.22 4.11 4 3.88 3.76 3.64 3.51 6 8.55 8.42 8.29 8.16 8.03 7.89 7.75 7.61 7.46 7.31 7.16 7.01 6.85 6.69 6.52 6.35 6.18 6 5.81 5.62 5.43 5.22 10 13.34 13.16 12.99 12.81 12.63 12.45 12.26 12.08 11.88 11.69 11.49 11.29 11.09 10.88 10.67 10.45 10.23 10 9.77 9.53 9.29 9.04 16 21.09 20.82 20.56 20.28 20.01 19.73 19.45 19.16 18.87 18.57 18.27 17.96 17.65 17.33 17.01 16.68 16.34 16 15.65 15.29 14.92 14.54 20 25.99 25.68 25.36 25.04 24.71 24.38 24.05 23.71 23.37 23.02 22.66 22.30 21.94 21.56 21.18 20.80 20.40 20 19.59 19.17 18.74 18.30 25 31.91 31.55 31.18 30.81 30.43 30.05 29.66 29.27 28.87 28.46 28.06 27.64 27.22 26.79 26.35 25.91 25.46 25 24.53 24.06 23.57 23.07 32 42.04 41.52 40.99 40.45 39.91 39.36 38.80 38.23 37.65 37.07 36.47 35.87 35.25 34.63 33.99 33.34 32.68 32 31.31 30.60 29.88 29.13 40 52.59 51.93 51.27 50.59 49.91 49.22 48.52 47.81 47.09 46.35 45.61 44.85 44.08 43.30 42.50 41.68 40.85 40 39.13 38.24 37.34 36.40 50 67.14 66.25 65.36 64.45 63.53 62.59 61.64 60.68 59.70 58.70 57.69 56.65 55.60 54.53 53.43 52.31 51.17 50 48.80 47.57 46.31 45.01 63 86.28 85.09 83.88 82.65 81.41 80.14 78.86 77.55 76.22 74.87 73.49 72.08 70.65 69.19 67.70 66.17 64.60 63 61.35 59.66 57.92 56.13 Tabella di declassamento NG125 NG125 temperatura ambiente [°C ] In [A] -30 -25 -20 -15 -10 -5 0 +5 +10 +15 +20 +25 +30 +35 +40 +45 +50 +55 +60 +65 +70 10 13.70 13.47 13.24 13.00 12.75 12.51 12.25 11.99 11.73 11.46 11.18 10.90 10.61 10.31 10 9.68 9.35 9.01 8.66 8.29 7.90 16 20.32 20.05 19.76 19.48 19.19 18.89 18.59 18.29 17.98 17.67 17.35 17.02 16.69 16.35 16 15.65 15.28 14.91 14.53 14.14 13.74 20 26.02 25.64 25.25 24.85 24.45 24.04 23.63 23.21 22.77 22.34 21.89 21.43 20.97 20.49 20 19.50 18.99 18.46 17.91 17.35 16.77 25 33.76 33.21 32.65 32.08 31.51 30.92 30.32 29.70 29.08 28.44 27.79 27.12 26.43 25.72 25 24.25 23.48 22.69 21.86 21.00 20.11 32 41.19 40.60 40.00 39.40 38.79 38.16 37.53 36.88 36.22 35.55 34.87 34.18 33.47 32.74 32 31.24 30.46 29.66 28.84 28.00 27.13 40 53.54 52.69 51.83 50.95 50.05 49.14 48.21 47.26 46.29 45.30 44.29 43.26 42.20 41.12 40 38.85 37.67 36.45 35.19 33.87 32.51 50 66.26 65.23 64.19 63.13 62.05 60.95 59.83 58.69 57.53 56.35 55.14 53.90 52.63 51.33 50 48.63 47.22 45.77 44.27 42.72 41.11 63 83.42 82.13 80.82 79.49 78.14 76.76 75.35 73.92 72.46 70.97 69.45 67.90 66.30 64.67 63 61.28 59.51 57.69 55.81 53.86 51.84 80 100.41 99.09 97.75 96.40 95.02 93.63 92.21 90.78 89.32 87.83 86.32 84.79 83.22 81.63 80 78.34 76.64 74.91 73.13 71.31 69.44 100 133.37 131.26 129.13 126.96 124.75 122.50 120.21 117.87 115.49 113.05 110.57 108.02 105.42 102.74 100 97.18 94.27 91.28 88.18 84.97 81.63 125 165.22 162.68 160.09 157.47 154.80 152.08 149.32 146.50 143.62 140.69 137.70 134.63 131.50 128.29 125 121.62 118.14 114.56 110.86 107.03 103.06 Tabella di declassamento C120 C120 temperatura ambiente [°C ] In [A] -30 -25 -20 -15 -10 -5 0 +5 +10 +15 +20 +25 +30 +35 +40 +45 +50 +55 +60 +65 +70 80 103.67 102.35 101.01 99.66 98.29 96.90 95.48 94.05 92.59 91.12 89.61 88.08 86.53 84.94 83.33 81.68 80 78.28 76.53 74.73 72.89 100 137.58 135.54 133.47 131.37 129.23 127.05 124.84 122.59 120.29 117.95 115.56 113.12 110.62 108 .07 105.45 102.76 100 97.16 94.22 91.19 88.05 125 174.56 171.88 169.16 166.40 163.59 160.73 157.82 154.85 151.82 148.74 145.59 142.36 139.06 135.69 132.22 128.66 125 121.23 117.33 113.30 109.12
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 216 Terziario/Industria (CEI EN 60947-2) Declassamento in temperatura Il Sistema Acti 9 Interruttori conformi a CEI EN 60947-2 Tabella di declassamento C60H-DC C60H-DC temperatura ambiente [°C ] In [A] -30 -25 -20 -15 -10 -5 0 +5 +10 +15 +20 +25 +30 +35 +40 +45 +50 +55 +60 +65 +70 0.5 0.63 0.62 0.61 0.60 0.59 0.58 0.56 0.55 0.54 0.53 0.51 0.5 0.49 0.47 0.46 0.44 0.43 0.41 0.39 0.38 0.36 1 1.18 1.17 1.15 1.14 1.12 1.10 1.09 1.07 1.05 1.04 1.02 1 0.98 0.96 0.94 0.92 0.90 0.88 0.86 0.84 0.82 2 2.54 2.50 2.45 2.41 2.36 2.31 2.26 2.21 2.16 2.11 2.06 2 1.94 1.88 1.82 1.76 1.70 1.63 1.56 1.48 1.41 3 3.78 3.71 3.65 3.58 3.51 3.45 3.38 3.30 3.23 3.16 3.08 3 2.92 2.84 2.75 2.66 2.57 2.48 2.38 2.27 2.17 4 5.08 4.99 4.90 4.81 4.71 4.62 4.52 4.42 4.32 4.22 4.11 4 3.89 3.77 3.65 3.53 3.40 3.27 3.13 2.98 2.83 6 7.26 7.15 7.04 6.94 6.83 6.71 6.60 6.48 6.37 6.25 6.12 6 5.87 5.74 5.61 5.47 5.33 5.19 5.04 4.89 4.73 10 12.59 12.38 12.16 11.94 11.71 11.49 11.25 11.01 10.77 10.52 10.26 10 9.73 9.45 9.17 8.87 8.57 8.25 7.92 7.58 7.22 15 18.61 18.31 18.01 17.70 17.38 17.06 16.74 16.40 16.07 15.72 15.36 15 14.63 14.25 13.85 13.45 13.03 12.60 12.16 11.69 11.21 16 19.43 19.14 18.85 18.55 18.25 17.95 17.64 17.32 17.00 16.68 16.34 16 15.65 15.29 14.93 14.56 14.17 13.78 13.37 12.95 12.52 20 24.06 23.72 23.37 23.02 22.67 22.31 21.94 21.56 21.18 20.80 20.40 20 19.59 19.17 18.74 18.30 17.85 17.39 16.92 16.43 15.93 25 30.35 29.91 29.45 28.99 28.52 28.05 27.56 27.07 26.57 26.06 25.53 25 24.46 23.90 23.33 22.74 22.14 21.53 20.89 20.24 19.56 32 38.45 37.91 37.36 36.80 36.24 35.66 35.08 34.48 33.88 33.27 32.64 32 31.35 30.68 30.00 29.31 28.59 27.86 27.11 26.34 25.54 40 48.92 48.17 47.42 46.65 45.87 45.08 44.28 43.45 42.62 41.76 40.89 40 39.09 38.16 37.20 36.22 35.21 34.17 33.10 31.99 30.84 50 59.93 59.09 58.25 57.39 56.52 55.63 54.74 53.82 52.89 51.95 50.98 50 49.00 47.97 46.93 45.86 44.77 43.64 42.49 41.31 40.09 63 78.16 76.91 75.63 74.33 73.01 71.67 70.30 68.90 67.47 66.02 64.53 63 61.44 59.83 58.18 56.49 54.74 52.93 51.06 49.12 47.10 Tabella di declassamento C60PV-DC C60PV-DC temperatura ambiente [°C ] In [A] -30 -25 -20 -15 -10 -5 0 +5 +10 +15 +20 +25 +30 +35 +40 +45 +50 +55 +60 +65 +70 1 A 1.18 1.17 1.15 1.14 1.12 1.1 1.09 1.07 1.05 1.04 1.02 1 0.98 0.96 0.94 0.92 0.9 0.88 0.86 0.84 0.82 2 A 2.54 2.5 2.45 2.41 2.36 2.31 2.26 2.21 2.16 2.11 2.06 2 1.94 1.88 1.82 1.76 1.7 1.63 1.56 1.48 1.41 3 A 3.78 3.71 3.65 3.58 3.51 3.45 3.38 3.3 3.23 3.16 3.08 3 2.92 2.84 2.75 2.66 2.57 2.48 2.38 2.27 2.17 5 A 6 5.92 5.83 5.74 5.66 5.57 5.48 5.39 5.29 5.2 5.1 5 4.9 4.8 4.69 4.58 4.47 4.36 4.24 4.12 4 8 A 9.64 9.5 9.36 9.22 9.08 8.93 8.78 8.63 8.48 8.32 8.16 8 7.83 7.67 7.49 7.31 7.13 6.95 6.76 6.56 6.36 10 A 12.6 12.4 12.2 11.9 11.7 11.5 11.2 11 11.8 10.5 10.3 10 9.7 9.4 9.2 9.9 8.6 8.2 7.9 7.6 7.2 13 A 15.5 15.3 15.1 14.8 14.6 14.4 14.2 14 13.7 13.5 13.2 13 12.7 12.5 12.2 12 11.7 11.4 11.1 10.8 10.5 15 A 18.6 18.3 18 17.7 17.4 17.1 16.7 16.4 16.1 16.7 15.4 15 14.6 14.3 13.9 13.5 13.0 12.6 12.2 11.7 11.2 16 A 19.4 19.1 18.9 18.6 18.3 18.0 17.6 17.3 17.0 16.7 16.3 16 15.7 15.3 14.9 14.6 14.2 13.8 13.4 13.0 12.5 20 A 24.1 23.7 23.4 23.0 22.7 22.3 21.9 21.6 21.2 20.8 20.4 20 19.6 19.2 18.7 18.3 17.9 17.4 16.9 16.4 15.9 25 A 30.4 29.9 29.5 29.0 28.5 28.1 27.6 27.1 26.6 26.1 25.5 25 24.5 23.9 23.3 22.7 22.1 21.5 20.9 20.2 19.6 Tabella di declassamento SW60-DC SW60PV-DC temperatura ambiente [°C ] In [A] +5 +10 +15 +20 +25 +30 +35 +40 +45 +50 +60 +70 50 A 63 61 60 58 56 54 52 50 48 46 41 35
217 Interruttori Compact NSA160/NSC100 con sganciatori magnetotermici Sganciatori magnetotermici I valori di declassamento non vengono modificati in caso di aggiunta ad un interruttore fisso di uno dei seguenti elementi: c blocco Vigi, c blocco amperometro, c blocco sorveglianza d’isolamento, c blocco trasformatore di corrente. Questi valori sono ugualmente validi per gli interruttori rimovibili/estraibili dotati di: c blocco amperometro c blocco trasformatore di corrente. Per gli interruttori rimovibili/estraibili dotati di blocchi Vigi o blocchi di sorveglianza isolamento applicare invece i seguenti coefficienti di declassamento: sganciatore coefficiente da TM16 a TM125 1 da TM160 a TM250 0,84 Quando la temperatura ambiente supera i 40 °C, le caratteristiche della protezione contro i sovraccarichi sono leggermente modificate. Per determinare mediante curve i tempi di intervento, servirsi di un valore Ir uguale alla regolazione termica indicata sull’interruttore, corretta in base alla temperatura ambiente (vedere tabelle qui di seguito). Compact NSA160/NSC100 calibro [A] 40 °C 45 °C 50 °C 55 °C 60 °C 65 °C 70 °C 16 16 15,6 15,2 14,8 14,5 14 13,8 25 25 24,5 24 23,5 23 22 21 32 32 31,3 30,5 30 29,5 29 28,5 40 40 39 38 37 36 35 34 50 50 49 48 47 46 45 44 63 63 61,5 60 58 57 55 54 80 80 78 76 74 72 70 68 100 100 97,5 95 92,5 90 87,5 85 125 125 122 119 116 113 109 106 160 160 156 152 147,2 144 140 136
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 218 Declassamento in temperatura Interruttori Compact NSX100/250 con sganciatori magnetotermici Quando la temperatura ambiente supera i 40 °C, le caratteristiche della protezione contro i sovraccarichi sono leggermente modificate. Per conoscere i tempi di intervento ad una data temperatura ambiente procedere come segue: c fare riferimento alle curve di intervento a 40 °C (vedere pagine 199 e 200) c determinare i tempi di intervento corrispondenti ad un valore Ir uguale alla regolazione termica indicata sull’interruttore, corretta in base alla temperatura ambiente riportata nella tabella sottostante.Regolazioni degli interruttori Compact NSX100/250 con sganciatori TM-D e TM-G in funzione della temperatura La tabella sottostante fornisce il valore Ir (A) reale per una corrente nominale In ed una temperatura dati. In temperatura [°C] [A] 10 15 20 25 30 35 40 45 50 55 60 65 70 16 18,4 18,7 18 18 17 16,6 16 15,6 15,2 14,8 14,5 14 13,8 25 28,8 28 27,5 27 26,3 25,6 25 24,5 24 23,5 23 22 21 32 36,8 36 35,2 34,4 33,6 32,8 32 31,3 30,5 30 29,5 29 28,5 40 46 45 44 43 42 41 40 39 38 37 36 35 34 50 57,5 56 55 54 52,5 51 50 49 48 47 46 45 44 63 72 71 69 68 66 65 63 61,5 60 58 57 55 54 80 92 90 88 86 84 82 80 78 76 74 72 70 68 100 115 113 110 108 105 103 100 97,5 95 92,5 90 87,5 85 125 144 141 138 134 131 128 125 122 119 116 113 109 106 160 184 180 176 172 168 164 160 156 152 148 144 140 136 200 230 225 220 215 210 205 200 195 190 185 180 175 170 250 288 281 277 269 263 256 250 244 238 231 225 219 213 Coefficiente di declassamento supplementare da applicare in caso di aggiunta ad un interruttore di un bloccoI valori di declassamento indicati nelle tabelle precedenti non vengono modificati in caso di aggiunta ad un interruttore fisso di uno dei seguenti elementi: c blocco Vigi; c blocco sorveglianza d’isolamento; c blocco amperometro; c blocco trasformatore di corrente. Questi valori sono ugualmente validi per gli interruttori rimovibili/estraibili dotati di: c blocco amperometro; c blocco trasformatore di corrente. Per gli interruttori rimovibili/estraibili dotati di blocchi Vigi o blocchi di sorveglianza isolamento applicare il coefficiente di declassamento 0,84. La tabella sottostante riassume i coefficienti da applicare in base ai diversi elementi. tipo di interruttore interruttore In dello sganciatore TM-D blocco Vigi / sorveglianza d’isolamento blocco amperometro / trasformatore di corrente fisso NSX100/250 da 16 a 100 1 1 NSX160/250 125 NSX160/250 NSX250 160 da 200 a 250 rimovibile/ estraibile NSX100/250 NSX160/250 da 16 a 100 125 NSX160/250 NSX250 160 250 0,84
219 Interruttori Compact NSX100/250 Esempi Esempio 1Tempo di intervento di un interruttore Compact NSX100 con sganciatore TM100D regolato a 100 A e sottoposto ad una corrente di 500 A. c a 40°C con corrente regolata pari a Ir = 100 A la corrente di sovraccarico corrisponde a 5 volte la corrente regolata (I/Ir). Il tempo di intervento va da 6 s a 60 s, c a 20°C con corrente surclassata pari a Ir = 110 A la corrente di sovraccarico corrisponde a 4,5 volte la corrente regolata (I/Ir). Il tempo di intervento va da 8 s a 80 s, c a 60°C con corrente declassata pari a Ir = 90 A la corrente di sovraccarico corrisponde a 5,5 s volte la corrente regolata (I/Ir). Il tempo di intervento va da 5 s a 50 s. .5 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70 100 200 300 I / Ir 10 000 5 000 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 2 1 .5 .2 .1 .05 .02 .01 .005 .002.001 t[s] TM80D/TM100D :Im = 8 x In t 10 ms 5,5 Esempio 2Regolazione di un interruttore Compact NSX250 con sganciatore TM250D. La portata della conduttura è pari a 210 A. I commutatori Ir dovrà essere posizionato come segue. c A 40°C la corrente dello sganciatore non si declassa In = 250 A. Il commutatore si deve posizionare sulla tacca 200 A (3° gradino). La corrente effettiva regolata sarà 200 A x (250/250) = 200 A, c a 20°C la corrente dello sganciatore si surclassa In = 277 A. Il commutatore si deve posizionare sulla tacca 175 A (4° gradino). La corrente effettiva regolata sarà 175 A x (277/250) = 194 A, c a 60°C la corrente dello sganciatore si declassa In = 225 A. Il commutatore si posiziona sulla tacca 225 A (2° gradino). La corrente effettiva regolata sarà 225 A x (225/250) = 202 A. In tutti i tre casi la corrente regolata declassata è inferiore alla portata della conduttura. Declassamento interruttori TMD
220 Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Declassamento in temperatura Interruttori Compact NSX100/630 con unità di controllo Micrologic e per interruttori non automatici Compact NSX/NA Le unità di controllo Micrologic sono insensibili alle variazioni di temperatura. In caso di utilizzo di sganciatori ad una temperatura ambiente elevata, la regolazione dei Micrologic deve tuttavia tener conto dei limiti dell'apparecchio. La variazione di temperatura non influenza la misura dei Micrologic: c i TA di Rogowski misurano l’intensità della corrente, c l'elettronica confronta il valore misurato con le soglie di regolazione impostate a 40 ° C. Dal momento che la temperatura non ha effetti sulla misura del TA, le soglie d'intervento restano invariate. Tuttavia il riscaldamento dovuto al passaggio della corrente e alla temperatura ambiente aumentano la temperatura dell'apparecchio. Per non rischiare di raggiungere il limite di tenuta termica dei materiali è necessario limitare la corrente che attraversa l'apparecchio, ovvero la corrente massima di regolazione Ir, in funzione della temperatura. Interruttori Compact NSX100/160/250 La tabella qui di seguito riportata indica la regolazione massima della soglia Lungo Ritardo lr [A] in funzione della temperatura ambiente. tipo d'interruttore In [A] temperatura [°C] 40 45 50 55 60 65 70 NSX100-160 fisso, rimovibile/estraibile 40 nessun declassamento 100 nessun declassamento NS250 fisso, rimovibile/estraibile 100 nessun declassamento 160 nessun declassamento fisso 250 250 250 250 245 237 230 225 rimovibile/estraibile 250 250 245 237 230 225 220 215 Interruttori Compact NSX400 e NSX630 La tabella qui di seguito riportata indica la regolazione massima della soglia Lungo Ritardo lr [A] in funzione della temperatura ambiente. tipo d'interruttore In [A] temperatura [°C] 40 45 50 55 60 65 70 NSX400 fisso 400 400 400 400 390 380 370 360 rimovibile/estraibile 400 400 390 380 370 360 350 340 NSX630 fisso 630 630 615 600 585 570 550 535 rimovibile/estraibile 630 570 550 535 520 505 490 475 Esempio: Un interruttore Compact NSX400 fisso con Micrologic potrà avere una regolazione Ir max: c 400 A fino a 50 °C c 380 A a 60 °C. Coefficiente di declassamento supplementare da applicare in caso di aggiunta ad un interruttore di un blocco L’aggiunta all'interruttore fisso o rimovibile/estraibile: c di un blocco Vigi c di un blocco di sorveglianza d’isolamento c di un blocco amperometro c di un blocco trasformatore di corrente può modificare i valori di declassamento. Applicare i seguenti coefficienti:Declassamento di un interruttore Compact NSX con Micrologic tipo d'interruttore interruttore In TM-D Micrologic blocco Vigi / controllo d’isolamento blocco amperometro / trasformatore di corrente fisso NSX100/250 da 40 a 100 1 1 NSX160/250 125 NSX250 250 rimovibile/ estraibile NSX100/250 da 40 a 100 NSX160/250 160 NSX250 250 0,86 fisso NSX400 da 250 a 400 0,97 NSX630 da 250 a 630 0,90 rimovibile/ estraibile NSX400 da 250 a 400 0,97 NSX630 da 250 a 630 0,90
221 Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Interruttori Compact NS630b/320 Masterpact NT, NW Le tabelle qui di seguito riportate indicano il valore massimo della corrente nominale, per ogni tipo di collegamento, in funzione della temperatura. Per un collegamento misto, considerare lo stesso declassamento applicato per un collegamento con attacchi orizzontali. Per le temperature superiori a 60 °C, consultateci. Ta è la temperatura all’interno del quadro attorno all’interruttore e ai suoi collegamenti. Per un uso corretto dell’interruttore, la regolazione dell’unità di controllo Micrologic non dovrà superare il valore della massima corrente d’impiego riferita alla temperatura del punto d’installazione dell’interruttore. Compact NS630b/3200 versione interruttore fisso tipo di attacchi frontali o post. orizzontali posteriori verticali temp. Ta [°C] 40 45 50 55 60 65 70 40 45 50 55 60 65 70 NS630b N/H/L 630 630 630 630 630 630 630 630 630 630 630 630 630 630 NS800 N/H/L 800 800 800 800 800 800 800 800 800 800 800 800 800 800 NS1000 N/H/L 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 NS1250 N/H 1250 1250 1250 1250 1250 1170 1000 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1090 NS1600 N/H 1600 1600 1560 1510 1470 1420 1360 1600 1600 1600 1600 1600 1510 1460 NS2000 N/H 2000 2000 2000 2000 1900 1800 1700 2000 2000 2000 2000 2000 1900 1800 NS2500 N/H 2500 2500 2500 2500 2500 2500 2500 2500 2500 2500 2500 2500 2500 2500 NS3200 N/H - - - - - - - 3200 3200 3200 3180 3080 2970 2860 versione interruttore estraibile tipo di attacchi frontali o posteriori orizzontali posteriori verticali temp. Ta [°C] 40 45 50 55 60 65 70 40 45 50 55 60 65 70 NS630b N/H/L 630 630 630 630 630 630 630 630 630 630 630 630 630 630 NS800 N/H/L 800 800 800 800 800 800 800 800 800 800 800 800 800 800 NS1000 N/H/L 1000 1000 1000 1000 1000 1000 920 1000 1000 1000 1000 1000 1000 990 NS1250 N/H 1250 1250 1250 1250 1250 1240 1090 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1180 NS1600 N/H 1600 1600 1520 1480 1430 1330 1160 1600 1600 1600 1560 1510 1420 1250 versione interruttore estraibile interruttore fisso tipo di attacchi frontali o posteriori orizzontali posteriori verticali frontali o posteriori orizzontali posteriori verticali temp. Ta [°C] 40 45 50 55 60 40 45 50 55 60 40 45 50 55 60 40 45 50 55 60 NT08 H1/L1 800 800 800 800 800 800 800 800 800 800 800 800 800 800 800 800 800 800 800 800 NT10 H1/L1 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 NT12 H1 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 NT16 H1 1600 1600 1520 1480 1430 1600 1600 1600 1560 1510 1600 1600 1600 1600 1550 1600 1600 1600 1600 1600 NW08 N/H/L 800 800 800 800 800 800 800 800 800 800 800 800 800 800 800 800 800 800 800 800 NW10 N/H/L 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 NW12 N/H/L 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 1250 NW16 N/H/L 1600 1600 1600 1600 1600 1600 1600 1600 1600 1600 1600 1600 1600 1600 1600 1600 1600 1600 1600 1600 NW20 H1/H2/H3 2000 2000 2000 1980 1890 2000 2000 2000 2000 2000 2000 2000 2000 2000 2000 2000 2000 2000 2000 2000 NW20 L1 2000 2000 1900 1850 1800 2000 2000 2000 2000 2000 - - - - - - - - - - NW25 H1/H2/H3 2500 2500 2500 2500 2500 2500 2500 2500 2500 2500 2500 2500 2500 2500 2500 2500 2500 2500 2500 2500 NW32 H1/H2/H3 3200 3200 3100 3000 2900 3200 3200 3200 3200 3200 3200 3200 3200 3200 3200 3200 3200 3200 3200 3200 NW40 H1/H2/H3 4000 4000 3900 3750 3650 4000 4000 4000 4000 3850 4000 4000 4000 3900 3800 4000 4000 4000 4000 4000 NW40b H1/H2 4000 4000 4000 4000 4000 4000 4000 4000 4000 4000 4000 4000 4000 4000 4000 4000 4000 4000 4000 4000 NW50 H1/H2 5000 5000 5000 5000 5000 5000 5000 5000 5000 5000 5000 5000 5000 5000 5000 5000 5000 5000 5000 5000 NW63 H1/H2 - - - - - 6300 6300 6300 6300 6200 - - - - - 6300 6300 6300 6300 6300 Masterpact NT, NW
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 222 Declassamento in temperatura Interpact INS Fupact da INF p 32 a INF p 800 declassamento in temperatura Interpact Interpact INS40/160 40 63 80 100 125 160 Ith a 60 °C 40 63 80 100 125 160 Ith a 65 °C 40 63 80 100 125 160 Ith a 70 °C 40 63 80 100 125 150 Interpact INS250/630 250 (160) 250 (200) 250 320 400 500 630 Ith a 60 °C 160 200 250 320 400 500 630 Ith a 65 °C 160 200 250 320 400 500 590 Ith a 70 °C 160 200 250 320 400 500 550 Interpact INS250/630 250 (160) 250 (200) 250 320 400 500 630 attacchi anteriori con attacchi a squadra + morsetti Ith a 55 °C 160 200 250 320 400 500 630 Ith a 60 °C 160 200 250 320 400 500 590 Ith a 65 °C 160 200 250 320 400 500 550 Ith a 70 °C 160 200 240 320 400 500 510 Interpact INS250/630 250 (160) 250 (200) 250 320 400 500 630 attacchi anteriori e posteriori con blocco amperometro o blocco TA Ith a 40 °C 160 200 250 320 400 500 600 Ith a 50 °C 160 200 250 320 400 500 575 Ith a 55 °C 160 200 250 320 400 500 540 Ith a 60 °C 160 200 240 320 400 500 505 Ith a 65 °C 160 200 230 320 400 480 480 Ith a 70 °C 160 200 210 320 400 450 450 Interpact INS800/2500 800 1000 1250 1600 2000 2500 Ith a 40 °C 800 1000 1250 1600 2000 2500 Ith a 45 °C 800 1000 1250 1600 2000 2500 Ith a 50 °C 800 1000 1250 1550 2000 2500 Ith a 55 °C 800 1000 1250 1470 2000 2500 Ith a 60 °C 800 1000 1250 1390 2000 2500 Ith a 65 °C 800 1000 1250 1300 2000 2500 Ith a 70 °C 800 1000 1210 1210 2000 2400
223 Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Comando e sezionamento Presentazione Introduzione Un interruttore di manovra-sezionatore è un apparecchio di manovra destinato a stabilire, portare ed interrompere correnti in condizioni normali del circuito. è in grado di portare, per un tempo specificato (1 sec.), correnti di cortocircuito ma non è in grado di interromperle; per questo motivo deve essere protetto con un dispositivo di protezione contro il cortocircuito (DPCC). Inoltre in posizione di aperto, soddisfa le prescrizioni di sezionamento specificate per un sezionatore. Un interruttore di manovra-sezionatore viene solitamente inserito in un impianto per realizzare una di queste funzioni: c come congiuntore di due sistemi di sbarre; c in testa ad un quadro secondario per isolare una parte dell’impianto; c direttamente a monte di un’utenza (es. un motore) per isolare quest’ultima dalla rete. Per gli apparecchi previsti per l’impiego in ambiente industriale, la norma CEI EN 60947-3 stabilisce le prescrizioni a cui essi devono rispondere. Il termine sezionatore viene genericamente usato in questa parte della Guida BT per raggruppare diversi tipi di apparecchi che hanno funzionalità e norme di riferimento diverse, ma che hanno in comune la caratteristica di poter permettere il sezionamento di un circuito. Con il termine sezionatore verranno nel seguito considerati: c interruttore di manovra/sezionatore; c interruttore non automatico; c interruttore differenziale puro. La scelta degli interruttori di manovra-sezionatori La scelta di un interruttore di manovra-sezionatore deve essere effettuata in base: c alle caratteristiche della rete sulla quale sarà installato; c alla categoria di utilizzazione; c al coordinamento con il dispositivo di protezione a monte; c alle funzioni da assicurare e agli ausiliari elettrici richiesti. Caratteristiche della rete La determinazione della tensione nominale, della frequenza nominale, della corrente nominale e del numero dei poli si effettua con gli stessi criteri utilizzati nella scelta di un interruttore automatico. natura della corrente categoria di utilizzazione applicazioni tipiche corrente nominale d'impiego stabilimento (1) interruzione numero di cicli manovra frequente manovra non frequente I/I e U/U e cosϕ I c /I e U r /U e cosϕ corrente alternata AC-20A (2) AC-20B (2) stabilimento e interruzione a vuoto tutti i valori - - - - - - AC-21A AC-21B manovra di carichi resistivi con sovraccarichi di modesta entità tutti i valori 1,5 1,05 0,95 1,5 1,05 0,95 5 AC-22A AC-22B manovra di carichi misti resistivi e induttivi con sovraccarichi di modesta entità tutti i valori 3 1,05 0,65 3 1,05 0,65 5 AC-23A AC-23B manovra di motori o altri carichi altamente induttivi 0 I e ≤100 A 10 1,05 0,45 8 1,05 0,45 5 100 A Ie 10 1,05 0,35 8 1,05 0,35 3 natura della corrente categoria di utilizzazione applicazioni tipiche corrente nominale d'impiego I/I e U/U e L/R [ms] I c /I e U r /U e L/R [ms] numero di cicli manovra frequente manovra non frequente corrente continua DC-20A (2) DC-20B (2) stabilimento e interruzione a vuoto tutti i valori - - - - - - DC-21A DC-21B manovra di carichi resistivi con sovraccarichi di modesta entità tutti i valori 1,5 1,05 1 1,5 1,05 1 5 DC-22A DC-22B manovra di carichi misti resistivi, induttivi e resistivi con sovraccarichi di modesta entità (per es. motori in derivazione) tutti i valori 4 1,05 2,5 4 1,05 2,5 5 DC-23A DC-23B manovra di carichi altamente induttivi (per es. motori in serie) tutti i valori 4 1,05 15 4 1,05 15 I = corrente di stabilimento I c = corrente di interruzione I e = corrente nominale d’impiego U = tensione applicata U e = tensione nominale d’impiego U r = tensione di ritorno alla frequenza di alimentazione (o in corrente continua) (1) Nel caso di corrente alternata, la corrente di stabilimento è espressa dal valore efficace della componente alternata della corrente. (2) L’uso di questa categoria di utilizzazione non è ammesso negli USA.
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 224 Categoria di utilizzazione Il costruttore dichiara il valore della corrente nominale d’impiego di un interruttore di manovra-sezionatore riferita alla tensione d’impiego, alla frequenza e alla categoria di utilizzazione. Quest’ultima è una caratteristica che si riferisce all’applicazione per cui l’interruttore è previsto, cioè al tipo di carico (resistivo o induttivo) alimentato tramite l’interruttore. La norma fissa 4 categorie per l’utilizzo in corrente alternata e altrettante per la corrente continua. La tabella qui riportata, conforme a quanto prescritto dalla Norma CEI EN 60947-3, indica le categorie di utilizzazione previste in corrente alternata e in corrente continua, le applicazioni più frequenti e le prestazioni nominali in apertura e chiusura che gli apparecchi devono avere in funzione della categoria di utilizzazione stessa. Per ciascuna categoria di utilizzazione sono previsti due tipi d’impiego: per operazioni frequenti (A) o non frequenti (B). La norma quindi distingue l’uso dei sezionatori impiegati come apparecchi di chiusura e apertura di circuiti, dall’impiego per garantire il sezionamento in occasione di lavori di manutenzione. All’aumentare della componente induttiva dei carichi manovrati si ha una maggiore gravosità delle operazioni di apertura e chiusura. è quindi possibile che, a parità di valori di durata elettrica, gli interruttori possano subire dei declassamenti in corrente nominale d’impiego. Coordinamento con il DPCC a monte Per quanto riguarda la protezione contro il sovraccarico l'interruttore di manovra- sezionatore deve essere opportunatamente protetto contro il sovraccarico in uno dei seguenti modi: c protezione mediante interruttore automatico a monte con corrente nominale o di regolazione non superiore alla corrente nominale dell'interruttore di manovra- sezionatore: I n oppure I r INT ≤ I n INT/SEZ ; c protezione mediante interruttore automatico a valle la cui somma delle correnti nominali o di regolazione è inferiore o uguale alla corrente nominale dell'interruttore di manovra sezionatore: ∑I n PAR oppure ∑ I r PAR ≤ I n INT/SEZ ; c protezione mediante fusibile a monte. In tal caso prevedere una protezione contro il sovraccarico esterna se il fusibile ha corrente nominale pari alla corrente nominale dell'interruttore di manovra-sezionatore. Riguardo al comportamento in cortocircuito, la norma degli interruttori di manovra-sezionatori definisce due grandezze indicative della tenuta termica ed elettrodinamica di questi apparecchi: c corrente nominale ammissibile di breve durata Icw (kA efficaci): è il valore di sovracorrente che l’interruttore può sopportare per un certo tempo (es. 1 sec.), senza essere danneggiato; c potere di chiusura in cortocircuito Icm (kA cresta): è il valore di corrente di cortocircuito che l’interruttore può stabilire all’atto della chiusura su cortocircuito, senza essere danneggiato. Un interruttore di manovra-sezionatore inserito in un circuito deve essere opportunamente protetto contro gli effetti di un cortocircuito da un dispositivo di protezione posto a monte, cioè un interruttore automatico o un fusibile. Occorre che il dispositivo di protezione limiti i valori di cresta della corrente di cortocircuito e di energia specifica passante a livelli sopportabili dall’interruttore di manovra. Grazie al potere di limitazione dei fusibili e degli interruttori limitatori, è quindi possibile inserire un sezionatore in un punto della rete in cui i valori di cresta ed efficace della corrente di cortocircuito siano superiori a Icm e Icw ammissibili per l’interruttore di manovra. Il valore efficace della corrente di cortocircuito presunta sopportato si chiama “corrente condizionale di cortocircuito”. Nelle tabelle alle pagine seguenti, relative alle caratteristiche elettriche degli interruttori di manovra-sezionatori, i valori che si leggono alla voce “protezione a monte con interruttore automatico o con fusibile” corrispondono alla corrente di cortocircuito presunta fino alla quale un determinato interruttore di manovra- sezionatore è protetto da un interruttore automatico o da un fusibile e sono stati ottenuti da prove di coordinamento secondo le modalità previste dalla norma degli interruttori di manovra-sezionatori. I valori di corrente di cortocircuito condizionale presenti in tabella in corrispondenza di un dispositivo di protezione specificato coprono ogni altra applicazione che comporta l’utilizzo di un dispositivo di protezione non presente in tabella, avente valori di energia specifica passante e corrente di picco limitata inferiori a quelli del dispositivo di protezione indicato, a parità di tensione nominale, corrente di cortocircuito presunta e fattore di potenza della prova. Ad esempio, un interruttore non automatico NSX160NA è protetto da un interruttore automatico NSX160F fino a 36 kA. Comando e sezionamento Presentazione
225 Secondo quanto detto in precedenza, si può sicuramente affermare che lo stesso interruttore non automatico è protetto da un interruttore automatico NSX100F, avente quindi corrente nominale pari a 100 A, fino allo stesso valore di corrente i cortocircuito presunta, essendo i valori di corrente di picco limitata e di energia specifica passante di quest’ultimo inferiori a quelli dell’interruttore NSX160F. Funzione da assicurare La funzione da assicurare determina il tipo di interruttore da impiegare: c se sono necessarie solo le funzioni di sezionamento e comando, utilizzare un interruttore I o un Interpact fino a 2500 A; c se sono necessarie funzioni ausiliarie (protezione differenziale, apertura e chiusura a distanza, equipaggiamento con bobine di sgancio), utilizzare un interruttore differenziale ID o un interruttore Compact o Masterpact non automatico; c se è richiesta la funzione estraibilità, utilizzare un interruttore Compact o Masterpact non automatico. Presentazione della gamma La gamma degli interruttori comprende diversi tipi di apparecchi: c interruttori Acti 9 per correnti inferiori a 125 A nelle loro diverse versioni: interruttori non automatici iSW, iSW-NA, NG125NA, interruttori differenziali puri ID; c interruttori Interpact per correnti comprese tra 40 e 2500 A destinati al comando e al sezionamento dei circuiti. Sono caratterizzati da prestazioni elevate e offrono un alto livello di sicurezza; la gamma di interruttori Interpact si compone a sua volta dei seguenti tipi di apparecchi: v Interpact INS da 40 a 160 A per montaggio su guida DIN, aventi profondità analoga a quella delle apparecchiature modulari, equipaggiabili di due contatti ausiliari che svolgono contemporaneamente la funzione aperto/chiuso e la funzione contatto anticipato alla manovra, v Interpact INS da 250 a 630 A equipaggiabili di due contatti ausiliari fino alla corrente nominale di 250 A e quattro contatti ausiliari da 320 a 630 A, che svolgono contemporaneamente la funzione aperto/chiuso e la funzione contatto anticipato alla manovra, v Interpact INS da 800 a 2500 A equipaggiabili di due contatti ausiliari che svolgono la funzione aperto/chiuso e di un contatto anticipato alla manovra, sia all'apertura che alla chiusura; c interruttori Compact NSX e NS non automatici, derivati dagli interruttori automatici (fissi o estraibili 100, 630, 800 e 3200 A) offrono, rispetto agli Interpact: v la possibilità di comando a distanza(MX, MN, comando motore), v la protezione differenziale, v la disponibilità della gamma di accessori Compact, c Fupact INF da 32A a 800A. Il dispositivo integra in un unico prodotto le funzioni di comando, sezionamento e protezione mediante fusibile incorporato in apposita cartuccia portafusibili. La leva di manovra attua un doppio sezionamento a monte e a valle del portafusibili. L’apparecchio è accessoriabile con: v contatti ausiliari OF per la segnalazione di aperto/chiuso; v dispositivo meccanico od elettronico di segnalazione di intervento del fusibile, v contatto (CAM) anticipato alla manovra, v contato (CAF) anticipato alla chiusura. La manopola di comando del dispositivo è a tre posizioni: v chiuso, v aperto, v posizione test per le prove in bianco dei circuiti ausiliari e dei comandi ad essi collegati, c interruttori Masterpact non automatici NT HA da 800 a 1600 A, derivati dagli interruttori automatici, in versione fissa o estraibile, danno la possibilità di avere: v la possibilità di comando a distanza (MX, MN, comando motore), v la disponibilità della gamma di accessori dell'interruttore Masterpact NT automatico, c interruttori Masterpact non automatici NW da 800 a 6300 A, derivati dagli interruttori automatici, in versione fissa o estraibile, esistono in due versioni: v NA e HA, v HF ad alte prestazioni equipaggiato con uno sganciatore istantaneo alla chiusura (soglia 12 In). Anch'essi danno la possibilità di avere la vasta gamma di accessori dei corrispondenti interruttori automatici Masterpact NW. Le caratteristiche elettriche degli interruttori Masterpact non automatici sono indicate nelle pagine di questa guida dedicate alle caratteristiche elettriche degli interruttori automatici NT e NW. Nota: si può ammettere l’installazione dell’interruttore automatico a valle del sezionatore se il tratto di conduttura a monte dell’interruttore (includendo il sezionatore) soddisfa le seguenti condizioni: c la sua lunghezza non supera i 3 metri; c è realizzato in modo da ridurre al minimo il rischio di cortocircuito; c non è posto vicino a materiale combustibile. Questo tipo di installazione è comunque vietata in ambienti a maggior rischio (es.: in caso di incendio).
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 226 norma di riferimento CEI EN 60669-1 CEI EN 60669-2-4 CEI EN 60947-3 tipo iSW iSW iSW-NA corrente nominale [A] In 20 32 40 63 100 125 40/63 80/100 tensione d’impiego nominale [V] Ue 250 415 250 415 250 415 250 415 250 415 250 415 415 415 tensione d’impiego massima [V] 250 440 250 440 250 440 250 440 250 440 250 440 440 440 tensione nominale d’isolamento [V] Ui 250 500 250 500 250 500 250 500 250 500 250 500 500 500 tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Uimp 4 4 4 4 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 numero di poli 1 2, 3, 4 1 2, 3, 4 1 2, 3, 4 1 2, 3, 4 1 2, 3, 4 1 2, 3, 4 2, 4 2, 4 corrente nominale di breve durata ammissibile [kA eff/1s] Icw 1,26 1,26 1,26 1,26 2,5 2,5 2,5 2,5 20 In 15 In corrente condizionale nominale di corto circuito [Inc] 3 kA secondo CEI EN 60669-2-4 6 kA secondo CEI EN 60947-3 tenuta elettrodinamica alle correnti di cortocircuito [kA cresta] 4,2 4,2 4,2 4,2 5 5 5 5 5 5 durata elettrica AC22 [cicli CO] 30000 30000 30000 30000 20000 20000 20000 20000 10000 10000 2500 2500 15000 10000 grado d’inquinamento 2 2 2 2 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 sezionamento visualizzato n n n n n n n n n n n n n n contatti ausiliari n n n n n n n n n n n n n n Comando e sezionamento Il Sistema Acti 9 norma di riferimento CEI EN 60947-3 CEI EN 60947-3 tipo (1) STI SBI grandezza 8,5 x 31,5 10,3 x 38 14 x 51 22 x 58 tensione d’impiego nominale [V] 400 500 500 690 numero poli N N 1 1 1 1 1 + N 1 + N 1 + N 1 + N 2 2 2 2 3 3 3 3 3 + N 3 + N 3 + N 3 + N cartucce fusibili da utilizzare In [A] ≤20 A (gG) ≤32 A (gG) ≤50 A ≤125 A ≤10 A (aM) 20 A (aM) tipo gG gG gG gG aM aM aM aM potere di interruzione vale quello vale quello vale quello vale quello della cartuccia della cartuccia della cartuccia della cartuccia sezionamento per rotazione del cassetto n n n n spia di segnalazione intervento fusibile lampada accessoria lampada accessoria n n (1) I prodotti STI e SBI sono sezionatori-fusibili che garantiscono quindi la protezione contro le sovraccorrenti ed il sezionamento visibile. norma di riferimento CEI EN 60947-3 tipo NG125NA C60NA-DC SW60-DC corrente nominale [A] In 125 20 32 50 50 tensione d’impiego nominale [V] Ue 500 1000 V CC 800 V CC 700 V CC 1000 V CC tensione d’impiego massima [V] 500 1000 V CC 800 V CC 700 V CC 1000 V CC tensione nominale d’isolamento [V] Ui 690 1000 V CC 1000 V CC tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Uimp 8 6 6 numero di poli 3, 4 2 2 corrente nominale di breve durata ammissibile [kA eff/1s] Icw 1,5 (50 ms) durata elettrica AC22 [cicli CO] 1000 durata elettrica DC21A [CO] 1500 1500 grado d’inquinamento 3 2 2 sezionamento visualizzato n n n contatti ausiliari n ausiliari elettrici n n n blocchi differenziali Vigi n
227 Coordinamenti iSW, iSW-NA (1) La corrente di regolazione della protezione termica dell’interruttore a monte deve essere minore o uguale alla corrente nominale dell’apparecchiatura a valle. (2) I fusibili tipo gG assicurano la protezione contro i sovraccarichi ed i cortocircuiti. Vengono utilizzati per la protezione di utilizzatori classici con sovraccarichi di piccola entità e breve durata. iSW, iSW-NA 1P/2P (240 V) - corrente di corto circuito max sopportabile in kA eff. a monte interruttore automatico (1) C40 iC60 C120 NG125 NSA160 NSX100 NSX160 a N a N H L N a N L N H L N H L a valle iSW 20 A 6.5 6.5 6.5 6.5 6.5 6.5 3 4.5 4.5 4.5 iSW 32 A 5.5 5.5 5.5 5.5 5.5 5.5 3 4.5 4.5 4.5 iSW 40 - 63 A 7 7 7 7 7 7 5 6.5 6.5 6.5 iSW 100 - 125 A 7 15 15 15 iSW-NA 40 A 7 7 10 20 30 36 20 10 36 36 8 6 6 6 6 6 6 iSW-NA 63 A 7 7 10 20 30 30 20 10 20 30 8 6 6 6 6 6 6 iSW-NA 80 A 20 20 20 8 6 6 6 6 6 6 iSW-NA 100 A 20 20 8 6 6 6 6 6 6 a monte fusibile gG (2) 20 32 40 63 80 100 a valle iSW 20 A 60 20 10 5 iSW 32 A 60 20 10 5 3 iSW 40 A 60 40 10 9 5 iSW 63 A 60 40 10 10 6 iSW 100 A 60 40 10 10 10 10 iSW 125 A 60 40 10 10 10 10 iSW-NA 40 A 100 100 80 30 15 10 iSW-NA 63 A 100 100 80 30 15 10 iSW-NA 80 A 100 100 80 30 15 10 iSW-NA 100 A 100 100 80 30 15 10 iSW, iSW-NA 3P/4P (415 V) - corrente di corto circuito max sopportabile in kA eff. a monte interruttore automatico (1) C40 iC60 C120 NG125 NSA160 NSX100 NSX160 a N a N H L N a N L N H L N H L a valle iSW 20 A 4.5 4.5 4.5 4.5 4.5 4.5 2 3 3 3 iSW 32 A 4 4 4 4 4 4 2 3 3 3 iSW 40 - 63 A 5 5 5 5 5 5 3 6 6 6 iSW 100 - 125 A 5 10 10 10 iSW-NA 40 A 6 10 15 20 10 15 20 7 iSW-NA 63 A 10 15 15 10 15 10 7 iSW-NA 80 A 10 10 10 7 5 5 5 5 5 5 iSW-NA 100 A 10 10 7 5 5 5 5 5 5 NG125NA 63 - 80 A 10 16 25 50 25 36 36 25 25 25 NG125NA 100 A 10 16 25 50 25 70 70 36 70 70 NG125NA 125 A 10 16 25 50 36 70 70 a monte fusibile gG (2) 20 32 40 63 80 100 125 a valle iSW 20 A 40 15 8 iSW 32 A 40 15 8 iSW 40 A 40 20 10 5 iSW 63 A 40 20 10 5 iSW 100 A 40 20 10 10 10 10 iSW 125 A 40 20 10 10 10 10 iSW-NA 40 A 100 100 80 30 15 iSW-NA 63 A 100 100 80 30 15 10 iSW-NA 80 A 100 100 80 30 15 10 iSW-NA 100 A 100 100 80 30 15 10 NG125NA 63-125 A 50 50 50 50 50 50 50 (1) La corrente di regolazione della protezione termica dell’interruttore a monte deve essere minore o uguale alla corrente nominale dell’apparecchio a valle. (2) I fusibili tipo gG assicurano la protezione contro i sovraccarichi ed i cortocircuiti. Vengono utilizzati per la protezione di utilizzatori classici con sovraccarichi di piccola entità e breve durata.
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 228 iID 2P (240 V) - corrente di corto circuito max sopportabile in kA eff. a monte interruttore 1P, 1P+N (1) C40a C40N iC60 C120 NG125N NG125 NSA160 a N H L N 63 A 80-100 A L a valle In [A] 16 6 10 6 10 15 25 10 15 25 7 25 6 10 6 10 15 25 10 15 25 7 40 6 10 6 10 15 20 10 15 20 7 63 6 10 15 15 10 10 10 7 80 10 10 10 7 100 10 10 7 a monte interruttore 2P (1) iC60 C120 NG125N NG125L NSA160 NSX100/160 a N H L N 63 A 80-100 A a valle In [A] 16 10 20 30 50 20 50 50 8 6 25 10 20 30 50 20 50 50 8 6 40 10 20 30 36 20 36 36 8 6 63 10 20 30 30 20 20 30 8 6 80 20 20 20 8 6 100 20 20 8 6 a monte fusibile gG (2) 16 25 40 63 80 100 a valle In [A] 16 100 100 80 30 15 25 100 100 80 30 15 40 100 100 80 30 15 63 100 100 80 30 15 10 80 100 100 80 30 15 10 100 100 100 80 30 15 10 (1) La corrente di regolazione della protezione termica dell’interruttore a monte deve essere minore o uguale alla corrente nominale dell’apparecchio a valle. (2) I fusibili tipo gG assicurano la protezione contro i sovraccarichi ed i cortocircuiti. Vengono utilizzati per la protezione di utilizzatori classici con sovraccarichi di piccola entità e breve durata. Comando e sezionamento Il Sistema Acti 9 Coordinamenti iID
229 iID 4P (415 V) - corrente di corto circuito max sopportabile in kA eff. a monte interruttore 3P, 4P (1) iC60 C120 NG125N NG125L NSA160 NSX100/160 a N H L N 63 A 80-100 A a valle In [A] 16 6 10 15 25 10 15 25 7 5 25 6 10 15 25 10 15 25 7 5 40 6 10 15 20 10 15 20 7 5 63 6 10 15 15 10 10 10 7 5 80 10 10 10 7 5 100 10 10 7 5 a monte fusibile gG (2) 16 25 40 63 80 100 a valle In [A] 16 100 100 80 30 15 25 100 100 80 30 15 40 100 100 80 30 15 63 100 100 80 30 15 10 80 100 100 80 30 15 10 100 100 100 80 30 15 10 (1) La corrente di regolazione della protezione termica dell’interruttore a monte deve essere minore o uguale alla corrente nominale dell’apparecchio a valle. (2) I fusibili tipo gG assicurano la protezione contro i sovraccarichi ed i cortocircuiti. Vengono utilizzati per la protezione di utilizzatori classici con sovraccarichi di piccola entità e breve durata.
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 230 Comando e sezionamento Interruttori di manovra/sezionatori Interpact INS40/160 (1) interruttore Interpact INS INS40 INS63 INS80 INS100 INS125 INS160 numero di poli 3, 4 3, 4 3, 4 3, 4 3, 4 3, 4 caratteristiche elettriche secondo CEI EN 60947-3 corrente termica convenzionale [A] Ith a 60 °C 40 63 80 100 125 160 tensione nominale d’isolamento [V] Ui CA 50/60 Hz 690 690 690 750 750 750 tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Uimp 8 8 8 8 8 8 tensione d’impiego nominale [V] Ue CA 50/60 Hz 500 500 500 690 690 690 CC 250 250 250 250 250 250 corrente d’impiego nominale [A] Ie CA 50/60 Hz AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A 220-240 V 40 40 63 63 80 80 100 100 125 125 160 160 380-415 V 40 40 63 63 80 72 100 100 125 125 160 160 440-480 V 40 40 63 63 80 63 100 100 125 125 160 160 500 V 40 32 63 40 80 40 100 100 125 125 160 160 660-690 V - - - - - - 100 63 125 80 160 100 CC DC 22 A DC 23 A DC 22 A DC 23 A DC 22 A DC 23 A DC 22 A DC 23 A DC 22 A DC 23 A DC 22 A DC 23 A 125 V (2P serie) 40 40 63 63 80 80 100 100 125 125 160 160 250 V (4P serie) 40 40 63 63 80 80 100 100 125 125 160 160 potere di chiusura in cortocircuito Icm [kA cresta] min (solo interruttore di manovra/sezionatore) 15 15 15 20 20 20 max (protezione a monte con int. automatico) 75 75 75 154 154 154 corrente nominale di breve durata ammissibile Icw [A eff] 1s 3000 3000 3000 5500 5500 5500 3 s 1730 1730 1730 3175 3175 3175 20 s 670 670 670 1230 1230 1230 30 s 550 550 550 1000 1000 1000 attitudine al sezionamento n n n n n n durata (cicli CO) meccanica 20000 20000 20000 15000 15000 15000 elettrica CA AC22A 500 V 1500 1500 1500 1500 1500 1500 AC22A 690 V - - - 1500 1500 1500 AC23A 220-240 V 1500 1500 1500 1500 1500 1500 AC23A 380-415 V 1500 1500 1500 1500 1500 1500 AC23A 440 V 1500 1500 1500 1500 1500 1500 AC23A 500 V 1500 1500 1500 1500 1500 1500 AC23A 690 V - - - 1500 1500 1500 elettrica CC DC23A 250 V 1500 1500 1500 1500 1500 1500 grado di inquinamento (2) III III III III III III protezione a monte con interruttore automatico (380/415 V) tipo/Icc max [kA eff] C40a/10 C40N/10 iC60N-H-L/10 NSA160E/16 NSA160NE/25 NSA160N/30 NSX100B 40A/25 NSX100F 40A/36 NSX100N 40A/36 NSX100H/S/L 40A/36 NSX160E 40A/16 NSX160B 40A/25 NSX160F 40A/36 NSX160N 40A/36 NSX160H/S/L 40A/36 NSC100N 40A/18 NG125a 40A/16 NG125N 40A/25 NG125L 40A/50 C40a/10 C40N/10 iC60N-H-L/10 NSA160E/16 NSA160NE/25 NSA160N/30 NSX100B 63A/25 NSX100F 63A/36 NSX100N 63A/36 NSX100H/S/L 63A/36 NSX160E 63A/16 NSX160B 63A/25 NSX160F 63A/36 NSX160N 63A/36 NSX160H/S/L 63A/36 NSC100N 63A/18 NG125a 63A/16 NG125N 63A/25 NG125L 63A/50 C120N/10 NSA160E/16 NSA160NE/25 NSA160N/30 NSX100B 80A/25 NSX100F 80A/36 NSX100N 80A/36 NSX100H/S/L80A/36 NSX160E 80A/16 NSX160B 80A/25 NSX160F 80A/36 NSX160N 80A/36 NSX160H/S/L 80A/36 NSC100N 80A/18 NG125a 80A/16 NG125N 80A/25 C120N/10 NSA160E/16 NSA160NE/25 NSA160N/30 NSX100B 100A/25 NSX100F 100A/36 NSX100N 100A/36 NSX100H/S/L 100A/36 NSX160E 100A/16 NSX160B 100A/25 NSX160F 100A/36 NSX160N 100A/36 NSX160H/S/L 100A/36 NSC100N 100A/18 NSX250B 100A/25 NSX250F 100A/36 NSX250N 100A/50 NSX250H/S/L 100A/70 NSC100N 100A/18 NG125a 100A/16 NG125N 100A/25 C120N/10 NSA160E/16 NSA160NE/25 NSA160N/30 NSX100B 125A/25 NSX100F 125A/36 NSX100N 125A/36 NSX100H/S/L 125A/36 NSX160E 125A/16 NSX160B 125A/25 NSX160F 125A/36 NSX160N 125A/36 NSX160H/S/L 125A/36 NSC100N 125A/18 NSX250B 125A/25 NSX250F 125A/36 NSX250N 125A/50 NSX250H/S/L 125A/70 NSC100N 125A/18 NG125a 125A/16 NG125N 125A/25 C120N/10 NSA160E/16 NSA160NE/25 NSA160N/30 NSX160E 160A/16 NSX160B 160A/25 NSX160F 160A/36 NSX160N 160A/50 NSX160H/S/L 160A/70 NSX250B 160A/25 NSX250F 160A/36 NSX250N 160A/50 NSX250H/S/L 160A/70 NSC100N 160A/18 NG125a 160A/16 NG125N 160A/25 con fusibile tipo aM (3) In max [A] 40 63 80 100 125 160 lcc max [kA eff] ≤ 500 V 80 80 80 80 55 33 tipo gG (4) In max [A] 32 50 63 80 100 125 tipo gG (3) In max [A] 125 125 125 160 160 160 Icc max [kA eff] ≤ 500 V 100 100 100 100 100 100 dimensioni e pesi dimensioni L x H x P [mm] 3/4 poli 90 x 81 x 62,5 90 x 81 x 62,5 90 x 81 x 62,5 135 x 100 x 62,5 135 x 100 x 62,5 135 x 100 x 62,5 peso [kg] 3 poli 0,5 0,5 0,5 0,8 0,8 0,8 4 poli 0,6 0,6 0,6 0,9 0,9 0,9 (1) Interruttori per comando di emergenza o di sicurezza. L’interruttore può essere utilizzato come dispositivo di emergenza. In questo caso deve essere facilmente localizzabile, accessibile e identificabile. (Vedere norme e regolamenti in materia di sicurezza macchine, VDE 0660, VDE 0113, CNOMO…). L’identificazione dell’interruttore di emergenza o di sicurezza è facilitata grazie all’utilizzo di determinati colori diversi da quelli utilizzati per gli interruttori standard: c giallo per la piastra anteriore c rosso per il dispositivo di manovra. Le prestazioni dell'interruttore Interpact con piastra gialla e manopola rossa sono le stesse dell'interruttore standard. (2) Grado di inquinamento 1: non esiste alcun inquinamento o esiste solo inquinamento secco e non conduttivo. Grado di inquinamento 2: normalmente, si ha solo presenza di inquinamento non conduttivo. Occasionalmente tuttavia, ci si può attendere una conduttività temporanea causata da condensazione. Grado di inquinamento 3: esiste inquinamento conduttivo, oppure inquinamento secco non conduttivo che diviene conduttivo a causa delle condensa. Gradi di inquinamento 4: l'inquinamento provoca conduttività persistente a causa per esempio di polvere conduttiva o di pioggia o neve.
231 interruttore Interpact INS INS40 INS63 INS80 INS100 INS125 INS160 numero di poli 3, 4 3, 4 3, 4 3, 4 3, 4 3, 4 caratteristiche elettriche secondo CEI EN 60947-3 corrente termica convenzionale [A] Ith a 60 °C 40 63 80 100 125 160 tensione nominale d’isolamento [V] Ui CA 50/60 Hz 690 690 690 750 750 750 tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Uimp 8 8 8 8 8 8 tensione d’impiego nominale [V] Ue CA 50/60 Hz 500 500 500 690 690 690 CC 250 250 250 250 250 250 corrente d’impiego nominale [A] Ie CA 50/60 Hz AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A 220-240 V 40 40 63 63 80 80 100 100 125 125 160 160 380-415 V 40 40 63 63 80 72 100 100 125 125 160 160 440-480 V 40 40 63 63 80 63 100 100 125 125 160 160 500 V 40 32 63 40 80 40 100 100 125 125 160 160 660-690 V - - - - - - 100 63 125 80 160 100 CC DC 22 A DC 23 A DC 22 A DC 23 A DC 22 A DC 23 A DC 22 A DC 23 A DC 22 A DC 23 A DC 22 A DC 23 A 125 V (2P serie) 40 40 63 63 80 80 100 100 125 125 160 160 250 V (4P serie) 40 40 63 63 80 80 100 100 125 125 160 160 potere di chiusura in cortocircuito Icm [kA cresta] min (solo interruttore di manovra/sezionatore) 15 15 15 20 20 20 max (protezione a monte con int. automatico) 75 75 75 154 154 154 corrente nominale di breve durata ammissibile Icw [A eff] 1s 3000 3000 3000 5500 5500 5500 3 s 1730 1730 1730 3175 3175 3175 20 s 670 670 670 1230 1230 1230 30 s 550 550 550 1000 1000 1000 attitudine al sezionamento n n n n n n durata (cicli CO) meccanica 20000 20000 20000 15000 15000 15000 elettrica CA AC22A 500 V 1500 1500 1500 1500 1500 1500 AC22A 690 V - - - 1500 1500 1500 AC23A 220-240 V 1500 1500 1500 1500 1500 1500 AC23A 380-415 V 1500 1500 1500 1500 1500 1500 AC23A 440 V 1500 1500 1500 1500 1500 1500 AC23A 500 V 1500 1500 1500 1500 1500 1500 AC23A 690 V - - - 1500 1500 1500 elettrica CC DC23A 250 V 1500 1500 1500 1500 1500 1500 grado di inquinamento (2) III III III III III III protezione a monte con interruttore automatico (380/415 V) tipo/Icc max [kA eff] C40a/10 C40N/10 iC60N-H-L/10 NSA160E/16 NSA160NE/25 NSA160N/30 NSX100B 40A/25 NSX100F 40A/36 NSX100N 40A/36 NSX100H/S/L 40A/36 NSX160E 40A/16 NSX160B 40A/25 NSX160F 40A/36 NSX160N 40A/36 NSX160H/S/L 40A/36 NSC100N 40A/18 NG125a 40A/16 NG125N 40A/25 NG125L 40A/50 C40a/10 C40N/10 iC60N-H-L/10 NSA160E/16 NSA160NE/25 NSA160N/30 NSX100B 63A/25 NSX100F 63A/36 NSX100N 63A/36 NSX100H/S/L 63A/36 NSX160E 63A/16 NSX160B 63A/25 NSX160F 63A/36 NSX160N 63A/36 NSX160H/S/L 63A/36 NSC100N 63A/18 NG125a 63A/16 NG125N 63A/25 NG125L 63A/50 C120N/10 NSA160E/16 NSA160NE/25 NSA160N/30 NSX100B 80A/25 NSX100F 80A/36 NSX100N 80A/36 NSX100H/S/L80A/36 NSX160E 80A/16 NSX160B 80A/25 NSX160F 80A/36 NSX160N 80A/36 NSX160H/S/L 80A/36 NSC100N 80A/18 NG125a 80A/16 NG125N 80A/25 C120N/10 NSA160E/16 NSA160NE/25 NSA160N/30 NSX100B 100A/25 NSX100F 100A/36 NSX100N 100A/36 NSX100H/S/L 100A/36 NSX160E 100A/16 NSX160B 100A/25 NSX160F 100A/36 NSX160N 100A/36 NSX160H/S/L 100A/36 NSC100N 100A/18 NSX250B 100A/25 NSX250F 100A/36 NSX250N 100A/50 NSX250H/S/L 100A/70 NSC100N 100A/18 NG125a 100A/16 NG125N 100A/25 C120N/10 NSA160E/16 NSA160NE/25 NSA160N/30 NSX100B 125A/25 NSX100F 125A/36 NSX100N 125A/36 NSX100H/S/L 125A/36 NSX160E 125A/16 NSX160B 125A/25 NSX160F 125A/36 NSX160N 125A/36 NSX160H/S/L 125A/36 NSC100N 125A/18 NSX250B 125A/25 NSX250F 125A/36 NSX250N 125A/50 NSX250H/S/L 125A/70 NSC100N 125A/18 NG125a 125A/16 NG125N 125A/25 C120N/10 NSA160E/16 NSA160NE/25 NSA160N/30 NSX160E 160A/16 NSX160B 160A/25 NSX160F 160A/36 NSX160N 160A/50 NSX160H/S/L 160A/70 NSX250B 160A/25 NSX250F 160A/36 NSX250N 160A/50 NSX250H/S/L 160A/70 NSC100N 160A/18 NG125a 160A/16 NG125N 160A/25 con fusibile tipo aM (3) In max [A] 40 63 80 100 125 160 lcc max [kA eff] ≤ 500 V 80 80 80 80 55 33 tipo gG (4) In max [A] 32 50 63 80 100 125 tipo gG (3) In max [A] 125 125 125 160 160 160 Icc max [kA eff] ≤ 500 V 100 100 100 100 100 100 dimensioni e pesi dimensioni L x H x P [mm] 3/4 poli 90 x 81 x 62,5 90 x 81 x 62,5 90 x 81 x 62,5 135 x 100 x 62,5 135 x 100 x 62,5 135 x 100 x 62,5 peso [kg] 3 poli 0,5 0,5 0,5 0,8 0,8 0,8 4 poli 0,6 0,6 0,6 0,9 0,9 0,9 (3) Protezione con relè termico esterno obbligatoria. (4) Senza protezione termica esterna.
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 232 Comando e sezionamento Interruttori di manovra/sezionatori Interpact INS250 (1) (1) Interruttori per comando di emergenza o di sicurezza. L’interruttore può essere utilizzato come dispositivo di emergenza. In questo caso deve essere facilmente localizzabile, accessibile e identificabile. (Vedere norme e regolamenti in materia di sicurezza macchine, VDE 0660, VDE 0113, CNOMO…). L’identificazione dell’interruttore di emergenza o di sicurezza è facilitata grazie all’utilizzo di determinati colori diversi da quelli utilizzati per gli interruttori standard: c giallo per la piastra anteriore c rosso per il dispositivo di manovra. Le prestazioni dell'interruttore Interpact con piastra gialla e manopola rossa sono le stesse dell'interruttore standard. (2) Grado di inquinamento 1: non esiste alcun inquinamento o esiste solo inquinamento secco e non conduttivo. Grado di inquinamento 2: normalmente, si ha solo presenza di inquinamento non conduttivo. Occasionalmente tuttavia, ci si può attendere una conduttività temporanea causata da condensazione. Grado di inquinamento 3: esiste inquinamento conduttivo, oppure inquinamento secco non conduttivo che diviene conduttivo a causa delle condensa. Gradi di inquinamento 4: l'inquinamento provoca conduttività persistente a causa per esempio di polvere conduttiva o di pioggia o neve. (3) Protezione con relè termico esterno obbligatoria. (4) Senza protezione termica esterna. interruttori Interpact INS INS250-160 INS250-200 INS250 numero di poli 3, 4 3, 4 3, 4 caratteristiche elettriche CEI EN 60947-3 corrente termica convenzionale [A] Ith a 60 °C 160 200 250 tensione nominale d’isolamento [V] Ui CA 50/60 Hz 750 750 750 tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Uimp 8 8 8 tensione nominale d’impiego [V] Ue CA 50/60 Hz 690 690 690 CC 250 250 250 corrente nominale d’impiego [A] Ie CA 50/60 Hz AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A 220-240 V 160 160 200 200 250 250 380-415 V 160 160 200 200 250 250 440-480 V 160 160 200 200 250 250 500-525 V 160 160 200 200 250 250 660-690 V 160 160 200 200 250 250 CC DC 22 A DC 23 A DC 22 A DC 23 A DC 22 A DC 23 A 125 V (2P serie) 160 160 200 200 250 250 250 V (4P serie) 160 160 200 200 250 250 potere di chiusura in cortocircuito Icm [kA cresta] min (solo interruttore di manovra/sezionatore) 30 30 30 max (protezione a monte con interruttore automatico) 330 330 330 corrente nominale di breve durata ammissibile Icw [A eff] 1s 8500 8500 8500 3 s 4900 4900 4900 20 s 2200 2200 2200 30 s 1800 1800 1800 attitudine al sezionamento n n n durata (cicli CO) meccanica 15000 15000 15000 elettrica CA AC22A 500 V 1500 1500 1500 AC22A 690 V 1500 1500 1500 AC23A 440 V 1500 1500 1500 AC23A 500 V 1500 1500 1500 AC23A 690 V 1500 1500 1500 elettrica CC DC23A 250 V 1500 1500 1500 grado di inquinamento (2) III III III protezione a monte con interruttore automatico (380/415 V) tipo/Icc max [kA eff] NSX160E 160A/16 NSX160B 160A/25 NSX160F 160A/36 NSX160N 160A/50 NSX160H 160A/70 NSX160S 160A/100 NSX160L 160A/150 NSX250B 160A/25 NSX250F 160A/36 NSX250N 160A/50 NSX250H 160A/70 NSX250S 160A/100 NSX250L 160A/150 NSX250B 200A/25 NSX250F 200A/36 NSX250N 200A/50 NSX250H 200A/70 NSX250S 200A/100 NSX250L 200A/150 NSX250B 250A/25 NSX250F 250A/36 NSX250N 250A/50 NSX250H 250A/70 NSX250S 250A/100 NSX250L 250A/150 con fusibile tipo aM (3) lcc max In max [A] 160 200 250 [kA eff] ≤ 500 V 100 100 100 tipo gG (4) In max [A] 125 160 200 tipo gG (3) Icc max In max [A] 160 200 250 [kA eff] ≤ 500 V 100 100 100 dimensione e pesi dimensioni L x H x P [mm] 3/4 poli 140 x 136 x 86 140 x 136 x 86 140 x 136 x 86 peso [kg] 3 poli 2 2 2 4 poli 2,2 2,2 2,2
233 interruttori Interpact INS INS250-160 INS250-200 INS250 numero di poli 3, 4 3, 4 3, 4 caratteristiche elettriche CEI EN 60947-3 corrente termica convenzionale [A] Ith a 60 °C 160 200 250 tensione nominale d’isolamento [V] Ui CA 50/60 Hz 750 750 750 tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Uimp 8 8 8 tensione nominale d’impiego [V] Ue CA 50/60 Hz 690 690 690 CC 250 250 250 corrente nominale d’impiego [A] Ie CA 50/60 Hz AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A 220-240 V 160 160 200 200 250 250 380-415 V 160 160 200 200 250 250 440-480 V 160 160 200 200 250 250 500-525 V 160 160 200 200 250 250 660-690 V 160 160 200 200 250 250 CC DC 22 A DC 23 A DC 22 A DC 23 A DC 22 A DC 23 A 125 V (2P serie) 160 160 200 200 250 250 250 V (4P serie) 160 160 200 200 250 250 potere di chiusura in cortocircuito Icm [kA cresta] min (solo interruttore di manovra/sezionatore) 30 30 30 max (protezione a monte con interruttore automatico) 330 330 330 corrente nominale di breve durata ammissibile Icw [A eff] 1s 8500 8500 8500 3 s 4900 4900 4900 20 s 2200 2200 2200 30 s 1800 1800 1800 attitudine al sezionamento n n n durata (cicli CO) meccanica 15000 15000 15000 elettrica CA AC22A 500 V 1500 1500 1500 AC22A 690 V 1500 1500 1500 AC23A 440 V 1500 1500 1500 AC23A 500 V 1500 1500 1500 AC23A 690 V 1500 1500 1500 elettrica CC DC23A 250 V 1500 1500 1500 grado di inquinamento (2) III III III protezione a monte con interruttore automatico (380/415 V) tipo/Icc max [kA eff] NSX160E 160A/16 NSX160B 160A/25 NSX160F 160A/36 NSX160N 160A/50 NSX160H 160A/70 NSX160S 160A/100 NSX160L 160A/150 NSX250B 160A/25 NSX250F 160A/36 NSX250N 160A/50 NSX250H 160A/70 NSX250S 160A/100 NSX250L 160A/150 NSX250B 200A/25 NSX250F 200A/36 NSX250N 200A/50 NSX250H 200A/70 NSX250S 200A/100 NSX250L 200A/150 NSX250B 250A/25 NSX250F 250A/36 NSX250N 250A/50 NSX250H 250A/70 NSX250S 250A/100 NSX250L 250A/150 con fusibile tipo aM (3) lcc max In max [A] 160 200 250 [kA eff] ≤ 500 V 100 100 100 tipo gG (4) In max [A] 125 160 200 tipo gG (3) Icc max In max [A] 160 200 250 [kA eff] ≤ 500 V 100 100 100 dimensione e pesi dimensioni L x H x P [mm] 3/4 poli 140 x 136 x 86 140 x 136 x 86 140 x 136 x 86 peso [kg] 3 poli 2 2 2 4 poli 2,2 2,2 2,2
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 234 Comando e sezionamento Interruttori di manovra/sezionatori Interpact INS320/630 (1) (1) Interruttori per comando di emergenza o di sicurezza. L’interruttore può essere utilizzato come dispositivo di emergenza. In questo caso deve essere facilmente localizzabile, accessibile e identificabile. (Vedere norme e regolamenti in materia di sicurezza macchine, VDE 0660, VDE 0113, CNOMO…). L’identificazione dell’interruttore di emergenza o di sicurezza è facilitata grazie all’utilizzo di determinati colori diversi da quelli utilizzati per gli interruttori standard: c giallo per la piastra anteriore c rosso per il dispositivo di manovra. Le prestazioni dell'interruttore Interpact con piastra gialla e manopola rossa sono le stesse dell'interruttore standard. (2) Grado di inquinamento 1: non esiste alcun inquinamento o esiste solo inquinamento secco e non conduttivo. Grado di inquinamento 2: normalmente, si ha solo presenza di inquinamento non conduttivo. Occasionalmente tuttavia, ci si può attendere una conduttività temporanea causata da condensazione. Grado di inquinamento 3: esiste inquinamento conduttivo, oppure inquinamento secco non conduttivo che diviene conduttivo a causa delle condensa. Gradi di inquinamento 4: l'inquinamento provoca conduttività persistente a causa per esempio di polvere conduttiva o di pioggia o neve. (3) Protezione con relè termico esterno obbligatoria. (4) Senza protezione termica esterna. interruttori Interpact INS INS320 INS400 INS500 INS630 numero di poli 3, 4 3, 4 3, 4 3, 4 caratteristiche elettriche CEI EN 60947-3 corrente termica convenzionale [A] Ith a 60 °C 320 400 500 630 tensione nominale d’isolamento [V] Ui CA 50/60 Hz 750 750 750 750 tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Uimp 8 8 8 8 tensione d’impiego nominale [V] Ue CA 50/60 Hz 690 690 690 690 CC 250 250 250 250 corrente d’impiego nominale [A] Ie CA 50/60 Hz AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A 220-240 V 320 320 400 400 500 500 630 630 380-415 V 320 320 400 400 500 500 630 630 440-480 V 320 320 400 400 500 500 630 630 500-525 V 320 320 400 400 500 500 630 630 660-690 V 320 320 400 400 500 500 630 630 CC DC 22 A DC 23 A DC 22 A DC 23 A DC 22 A DC 23 A DC 22 A DC 23 A 125 V (2P serie) 320 320 400 400 500 500 550 550 250 V (4P serie) 320 320 400 400 500 500 550 550 potere di chiusura in cortocircuito Icm [kA cresta] min (solo interruttore di manovra/sezionatore) 50 50 50 50 max (protezione a monte con interruttore automatico) 330 330 330 330 corrente nominale di breve durata ammissibile Icw [A eff] 1s 20000 20000 20000 20000 3 s 11500 11500 11500 11500 20 s 4900 4900 4900 4900 30 s 4000 4000 4000 4000 attitudine al sezionamento n n n n durata (cicli CO) meccanica 10000 10000 10000 10000 elettrica CA AC22A 500 V 1500 1500 1500 1500 AC22A 690 V 1500 1500 1500 1500 AC23A 440 V 1500 1500 1500 1500 AC23A 500 V 1500 1500 1500 1500 AC23A 690 V 1500 1500 1500 1500 elettrica CC DC23A 250 V 1500 1500 1500 1500 grado di inquinamento (2) III III III III protezione a monte con interruttore automatico (380/415 V) tipo/Icc max [kA eff] NSX400F 320A/36 NSX400N 320A/50 NSX400H 320A/70 NSX400S 320A/100 NSX400L 320A/150 NSX630F 320A/36 NSX630N 320A/50 NSX630H 320A/70 NSX630S 320A/100 NSX630L 320A/150 NSX400F 400A/36 NSX400N 400A/50 NSX400H 400A/70 NSX400S 400A/100 NSX400L 400A/150 NSX630F 400A/36 NSX630N 400A/50 NSX630H 400A/70 NSX630S 400A/100 NSX630L 400A/150 NSX630F 500A/36 NSX630N 500A/50 NSX630H 500A/70 NSX630S 500A/100 NSX630L 500A/150 NSX630F 630A/36 NSX630N 630A/50 NSX630H 630A/70 NSX630S 630A/100 NSX630L 630A/150 NS630bN 630A/35 NS630bH 630A/35 NS630bL 630A/150 NT08H1 630A/35 NT08H2 630A/35 NT08L1 630A/100 NW08N1 630A/35 NW08H1 630A/35 NW08H2 630A/35 con fusibile tipo aM (3) lcc max In max [A] 320 400 500 500 [kA eff] ≤ 500 V 100 100 100 100 tipo gG (4) In max [A] 250 315 400 500 tipo gG (3) Icc max In max [A] 320 400 500 630 [kA eff] ≤ 500 V 100 100 100 100 dimensioni e pesi dimensioni L x H x P [mm] 3/4 poli 185 x 205 x 120 185 x 205 x 120 185 x 205 x 120 185 x 205 x 120 peso [kg] 3 poli 4,6 4,6 4,6 4,6 4 poli 4,9 4,9 4,9 4,9
235 interruttori Interpact INS INS320 INS400 INS500 INS630 numero di poli 3, 4 3, 4 3, 4 3, 4 caratteristiche elettriche CEI EN 60947-3 corrente termica convenzionale [A] Ith a 60 °C 320 400 500 630 tensione nominale d’isolamento [V] Ui CA 50/60 Hz 750 750 750 750 tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Uimp 8 8 8 8 tensione d’impiego nominale [V] Ue CA 50/60 Hz 690 690 690 690 CC 250 250 250 250 corrente d’impiego nominale [A] Ie CA 50/60 Hz AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A 220-240 V 320 320 400 400 500 500 630 630 380-415 V 320 320 400 400 500 500 630 630 440-480 V 320 320 400 400 500 500 630 630 500-525 V 320 320 400 400 500 500 630 630 660-690 V 320 320 400 400 500 500 630 630 CC DC 22 A DC 23 A DC 22 A DC 23 A DC 22 A DC 23 A DC 22 A DC 23 A 125 V (2P serie) 320 320 400 400 500 500 550 550 250 V (4P serie) 320 320 400 400 500 500 550 550 potere di chiusura in cortocircuito Icm [kA cresta] min (solo interruttore di manovra/sezionatore) 50 50 50 50 max (protezione a monte con interruttore automatico) 330 330 330 330 corrente nominale di breve durata ammissibile Icw [A eff] 1s 20000 20000 20000 20000 3 s 11500 11500 11500 11500 20 s 4900 4900 4900 4900 30 s 4000 4000 4000 4000 attitudine al sezionamento n n n n durata (cicli CO) meccanica 10000 10000 10000 10000 elettrica CA AC22A 500 V 1500 1500 1500 1500 AC22A 690 V 1500 1500 1500 1500 AC23A 440 V 1500 1500 1500 1500 AC23A 500 V 1500 1500 1500 1500 AC23A 690 V 1500 1500 1500 1500 elettrica CC DC23A 250 V 1500 1500 1500 1500 grado di inquinamento (2) III III III III protezione a monte con interruttore automatico (380/415 V) tipo/Icc max [kA eff] NSX400F 320A/36 NSX400N 320A/50 NSX400H 320A/70 NSX400S 320A/100 NSX400L 320A/150 NSX630F 320A/36 NSX630N 320A/50 NSX630H 320A/70 NSX630S 320A/100 NSX630L 320A/150 NSX400F 400A/36 NSX400N 400A/50 NSX400H 400A/70 NSX400S 400A/100 NSX400L 400A/150 NSX630F 400A/36 NSX630N 400A/50 NSX630H 400A/70 NSX630S 400A/100 NSX630L 400A/150 NSX630F 500A/36 NSX630N 500A/50 NSX630H 500A/70 NSX630S 500A/100 NSX630L 500A/150 NSX630F 630A/36 NSX630N 630A/50 NSX630H 630A/70 NSX630S 630A/100 NSX630L 630A/150 NS630bN 630A/35 NS630bH 630A/35 NS630bL 630A/150 NT08H1 630A/35 NT08H2 630A/35 NT08L1 630A/100 NW08N1 630A/35 NW08H1 630A/35 NW08H2 630A/35 con fusibile tipo aM (3) lcc max In max [A] 320 400 500 500 [kA eff] ≤ 500 V 100 100 100 100 tipo gG (4) In max [A] 250 315 400 500 tipo gG (3) Icc max In max [A] 320 400 500 630 [kA eff] ≤ 500 V 100 100 100 100 dimensioni e pesi dimensioni L x H x P [mm] 3/4 poli 185 x 205 x 120 185 x 205 x 120 185 x 205 x 120 185 x 205 x 120 peso [kg] 3 poli 4,6 4,6 4,6 4,6 4 poli 4,9 4,9 4,9 4,9
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 236 Comando e sezionamento Interruttori di manovra/sezionatori Interpact INS800/2500 (1) (1) Interruttori per comando di emergenza o di sicurezza. L’interruttore può essere utilizzato come dispositivo di emergenza. In questo caso deve essere facilmente localizzabile, accessibile e identificabile. (Vedere norme e regolamenti in materia di sicurezza macchine, VDE 0660, VDE 0113, CNOMO…). L’identificazione dell’interruttore di emergenza o di sicurezza è facilitata grazie all’utilizzo di determinati colori diversi da quelli utilizzati per gli interruttori standard: c giallo per la piastra anteriore c rosso per il dispositivo di manovra. Le prestazioni dell'interruttore Interpact con piastra gialla e manopola rossa sono le stesse dell'interruttore standard. (2) Grado di inquinamento 1: non esiste alcun inquinamento o esiste solo inquinamento secco e non conduttivo. Grado di inquinamento 2: normalmente, si ha solo presenza di inquinamento non conduttivo. Occasionalmente tuttavia, ci si può attendere una conduttività temporanea causata da condensazione. Grado di inquinamento 3: esiste inquinamento conduttivo, oppure inquinamento secco non conduttivo che diviene conduttivo a causa delle condensa. Gradi di inquinamento 4: l'inquinamento provoca conduttività persistente a causa per esempio di polvere conduttiva o di pioggia o neve. (3) Protezione con relè termico esterno obbligatoria. (4) Senza protezione termica esterna. interruttori Interpact INS INS800 INS1000 INS1250 INS1600 INS2000 INS2500 numero di poli 3, 4 3, 4 3, 4 3, 4 3, 4 3, 4 caratteristiche elettriche CEI EN 60947-3 corrente termica convenzionale [A] Ith a 60 °C 800 1000 1250 1450 (1600 a 50 °C) 2000 2500 tensione nominale d’isolamento [V] Ui CA 50/60 Hz 800 800 800 800 800 800 tensione nominale di tenuta d’impulso [kV] Uimp 8 8 8 8 8 8 tensione d’impiego nominale Ue CA 50/60 Hz 690 690 690 690 690 690 CC 250 250 250 250 250 250 corrente d’impiego nominale [A] Ie CA 50/60 Hz AC21A AC22A AC23A AC21A AC22A AC23A AC21A AC22A AC23A AC21A/B AC22A AC23A AC21A AC22A AC21A AC22A 220-240 V 800 800 800 1000 1000 1000 1250 1250 1250 1600/1600 1600/1600 1250 2000 2000 2500 2500 380-415 V 800 800 800 1000 1000 1000 1250 1250 1250 1600/1600 1600/1600 1250 2000 2000 2500 2500 440-480 V 800 800 800 1000 1000 1000 1250 1250 1250 1450/1600 1450/1600 1250 2000 2000 2500 2500 500-525 V 800 800 800 1000 1000 1000 1250 1250 1250 1450/1600 1450/1600 1250 2000 2000 2500 2500 660-690 V 800 800 800 1000 1000 1000 1250 1250 1250 1450/1600 1450/1600 1250 2000 2000 2500 2500 CC DC21A DC22A DC23A DC21A DC22A DC23A DC21A DC22A DC23A DC21A/B DC22A DC23A DC21A DC22A DC21A DC22A 125 V (2P serie) 800 800 800 1000 1000 1000 1250 1250 1250 1450/1600 1450/1600 1250 2000 2000 2500 2500 250 V (4P serie) 800 800 800 1000 1000 1000 1250 1250 1250 1450/1600 1450/1600 1250 2000 2000 2500 2500 potere di chiusura in cortocircuito Icm [kA cresta] min (solo int. di manovra/sezionatore) 105 105 105 105 105 105 max (protezione a monte con interruttore automatico) 330 330 105 105 105 105 corrente nominale di breve durata ammissibile Icw [A eff] 0,5 s 50000 50000 50000 50000 50000 50000 1 s 35000 35000 35000 35000 50000 50000 3 s 20000 20000 20000 20000 30000 30000 20 s 10000 10000 10000 10000 13000 13000 30 s 8000 8000 8000 8000 11000 11000 attitudine al sezionamento n n n n n n durata (cicli CO) meccanica 3000 3000 3000 3000 3000 3000 elettrica CA 50/60 Hz AC21A AC22A AC23A AC21A AC22A AC23A AC21A AC22A AC23A AC21A/B AC22A/B AC23A AC21A AC22A AC21A AC22A 220/240 V 500 500 500 500 500 500 500 500 500 500/– 500/– 500 500 500 500 500 380/415 V 500 500 500 500 500 500 500 500 500 500/– 500/– 500 500 500 500 500 440/480 V 500 500 500 500 500 500 500 500 500 500/100 500/100 500 500 500 500 500 500/525 V 500 500 500 500 500 500 500 500 500 500/100 500/100 500 500 500 500 500 660/690 V 500 500 500 500 500 500 500 500 500 500/100 500/100 500 500 500 500 500 elettrica CC DC21A DC22A DC23A DC21A DC22A DC23A DC21A DC22A DC23A DC21A/B DC22A/B DC23A DC21A DC22A DC21A DC22A 125 V (2 poli) 500 500 500 500 500 500 500 500 500 500/– 500/– 500 500 500 500 500 250 V (4 poli) 500 500 500 500 500 500 500 500 500 500/100 500/100 500 500 500 500 500 grado di inquinamento (2) III III III III III III protezione a monte con interruttore automatico (380/415 V) tipo/Icc max [kA eff] NS800N 800A/35 NS800H 800A/35 NS800bL 800A/150 NT08H1 800A/35 NT08H2 800A/35 NT08L1 800A/100 NW08N1 630A/35 NW08H1 630A/35 NW08H2 630A/35 NS1000N 1000A/35 NS1000H 1000A/35 NS1000bL 1000A/150 NT10H1 1000A/35 NT10H2 1000A/35 NT10L1 1000A/100 NW10N1 1000A/35 NW10H1 1000A/35 NW10H2 1000A/35 NS1250N 1250A/35 NS1250H 1250A/35 NT12H1 1250A/35 NT12H1 1250A/35 NT12L1 1250A/100 NW12N1 1250A/35 NW12H1 1250A/35 NW12H2 1250A/35 NS1600N 1600A/35 NS1600H 1600A/35 NT16H1 1600A/35 NT16H1 1600A/35 NT16L1 1600A/100 NW16N1 1600A/35 NW16H1 1600A/35 NW16H2 1600A/35 NS2000N 2000A/50 NS2000H 2000A/50 NW20H1 2000A/50 NW20H2 2000A/50 NW20H3 2000A/50 NS2500N 2500A/50 NS2500H 2500A/50 NW25H1 2500A/50 NW25H2 2500A/50 NW25H3 2500A/50 con fusibile tipo aM (3) lcc max In max [A] 800 1000 1250 1250 [kA eff] ≤ 500 V 100 100 100 100 tipo gG (4) In max [A] 630 800 1000 1250 tipo gG (3) Icc max In max [A] 1250 1250 1250 [kA eff] ≤ 500 V 100 100 100 100 dimensioni e pesi dimensioni L x H x P [mm] 3 poli 340 x 300 x 198 340 x 300 x 198 340 x 300 x 198 340 x 300 x 198 347,5 x 440 x 320 347,5 x 440 x 320 4 poli 410 x 300 x 198 410 x 300 x 198 410 x 300 x 198 410 x 300 x 198 463,5 x 440 x 320 463,5 x 440 x 320 peso [kg] 3 poli 14 14 14 14 35 35 4 poli 18 18 18 18 45 45
237 interruttori Interpact INS INS800 INS1000 INS1250 INS1600 INS2000 INS2500 numero di poli 3, 4 3, 4 3, 4 3, 4 3, 4 3, 4 caratteristiche elettriche CEI EN 60947-3 corrente termica convenzionale [A] Ith a 60 °C 800 1000 1250 1450 (1600 a 50 °C) 2000 2500 tensione nominale d’isolamento [V] Ui CA 50/60 Hz 800 800 800 800 800 800 tensione nominale di tenuta d’impulso [kV] Uimp 8 8 8 8 8 8 tensione d’impiego nominale Ue CA 50/60 Hz 690 690 690 690 690 690 CC 250 250 250 250 250 250 corrente d’impiego nominale [A] Ie CA 50/60 Hz AC21A AC22A AC23A AC21A AC22A AC23A AC21A AC22A AC23A AC21A/B AC22A AC23A AC21A AC22A AC21A AC22A 220-240 V 800 800 800 1000 1000 1000 1250 1250 1250 1600/1600 1600/1600 1250 2000 2000 2500 2500 380-415 V 800 800 800 1000 1000 1000 1250 1250 1250 1600/1600 1600/1600 1250 2000 2000 2500 2500 440-480 V 800 800 800 1000 1000 1000 1250 1250 1250 1450/1600 1450/1600 1250 2000 2000 2500 2500 500-525 V 800 800 800 1000 1000 1000 1250 1250 1250 1450/1600 1450/1600 1250 2000 2000 2500 2500 660-690 V 800 800 800 1000 1000 1000 1250 1250 1250 1450/1600 1450/1600 1250 2000 2000 2500 2500 CC DC21A DC22A DC23A DC21A DC22A DC23A DC21A DC22A DC23A DC21A/B DC22A DC23A DC21A DC22A DC21A DC22A 125 V (2P serie) 800 800 800 1000 1000 1000 1250 1250 1250 1450/1600 1450/1600 1250 2000 2000 2500 2500 250 V (4P serie) 800 800 800 1000 1000 1000 1250 1250 1250 1450/1600 1450/1600 1250 2000 2000 2500 2500 potere di chiusura in cortocircuito Icm [kA cresta] min (solo int. di manovra/sezionatore) 105 105 105 105 105 105 max (protezione a monte con interruttore automatico) 330 330 105 105 105 105 corrente nominale di breve durata ammissibile Icw [A eff] 0,5 s 50000 50000 50000 50000 50000 50000 1 s 35000 35000 35000 35000 50000 50000 3 s 20000 20000 20000 20000 30000 30000 20 s 10000 10000 10000 10000 13000 13000 30 s 8000 8000 8000 8000 11000 11000 attitudine al sezionamento n n n n n n durata (cicli CO) meccanica 3000 3000 3000 3000 3000 3000 elettrica CA 50/60 Hz AC21A AC22A AC23A AC21A AC22A AC23A AC21A AC22A AC23A AC21A/B AC22A/B AC23A AC21A AC22A AC21A AC22A 220/240 V 500 500 500 500 500 500 500 500 500 500/– 500/– 500 500 500 500 500 380/415 V 500 500 500 500 500 500 500 500 500 500/– 500/– 500 500 500 500 500 440/480 V 500 500 500 500 500 500 500 500 500 500/100 500/100 500 500 500 500 500 500/525 V 500 500 500 500 500 500 500 500 500 500/100 500/100 500 500 500 500 500 660/690 V 500 500 500 500 500 500 500 500 500 500/100 500/100 500 500 500 500 500 elettrica CC DC21A DC22A DC23A DC21A DC22A DC23A DC21A DC22A DC23A DC21A/B DC22A/B DC23A DC21A DC22A DC21A DC22A 125 V (2 poli) 500 500 500 500 500 500 500 500 500 500/– 500/– 500 500 500 500 500 250 V (4 poli) 500 500 500 500 500 500 500 500 500 500/100 500/100 500 500 500 500 500 grado di inquinamento (2) III III III III III III protezione a monte con interruttore automatico (380/415 V) tipo/Icc max [kA eff] NS800N 800A/35 NS800H 800A/35 NS800bL 800A/150 NT08H1 800A/35 NT08H2 800A/35 NT08L1 800A/100 NW08N1 630A/35 NW08H1 630A/35 NW08H2 630A/35 NS1000N 1000A/35 NS1000H 1000A/35 NS1000bL 1000A/150 NT10H1 1000A/35 NT10H2 1000A/35 NT10L1 1000A/100 NW10N1 1000A/35 NW10H1 1000A/35 NW10H2 1000A/35 NS1250N 1250A/35 NS1250H 1250A/35 NT12H1 1250A/35 NT12H1 1250A/35 NT12L1 1250A/100 NW12N1 1250A/35 NW12H1 1250A/35 NW12H2 1250A/35 NS1600N 1600A/35 NS1600H 1600A/35 NT16H1 1600A/35 NT16H1 1600A/35 NT16L1 1600A/100 NW16N1 1600A/35 NW16H1 1600A/35 NW16H2 1600A/35 NS2000N 2000A/50 NS2000H 2000A/50 NW20H1 2000A/50 NW20H2 2000A/50 NW20H3 2000A/50 NS2500N 2500A/50 NS2500H 2500A/50 NW25H1 2500A/50 NW25H2 2500A/50 NW25H3 2500A/50 con fusibile tipo aM (3) lcc max In max [A] 800 1000 1250 1250 [kA eff] ≤ 500 V 100 100 100 100 tipo gG (4) In max [A] 630 800 1000 1250 tipo gG (3) Icc max In max [A] 1250 1250 1250 [kA eff] ≤ 500 V 100 100 100 100 dimensioni e pesi dimensioni L x H x P [mm] 3 poli 340 x 300 x 198 340 x 300 x 198 340 x 300 x 198 340 x 300 x 198 347,5 x 440 x 320 347,5 x 440 x 320 4 poli 410 x 300 x 198 410 x 300 x 198 410 x 300 x 198 410 x 300 x 198 463,5 x 440 x 320 463,5 x 440 x 320 peso [kg] 3 poli 14 14 14 14 35 35 4 poli 18 18 18 18 45 45
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 238 interruttori non automatici Compact NSA125NA NSA160NA numero di poli 3, 4 3, 4 comando manuale comando diretto n n manovra rotativa rinviata n n elettrico - - versioni fisso attacchi anteriori n n attacchi posteriori - - rimovibile attacchi anteriori - - attacchi posteriori - - morsetti integrati per cavi da 1,5 a 70 mm n n fissaggio su guida DIN n n profilo frontale 45 mm n n caratteristiche elettriche secondo CEI EN 60947-3 corrente termica convenzionale [A] Ith 60 °C (1) 125 160 tensione nominale d’isolamento [V] Ui 500 500 tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Uimp 8 8 tensione nominale d’impiego [V] Ue CA 50/60 Hz 500 500 CC 250 250 corrente nominale d’impiego le CA 50/60 Hz AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A 220/240 V 125 125 160 160 380/415 V 125 125 160 160 440/480 V 125 125 160 160 500 V 125 100 160 125 potere di chiusura in cortocircuito lcm min (solo interruttore non automatico) 2,1 [kA cresta] max (con protezione a monte tramite interruttore automatico) 330 corrente nom. di breve durata ammissibile lcw [A eff] 1 s 1500 3 s 1500 20 s 580 attitudine al sezionamento n durata (cicli CO) meccanica 10 000 elettrica CA 500 V AC22A 5 000 440 V AC23A 5 000 elettrica CC 250 V DC23A 5 000 grado di inquinamento (2) III protezioni dispositivo differenziale con blocco Vigi n con relé Vigirex n ausiliari di segnalazione e di comando contatti di segnalazione 1 OF + 1 SD sganciatori voltmetrici MN o MX installazione e collegamento accessori coprimorsetticompensatore di profondità dimensioni [mm] L x H x P fisso 3P 90 x 120 x 82,5 4P 120 x 120 x 80 pesi [kg] fisso 3P 1,1 4P 1,4 Comando e sezionamento Interruttori non automatici Compact NSA125/160NA Tutti gli interruttori non automatici Compact NA presentano le stesse caratteristiche, le stesse varianti, gli stessi ausiliari e accessori degli interruttori automatici di pari corrente nominale: c "sezionamento visualizzato"; c protezione differenziale tramite l'adozione di un blocco Vigi o un relé Vigirex; c stessi ausiliari elettrici; c stessi accessori meccanici; c medesime possibilità di installazione. (1) Declassamento per temperatur e superiori a 60° C: c NSA125NA 109 A (65° C)/106 A (70° C) c NSA160NA 140 A (65° C)/136 A (70° C) (2) Grado di inquinamento 1: non esiste alcun inquinamento o esiste solo inquinamento secco e non conduttivo. Grado di inquinamento 2: normalmente, si ha solo presenza di inquinamento non conduttivo. Occasionalmente tuttavia, ci si può attendere una conduttività temporanea causata da condensazione. Grado di inquinamento 3: esiste inquinamento conduttivo, oppure inquinamento secco non conduttivo che diviene conduttivo a causa delle condensa. Gradi di inquinamento 4: l'inquinamento provoca conduttività persistente a causa per esempio di polvere conduttiva o di pioggia o neve.
239 Interruttori non automatici Compact NSC100NA interruttori non automatici Compact NSC100NA numero di poli 3, 4 comando manuale comando diretto n manovra rotativa diretta o rinviata n elettrico - versioni fisso attacchi anteriori n attacchi posteriori - rimovibile attacchi anteriori - attacchi posteriori - estraibile attacchi anteriori - attacchi posteriori - caratteristiche elettriche secondo CEI EN 60947-3 corrente termica convenzionale [A] Ith 60 °C 100 tensione nominale d’isolamento [V] Ui 750 tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Uimp 8 tensione nominale d’impiego [V] Ue CA 50/60 Hz 690 CC 250 corrente nominale d’impiego le CA 50/60 Hz AC 22A AC 23A 220/240 V 100 100 380/415 V 100 100 440/480 V 100 100 500/525 V 100 100 660/690 V - - CC DC 22A DC 23A 250 V (1 polo) - - 500 V (2 poli serie) - - potere di chiusura in cortocircuito lcm [kA cresta] min (solo interruttore non automatico) 2,1 max (con protezione a monte tramite interruttore automatico) 330 corrente nom. di breve durata ammissibile lcw [A eff] 1 s 1500 3 s 1500 20 s 580 attitudine al sezionamento n durata (cicli CO) meccanica 20 000 elettrica CA 690 V AC22A 7 000 440 V AC23A 7 000 CC 250 V DC23A 7 000 grado di inquinamento (1) III protezioni protezione differenziale con blocco Vigi n con relé Vigirex n ausiliari di segnalazione e di comando contatti di segnalazione n sganciatori voltmetrici a lancio di corrente MX n di minima tensione MN n LED di segnalazione presenza tensione - trasformatore di corrente - blocco amperometro - blocco sorveglianza - comunicazione a distanza tramite bus segnalazioni dello stato dell’interruttore n comando a distanza dell’apparecchio - installazione accessori attacchi e distanziatore poli n coprimorsetti e separatori di fase n mostrine n dimensioni [mm] L x H x P fisso 3 P 90 x 120 x 80 4P 120 x 120 x 80 pesi [kg] fisso 3P 0,9 4P 1,2 commutatori di rete (vedere capitolo commutatori di rete) commutatori manuali n commutatori automatici (1) Grado di inquinamento 1: non esiste alcun inquinamento o esiste solo inquinamento secco e non conduttivo. Grado di inquinamento 2: normalmente, si ha solo presenza di inquinamento non conduttivo. Occasionalmente tuttavia, ci si può attendere una conduttività temporanea causata da condensazione. Grado di inquinamento 3: esiste inquinamento conduttivo, oppure inquinamento secco non conduttivo che diviene conduttivo a causa delle condensa. Gradi di inquinamento 4: l'inquinamento provoca conduttività persistente a causa per esempio di polvere conduttiva o di pioggia o neve.
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 240 EsempioUn quadro generale di distribuzione, la cui corrente di cortocircuito a livello delle sbarre è di 35 kA, presenta una partenza avente corrente nominale di 80 A. La protezione della conduttura è realizzata con un interruttore NSX100F (Icu = 36 kA). Questo cavo alimenta un quadro secondario nel quale si vuole installare, all’arrivo, un sezionatore per assicurare le funzioni di comando e sezionamento. La corrente di cortocircuito a livello del quadro secondario vale 30 kA. Se sono richieste funzioni ausiliarie come telecomando, estraibilità, protezione differenziale, la scelta cade su un Compact NSX100NA, le cui caratteristiche elettriche sono indicate a fianco e la cui tenuta in associazione con l’NSX100F è di 36 kA. Se nessuna funzione ausiliaria è richiesta, oppure si richiedono solo funzioni ausiliarie come contatti ausiliari, comando rotativo, si sceglie un INS100 che in coordinamento con l’NSX100F ha una tenuta di 36 kA. Comando e sezionamento Interruttori non automatici Compact NSX100/630 NA Una protezione a monte è obbligatoria conformemente alle norme d'installazione. Tuttavia, grazie ad uno sganciatore di autoprotezione, gli interruttori Compact NSX da 100 a 630 NA sono autoprotetti. caratteristiche comuni tensioni nominali d’isolamento [V] Ui 800 di tenuta ad impulso [kV] Uimp 8 d'impiego [V] Ue CA 50/60 Hz 690 attitudine al sezionamento CEI EN 60947-3 sì categoria di utilizzo AC 22 A/AC 23 A - DC 22 A/DC 23 A (1) grado di inquinamento CEI EN 60664-1 3 (1) DC22A/DC23A (solo NSX100/250NA). NSX100F interruttori non automatici NSX100NA NSX160NA NSX250NA NSX400NA NSX630NA caratteristiche elettriche secondo CEI EN 60947-3 corrente termica convenzionale [A] Ith 60 °C 100 160 250 400 630 numero di poli 3, 4 3, 4 3, 4 3, 4 3, 4 corrente nominale d'impiego [A] secondo la categoria d'impiego le CA 50/60 Hz AC22A / AC23A AC22A / AC23A AC22A / AC23A AC22A / AC23A AC22A / AC23A 220/240 V 100 160 250 400 630 380/415 V 100 160 250 400 630 440/480 V 100 160 250 400 630 500/525 V 100 160 250 400 630 660/690 V 100 160 250 400 630 CC DC22A / DC23A DC22A / DC23A DC22A / DC23A – – 250 V (1 polo) 100 160 250 – – 500 V (2 poli in serie) 100 160 250 – – 750 V (3 poli in serie) 100 160 250 – – potere di chiusura in cortocircuito lcm [kA cresta] min. (solo interruttore non autom.) 2,6 3,6 4,9 7,1 8,5 max (con protezione a monte mediante interruttore automatico) 330 330 330 330 330 corrente di breve durata ammissibile lcw [A eff] 1 s 1800 2500 3500 5000 6000 3 s 1800 2500 3500 5000 6000 20 s 690 960 1350 1930 2320 durata (cicli C-0) meccanica 50000 40000 20000 15000 15000 elettrica CA AC22A / AC23A AC22A / AC23A AC22A / AC23A AC22A / AC23A AC22A / AC23A 440 V In/2 35000 30000 15000 10000 6000 In 20000 15000 7500 5000 3000 690 V In/2 15000 10000 6000 5000 3000 In 8000 5000 3000 2500 1500 CC 250 V (1 polo) In/2 10000 10000 10000 – – e 500 V (2 poli in serie) In 5000 5000 5000 – – protezioni protezione differenziale mediante blocco Vigi n n mediante relè Vigirex associato n n protezione a monte con interruttore automatico (380/415 V) tipo/Icc max [kA eff] NSX100B 100A/25 NSX100F 100A/36 NSX100N 100A/50 NSX100H 100A/70 NSX100S 100A/100 NSX100L 100A/150 NSX160E 160A/16 NSX160B 160A/25 NSX160F 160A/36 NSX160N 160A/50 NSX160H 160A/70 NSX160S 160A/100 NSX160L 160A/150 NSX250B 250A/25 NSX250F 250A/36 NSX250N 250A/50 NSX250H 250A/70 NSX250S 250A/100 NSX250L 250A/150 NSX400F 400A/36 NSX400N 400A/50 NSX400H 400A/70 NSX400S 400A/100 NSX400L 400A/150 NSX630F 630A/36 NSX630N 630A/50 NSX630H 630A/70 NSX630S 630A/100 NSX630L 630A/150 installazione / collegamenti dimensioni [mm] L x H x P fisso, attacchi anteriori 3P 105 x 161 x 86 140 x 255 x 110 4P 140 x 161 x 86 185 x 255 x 110 peso [kg] fisso, attacchi anteriori 3P da 1,5 a 1,8 5,2 4P da 2,0 a 2,2 6,8 commutatori di rete commutatori manuali n n commutatori telecomandati o automatici n n
241 caratteristiche comuni comando manuale comando diretto n manovra rotativa diretta o rinviata n elettrico con telecomando n versioni fisso n rimovibile su zoccolo n estraibile su telaio n interruttori non automatici NSX100NA NSX160NA NSX250NA NSX400NA NSX630NA caratteristiche elettriche secondo CEI EN 60947-3 corrente termica convenzionale [A] Ith 60 °C 100 160 250 400 630 numero di poli 3, 4 3, 4 3, 4 3, 4 3, 4 corrente nominale d'impiego [A] secondo la categoria d'impiego le CA 50/60 Hz AC22A / AC23A AC22A / AC23A AC22A / AC23A AC22A / AC23A AC22A / AC23A 220/240 V 100 160 250 400 630 380/415 V 100 160 250 400 630 440/480 V 100 160 250 400 630 500/525 V 100 160 250 400 630 660/690 V 100 160 250 400 630 CC DC22A / DC23A DC22A / DC23A DC22A / DC23A – – 250 V (1 polo) 100 160 250 – – 500 V (2 poli in serie) 100 160 250 – – 750 V (3 poli in serie) 100 160 250 – – potere di chiusura in cortocircuito lcm [kA cresta] min. (solo interruttore non autom.) 2,6 3,6 4,9 7,1 8,5 max (con protezione a monte mediante interruttore automatico) 330 330 330 330 330 corrente di breve durata ammissibile lcw [A eff] 1 s 1800 2500 3500 5000 6000 3 s 1800 2500 3500 5000 6000 20 s 690 960 1350 1930 2320 durata (cicli C-0) meccanica 50000 40000 20000 15000 15000 elettrica CA AC22A / AC23A AC22A / AC23A AC22A / AC23A AC22A / AC23A AC22A / AC23A 440 V In/2 35000 30000 15000 10000 6000 In 20000 15000 7500 5000 3000 690 V In/2 15000 10000 6000 5000 3000 In 8000 5000 3000 2500 1500 CC 250 V (1 polo) In/2 10000 10000 10000 – – e 500 V (2 poli in serie) In 5000 5000 5000 – – protezioni protezione differenziale mediante blocco Vigi n n mediante relè Vigirex associato n n protezione a monte con interruttore automatico (380/415 V) tipo/Icc max [kA eff] NSX100B 100A/25 NSX100F 100A/36 NSX100N 100A/50 NSX100H 100A/70 NSX100S 100A/100 NSX100L 100A/150 NSX160E 160A/16 NSX160B 160A/25 NSX160F 160A/36 NSX160N 160A/50 NSX160H 160A/70 NSX160S 160A/100 NSX160L 160A/150 NSX250B 250A/25 NSX250F 250A/36 NSX250N 250A/50 NSX250H 250A/70 NSX250S 250A/100 NSX250L 250A/150 NSX400F 400A/36 NSX400N 400A/50 NSX400H 400A/70 NSX400S 400A/100 NSX400L 400A/150 NSX630F 630A/36 NSX630N 630A/50 NSX630H 630A/70 NSX630S 630A/100 NSX630L 630A/150 installazione / collegamenti dimensioni [mm] L x H x P fisso, attacchi anteriori 3P 105 x 161 x 86 140 x 255 x 110 4P 140 x 161 x 86 185 x 255 x 110 peso [kg] fisso, attacchi anteriori 3P da 1,5 a 1,8 5,2 4P da 2,0 a 2,2 6,8 commutatori di rete commutatori manuali n n commutatori telecomandati o automatici n n
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 242 Comando e sezionamento Interruttori non automatici Compact NS630b/1600NA (1) Grado di inquinamento 1: non esiste alcun inquinamento o esiste solo inquinamento secco e non conduttivo. Grado di inquinamento 2: normalmente, si ha solo presenza di inquinamento non conduttivo. Occasionalmente tuttavia, ci si può attendere una conduttività temporanea causata da condensazione. Grado di inquinamento 3: esiste inquinamento conduttivo, oppure inquinamento secco non conduttivo che diviene conduttivo a causa delle condensa. Gradi di inquinamento 4: l'inquinamento provoca conduttività persistente a causa per esempio di polvere conduttiva o di pioggia o neve. (2) Il primo valore è valido con soglia istantanea in posizione OFF (disattivata). Il secondo valore è valido con soglia istantanea in posizione ON (15xIn) (3) Il primo valore è valido con soglia istantanea in posizione OFF (disattivata). Il secondo valore è valido con soglia istantanea in posizione ON con le seguenti regolazioni massime: c 15 x In (In≤2000 A) c 12 x In (In≤2500 A) c 8 x In (In=3200 A). interruttori non automatici Compact NS630bNA NS800NA NS1000NA NS1250NA NS1600NA numero di poli 3, 4 3, 4 3, 4 3, 4 3, 4 comando manuale comando diretto n n n n n man. rotativa diretta o rinviata n n n n n elettrico n n n n n versioni fisso attacchi anteriori n n n n n attacchi posteriori n n n n n estraibile attacchi anteriori n n n n n attacchi posteriori n n n n n caratteristiche elettriche secondo CEI EN 60947-3 corrente termica convenzionale [A] Ith 60 °C 630 800 1000 1250 1600 tensione nominale d’isolamento [V] Ui 750 750 750 750 750 tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Uimp 8 8 8 8 8 tensione nominale d’impiego [V] Ue CA 50/60 Hz 690 690 690 690 690 CC 500 500 500 500 500 corrente nominale d’impiego le CA 50/60 Hz AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A 220/240 V 630 630 800 800 1000 1000 1250 1250 1600 1600 380/415 V 630 630 800 800 1000 1000 1250 1250 1600 1600 440/480 V 630 630 800 800 1000 1000 1250 1250 1600 1600 500/525 V 630 630 800 800 1000 1000 1250 1250 1600 1600 660/690 V 630 630 800 800 1000 1000 1250 1250 1600 1600 potere di chiusura in cortocircuito lcm [kA cresta] min (solo int. non automatico) 50 50 50 50 50 max (con protezione a monte tramite interruttore automatico) 330 330 330 330 330 corrente nom. di breve durata ammissibile lcw [kA eff] 0,5 s 25 25 25 25 25 1 s 17 17 17 17 17 20 s 4 4 4 4 4 attitudine al sezionamento n n n n n durata (cicli CO) meccanica 10 000 10 000 10 000 10 000 10 000 elettrica CA 690 V AC 22A/In 2 000 2 000 2 000 2 000 1 000 440 V AC 23A/In 2 000 2 000 2 000 2 000 1 000 grado di inquinamento (1) III III III III III protezioni protezione differenziale con relé Vigirex n n n n n protezione a monte con interruttore automatico (380/415 V) tipo/Icc max [kA eff] NSX630N 630A/50 NSX630H 630A/70 NSX630S 630A/100 NSX630L 630A/150 NS630bN 630A/50 NS630bH 630A/70 NS630bL 630A/150 NT08H1 630A/25/42 (2) NT08L1 630A/100 NW08N1 630A/25/42 (3) NW08H1 630A/25/50 (3) NW08H2 630A/25/50 (3) NS800N 800A/50 NS800H 800A/70 NS800L 800A/150 NT08H1 800A/25/42 (2) NT08L1 800A/100 NW08N1 800A/25/42 (3) NW08H1 800A/25/50 (3) NW08H2 800A/25/50 (3) NS1000N 1000A/50 NS1000H 1000A/70 NS1000L 1000A/150 NT10H1 1000A/25/42 (2) NT10L1 1000A/100 NW10N1 1000A/25/42 (3) NW10H1 1000A/25/50 (3) NW10H2 1000A/25/50 (3) NS1250N 1250A/50 NS1250H 1250A/70 NT12H1 1250A/25/42 (2) NT12L1 1250A/100 NW12N1 1250A/25/42 (3) NW12H1 1250A/25/50 (3) NW12H2 1250A/25/50 (3) NS1600N 1600A/50 NS1600H 1600A/70 NT16H1 1600A/25/42 (2) NT16L1 1600A/100 NW16N1 1600A/25/42 (3) NW16H1 1600A/25/50 (3) NW16H2 1600A/25/50 (3) ausiliari di segnalazione e di comando contatti di segnalazione n sganciatori voltmetrici a lancio di corrente MX n di minima tensione MN n comunicazione a distanza tramite bus segnalazione dello stato dell'interruttore n comando a distanza dell'apparecchio n installazione e collegamento accessori attacchi e distanziatore poli n coprimorsetti e separatori di fase n mostrine n dimensioni [mm] fisso 3P 210 x 327 x 147 L x H x P 4P 280 x 327 x 147 pesi [kg] fisso 3P 14 4P 18 commutatori di rete (vedere capitolo commutatori di rete) commutatori manuali o automatici n
243 interruttori non automatici Compact NS630bNA NS800NA NS1000NA NS1250NA NS1600NA numero di poli 3, 4 3, 4 3, 4 3, 4 3, 4 comando manuale comando diretto n n n n n man. rotativa diretta o rinviata n n n n n elettrico n n n n n versioni fisso attacchi anteriori n n n n n attacchi posteriori n n n n n estraibile attacchi anteriori n n n n n attacchi posteriori n n n n n caratteristiche elettriche secondo CEI EN 60947-3 corrente termica convenzionale [A] Ith 60 °C 630 800 1000 1250 1600 tensione nominale d’isolamento [V] Ui 750 750 750 750 750 tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Uimp 8 8 8 8 8 tensione nominale d’impiego [V] Ue CA 50/60 Hz 690 690 690 690 690 CC 500 500 500 500 500 corrente nominale d’impiego le CA 50/60 Hz AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A 220/240 V 630 630 800 800 1000 1000 1250 1250 1600 1600 380/415 V 630 630 800 800 1000 1000 1250 1250 1600 1600 440/480 V 630 630 800 800 1000 1000 1250 1250 1600 1600 500/525 V 630 630 800 800 1000 1000 1250 1250 1600 1600 660/690 V 630 630 800 800 1000 1000 1250 1250 1600 1600 potere di chiusura in cortocircuito lcm [kA cresta] min (solo int. non automatico) 50 50 50 50 50 max (con protezione a monte tramite interruttore automatico) 330 330 330 330 330 corrente nom. di breve durata ammissibile lcw [kA eff] 0,5 s 25 25 25 25 25 1 s 17 17 17 17 17 20 s 4 4 4 4 4 attitudine al sezionamento n n n n n durata (cicli CO) meccanica 10 000 10 000 10 000 10 000 10 000 elettrica CA 690 V AC 22A/In 2 000 2 000 2 000 2 000 1 000 440 V AC 23A/In 2 000 2 000 2 000 2 000 1 000 grado di inquinamento (1) III III III III III protezioni protezione differenziale con relé Vigirex n n n n n protezione a monte con interruttore automatico (380/415 V) tipo/Icc max [kA eff] NSX630N 630A/50 NSX630H 630A/70 NSX630S 630A/100 NSX630L 630A/150 NS630bN 630A/50 NS630bH 630A/70 NS630bL 630A/150 NT08H1 630A/25/42 (2) NT08L1 630A/100 NW08N1 630A/25/42 (3) NW08H1 630A/25/50 (3) NW08H2 630A/25/50 (3) NS800N 800A/50 NS800H 800A/70 NS800L 800A/150 NT08H1 800A/25/42 (2) NT08L1 800A/100 NW08N1 800A/25/42 (3) NW08H1 800A/25/50 (3) NW08H2 800A/25/50 (3) NS1000N 1000A/50 NS1000H 1000A/70 NS1000L 1000A/150 NT10H1 1000A/25/42 (2) NT10L1 1000A/100 NW10N1 1000A/25/42 (3) NW10H1 1000A/25/50 (3) NW10H2 1000A/25/50 (3) NS1250N 1250A/50 NS1250H 1250A/70 NT12H1 1250A/25/42 (2) NT12L1 1250A/100 NW12N1 1250A/25/42 (3) NW12H1 1250A/25/50 (3) NW12H2 1250A/25/50 (3) NS1600N 1600A/50 NS1600H 1600A/70 NT16H1 1600A/25/42 (2) NT16L1 1600A/100 NW16N1 1600A/25/42 (3) NW16H1 1600A/25/50 (3) NW16H2 1600A/25/50 (3) ausiliari di segnalazione e di comando contatti di segnalazione n sganciatori voltmetrici a lancio di corrente MX n di minima tensione MN n comunicazione a distanza tramite bus segnalazione dello stato dell'interruttore n comando a distanza dell'apparecchio n installazione e collegamento accessori attacchi e distanziatore poli n coprimorsetti e separatori di fase n mostrine n dimensioni [mm] fisso 3P 210 x 327 x 147 L x H x P 4P 280 x 327 x 147 pesi [kg] fisso 3P 14 4P 18 commutatori di rete (vedere capitolo commutatori di rete) commutatori manuali o automatici n Nota: gli interruttori da NS630bNA a NS1600NA sono forniti interamente assemblati (blocco NA già montato).
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 244 interruttori non automatici Compact NS2000NA NS2500NA NS320NA numero di poli 3, 4 3, 4 3, 4 comando manuale comando diretto n n n manovra rotativa diretta o rinviata - - - elettrico - - - versioni fisso attacchi anteriori n n n attacchi posteriori - - - estraibile attacchi anteriori - - - attacchi posteriori - - - caratteristiche elettriche secondo CEI EN 60947-3 corrente termica convenzionale [A] Ith 60 °C 2000 2500 3200 tensione nominale d’isolamento [V] Ui 750 750 750 tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Uimp 8 8 8 tensione nominale d’impiego [V] Ue CA 50/60 Hz 690 690 690 CC 500 50 500 corrente nominale d’impiego le CA 50/60 Hz AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A 220/240 V 2000 2000 2500 2500 3200 3200 380/415 V 2000 2000 2500 2500 3200 3200 440/480 V 2000 2000 2500 2500 3200 3200 500/525 V 2000 2000 2500 2500 3200 3200 660/690 V 2000 2000 2500 2500 3200 3200 potere di chiusura in cortocircuito lcm [kA cresta] min (solo int. non automatico) 135 135 135 max (con protezione a monte tramite interruttore automatico) 178 178 178 corrente nom. di breve durata ammissibile lcw [kA eff] 3 s 32 32 32 attitudine al sezionamento n n n durata (cicli CO) meccanica 6 000 6 000 6 000 elettrica CA 690 V AC 22A/In 1 000 1 000 1 000 440 V AC 23A/In 1 000 1 000 1 000 grado di inquinamento (1) III III III protezioni protezione differenziale con relé Vigirex n n n protezione a monte con interruttore automatico (380/415 V) tipo/Icc max [kA eff] NS2000N 2000A/70 NS2000H 2000A/85 NW20H1 2000A -/65 (3) NW20H2 2000A -/65 (3) NW20H3 2000A -/65 (3) NS2500N 2500A/70 NS2500H 2500A/85 NW25H1 2500A -/65 (3) NW25H2 2500A -/65 (3) NW25H3 2500A -/65 (3) NS3200N 3200A/70 NS3200H 3200A/85 NW32H1 3200A -/65 (3) NW32H2 3200A -/65 (3) NW32H3 3200A -/65 (3) ausiliari di segnalazione e di comando contatti di segnalazione n sganciatori voltmetrici a lancio di corrente MX n di minima tensione MN n installazione accessori mostrine n dimensioni [mm] fisso 3P 420 x 350 x 160 L x H x P 4P 535 x 350 x160 pesi [kg] fisso 3P 13 4P 36 Comando e sezionamento Interruttori non automatici Compact NS2000/3200NA (1) Grado di inquinamento 1: non esiste alcun inquinamento o esiste solo inquinamento secco e non conduttivo. Grado di inquinamento 2: normalmente, si ha solo presenza di inquinamento non conduttivo. Occasionalmente tuttavia, ci si può attendere una conduttività temporanea causata da condensazione. Grado di inquinamento 3: esiste inquinamento conduttivo, oppure inquinamento secco non conduttivo che diviene conduttivo a causa delle condensa. Gradi di inquinamento 4: l'inquinamento provoca conduttività persistente a causa per esempio di polvere conduttiva o di pioggia o neve. (2) Il primo valore è valido con soglia istantanea in posizione OFF (disattivata). Il secondo valore è valido con soglia istantanea in posizione ON (15xIn) (3) Il primo valore è valido con soglia istantanea in posizione OFF (disattivata). Il secondo valore è valido con soglia istantanea in posizione ON con le seguenti regolazioni massime: c 15 xIn (In≤2000 A) c 12 xIn (In≤2500 A) c 8 xIn (In=3200 A).
245 interruttori non automatici Compact NS2000NA NS2500NA NS320NA numero di poli 3, 4 3, 4 3, 4 comando manuale comando diretto n n n manovra rotativa diretta o rinviata - - - elettrico - - - versioni fisso attacchi anteriori n n n attacchi posteriori - - - estraibile attacchi anteriori - - - attacchi posteriori - - - caratteristiche elettriche secondo CEI EN 60947-3 corrente termica convenzionale [A] Ith 60 °C 2000 2500 3200 tensione nominale d’isolamento [V] Ui 750 750 750 tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Uimp 8 8 8 tensione nominale d’impiego [V] Ue CA 50/60 Hz 690 690 690 CC 500 50 500 corrente nominale d’impiego le CA 50/60 Hz AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A AC 22 A AC 23 A 220/240 V 2000 2000 2500 2500 3200 3200 380/415 V 2000 2000 2500 2500 3200 3200 440/480 V 2000 2000 2500 2500 3200 3200 500/525 V 2000 2000 2500 2500 3200 3200 660/690 V 2000 2000 2500 2500 3200 3200 potere di chiusura in cortocircuito lcm [kA cresta] min (solo int. non automatico) 135 135 135 max (con protezione a monte tramite interruttore automatico) 178 178 178 corrente nom. di breve durata ammissibile lcw [kA eff] 3 s 32 32 32 attitudine al sezionamento n n n durata (cicli CO) meccanica 6 000 6 000 6 000 elettrica CA 690 V AC 22A/In 1 000 1 000 1 000 440 V AC 23A/In 1 000 1 000 1 000 grado di inquinamento (1) III III III protezioni protezione differenziale con relé Vigirex n n n protezione a monte con interruttore automatico (380/415 V) tipo/Icc max [kA eff] NS2000N 2000A/70 NS2000H 2000A/85 NW20H1 2000A -/65 (3) NW20H2 2000A -/65 (3) NW20H3 2000A -/65 (3) NS2500N 2500A/70 NS2500H 2500A/85 NW25H1 2500A -/65 (3) NW25H2 2500A -/65 (3) NW25H3 2500A -/65 (3) NS3200N 3200A/70 NS3200H 3200A/85 NW32H1 3200A -/65 (3) NW32H2 3200A -/65 (3) NW32H3 3200A -/65 (3) ausiliari di segnalazione e di comando contatti di segnalazione n sganciatori voltmetrici a lancio di corrente MX n di minima tensione MN n installazione accessori mostrine n dimensioni [mm] fisso 3P 420 x 350 x 160 L x H x P 4P 535 x 350 x160 pesi [kg] fisso 3P 13 4P 36 Nota: gli interruttori da NS2000NA a NS3200NA sono forniti interamente assemblati (blocco NA già montato).
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 246 Comando e sezionamento Interruttori di manovra-sezionatori con fusibili Fupact INF p 32-INF p 800 La gamma Fupact L’apparecchio Fupact integra in un unico prodotto le funzioni di comando, sezionamento e portafusibile. Queste funzioni possono essere realizzate anche associando più componenti separati. Fupact INF p Gli interruttori di manovra-sezionatori con fusibili INF p realizzano le seguenti funzioni: c comando dei circuiti: il comando di questo tipo di apparecchio è generalmente indipendente dall’operatore (apertura chiusura rapida), c sezionamento visualizzato con interruttore in posizione "aperto": l’elemento fusibile è completamente isolato dal circuito di potenza, c protezione contro i cortocircuiti e sovraccarichi dei circuiti di distribuzione. Questa funzione è garantita dai fusibili industriali tipo NFC, BS, DIN, associati all’interruttore di manovra-sezionatore con fusibili. Interruttore di manovra-sezionatore con fusibili (INF p ). Soluzioni mediante associazione di componenti separati La protezione dei circuiti di distribuzione e/o dei motori può essere realizzata anche associando degli interruttori di manovra-sezionatori a dei fusibili montati su portafusibili separati. c le funzioni realizzate da ogni componente sono: v comando e sezionamento del circuito (interruttore di manovra-sezionatore), v protezione contro i cortocircuiti e i sovraccarichi (fusibile). Questa associazione può essere realizzata con la gamma di interruttori di manovra-sezionatori Interpact INS da 40 a 2500 A. Comando. Protezione.
247 Conformità alle norme La gamma Fupact è conforme alle norme: c CEI EN 60947-1: regole generali c CEI EN 60947-3: interruttori, sezionatori c CEI EN 60947-5.1 e seguenti: dispositivi elettromeccanici di comando; componenti per sistemi di automazione. Gli interruttori di manovra-sezionatori con fusibili Fupact e i rispettivi ausiliari sono conformi alle norme europee EN 60947-1 e EN 60947-3 oltre che alle norme nazionali corrispondenti: c tedesca VDE c australiana AS c inglese BS c francese NF. Gli interruttori di manovra-sezionatori con fusibili Fupact INF p e i rispettivi ausiliari sono: c adatti ad essere associati a fusibili di tipo industriale conformi alle norme v IEC 60269 v BS 88 v DIN 43620 / VDE 0636. Gli interruttori di manovra-sezionatori con fusibili Fupact INF p sono adatti al comando delle macchine utensili: c rispondono ai requisiti della nuova direttiva macchine IEC 60204 (EN 60204). c sono conformi alle norme NF C 79-130 ed alle specifiche CNOMO. Tropicalizzazione Gli apparecchi della gamma Fupact hanno superato i test speciali previsti dalle norme qui di seguito riportate in condizioni atmosferiche estreme: c IEC 60068-2-30:clima caldo umido con dispositivo non funzionante (umidità relativa 95 % a 55 °C) c IEC 60068-2-52: atmosfera nebbia salina: prova KB severità 2 c IEC 60068-2-56: clima caldo umido con dispositivo in funzione per 48 h; c categoria C2. Questo consente di utilizzare i sezionatori con fusibili Fupact con qualsiasi tipo di clima. Grado di inquinamento Gli interruttori di manovra-sezionatori con fusibili Fupact sono adatti a funzionare nelle condizioni di inquinamento rispondenti alle norme IEC 60947 per gli ambienti industriali, grado di inquinamento III. Temperatura ambiente I sezionatori con fusibili Fupact possono essere utilizzati ad una temperatura ambiente compresa tra -25 °C e +70 °C. c Oltre i 40 °C è necessario tenere conto dei declassamenti indicati nella documentazione. La messa in servizio deve essere affettuata alla temperatura ambiente indicata sopra. Eccezionalmente può avvenire ad una temperatura compresa tra -35 °C e +70 °C. Conservati nell’imballaggio originale i Fupact possono essere stoccati ad una temperatura compresa tra -50 °C e +85 °C. Grado di protezione Sugli apparecchi della gamma Fupact i gradi di protezione contro i contatti diretti rispondono alle norme CEI EN 60529 (indice di protezione IP) e CEI EN 50102 (protezione contro gli impatti meccanici esterni IK). c Apparecchio con coprimorsetti IP20 e IK07. c Apparecchio in cassetta o armadio con manovra rotativa rinviata IP65 e IK10. Etichetta per INF p
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 248 Comando e sezionamento Interruttori di manovra-sezionatori con fusibili Fupact INF p 32-INF p 800 Attitudine al sezionamento (sezionamento visualizzato) Gli apparecchi della gamma Fupact realizzano l’attitudine al sezionamento come definito dalla norma CEI EN 60947-3: c la posizione di sezionamento corrisponde alla posizione aperto "O" (OFF), c la leva di manovra non può indicare la posizione "O" se i contatti non sono effettivamente aperti e separati, c il montaggio di eventuali blocchi della manovra è possibile solo con i contatti effettivamente aperti. Gli interruttori di manovra-sezionatori con fusibili INF p assicurano il sezionamento visualizzato. L’installazione di una manovra rotativa rinviata sui Fupact INF p non pregiudica l'attitudine al sezionamento dell'interruttore. La funzione di sezionamento è certificata con prove che garantiscono: c l’affidabilità meccanica delle indicazioni di posizione c l'assenza di correnti di fuga c la tenuta alle sovratensioni tra monte e valle. Sezionamento visibile L'operatore visualizza direttamente la separazione fisica dei contatti di potenza. Gli interruttori di manovra-sezionatori con fusibili da INF p 250 a INF p 800 associano all’attitudine al sezionamento anche la funzione di sezionamento visibile. La funzione di sezionamento visibile è garantita con prove che assicurano: c l'assenza di correnti di fuga c la tenuta alle sovratensioni tra monte e valle dell’interruttore a fusibili Fupact.
249 Interruttori di manovra-sezionatori con fusibili per il comando di emergenza o di sicurezza Il sezionatore con fusibili Fupact può essere utilizzato come dispositivo di emergenza. In questo caso deve essere facilmente localizzabile, accessibile ed identificabile (vedere norme e regolamenti in materia di sicurezza macchine: VDE 0660, VDE 0113, CNOMO...). L'identificazione dell'interruttore di emergenza o di sicurezza è facilitata grazie all’utilizzo di determinati colori diversi da quelli utilizzati per gli interruttori standard: c giallo per la parte frontale dell’apparecchio o per la piastra di comando, c rosso per il dispositivo di manovra. Le prestazioni di un sezionatore con fusibili Fupact con piastra gialla e manopola di comando rossa sono identiche a quelle di un Fupact standard. Le varianti con piastra gialla e manopola di comando rossa sono disponibili: c per le versioni con manovra rotativa rinviata: v frontale per tutta la gamma, v laterale per i modelli ≤ 250 A c per le versioni con manovra diretta frontale per i Fupact da INF p 250 a INF p 800.
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 250 Comando e sezionamento Interruttori di manovra-sezionatori con fusibili Fupact INF p 32-INF p 800 interruttori di manovra-sezionatori con fusibili INF p 32 INFD40 INF p 63 INFB100 INFC125 INF p 160 numero di poli / tipo di fusibili 3 poli / 3 fusibili NFC-BS DIN NFC-DIN-BS BS NFC DIN-BS 4 poli / 3 fusibili + neutro NFC-BS DIN NFC-DIN-BS BS NFC DIN-BS 4 poli / 4 fusibili NFC DIN NFC-DIN - NFC DIN caratteristiche elettriche secondo CEI 60947-1 / CEI 60947-3 e EN 60947-1 / EN 60947-3 corrente termica convenzionale [A] all’aria aperta Ith a 40 °C 32 40 63 100 125 160 potenza max dissipata dal fusibile (W) 3.5 7.5 7.5 12 12 12 in cassetta Ithe a 40 °C 32 40 63 100 125 160 135 potenza max dissipata dal fusibile (W) 3.5 7.5 7.5 12 12 10 12 tensione nomin. d’isolamento [V] Ui CA 50/60 Hz / CC 1000 1000 1000 1000 1000 1000 tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Uimp 12 12 12 12 12 12 tensione nominale d’impiego [V] Ue CA 50/60 Hz 690 690 690 690 690 690 CC 250 440 440 440 440 440 tensione nominale d’impiego AC20 e DC20 [V] Ue 690 1000 1000 1000 1000 1000 corrente nominale d’impiego [A] Ie CA 50/60 Hz AC22A AC23A AC22A AC23A AC22A AC23A AC22A AC23A AC22A AC23A AC22A AC23A 220/240 V 32 32 40 40 63 63 100 100 125 125 160 160 380/415 V 32 32 40 40 63 63 100 100 125 125 160 160 440/480 V (1) 32 32 40 40 63 63 100 100 125 125 160 160 500/525 V 32 32 40 40 63 63 100 100 125 125 160 160 660/690 V 32 32 40 40 63 63 (2) 100 100 (2) 125 125 (2) 160 160 (2) CC/poli in serie DC22A DC23A DC21B DC23B DC21B DC23B DC21B DC23B DC21B DC23B DC21B DC23B 250 V/n° di poli 32/2 32/2 40/2 40/2 63/2 63/2 100/2 100/2 125/2 125/2 125/2 125/2 440 V/n° di poli 32/4 32/4 40/4 - 50/4 - 100/4 - 125/2 - 125/2 - 750 V/n° di poli - - - - - - - - - - - - potenza nominale d’impiego [kW] (3) (potenze motore fornite per avviamento diretto) CA 220/240 V 8 18.5 18.5 30 37 45 380/400 V 14 30 30 55 55 75 415 V 15 30 30 55 55 75 500/525 V 18 37 37 55 55 90 660/690 V 25 55 55 90 90 132 condizioni normali di servizio servizio continuato b b b b b b servizio intermittente classe 120-60 % classe 120-60 % classe 120-60 % classe 120-60 % classe 120-60 % classe 120-60 % potere di chiusura in cortocircuito [kA cresta] sezionatore senza fusibile di protezione (vedere le curve di limitazione dei fusibili) Icm 415 V 9 17 17 23 29 29 500 V 7.5 17 17 22 22 22 690 V 6 13 13 16 16 16 potere d’interruzione in cortocircuito [kA efficace] / potere di chiusura in cortocircuito [kA cresta] (4) Icn / Icm 415 V (BS) 80/176 80/176 80/176 80/176 80/176 80/176 500 V (DIN) 100/220 100/220 100/220 100/220 100/220 100/220 690 V (DIN) 50/105 50/105 50/105 50/105 50/105 50/105 corrente di breve durata ammissibile [A efficace] Icw 1 s 1000 2500 2500 5000 5000 5000 3 s 570 1440 1440 2900 2900 2900 20 s 220 560 560 1150 1150 1150 30 s 180 460 460 950 950 950 durata (categoria A) [cicli CO] meccanica 10000 10000 10000 10000 10000 10000 elettrica CA AC22A 500 V 1500 1500 1500 1500 1500 1500 AC22A 690 V 1500 1500 1500 1500 1500 1500 AC23A 500 V 1500 1500 1500 1500 1500 1500 AC23A 690 V 1500 1500 1500 1500 1500 1500 attitudine al sezionamento b b b b b b sezionamento visualizzato b sì sì sì sì sì grado di inquinamento 3 3 3 3 3 3 comando manovra rotativa diretta frontale b b b b b b manovra rotativa rinviata frontale b b b b b b manovra rotativa rinviata laterale b b b b b b blocco a lucchetti b b b b b b coppia di manovra (per sezionatori 3 poli) [Nm] 3 5 5 7 7 7 ausiliari di segnalazione contatti ausiliari b b b b b b dispositivo meccanico segnalazione intervento fusibile b b b b b b dispositivo elettrico segnalazione intervento fusibile b b b b b b dispositivo di controllo dei circuiti ausiliari (posizione test) b b b b b b (1) Adatto a 480 V NEMA. (2) AC23B. (3) Alcuni tipi di fusibili limitano i valori forniti. La corrente di avviamento è da considerare a parte. (4) Interruttore di manovra-sezionatore associato ai fusibili.
251 interruttori di manovra-sezionatori con fusibili INF p 32 INFD40 INF p 63 INFB100 INFC125 INF p 160 numero di poli / tipo di fusibili 3 poli / 3 fusibili NFC-BS DIN NFC-DIN-BS BS NFC DIN-BS 4 poli / 3 fusibili + neutro NFC-BS DIN NFC-DIN-BS BS NFC DIN-BS 4 poli / 4 fusibili NFC DIN NFC-DIN - NFC DIN caratteristiche elettriche secondo CEI 60947-1 / CEI 60947-3 e EN 60947-1 / EN 60947-3 corrente termica convenzionale [A] all’aria aperta Ith a 40 °C 32 40 63 100 125 160 potenza max dissipata dal fusibile (W) 3.5 7.5 7.5 12 12 12 in cassetta Ithe a 40 °C 32 40 63 100 125 160 135 potenza max dissipata dal fusibile (W) 3.5 7.5 7.5 12 12 10 12 tensione nomin. d’isolamento [V] Ui CA 50/60 Hz / CC 1000 1000 1000 1000 1000 1000 tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Uimp 12 12 12 12 12 12 tensione nominale d’impiego [V] Ue CA 50/60 Hz 690 690 690 690 690 690 CC 250 440 440 440 440 440 tensione nominale d’impiego AC20 e DC20 [V] Ue 690 1000 1000 1000 1000 1000 corrente nominale d’impiego [A] Ie CA 50/60 Hz AC22A AC23A AC22A AC23A AC22A AC23A AC22A AC23A AC22A AC23A AC22A AC23A 220/240 V 32 32 40 40 63 63 100 100 125 125 160 160 380/415 V 32 32 40 40 63 63 100 100 125 125 160 160 440/480 V (1) 32 32 40 40 63 63 100 100 125 125 160 160 500/525 V 32 32 40 40 63 63 100 100 125 125 160 160 660/690 V 32 32 40 40 63 63 (2) 100 100 (2) 125 125 (2) 160 160 (2) CC/poli in serie DC22A DC23A DC21B DC23B DC21B DC23B DC21B DC23B DC21B DC23B DC21B DC23B 250 V/n° di poli 32/2 32/2 40/2 40/2 63/2 63/2 100/2 100/2 125/2 125/2 125/2 125/2 440 V/n° di poli 32/4 32/4 40/4 - 50/4 - 100/4 - 125/2 - 125/2 - 750 V/n° di poli - - - - - - - - - - - - potenza nominale d’impiego [kW] (3) (potenze motore fornite per avviamento diretto) CA 220/240 V 8 18.5 18.5 30 37 45 380/400 V 14 30 30 55 55 75 415 V 15 30 30 55 55 75 500/525 V 18 37 37 55 55 90 660/690 V 25 55 55 90 90 132 condizioni normali di servizio servizio continuato b b b b b b servizio intermittente classe 120-60 % classe 120-60 % classe 120-60 % classe 120-60 % classe 120-60 % classe 120-60 % potere di chiusura in cortocircuito [kA cresta] sezionatore senza fusibile di protezione (vedere le curve di limitazione dei fusibili) Icm 415 V 9 17 17 23 29 29 500 V 7.5 17 17 22 22 22 690 V 6 13 13 16 16 16 potere d’interruzione in cortocircuito [kA efficace] / potere di chiusura in cortocircuito [kA cresta] (4) Icn / Icm 415 V (BS) 80/176 80/176 80/176 80/176 80/176 80/176 500 V (DIN) 100/220 100/220 100/220 100/220 100/220 100/220 690 V (DIN) 50/105 50/105 50/105 50/105 50/105 50/105 corrente di breve durata ammissibile [A efficace] Icw 1 s 1000 2500 2500 5000 5000 5000 3 s 570 1440 1440 2900 2900 2900 20 s 220 560 560 1150 1150 1150 30 s 180 460 460 950 950 950 durata (categoria A) [cicli CO] meccanica 10000 10000 10000 10000 10000 10000 elettrica CA AC22A 500 V 1500 1500 1500 1500 1500 1500 AC22A 690 V 1500 1500 1500 1500 1500 1500 AC23A 500 V 1500 1500 1500 1500 1500 1500 AC23A 690 V 1500 1500 1500 1500 1500 1500 attitudine al sezionamento b b b b b b sezionamento visualizzato b sì sì sì sì sì grado di inquinamento 3 3 3 3 3 3 comando manovra rotativa diretta frontale b b b b b b manovra rotativa rinviata frontale b b b b b b manovra rotativa rinviata laterale b b b b b b blocco a lucchetti b b b b b b coppia di manovra (per sezionatori 3 poli) [Nm] 3 5 5 7 7 7 ausiliari di segnalazione contatti ausiliari b b b b b b dispositivo meccanico segnalazione intervento fusibile b b b b b b dispositivo elettrico segnalazione intervento fusibile b b b b b b dispositivo di controllo dei circuiti ausiliari (posizione test) b b b b b b (1) Adatto a 480 V NEMA. (2) AC23B. (3) Alcuni tipi di fusibili limitano i valori forniti. La corrente di avviamento è da considerare a parte. (4) Interruttore di manovra-sezionatore associato ai fusibili.
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 252 Comando e sezionamento Interruttori di manovra-sezionatori con fusibili Fupact INF p 32-INF p 800 interruttori di manovra-sezionatori con fusibili INF p 32 INFD40 INF p 63 INFB100 INFC125 INF p 160 tipo di fusibile NFC 10 x 38 b - - - - - 14 x 51 b - b (50 A) - - - 22 x 58 - - - - b b (63 A) DIN (NH) NH000 - b b - - b NH00 - - b - - b BS (interassi di fissaggio in mm) (2) A1 (44.5) b - - - - - F1 b - - - - - A2 (73.0) b - b b - b A3 (73.0) - - b b - b A4 (93.7) - - - b (1) - b (1) installazione e collegamento fisso attacchi anteriori b b b b b b coppia di serraggio sui collegamenti elettrici [Nm] 2 4 4 M8 x 25 M8 x 25 M8 x 25 coppia di serraggio sui collegamenti elettrici dei fusibili BS [Nm] 2 3.5 3.5 M5: 3.5 M8: 5 M5: 3.5 M8: 5 M5: 3.5 M8: 5 accessori d’installazione e collegamento connettori cavi b (standard) b (standard) b (standard) b (opzion.) b (opzion.) b (opzion.) morsetti - - - b b b barrette di neutro b b b b b b coprimorsetti - b b b b b dimensioni e peso dimensioni H x L x P [mm] versione Front. DIN/NFC 3P 97 x 106 x 105 100 x 114.5 x 120.5 100 x 114.5 x 120.5 140 x 148 x 130 140 x 148 x 130 140 x 148 x 130 4P 97 x 142 x 105 100 x 138 x 120.5 100 x 138 x 120.5 140 x 183 x 130 140 x 183 x 130 140 x 183 x 130 dimensioni H x L x P [mm] versione later. DIN/NFC 3P 97 x 129 x 105 100 x 146.5 x 132.5 100 x 146.5 x 132.5 140 x 181.5 x 142 140 x 181.5 x 142 140 x 181.5 x 142 4P 97 x 165 x 105 100 x 170 x 132.5 100 x 170 x 132.5 140 x 216.5 x 142 140 x 216.5 x 142 140 x 216.5 x 142 dimensioni H x L x P [mm] versione front. BS 3P 97 x 106 x 105 100 x 114.5 x 105.5 100 x 114.5 x 105.5 140 x 148 x 114.5 140 x 148 x 114.5 140 x 148 x 114.5 4P 97 x 142 x 105 100 x 138 x 105.5 100 x 138 x 105.5 140 x 183 x 114.5 140 x 183 x 114.5 140 x 183 x 114.5 dimensioni H x L x P [mm] versione later. BS 3P 97 x 129 x 105 100 x 146.5 x 120.5 100 x 146.5 x 120.5 140 x 181.5 x 126.5 140 x 181.5 x 126.5 140 x 181.5 x 126.5 4P 97 x 165 x 105 100 x 170 x 120.5 100 x 170 x 120.5 140 x 216.5 x 126.5 140 x 216.5 x 126.5 140 x 216.5 x 126.5 peso approssimativo senza fusibile e senza accessori [kg] 3P 0.7 1.1 1.1 1.4 1.4 1.4 4P 0.9 1.3 1.3 1.8 1.8 1.8 dimensioni delle cassette per Ithe H x L x P [mm] 300 x 350 x 200 declassamento in temperatura (3) (4) NFC-BS DIN NFC-DIN-BS BS NFC DIN-BS “montaggio verticale” fusibili in posizione verticale Ith [A] 40 °C 32 63 63 100 125 160 45 °C 30.4 58 58 93 116 148 50 °C 28.8 56 56 89 111 142 55 °C 27.2 53 53 85 106 135 60 °C 25.6 51 51 80 100 128 65 °C 25 48 48 76 95 121 70 °C 24.4 45 45 71 88 113 “montaggio orizzontale” fusibili in posizione orizzontale Ith [A] 35 °C 31 63 63 100 125 160 40 °C 29.5 61 61 96 120 154 45 °C 28 58 58 93 116 148 50 °C 26.5 56 56 89 111 142 55 °C 25 53 53 85 106 135 60 °C 23.5 51 51 80 100 128 65 °C 22 48 48 76 94 121 70 °C 20.5 45 45 71 88 113 (1) Diametro max corpo fusibile: Ø32 mm. (2) A: fusibile con attacchi centrati. (3) Il declassamento è indicato per: - il calibro massimo del fusibile installabile sull’apparecchio, - la potenza massima dissipata. (4) Montaggio a soffitto, applicare un declassamento supplementare del 10 %.
253 interruttori di manovra-sezionatori con fusibili INF p 32 INFD40 INF p 63 INFB100 INFC125 INF p 160 tipo di fusibile NFC 10 x 38 b - - - - - 14 x 51 b - b (50 A) - - - 22 x 58 - - - - b b (63 A) DIN (NH) NH000 - b b - - b NH00 - - b - - b BS (interassi di fissaggio in mm) (2) A1 (44.5) b - - - - - F1 b - - - - - A2 (73.0) b - b b - b A3 (73.0) - - b b - b A4 (93.7) - - - b (1) - b (1) installazione e collegamento fisso attacchi anteriori b b b b b b coppia di serraggio sui collegamenti elettrici [Nm] 2 4 4 M8 x 25 M8 x 25 M8 x 25 coppia di serraggio sui collegamenti elettrici dei fusibili BS [Nm] 2 3.5 3.5 M5: 3.5 M8: 5 M5: 3.5 M8: 5 M5: 3.5 M8: 5 accessori d’installazione e collegamento connettori cavi b (standard) b (standard) b (standard) b (opzion.) b (opzion.) b (opzion.) morsetti - - - b b b barrette di neutro b b b b b b coprimorsetti - b b b b b dimensioni e peso dimensioni H x L x P [mm] versione Front. DIN/NFC 3P 97 x 106 x 105 100 x 114.5 x 120.5 100 x 114.5 x 120.5 140 x 148 x 130 140 x 148 x 130 140 x 148 x 130 4P 97 x 142 x 105 100 x 138 x 120.5 100 x 138 x 120.5 140 x 183 x 130 140 x 183 x 130 140 x 183 x 130 dimensioni H x L x P [mm] versione later. DIN/NFC 3P 97 x 129 x 105 100 x 146.5 x 132.5 100 x 146.5 x 132.5 140 x 181.5 x 142 140 x 181.5 x 142 140 x 181.5 x 142 4P 97 x 165 x 105 100 x 170 x 132.5 100 x 170 x 132.5 140 x 216.5 x 142 140 x 216.5 x 142 140 x 216.5 x 142 dimensioni H x L x P [mm] versione front. BS 3P 97 x 106 x 105 100 x 114.5 x 105.5 100 x 114.5 x 105.5 140 x 148 x 114.5 140 x 148 x 114.5 140 x 148 x 114.5 4P 97 x 142 x 105 100 x 138 x 105.5 100 x 138 x 105.5 140 x 183 x 114.5 140 x 183 x 114.5 140 x 183 x 114.5 dimensioni H x L x P [mm] versione later. BS 3P 97 x 129 x 105 100 x 146.5 x 120.5 100 x 146.5 x 120.5 140 x 181.5 x 126.5 140 x 181.5 x 126.5 140 x 181.5 x 126.5 4P 97 x 165 x 105 100 x 170 x 120.5 100 x 170 x 120.5 140 x 216.5 x 126.5 140 x 216.5 x 126.5 140 x 216.5 x 126.5 peso approssimativo senza fusibile e senza accessori [kg] 3P 0.7 1.1 1.1 1.4 1.4 1.4 4P 0.9 1.3 1.3 1.8 1.8 1.8 dimensioni delle cassette per Ithe H x L x P [mm] 300 x 350 x 200 declassamento in temperatura (3) (4) NFC-BS DIN NFC-DIN-BS BS NFC DIN-BS “montaggio verticale” fusibili in posizione verticale Ith [A] 40 °C 32 63 63 100 125 160 45 °C 30.4 58 58 93 116 148 50 °C 28.8 56 56 89 111 142 55 °C 27.2 53 53 85 106 135 60 °C 25.6 51 51 80 100 128 65 °C 25 48 48 76 95 121 70 °C 24.4 45 45 71 88 113 “montaggio orizzontale” fusibili in posizione orizzontale Ith [A] 35 °C 31 63 63 100 125 160 40 °C 29.5 61 61 96 120 154 45 °C 28 58 58 93 116 148 50 °C 26.5 56 56 89 111 142 55 °C 25 53 53 85 106 135 60 °C 23.5 51 51 80 100 128 65 °C 22 48 48 76 94 121 70 °C 20.5 45 45 71 88 113 (1) Diametro max corpo fusibile: Ø32 mm. (2) A: fusibile con attacchi centrati. (3) Il declassamento è indicato per: - il calibro massimo del fusibile installabile sull’apparecchio, - la potenza massima dissipata. (4) Montaggio a soffitto, applicare un declassamento supplementare del 10 %.
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 254 interruttori di manovra-sezionatori con fusibili INF p 200 INF p 250 INF p 400 INF p 630 INF p 800 numero di poli / tipo di fusibili 3 poli / 3 fusibili DIN-BS DIN-BS DIN-BS DIN-BS DIN-BS 4 poli / 3 fusibili + neutro DIN-BS DIN-BS DIN-BS DIN-BS DIN-BS 4 poli / 4 fusibili DIN DIN DIN DIN DIN caratteristiche elettriche secondo CEI 60947-1 / CEI 60947-3 e EN 60947-1 / EN 60947-3 corrente termica convenzionale [A] all’aria aperta Ith a 40 °C 200 250 400 630 800 potenza max dissipata dal fusibile [W] 17 23 45 60 65 in cassetta Ithe a 40 °C 200 180 250 230 400 360 570 720 potenza max dissipata dal fusibile [W] 15 18 20 27 30 37 50 55 tensione nominale d’isolamento [V] Ui CA 50/60 Hz / CC 1000 1000 1000 1000 1000 tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Uimp 12 12 12 12 12 tensione nominale d’impiego [V] Ue CA 50/60 Hz 690 690 690 690 690 CC 750 750 750 750 750 tensione nominale d’impiego AC20 e DC20 [V] Ue 1000 1000 1000 1000 1000 corrente nominale d’impiego [A] Ie CA 50/60 Hz AC22A AC23A AC22A AC23A AC22A AC23A AC22A AC23A AC22A AC23A 220/240 V 200 200 250 250 400 400 630 630 800 800 380/415 V 200 200 250 250 400 400 630 630 800 800 440/480 V (1) 200 200 250 250 400 400 630 630 800 800 500/525 V 200 200 250 250 400 400 630 630 800 800 660/690 V 200 200 250 250 400 400 630 630 800 800 CC/poli in serie DC22A DC23A DC22A DC23A DC22A DC23A DC22A DC23A DC22A DC23A 125 V/n° di poli 200/1 200/1 250/1 250/1 400/2 400/2 630/1 630/1 800/1 800/1 250 V/n° di poli 200/2 200/2 250/2 250/2 400/3 400/3 630/2 (4) 630/2 (4) 800/2 (4) 800/2 (4) 500 V/n° di poli 200/3 200/3 250/3 250/3 400/4 (4) 400/4 (4) 630/3 (4) 630/3 (4) 720/3 (4) 720/3 (4) 750 V/n° di poli 180/4 180/4 230/4 230/4 400/4 (4) 400/4 (4) 630/4 (4) 630/4 (4) 720/4 (4) 720/4 (4) potenza nominale d’impiego [kW] (2) (potenze motore fornite per avviamento diretto) CA 220/240 V 60 75 132 200 250 380/400 V 110 140 220 355 450 415 V 110 145 230 355 450 500/525 V 132 170 280 450 560 660/690 V 200 250 400 630 710 condizioni normali di servizio servizio continuato b b b b b servizio intermittente classe 120-60 % classe 120-60 % classe 120-60 % classe 120-60 % classe 120-60 % potere di chiusura in cortocircuito [kA cresta] sezionatore senza fusibile (fare riferimento alle curve di limitaz. fusibile monofase) Icm 415 V 35 40.5 59 77 77 500 V 37.5 37.5 63.5 83 83 690 V 28 28 48 55 55 potere d’interruzione in cortocircuito [kA efficace] / potere di chiusura in cortocircuito [kA cresta] (3) Icn / Icm 415 V (BS) 80/176 80/176 80/176 80/176 80/176 500 V (DIN) 100/220 100/220 100/220 100/220 100/220 690 V (DIN) 80/176 80/176 80/176 80/176 80/176 corrente di breve durata ammissibile [A efficace] Icw 1 s 8000 8000 14000 18000 18000 3 s 4620 4620 8080 10400 10400 20 s 1790 1790 3130 4000 4000 30 s 1460 1460 2550 3300 3300 durata (categoria A) [cicli CO] meccanica 10000 10000 8000 5000 5000 elettrica CA AC22A 500 V 1000 1000 1000 1000 500 AC22A 690 V 1000 1000 1000 1000 500 AC23A 500 V 1000 1000 1000 1000 500 AC23A 690 V 1000 1000 1000 1000 500 attitudine al sezionamento b b b b b sezionamento visualizzato b b b b b grado di inquinamento 3 3 3 3 3 comando manovra rotativa diretta frontale b b b b b manovra rotativa rinviata frontale b b b b b manovra rotativa rinviata laterale - - - - - blocco a lucchetti b b b b b coppia di manovra (per sezionatori 3 poli) [Nm] 7 7 19 38 38 ausiliari di segnalazione contatti ausiliari b b b b b dispositivo meccanico segnalazione intervento fusibile b (5) b (5) b (5) b (5) b (5) dispositivo elettrico segnalazione intervento fusibile b b b b b dispositivo di controllo dei circuiti ausiliari (posizione test) b b b b b (1) Adatto a 480 V NEMA. (2) Alcuni tipi di fusibili limitano i valori forniti. La corrente di avviamento è da considerare a parte. (3) Interruttore di manovra-sezionatore associato ai fusibili. (4) Categoria B. (5) Solo per fusibili DIN. Comando e sezionamento Interruttori di manovra-sezionatori con fusibili Fupact INF p 200-INF p 800
255 interruttori di manovra-sezionatori con fusibili INF p 200 INF p 250 INF p 400 INF p 630 INF p 800 numero di poli / tipo di fusibili 3 poli / 3 fusibili DIN-BS DIN-BS DIN-BS DIN-BS DIN-BS 4 poli / 3 fusibili + neutro DIN-BS DIN-BS DIN-BS DIN-BS DIN-BS 4 poli / 4 fusibili DIN DIN DIN DIN DIN caratteristiche elettriche secondo CEI 60947-1 / CEI 60947-3 e EN 60947-1 / EN 60947-3 corrente termica convenzionale [A] all’aria aperta Ith a 40 °C 200 250 400 630 800 potenza max dissipata dal fusibile [W] 17 23 45 60 65 in cassetta Ithe a 40 °C 200 180 250 230 400 360 570 720 potenza max dissipata dal fusibile [W] 15 18 20 27 30 37 50 55 tensione nominale d’isolamento [V] Ui CA 50/60 Hz / CC 1000 1000 1000 1000 1000 tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Uimp 12 12 12 12 12 tensione nominale d’impiego [V] Ue CA 50/60 Hz 690 690 690 690 690 CC 750 750 750 750 750 tensione nominale d’impiego AC20 e DC20 [V] Ue 1000 1000 1000 1000 1000 corrente nominale d’impiego [A] Ie CA 50/60 Hz AC22A AC23A AC22A AC23A AC22A AC23A AC22A AC23A AC22A AC23A 220/240 V 200 200 250 250 400 400 630 630 800 800 380/415 V 200 200 250 250 400 400 630 630 800 800 440/480 V (1) 200 200 250 250 400 400 630 630 800 800 500/525 V 200 200 250 250 400 400 630 630 800 800 660/690 V 200 200 250 250 400 400 630 630 800 800 CC/poli in serie DC22A DC23A DC22A DC23A DC22A DC23A DC22A DC23A DC22A DC23A 125 V/n° di poli 200/1 200/1 250/1 250/1 400/2 400/2 630/1 630/1 800/1 800/1 250 V/n° di poli 200/2 200/2 250/2 250/2 400/3 400/3 630/2 (4) 630/2 (4) 800/2 (4) 800/2 (4) 500 V/n° di poli 200/3 200/3 250/3 250/3 400/4 (4) 400/4 (4) 630/3 (4) 630/3 (4) 720/3 (4) 720/3 (4) 750 V/n° di poli 180/4 180/4 230/4 230/4 400/4 (4) 400/4 (4) 630/4 (4) 630/4 (4) 720/4 (4) 720/4 (4) potenza nominale d’impiego [kW] (2) (potenze motore fornite per avviamento diretto) CA 220/240 V 60 75 132 200 250 380/400 V 110 140 220 355 450 415 V 110 145 230 355 450 500/525 V 132 170 280 450 560 660/690 V 200 250 400 630 710 condizioni normali di servizio servizio continuato b b b b b servizio intermittente classe 120-60 % classe 120-60 % classe 120-60 % classe 120-60 % classe 120-60 % potere di chiusura in cortocircuito [kA cresta] sezionatore senza fusibile (fare riferimento alle curve di limitaz. fusibile monofase) Icm 415 V 35 40.5 59 77 77 500 V 37.5 37.5 63.5 83 83 690 V 28 28 48 55 55 potere d’interruzione in cortocircuito [kA efficace] / potere di chiusura in cortocircuito [kA cresta] (3) Icn / Icm 415 V (BS) 80/176 80/176 80/176 80/176 80/176 500 V (DIN) 100/220 100/220 100/220 100/220 100/220 690 V (DIN) 80/176 80/176 80/176 80/176 80/176 corrente di breve durata ammissibile [A efficace] Icw 1 s 8000 8000 14000 18000 18000 3 s 4620 4620 8080 10400 10400 20 s 1790 1790 3130 4000 4000 30 s 1460 1460 2550 3300 3300 durata (categoria A) [cicli CO] meccanica 10000 10000 8000 5000 5000 elettrica CA AC22A 500 V 1000 1000 1000 1000 500 AC22A 690 V 1000 1000 1000 1000 500 AC23A 500 V 1000 1000 1000 1000 500 AC23A 690 V 1000 1000 1000 1000 500 attitudine al sezionamento b b b b b sezionamento visualizzato b b b b b grado di inquinamento 3 3 3 3 3 comando manovra rotativa diretta frontale b b b b b manovra rotativa rinviata frontale b b b b b manovra rotativa rinviata laterale - - - - - blocco a lucchetti b b b b b coppia di manovra (per sezionatori 3 poli) [Nm] 7 7 19 38 38 ausiliari di segnalazione contatti ausiliari b b b b b dispositivo meccanico segnalazione intervento fusibile b (5) b (5) b (5) b (5) b (5) dispositivo elettrico segnalazione intervento fusibile b b b b b dispositivo di controllo dei circuiti ausiliari (posizione test) b b b b b (1) Adatto a 480 V NEMA. (2) Alcuni tipi di fusibili limitano i valori forniti. La corrente di avviamento è da considerare a parte. (3) Interruttore di manovra-sezionatore associato ai fusibili. (4) Categoria B. (5) Solo per fusibili DIN.
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 256 interruttori di manovra-sezionatori con fusibili INF p 200 INF p 250 INF p 400 INF p 630 INF p 800 tipo di fusibile DIN (NH) NH (0) b - - - - NH (0, 1) - b - - - NH (0, 1, 2) - - b - - NH (3) - - - b b BS (interassi di fissaggio in mm) (1) B1 (111) b b b - - B2 (111) b b b - - B3 (111) - b (4) b - - B4 (111) - - b (5) - - C1 (133) - - - b b C2 (133) - - - b b C3 (133) - - - - b installazione e collegamento fisso attacchi anteriori b b b b b coppia di serraggio sui collegamenti elettrici [Nm] 15-22 30-44 30-44 50-75 50-75 coppia di serraggio sui collegamenti elettrici dei fusibili BS [Nm] 4 5 20 M10: 30 M12: 40 M10: 30 M12: 40 accessori d’installazione e collegamento connettori cavi b (opzion.) b (opzion.) b (opzion.) b (opzion.) b (opzion.) morsetti b b b b b barrette di neutro b b b b b coprimorsetti b b b b b dimensioni e peso dimensioni H x L x P [mm] 3P (DIN) 199 x 175.5 x 149 193 x 206 x 154 230 x 254 x 193 306 x 341 x 233 306 x 341 x 233 3P (BS) 199 x 175.5 x 130 230 x 254 x 176 4P (DIN) 199 x 219 x 149 193 x 260 x 154 230 x 318 x 193 306 x 429 x 233 306 x 429 x 233 4P (BS) 199 x 219 x 130 230 x 318 x 176 peso approssimativo senza fusibile [kg] 3P 2.6 3.1 5.7 11.5 11.5 4P 3.6 4.1 7.7 14.4 14.4 dimensioni delle cassette per Ithe H x L x P [mm] 600 x 350 x 300 800 x 400 x 330 610 x 508 x 254 800 x 1000 x 330 800 x 1000 x 330 declassamento in temperatura (2) (3) DIN-BS DIN-BS DIN-BS DIN-BS DIN-BS “montaggio verticale” fusibili in posizione verticale Ith [A] 40 °C 200 250 400 630 800 45 °C 185 232 370 583 741 50 °C 177 222 355 558 709 55 °C 169 211 338 532 676 60 °C 160 200 321 505 641 65 °C 151 189 302 476 605 70 °C 141 177 283 446 566 “montaggio orizzontale” fusibili in posizione orizzontale Ith [A] 35 °C 200 250 400 570 720 40 °C 193 241 385 549 694 45 °C 185 231 370 528 667 50 °C 177 222 355 505 638 55 °C 169 211 338 482 609 60 °C 160 200 321 457 577 65 °C 151 189 302 431 544 70 °C 141 177 283 403 509 (1) B: fusibile con attacchi sfalsati. (2) Il declassamento è indicato per: - il calibro massimo del fusibile installabile sull’apparecchio, - la potenza massima dissipata. (3) Montaggio a soffitto, applicare un declassamento supplementare del 10 %. (4) Diametro max corpo fusibile: Ø 52 mm. (5) Diametro max corpo fusibile: Ø 62 mm. Comando e sezionamento Interruttori di manovra-sezionatori con fusibili Fupact INF p 200-INF p 800
257 interruttori di manovra-sezionatori con fusibili INF p 200 INF p 250 INF p 400 INF p 630 INF p 800 tipo di fusibile DIN (NH) NH (0) b - - - - NH (0, 1) - b - - - NH (0, 1, 2) - - b - - NH (3) - - - b b BS (interassi di fissaggio in mm) (1) B1 (111) b b b - - B2 (111) b b b - - B3 (111) - b (4) b - - B4 (111) - - b (5) - - C1 (133) - - - b b C2 (133) - - - b b C3 (133) - - - - b installazione e collegamento fisso attacchi anteriori b b b b b coppia di serraggio sui collegamenti elettrici [Nm] 15-22 30-44 30-44 50-75 50-75 coppia di serraggio sui collegamenti elettrici dei fusibili BS [Nm] 4 5 20 M10: 30 M12: 40 M10: 30 M12: 40 accessori d’installazione e collegamento connettori cavi b (opzion.) b (opzion.) b (opzion.) b (opzion.) b (opzion.) morsetti b b b b b barrette di neutro b b b b b coprimorsetti b b b b b dimensioni e peso dimensioni H x L x P [mm] 3P (DIN) 199 x 175.5 x 149 193 x 206 x 154 230 x 254 x 193 306 x 341 x 233 306 x 341 x 233 3P (BS) 199 x 175.5 x 130 230 x 254 x 176 4P (DIN) 199 x 219 x 149 193 x 260 x 154 230 x 318 x 193 306 x 429 x 233 306 x 429 x 233 4P (BS) 199 x 219 x 130 230 x 318 x 176 peso approssimativo senza fusibile [kg] 3P 2.6 3.1 5.7 11.5 11.5 4P 3.6 4.1 7.7 14.4 14.4 dimensioni delle cassette per Ithe H x L x P [mm] 600 x 350 x 300 800 x 400 x 330 610 x 508 x 254 800 x 1000 x 330 800 x 1000 x 330 declassamento in temperatura (2) (3) DIN-BS DIN-BS DIN-BS DIN-BS DIN-BS “montaggio verticale” fusibili in posizione verticale Ith [A] 40 °C 200 250 400 630 800 45 °C 185 232 370 583 741 50 °C 177 222 355 558 709 55 °C 169 211 338 532 676 60 °C 160 200 321 505 641 65 °C 151 189 302 476 605 70 °C 141 177 283 446 566 “montaggio orizzontale” fusibili in posizione orizzontale Ith [A] 35 °C 200 250 400 570 720 40 °C 193 241 385 549 694 45 °C 185 231 370 528 667 50 °C 177 222 355 505 638 55 °C 169 211 338 482 609 60 °C 160 200 321 457 577 65 °C 151 189 302 431 544 70 °C 141 177 283 403 509 (1) B: fusibile con attacchi sfalsati. (2) Il declassamento è indicato per: - il calibro massimo del fusibile installabile sull’apparecchio, - la potenza massima dissipata. (3) Montaggio a soffitto, applicare un declassamento supplementare del 10 %. (4) Diametro max corpo fusibile: Ø 52 mm. (5) Diametro max corpo fusibile: Ø 62 mm.
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 258 Potenze dissipate Il Sistema Acti 9 Le tabelle seguenti indicano la potenza dissipata per polo espressa in watt per ogni valore di corrente nominale del dispositivo. I valori indicati sono relativi a interruttori utilizzati alla corrente nominale dello sganciatore e alla frequenza 50/60 Hz. Per interruttori tetrapolari (4P e 3P+N) la potenza dissipata totale è P/polo x 3. Tali dati hanno lo scopo di determinare la potenza complessiva dissipata all'interno dei quadri al fine di effettuare la verifica alle sovratemperature e valutare il corretto declassamento del dispositivo di protezione. Per determinare l'effettiva potenza dissipata nelle reali condizioni di impiego moltiplicare la potenza per il quadrato del fattore di utilizzazione. Per la determinazione della resistenza per polo consultare il catalogo specifico per ogni prodotto. Nota: la misura del valore di resistenza del polo non permette da sola di qualificare completamente la qualità del contatto, ovvero la capacità dell'interruttore di trasportare correttamente la sua corrente nominale. La tabella seguente indica la potenza dissipata per polo in Watt per ogni corrente nominale degli apparecchi Acti 9. In [A] 0.5 0.75 1 1.6 2 2.5 3 4 5 6 6.3 10 12.5 13 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 potenza [W] AMP digitale: 0,3; analogico 1,1 iPB 0.3 C40 1P+N (1) 2.3 2.1 2.2 2.6 3.2 2 3.3 3.5 4.8 4.9 6.9 C40 3P+N (1) 8.7 4.8 9.2 9.6 9.3 9.6 15 C40 Vigi (1) 3.38 2.51 4.61 5.55 5.5 8.74 14.3 iC60, 2.26 2.3 1.85 2.24 2.4 1.3 2 2.05 2.2 2.7 2.8 3.6 4 4.4 C60H-DC 2.2 2.3 2.5 2.4 2.4 3 2 2.6 2.9 3 3.5 4.6 4.5 6.6 C60 UL 2.2 2.3 2.5 2.2 2.4 2.5 2.7 1.9 2.59 2.94 3.05 3.55 4.6 4.3 6.04 C120 4.5 6 8 iSSW 0.3 iCMA/V/B/D/E 0.3 CMA/V 48x48 0.3 iCT 1.2 (1P-2P) 1.6 (3P-4P) 1.2 (1P-2P) 1.6 (3P-4P) 1.6 (2P) 2.1 (3P-4P) 1.6 (2P) 2.1 (3P-4P) 2.1 (2P) 4.2 (4P) CT C40 1.3 1.3 (1P-2P) 1.6 (3P-4P) 1.6 (2P) 2.1 (3P-4P) 1.6 (2P) 2.1 (3P-4P) 4.2 DomA45 (1) 3.2 2 3.3 3.5 4.8 4.9 DomA42/47 (1) 2.36 1.38 1.92 2.2 2.18 3.33 DomB (1) 3.5 6 DomC45 (1) 3.38 2.51 4.61 5.55 5.5 8.74 DomC42 (1) 6.14 4.38 6.18 7.34 8.4 8.54 FRE 0.3 iID 1.3 2.88 3.81 6 9 ID C40 1.3 2.88 iSW-NA (1) da 2 a 6 ITM 4.5 ME1 2.5 NG125 2 2.5 3 3.2 3.5 4 4.7 5.5 6 7 9 NG125LMA 3 2 2 2.5 3 3.2 3.5 4 5.5 NG125-NA 9 P25M (1) 7.5 iPC 1.2 RBN 5 RED 2.2 5.4 6.2 Reflex iC60 2 2.05 2.7 3.6 4.4 iRLI, iERL 4 iRTBT 0.11 SBI f.to 14x51: 4.2W + potenza dissipata dal fusibile; f.to 22x58: 8.5W + potenza dissipata dal fusibile; STI 3W + potenza dissipata dal fusibile TL, TL C40 2 4 ARA/RCA 1 iIL 0.3 Vigi C40 1P+N (1) 0.005 0:02 0.046 0.082 0.128 0.356 1.311 2.048 3.2 0.183 6 Vigi C40 3P+N uscita a valle (1) 0.115 0.319 0.816 1.275 1.992 3.264 5.1 Vigi C40 3P+N uscita a monte (1) 0.099 0.274 1.008 1.575 2.461 4.032 6.3 Vigi iC60 1.2 1.2 2.3 Vigi C120 1.3 2 3 Vigi NG125 0.1 0.3 0.5 0.7 1.2 1.8 2.8 4.5 1.6 2.5 4 VLT digitale: 0.3; analogico 2.5 (scala 0/300), 3.5 (scala 0/500) C60PV-DC 2 3.4 3.7 5.2 5.9 6.1 SW60-DC 6.27 (1) potenza dissipata per apparecchio.
259 Compact NSA NSA160E, NE, N NSA125NA NSA160NA fisso In [A] 16 25 32 40 50 63 80 100 125 160 125 160 Pdiss/polo [W] 4 5 5,5 6 7 8 9 10 12,5 15,4 11 15,4 fisso + Vigi In [A] 16 25 32 40 50 63 80 100 125 160 Pdiss/polo [W] 4,06 5,16 5,76 6,4 7,63 9 10,6 12,5 16,4 21,8 Compact NSC100N NSC100N NSC100NA fisso In [A] 16 20 25 32 40 50 63 70 80 100 100 Pdiss/polo [W] 4 4,5 5 5,5 6 7 8 10 9 10 6 fisso + Vigi In [A] 16 20 25 32 40 50 63 70 80 100 100 Pdiss/polo [W] 4,06 4,6 5,16 5,76 6,4 7,63 9 11,3 10,6 12,5 8,5 Compact NSA, NSC100
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 260 Potenze dissipate Compact NSX100/630 N L1 L2 L3 Potenza supplementare Si tratta del valore che risulta dall’aggiunta: c di un blocco Vigi: notare che il percorso di N e L3 aumenta la potenza rispetto a L1 e L2 (schema a lato). c dei tulipani dello zoccolo (interruttore rimovibile/estraibile) c di un blocco amperometro c di un blocco trasformatore. Calcolo della potenza totale dissipata La potenza totale dissipata per un interruttore a In e 50/60 Hz è uguale alla somma delle potenze per polo moltiplicata per il numero di poli (3 per un interruttore tetrapolare). In presenza di blocco Vigi i poli N, L3 e L1 e L2 devono essere distinti. Compact da NSX100 a NSX250 con sganciatori TM-D e TM-G tipo d'interruttore interruttore fisso potenza supplementare/polo 3/4 poli In [A] P/polo Vigi (N, L3) Vigi (L1, L2) rimov. estr. blocco amp. blocco trasf. NSX100 16 2,92 0 0 0 0 0 25 4,01 0 0 0,1 0 0 32 4,03 0,06 0,03 0,15 0,1 0,1 40 5,47 0,10 0,05 0,2 0,1 0,1 50 4,11 0,15 0,08 0,3 0,1 0,1 63 8,61 0,3 0,15 0,4 0,1 0,1 80 8,77 0,4 0,2 0,6 0,1 0,1 100 8,8 0,7 0,35 1 0,2 0,2 NSX160 80 8,06 0,4 0,2 0,6 0,1 0,1 100 7,7 0,7 0,35 1 0,2 0,2 125 10,78 1,1 0,55 1,6 0,3 0,3 160 13,95 1,8 0,9 2,6 0,5 0,5 NSX250 125 9,45 1,1 0,55 1,6 0,3 0,3 160 11,78 1,8 0,9 2,6 0,5 0,5 200 15,4 2,8 1,4 4 0,8 0,8 250 18,75 4,4 2,2 6,3 1,3 1,3 tipo d'interruttore interruttore fisso potenza supplementare/polo 3/4 poli In [A] P/polo Vigi (N, L3) Vigi (L1, L2) rimov. estr. blocco amp. blocco trasf. NSX100 40 1,34 0,1 0,05 0,2 0,1 0,1 100 4,68 0,7 0,35 1 0,2 0,2 NSX160 40 1,17 0,4 0,2 0,6 0,1 0,1 100 3,58 0,7 0,35 1 0,2 0,2 160 9,16 1,8 0,9 2,6 0,5 0,5 NSX250 100 2,73 1,1 0,55 1,6 0,2 0,2 250 17,56 4,4 2,2 6,3 1,3 1,3 NSX400 400 19,2 3,2 1,6 9,6 2,4 2,4 NSX630 630 (1) 39,69 6,5 3,25 19,49 5,95 5,95 (1) potenze dissipate supplementari blocco Vigi e rimovibile/estraibile date per 570 A. Compact da NSX100 a NSX630 con Micrologic Compact da NSX100 a NSX630 con sganciatori MA/1.3M tipo d'interruttore interruttore fisso potenza supplementare/polo 3 poli In [A] P/polo Vigi (N, L3) Vigi (L1, L2) rimov. estr. blocco amp. blocco trasf. NSX100 2,5 0,93 0 0 0 0 0 6,3 3,93 0 0 0 0 0 12,5 0,63 0 0 0 0 0 25 1,04 0 0 0,1 0 0 50 1,66 0,2 0,1 0,3 0,1 0,1 100 5,2 0,7 0,35 1 0,2 0,2 NSX160 150 8,55 1,35 0,68 2,6 0,45 0,45 NSX250 220 14,52 2,9 1,45 4,89 0,97 0,97 NSX400 320 12,29 3,2 1,6 6,14 1,54 1,54 NSX630 500 25 13,99 7 15 3,75 3,75 Aggiunta di un blocco Vigi: il percorso di N e L3 aumenta la potenza dissipata rispetto a L1 e L2
261 Compact NS80H-MA partenze motori NS NA NS80H -MA fisso In [A] 160 250 400 630 1,5 2,5 6,3 12,5 25 50 80 Pdiss/polo [W] 9,16 17,56 19,2 39,69 0,21 0,56 3 2 1,4 2,6 6,02 Compact NS80H-MA, NS630b/3200, Interpact, Fupact, Masterpact NT, NW Masterpact NT ed NW (1) NT08 H1/L1 NT10 H1/L1 NT12 H1 NT16H1 NW08 N1 NW08 H, L NW10 N1 NW10 H, L NW12 N1 NW12 H, L fisso In [A] 800 1000 1250 1600 800 800 1000 1000 1250 1250 Pdiss [W] 45/60 65/100 130 220 62 42 100 70 150 105 estraibile In [A] 800 1000 1250 1600 800 800 1000 1000 1250 1250 Pdiss [W] 90/120 150/230 250 460 137 100 220 150 330 230 NW16 N1 NW16 H,L NW20 H,L NW25 H NW32 H NW40 H NW40b H NW50 H NW63 H fisso In [A] 1600 1600 2000 2500 3200 4000 4000 5000 6300 Pdiss [W] 250 170 250 260 420 650 270 420 660 estraibile In [A] 1600 1600 2000 2500 3200 4000 4000 5000 6300 Pdiss [W] 480 390 530 600 670 900 380 590 950 (1) La potenza dissipata di Masterpact NT e NW è totale. Compact NS630b/3200 automatici e non automatici NS630b N, H/L NS800 N, H/L NS1000 N, H/L NS1250 N, H NS1600 N, H NS2000 N, H NS2500 N, H NS3200 N, H fisso In [A] 630 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 Pdiss [W] 30/45 45/60 65/100 130 220 250 300 680 estraibile In [A] 630 800 1000 1250 1600 Pdiss [W] 55/115 90/120 150/230 250 460 Interpact INS In [A] 40 63 80 100 125 160 250 (160) 250 (200) 250 320 400 500 630 800 1000 1250 1600 2000 2500 Pdiss/ polo [W] 0,5 1,2 1,9 2 3,1 5,1 4 6 9,5 6,1 9,6 15 24 16 24 38 62 48 75 Fupact con fusibili INFC INFB32 INFD40 INFC INFB32 INFD40 INFC INFB32 INFD40 INFC INFB32 INFD40 INFD40 INFC INFB INFD63 INFC INFB INFD63 INFB100 INFC125 INFB INFD160 INFB INFD250 INFB INFD400 INFB INFD630 INFB INFD800 In [A] 16 20 25 32 40 50 63 100 125 160 250 400 630 800 Pdiss/polo [W] 0,5 0,8 1,3 2,1 3,3 2,5 4,0 3,5 5,5 9 12 30 56 77 fusibile Pdiss max [W] 3,5 3,5 3,5 3,5 4,5 7,5 7,5 12 12 12 32 45 60 65 totale Pdiss/polo [W] 4 4,3 4,8 5,6 6,8 10 11,5 15,5 17,5 21 44 75 116 142
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 262 Curve di limitazione Presentazione Corrente presunta e corrente limitata reale La corrente di cortocircuito presunta è la corrente che circolerebbe nel circuito se ciascun polo del dispositivo di protezione, installato nel punto considerato, fosse sostituito da un conduttore di impedenza trascurabile. Il potere di limitazione di un interruttore automatico rappresenta la sua capacità, più o meno grande, di lasciar passare, in occasione di un cortocircuito, una corrente limitata reale inferiore alla corrente di cortocircuito presunta. Potere di limitazione di un interruttore automatico Questa caratteristica dell’interruttore automatico viene tradotta in curve di limitazione che indicano: c l'energia specifica passante I 2 t [A 2 s] limitata in funzione del valore efficace della corrente di cortocircuito presunta; c il valore di cresta I [kÂ] della corrente limitata in funzione del valore efficace della corrente di cortocircuito presunta. La tecnica di interruzione rotoattiva utilizzata negli interruttori scatolati Compact NSX fornisce a questo tipo di interruttori un eccezionale potere di limitazione. Vantaggi offerti dalla limitazione c Migliore protezione della rete L’utilizzo di interruttori limitatori attenua fortemente gli effetti nocivi prodotti dalle correnti di cortocircuito su un impianto riducendo gli: v effetti termici; minor surriscaldamento a livello dei conduttori, quindi maggior durata dei cavi e degli isolanti in genere, v effetti meccanici; forze elettrodinamiche di repulsione ridotte, quindi meno rischi di deformazione o di rottura a livello dei collegamenti elettrici, v effetti elettromagnetici; minore influenza sugli apparecchi di misura situati in prossimità di un circuito elettrico. c Risparmio grazie alla filiazione La tecnica della filiazione permette di utilizzare, a valle di interruttori automatici limitatori, interruttori con potere di interruzione ridotto rispetto a quello normalmente necessario ed ottenere quindi risparmi sostanziali sui componenti elettrici e sui tempi di progettazione. Dati del costruttore Le curve di limitazione sono il risultato di prove condotte secondo le norme CEI EN 60898-1 e CEI EN 60947-2. I valori indicati sulle curve di limitazione della corrente di cresta e dell’energia specifica passante corrispondono ai valori massimi. I costruttori sono tenuti a fornire le caratteristiche di limitazione di ogni interruttore in funzione del valore efficace della corrente di cortocircuito presunta. Per interruttori ad uso civile o similare, la norma CEI EN 60898-1 classifica gli apparecchi per classi di limitazione (classe 1, classe 2 e classe 3). Gli interruttori modulari iC60 soddisfano le condizioni imposte dalla classe 3 di limitazione che corrisponde al massimo livello di prestazione. Le curve di limitazione dell’energia specifica passante presentano a fianco una tabella che fornisce i limiti di energia specifica ammissibile dai cavi. Tali limiti sono rappresentati dai segmenti orizzontali che sono posti in corrispondenza del valore di A 2 s ammissibile letto sull’asse delle ordinate. Icc di cresta limitata Icc limitata
263 DomA 45/42/47 Interruttori 1P+N Curva di limitazione dell'energia specifica passante C40, C40 Vigi Interruttori P+N Curva di limitazione dell'energia specifica passante DomA 45/42/47 Interruttori 1P+N Curva di limitazione della corrente di cresta C40, C40 Vigi Interruttori 1P+N / 3P+NCurva di limitazione della corrente di cresta 2,5 1,5 2,5 1,5 Cu/PVC Cu/EPR Sez. Sez. [mm 2 ] [mm 2 ] Il sistema Acti 9 32-40 A 240 V Cu/PVC Cu/EPR Sez. Sez. [mm 2 ] [mm 2 ] 2,5 1,5 2,5 1,5 .2 .3 .4 .5 1 2 3 4 6 10 .6 .2 1 2 4 10 30 3 .5 .7 .8 5 8 I[kA] .7 5 7 8 9 .3 .4 .6 .8.9 20 6 7 20 kA eff / rms 1 40 A 10 A 2 A 1 A 20 A 4 A 2 corrente di cresta non limitato max prospective peak current A 2 s 2 3 4 10 1 5 .2 .3 .4 .5 1 2 3 4 6 10 .7 5 7 8 9 .6 .8.9 20 kA eff / rms 5 2 3 5 2 3 5 10 10 10 2 3 2 3 5 10 2 3 40 A 10 A 2 A 1 A 20 A 4 A 1 2 1 C40a 2 C40N
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 264 Curve di limitazione Il Sistema Acti 9 C40 Interruttori 3P+NCurva di limitazione dell'energia specifica passante P25M Curva di limitazione dell'energia specifica passante C40 Interruttori 3P+N Curva di limitazione della corrente di cresta P25M Curva di limitazione della corrente di cresta 415 V 1 2 10 1 2 4 10 3 5 8 I[kA] 6 7 kA eff / rms 9 20 5 6 7 8 9 4 3 15 20 15 30 ≤ 6A 10A ≤ 25A ≤ 40A 16A 1 2 corrente di cresta non limitato max prospective peak current A 2 s 2 3 4 10 1 5 .2 .3 .4 .5 1 2 3 4 6 10 .7 5 7 8 9 .6 .8.9 20 kA eff / rms 5 2 3 5 2 3 5 10 10 10 2 3 2 3 5 10 2 3 16 A 2 A 1 A 6 A 4 A 3 A 25 A 40 A 1 2 1 C40a 2 C40N 1 corrente di cresta non limitata 2 20-25 A 3 17-23 A 4 13-18 A 5 9-14 A 6 6-10 A 7 4-6,3 A 8 2,5-4 A 9 1,6-2,5 A 10 1-1,6 A 1 20-25 A 2 17-23 A 3 13-18 A 4 9-14 A 5 6-10 A 6 4-6,3 A 7 2,5-4 A 8 1,6-2,5 A 9 1-1,6 A 2,5 1,5 2,5 1,5
265 Cu/EPR Cu/EPR [G5-G7] [G5-G7] Cu/PVC Cu/PVC Sez Sez . . [m [m m m 2 2 ] ] Sez Sez . . [m [m m m 2 2 ] ] iC60a/iC60N Interruttori 1P (230 V) / 2P, 3P, 4P (400 V)Curva di limitazione dell'energia specifica passante iC60a/iC60N 2P, 3P, 4P (230 V) Curva di limitazione dell'energia specifica passante iC60a/iC60N Interruttori 1P (230 V) / 2P, 3P, 4P (400 V)Curva di limitazione della corrente di cresta iC60a/iC60N Interruttori 2P, 3P, 4P (230 V) Curva di limitazione della corrente di cresta 230 V monofase o 400 V trifase Corrente di cresta (kA) Corrente di cortocircuito presunta (kA eff.) 0,1 1 10 100 100 10 1 0,1 0,01 y 1 4 6 8 - 10 16 20 - 25 32 - 40 50 - 63 2 - 3 10000 100000 1000000 100 1000 100 10 1 0,1 0,01 y 1 4 6 8 -10 16 20 -25 32 -40 50 -63 2 -3 10 ms Corrente di cortocircuito presunta (kA eff.) Sollec. termica (A²s) Corrente di cortocircuito presunta (kA eff.) 0,1 1 10 100 100 10 1 0,1 0,01 y 1 4 6 8 - 10 16 20 - 25 32 - 40 50 - 63 2 - 3 10000 100000 1000000 100 1000 100 10 1 0,1 0,01 y 1 4 6 8 -10 16 20 -25 32 -40 50 -63 2 -3 10 ms Corrente di cortocircuito presunta (kA eff.) Soll. termica (A²s) Corrente di cresta (kA) 4 2,5 1,5 2,5 1,5 2,5 1,5 2,5 1,5
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 266 Curve di limitazione Il Sistema Acti 9 iC60H 1P (230 V) / 2P, 3P, 4P (400 V)Curva di limitazione dell'energia specifica passante iC60H Interruttori 2P, 3P, 4P (230 V) Curva di limitazione dell'energia specifica passante iC60H 1P (230 V) / 2P, 3P, 4P (400 V)Curva di limitazione della corrente di cresta iC60H Interruttori 2P, 3P, 4P (230 V) Curva di limitazione della corrente di cresta 230 V monofase o 400 V trifase 10000 100000 1000000 100 1000 100 10 1 0,1 0,01 y 1 4 6 8 -10 16 20 -25 32 -40 50 -63 2 -3 10 ms Corrente di cortocircuito presunta (kA eff.) Soll. termica (A²s) 0,1 1 10 100 10 1 0,1 0,01 y 1 4 6 8 - 10 16 20 - 25 32 - 40 50 - 63 2 - 3 Corrente di cresta (kA) Corrente di cortocircuito presunta (kA eff.) 0,1 1 10 100 10 1 0,1 0,01 y 1 4 6 8 - 10 16 20 - 25 32 - 40 50 - 63 2 - 3 Corrente di cortocircuito presunta (kA eff.) Corrente di cresta (kA) 10000 100000 1000000 100 1000 100 10 1 0,1 0,01 ≤1 4 6 8 -10 16 20 -25 32 -40 50 -63 2 -3 10 ms Corrente di cortocircuito presunta (kA eff.) Soll. termica (A²s) Cu/EPR Cu/EPR [G5-G7] [G5-G7] Cu/PVC Cu/PVC Sez Sez . . [m [m m m 2 2 ] ] Sez Sez . . [m [m m m 2 2 ] ] 4 2,5 1,5 4 2,5 1,5 2,5 1,5 2,5 1,5
267 iC60L 1P (230 V) / 2P, 3P, 4P (400 V)Curva di limitazione dell'energia specifica passante iC60L Interruttori 2P, 3P, 4P (230 V) Curva di limitazione dell'energia specifica passante iC60L 1P (230 V) / 2P, 3P, 4P (400 V)Curva di limitazione della corrente di cresta iC60L Interruttori 2P, 3P, 4P (230 V) Curva di limitazione della corrente di cresta 230 V monofase o 400 V trifase 0,1 1 10 100 100 10 1 0,1 0,01 y 1 4 6 8 - 10 16 20 - 25 32 - 40 50 - 63 2 - 3 Corrente di cortocircuito presunta (kA eff.) Corrente di cresta (kA) 10000 100000 1000000 100 1000 100 10 1 0,1 0,01 y 1 4 6 8 -10 16 20 -25 32 -40 50 -63 2 -3 10 ms Corrente di cortocircuito presunta (kA eff.) Soll. termica (A²s) 0,1 1 10 100 100 10 1 0,1 0,01 y 1 6 8 - 10 16 20 - 25 32 - 40 50 - 63 2 4 - 3 Corrente di cortocircuito presunta (kA eff.) Corrente di cresta (kA) 10000 100000 1000000 100 1000 100 10 1 0,1 0,01 y 1 4 6 8 -10 16 20 -25 32 -40 50 -63 2 -3 10 ms Soll. termica (A²s) Corrente di cortocircuito presunta (kA eff.) Cu/EPR Cu/EPR [G5-G7] [G5-G7] Cu/PVC Cu/PVC Sez Sez . . [m [m m m 2 2 ] ] Sez Sez . . [m [m m m 2 2 ] ] 4 2,5 1,5 4 2,5 1,5 2,5 1,5 2,5 1,5
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 268 Curve di limitazione Il Sistema Acti 9 C60H-DC curva C Interruttori: 1P (250 V CC) - 2P (500 V CC)Curva di limitazione dell'energia specifica passante C60H-DC curva C Interruttori: 1P (250 V CC) - 2P (500 V CC)Curva di limitazione della corrente di cresta 250/500 V 0.1 1 10 100 100 10 1 0.1 0.01 ≤ 1 2 3 4 6 10 16 20 - 25 32 - 40 50 - 63 Corrente di cortocircuito presunta (kA eff.) Corrente di cresta (kA) 10000 100000 1000000 100 1000 100 10 1 0.1 0.01 0.5 - 2 3 4 6 10 16 10 ms 50 - 63 32 - 4020 - 25 Corrente di cortocircuito presunta (kA eff.) Soll. termica (A²s) Cu/EPR [G5-G7] Cu/PVC Sez. [mm 2 ] Sez. [mm 2 ] 1,5 1,5
269 C120 N curva C Interruttori 2P / 3P / 4PCurva di limitazione dell'energia specifica passante C120 N curva C Interruttori: 1P (240 V) - 2P / 3P / 4P (415 V)Curva di limitazione dell'energia specifica passante C120 N curva C Interruttori 2P / 3P / 4PCurva di limitazione della corrente di cresta C120 N curva C Interruttori: 1P (240 V) - 2P / 3P / 4P (415 V)Curva di limitazione della corrente di cresta 240 V 240/415 V v 1: C120N: 80-100-125 A. v 1: C120N. v 1: C120N: 80-100-125 A. v 1: C120N. Corrente di cortocircuito presunta (kA eff.) Corrente di cresta (kA) 1 2 10 1 2 4 10 3 5 8 6 7 9 20 5 6 7 8 9 4 3 15 20 15 30 1 cos phi = 0.3 = 0.5 = 0.8 = 0.9 = 0.95 = 0.7 Corrente di cortocircuito presunta (kA eff.) Sollecitazione termica (energia specifica passante) (A²s) 10 10 10 10 10 5 5 5 5 5 10 10 8 7 6 5 2 4 3 10 1 10 2 10 3 10 4 10 5 5 5 5 5 5 5 5 10 1 5 80A 100A 125A 10ms 5s 1 125A 100A 80A 1 2 10 1 2 4 10 3 5 8 6 7 9 20 5 6 7 8 9 4 3 15 20 15 30 1 cos phi = 0.3 = 0.5 = 0.8 = 0.9 = 0.95 = 0.7 Corrente di cortocircuito presunta (kA eff.) Corrente di cresta (kA) 10 10 10 10 10 5 5 5 5 5 10 10 8 7 6 5 2 4 3 10 1 10 2 10 3 10 4 10 5 5 5 5 5 5 5 5 10 1 5 80A 100A 125A 10ms 5s 1 125A 100A 80A Corrente di cortocircuito presunta (kA eff.) Sollecitazione termica (energia specifica passante) (A²s) Cu/EPR Cu/EPR [G5-G7] [G5-G7] Cu/PVC Cu/PVC Sez Sez . . [m [m m m 2 2 ] ] Sez Sez . . [m [m m m 2 2 ] ] 4 2,5 1,5 4 2,5 1,5 2,5 1,5 2,5 1,5
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 270 Curve di limitazione Il Sistema Acti 9 C120N, curva C Interruttori 2P / 3P / 4PCurva di limitazione dell'energia specifica passante NG125a/N/L, curva C Interruttori 2P / 3P / 4PCurva di limitazione dell'energia specifica passante C120N, curva C Interruttori 2P / 3P / 4PCurva di limitazione della corrente di cresta NG125a/N/L, curva C Interruttori 2P / 3P / 4PCurva di limitazione della corrente di cresta 440 V 240 V v 1: C120N: 80-100-125 A. v 1: C120N. Corrente di cortocircuito presunta (kA eff.) Corrente di cresta (kA) 1 2 10 1 2 4 10 3 5 8 6 7 9 20 5 6 7 8 9 4 3 100 50 40 30 20 15 4 2 6 5 7 8 9 1 cos phi = 0.3 = 0.5 = 0.7 = 0.8 = 0.9 = 0.95 v 1: NG125a, v 2: NG125N, v 4: NG125L, v 5: 10-16 A, v 6: 20-25 A, v 7: 32-40 A, v 8: 50-63 A, v 9: 80-100-125 A. Corrente di cortocircuito presunta (kA eff.) Sollecitazione termica (energia specifica passante) (A²s) 10 10 10 10 10 5 5 5 5 5 10 10 8 7 6 5 2 4 3 10 1 10 2 10 3 10 4 10 5 5 5 5 5 5 5 5 10 1 5 4 2 1 16A 20A 100A 10ms 5s 10A 16A 40A 10A 25A 32A 40A 50A 63A 80A 125A 125A 100A 80A 63A 50A 32A 25A 20A v 1: NG125a, v 2: NG125N, v 4: NG125L. Corrente di cortocircuito presunta (kA eff.) Corrente di cresta (kA) 1 2 10 1 2 4 10 3 5 8 6 7 9 20 5 6 7 8 9 4 3 15 20 15 30 cos phi = 0.3 = 0.5 = 0.8 = 0.9 = 0.95 = 0.7 1 Corrente di cortocircuito presunta (kA eff.) Sollecitazione termica (energia specifica passante) (A²s) 10 10 10 10 10 5 5 5 5 5 10 10 8 7 6 5 2 4 3 10 1 10 2 10 3 10 4 10 5 5 5 5 5 5 5 5 10 1 5 80A 100A 125A 10ms 5s 125A 100A 80A 1 Cu/EPR [G5-G7] Cu/PVC Sez. [mm 2 ] Sez. [mm 2 ] 4 2,5 1,5 4 2,5 1,5 Cu/EPR [G5-G7] Cu/PVC Sez. [mm 2 ] Sez. [mm 2 ] 4 2,5 1,5 4 2,5 1,5
271 NG125a/N/L, curva C Interruttori 2P / 3P / 4PCurva di limitazione dell'energia specifica passante NG125a/N/L, curva C Interruttori 2P / 3P / 4PCurva di limitazione dell'energia specifica passante NG125a/N/L, curva C Interruttori 2P / 3P / 4PCurva di limitazione della corrente di cresta NG125a/N/L, curva C Interruttori 2P / 3P / 4PCurva di limitazione della corrente di cresta 240/415 V 525 V v 1: NG125a 80-100-125 A, v 2: NG125N, v 4: NG125L. v 1: NG125a 3, 4P, v 2: NG125N 2, 3, 4P, v 4-5: NG125L 3, 4P, v 6: NG125L 2P, v 7: NG125 LMA 2, 3, 4P. v 1: NG125a, v 2: NG125N, v 4: NG125L, v 5: 10-16 A, v 6: 20-25 A, v 7: 32-40 A, v 8: 50-63 A, v 8: 10-16 A v 9: 20-25 A v 10: 32-40 A v 11: 50-63 A v 12: 80-100-125 A v 9: 80-100-125 A. v 1: NG125a 3, 4P, v 2: NG125N 2, 3, 4P, v 4-5: NG125L 3, 4P, Corrente di cortocircuito presunta (kA eff.) Corrente di cresta (kA) 1 2 10 1 2 4 10 3 5 8 6 7 9 20 5 6 7 8 9 4 3 100 50 40 30 20 15 4 2 6 5 7 8 9 1 cos phi = 0.3 = 0.5 = 0.7 = 0.8 = 0.9 = 0.95 Corrente di cortocircuito presunta (kA eff.) Sollecitazione termica (energia specifica passante) (A²s) 10 10 10 10 10 5 5 5 5 5 10 10 8 7 6 5 2 4 3 10 1 10 2 10 3 10 4 10 5 5 5 5 5 5 5 5 10 1 5 2 4 10A 16A 20A 25A 32A 40A 50A 80A 125A 32A 40A 50A 63A 10A 25A 80A 16A 20A 100A 125A 10ms 5s 1 100A 63A Corrente di cortocircuito presunta (kA eff.) Corrente di cresta (kA) 1 2 10 1 2 4 10 3 5 8 6 7 9 20 5 6 7 8 9 4 3 100 50 40 30 20 15 2 9 8 10 1 cos phi = 0.3 = 0.5 = 0.7 = 0.8 = 0.9 = 0.95 6 4 11 12 5 7 Corrente di cortocircuito presunta (kA eff.) Sollecitazione termica (energia specifica passante) (A²s) 10 10 10 10 10 5 5 5 5 5 10 10 8 7 6 5 2 4 3 10 1 10 2 10 3 10 4 10 5 5 5 5 5 5 5 5 10 1 5 10A 16A 20A 25A 32A 40A 50A 125A 2 6 32A 40A 50A 63A 10A 25A 80A 16A 20A 100A 125A 10ms 5s 100A 63A 1 4 5 7 80A v 6: NG125L 2P, v 7: NG125LMA 2, 3, 4P. Cu/EPR Cu/EPR [G5-G7] [G5-G7] Cu/PVC Cu/PVC Sez Sez . . [m [m m m 2 2 ] ] Sez Sez . . [m [m m m 2 2 ] ] 6 4 2,5 1,5 6 4 2,5 1,5 4 2,5 1,5 4 2,5 1,5
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 272 Curve di limitazione Compact NS80H-MA Curve di limitazione dell’energia specifica passante Compact NS80H-MA 400/440 V (1) Curve di limitazione della corrente di cresta Compact NS80H-MA 380/440 V (1) (1) Valido per 480 V secondo norme Nema. 2 3 4 6 10 20 30 40 60 100 200 300 A 2 s 2 3 5 2 3 5 2 3 5 2 10 3 10 4 10 5 80 A80 A50 A 50 A 50 A 25 A25 A 12.5 A12.5 A12.5 A 6.3 A 6.3 A 2.5 A 2.5 A kA rms 2 3 4 6 10 20 30 40 60 100 200 300 0.6 0.4 1 2 4 10 20 3 0.5 0.7 0.8 5 6 7 8 80 A 80 A50 A 50 A50 A25 A25 A12.5 A 12.5 A12.5 A 6.3 A 6.3 A 2.5 A 2.5 A I[kA] kA rms Cu/PVC Cu/EPR Sez. Sez. [mm 2 ] [mm 2 ] 64 2,5 1,5 6 4 2,5 1,5 energia interruttore relé termico contattore NS80H-MA I n 80 A LRD-33 63 63/80 LC1-D80 I n 80 A LRD-33 59 48/65 LC1-D65 I n 50 A LRD-33 57 37/50 LC1-D65 I n 50 A LRD-33 55 30/40 LC1-D65 I n 50 A LRD-33 53 23/32 LC1-D65 I n 25 A LRD-33 22 17/25 LC1-D65 I n 25 A LRD-13 21 12/18 LC1-D65 I n 12.5 A LRD-13 16 09/13 LC1-D65 I n 12.5 A LRD-13 14 07/10 LC1-D65 I n 12.5 A LRD-13 12 5.5/08 LC1-D32 I n 6.3 A LRD-13 10 04/06 LC1-D65 I n 6.3 A LRD-13 08 2.5/04 LC1-D65 I n 2.5 A LRD-13 07 1.6/2.5 LC1-D65 I n 2.5 A LRD-13 06 01/1.6 LC1-D09 cresta interruttore relé termico contattore NS80H-MA I n 80 A LRD-33 63 63/80 LC1-D80 I n 80 A LRD-33 59 8/65 LC1-D65 I n 50 A LRD-33 57 37/50 LC1-D65 I n 50 A LRD-33 55 30/40 LC1-D65 I n 50 A LRD-33 53 23/32 LC1-D65 I n 25 A LRD-33 22 17/25 LC1-D65 I n 25 A LRD-13 21 12/18 LC1-D65 I n 12.5 A LRD-13 16 09/13 LC1-D65 I n 12.5 A LRD-13 14 07/10 LC1-D65 I n 12.5 A LRD-13 12 5.5/08 LC1-D32 I n 6.3 A LRD-13 10 04/06 LC1-D65 I n 6.3 A LRD-13 08 2.5/04 LC1-D65 I n 2.5 A LRD-13 07 1.6/2.5 LC1-D65 I n 2.5 A LRD-13 06 01/1.6 LC1-D09
273 2,5 1,5 4 10 16 25 35 50 35 25 16 10 Cu/PVC Sez. [mm 2 ] Cu/EPR Sez. [mm 2 ] 2,5 4 6 6 50 70 70 95 95 120 120 I 2 t [A 2 s] N E NS1000L 2 3 4 6 10 20 30 40 60 100 200 300 kA eff 2 3 5 10 8 10 9 2 3 5 2 3 5 2 3 5 2 10 5 3 5 10 6 10 7 150 NS630bN NS800N NS1000N NS1250N NS1600N NS630bH NS800H NS1000H NS1250H NS1600H NS800L (1) NSA160 NE 70 B NSX630NSX400 NSX250NSX100NSX160 L S H F N L S H F N E Curve di limitazione dell’energia specifica passante Compact 400/440 V (1) Curva valida anche per interruttori NS630bL Compact NSX100/630 Compact NS630b/1600
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 274 Curve di limitazione della corrente di cresta Compact 400/440 V Curve di limitazione Compact NSX100/630 Compact NS630b/1600 NSA160 NS630bN NS800N NS1000N NS1250N NS1600N NS630bH NS800H NS1000H NS1250H NS1600H NS630bL NS800L NS1000L N 2 3 4 6 10 20 30 40 60 100 200 300 6 4 10 20 40 100 200 30 5 7 8 50 60 70 80 300 kA eff Icc cresta [kA] NSX630 L S H N F L S H N F B NSX400 NSX250NSX100NSX160 E NE
275 Curve di limitazione dell'energia specifica passante Compact 660/690 V 2,5 1,5 4 10 16 25 35 50 35 25 16 10 Cu/PVC Sez. [mm 2 ] Cu/EPR Sez. [mm 2 ] 2,5 4 6 6 50 70 70 95 95 I 2 t [A 2 s] 2 3 4 6 10 20 30 40 60 100 200 300 kA eff 2 3 5 10 8 10 9 2 3 5 2 3 5 2 3 5 2 10 5 3 5 10 6 10 7 150 NS630bH NS800H NS1000H NS1250H NS1600H NS630bN NS800N NS1000N NS1250N NS1600N N, H H NSX630 NSX400 NSX250 NSX100NSX160 L L S S F F, N
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 276 2 3 4 6 10 20 30 40 60 100 200 300 6 4 10 20 40 100 200 30 5 7 8 50 60 70 80 300 kA eff Icc cresta [kA] NS630bL NS800L NS1000L NS630bH NS800H NS1000H NS1250H NS1600H NS630bN NS800N NS1000N NS1250N NS1600N NSX630 L L NSX400 NSX250 NSX100NSX160 S S H F, N F N, H Curve di limitazione Compact NSX100/630 Compact NS630b/1600 Curve di limitazione della corrente di cresta Compact 660/690 V
277 16 16 25 25 35 50 70 95 120 150 185 185 150 120 95 70 50 35 Cu/PVC Sez. [mm 2 ] Cu/EPR Sez. [mm 2 ] Masterpact NT, NW Curve di limitazione della corrente di cresta Masterpact 380/415 V Curve di limitazione dell’energia specifica passante Masterpact 380/415 V Curve di limitazione della corrente di cresta Masterpact 690 V Curve di limitazione dell’energia specifica passante Masterpact 690 V 16 16 25 25 35 50 70 95 120 150 185 185 150 120 95 70 50 35 Cu/PVC Sez. [mm 2 ] Cu/EPR Sez. [mm 2 ] kA eff
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 278 Filiazione Presentazione Filiazione Filiazione vuol dire coordinare due dispositivi di protezione in serie utilizzando il loro potere di limitazione. Questa limitazione offre la possibilità di installare a valle interruttori con potere di interruzione inferiori a quello normalmente richiesto. Gli interruttori a monte svolgono un ruolo di barriera per le forti correnti di cortocircuito. Infatti, essi limitano i valori di corrente nel circuito e consentono perciò agli interruttori a valle (con Pdi inferiore alla corrente di cortocircuito presunta nel loro punto di installazione) di essere sollecitati da correnti inferiori al loro Pdi in caso di cortocircuito. La limitazione di corrente avviene lungo tutto il circuito controllato dall’interruttore a monte e la filiazione interessa tutti gli apparecchi situati a valle di tale interruttore. Non è limitata a due apparecchi consecutivi, ma può essere realizzata anche tra apparecchi installati in quadri diversi. In questo modo, il termine filiazione viene ad indicare, in senso generale, tutte quelle associazioni di interruttori che permettono di installare in un punto di un impianto un interruttore di Pdi inferiore alla Icc presunta. È inteso che il potere di interruzione dell’apparecchio a monte deve essere maggiore o uguale alla corrente di cortocircuito presunta nel punto in cui esso è installato (corrente determinabile con il metodo proposto a pag. 66). L’associazione di due apparecchi in filiazione è prevista dalla norma CEI 64-8 e dalla norma CEI EN 60947-2. Secondo queste norme i dispositivi di protezione contro i cortocircuiti devono avere un potere di interruzione almeno uguale alla corrente di cortocircuito presunta nel punto di installazione. è tuttavia ammesso l’impiego di un dispositivo di protezione con potere di interruzione inferiore, a condizione che a monte vi sia un altro dispositivo avente il necessario potere di interruzione; in questo caso le caratteristiche dei due dispositivi devono essere coordinate in modo che l’energia specifica passante (l 2 t) lasciata passare dal dispositivo a monte non risulti superiore a quella che può essere sopportata senza danno dal dispositivo a valle e dalle condutture protette. La filiazione può essere verificata solo con prove di laboratorio e le associazioni possibili possono essere fornite solamente dal costruttore. Le tabelle seguenti indicano le possibilitàdi filiazione tra i vari interruttori per reti 230 V, 400 V e 440 V. Rete a 230V a valle di una rete a 400V In caso di interruttori unipolare + neutro (1P+N) o bipolari (2P) collegati tra fase e neutro in una rete a 400 V, in un sistema TT o TNS, per determinare le possibilità di filiazione tra apparecchi a valle e a monte, consultare la tabella di filiazione per reti a 230 V. In presenza di un circuito monofase a 230 V protetto con interruttore unipolare (1P) derivato da un circuito trifase a 380/415 V, per determire il coordinamento tra l'interruttore a monte e quello a valle consultare le tabelle di filiazione per reti a 400 V. Filiazione a tre livelli Si identifichino tre interruttori in serie, A, B e C. Il funzionamento in filiazione fra i tre apparecchi è assicurato nei due casi seguenti: c l'apparecchio di testa A si coordina in filiazione con l'apparecchio B e con l'apparecchio C (anche se il coordinamento in filiazione non è soddisfacente tra gli apparecchi B e C). È sufficiente verificare che le associazioni A+B e A+C abbiano il potere di interruzione necessario (vedere esempio 1). c due apparecchi successivi si coordinano tra loro, A con B e B con C (anche se il coordinamento in filiazione non è soddisfacente tra gli apparecchi A e C). È sufficiente verificare che le associazioni A+B e B+C abbiano il potere di interruzione necessario (vedere esempio 2).Esempio 1: Rete a 400V c L’interruttore di testa A è un NSX250L (Pdi: 150 kA) con una lcc presunta ai suoi morsetti di 80 kA. Si può scegliere come interruttore B un NSX160B (Pdi: 25 kA) con una lcc presunta ai suoi morsetti di 40 kA, poichè il potere di interruzione di questo apparecchio, per filiazione con l’NSX250L a monte, è di 50 kA. Come interruttore C può essere impiegato un iC60H (Pdi: 10 kA) per una lcc presunta ai suoi morsetti di 24 kA, poichè il potere di interruzione di questo apparecchio per filiazione con l’NSX250L a monte è di 25 kA. È da notare che il Pdi “rinforzato” del iC60H con l’NSX160B a monte è solo di 20 kA, ma: c A+B = 50 kA; c A+C = 25 kA. 80 kA 40 kA 24 kA F N F N A B C A B C F N 25 A iC60H 63 A NSX160B 200 A NSX250L 48 kA 30 kA 14 kA 25 A iC60N 100 A NSA160E 320 A NSX400H 80 kA 40 kA 24 kA F N F N A B C A B C F N 25 A iC60H 63 A NSX160B 200 A NSX250L 48 kA 30 kA 14 kA 25 A iC60N 100 A NSA160E 320 A NSX400H
279 Esempio 2: Rete a 400V L’interruttore di testa A è un NSX400H (Pdi: 70 kA) con una lcc presunta ai suoi morsetti di 48 kA. Si può scegliere per interruttore B un NSA160E (Pdi: 16 kA) con una lcc presunta ai suoi morsetti di 30 kA, poichè il potere di interruzione di questo apparecchio, per filiazione con l’NSX400H a monte, è di 30 kA. Come interruttore C può essere impiegato un iC60N (Pdi: 10 kA) con una lcc presunta ai suoi morsetti a valle di 14 kA, poichè il potere di interruzione di questo apparecchio, per filiazione con il NSA160E a monte, è di 15 kA. È da notare che il Pdi del iC60N non è “rinforzato” per filiazione con il NSX400H a monte, ma: c A+B = 30 kA c B+C = 15 kA. 80 kA 40 kA 24 kA F N F N A B C A B C F N 25 A iC60H 63 A NSX160B 200 A NSX250L 48 kA 30 kA 14 kA 25 A iC60N 100 A NSA160E 320 A NSX400H
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 280 Filiazione Rete a 230/240 V Nota: il coordinamento Compact/ Acti 9 a 230 V è utile per circuiti monofase in derivazione da una linea trifase. Reti trifasi a 230 V in Italia non vengono utilizzate. tabella 1 - Filiazione tra Acti 9 a monte e Acti 9 a valle a monte C40N iC60N iC60H iC60L (≤25A) iC60L (32-40A) iC60L (50-63A) C120N NG125a NG125N NG125L NG125L MA Icu [kA] 10 20 30 50 36 30 20 30 50 100 a valle Icu rinforzata [kA] C40a ≤16A 6 10 15 20 30 25 20 15 20 20 50 C40a 20-40A 6 10 15 20 30 25 20 15 20 20 50 C40N ≤16A 10 20 30 50 36 30 20 30 30 50 C40N 20-40A 10 20 30 50 36 30 20 30 30 50 iC60a 10 20 30 50 36 30 20 30 30 50 iC60N ≤25A 20 30 50 36 30 30 50 50 iC60N 32-40A 20 30 36 30 30 50 50 iC60N 50-63A 20 30 30 30 50 50 iC60H ≤25A 30 50 36 50 70 iC60H 32-40A 30 36 50 70 iC60H 50-63A 30 50 70 iC60L ≤25A 50 100 iC60L 32-40A 36 50 100 iC60L 50-63A 30 50 70 C120N 20 50 70 NG125a 35 70 NG125N 50 70 tabella 2 - Filiazione tra Compact per guida DIN a monte e Acti 9 e Compact per guida DIN a valle a monte NSC100N NSA160E NSA160NE NSA160N Icu [kA] 42 25 40 50 a valle Icu rinforzata [kA] C40a ≤16A 6 20 20 20 20 C40a 20-40A 6 10 10 10 10 C40N ≤16A 10 30 30 30 30 C40N 20-40A 10 15 15 15 15 iC60a 10 30 30 30 30 iC60N 20 42 25 40 50 iC60H 30 42 40 50 iC60L ≤25A 50 iC60L 32-40A 36 42 50 iC60L 50-63A 30 42 40 50 C120N 20 42 40 50 NG125a 35 42 40 50 NG125N 50 NSA160E 25 50 NSC100 42
281 tabella 3 - Filiazione tra Compact NSX a monte e Acti 9 e Compact a valle a monte NSX100B NSX100F NSX100N NSX100H NSX100S NSX100L NSX160B NSX160F NSX160N NSX160H NSX160S NSX160L Icu [kA] 40 85 90 100 120 150 40 85 90 100 120 150 a valle Icu rinforzata [kA] C40a ≤16A 6 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 C40a 20-40A 6 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 C40N ≤16A 10 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 C40N 20-40A 10 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 iC60a 10 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 iC60N 20 30 40 60 60 60 60 30 40 60 60 60 60 iC60H 30 30 40 60 60 60 60 30 40 60 60 60 60 iC60L ≤25A 50 65 80 80 80 80 65 80 80 80 80 iC60L 32-40A 36 40 65 80 80 80 80 40 65 80 80 80 80 iC60L 50-63A 30 40 65 80 80 80 80 40 65 80 80 80 80 C120N 20 40 40 50 50 70 70 40 40 50 50 70 70 NG125a 35 40 40 50 50 50 70 40 40 50 50 50 70 NG125N 50 60 70 70 85 85 60 70 70 85 85 NG125L/LMA 100 120 150 120 150 NSA160E 25 40 50 50 50 60 60 NSA160NE 40 85 90 100 100 100 NSA160N 50 85 90 100 100 100 NS80H-MA 100 120 150 120 150 NSC100 42 85 90 100 100 100 85 90 100 100 100 P25M ≥14A 50 85 90 100 100 100 85 90 100 100 100 NSX100B 40 85 90 90 100 100 85 90 90 100 100 NSX100F 85 90 100 120 150 90 100 120 150 NSX100N 90 100 120 150 100 120 150 NSX100H 100 120 150 120 150 NSX100S 120 150 150 NSX160E 25 40 40 60 60 60 60 NSX160B 40 85 90 90 100 100 NSX160F 85 90 100 120 150 NSX160N 90 100 120 150 NSX160H 100 120 150 NSX160S 120 150 tabella 4 - Filiazione tra Compact NSX a monte e Acti 9 e Compact a valle a monte NSX250B NSX250F NSX250N NSX250H NSX250S NSX250L Icu [kA] 40 85 90 100 120 150 a valle Icu rinforzata [kA] C40a ≤16A 6 20 20 20 20 20 20 C40a 20-40A 6 10 10 10 10 10 10 C40N ≤16A 10 30 30 30 30 30 30 C40N 20-40A 10 15 15 15 15 15 15 iC60a 10 30 30 30 30 30 30 iC60N 20 30 40 60 60 60 60 iC60H 30 40 50 65 65 65 65 iC60L ≤25A 50 65 80 80 80 80 iC60L 32-40A 36 40 65 80 80 80 80 iC60L 50-63A 30 40 50 65 65 65 65 C120N 20 40 40 50 50 70 70 NG125a 35 40 40 50 50 70 70 NG125N 50 60 70 70 85 85 NG125L/LMA 100 120 150 NSA160E 25 40 50 50 50 60 60 NSA160NE 40 85 90 100 100 100 NSA160N 50 85 90 100 100 100 NS80H-MA 100 120 150 NSC100N 42 85 90 100 100 100 NSX100B 40 85 90 90 100 100 NSX100F 85 90 100 120 150 NSX100N 90 100 120 150 NSX100H 100 120 150 NSX100S 120 150 NSX160E 25 40 50 50 50 60 60 NSX160B 40 85 90 90 100 100 NSX160F 85 90 100 120 150 NSX160N 90 100 120 150 NSX160H 100 120 150 NSX160S 120 150 NSX250B 40 85 90 90 100 100 NSX250F 85 90 100 120 150 NSX250N 90 100 120 150 NSX250H 100 120 150 NSX250S 120 150
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 282 tabella 5 - Filiazione tra Compact NSX a monte e Compact a valle a monte NSX400F NSX400N NSX400H NSX400S NSX400L NSX630F NSX630N NSX630H NSX630S NSX630L Icu [kA] 40 85 100 120 150 40 85 100 120 150 a valle Icu rinforzata [kA] NSA160E 25 40 50 50 60 60 40 50 50 60 60 NSA160NE 40 85 90 100 100 85 90 100 100 NSA160N 50 85 90 100 100 85 90 100 100 NS80H-MA 100 120 150 120 150 NSX100B 40 85 90 100 100 85 90 100 100 NSX100F 85 100 120 150 100 120 150 NSX100N 90 100 120 150 100 120 150 NSX100H 100 120 150 120 150 NSX100S 120 150 150 NSX160E 25 50 60 60 60 60 50 60 60 60 60 NSX160B 40 85 90 100 100 85 90 100 100 NSX160F 85 100 120 150 100 120 150 NSX160N 90 100 120 150 100 120 150 NSX160H 100 120 150 120 150 NSX160S 120 150 150 NSX250B 40 85 90 100 100 85 90 100 100 NSX250F 85 100 120 150 100 120 150 NSX250N 90 100 120 150 100 120 150 NSX250H 100 120 150 120 150 NSX250S 120 150 150 NSX400F 40 85 100 120 150 85 100 120 150 NSX400N 85 100 120 150 100 120 150 NSX400H 100 120 150 120 150 NSX400S 120 150 150 NSX630F 40 85 100 120 150 NSX630N 85 100 120 150 NSX630H 100 120 150 NSX630S 120 150 Filiazione Rete a 230/240 V tabella 6 - Filiazione tra Compact NS e Masterpact NT / NW a monte e Compact NSX e NS a valle a monte da NS630bN a NS1600N NS630bH NS630bL NS800H NS800L NS1000H NS1000L NS1250H NS1600H NS2000N NS2500N NS3200N NT L1 NW L1 Icu [kA] 50 70 150 70 150 70 150 70 85 150 150 a valle Icu rinforzata [kA] NSX100B 40 50 50 50 50 NSX100F 85 150 150 150 150 NSX100N 90 150 150 150 150 NSX100H 100 150 150 150 150 NSX100S 120 150 150 150 150 NSX160E 25 NSX160B 40 50 50 50 50 NSX160F 85 150 150 150 150 NSX160N 90 150 150 150 150 NSX160H 100 150 150 150 150 NSX160S 120 150 150 150 150 NSX250B 40 50 50 50 50 NSX250F 85 150 150 150 150 NSX250N 90 150 150 150 150 NSX250H 100 150 150 150 150 NSX250S 120 150 150 150 150 NSX400F 40 150 150 150 150 NSX400N 85 150 150 150 150 100 NSX400H 100 150 150 150 150 NSX400S 120 150 150 150 150 NSX630F 40 150 150 150 150 NSX630N 85 150 150 150 150 100 NSX630H 100 150 150 150 150 NSX630S 120 150 150 150 150 NS630bN 50 150 150 70 150 100 NS800N 50 150 150 70 150 100 NS1000N 50 150 70 100 NS1250N 50 70 100 NS1600N 50 70
283 Rete a 380/415 V tabella 7 - Filiazione tra Acti 9 a monte e Acti 9 a valle a monte C40N iC60N iC60H iC60L ≤25A iC60L 32-40A iC60L 50-63A C120N NG125a NG125N NG125L NG125L MA Icu [kA] 10 10 15 25 20 15 10 16 25 50 a valle Icu rinforzata [kA] C40a ≤16A 6 10 10 10 20 15 10 10 10 10 20 C40a 20-40A 6 10 10 15 10 10 10 10 10 15 C40N ≤16A 10 15 25 20 15 15 15 25 C40N 20-40A 10 15 20 15 15 15 15 20 iC60a 6 10 10 20 15 10 16 20 20 iC60N 10 15 25 20 15 16 25 25 iC60H 15 25 20 15 25 36 iC60L ≤25A 25 50 iC60L 32-40A 20 25 50 iC60L 50-63A 15 25 36 C120N 10 25 25 NG125a 16 25 25 NG125N 25 36 tabella 8 - Filiazione tra Compact per guida DIN a monte e Acti 9 e Compact per guida DIN a valle a monte NSA160E NSA160NE NSA160N NSC100N Icu [kA] 16 25 36 18 a valle Icu rinforzata [kA] C40a ≤16A 6 10 10 10 10 C40a 20-40A 6 10 10 10 10 C40N ≤16A 10 15 15 15 15 C40N 20-40A 10 15 15 15 15 iC60a 6 15 20 20 18 iC60N 10 15 20 20 18 iC60H 15 25 25 18 iC60L ≤25A 25 iC60L 32-40A 20 25 25 iC60L 50-63A 15 25 25 18 P25M ≥14A 15 15 25 25 18 C120N 10 25 25 18 NG125a 16 25 25 NG125N 25 NSA160E 16 NSC100N 18
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 284 tabella 9 - Filiazione tra Compact NSX a monte e Acti 9 e Compact a valle a monte NSX100B NSX100F NSX100N NSX100H NSX100S NSX100L NSX160E NSX160B NSX160F NSX160N NSX160H NSX160S NSX160L Icu [kA] 25 36 50 70 100 150 16 25 36 50 70 100 150 a valle Icu rinforzata [kA] C40a ≤16A 6 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 C40a 20-40A 6 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 C40N ≤16A 10 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 C40N 20-40A 10 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 iC60a ≤25A 6 15 15 15 20 20 20 15 15 15 20 20 20 iC60a 32-63A 6 10 10 10 15 15 15 10 10 10 15 15 15 iC60N 10 20 25 30 30 30 30 20 25 30 30 30 30 iC60H ≤40A 15 25 36 40 40 40 40 25 36 40 40 40 40 iC60H 50-63A 15 25 36 36 36 36 36 25 30 30 30 30 30 iC60L ≤25A 25 36 40 40 40 40 36 40 40 40 40 iC60L 32-40A 20 25 36 40 40 40 40 25 36 40 40 40 40 iC60L 50-63A 15 25 36 36 36 36 36 25 30 30 30 30 30 C120N 10 25 25 25 25 25 25 16 25 25 25 25 25 25 NG125a 16 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 NG125N 25 36 36 36 50 70 36 36 36 50 70 NG125L/LMA 50 70 100 150 70 100 150 NSA160E 16 25 25 30 30 30 30 NSA160NE 25 36 36 50 50 50 NSA160N 36 50 50 50 50 P25M ≥14A 15 25 25 40 50 50 50 16 25 25 50 50 50 50 NS80H-MA 70 100 150 100 150 NSC100N 18 25 36 50 50 50 50 25 36 50 50 50 50 NSX100B 25 36 36 50 50 50 36 36 50 50 50 NSX100F 36 50 70 100 150 50 70 100 150 NSX100N 50 70 100 150 70 100 150 NSX100H 70 100 150 100 150 NSX100S 100 150 150 NSX160E 16 25 25 36 36 50 NSX160B 25 36 36 50 50 50 NSX160F 36 50 70 100 150 NSX160N 50 70 100 150 NSX160H 70 100 150 NSX160S 100 150 Filiazione Rete a 380/415 V
285 tabella 10 - Filiazione tra Compact NSX a monte e Acti 9 e Compact a valle a monte NSX250B NSX250F NSX250N NSX250H NSX250S NSX250L Icu [kA] 25 36 50 70 100 150 a valle Icu rinforzata [kA] C40a ≤16A 6 10 10 10 10 10 10 C40a 20-40A 6 10 10 10 10 10 10 C40N ≤16A 10 15 15 15 15 15 15 C40N 20-40A 10 15 15 15 15 15 15 iC60a ≤25A 6 15 15 15 20 20 20 iC60a 32-63A 6 10 10 10 15 15 15 iC60N ≤40A 10 20 25 30 30 30 30 iC60N 50-63A 10 20 25 25 25 25 25 iC60H ≤40A 15 25 30 30 30 30 30 iC60H 50-63A 15 25 25 25 25 25 25 iC60L ≤25A 25 30 30 30 30 30 iC60L 32-40A 20 25 30 30 30 30 30 iC60L 50-63A 15 25 25 25 25 25 25 C120N 10 25 25 25 25 25 25 NG125a 16 25 25 25 25 25 25 NG125N 25 36 36 36 50 70 NG125L/LMA 50 70 100 150 NSA160E 16 25 25 30 30 30 30 NSA160NE 25 36 36 50 50 50 NSA160N 36 50 50 50 50 NS80H-MA 70 100 150 NSC100N 18 25 36 50 50 50 50 NSX100B 25 36 36 50 50 50 NSX100F 36 50 70 100 150 NSX100N 50 70 100 150 NSX100H 70 100 150 NSX100S 100 150 NSX160E 16 25 25 36 36 50 NSX160B 25 36 36 50 50 50 NSX160F 36 50 70 100 150 NSX160N 50 70 100 150 NSX160H 70 100 150 NSX160S 100 150 NSX250B 25 36 36 50 50 50 NSX250F 36 50 70 100 150 NSX250N 70 70 100 150 NSX250H 100 100 150 NSX250S 150 150 tabella 11 - Filiazione tra Compact NSX a monte e Compact a valle a monte NSX400F NSX400N NSX400H NSX400S NSX400L NSX630F NSX630N NSX630H NSX630S NSX630L Icu [kA] 36 50 70 100 150 36 50 70 100 150 a valle Icu rinforzata [kA] NSA160E 16 25 25 30 30 30 25 25 30 30 30 NSA160NE 25 36 36 50 50 50 36 36 50 50 50 NSA160N 36 50 50 50 50 50 50 50 50 NS80H-MA 70 100 150 100 150 NSC100N 18 50 50 50 50 50 50 50 50 NSX100B 25 36 36 50 50 50 36 36 50 50 50 NSX100F 36 50 70 100 150 50 70 100 150 NSX100N 50 70 100 150 70 100 150 NSX100H 70 100 150 100 150 NSX100S 100 150 150 NSX160E 16 NSX160B 25 36 36 50 50 50 36 36 50 50 50 NSX160F 36 50 70 100 150 50 70 100 150 NSX160N 50 70 100 150 70 100 150 NSX160H 70 100 150 100 150 NSX160S 100 150 150 NSX250B 25 36 36 50 50 50 36 36 50 50 50 NSX250F 36 50 70 100 150 50 70 100 150 NSX250N 70 70 100 150 70 100 150 NSX250H 100 100 150 100 150 NSX250S 150 150 150 NSX400F 36 50 70 100 150 50 70 100 150 NSX400N 50 70 100 150 70 100 150 NSX400H 70 100 150 100 150 NSX400S 100 150 150 NSX630F 36 50 70 100 150 NSX630N 50 70 100 150 NSX630H 70 100 150 NSX630S 100 150
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 286 Filiazione Rete a 380/415 V tabella 12- Filiazione tra Compact NS e Masterpact NT / NW a monte e Compact NSX e NS a valle a monte da NS630bN a NS1600N NS630bH NS630bL NS800H NS800L NS1000H NS1000L NS1250H e NS1600H NS2000N NS2550N NS3200N NT L1 NW L1 Icu [kA] 50 70 150 70 150 70 150 70 70 150 150 a valle Icu rinforzata [kA] NSX100B 25 50 50 50 50 50 50 50 50 50 NSX100F 36 50 70 150 70 150 70 150 70 150 NSX100N 50 70 150 70 150 70 150 70 150 NSX100H 70 150 150 150 150 NSX100S 100 150 150 150 150 NSX160E 16 35 35 35 35 35 35 35 35 NSX160B 25 50 50 50 50 50 50 50 50 50 NSX160F 36 50 70 150 70 150 70 150 70 150 NSX160N 50 70 150 70 150 70 150 70 150 NSX160H 70 150 150 150 150 NSX160S 100 150 150 150 150 NSX250B 25 50 50 50 50 50 50 50 50 50 NSX250F 36 50 70 150 70 150 70 150 70 150 NSX250N 70 70 150 70 150 70 150 70 150 NSX250H 100 150 150 150 150 NSX250S 150 150 150 150 150 NSX400F 36 50 70 150 70 150 70 150 70 150 NSX400N 50 70 150 70 150 70 150 70 150 NSX400H 70 150 150 150 150 NSX400S 100 150 150 150 150 NSX630F 36 50 70 150 70 150 70 150 70 150 NSX630N 50 70 150 70 150 70 150 70 150 NSX630H 70 150 150 150 150 NSX630S 100 150 150 150 150 NS630bN 50 70 150 70 150 70 150 70 70 150 65 NS630bH 70 150 150 150 150 NS800N 50 70 150 70 150 70 70 150 65 NS800H 70 150 150 150 NS1000N 50 70 150 70 70 150 65 NS1000H 70 150 150 NS1250N 50 70 70 65 NS1600N 50 70 65
287 Rete a 440 V tabella 13 - Filiazione tra Compact NSX a monte e Acti 9 e Compact a valle a monte NSX100B NSX100F NSX100N NSX100H NSX100S NSX100L NSX160E NSX160B NSX160F NSX160N NSX160H NSX160S NSX160L Icu [kA] 20 35 50 65 90 130 10 20 35 50 65 90 130 a valle Icu rinforzata [kA] iC60N 6 15 15 20 20 20 20 10 15 15 20 20 20 20 iC60H 10 20 20 25 25 25 25 20 20 25 25 25 25 iC60L ≤25A 20 25 25 25 25 25 25 25 25 iC60L 32-40A 15 20 20 25 25 25 25 20 20 25 25 25 25 iC60L 50-63A 10C120N 6 NG125a 10 NG125N 20 NG125L/LMA 40NSC100N 18 20 35 50 50 50 50 20 35 50 50 50 50 NSA160E 10 20 20 30 30 30 30 NSA160NE 15 35 35 50 50 50 NSA160N 18 50 50 50 50 NS80H-MA 65 90 130 90 130 NSX100B 20 35 35 50 50 50 35 35 50 50 50 NSX100F 35 50 65 90 130 50 65 90 130 NSX100N 50 65 90 130 65 90 130 NSX100H 65 90 130 90 130 NSX100S 90 130 130 NSX160E 10 20 20 20 20 20 20 NSX160B 20 35 35 50 50 50 NSX160F 35 50 65 90 130 NSX160N 50 65 90 130 NSX160H 65 90 130 NSX160S 90 130 tabella 14 - Filiazione tra Compact NSX a monte e Compact a valle a monte NSX250B NSX250F NSX250N NSX250H NSX250S NSX250L Icu [kA] 20 35 50 65 90 130 a valle Icu rinforzata [kA] NSC100N 18 20 35 50 50 50 50 NSA160E 10 20 20 30 30 30 30 NSA160NE 15 35 35 50 50 50 NSA160N 18 50 50 50 50 NS80H-MA 65 90 130 NSX100B 20 35 35 50 50 50 NSX100F 35 50 65 90 130 NSX100N 50 65 90 130 NSX100H 65 90 130 NSX100S 90 130 NSX160E 10 20 20 20 20 20 NSX160B 20 35 35 50 50 50 NSX160F 35 50 65 90 130 NSX160N 50 65 90 130 NSX160H 65 90 130 NSX160S 90 130 NSX250B 20 35 35 50 50 50 NSX250F 35 50 65 90 130 NSX250N 50 65 90 130 NSX250H 65 90 130 NSX250S 90 130
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 288 tabella 15 - Filiazione tra Compact NSX a monte e Compact a valle a monte NSX400F NSX400N NSX400H NSX400S NSX400L NSX630F NSX630N NSX630H NSX630S NSX630L Icu [kA] 30 42 65 90 130 30 42 65 90 130 a valle Icu rinforzata [kA] NSC100N 30 42 50 50 50 30 42 50 50 50 NSA160E 10 20 30 30 30 30 20 30 30 30 30 NSA160NE 15 30 30 50 50 50 30 30 50 50 50 NSA160N 18 42 50 50 50 42 50 50 50 NS80H-MA 65 90 90 90 90 NSX100B 20 30 30 50 50 50 30 30 50 50 50 NSX100F 35 42 65 90 130 42 65 90 130 NSX100N 50 65 90 130 65 90 130 NSX100H 65 90 130 90 130 NSX100S 90 130 130 NSX160E 10 15 15 15 15 15 NSX160B 20 30 30 50 50 50 30 30 50 50 50 NSX160F 35 42 65 90 130 42 65 90 130 NSX160N 50 65 90 130 65 90 130 NSX160H 65 90 130 90 130 NSX160S 90 130 130 NSX250B 20 30 30 50 50 50 30 30 50 50 50 NSX250F 35 42 65 90 130 42 65 90 130 NSX250N 50 65 90 130 65 90 130 NSX250H 65 90 130 90 130 NSX250S 90 130 130 NSX400F 30 42 65 90 130 42 65 90 130 NSX400N 42 65 90 130 65 90 130 NSX400H 65 90 130 90 130 NSX400S 90 130 130 NSX630F 30 42 65 90 130 NSX630N 42 65 90 130 NSX630H 65 90 130 NSX630S 90 130 tabella 16 - Filiazione tra Compact NS e Masterpact NT / NW a monte e Compact NSX e NS a valle a monte da NS630bN a NS1600N NS630bH NS630bL NS800H NS800L NS1000H NS1000L NS1250H e NS1600H NS2000N NS2550N NS3200N NT L1 NW L1 Icu [kA] 50 65 130 65 130 65 130 65 65 130 150 a valle Icu rinforzata [kA] NSX100B 20 50 50 50 50 50 50 50 50 50 NSX100F 35 50 65 130 65 130 65 130 65 130 NSX100N 50 65 130 65 130 65 130 65 130 NSX100H 65 130 130 130 130 NSX100S 90 130 130 130 130 NSX160B 20 50 50 50 50 50 50 50 50 50 NSX160F 35 50 65 130 65 130 65 130 65 130 NSX160N 50 65 130 65 130 65 130 65 130 NSX160H 65 130 130 130 130 NSX160S 90 130 130 130 130 NSX250B 20 50 50 50 50 50 50 50 50 50 NSX250F 35 50 65 130 65 130 65 130 65 130 NSX250N 50 65 130 65 130 65 130 65 130 NSX250H 65 130 130 130 130 NSX250S 90 130 130 130 130 NSX400F 30 50 65 130 65 130 65 130 65 130 NSX400N 42 65 130 65 130 65 130 65 130 NSX400H 65 130 130 130 130 NSX400S 90 130 130 130 130 NSX630F 30 50 65 130 65 130 65 130 65 130 NSX630N 42 65 130 65 130 65 130 65 130 NSX630H 65 130 130 130 130 NSX630S 90 130 130 130 130 NS630bN 50 65 130 65 130 65 130 65 65 130 65 NS630bH 65 130 130 130 130 NS800N 50 65 130 65 130 65 65 130 65 NS800H 65 130 130 130 NS1000N 50 65 130 65 65 130 65 NS1000H 65 130 130 NS1250N 50 65 65 65 NS1600N 50 65 65 Filiazione Rete a 440 V
289 Trasformatori in parallelo Le tabelle seguenti indicano i tipi di interruttore da installare sulle partenze nel caso di 2 o 3 trasformatori in parallelo. Sono determinate in base alle seguenti ipotesi: c la potenza di cortocircuito della rete a monte è di 500 MVA; c i trasformatori sono identici (... kV/400 V) ed hanno caratteristiche standard; c la corrente di cortocircuito sul sistema di sbarre non tiene conto delle impedenze di collegamento (caso più sfavorevole). Nota: per collegare due o più trasformatori in parallelo, occore soddisfare le seguenti condizioni: c stessa V cc ; c stesso rapporto di trasformazione a vuoto; c avvolgimenti aventi lo stesso indice (gruppo) orario (es.: Dy - 11); c rapporto delle potenze tra i trasformatori non superiore a 2. filiazione nel caso di due trasformatori in parallelo potenza dei trasformatori [kVA] 250 315 400 500 500 630 630 800 800 Icc max a valle di D4 [kA] 17,6 22,2 28,2 35,2 35,2 44,4 44,4 37,5 37,5 In dei trasformatori [A] 361 455 577 722 722 909 909 1155 1155 interruttori di macchina D1 e D2 NSX400N NSX630N NSX630N NS800N NS800H NS1000N NS1000H NS1250N NS1250H Pdi [kA] 50 50 50 50 70 50 70 50 70 Interruttore D4 potere di interruzione rinforzato [kA] NSX100F 50 50 50 NSX160F 50 50 50 50 50 NSX250F 50 50 50 50 70 50 50 NSX400F 50 70 50 70 50 70 NSX630F 50 70 50 70 50 70 NS800N 70 70 NS1000N 70 filiazione nel caso di tre trasformatori in parallelo potenza dei trasformatori [kVA] 250 315 400 500 500 630 630 800 800 Icc max a valle di D4 [kA] 26,4 33,3 42,3 52,8 52,8 66,6 66,6 56,3 56,25 In dei trasformatori [A] 361 455 577 722 722 909 909 1155 1155 interruttori di macchina D1, D2 e D3 NSX400N NSX630N NSX630N NS800N NS800H NS1000N NS1000H NS1250N NS1250H Pdi [kA] 50 50 50 50 70 50 70 50 70 Interruttore D4 potere di interruzione rinforzato [kA] NSX160F 50 50 50 NSX250F 50 50 50 NSX400F 70 50 70 50 50 50 50 NSX630F 50 70 50 50 50 50 NS800N 70 70 NS1000N 70 EsempioSi considerino 2 trasformatori da 800 kVA in parallelo. Gli interruttori di macchina saranno NS1250N muniti di unità di controllo Micrologic 2.0 regolati a 1125 A (1250 x 0,9). Le partenze sono 2, rispettivamente da 125 e 630 A. La Icc max a valle di D4 è di 37,5 kA. La partenza da 630 A sarà protetta da un interruttore NSX630F (Pdi in filiazione di 50 kA). La partenza da 125 A sarà protetta da un NSX160N (Pdi 50 kA), perché non c'è filiazione tra NSX160F e NS1250N. 2 trasformatori in parallelo 3 trasformatori in parallelo D1 D2 D4 Icc D1 D2 D3 D4 Icc
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 290 Selettività Presentazione Il concetto di selettività In un impianto elettrico la distribuzione viene effettuata tramite dispositivi di protezione, sezionamento e comando installati in serie tra di loro per una migliore gestione dell’energia.In una distribuzione radiale l’obiettivo primario della selettività è quello di separare dalla rete elettrica le sole partenze soggette a guasto ed ottenere il massimo livello di continuità di servizio. Le principali perturbazioni che possono interessare una rete elettrica di bassa tensione sono: c il sovraccarico; c il cortocircuito; c il guasto verso terra. Se il coordinamento selettivo tra i dispositivi di protezione installati in serie non è corretto, la perturbazione può provocare la mancanza di tensione in una zona più o meno vasta della rete elettrica. Il livello di selettività può essere: c totale. Il coordinamento si dice totalmente selettivo se, per tutte le correnti di guasto, fino alla corrente di cortocircuito I ccB , apre solo e soltanto l’interruttore B installato subito a monte del guasto; c parziale. Il coordinamento si dice parzialmente selettivo se la condizione sopra riportata viene verificata solo fino ad un certo valore di corrente I s (detto limite di selettività). Per correnti superiori a I s gli interruttori A e B aprono simultaneamente. I campi di selettività In questo capitolo verranno presi in considerazione due tipi di perturbazioni: i sovraccarichi e i cortocircuiti. Generalmente, un sovraccarico viene considerato come una sovracorrente di intensità compresa tra 1,1 e 10 volte la corrente di impiego della conduttura. I guasti che danno origine a correnti superiori a tale valore sono considerati cortocircuiti e quindi devono essere eliminati nel più breve tempo possibile. c In sovraccarico. Il dispositivo di protezione contro i sovraccarichi ha una curva di sgancio generalmente a tempo inverso al fine di meglio adattarsi alla caratteristica di sovraccaricabilità del cavo e del carico. Il metodo normalmente utilizzato per verificare la selettività in sovraccarico consiste nel riportare su scala bilogaritmica le caratteristiche di funzionamento delle protezioni installate in serie. La selettività è assicurata se il tempo di non intervento del dispositivo a monte è superiore al tempo massimo di interruzione del dispositivo a valle per qualunque corrente di sovraccarico. Questa condizione è sempre verificata in pratica se il rapporto tra le correnti nominali o di regolazione del dispositivo a monte e del dispositivo a valle è superiore a 1,6. c In cortocircuito. Le tecniche che permettono di realizzare la selettività in cortocircuito si basano sull’utilizzo di interruttori e/o sganciatori di tipo e di regolazione diversa e si possono identificare come segue: v selettività amperometrica, v selettività cronometrica, v selettività energetica, v selettività logica. Queste tecniche possono essere applicate, nello stesso impianto, sia singolarmente sia in combinazione. Si ricorda che il coordinamento selettivo va verificato sia in sovraccarico che in cortocircuito. Selettività amperometrica La selettività amperometrica è basata sulla differenziazione delle soglie di intervento istantanee o di corto ritardo (ImA e ImB) degli interruttori installati in serie. Il limite di selettività è dato dalla soglia magnetica dell’interruttore a monte (ImA). Si applica prevalentemente a livello di distribuzione terminale dove gli interruttori sono istantanei e conduce generalmente ad una selettività parziale. Questa tecnica è tanto più efficace quanto più si differenziano le correnti di cortocircuito nei punti in cui vengono installati gli interruttori e quindi quando si è in presenza di conduttori di piccola sezione che abbattono notevolmente il livello di cortocircuito tra monte e valle. Si realizza selettività totale solo quando la corrente di cortocircuito ai morsetti dell’interruttore a valle è inferiore alla soglia di intervento istantaneo o di corto ritardo dell’interruttore a monte. Per ottenere selettività amperometrica (parziale o totale), il minimo rapporto tra la soglia di intervento istantaneo della protezione a monte e a valle deve essere superiore a 1,5 per tener conto delle tolleranze di intervento ammesse dalle norme. Selettività = continuità di servizio Icc Icc B Selettività totale Ir B Icc B si aprono A e B si apre solo BIr B A B Icc A Icc B Icc si apre solo B Selettività parziale Is B A A IST B IST I CC I CC t t A = t B I rB I mB I mA apre solo B aprono A e B Selettività amperometrica
291 Selettività cronometrica La selettività cronometrica si ottiene differenziando i tempi di intervento dei dispositivi di protezione e rispettando comunque un rapporto tra le correnti di intervento istantaneo (o di corto ritardo) dei due dispositivi non inferiore a 1,5 come richiesto anche per la selettività amperometrica. In particolare, occorre verificare che il tempo totale di interruzione dell’interruttore posto a valle (t iB ) sia inferiore al tempo di ritardo allo sgancio del dispositivo posto a monte (t rA ). Le temporizzazioni realizzate con interruttori Schneider Electric si sviluppano in generale su quattro gradini con tempi crescenti e selettivi tra di loro; ciò consente di realizzare un coordinamento con selettività totale su quattro livelli di distribuzione. Gli interruttori adatti ad essere temporizzati sono quelli di categoria B secondo la Norma CEI EN 60947-2, i quali riescono a sopportare, da chiusi, valori elevati di corrente per un tempo significativo. Questo comportamento è caratterizzato dalla “corrente di breve durata ammissibile nominale - Icw” (in kA per 0,5 o 1 sec.). Al di sopra del valore Icw, l’interruttore deve assolutamente intervenire istantaneamente, non essendo in grado di sopportare questi valori di corrente, a causa delle elevate sollecitazioni elettrodinamiche e termiche che si determinano e di conseguenza non si può avere selettività cronometrica. In questi casi la selettività non risulta totale, ma limitata dalla corrente di intervento istantaneo I ist dello sganciatore dell’interruttore di monte, a meno che si utlizzi un interruttore limitatore a valle che consenta di realizzare la selettività energetica. Le prestazioni Icw degli interruttori Masterpact sono molto elevate e rendono quindi questi interruttori particolarmente adatti a garantire la selettività fino agli elevati valori di corrente di cortocircuito che si raggiungono utilizzando trasformatori MT/BT di grossa potenza o trasformatori in parallelo. Occorre aggiungere che l’impiego di sganciatori ritardabili implica maggiori sollecitazioni termiche ed elettrodinamiche per i componenti dell’impianto elettrico; infatti, il tempo complessivo di interruzione risulta di molto superiore al periodo (20 ms) relativo ad un’onda di corrente alla frequenza di 50 Hz. Selettività energetica Considerando due interruttori aventi sganciatori per i quali non è possibile impostare un tempo di ritardo all’intervento, la selettività energetica può consentire di ottenere un limite di selettività che va oltre il valore della soglia magnetica dell’interruttore a monte. Ciò è dovuto all’impiego di un interruttore limitatore a valle. Nel caso in cui l’interruttore a monte è in categoria B ma con Icw Icu, grazie alla limitazione operata dall’interruttore a valle, è anche possibile avere un limite di selettività superiore alla soglia istantanea dell’interruttore a monte, che, come si è visto in precedenza, è inferiore a Icw (Iist Icw). Data l’esiguità dei tempi di intervento delle protezioni a monte e a valle, per lo studio della selettività energetica non si confrontano le curve di intervento corrente-tempo dei dispositivi installati in serie, ma la curva dell’energia specifica lasciata passare dall’interruttore a valle e la curva dell’energia di non intervento dell’interruttore a monte (caratteristiche I 2 t): per avere selettività energetica queste due curve non devono avere punti di intersezione. Mentre l’effetto di limitazione sull’energia specifica passante è funzione del tipo di interruttore (contatti, meccanismo di apertura e camere di interruzione), il livello di energia di non sgancio dipende dalla caratteristica di intervento dello sganciatore (soglia istantanea e relativo tempo di intervento) e dalla soglia di repulsione dei contatti (apertura incondizionata). Per realizzare al meglio una selettività di tipo energetico è necessario quindi utilizzare: c sganciatori istantanei con tempo di risposta dipendente dalla corrente di cortocircuito e differenziati per taglia; c interruttori fortemente limitatori con una soglia di repulsione dei contatti differenziata per taglie. L’utilizzo a valle di interruttori limitatori permette inoltre di ridurre sensibilmente le sollecitazioni termiche ed elettrodinamiche a cui è soggetto l’impianto e di contenere i ritardi intenzionali imposti agli interruttori installati a livello primario di distribuzione e quindi ridurre i tempi di interruzione per cortocircuito sulle sbarre. Gli interruttori della serie NSX da 100 a 630 A sono stati appositamente studiati per realizzare una selettività energetica totale, infatti grazie alle tecniche estremamente innovative dell’interruzione roto-attiva e dello sgancio riflesso, essi sono in grado di sfruttare l’energia dell’arco e la pressione da esso sviluppata all’interno dell’interruttore per una rapidissima apertura dei contatti e per l’azionamento rapidissimo di uno speciale sganciatore a pressione. Il perfetto coordinamento tra le caratteristiche degli interruttori di diversa taglia consente di realizzare selettività totale di tipo energetico tra interruttori Compact NSX osservando unicamente le due semplici regole seguenti: c le correnti di regolazione termica degli sganciatori in serie devono avere un rapporto superiore a 1,6; c le taglie degli interruttori in serie devono essere differenziate di un rapporto maggiore o uguale a 2,5. A TEMP A TEMP B IST B IST I CC I CC I CC I CC A A B B gradino 1 gradino ∅ gradino ∅ gradino 1 apre solo B apre solo B t t t rA t rB t rA t rB I rB I cuB I rB I cuB Selettività cronometrica senza soglia istantanea t rA : ritardo sgancio t iB : tempo d'interruzione A TEMP A TEMP B IST B IST I CC I CC I CC I CC A A B B gradino 1 gradino ∅ gradino ∅ gradino 1 apre solo B apre solo B t t t rA t rB t rA t rB I rB I cuB I rB I cuB Selettività cronometrica con soglia istantanea t rA : ritardo sgancio t iB : tempo d'interruzione t I A I B I C t A t B t C B A I CC A IST B IST I CC I A I B I C B A Energia di non intervento Energia passante I CC I 2 t [A 2 S] Caratteristica d'intervento Compact serie NSX I A : soglia magnetica/corto ritardo I B : soglia istantanea I C : soglia di sgancio riflesso
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 292 Selettività logica per sganciatori Micrologic La selettività logica è utilizzata per limitare gli effetti elettrodinamici sull'installazione riducendo i tempi di eliminazione del guasto. Un filo pilota collega più interruttori equipaggiati di unità di controllo Micrologic A/E/H con opzione selettività logica, come illustrato nello schema a fianco. L'unità di controllo che rileva un guasto emette un segnale verso monte e verifica la presenza di un segnale proveniente da un interruttore a valle. Nel caso di presenza di un segnale da valle, l'interruttore resterà chiuso rispettando la temporizzazione. Nel caso contrario invece, l'interruttore aprirà immediatamente il circuito qualunque sia la temporizzazione impostata.Guasto 1Solo l'interruttore A rileva il guasto. Non ricevendo alcun segnale dagli apparecchi a valle, sgancia istantaneamente malgrado la temporizzazione di 0,3.Guasto 2Entrambi gli interruttori A e B rilevano il guasto. L'interruttore A in questo caso, riceve un segnale dall'interruttore a valle B e dunque rispetta la temporizzazione di 0,3. L'interruttore B non ricevendo alcun segnale dagli apparecchi a valle, sgancia istantaneamente malgrado la temporizzazione di 0,2. Selettività differenziale La selettività in caso di guasto verso terra è altrettanto importante della selettività in sovraccarico e in cortocircuito. Nel caso si abbiano due dispositivi differenziali in serie, devono essere rispettate entrambe le seguenti condizioni: c la soglia di intervento differenziale del dispositivo a monte deve essere maggiore o al limite uguale a 2 volte la soglia del dispositivo a valle; c il ritardo intenzionale del dispositivo a monte deve essere maggiore o al limite uguale al tempo totale di apertura del dispositivo a valle. Per maggiori dettagli e per consultare la tabella di selettività si rimanda al capitolo dedicato alla protezione delle persone (vedere pag. 382). Si ricorda che se la protezione contro i guasti verso terra a monte è delegata alla protezione contro le sovracorrenti (sistemi TN), l’eventuale dispositivo differenziale installato a valle dovrà avere una caratteristica (soglia e tempo di intervento) inferiore a quella del dispositivo magnetotermico. La selettività con gli interruttori Masterpact NT, NW e Compact NS630b/3200 Le prestazioni elettriche in cortocircuito dei nuovi interruttori Masterpact NT ed NW e Compact NS da 630b a 3200 consentono di soddisfare le diverse esigenze impiantistiche, dalla necessità di realizzare selettività ai diversi livelli d’impianto a quella di avere elevati poteri d’interruzione. Le caratteristiche principali delle nuove gamme di interruttori sono le seguenti: c Masterpact NT H1, NW N1, H1 ed H2a. Gli interruttori Masterpact NT ed NW nelle versioni sopra indicate presentano un valore di corrente di breve durata ammissibile pari al potere d’interruzione estremo (Icw = Icu) rispettivamente per 0.5 s e 1 s; essi possono essere temporizzati per l’intero campo di correnti di cortocircuito che sono in grado di interrompere, realizzando quindi la selettività cronometrica fino ad un valore di corrente di cortocircuito pari a 42 kA per l’NT tipo H1 e 85 kA per l’NW tipo H2a. Sulle unità di controllo Micrologic nelle versioni 5.0, 6.0 e 7.0 si possono impostare fino a 4 gradini di temporizzazione della soglia di corto ritardo, per un tempo d’interruzione massimo di 0.5 s; c Masterpact NW H2. Nella versione H2 l’interruttore Masterpact NW ha un valore di Icw=85 kA Icu=100 kA. L’interruttore Masterpact di tipo H2 possiede perciò una soglia di autoprotezione istantanea per le correnti di cortocircuito comprese tra 85 e 100 kA; questa soglia è sensibile al valore di picco della corrente di cortocircuito ed è fissata in fabbrica ad un valore che sta appena al di sotto della tenuta elettrodinamica dell’apparecchio. Il raggiungimento di soglie di autoprotezione elevate è stato possibile grazie all’impiego di trasformatori di corrente in aria che consentono una misura precisa (assenza di saturazione), fino al valore di Icw. L’interruttore può comunque essere dotato di uno sganciatore avente protezione di corto ritardo temporizzabile allo scopo di realizzare la selettività cronometrica fino a Icc = Icw, al di sopra del quale interviene l’autoprotezione; è quindi possibile eliminare la protezione istantanea (Ii=2÷15 In) dell’unità di controllo Micrologic; c Masterpact NW H3. Con la versione NW H3 (In da 2000 A a 4000 A) si ha la possibilità di avere un interruttore con elevato potere d’interruzione (Icu = Ics = 150 kA), mantenendo un alto valore di corrente di breve durata ammissibile (Icw = 65 kA), per esigenze di selettività cronometrica. Nota: la distanza massima consentita tra due apparecchi è di 3000m. Un interruttore a valle può "pilotare" fino a 10 interruttori a monte. Selettività Presentazione
293 Anche in questo caso, così come per la versione H2, per le correnti di cortocircuito superiori a Icw si ha l’intervento di una soglia di autoprotezione istantanea in corrispondenza della tenuta elettrodinamica dell’interruttore, pari a 150 kA in valore di picco. Per ottenere un potere d’interruzione così elevato si è resa necessaria la realizzazione di un meccanismo di sgancio che bypassasse quello dell’unità di controllo per le correnti superiori alla tenuta termica Icw; per queste correnti infatti l’unità di controllo non garantisce tempi così rapidi da evitare il danneggiamento dell’interruttore. Il nuovo meccanismo di sgancio brevettato da Schneider sfrutta l’azione della forza elettromagnetica creata dalla corrente di guasto per allontanare il contatto mobile del polo interessato dalla corrente di guasto dal contatto fisso. Il movimento del polo grazie ad una catena cinematica viene trasmesso ad una leva, la quale libera con la sua azione l’albero su cui sono montati i poli dell’interruttore; c Masterpact NT ed NW L1. Con la versione L1, gli interruttori NT ed NW sono limitatori e hanno elevato potere d’interruzione (Icu = 150 kA a Vn = 400 V). Grazie alla loro capacità di limitazione consentono ad esempio di abbattere una corrente di cortocircuito presunta pari a 150 kA in valore efficace ad un valore di cresta di 75 kA e 170 kA rispettivamente per Masterpact NT ed NW. v L’interruttore NW L1 (In da 800 a 2000 A) conserva una buona tenuta termica (Icw = 30 kA). La limitazione della corrente di cortocircuito è ottenuta grazie ad una conformazione dei contatti dell’interruttore tale da aumentare la forza di repulsione sul contatto mobile e favorire la spinta dell’arco nella camera d’interruzione. Anche per questa versione è presente il meccanismo di sgancio rapido della versione H3. v L’interruttore NT L1 (In da 800 a 1000 A), oltre ad avere una conformazione dei poli simile a quella dell’NW L1, per garantire tempi rapidi d’intervento utilizza una funzione dell’unità di controllo che, in presenza di un cortocircuito consente di avere un intervento basato non sul valore istantaneo della corrente, ma sulla pendenza del primo fronte di salita della forma d’onda della corrente stessa; infatti la pendenza del fronte d’onda della corrente di cortocircuito raggiunge i massimi valori negli istanti iniziali del guasto, quando la corrente è in fase di rapida crescita, e quindi l’ordine di sgancio viene dato dall’unità di controllo in tempi più rapidi. c Compact NS da 630b a 3200 tipo N ed H. Gli interruttori Compact NS tipo N ed H nelle due taglie dimensionali, da 630 A a 1600 A e da 2000 A a 3200 A, presentano rispettivamente un valore di Icw per 0.5 s pari a 25 kA e 30 kA; c Selettività energetica tra interruttori Masterpact NW ed NT H1 a monte e interruttori Compact NSX da 100 a 630 A a valle. Gli interruttori NSX aventi corrente nominale fino a 630 A sono in grado di realizzare una selettività totale con gli interruttori Masterpact in tutte le versioni possibili, ad eccezione della versione NT L1, dotati dell’unità di controllo avente il minimo numero di regolazioni, cioè l’unità di controllo Micrologic 2.0. Ciò si deve alla loro capacità di limitazione delle correnti di cortocircuito, alla loro rapidità di interruzione del circuito sede del guasto e alla leggera temporizzazione impostata sulla soglia di corto ritardo dell’unità di controllo Micrologic 2.0. In particolare è da sottolineare come questo fatto si verifichi anche con gli interruttori NW H3 ed L1 a monte, cioè quelli con potere d’interruzione pari a 150 kA; c Selettività energetica tra interruttori Compact NS N ed H da 630b a 3200 a monte e interruttori Compact NSX da 100 a 630 A a valle. Gli interruttori NSX aventi corrente nominale fino a 630 A sono in grado di realizzare una selettività in molti casi totale con i nuovi interruttori scatolati a monte dotati dell’unità di controllo base, Micrologic 2.0. Anche in questo caso come nel precedente la selettività energetica è dovuta agli effetti concomitanti della limitazione operata dai Compact NSX fino a 630 A a valle e della temporizzazione impostata sulle unità di controllo Micrologic. Sistema di sgancio rapido per Masterpact NW H3 ed L1. polo dell’interruttore Masterpact NW L1. Sezione del polo di un interruttore Compact NSX100/630 che evidenzia l’interruzione rotoattiva. Meccanismo di sgancio riflesso dell’interruttore Compact NSX100/630 che sfrutta la pressione dei gas all’interno della camera d’interruzione.
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 294 Selettività Selettività tra interruttori modulari Regole per le tabelle di selettività Selettività tra interruttori modulari iC60 a monte e a valle, e interruttori modulari C120 o NG125 a monte e a valle In questi casi la selettività è amperometrica e quindi il limite di selettività è dato semplicemente dalla soglia magnetica dell’interruttore a monte, che è fissa. Questo valore di selettività si ottiene se tra le correnti nominali dei due interruttori è rispettato un rapporto minimo pari a 1.6 (I nmonte /I nvalle ≥ 1.6). c Esempio 1: interruttore a monte: iC60H curva D 63 A interruttore a valle: iC60a curva C 32 A limite di selettività = (10÷14) × In = 630 ÷ 882 A c Esempio 2: interruttore a monte: NG125L curva D 125 A interruttore a valle: C120N curva C 80 A limite di selettività = (10÷14) × In = 1250 ÷ 1750 A Condizioni di utilizzazione delle tabelle di selettività I valori forniti nelle tabelle di selettività sono da intendere per reti alla tensione alternata pari a 400 V, 50 Hz. Per reti a tensione superiore in corrente continua rimane valido il concetto di selettività amperometrica e, dove è applicabile, di selettività cronometrica. Per individuare il limite di selettività occorre: c individuare la colonna relativa all’interruttore a monte in base al tipo, allo sganciatore o unità di controllo e alla corrente nominale; c individuare la riga relativa all’interruttore a valle in base al tipo, alla caratteristica di intervento e alla corrente nominale. Il punto di incrocio tra la riga e la colonna così individuate, indica, se esiste, il limite di selettività. Una T indica che tale limite corrisponde al potere di interruzione dell’interruttore a valle (e quindi selettività totale). Regolazione degli sganciatori magnetotermici o elettronici degli interruttori a monte I valori di selettività indicati nelle tabelle delle pagine seguenti sono garantiti se sono rispettate le condizioni di regolazione delle protezioni della tabella sottostante. Le condizioni della tabella, se rispettate, assicurano in particolare che le curve d’intervento degli sganciatori nella zona d’intervento della termica e della magnetica non si sovrappongano. Se la selettività tra due interruttori è amperometrica, cioè pari alla soglia magnetica dell’interruttore a monte, il valore letto in tabella è quello ottenuto in corripondenza della massima regolazione della soglia magnetica stessa (corto ritardo o soglia istantanea). Gli interruttori in categoria B (NS630b/3200, Masterpact NT H1 e NW N1, H1, H2a, H2) consentono di realizzare la selettività cronometrica grazie all’impiego di unità di controllo temporizzabili sulla soglia di corto ritardo. In presenza di due interruttori in categoria B in cascata si può quindi avere selettività rispettando le seguenti condizioni: c Im (a monte)/Im (a valle) ≥ 1,5; c tempo di non sgancio a monte tempo totale d’interruzione a valle, cioè differenza di un gradino di temporizzazione tra le regolazioni di corto ritardo della protezione a monte e a valle. sganciatore a monte applicazione sganciatore a valle rapporto minimo tra le regolazioni a monte e a valleIr monte/Ir valle (1) Im monte/Im valle (1) modulari distribuzione modulari ≥ 3 ≥ 2 TM distribuzione TM e Modulari ≥ 1,6 ≥ 1,5 Micrologic (NS e NSX) ≥ 1,6 ≥ 1,5 partenze motore MA + relè termico ≥ 3 ≥ 2 magnetotermico per motori ≥ 3 ≥ 2 Micrologic M (NS e NSX) ≥ 3 ≥ 2 Micrologic (2) distribuzione TM e Modulari ≥ 1,6 ≥ 1,5 Micrologic (2) ≥ 1,3 ≥ 1,5 (3) partenze motore MA + relè termico ≥ 3 ≥ 1,5 magnetotermico per motori ≥ 3 ≥ 1,5 Micrologic M (NS e NSX) ≥ 3 ≥ 1,5 (1) I valori di selettività indicati nelle tabelle sono relativi a correnti termiche e correnti di intervento magnetico o di corto ritardo regolate al valore massimo. Qualora fosse necessario ridurre le regolazioni rispettare i rapporti indicati nella tabella sopra riportata affinchè i limiti di selettività siano ancora validi. (2) La selettività cronometrica sulla protezione di lungo ritardo (Ir) e di corto ritardo (Isd) richiede la taratura su gradini di temporizzazione differenti (esempio: gradino 0,1 a monte/gradino 0 a valle) oltre al rispetto dei rapporti tra le correnti regolate. (3) Il rapporto deve essere rispettato anche tra le correnti di intervento istantaneo (Ii).
295 a monte: NG125N/L, C120 a valle: C40a/N tabella 1 - Limite di selettività espresso in A (segue curva D) a monte NG125 N/L, C120N NG125a/N/L, C120N curva B curva C a valle In [A] 10 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 10 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 C40a curva B 6 64 80 100 130 260 200 470 700 1000 1800 130 160 200 570 620 1400 1900 2300 3800 T 10 80 100 130 160 200 250 520 770 1200 160 200 450 480 1000 1300 1500 2200 3400 16 130 160 200 250 320 600 940 420 320 720 950 1100 1600 2300 20 160 200 250 320 400 800 320 680 800 960 1300 1900 25 200 250 320 400 500 640 800 640 1200 1800 32 250 320 400 500 500 640 800 1500 40 320 400 500 640 800 1000 C40N curva B 6 64 80 100 130 260 200 470 700 1000 1800 130 160 200 570 620 1400 1900 2300 3800 6400 10 80 100 130 160 200 250 520 770 1200 160 200 450 480 1000 1300 1500 2200 3400 16 130 160 200 250 320 600 940 420 320 720 950 1100 1600 2300 20 160 200 250 320 400 800 320 680 800 960 1300 1900 25 200 250 320 400 500 640 800 640 1200 1800 32 250 320 400 500 500 640 800 1500 40 320 400 500 640 800 1000 C40a curva C 1 200 T T T T T T T T T T 120 430 730 2300 T T T T T T T 2 60 130 190 330 490 2000 2800 T T T T 80 270 380 550 1600 1700 T T T T T 3 110 150 230 280 560 630 1100 1700 3000 T 80 210 290 380 1200 1400 4900 T T T T 4 80 180 240 420 460 860 1500 2400 T 130 160 320 870 880 2200 3700 4100 T T 6 130 350 360 620 1000 1400 2800 160 200 570 620 1400 1900 2300 3800 T 10 200 380 590 850 1300 200 450 480 1000 1300 1500 2200 3400 16 250 520 770 1200 320 720 950 1100 1600 2300 20 600 940 680 800 960 1300 1900 25 800 800 640 1200 1800 32 640 800 1500 40 800 1000 C40N curva C 1 200 T T T T T T T T T T 120 430 730 2300 T T T T T T T 2 60 130 190 330 490 2000 2800 T T T T 80 270 380 550 1600 1700 6200 T T T T 3 110 150 230 280 560 630 1100 1700 3000 6400 80 210 290 380 1200 1400 4900 T T T T 4 80 180 240 420 460 860 1500 2400 6400 130 160 320 870 880 2200 3700 4100 8300 T 6 130 350 360 620 1000 1400 2800 160 200 570 620 1400 1900 2300 3800 6400 10 200 380 590 850 1300 200 450 480 1000 1300 1500 2200 3400 16 250 520 770 1200 320 720 950 1100 1600 2300 20 600 940 680 800 960 1300 1900 25 800 800 640 1200 1800 32 640 800 1500 40 800 1000 Ue = 230/415 V
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 296 Selettività a monte: NG125N/L, C120 a valle: C40a/N tabella 1 - Limite di selettività espresso in A a monte NG125 N/L, C120Ncurva D a valle In [A] 10 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 C40a curva B 6 340 360 730 740 1200 2600 4700 T T T 10 240 550 580 860 1600 2800 3500 5600 T 16 380 480 1200 1900 2400 3600 4200 20 480 1000 1500 2000 2900 3300 25 950 1400 1700 2600 2900 32 1100 1600 2200 2600 40 1400 2100 2400 C40N curva B 6 340 360 730 740 1200 2600 4700 6200 T T 10 240 550 580 860 1600 2800 3500 5600 7300 16 380 480 1200 1900 2400 3600 4200 20 480 1000 1500 2000 2900 3300 25 950 1400 1700 2600 2900 32 1100 1600 2200 2600 40 1400 2100 2400 C40a curva C 1 350 T T T T T T T T T T 2 240 770 830 2000 2200 4800 T T T T T 3 180 610 640 1600 1700 3800 T T T T T 4 450 500 1000 1100 1900 4600 T T T T 6 730 740 1200 2600 4700 T T T 10 550 580 860 1600 2800 3500 5600 T 16 380 480 1200 1900 2400 3600 4200 20 1000 1500 2000 2900 3300 25 1400 1700 2600 2900 32 1100 1600 2200 2600 40 2100 2400 C40N curva C 1 350 T T T T T T T T T T 2 240 770 830 2000 2200 4800 T T T T T 3 180 610 640 1600 1700 3800 T T T T T 4 450 500 1000 1100 1900 4600 T T T T 6 730 740 1200 2600 4700 6200 T T 10 550 580 860 1600 2800 3500 5600 7300 16 380 480 1200 1900 2400 3600 4200 20 1000 1500 2000 2900 3300 25 1400 1700 2600 2900 32 1100 1600 2200 2600 40 2100 2400 Ue = 230/415 V
297 tabella 2 - Limite di selettività espresso in A (segue curva D) a monte NG125 N/L, C120N NG125a/N/L, C120N curva B curva C a valle In [A] 10 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 10 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 iC60a/N/ H/L curva B 2P, 3P, 4P 6 64 80 150 130 350 430 810 1400 2100 6100 190 330 510 1500 2700 7200 9000 9000 T T 10 80 100 130 160 200 500 840 1300 2500 160 300 1000 1400 2700 6200 3500 7400 T 16 130 160 200 380 520 770 1400 630 620 1600 2700 1800 3600 5500 20 160 200 250 320 600 1000 480 1100 1900 1600 2200 3600 25 200 250 320 400 890 930 1300 1200 2000 2600 32 250 320 400 840 930 960 1700 2300 40 320 400 790 960 1400 2000 50 400 750 640 1200 1900 63 500 1200 1700 iC60a/N/ H/L curva C 2P, 3P, 4P 0,5 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 1 120 490 T T T T T T T T T 950 T T T T T T T T T T 2 60 160 350 500 1200 4200 8100 T T T T 210 1900 3500 10000 T T T T T T T 3 110 170 250 520 1300 1900 6700 T T T 670 1300 4700 T T T T T T T 4 64 80 190 280 630 750 1400 2700 6200 T 310 590 1100 3600 13000 T T T T T 6 150 130 350 430 810 1400 2100 6100 190 290 510 1500 2700 7200 9000 9000 T T 10 160 200 500 840 1300 2500 200 890 1200 2700 5400 3700 6600 T 16 380 520 770 1400 620 1600 2700 1800 3600 4600 20 320 600 1000 1100 1700 1400 2200 3600 25 400 890 1100 1200 2000 2600 32 840 960 1400 2300 40 1200 2000 50 1700 63 iC60a/N/ H/L curva D 2P, 3P, 4P 0,5 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 1 120 490 T T T T T T T T T 950 T T T T T T T T T T 2 60 160 350 500 1200 4200 8100 T T T T 210 1700 3500 10000 T T T T T T T 3 110 170 250 520 1300 1900 6700 T T T 550 1300 4700 T T T T T T T 4 80 190 280 630 750 1400 2700 6200 T 520 960 3600 13000 T T T T T 6 130 350 430 810 1400 2100 6100 240 460 1500 2700 6400 9000 9000 T T 10 200 500 840 1300 2500 890 1100 2700 5400 3700 6600 T 16 520 770 1400 1400 2300 1800 3100 4600 20 600 1000 1500 1400 2200 3100 25 890 960 1700 2600 32 1400 2000 40 1800 5063 a monte: NG125N/L, C120 a valle: iC60a/N/H/L Nota: la tabella sottostante è valida nei seguenti casi: c corto circuito tra Fase e Neutro in una partenza monofase con tensione uguale a 230 V, c corto circuito tra Fase e Fase in una rete trifase con tensione nominale uguale a 230 V. Ue = 230 V
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 298 Selettività a monte: NG125N/L, C120 a valle: iC60a/N/H/L tabella 2 - Limite di selettività espresso in A a monte NG125 N/L, C120Ncurva D a valle In [A] 10 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 iC60a/N/H/L curva B 2P, 3P, 4P 6 700 720 1900 1900 6000 11000 T T T T 10 540 1200 1200 2600 4200 10000 T T T 16 740 1500 2200 4700 5400 T T 20 910 1700 3500 3500 6900 T 25 1500 2600 2500 5200 6800 32 1300 2000 2400 3400 4400 40 1800 1900 2900 4000 50 1900 2800 3300 63 2300 2800 iC60a/N/H/L curva C 2P, 3P, 4P 0,5 T T T T T T T T T T T 1 T T T T T T T T T T T 2 1200 T T T T T T T T T T 3 3400 3400 T T T T T T T T 4 1200 1300 5800 5600 T T T T T T 6 700 720 1900 1900 6000 11000 T T T T 10 480 1200 1200 2200 4200 10000 T T T 16 740 1300 2200 4700 5400 T T 20 1700 3500 3500 6900 T 25 2600 2500 4600 6800 32 2000 2200 3400 4400 40 1900 2900 3500 50 2300 2800 63 2300 2800 iC60a/N/H/L curva D 2P, 3P, 4P 0,5 T T T T T T T T T T T 1 T T T T T T T T T T T 2 1200 T T T T T T T T T T 3 3000 3400 T T T T T T T T 4 1100 1300 5800 4500 T T T T T T 6 600 600 1600 1600 5300 11000 T T T T 10 420 1000 1100 2200 3400 10000 T T T 16 1300 2200 3900 4500 T T 20 1500 3000 3500 6000 T 25 2100 2500 4100 5900 32 1800 2200 3400 4400 40 1700 2400 2900 50 2300 2800 63 2000 2300 Nota: la tabella sottostante è valida nei seguenti casi: c corto circuito tra Fase e Neutro in una partenza monofase con tensione uguale a 230 V, c corto circuito tra Fase e Fase in una rete trifase con tensione nominale uguale a 230 V. Ue = 230 V
299 tabella 3 - Limite di selettività espresso in A (segue) a monte NG125 N/L, C120N NG125a/N/L, C120N curva B curva C a valle In [A] 10 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 10 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 iC60a/N/ H/L curva B 1P (230 V) 2P, 3P, 4P 6 64 80 100 130 290 300 440 620 930 1700 130 160 200 630 620 1400 2300 2300 3600 6400 10 80 100 130 240 200 380 550 770 1300 160 200 510 480 1100 1300 1600 2200 3600 16 130 160 200 250 320 600 940 380 320 770 950 1200 1700 2300 20 160 200 250 320 400 850 320 680 850 960 1500 2100 25 200 250 320 400 750 600 760 960 1200 1800 32 250 320 400 500 500 640 1200 1500 40 320 400 500 640 800 1500 50 400 500 640 800 1500 63 500 800 1000 iC60a/N/ H/L curva C 1P (230 V) 2P, 3P, 4P 0,5 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 1 70 150 210 350 550 2000 2500 T T T T 140 490 920 2300 T T T T T T T 2 40 110 140 230 250 590 630 1200 2100 3900 9700 80 250 380 550 2100 2400 8800 10000 13000 T T 3 64 120 180 220 380 460 770 1400 2000 5300 190 280 380 1200 1400 4600 8000 8500 14000 T 4 64 80 150 190 310 340 570 940 1400 2400 130 160 300 780 820 2000 2300 3400 6000 13000 6 100 130 290 300 440 620 930 1700 130 160 200 630 620 1400 2300 2300 3600 5500 10 160 200 380 550 770 1100 200 510 480 930 1300 1400 2200 3100 16 250 320 600 940 320 770 950 1200 1700 2300 20 320 400 850 680 850 960 1500 1800 25 400 750 760 960 1200 1800 32 500 640 1200 1500 40 800 1500 50 1000 63 iC60a/N/ H/L curva D 1P (230 V) 2P, 3P, 4P 0,5 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 1 60 150 210 350 550 2000 2500 T T T T 140 490 920 2300 T T T T T T T 2 40 90 140 200 250 520 630 1200 2100 3900 9700 80 250 380 550 1800 2400 8800 10000 13000 T T 3 64 80 180 220 380 380 770 1200 2000 5300 190 280 380 1200 1200 4600 8000 8500 14000 T 4 80 150 190 310 340 570 820 1100 2400 160 300 780 820 2000 2300 3400 6000 13000 6 130 240 200 440 620 930 1700 160 200 510 620 1400 1900 1800 3600 5500 10 200 380 480 770 1100 450 480 930 1300 1400 2200 3100 16 320 600 940 770 950 960 1500 2300 20 400 750 760 960 1200 1800 25 500 640 1200 1500 32 800 1500 40 1000 5063 Nota: la tabella sottostante è valida nei seguenti casi: c corto circuito tra Fase e Fase in una rete con distribuzione trifase 400 V. a monte: NG125N/L, C120 a valle: iC60a/N/H/L Ue = 415 V
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 300 tabella 3 - Limite di selettività espresso in A a monte NG125 N/L, C120Ncurva B a valle In [A] 10 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 iC60a/N/H/L curva B 1P (230 V) 2P, 3P, 4P 6 340 360 730 740 1300 2600 4700 6200 T T 10 240 590 660 910 1700 2600 3500 5200 6800 13 580 810 1500 2100 2500 4600 4800 16 380 720 1300 1900 2300 3600 4200 20 480 1100 1600 2000 3000 3600 25 900 1400 1700 2400 2900 32 900 1100 1700 2400 2600 40 1100 1400 2100 2300 50 1400 2000 2300 63 2000 2300 iC60a/N/H/L curva C 1P (230 V) 2P, 3P, 4P 0,5 T T T T T T T T T T T 1 410 3800 5200 T T T T T T T T 2 240 770 920 2600 2700 7400 T T T T T 3 530 640 1300 1600 3600 11000 T T T T 4 450 450 890 1100 1900 4100 11000 13000 T T 6 340 360 730 740 1300 2200 4700 6200 12000 T 10 240 590 580 910 1700 2600 3500 5200 5900 16 380 480 1100 1900 2300 3600 4200 20 1100 1600 2000 2700 2900 25 1400 1700 2400 2900 32 1100 1400 2400 2600 40 1400 2100 2300 50 2000 2300 63 1800 2300 iC60a/N/H/L curva D 1P (230 V) 2P, 3P, 4P 0,5 T T T T T T T T T T T 1 410 3800 5200 T T T T T T T T 2 240 770 920 2600 2700 6300 T T T T T 3 530 550 1300 1600 3600 11000 T T T T 4 370 450 890 970 1600 3700 11000 13000 T T 6 340 360 730 740 1100 2200 4700 5400 12000 T 10 240 520 580 810 1500 2600 3000 5200 5900 16 480 1100 1900 2300 3600 4200 20 900 1400 1700 2700 2900 25 1400 1700 2400 2600 32 1400 1400 2100 2600 40 1400 2100 2300 50 1800 1500 63 1800 1500 Nota: la tabella sottostante è valida nei seguenti casi: c corto circuito tra Fase e Fase in una rete con distribuzione trifase 400 V. Selettività a monte: NG125N/L, C120 a valle: iC60a/N/H/L Ue = 415 V
301 tabella 4 - Limite di selettività espresso in kA a monte NSA160E/NE/N sganciatore TM-D NSC100N sganciatore TM-D a valle In [A] 63 80 100 125 160 50 63 80 100 P25M ≤4 T T T T ≤25 1 1 1 1 C40a ≤10 T T T T T 5 T T T 16 T T T T T 3 T T T 20 T T T T T 3 T T T 25 T T T T T 3 T T T 32 4 4 T T T 4 4 T 40 4 T T T 4 T C40N ≤10 T T T T T 5 T T T 16 T T T T T 3 T T T 20 T T T T T 3 T T T 25 6 6 T T T 3 6 6 T 32 4 4 7 T T 4 4 7 40 4 7 8 8 4 7 iC60a/N/H ≤10 10 T T T T 5 10 T T 16 10 T T T T 3 10 T T 20 10 T T T T 3 10 T T 25 6 6 T T T 3 6 6 T 32 4 4 7 T T 4 4 7 40 4 7 8 8 4 7 50 5 8 8 5 63 6 6 iC60L ≤10 10 15 T T T 5 10 15 T 16 10 15 T T T 3 10 15 T 20 10 15 T T T 3 10 15 T 25 6 6 T T T 3 6 6 T 32 4 4 7 T T 4 4 7 40 4 7 8 8 4 7 50 5 8 8 5 63 6 6 a monte: NSC100, NSA160 a valle: Acti 9 Ue = 415 V
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 302 tabella 5 - Limite di selettività espresso in kA (segue) a monte NSX100B/F/N/H/S/L sganciatore TM-D NSX160E/B/F/N/H/S/L sganciatore TM-D NSX250B/F/N/H/S/L sganciatore TM-D a valle In [A] 16 25 32 40 50 63 80 100 80 100 125 160 160 200 250 C40a/N ≤ 10 0,19 0,3 0,4 0,5 0,5 0,5 0,63 0,8 0,63 0,8 T T T T T 16 0,3 0,4 0,5 0,5 0,5 0,63 0,8 0,63 0,8 T T T T T 20 0,4 0,5 0,5 0,5 0,63 0,8 0,63 0,8 T T T T T 25 0,5 0,5 0,5 0,63 0,8 0,63 0,8 T T T T T 32 0,5 0,63 0,8 0,63 0,8 T T T T T 40 0,5 0,63 0,8 0,63 0,8 T T T T T iC60a/N/H/L ≤ 10 0,19 0,3 0,4 0,5 0,5 0,5 1,3 3 1,3 3 T T T T T 16 0,3 0,4 0,5 0,5 0,5 1 2 1 2 T T T T T 20 0,4 0,5 0,5 0,5 0,63 1,5 0,63 1,5 T T T T T 25 0,5 0,5 0,5 0,63 1,5 0,63 1,5 T T T T T 32 0,5 0,63 1 0,63 1 T T T T T 40 0,5 0,63 1 0,63 1 T T T T T 50 0,63 0,8 0,63 0,8 T T T T T 63 0,8 0,8 T T T T T C120N curve B,C 80 2,4 2,4 T T 100 2,4 2,4 T T 125 T T C120N curve D 80 2,4 2,4 T T 100 T T 125 T T NG125a/N/L curva B e C ≤ 20 0,4 0,5 0,5 0,5 0,63 0,8 0,63 0,8 T T T T T 25-32 0,5 0,63 0,8 0,63 0,8 T T T T T 40 0,63 0,8 0,63 0,8 T T T T T 50 0,63 0,8 0,63 0,8 2,4 2,4 2,4 T T 63 0,8 0,8 2,4 2,4 2,4 T T 80 2,4 2,4 T T 100 2,4 2,4 T T 125 T T NG125a/N/L curva D ≤ 20 0,4 0,5 0,5 0,5 0,63 0,8 0,63 0,8 T T T T T 25-32 0,5 0,63 0,8 0,63 0,8 T T T T T 40 0,63 0,8 0,63 0,8 T T T T T 50 0,8 0,63 0,8 2,4 2,4 2,4 T T 63 0,8 2,4 2,4 2,4 T T 80 2,4 2,4 T T 100 T T 125 T T NSC100N 16 0,3 0,4 0,5 0,5 0,5 0,63 0,8 0,63 0,8 2 2 2 T T 20 0,4 0,5 0,5 0,5 0,63 0,8 0,63 0,8 2 2 2 T T 25 0,5 0,5 0,63 0,8 0,63 0,8 2 2 2 T T 32 0,5 0,63 0,8 0,63 0,8 2 2 2 T T 40 0,63 0,8 0,63 0,8 2 2 2 T T 50 0,63 0,8 0,8 2 2 2 T T 63 0,8 0,8 2 2 2 T T 70 2 2 2 T T 80 2 2 2 T T 100 2 2 T T NSX100B/F TM-D 16 0,4 0,5 0,5 0,5 0,63 0,8 0,63 0,8 2 2 2 T T 25 0,5 0,5 0,5 0,63 0,8 0,63 0,8 2 2 2 T T 32 0,5 0,63 0,8 0,63 0,8 2 2 2 T T 40 0,63 0,8 0,63 0,8 2 2 2 T T 50 0,63 0,8 0,63 0,8 2 2 2 T T 63 0,8 0,8 2 2 2 T T 80 2 2 2 T T 100 2 2 T T Selettività a monte: NSX100/250 TM-D a valle: Acti 9, NSX100/250, NSC100, NSA160 Ue = 415 V
303 tabella 5 - Limite di selettività espresso in kA a monte NSX100B/F/N/H/S/L sganciatore TM-D NSX160E/B/F/N/H/S/L sganciatore TM-D NSX250B/F/N/H/S/L sganciatore TM-D a valle In [A] 16 25 32 40 50 63 80 100 80 100 125 160 160 200 250 NSX100N/H/S/L 16 0,5 0,5 0,5 0,63 0,8 0,63 0,8 2 2 2 T T TM-D 25 0,5 0,5 0,63 0,8 0,63 0,8 2 2 2 T T 32 0,5 0,63 0,8 0,63 0,8 2 2 2 36 36 40 0,63 0,8 0,63 0,8 2 2 2 36 36 50 0,63 0,8 0,63 0,8 2 2 2 36 36 63 0,8 0,8 2 2 2 36 36 80 2 2 2 36 36 100 2 2 36 36 NSX160E/B/ F/N/H/S/L TM-D ≤ 63 2 2 2 4 5 80 2 2 2 4 5 100 2 2 4 5 125 4 5 160 5 NSA160E/NE/N 16 0,4 0,5 0,5 0,5 0,63 0,8 0,63 0,8 2 2 2 T T 25 0,5 0,5 0,5 0,63 0,8 0,63 0,8 2 2 2 T T 32 0,5 0,63 0,8 0,63 0,8 2 2 2 T T 40 0,63 0,8 0,63 0,8 2 2 2 T T 50 0,63 0,8 0,63 0,8 2 2 2 T T 63 0,8 0,8 2 2 2 T T 80 2 2 2 T T 100 2 2 T T 125 T T 160 T NSX250B/ F/N/H/S/L TM-D ≤ 100 1,6 2 2,5 125 2 2,5 160 2,5 200250 NSX100B/ F/N/H/S/L Micrologic 2,5,6 40 0,63 0,8 0,63 0,8 1 1 1,6 2 2,5 100 1 1,6 2 2,5 NSX160E/B/ F/N/H/S/L Micrologic 2,5,6 40 0,63 0,8 0,63 0,8 1 1 1,6 2 2,5 100 1 1,6 2 2,5 160 2,5 NSX250B/ F/N/H/S/L Micrologic 2,5,6 ≤ 100 1,6 2 2,5 160 2,5 250 Ue = 415 V
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 304 Selettività a monte: NSX100/250 Micrologic a valle: Acti 9, NSX100/250, NSC100, NSA160 tabella 6 - Limite di selettività espresso in kA (segue) a monte NSX100 NSX160 NSX250 Micrologic 2,5,6 / Isd = 10 x Ir Micrologic 2,5,6 / Isd = 10 x Ir Micrologic 2,5,6 / Isd = 10 x Ir In [A] 40 100 160 250 a valle Ir [A] 16 25 32 40 40 63 80 100 63 80 100 125 160 100 125 160 200 250 C40a/N iC60a/N/H/L curve B, C, D ≤ 10 0,6 0,6 0,6 0,6 T T T T T T T T T T T T T T 16 0,6 0,6 0,6 T T T T T T T T T T T T T T 20 0,6 0,6 T T T T T T T T T T T T T T 25 0,6 T T T T T T T T T T T T T T 32 T T T T T T T T T T T T T 40 T T T T T T T T T T T T T 50 6 6 T T T T T T T T T T 63 6 T T T T T T T T T C120N curve B,C,D 80 2,4 2,4 T T T T 100 2,4 T T 125 T NG125a/N/L curve B, C, D ≤ 20 0,6 0,6 1,5 1,5 1,5 1,5 T T T T T T T T T T 25-32 1,5 1,5 1,5 2,4 2,4 2,4 2,4 2,4 T T T T T 40 1,5 1,5 2,4 2,4 2,4 2,4 2,4 T T T T T 50 1,5 1,5 2,4 2,4 2,4 2,4 T T T T T 63 1,5 2,4 2,4 2,4 T T T T T 80 2,4 2,4 T T T T 100 2,4 T T T 125 T T NSC100N 16 0,6 0,6 0,6 1,5 1,5 1,5 1,5 2,4 2,4 2,4 2,4 2,4 T T T T T 20 0,6 0,6 1,5 1,5 1,5 1,5 2,4 2,4 2,4 2,4 2,4 T T T T T 25 1,5 1,5 1,5 1,5 2,4 2,4 2,4 2,4 2,4 T T T T T 32 1,5 1,5 1,5 2,4 2,4 2,4 2,4 2,4 T T T T T 40 1,5 1,5 2,4 2,4 2,4 2,4 T T T T T 50 1,5 1,5 2,4 2,4 2,4 2,4 T T T T T 63 1,5 2,4 2,4 2,4 T T T T T 70 2,4 2,4 T T T T 80 2,4 2,4 T T T T 100 2,4 T T T NSX100B/F TM-D 16 1,5 1,5 1,5 1,5 2,4 2,4 2,4 2,4 2,4 T T T T T 25 1,5 1,5 1,5 1,5 2,4 2,4 2,4 2,4 2,4 T T T T T 32 1,5 1,5 1,5 2,4 2,4 2,4 2,4 2,4 T T T T T 40 1,5 1,5 2,4 2,4 2,4 2,4 T T T T T 50 1,5 2,4 2,4 2,4 2,4 T T T T T 63 2,4 2,4 2,4 T T T T T 80 2,4 2,4 T T T T 100 2,4 T T T NSX100N/H/ S/L TM-D 16 1,5 1,5 1,5 1,5 2,4 2,4 2,4 2,4 2,4 T T T T T 25 1,5 1,5 1,5 1,5 2,4 2,4 2,4 2,4 2,4 T T T T T 32 1,5 1,5 1,5 2,4 2,4 2,4 2,4 2,4 36 36 36 36 36 40 1,5 1,5 2,4 2,4 2,4 2,4 36 36 36 36 36 50 1,5 2,4 2,4 2,4 2,4 36 36 36 36 36 63 2,4 2,4 2,4 36 36 36 36 36 80 2,4 2,4 36 36 36 36 100 2,4 36 36 36 Ue = 415 V
305 tabella 6 - Limite di selettività espresso in kA a monte NSX100 NSX160 NSX250 Micrologic 2,5,6 / Isd = 10 x Ir Micrologic 2,5,6 / Isd = 10 x Ir Micrologic 2,5,6 / Isd = 10 x Ir In [A] 40 100 160 250 a valle Ir [A] 16 25 32 40 40 63 80 100 63 80 100 125 160 100 125 160 200 250 NSX160E/B/ F/N/H/S/L TM-D ≤ 63 3 3 3 3 3 80 3 3 3 3 100 3 3 3 125 3 3 160 NSA160E/NE/N 16 0,6 0,6 0,6 1,5 1,5 1,5 1,5 2,4 2,4 2,4 2,4 2,4 T T T T T 25 0,6 1,5 1,5 1,5 1,5 2,4 2,4 2,4 2,4 2,4 T T T T T 32 1,5 1,5 1,5 2,4 2,4 2,4 2,4 2,4 T T T T T 40 1,5 1,5 2,4 2,4 2,4 2,4 T T T T T 50 1,5 1,5 2,4 2,4 2,4 2,4 T T T T T 63 1,5 2,4 2,4 2,4 T T T T T 80 2,4 2,4 T T T T 100 2,4 T T T 125 T T 160 T NSX250B/ F/N/H/S/L TM-D ≤ 100 125 160 200 250 NSX100B/F Micrologic 2,5,6 40 1,5 1,5 1,5 2,4 2,4 2,4 2,4 2,4 T T T T T 100 2,4 T T T NSX100N/H/S/L Micrologic 2,5,6 40 1,5 1,5 1,5 2,4 2,4 2,4 2,4 2,4 36 36 36 36 36 100 2,4 36 36 36 NSX160E/B/ F/N/H/S/L Micrologic 2,5,6 40 1,5 1,5 1,5 2,4 2,4 2,4 2,4 2,4 3 3 3 3 3 100 2,4 3 3 3 160 3 NSX250B/ F/N/H/S/L Micrologic 2,5,6 ≤ 100 3 3 3 160 3 3 250 Ue = 415 V
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 306 Selettività a monte: NSX400/630 Micrologic a valle: Acti 9, NSX100/400, NSC100, NSA160 tabella 7 - Limite di selettività espresso in kA (segue) a monte NSX400 NSX630 Micrologic 2,5,6 / Isd = 10 x Ir Micrologic 2,5,6 / Isd = 10 x Ir In [A] 400 630 a valle Ir [A] 160 200 250 320 400 250 320 400 500 630 C40a/N iC60a/N/H/L curva B, C e D tutte T T T T T T T T T T C120N curve B,C,D 80 T T T T T T T T T T 100 T T T T T T T T T T 125 T T T T T T T T T NG125a/N/L curva B, C, D 16 T T T T T T T T T T 20 T T T T T T T T T T 25 T T T T T T T T T T 32 T T T T T T T T T T 40 T T T T T T T T T T 50 T T T T T T T T T T 63 T T T T T T T T T T 80 T T T T T T T T T T 100 T T T T T T T T T T 125 T T T T T T T T T NSC100N 16 T T T T T T T T T T 20 T T T T T T T T T T 25 T T T T T T T T T T 32 T T T T T T T T T T 40 T T T T T T T T T T 50 T T T T T T T T T T 63 T T T T T T T T T T 70 T T T T T T T T T T 80 T T T T T T T T T T 100 T T T T T T T T T T NSX100B/F/ N/H/S/L TM-D 16 T T T T T T T T T T 25 T T T T T T T T T T 32 T T T T T T T T T T 40 T T T T T T T T T T 50 T T T T T T T T T T 63 T T T T T T T T T T 80 T T T T T T T T T T 100 T T T T T T T T T T 40 T T T T T T T T T T 50 T T T T T T T T T T 63 T T T T T T T T T T 80 T T T T T T T T T T 100 T T T T T T T T T T Ue = 415 V
307 tabella 7 - Limite di selettività espresso in kA a monte NSX400 NSX630 Micrologic 2,5,6 / Isd = 10 x Ir Micrologic 2,5,6 / Isd = 10 x Ir In [A] 400 630 a valle Ir [A] 160 200 250 320 400 250 320 400 500 630 NSX160E/B/F/N/H/ S/L TM-D ≤ 63 T T T T T T T T T T 80 T T T T T T T T T T 100 T T T T T T T T T T 125 T T T T T T T T T 160 T T T T T T T T NSA160E/NE/N ≤ 63 T T T T T T T T T T 80 T T T T T T T T T T 100 T T T T T T T T T T 125 T T T T T T T T T 160 T T T T T T T T NSX250B/F/N/H/S/L TM-D ≤ 100 4,8 4,8 4,8 4,8 4,8 T T T T T 125 4,8 4,8 4,8 4,8 T T T T T 160 4,8 4,8 4,8 T T T T T 200 4,8 4,8 T T T T T 250 4,8 T T T NSX100B/F/N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 40 T T T T T T T T T T 100 T T T T T T T T T T NSX160E/B/F/N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 40 T T T T T T T T T T 100 T T T T T T T T T T 160 T T T T T T T T T NSX250B/F/N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir ≤ 100 4,8 4,8 4,8 4,8 4,8 T T T T T 160 4,8 4,8 4,8 T T T T T 250 4,8 T T T T NSX400B/F/N/H/S/L 160 6,9 6,9 6,9 6,9 6,9 Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 200 6,9 6,9 6,9 6,9 250 6,9 6,9 6,9 320 6,9 6,9 400 6,9 Ue = 415 V
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 308 Selettività a monte: NS630b/1600 Micrologic a valle: Acti 9, NSX100/160, NSC100, NSA160 tabella 8 - Limite di selettività espresso in kA a monte NS630b/800/1000/1250/1600 N/H NS630b/800/1000/1250/1600 N/H Micrologic 2.0 Isd = 10xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = OFF oppure Iist = 15xIn In [A] 630 800 1000 1250 1600 630 800 1000 1250 1600 a valle Ir [A] 250 320 400 500 630 800 1000 1250 1600 250 320 400 500 630 800 1000 1250 1600 Acti 9 tutte T T T T T T T T T T T T T T T T T T NSC100N tutte T T T T T T T T T T T T T T T T T T NSX100B/F/ N/H/S/L TM-D 16 T T T T T T T T T T T T T T T T T T 25 T T T T T T T T T T T T T T T T T T 32 T T T T T T T T T T T T T T T T T T 40 T T T T T T T T T T T T T T T T T T 50 T T T T T T T T T T T T T T T T T T 63 T T T T T T T T T T T T T T T T T T 80 T T T T T T T T T T T T T T T T T T 100 T T T T T T T T T T T T T T T T T T NSX160E/B/F/ N/H/S/L TM-D NSA160E/NE/N ≤ 63 T T T T T T T T T T T T T T T T T T 80 T T T T T T T T T T T T T T T T T T 100 T T T T T T T T T T T T T T T T T T 125 T T T T T T T T T T T T T T T T 160 T T T T T T T T T T T T T T NSX250B/F/ N/H/S/L TM-D ≤ 100 T T T T T T T T T T T T T T T T T T 125 T T T T T T T T T T T T T T T T 160 T T T T T T T T T T T T T T 200 T T T T T T T T T T T T 250 T T T T T T T T T T NSX100B/F/ N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 40 T T T T T T T T T T T T T T T T T T 100 T T T T T T T T T T T T T T T T T T NSX160E/B/F/ N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 40 T T T T T T T T T T T T T T T T T T 100 T T T T T T T T T T T T T T T T T T 160 T T T T T T T T T T T T T T T T T NSX250B/F/ N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir ≤ 100 T T T T T T T T T T T T T T T T T T 160 T T T T T T T T T T T T T T T T T 250 T T T T T T T T T T T T T T NSX400B/F/ N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 160 T T T T T T T T T T T T T T T T T T 200 T T T T T T T T T T T T T T T T 250 T T T T T T T T T T T T T T 320 T T T T T T T T T T T T 400 T T T T T T T T T T NSX630B/F/ N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 250 T T T T T T T T T T T T T T 320 T T T T T T T T T T T T 400 T T T T T T T T T T 500 T T T T T T T T 630 T T T T T T Ue = 415 V
309 tabella 9 - Limite di selettività espresso in kA a monte NS630b/800/1000LMicrologic 5.0 / 6.0 / 7.0 Iist = OFF In [A] 630 800 1000 a valle Ir [A] 250 320 400 500 630 800 1000 Acti 9 tutte T T T T T T T NSC100N tutte T T T T T T T NSX100B/F/N/H/S/L TM-D 16 T T T T T T T 25 T T T T T T T 32 T T T T T T T 40 T T T T T T T 50 T T T T T T T 63 T T T T T T T 80 T T T T T T T 100 T T T T T T T NSX160E/B/F/N/H/S/L TM-D NSA160E/NE/N ≤ 63 T T T T T T T 80 T T T T T T T 100 T T T T T T T 125 T T T T T T 160 T T T T T NSX250B/F/N/H/S/L TM-D ≤ 100 T T T T T T T 125 T T T T T T 160 T T T T T 200 T T T T 250 T T T NSX100B/F/N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 40 T T T T T T T 100 T T T T T T T NSX160E/B/F/N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 40 T T T T T T T 100 T T T T T T T 160 T T T T T T NSX250B/F/N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir ≤ 100 T T T T T T T 160 T T T T T T 250 T T T T NSX400B/F/N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 160 18 18 18 18 18 18 18 200 18 18 18 18 18 18 250 18 18 18 18 18 320 18 18 18 18 400 18 18 18 NSX630B/F/N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 250 12 12 12 12 12 320 12 12 12 12 400 12 12 12 500 12 12 630 12 a monte: NS630b/1000 Micrologic a valle: Acti 9, NSX100/630, NSC100, NSA160 Ue = 415 V
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 310 Selettività a monte: NS630b/1600 Micrologic a valle: NS630b/1600 tabella 10 - Limite di selettività espresso in kA a monte NS630b/800/1000/1250/1600 N/H NS630b/800/1000/1250/1600 N/H Micrologic 2.0 Isd = 10xIn Micrologic 5.0 / 6.0 / 7.0 Iist = OFF In [A] 630 800 1000 1250 1600 630 800 1000 1250 1600 a valle Ir [A] 250 320 400 500 630 800 1000 1250 1600 250 320 400 500 630 800 1000 1250 1600 NS630b N/H 250 4 5 6,3 8 10 12,5 16 25 25 25 25 25 25 25 320 5 6,3 8 10 12,5 16 25 25 25 25 25 25 400 6,3 8 10 12,5 16 25 25 25 25 25 500 8 10 12,5 16 25 25 25 25 630 10 12,5 16 25 25 25 NS630b L 250 4 5 6,3 8 10 12,5 16 50 50 50 50 50 50 50 320 5 6,3 8 10 12,5 16 50 50 50 50 50 50 400 6,3 8 10 12,5 16 50 50 50 50 50 500 8 10 12,5 16 50 50 50 50 630 10 12,5 16 50 50 50 NS800N/H 320 5 6,3 8 10 12,5 16 25 25 25 25 25 25 400 6,3 8 10 12,5 16 25 25 25 25 25 500 8 10 12,5 16 25 25 25 25 630 10 12,5 16 25 25 25 800 12,5 16 25 25 NS800L 320 5 6,3 8 10 12,5 16 50 50 50 50 50 50 400 6,3 8 10 12,5 16 50 50 50 50 50 500 8 10 12,5 16 50 50 50 50 630 10 12,5 16 50 50 50 800 12,5 16 50 50 NS1000N/H 400 6,3 8 10 12,5 16 25 25 25 25 25 500 8 10 12,5 16 25 25 25 25 630 10 12,5 16 25 25 25 800 12,5 16 25 25 1000 16 25 NS1000L 400 6,3 8 10 12,5 16 50 50 50 50 50 500 8 10 12,5 16 50 50 50 50 630 10 12,5 16 50 50 50 800 12,5 16 50 50 1000 16 50 NS12500N/H 500 8 10 12,5 16 25 25 25 25 630 10 12,5 16 25 25 25 800 12,5 16 25 25 1000 16 25 1250 NS1600N/H 630 10 12,5 16 25 25 25 800 12,5 16 25 25 1000 16 25 12501600 Ue = 415 V
311 tabella 11 - Limite di selettività espresso in kA a monte NS630b/800/1000/1250/1600 N/H NS630b/800/1000L Micrologic 5.0 / 6.0 / 7.0 Iist = 15xIn Micrologic 5.0 / 6.0 / 7.0 Iist = OFF In [A] 630 800 1000 1250 1600 630 800 1000 a valle Ir [A] 250 320 400 500 630 800 1000 1250 1600 250 320 400 500 630 800 1000 NS630b N/H 250 6 7,5 9,5 12 15 18,7 24 10 10 10 10 10 320 7,5 9,5 12 15 18,7 24 10 10 10 10 400 9,5 12 15 18,7 24 10 10 10 500 12 15 18,7 24 10 10 630 15 18,7 24 10 NS630b L 250 6 7,5 9,5 12 15 18,7 24 10 10 10 10 10 320 7,5 9,5 12 15 18,7 24 10 10 10 10 400 9,5 12 15 18,7 24 10 10 10 500 12 15 18,7 24 10 10 630 15 18,7 24 10 NS800N/H 320 7,5 9,5 12 15 18,7 24 10 10 10 10 400 9,5 12 15 18,7 24 10 10 10 500 12 15 18,7 24 10 10 630 15 18,7 24 10 800 18,7 24 NS800L 320 7,5 9,5 12 15 18,7 24 10 10 10 10 400 9,5 12 15 18,7 24 10 10 10 500 12 15 18,7 24 10 10 630 15 18,7 24 10 800 18,7 24 NS1000N/H 400 9,5 12 15 18,7 24 10 10 10 500 12 15 18,7 24 10 10 630 15 18,7 24 10 800 18,7 24 1000 24 NS1000L 400 9,5 12 15 18,7 24 10 10 10 500 12 15 18,7 24 10 10 630 15 18,7 24 10 800 18,7 24 1000 24 NS12500N/H 500 12 15 18,7 24 630 15 18,7 24 800 18,7 24 1000 24 1250 NS1600N/H 630 15 18,7 24 800 18,7 24 1000 24 12501600 Ue = 415 V
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 312 Selettività a monte: NS2000/3200N Micrologic a valle: Acti 9, NSX tabella 12 - Limite di selettività espresso in kA a monte NS2000/2500/3200N NS2000/2500/3200N NS2000/2500/3200N Micrologic 2.0 Isd =10xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist =15xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist =OFF In [A] 2000 2500 3200 2000 2500 3200 2000 2500 3200 a valle Ir [A] 2000 2500 3200 2000 2500 3200 2000 2500 3200 Acti 9 tutte T T T T T T T T T NSC100N/NSA160 tutte T T T T T T T T T NSX100B/F/N/H/S/L TM-D 16 T T T T T T T T T 25 T T T T T T T T T 32 T T T T T T T T T 40 T T T T T T T T T 50 T T T T T T T T T 63 T T T T T T T T T 80 T T T T T T T T T 100 T T T T T T T T T NSX160E/B/F/N/H/S/L TM-D ≤ 63 T T T T T T T T T 80 T T T T T T T T T 100 T T T T T T T T T 125 T T T T T T T T T 160 T T T T T T T T T NSX250B/F/N/H/S/L TM-D ≤ 100 T T T T T T T T T 125 T T T T T T T T T 160 T T T T T T T T T 200 T T T T T T T T T 250 T T T T T T T T T NSX100B/F/N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 40 T T T T T T T T T 100 T T T T T T T T T NSX160E/B/F Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 40 T T T T T T T T T 100 T T T T T T T T T 160 T T T T T T T T T NSX160/N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 40 T T T T T T T T T 100 T T T T T T T T T 160 T T T T T T T T T NSX250B/F Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir ≤ 100 T T T T T T T T T 160 T T T T T T T T T 250 T T T T T T T T T NSX250N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir ≤ 100 T T T T T T T T T 160 T T T T T T T T T 250 T T T T T T T T T NSX400B/F/N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 160 T T T T T T T T T 200 T T T T T T T T T 250 T T T T T T T T T 320 T T T T T T T T T 400 T T T T T T T T T NSX630B/F/N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 250 T T T T T T T T T 320 T T T T T T T T T 400 T T T T T T T T T 500 T T T T T T T T T 630 T T T T T T T T T Ue = 415 V
313 a monte: NS2000/3200H Micrologic a valle: Acti9, NSX100/630, NSC100, NSA160 tabella 13 - Limite di selettività espresso in kA a monte NS2000/2500/3200H NS2000/2500/3200H NS2000/2500/3200H Micrologic 2.0 Isd =10xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist =15xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist =OFF In [A] 2000 2500 3200 2000 2500 3200 2000 2500 3200 a valle Ir [A] 2000 2500 3200 2000 2500 3200 2000 2500 3200 Acti 9 tutte T T T T T T T T T NSC100N/NSA160 tutte T T T T T T T T T NSX100B/F TM-D 16 T T T T T T T T T 25 T T T T T T T T T 32 T T T T T T T T T 40 T T T T T T T T T 50 T T T T T T T T T 63 T T T T T T T T T 80 T T T T T T T T T 100 T T T T T T T T T NSX100N/H/S/L TM-D 16 40 40 40 40 40 40 40 40 40 25 40 40 40 40 40 40 40 40 40 32 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 50 40 40 40 40 40 40 40 40 40 63 40 40 40 40 40 40 40 40 40 80 40 40 40 40 40 40 40 40 40 100 40 40 40 40 40 40 40 40 40 NSX160E/B/F TM-D ≤ 63 T T T T T T T T T 80 T T T T T T T T T 100 T T T T T T T T T 125 T T T T T T T T T 160 T T T T T T T T T NSX160N/H/S/L TM-D ≤ 63 40 40 40 40 40 40 40 40 40 80 40 40 40 40 40 40 40 40 40 100 40 40 40 40 40 40 40 40 40 125 40 40 40 40 40 40 40 40 40 160 40 40 40 40 40 40 40 40 40 NSX250B/F TM-D ≤ 100 T T T T T T T T T 125 T T T T T T T T T 160 T T T T T T T T T 200 T T T T T T T T T 250 40 40 40 40 40 40 40 40 40 NSX250N/H/S/L TM-D ≤ 100 40 40 40 40 40 40 40 40 40 125 40 40 40 40 40 40 40 40 40 160 40 40 40 40 40 40 40 40 40 200 40 40 40 40 40 40 40 40 40 250 40 40 40 40 40 40 40 40 40 NSX100B/F Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 40 T T T T T T T T T 100 T T T T T T T T T NSX100N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 100 40 40 40 40 40 40 40 40 40 NSX160E/B/F Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 40 T T T T T T T T T 100 T T T T T T T T T 160 T T T T T T T T T NSX160/N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 100 40 40 40 40 40 40 40 40 40 160 40 40 40 40 40 40 40 40 40 NSX250B/F Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir ≤ 100 T T T T T T T T T 160 T T T T T T T T T 250 T T T T T T T T T NSX250N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir ≤ 100 40 40 40 40 40 40 40 40 40 160 40 40 40 40 40 40 40 40 40 250 40 40 40 40 40 40 40 40 40 NSX400F Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 160 T T T T T T T T T 200 T T T T T T T T T 250 T T T T T T T T T 320 T T T T T T T T T 400 T T T T T T T T T NSX400N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 160 40 40 40 40 40 40 40 40 40 200 40 40 40 40 40 40 40 40 40 250 40 40 40 40 40 40 40 40 40 320 40 40 40 40 40 40 40 40 40 400 40 40 40 40 40 40 40 40 40 NSX630F Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 250 T T T T T T T T T 320 T T T T T T T T T 400 T T T T T T T T T 500 T T T T T T T T T 630 T T T T T T T T T NSX630N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 250 40 40 40 40 40 40 40 40 40 320 40 40 40 40 40 40 40 40 40 400 40 40 40 40 40 40 40 40 40 500 40 40 40 40 40 40 40 40 40 630 40 40 40 40 40 40 40 40 40 Ue = 415 V
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 314 tabella 14 - Limite di selettività espresso in kA (segue) a monte NS2000/2500/3200N NS2000/2500/3200N NS2000/2500/3200N Micrologic 2.0 Isd =10xIn Micrologic 5.0 / 6.0 / 7.0 Iist =15xIn Micrologic 5.0 / 6.0 / 7.0 Iist=OFF In [A] 2000 2500 3200 2000 2500 3200 2000 2500 3200 a valle Ir [A] 2000 2500 3200 2000 2500 3200 2000 2500 3200 NS630b N Micrologic 2.0 250 20 25 32 30 37,5 48 T T T 320 20 25 32 30 37,5 48 T T T 400 20 25 32 30 37,5 48 T T T 500 20 25 32 30 37,5 48 T T T 630 20 25 32 30 37,5 48 T T T NS630b N Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 250 20 25 32 30 37,5 48 T T T 320 20 25 32 30 37,5 48 T T T 400 20 25 32 30 37,5 48 T T T 500 20 25 32 30 37,5 48 T T T 630 20 25 32 30 37,5 48 T T T NS630b H Micrologic 2.0 250 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 320 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 400 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 500 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 630 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 NS630b H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 250 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 320 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 400 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 500 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 630 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 NS630b L Micrologic 2.0 250 T T T T T T T T T 320 T T T T T T T T T 400 T T T T T T T T T 500 T T T T T T T T T 630 T T T T T T T T T NS630b L Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 250 T T T T T T T T T 320 T T T T T T T T T 400 T T T T T T T T T 500 T T T T T T T T T 630 T T T T T T T T T NS800N Micrologic 2.0 320 20 25 32 30 37,5 48 T T T 400 20 25 32 30 37,5 48 T T T 500 20 25 32 30 37,5 48 T T T 630 20 25 32 30 37,5 48 T T T 800 20 25 32 30 37,5 48 T T T NS800N Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 320 20 25 32 30 37,5 48 T T T 400 20 25 32 30 37,5 48 T T T 500 20 25 32 30 37,5 48 T T T 630 20 25 32 30 37,5 48 T T T 800 20 25 32 30 37,5 48 T T T NS800H Micrologic 2.0 320 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 400 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 500 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 630 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 800 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 NS800H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 320 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 400 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 500 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 630 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 800 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 NS800L Micrologic 2.0 320 T T T T T T T T T 400 T T T T T T T T T 500 T T T T T T T T T 630 T T T T T T T T T 800 T T T T T T T T T NS800L Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 320 T T T T T T T T T 400 T T T T T T T T T 500 T T T T T T T T T 630 T T T T T T T T T 800 T T T T T T T T T NS1000N Micrologic 2.0 400 20 25 32 30 37,5 48 T T T 500 20 25 32 30 37,5 48 T T T 630 20 25 32 30 37,5 48 T T T 800 20 25 32 30 37,5 48 T T T 1000 20 25 32 30 37,5 48 T T T NS1000N Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 400 20 25 32 30 37,5 48 T T T 500 20 25 32 30 37,5 48 T T T 630 20 25 32 30 37,5 48 T T T 800 20 25 32 30 37,5 48 T T T 1000 20 25 32 30 37,5 48 T T T NS1000H Micrologic 2.0 400 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 500 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 630 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 800 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 1000 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 Selettività a monte: NS2000/3200N Micrologic a valle: NS630b/3200 Ue = 415 V
315 tabella 14 - Limite di selettività espresso in kA a monte NS2000/2500/3200N NS2000/2500/3200N NS2000/2500/3200N Micrologic 2.0 Isd =10xIn Micrologic 5.0 / 6.0 / 7.0 Iist =15xIn Micrologic 5.0 / 6.0 / 7.0 Iist=OFF In [A] 2000 2500 3200 2000 2500 3200 2000 2500 3200 a valle Ir [A] 2000 2500 3200 2000 2500 3200 2000 2500 3200 NS1000H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 400 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 500 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 630 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 800 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 1000 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 NS1000L Micrologic 2.0 400 T T T T T T T T T 500 T T T T T T T T T 630 T T T T T T T T T 800 T T T T T T T T T 1000 T T T T T T T T T NS1000L Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 400 T T T T T T T T T 500 T T T T T T T T T 630 T T T T T T T T T 800 T T T T T T T T T 1000 T T T T T T T T T NS1250N Micrologic 2.0 500 20 25 32 30 37,5 48 T T T 630 20 25 32 30 37,5 48 T T T 800 20 25 32 30 37,5 48 T T T 1000 20 25 32 30 37,5 48 T T T 1250 20 25 32 30 37,5 48 T T T NS1250N Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 500 20 25 32 30 37,5 48 T T T 630 20 25 32 30 37,5 48 T T T 800 20 25 32 30 37,5 48 T T T 1000 20 25 32 30 37,5 48 T T T 1250 20 25 32 30 37,5 48 T T T NS1250H Micrologic 2.0 500 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 630 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 800 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 1000 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 1250 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 NS1250H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 500 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 630 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 800 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 1000 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 1250 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 NS1600N Micrologic 2.0 630 20 25 32 30 37,5 48 T T T 800 20 25 32 30 37,5 48 T T T 1000 20 25 32 30 37,5 48 T T T 1250 20 25 32 30 37,5 48 T T T 1600 25 32 37,5 48 T T NS1600N Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 630 20 25 32 30 37,5 48 T T T 800 20 25 32 30 37,5 48 T T T 1000 20 25 32 30 37,5 48 T T T 1250 20 25 32 30 37,5 48 T T T 1600 25 32 37,5 48 T T NS1600H Micrologic 2.0 630 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 800 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 1000 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 1250 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 1600 25 32 37,5 48 60 60 NS1600H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 630 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 800 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 1000 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 1250 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 1600 25 32 37,5 48 60 60 NS2000-3200 N/H Micrologic 2.0 1250 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 1600 25 32 37,5 48 60 60 2000 32 48 60 2500 NS2000-3200N/H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 1250 20 25 32 30 37,5 48 60 60 60 1600 25 32 37,5 48 60 60 2000 32 48 60 25003200 Ue = 415 V
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 316 tabella 15 - Limite di selettività espresso in kA (segue) a monte NS2000/2500/3200H NS2000/2500/3200H NS2000/2500/3200H Micrologic 2.0 Isd = 10 x Ir Micrologic 5.0 / 6.0 / 7.0 Iist = 15xIn Micrologic 5.0 / 6.0 / 7.0 Iist = OFF In [A] 2000 2500 3200 2000 2500 3200 2000 2500 3200 a valle Ir [A] 2000 2500 3200 2000 2500 3200 2000 2500 3200 NS630b N Micrologic 2.0 250 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 320 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 400 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 500 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 630 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 NS630b N Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 250 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 320 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 400 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 500 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 630 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 NS630b H Micrologic 2.0 250 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 320 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 400 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 500 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 630 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 NS630b H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 250 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 320 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 400 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 500 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 630 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 NS630b L Micrologic 2.0 250 40 40 40 40 40 40 40 40 40 320 40 40 40 40 40 40 40 40 40 400 40 40 40 40 40 40 40 40 40 500 40 40 40 40 40 40 40 40 40 630 40 40 40 40 40 40 40 40 40 NS630b L Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 250 40 40 40 40 40 40 40 40 40 320 40 40 40 40 40 40 40 40 40 400 40 40 40 40 40 40 40 40 40 500 40 40 40 40 40 40 40 40 40 630 40 40 40 40 40 40 40 40 40 NS800N Micrologic 2.0 320 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 400 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 500 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 630 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 800 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 NS800N Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 320 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 400 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 500 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 630 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 800 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 NS800H Micrologic 2.0 320 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 400 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 500 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 630 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 800 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 NS800H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 320 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 400 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 500 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 630 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 800 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 NS800L Micrologic 2.0 320 40 40 40 40 40 40 40 40 40 400 40 40 40 40 40 40 40 40 40 500 40 40 40 40 40 40 40 40 40 630 40 40 40 40 40 40 40 40 40 800 40 40 40 40 40 40 40 40 40 NS800L Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 320 40 40 40 40 40 40 40 40 40 400 40 40 40 40 40 40 40 40 40 500 40 40 40 40 40 40 40 40 40 630 40 40 40 40 40 40 40 40 40 800 40 40 40 40 40 40 40 40 40 NS1000N Micrologic 2.0 400 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 500 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 630 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 800 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 1000 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 Selettività a monte: NS2000/3200H Micrologic a valle: NS630b/3200 Ue = 415 V
317 tabella 15 - Limite di selettività espresso in kA (segue) a monte NS2000/2500/3200H NS2000/2500/3200H NS2000/2500/3200H Micrologic 2.0 Isd = 10 x Ir Micrologic 5.0 / 6.0 / 7.0 Iist = 15xIn Micrologic 5.0 / 6.0 / 7.0 Iist = OFF In [A] 2000 2500 3200 2000 2500 3200 2000 2500 3200 a valle Ir [A] 2000 2500 3200 2000 2500 3200 2000 2500 3200 NS1000N Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 400 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 500 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 630 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 800 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 1000 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 NS1000H Micrologic 2.0 400 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 500 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 630 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 800 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 1000 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 NS1000H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 400 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 500 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 630 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 800 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 1000 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 NS1000L Micrologic 2.0 400 40 40 40 40 40 40 40 40 40 500 40 40 40 40 40 40 40 40 40 630 40 40 40 40 40 40 40 40 40 800 40 40 40 40 40 40 40 40 40 1000 40 40 40 40 40 40 40 40 40 NS1000L Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 400 40 40 40 40 40 40 40 40 40 500 40 40 40 40 40 40 40 40 40 630 40 40 40 40 40 40 40 40 40 800 40 40 40 40 40 40 40 40 40 1000 40 40 40 40 40 40 40 40 40 NS1250N Micrologic 2.0 500 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 630 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 800 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 1000 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 1250 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 NS1250N Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 500 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 630 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 800 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 1000 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 1250 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 NS1250H Micrologic 2.0 500 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 630 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 800 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 1000 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 1250 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 NS1250H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 500 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 630 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 800 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 1000 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 1250 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 NS1600N Micrologic 2.0 630 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 800 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 1000 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 1250 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 1600 25 32 37,5 40 40 40 Ue = 415 V
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 318 tabella 15 - Limite di selettività espresso in kA a monte NS2000/2500/3200H NS2000/2500/3200H NS2000/2500/3200H Micrologic 2.0 Isd = 10 x Ir Micrologic 5.0 / 6.0 / 7.0 Iist = 15xIn Micrologic 5.0 / 6.0 / 7.0 Iist = OFF In [A] 2000 2500 3200 2000 2500 3200 2000 2500 3200 a valle Ir [A] 2000 2500 3200 2000 2500 3200 2000 2500 3200 NS1600N Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 630 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 800 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 1000 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 1250 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 1600 25 32 37,5 40 40 40 NS1600H Micrologic 2.0 630 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 800 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 1000 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 1250 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 1600 25 32 37,5 40 40 40 NS1600H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 630 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 800 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 1000 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 1250 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 1600 25 32 37,5 40 40 40 NS2000-3200N/H Micrologic 2.0 1250 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 1600 25 32 37,5 40 40 40 2000 32 40 40 2500 NS2000-3200N/H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 1250 20 25 32 30 37,5 40 40 40 40 1600 25 32 37,5 40 40 40 2000 32 40 40 25003200 Selettività a monte: NS2000/3200H Micrologic a valle: NS630b/3200 Ue = 415 V
319 a monte: NT H1/H2 Micrologic a valle: Acti 9, NSX100/630, NSC100, NSA160 tabella 16 - Limite di selettività espresso in kA a monte Masterpact NT H1/H2 Masterpact NT H1/H2 Masterpact NT H1/H2 Micrologic 2.0 Isd =10xIn Micrologic 5.0 / 6.0 / 7.0 Iist =15xIn Micrologic 5.0 / 6.0 / 7.0 Iist =OFF NT08 NT10 NT12 NT16 NT08 NT10 NT12 NT16 NT08 NT10 NT12 NT16 In [A] 800 1000 1250 1600 800 1000 1250 1600 800 1000 1250 1600 a valle Ir [A] 800 1000 1250 1600 800 1000 1250 1600 800 1000 1250 1600 Acti 9 tutte T T T T T T T T T T T T NSC100N/NSA160 tutte T T T T T T T T T T T T NSX100B/F/N/H/S/L TM-D 16 T T T T T T T T T T T T 25 T T T T T T T T T T T T 32 T T T T T T T T T T T T 40 T T T T T T T T T T T T 50 T T T T T T T T T T T T 63 T T T T T T T T T T T T 80 T T T T T T T T T T T T 100 T T T T T T T T T T T T NSX160E/B/F/N/H/S/L TM-D ≤ 63 T T T T T T T T T T T T 80 T T T T T T T T T T T T 100 T T T T T T T T T T T T 125 T T T T T T T T T T T T 160 T T T T T T T T T T T T NSX250B/F/N/H/S/L TM-D ≤ 100 T T T T T T T T T T T T 125 T T T T T T T T T T T T 160 T T T T T T T T T T T T 200 T T T T T T T T T T T T 250 T T T T T T T T T T T T NSX100B/F/N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 40 T T T T T T T T T T T T 100 T T T T T T T T T T T T NSX160E/B/F Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 40 T T T T T T T T T T T T 100 T T T T T T T T T T T T 160 T T T T T T T T T T T T NSX160/N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 40 T T T T T T T T T T T T 100 T T T T T T T T T T T T 160 T T T T T T T T T T T T NSX250B/F Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir ≤ 100 T T T T T T T T T T T T 160 T T T T T T T T T T T T 250 T T T T T T T T T T T T NSX250N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir ≤ 100 T T T T T T T T T T T T 160 T T T T T T T T T T T T 250 T T T T T T T T T T T T NSX400B/F/N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 160 T T T T T T T T T T T T 200 T T T T T T T T T T T T 250 T T T T T T T T T T T T 320 T T T T T T T T T T T T 400 T T T T T T T T T T T T NSX630B/F/N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 250 T T T T T T T T T T T T 320 T T T T T T T T T T T T 400 T T T T T T T T T T T T 500 T T T T T T T T T T T T 630 T T T T T T T T T Ue = 415 V
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 320 tabella 17 - Limite di selettività espresso in kA a monte Masterpact NT H1/H2 Micrologic 2.0 Isd =10xIn Masterpact NT H1/H2 Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist =15xIn Masterpact NT H1 Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist =OFF Masterpact NT H2 Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist =OFF NT08 NT10 NT12 NT16 NT08 NT10 NT12 NT16 NT08 NT10 NT12 NT16 NT08 NT10 NT12 NT16 In [A] 800 1000 1250 1600 800 1000 1250 1600 800 1000 1250 1600 800 1000 1250 1600 a valle Ir [A] 800 1000 1250 1600 800 1000 1250 1600 800 1000 1250 1600 800 1000 1250 1600 NS630b N/H/L Micrologic 2.0 250 8 10 12,5 16 12 15 18,7 24 42 42 42 42 36 36 36 36 320 8 10 12,5 16 12 15 18,7 24 42 42 42 42 36 36 36 36 400 8 10 12,5 16 12 15 18,7 24 42 42 42 42 36 36 36 36 500 8 10 12,5 16 12 15 18,7 24 42 42 42 42 36 36 36 36 630 10 12,5 16 15 18,7 24 42 42 42 36 36 36 NS630b N/H/L Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 250 12 15 18,7 24 42 42 42 42 36 36 36 36 320 12 15 18,7 24 42 42 42 42 36 36 36 36 400 12 15 18,7 24 42 42 42 42 36 36 36 36 500 12 15 18,7 24 42 42 42 42 36 36 36 36 630 15 18,7 24 42 42 42 36 36 36 NS800N/H/L Micrologic 2.0 320 8 10 12,5 16 12 15 18,7 24 42 42 42 42 36 36 36 36 400 8 10 12,5 16 12 15 18,7 24 42 42 42 42 36 36 36 36 500 8 10 12,5 16 12 15 18,7 24 42 42 42 42 36 36 36 36 630 10 12,5 16 15 18,7 24 42 42 42 36 36 36 800 12,5 16 18,7 24 42 42 36 36 NS800N/H/L Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 320 12 15 18,7 24 42 42 42 42 36 36 36 36 400 12 15 18,7 24 42 42 42 42 36 36 36 36 500 12 15 18,7 24 42 42 42 42 36 36 36 36 630 15 18,7 24 42 42 42 36 36 36 800 18,7 24 42 42 36 36 NS1000N/H/L Micrologic 2.0 400 10 12,5 16 12 15 18,7 24 42 42 42 36 36 36 500 10 12,5 16 12 15 18,7 24 42 42 42 36 36 36 630 10 12,5 16 15 18,7 24 42 42 42 36 36 36 800 12,5 16 18,7 24 42 42 36 36 1000 16 24 42 36 NS1000N/H/L Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 400 12 15 18,7 24 42 42 42 36 36 36 500 12 15 18,7 24 42 42 42 36 36 36 630 15 18,7 24 42 42 42 36 36 36 800 18,7 24 42 42 36 36 1000 24 42 36 NS1250N/H Micrologic 2.0 500 10 12,5 16 15 18,7 24 42 42 42 36 36 36 630 10 12,5 16 15 18,7 24 42 42 42 36 36 36 800 12,5 16 18,7 24 42 42 36 36 1000 16 24 42 36 1250 NS1250N/H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 500 15 18,7 24 42 42 42 36 36 36 630 15 18,7 24 42 42 42 36 36 36 800 18,7 24 42 42 36 36 1000 24 42 36 1250 NS1600N/H Micrologic 2.0 640 10 12,5 16 15 18,7 24 42 42 42 36 36 36 800 12,5 16 18,7 24 42 42 36 36 960 16 24 42 36 12801600 NS1600N/H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 640 15 18,7 24 42 42 42 36 36 36 800 18,7 24 42 42 36 36 960 24 42 36 12801600 Selettività a monte: NT H1/H2 Micrologic a valle: NS630b/1600 Ue = 415 V
321 tabella 18 - Limite di selettività espresso in kA a monte Masterpact NT L1 Masterpact NT L1 Masterpact NT L1 Micrologic 2.0 Isd =10xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist =15xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = OFF NT08 NT10 NT08 NT10 NT08 NT10 In [A] 800 1000 800 1000 800 1000 a valle Ir [A] 800 1000 800 1000 800 1000 Acti 9 tutte T T T T T T NSC100N/NSA160 tutte T T T T T T NSX100B/F/N/H/S/L TM-D 16 35 (1) T T T T T 25 17 28 (1) T T T T 32 17 28 T T T T 40 17 28 T T T T 50 17 28 T T T T 63 17 28 T T T T 80 17 28 T T T T 100 17 28 T T T T NSX160E/B/F/N/H/S/L TM-D ≤ 63 13 22 T T T T 80 13 22 T T T T 100 13 22 T T T T 125 13 22 T T T T 160 13 22 T T T T NSX250B/F/N/H/S/L TM-D ≤ 100 11 19 T T T T 125 11 19 T T T T 160 11 19 T T T T 200 11 19 T T T T 250 11 19 T T T T NSX100B/F/N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 40 17 28 T T T T 100 17 28 T T T T NSX160E/B/F Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 40 13 22 T T T T 100 13 22 T T T T 160 13 22 T T T T NSX160/N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 40 13 22 T T T T 100 13 22 T T T T 160 13 22 T T T T NSX250B/F Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir ≤ 100 11 19 T T T T 160 11 19 T T T T 250 11 19 T T T T NSX250N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir ≤ 100 11 19 T T T T 160 11 19 T T T T 250 11 19 T T T T NSX400B/F/N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 160 8 10 15 18 (2) 18 (3) 18 (3) 200 8 10 15 18 (2) 18 (3) 18 (3) 250 8 10 15 18 (2) 18 (3) 18 (3) 320 8 10 15 18 (2) 18 (3) 18 (3) 400 8 10 15 18 (2) 18 (3) 18 (3) NSX630B/F/N/H/S/L Micrologic 2,5,6 Isd = 10 x Ir 250 8 10 12 12 12 12 320 8 10 12 12 12 12 400 8 10 12 12 12 12 500 8 10 12 12 12 12 630 10 12 12 a monte: NT L1 Micrologic a valle: Acti 9, NSX100/630, NSC100, NSA160 (1) Selettività totale con a valle NSX100B. (2) Limite di selettività pari a 23 kA con a valle NSX400L. (3) Limite di selettività pari a 30 kA con a valle NSX400L. Ue = 415 V
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 322 tabella 19 - Limite di selettività espresso in kA a monte Masterpact NT L1 Masterpact NT L1 Masterpact NT L1 Micrologic 2.0 Isd =10xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist =15xIn Micrologic 5.0 / 6.0 / 7.0 Iist =OFF NT08 NT10 NT08 NT10 NT08 NT10 In [A] 800 1000 800 1000 800 1000 a valle Ir [A] 800 1000 800 1000 800 1000 NS630b N/H/L Micrologic 2.0 250 8 10 10 10 10 10 320 8 10 10 10 10 10 400 8 10 10 10 10 10 500 8 10 10 10 10 10 630 10 10 10 NS630b N/H/L Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 250 10 10 10 10 320 10 10 10 10 400 10 10 10 10 500 10 10 10 10 630 10 10 NS800 N/H/L Micrologic 2.0 320 8 10 10 10 10 10 400 8 10 10 10 10 10 500 8 10 10 10 10 10 630 10 10 10 800 NS800 N/H/L Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 320 10 10 10 10 400 10 10 10 10 500 10 10 10 10 630 10 10 800 NS1000 N/H/L Micrologic 2.0 400 8 10 10 10 10 10 500 8 10 10 10 10 10 630 10 10 10 8001000 NS1000 N/H/L Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 400 10 10 10 10 500 10 10 10 10 630 10 10 8001000 Selettività a monte: NT L1 Micrologic a valle: NS630b/1000 Ue = 415 V
323 tabella 20 - Limite di selettività espresso in kA (segue) a monte Masterpact NW N1/H1/H2a/H2Micrologic 2.0 Isd =10xInNW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 In [A] 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 a valle Ir [A] 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 Acti 9 tutte T T T T T T T T T T NSC100N/NSA160 tutte T T T T T T T T T T NSX100-630 ≤500 T T T T T T T T T T 630 T T T T T T T T T NS630b N Micrologic 2.0 250 8 10 12,5 16 20 25 32 40 T T 320 8 10 12,5 16 20 25 32 40 T T 400 8 10 12,5 16 20 25 32 40 T T 500 8 10 12,5 16 20 25 32 40 T T 630 10 12,5 16 20 25 32 40 T T NS630b H Micrologic 2.0 250 8 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 320 8 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 400 8 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 500 8 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 630 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 NS630b L Micrologic 2.0 250 8 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 320 8 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 400 8 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 500 8 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 630 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 NS630b N Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 250320400500630 NS630b H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 250320400500630 NS630b L Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 250320400500630 NS800N Micrologic 2.0 320 8 10 12,5 16 20 25 32 40 T T 400 8 10 12,5 16 20 25 32 40 T T 500 8 10 12,5 16 20 25 32 40 T T 630 10 12,5 16 20 25 32 40 T T 800 12,5 16 20 25 32 40 T T NS800H Micrologic 2.0 320 8 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 400 8 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 500 8 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 630 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 800 12,5 16 20 25 32 40 50 63 NS800L Micrologic 2.0 320 8 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 400 8 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 500 8 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 630 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 800 12,5 16 20 25 32 40 50 63 a monte: NW N1/H1/H2a/H2 Micrologic a valle: Acti 9, NSX100/630, NS630b/3200 Ue = 415 V
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 324 tabella 20 - Limite di selettività espresso in kA (segue) a monte Masterpact NW N1/H1/H2a/H2 Masterpact NW N1/H1/H2a/H2 Masterpact NW N1/H1/H2a/H2 Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = 15xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = OFF Micrologic 2.0 Isd =10xIn NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 In [A] 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 a valle Ir [A] 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 Acti 9 tutte T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T NSC100N/NSA160 tutte T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T NSX100-630 ≤500 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 630 T T T T T T T T T T T T T T T T T T NS630b N Micrologic 2.0 250 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 320 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 400 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 630 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T NS630b H Micrologic 2.0 250 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 320 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 400 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 630 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T NS630b L Micrologic 2.0 250 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 320 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 8 10 12,5 16 20 25 32 40 T T 400 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 8 10 12,5 16 20 25 32 40 T T 500 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 10 12,5 16 20 25 32 40 T T 630 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T 12,5 16 20 25 32 40 T T NS630b N Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 250 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 16 20 25 32 40 T T 320 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 8 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 400 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 8 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 500 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 630 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T 12,5 16 20 25 32 40 50 63 NS630b H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 250 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 16 20 25 32 40 50 63 320 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 8 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 400 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 8 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 500 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 630 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T 12,5 16 20 25 32 40 50 63 NS630b L Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 250 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 16 20 25 32 40 50 63 320 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 400 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 630 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T NS800N Micrologic 2.0 320 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 400 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 630 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T 800 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T NS800H Micrologic 2.0 320 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 400 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 630 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T 800 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T NS800L Micrologic 2.0 320 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 400 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 630 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T 800 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T Selettività a monte: NW N1/H1/H2a/H2 Micrologic a valle: Acti 9, NSX100/630, NS630b/3200 Ue = 415 V
325 tabella 20 - Limite di selettività espresso in kA (segue) a monte Masterpact NW N1/H1/H2a/H2 Masterpact NW N1/H1/H2a/H2 Masterpact NW N1/H1/H2a/H2 Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = 15xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = OFF Micrologic 2.0 Isd =10xIn NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 In [A] 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 a valle Ir [A] 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 Acti 9 tutte T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T NSC100N/NSA160 tutte T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T NSX100-630 ≤500 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 630 T T T T T T T T T T T T T T T T T T NS630b N Micrologic 2.0 250 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 320 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 400 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 630 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T NS630b H Micrologic 2.0 250 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 320 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 400 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 630 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T NS630b L Micrologic 2.0 250 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 320 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 8 10 12,5 16 20 25 32 40 T T 400 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 8 10 12,5 16 20 25 32 40 T T 500 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 10 12,5 16 20 25 32 40 T T 630 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T 12,5 16 20 25 32 40 T T NS630b N Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 250 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 16 20 25 32 40 T T 320 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 8 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 400 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 8 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 500 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 630 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T 12,5 16 20 25 32 40 50 63 NS630b H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 250 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 16 20 25 32 40 50 63 320 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 8 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 400 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 8 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 500 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 630 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T 12,5 16 20 25 32 40 50 63 NS630b L Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 250 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 16 20 25 32 40 50 63 320 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 400 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 630 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T NS800N Micrologic 2.0 320 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 400 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 630 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T 800 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T NS800H Micrologic 2.0 320 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 400 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 630 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T 800 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T NS800L Micrologic 2.0 320 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 400 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 630 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T 800 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 326 tabella 20 - Limite di selettività espresso in kA (segue) a monte Masterpact NW N1/H1/H2a/H2 Masterpact NW N1/H1/H2a/H2 Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = 15xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = OFF NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 In [A] 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 a valle Ir [A] 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 NS800N Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 320 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 400 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 630 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T 800 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T NS800H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 320 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 400 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 630 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T 800 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T NS800L Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 320 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 400 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 630 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T 800 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T NS1000N Micrologic 2.0 400 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 630 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T 800 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T 1000 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T NS1000H Micrologic 2.0 400 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 630 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T 800 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T 1000 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T NS1000L Micrologic 2.0 400 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 630 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T 800 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T 1000 24 30 40 T T T T T T T T T T T NS1000N Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 400 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 630 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T 800 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T 1000 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T NS1000H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 400 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 630 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T 800 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T 1000 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T NS1000L Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 400 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 630 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T 800 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T 1000 24 30 40 T T T T T T T T T T T Selettività a monte: NW N1/H1/H2a/H2 Micrologic a valle: Acti 9, NSX100/630, NS630b/3200 Ue = 415 V
327 tabella 20 - Limite di selettività espresso in kA (segue) a monte Masterpact NW N1/H1/H2a/H2 Masterpact NW N1/H1/H2a/H2 Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = 15xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = OFF NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 In [A] 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 a valle Ir [A] 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 NS800N Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 320 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 400 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 630 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T 800 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T NS800H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 320 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 400 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 630 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T 800 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T NS800L Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 320 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 400 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 630 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T 800 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T NS1000N Micrologic 2.0 400 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 630 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T 800 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T 1000 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T NS1000H Micrologic 2.0 400 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 630 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T 800 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T 1000 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T NS1000L Micrologic 2.0 400 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 630 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T 800 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T 1000 24 30 40 T T T T T T T T T T T NS1000N Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 400 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 630 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T 800 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T 1000 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T NS1000H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 400 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 630 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T 800 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T 1000 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T NS1000L Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 400 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T T 630 15 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T T 800 18,7 24 30 40 T T T T T T T T T T T T 1000 24 30 40 T T T T T T T T T T T
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 328 tabella 20 - Limite di selettività espresso in kA a monte Masterpact NW N1/H1/H2a/H2 Masterpact NW N1/H1/H2a/H2 Masterpact NW N1/H1/H2a/H2 Micrologic 2.0 Isd =10xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = 15xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = OFF NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 In [A] 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 a valle Ir [A] 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 NS1250N Micrologic 2.0 500 8 10 12,5 16 20 25 32 40 T T 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 630 10 12,5 16 20 25 32 40 T T 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T 800 12,5 16 20 25 32 40 T T 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T 1000 16 20 25 32 40 T T 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T 1250 20 25 32 40 T T 30 37,5 48 T T T T T T T T T NS1250H Micrologic 2.0 500 8 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 630 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T 800 12,5 16 20 25 32 40 50 63 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T 1000 16 20 25 32 40 50 63 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T 1250 20 25 32 40 50 63 30 37,5 48 60 T T T T T T T T NS1250N Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 500 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 630 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T 800 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T 1000 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T 1250 30 37,5 48 T T T T T T T T T NS1250H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 500 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 630 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T 800 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T 1000 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T 1250 30 37,5 48 60 T T T T T T T T NS1600N Micrologic 2.0 640 10 12,5 16 20 25 32 40 T T 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T 800 12,5 16 20 25 32 40 T T 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T 960 16 20 25 32 40 T T 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T 1280 20 25 32 40 T T 30 37,5 48 T T T T T T T T T 1600 25 32 40 T T 37,5 48 T T T T T T T T NS1600H Micrologic 2.0 640 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T 800 12,5 16 20 25 32 40 50 63 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T 960 16 20 25 32 40 50 63 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T 1280 20 25 32 40 50 63 30 37,5 48 60 T T T T T T T T 1600 25 32 40 50 63 37,5 48 60 T T T T T T T NS1600N Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 640 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T 800 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T 960 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T 1280 30 37,5 48 T T T T T T T T T 1600 37,5 48 T T T T T T T T NS1600H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 640 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T 800 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T 960 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T 1280 30 37,5 48 60 T T T T T T T T 1600 37,5 48 60 T T T T T T T NS2000-3200N/H Micrologic 2.0 1250 20 25 32 40 50 63 30 37,5 48 60 75 94,5 T T T T T T 1600 25 32 40 50 63 37,5 48 60 75 94,5 T T T T T 2000 32 40 50 63 48 60 75 94,5 T T T T 2500 40 50 63 60 75 94,5 T T T 3200 50 63 75 94,5 T T NS2000-3200N/H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 1250 30 37,5 48 60 75 94,5 T T T T T T 1600 37,5 48 60 75 94,5 T T T T T 2000 48 60 75 94,5 T T T T 2500 60 75 94,5 T T T 3200 75 94,5 T T Selettività a monte: NW N1/H1/H2a/H2 Micrologic a valle: Acti 9, NSX100/630, NS630b/3200 Ue = 415 V
329 tabella 20 - Limite di selettività espresso in kA a monte Masterpact NW N1/H1/H2a/H2 Masterpact NW N1/H1/H2a/H2 Masterpact NW N1/H1/H2a/H2 Micrologic 2.0 Isd =10xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = 15xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = OFF NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 In [A] 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 a valle Ir [A] 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 NS1250N Micrologic 2.0 500 8 10 12,5 16 20 25 32 40 T T 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 630 10 12,5 16 20 25 32 40 T T 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T 800 12,5 16 20 25 32 40 T T 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T 1000 16 20 25 32 40 T T 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T 1250 20 25 32 40 T T 30 37,5 48 T T T T T T T T T NS1250H Micrologic 2.0 500 8 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 630 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T 800 12,5 16 20 25 32 40 50 63 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T 1000 16 20 25 32 40 50 63 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T 1250 20 25 32 40 50 63 30 37,5 48 60 T T T T T T T T NS1250N Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 500 12 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T T 630 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T 800 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T 1000 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T 1250 30 37,5 48 T T T T T T T T T NS1250H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 500 12 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T T 630 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T 800 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T 1000 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T 1250 30 37,5 48 60 T T T T T T T T NS1600N Micrologic 2.0 640 10 12,5 16 20 25 32 40 T T 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T 800 12,5 16 20 25 32 40 T T 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T 960 16 20 25 32 40 T T 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T 1280 20 25 32 40 T T 30 37,5 48 T T T T T T T T T 1600 25 32 40 T T 37,5 48 T T T T T T T T NS1600H Micrologic 2.0 640 10 12,5 16 20 25 32 40 50 63 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T 800 12,5 16 20 25 32 40 50 63 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T 960 16 20 25 32 40 50 63 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T 1280 20 25 32 40 50 63 30 37,5 48 60 T T T T T T T T 1600 25 32 40 50 63 37,5 48 60 T T T T T T T NS1600N Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 640 15 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T T 800 18,7 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T T 960 24 30 37,5 48 T T T T T T T T T T 1280 30 37,5 48 T T T T T T T T T 1600 37,5 48 T T T T T T T T NS1600H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 640 15 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T T 800 18,7 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T T 960 24 30 37,5 48 60 T T T T T T T T T 1280 30 37,5 48 60 T T T T T T T T 1600 37,5 48 60 T T T T T T T NS2000-3200N/H Micrologic 2.0 1250 20 25 32 40 50 63 30 37,5 48 60 75 94,5 T T T T T T 1600 25 32 40 50 63 37,5 48 60 75 94,5 T T T T T 2000 32 40 50 63 48 60 75 94,5 T T T T 2500 40 50 63 60 75 94,5 T T T 3200 50 63 75 94,5 T T NS2000-3200N/H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 1250 30 37,5 48 60 75 94,5 T T T T T T 1600 37,5 48 60 75 94,5 T T T T T 2000 48 60 75 94,5 T T T T 2500 60 75 94,5 T T T 3200 75 94,5 T T
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 330 tabella 21 - Limite di selettività espresso in kA (segue) a monte Masterpact NW H3 Masterpact NW H3 Masterpact NW H3 Micrologic 2.0 Isd =10xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = 15xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = OFF NW20 NW25 NW32 NW40 NW20 NW25 NW32 NW40 NW20 NW25 NW32 NW40 In [A] 2000 2500 3200 4000 2000 2500 3200 4000 2000 2500 3200 4000 a valle Ir [A] 2000 2500 3200 4000 2000 2500 3200 4000 2000 2500 3200 4000 Acti 9 tutte T T T T T T T T T T T T NSC100N/NSA160 tutte T T T T T T T T T T T T NSX100-630 ≤500 T T T T T T T T T T T T 630 T T T T T T T T T T T T NS630b N Micrologic 2.0 250 20 25 32 40 30 37,5 48 T T T T T 320 20 25 32 40 30 37,5 48 T T T T T 400 20 25 32 40 30 37,5 48 T T T T T 500 20 25 32 40 30 37,5 48 T T T T T 630 20 25 32 40 30 37,5 48 T T T T T NS630b H Micrologic 2.0 250 20 25 32 40 30 37,5 48 60 T T T T 320 20 25 32 40 30 37,5 48 60 T T T T 400 20 25 32 40 30 37,5 48 60 T T T T 500 20 25 32 40 30 37,5 48 60 T T T T 630 20 25 32 40 30 37,5 48 60 T T T T NS630b L Micrologic 2.0 250 20 25 32 40 30 40 T T T T T T 320 20 25 32 40 30 40 T T T T T T 400 20 25 32 40 30 40 T T T T T T 500 20 25 32 40 30 40 T T T T T T 630 20 25 32 40 30 40 T T T T T T NS630b N Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 250 30 37,5 48 T T T T T 320 30 37,5 48 T T T T T 400 30 37,5 48 T T T T T 500 30 37,5 48 T T T T T 630 30 37,5 48 T T T T T NS630b H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 250 30 37,5 48 60 T T T T 320 30 37,5 48 60 T T T T 400 30 37,5 48 60 T T T T 500 30 37,5 48 60 T T T T 630 30 37,5 48 60 T T T T NS630b L Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 250 30 40 T T T T T T 320 30 40 T T T T T T 400 30 40 T T T T T T 500 30 40 T T T T T T 630 30 40 T T T T T T NS800N Micrologic 2.0 320 20 25 32 40 30 37,5 48 T T T T T 400 20 25 32 40 30 37,5 48 T T T T T 500 20 25 32 40 30 37,5 48 T T T T T 630 20 25 32 40 30 37,5 48 T T T T T 800 20 25 32 40 30 37,5 48 T T T T T NS800H Micrologic 2.0 320 20 25 32 40 30 37,5 48 60 T T T T 400 20 25 32 40 30 37,5 48 60 T T T T 500 20 25 32 40 30 37,5 48 60 T T T T 630 20 25 32 40 30 37,5 48 60 T T T T 800 20 25 32 40 30 37,5 48 60 T T T T NS800L Micrologic 2.0 320 20 25 32 40 30 40 T T T T T T 400 20 25 32 40 30 40 T T T T T T 500 20 25 32 40 30 40 T T T T T T 630 20 25 32 40 30 40 T T T T T T 800 20 25 32 40 30 40 T T T T T T Selettività a monte: NW H3 Micrologic a valle: Acti 9, NSX100/630, NS630b/3200 Ue = 415 V
331 tabella 21 - Limite di selettività espresso in kA (segue) a monte Masterpact NW H3 Masterpact NW H3 Masterpact NW H3 Micrologic 2.0 Isd =10xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = 15xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = OFF NW20 NW25 NW32 NW40 NW20 NW25 NW32 NW40 NW20 NW25 NW32 NW40 In [A] 2000 2500 3200 4000 2000 2500 3200 4000 2000 2500 3200 4000 a valle Ir [A] 2000 2500 3200 4000 2000 2500 3200 4000 2000 2500 3200 4000 NS800N Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 320 30 37,5 48 T T T T T 400 30 37,5 48 T T T T T 500 30 37,5 48 T T T T T 630 30 37,5 48 T T T T T 800 30 37,5 48 T T T T T NS800H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 320 30 37,5 48 60 T T T T 400 30 37,5 48 60 T T T T 500 30 37,5 48 60 T T T T 630 30 37,5 48 60 T T T T 800 30 37,5 48 60 T T T T NS800L Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 320 30 40 T T T T T T 400 30 40 T T T T T T 500 30 40 T T T T T T 630 30 40 T T T T T T 800 30 40 T T T T T T NS1000N Micrologic 2.0 400 20 25 32 40 30 37,5 48 T T T T T 500 20 25 32 40 30 37,5 48 T T T T T 630 20 25 32 40 30 37,5 48 T T T T T 800 20 25 32 40 30 37,5 48 T T T T T 1000 20 25 32 40 30 37,5 48 T T T T T NS1000H Micrologic 2.0 400 20 25 32 40 30 37,5 48 60 T T T T 500 20 25 32 40 30 37,5 48 60 T T T T 630 20 25 32 40 30 37,5 48 60 T T T T 800 20 25 32 40 30 37,5 48 60 T T T T 1000 20 25 32 40 30 37,5 48 60 T T T T NS1000L Micrologic 2.0 400 20 25 32 40 30 40 T T T T T T 500 20 25 32 40 30 40 T T T T T T 630 20 25 32 40 30 40 T T T T T T 800 20 25 32 40 30 40 T T T T T T 1000 20 25 32 40 30 40 T T T T T T NS1000N Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 400 30 37,5 48 T T T T T 500 30 37,5 48 T T T T T 630 30 37,5 48 T T T T T 800 30 37,5 48 T T T T T 1000 30 37,5 48 T T T T T NS1000H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 400 30 37,5 48 60 T T T T 500 30 37,5 48 60 T T T T 630 30 37,5 48 60 T T T T 800 30 37,5 48 60 T T T T 1000 30 37,5 48 60 T T T T NS1000L Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 400 30 40 T T T T T T 500 30 40 T T T T T T 630 30 40 T T T T T T 800 30 40 T T T T T T 1000 30 40 T T T T T T Ue = 415 V
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 332 tabella 21 - Limite di selettività espresso in kA a monte Masterpact NW H3 Masterpact NW H3 Masterpact NW H3 Micrologic 2.0 Isd =10xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = 15xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = OFF NW20 NW25 NW32 NW40 NW20 NW25 NW32 NW40 NW20 NW25 NW32 NW40 In [A] 2000 2500 3200 4000 2000 2500 3200 4000 2000 2500 3200 4000 a valle Ir [A] 2000 2500 3200 4000 2000 2500 3200 4000 2000 2500 3200 4000 NS1250N Micrologic 2.0 500 20 25 32 40 30 37,5 48 T T T T T 630 20 25 32 40 30 37,5 48 T T T T T 800 20 25 32 40 30 37,5 48 T T T T T 1000 20 25 32 40 30 37,5 48 T T T T T 1250 20 25 32 40 30 37,5 48 T T T T T NS1250H Micrologic 2.0 500 20 25 32 40 30 37,5 48 60 T T T T 630 20 25 32 40 30 37,5 48 60 T T T T 800 20 25 32 40 30 37,5 48 60 T T T T 1000 20 25 32 40 30 37,5 48 60 T T T T 1250 20 25 32 40 30 37,5 48 60 T T T T NS1250N Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 500 30 37,5 48 T T T T T 630 30 37,5 48 T T T T T 800 30 37,5 48 T T T T T 1000 30 37,5 48 T T T T T 1250 30 37,5 48 T T T T T NS1250H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 500 30 37,5 48 60 T T T T 630 30 37,5 48 60 T T T T 800 30 37,5 48 60 T T T T 1000 30 37,5 48 60 T T T T 1250 30 37,5 48 60 T T T T NS1600N Micrologic 2.0 640 20 25 32 40 30 37,5 48 T T T T T 800 20 25 32 40 30 37,5 48 T T T T T 960 20 25 32 40 30 37,5 48 T T T T T 1280 20 25 32 40 30 37,5 48 T T T T T 1600 25 32 40 37,5 48 T T T T NS1600H Micrologic 2.0 640 20 25 32 40 30 37,5 48 60 T T T T 800 20 25 32 40 30 37,5 48 60 T T T T 960 20 25 32 40 30 37,5 48 60 T T T T 1280 20 25 32 40 30 37,5 48 60 T T T T 1600 25 32 40 37,5 48 60 T T T NS1600N Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 640 30 37,5 48 T T T T T 800 30 37,5 48 T T T T T 960 30 37,5 48 T T T T T 1280 30 37,5 48 T T T T T 1600 37,5 48 T T T T NS1600H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 640 30 37,5 48 60 T T T T 800 30 37,5 48 60 T T T T 960 30 37,5 48 60 T T T T 1280 30 37,5 48 60 T T T T 1600 37,5 48 60 T T T NS2000-3200N/H Micrologic 2.0 1250 20 25 32 40 30 37,5 48 60 65 65 65 65 1600 25 32 40 37,5 48 60 65 65 65 2000 32 40 48 60 65 65 2500 40 60 65 3200 NS2000-3200N/H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 1250 30 37,5 48 60 65 65 65 65 1600 37,5 48 60 65 65 65 2000 48 60 65 65 2500 60 65 3200 Selettività a monte: NW H3 Micrologic a valle: Acti 9, NSX100/630, NS630b/3200 Ue = 415 V
333 a monte: NW L1 Micrologic a valle: Acti 9, NSX100/630, NS630b/1600 tabella 22 - Limite di selettività espresso in kA (segue) a monte Masterpact NW L1 Masterpact NW L1 Masterpact NW L1 Micrologic 2.0 Isd =10xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = 15xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = OFF NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 In [A] 800 1000 1250 1600 2000 800 1000 1250 1600 2000 800 1000 1250 1600 2000 a valle Ir [A] 800 1000 1250 1600 2000 800 1000 1250 1600 2000 800 1000 1250 1600 2000 Acti 9 tutte T T T T T T T T T T T T T T T NSC100N/NSA160 tutte T T T T T T T T T T T T T T T NSX100-630 ≤500 T T T T T T T T T T T T T T T 630 T T T T T T T T T T T T NS630b N Micrologic 2.0 250 8 10 12,5 16 20 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 320 8 10 12,5 16 20 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 400 8 10 12,5 16 20 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 500 8 10 12,5 16 20 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 630 10 12,5 16 20 15 18,7 24 30 37 37 37 37 NS630b H Micrologic 2.0 250 8 10 12,5 16 20 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 320 8 10 12,5 16 20 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 400 8 10 12,5 16 20 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 500 8 10 12,5 16 20 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 630 10 12,5 16 20 15 18,7 24 30 37 37 37 37 NS630b L Micrologic 2.0 250 8 10 12,5 16 20 12 15 18,7 24 30 T T T T T 320 8 10 12,5 16 20 12 15 18,7 24 30 T T T T T 400 8 10 12,5 16 20 12 15 18,7 24 30 T T T T T 500 8 10 12,5 16 20 12 15 18,7 24 30 T T T T T 630 10 12,5 16 20 15 18,7 24 30 T T T T NS630b N Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 250 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 320 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 400 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 500 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 630 15 18,7 24 30 37 37 37 37 NS630b H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 250 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 320 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 400 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 500 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 630 15 18,7 24 30 37 37 37 37 NS630b L Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 250 12 15 18,7 24 30 T T T T T 320 12 15 18,7 24 30 T T T T T 400 12 15 18,7 24 30 T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 T T T T T 630 15 18,7 24 30 T T T T NS800N Micrologic 2.0 320 8 10 12,5 16 20 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 400 8 10 12,5 16 20 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 500 8 10 12,5 16 20 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 630 10 12,5 16 20 15 18,7 24 30 37 37 37 37 800 12,5 16 20 18,7 24 30 37 37 37 NS800H Micrologic 2.0 320 8 10 12,5 16 20 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 400 8 10 12,5 16 20 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 500 8 10 12,5 16 20 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 630 10 12,5 16 20 15 18,7 24 30 37 37 37 37 800 12,5 16 20 18,7 24 30 37 37 37 NS800L Micrologic 2.0 320 8 10 12,5 16 20 12 15 18,7 24 30 T T T T T 400 8 10 12,5 16 20 12 15 18,7 24 30 T T T T T 500 8 10 12,5 16 20 12 15 18,7 24 30 T T T T T 630 10 12,5 16 20 15 18,7 24 30 T T T T 800 12,5 16 20 18,7 24 30 T T T Ue = 415 V
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 334 tabella 22 - Limite di selettività espresso in kA (segue) a monte Masterpact NW L1 Masterpact NW L1 Masterpact NW L1 Micrologic 2.0 Isd =10xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = 15xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = OFF NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 In [A] 800 1000 1250 1600 2000 800 1000 1250 1600 2000 800 1000 1250 1600 2000 a valle Ir [A] 800 1000 1250 1600 2000 800 1000 1250 1600 2000 800 1000 1250 1600 2000 NS800N Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 320 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 400 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 500 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 630 15 18,7 24 30 37 37 37 37 800 18,7 24 30 37 37 37 NS800H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 320 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 400 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 500 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 630 15 18,7 24 30 37 37 37 37 800 18,7 24 30 37 37 37 NS800L Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 320 12 15 18,7 24 30 T T T T T 400 12 15 18,7 24 30 T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 T T T T T 630 15 18,7 24 30 T T T T 800 18,7 24 30 T T T NS1000N Micrologic 2.0 400 8 10 12,5 16 20 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 500 8 10 12,5 16 20 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 630 10 12,5 16 20 15 18,7 24 30 37 37 37 37 800 12,5 16 20 18,7 24 30 37 37 37 1000 16 20 24 30 37 37 NS1000H Micrologic 2.0 400 8 10 12,5 16 20 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 500 8 10 12,5 16 20 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 630 10 12,5 16 20 15 18,7 24 30 37 37 37 37 800 12,5 16 20 18,7 24 30 37 37 37 1000 16 20 24 30 37 37 NS1000L Micrologic 2.0 400 8 10 12,5 16 20 12 15 18,7 24 30 T T T T T 500 8 10 12,5 16 20 12 15 18,7 24 30 T T T T T 630 10 12,5 16 20 15 18,7 24 30 T T T T 800 12,5 16 20 18,7 24 30 T T T 1000 16 20 24 30 T T NS1000N Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 400 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 500 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 630 15 18,7 24 30 37 37 37 37 800 18,7 24 30 37 37 37 1000 24 30 37 37 NS1000H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 400 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 500 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 630 15 18,7 24 30 37 37 37 37 800 18,7 24 30 37 37 37 1000 24 30 37 37 NS1000L Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 400 12 15 18,7 24 30 T T T T T 500 12 15 18,7 24 30 T T T T T 630 15 18,7 24 30 T T T T 800 18,7 24 30 T T T 1000 24 30 T T Selettività a monte: NW L1 Micrologic a valle: Acti 9, NSX100/630, NS630b/1600 Ue = 415 V
335 tabella 22 - Limite di selettività espresso in kA a monte Masterpact NW L1 Masterpact NW L1 Masterpact NW L1 Micrologic 2.0 Isd =10xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = 15xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = OFF NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 In [A] 800 1000 1250 1600 2000 800 1000 1250 1600 2000 800 1000 1250 1600 2000 a valle Ir [A] 800 1000 1250 1600 2000 800 1000 1250 1600 2000 800 1000 1250 1600 2000 NS1250N Micrologic 2.0 500 8 10 12,5 16 20 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 630 10 12,5 16 20 15 18,7 24 30 37 37 37 37 800 12,5 16 20 18,7 24 30 37 37 37 1000 16 20 24 30 37 37 1250 20 30 37 NS1250H Micrologic 2.0 500 8 10 12,5 16 20 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 630 10 12,5 16 20 15 18,7 24 30 37 37 37 37 800 12,5 16 20 18,7 24 30 37 37 37 1000 16 20 24 30 37 37 1250 20 30 37 NS1250N Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 500 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 630 15 18,7 24 30 37 37 37 37 800 18,7 24 30 37 37 37 1000 24 30 37 37 1250 30 37 NS1250H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 500 12 15 18,7 24 30 37 37 37 37 37 630 15 18,7 24 30 37 37 37 37 800 18,7 24 30 37 37 37 1000 24 30 37 37 1250 30 37 NS1600N Micrologic 2.0 640 10 12,5 16 20 15 18,7 24 30 37 37 37 37 800 12,5 16 20 18,7 24 30 37 37 37 960 16 20 24 30 37 37 1280 20 30 37 1600 NS1600H Micrologic 2.0 640 10 12,5 16 20 15 18,7 24 30 37 37 37 37 800 12,5 16 20 18,7 24 30 37 37 37 960 16 20 24 30 37 37 1280 20 30 37 1600 NS1600N Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 640 15 18,7 24 30 37 37 37 37 800 18,7 24 30 37 37 37 960 24 30 37 37 1280 30 37 1600 NS1600H Micrologic 5.0, 6.0, 7.0 640 15 18,7 24 30 37 37 37 37 800 18,7 24 30 37 37 37 960 24 30 37 37 1280 30 37 1600 Ue = 415 V
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 336 Selettività a monte: NW N1/H1/H2a/H2 Micrologic a valle: NT e NW tabella 23 - Limite di selettività espresso in kA (segue) a monte Masterpact NW N1/H1/H2a/H2 Masterpact NW N1/H1/H2a/H2 Masterpact NW N1/H1/H2a/H2 Micrologic 2.0 Isd =10xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = 15xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = OFF NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 In [A] 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 a valle Ir [A] 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 NT H1/H2 Micrologic 2.0 800 12 16 20 25 32 40 T T 18,7 24 30 37,5 T (1) T T T T T T T T T T T T 1000 16 20 25 32 40 T T 24 30 37,5 T (1) T T T T T T T T T T T 1200 20 25 32 40 T T 30 37,5 T (1) T T T T T T T T T T 1600 25 32 40 T T 37,5 T (1) T T T T T T T T T NT H1/H2 Micrologic 5.0/6.0/7.0 800 18,7 24 30 37,5 T (1) T T T T T T T T T T T T 1000 24 30 37,5 T (1) T T T T T T T T T T T 1200 30 37,5 T (1) T T T T T T T T T T 1600 37,5 T (1) T T T T T T T T T NT L1 Micrologic 2.0 800 12 16 20 26 45 T T T 18,7 24 35 65 T T T T T T T T T T T T T 1000 16 20 26 45 T T T 24 35 65 T T T T T T T T T T T T NT L1 Micrologic 5.0/6.0/7.0 800 18,7 24 35 65 T T T T T T T T T T T T T 1000 24 35 65 T T T T T T T T T T T T NW N1/H1 Micrologic 2.0 800 12 16 20 25 32 40 50 63 18,7 24 30 37,5 T (1) T (2) T T T T T T T T T T 1000 16 20 25 32 40 50 63 24 30 37,5 T (1) T (2) T T T T T T T T T 1200 20 25 32 40 50 63 30 37,5 T (1) T (2) T T T T T T T T 1600 25 32 40 50 63 37,5 T (1) T (2) T T T T T T T 2000 32 40 50 63 T (1) T (2) T T T T T T 2500 40 50 63 T (2) T T T T T 3200 50 63 T T T T 4000 63 T T 5000 NW N1/H1 Micrologic 5.0/6.0/7.0 800 18,7 24 30 37,5 T (1) T (2) T T T T T T T T T T 1000 24 30 37,5 T (1) T (2) T T T T T T T T T 1200 30 37,5 T (1) T (2) T T T T T T T T 1600 37,5 T (1) T (2) T T T T T T T 2000 T (1) T (2) T T T T T T 2500 T (2) T T T T T 3200 T T T T 4000 T T 5000 NW H2a/H2/H3 Micrologic 2.0 800 12 16 20 25 32 40 50 63 18,7 24 30 37,5 48 60 75 94,5 (4) 85 85 85 85 85 85 T (3) T (3) 1000 16 20 25 32 40 50 63 24 30 37,5 48 60 75 94,5 (4) 85 85 85 85 85 T (3) T (3) 1200 20 25 32 40 50 63 30 37,5 48 60 75 94,5 (4) 85 85 85 85 T (3) T (3) 1600 25 32 40 50 63 37,5 48 60 75 94,5 (4) 85 85 85 T (3) T (3) 2000 32 40 50 63 48 60 75 94,5 (4) 85 85 100 100 2500 40 50 63 60 75 94,5 (4) 85 100 100 3200 50 63 75 94,5 (4) 100 100 4000 63 94,5 (4) 100 5000 (1) Con NT H2 e NW H1 a valle limite di selettività pari a 48 kA. (2) Con NW H1 a valle limite di selettività pari a 60 kA. (3) Con NW H2 5000 A e 6300 A a monte limite di selettività pari a 100 kA. (4) Con NW H2a a valle il limite di selettività è pari a 85 kA. Ue = 415 V
337 tabella 23 - Limite di selettività espresso in kA (segue) a monte Masterpact NW N1/H1/H2a/H2 Masterpact NW N1/H1/H2a/H2 Masterpact NW N1/H1/H2a/H2 Micrologic 2.0 Isd =10xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = 15xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = OFF NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 In [A] 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 a valle Ir [A] 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 NT H1/H2 Micrologic 2.0 800 12 16 20 25 32 40 T T 18,7 24 30 37,5 T (1) T T T T T T T T T T T T 1000 16 20 25 32 40 T T 24 30 37,5 T (1) T T T T T T T T T T T 1200 20 25 32 40 T T 30 37,5 T (1) T T T T T T T T T T 1600 25 32 40 T T 37,5 T (1) T T T T T T T T T NT H1/H2 Micrologic 5.0/6.0/7.0 800 18,7 24 30 37,5 T (1) T T T T T T T T T T T T 1000 24 30 37,5 T (1) T T T T T T T T T T T 1200 30 37,5 T (1) T T T T T T T T T T 1600 37,5 T (1) T T T T T T T T T NT L1 Micrologic 2.0 800 12 16 20 26 45 T T T 18,7 24 35 65 T T T T T T T T T T T T T 1000 16 20 26 45 T T T 24 35 65 T T T T T T T T T T T T NT L1 Micrologic 5.0/6.0/7.0 800 18,7 24 35 65 T T T T T T T T T T T T T 1000 24 35 65 T T T T T T T T T T T T NW N1/H1 Micrologic 2.0 800 12 16 20 25 32 40 50 63 18,7 24 30 37,5 T (1) T (2) T T T T T T T T T T 1000 16 20 25 32 40 50 63 24 30 37,5 T (1) T (2) T T T T T T T T T 1200 20 25 32 40 50 63 30 37,5 T (1) T (2) T T T T T T T T 1600 25 32 40 50 63 37,5 T (1) T (2) T T T T T T T 2000 32 40 50 63 T (1) T (2) T T T T T T 2500 40 50 63 T (2) T T T T T 3200 50 63 T T T T 4000 63 T T 5000 NW N1/H1 Micrologic 5.0/6.0/7.0 800 18,7 24 30 37,5 T (1) T (2) T T T T T T T T T T 1000 24 30 37,5 T (1) T (2) T T T T T T T T T 1200 30 37,5 T (1) T (2) T T T T T T T T 1600 37,5 T (1) T (2) T T T T T T T 2000 T (1) T (2) T T T T T T 2500 T (2) T T T T T 3200 T T T T 4000 T T 5000 NW H2a/H2/H3 Micrologic 2.0 800 12 16 20 25 32 40 50 63 18,7 24 30 37,5 48 60 75 94,5 (4) 85 85 85 85 85 85 T (3) T (3) 1000 16 20 25 32 40 50 63 24 30 37,5 48 60 75 94,5 (4) 85 85 85 85 85 T (3) T (3) 1200 20 25 32 40 50 63 30 37,5 48 60 75 94,5 (4) 85 85 85 85 T (3) T (3) 1600 25 32 40 50 63 37,5 48 60 75 94,5 (4) 85 85 85 T (3) T (3) 2000 32 40 50 63 48 60 75 94,5 (4) 85 85 100 100 2500 40 50 63 60 75 94,5 (4) 85 100 100 3200 50 63 75 94,5 (4) 100 100 4000 63 94,5 (4) 100 5000 (1) Con NT H2 e NW H1 a valle limite di selettività pari a 48 kA. (2) Con NW H1 a valle limite di selettività pari a 60 kA. (3) Con NW H2 5000 A e 6300 A a monte limite di selettività pari a 100 kA. (4) Con NW H2a a valle il limite di selettività è pari a 85 kA.
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 338 Selettività a monte: NW N1/H1/H2a/H2 Micrologic a valle: NT e NW tabella 23 - Limite di selettività espresso in kA a monte Masterpact NW N1/H1/H2a/H2 Masterpact NW N1/H1/H2a/H2 Masterpact NW N1/H1/H2a/H2 Micrologic 2.0 Isd =10xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = 15xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = OFF NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 In [A] 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 a valle Ir [A] 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 NW H2a/H2/H3 Micrologic 5.0/6.0/7.0 800 18,7 24 30 37,5 48 60 75 94,5 (4) 85 (3) 85 (3) 85 (3) 85 (3) 85 (3) 85 (3) T (3) T (3) 1000 24 30 37,5 48 60 75 94,5 (4) 85 (3) 85 (3) 85 (3) 85 (3) 85 (3) T (3) T (3) 1200 30 37,5 48 60 75 94,5 (4) 85 (3) 85 (3) 85 (3) 85 (3) T (3) T (3) 1600 37,5 48 60 75 94,5 (4) 85 (3) 85 (3) 85 (3) T (3) T (3) 2000 48 60 75 94,5 (4) 85 (3) 85 (3) 100 100 2500 60 75 94,5 (4) 85 (3) 100 100 3200 75 94,5 (4) 100 100 4000 94,5 (4) 100 5000 NW L1 Micrologic 2.0 800 12 16 20 25 32 40 50 63 18,7 24 30 37,5 48 60 75 94,5 T T T T T T T T 1000 16 20 25 32 40 50 63 24 30 37,5 48 60 75 94,5 T T T T T T T 1200 20 25 32 40 50 63 30 37,5 48 60 75 94,5 T T T T T T 1600 25 32 40 50 63 37,5 48 60 75 94,5 T T T T T 2000 32 40 50 63 48 60 75 94,5 T T T T 2500 40 50 63 60 75 94,5 T T T 3200 50 63 75 94,5 T T 4000 63 94,5 T 5000 NW L1 Micrologic 2.0 800 12 16 20 25 32 40 50 63 18,7 24 30 37,5 48 60 75 94,5 T T T T T T T T 1000 16 20 25 32 40 50 63 24 30 37,5 48 60 75 94,5 T T T T T T T 1200 20 25 32 40 50 63 30 37,5 48 60 75 94,5 T T T T T T 1600 25 32 40 50 63 37,5 48 60 75 94,5 T T T T T 2000 32 40 50 63 48 60 75 94,5 T T T T 2500 40 50 63 60 75 94,5 T T T 3200 50 63 75 94,5 T T 4000 63 94,5 T 5000 NW L1 Micrologic 5.0/6.0/7.0 800 18,7 24 30 37,5 48 60 75 94,5 T T T T T T T T 1000 24 30 37,5 48 60 75 94,5 T T T T T T T 1200 30 37,5 48 60 75 94,5 T T T T T T 1600 37,5 48 60 75 94,5 T T T T T 2000 48 60 75 94,5 T T T T 2500 60 75 94,5 T T T 3200 75 94,5 T T 4000 94,5 T 5000 (3) Con NW H3 a monte limite di selettività pari a 100 kA. (4) Con NW H2a a valle il limite di selettività è pari a 85 kA. Ue = 415 V
339 tabella 23 - Limite di selettività espresso in kA a monte Masterpact NW N1/H1/H2a/H2 Masterpact NW N1/H1/H2a/H2 Masterpact NW N1/H1/H2a/H2 Micrologic 2.0 Isd =10xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = 15xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = OFF NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 In [A] 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 a valle Ir [A] 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 NW H2a/H2/H3 Micrologic 5.0/6.0/7.0 800 18,7 24 30 37,5 48 60 75 94,5 (4) 85 (3) 85 (3) 85 (3) 85 (3) 85 (3) 85 (3) T (3) T (3) 1000 24 30 37,5 48 60 75 94,5 (4) 85 (3) 85 (3) 85 (3) 85 (3) 85 (3) T (3) T (3) 1200 30 37,5 48 60 75 94,5 (4) 85 (3) 85 (3) 85 (3) 85 (3) T (3) T (3) 1600 37,5 48 60 75 94,5 (4) 85 (3) 85 (3) 85 (3) T (3) T (3) 2000 48 60 75 94,5 (4) 85 (3) 85 (3) 100 100 2500 60 75 94,5 (4) 85 (3) 100 100 3200 75 94,5 (4) 100 100 4000 94,5 (4) 100 5000 NW L1 Micrologic 2.0 800 12 16 20 25 32 40 50 63 18,7 24 30 37,5 48 60 75 94,5 T T T T T T T T 1000 16 20 25 32 40 50 63 24 30 37,5 48 60 75 94,5 T T T T T T T 1200 20 25 32 40 50 63 30 37,5 48 60 75 94,5 T T T T T T 1600 25 32 40 50 63 37,5 48 60 75 94,5 T T T T T 2000 32 40 50 63 48 60 75 94,5 T T T T 2500 40 50 63 60 75 94,5 T T T 3200 50 63 75 94,5 T T 4000 63 94,5 T 5000 NW L1 Micrologic 2.0 800 12 16 20 25 32 40 50 63 18,7 24 30 37,5 48 60 75 94,5 T T T T T T T T 1000 16 20 25 32 40 50 63 24 30 37,5 48 60 75 94,5 T T T T T T T 1200 20 25 32 40 50 63 30 37,5 48 60 75 94,5 T T T T T T 1600 25 32 40 50 63 37,5 48 60 75 94,5 T T T T T 2000 32 40 50 63 48 60 75 94,5 T T T T 2500 40 50 63 60 75 94,5 T T T 3200 50 63 75 94,5 T T 4000 63 94,5 T 5000 NW L1 Micrologic 5.0/6.0/7.0 800 18,7 24 30 37,5 48 60 75 94,5 T T T T T T T T 1000 24 30 37,5 48 60 75 94,5 T T T T T T T 1200 30 37,5 48 60 75 94,5 T T T T T T 1600 37,5 48 60 75 94,5 T T T T T 2000 48 60 75 94,5 T T T T 2500 60 75 94,5 T T T 3200 75 94,5 T T 4000 94,5 T 5000 (3) Con NW H3 a monte limite di selettività pari a 100 kA. (4) Con NW H2a a valle il limite di selettività è pari a 85 kA.
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 340 Selettività a monte: NW H3 Micrologic a valle: NT e NW tabella 24 - Limite di selettività espresso in kA (segue) a monte Masterpact NW H3 Masterpact NW H3 Masterpact NW H3 Micrologic 2.0 Isd =10xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = 15xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = OFF NW20 NW25 NW32 NW40 NW20 NW25 NW32 NW40 NW20 NW25 NW32 NW40 In [A] 2000 2500 3200 4000 2000 2500 3200 4000 2000 2500 3200 4000 a valle Ir [A] 2000 2500 3200 4000 2000 2500 3200 4000 2000 2500 3200 4000 NT H1/H2a/H2 Micrologic 2.0 800 20 25 32 40 30 37,5 T (1) T (2) T T T T 1000 20 25 32 40 30 37,5 T (1) T (2) T T T T 1200 20 25 32 40 30 37,5 T (1) T (2) T T T T 1600 25 32 40 37,5 T (1) T (2) T T T NT H1/H2a/H2 Micrologic 5.0/ 6.0/7.0 800 30 37,5 T (1) T (2) T T T T 1000 30 37,5 T (1) T (2) T T T T 1200 30 37,5 T (1) T (2) T T T T 1600 37,5 T (1) T (2) T T T NT L1 Micrologic 2.0 800 20 25 32 40 35 65 110 T T T T T 1000 20 25 32 40 35 65 110 T T T T T NT L1 Micrologic5.0/6.0/7.0 800 35 65 110 T T T T T 1000 35 65 110 T T T T T NW N1/H1 Micrologic 2.0 800 20 25 32 40 30 37,5 48 60 T T T T 1000 20 25 32 40 30 37,5 48 60 T T T T 1200 20 25 32 40 30 37,5 48 60 T T T T 1600 25 32 40 37,5 48 60 T T T 2000 32 40 48 60 T T 2500 40 60 T 32004000 5000 NW N1/H1 Micrologic 5.0/ 6.0/7.0 800 30 37,5 48 60 T T T T 1000 30 37,5 48 60 T T T T 1200 30 37,5 48 60 T T T T 1600 37,5 48 60 T T T 2000 48 60 T T 2500 60 T 32004000 5000 NW H2/H3 Micrologic 2.0 800 20 25 32 40 30 37,5 48 60 65 65 65 65 1000 20 25 32 40 30 37,5 48 60 65 65 65 65 1200 20 25 32 40 30 37,5 48 60 65 65 65 65 1600 25 32 40 37,5 48 60 65 65 65 2000 32 40 48 60 65 65 2500 40 60 65 32004000 5000 (1) Con NT H2 a valle limite di selettività pari a 48 kA. (2) Con NT H2 a valle limite di selettività pari a 60 kA. Ue = 415 V
341 tabella 24 - Limite di selettività espresso in kA a monte Masterpact NW H3 Masterpact NW H3 Masterpact NW H3 Micrologic 2.0 Isd =10xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = 15xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = OFF NW20 NW25 NW32 NW40 NW20 NW25 NW32 NW40 NW20 NW25 NW32 NW40 In [A] 2000 2500 3200 4000 2000 2500 3200 4000 2000 2500 3200 4000 a valle Ir [A] 2000 2500 3200 4000 2000 2500 3200 4000 2000 2500 3200 4000 NW H2/H3 Micrologic 5.0/ 6.0/7.0 8001000 30 37,5 48 60 65 65 65 65 1200 30 37,5 48 60 65 65 65 65 1600 30 37,5 48 60 65 65 65 65 2000 37,5 48 60 65 65 65 2500 48 60 65 65 3200 60 65 4000 5000 NW L1 Micrologic 2.0 800 20 25 32 40 30 37,5 48 60 100 100 100 100 1000 20 25 32 40 30 37,5 48 60 100 100 100 100 1200 20 25 32 40 30 37,5 48 60 100 100 100 100 1600 25 32 40 37,5 48 60 100 100 100 2000 32 40 48 60 100 100 2500 40 60 100 32004000 5000 NW L1 Micrologic 2.0 Micrologic 5.0/ 6.0/7.0 800 20 25 32 40 30 37,5 48 60 100 100 100 100 1000 20 25 32 40 30 37,5 48 60 100 100 100 100 1200 20 25 32 40 30 37,5 48 60 100 100 100 100 1600 25 32 40 37,5 48 60 100 100 100 2000 32 40 48 60 100 100 2500 40 60 100 32004000 5000 NW L1 Micrologic 2.0 Micrologic 5.0/ 6.0/7.0 800 30 37,5 48 60 100 100 100 100 1000 30 37,5 48 60 100 100 100 100 1200 30 37,5 48 60 100 100 100 100 1600 37,5 48 60 100 100 100 2000 48 60 100 100 2500 60 100 32004000 5000 Ue = 415 V
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 342 tabella 25 - Limite di selettività espresso in kA a monte Masterpact NW L1 Masterpact NW L1 Masterpact NW L1 Micrologic 2.0 Isd =10xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = 15xIn Micrologic 5.0/6.0/7.0 Iist = OFF NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 In [A] 800 1000 1250 1600 2000 800 1000 1250 1600 2000 800 1000 1250 1600 2000 a valle Ir [A] 800 1000 1250 1600 2000 800 1000 1250 1600 2000 800 1000 1250 1600 2000 NT H1/H2 Micrologic 2.0 800 12,5 16 20 18,7 24 30 37 37 37 1000 16 20 24 30 37 37 1200 20 30 37 1600 NT H1/H2 Micrologic 5.0/ 6.0/7.0 800 18,7 24 30 37 37 37 1000 24 30 37 37 1250 30 37 1600 NT L1 Micrologic 2.0 800 12,5 16 20 18,7 24 30 T T T 1000 16 20 24 30 T T NT L1 Micrologic 5.0/6.0/7.0 800 18,7 24 30 T T T 1000 24 30 T T NW N1/H1 Micrologic 2.0 800 12,5 16 20 18,7 24 30 T T T 1000 16 20 24 30 T T 1250 20 30 T 1600 NW N1/H1 Micrologic 5.0/ 6.0/7.0 800 18,7 24 30 37 37 37 1000 24 30 37 37 1250 30 37 1600 NW H2/H3 Micrologic 2.0 800 12,5 16 20 18,7 24 30 37 37 37 1000 16 20 24 30 37 37 1250 20 30 37 1600 NW H2/H3 Micrologic 5.0/ 6.0/7.0 800 18,7 24 30 37 37 37 1000 24 30 37 37 1250 30 37 1600 NW L1 Micrologic 2.0 800 12,5 16 20 18,7 24 30 37 37 37 1000 16 20 24 30 37 37 1250 20 30 37 1600 NW L1 Micrologic 2.0 Micrologic 5.0/ 6.0/7.0 800 18,7 24 30 37 37 37 1000 24 30 37 37 1250 30 37 1600 Selettività a monte: NW L1 Micrologic a valle: NT e NW Ue = 415 V
343 Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Selettività rinforzata Utilizzando interruttori tradizionali, nella scelta di due dispositivi in serie, il criterio generalmente considerato è quello della selettività. Con gli interruttori Compact NSX, i valori di selettività definiti nelle tabelle di coordinamento rimangono sempre validi ed, in alcuni casi, possono essere migliorati. La selettività rinforzata permette di ottenere selettività in presenza di correnti di corto circuito maggiori del potere di interruzione nominale e, in alcuni casi, selettività fino al nuovo potere di interruzione dell’interruttore a valle. In quest’ultimo caso, la selettività tra le protezioni è totale, perciò solo l’interruttore a valle aprirà per qualsiasi tipologia di guasto. EsempioConsideriamo una combinazione tra: c Compact NSX250H con sganciatore TM250D a monte, c Compact NSX100F con sganciatore TM25D a valle. Le tabelle di coordinamento mostrano un valore di selettività Totale. Il valore di selettività sarà quindi pari al potere di interruzione nominale di NSX100F, 36 kA. Le tabelle di filiazione indicano un nuovo potere di interruzione pari a 70 kA. Le tabelle di selettività rinforzata indicano che, in una combinazione serie di questi due interruttori, la selettività è garantita fino a 70 kA. Lettura delle tabelle di selettività rinforzata I valori forniti nelle tabelle di selettività rinforzata sono da intendere per reti alla tensione alternata pari a 400 V, 50 Hz. Per ogni combinazione di due interruttori, le tabelle indicano: La presenza di due valori identici indica che la selettività è garantita fino al nuovo valore del potere di interruzione dell’interruttore a valle. Queste tabelle sono utilizzabili solo in caso di combinazione tra selettività e filiazione tra due dispositivi. Per ogni altro caso, fare riferimento alle normali tabelle di selettività e di filiazione. Cenni tecnici La selettività rinforzata è il risultato dell’esclusiva tecnologia di interruzione Roto-Attiva di Compact NSX, e funziona come segue: c grazie alla corrente di corto circuito (e le relative forze elettrodinamiche in gioco), i contatti di entrambi gli interruttori iniziano a separarsi simultaneamente. Il risultato è una forte limitazione delle correnti di corto circuito. c il valore di energia passante limitato è così sufficiente a garantire l’apertura per sgancio riflesso dell’interruttore a valle, ma non abbastanza elevato per l’apertura dell’interruttore a monte. Valore di selettività rinforzata [kA] Potere di interruzione dell’interruttore a valle rinforzato tramite filiazione [kA] 15 / 25 iC60N 63 A Filiazione limite in kA Selettività limite in kA
344 Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Selettività rinforzata a monte: NSC100N, NSA160, NSX160NTM-D a valle: Acti 9 tabella 1 - Selettività rinforzata a valle a monte NSA160E NSA160NE NSA160N potere d’interruzione 16 kA 25 kA 36 kA sganciatore TM-D TM-D TM-D calibro 63 80 100 125 160 63 80 100 125 160 63 80 100 125 160 iC60a 6 kA y 20 A 10/15 15/15 15/15 15/15 15/15 10/20 15/20 20/20 20/20 20/20 10/20 15/20 20/20 20/20 20/20 6 kA 25 A 6/15 6/15 15/15 15/15 15/15 6/20 6/20 20/20 20/20 20/20 6/20 6/20 20/20 20/20 20/20 iC60N 10 kA y 20 A 10/15 15/15 15/15 15/15 15/15 10/20 15/20 20/20 20/20 20/20 10/20 15/20 20/20 20/20 20/20 10 kA 25 A 6/15 6/15 15/15 15/15 15/15 6/20 6/20 20/20 20/20 20/20 6/20 6/20 20/20 20/20 20/20 10 kA 32 A 4/15 4/15 7/15 15/15 15/15 4/20 4/20 7/20 20/20 20/20 4/20 4/20 7/20 20/20 20/20 10 kA 40 A 4/15 7/15 8/15 8/15 4/20 7/20 8/20 8/20 4/20 7/20 8/20 8/20 10 kA 50 A 5/15 8/15 8/15 5/20 8/20 8/20 5/20 8/20 8/20 10 kA 63 A 6/15 6/15 6/20 6/20 6/20 6/20 iC60H 15 kA y 20 A 10/25 15/25 25/25 25/25 25/25 10/25 15/25 25/25 25/25 25/25 15 kA 25 A 6/25 6/25 25/25 25/25 25/25 6/25 6/25 25/25 25/25 25/25 15 kA 32 A 4/25 4/25 7/25 25/25 25/25 4/25 4/25 7/25 25/25 25/25 15 kA 40 A 4/25 7/25 8/25 8/25 4/25 7/25 8/25 8/25 15 kA 50 A 5/25 8/25 8/25 5/25 8/25 8/25 15 kA 63 A 6/25 6/25 6/25 6/25 iC60L 25 kA y 20 A 10/25 15/25 25/25 25/25 25/25 10/25 15/25 25/25 25/25 25/25 25 kA 25 A 6/25 6/25 25/25 25/25 25/25 6/25 6/25 25/25 25/25 25/25 20 kA 32 A 4/25 4/25 7/25 25/25 25/25 4/25 4/25 7/25 25/25 25/25 20 kA 40 A 4/25 7/25 8/25 8/25 4/25 7/25 8/25 8/25 15 kA 50 A 5/25 8/25 8/25 5/25 8/25 8/25 15 kA 63 A 6/25 6/25 6/25 6/25 tabella 2 - Selettività rinforzata a valle a monte NSX160B NSX160F NSX160N NSX160H NSX160S NSX160L potere d’interruzione 25 kA 36 kA 50 kA 70 kA 100 kA 150 kA sganciatore TM-D TM-D TM-D TM-D TM-D TM-D calibro 80/100 125/160 80/100 125/160 80/100 125/160 80/100 125/160 80/100 125/160 80/100 125/160 iC60a 6 kA y 25 A 15/15 15/15 15/15 15/15 15/15 15/15 6 kA 32÷63 A 10/10 10/10 10/10 10/10 10/10 10/10 iC60N 10 kA 20/20 25/25 30/30 30/30 30/30 30/30 iC60H 15 kA y 40 A 25/25 36/36 40/40 40/40 40/40 40/40 15 kA 50-63 A 25/25 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 iC60L 25 kA y 25 A 36/36 40/40 40/40 40/40 40/40 20 kA 32-40 A 25/25 36/36 40/40 40/40 40/40 40/40 15 kA 50-63 A 25/25 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 C120N 10/15 kA y 40 A 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 10/15 kA 50÷125 A NG125N 25 kA y 40 A 36/36 36/36 36/36 36/36 70/70 25 kA 50÷125 A NG125L 50 kA y 40 A 70/70 100/100 150/150 50 kA 50÷80 A
345 a monte: NSX250 TM-D, NSX250 TM-D a valle: Acti 9, NSA160, NSC100, NSX100 tabella 3 - Selettività rinforzata a valle a monte NSX250B NSX250F NSX250N NSX250H NSX250S NSX250L potere d’interruzione 25 kA 36 kA 50 kA 70 kA 100 kA 150 kA sganciatore TM-D TM-D TM-D TM-D TM-D TM-D calibro 200/250 200/250 200/250 200/250 200/250 200/250 iC60a 6 kA y 25 A 15/15 15/15 15/15 15/15 15/15 15/15 6 kA 32÷63 A 10/10 10/10 10/10 10/10 10/10 10/10 iC60N 10 kA y 40 A 20/20 25/25 30/30 30/30 30/30 30/30 10 kA 50-63 A 20/20 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 iC60H 15 kA y 40 A 25/25 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 15 kA 50-63 A 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 iC60L 25 kA y 25 A 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 20 kA 32-40 A 25/25 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 15 kA 50-63 A 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 C120N 10/15 kA 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 NG125N 25 kA 36/36 36/36 36/36 50/50 70/70 NG125L 50 kA 70/70 100/100 150/150 tabella 4 - Selettività rinforzata a valle a monte NSX250F NSX250N NSX250H NSX250S NSX250L potere d’interruzione 36 kA 50 kA 70 kA 100 kA 150 kA sganciatore TM-D TM-D TM-D TM-D TM-D calibro 160 200-250 160 200-250 160 200-250 160 200-250 160 200-250 NSA160E 16 kA tutti 25/25 30/30 30/30 30/30 30/30 NSA160NE 25 kA tutti 36/36 36/36 50/50 50/50 50/50 NSA160N 36 kA tutti 50/50 50/50 50/50 50/50 NSC100N 18 kA tutti 36/36 50/50 50/50 50/50 50/50 NSX100B 25 kA ≤ 25 TM-D 36/36 50/50 50/50 50/50 50/50 40 - 100 TM-D 36/36 36/50 36/50 36/50 36/50 NSX100F 36 kA ≤ 25 TM-D 50/50 70/70 100/100 150/150 40 - 100 TM-D 36/50 36/70 36/100 36/150 NSX100N 50 kA ≤ 25 TM-D 70/70 100/100 150/150 40 - 100 TM-D 36/70 36/100 36/150 NSX100H 70 kA ≤ 25 TM-D 100/100 150/150 40 - 100 TM-D 36/100 36/150 NSX100S 100 kA ≤ 25 TM-D 150/150 40 - 100 TM-D 36/150 NSX100B 25 kA Micrologic 2, 5, 6 36/36 36/50 36/50 36/50 36/50 NSX100F 36 kA Micrologic 2, 5, 6 36/50 36/70 36/100 36/150 NSX100N 50 kA Micrologic 2, 5, 6 36/70 36/100 36/150 NSX100H 70 kA Micrologic 2, 5, 6 36/100 36/150 NSX100S 100 kA Micrologic 2, 5, 6 36/150
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 346 tabella 5 - Selettività rinforzata (segue) a valle a monte NSX100B NSX100F NSX100N NSX100H NSX100S NSX100L potere d’interruzione 25 kA 36 kA 50 kA 70 kA 100 kA 150 kA sganciatore Micrologic 2.0/5.0/6.0 Micrologic 2.0/5.0/6.0 Micrologic 2.0/5.0/6.0 Micrologic 2.0/5.0/6.0 Micrologic 2.0/5.0/6.0 Micrologic 2.0/5.0/6.0 calibro 40 100 40 100 40 100 40 100 40 100 40 100 iC60a 6 kA y 25 A 15/15 15/15 15/15 15/15 15/15 15/15 20/20 20/20 20/20 20/20 20/20 20/20 6 kA 32÷63 A 10/10 10/10 10/10 15/15 15/15 15/15 iC60N 10 kA y 25 A 20/20 20/20 25/25 25/25 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 10 kA 32-40 A 20/20 25/25 30/30 30/30 30/30 30/30 10 kA 50-63 A iC60H 15 kA y 25 A 25/25 25/25 36/36 36/36 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 15 kA 32-40 A 25/25 36/36 40/40 40/40 40/40 40/40 15 kA 50-63 A iC60L 25 kA y 25 A 36/36 36/36 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 20 kA 32-40 A 25/25 36/36 40/40 40/40 40/40 40/40 15 kA 50-63 A tabella 5 - Selettività rinforzata a valle a monte NSX160B NSX160F NSX160N NSX160H NSX160S NSX160L potere d’interruzione 25 kA 36 kA 50 kA 70 kA 100 kA 150 kA sganciatore Micrologic 2.0/5.0/6.0 Micrologic 2.0/5.0/6.0 Micrologic 2.0/5.0/6.0 Micrologic 2.0/5.0/6.0 Micrologic 2.0/5.0/6.0 Micrologic 2.0/5.0/6.0 calibro 80 160 80 160 80 160 80 160 80 160 80 160 iC60a 6 kA y 25 A 15/15 15/15 15/15 15/15 15/15 15/15 20/20 20/20 20/20 20/20 20/20 20/20 6 kA 32÷50 A 10/10 10/10 10/10 10/10 10/10 10/10 15/15 15/15 15/15 15/15 15/15 15/15 6 kA 63 A 10/10 10/10 10/10 15/15 15/15 15/15 iC60N 10 kA y 50 A 20/20 20/20 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 10 kA 63 A 20/20 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 iC60H 15 kA y 40 A 25/25 25/25 36/36 36/36 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 15 kA 50 A 25/25 25/25 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 15 kA 63 A 25/25 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 iC60L 25 kA y 25 A 36/36 36/36 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 20 kA 32-40 A 25/25 25/25 36/36 36/36 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 15 kA 50 A 25/25 25/25 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 15 kA 63 A 25/25 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 Selettività rinforzata a monte: NSX100, NSX160 Micrologic a valle: Acti 9
347 a monte: NSX250 Micrologic a valle: Acti 9, NSA160, NSC100, NSX100 tabella 6 - Selettività rinforzata a valle a monte NSX250B NSX250F NSX250N NSX250H NSX250S NSX250L potere d’interruzione 25 kA 36 kA 50 kA 70 kA 100 kA 150 kA sganciatore Micrologic 2.0/5.0/6.0 Micrologic 2.0/5.0/6.0 Micrologic 2.0/5.0/6.0 Micrologic 2.0/5.0/6.0 Micrologic 2.0/5.0/6.0 Micrologic 2.0/5.0/6.0 calibro 250 250 250 250 250 250 iC60a 6 kA y 25 A 15/15 15/15 15/15 15/15 15/15 15/15 6 kA 32÷63 A 10/10 10/10 10/10 10/10 10/10 10/10 iC60N 10 kA y 40 A 20/20 25/25 30/30 30/30 30/30 30/30 10 kA 50-63 A 20/20 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 iC60H 15 kA y 40 A 25/25 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 15 kA 50-63 A 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 iC60L 25 kA y 25 A 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 20 kA 32-40 A 25/25 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 15 kA 50-63 A 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 C120N 10/15 kA 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 NG125N 25 kA 36/36 36/36 36/36 36/36 70/70 NG125L NG125LMA 50 kA 70/70 100/100 150/150 tabella 7 - Selettività rinforzata a valle a monte NSX250F NSX250N NSX250H NSX250S NSX250L potere d’interruzione 36 kA 50 kA 70 kA 100 kA 150 kA sganciatore Micrologic 2, 5, 6 calibro 250 250 250 250 250 NSA160E 16 kA tutti 25/25 30/30 30/30 30/30 30/30 NSA160NE 25 kA tutti 36/36 36/36 50/50 50/50 50/50 NSA160N 36 kA tutti 50/50 50/50 50/50 50/50 NSC100N 18 kA tutti 36/36 50/50 50/50 50/50 50/50 NSX100B 25 kA ≤ 25 TM-D 36/36 50/50 50/50 50/50 50/50 40 - 100 TM-D 36/36 36/50 36/50 36/50 36/50 NSX100F 36 kA ≤ 25 TM-D 50/50 70/70 100/100 150/150 40 - 100 TM-D 36/50 36/70 36/100 36/150 NSX100N 50 kA ≤ 25 TM-D 70/70 100/100 150/150 40 - 100 TM-D 36/70 36/100 36/150 NSX100H 70 kA ≤ 25 TM-D 100/100 150/150 40 - 100 TM-D 36/100 36/150 NSX100S 100 kA ≤ 25 TM-D 150/150 40 - 100 TM-D 36/150 NSX100B 25 kA Micrologic 2, 5, 6 36/36 36/50 36/50 36/50 36/50 NSX100F 36 kA Micrologic 2, 5, 6 36/50 36/70 36/100 36/150 NSX100N 50 kA Micrologic 2, 5, 6 36/70 36/100 36/150 NSX100H 70 kA Micrologic 2, 5, 6 36/100 36/150 NSX100S 100 kA Micrologic 2, 5, 6 36/150
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 348 tabella 8 - Selettività rinforzata a monte NSX400F NSX400N NSX400H NSX400S NSX400L NSX630F NSX630N NSX630H NSX630S NSX630L potere d’interruzione 36 kA 50 kA 70 kA 100 kA 150 kA 36 kA 50 kA 70 kA 100 kA 150 kA sganciatore Micrologic 2.0/5.0/6.0 Micrologic 2.0/5.0/6.0 Micrologic 2.0/5.0/6.0 Micrologic 2.0/5.0/6.0 Micrologic 2.0/5.0/6.0 Micrologic 2.0/5.0/6.0 Micrologic 2.0/5.0/6.0 Micrologic 2.0/5.0/6.0 Micrologic 2.0/5.0/6.0 Micrologic 2.0/5.0/6.0 a valle calibro/sganciatore 400 400 400 400 400 630 630 630 630 630 NSA160E tutti 25/25 30/30 30/30 30/30 30/30 25/25 30/30 30/30 30/30 30/30 NSA160NE tutti 36/36 36/36 50/50 50/50 50/50 36/36 36/36 50/50 50/50 50/50 NSA160N tutti 50/50 50/50 50/50 50/50 36/36 50/50 50/50 50/50 50/50 NSC100N 18 kA tutti 36/36 36/36 50/50 50/50 50/50 36/36 36/36 50/50 50/50 50/50 NSX100B 25 kA TM-D 36/36 50/50 50/50 50/50 50/50 36/36 50/50 50/50 50/50 50/50 NSX100F 36 kA TM-D 50/50 70/70 100/100 150/150 50/50 70/70 100/100 150/150 NSX100N 50 kA TM-D 70/70 100/100 150/150 70/70 100/100 150/150 NSX100H 70 kA TM-D 100/100 150/150 100/100 150/150 NSX100S 100 kA TM-D 150/150 150/150 NSX160B 25 kA TM-D 36/36 50/50 50/50 50/50 50/50 36/36 50/50 50/50 50/50 50/50 NSX160F 36 kA TM-D 50/50 70/70 100/100 150/150 50/50 70/70 100/100 150/150 NSX160N 50 kA TM-D 70/70 100/100 150/150 70/70 100/100 150/150 NSX160H 70 kA TM-D 100/100 150/150 100/100 150/150 NSX160S 100 kA TM-D 150/150 150/150 NSX250B 25 kA TM-D 36/36 50/50 50/50 50/50 50/50 NSX250F 36 kA TM-D 50/50 70/70 100/100 150/150 NSX250N 50 kA TM-D 70/70 100/100 150/150 NSX250H 70 kA TM-D 100/100 150/150 NSX250S 100 kA TM-D 150/150 NSX100B 25 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 36/36 50/50 50/50 50/50 50/50 36/36 50/50 50/50 50/50 50/50 NSX100F 36 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 50/50 70/70 100/100 150/150 50/50 70/70 100/100 150/150 NSX100N 50 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 70/70 100/100 150/150 70/70 100/100 150/150 NSX100H 70 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 100/100 150/150 100/100 150/150 NSX100S 100 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 150/150 150/150 NSX160B 25 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 36/36 50/50 50/50 50/50 50/50 36/36 50/50 50/50 50/50 50/50 NSX160F 36 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 50/50 70/70 100/100 150/150 50/50 70/70 100/100 150/150 NSX160N 50 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 70/70 100/100 150/150 70/70 100/100 150/150 NSX160H 70 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 100/100 150/150 100/100 150/150 NSX160S 100 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 150/150 150/150 NSX250B 25 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 36/36 50/50 50/50 50/50 50/50 NSX250F 36 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 50/50 70/70 100/100 150/150 NSX250N 50 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 70/70 100/100 150/150 NSX250H 70 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 100/100 150/150 NSX250S 100 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 150/150 Selettività rinforzata a monte: NSX400/630 Micrologic a valle: NSX100/250, NSA160, NSC100
349 tabella 9 - Selettività rinforzata a monte NS800N NS800H NS800L NS1000N NS1000H NS1000L NS1250N NS1250H NS1600N NS1600H potere d’interruzione 50 kA 70 kA 150 kA 50 kA 70 kA 150 kA 50 kA 70 kA 50 kA 70 kA sganciatore Micrologic 5.0/6.0/7.0 Micrologic 5.0/6.0/7.0 Micrologic 5.0/6.0/7.0 Micrologic 5.0/6.0/7.0 Micrologic 5.0/6.0/7.0 Micrologic 5.0/6.0/7.0 Micrologic 5.0/6.0/7.0 Micrologic 5.0/6.0/7.0 Micrologic 5.0/6.0/7.0 Micrologic 5.0/6.0/7.0 a valle calibro 800 800 800 1000 1000 1000 1250 1250 1600 1600 NSX100B 25 kA TM-D 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 NSX100F 36 kA TM-D 50/50 70/70 150/150 50/50 70/70 150/150 50/50 70/70 50/50 70/70 NSX100N 50 kA TM-D 70/70 150/150 70/70 150/150 70/70 70/70 NSX100H 70 kA TM-D 150/150 150/150 NSX100S 100 kA TM-D 150/150 150/150 NSX160B 25 kA TM-D 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 NSX160F 36 kA TM-D 50/50 70/70 150/150 50/50 60/70 150/150 50/50 70/70 50/50 70/70 NSX160N 50 kA TM-D 70/70 150/150 60/70 150/150 70/70 70/70 NSX160H 70 kA TM-D 150/150 150/150 NSX160S 100 kA TM-D 150/150 150/150 NSX250B 25 kA TM-D 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 NSX250F 36 kA TM-D 50/50 70/70 150/150 50/50 50/70 150/150 50/50 70/70 50/50 70/70 NSX250N 50 kA TM-D 70/70 150/150 50/70 150/150 70/70 70/70 NSX250H 70 kA TM-D 150/150 150/150 NSX250S 100 kA TM-D 150/150 150/150 NSX100B 25 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 NSX100F 36 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 50/50 70/70 150/150 50/50 70/70 150/150 50/50 70/70 50/50 70/70 NSX100N 50 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 70/70 150/150 70/70 150/150 70/70 70/70 NSX100H 70 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 150/150 150/150 NSX100S 100 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 150/150 150/150 NSX160B 25 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 NSX160F 36 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 50/50 70/70 150/150 50/50 70/70 150/150 50/50 70/70 50/50 70/70 NSX160N 50 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 70/70 150/150 70/70 150/150 70/70 70/70 NSX160H 70 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 150/150 150/150 NSX160S 100 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 150/150 150/150 NSX250B 25 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 NSX250F 36 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 50/50 70/70 150/150 50/50 70/70 150/150 50/50 70/70 50/50 70/70 NSX250N 50 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 70/70 150/150 70/70 150/150 70/70 70/70 NSX250H 70 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 150/150 150/150 NSX250S 100 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 150/150 150/150 NSX400F 36 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 50/50 70/70 8/150 50/50 70/70 10/150 50/50 70/70 50/50 70/70 NSX400N 50 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 70/70 8/150 70/70 10/150 70/70 70/70 NSX400H 70 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 8/150 10/150 NSX400S 100 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 8/150 10/150 NSX630F 36 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 50/50 65/70 10/150 50/50 65/70 50/50 65/70 NSX630N 50 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 65/70 10/150 65/70 65/70 NSX630H 70 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 10/150 NSX630S 100 kA Micrologic 2.0/5.0/6.0 10/150 a monte: NS800/1600 Micrologic a valle: NSX100/630
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 350 Impiego in corrente continua Criteri di scelta Esistono tre tipi di sistemi di distribuzione a corrente continua (vedere tabella). La tensione d’impiego, insieme ad uno dei tre tipi di sistemi, determina il numero di poli che devono prendere parte all’interruzione di corrente. La scelta del tipo di interruttore dipende essenzialmente dai parametri della rete qui di seguito presentati, utilizzati per determinare le caratteristiche corrispondenti: c il tipo di rete che permette di determinare il tipo di prodotto e il numero di poli collegati in serie per ogni polarità, c la tensione nominale che permette di determinare il numero di poli in serie che devono prendere parte all’interruzione, c la corrente nominale che permette di scegliere il calibro, c la corrente di cortocircuito massima nel punto d’installazione che permette di definire il potere d’interruzione. tipi di reti reti collegate a terra reti isolate da terra l’alimentazione presenta una polarità collegata a terra (1) l’alimentazione presenta un punto mediano collegato a terra schemi e diversi casi di guasto analisi del guasto (non considerando la resistenza degli elettrodi di terra) guasto A c Icc max a U c solo la polarità protetta è interessata c tutti i poli della polarità protetta devono avere un potere d’interruzione Icc max a U c Icc max a U/2 c solo la polarità positiva è interessata c tutti i poli della polarità positiva devono avere un potere d’interruzione Icc max a U/2 c senza conseguenze c il guasto deve essere indicato da un CDI (apparecchio di controllo isolamento) e riarmato (standard CEI EN 60364) guasto B c Icc max a U c se solo una polarità è protetta (in questo caso quella positiva), tutti i poli della polarità protetta devono avere un potere d’interruzione Icc max a U c se entrambe le polarità sono protette, per consentire l’interruzione, tutti i poli di entrambe le polarità devono avere un potere d’interruzione Icc max a U c Icc max a U c entrambe le polarità sono interessate c tutti i poli di entrambe le polarità devono avere un potere d’interruzione Icc max a U c Icc max a U c entrambe le polarità sono interessate c tutti i poli di entrambe le polarità devono avere un potere d’interruzione Icc max a U guasto C senza conseguenze c come guasto A c tutti i poli della polarità negativa devono avere un potere d’interruzione Icc max a U/2 come guasto A con gli stessi obblighi doppio guasto A e D o C ed E doppio guasto non possibile, intervento al primo guasto doppio guasto non possibile, intervento al primo guasto c Icc max a U c solo la polarità positiva (casi A e D ) o negativa ( C ed E ) è interessata c tutti i poli di entrambe le polarità devono avere un potere d’interruzione Icc max a U caso più sfavorevole guasto A e guasto B (se è protetta solo una polarità ) guasto B doppio guasto A e D o C ed E numero di poli in serie che devono partecipare all'interruzione per polarità c tutti sulla stessa polarità c su entrambe le polarità c su entrambe le polarità interruzione di entrambe le polarità (2) possibile aggiungendo un polo alla polarità non protetta garantito garantito Carico Carico Carico (1) Se la scelta dell’interruttore e del relativo numero di poli che devono partecipare all’interruzione lo permette è possibile sezionare il polo negativo con il polo disponibile dell’interruttore installato sulla polarità positiva. (2) In determinate applicazioni, come ad esempio in apparati di trasmissione radiotelevisiva, potrebbe essere richiesto il non sezionamento della polarità negativa.
351 Correnti di cortocircuito Calcolo della corrente di cortocircuito ai morsetti di una batteriaDurante un cortocircuito la batteria trasporta una corrente pari a c Vb = tensione massima di scarica (batteria carica al 100 %) c Ri = resistenza interna equivalente all’insieme degli elementi (in funzione della capacità della batteria in Ah).Esempio c Considerare quattro batterie 500 Ah collegate in parallelo c tensione di scarica di una batteria: 240 V (110 elementi da 2.2 V) c corrente di scarica di una batteria: 300 A con un’autonomia di 30 minuti c corrente di scarica di tutte e quattro le batterie: 1200 A con un’autonomia di 30 minuti c resistenza interna 0.5 mW per elemento, ad esempio per una batteria: Ri = 110 x 0.5 x 10-3 = 55 x 10-3 W corrente di cortocircuito di una batteria: Icc = 240 V / 55 x 10-3 W = 4.37 kA non considerando la resistenza dei collegamenti, per tutte e quattro le batterie che trasportano la corrente di cortocircuito in parallelo, la corrente di cortocircuito totale sarà pari a quattro volte quella di una batteria, ad esempio Icc = 4 x 4.37 kA = 17.5 kA. Nota: se non si conosce la resistenza interna, è possibile utilizzare la seguente formula: Icc = kc dove c rappresenta la capacità della batteria espressa in Ah e k un coefficiente prossimo a 10 e in ogni caso inferiore a 20. Altri esempi tipici c PABXs: Icc da 5 a 25 kA a 240 V DC con L/R = 5 ms c sottomarino: Icc da 40 a 60 kA a 400 V DC con L/R = 5 ms. Costante tempo L/R Quando si verifica un cortocircuito ai morsetti di un circuito DC, la corrente aumenta passando dalla corrente di carico (≤ In) alla corrente di cortocircuito Icc per un periodo di tempo che dipende dal valore della resistenza R e dall’induttanza L del circuito in cortocircuito. L’equazione che determina la corrente nel circuito è: u = Ri + L di/dt La curva corrente-tempo è definita (non considerando In) dall’equazione: i = Icc . (1 - e - (t/t) ) ove t = L/R è la costante tempo per l’aumento di Icc. Praticamente, dopo un tempo t = 3t, il cortocircuito viene considerato stabilizzato, perché il valore di exp(-3) = 0.05 è irrilevante in confronto a 1 (vedere curva a lato). Più bassa è la costante tempo (ad esempio circuito batteria), più breve sarà il tempo necessario alla corrente per aumentare fino a Icc. Per esprimere il potere d’interruzione viene utilizzata la corrente di cortocircuito interrotta con le seguenti costanti tempo: c L/R = 5 ms, cortocircuito veloce c L/R = 15 ms, valore standardizzato secondo la norma CEI EN 60947-2 c L/R = 30 ms, cortocircuito lento. c Solitamente il valore della costante tempo della rete viene calcolato in condizioni sfavorevoli, ai terminali del generatore. Potere d’interruzione per: c interruttori Compact NSX (tabella pagina 354) i valori sono gli stessi per 5 ms e 15 ms c interruttori Masterpact NW (tabella pagina 357) i valori sono indicati per 3 valori, 5 ms, 15 ms e 30 ms. Vb Ri Icc = Icc Icc Icc
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 352 Confronto tra il collegamento in serie e in parallelo in termini di prestazioni Il collegamento in serie su un interruttore DC permette di: c dividere la tensione della rete per il numero di poli, c utilizzare la corrente nominale per ciascun polo, c utilizzare il potere d’interruzione dell’interruttore per tutti i poli. Ad esempio, un interruttore Compact NSX 630S, 3P tipo DC, con tre poli collegati in serie, fornisce: c una tensione massima di 750 V (250 V per polo), c una corrente nominale di 630 A, c un potere d’interruzione di 100 kA / 750 V. Su una rete 750 V è quindi possibile utilizzare un interruttore 630 A / 250 V.Il collegamento in parallelo impone invece la tensione della rete su ciascun polo, ma permette di: c dividere la corrente passante per ogni polo per il numero di poli, c aumentare la corrente nominale. Ad esempio, lo stesso interruttore Compact NSX 630S, 3P tipo DC con tre poli collegati in parallelo, fornisce: c una tensione massima di 250 V (250 V per polo), c una corrente nominale di 1500 A (vedere tabelle pagine 338 e 339), c un potere d’interruzione di 100 kA / 250 V. Quindi, un apparecchio 630 A utilizzato su una rete 250 V è in grado di gestire 1500 A. Nota: ulteriori dettagli sui collegamenti in serie ed in parallelo dei poli per utilizzo in CC, si consiglia la visione del catalogo “Interruttori BT in corrente continua da 16 a 4000 A" . Il collegamento in serie divide la tensione su ciascun polo ottimizzando il potere d’interruzione per le reti a tensione elevata. Il collegamento in parallelo divide la corrente su ciascun polo ottimizzando la corrente nominale per le reti che non superano la tensione di tenuta per ogni polo. I valori massimi di impostazione utilizzabili e le soglie di sgancio magnetiche sono indicati da pagina 338 e 340. Impiego in corrente continua Criteri di scelta
353 tabella di scelta interruttori Acti 9 in corrente continua (tra parentesi il numero di poli che devono partecipare all'interruzione) interruttore tipo corrente nominale In [A] potere di interruzione. Costante di tempo L/R≤15 ms (6) [A] protezione contro i sovraccarichi protezione contro i cortocircuiti (7) 24/48 V ≤60 V 125 V 125 V 250 V 500 V 750 V C60H-DC 0,5-63 6 (1P) 6 (2P) come per C.A. 8,5 x In iC60a 6-40 10 (2P) come per C.A. Im x 1,38 iC60N 0,5-63 15 (1P) 6 (1P) 6 (2P) 15 (3P) 6 (4P) come per C.A. Im x 1,38 iC60H 0,5-63 20 (1P) 10 (1P) 10 (2P) 20 (3P) 10 (4P) come per C.A. Im x 1,38 iC60L 0,5-63 25 (1P) 15 (1P) 15 (2P) 25 (3P) 15 (4P) come per C.A. Im x 1,38 C120N 80-100 10 (1P) 10 (1P) 10 (2P) come per C.A. Im x 1,40 NG125a 80-125 16 (1P) 16 (2P) come per C.A. Im x 1,42 NG125N 80-125 25 (1P) 25 (2P) 25 (4P) come per C.A. Im x 1,42 NG125L 10-125 50 (1P) 50 (2P) 50 (4P) come per C.A. Im x 1,42 NG125L-MA 4-63 50 (1P) come per C.A. Im x 1,42 Interruttori Acti 9
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 354 interruttori automatici Compact NSX100 DC NSX160 DC NSX250 DC NSX400 DC NSX630 DC numero di poli 1 2 3/4 1 2 3/4 3/4 3/4 3/4 caratteristiche elettriche secondo CEI EN 60947-1 / 60947-2 corrente nominale 40 °C In [A] 100 160 250 400 550 tensione nominale di isolamento Ui [V] 750 750 750 750 750 tensione nominale di tenuta ad impulso Uimp [kV peak] 8 8 8 8 8 tensione nominale d’impiego Ue [V DC] 250 500 750 250 500 750 750 750 750 tipo d’interruttore F N M F M S F S F N M F M S F S F S F S F S potere di interruzione nominale estremo (L/R = 5 ms e L/R = 15 ms) Icu [kA rms] V DC 48-125 V (1P) (1) 36 50 85 36 85 100 36 100 36 50 85 36 85 100 36 100 36 100 36 100 36 100 250 V (1P) (1) 36 50 85 36 85 100 36 100 36 50 85 36 85 100 36 100 36 100 36 100 36 100 500 V (2P) (1) - - - 36 85 100 36 100 - - - - 85 100 36 100 36 100 36 100 36 100 750 V (3P) (1) - - - - - - 36 100 - - - - - - 36 100 36 100 36 100 36 100 potere di interruzione nominale di servizio Ics % Icu 100 % potere di chiusura nominale Icm % Icu 100 % categoria d’impiego A attitudine al sezionamento [ms] 10 ms resistenza d’isolamento b grado di inquinamento (secondo CEI EN 60664-1) 3 protezione contro le sovracorrenti sganciatori integrati b b b b b b - b b b b b b - - b b intercambiabili - - - - - - b - - - - - - b b - - protezione sovraccarichi b b b b b b b b b b b b b b - - - cortocircuiti b b b b b b b b b b b b b b b b b durata (cicli CO) meccanica 10000 5000 elettrica 250 V In 5000 1000 250 V In/2 10000 2000 500 V In 5000 1000 500 V In/2 10000 2000 750 V In 5000 1000 750 V In/2 10000 2000 ausiliari elettrici di segnalazione e comando contatti di segnalazione b sganciatori voltmetrici sganciatore a lancio di corrente MX b sganciatore di minima tensione MN b installazione e collegamenti fisso attacchi anteriori b attacchi posteriori b rimovibile (base) attacchi anteriori - - - - - - b - - - - - - b b b b attacchi posteriori - - - - - - b - - - - - - b b b b estraibile (telaio) attacchi anteriori - - - - - - b - - - - - - b b b b attacchi posteriori - - - - - - b - - - - - - b b b b comando manuale comando diretto b manovra rotativa diretta o rinviata b elettrico telecomando b dimensioni e peso dimensioni H x L x P [mm] fisso 1P 161 x 35 x 86 - - 161 x 35 x 86 - - - 2P - 161 x 70 x 86 - - 161 x 70 x 86 - - 3P - - 161 x 105 x 86 - - 161 x 105 x 86 255 x 140 x 110 4P - - 161 x 140 x 86 - - 161 x 140 x 86 225 x 185 x 110 peso [kg] fisso 1P 0.7 - - 0.7 - - - 2P - 1.2 - - 1.2 - - 3P - - da 1.6 a 1.9 - - da 1.6 a 1.9 6.0 4P - - da 2.1 a 2.3 - - da 2.1 a 2.3 7.8 (1) Numero di poli che partecipano all’interruzione. Impiego in corrente continua Compact NSX100 DC - NSX630 DC
355 interruttori automatici Compact NSX100 DC NSX160 DC NSX250 DC NSX400 DC NSX630 DC numero di poli 1 2 3/4 1 2 3/4 3/4 3/4 3/4 caratteristiche elettriche secondo CEI EN 60947-1 / 60947-2 corrente nominale 40 °C In [A] 100 160 250 400 550 tensione nominale di isolamento Ui [V] 750 750 750 750 750 tensione nominale di tenuta ad impulso Uimp [kV peak] 8 8 8 8 8 tensione nominale d’impiego Ue [V DC] 250 500 750 250 500 750 750 750 750 tipo d’interruttore F N M F M S F S F N M F M S F S F S F S F S potere di interruzione nominale estremo (L/R = 5 ms e L/R = 15 ms) Icu [kA rms] V DC 48-125 V (1P) (1) 36 50 85 36 85 100 36 100 36 50 85 36 85 100 36 100 36 100 36 100 36 100 250 V (1P) (1) 36 50 85 36 85 100 36 100 36 50 85 36 85 100 36 100 36 100 36 100 36 100 500 V (2P) (1) - - - 36 85 100 36 100 - - - - 85 100 36 100 36 100 36 100 36 100 750 V (3P) (1) - - - - - - 36 100 - - - - - - 36 100 36 100 36 100 36 100 potere di interruzione nominale di servizio Ics % Icu 100 % potere di chiusura nominale Icm % Icu 100 % categoria d’impiego A attitudine al sezionamento [ms] 10 ms resistenza d’isolamento b grado di inquinamento (secondo CEI EN 60664-1) 3 protezione contro le sovracorrenti sganciatori integrati b b b b b b - b b b b b b - - b b intercambiabili - - - - - - b - - - - - - b b - - protezione sovraccarichi b b b b b b b b b b b b b b - - - cortocircuiti b b b b b b b b b b b b b b b b b durata (cicli CO) meccanica 10000 5000 elettrica 250 V In 5000 1000 250 V In/2 10000 2000 500 V In 5000 1000 500 V In/2 10000 2000 750 V In 5000 1000 750 V In/2 10000 2000 ausiliari elettrici di segnalazione e comando contatti di segnalazione b sganciatori voltmetrici sganciatore a lancio di corrente MX b sganciatore di minima tensione MN b installazione e collegamenti fisso attacchi anteriori b attacchi posteriori b rimovibile (base) attacchi anteriori - - - - - - b - - - - - - b b b b attacchi posteriori - - - - - - b - - - - - - b b b b estraibile (telaio) attacchi anteriori - - - - - - b - - - - - - b b b b attacchi posteriori - - - - - - b - - - - - - b b b b comando manuale comando diretto b manovra rotativa diretta o rinviata b elettrico telecomando b dimensioni e peso dimensioni H x L x P [mm] fisso 1P 161 x 35 x 86 - - 161 x 35 x 86 - - - 2P - 161 x 70 x 86 - - 161 x 70 x 86 - - 3P - - 161 x 105 x 86 - - 161 x 105 x 86 255 x 140 x 110 4P - - 161 x 140 x 86 - - 161 x 140 x 86 225 x 185 x 110 peso [kg] fisso 1P 0.7 - - 0.7 - - - 2P - 1.2 - - 1.2 - - 3P - - da 1.6 a 1.9 - - da 1.6 a 1.9 6.0 4P - - da 2.1 a 2.3 - - da 2.1 a 2.3 7.8 (1) Numero di poli che partecipano all’interruzione.
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 356 Impiego in corrente continua Sganciatori per Compact NSX A seconda della versione gli interruttori Compact NSX DC sono dotati di: b 1P/2P: Sganciatori magnetotermici integrati TM-D. sganciatori per Compact NSX100 DC - NSX160 DC - NSX250 DC unipolare e bipolare (sganciatori integrati)tipo di sganciatore TM-D corrente nominale In [A] a 40 °C 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 160 interruttore NSX100 DC b b b b b b b b b - - NSX160 DC - - - - - - - - - b b protezione contro i sovraccarichi (termico) soglia di intervento Ir [A] a 40 °C fisso16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 160 protezione contro i cortocircuiti (magnetico) intervento Im [A] fisso interruttore Compact NSX100/ 160 DC valore AC (1) 190 190 300 300 500 500 500 640 800 1000 1250 valore DC 260 260 400 400 700 700 700 800 1000 1200 1250 A seconda della versione gli interruttori Compact NSX DC sono dotati di: b 3P/4P: v fino a 250 A, sganciatori magnetotermici intercambiabili TM-D, TM-DC o TM-G v per 400 e 630 A, sganciatori magnetici integrati MP1, MP2, MP3. sganciatori per Compact NSX100 DC - NSX160 DC - NSX250 DC tripolari 3P-3d e quadripolari 4P-4d (sganciatori intercambiabili)tipo di sganciatore TM-D TM-DC TM-G corrente nominale In [A] a 40 °C 16 25 32 40 50 63 80 100 125 160 200 250 16 25 40 63 interruttore Compact NSX100 DC b b b b b b b b - - - - b b b b NSX160 DC b b b b b b b b b b - - b b b b NSX250 DC - - - - - - b b b b b b - - - - protezione contro i sovraccarichi (termico) soglia di intervento Ir [A] (a 40 °C) regolabileda 0.7 a 1 x In protezione contro i cortocircuiti (magnetico) intervento Im fisso regolabile fisso interruttore Compact NSX100/160/ NSX250 DC valore AC (1) 190 300 400 500 500 500 - - - - - - 63 80 80 125 valore DC 260 400 550 700 700 700 800 800 1250 1250 5 a 10 x In 80 100 100 150 (1) I valori di intervento degli sganciatori magnetici TMD e TMG unipolari e bipolari fino a 63 A sono indicati con valori AC. Per ottenere i valori di intervento DC riportati sulla riga successiva occorre applicare un coefficiente di correzione. I valori di intervento della protezione magnetica per gli sganciatori TM-DC sono indicati direttamente in valori DC. sganciatori per Compact NSX400 DC - NSX630 DC tripolari 3P-3d e quadripolari 4P-3d (sganciatori integrati)tipo di sganciatore MP1 MP2 MP3 interruttore Compact NSX400 DC b b - Compact NSX630 DC b b b protezione contro i cortocircuiti (magnetico) intervento Im [A] regolabile800…1600 1250…2500 2000…4000 Oltre i 250 A la protezione degli interruttori Compact NSX400 DC e 630 DC è assicurata dagli sganciatori magnetici integrati. L’insieme interruttore + sganciatore viene fornito già completamente assemblato ed offre tre livelli di protezione MP1, MP2 e MP3.
357 Interruttori NW tabella di scelta interruttori NW in corrente continua per impiego su reti isolate da terra tipo corrente nominale [A] potere di interruzione e modalità di collegamento dei poli (tra parentesi) [kA] protezione contro i sovraccarichi protezione contro i cortocircuiti costante di tempoL/R≤5 ms L/R≤15 ms L/R≤30 ms 24-500 V 750 V 900 V 24-500 V 750 V 900 V 24-500V 750 V 900 V NW10DC N 1000 85 (C) 35 (C) 25 (C) (1) Micrologic 1.0 DC (2) NW20DC N 2000 85 (C) 35 (C) 25 (C) NW40DC N 4000 85 (C) 35 (C) 25 (C) NW10DC H 1000 100 (E) 85 (E) 85 (E) 85 (E) 50 (E) 35 (E) 50 (E) 50 (E) 25 (E) NW20DC H 2000 100 (E) 85 (E) 85 (E) 85 (E) 50 (E) 35 (E) 50 (E) 50 (E) 25 (E) NW40DC H 4000 100 (E) 85 (E) 85 (E) 85 (E) 50 (E) 35 (E) 50 (E) 50 (E) 25 (E) tabella di scelta interruttori NW in corrente continua per impiego su reti con polarità negativa collegata a terra tipo corrente nominale [A] potere di interruzione e modalità di collegamento dei poli (tra parentesi) [kA] protezione contro i sovraccarichi protezione contro i cortocircuiti costante di tempoL/R≤5 ms L/R≤15 ms L/R≤30 ms 24-500 V 750 V 900 V 24-500 V 750 V 900 V 24-500 V 750 V 900 V NW10DC N 1000 85 (C) 35 (C) 25 (C) (1) Micrologic 1.0 DC (2) NW20DC N 2000 85 (C) 35 (C) 25 (C) NW40DC N 4000 85 (C) 35 (C) 25 (C) NW10DC H 1000 100 (D) 85 (D) 85 (D) 85 (D) 50 (D) 35 (D) 50 (D) 50 (D) 25 (D) NW20DC H 2000 100 (D) 85 (D) 85 (D) 85 (D) 50 (D) 35 (D) 50 (D) 50 (D) 25 (D) NW40DC H 4000 100 (D) 85 (D) 85 (D) 85 (D) 50 (D) 35 (D) 50 (D) 50 (D) 25 (D) tabella di scelta interruttori NW in corrente continua per impiego su reti con punto mediano collegato a terra tipo corrente nominale [A] potere di interruzione e modalità di collegamento dei poli (tra parentesi) [kA] protezione contro i sovraccarichi protezione contro i cortocircuiti costante di tempoL/R≤5 ms L/R≤15 ms L/R≤30 ms 24-500 V 750 V 900 V 24-500 V 750 V 900 V 24-500 V 750 V 900 V NW10DC N 1000 85 (C) 35 (C) 25 (C) (1) Micrologic 1.0 DC (2) NW20DC N 2000 85 (C) 35 (C) 25 (C) NW40DC N 4000 85 (C) 35 (C) 25 (C) NW10DC H 1000 100 (C) 85 (E) 85 (E) 85 (C) 50 (E) 35 (E) 50 (C) 50 (E) 25 (E) NW20DC H 2000 100 (C) 85 (E) 85 (E) 85 (C) 50 (E) 35 (E) 50 (C) 50 (E) 25 (E) NW40DC H 4000 100 (C) 85 (E) 85 (E) 85 (C) 50 (E) 35 (E) 50 (C) 50 (E) 25 (E) (1) La protezione termica non è operante. Se necessario prevedere un relè esterno. (2) Protezione tramite unità di controllo Micrologic 1.0 DC Gli interruttori a corrente continua Masterpact NW utilizzano le unità di controllo Micrologic 1.0 a corrente continua. Queste unità intercambiabili con soglie di regolazione istantanee, possono essere regolate sul posto. Gli interruttori possono essere utilizzati con tre versioni di sensori, definiti dall’impostazione. Impostazioni contrassegnate A, B, C, D e E minimo massimo versioni impostazioni A1 e A2 impostazioni B1 e B2 impostazioni C1 e C2 impostazioni D1 e D2 impostazioni E1 e E2 1250/2500 1250 A 1500 A 1600 A 2000 A 2500 A 2500/5400 2500 A 3300 A 4000 A 5000 A 5400 A 5000/11000 5000 A 8000 A 10000 A 11000 A 11000 A tolleranze ±8 % ±10 % ±10 % ±10 % ±10 % Impostazioni intermedie È possibile impostare altri undici valori intermedi (non contrassegnati). Due impostazioni identiche Regolazioni Le impostazioni degli interruttori Masterpact NW sono accessibili dal fronte, con porta del quadro aperta. c Le impostazioni vengono configurate per l’ingresso (polo +) e l’uscita (polo -). c La gamma di impostazioni comprende undici posizioni, più cinque impostazioni preferenziali A , B , C , D e E . c I valori d’impostazione per i due sensori devono essere uguali. versioni 1250/2500 A 2500/5400 A 5000/11000 A Masterpact NW10 n n n Masterpact NW20 - n n Masterpact NW40 - - n
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 358 Impiego in corrente continua Esempi di scelta dell’interruttore Scelta di un interruttore Compact NS Esempio 1 c tipo di rete - punto mediano collegato a terra c tensione rete - Un = 500 V DC con costante tempo L/R = 5 ms c corrente nominale richiesta nel punto d’installazione In = 250 A c corrente di cortocircuito nel punto d’installazione Icc = 60 kALimitazioni di scelta: vedere pagina 335 c La disposizione del polo di protezione deve essere uguale per ciascuna polarità, c il numero di poli deve essere uguale per ciascuna delle polarità, ad esempio un totale di due o quattro tutti i poli di entrambe le polarità devono avere un potere d’interruzione Icc max a Un, ad esempio in questo caso 60 kA/500 V, c tutti i poli di ciascuna polarità devono avere un potere d’interruzione Icc max a Un/2, ad esempio in questo caso 60 kA/250 V.Possibilità di scelta: vedere pagine 338 e 339Le tabelle indicano per 250 V Un 500 V e per questa rete: c poli collegati in serie: due poli 2P in serie à scelta 1, c poli collegati in parallelo: quattro poli 2 x 2P paralleli collegati in serie à scelta 2.Scelta dell’interruttore: c scelta 1: nei 2P la corrente nominale 250 A non esiste. È possibile utilizzare un interruttore tipo DC 250 A 3P con il polo centrale non collegato à scelta 3, c scelta 2: la corrente nominale 160 A (versione DC) è adatta ad un assemblaggio 2 x 2P collegato in parallelo perché: v la corrente nominale dell’assemblaggio 2 x 2P collegato in parallelo è In = 288 A 250 A v e per L/R = 5 ms: - potere d’interruzione di tutti i poli = 100 kA/750 V 60 kA/500 V - potere d’interruzione dei poli di ogni polarità = 100 kA/250 V 60 kA/250 V. Le opzioni sono: c scelta 1: Compact NS250 tipo DC, 3P, 2 poli collegati, c scelta 3: Compact NS160 tipo DC, 4P, 2 x 2P paralleli collegati in serie. Entrambe le soluzioni sono disponibili nella versione fissa ed estraibile.Scelta dello sganciatore c Compact NS250 tipo DC 3P: la tabella di scelta a pagina 339 indica 3 sganciatori TM250 tipo DC, intercambiabili, c Compact NS160 tipo DC, 4P (2 x 2P) 160 A: la tabella di scelta a pagina 338 indica, per la configurazione 2 x 2P in parallelo montati in serie e per 250 A, uno sganciatore TM125 tipo DC con soglia di protezione magnetica impostata a 2500 A. Carico Icc Carico Carico Carico Scelta 1 Scelta 2: Compact NS160 tipo DC 4P 2 x 2P paralleli montati in serie. Carico Scelta 3: Compact NS250 tipo DC 3P con 2P collegati.
359 Carico Icc Carico Carico Carico Scelta 1: Compact NS160N 1P. Scelta 2. Scelta 3: Compact NS100N 2P in parallelo. Esempio 2 c tipo di rete - una polarità collegata a terra, c tensione rete - Un = 250 V DC con costante tempo L/R = 5 ms, c corrente nominale richiesta nel punto d’installazione In = 160 A, c corrente di cortocircuito nel punto d’installazione Icc = 45 kA.Limitazioni di scelta - vedere pagina 335La rete con una polarità collegata a terra richiede: c la protezione dei poli sulla polarità protetta, c tutti i poli partecipano all’interruzione per la polarità: v 1, 2 o 3P senza scollegamento delle due polarità v 2, 3 o 4P con scollegamento delle due polarità c tutti i poli della polarità protetta devono avere un potere d’interruzione Icc max a Un, ad esempio in questo caso 45 kA/250 V.Possibilità di scelta - vedere pagine 338 e 339 Le tabelle indicano per 250 V Un 250 V e per questa rete: c poli collegati in serie: un polo à scelta 1 (o due poli con scollegamento à scelta 2), c poli collegati in parallelo: due poli à scelta 3, c sono possibili altre scelte (collegamento in parallelo), ma non sono particolarmente interessanti.Scelta dell’interruttore c scelta 1: Compact NS160N, 1P, 50 kA, disponibile nella versione fissa (o scelta 2: Compact NS160N 2P, 85 kA, se si desidera lo scollegamento delle due polarità) c scelta 3: Compact NS100N, 2P in parallelo, 50 kA, con corrente nominale di 200 A, disponibile nella versione fissa.Scelta dello sganciatore c Compact NS160N, 1P: la tabella di scelta a pagina 338 indica uno sganciatore integrato TM160 tipo DC con la soglia di protezione magnetica impostata a 1250 A, c Compact NS100N, 2P in parallelo: la tabella di scelta a pagina 338 indica per la configurazione 2P in parallelo e per 160 A, uno sganciatore TM80D con la soglia di protezione magnetica impostata a 1600 A. Per approfondimenti sugli argomenti indicati di seguito: c declassamento in temperatura, c potenza dissipata, c curve di intervento (NS e NW), c curve di limitazione, c tabelle di selettività,riferirsi al catalogo "Interruttori BT in corrente continua da 16 a 4000 A" .
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 360 Impiego in corrente continua Applicazioni a 24-48 VDC Applicazioni La corrente continua è stata a lungo utilizzata come mezzo principale di distribuzione dell'energia elettrica in molti settori applicativi dal momento che offre notevoli vantaggi, in particolare l'immunità ai distrubi elettrici. Le reti in corrente continua presentano oggi caratteristiche di maggior semplicità, potendo usufruire dei vantaggi legati allo sviluppo di alimentatori con inverter elettronici e batterie. c Reti di comunicazione e di misura: v rete telefonica commutata 48 V CC, v anello di corrente 4-20 mA. c Alimentazione elettrica di controllori programmabili (PLC) industriali: v PLC e periferiche (24 o 48 V CC). c Alimentazione ausiliaria in corrente continua con gruppo di continuità: v relè o dispositivi elettronici di protezione per quadri MT, v sganciatori e comandi di apertura/chiusura interruttore, v relè di controllo e monitoraggio BT, v lampade di segnalazione, v interruttori o commutatori per avviatori, v bobine dei contattori di potenza, v dispositivo di controllo/monitoraggio e supervisione con opzione comunicazione alimentabile tramite gruppo di continuità separato. c applicazioni eoliche da 24 a 48 V CC: v edifici isolati, v villette, bungalow, rifugi di montagna, v pompe, illuminazione stradale, v strumenti di misura, acquisizione dati, v relè di telecomunicazione, v applicazioni industriali. Tipologie di reti in corrente continua A seconda delle diverse tipologie di rete CC qui di seguito illustrate è possibile identificare i rischi correlati all'impianto e definire i migliori mezzi di protezione.
361 DB124383 Soluzione di protezione per c.c. 24 - 48 V I valori dei poteri di interruzione mostrati nelle tabelle sottostanti corrispondono alle situazioni di guasto più critiche in base alla configurazione della rete. c Interruzione con singolo polo. c Guasto tra una polarità e la terra (Guasto A). Tabelle di scelta standard in funzione delle caratteristiche della rete e dei requisiti della scelta dell'impianto Le tabelle seguenti permettono la scelta di interruttori in base alla corrente nominale del carico e alla corrente di cortocircuito nel punto d'installazione dell'interruttore stesso, in funzione del numero di poli utilizzati. 1 polo (1P) DB404547 Potere d'interruzione (kA) Icu CEI EN 60947-2 Corrente di carico In max (A) y 10 y 15 y 20 y 25 y 36 y 63 y 80 y 125 u 125 y 50 iC60a C120N iC60N iC60H iC60L NG125N NG125L Compact NSX
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 362 ( ) Interruttore NG125N 3P collegato su rete bipolare per raggiungere 125 A (l'interruttore NG125 1P / 2P ha un In max di 80 A). 2 poli (2P) DB404548 Potere d'interruzione (kA) Icu CEI EN 60947-2 Corrente di carico In max (A) y 10 y 15 y 20 y 25 y 36 y 63 y 80 y 125 u 125 y 50 iC60a C120N iC60N iC60H iC60L NG125N NG125N NG125L Compact NSX D E Impiego in corrente continua Applicazioni a 24-48 VDC
363 Curve d'intervento Possiamo scegliere la soluzione più adatta alle nostre esigenze in base alle correnti di spunto generate dai nostri carichi come per un impianto in corrente alternata. In corrente continua si ottengono le stesse curve di intervento che in corrente alternata. L'unica differenza risiede nel fatto che, rispetto alle curve ottenute in corrente alternata, le soglie magnetiche sono compensate da un coefficiente √2. Caratteristiche delle diverse curve e loro applicazioni: curve soglie magnetiche applicazioni CC AC CC Z da 2.4 a 3.6 In da 3.4 a 5 In c Carichi resistivi c Carichi con circuiti elettronici B da 3.2 a 4.8 In da 4.5 a 6.8 In c Induttore motore: corrente di avviam. da 2 a 4 In c Caricabatterie/Gruppo di continuità (UPS) C da 6.4 a 9.6 In da 9.05 a 13.6 In c Controllore elettronico D e K da 9.6 a 14.4 In da 13.6 a 20.4 In c Bobina elettromagnetica: sovratensione di spunto da10 a 20 Un c Relè LV c Sganciatori (MN, MX) c Lampade di segnalazione c PLC (controllori programmabili industriali) Le illustrazioni a lato mostrano le curve d'intervento di un interruttore iC60 con indicazione delle soglie magnetiche CC e i limiti normativi Esempio Protezione di un cavo da 4 mm 2 di alimentazione di un carico a I B = 30 A con In a 32 A e curva d'intervento che permette l'assorbimento della corrente di avviamento del carico. Curva B, C, D, In da 6 A a 63 A t(s) 0,01 0,1 1 10 100 1000 I / In B C D 1 5.7 ±20% 11.3 ±20% 17 ±20% 3600 s per I/In = 1.3 3600 s per I/In = 1.05 I / In t(s) 0,01 0,1 1 10 100 1000 K Z 1 4.2 ±20% 17 ±20% 3600 s per I/In = 1.3 3600 s per I/In = 1.05 t(s) 0,01 0,1 1 10 100 1000 I (A) 100 1000 10 cavo 4 mm 2 curva intervento Corrente avviam. iC60, 32 A curva C Curve Z, K, In da 6 A a 63 A Curva C, In 32 A (soglia magnetica AC tratteggiata)
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 364 limite di selettività espresso in kA a monte curva C costante di tempo (L/R) = 15 ms iC60a C120N a valle In [A] 10 - 16 20 - 25 32 40 50 - 63 80 100 125 iC60a curva B,C y 3 10 10 10 10 10 10 10 10 4 10 10 10 10 10 10 10 6 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 16÷25 10 10 10 32 10 10 10 40 10 10 50 - 63 10 limite di selettività espresso in kA a monte curva C costante di tempo (L/R) = 15 ms iC60N C120N a valle In [A] 10 - 16 20 - 25 32 40 50 - 63 80 100 125 iC60N Curva B,C y 3 15 15 15 15 15 15 15 15 4 15 15 15 15 15 15 15 6 15 15 15 15 15 10 15 15 15 15 16÷25 15 15 15 32 15 15 40 15 15 50 - 63 15 limite di selettività espresso in kA a monte curva C costante di tempo (L/R) = 15 ms iC60H C120N a valle In [A] 10 - 16 20 - 25 32 40 50 - 63 80 100 125 iC60H curva B,C y 3 20 20 20 20 20 20 20 20 4 20 20 20 20 20 20 20 6 20 20 20 20 20 10 20 20 20 16÷25 20 20 20 32 20 20 40 20 50 - 63 20 limite di selettività espresso in kA a monte curva C costante di tempo (L/R) = 15 ms iC60L C120N a valle In [A] 10 - 16 20 - 25 32 40 50 - 63 80 100 125 iC60L curva B,C y 3 25 25 25 25 25 25 25 25 4 25 25 25 25 25 25 25 6 25 25 25 25 25 10 25 25 25 16÷25 25 25 25 32 25 40 25 50 - 63 Impiego in corrente continua Applicazioni a 24-48 VDC Tabelle di selettività
365 DB124251 DB124249 Coordinamento interruttore - carico Come visto in precedenza le caratteristiche dell'interruttore scelto dipendono dal tipo di carico installato a valle del circuito. La corrente nominale In dipende dalla sezione dei cavi da proteggere mentre le curve dipendono dalla corrente di spunto del carico. Scelta del prodotto in funzione della corrente di spunto del carico La presenza di alcuni carichi "capacitivi" attivi sulla rete provoca la comparsa di correnti di spunto molto elevate durante il primo millesimo di secondo di funzionamento. I grafici sotto riportati mostrano le curve medie di non intervento in CC per questa gamma di temporizzazione (da 50 μs a 10 ms). iC60 t(ms) 0,01 0,1 1 10 100 1000 10 1 Curva D Curva B Curve C NG125 / C120 t(ms) 0,01 0,1 1 10 100 1000 10 1 Curve D Curve B Curve C Questi dati permettono la scelta del prodotto più adatto in funzione delle caratteristiche specifiche del carico: curve e In. Esempio In caso di utilizzo di un interruttore iC60 con un carico caratterizzato da correnti di picco nell'ordine di 200 In durante il primo decimo di millesimo di secondo (0,1 ms), occorre installare un interruttore curva C o D. t(ms) 0,01 0,1 1 10 100 1000 10 1 Curva D Curva B Curva C 0,1 100 200 1000 0,1 200 Ipicco/In Ipicco/In Ipicco/In
Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 366 Impiego a 400 Hz Criteri di scelta dell’interruttore Introduzione Gli interruttori Schneider Electric sono utilizzabili sulle reti a 400 Hz in alcuni ambiti navali, in applicazioni aeronautiche di bordo e in sistemi di controllo degli aeroporti. Si deve tenere conto delle condizioni di utilizzazione che comportano in alcuni casi la modifica delle prestazioni dei dispositivi di protezione e l’aumento delle soglie di intervento degli sganciatori magnetotermici e delle protezioni differenziali. Potere di interruzione Le correnti di cortocircuito ai terminali dei generatori a 400 Hz, utilizzati in applicazioni particolari e per reti separate dalla rete di distribuzione a 50 Hz, sono generalmente inferiori a quattro volte la loro corrente nominale. Per questo motivo difficilmente si possono presentare problemi nella definizione del potere di interruzione del dispositivo di protezione. Soglie di intervento degli sganciatori di protezione L’impiego degli interruttori in reti a 400 Hz implica una modifica delle caratteristiche di intervento degli sganciatori magnetotermici e differenziali. Protezione tipo magnetotermica Per gli interruttori automatici di tipo modulare le soglie di sgancio si modificano come segue: c protezione contro il sovraccarico (soglia termica): nessuna variazione, c protezione contro il cortocircuito (soglia magnetica). Applicare i seguenti fattori maggiorativi: v per interruttore C40 fattore 1,40 v per interruttore iC60 fattore 1,48. Per interruttori scatolati la soglia di intervento delle protezione termica si riduce mentre aumenta la soglia della protezione contro il cortocircuito. Coefficienti di adattamento delle soglie di intervento di sganciatori magnetotermici. Si consiglia di regolare la soglia magnetica al valore minimo, se regolabile, oppure l’utilizzo di sganciatori tipo TM-G. interruttore sganciatore In [A] termico a 40°C Im [A] magnetico 50 Hz K1 400 Hz K2 400 Hz NSX100 TM16G 16 0,95 15 63 1,6 100 TM25G 25 0,95 24 80 1,6 130 TM40G 40 0,95 38 80 1,6 130 TM63G 63 0,95 60 125 1,6 200 NSX100 TM16D 16 0,95 15 240 1,6 300 TM25D 25 0,95 24 300 1,6 480 TM40D 40 0,95 38 500 1,6 800 TM63D 63 0,95 60 500 1,6 800 TM80D 80 0,9 72 650 1,6 900 TM100D 100 0,9 90 800 1,6 900 NSX250 TM100D 100 0,9 90 800 1,6 900 TM160D 160 0,9 144 1250 1,6 2000 TM200D 200 0,9 180 da 1000 a 2000 1,6 da 1600 a 3200 TM250D 250 0,9 225 da 1250 a 2500 1,6 da 2000 a 4000 Esempio Interruttore NSX100 dotato di uno sganciatore TM16G con regolazione a 50 Hz: Ir = 16 A; Im = 63 A. Regolazione a 400 Hz: Ir = 16 x 0,95 = 15 A; Im = 63 A x 1,6 = 100 A.
367 Protezione tipo a microprocessore Coefficienti di adattamento delle soglie di intervento di unità di controllo Micrologic per interruttori NSX. Le unità di controllo Micrologic 2.2, 2.3 o 5.2, 5.3 con misura A o E possono essere utilizzate a 400 Hz. La tecnologia elettronica offre il vantaggio di una grande stabilità di funzionamento anche in presenza di variazioni di frequenza. Tuttavia gli apparecchi subiscono sempre gli effetti della temperatura dovuti alla frequenza e possono talvolta presentare limiti di impiego. Le conseguenze pratiche sono: c limitare la regolazione degli apparecchi (vedere la tabella declassamento Ir sottostante), c le soglie lungo ritardo, corto ritardo e istantanea sono invariate, c la precisione delle misure visualizzate è 2% (classe II). sganciatori elettronici: coefficienti correttivi interruttore sganciatore protezione lungo ritardo protezione corto ritardoIr a 50 Hz a 40°C k1 Im a 50 Hz [A] k2 x Im a 50 Hz NSX100N Micrologic 2.0/5.0/6.0 100 da 0,4 a 1 da 1,5 a 10 Ir 1 NSX250N Micrologic 2.0/5.0/6.0 250 da 0,4 a 0,9 da 1,5 a 10 Ir 1 NSX400N Micrologic 2.0/5.0/6.0 400 da 0,4 a 0,8 da 1,5 a 10 Ir 1 NSX630N Micrologic 2.0/5.0/6.0 630 da 0,4 a 0,8 da 1,5 a 10 Ir 1 NS630b Micrologic 2.0/5.0/6.0 630 da 0,4 a 0,75 da 1,5 a 10 Ir 1 NS/NT/NW08 Micrologic 2.0/5.0/6.0 800 da 0,4 a 0,75 da 1,5 a 10 Ir 1 NS/NT/NW10 Micrologic 2.0/5.0/6.0 1000 da 0,4 a 0,75 da 1,5 a 10 Ir 1 NS/NT/NW12 Micrologic 2.0/5.0/6.0 1250 da 0,4 a 0,75 da 1,5 a 10 Ir 1 NS/NT/NW16 Micrologic 2.0/5.0/6.0 1600 da 0,4 a 0,75 da 1,5 a 10 Ir 1 EsempioUn interruttore NSX250N equipaggiato di Micrologic 2.2 Ir = 250 A a 50 Hz dovrà avere un impiego limitato a Ir = 250 x 0,9 = 225 A. La sua soglia corto ritardo a temporizzazione fissa sarà regolabile da 1,5 a 10 Ir (150 a 2250 A). La sua soglia istantanea rimane a 3000 A.
369 Indice 6 - Protezione delle persone n Introduzione pag. 370 n Dispositivi differenziali pag. 374 n Lunghezza massima protetta per la protezione delle persone pag. 397
Protezione delle persone 370 Introduzione Definizioni Effetti della corrente elettrica sul corpo umano Definizioni Conduttore di protezione (PE)Conduttore prescritto per alcune misure di protezione contro i contatti indiretti per il collegamento di alcune delle seguenti parti: masse, masse estranee, collettore (o nodo) principale di terra.Conduttore PEN Conduttore che svolge insieme le funzioni sia di conduttore di protezione sia di conduttore di neutro.Conduttore di terra (CT)Conduttore di protezione che collega il collettore principale di terra (o nodo) al dispersore o i dispersori tra di loro.Conduttore equipotenziale principale (EQP) e supplementare (EQS)Conduttore di protezione destinato ad assicurare il collegamento equipotenziale.Contatto direttoContatto di persona con parti attive.Contatto indirettoContatto di persona con una massa in tensione per un guasto.Corrente di guastoCorrente che si stabilisce a seguito di un cedimento dell’isolante o quando l’isolamento è cortocircuitato.Corrente di guasto a terraCorrente di guasto che si chiude attraverso l’impianto di terra.Corrente differenzialeSomma dei valori istantanei delle correnti che percorrono tutti i conduttori attivi di un circuito in un punto dell’impianto.MassaParte conduttrice di un componente elettrico che può essere toccata e che non è in tensione in condizioni ordinarie, ma che può andare in tensione in condizioni di guasto.Massa estraneaParte conduttrice non facente parte dell’impianto elettrico in grado di introdurre un potenziale, generalmente il potenziale di terra.Parte attivaConduttore o parte conduttrice in tensione nel servizio ordinario, compreso il conduttore di neutro, ma escluso per convenzione il conduttore PEN.Resistenza di terra Resistenza tra il collettore (o nodo) principale di terra e la terra.Tensione di contattoTensione che si stabilisce fra parti simultaneamente accessibili, in caso di guasto dell’isolamento.Tensione di contatto limite convenzionale (U L ) Massimo valore della tensione di contatto che è possibile mantenere per un tempo indefinito in condizioni ambientali specificate.Circuito di distribuzioneCircuito che alimenta un quadro di distribuzione.Circuito terminaleCircuito direttamente collegato agli apparecchi utilizzatori o alle prese a spina.Interruttore differenziale di tipo ACInterruttore differenziale il cui sgancio è assicurato c per correnti alternate sinusoidali differenziali applicate improvvisamente o lentamente crescentiInterruttore differenziale di tipo AInterruttore differenziale il cui sgancio è assicurato c come per il tipo AC; e c per correnti pulsanti unidirezionali e con o senza controllo dell’angolo di fase c per correnti pulsanti unidirezionali sovrapposte ad una corrente continua senza ondulazioni di 0,006 A, indipendenti dalla polarità, applicate improvvisamente o lentamente crescenti.
371 Interruttore differenziale di tipo BInterruttore differenziale il cui sgancio è assicurato come per il tipo A ed inoltre: c per correnti alternate sinusoidali differenziali fino a 1000 Hz, c per correnti differenziali continue senza ondulazioni di 0,4 volte la corrente differenziale nominale (IDn) o 10 mA scegliendo il valore più elevato sovrapposto ad una corrente alternata, c per correnti differenziali continue senza ondulazioni di 0,4 volte la corrente differenziale nominale (IDn) o 10 mA scegliendo il valore più elevato sovrapposto ad una corrente pulsante unidirezionale, c per correnti differenziali pulsanti unidirezionali raddrizzate risultanti da due o più fasi, c per correnti differenziali continue senza ondulazione. Le correnti differenziali sopra specificate sono indipendenti dalla polarità e possono essere applicate improvvisamente o lentamente crescenti.Isolamento principaleIsolamento delle parti attive utilizzato per la protezione base contro i contatti diretti e indiretti.Isolamento supplementareIsolamento indipendente previsto in aggiunta all’isolamento principale per assicurare la protezione contro i contatti elettrici in caso di guasto dell’isolamento principale.Doppio isolamentoIsolamento comprendente sia l’isolamento principale che l’isolamento supplementare.Isolamento rinforzato Sistema unico di isolamento applicato alle parti attive, in grado di assicurare un grado di protezione contro i contatti elettrici equivalente al doppio isolamento, nelle condizioni specificate nelle relative Norme. Effetti della corrente elettrica sul corpo umano Il rischio maggiore dell’elettricità risiede nell’azione delle correnti elettriche sulle due più importanti funzioni dell’organismo: la respirazione e la circolazione. Non sono comunque da sottovalutare i rischi di ustioni dovute al passaggio della corrente elettrica attraverso l’organismo.Limiti di percezioneIl limite di percezione è molto variabile da un soggetto all’altro. Alcune persone percepiscono la corrente di intensità nettamente inferiori a 1 mA, mentre altre cominciano a percepire il passaggio della corrente ad intensità più elevate, dell’ordine di 2 mA.Contrazione muscolareApprossimativamente la corrente di rilascio in CA 50÷100 Hz ha il valore di 10 mA per le donne e di 15 mA per gli uomini. Alcuni soggetti però sono in grado di liberarsi a correnti superiori (differenze sensibili secondo il sesso degli individui, l’età, le condizioni di salute, il livello di attenzione, ecc.).Arresto respiratorioPer le correnti da 20 a 30 mA, le contrazioni possono raggiungere l’apparato muscolare respiratorio fino a procurare un arresto respiratorio.Fibrillazione ventricolareEsiste una proporzionalità approssimativa tra il peso corporale e la corrente necessaria alla fibrillazione, che permette di identificare una soglia compresa tra 70 e 100 mA. In realtà questa soglia non può essere definita in modo preciso poiché essa varia con le condizioni fisiologiche del soggetto, ma anche con i parametri ambientali e casuali dell’incidente: percorso della corrente all’interno del corpo, resistenza dell’organismo, tensione, tipo di contatto e tempo di passaggio della corrente nell’organismo.Rischi di ustioniUn altro rischio importante collegato all’impiego dell’elettricità è legato alle ustioni. Queste sono molto frequenti in caso di incidenti domestici e soprattutto industriali. Esistono due tipi di ustioni: c dovuta all'arco: è causata dal calore irradiato dall’arco elettrico; c elettrotermica: è un’ustione elettrica dovuta al passaggio della corrente elettrica attraverso l’organismo. Sintesi delle conseguenze del passaggio della corrente nell’organismo Arresto cardiaco 1A 75 mA Soglia di fibrillazione cardiaca 30 mA Soglia di arresto respiratorio 10 mA Contrazione muscolare (tetanizzazione) 0,5 mA Sensazione molto debole e scossa
Protezione delle persone 372 Introduzione Classificazione dei componenti elettrici Protezione da contatti elettrici diretti ed indiretti classificazione dei componenti elettrici classe 0 componente dotato di isolamento principale e non provvisto di alcun dispositivo per il collegamento delle masse a un PE c masse isolate da terra c protezione contro i guasti di isolamento affidate alle caratteristiche dell'ambiente circostante (es: pedana isolante) classe I componente dotato di isolamento principale e provvisto di un dispositivo di collegamento delle masse a un PE c masse collegate a terra c protezione contro i guasti di isolamento affidata ai dispositivi di protezione dei circuiti classe II componente dotato di doppio isolamento o di isolamento rinforzato e non provvisto di alcun dispositivo per il collegamento delle masse ad un PE l’isolamento supplementare può essere un involucro isolante con grado di protezione almeno IPXXB c masse isolate da terra c possibilità di realizzare un isolamento equivalente durante l'installazione mediante isolamento supplementare classe III componente ad isolamento ridotto perché destinato ad essere alimentato esclusivamente da un sistema a bassissima tensione di sicurezza esempio: circuito SELV (V - 50 V CA) Isolamento principale Massa Involucro metallico Isolamento principale Massa Involucro metallico Ulteriore isolamento Isolamento principale 50 V Nota: le condutture elettriche realizzate con i seguenti componenti hanno isolamento di classe II: c c cavicconcguainacnoncmetallicacconctensionecnominalecmaggiorecdicuncgradinocrispettocacquellacnecessariacpercilcsistemacelettrico; c c cavicunipolaricsenzacguainacinstallaticinctubococcanalecisolantecconformicallecrispettivecnorme; c c cavicconcguainacmetallicacaventicisolamentocidoneo. Protezione da contatti diretti Qualunque sia il sistema di neutro, nel caso di un contatto diretto, la corrente che ritorna alla fonte di energia è quella che attraversa il corpo umano. I mezzi per proteggere le persone dai contatti diretti sono di diverso tipo (norma CEI 64-8).Protezione totale c Isolamento delle parti attive (scatola isolante degli interruttori, isolamento del cavo, ecc); c impiego di involucri o barriere con un grado di protezione almeno IPXXB. In caso di superfici orizzontali di barriere o involucri a portata di mano il grado di protezione non deve essere inferiore a IPXXD.Protezione parzialeProtezione mediante allontanamento delle parti attive o con un interposizione di un ostacolo, tra le parti in tensione e l’utente, rimovibile senza attrezzi particolari. Per altro, alcune installazioni possono presentare rischi particolari, malgrado l’attuazione delle disposizioni precedenti, come l’isolamento che rischia di essere danneggiato, conduttori di protezione assenti o con rischi di rottura (cantiere, miniere, ecc.).Protezione addizionaleDispositivi differenziali a corrente residua (DDR) ad alta sensibilità (IDn 30 mA). Tali dispositivi sono riconosciuti come protezione addizionale e quindi in aggiunta alle misure di protezione sopra indicate e non come unico mezzo di protezione contro i contatti diretti.Circuiti a bassissima tensione Tali circuiti permettono di realizzare una protezione combinata contro i contatti diretti e indiretti tramite l’alimentazione dei circuiti a bassissima tensione, l’utilizzo di componenti speciali e particolari condizioni di installazione. 1 2 3 N Sistema di sbarre Contatto diretto
373 Guasto di isolamento Contatto indiretto Protezione da contatti indiretti Le misure di protezione contro i contatti indiretti sono di due tipi: c protezione senza interruzione automatica del circuito tramite: v componenti con isolamento doppio o rinforzato (materiali in classe II), v quadri prefabbricati aventi un isolamento completo e cioè realizzato con apparecchi in classe II, involucro in materiale isolante, ecc. (Norma CEI EN 61439-1), v isolamento supplementare in aggiunta a quello principale, v separazione elettrica realizzata con un trasformatore di isolamento, v locali in cui pavimenti e pareti sono in materiale isolante, v locali in cui le masse siano collegate tra loro da un conduttore equipotenziale e non siano connesse con la terra; c protezione tramite interruzione automatica del circuito. È il metodo maggiormente usato per la maggior semplicità delle regole da osservare (rispetto a quelle previste dai casi precedentemente elencati) e per la minore dipendenza dalla conservazione nel tempo delle misure adottate per ottenere la protezione. Perché si possa realizzare una protezione attiva contro i contatti indiretti è necessario che: c tutte le masse estranee e tutti gli elementi conduttori accessibili siano collegati all'impianto di terra tramite un conduttore di protezione. Due masse accessibili simultaneamente devono essere collegate al medesimo dispersore; c i tempi di intervento della protezione siano tali da garantire l'incolumità della persona che venga a contatto con una massa accidentalmente sotto tensione. Il massimo tempo di intervento delle protezioni dipende: c dal sistema di neutro; c dalla tensione nominale tra fase e terra; c dalle caratteristiche dell'ambiente.
Protezione delle persone 374 Dispositivi differenziali Funzionamento Selettività differenziale Funzionamento Il principio della protezione differenziale di Schneider Electric si basa su un sistema in grado di assicurare quasi istantaneamente tre funzioni successive: rilevazione della corrente di dispersione, misura della stessa ed interruzione del circuito affetto da guasto. c La rilevazione è ottenuta mediante un trasformatore di corrente (toroide) in cui il primario è rappresentato dai conduttori attivi del circuito da proteggere. In condizioni normali, la somma vettoriale delle correnti che attraversano i conduttori attivi è nulla, pertanto i flussi generati all’interno del toroide si annullano reciprocamente. La comparsa di una corrente di dispersione rompe quest’equilibrio ed induce una corrente residua al secondario. c La misura é effettuata da un relè elettromagnetico che compara il segnale elettrico ricevuto dal toroide con la soglia d’intervento prestabilita (sensibilità). Il principio di funzionamento del relè è il seguente: un elettromagnete alimentato dalla corrente residua trasmessa dal toroide, esercita sul meccanismo di sgancio una forza che si contrappone a quella esercitata da un magnete permanente per trattenere i contatti in posizione di chiuso. Finché la forza del magnete permanente è superiore a quella dell’elettromagnete, il circuito rimane chiuso. c L’intervento avviene quando la corrente residua è sufficientemente elevata per annullare l’effetto del magnete permanente: il meccanismo di sgancio comanda l’apertura dei contatti, interrompendo così, il circuito in cui si è verificato il guasto. I dispositivi differenziali Acti 9 sono di tipo elettromeccanico con funzionamento a corrente propria. La tecnologia a corrente propria è la più sicura, perché è indipendente dalla tensione di rete e soprattutto non richiede alcuna sorgente d’alimentazione esterna. Selettività orizzontale Permette il risparmio di un interruttore differenziale a monte dell’impianto quando gli interruttori sono installati nello stesso quadro. La parte di quadro e l’impianto a monte dei dispositivi differenziali devono essere realizzati in modo da ridurre al minimo il rischio di messa in tensione accidentale delle masse. In caso di perdita di isolamento solo la partenza interessata al guasto viene messa fuori servizio in quanto gli altri dispositivi differenziali non rilevano alcuna corrente verso terra. Selettività verticale Per ragioni legate alla continuità di esercizio ed ai pericoli indotti da un eventuale mancanza di energia elettrica può essere richiesto un coordinamento selettivo tra due o più dispositivi differenziali disposti in serie. Per assicurare la selettività tra due dispositivi in serie è necessario soddisfare contemporaneamente le seguenti condizioni: c la corrente differenziale nominale del dispositivo a monte deve essere almeno il doppio di quella del dispositivo a valle:I DnA ≥ 2I DnB. Questo per tener conto della tolleranza ammessa dalle norme le quali prevedono che l’intervento sia garantito per correnti uguali o superiori a I Dn e che il differenziale non intervenga per correnti inferiori uguali a 0,5 I Dn . Le correnti comprese tra 0,5 I Dn e I Dn appartengono al campo di tolleranza di intervento della protezione differenziale ammesso dalle norme di prodotto. Un dispositivo differenziale con soglia di intervento pari a 30 mA non interviene per correnti inferiori a 15 mA, potrebbe intervenire per correnti comprese tra 15 e 30 mA e deve intervenire per correnti superiori a 30 mA. c Il ritardo intenzionale t A imposto al dispositivo a monte deve essere superiore al tempo totale di interruzione t B TOT del dispositivo a valle t A ≥ t B TOT Così facendo la selettività differenziale è garantita per tutti i valori di corrente superiori alla soglia di intervento del dispositivo differenziale disposto a valle. Nel campo degli interruttori differenziali per uso domestico e similare la selettività si può ottenere utilizzando dispositivi di protezione a corrente differenziale del tipo s in serie con dispositivi di protezione a corrente differenziale di tipo generale. In questo caso occorre rispettare un rapporto minimo tra le soglie di intervento pari a 3. Per ottenere selettività con i dispositivi a corrente differenziale nei circuiti di distribuzione è ammesso un tempo di interruzione non superiore a 1 s. Quando si utilizza un relé differenziale esterno all’apparecchio di interruzione il tempo t B TOT include il tempo di risposta del relé differenziale e del dispositivo di apertura dell’interruttore automatico e il tempo di interruzione di quest’ultimo (generalmente inferiore a 50 ms). Il coordinamento tra le protezioni differenziali Schneider Electric permette di garantire la continuità di servizio fra 2 o 3 livelli. Ig DDR DDR ritardo t A t BTOT I∆nA ≥ 2 I∆nB I∆nB tempo totale di interruzione t BTOT Selettività orizzontale Selettività verticale
375 Comportamento in presenza di correnti non sinusoidali Comportamento degli interruttori differenziali in presenza di correnti con componenti pulsanti unidirezionali e/o continue L’utilizzo ormai sempre più diffuso, anche in ambienti non necessariamente di tipo industriale, di apparecchi con dispositivi elettronici di controllo o regolazione può comportare, in caso di guasto a terra, correnti di dispersione con componenti continue oppure pulsanti di tipo unidirezionale. Le Norme IEC e EN prevedono la classificazione dei dispositivi differenziali in tre tipi secondo la loro attitudine a funzionare in presenza di una corrente di guasto aventi componenti continue o pulsanti unidirezionali.Tipo ACDispositivi differenziali sensibili alla sola corrente di dispersione alternata.Tipo ADispositivi differenziali che garantiscono le caratteristiche di funzionamento anche per correnti di dispersione con componenti pulsanti ben specificate.Tipo B Dispositivi differenziali che garantiscono le caratteristiche di funzionamento anche per le correnti di dispersione di tipo continuo. Le Norme per gli apparecchi di tipo domestico (CEI EN 61008 e CEI EN 61009) e industriale (CEI EN 60947-2/App.B) hanno ben distinto e definito le prove e le prescrizioni per i dispositivi di tipo AC (di gran lunga ad oggi i più utilizzati) e di tipo A. È relativamente recente, all’interno delle norme di prodotto, la definizione delle prescrizioni e delle prove per i dispositivi differenziali classificati di tipo B. Ciò è stato fatto sia nel campo di applicazione domestico (CEI EN 62423), che in quello industriale (CEI EN 60947-2/App.M). Quest’ultima in particolare per i dispositivi differenziali a toroide separato (vedere pag. 390 dispositivi differenziali). Il circuito magnetico dei dispositivi di tipo AC è realizzato in materiale magnetico con ciclo di isteresi molto ripido (curva a). In presenza di una corrente di guasto verso terra con componente continua, il ciclo di isteresi e il segnale di guasto, proporzionale alla variazione di induzione ∆B, si riducono e di conseguenza il dispositivo differenziale non è in grado di intervenire. Il circuito magnetico dei dispositivi di tipo A è realizzato in materiale magnetico con ciclo di isteresi molto più inclinato e ristretto del precedente (curva b). In presenza di correnti di guasto verso terra con componenti pulsanti il ciclo non subisce variazioni sostanziali e di conseguenza il segnale di guasto è sufficiente a far intervenire il dispositivo differenziale. Ba Bb B a b H a tipo AC b tipo A
Protezione delle persone 376 Dispositivi differenziali Esempi di circuiti Forme d’onda delle correnti di guasto a terra in circuiti che presentano componenti elettronici In questo paragrafo si tratterà della protezione mediante interruttore differenziale di apparecchi in classe di isolamento I. Nella figura sottostante sono mostrati degli esempi di circuiti elettronici con a fianco l’andamento della corrente di guasto a terra. La forma d’onda della corrente di guasto a terra è legata alla tensione esistente tra il punto di guasto e il punto a terra dell’impianto. Solo nel caso in cui si abbiano componenti elettronici bidirezionali (schema A) la corrente di guasto è alternata e quindi tale da consentire l’intervento dei dispositivi differenziali di tipo AC. Nell’ambito domestico e similare la distribuzione e i sistemi di raddrizzamento sono monofase e questo corrisponde agli schemi da B a G. L’andamento delle correnti di guasto è di tipo pulsante e di conseguenza i DDR di tipo A garantiscono generalmente la protezione delle persone. Fa eccezione il caso dello schema D, in cui la presenza di un condensatore con la sua corrente di scarica introduce nella forma d’onda della corrente di guasto una componente continua; in questo caso il DDR di tipo A è in grado di rilevare la corrente di guasto soltanto nel caso in cui si stabilisca in maniera molto rapida, per cui risulta più indicato l’impiego di un differenziale di tipo B. Nell’ambiente industriale la maggior parte dei raddrizzatori sono trifasi (schemi da H a J della figura). Alcuni di questi schemi possono generare una corrente di guasto continua con un basso tasso di ondulazione: c lo schema H fornisce una tensione raddrizzata con un basso tasso di ondulazione a regime, quindi delle correnti di guasto difficili da rilevare con il DDR di tipo A; c lo schema K invece genera delle correnti di guasto molto parzializzate e quindi rilevabili dagli stessi DDR di tipo A, ma è equivalente allo schema H nel caso di conduzione di onda non parzializzata; c lo schema J è il più frequente e si trova normalmente nei variatori di velocità per motori a corrente continua. Con questo schema, per la presenza della forza controelettromotrice e dell’induttanza del motore, si generano delle correnti di guasto meno ondulate che nel caso degli schemi precedenti H e J, specialmente alle alte velocità; occorre quindi utilizzare necessariamente un differenziale di tipo B. ph N ii Id ωt N ph R Id ωt N ph R Id ωt circuito con componente elettronico bidirezionale: si può utilizzare un differenziale di tipo AC. schema A circuiti per saldatrici o regolatori di luminosità: è preferibile utilizzare un differenziale di tipo A. schema B Schema C circuito per carica batterie monofase: è più indicato l’impiego di un differenziale di tipo B. schema D N ph Id ωt
377 circuito per l’alimentazione di apparecchi domestici a motore: è preferibile utilizzare un differenziale di tipo A schema E raddrizzatore a ponte monofase non controllato (schema F) e controllato (schema G) utilizzato in ingresso all’alimentazione di vari apparecchi elettrici (TV, forno micro-onde, calcolatori, fotocopiatrici): è preferibile utilizzare un differenziale di tipo A schema F schema G ponte trifase utilizzato in raddrizzatori per saldatrici, elettrocalamite ed elettrolisi: utilizzare un differenziale di tipo B schema H ponte trifase controllato per rete in c.c. di tipo industriale: in caso di onda parzializzata può essere sufficiente utilizzare un differenziale di tipo A schema K ponte trifase controllato utilizzato nei variatori di velocità per motori in c.c.: utilizzare un differenziale di tipo B schema J (+) (-) Id guasto su (+) alle basse velocità guasto su (+) alle alte velocità 1 2 3 wt Id wt 1 2 3 (+) (-) Id guasto su (+) guasto su (-) ωt N ph M Id ωt N ph R Id ωt N ph R Id ωt 1 2 3 (+) (-) Id guasto su (+) guasto su (-) ωt
Protezione delle persone 378 Le perturbazioni dei dispositivi differenziali I dispositivi di protezione differenziali (interruttori automatici differenziali, interruttori non automatici differenziali a toroide separato) sono utilizzati in campo civile, terziario e industriale. La protezione differenziale viene installata per assicurare tre funzioni fondamentali: c proteggere le persone contro il rischio di un contatto indiretto; c proteggere contro le correnti di guasto verso terra che possono essere causa di rischi d’incendio; c assicurare una protezione addizionale contro il rischio di un contatto diretto.Cosa vuol dire intervento intempestivo di un differenzialeUn dispositivo differenziale deve essere in grado, in qualunque momento, di assicurare la protezione differenziale senza intervenire sotto l’azione di una corrente di dispersione transitoria, cioè in assenza di un vero guasto d’isolamento. Questi interventi intempestivi nuociono al comfort dell’ambiente e alla continuità di servizio e possono spingere l’utente ad eliminare l’inconveniente disattivando il dispositivo di protezione. Si definisce intervento intempestivo di una protezione differenziale il suo intervento causato da correnti di dispersione non pericolose per le persone e per i beni.Quali sono le cause?I differenziali sono sensibili a numerose perturbazioni. In realtà, sono le conseguenze di queste perturbazioni, cioè la creazione di correnti di dispersione verso terra, che, rilevate dai dispositivi differenziali, possono provocare dei malfunzionamenti. Negli impianti di bassa tensione le perturbazioni possono avere origine all’interno dell’impianto stesso oppure possono provenire dall’esterno (es. fenomeni atmosferici, reti di media tensione).Tipi di perturbazioniLe perturbazioni sono essenzialmente dovute a sovratensioni e ad armoniche: c sovratensioni dovute a scariche atmosferiche: sono quelle più elevate in ampiezza. Esse producono nella rete un’onda di sovratensione transitoria, che provoca correnti di dispersione attraverso le capacità costituite dalla rete e dalla terra; c sovratensioni di manovra: si verificano in corrispondenza dell’apertura e della chiusura di circuiti capacitivi (batterie di condensatori), induttivi (motori) e all’interruzione di correnti di cortocircuito. Le sovratensioni di manovra provocano correnti di dispersione di forma paragonabile a quella originata da fenomeni atmosferici, sono generalmente più frequenti, ma di ampiezza minore; c sovratensioni a frequenza industriale: sono quelle dovute ad esempio a: v guasto d’isolamento in rete IT; v rottura del neutro con conseguente squilibrio delle tensioni di fase; v intervento di scaricatori su linee MT con conseguente innalzamento del potenziale di terra dell’installazione (e quindi delle masse collegate); v guasto MT/BT in cabina; v tensioni con forte contenuto armonico prodotte da apparecchi connessi alla rete di media tensione (es. forni ad arco); v correnti di dispersione verso terra permanenti dovute alla presenza nell’impianto di apparecchi elettronici che possiedono in ingresso un filtro capacitivo collegato tra le fasi e la massa. Queste correnti permanenti sono sia a frequenza industriale che ad alta frequenza; v correnti e tensioni con forti componenti armoniche generate dalla presenza sempre più massiccia di componenti elettronici negli impianti. Se si eccettua il caso delle scariche atmosferiche, le perturbazioni interne alle reti BT hanno un’influenza molto più forte sul funzionamento dei differenziali rispettto alle perturbazioni esterne per ragioni di maggiore prossimità e intensità dei fenomeni. Gli effetti delle perturbazioni che hanno origine sulla rete di media tensione sono ammortizzati dalla presenza del trasformatore MT/BT e dei cavi dell’impianto.Immunità dei dispositivi differenzialiPer verificare il comportamento degli interruttori differenziali nei confronti di questi fenomeni, le Norme CEI EN 61008 e CEI EN 61009 hanno introdotto una prova da effettuare in laboratorio utilizzando generatori di impulso ben specificati con i quali si può ottenere una tensione transitoria di tipo oscillatorio, la cui forma d’onda, nota come “ring-wave” (vedi fig.1), è definita dalle seguenti caratteristiche: c 0,5 µs: durata del fronte di risalita; c 100 kHz: frequenza di oscillazione del fenomeno transitorio; c 200 A: valore di picco iniziale della corrente. Dispositivi differenziali Perturbazioni Dispositivi differenziali super immunizzati 10µs (f=100 kHz) t [µs] A 200 90% 10% ca 0,5 µs 60% Fig. 1: Andamento dell’onda di prova “ring wave”
379 In aggiunta, i dispositivi differenziali della gamma modulare Schneider Electric di tipo standard sono sottoposti ad un ulteriore verifica; si tratta di una prova, prevista dalla Norma Internazionale IEC60 (e ripresa dalla norma francese relativa agli interruttori di utenza NFC 62-411), nella quale il dispositivo è sottoposto ad un’onda di corrente di tipo impulsivo che simula la corrente di fuga che circola attraverso le capacità in aria esistenti tra impianto e terra in conseguenza di una sovratensione atmosferica. Questa corrente è definita dalle seguenti caratteristiche: c 8 µs: durata del fronte di risalita; c 20 µs: tempo fino all’emivalore; c 250 A: valore di picco della corrente di prova per i differenziali istantanei; c 3000 A: valore di picco della corrente di prova per i differenziali selettivi. I dispositivi differenziali super immunizzati (tipo si ) I dispositivi differenziali dalla gamma sicsuper immunizzati sono dei relé differenziali di tipo A concepiti appositamente per sopportare le perturbazioni presenti negli impianti, senza che si abbiano interventi intempestivi o desensibilizzazione del relé per saturazione del toroide. La soluzione proposta da Schneider Electric si basa sull’inserimento tra il toroide e il relé di sgancio di un filtro elettronico che introduce un leggero ritardo allo sgancio del relé; questo ritardo consente al differenziale di tipo si di sopportare tutti i fenomeni transitori, restando nei limiti di sicurezza per quanto riguarda i tempi d’intervento (tempo di sgancio a 2IDn 30 ms). Influenza delle sovratensioniI nuovi differenziali istantanei tipo si resistono a dei livelli ben superiori di sovratensioni rispetto a quelli previsti dalle norme CEI EN 61008 e CEI EN 61009 e sopportano, senza interventi, la maggior parte delle sovracorrenti transitorie verso terra provocate dalle scariche atmosferiche o dalle manovre sulla rete attraverso le capacità della linea e dei filtri degli utilizzatori. Infatti i differenziali si sono concepiti per non sganciare istantaneamente, ma con una leggera temporizzazione dell’ordine di 10 ms, consentendo così una miglior tenuta ai transitori.Influenza delle correnti ad alta frequenzaCorrenti ad alta frequenza sono generate e inviate a terra dai filtri di alcuni carichi come ad esempio i reattori elettronici delle lampade fluorescenti, i variatori di velocità dei motori, i variatori elettronici di luminosità, ecc.. Inoltre questi carichi possono dare luogo a correnti di dispersione verso terra con componenti continue. In funzione del numero di utilizzatori installati, si possono presentare due tipi di problemi con i differenziali standard: c intervento intempestivo dovuto alle correnti ad alta frequenza di modo comune; c non intervento per saturazione dovuto alle componenti continue della corrente di dispersione verso terra. I filtri della nuova gamma si sono di tipo passo basso e quindi attenuano gli effetti delle componenti ad alta frequenza della corrente di dispersione verso terra. Il differenziale di tipo sicè quindi in grado di realizzare un declassamento in frequenza, adattando la soglia di sgancio alla frequenza della corrente; ad esempio con una corrente di dispersione a 1000 Hz la soglia di sgancio IDn di un interruttore differenziale da 30 mA diventa pari a 14 IDn, ma gli effetti di una corrente a 1000 Hz che attraversa il corpo umano sono molto inferiori a quelli provocati dallo stesso valore di corrente a 50 Hz. Nei differenziali di tipo standard il relé di sgancio riceve continuamente un segnale elettrico del trasformatore, creando un rischio permanente di intervento intempestivo o di saturazione. Nella gamma si il segnale non arriva al relé fino a che tutti i filtri non autorizzano l’intervento.Stabilità della soglia d’interventoLa stabilità della soglia d’intervento alle basse temperature è garantita dalla scelta di un opportuno materiale magnetico del toroide così come da una configurazione dell’insieme elettronica/relè favorevole. I dispositivi differenziali della gamma sicfunzionano fino ad una temperatura di ≤ 25°C. 250 A 125 8 20 t [µs] Fig. 2: Andamento dell’onda di prova IEC60
Protezione delle persone 380 Esempi d’impiego del differenziale si Le sovratensioni di origine atmosferica e gli utilizzatori prioritari.Quando un fulmine cade nei pressi di un immobile o di un fabbricato, la rete è sottoposta ad un onda di tensione che genera delle correnti di dispersione transitorie che si richiudono verso terra attraverso i cavi o i filtri. In funzione dell’intensità, della prossimità dell’impatto e delle caratteristiche dell’installazione elettrica, queste correnti di dispersione possono provocare un intervento intempestivo. Per garantire la continuità di servizio dei circuiti prioritari, assicurando contemporaneamente la sicurezza, in caso di perturbazioni atmosferiche occorre associare: c uno scaricatore di sovratensioni, che permette di proteggere gli utilizzatori sensibili dalle sovratensioni atmosferiche; c un dispositivo differenziale 300/500 mA tipo sicselettivo a monte, per assicurare una selettività differenziale totale; c un dispositivo differenziale 30 mA tipo si, installato a protezione degli utilizzatori prioritari.La micro-informatica e gli interventi intempestiviPer garantire la conformità alle direttive europee riguardanti la compatibilità elettromagnetica, numerosi costruttori hanno installato all’interno dei loro prodotti informatici dei filtri antidisturbo. Questi filtri generano delle correnti di dispersione permanenti a 50 Hz, dell’ordine di 0,5 ÷ 1,5 mA per apparecchio, a seconda del modello e della marca. Quando più utilizzatori di questo tipo sono collegati alla stessa fase, le correnti di dispersione si sommano vettorialmente; nelle reti trifasi, le dispersioni di due fasi possono annullarsi reciprocamente in funzione del loro sfasamento e delle dispersioni prodotte su ciascuna fase. Quando la somma delle correnti di dispersione permanenti raggiunge approssimativamente il 30% della soglia nominale della sensibilità del dispositivo differenziale (IDn), è sufficiente una piccola sovratensione o picco di corrente (provocato, per esempio, dall’avviamento di uno o di più personal computers) per provocare un intervento intempestivo. Le possibili soluzioni sono: c suddividere i circuiti: la divisione dei circuiti evita il sovrannumero di utilizzatori dipendenti dallo stesso differenziale convenzionale monofase. Si arriva ad un massimo di 6 utilizzatori partendo dalla seguente considerazione: nel peggiore dei casi, ipotizzando una dispersione di 1,5 mA per ognuno, la dispersione totale è pari a 9 mA, cioè il 30% della soglia di sensibilità del differenziale da 30 mA; c utilizzare dei dispositivi si: grazie al suo comportamento in presenza di correnti transitorie, la gamma si è particolarmente indicata in presenza di apparecchiature informatiche. Permette l’installazione di un maggior numero di apparecchi (fino ad un massimo di 12 utilizzatori informatici) a valle dello stesso dispositivo differenziale, senza che si verifichino interventi intempestivi.Lampade fluorescenti con reattore elettronicoLe lampade fluorescenti possono dare origine a tre tipi di problemi: c correnti di dispersione continue pulsanti; c correnti di dispersione ad alta frequenza per la presenza di filtri capacitivi collegati verso terra o correnti ad alta frequenza introdotte nella rete che provocano anomalie di funzionamento del relé; c correnti di spunto all’accensione o allo spegnimento a causa dei transitori d’inserzione dovuti alla carica dei condensatori alla messa in tensione. Se le correnti di dispersione ad alta frequenza sono deboli non provocano l’intervento del differenziale, ma inducono comunque una presensibilizzazione del relé di sgancio. In caso d’inserzione di altri circuiti dello stesso tipo, le correnti di spunto dovute alla capacità dei reattori delle lampade verso terra, sensibilizzano ulteriormente il relé dando origine a interventi intempestivi dei differenziali. Le possibili conseguenze in caso di impiego di differenziali toroidali sono: c non intervento per saturazione dei differenziali di tipo AC; c interventi intempestivi per correnti di spunto o ad alta frequenza di valore superiore alla soglia di sgancio. La soluzione a questi problemi può essere quella di limitare il numero di reattori elettronici a valle di ogni differenziale standard a meno di 20 per fase. In alternativa si possono utilizzare dei dispositivi differenziali di tipo si, con i quali si ha la possibilità di collegare fino a 50 reattori elettronici per fase. Dispositivi differenziali Perturbazioni Dispositivi differenziali super immunizzati "si" "si"
381 I RED, REDs e REDtest, Riarmo E Differenziale, offrono le seguenti funzioni: c protezione delle persone contro i contatti diretti e indiretti c protezione delle installazioni elettriche contro i guasti di isolamento c interruzione dei circuiti di carico già protetti contro sovraccarichi e cortocircuiti c riarmo automatico in seguito a controllo isolamento del circuito a valle c verifica automatica e periodica del dispositivo, senza interruzione dell’alimentazione del circuito a valle (REDtest). Funzionamento Dispositivo di riarmoIl dispositivo di riarmo automatico integrato provoca la chiusura automatica del dispositivo differenziale dopo aver verificato l’isolamento del circuito a valle. In caso di guasto la richiusura del RED non è consentita.Test c La funzione Test è possibile solo in modalità manuale, con coperchio aperto in posizione Auto Off. L’operatore può verificare manualmente il funzionamento del dispositivo premendo il tasto Test. Il circuito a valle viene temporaneamente interrotto. A questo punto occorre richiudere manualmente il RED agendo sulla leva O-l per alimentare nuovamente il circuito a valle. Istogramma di funzionamento e segnalazione di un ciclo di riarmo Perturbazioni Dispositivi con richiusura automatica Impianto funzionante Impianto guasto Contatto Test impianto Attivazione disp. molla LED (modo funzionamento) Tensione a valle Guasto transitori o A vvio ciclo di riarmo Riarmo Guasto Rilevamento guasto e blocco Apertura sportello scorrevole Lampeggiamento Fase di controllo Nota: per il funzionamento e i cicli di verifica dei differenti modelli, si rinvia alla guida tecnica del catalogo Multi9 LEES CAB 200 FI.
Protezione delle persone 382 Dispositivi differenziali Dispositivi differenziali a toroide separato Tabelle di selettività differenziale Dispositivi differenziali a toroide separato Vigirex I relè differenziali Vigirex nascono per rispondere ad esigenze installative ed impiantistiche più complesse ma non prive di tutte le perturbazioni sopra descritte e che in parte il differenziale "si" va a risolvere. Infatti questo relè include non solo tutti i plus dei "si" ma, visto le sue maggiori possibilità applicative, anche altre che andremo di seguito a descrivere. Il funzionamento della gamma dei relè differenziali Vigirex si fonda sui 4 principi (tolleranza ridotta della soglia di protezione, sgancio a tempo inverso, filtraggio in frequenza e misura RMS della corrente di dispersione verso terra ) che hanno l’obiettivo di: c gestire la misura delle correnti residua senza sganci intempestivi c garantire la protezione delle persone con uno sgancio istantaneo in caso di guasto pericolosoTolleranza ridotta della soglia di protezione IDnPer tenere conto delle tolleranze (temperature, dispersione dei componenti, ecc…), le norme di prodotto prevedono che un relè differenziale regolato ad un valore Idn debba avere: c una soglia di non funzionamento per qualsiasi corrente di guasto ≤IDn/2, c una soglia di funzionamento per qualsiasi corrente di guasto ≥ IDn. Le tecnologie applicate ai relè differenziali Vigirex permettono di garantire una soglia di non intervento sicura per 0,8 IDn.Grazie alla tolleranza ridotta della soglia di protezione si riducono notevolmente gli sganci intempestivi dovuti alle correnti naturali ed intenzionali.La norma prodotto CEI EN 60947-2 lascia al costruttore la libertà di indicare il livello di non funzionamento, se questo è diverso dalla regola generale. Non funzionamento Funzionamento Differenziale standard I guasto tabella di selettività differenziale IDn a monte mA A IDn a valle 300 500 1 sec. S taratura da 0,06 a 4,5 sec S 0,06 0,15 0,25 0,31 0,5 0,8 1 4,5 S 0,06 0,15 0,25 0,31 0,5 0,8 1 4,5 mA 10 IST 30 IST 300 ISTS0,060,150,250,310,50,814,5 500 ISTS0,060,150,250,310,50,814,5 Selettività garantita con solo differenziali Schneider Electric sia a monte che a valle. Selettività differenziale garantita solo con la gamma Vigirex a pag. 390 installati a monte.
383 Selettività differenziale tabella di selettività differenziale IDn a monte A IDn a valle 3 10 30 sec S 0,06 0,15 0,25 0,31 0,5 0,8 1 4,5 0,06 0,15 0,25 0,31 0,5 0,8 1 4,5 0,06 0,15 0,25 0,31 0,5 0,8 1 4,5 mA 10 IST 30 IST 300 ISTS0,060,150,250,310,50,814,5 500 ISTS0,060,150,250,310,50,814,5 A 1 ISTS0,060,150,250,310,50,814,5 3 ISTS0,060,150,250,310,50,814,5 10 IST0,060,150,250,310,50,814,5 Selettività garantita con solo differenziali Schneider Electric sia a monte che a valle. Selettività differenziale garantita solo con la gamma Vigirex a pag. 390 installati a monte.
Protezione delle persone 384 Dispositivi differenziali Caratteristiche dei dispositivi differenziali a toroide separato Filtraggio delle frequenze armoniche I relè Vigirex si avvalgono della tecnologia di misura del valore efficace RMS delle correnti omopolari consentendo: c la misura precisa delle correnti armoniche, evitando gli sganci intempestivi dovuti a correnti (non pericolose) con fattore di cresta importante, c di calibrare correntemente le energie di queste correnti di guasto che occorre tenere in considerazione in caso di rischio d’incendio o per garantire la protezione dei beni.Corrente verso terra non pericolosaI convertitori di frequenza provocano le correnti residue più specifiche da analizzare. La forma della tensione generata dal convertitore di frequenza e in particolare la presenza di fronti di tensione creati dalla commutazione degli IGBT è all’origine di correnti residue alta frequenza che circolano attraverso i cavi di alimentazione. Il valore efficace di queste correnti può raggiungere diverse decine o centinaia di milliampere.Corrente verso terra pericolosaLa norma IEC 60479-2 traduce la sensibilità del corpo umano in funzione della frequenza. n conseguenza l’interpretazione della tabella dimostra che: c la protezione delle persone alle frequenze industriali 50/60 Hz è il caso più critico, c l’utilizzo di filtri che rispondano a questa curva di “densibilizzazione” garantisce una protezione sicura. La figura, riportata a fianco, risulta essere molto esplicativa di come il relè differenziale Vigirex, grazie alla sua tecnologia, riesce a garantire la protezione alle persone e non subisce il disturbo delle armoniche delle correnti naturali ed intenzionali garantendo una alta continuità di esercizio. Curva IDn/ tempo dei relè temporizzati La protezione delle persone richiede l’utilizzo di relé non temporizzati. Questi devono essere conformi alle norme vigenti per garantire la sicurezza. La norma CEI EN 60947-2 e il Rapporto Tecnico IEC 60755 indicano i valori consigliati della corrente di regolazione. Stabiliscono inoltre i tempi massimi di intervento da rispettare in funzione del livello della corrente differenziale di guasto ovvero: tabella B sezione B.4.2.4.1 della norma CEI EN 60947-2 If IDn 2 IDn 5 IDn 10 IDn Tps 0,3 s 0,15 s 0,04 s 0,04 s Legenda: Tps: tempo totale d’interruzione della corrente (compreso il tempo di apertura del dispositivo associato) If: corrente residua IDn: regolazione della soglia del relé differenziali. Per 30 mA 5 IDn può essere sostituito da 0,25 A: in questo caso 10 IDn viene sostituito da 0,5 A. Vigirex utilizza questo tipo di curva di risposta per gestire le false correnti di guasto legate alla chiusura dei carichi (messa sotto tensione del trasformatore, avviamento motore). Questi tempi di intervento vengono garantiti da Schneider per l'associazione dei relé Vigirex con le proprie gamme di interruttori automatici calibro ≤ 630 A. Soprattutto in caso di regolazione alla soglia 30 mA. Caratteristiche dei tori I tori delle gamme Vigirex permettono al relé elettronico di misurare le diverse correnti omopolari che circolano sulla partenza da controllare. Sono adatti: c alla misura delle correnti c alla tenuta alle sovratensioni c alla tenuta alle correnti di cortocircuito.Misura delle correnti omopolari c La dinamica di misura: la realizzazione di questa dinamica di misura richiede un circuito magnetico particolare per la misura delle correnti molto deboli ed un corretto adattamento d’impedenza per la misura delle correnti più forti (onde evitare la saturazione).Per fare questo occorre trovare il giusto compromesso tra: v un materiale di permeabilità magnetica mr elevata ed i fenomeni di saturazione v un toro di sezione rilevante ed un ingombro accettabile v un numero di avvolgimenti (spire) n elevato e: - una resistenza sufficientemente bassa - un’ampiezza dei segnali sufficiente (guadagno 1/n). Curva Circolazione delle correnti residue in un convertitore di frequenza. 1 2 Fattore di frequenza della soglia di fibrillazione (IEC 60479-2). Correnti residue naturali a valle di un raddrizzatore. Nota: è indispensabile rispettare rigorosamente le regole d’installazione dei cavi attraverso il toro. L’aggiunta di un manicotto “regolatore” del campo magnetico permette di aumentare sensibilmente la corrente nominale d’impiego.
385 Tenuta alle sovratensioni I relé differenziali Vigirex sono provati per la tenuta alle sovratensioni secondo quanto previsto dalla norma CEI EN 60947-1 allegato H (che riprende i requisiti normativi del “coordinamento dell’isolamento”). c Livello di tenuta agli impulsi di tensione. La tensione della rete e la posizione dell’apparecchio sulla rete elettrica determinano i livelli di sovratensione ai quali rischia di essere sottoposto il dispositivo elettrico (tabella H1 della norma CEI EN 60947-1). Un dispositivo differenziale a tensione residua Vigirex (relé + toro) puo essere installato in testa all’installazione. Per questo Schneider Electric garantisce la tenuta alle sovratensioni dei tori per i limiti massimi di una rete BT alla tensione nominale massima ammessa (1000 V). tensione nominale dell’installazione utilizzi all’origine dell’installazione BT sui circuiti di distribuzione a livello dei ricevitori 230/240 V 6 kV 4 kV 2,5 kV 400/690 V 8 kV 6 kV 4 kV .../1000 V 12 kV 8 kV 6 kV categoria IV III II c messa in opera su Vigirex Le caratteristiche seguenti sono specificate. tori alimentazione (per Us 48 V) contatti di uscita relé tensione di riferimento 1000 V 525 V 400 V categoria IV IV IV Uimp 12 kV 8 kV 6 kV Misura delle correnti perturbate L’acquisizione dell’onda di corrente composta da armoniche a bassa frequenza non pone problemi per i tori. Il limite principale consiste nel garantire la misura della corrente con componenti continue: queste possono provocare la saturazione del circuito magnetico e in tal modo desensibilizzare la misura; in questo caso una corrente di guasto pericolosa rischia di non essere rilevata. A questo scopo affinché il toro emetta un segnale di uscita corretto è necessario utilizzare un materiale magnetico che non presenti una curva di saturazione orizzontale, ovvero un materiale con una debole induzione residua Br. Questo permette di assicurare una misura tipo A. Tenuta ai cortocircuiti Il dispositivo differenziale deve essere scelto per livelli di corrente di cortocircuito adatti alla protezione comandata, nel punto dell’impianto in cui è installato. La norma CEI EN 60947-2 appendice M, richiede di indicare le diverse correnti di cortocircuito che il DDR dovrà sopportare per poter garantire un funzionamento corretto. c Icc: corrente di cortocircuito nominale c Icw: corrente di cortocircuito nominale di breve durata c IDw: corrente di cortocircuito di guasto a terra. relé Vigirex con tori TA 30, PA 50, IA 80, MA120 associato ad un interruttore Schneider Electric relé Vigirex con tori SA 200 e GA 300 associato ad un interruttore Compact NS630b a 3200 A, Masterpact NT o NW fino a 6300 A Icw 100 kA/0,5 s 100 kA/0,5 s Icc 150 kA 100 kA IDw 85 kA/0,5 s 85 kA/0,5 s Nota: le caratteristiche indicate sono richieste per un’associazione DDR-interruttore. In caso di associazione interruttore-DDR, è necessario uno studio più approfondito se le correnti di guasto da controllare sono superiori a 6 In (ove In è la corrente nominale o calibro dell’interruttore). Per la gamma Vigirex Schneider garantisce valori pratici omogenei alle caratteristiche dei circuiti controllati e agli interruttori automatici che realizzano la funzione di protezione. M
Protezione delle persone 386 Dispositivi differenziali Il sistema Acti 9 tipo interruttori differenziali puri blocchi Vigi DomB2 ID C40 iID ID tipo B Vigi iC60/QuickVigi iC60 Vigi C120 Vigi NG125 norme CEI EN 61008-1 CEI EN 61008-1 CEI EN 61008-1 CEI EN 61008 CEI EN 60947-2 e CEI EN 61009-1 CEI EN 60947-2 e CEI EN 61009-1 CEI EN 60947-2 e CEI EN 61009-1 numero di poli 1P+N – – – – – – – 2P c c c – c c c 3P – – – – c c c 4P – – c c c c c tipo AC c c c – c c c A c c c – c c c A SI c c c – c c c B – – – c c – – tensione [V] Ue 230 230/400 230/400 230/400 230/400 230/400 230/400 tensione nom. di tenuta ad impulso [kV] Uimp 4 4 6 4 6 6 8 tensione d’isolamento [V] Ui 440 440 500 400 500 500 690 corrente nominale [A] In 25 - 40 25 - 40 da 16 a 100 da 25 a 125 25 - 40 - 63 ≤ 125 63 - 125 frequenza [Hz] 50 50 50/60 50 50/60 50/60 50/60 corrente di cortocircuito nominale condizionale Inc – – 10000 10000 – – – potere di chiusura e di interruzione nominale [A] [IDm] – 1000 1500 10 In (500 A min.) – – – curve – – – – – – – sensibilità [mA] [IDn] 10 – – c – c – – 30 c c c c c c c 100 – – c – c – – 300 – c c c c c c 500 – – c c c c c 1000 – – – – – – c 3000 – – – – – – c 300 c c c c c c c 500 – – c – c – c 1000 – – – – c c c 3000 – – – – – – c caratteristiche elettriche curve B – – – – In base all'interruttore utilizzato In base all'interruttore utilizzato In base all'interruttore utilizzato C – – – – D – – – – L – – – – K – – – – MA – – – – inc: corrente di corto circuito nominale condizionale È il valore efficace di corrente presunta, assegnato dal costruttore, che un interruttore differenziale, protetto da un dispositivo di protezione da cortocircuito (interruttore automatico o fusibile), può sopportare in condizioni specificate senza subire alterazioni che ne compromettano la funzionalità. iΔc: corrente di corto circuito nominale condizionale differenziale È il valore di corrente presunta differenziale, assegnato dal costruttore, che un interruttore differenziale, protetto dal dispositivo di protezione dal cortocircuito, può sopportare in condizioni specificate senza subire alterazioni che ne compromettano la funzionalità. im: potere di chiusura e di interruzione nominale È il valore efficace della componente alternata della corrente presunta, assegnato dal costruttore, che un interruttore differenziale può stabilire, portare ed interrompere in condizioni specificate. iΔm: potere di chiusura e di interruzione nominale È il valore efficace della componente alternata della corrente presunta differenziale, assegnato dal costruttore, che un interruttore differenziale può stabilire, portare ed interrompere in condizioni specificate.
387 tipo interruttori differenziali puri blocchi Vigi DomB2 ID C40 iID ID tipo B Vigi iC60/QuickVigi iC60 Vigi C120 Vigi NG125 norme CEI EN 61008-1 CEI EN 61008-1 CEI EN 61008-1 CEI EN 61008 CEI EN 60947-2 e CEI EN 61009-1 CEI EN 60947-2 e CEI EN 61009-1 CEI EN 60947-2 e CEI EN 61009-1 numero di poli 1P+N – – – – – – – 2P c c c – c c c 3P – – – – c c c 4P – – c c c c c tipo AC c c c – c c c A c c c – c c c A SI c c c – c c c B – – – c c – – tensione [V] Ue 230 230/400 230/400 230/400 230/400 230/400 230/400 tensione nom. di tenuta ad impulso [kV] Uimp 4 4 6 4 6 6 8 tensione d’isolamento [V] Ui 440 440 500 400 500 500 690 corrente nominale [A] In 25 - 40 25 - 40 da 16 a 100 da 25 a 125 25 - 40 - 63 ≤ 125 63 - 125 frequenza [Hz] 50 50 50/60 50 50/60 50/60 50/60 corrente di cortocircuito nominale condizionale Inc – – 10000 10000 – – – potere di chiusura e di interruzione nominale [A] [IDm] – 1000 1500 10 In (500 A min.) – – – curve – – – – – – – sensibilità [mA] [IDn] 10 – – c – c – – 30 c c c c c c c 100 – – c – c – – 300 – c c c c c c 500 – – c c c c c 1000 – – – – – – c 3000 – – – – – – c 300 c c c c c c c 500 – – c – c – c 1000 – – – – c c c 3000 – – – – – – c caratteristiche elettriche curve B – – – – In base all'interruttore utilizzato In base all'interruttore utilizzato In base all'interruttore utilizzato C – – – – D – – – – L – – – – K – – – – MA – – – –
Protezione delle persone 388 Dispositivi differenziali Il sistema Acti 9 tipo interruttori magnetotermici differenziali Interruttori magnetotermici differenziali Interruttori differenziali puri a riarmo automatico DomC45 DomC42 C40a Vigi C40N Vigi RED REDs norme CEI EN 61009-1 CEI EN 61009-1 CEI EN 61009-1 CEI EN 61009-1 CEI EN 61008-1 CEI 23/101 CEI EN 61008-1 e CEI 23/101 numero di poli 1P+N c – c c – – 2P – c – – c c 3P – – – – – – 4P – – – – – c tipo AC c c c c – – A c – – – c c A SI c – – – – – B – – – – – – tensione [V] Ue 230 230 230 230 230 230 (400 V per 4P) tensione nom. di tenuta ad impulso [kV] Uimp 4 4 4 4 4 4 tensione d’isolamento [V] Ui 440 440 440 440 500 500 corrente nominale [A] In da 6 a 32 da 6 a 32 da 6 a 40 da 6 a 40 25 - 40 25 - 40 - 63 - 100 frequenza [Hz] 50 50 50/60 50/60 50 50 potere di interruzione [A] Icn – – 4500 6000 – – corrente di cortocircuito nominale condizionale Inc – – – – – – capacità di chiusura e interruzione: corrente residua nominale [A] [IDm] 4500 4500 4500 6000 630 630 (25 - 40 - 63 A) 1000 (100 A) sensibilità [mA] [IDn] 10 – – – – – – 30 c c c c c c 100 – – – – – – 300 – – – – – c 500 – – – – – – 1000 – – – – – – 3000 – – – – – – 300 c – – – – – 500 – – – – – – 1000 – – – – – – 3000 – – – – – – caratteristiche elettriche curve B – – – – – – C c c c c – – D – – – – – – L – – – – – – K – – – – – – MA – – – – – – inc: corrente di corto circuito nominale condizionale È il valore efficace di corrente presunta, assegnato dal costruttore, che un interruttore differenziale, protetto da un dispositivo di protezione dal cortocircuito (interruttore automatico o fusibile), può sopportare in condizioni specificate senza subire alterazioni che ne compromettano la funzionalità. iΔc: corrente di corto circuito nominale condizionale differenziale È il valore di corrente presunta differenziale, assegnato dal costruttore, che un interruttore differenziale, protetto dal dispositivo di protezione dal cortocircuito, può sopportare in condizioni specificate senza subire alterazioni che ne compromettano la funzionalità. im: potere di chiusura e di interruzione nominale È il valore efficace della componente alternata della corrente presunta, assegnato dal costruttore, che un interruttore differenziale può stabilire, portare ed interrompere in condizioni specificate. iΔm: potere di chiusura e di interruzione nominale È il valore efficace della componente alternata della corrente presunta differenziale, assegnato dal costruttore, che un interruttore differenziale può stabilire, portare ed interrompere in condizioni specificate. sCPD Dispositivi di protezione contro i cortocircuiti (un fusibile nei nostri prodotti): calibro max di fusibile utilizzabile per controllare il valore Inc = IΔc.
389 Compact NSX 100/630 e NSA 160 blocchi differenziali Vigi (1) Vigi NSA160 Vigi ME Vigi MH Vigi MB norma di riferimento CEI EN 60947-2 App. B tipo A tensione nominale d'impiego [V] Ue 200/440 200/440 200/440 440/550 200/440 440/500 tensione d'isolamento [V] Ui 500 690 690 690 frequenza di impiego nominale [Hz] 50/60 50/60 50/60 50/60 potere di chiusura e di interruzione differenziale nominale [A] lDm (2) (2) (2) (2) numero di poli 3, 4 3, 4 3, 4 3, 4 corrente nominale [A] In 160 100/160 100/160/250 400/630 sensibilità (lDn) a 50 Hz [A] istantanei 0,3 n regolabili 0,03 n n 0,3 n n n 1 n n n 3 n n n 10 n n 30 n tempo massimo d'interruzione [ms] istantanei 40 40 40 40 0,06 s (3) 140 140 140 0,15 s (3) 300 300 300 0,31 s (3) 800 800 (1) Blocchi differenziali Vigi per interruttori scatolati: questi blocchi devono essere necessariamente assemblati con l'interruttore automatico a cui la sigla si riferisce. (2) 25% Icu dell'interruttore associato. (3) Se la sensibilità è regolata a 30 mA, l'intervento è istantaneo (senza alcun ritardo) qualunque sia la temporizzazione impostata. tipo interruttori magnetotermici differenziali Interruttori magnetotermici differenziali Interruttori differenziali puri a riarmo automatico DomC45 DomC42 C40a Vigi C40N Vigi RED REDs norme CEI EN 61009-1 CEI EN 61009-1 CEI EN 61009-1 CEI EN 61009-1 CEI EN 61008-1 CEI 23/101 CEI EN 61008-1 e CEI 23/101 numero di poli 1P+N c – c c – – 2P – c – – c c 3P – – – – – – 4P – – – – – c tipo AC c c c c – – A c – – – c c A SI c – – – – – B – – – – – – tensione [V] Ue 230 230 230 230 230 230 (400 V per 4P) tensione nom. di tenuta ad impulso [kV] Uimp 4 4 4 4 4 4 tensione d’isolamento [V] Ui 440 440 440 440 500 500 corrente nominale [A] In da 6 a 32 da 6 a 32 da 6 a 40 da 6 a 40 25 - 40 25 - 40 - 63 - 100 frequenza [Hz] 50 50 50/60 50/60 50 50 potere di interruzione [A] Icn – – 4500 6000 – – corrente di cortocircuito nominale condizionale Inc – – – – – – capacità di chiusura e interruzione: corrente residua nominale [A] [IDm] 4500 4500 4500 6000 630 630 (25 - 40 - 63 A) 1000 (100 A) sensibilità [mA] [IDn] 10 – – – – – – 30 c c c c c c 100 – – – – – – 300 – – – – – c 500 – – – – – – 1000 – – – – – – 3000 – – – – – – 300 c – – – – – 500 – – – – – – 1000 – – – – – – 3000 – – – – – – caratteristiche elettriche curve B – – – – – – C c c c c – – D – – – – – – L – – – – – – K – – – – – – MA – – – – – –
Protezione delle persone 390 Dispositivi differenziali Dispositivi differenziali a toroide separato relé Vigirex RH21 caratteristiche generali tipo di rete da controllare: BT alternata / tensione della rete 50/60/400 Hz y 1000 V sistema di distribuzione TT, TNS, IT classificazione tipo A, ca secondo CEI EN 60947-2 allegato M (1) b temperatura di funzionamento -35 °C / +70 °C temperatura di stoccaggio -55 °C / +85 °C caratteristiche elettriche secondo IEC 60755 e EN 60755, IEC 60947-2 e EN 60947-2, UL 1053 e CSA C22.2 N° 144 per RH10 a 99 con Ue y 220 V alimentazione: tensione nominale d'impiego Ue da 12 a 24 VCA -da 12 a 48 VCC 50/60 Hz / cc b 48 VCA - da 24 a 130 VCC 50/60 Hz / cc - 48 VCA 50/60 Hz b da 110 a 130 VCA 50/60 Hz b da 220 a 240 VCA 50/60/400 Hz b da 380 a 415 VCA 50/60 Hz b da 440 a 525 VCA 50/60 Hz b campo di funzionamento Ue: da 12 a 24 VCA - da 12 a 48 VCC da 55 % a 120 % Ue (2) Ue: 48 VCA - da 24 a 130 VCC - Ue: da 48 a 415 V da 55 % a 110 % Ue Ue: da 110 a 415 V - Ue 415 V da 70 % a 110 % Ue categoria di sovratensione 4 tensione nominale di tenuta ad impulso fino a Ue = 525 Vca Uimp [kV] 8 consumo massimo CA 4 VA CC 4 W insensibile alle microinterruzioni y 60 ms b tempo max. d'intervento su interruzione toro (conforme alla norma IEC 60947-2) b misura della corrente residua campo di misura - precisione di misura - visualizzazione tempo di aggiornamento - rilevamento della corrente di guasto soglia IDn 2 soglie commutabili 0,03 A o 0,3 A campo di rilevamento della corrente di guasto da 80 % IDn a 100 % IDn temporizzazione Dt istantanea per IDn = 0,03 A 1 temporizzazione commutabile istantanea o 0,06 s per IDn = 0,3 A soglia [s] di regolazione Dt 0 0,06 tempo max. di non-funzionamento a 2 IDn [s] - 0,06 tempo max. di funzionamento a 5 IDn [s] (relé differenziale solo) 0,015 0,13 tempo max. combinato a 5 IDn (6) [s] 0,04 0,15 regolazione commutatore contatto d'uscita in commutazione a riarmo manuale allarme soglia I allarme - campo di rilevamento della corrente di allarme - temporizzazione Dt allarme - soglia di regolazione di Dt allarme - tempo max. di non rilevamento a 2 I allarme - tempo max. di rilevamento a 5 I allarme - regolazione - contatto d'uscita - isteresi - test con o senza apertura dei contatti d'uscita e riarmo contatti d'uscita in seguito a un guasto locale b a distanza (un solo relé) (max. 10 m) b a distanza (più relé) (max. 10 m) b a distanza (tramite comunicazione) - auto sorveglianza collegamento toro/relé permanente alimentazione permanente elettronica permanente (1) Relé tipo A fino a 5 A. (2) Da 80 % a 120 % Ue se Ue 20 V. (3) Da 80 % a 110 % Ue se Ue 28 V. RH99 RH197M RH197P RHUs e RHU 50/60/400 Hz y 1000 V 50/60/400 Hz y 1000 V 50/60/400 Hz y 1000 V 50/60/400 Hz y 1000 V TT, TNS, IT TT, TNS, IT TT, TNS, IT TT, TNS, IT b b b b -35 °C / +70 °C -25 °C / +55 °C -25 °C / +55 °C -25 °C / +55 °C -55 °C / +85 °C -40 °C / +85 °C -40 °C / +85 °C -40 °C / +85 °C b - - - - b b - b - - b b b (8) b b b b (8) b b b b (8) b b b - - - da 55 % a 120 % Ue (2) - - - da 80 % a 110 % Ue (3) da 70 % a 110 % Ue da 55 % a 110 % Ue - - da 70 % a 110 % Ue (4) da 85 % a 110 % Ue da 70 % a 110 % Ue da 70 % a 110 % Ue - - - 4 4 4 4 8 8 8 8 4 VA 4 VA 4 VA 4 VA 4 W 4 W 4 W - b b b b b b b b - 4 LED 20, 30, 40 e 50 % di IDn 4 LED 20, 30, 40 e 50 % di IDn da 10 % (5) a 200 % di IDn - 7 % ±10 % di IDn - 0,5 s 0,5 s 2 s 9 soglie commutabili 0,03 A - 0,1 A - 0,3 A - 0,5 A - 1 A - 3 A - 5 A - 10 A - 30 A 19 soglie commutabili 0,03 A - 0,05 A - 0,075 A - 0,1 A - 0,15 A - 0,2 A 0,3 A - 0,5 A - 0,75 A - 1 A - 1,5 A - 2 A - 3 A - 5 A 7,5 A - 10 A - 15 A - 20 A - 30 A 19 soglie commutabili 0,03 A - 0,05 A - 0,075 A - 0,1 A - 0,15 A - 0,2 A 0,3 A - 0,5 A - 0,75 A - 1 A - 1,5 A - 2 A - 3 A - 5 A 7,5 A - 10 A - 15 A - 20 A - 30 A 1 soglia regolabile da 0,03 A a 1 A con gradini da 0,001 A da 1 A a 30 A con gradini da 0,1 A da 80 % IDn a 100 % IDn da 80 % IDn a 100 % IDn da 80 % IDn a 100 % IDn da 80 % IDn a 100 % IDn istantanea per IDn = 0,03 A 9 temporizzazioni commutabili istantanea a 4,5 s istantanea per IDn = 0,03 A 7 temporizzazioni commutabili istantanea a 4,5 s istantanea per IDn = 0,03 A 7 temporizzazioni commutabili istantanea a 4,5 s istantanea per IDn = 0,03 A 1 temporizzazione regolabile istantanea a 4,5 s con gradini da 10 ms 0 0,06 0,15 0,25 0,31 0,5 0,8 1 4,5 0 0,06 0,15 0,31 0,5 1 4,5 0 0,06 0,15 0,31 0,5 1 4,5 0 0,06 y Dt - 0,06 0,15 0,25 0,31 0,5 0,8 1 4,5 - 0,06 0,15 0,31 0,5 1 4,5 - 0,06 0,15 0,31 0,5 1 4,5 - uguale per RH99 0,015 0,13 0,23 0,32 0,39 0,58 0,88 1,08 4,58 0,02 0,13 0,32 0,39 0,58 1,08 4,58 0,02 0,13 0,32 0,39 0,58 1,08 4,58 0,015 uguale per RH99 0,04 0,15 0,25 0,34 0,41 0,6 0,9 1,1 4,6 0,04 0,20 0,34 0,41 0,6 1,1 4,6 0,04 0,20 0,34 0,41 0,6 1,1 4,6 0,04 uguale per RH99 commutatore commutatore commutatore tastiera in commutazione a riarmo manuale in commutazione a riarmo manuale in posizione Manu; 10 riarmi automatici in posizione auto (vedere algoritmo) in commutazione a riarmo manuale in posizione Manu; 10 riarmi automatici in posizione auto (vedere algoritmo) in commutazione a riarmo manuale - impostazione con Dip switch a 50 % di IDn o 100 % di IDn fissa a 50 % di IDn o 100 % di IDn (7) 1 soglia regolabile da 20 a 100 % IDn da 0,015 A a 1 A con gradini da 0,001 A da 1 A a 30 A con gradini da 0,1 A 0,015 A I allarme 30 A - ±7 % di IDn ±7 % di IDn da 80 % I allarme a 100 % I allarme - istantanea istantanea 1 temporizzazione regolabile istantanea a 4,5 s con gradini da 10 ms - - - 0 s 0,06 s y Dt - - - - uguale per IDn - - - 0,015 s uguale per IDn - - - tastiera o bus interno - SENZA riarmo manuale SENZA riarmo manuale SENZA riarmo manuale - 0, -10 % IDn 0, -10 % IDn disattivazione del contatto di allarme al 70 % della soglia I allarme b b b b b b (9) b b b - b b - - - b solo RHU permanente permanente permanente permanente permanente permanente permanente permanente permanente "watch dog" interno al microprocessore "watch dog" interno al microprocessore permanente (6) Tempo massimo di scomparsa della corrente di guasto in associazione con un interruttore automatico o non automatico di Schneider Electric di calibro y 630 A. (7) In base alla versione. (8) Solo 110 VCA, 230 VCA e 400 VCA. (9) Non disponibile per versione cc.
391 relé Vigirex RH21 caratteristiche generali tipo di rete da controllare: BT alternata / tensione della rete 50/60/400 Hz y 1000 V sistema di distribuzione TT, TNS, IT classificazione tipo A, ca secondo CEI EN 60947-2 allegato M (1) b temperatura di funzionamento -35 °C / +70 °C temperatura di stoccaggio -55 °C / +85 °C caratteristiche elettriche secondo IEC 60755 e EN 60755, IEC 60947-2 e EN 60947-2, UL 1053 e CSA C22.2 N° 144 per RH10 a 99 con Ue y 220 V alimentazione: tensione nominale d'impiego Ue da 12 a 24 VCA -da 12 a 48 VCC 50/60 Hz / cc b 48 VCA - da 24 a 130 VCC 50/60 Hz / cc - 48 VCA 50/60 Hz b da 110 a 130 VCA 50/60 Hz b da 220 a 240 VCA 50/60/400 Hz b da 380 a 415 VCA 50/60 Hz b da 440 a 525 VCA 50/60 Hz b campo di funzionamento Ue: da 12 a 24 VCA - da 12 a 48 VCC da 55 % a 120 % Ue (2) Ue: 48 VCA - da 24 a 130 VCC - Ue: da 48 a 415 V da 55 % a 110 % Ue Ue: da 110 a 415 V - Ue 415 V da 70 % a 110 % Ue categoria di sovratensione 4 tensione nominale di tenuta ad impulso fino a Ue = 525 Vca Uimp [kV] 8 consumo massimo CA 4 VA CC 4 W insensibile alle microinterruzioni y 60 ms b tempo max. d'intervento su interruzione toro (conforme alla norma IEC 60947-2) b misura della corrente residua campo di misura - precisione di misura - visualizzazione tempo di aggiornamento - rilevamento della corrente di guasto soglia IDn 2 soglie commutabili 0,03 A o 0,3 A campo di rilevamento della corrente di guasto da 80 % IDn a 100 % IDn temporizzazione Dt istantanea per IDn = 0,03 A 1 temporizzazione commutabile istantanea o 0,06 s per IDn = 0,3 A soglia [s] di regolazione Dt 0 0,06 tempo max. di non-funzionamento a 2 IDn [s] - 0,06 tempo max. di funzionamento a 5 IDn [s] (relé differenziale solo) 0,015 0,13 tempo max. combinato a 5 IDn (6) [s] 0,04 0,15 regolazione commutatore contatto d'uscita in commutazione a riarmo manuale allarme soglia I allarme - campo di rilevamento della corrente di allarme - temporizzazione Dt allarme - soglia di regolazione di Dt allarme - tempo max. di non rilevamento a 2 I allarme - tempo max. di rilevamento a 5 I allarme - regolazione - contatto d'uscita - isteresi - test con o senza apertura dei contatti d'uscita e riarmo contatti d'uscita in seguito a un guasto locale b a distanza (un solo relé) (max. 10 m) b a distanza (più relé) (max. 10 m) b a distanza (tramite comunicazione) - auto sorveglianza collegamento toro/relé permanente alimentazione permanente elettronica permanente (1) Relé tipo A fino a 5 A. (2) Da 80 % a 120 % Ue se Ue 20 V. (3) Da 80 % a 110 % Ue se Ue 28 V. RH99 RH197M RH197P RHUs e RHU 50/60/400 Hz y 1000 V 50/60/400 Hz y 1000 V 50/60/400 Hz y 1000 V 50/60/400 Hz y 1000 V TT, TNS, IT TT, TNS, IT TT, TNS, IT TT, TNS, IT b b b b -35 °C / +70 °C -25 °C / +55 °C -25 °C / +55 °C -25 °C / +55 °C -55 °C / +85 °C -40 °C / +85 °C -40 °C / +85 °C -40 °C / +85 °C b - - - - b b - b - - b b b (8) b b b b (8) b b b b (8) b b b - - - da 55 % a 120 % Ue (2) - - - da 80 % a 110 % Ue (3) da 70 % a 110 % Ue da 55 % a 110 % Ue - - da 70 % a 110 % Ue (4) da 85 % a 110 % Ue da 70 % a 110 % Ue da 70 % a 110 % Ue - - - 4 4 4 4 8 8 8 8 4 VA 4 VA 4 VA 4 VA 4 W 4 W 4 W - b b b b b b b b - 4 LED 20, 30, 40 e 50 % di IDn 4 LED 20, 30, 40 e 50 % di IDn da 10 % (5) a 200 % di IDn - 7 % ±10 % di IDn - 0,5 s 0,5 s 2 s 9 soglie commutabili 0,03 A - 0,1 A - 0,3 A - 0,5 A - 1 A - 3 A - 5 A - 10 A - 30 A 19 soglie commutabili 0,03 A - 0,05 A - 0,075 A - 0,1 A - 0,15 A - 0,2 A 0,3 A - 0,5 A - 0,75 A - 1 A - 1,5 A - 2 A - 3 A - 5 A 7,5 A - 10 A - 15 A - 20 A - 30 A 19 soglie commutabili 0,03 A - 0,05 A - 0,075 A - 0,1 A - 0,15 A - 0,2 A 0,3 A - 0,5 A - 0,75 A - 1 A - 1,5 A - 2 A - 3 A - 5 A 7,5 A - 10 A - 15 A - 20 A - 30 A 1 soglia regolabile da 0,03 A a 1 A con gradini da 0,001 A da 1 A a 30 A con gradini da 0,1 A da 80 % IDn a 100 % IDn da 80 % IDn a 100 % IDn da 80 % IDn a 100 % IDn da 80 % IDn a 100 % IDn istantanea per IDn = 0,03 A 9 temporizzazioni commutabili istantanea a 4,5 s istantanea per IDn = 0,03 A 7 temporizzazioni commutabili istantanea a 4,5 s istantanea per IDn = 0,03 A 7 temporizzazioni commutabili istantanea a 4,5 s istantanea per IDn = 0,03 A 1 temporizzazione regolabile istantanea a 4,5 s con gradini da 10 ms 0 0,06 0,15 0,25 0,31 0,5 0,8 1 4,5 0 0,06 0,15 0,31 0,5 1 4,5 0 0,06 0,15 0,31 0,5 1 4,5 0 0,06 y Dt - 0,06 0,15 0,25 0,31 0,5 0,8 1 4,5 - 0,06 0,15 0,31 0,5 1 4,5 - 0,06 0,15 0,31 0,5 1 4,5 - uguale per RH99 0,015 0,13 0,23 0,32 0,39 0,58 0,88 1,08 4,58 0,02 0,13 0,32 0,39 0,58 1,08 4,58 0,02 0,13 0,32 0,39 0,58 1,08 4,58 0,015 uguale per RH99 0,04 0,15 0,25 0,34 0,41 0,6 0,9 1,1 4,6 0,04 0,20 0,34 0,41 0,6 1,1 4,6 0,04 0,20 0,34 0,41 0,6 1,1 4,6 0,04 uguale per RH99 commutatore commutatore commutatore tastiera in commutazione a riarmo manuale in commutazione a riarmo manuale in posizione Manu; 10 riarmi automatici in posizione auto (vedere algoritmo) in commutazione a riarmo manuale in posizione Manu; 10 riarmi automatici in posizione auto (vedere algoritmo) in commutazione a riarmo manuale - impostazione con Dip switch a 50 % di IDn o 100 % di IDn fissa a 50 % di IDn o 100 % di IDn (7) 1 soglia regolabile da 20 a 100 % IDn da 0,015 A a 1 A con gradini da 0,001 A da 1 A a 30 A con gradini da 0,1 A 0,015 A I allarme 30 A - ±7 % di IDn ±7 % di IDn da 80 % I allarme a 100 % I allarme - istantanea istantanea 1 temporizzazione regolabile istantanea a 4,5 s con gradini da 10 ms - - - 0 s 0,06 s y Dt - - - - uguale per IDn - - - 0,015 s uguale per IDn - - - tastiera o bus interno - SENZA riarmo manuale SENZA riarmo manuale SENZA riarmo manuale - 0, -10 % IDn 0, -10 % IDn disattivazione del contatto di allarme al 70 % della soglia I allarme b b b b b b (9) b b b - b b - - - b solo RHU permanente permanente permanente permanente permanente permanente permanente permanente permanente "watch dog" interno al microprocessore "watch dog" interno al microprocessore permanente (6) Tempo massimo di scomparsa della corrente di guasto in associazione con un interruttore automatico o non automatico di Schneider Electric di calibro y 630 A. (7) In base alla versione. (8) Solo 110 VCA, 230 VCA e 400 VCA. (9) Non disponibile per versione cc.
Protezione delle persone 392 Dispositivi differenziali Dispositivi differenziali a toroide separato sensori relé associati relé di monitoraggiorelé di protezione Impiego per lavori ex novo ed estensioniper ristrutturazioni ed estensioni caratteristiche generali tipo di rete da controllaretensione d'isolamento Uitoro di tipo chiusotoro di tipo apertotemperatura di funzionamentotemperatura di stoccaggioindice di protezione caratteristiche elettriche rapporto di trasformazionetenuta alla corrente di cortocircuito nominale Icw 100 kA/0,5 s tenuta alla corrente di cortocircuito differenziale (CEI EN 60947-2) IDw 85 kA/0,5 s categoria di sovratensionetensione nominale di tenuta ad impulso Uimp [kV] caratteristiche dei toroidi corrente nominale d'impiego Ie [A]sezione massima ammissibile per fase [mm² rame] caratteristiche meccaniche tipo di sensore toro TA30toro PA50toro IA80toro MA120toro SA200toro GA300toro POAtoro GOAtoroide sommatoretoroide sommatore cablaggio sezione dei cavi [mm²] per una resistenza R = 3 W 0,220,7511,5 tipo di montaggio aggancio su relé Vigirex (montaggio posteriore)su guida DIN simmetrica (montaggio orizzontale o verticale)su piastra piena o forata o su profilatosu cavosu sistema sbarre caratteristiche ambientali clima caldo umido, apparecchiatura non in servizio (CEI EN 60068-2-30)clima caldo umido, apparecchiatura in servizio (CEI EN 60068-2-56)nebbia salina (CEI EN 60068-2-52)grado di inquinamento (IEC 60664-1)potere calorifico [MJ] (1) Per IDn u 500 mA con RH10, RH21, RH99, RH197, RHUs e RHU. (2) Da 0,5 a 2,5 mm². toro di tipo chiuso A tori di tipo aperto OA toroide sommatore (1) RH99, RMH RH99, RMH RH99, RMH RH21, RH99, RH197, RHUs e RHU RH21, RH99, RH197, RHUs e RHU RH21, RH99, RH197, RHUs e RHU b - b - b - BT 50/60/400 Hz BT 50/60/400 Hz BT 50/60/400 Hz 1000 V 1000 V 1000 V b - b - b - -35 °C / +70 °C -35 °C / +70 °C -35 °C / +80 °C -55 °C / +85 °C -55 °C / +85 °C -55 °C / +100 °C IP30 (collegamenti IP20) - IP30 (collegamenti IP20) 1/1000 1/1000 1/1000 b b b b b b 4 4 4 12 12 12 TA30 PA50 IA80 MA120 SA200 GA300 POA GOA 280 x 115 470 x 160 65 85 160 250 400 630 85 250 1600 3200 25 50 95 240 2 x 185 2 x 240 50 240 2 x 100 x 5 2 x 125 x 10 dimensioni ∅ [mm] peso [kg] dimensioni ∅ [mm] peso [kg] dimensioni interne [mm] peso [kg] 30 0,120 - - - - 50 0,200 - - - - 80 0,420 - - - - 120 0,590 - - - - 200 1,320 - - - - 300 2,230 - - - - - - 46 1,300 - - - - 110 3,200 - - - - - - 280 x 115 11 - - - - 470 x 160 20 lunghezza max. di collegamento [m] lunghezza max. di collegamento [m] lunghezza max. di collegamento [m] 18 18 - 60 60 10 (2) 80 80 10 (2) 100 100 10 (2) TA30, PA50 - - TA30, PA50, IA80, MA120 - - TA30, PA50, IA80, MA120, SA200 POA, GOA - IA80, MA120, SA200, GA300 b - - b 28 cicli +25 °C / +55 °C / RH 95 % 28 cicli +25 °C / +55 °C / RH 95 % 28 cicli +25 °C / +55 °C / RH 95 % 48 ore, categoria ambiente C2 48 ore, categoria ambiente C2 48 ore, categoria Ambiente C2 prova KB severità 2 prova KB severità 2 prova KB severità 2 3 3 4 0,98 1,42 3,19 3,89 7,05 - 8,02 16,35 - scelta dei tori in funzione del circuito di potenza cavi rame 3 fasi + N corrente nom. d'impiego (Ie) sezione max per fase tori 65 A 16 mm 2 TA30 85 A 25 mm 2 PA50 o POA 160 A 70 mm 2 IA80 250 A 120 mm 2 MA120 o GOA 400 A 2 x 185 mm 2 SA200 630 A 2 x 240 mm 2 GA300 1600 A 4 x 240 mm 2 280 x 115 mm
393 toro di tipo chiuso A tori di tipo aperto OA toroide sommatore (1) RH99, RMH RH99, RMH RH99, RMH RH21, RH99, RH197, RHUs e RHU RH21, RH99, RH197, RHUs e RHU RH21, RH99, RH197, RHUs e RHU b - b - b - BT 50/60/400 Hz BT 50/60/400 Hz BT 50/60/400 Hz 1000 V 1000 V 1000 V b - b - b - -35 °C / +70 °C -35 °C / +70 °C -35 °C / +80 °C -55 °C / +85 °C -55 °C / +85 °C -55 °C / +100 °C IP30 (collegamenti IP20) - IP30 (collegamenti IP20) 1/1000 1/1000 1/1000 b b b b b b 4 4 4 12 12 12 TA30 PA50 IA80 MA120 SA200 GA300 POA GOA 280 x 115 470 x 160 65 85 160 250 400 630 85 250 1600 3200 25 50 95 240 2 x 185 2 x 240 50 240 2 x 100 x 5 2 x 125 x 10 dimensioni ∅ [mm] peso [kg] dimensioni ∅ [mm] peso [kg] dimensioni interne [mm] peso [kg] 30 0,120 - - - - 50 0,200 - - - - 80 0,420 - - - - 120 0,590 - - - - 200 1,320 - - - - 300 2,230 - - - - - - 46 1,300 - - - - 110 3,200 - - - - - - 280 x 115 11 - - - - 470 x 160 20 lunghezza max. di collegamento [m] lunghezza max. di collegamento [m] lunghezza max. di collegamento [m] 18 18 - 60 60 10 (2) 80 80 10 (2) 100 100 10 (2) TA30, PA50 - - TA30, PA50, IA80, MA120 - - TA30, PA50, IA80, MA120, SA200 POA, GOA - IA80, MA120, SA200, GA300 b - - b 28 cicli +25 °C / +55 °C / RH 95 % 28 cicli +25 °C / +55 °C / RH 95 % 28 cicli +25 °C / +55 °C / RH 95 % 48 ore, categoria ambiente C2 48 ore, categoria ambiente C2 48 ore, categoria Ambiente C2 prova KB severità 2 prova KB severità 2 prova KB severità 2 3 3 4 0,98 1,42 3,19 3,89 7,05 - 8,02 16,35 - scelta dei toroidi sommatori in funzione del circuito di potenza sbarre rame 3 fasi + N corrente nom. d'impiego (Ie) sezione max per fase toroidi 1600 A 2 sbarre 50 x 10 mm 2 280 x 115 mm 2 sbarre 100 x 5 mm 2 3200 A 4 sbarre 100 x 5 mm 2 470 x 160 mm 4 sbarre 125 x 5 mm 2
Protezione delle persone 394 Dispositivi differenziali Indicazioni installative Protezione mediante trasformatore toroidale Il trasformatore toroidale è utilizzato per i seguenti dispositivi differenziali: interruttori magnetotermici con blocchi differenziali Vigi, interruttori magnetotermici differenziali, interruttori differenziali puri. Il toroide deve abbracciare tutti i conduttori attivi affinchè sia interessato dal campo magnetico residuo corrispondente alla somma vettoriale delle correnti che percorrono le fasi ed il neutro. L’induzione magnetica nel toroide e il segnale elettrico disponibile al secondario sono dunque, da un punto di vista teorico, l’immagine della corrente differenziale residua. Il segnale elettrico al secondario del toroide viene inviato al relé per lo sgancio. Lo stesso principio può essere applicato utilizzando un relé differenziale a toroide separato esterno al dispositivo di interruzione (Vigirex). In questo caso, per la corretta installazione del toroide occorre attenersi ad alcune regole di seguito indicate. Il sensore toroidale permette di determinare correnti differenziali nel campo che va da qualche milliampere a qualche decina di ampere. In particolare si realizzano dispositivi differenziali ad alta sensibilità per circuiti di distribuzione e terminali (protezione delle persone e protezione contro gli incendi). Relé differenziale a toroide separato L’insieme necessario per il funzionamento è costituito dal toroide o trasformatore di corrente e dal relé differenziale, associati al dispositivo di interruzione provvisto della relativa bobina di apertura (MX o MN). Il collegamento toroide-relé differenziale deve essere realizzato con cavo schermato in caso di: c soglia differenziale 100 mA; c toroide installato a distanza superiore a 10 m; c cavo di segnale installato a meno di 30 cm dal cavo di potenza. Nota 1: se si utilizzano differenziali ad alta sensibilità, è consigliabile formare una treccia con i cavi di collegamento toroide-relé.Nota 2: i relé differenziali Vigirex presentano il controllo permanente del collegamento toroide-relé: in caso di interruzione si ha l’apertura dell’interruttore associato.Nota 3: alcuni tipi di relé differenziali Vigirex sono provvisti di dispositivo a sicurezza positiva per la segnalazione in caso di mancanza dell’alimentazione ausiliaria o di rottura del cavo di alimentazione. Affinchè la “risposta” del toroide sia fedele e lineare, è necessario collocare i conduttori il più vicino possibile al centro del toroide, affinchè la loro azione magnetica in assenza di corrente differenziale residua sia perfettamente compensata. Il campo magnetico generato da un conduttore diminuisce proporzionalmente alla distanza ed è quindi molto forte nel punto A della figura a fianco; ne deriva una saturazione magnetica locale che si traduce in un contributo al flusso magnetico nel toroide, dovuto alla fase 3, non proporzionale alla corrente che la percorre. Lo stesso fenomeno può verificarsi se il toroide è posizionato in prossimità di una zona di curvatura dei cavi da cui esso è attraversato. Ciò può causare la comparsa di una induzione residua parassita, in grado, nel caso di correnti di elevata intensità, di far apparire al secondario del toroide un segnale che può dare luogo ad un intervento intempestivo. Questo rischio è tanto più elevato quanto più la soglia d’intervento del differenziale è bassa rispetto alla corrente nelle fasi, in modo particolare in caso di cortocircuito. Nei casi critici (Ifasemax / I∆n elevato), due soluzioni consentono di far fronte al problema degli scatti intempestivi: c utilizzare un toroide avente diametro interno almeno doppio del diametro del cavo o del fascio di cavi; c disporre un manicotto di materiale ferromagnetico (ferro dolce - lamiera ferromagnetica) all’interno del toro per rendere il campo omogeneo. Una volta che sono state considerate tutte queste precauzioni, cioè centraggio dei conduttori, uso di un toroide di grandi dimensioni e applicazione di un manicotto magnetico, il valore del rapporto Ifasemax / I∆n può arrivare fino a 50000. Occorre sottolineare che l’utilizzo di differenziali a toroide incorporato consente all’installatore di risolvere i problemi sopra evidenziati, perchè in questo caso è il costruttore che studia e mette a punto le soluzioni per risolvere il problema del centraggio dei conduttori attivi e ottimizzare il dimensionamento del toroide. A 3 1 2 L 2Ø Ø Protezione differenziale di tipo toroidale. Esempio di cattivo serraggio dei conduttori nel toroide. Posizionamento del toroide lontano dai tratti di curvatura dei cavi. Il manicotto di materiale ferromagnetico disposto attorno ai conduttori all’interno del toroide riduce il rischio di sganci causati da correnti di spunto.
395 Conduttore di protezione Il conduttore di protezione deve essere installato esternamente al toroide (Fig. a). In caso contrario il dispositivo differenziale non interviene. Se la guaina metallica del cavo è collegata a terra e passa all’interno del toroide (Fig. b), il conduttore che collega la guaina al collettore di terra deve passare all’interno del toroide per annullare gli effetti di una eventuale corrente di guasto che potrebbe circolare all’interno della guaina stessa. Protezione mediante trasformatori di corrente Per misurare la corrente differenziale di un circuito trifase sono installati tre o quattro trasformatori di corrente a seconda che il circuito sia senza neutro o con neutro. I tre (o quattro) TA si comportano come dei generatori di corrente collegati in parallelo che fanno circolare sul circuito d’uscita una corrente che è la somma vettoriale delle tre correnti di fase piu quella dell’eventuale conduttore di neutro, cioè la corrente differenziale residua. Questa corrente è rilevata dal relé differenziale. Questa soluzione è adottata per realizzare la protezione detta “residual” (opzione T), integrata negli sganciatori elettronici. Per rilevare la corrente di guasto verso terra vengono utilizzati i trasformatori di corrente impiegati per il rilevamento delle sovracorrenti. Per ragioni costruttive legate alla classe di precisione dei trasformatori di corrente si possono realizzare con questa soluzione solo dispositivi differenziali a bassa sensibilità utilizzabili ai primi livelli di distribuzione per la protezione contro gli incendi e più in generale per la protezione dell’impianto. Infatti potrebbe succedere che, in seguito all’errore di lettura operato dai TA, la sommatoria delle correnti nei conduttori attivi potrebbe dare un risultato diverso da zero anche in assenza di corrente di dispersione verso terra. Ad esempio, con dei TA di classe 5, utilizzati alla loro corrente nominale, è consigliabile non effettuare regolazioni del relé differenziale al di sotto del 10% della corrente nominale stessa dei TA. In alternativa alla protezione di terra integrata negli sganciatori un’altra soluzione che sfrutta lo stesso principio è quella che utilizza il toroide del relè differenziale a toroide separato per la rilevazione della somma delle correnti dei TA. In aggiunta alle considerazioni fatte in precedenza riguardanti la precisione dei TA, bisogna considerare che per determinare la reale soglia di intervento di questa protezione occorre moltiplicare la soglia regolata sul fronte del relé differenziale per il rapporto di trasformazione dei TA. Ad esempio regolando un Vigirex a I∆n = 500 mA e avendo dei TA 100/5 A la reale soglia di intervento impostata è pari a 500 mA x 100/5 = 10 A. Protezione “Source Ground Return” Una soluzione alternativa a quella dell’uso dei trasformatori di corrente, in caso di protezione di arrivi di forte potenza e quindi in presenza di cavi di fase aventi elevata sezione, è la “Source Ground Return”. In questo caso si posiziona il toroide sul collegamento a terra del centro stella dell’avvolgimento di bassa tensione del trasformatore. Infatti, per la legge di Kirchoff ai nodi, la corrente differenziale vista dal toroide T della figura sottostante è uguale a quella vista dal toroide G, per un guasto d’isolamento che si verifica sulla rete BT. Il toroide rileva ed invia al relé differenziale la corrente di guasto verso terra. Il relé differenziale può essere integrato nello sganciatore elettronico (opzione W) del dispositivo di interruzione o esterno allo stesso (Vigirex). Questa soluzione si può applicare nei sistemi TN-S, qualora sia possibile installare il toroide sul tratto del conduttore di terra tra la derivazione del neutro e quella del PE. a b c e { d In presenza di guainametallica e a { d f I 1 I 2 I 3 I h Protezione differenziale realizzata con TA in un circuito trifase senza neutro. Inserzione sui conduttori attivi (G) e source ground return (T). Fig. a Fig. b a:toroide b:neutro eventuale c:conduttore di protezione d:conduttori di fase e:guaina metallica f:collegamento guaina - PE.
396 Protezione delle persone Dispositivi differenziali Indicazioni installative Trasformatori in parallelo L’impiego di dispositivi differenziali in presenza di trasformatori in parallelo può dar luogo a due tipi di inconvenienti: c perdita di sensibilità del dispositivo differenziale. La corrente di guasto verso terra I g si ripartisce sui trasformatori e di conseguenza i dispositivi differenziali installati sui montanti percepiscono solo una frazione di tale corrente, c correnti di circolazione. In presenza di trasformatori con caratteristiche diverse, ad esempio potenza nominale e tensione di corto circuito, è molto probabile la circolazione di correnti che interessano anche l'impianto di terra (correnti di circolazione I c ). Anche in presenza di trasformatori nominalmente identici, piccole differenze costruttive possono dare luogo a queste correnti di circolazione. La presenza di carichi squilibrati, accentuando eventuali differenze di potenziale tra i centri stella dei due trasformatori, acuisce il problema. I relé differenziali installati sugli arrivi dei trasformatori possono pertanto scattare intempestivamente. Per ovviare a questi inconvenienti utilizzare una delle seguenti soluzioni: c installare le protezioni differenziali sulle partenze e non sugli interruttori di arrivo realizzando i montanti con elementi che riducono al minimo il rischio di guasti verso terra, c equipaggiare gli interruttori di arrivo con una protezione di terra ed installare i relativi toroidi sui conduttori che uniscono il neutro al dispersore dell'impianto di terra comune ai due trasformatori. Nota: le soluzioni proposte non producono scatti intempestivi delle protezioni differenziali inserite; tuttavia le correnti di circolazione sono sempre presenti sull’impianto. è dunque consigliabile evitare il parallelo di trasformatori di diverse caratteristiche nominali. Questa figura mostra un esempio di realizzazione della messa a terra dei trasformatori in parallelo in un sistema TN-S ed indica il corretto posizionamento dei toroidi. Si ricorda che l’installazione dei differenziali non è ammessa nei sistemi TN-C. La realizzazione pratica del collegamento a terra di trasformatori funzionanti in parallelo e provvisti di protezione differenziale richiede un buon progetto ed una particolare attenzione in fase di montaggio. In particolare il collegamento delle sbarre di terra (PE) del quadro principale deve essere tale da rispettare il corretto posizionamento dei toroidi. (1) L’intervento della protezione differenziale deve provocare l’apertura dell’interruttore del montante di media tensione. Infatti, in caso di guasto interno al trasformatore, la sola apertura dell’interruttore di bassa tensione non isola il punto di guasto. (2) DA è il dispersore intenzionale dell’impianto di terra comune ai due trasformatori. No I c I c Si I c 123 N PE PE PE SI NO NO (1) (1) (2) DA
397 Protezione delle persone Lunghezza massima protetta per la protezione delle persone Generalità Verifica delle condizioni di intervento del dispositivo di protezione contro le sovracorrenti Il metodo convenzionale utilizzato in questa guida è suggerito dalla Norma CEI 64-8 ed è nella maggior parte dei casi sufficiente a determinare con buona approssimazione la massima lunghezza della conduttura per la quale è verificata la protezione delle persone. Per la determinazione della lunghezza limite della conduttura utilizzare la legge di Ohm opportunamente adattata. Nel fare la valutazione della corrente di guasto a terra si considerano soltanto le impedenze della fase e del PE relative alla partenza in esame. La precisione di questo metodo si può considerare equivalente a quella del calcolo che tiene conto di tutte le impedenze della rete, quando l’impedenza della rete a monte è trascurabile rispetto a quella della partenza in esame. Questo metodo risulta efficace per fare una rapida valutazione della lunghezza massima protetta quando non sono note le caratteristiche della rete a monte. è un metodo applicabile a condizione che il conduttore di protezione sia posto nelle immediate vicinanze dei conduttori attivi del circuito (in caso contrario la verifica della protezione delle persone può essere eseguita solo con delle misure effettuate ad impianto terminato).Sistema di neutro TN Sistema di neutro ITn senza distribuzione del neutro (1) L max = k x · k par · _______________ 0,8 · U 0 · S F 1,5·ρ·(1+m)·k m ·I m A B C S PE PE L S F C D A B PE S PE S F V AB = 0,8 U 2 L max = k x · k par · _______________ 0,8 · U · S F 2·1,5·ρ·(1+m)·k m ·I m (1) Nell’impossibilità pratica di effettuare la verifica per ogni configurazione di doppio guasto, il calcolo viene condotto supponendo una uguale ripartizione della tensione tra i due circuiti in guasto (ciò corrisponde alla condizione più sfavorevole per uno dei due circuiti interessati dal doppio guasto).
Protezione delle persone 398 L max = k x · k par · _______________ 0,8 · U 0 · S N 2·1,5·ρ·(1+m’)·k m ·I m (1) Nell’impossibilità pratica di effettuare la verifica per ogni configurazione di doppio guasto, il calcolo viene condotto supponendo una uguale ripartizione della tensione tra i due circuiti in guasto (ciò corrisponde alla condizione più sfavorevole per uno dei due circuiti interessati dal doppio guasto). (2) Si ricorda che le norme raccomandano di non distribuire il neutro nei sistemi IT. L max = k x · k par · _______________ 0,8 · U 0 · S F 2·1,5·ρ·(1+m)·k m ·I m c con distribuzione del neutro (1) (2) v caso A - nel caso di circuiti senza neutro inseriti in un sistema con neutro distribuito, la formula diventa: v caso B - linea con neutro I simboli utilizzati significano:L max [m] è la massima lunghezza della conduttura che permette l’intervento della protezione; k x è il fattore di riduzione che tiene conto della reattanza dei cavi di sezione maggiore di 95 m 2 ; sezione fase [mm 2 ] 120 150 185 240 300 k x 0,90 0,85 0,80 0,75 0,72 k par è il fattore correttivo in caso di più cavi in parallelo; n. cavi in parallelo 1 2 3 4 5 k par 1 2 2,65 3 3,2 k m è il fattore che tiene conto della tolleranza della soglia di intervento magnetico; vale: c 1,2 per gli sganciatori magnetotermici; c 1,15 per gli sganciatori elettronici.1,5 è il fattore correttivo della resistenza del circuito. Si ritiene che, in occasione del guasto, tale resistenza aumenti del 50% rispetto al suo valore a 20°C;0,8 per tener conto di una riduzione all’80% della tensione di alimentazione durante il guasto, sulla parte di impianto a monte della conduttura in esame;U 0 [V] è la tensione nominale tra fase e terra; U [V] è la tensione nominale tra fase e fase;S F [mm 2 ] è la sezione del conduttore di fase; S N [mm 2 ] è la sezione del conduttore di neutro; ρ [Ω mm 2 /m] è il valore della resistività a 20°C del materiale conduttore, (pari a 0,018 per il rame e 0,027 per l’alluminio);m è il rapporto tra la sezione del conduttore di fase e la sezione del conduttore di protezione (in presenza di conduttori in parallelo considerare la sezione complessiva);m ’ è il rapporto tra la sezione del conduttore di neutro e la sezione del conduttore di protezione;I m [A] è la taratura della protezione contro i cortocircuiti. C D A B PE S PE S F V AB = 0,8 Uo 2 R S T N S N caso A caso B Lunghezza massima protetta per la protezione delle persone Generalità
399 Sistema TN Lunghezze massime (in metri) di cavo protetto contro i contatti indiretti tramite interruttori automatici nel sistema TN. fattori correttivi da applicarsi alle lunghezze date dalle tabelle SfaseSpe 1 2 3 4 rete 400 V cavo Cu 1 0,67 0,50 0,40 tra le fasi (1) cavo Al 0,62 0,41 0,31 0,25 (1) Nel caso di reti trifasi a 230 V tra le fasi, applicare il coefficiente 0,6. Per reti monofasi a 230 V (fase neutro), non applicare il coefficiente. tabella 1 - Acti 9 curva B sezione [mm 2 ] In [A]6 10 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 1,5 170 102 64 51 41 32 26 20 16 13 10 8 2,5 284 170 106 85 68 53 43 34 27 21 17 14 4 454 273 170 136 109 85 68 55 43 34 27 22 6 681 409 256 204 164 128 102 82 65 51 41 33 10 681 426 341 273 213 170 136 108 85 68 55 16 681 545 436 341 273 218 173 136 109 87 25 852 681 532 426 341 270 213 170 136 35 745 596 477 379 298 239 191 50 1065 852 681 541 426 341 273 tabella 2 - Acti 9 curva C sezione [mm 2 ] In [A]0,5 1 2 3 4 6 10 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 1,5 1022 511 256 170 128 85 51 32 26 20 16 13 10 8 6 5 4 2,5 1704 852 426 284 213 142 85 53 43 34 27 21 17 14 11 9 7 4 681 454 341 227 136 85 68 55 43 34 27 22 17 14 11 6 681 511 341 204 128 102 82 64 51 41 32 26 20 16 10 852 568 341 213 170 136 106 85 68 54 43 34 27 16 545 341 273 218 170 136 109 87 68 55 44 25 852 532 426 341 266 213 170 135 106 85 68 35 745 596 477 373 298 239 189 149 119 95 50 852 681 532 426 341 270 213 170 136 tabella 3 - Acti 9 curva D o K sezione [mm 2 ] In [A]0,5 1 2 3 4 6 10 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 1,5 730 365 183 122 91 61 37 23 18 15 11 9 7 6 5 4 3 2,5 1217 608 304 203 152 101 61 38 30 24 19 15 12 10 8 6 5 4 487 325 243 162 97 61 49 39 30 24 19 15 12 10 8 6 730 487 365 243 146 91 73 58 46 37 29 23 18 15 12 10 811 608 406 243 152 122 97 76 61 49 39 30 24 19 16 649 389 243 195 156 122 97 78 62 49 39 31 25 608 380 304 243 190 152 122 97 76 61 49 35 852 532 426 341 266 213 170 135 106 85 68 50 761 608 487 380 304 243 193 152 122 97 tabella 4 - Acti 9 curva MA sezione [mm 2 ] In [A]1,6 2,5 4 6,3 10 12,5 16 25 40 63 1,5 222 142 89 56 35 28 22 14 9 6 2,5 370 237 148 94 59 47 37 24 15 9 4 592 379 237 150 95 76 59 38 24 15 6 568 355 225 142 114 89 57 35 23 10 592 376 237 189 148 95 59 38 16 601 379 303 237 151 95 60 25 592 473 370 237 148 94 35 828 663 518 331 207 131 50 739 473 296 188
Protezione delle persone 400 tabella 5 - Compact NSX, Masterpact (1) Im [A]63 80 125 190 300 400 500 650 800 1000 1250 sezione [mm 2 ] tipo di sganciatori NSX (2) TM16G TM 25/40G TM63G TM16D TM25D TM32D TM 40/63D TM80D TM100D TM125/160D 2,5 112 88 56 37 23 18 14 10 8 7 5 4 180 141 90 60 37 28 22 17 14 11 9 6 270 212 136 90 56 43 34 26 21 17 13 10 450 354 227 149 94 71 56 43 35 28 22 16 721 567 363 239 151 114 90 69 56 45 36 25 1126 887 567 374 236 177 141 109 88 70 56 35 1577 1242 795 523 331 248 198 152 124 99 79 50 2253 1774 1135 591 473 355 283 218 177 141 113 70 3155 2484 1590 828 662 497 397 305 248 198 159 95 4281 3371 2158 1123 899 674 539 415 337 269 215 120 4867 3833 2453 1277 1022 767 613 471 383 306 245 150 5746 4525 2896 1508 1206 905 724 556 452 362 289 185 6670 5253 3361 1751 1400 1051 840 646 525 420 336 240 8112 6388 4088 2129 1703 1278 1022 786 638 511 408 300 9735 7666 4906 2555 2044 1533 1226 943 766 613 490 tabella 6 - Compact NSX, Masterpact (1) sezione [mm 2 ] Im [A]1500 2000 2500 3200 4000 5000 6300 8000 10000 12500 2,5 4 3 2 2 1 1 1 4 7 5 4 3 2 2 1 1 1 6 11 8 6 5 4 3 2 2 1 1 10 18 14 11 8 7 5 4 3 2 2 16 30 22 18 14 11 9 7 5 4 3 25 47 35 28 22 17 14 11 8 7 5 35 66 49 39 31 24 19 15 12 9 7 50 94 70 56 44 35 28 22 17 14 11 70 132 99 79 62 49 39 31 24 19 15 95 179 134 107 84 67 53 42 33 26 21 120 204 153 122 95 76 61 48 38 30 24 150 241 181 144 113 90 72 57 45 36 28 185 280 210 168 131 105 84 66 52 42 33 240 340 255 204 159 127 102 81 63 51 40 300 408 306 245 191 153 122 97 76 61 49 (1) Nel caso di regolazione della soglia magnetica ad una Im non contenuta in tabella, considerare la colonna con Im immediatamente superiore. (2) In questa riga sono indicati gli sganciatori magnetotermici degli interruttori Compact NSX a cui corrispondono i valori di soglia magnetica della tabella. Lunghezza massima protetta per la protezione delle persone Sistema TN
401 Sistema IT Lunghezze massime (in metri) di cavo protetto contro i contatti indiretti tramite interruttori automatici nel sistema IT. fattori correttivi da applicarsi alle lunghezze date dalle tabelle SfaseSpe 1 2 3 4 rete trifase 400 V (1) cavo Cu neutro non distributo 1 0,67 0,50 0,40 neutro distribuito 0,60 0,40 0,30 0,24 cavo Al neutro non distribuito 0,62 0,41 0,31 0,25 neutro distribuito 0,37 0,25 0,19 0,15 (1) Nel caso di reti trifasi a 230 V tra le fasi, applicare il coefficiente 0,6. Per reti monofasi a 230 V (fase neutro), non applicare il coefficiente. tabella 7 - Acti 9 curva B sezione [mm 2 ] In [A]6 10 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 1,5 148 89 56 44 36 28 22 18 14 11 9 7 2,5 247 148 93 74 59 46 37 30 24 19 15 12 4 395 237 148 119 95 74 59 47 38 30 24 19 6 356 222 178 142 111 89 71 56 44 36 28 10 370 296 237 185 148 119 94 74 59 47 16 474 379 296 237 190 150 119 95 76 25 593 463 370 296 235 185 148 119 35 519 415 329 259 207 160 50 593 470 370 296 237 tabella 8 - Acti 9 curva C sezione [mm 2 ] In [A]0,5 1 2 3 4 6 10 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 1,5 889 444 222 148 111 74 44 28 22 18 14 11 9 7 6 4 4 2,5 370 247 185 123 74 46 37 30 23 19 15 12 9 7 6 4 395 296 198 119 74 59 47 37 30 24 19 15 12 9 6 444 296 178 111 89 71 56 44 36 28 22 18 14 10 494 296 185 148 119 93 74 59 47 37 30 24 16 474 296 237 190 148 119 95 75 59 47 38 25 463 370 296 231 185 148 118 93 74 59 35 415 324 259 207 165 130 104 83 50 463 370 296 235 185 148 119 tabella 9 - Acti 9 curva D o K sezione [mm 2 ] In [A]0,5 1 2 3 4 6 10 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 1,5 635 317 159 106 79 53 32 20 16 13 10 8 6 5 4 3 3 2,5 529 265 176 132 88 53 33 26 21 17 13 11 8 7 5 4 4 423 282 212 141 85 53 42 34 26 21 17 13 11 8 7 6 423 317 212 127 79 63 51 40 32 25 20 16 13 10 10 529 353 212 132 106 85 66 53 42 34 26 21 17 16 564 339 212 169 135 106 85 68 54 42 34 27 25 529 331 265 212 165 132 106 84 66 53 42 35 463 370 296 231 185 148 118 93 74 59 50 529 423 331 265 212 168 132 106 85 tabella 10 - Acti 9 curva MA sezione [mm 2 ] In [A]1,6 2,5 4 6,3 10 12,5 16 25 40 63 1,5 193 123 77 49 31 25 19 12 8 5 2,5 322 206 129 82 51 41 32 21 13 8 4 514 329 206 131 82 66 51 33 21 13 6 494 309 196 123 99 77 49 31 20 10 514 327 206 165 129 82 51 33 16 523 329 263 206 132 82 52 25 514 412 322 206 129 82 35 576 450 288 180 114 50 643 412 257 163
Protezione delle persone 402 tabella 12 - Compact NSX, Masterpact (1) sezione [mm 2 ] Im [A]1500 2000 2500 3200 4000 5000 6300 8000 10000 12500 2,5 4 3 2 1 1 1 4 6 4 3 3 2 1 1 1 6 9 7 5 4 3 2 2 1 1 1 10 16 12 9 7 6 4 3 3 2 1 16 26 19 15 12 9 7 6 4 3 3 25 41 30 24 19 15 12 9 7 6 4 35 57 43 34 27 21 17 13 10 8 6 50 82 61 49 38 30 24 19 15 12 9 70 115 86 69 54 43 34 27 21 17 13 95 156 117 93 73 58 46 37 29 23 18 120 177 133 106 83 66 53 42 33 26 21 150 209 157 125 98 78 62 49 39 31 25 185 243 182 146 114 91 73 58 45 36 29 240 296 222 177 138 111 88 70 55 44 35 300 355 266 213 166 133 106 84 66 53 42 tabella 11 - Compact NSX, Masterpact (1) Im [A]63 80 125 190 300 400 500 650 800 1000 1250 sezione [mm 2 ] tipo di sganciatori NSX (2) TM16G TM 25/40G TM63G TM16D TM25D TM32D TM 40/63D TM80D TM100D TM 125/160D 2,5 97 77 49 32 20 15 12 9 7 6 4 4 156 123 79 52 32 25 19 15 12 9 7 6 235 185 118 78 49 37 29 22 18 14 11 10 391 308 197 130 82 62 49 37 30 24 19 16 627 493 316 208 131 99 79 60 49 39 31 25 979 771 493 325 205 154 123 94 77 61 49 35 1371 1080 691 455 288 216 172 132 108 86 69 50 1959 1543 987 650 411 309 246 189 154 123 98 70 2743 2160 1382 910 576 432 345 265 216 172 138 95 3723 2932 1876 1235 781 586 469 360 293 234 187 120 4232 3333 2133 1404 888 667 533 410 333 266 213 150 4997 3935 2518 1657 1049 787 629 484 393 314 251 185 5800 4567 2923 1923 1218 914 730 562 456 365 292 240 7054 5555 3555 2339 1481 1111 888 683 555 444 355 300 8465 6666 4266 2729 1777 1333 1066 820 666 533 426 (1) Nel caso di regolazione della soglia magnetica ad una Im non contenuta in tabella, considerare la colonna con Im immediatamente superiore. (2) In questa riga sono indicati gli sganciatori magnetotermici degli interruttori Compact NSX a cui corrispondono i valori di soglia magnetica della tabella. Lunghezza massima protetta per la protezione delle persone Sistema IT
403 Singolo condotto Protezione del singolo condotto I condotti sbarre sono da considerarsi a tutti gli effetti condutture così come definite dalla norma CEI 64-8. è perciò necessario che il dispositivo di protezione installato a monte del condotto sbarre assicuri la protezione delle persone come nel caso dei cavi (vedasi capitolo Protezione delle persone). Il dispositivo di protezione (interruttore magnetotermico o magnetotermico differenziale) deve intervenire per un guasto verso massa che sia localizzato alla fine del condotto. Le tabelle della pagina seguente forniscono i valori delle lunghezze massime protette dei condotti in funzione delle caratteristiche di intervento degli interruttori per i sistemi TN. Per i sistemi TT è sempre indispensabile l’uso di un DDR. Per i sistemi IT consultateci. Per la determinazione della lunghezza limite del condotto viene utilizzata la legge di Ohm opportunamente adattata (secondo quanto suggerito dalla norma CEI 64-8): dove:L max [m] è la massima lunghezza del condotto sbarre che permette l’intervento della protezione automatica;U o [V] è la tensione nominale tra fase e terra; 0,8 è un fattore che tiene conto di una riduzione all’80% della tensione di alimentazione durante il guasto sulla parte di impianto a monte del condotto in esame;Z g1 [Ω/m] è l'impedenza dell'anello di guasto di un metro di lunghezza, costituito dal conduttore di fase e dal conduttore di protezione del condotto sbarre, ammettendo un aumento del 50% della resistenza del circuito (rispetto al valore a 20°C) dovuto al riscaldamento dei conduttori causato dalla corrente di cortocircuito;k m è il fattore che tiene conto della tolleranza della soglia d’intervento magnetico (vedi anche capitolo Protezione delle persone);I m [A] è la taratura della protezione contro i cortocircuiti. EsempioIn un impianto, una delle partenze da un quadro di distribuzione è costituita da un condotto sbarre prefabbricato tipo Canalis KS250, che alimenta dei carichi terminali tramite delle derivazioni protette all’origine da interruttori automatici. Il condotto KS250, avente una lunghezza L = 45 m, è protetto a monte contro i sovraccarichi ed i cortocircuiti da un interruttore NSX250F dotato di sganciatore TM250D. Il sistema di neutro adottato è il TN-S. Avendo deciso di proteggere il condotto dai contatti indiretti con lo stesso interruttore automatico utilizzato per la protezione contro le sovracorrenti (senza impiego di un DDR), occorre verificare che la corrente di guasto minima, cioè quella fase-PE in corrispondenza dell’estremità finale del condotto, sia superiore alla soglia magnetica dell’interruttore automatico. In altre parole, questo significa verificare che la lunghezza del tratto di condotto sia inferiore alla lunghezza massima protetta dall’interruttore. Supponendo che la protezione magnetica dell’interruttore a monte sia regolata al massimo, cioè 10 In (condizione più gravosa), dalla tabella di pagina seguente in corrispondenza di Im = 2500 A per il condotto KS250 si ha Lmax= 49 m. Il condotto risulta protetto contro i contatti indiretti. L max = _________ 0,8 · U 0 Z g1 ·K m ·I m NSX250F TM250D
Protezione delle persone 404 tabella 1 - Acti 9 curva B condotto Canalis In [A] 6 10 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 KDP20 314 188 117 94 75 58 47 37 29 23 18 15 KBA25 388 233 145 116 93 72 58 46 36 29 23 18 KBB25 416 250 156 125 100 78 62 50 39 31 25 20 KBA40 334 209 167 133 104 83 66 53 41 33 26 KBB40 365 228 182 146 114 91 73 57 45 36 29 KN40 407 254 203 163 127 101 81 64 50 40 32 KN63 483 387 309 241 193 154 122 96 77 61 KN100 602 482 376 301 241 191 150 120 96 KS100 671 537 419 335 268 213 167 134 107 KN160 570 445 356 285 226 178 142 114 KS160 771 602 482 385 306 241 192 154 tabella 2 - Acti 9 curva C condotto Canalis In [A] 6 10 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 KDP20 157 94 58 47 37 29 23 18 14 11 9 7 KBA25 194 116 72 58 46 36 29 23 18 14 11 9 KBB25 208 125 78 62 50 39 31 25 19 15 12 10 KBA40 279 167 104 83 66 52 41 33 26 20 16 13 KBB40 304 182 114 91 73 57 45 36 28 22 18 14 KN40 339 203 127 101 81 63 50 40 32 25 20 16 KN63 387 241 193 154 120 96 77 61 48 38 30 KN100 376 301 241 188 150 120 95 75 60 48 KS100 335 268 209 167 134 106 83 67 53 KN160 285 222 178 142 113 89 71 57 KS160 385 301 241 192 153 120 96 77 tabella 3 - Compact NSX, Masterpact Im [A] 63 80 125 190 300 400 500 640 800 sganciatore NSX (1) condotto Canalis TM16G TM25/40G TM63G TM16D TM25D TM32D TM40/63D TM80D TM100D KDP20 119 94 60 39 25 18 15 11 9 KBA25 147 116 74 49 31 23 18 14 11 KBB25 158 125 80 52 33 25 20 15 12 KBA40 212 167 107 70 44 33 26 20 16 KBB40 231 182 116 76 48 36 29 22 18 KN40 259 203 130 85 54 40 32 25 20 KN63 491 387 247 162 103 77 61 48 38 KN100 765 602 385 253 160 120 96 75 60 KS100 853 671 430 282 179 134 107 83 67 KN160 713 456 300 190 142 114 89 71 KS160 964 617 406 257 192 154 120 96 KS250 990 651 412 309 247 193 154 KS400 887 562 421 337 263 210 KS500 980 735 588 459 367 KS630 1.006 754 603 471 377 tabella 4 - Compact NSX, Masterpact Im [A] 1000 1250 1500 2000 2500 3200 4000 5000 6300 8000 10000 12500 sganciatore NSX (1) TM125/160D TM200D (2) condotto Canalis TM250D (2) KN63 30 24 20 15 12 10 8 6 5 4 3 2 KN100 48 38 32 24 19 15 12 10 7 6 5 4 KS100 53 43 35 26 21 17 14 11 8 7 5 4 KN160 57 45 38 28 22 18 14 11 9 7 5 4 KS160 77 61 51 38 30 25 20 16 12 10 8 6 KS250 123 99 82 61 49 40 32 25 20 16 12 10 KS400 168 134 112 84 67 55 44 35 27 22 17 14 KS500 294 235 196 147 117 95 76 61 48 38 30 24 KS630 301 241 201 150 120 98 78 63 50 39 31 25 KS800 321 257 214 160 128 104 83 67 53 41 33 26 KS1000 343 275 229 171 137 112 89 71 56 44 35 28 (1) In queste righe sono indicati gli sganciatori magnetotermici della gamma Compact NSX cui corrispondono i valori di soglia magnetica della tabella. (2) Gli sganciatori NSX TM200D e TM250D hanno una soglia magnetica Im regolabile da 5 a 10 volte la corrente nominale In. Lunghezze massime (in metri) del condotto sbarre prefabbricato, nel sistema TN protetto contro i contatti indiretti tramite interruttori automatici. Nel caso di reti trifase a 230 V, tra le fasi, applicare il coefficiente 0,6. Per reti monofase a 230 V (fase/neutro) non applicare il coefficiente. Lunghezza massima protetta per la protezione delle persone Sistema TN
405 Associazione condotto/cavo Protezione dell’associazione condotto sbarre/cavo è molto diffusa la realizzazione di condotti sbarre collegati al quadro di alimentazione mediante un cavo. In qualche applicazione si realizzano derivazioni a valle del condotto sbarre protette unicamente dall’interruttore installato a monte del condotto stesso. In entrambi i casi, è necessario verificare la protezione delle persone alla fine del condotto o alla fine del cavo a valle del condotto, considerando l’insieme dei tratti di condutture interessati dal guasto a terra. Conoscendo i valori (in metri) delle lunghezze massime protette per ogni tipo di conduttura posto in serie nell’applicazione in esame e le lunghezze effettive di ciascun tratto, è possibile la verifica della protezione delle persone secondo la formula seguente: dove: L 1 , L 2 , L 3 [m] sono le lunghezze dei vari tratti di cavo o condotto sbarre che costituiscono la linea da proteggere; L 1max , L 2max , L 3max [m] sono le lunghezze massime protette per ogni tipo di conduttura posto in serie; i valori di lunghezza massima protetta dei singoli tratti si trovano, nel caso dei cavi, al capitolo Protezione delle persone alle pagine 399 e seguenti e, nel caso dei condotti, a pag. 404.EsempioConsideriamo un’installazione del tipo in figura che alimenta dei corpi illuminanti, costituita in parte da condotto ed in parte da cavi, avente i seguenti dati: sistema di neutro TN-S;C 1 : cavo S 1 = 2,5 mm 2 multipolare L 1 = 30 m, C 2 : condotto sbarre prefabbricato Canalis KBA25 tetrapolare L 2 = 40 m, C 3 : cavo (uguale per tutte le derivazioni) S 3 = 1,5 mm 2 L 3 = 2 m. La linea è protetta a monte contro le sovracorrenti da un interruttore modulare iC60H curva C 16 A. Volendo utilizzare per la protezione contro i contatti indiretti l’interruttore automatico a monte, occorre verificare che la corrente di guasto minima fase-PE, in corrispondenza del corpo illuminante più distante, sia superiore alla soglia magnetica dell’interruttore automatico. In pratica, occorre applicare la formula sopra indicata relativa alla verifica della lunghezza massima protetta dall’insieme cavo-condotto-cavo. In questo caso, essendo le derivazioni per i corpi illuminanti di uguale lunghezza, la corrente di cortocircuito minima si ha in corrispondenza dell’ultima derivazione. Dalle tabelle di pag. 399 per i cavi e di pag. 404 per i condotti ricaviamo: C 1 : L 1max = 53 m L 1 = 0,566 L 1max C 2 : L 2max = 72 m L 2 = 0,556 L 2max C 3 : L 3max = 32 m L 3 = 0,063 L 3max C 3 : L 3max = 32 m L 1 L 2 L 3 = 1,185 1 L 1max L 2max L 3max + + L 1 L 2 L 3 ≤ 1 L 1max L 2max L 3max + +
Protezione delle persone 406 Non essendo verificata la condizione imposta, una delle soluzioni possibili è aumentare la sezione del cavo di alimentazione a 4 mm 2 . Si ha quindi: iC60 H curva C 16 A C 1 : L 1max = 85 m L 1 = 0,353 L 1max L 1 L 2 L 3 = 0,972 1 L 1max L 2max L 3max + + Con il cavo C 1 da 4 mm 2 , l’insieme cavo-condotto-cavo risulta protetto contro i contatti indiretti. Lunghezza massima protetta per la protezione delle persone Associazione condotto/cavo
407 Indice 7 - Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari n Protezione dei circuiti di illuminazione pag. 408 n Protezione motori pag. 421 n Protezione dei circuiti alimentati da un generatore pag. 433 n Protezione dei trasformatori BT/BT pag. 435 n Compensazione dell'energia reattiva pag. 439 n Protezione contro le sovratensioni tramite SPD ............................................................ pag. 446 n CEI 64-8/3 - Capitolo 37 (ex Allegato A) "Ambienti Residenziali" ................... pag. 458 n Tabella di prescrizioni dell'Allegato A ...................................................................................... pag. 460 n Soluzioni per la distribuzione integrata per uffici ........................................................... pag. 462
Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari 408 Protezione dei circuiti di illuminazione Impatto delle lampade scelte sul circuito elettrico lampada scelta caratteristiche elettriche indotte impatti del tipo di lampade sui principali componenti del circuito elettrico di alimentazione cavi elettrici interruttore automatico protezione differenziale apparecchio di comando 1 corrente di spunto alla messa sotto tensione 2 corrente di preriscaldamento 3 corrente di regime stabilito fattore di potenza fine vita pagina 410 pagina 411 pagina 412 100 ms 20 In I 100 ms 20 In I 20 ms In I tutte le lampade a scarica (fluorescenti e alta intensità) richiedono una fase di ionizzazione del gas prima dell'accensione che genera un sovraconsumo 100 ms 20 In I 100 ms 20 In I sovraconsumo oltre la durata nominale (tempo trascorso il quale il 50 % delle lampade dello stesso tipo sono fuori uso) c potenza consumata [W]/ potenza apparente [VA], c 1 in presenza di circuiti reattivi non compensati (induttanza o capacità dominante). c determina la corrente nominale del circuito in funzione della potenza utile delle lampade e delle perdite c il dimensionamento di massima della sezione dei conduttori dipende dalla corrente a regime stabilito. deve inoltre tenere conto delle sovracorrenti di preriscaldamento prolungato e di fine vita delle lampade. nei circuiti trifase con lampade che generano armoniche di ordine 3 e multipli di 3, dimensionare il conduttore di neutro di conseguenza. il calibro dell'interruttore deve essere in grado di proteggere i conduttori senza sganciare: v alla messa sotto tensione v nelle fasi di preriscaldamento e fine vita delle lampade. la scelta della curva di intervento e del numero di lampade a valle permettono di ottimizzare la continuità di servizio. c la sensibilità della funzione differenziale deve essere dimensionata per proteggere: v le persone contro le scosse elettriche: 30 mA, v i beni contro il rischio d'incendio: 300 o 500 mA. c il calibro (del blocco Vigi o dell'interruttore differenziale) deve essere superiore o uguale a quello dell'interruttore a monte (coordinamento). per un' eccellente continuità di servizio, scegliere un prodotto: v temporizzato (tipo s) per la protezione a monte contro l'incendio, v "super immunizzato" (si) per la protezione delle persone. c le tabelle riportate nelle prossime pagine della guida indicano per ciascun calibro la potenza totale delle lampade che un teleruttore o un contattore modulare è in grado di comandare. c l'applicazione di queste regole garantisce che gli apparecchi di comando siano in grado di supportare: v la corrente di spunto alla messa sotto tensione (compatibile con il loro potere di chiusura), v la corrente di preriscaldamento (compatiile con la loro tenuta termica). preferire l'utilizzo del teleruttore, poichè a parità di calibro: v può spesso comandare più lampade di un contattore, v consuma meno corrente e dissipa meno calore. non deformazione su impedenze passive distorsione creata dal raddrizzamento/ filtraggio di un convertitore elettronico debolissima resistenza del filamento a freddo saturazione iniziale dei circuiti ferromagnetici carico iniziale delle capacità del circuito rischio di surriscalda- mento dei conduttori rischio di sgancio intempestivo rischio di sovraccarico lampade a incandescenza normali e alogene BT c da 10 a 15 In per 5-10 ms c c c fino a 2 volte la corrente nominale 1 per tutta la durata del prodotto a fine vita alogene bassissima tensione + trasformatore ferromagnetico c da 20 a 40 In per 5-10 ms c c c vicino a 1 a pieno carico (correnti di dispersione armoniche) alogene bassissima tensione + trasformatore elettronico c da 30 a 100 In per 0.5 ms c c c 0,92 (correnti di dispersione alta frequenza generate dai circuiti elettronici) lampade fluorescenti con ballast ferromagnetico non compensato c da 10 a 15 In per 5-10 ms c durata: da alcuni decimi di secondo ad alcuni secondi, c ampiezza: da 1,5 a 2 volte la corrente nominale In c c c fino a 2 volte la corrente nominale 0,5 (la sovracorrente di preriscaldamento è breve e non deve essere considerata. Medio a fine vita) (correnti di dispersione armoniche) con ballast ferromagnetico compensato c da 20 a 60 In per 0.5-1 ms c c c 0,92 compensazione seriale compensazione parallela (correnti di dispersione armoniche) compens. seriale: compens. parallela: con ballast elettronico c da 30 a 100 In per 0.5 ms c c c 0,92 con ballast esterno 0,5 con ballast integrato (correnti di dispersione alta frequenza generate dai circuiti elettronici) LED diodi elettro- luminescenti c da 30 a 100 In per 0.1 a 3 ms c c c vedere dati costruttore 0,92 per tutta la durata nominale del prodotto Harmonique de rang 3 e 7 lampade a scarica alta intensità con ballast ferromagnetico non compensato c da 10 a 15 In per 5-10 ms c durata: da 1 a 10 mn, c ampiezza: da 1,1 a 1,6 volte la corrente nominale In c c c fino a 2 volte la corrente nominale 0,5 (la lunga fase di preriscaldamento e la fine del prodotto richiedono cavi elettrici in grado di supportare il doppio della corrente nominale) (correnti di dispersione armoniche) con ballast ferromagnetico compensato c 20 a 60 In per 0.5 a 1 ms c c c 0,92 (correnti di dispersione armoniche) con ballast elettronico c 30 a 100 In per 0.5 ms c c c 0,92 (correnti di disp. alta freq. generate dai circuiti elettronici) profilo di corrente di una lampada nelle diverse fasi, con il passare del tempo 1 2 messa sotto tensione da 0,5 a 100 ms preriscaldamento da 1 s a 10 mn regime stabilito (In) t inizio vita fine vita t
409 lampada scelta caratteristiche elettriche indotte impatti del tipo di lampade sui principali componenti del circuito elettrico di alimentazione cavi elettrici interruttore automatico protezione differenziale apparecchio di comando corrente di spunto alla messa sotto tensione corrente di preriscaldamento corrente di regime stabilito fattore di potenza fine vita pagina 410 pagina 411 pagina 412 tutte le lampade a scarica (fluorescenti e alta intensità) richiedono una fase di ionizzazione del gas prima dell'accensione che genera un sovraconsumo sovraconsumo oltre la durata nominale (tempo trascorso il quale il 50 % delle lampade dello stesso tipo sono fuori uso) c potenza consumata [W]/ potenza apparente [VA], c 1 in presenza di circuiti reattivi non compensati (induttanza o capacità dominante). c determina la corrente nominale del circuito in funzione della potenza utile delle lampade e delle perdite c il dimensionamento di massima della sezione dei conduttori dipende dalla corrente a regime stabilito. deve inoltre tenere conto delle sovracorrenti di preriscaldamento prolungato e di fine vita delle lampade. nei circuiti trifase con lampade che generano armoniche di ordine 3 e multipli di 3, dimensionare il conduttore di neutro di conseguenza. il calibro dell'interruttore deve essere in grado di proteggere i conduttori senza sganciare: v alla messa sotto tensione v nelle fasi di preriscaldamento e fine vita delle lampade. la scelta della curva di intervento e del numero di lampade a valle permettono di ottimizzare la continuità di servizio. c la sensibilità della funzione differenziale deve essere dimensionata per proteggere: v le persone contro le scosse elettriche: 30 mA, v i beni contro il rischio d'incendio: 300 o 500 mA. c il calibro (del blocco Vigi o dell'interruttore differenziale) deve essere superiore o uguale a quello dell'interruttore a monte (coordinamento). per un' eccellente continuità di servizio, scegliere un prodotto: v temporizzato (tipo s) per la protezione a monte contro l'incendio, v "super immunizzato" (si) per la protezione delle persone. c le tabelle riportate nelle prossime pagine della guida indicano per ciascun calibro la potenza totale delle lampade che un teleruttore o un contattore modulare è in grado di comandare. c l'applicazione di queste regole garantisce che gli apparecchi di comando siano in grado di supportare: v la corrente di spunto alla messa sotto tensione (compatibile con il loro potere di chiusura), v la corrente di preriscaldamento (compatiile con la loro tenuta termica). preferire l'utilizzo del teleruttore, poichè a parità di calibro: v può spesso comandare più lampade di un contattore, v consuma meno corrente e dissipa meno calore. non deformazione su impedenze passive distorsione creata dal raddrizzamento/ filtraggio di un convertitore elettronico debolissima resistenza del filamento a freddo saturazione iniziale dei circuiti ferromagnetici carico iniziale delle capacità del circuito rischio di surriscalda- mento dei conduttori rischio di sgancio intempestivo rischio di sovraccarico lampade a incandescenza normali e alogene BT c da 10 a 15 In per 5-10 ms c c c fino a 2 volte la corrente nominale 1 per tutta la durata del prodotto a fine vita alogene bassissima tensione + trasformatore ferromagnetico c da 20 a 40 In per 5-10 ms c c c vicino a 1 a pieno carico (correnti di dispersione armoniche) alogene bassissima tensione + trasformatore elettronico c da 30 a 100 In per 0.5 ms c c c 0,92 (correnti di dispersione alta frequenza generate dai circuiti elettronici) lampade fluorescenti con ballast ferromagnetico non compensato c da 10 a 15 In per 5-10 ms c durata: da alcuni decimi di secondo ad alcuni secondi, c ampiezza: da 1,5 a 2 volte la corrente nominale In c c c fino a 2 volte la corrente nominale 0,5 (la sovracorrente di preriscaldamento è breve e non deve essere considerata. Medio a fine vita) (correnti di dispersione armoniche) con ballast ferromagnetico compensato c da 20 a 60 In per 0.5-1 ms c c c 0,92 compensazione seriale compensazione parallela (correnti di dispersione armoniche) compens. seriale: compens. parallela: con ballast elettronico c da 30 a 100 In per 0.5 ms c c c 0,92 con ballast esterno 0,5 con ballast integrato (correnti di dispersione alta frequenza generate dai circuiti elettronici) LED diodi elettro- luminescenti c da 30 a 100 In per 0.1 a 3 ms c c c vedere dati costruttore 0,92 per tutta la durata nominale del prodotto Harmonique de rang 3 e 7 lampade a scarica alta intensità con ballast ferromagnetico non compensato c da 10 a 15 In per 5-10 ms c durata: da 1 a 10 mn, c ampiezza: da 1,1 a 1,6 volte la corrente nominale In c c c fino a 2 volte la corrente nominale 0,5 (la lunga fase di preriscaldamento e la fine del prodotto richiedono cavi elettrici in grado di supportare il doppio della corrente nominale) (correnti di dispersione armoniche) con ballast ferromagnetico compensato c 20 a 60 In per 0.5 a 1 ms c c c 0,92 (correnti di dispersione armoniche) con ballast elettronico c 30 a 100 In per 0.5 ms c c c 0,92 (correnti di disp. alta freq. generate dai circuiti elettronici) A B C E F A B C C C C C D D D D D E E F F F F F F F F no basso medio alto valutazione
Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari 410 Protezione dei circuiti di illuminazione Principi di scelta degli interruttori automatici 7-15 t [s] 2-4 0.5-1.5 0.01-0.02 1.1-1.5 3-5 B C D 5-10 10-14 I / In La curva di intervento rende la protezione più o meno sensibile: c alla corrente di spunto alla messa sotto tensione c alla corrente di sovraccarico durante la fase di preriscaldamento breve ( 1 s) delle lampade protezione contro i sovraccarichi Interruttori automatici c Gli apparecchi di protezione permettono di: v prevenire gli incendi provocati da un eventuale guasto al circuito elettrico (cortocircuito, sovraccarico, guasto d’isolamento), v garantire la sicurezza delle persone contro le scosse elettriche in caso di contatti indiretti. c La scelta degli apparecchi di protezione deve essere ottimizzata per garantire una sicurezza totale insieme alla continuità di servizio. c Anche se talvolta gli apparecchi di protezione sono utilizzati come organi di comando dei circuiti d'illuminazione, si consiglia di installare degli apparecchi di comando separati più adatti alle commutazioni frequenti (interruttore, contattore, teleruttore). Scelta del potere di interruzione c Deve essere superiore o uguale alla corrente di cortocircuito presunta a monte dell'interruttore. c Tuttavia in caso di associazione con un interruttore a monte che limita la corrente, il potere di interruzione può essere eventualmente ridotto (filiazione). Scelta del calibro c Il calibro (In) viene scelto per proteggere il collegamento elettrico: v per i cavi: viene scelto in funzione della sezione. v per le canalizzazioni elettriche prefabbricate Canalis: deve essere semplicemente inferiore o uguale al calibro della canalizzazione elettrica. c In generale il calibro deve essere superiore alla corrente nominale dei circuiti. Tuttavia nel caso dei circuiti d'illuminazione, per assicurare un'eccellente continuità di servizio, si consiglia di scegliere un calibro pari al doppio circa della corrente nominale del circuito riducendo il numero di lampade per circuito. c Il calibro dell'interruttore a monte deve essere sempre inferiore o uguale al calibro dell'apparecchio di comando installato a valle (interruttore, interruttore differenziale, contattore, teleruttore, …). Scelta della curva di intervento c Gli installatori utilizzano sempre la stessa curva per i circuiti d'illuminazione: B o C a seconda dell'abitudine. c Tuttavia per prevenire sganci intempestivi può essere consigliabile scegliere una curva meno sensibile (esempio: passare da B a C). Continuità di servizio Precauzioni contro gli sganci intempestiviGli sganci intempestivi possono essere provocati: c dalla corrente di spunto alla chiusura del circuito; c dalla corrente di sovraccarico durante la fase di preriscaldamento delle lampade; c dalla corrente armonica che attraversa il neutro dei circuiti trifase (1) . 3 soluzioni c Scegliere un interruttore con una curva meno sensibile: passaggio dalla curva B alla curva C o dalla curva C alla curva D (2) c Ridurre il numero di lampade per circuito c Accendere i circuiti in successione, utilizzando ausiliari di temporizzazione sui relè di comando.Non aumentare in nessun caso il calibro dell'interruttore perchè i collegamenti elettrici non sarebbero più protetti. Reflex iC60 I Reflex iC60 (vedere pagina 412) sono interruttori di comando integrato che riuniscono in uno stesso apparecchio le seguenti funzioni principali: c interruttore per la protezione dei cavi; c telecomando con ordine mantenuto e/o a impulsi; c segnalazione a distanza dei diversi stati del prodotto; c interfaccia compatibile con sistemi modulari Acti 9 Smartlink e controllori PLC (telecomando e segnalazione). (1) Nel caso specifico di circuiti trifase che alimentano lampade a scarica con ballast elettronici, vengono generate correnti armoniche di ordine 3 e multipli di 3. Il conduttore di neutro deve essere dimensionato in modo da evitarne il riscaldamento. Tuttavia la corrente che circola nel neutro potrebbe diventare superiore alla corrente di ogni fase e provocare uno sgancio intempestivo. (2) Negli impianti con cavi molto lunghi in schema TN o IT, potrebbe essere necessario aggiungere una protezione differenziale per assicurare la protezione delle persone.
411 Dispositivi differenziali c Gli apparecchi di protezione differenziale permettono di: v prevenire gli incendi provocati da un eventuale guasto d’isolamento al circuito elettrico, v garantire la sicurezza delle persone contro le scosse elettriche (contatti diretti o indiretti). c La scelta degli apparecchi di protezione deve essere ottimizzata per garantire una sicurezza totale insieme alla continuità di servizio. c L'installazione di una protezione differenziale sui circuiti d'illuminazione varia a seconda delle norme, del regime di neutro e delle abitudini d'installazione. Scelta della sensibilità c Per assicurare una protezione solo contro gli incendi: 300 mA. c Per assicurare una protezione contro le scosse elettriche: 30 mA. Scelta del calibro c Il calibro deve essere superiore o uguale all'intensità totale del circuito. Questa può raggiungere anche il doppio della corrente nominale delle lampade: v per le lampade a scarica a causa del loro preriscaldamento (diversi minuti) v sovraconsumo delle lampade che superano la loro durata nominale. c Il calibro del differenziale (blocco Vigi o interruttore differenziale) deve essere sempre superiore o uguale al calibro dell'interruttore a monte. Continuità di servizio c In caso di circuito a 2 livelli di protezione differenziale, si consiglia di utilizzare: v una protezione differenziale a monte temporizzata con una sensibilità superiore o pari a 3 volte quella della protezione a valle (esempio 100 o 300 mA di tipo s), v uno o più dispositivi differenziali istantanei da 30 mA a valle. La protezione "super immunizzata" Differenziali "super immunizzati" si c Le lampade compatte fluorescenti e le lampade a scarica alta intensità con ballast elettronico generano correnti ad alta frequenza (diversi kHz) che circolano tra i conduttori e la terra nei filtri d'ingresso dei ballast e nelle capacità parassite dell'impianto. c Le correnti armoniche (fino ad alcuni mA per ballast) possono provocare lo sgancio dei dispositivi differenziali tradizionali. c Per evitare questo tipo di effetti indesiderati e mantenere un'eccellente continuità di servizio, si consiglia di utilizzare i differenziali super immunizzati sI. Principi di scelta dei dispositivi differenziali Curva di intervento di un differenziale 30 mA 10 1 [mA] 10 [Hz] 100 [Hz] 1000 [Hz] 10000 [Hz] 100 1000 [mA] [mA] [mA] Norma IEC 60479-2 differenziale tradizionale differenziale "si" Differenziali "si" c Curva grigia : la norma internazionale IEC 60479-2 determina la corrente limite di sgancio di un differenziale in funzione della frequenza. Questo limite corrisponde alla corrente che il corpo umano è in grado di sopportare senza correre alcun pericolo. c Curva nera : i dispositivi differenziali tradizionali sono più sensibili alle correnti alta frequenza che a 50/60 Hz. c Curva verde : i differenziali "super immunizzati" "si" sono meno sensibili alle perturbazioni alta frequenza e garantiscono al contempo massima protezione delle persone.
Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari 412 Dispositivi di comando Principi per la selezione delle apparecchiature di telecomando modulari Apparecchi di comando c La loro funzione è quella di comandare l'accensione e lo spegnimento delle lampade commutando uno o più conduttori di fase. c In condizioni di funzionamento normali, la tecnologia di cui sono dotati consente di eseguire un numero assai elevato di manovre senza alterarne le prestazioni. c L'installazione di un relè di comando (teleruttore, contattore) consente di: v gestire a distanza un circuito di illuminazione ad alta potenza; v eseguire facilmente funzioni avanzate (comando centralizzato, timer, programmazione, ecc.) c Comandano un circuito trifase. Scelta del relè di comando teleruttore contattore modulare interruttore di comando integrato Reflex iC60 telecomando RCA iC60 iTL iETL iTL+ iCT iCT+ Reflex iC60 RCA iC60 tipo di architettura del circuito di potenza (modulare/monoblocco) c La protezione del circuito è assicurata tramite un interruttore separato. c I circuiti di comando e di potenza sono separati. Consentono fra l'altro di collegare gli apparecchi di comando ( pagina xx) che presentano spesso una capacità di commutazione limitata e non permettono una commutazione multipolare (fase/neutra o trifase) Monoblocco Le funzioni di protezione del circuito e di commutazione di potenza sono integrate in un unico apparecchio Monoblocco L'interruttore associato all'RCA assicura le funzioni di protezione del circuito e la commutazione di potenza installazione in cassetta e quadro in cassetta e quadro in cassetta e quadro comando numero di punti multiplo multiplo semplice (versione standard) o multiplo (con contatto ausiliario) semplice multiplo multiplo tipo a impulsi, con pulsanti Mantenuto con interruttore (versione standard) o a impulsi con pulsanti (versione con contatto ausiliario) a impulsi o mantenuto a impulsi o mantenuto consumo nullo, tranne in fase di comando Quando è in funzione (da 1 a 2 W) molto basso, tranne in fase di comando molto basso, tranne in fase di comando riarmo a distanza della protezione – – – – – sì numero di ciclo di manovre/giorno (in media) 100 1.000 100 1.000 10 1 - 2 in media flessibilità del controllo in combinazione con ausiliari con blocco relè in combinazione con ausiliari con blocco relè funzioni ausiliarie integrate funzioni ausiliarie integrate calibro (valori più frequenti indicati in grassetto) 16 o 32 A 16 A 16, 25, 40, 63 A 20 A 10, 16, 25, 40, 63 A 1 a 63 A possibilità di installazione diverse funzionalità mediante dispositivi ausiliari: c temporizzazione c comando per pulsanti luminosi c comando passo-passo c segnalazione c comando mantenuto c comando centralizzato multilivello diverse funzionalità incorporate: c scelta della modalità di interpretazione degli ordini di comando; c interfaccia di comando e segnalazione compatibile con gli standard dei controllori PLC a 24 V CC; c compatibilità con gli ausiliari di protezione differenziale Vigi iC60; c temporizzazione degli ordini di comando tramite relè temporizzato o controllore PLC diverse funzionalità incorporate: c possibile riarmo da remoto in seguito a guasto elettrico; c scelta della modalità di interpretazione degli ordini di comando; c interfaccia di comando e segnalazione compatibile con gli standard dei controllori PLC a 24 V CC; c temporizzazione degli ordini di comando tramite relè temporizzato o controllore PLC; c compatibilità con gli ausiliari di protezione iC60 e Vigi (segnalazione iOF, iSD e disattivazione iMN, iMX...) potenza comandata diversi kW diversi kW diversi kW tipo di circuito comandato monofase (1 o 2P) o trifase (3 o 4P monoblocco o in combinazione con prolunga iETL) monofase (1P) neutro passante monofase (1 o 2P) o trifase (3 o 4P) monofase (1P) neutro passante monofase (2P) o trifase (3 o 4P) monofase (1 o 2P) o trifase (3 o 4P) numero di lampade comandate 416 - 418 nessun fattore di declassamento: c 16 A in regime stabilito 416 - 418 nessun fattore di declassamento: c 20 A in regime stabilito 417 - 419 417 - 419 segnalazione degli stati a distanza protezione ausiliario su interruttore incorporato c incorporato c tramite ausiliario MCB comando ausiliario su contattore o teleruttore – ausiliario su contattore o teleruttore – incorporato c incorporato c tramite ausiliario MCB circuito di comando pulsante, commutatore 12 a 230 V CA 230 V CA 12, 24, 48, 110, 230 V CA 230 V CA 230 V CA 24/48 V CA/CC con ausiliario iMDU 230 V CA 24/48 V CA/CC con ausiliario iMDU controllore PLC 6 a 130 V CC – 24 V CA – 24 V CC con interfaccia Ti24 24 V CC con interfaccia Ti24 ambiti di applicazione preferenziali c residenziale c edifici terziari e industriali (uffici, parcheggi, negozi, laboratori, ecc.) c residenziale c edifici terziari (hotel, ospedali) c edifici terziari e industriali (uffici, open space, magazzini, supermercati, parcheggi interni, ecc.) c infrastrutture (tunnel, parcheggi esterni, illuminazione pubblica, ecc.) c residenziale c edifici terziari (hotel, ospedali) c edifici terziari e industriali (uffici, open space, magazzini, supermercati, parcheggi interni, ecc.) c infrastrutture (tunnel, parcheggi esterni, illuminazione pubblica, ecc.) c infrastrutture (tunnel, parcheggi interni/esterni, illuminazione pubblica, ecc.) : basso : medio : alto
413 Reflex iC60 La migliore soluzione "all-in-one" per il controllo e la protezione dei circuiti di illuminazione c Sicurezza totale per la vostra installazione. c Facilità di implementazione. c Riduzione dei surriscaldamenti nel quadro elettrico. c Soluzione bistabile. c Predisposto per la comunicazione con un sistema modulare Acti 9 Smartlink o un controllore a logica programmabile (PLC). teleruttore contattore modulare interruttore di comando integrato Reflex iC60 telecomando RCA iC60 iTL iETL iTL+ iCT iCT+ Reflex iC60 RCA iC60 tipo di architettura del circuito di potenza (modulare/monoblocco) c La protezione del circuito è assicurata tramite un interruttore separato. c I circuiti di comando e di potenza sono separati. Consentono fra l'altro di collegare gli apparecchi di comando ( pagina xx) che presentano spesso una capacità di commutazione limitata e non permettono una commutazione multipolare (fase/neutra o trifase) Monoblocco Le funzioni di protezione del circuito e di commutazione di potenza sono integrate in un unico apparecchio Monoblocco L'interruttore associato all'RCA assicura le funzioni di protezione del circuito e la commutazione di potenza installazione in cassetta e quadro in cassetta e quadro in cassetta e quadro comando numero di punti multiplo multiplo semplice (versione standard) o multiplo (con contatto ausiliario) semplice multiplo multiplo tipo a impulsi, con pulsanti Mantenuto con interruttore (versione standard) o a impulsi con pulsanti (versione con contatto ausiliario) a impulsi o mantenuto a impulsi o mantenuto consumo nullo, tranne in fase di comando Quando è in funzione (da 1 a 2 W) molto basso, tranne in fase di comando molto basso, tranne in fase di comando riarmo a distanza della protezione – – – – – sì numero di ciclo di manovre/giorno (in media) 100 1.000 100 1.000 10 1 - 2 in media flessibilità del controllo in combinazione con ausiliari con blocco relè in combinazione con ausiliari con blocco relè funzioni ausiliarie integrate funzioni ausiliarie integrate calibro (valori più frequenti indicati in grassetto) 16 o 32 A 16 A 16, 25, 40, 63 A 20 A 10, 16, 25, 40, 63 A 1 a 63 A possibilità di installazione diverse funzionalità mediante dispositivi ausiliari: c temporizzazione c comando per pulsanti luminosi c comando passo-passo c segnalazione c comando mantenuto c comando centralizzato multilivello diverse funzionalità incorporate: c scelta della modalità di interpretazione degli ordini di comando; c interfaccia di comando e segnalazione compatibile con gli standard dei controllori PLC a 24 V CC; c compatibilità con gli ausiliari di protezione differenziale Vigi iC60; c temporizzazione degli ordini di comando tramite relè temporizzato o controllore PLC diverse funzionalità incorporate: c possibile riarmo da remoto in seguito a guasto elettrico; c scelta della modalità di interpretazione degli ordini di comando; c interfaccia di comando e segnalazione compatibile con gli standard dei controllori PLC a 24 V CC; c temporizzazione degli ordini di comando tramite relè temporizzato o controllore PLC; c compatibilità con gli ausiliari di protezione iC60 e Vigi (segnalazione iOF, iSD e disattivazione iMN, iMX...) potenza comandata diversi kW diversi kW diversi kW tipo di circuito comandato monofase (1 o 2P) o trifase (3 o 4P monoblocco o in combinazione con prolunga iETL) monofase (1P) neutro passante monofase (1 o 2P) o trifase (3 o 4P) monofase (1P) neutro passante monofase (2P) o trifase (3 o 4P) monofase (1 o 2P) o trifase (3 o 4P) numero di lampade comandate 416 - 418 nessun fattore di declassamento: c 16 A in regime stabilito 416 - 418 nessun fattore di declassamento: c 20 A in regime stabilito 417 - 419 417 - 419 segnalazione degli stati a distanza protezione ausiliario su interruttore incorporato c incorporato c tramite ausiliario MCB comando ausiliario su contattore o teleruttore – ausiliario su contattore o teleruttore – incorporato c incorporato c tramite ausiliario MCB circuito di comando pulsante, commutatore 12 a 230 V CA 230 V CA 12, 24, 48, 110, 230 V CA 230 V CA 230 V CA 24/48 V CA/CC con ausiliario iMDU 230 V CA 24/48 V CA/CC con ausiliario iMDU controllore PLC 6 a 130 V CC – 24 V CA – 24 V CC con interfaccia Ti24 24 V CC con interfaccia Ti24 ambiti di applicazione preferenziali c residenziale c edifici terziari e industriali (uffici, parcheggi, negozi, laboratori, ecc.) c residenziale c edifici terziari (hotel, ospedali) c edifici terziari e industriali (uffici, open space, magazzini, supermercati, parcheggi interni, ecc.) c infrastrutture (tunnel, parcheggi esterni, illuminazione pubblica, ecc.) c residenziale c edifici terziari (hotel, ospedali) c edifici terziari e industriali (uffici, open space, magazzini, supermercati, parcheggi interni, ecc.) c infrastrutture (tunnel, parcheggi esterni, illuminazione pubblica, ecc.) c infrastrutture (tunnel, parcheggi interni/esterni, illuminazione pubblica, ecc.)
Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari 414 Dispositivi di comando Esempio Scelta del calibro c Il calibro indicato sulla parte anteriore dei prodotti non corrisponde mai alla corrente nominale del circuito di illuminazione. c Le norme che stabiliscono i calibri dei relè non tengono conto di tutte le caratteristiche elettriche delle lampade in ragione della loro diversità e della complessità dei fenomeni elettrici generati (corrente di spunto, corrente di preriscaldamento, corrente a fine vita, ecc.). c Schneider Electric esegue regolarmente numerose prove allo scopo di determinare per ogni tipo e configurazione di lampade, il numero massimo di lampade che è possibile comandare da un relè di un calibro specifico per una data potenza. Teleruttori iTL e contattori iCT Il calibro deve essere scelto in base ai dati forniti dalle tabelle illustrate nelle pagine seguenti.Il calibro del teleruttore iTL e del contattore iCT deve essere uguale o maggiore del calibro della protezione. Reflex iC60 e RCA iC60 Il calibro è scelto in base alle caratteristiche dei cavi. c Il calibro è definito in modo analogo all'interruttore. c La capacità di commutazione è indicata nelle tabelle illustrate precedentemente. iTL iCT Reflex iC60 RCA iC60
415 Dissipazione termica c Il principio di funzionamento stesso dei contattori modulari provoca una costante dissipazione di calore (diversi watt) dovuta: v al consumo della bobina; v alla resistenza dei contatti di potenza. In caso di installazione di più contattori modulari affiancati nella stessa cassetta si consiglia di inserire una elemento di ventilazione laterale a una distanza regolare (ogni 1 o 2 contattori). Questo facilita la dissipazione del calore. Se la temperatura interna all'involucro supera i 40 °C, applicare al calibro un fattore di declassamento dell'1% per °C oltre i 40 °C. c I teleruttori, Reflex iC60 e RCA sostituiscono in modo adeguato i contattori modulari perché, a parità di calibro: v consumano meno e dissipano meno calore (nessuna presenza di corrente nella bobina); non richiedono un elemento separatore; v a seconda dei casi di applicazione, permettono un'installazione più compatta con un minor numero di cavi.
Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari 416 Protezione dei circuiti di illuminazione Scelta del calibro in funzione del tipo di lampada tipo di lampada potenza unitaria e capacità del condensatore di compensazione numero max di lampade per un circuito monofase e potenza utile massima per circuito teleruttore iTL contattore iCT Reflex iC60 16 A 32 A 16 A 25 A 40 A 63 A 10 16 25 40 63 lampade a incandescenza tradizionali, lampade alogene BT, lampade di emergenza a vapore di mercurio (senza ballast) 40 W 40 1500 W a 1600 W 106 4000 W a 4200 W 38 1550 W a 2000 W 57 2300 W a 2850 W 115 4600 W a 5250 W 172 28 1120 W 46 1840 W 70 2800 W 140 5600 W 207 8280 W 60 W 25 66 30 45 85 125 23 a 36 a 55 a 103 a 152 a 75 W 20 53 25 38 70 100 29 2175 W 31 2600 W 46 3600 W 80 6800 W 121 9800 W 100 W 16 42 19 28 50 73 15 23 33 60 88 150 W 10 28 12 18 35 50 12 15 22 43 60 200 W 8 21 10 14 26 37 9 13 18 34 49 300 W 5 1500 W 13 4000 W 7 2100 W 10 3000 W 18 5500 W a 6000 W 25 6 1500 W 9 1500 W 12 3600 W 22 6000 W 30 8250 W 500 W 3 8 4 6 10 15 4 a 5 a 8 a 12 a 19 a 1000 W 1 4 2 3 6 8 2 2000 W 3 3000 W 4 4500 W 8 7500 W 10 10000 W 1500 W 1 2 1 2 4 5 1 1 3 5 5 lampade alogene a bassissima tensione 12 o 24 V con trasformatore ferromagnetico 20 W 70 1350 W a 1450 W 180 3600 W a 3750 W 15 300 W a 600 W 23 450 W a 900 W 42 850 W a 1950 W 63 11 220 W 19 380 W 27 540 W 50 1000 W 75 1500 W 50 W 28 74 10 15 27 42 8 a 12 a 19 a 33 a 51 a 75 W 19 50 8 12 23 35 7 500 W 10 800 W 14 1050 W 27 2200 W 43 3300 W 100 W 14 37 6 8 18 27 5 8 10 22 33 con trasformatore elettronico 20 W 60 1200 W a 1400 W 160 3200 W a 3350 W 62 1250 W a 1600 W 90 1850 W a 2250 W 182 3650 W a 4200 W 275 47 940 W 74 1480 W 108 2160 W 220 4400 W 333 6660 W 50 W 25 65 25 39 76 114 19 a 31 a 47 a 92 a 137 a 75 W 18 44 20 28 53 78 15 1200 W 24 2000 W 34 2600 W 64 5100 W 94 7300 W 100 W 14 33 16 22 42 60 12 20 26 51 73 tubi fluorescenti con starter e ballast ferromagnetico 1 tubo senza compensazione (1) 15 W 83 1250 W a 1300 W 213 3200 W a 3350 W 22 330 W a 850 W 30 450 W a 1200 W 70 1050 W a 2400 W 100 16 244 W 26 390 W 37 555 W 85 1275 W 121 1815 W 18 W 70 186 22 30 70 100 16 a 26 a 37 a 85 a 121 a 20 W 62 160 22 30 70 100 16 647 W 26 1035 W 37 1520 W 85 2880 W 121 4640 W 36 W 35 93 20 28 60 90 15 24 34 72 108 40 W 31 81 20 28 60 90 15 24 34 72 108 58 W 21 55 13 17 35 56 9 15 21 43 68 65 W 20 50 13 17 35 56 9 15 21 43 68 80 W 16 41 10 15 30 48 8 12 19 36 58 115 W 11 29 7 10 20 32 6 9 12 24 38 1 tubo con compensazione parall. (2) 15 W 5 µF 60 900 W 160 2400 W 15 200 W a 800 W 20 300 W a 1200 W 40 600 W a 2400 W 60 11 165 W 19 285 W 24 360 W 48 720 W 72 1080 W 18 W 5 µF 50 133 15 20 40 60 11 a 19 a 24 a 48 a 72 a 20 W 5 µF 45 120 15 20 40 60 11 640 W 19 960 W 24 1520 W 48 2880 W 72 4080 W 36 W 5 µF 25 66 15 20 40 60 11 19 24 48 72 40 W 5 µF 22 60 15 20 40 60 11 19 24 48 72 58 W 7 µF 16 42 10 15 30 43 8 12 19 36 51 65 W 7 µF 13 37 10 15 30 43 8 12 19 36 51 80 W 7 µF 11 30 10 15 30 43 8 12 19 36 51 115 W 16 µF 7 20 5 7 14 20 4 7 9 17 24 2 o 4 tubi con compensazione ser. 2 x 18 W 56 2000 W 148 5300 W 30 1100 W a 1500 W 46 1650 W a 2400 W 80 2900 W a 3800 W 123 23 828 W 36 1296 W 56 2016 W 96 3456 W 148 5328 W 4 x 18 W 28 74 16 24 44 68 12 a 20 a 29 a 52 a 82 a 2 x 36 W 28 74 16 24 44 68 12 1150 W 20 1840 W 29 2760 W 52 4600 W 82 7130 W 2 x 58 W 17 45 10 16 27 42 8 12 20 33 51 2 x 65 W 15 40 10 16 27 42 8 12 20 33 51 2 x 80 W 12 33 9 13 22 34 7 11 15 26 41 2 x 115 W 8 23 6 10 16 25 5 8 12 20 31 tubi fluorescenti con ballast elettronico 1 o 2 tubi 18 W 80 1450 W a 1550 W 212 3800 W a 4000 W 74 1300 W a 1400 W 111 2000 W a 2200 W 222 4000 W a 4400 W 333 56 1008 W 90 1620 W 134 2412 W 268 4824 W 402 7236 W 36 W 40 106 38 58 117 176 28 a 46 a 70 a 142 a 213 a 58 W 26 69 25 37 74 111 19 1152 W 31 1798 W 45 2668 W 90 5336 W 134 8120 W 2 x 18 W 40 106 36 55 111 166 27 44 67 134 201 2 x 36 W 20 53 20 30 60 90 16 24 37 72 108 2 x 58 W 13 34 12 19 38 57 9 15 23 46 70 Calibro del relè c La tabella sottostante indica il numero massimo di lampade per ogni relè, in base al tipo, alla potenza e alla configurazione di una lampada data. A titolo indicativo è indicata anche la potenza totale ammessa. c I valori indicati si riferiscono ad un circuito 230 V con 2 conduttori attivi (monofase fase / neutro o bifase fase / fase). Per i circuiti 110 V, dividere per due i valori della tabella. c Per ottenere i valori equivalenti per un intero circuito trifase 230 V, moltiplicare il numero di lampade e la potenza utile massima: v per 3 (1,73) per i circuiti 230 V tra fasi senza neutro v per 3 per i circuiti 230 V tra fasi e neutro o 400 V tra fasi. Nota generale: I contattori modulari e i teleruttori non utilizzano le stesse tecnologie. Il loro calibro è determinato secondo norme diverse e non corrisponde alla corrente nominale del circuito (tranne che per iTL+ e iCT+). Quindi per un dato calibro un teleruttore è più performante di un contattore modulare per il comando di lampade con forte corrente di spunto, o con un basso fattore di potenza (circuito induttivo non compensato).
417 tipo di lampada potenza unitaria e capacità del condensatore di compensazione numero max di lampade per un circuito monofase e potenza utile massima per circuito teleruttore iTL contattore iCT Reflex iC60 16 A 32 A 16 A 25 A 40 A 63 A 10 16 25 40 63 lampade a incandescenza tradizionali, lampade alogene BT, lampade di emergenza a vapore di mercurio (senza ballast) 40 W 40 1500 W a 1600 W 106 4000 W a 4200 W 38 1550 W a 2000 W 57 2300 W a 2850 W 115 4600 W a 5250 W 172 28 1120 W 46 1840 W 70 2800 W 140 5600 W 207 8280 W 60 W 25 66 30 45 85 125 23 a 36 a 55 a 103 a 152 a 75 W 20 53 25 38 70 100 29 2175 W 31 2600 W 46 3600 W 80 6800 W 121 9800 W 100 W 16 42 19 28 50 73 15 23 33 60 88 150 W 10 28 12 18 35 50 12 15 22 43 60 200 W 8 21 10 14 26 37 9 13 18 34 49 300 W 5 1500 W 13 4000 W 7 2100 W 10 3000 W 18 5500 W a 6000 W 25 6 1500 W 9 1500 W 12 3600 W 22 6000 W 30 8250 W 500 W 3 8 4 6 10 15 4 a 5 a 8 a 12 a 19 a 1000 W 1 4 2 3 6 8 2 2000 W 3 3000 W 4 4500 W 8 7500 W 10 10000 W 1500 W 1 2 1 2 4 5 1 1 3 5 5 lampade alogene a bassissima tensione 12 o 24 V con trasformatore ferromagnetico 20 W 70 1350 W a 1450 W 180 3600 W a 3750 W 15 300 W a 600 W 23 450 W a 900 W 42 850 W a 1950 W 63 11 220 W 19 380 W 27 540 W 50 1000 W 75 1500 W 50 W 28 74 10 15 27 42 8 a 12 a 19 a 33 a 51 a 75 W 19 50 8 12 23 35 7 500 W 10 800 W 14 1050 W 27 2200 W 43 3300 W 100 W 14 37 6 8 18 27 5 8 10 22 33 con trasformatore elettronico 20 W 60 1200 W a 1400 W 160 3200 W a 3350 W 62 1250 W a 1600 W 90 1850 W a 2250 W 182 3650 W a 4200 W 275 47 940 W 74 1480 W 108 2160 W 220 4400 W 333 6660 W 50 W 25 65 25 39 76 114 19 a 31 a 47 a 92 a 137 a 75 W 18 44 20 28 53 78 15 1200 W 24 2000 W 34 2600 W 64 5100 W 94 7300 W 100 W 14 33 16 22 42 60 12 20 26 51 73 tubi fluorescenti con starter e ballast ferromagnetico 1 tubo senza compensazione (1) 15 W 83 1250 W a 1300 W 213 3200 W a 3350 W 22 330 W a 850 W 30 450 W a 1200 W 70 1050 W a 2400 W 100 16 244 W 26 390 W 37 555 W 85 1275 W 121 1815 W 18 W 70 186 22 30 70 100 16 a 26 a 37 a 85 a 121 a 20 W 62 160 22 30 70 100 16 647 W 26 1035 W 37 1520 W 85 2880 W 121 4640 W 36 W 35 93 20 28 60 90 15 24 34 72 108 40 W 31 81 20 28 60 90 15 24 34 72 108 58 W 21 55 13 17 35 56 9 15 21 43 68 65 W 20 50 13 17 35 56 9 15 21 43 68 80 W 16 41 10 15 30 48 8 12 19 36 58 115 W 11 29 7 10 20 32 6 9 12 24 38 1 tubo con compensazione parall. (2) 15 W 5 µF 60 900 W 160 2400 W 15 200 W a 800 W 20 300 W a 1200 W 40 600 W a 2400 W 60 11 165 W 19 285 W 24 360 W 48 720 W 72 1080 W 18 W 5 µF 50 133 15 20 40 60 11 a 19 a 24 a 48 a 72 a 20 W 5 µF 45 120 15 20 40 60 11 640 W 19 960 W 24 1520 W 48 2880 W 72 4080 W 36 W 5 µF 25 66 15 20 40 60 11 19 24 48 72 40 W 5 µF 22 60 15 20 40 60 11 19 24 48 72 58 W 7 µF 16 42 10 15 30 43 8 12 19 36 51 65 W 7 µF 13 37 10 15 30 43 8 12 19 36 51 80 W 7 µF 11 30 10 15 30 43 8 12 19 36 51 115 W 16 µF 7 20 5 7 14 20 4 7 9 17 24 2 o 4 tubi con compensazione ser. 2 x 18 W 56 2000 W 148 5300 W 30 1100 W a 1500 W 46 1650 W a 2400 W 80 2900 W a 3800 W 123 23 828 W 36 1296 W 56 2016 W 96 3456 W 148 5328 W 4 x 18 W 28 74 16 24 44 68 12 a 20 a 29 a 52 a 82 a 2 x 36 W 28 74 16 24 44 68 12 1150 W 20 1840 W 29 2760 W 52 4600 W 82 7130 W 2 x 58 W 17 45 10 16 27 42 8 12 20 33 51 2 x 65 W 15 40 10 16 27 42 8 12 20 33 51 2 x 80 W 12 33 9 13 22 34 7 11 15 26 41 2 x 115 W 8 23 6 10 16 25 5 8 12 20 31 tubi fluorescenti con ballast elettronico 1 o 2 tubi 18 W 80 1450 W a 1550 W 212 3800 W a 4000 W 74 1300 W a 1400 W 111 2000 W a 2200 W 222 4000 W a 4400 W 333 56 1008 W 90 1620 W 134 2412 W 268 4824 W 402 7236 W 36 W 40 106 38 58 117 176 28 a 46 a 70 a 142 a 213 a 58 W 26 69 25 37 74 111 19 1152 W 31 1798 W 45 2668 W 90 5336 W 134 8120 W 2 x 18 W 40 106 36 55 111 166 27 44 67 134 201 2 x 36 W 20 53 20 30 60 90 16 24 37 72 108 2 x 58 W 13 34 12 19 38 57 9 15 23 46 70
Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari 418 tipo di lampada potenza unitaria e capacità del condensatore di compensazione numero max di lampade per un circuito monofase e potenza utile massima per circuito teleruttore iTL contattore iCT Reflex iC60 16 A 32 A 16 A 25 A 40 A 63 A 10 16 25 40 63 Lampade compatte fluorescenti con ballast elettronico esterno 5 W 240 1200 W a 1450 W 630 3150 W a 3800 W 210 1050 W a 1300 W 330 1650 W a 2000 W 670 3350 W a 4000 W non testato 158 790 Wa962 W 251 1255 Wa1560 W 399 1995 Wa2392 W 810 4050 Wa4706 W 0 utilizzo poco frequente 7 W 171 457 150 222 478 113 181 268 578 0 9 W 138 366 122 194 383 92 147 234 463 0 11 W 118 318 104 163 327 79 125 196 396 0 18 W 77 202 66 105 216 49 80 127 261 0 26 W 55 146 50 76 153 37 60 92 181 0 con ballast elettronico integrato (sostituzione delle lampade a incandescenza) 5 W 170 850 W a 1050 W 390 1950 W a 2400 W 160 800 W a 900 W 230 1150 W a 1300 W 470 2350 W a 2600 W 710 3550 Wa3950 W 121 605 Wa650 W 193 959 Wa1044 W 278 1390 Wa1560 W 568 2840 Wa3146 W 859 4295 Wa4732 W 7 W 121 285 114 164 335 514 85 137 198 405 621 9 W 100 233 94 133 266 411 71 113 160 322 497 11 W 86 200 78 109 222 340 59 94 132 268 411 18 W 55 127 48 69 138 213 36 58 83 167 257 26 W 40 92 34 50 100 151 25 40 60 121 182 lampade a vapore di mercurio alta pressione con ballast ferromagnetico senza starter, lampade di emergenza a vapore di sodio alta pressione con ballast ferromagnetico a starter integrato (3) senza compensazione (1) 50 W non testato, uso poco frequente 15 750 W a 1000 W 20 1000 W a 1600 W 34 1700 W a 2800 W 53 2650 Wa4200 w 9 469 W 15 770 W 20 1000 W 41 2050 W 64 3200 W 80 W 10 15 27 40 6 a 10 a 15 a 33 a 48 a 125 / 110 W (3) 8 10 20 28 5 625 W 8 1000 W 10 1760 W 24 3500 W 34 5600 W 250 / 220 W (3) 4 6 10 15 3 4 6 12 19 400 / 350 W (3) 2 4 6 10 1 2 4 8 12 700 W 1 2 4 6 0 1 2 5 8 con compensazione in parallelo (2) 50 W 7 µF 10 500 W a 1400 W 15 750 W a 1600 W 28 1400 W a 3500 W 43 2150 Wa5000 W 6 313 W 10 500 W 15 750 W 34 1700 W 52 2600 W 80 W 8 µF 9 13 25 38 6 a 9 a 13 a 31 a 46 a 125 / 110 W (3) 10 µF 9 10 20 30 6 963 W 9 1540 W 10 1760 W 24 4900 W 36 7000 W 250 / 220 W (3) 18 µF 4 6 11 17 3 4 6 13 21 400 / 350 W (3) 25 µF 3 4 8 12 2 3 4 10 14 700 W 40 µF 2 2 5 7 1 2 2 7 9 1000 W 60 µF 0 1 3 5 0 0 1 4 7 lampade a vapore di sodio bassa pressione con ballast ferromagnetico con starter esterno senza compensazione (1) 35 W non testato, uso poco frequente 5 270 W a 360 W 9 320 W a 720 W 14 500 W a 1100 W 24 850 Wa1800 W 4 153 W 7 245 W 11 385 W 17 595 W 29 1015 W 55 W 5 9 14 24 4 a 7 a 11 a 17 a 29 a 90 W 3 6 9 19 3 253 W 4 405 W 8 792 W 11 1198 W 23 2070 W 135 W 2 4 6 10 2 3 5 8 12 180 W 2 4 6 10 1 2 4 6 10 con compensazione in parallelo (2) 35 W 20 µF 38 1350 W 102 3600 W 3 100 W a 180 W 5 175 W a 360 W 10 350 W a 720 W 15 550 Wa1100 W 3 88 W 4 140 W 7 245 W 12 420 W 19 665 55 W 20 µF 24 63 3 5 10 15 3 a 4 a 7 a 12 a 19 a 90 W 26 µF 15 40 2 4 8 11 2 169 W 3 270 W 5 450 W 8 720 W 13 1440 W 135 W 40 µF 10 26 1 2 5 7 1 2 3 5 9 180 W 45 µF 7 18 1 2 4 6 0 1 2 4 8 lampade a vapore di sodio alta pressione, lampade a ioduri metallici con ballast ferromagnetico con starter esterno, senza compensazione (1) 35 W non testato, uso poco frequente 16 600 W 24 850 W a 1200 W 42 1450 W a 2000 W 64 2250 Wa3200 W 12 416 W 19 400 W 28 980 W 50 1750 W 77 2695 W 70 W 8 12 20 32 7 a 11 a 15 a 24 a 38 a 150 W 4 7 13 18 3 481 W 5 750 W 9 1350 W 15 2500 W 22 4000 W 250 W 2 4 8 11 2 3 5 10 13 400 W 1 3 5 8 0 1 3 5 10 1000 W 0 1 2 3 0 0 1 2 3 con ballast ferromagnetico con starter esterno, e compensazione in parallelo (2) 35 W 6 µF 34 1200 W a 1350 W 88 3100 W a 3400 W 12 450 W a 1000 W 18 650 W a 2000 W 31 1100 W a 4000 W 50 1750 Wa6000 W 14 490 W 17 595 W 26 910 W 43 1505 W 70 2450 W 70 W 12 µF 17 45 6 9 16 25 8 a 9 a 13 a 23 a 35 a 150 W 20 µF 8 22 4 6 10 15 5 800 W 6 1200 W 9 2200 W 14 4400 W 21 7000 W 250 W 32 µF 5 13 3 4 7 10 3 4 5 10 14 400 W 45 µF 3 8 2 3 5 7 2 3 4 7 9 1000 W 60 µF 1 3 1 2 3 5 0 1 2 4 7 2000 W 85 µF 0 1 0 1 2 3 0 0 1 2 3 con ballast elettronico 35 W 38 1350 W a 2200 W 87 3100 W a 5000 W 24 850 W a 1350 W 38 1350 W a 2200 W 68 2400 W a 4000 W 102 3600 W a6000 W 15 525 W 24 840 W 38 1330 W 82 2870 W 123 4305W 70 W 29 77 18 29 51 76 11 a 18 a 29 a 61 a 92 a 150 W 14 33 9 14 26 40 6 844 W 9 1350 W 14 2100 W 31 4650 W 48 7200 W (1) I circuiti con ballast ferromagnetici non compensati consumano il doppio di corrente per una lampada con potenza utile data. Questo spiega il numero ridotto di lampade di questa configurazione. (2) La capacità totale dei condensatori di compensazione in parallelo in un circuito limita il numero di lampade comandabili da un contattore. La capacità totale a valle di un contattore modulare da 16, 25, 40 e 63 A non deve superare rispettivamente 75, 100, 200 e 300 µF. Tener conto di questi valori limite per calcolare il numero massimo consentito di lampade se i valori di capacità sono diversi da quelli riportati nella tabella. (3) Le lampade a vapore di mercurio alta pressione senza starter, di potenza 125, 250 e 400 W vengono progressivamente sostituite con lampade a vapore di sodio alta pressione con starter integrato e potenza 110, 220 e 350 W. Protezione dei circuiti di illuminazione Scelta del calibro in funzione del tipo di lampada
419 tipo di lampada potenza unitaria e capacità del condensatore di compensazione numero max di lampade per un circuito monofase e potenza utile massima per circuito teleruttore iTL contattore iCT Reflex iC60 16 A 32 A 16 A 25 A 40 A 63 A 10 16 25 40 63 Lampade compatte fluorescenti con ballast elettronico esterno 5 W 240 1200 W a 1450 W 630 3150 W a 3800 W 210 1050 W a 1300 W 330 1650 W a 2000 W 670 3350 W a 4000 W non testato 158 790 Wa962 W 251 1255 Wa1560 W 399 1995 Wa2392 W 810 4050 Wa4706 W 0 utilizzo poco frequente 7 W 171 457 150 222 478 113 181 268 578 0 9 W 138 366 122 194 383 92 147 234 463 0 11 W 118 318 104 163 327 79 125 196 396 0 18 W 77 202 66 105 216 49 80 127 261 0 26 W 55 146 50 76 153 37 60 92 181 0 con ballast elettronico integrato (sostituzione delle lampade a incandescenza) 5 W 170 850 W a 1050 W 390 1950 W a 2400 W 160 800 W a 900 W 230 1150 W a 1300 W 470 2350 W a 2600 W 710 3550 Wa3950 W 121 605 Wa650 W 193 959 Wa1044 W 278 1390 Wa1560 W 568 2840 Wa3146 W 859 4295 Wa4732 W 7 W 121 285 114 164 335 514 85 137 198 405 621 9 W 100 233 94 133 266 411 71 113 160 322 497 11 W 86 200 78 109 222 340 59 94 132 268 411 18 W 55 127 48 69 138 213 36 58 83 167 257 26 W 40 92 34 50 100 151 25 40 60 121 182 lampade a vapore di mercurio alta pressione con ballast ferromagnetico senza starter, lampade di emergenza a vapore di sodio alta pressione con ballast ferromagnetico a starter integrato (3) senza compensazione (1) 50 W non testato, uso poco frequente 15 750 W a 1000 W 20 1000 W a 1600 W 34 1700 W a 2800 W 53 2650 Wa4200 w 9 469 W 15 770 W 20 1000 W 41 2050 W 64 3200 W 80 W 10 15 27 40 6 a 10 a 15 a 33 a 48 a 125 / 110 W (3) 8 10 20 28 5 625 W 8 1000 W 10 1760 W 24 3500 W 34 5600 W 250 / 220 W (3) 4 6 10 15 3 4 6 12 19 400 / 350 W (3) 2 4 6 10 1 2 4 8 12 700 W 1 2 4 6 0 1 2 5 8 con compensazione in parallelo (2) 50 W 7 µF 10 500 W a 1400 W 15 750 W a 1600 W 28 1400 W a 3500 W 43 2150 Wa5000 W 6 313 W 10 500 W 15 750 W 34 1700 W 52 2600 W 80 W 8 µF 9 13 25 38 6 a 9 a 13 a 31 a 46 a 125 / 110 W (3) 10 µF 9 10 20 30 6 963 W 9 1540 W 10 1760 W 24 4900 W 36 7000 W 250 / 220 W (3) 18 µF 4 6 11 17 3 4 6 13 21 400 / 350 W (3) 25 µF 3 4 8 12 2 3 4 10 14 700 W 40 µF 2 2 5 7 1 2 2 7 9 1000 W 60 µF 0 1 3 5 0 0 1 4 7 lampade a vapore di sodio bassa pressione con ballast ferromagnetico con starter esterno senza compensazione (1) 35 W non testato, uso poco frequente 5 270 W a 360 W 9 320 W a 720 W 14 500 W a 1100 W 24 850 Wa1800 W 4 153 W 7 245 W 11 385 W 17 595 W 29 1015 W 55 W 5 9 14 24 4 a 7 a 11 a 17 a 29 a 90 W 3 6 9 19 3 253 W 4 405 W 8 792 W 11 1198 W 23 2070 W 135 W 2 4 6 10 2 3 5 8 12 180 W 2 4 6 10 1 2 4 6 10 con compensazione in parallelo (2) 35 W 20 µF 38 1350 W 102 3600 W 3 100 W a 180 W 5 175 W a 360 W 10 350 W a 720 W 15 550 Wa1100 W 3 88 W 4 140 W 7 245 W 12 420 W 19 665 55 W 20 µF 24 63 3 5 10 15 3 a 4 a 7 a 12 a 19 a 90 W 26 µF 15 40 2 4 8 11 2 169 W 3 270 W 5 450 W 8 720 W 13 1440 W 135 W 40 µF 10 26 1 2 5 7 1 2 3 5 9 180 W 45 µF 7 18 1 2 4 6 0 1 2 4 8 lampade a vapore di sodio alta pressione, lampade a ioduri metallici con ballast ferromagnetico con starter esterno, senza compensazione (1) 35 W non testato, uso poco frequente 16 600 W 24 850 W a 1200 W 42 1450 W a 2000 W 64 2250 Wa3200 W 12 416 W 19 400 W 28 980 W 50 1750 W 77 2695 W 70 W 8 12 20 32 7 a 11 a 15 a 24 a 38 a 150 W 4 7 13 18 3 481 W 5 750 W 9 1350 W 15 2500 W 22 4000 W 250 W 2 4 8 11 2 3 5 10 13 400 W 1 3 5 8 0 1 3 5 10 1000 W 0 1 2 3 0 0 1 2 3 con ballast ferromagnetico con starter esterno, e compensazione in parallelo (2) 35 W 6 µF 34 1200 W a 1350 W 88 3100 W a 3400 W 12 450 W a 1000 W 18 650 W a 2000 W 31 1100 W a 4000 W 50 1750 Wa6000 W 14 490 W 17 595 W 26 910 W 43 1505 W 70 2450 W 70 W 12 µF 17 45 6 9 16 25 8 a 9 a 13 a 23 a 35 a 150 W 20 µF 8 22 4 6 10 15 5 800 W 6 1200 W 9 2200 W 14 4400 W 21 7000 W 250 W 32 µF 5 13 3 4 7 10 3 4 5 10 14 400 W 45 µF 3 8 2 3 5 7 2 3 4 7 9 1000 W 60 µF 1 3 1 2 3 5 0 1 2 4 7 2000 W 85 µF 0 1 0 1 2 3 0 0 1 2 3 con ballast elettronico 35 W 38 1350 W a 2200 W 87 3100 W a 5000 W 24 850 W a 1350 W 38 1350 W a 2200 W 68 2400 W a 4000 W 102 3600 W a6000 W 15 525 W 24 840 W 38 1330 W 82 2870 W 123 4305W 70 W 29 77 18 29 51 76 11 a 18 a 29 a 61 a 92 a 150 W 14 33 9 14 26 40 6 844 W 9 1350 W 14 2100 W 31 4650 W 48 7200 W (1) I circuiti con ballast ferromagnetici non compensati consumano il doppio di corrente per una lampada con potenza utile data. Questo spiega il numero ridotto di lampade di questa configurazione. (2) La capacità totale dei condensatori di compensazione in parallelo in un circuito limita il numero di lampade comandabili da un contattore. La capacità totale a valle di un contattore modulare da 16, 25, 40 e 63 A non deve superare rispettivamente 75, 100, 200 e 300 µF. Tener conto di questi valori limite per calcolare il numero massimo consentito di lampade se i valori di capacità sono diversi da quelli riportati nella tabella. (3) Le lampade a vapore di mercurio alta pressione senza starter, di potenza 125, 250 e 400 W vengono progressivamente sostituite con lampade a vapore di sodio alta pressione con starter integrato e potenza 110, 220 e 350 W. Nel caso in cui i contattori o teleruttori tradizionali siano in grado di comandare solo un numero molto limitato di lampade, iCT+ e iTL+ sono un'alternativa da prendere in considerazione. sono infatti adatti in modo specifico alle lampade a forte corrente di spunto e con consumo fino a 16 A (iTL+) o 20 A (iCT+) in regime stabilito (ad esempio: lampade con ballast o trasformatore ferromagnetico). La tabella a fianco indica la potenza comandabile Pc in funzione del fattore di potenza. Per le lampade a scarica alta intensità dividere per due la potenza (corrente di preriscaldamento). Esempio: Quanti tubi fluorescenti da 58 W compensati (fattore di potenza 0,85) con ballast ferromagnetici (10 % di perdita) è possibile comandare con un iCT+ 20 A ? Numero di lampade N = potenza comandabile Pc / (potenza utile di ogni lampada + perdita del ballast), ovvero in questo caso N = 3900 / (58 + 10 %) = 61. Un iCT 16 A è invece limitato a 10 tubi da 58 W, un iCT 25 A a 15 lampade e un iCT 63 A a 43 lampade. Cos Pc [W]iTL+ iCT+ 0,95 3500 4300 0,85 3500 3900 0,5 1800 2300
Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari 420 Protezione dei circuiti di illuminazione Ausiliari degli apparecchi di comando Ausiliari di comando c Offrono una grande varietà di funzioni: v dalle più semplici (segnalazione, temporizzazione, accensione ritardata, ecc.), v alle più evolute (comando centralizzato multi-livelli, comando ad impulsi, …), c Alcuni ausiliari permettono di eliminare le perturbazioni elettriche che possono disturbare il funzionamento delle commutazioni. c Schneider-Electric vanta l'offerta più completa e più coerente del mercato. Tutti gli ausiliari di una famiglia di prodotti (contattore modulare o teleruttore) sono compatibili con tutti gli apparecchi della stessa famiglia. c La loro installazione è semplificata al massimo dalle clip di assemblaggio integrate che realizzano contemporaneamente i collegamenti elettrici e meccanici.Per maggiori informazioni sugli ausiliari di Teleruttori iTL e iTL+, Contattori iCT e iCT+, Reflex iC60 e le relative funzioni si rimanda al relativo catalogo prodotto.
421 Protezione degli apparecchi utilizzatori Protezione motori Generalità Il motore asincrono è un motore robusto ed affidabile e per questo ha un’applicazione molto diffusa. Di conseguenza le protezioni associate hanno un’importanza rilevante per quanto riguarda il suo utilizzo. Il cattivo funzionamento dei dispositivi associati può causare gravi danni: c alle persone: v pericolo di contatti indiretti per un guasto all’isolamento, v effetti indotti dal cattivo funzionamento dei dispositivi di protezione, c alle macchine e ai cicli produttivi: v mancato avviamento del sistema di sicurezza, v perdita di produttività dell’impianto, c ai motori: v costo di manutenzione ordinaria, v costo di revisione del motore. La protezione deve quindi garantire un’affidabilità globale dell’impianto, delle persone e dei beni.Caratteristica di funzionamento di un motore asincronoLa curva tipica dell’assorbimento di corrente di un motore asincrono in funzione del tempo è rappresentata dalla figura a fianco. Corrente nominale ln = Corrente di avviamento Ia = 5 ÷8 In. Corrente di spunto Is = 8 ÷12 In. Un [V]: tensione di alimentazione; Pn [W]: potenza nominale; cosj: fattore di potenza a carico nominale; η: rendimento del motore a carico nominale. Per maggiori approfondimenti vedere pag. 409. Norma CEI EN 60947-4-1 Protezione e coordinamento delle partenze-motoreUna partenza-motore può essere costituita da 1, 2, 3 o 4 apparecchi differenti che assicurano una o più funzioni; nel caso di associazione di più apparecchi è necessario coordinarli al fine di garantire un funzionamento ottimizzato dell’applicazione motore. I parametri da considerare per la protezione della partenza-motore sono molti e dipendono: c dall’applicazione (tipo di macchina esercita, sicurezza di funzionamento, frequenza di manovra, …); c dalla continuità di servizio imposta dall’utilizzo o dall’applicazione; c dalle norme da rispettare per assicurare la protezione dei beni e delle persone. Le funzioni elettriche da garantire sono di natura molto differente: c protezione (dedicata al motore per i sovraccarichi); c comando (generalmente ad elevata durata elettrica); c sezionamento. Una partenza-motore dovrà soddisfare le regole generali della norma CEI EN 60947-4-1 e, in particolare, le regole contenute in questa norma relative ai contattori, agli avviatori e alle loro protezioni: c coordinamento dei componenti della partenza motore; c classe di intervento dei relé termici; c categorie di impiego dei contattori; c coordinamento dell’isolamento. _____________ P n e·U n ·η·cos j t [s] In da 20 a 30 ms da 1 a 10 s I [A] Ia Is
Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari 422 sezionamento e protezione contro i corto circuiti comando protezione contro i sovraccarichi o protezione termica protezioni specifiche o interne al motore Il sistema di comando e protezione Le principali funzioni richieste sono: c Sezionamento. Isolare un circuito in vista di operazioni di manutenzione sulla partenza-motore c Protezione contro i corto circuiti. Proteggere l’avviatore e i cavi contro le sovracorrenti elevate ( 10 In). Questa funzione è assicurata da un interruttore automatico (o da un fusibile) c Comando. Avviare e arrestare il motore, eventualmente: v avviamento progressivo v regolazione della velocità c Protezione contro i sovraccarichi. Proteggere il motore ed i cavi contro le sovracorrenti più basse ( 10 In). I relé termici assicurano la protezione contro questo tipo di anomalia. Possono essere di due tipi: v integrati al dispositivo di protezione contro il corto circuito, v separati. c Protezioni specifiche complementari: v protezioni "limitative" dei guasti che agiscono durante il funzionamento del motore; ad esempio, sono assicurate dal dispositivo differenziale a corrente residua, con I Dn pari a circa il 5% di In che garantisce: - la protezione contro i rischi di incendio, - la protezione del motore e delle persone in caso di guasto a terra all’interno del motore, v protezioni “preventive” dei guasti: il livello di isolamento del motore non in marcia può essere verificato con un controllore permanente di isolamento (ad esempio, motori per servizi di emergenza). In caso di diminuzione del livello di isolamento dovuto a guasto o a particolari condizioni ambientali (umidità), viene impedito l’avviamento del motore e si ha la possibilità di dare un allarme a distanza. Correnti rispetto alle quali la partenza-motore deve essere protetta Sovraccarichi: I 10 InGeneralmente possono avere origine: c elettrica: anomalia di rete (assenza di fase, tensione fuori tolleranze, …); c meccanica: coppia eccessiva dovuta a esigenze anormali del processo o ad un deterioramento del motore (vibrazioni cuscinetti, …). Entrambe le cause portano generalmente ad un avviamento troppo lungo.Corto circuiti impedenti: 10 In I 50 InIl deterioramento degli isolanti degli avvolgimenti motore ne è la principale causa.Corto circuiti: I 50 InQuesto tipo di guasto è molto raro, può avere come origine un errore di collegamento nel corso di una operazione di manutenzione. Scelta dei componenti dell’avviatore Gli apparecchi che costituiscono l’avviatore devono essere scelti in base all’andamento caratteristico della corrente assorbita dal motore durante l’avviamento, alla frequenza degli avviamenti stessi ed alle caratteristiche della rete di alimentazione. Quando le varie funzioni sono realizzate da più apparecchi, i componenti possono essere coordinati in modo da non subire alcun danno o solamente danni accettabili e prevedibili in caso di corto circuito a valle dell’avviatore. La norma definisce delle prove a differenti livelli d’intensità che hanno come obiettivo il verificare gli apparecchi nelle condizioni estreme; la norma prevede due tipi di coordinamento in funzione del danneggiamento ammesso.Coordinamento di Tipo 1Accetta un deterioramento del contattore e del relé purché siano verificate due condizioni: c nessun rischio per l’operatore; c i componenti che non siano il contattore e il relé termico non devono subire danneggiamenti.Coordinamento di Tipo 2In caso di corto circuito l’avviatore non deve provocare danni alle persone e alle installazioni e deve essere in grado di funzionare ulteriormente (sia la protezione che il comando). Il rischio della saldatura dei contatti del contattore è ammesso, purché la loro separazione risulti facile (ad esempio, utilizzando un cacciavite). Protezione motori Coordinamento di comando e protezione
423 Criteri di scelta del tipo di coordinamentoLa scelta del tipo di coordinamento può essere fatta in funzione dei bisogni dell’utilizzatore e del costo dell’impianto, sulla base dei seguenti criteri: c coordinamento di tipo 1: v servizio di manutenzione qualificato, v costo ridotto delle apparecchiature, v volume ridotto dei componenti, v continuità di servizio non prioritaria e comunque assicurata attraverso la sostituzione del cassetto “partenza-motore” che ha subito il guasto. c coordinamento di tipo 2: v continuità di servizio indispensabile, v servizio di manutenzione ridotto, v se richiesto espressamente nella specifica dell’impianto. Quest'ultimo risulta essere il tipo di coordinamento generalmente più usatoCriteri di scelta dei componenti in funzione del tipo di coordinamento previsto c coordinamento di tipo 1. La scelta dell’interruttore automatico e degli apparecchi che costituiscono l’avviatore si effettua semplicemente in funzione dei seguenti parametri: v corrente nominale del circuito, v corrente di cortocircuito, v tensione di alimentazione, v tipo di avviamento: normale o pesante, c coordinamento di tipo 2. Il coordinamento di tipo 2 comporta l’effettuazione di alcune prove specifiche previste dalla norma CEI EN 60947-4-1 e quindi la scelta degli apparecchi si basa sui risultati di queste prove. In particolare, per garantire il coordinamento di tipo 2, la norma impone 3 prove di corrente di guasto al fine di verificare il comportamento corretto degli apparecchi in condizioni di sovraccarico e di cortocircuito.Corrente "Ic" (sovraccarico)Il relé termico assicura la protezione contro questo tipo di anomalia, fino ad un valore Ic (funzione di Irm) definito dal costruttore. La norma CEI EN 60947-4-1 precisa le 2 prove da realizzare per garantire il coordinamento tra il relé termico e il dispositivo di protezione contro i cortocircuiti: c fino a 0,75 Ic solo il relé termico deve intervenire; c al valore di 1,25 Ic il dispositivo di protezione contro i cortocircuiti deve intervenire. Dopo le due prove a 0,75 e 1,25 Ic le caratteristiche di intervento del relé termico devono restare immutate. Il coordinamento di tipo 2 permette anche di aumentare la continuità di servizio. La richiusura del contattore si può fare automaticamente dopo l’eliminazione del problema (nel caso specifico, del sovraccarico).Corrente "r"(Corto circuito impedente)La principale causa di questo tipo di guasto è il deterioramento dei materiali isolanti. La norma CEI EN 60947-4-1 definisce una corrente di corto circuito intermedia "r". Questa corrente di prova permette di verificare che il dispositivo di protezione garantisca una protezione anche contro i cortocircuiti impedenti. Dopo la prova, il contattore e il relé termico devono conservare le loro caratteristiche di origine. L’interruttore automatico deve intervenire in un tempo non superiore a 10 ms per una corrente di guasto non inferiore a 15 In. corrente di impiego Ie [A] corrente presunta "r" [kA] 0 Ie ≤ 16 1 16 Ie ≤ 63 3 63 Ie ≤ 125 5 125 Ie ≤ 315 10 315 Ie ≤ 630 18 630 Ie ≤ 1000 30 1000 Ie ≤ 1600 42 Corrente "Iq" (Corto circuito)Questo tipo di guasto è molto raro e può essere originato, ad esempio, da un errore di collegamento nel corso di un’operazione di manutenzione. La protezione in caso di corto circuito è realizzata da dispositivi ad apertura rapida. La norma CEI EN 60947-4-1 definisce una corrente "Iq" generalmente non inferiore a 50 In. Questa corrente "Iq" permette di verificare l’attitudine in coordinamento delle differenti apparecchiature in una linea di alimentazione motore. Dopo questa prova alle condizioni estreme tutte le apparecchiature che fanno parte del coordinamento devono continuare a funzionare correttamente. T [s] limite di tenuta termica dell'interruttore (MA) limite di tenuta del relé termico continuità di servizio Intervento "imperativo" dell'interruttore intervento magnetico Zona di sovraccarico Zona di corto circuito impedente Zona di corto circuito curva del relè termico del motore
Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari 424 Classe di intervento dei relé termici Le 4 classi di intervento di un relé termico sono 10A, 10, 20 e 30 e se ne definiscono i tempi di intervento massimi a 1,05, 1,2, 1,5 e 7,2 volte In. Le classi di avviamento 10 e 10A sono le più utilizzate (avviamento normale) Le classi di avviamento 20 e 30 sono riservate ai motori con avviamento difficile (pesante). La tabella e la figura qui riportate mostrano l’adattamento del relé termico ai tempi di avviamento del motore. classe 1.05 In 1.2 In 1.5In 7.2In 10 A t 2 h t 2 h t 2 min 2 ≤ t ≤ 10 s 10 t 2 h t 2 h t 4 min 4 ≤ t ≤ 10 s 20 t 2 h t 2 h t 8 min 6 ≤ t ≤ 20 s 30 t 2 h t 2 h t 12 min 9 ≤ t ≤ 30 s Le categorie di utilizzo dei contattori La categoria di utilizzo dei contattori è necessaria per determinare la loro tenuta con riferimento al numero e alla frequenza di manovra. Dipende, in generale, dal tipo di carico utilizzatore da comandare; se l’utilizzatore è un motore dipende anche dalla categoria di servizio. La norma CEI EN 60947-4-1 definisce quattro categorie di utilizzo per assicurare una buona durata del contattore nelle reali condizioni d’uso, tenendo conto di: c condizioni di apertura e di chiusura dell’apparecchio di comando; c adattabilità dell’apparecchio di comando ad applicazioni tipo; c valori normalizzati per le prove di durata sotto carico in funzione dell’applicazione. categoria tipo di carico il contattore comanda tipo di applicazione AC-1 non induttivo (cosj 0,8) messa in tensione riscaldamento distribuzione AC-2 motore ad anelli (cosj 0,65) avviamento interruzione a motore lanciato frenatura in contro corrente marcia a scatti macchina per la trafilatura AC-3 motore a gabbia (cosj 0,45 per le ≤100 A) (cosj 0,35 per le 100 A) avviamento interruzione a motore lanciato compressori, ascensori, pompe, miscelatori, scale mobili, ventilatori, climatizzatori, nastri trasportatori AC-4 motore a gabbia (cosj 0,45 per le ≤100 A) (cosj 0,35 per le 100 A) avviamento interruzione a motore lanciato frenatura in contro corrente inversione del senso di marcia marcia a scatti macchine per tipografia trafilatrici Categoria di utilizzo AC3Riguarda i motori asincroni a rotore in corto circuito la cui interruzione si effettua a motore lanciato; è l’utilizzo più corrente (85 % dei casi). Il dispositivo di comando stabilisce la corrente di avviamento e interrompe la corrente nominale ad una tensione pari a circa 1/6 del valore nominale. L’interruzione è di facile realizzazione.Categoria di utilizzo AC4Riguarda i motori asincroni a rotore in corto circuito o ad anelli che possano funzionare con frenatura in contro corrente o con marcia a “sbalzi”. Il dispositivo di comando stabilisce la corrente di avviamento e può interrompere questa stessa corrente ad una tensione che potrebbe essere uguale a quella di rete. Queste condizioni difficili impongono di sovradimensionare i dispositivi di comando e protezione rispetto a quanto si prevede per la categoria AC3.Influenza della tensione d’alimentazione di un motoreI motori sono realizzati per erogare le prestazioni nominali con tensione di alimentazione pari a Un ±5% e senza aumento della temperatura nominale di funzionamento. In pratica più il motore è di grosse dimensioni più è sensibile alle variazioni di tensione oltre il limite sopra indicato, con i seguenti effetti negativi: c tensione inferiore a Un: riscaldamento anomalo per aumento del tempo di avviamento; c tensione superiore a Un: aumento delle perdite Joule e delle perdite nel ferro per i motori funzionanti a piena potenza. T [s] I/In Classe 30 Classe 20 Classe 10 corrente interruzione dell'alimentazione periodo di avviamento tempi corrente interruzione dell'alimentazione periodo di avviamento tempi Categoria di utilizzo AC3. Il contattore interrompe la corrente nominale del motore. Categoria di utilizzo AC4. Il contattore interrompe la corrente di avviamento. Protezione motori Coordinamento di comando e protezione
425 Esempio Un motore di potenza media alimentato con tensione pari al 90% della tensione nominale fornisce: c in funzionamento a regime una coppia pari all’81% della coppia nominale; c in avviamento una coppia pari al 121% della coppia nominale, quando a tensione nominale la coppia di avviamento è il 150% della coppia nominale. In caso di avviamento diretto, con riduzione del 10% della tensione nominale, i parametri di avviamento del motore variano nel modo seguente: Corrente di avviamento: I avv = I avvn . ( ) = 0,9 . I avvn Coppia di avviamento: C avv = C avvn . ( ) = 0,81 . C avvn Tempo di avviamento: t avv = t avvn . ( ) = 1,23 . t avvn Le formule sopra indicate mostrano che la coppia varia in funzione del quadrato della tensione. Il fenomeno non è significativo per macchine operatrici con coppia resistente all’avviamento bassa (pompe centrifughe, ventilatori), ma può dare origine a gravi ripercussioni in caso di azionamenti di macchine operatrici con coppia costante (montacarichi e compressori alternativi) o con elevata coppia all’avviamento (mulini, frantumatoi, avvolgicavo, bobinatrice). Questa anomalia può ridurre notevolmente l’efficacia e la durata di vita del motore e della macchina operatrice. La tabella sottostante riassume gli effetti e le anomalie che si possono presentare in caso di variazione della tensione di alimentazione dell’azionamento elettrico, ed in funzione del tipo di macchina operatrice. effetti e anomalie variazione di tensione macchina operatrice effetti anomalie possibili U Un coppia parabolica (macchine centrifughe) ventilatore riscaldamento inammissibile degli avvolgimenti dovuto alle perdite in ferro invecchiamento precoce degli avvolgimenti e perdita d’isolamento pompa riscaldamento inammissibile degli avvolgimenti dovuto alle perdite in ferro pressione superiore nelle tubature invecchiamento precoce degli avvolgimenti e perdita d’isolamento sollecitazioni supplementari nelle tubature coppia costante frantoio, impastatrice meccanica, tapis roulant riscaldamento inammissibile degli avvolgimenti potenza meccanica disponibile superiore invecchiamento precoce degli avvolgimenti e perdita d’isolamento sollecitazioni meccaniche supplementari della macchina U Un coppia parabolica (macchine centrifughe) ventilatore tempo di avviamento aumentato rischio di intervento delle protezioni e perdita d'isolamento coppia costante frantoio, impastatrice meccanica, tapis roulant riscaldamento inammissibile degli avvolgimenti blocco del rotore mancato avviamento del motore invecchiamento precoce degli avvolgimenti e perdita d’isolamento arresto della macchina Caduta di tensione durante l’avviamento del motoreAffinché l’avviamento avvenga in modo regolare e con tempi contenuti è necessario che la coppia di avviamento non sia inferiore a 1,7 volte la coppia resistente della macchina operatrice. La corrente di avviamento del motore varia in funzione del tipo di avviamento adottato, come si evidenzia dalla tabella riassuntiva. La caduta di tensione dipende anche dal fattore di potenza del motore durante la fase di avviamento. Tale fattore di potenza è definito dalla Norma CEI EN 60947-4-1 che ne indica i valori limite in funzione della corrente nominale del motore: c In 100 A cosj = 0,45; c In 100 A cosj = 0,35. Maggiore è la corrente di avviamento maggiore è la caduta di tensione a cui sono assoggettati il motore ed eventuali utenze sensibili alla riduzione di tensione. Esempio Con alimentazione a piena tensione 400 V un motore, con avvolgimento rotorico a doppia gabbia, fornisce una coppia di avviamento pari a 2,1 volte la coppia resistente della macchina operatrice. c Per una caduta di tensione all’avviamento del 10% la coppia fornita diventa 2,1 x (1-0,1) 2 = 1,7 volte la coppia resistente; c Per una caduta di tensione all’avviamento del 15% la coppia fornita diventa 2,1 x (1-0,15) 2 = 1,5 volte la coppia resistente. In questo caso il motore rischia di non avviarsi o di avere un avviamento troppo lungo. È buona regola limitare la caduta di tensione durante l’avviamento ad un valore massimo del 10%. V avv V n V avv V n V avv V n Influenza della tensione di alimentazione di un motore
Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari 426 Condizioni d’utilizzo delle tabelle di coordinamento interruttore automatico - contattore I fenomeni subtransitori legati agli avviamenti diretti dei motori asincroniFenomeno subtransitorio alla messa in tensione di un motore a gabbia di scoiattolo.La messa in tensione di un motore a gabbia di scoiattolo in avviamento diretto provoca una richiesta di corrente elevata. Questa corrente elevata al momento dell’avviamento diretto è legata a due parametri: c il valore di autoinduttanza elevato del circuito in rame; c la magnetizzazione del circuito in ferro. protezione termica t [s] td (da 0,5 a 30 s) (da 0,01 a 0,015 s) td" protezione cortocircuito (soglia magnetica dell'interruttore automatico) In motore Irm Id (da 5,8 a 8,6 In come valore efficace) Id" (da 2 a 2,5 Id come valore di picco) In motore: corrente assorbita dal motore a pieno carico (in A r.m.s.) Id: corrente assorbita dal motore durante la fase di avviamento (in A r.m.s.) Id’’: corrente subtransitoria generata dal motore alla messa in tensione. Questo fenomeno subtransitorio molto corto si esprime con la seguente formula: k x Id x r (in A di cresta). td: tempi di avviamento del motore da 0,5 a 30 s a seconda del tipo di applicazione (vedi classi di avviamento). td’’: durata della corrente subtransitoria da 0,010 a 0,015 s alla messa in tensione del motore Irm: regolazione magnetica degli interruttori automatici. Valori limite tipici della correnti subtransitorieQuesti valori che non sono normalizzati dipendono sostanzialmente dalla tecnologia dei motori che si trovano sul mercato: c motore classico Id’’ = da 2 Id a 2,1 Id (valore di picco); c motore ad alto rendimento Id’’ = da 2,2 Id a 2,5 Id (valore di picco); c variazione di Id’’ in funzione di Id: tipo di motore valore di Id valore di Id’’ motore "classico" da 5,8 a 8,6 In motore da Id’’ = 2 Id = 11,5 In (valore di picco) a Id’’ = 2,1 Id = 18 In (valore di picco) motore ad alto rendimento da 5,8 a 8,6 In motore da Id’’ = 2,2 Id = 12,5 In (valore di picco) a Id’’ = 2,5 Id = 21,5 In (valore di picco) Esempio: un motore ad alto rendimento che ha un valore di Id pari a 7,5 In potrà produrre (in funzione delle sue caratteristiche elettriche) al momento della messa in tensione una corrente subtransitoria pari a: c valore minimo = 16,5 In (di picco); c valore massimo = 18,8 In (di picco). Protezione motori Utilizzo delle tabelle di coordinamento
427 Correnti subtransitorie e regolazione delle protezioni c come si può constatare nella precedente tabella, i valori di corrente subtransitoria possono essere molto elevati e possono, quando sono prossimi al limite massimo, provocare l’apertura della protezione contro i cortocircuiti (intervento intempestivo); c gli interruttori automatici Schneider Electric sono regolati al fine di assicurare una protezione contro i cortocircuiti adatta per gli avviamenti motore (coordinamento di tipo 2 con il relé termico e il contattore); c le associazioni interruttori automatici, contattori e relé termici Schneider Electric sono previste in versione standard per permettere l’avviamento del motore nel caso in cui generi correnti subtransitorie di valore elevato (Id’’ fino a 19 In del motore); c quando si ha un intervento intempestivo della protezione contro i cortocircuiti su un’associazione prodotti presente nelle tabelle di coordinamento, al momento della messa in tensione di un motore, significa che: v i limiti di alcuni apparecchi possono essere stati raggiunti, v l’utilizzo nel quadro del coordinamento tipo 2 dell’avviatore su questo motore rischia di portare ad un’usura prematura di uno (o più) dei componenti dell’associazione. Questo tipo di incidente deve condurre ad una nuova regolazione completa dell’avviatore e della sua protezione.Campo di utilizzo delle tabelle di associazione "interruttori automatici/contattori" di Schneider Electric: c motore “classico”: scelta diretta nelle tabelle di coordinamento per qualsiasi valore di correnti di avviamento (Id da 5,8 a 8,6 In) e di correnti subtransitorie; c motore ad alto rendimento con Id ≤ 7,5 In: scelta diretta nelle tabelle di coordinamento per qualsiasi valore di correnti di avviamento e di correnti subtransitorie; c motore ad alto rendimento con Id 7,5 In: quando gli interruttori automatici Schneider Electric sono utilizzati per correnti motore prossime al loro valore di corrente nominale, essi sono regolati per garantire una tenuta minima della protezione contro i corto circuiti al valore di 19 In (valore di picco) del motore. In questo caso sono possibili due scelte: v la corrente subtransitoria di avviamento è conosciuta (fornita dal costruttore del motore) ed è inferiore a 19 In (valore di picco) del motore. Scelta diretta nelle tabelle di coordinamento per qualsiasi valore delle correnti di avviamento (per Id 7,5 In). Esempio: per un motore di 110 kW 380/415 V (trifase), la scelta sarà: NSX250 MA220 / LC1-F225 / LR9-F5371. v la corrente subtransitoria di avviamento è sconosciuta o 19 In (valore di picco) del motore. Si rende necessario un “surclassamento” del 20 % per poter soddisfare le condizioni migliori per l’avviamento e il coordinamento. Esempio: per un motore di 110 kW 380/415 V (trifase), la scelta sarà: NSX400 Micrologic 1.3M / LC1-F265 / LR9-F5371. Le tabelle nelle pagine da 413 a 415 sono valide per tempi di avviamento motore cosiddetti "normali". I relé termici associati sono di classe 10 (td ≤ 10 s). Per i motori a tempi di avviamento lunghi, occorre sostituire i relé termici di classe 10 o 10 A con dei relé termici di classe 20 come indicato nella tabella di corrispondenza nella pagina successiva (per i coordinamenti tipo 1 e tipo 2). I coordinamenti validi a 440 V sono applicabili anche per 480 V NEMA. Contattori Nelle tabelle di coordinamento di tipo 2: c invertitori di marcia: sostituire LC1 con LC2 c avviatore stella / triangolo: sostituire LC1 con LC3 c avviamento lungo per cui occorre l'utilizzo della classe 30: si devono declassare l’interruttore automatico e il contattore con un coefficiente K = 0,8. Esempio: c NSX160N-MA 100 utilizzato ad un massimo di 80 A; c LC1F115 utilizzato ad un massimo di 92 A. Queste tabelle possono anche essere utilizzate per una protezione termica classica per trasformatori di corrente. I relé termici da utilizzare sono: c LRD-05 (da 0,63 a 1 A) per la classe 10; c LR2-D1505 (da 0,63 a 1 A) per la classe 20 con morsettiera LA7-D1064. La potenza dei TC deve essere pari a 5 VA per fase, le altre caratteristiche sono identiche a quelle descritte in alto. Tabelle di coordinamento con relé di protezione multifunzione LT6-P Esistono 3 tipi di relé multifunzione che possono essere collegati: c direttamente sulla linea d’alimentazione del motore, oppure c al secondario del trasformatore di corrente.
Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari 428 relè corrente nominale collegamento diretto sul trasformatore di corrente LT6-P0M005 FM da 0,2 a 1 A n n da 1 a 5 A n n LT6-P0M025 FM da 5 a 25 A n Le caratteristiche dei trasformatori di corrente sono di seguito (in accordo alle norme CEI EN 60044-1 e CEI EN 60044-3). Multiplo della corrente di saturazione TC destinato alla protezione motore Classe di precisione (5%) 5 P 10 tabella di corrispondenza tra relé termici Schneider Electric di classe 10/10 A e classe 20 a parità di campo di regolazione relé termiciclasse 10/10 A classe 20 campo di regolazione [A] LRD-08 LR2-D1508 da 2,5 a 4 LRD-10 LR2-D1510 da 4 a 6 LRD-12 LR2-D1512 da 5,5 a 8 LRD-14 LR2-D1514 da 7 a 10 LRD-16 LR2-D1516 da 9 a 13 LRD-21 LR2-D1521 da 12 a 18 LRD-1322 LR2-D1522 da 17 a 25 LRD-2353 LR2-D2553 da 23 a 32 LRD-3322 LR2-D3522 da 17 a 25 LRD-3353 LR2-D3553 da 23 a 32 LRD-3355 LR2-D3555 da 30 a 40 LRD-3357 LR2-D3557 da 37 a 50 LRD-3359 LR2-D3559 da 48 a 65 LRD-3361 LR2-D3561 da 55 a 70 LRD-3363 LR2-D3563 da 63 a 80 LR9-F5357 LR9-F5557 da 30 a 50 LR9-F5363 LR9-F5563 da 48 a 80 LR9-F5367 LR9-F5567 da 60 a 100 LR9-F5369 LR9-F5569 da 90 a 150 LR9-F5371 LR9-F5571 da 132 a 220 LR9-F7375 LR9-F7575 da 200 a 300 LR9-F7379 LR9-F7579 da 300 a 500 LR9-F7381 LR9-F7581 da 380 a 630 LR9-F8383 LR9-F7583 da 500 a 800 LR9-F8385 LR9-F7585 da 630 a 1000 Protezione motori Utilizzo delle tabelle di coordinamento
429 soluzione con l’interruttore magnetotermico soluzione con l’interruttore magnetico Coordinamento di tipo 2I contattori KM1, KM2 e KM3 sono dimensionati un funzione della corrente di linea. La scelta può essere fatta utilizzando le tabelle di coordinamento tipo 2 per avviamento diretto nelle pagine da 413 a 415. soluzione con l’interruttore magnetotermico soluzione con l’interruttore magnetico Coordinamento in avviamento stella-triangolo Dimensionamento dei componenti in funzione della corrente che circola negli avvolgimenti del motore. Spazi di montaggio e collegamenti dei differenti apparecchi degli avviatori stella-triangolo in funzione del tipo di coordinamento e delle soluzioni delle protezioni installate. Coordinamento tipo 1I contattori KM2 e KM3 sono dimensionati in funzione della corrente di linea e KM1 può essere dimensionato in funzione della corrente di linea divisa per 3 ma, per ragioni d’omogeneità, è bene che sia identico a KM2 e KM3. Protezione motori Avviamento stella/triangolo
Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari 430 prestazioni a 380/415V (1) interruttori C60L-MA 25 kA NG125L-MA 50 kA NS80H-MA 70 kA tabella di coordinamento con NS80H-MA Norma CEI EN 60947-4-1, tensione nominale d'impiego Ue = 380/415 V - 50 Hz, avviamento: diretto normale (2) , coordinamento: tipo 2 motore interruttore automatico contattore (3) relè termico Pn [kW] Inm [A] tipo In [A] Irm [A] tipo tipo reg. min/max 0,06 0,3 NS80H-MA 1,5 9 LC1-D09 LRD-03 0,25/0,4 0,09 0,4 NS80H-MA 1,5 9 LC1-D09 LRD-03 0,25/0,4 0,12 0,45 NS80H-MA 1,5 9 LC1-D09 LRD-04 0,4/0,63 0,185 0,7 NS80H-MA 1,5 13,5 LC1-D09 LRD-05 0,63/1 0,25 0,9 NS80H-MA 1,5 13,5 LC1-D09 LRD-05 0,63/1 0,37 1,2 NS80H-MA 2,5 22,5 LC1-D09 LRD-06 1/1,6 0,55 1,6 NS80H-MA 2,5 32,5 LC1-D09 LRD-07 1,6/2,5 0,75 2 NS80H-MA 2,5 32,5 LC1-D09 LRD-07 1,6/2,5 1,1 2,8 NS80H-MA 6,3 57 LC1-D32 LRD-08 2,5/4 1,5 3,7 NS80H-MA 6,3 57 LC1-D32 LRD-08 2,5/4 2,2 5,3 NS80H-MA 6,3 82 LC1-D32 LRD-10 4/6 3 7 NS80H-MA 12,5 113 LC1-D40 LRD-12 5,5/8 4 9 NS80H-MA 12,5 138 LC1-D40 LRD-14 7/10 5,5 12 NS80H-MA 12,5 163 LC1-D40 LRD-16 9/13 7,5 16 NS80H-MA 25 250 LC1-D40 LRD-21 12/18 10 21 NS80H-MA 25 325 LC1-D40 LRD-33 22 17/25 11 23 NS80H-MA 25 325 LC1-D40 LRD-33 22 17/25 15 30 NS80H-MA 50 450 LC1-D40 LRD-33 53 23/32 18,5 37 NS80H-MA 50 550 LC1-D50 LRD-33 55 30/40 22 44 NS80H-MA 50 650 LC1-D50 LRD-33 57 37/50 30 60 NS80H-MA 80 880 LC1-D65 LRD-33 59 48/65 37 72 NS80H-MA 80 1040 LC1-D80 LRD-33 63 63/80 (1) I valori in kA esprimono il valore massimo di corrente di corto circuito per cui è possibile utilizzare lo specifico coordinamento, in funzione dell'interruttore scelto. (2) Per avviamenti pesanti (classe 20), sostituire il relè termico utilizzando la tabella "Corrispondenza dei relé classe 10/10 A e classe 20". (3) Inversione di marcia: sostituire LC1 con LC2; avviamento stella-triangolo: sostituire LC1 con LC3. Interruttore solo magnetico (MA) contattore relé termico Protezione motori Tabelle di coordinamento tabella di coordinamento con iC60L-MA, NG125L-MA motore interruttore contattore relè termico da 220 a 230 V da 380 a 400 V 415 V 440 V (1) tipo In [A] Irm [A] tipo tipo Irth [A] P [kW] I [A] P [kW] I [A] P [kW] I [A] P [kW] I [A] - - 0,37 1,2 0,37 1,1 0,37 1 iC60LMA-NG125LMA 1,6 20 LC1-D09 LRD-06 1 a 1,6 - - 0,55 1,6 0,55 1,5 0,55 1,4 iC60LMA-NG125LMA 1,6 20 LC1-D09 LRD-06 1,25 a 2 0,37 2 0,75 2 0,75 1,8 0,75 1,7 iC60LMA-NG125LMA 2,5 30 LC1-D09 LRD-07 1,da 6 a 2,5 - - - - 1,1 2,6 - - iC60LMA-NG125LMA 4 50 LC1-D09 LRD-08 2,5 a 4 0,55 2,8 1,1 2,8 1,5 3,4 1,5 3,1 iC60LMA-NG125LMA 4 50 LC1-D09 LRD-08 2,5 a 4 11 5 2,2 5,3 2,2 4,8 2,2 4,5 iC60LMA-NG125LMA 6,3 75 LC1-D09 LRD-10 4 a 6 1,5 6,5 3 7 3 6,5 3 5,8 iC60LMA-NG125LMA 10 120 LC1-D09 LRD-12 5,5 a 8 2,2 9 4 9 4 8,2 4 7,9 iC60LMA-NG125LMA 10 120 LC1-D09 LRD-14 7 a 10 - - 5,5 12 5,5 11 - - iC60LMA-NG125LMA 12,5 150 LC1-D12 LRD-16 9 a 13 4 15 7,5 16 7,5 14 7,5 13,7 iC60LMA-NG125LMA 16 190 LC1-D18 LRD-21 12 a 18 - - - - 9 17 9 16,9 iC60LMA-NG125LMA 25 300 LC1-D18 LRD-21 12 a 18 5,5 20 11 23 11 21 11 20,1 iC60LMA-NG125LMA 25 300 LC1-D25 LRD-22 16 a 24 7,5 28 15 30 15 28 15 26,5 iC60LMA-NG125LMA 40 480 LC1-D32 LRD-32 23 a 32 - - 18,5 37 - - - - iC60LMA-NG125LMA 40 480 LC1-D40A LRD-340 30 a 40 11 39 - - 22 40 22 39 iC60LMA-NG125LMA 40 480 LC1-D40A LRD-350 37 a 50 - - 22 43 25 47 - - NG125LMA 63 750 LC1-D40A LRD-350 37 a 50 15 52 - - - - 30 51,5 NG125LMA 63 750 LC1-D50A LRD-365 48 a 65 (1) 480 V Nema.
431 prestazioni a 380/415V (1) interruttori B F N H S L NSX100/160/250-MA 25 kA 36 kA 50 kA 70 kA 100 kA 130 kA NSX400/630 Micrologic 1.3M 25 kA 36 kA 50 kA 70 kA 100 kA 130 kA NS800/1000 Micrologic 5.0 - - - - - 130 kA tabella di coordinamento con Compact NSX MA, Micrologic 1.3M e Compact NS Micrologic 5.0 Norma CEI EN 60947-4-1, tensione nominale d'impiego Ue = 380/415 V - 50 Hz, avviamento: diretto normale (2) , coordinamento: tipo 2 motore interruttore automatico contattore (3) relè termico Pn [kW] Inm [A] tipo In [A] Irm [A] (4) tipo tipo reg. min/max 0,37 1,2 NSX100-MA 2,5 22,5 LC1-D09 LRD-06 1/1,6 0,55 1,6 NSX100-MA 2,5 32,5 LC1-D09 LRD-07 1,6/2,5 0,75 2 NSX100-MA 2,5 32,5 LC1-D09 LRD-07 1,6/2,5 1,1 2,8 NSX100-MA 6,3 57 LC1-D32 LRD-08 2,5/4 1,5 3,7 NSX100-MA 6,3 57 LC1-D32 LRD-08 2,5/4 2,2 5,3 NSX100-MA 6,3 82 LC1-D32 LRD-10 4/6 3 7 NSX100-MA 12,5 113 LC1-D40 LRD-12 5,5/8 4 9 NSX100-MA 12,5 138 LC1-D40 LRD-14 7 /10 5,5 12 NSX100-MA 12,5 163 LC1-D40 LRD-16 9/13 7,5 16 NSX100-MA (5) 25 250 LC1-D40 LRD-21 12/18 10 21 NSX100-MA (5) 25 325 LC1-D40 LRD-33 22 17/25 11 23 NSX100-MA (5) 25 325 LC1-D40 LRD-33 22 17/25 15 30 NSX100-MA (5) 50 450 LC1-D80 LRD-33 53 23/32 18,5 37 NSX100-MA (5) 50 550 LC1-D80 LRD-33 55 30/40 22 44 NSX100-MA (5) 50 650 LC1-D80 LRD-33 57 37/50 30 60 NSX100-MA (5) 100 900 LC1-D80 LRD-33 59 48/65 37 72 NSX100-MA (5) 100 1100 LC1-D80 LRD-33 63 63/80 45 85 NSX100-MA (5) 100 1300 LC1-D115 LR9-D53 67 60/100 LC1-F115 LR9-F53 67 60/100 55 105 NSX160-MA 150 1500 LC1-D115 LR9-D53 69 90/150 LC1-F115 LR9-F53 69 90/150 75 140 NSX160-MA 150 1950 LC1-D150 LR9-D53 69 90/150 LC1-F150 LR9-F53 69 90/150 90 170 NSX250-MA 220 2420 LC1-F185 LR9-F53 71 132/220 110 210 NSX250-MA 220 2860 LC1-F225 LR9-F53 71 132/220 NSX400 Micrologic 1.3M 320 2880 LC1-F265 LR9-F53 71 132/220 132 250 NSX400 Micrologic 1.3M 320 3500 LC1-F265 LR9-F73 75 200/330 160 300 NSX400 Micrologic 1.3M 320 4160 LC1-F330 LR9-F73 75 200/330 200 380 NSX630 Micrologic 1.3M 500 5700 LC1-F400 LR9-F73 79 300/500 220 420 NSX630 Micrologic 1.3M 500 6500 LC1-F500 LR9-F73 79 300/500 250 460 NSX630 Micrologic 1.3M 500 6500 LC1-F500 LR9-F73 79 300/500 NS800L Micrologic 5.0 - LR off 800 8000 LC1-F630 LR9-F73 81 380/630 300 565 NS800L Micrologic 5.0 - LR off 800 8000 LC1-F630 LR9-F73 81 380/630 335 620 NS800L Micrologic 5.0 - LR off 800 8000 LC1-F630 LR9-F73 81 380/630 375 670 NS800L Micrologic 5.0 - LR off 800 9600 LC1-F780 TC800/5 + LRD-10 630/1000 400 710 NS800L Micrologic 5.0 - LR off 800 9600 LC1-F780 TC800/5 + LRD-10 630/1000 450 800 NS1000L Micrologic 5.0 - LR off 1000 10000 LC1-F780 TC800/5 + LRD-10 630/1000 (1) I valori in kA esprimono il valore massimo di corrente di corto circuito per cui è possibile utilizzare lo specifico coordinamento, in funzione dei livelli del potere di interruzione di Compact NsX e Ns. (2) Per avviamenti pesanti (classe 20), sostituire il relè termico utilizzando la tabella "Corrispondenza dei relé classe 10/10 A e classe 20". (3) Inversione di marcia: sostituire LC1 con LC2; avviamento stella-triangolo: sostituire LC1 con LC3. (4) Valore di "Ii" per Micrologic 5.0. (5) Il coordinamento è garantito anche utilizzando il blocco interruzione NsX160 (es: NsX160-MA25). Interruttore solo magnetico (MA) contattore relé termico
432 Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari tabella di coordinamento con Compact NSX, Micrologic 2.2M, 6.2M e 2.3M, 6.3M e Compact NS Micrologic 5.0 Norma CEI EN 60947-4-1, Tensione nominale d'impiego Ue = 380/415 V - 50 Hz, Avviamento: diretto normale, Coordinamento: tipo 2motore interruttore automatico contattore (2) Pn [kW] Inm [A] tipo sganciatore Ith [A] Irm [A] (3) tipo 7,5 16 NSX100 Micrologic 2.2M o 6.2M 12/25 13 Ith LC1-D80 10 21 NSX100 Micrologic 2.2M o 6.2M 12/25 13 Ith LC1-D80 11 23 NSX100 Micrologic 2.2M o 6.2M 12/25 13 Ith LC1-D80 15 30 NSX100 Micrologic 2.2M o 6.2M 25/50 13 Ith LC1-D80 18,5 37 NSX100 Micrologic 2.2M o 6.2M 25/50 13 Ith LC1-D80 22 44 NSX100 Micrologic 2.2M o 6.2M 25/50 13 Ith LC1-D80 30 60 NSX100 Micrologic 2.2M o 6.2M 50/100 13 Ith LC1-D80 37 72 NSX100 Micrologic 2.2M o 6.2M 50/100 13 Ith LC1-D80 45 85 NSX100 Micrologic 2.2M o 6.2M 50/100 13 Ith LC1-D115 o LC1-F115 55 105 NSX160 Micrologic 2.2M o 6.2M 70/150 13 Ith LC1-D115 o LC1-F115 75 140 NSX160 Micrologic 2.2M o 6.2M 70/150 13 Ith LC1-D150 o LC1-F150 90 170 NSX250 Micrologic 2.2M o 6.2M 100/220 13 Ith LC1-F185 NSX400 Micrologic 2.3M o 6.3M 160/320 13 Ith LC1-F225 110 210 NSX250 Micrologic 2.2M o 6.2M 100/220 13 Ith LC1-F225 NSX400 Micrologic 2.3M o 6.3M 160/320 13 Ith LC1-F225 132 250 NSX400 Micrologic 2.3M o 6.3M 160/320 13 Ith LC1-F265 160 300 NSX400 Micrologic 2.3M o 6.3M 160/320 13 Ith LC1-F330 200 380 NSX630 Micrologic 2.3M o 6.3M 250/500 13 Ith LC1-F400 220 420 NSX630 Micrologic 2.3M o 6.3M 250/500 13 Ith LC1-F500 250 460 NSX630 Micrologic 2.3M o 6.3M 250/500 13 Ith LC1-F500 NS800L Micrologic 5.0 320/800 8000 LC1-F630 300 565 NS800L Micrologic 5.0 320/800 8000 LC1-F630 335 620 NS800L Micrologic 5.0 320/800 8000 LC1-F630 375 670 NS800L Micrologic 5.0 320/800 9600 LC1-F780 400 710 NS800L Micrologic 5.0 320/800 9600 LC1-F780 450 800 NS1000L Micrologic 5.0 400/1000 10000 LC1-F780 (1) I valori in kA esprimono il valore massimo di corrente di corto circuito per cui è possibile utilizzare lo specifico coordinamento, in funzione dei livelli del potere di interruzione di Compact NsX e Ns. (2) Inversione di marcia: sostituire LC1 con LC2; avviamento stella-triangolo: sostituire LC1 con LC3. (3) Valore di "Ii" per Micrologic 5.0. prestazioni a 380/415V (1) Interruttori B F N H S L NSX100/160/250 Micrologic 2.2M/6.2M 25 kA 36 kA 50 kA 70 kA 100 kA 130 kA NSX400/630 Micrologic 2.3M/6.3M 25 kA 36 kA 50 kA 70 kA 100 kA 130 kA NS800/1000 Micrologic 5.0 - - - - - 130 kA Interruttore con sganciatore elettronico contattore Protezione motori Tabelle di coordinamento
433 Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari Protezione dei circuiti prioritari alimentati da un generatore di soccorso In un numero sempre maggiore di impianti sono previsti utilizzatori che devono essere alimentati anche in caso di interruzione della rete di distribuzione pubblica: c circuiti di sicurezza: illuminazione di sicurezza, sistema antincendio, sistema di allarme e segnalazione; c circuiti prioritari: alimentano quelle apparecchiature il cui arresto prolungato causerebbe perdita di produttività, danni alla catena produttiva o situazioni pericolose per gli operatori. Un sistema correntemente utilizzato per rispondere a questo bisogno consiste nell’installare un gruppo motore termico-generatore collegato all’impianto per mezzo di un sistema di commutazione automatica che alimenta, in caso di emergenza, i circuiti di sicurezza ed i circuiti prioritari ed impedisce il funzionamento in parallelo con la rete pubblica. L’alternatore in cortocircuito Al verificarsi di un cortocircuito ai morsetti di un alternatore, l’andamento della corrente presenta un picco iniziale dell’ordine di 5÷10 volte la corrente nominale del generatore (periodo subtransitorio che va da 10 a 20 ms), poi decresce (periodo transitorio tra 100 e 300 ms), per stabilizzarsi ad un valore che, secondo il tipo di eccitazione dell’alternatore, può variare da 0,3 a 3 volte la corrente nominale dell’alternatore. Scelta dell’interruttore di macchina L’interruttore di alimentazione va scelto in funzione della corrente di cortocircuito trifase ai morsetti del generatore, pari a: dove: I n è la corrente nominale del generatore; x "d è la reattanza subtransitoria in valore percentuale, variabile tra il 10÷20%. Nel caso in cui l’interruttore di macchina non sia dotato di protezione specifica (vedere figura in basso a destra) è possibile utilizzare uno sganciatore a bassa soglia magnetica in grado di intervenire in presenza delle correnti di cortocircuito che, in genere, non sono di valore molto elevato. Scelta degli interruttori di partenza Il potere d’interruzione viene scelto in conformità alle caratteristiche della rete di alimentazione normale (trasformatore MT/BT). Per quanto riguarda lo sganciatore, la scelta cade su sganciatori a bassa soglia magnetica. L’impiego di questi sganciatori è indispensabile ogni qualvolta la corrente nominale dell’interruttore supera 1/3 della corrente nominale del gruppo. A livellodi distribuzione secondaria e terminale la verifica delle regolazioni è di minore importanza in quanto gli interruttori hanno correnti nominali piccole rispetto alla corrente nominale del gruppo di generazione. La protezione delle persone contro i contatti indiretti nei sistemi TN e IT, deve essere garantita sia in presenza della rete normale che in presenza della rete di soccorso. Nei sistemi TN e IT, qualora lo sganciatore prescelto abbia una soglia di intervento troppo elevata per garantire la protezione delle persone, è necessaria l’installazione di un relé differenziale. Nei sistemi TT è sempre necessario utilizzare un dispositivo differenziale. Protezione classica di un alternatore Andamento della corrente di cortocircuito ai morsetti di un alternatore Protezione dei circuiti alimentati da un generatore Generalità GE rete normale rete soccorso sistema automatico di commutaz. circuiti non prioritari circuiti prioritari MTBT t Ieff regime subtransitorio regime transitorio alterazione con eccitazione composta e sovraeccitazione alterazione con eccitazione derivata istante del guasto da 10 a 20 ms da 0,1 a 0,3 ms In 3In 0,3In tempo [s] 1000 100 12 10 7 32 1 1.11.2 1.5 2 3 4 5 I/In I n . I cc 3F = 100 x " d
Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari 434 Piccoli gruppi portatili Utilizzati in prevalenza da personale non qualificato. Se il gruppo e le condutture non sono di classe II, la norma impone utilizzo di un dispositivo differenziale a corrente residua (DDR) di soglia non superiore a 30 mA. La tabella a fianco permette di scegliere il tipo di protezione in funzione della potenza del gruppo. Gruppi mobili I gruppi mobili si utilizzano per alimentare gli impianti provvisoriamente, ad esempio in funzione di lavori (in cantiere) è raccomandabile proteggere questi impianti contro i pericoli dell’elettricità utilizzando un dispositivo differenziale con soglia non superiore a 500 mA di tipo selettivo. Questo consente di avere intervento selettivo tra la protezione del generatore e quelle dei circuiti prese per i quali è richiesto un DDR da 30 mA. potenza del gruppo [kVA] 230 V mono 1 8 20 230 V tri 2 14 40 400 V tri 3 25 65 corrente nominale [A] 5 38 99 interruttore iC60N curva B iC60N curva B NSX160E TM40G C120N curva B NSX160E Micrologic 2.2G 100 A blocco Vigi [mA] 30 30 30 tabella di scelta per protezione di generatori trifasi potenza nominale massima [kVA] protezione con sganciatore magnetotermico 230 V 400 V 415 V 440 V gamma Acti 9 curva B (1) gamma Compact NSX TMG (1) 6 10 11 12 iC60a 16 A NSX160E TM16G (2) 7,5 13 14 15 iC60a 20 A NSX160E TM25G (2) 9 ÷ 9,5 15 ÷16 16,5 ÷ 17,5 17,5 ÷ 20 iC60a 25 A NSX160E TM25G (2) 11,5 ÷ 12 20 ÷ 21 22 ÷ 23 23,5 ÷ 24 iC60a 32 A NSX160E TM40G 14 ÷ 15,5 24 ÷ 27 26,5 ÷ 29 28 ÷ 31 iC60a 40 A NSX160E TM40G 17,5 ÷ 19 30 ÷ 33 33 ÷ 36 35 ÷ 38 iC60a 50 A NSX160E TM63G 20,5 ÷ 24 35 ÷ 42 38,5 ÷ 45 40,5 ÷ 48 iC60N 63 A NSX160E TM63G 28,5 ÷ 30,5 50 ÷ 53 55 ÷ 58 58 ÷ 61 C120N 80 A 35 ÷ 38 60 ÷ 66 66 ÷ 72 70 ÷ 77 C120N 100 A potenza nominale massima [kVA] protezione con sganciatore elettronico 230 V 400 V 415 V 440 V gamma Compact gamma Masterpact 26÷38 45÷66 50÷72 52÷77 NSX160E Micrologic 2.2G 100 A 41÷60 70÷105 77÷115 81÷122 NSX160E Micrologic 2.2G 160 A 65÷95 112÷165 123÷180 130÷191 NSX250B Micrologic 2.2G 250 A 61 ÷ 150 106 ÷ 260 116 ÷ 285 121 ÷ 300 NSX400F Micrologic 5.3A NT08 H1/NW08 NI/H1 151 ÷ 240 261 ÷ 415 286 ÷ 450 301 ÷ 480 NSX630F Micrologic 5.3A NS630bN Micrologic 5.0 Micrologic 5.0 241 ÷ 305 416 ÷ 520 451 ÷ 575 481 ÷ 610 NS800N Micrologic 5.0 306 ÷ 380 521 ÷ 650 576 ÷ 710 611 ÷ 760 NS1000N Micrologic 5.0 NT10H1/NW10NI/H1 (3) 381 ÷ 480 651 ÷ 820 711 ÷ 900 761 ÷ 960 NS1250N Micrologic 5.0 NT12H1/NW12NI/H1 (3) 481 ÷ 610 821 ÷ 1050 901 ÷ 1150 961 ÷ 1220 NS1600N Micrologic 5.0 NT16H1/NW16NI/H1 (3) 611 ÷ 760 1051 ÷ 1300 1151 ÷ 1400 1221 ÷ 1520 NS2000N Micrologic 5.0 NW20H1 (3) 761 ÷ 950 1301 ÷ 1650 1401 ÷ 1800 1521 ÷ 1900 NS2500N Micrologic 5.0 NW25H1 (3) 951 ÷ 1220 1651 ÷ 2100 1801 ÷ 2300 1901 ÷ 2400 NS3200N Micrologic 5.0 NW32H1 (3) (1) Protezione valida per generatori con reattanza transitoria ≤ 30%. (2) Protezione valida per generatori con reattanza transitoria ≤ 25%. (3) si consiglia l’utilizzo dell’unità di controllo Micrologic 5.0. protezione dei circuiti prioritari livello di distribuzione protezione circuiti protezione persone Icu Im (1) Im o IDn generatore ≥ I cc 3F MAX alimentazione dalla rete di soccorso ≤ I cc FN/FF fondo linea alimentazione dalla rete di soccorso ≤ Id alimentazione dalla rete di soccorso circuiti di distribuzione ≥ I cc 3F MAX alimentazione dalla rete normale ≤ I cc FN/FF fondo linea alimentazione dalla rete di soccorso ≤ Id alimentazione dalla rete di soccorso circuiti secondari e terminali ≥ I cc 3F MAX alimentazione dalla rete normale ≤ I cc FN/FF fondo linea alimentazione dalla rete di soccorso ≤ Id alimentazione dalla rete di soccorso (1) se la protezione termica è sovradimensionata o mancante, si deve verificare che un cortocircuito a fondo linea (FF o FN) faccia intervenire la protezione magnetica dell’interruttore. Sganciatori a bassa soglia magnetica c curva B per interruttori Acti 9; c tipo G per interruttori Compact con correnti d'impiego fino a 63 A; c Micrologic 2.2G o 5.2A e 5.2E o 6.2A e 6.2E per interruttori Compact fino a 250 A; c Micrologic 5.3A e 5.3E o 6.3A e 6.3E per interruttori Compact da 400 a 630 A; c Micrologic 2.0, 5.0, 6.0 e 7.0 per interruttori Compact NS da 630b a 3200 A e Masterpact NT ed NW. La tabella permette di determinare il tipo di interruttori e lo sganciatore in funzione della potenza del generatore e della sua reattanza caratteristica. Protezione dei circuiti alimentati da un generatore Scelta delle protezioni
435 Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari Introduzione Questi trasformatori sono frequentemente utilizzati per: c un cambiamento di tensione per: v circuiti ausiliari di comando e controllo; v circuiti di illuminazione a 230 V quando il neutro non è distribuito; v riduzione del livello di cortocircuito sui quadri di alimentazione dei circuiti di illuminazione; c cambiamento del sistema di neutro in presenza di utilizzatori con correnti di dispersione elevate o livello di isolamento basso (informatica, forni elettrici, ecc). I trasformatori BT/BT sono generalmente forniti con sistemi di protezione incorporati e i costruttori devono essere consultati per i dettagli. Una protezione di sovracorrente deve essere in ogni caso prevista sul lato primario. L’esercizio di questi trasformatori richiede la conoscenza della loro particolare funzione, insieme ad un numero di altri punti di seguito descritti. Nota: Nel caso particolare dei trasformatori di isolamento di sicurezza BT/BT (BTs), è quasi sempre richiesto uno schermo metallico messo a terra tra il primario e il secondario, a seconda delle circostanze come raccomandato nella norma europea CEI EN 60742. Corrente di inserzione Alla messa in tensione dei trasformatori BT/BT, si manifestano correnti molto forti di cui occorre tenere conto al momento della scelta del dispositivo di protezione. L’ampiezza dipende: c dall'istante in cui si chiude l'interruttore di alimentazione; c dall'induzione residua presente nel circuito magnetico; c dalle caratteristiche del carico alimentato dal trasformatore. Il valore di cresta della prima onda di corrente raggiunge di frequente un valore da 10 a 15 volte la corrente efficace nominale del trasformatore. Per potenze inferiori a 50 kVA, questo valore può raggiungere valori da 20 a 25 volte la corrente nominale. Questa corrente transitoria si smorza molto rapidamente con una costante di tempo q che può arrivare ad alcune decine di millisecondi. Nota: per trasformatori con: c rapporto di trasformazione unitario; c potenza inferiore a 5 kVA. In caso di sgancio intempestivo della protezione a monte, prima di passare ad un interruttore di calibro superiore, invertire i morsetti di ingresso con quelli di uscita (la corrente di inserzione varia sensibilmente se il primario è avvolto internamente o esternamente rispetto al secondario). Scelta della protezione Protezione principale lato primarioLe tabelle riportate nelle pagine successive sono il risultato di una serie di prove di coordinamento tra interruttori di protezione e trasformatori BT/BT. I trasformatori utilizzati nelle prove sono normalizzati. Le loro principali caratteristiche sono raccolte nelle tabelle delle due pagine seguenti. Le stesse tabelle, riferite ad una tensione di alimentazione primaria di 230 o 400 V, ed a trasformatori monofase e trifase, indicano l’interruttore da utilizzare in funzione della potenza del trasformatore. I trasformatori presi in considerazione hanno l’avvolgimento primario esterno rispetto a quello secondario. ( In caso contrario consultateci). Gli interruttori proposti permettono di: c proteggere il trasformatore in caso di cortocircuito massimo; c evitare gli sganci intempestivi al momento della messa in tensione dell'avvolgimento primario utilizzando: v interruttori modulari con soglia magnetica elevata: curva D o K, v interruttori scatolati selettivi con la soglia magnetica elevata: sganciatore TM-D o sganciatore elettronico Micrologic, v interruttori con sganciatore solo magnetico, curva MA, qualora la corrente di inserzione sia molto elevata; c garantire la durata elettrica dell'interruttore.Altre protezioniA causa della elevata corrente di inserzione del trasformatore, l’interruttore posto sul primario può non garantire la protezione termica del trasformatore e della sua conduttura di alimentazione lato primario. È tipicamente il caso degli interruttori modulari che devono avere una corrente nominale più elevata di quella dei trasformatori. In questi casi si deve verificare che, in caso di cortocircuito monofase ai morsetti primari del trasformatore (I cc minima a fondo linea), si abbia l’intervento del magnetico dell’interruttore. Nelle normali applicazioni nei quadri questa condizione è sempre verificata stante la ridotta lunghezza delle condutture di alimentazione. La protezione termica del trasformatore si può realizzare installando Protezione dei trasformatori BT/BT Generalità Corrente d’inserzione del trasformatore
Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari 436 immediatamente a valle del trasformatore BT/BT un interruttore automatico avente corrente nominale minore o uguale a quella del secondario del trasformatore. Negli impianti di illuminazione la protezione contro i sovraccarichi non è necessaria se il numero di punti luce è ben definito (assenza di sovraccarichi). Si ricorda che la norma raccomanda l’omissione della protezione contro i sovraccarichi per circuiti la cui apertura intempestiva potrebbe essere causa di pericolo, come ad esempio circuiti che alimentano dispositivi di estinzione dell’incendio. Esempio Un circuito a 400 V trifase alimenta un trasformatore 400/230 V di potenza nominale 125 kVA (I1n = 180 A) per il quale il primo picco della corrente di inserzione può raggiungere un valore pari a circa 12 In, ad esempio: 12 x 180 = 2160 A. Questa corrente di picco corrisponde ad un valore efficace di 1530 A (ovvero 2160/2). Un interruttore automatico tipo Compact NSX250 con una regolazione di corrente termica Ir = 200 A e di corrente magnetica Im = 8 x Ir sarebbe un dispositivo di protezione adatto allo scopo.Un caso particolare: la protezione contro il sovraccarico installato sul lato secondario del trasformatoreUn vantaggio della protezione da sovraccarico situata sul lato secondario è che la protezione contro il cortocircuito sul primario potrà essere regolata ad un valore elevato o, in alternativa, potrà essere utilizzato un interruttore tipo MA (solo magnetico). La regolazione della protezione di cortocircuito al primario deve, in ogni caso, essere sufficientemente sensibile per assicurare il suo intervento nel caso di cortocircuito che avvenga sul lato secondario del trasformatore. Nota: al primario la protezione è sovente assicurata da fusibili, tipo aM. Questo criterio presenta due svantaggi: c i fusibili devono essere sovradimensionati (almeno 4 volte la corrente nominale a pieno carico del trasformatore); c al fine di assicurare le funzioni di sezionamento sul primario, un interruttore di manovra o un contattore deve essere comunque associato ai fusibili. Nella pratica, scelte possibili:Esistono diverse scelte possibili per proteggere il circuito primario dei trasformatori e degli autotrasformatori BT/BT: c sia attraverso sganciatori magnetotermici; c sia attraverso sganciatori elettronici . Gli sganciatori elettronici possiedono una dinamica di regolazione termica molto estesa che permette una scelta più ampia di trasformatori da proteggere (esempio: potenza di trasformatori non normalizzata, tensione di funzionamento non "standard" sovradimensionamento dell’interruttore per futuri ampliamenti dell’impianto, ...). Gli interruttori automatici proposti nelle tabelle tengono conto delle correnti di inserzione al momento della messa in tensione del trasformatore (Iins ≤ 25 In come valore di picco). Metodo di scelta degli interruttori automatici e delle loro protezioni: c calcolare la corrente nominale al primario del trasformatore: v In = P kVA / 3 Un per trasformatori trifase, v In = P kVA /Un per trasformatori monofase, c fare la scelta dell’interruttore automatico e della protezione magnetotermica TMD o elettronica Micrologic in funzione delle esigenze di regolazione Ir e di potere di interruzione necessario nel punto di installazione. NSX250 Sganciatore elettronico Micrologic 2.2 3 x 70 mm 2 400/230 V 125 kVA Protezione dei trasformatori BT/BT Generalità
437 Trasformatori monofase trasformatore monofase (tensione primaria 230 V) trasformatore interruttore/sganciatore lato primario (1) (2) Pn [kVA] In [A] u cc [%] modulare scatolato o aperto 0,1 0,4 13 iC60 D1 o K1 0,16 0,7 10,5 iC60 D2 o K2 0,25 1,1 9,5 iC60 D3 o K3 0,4 1,7 7,5 iC60 D4 o K4 0,63 2,7 7 iC60 D6 o K6 1 4,2 5,2 iC60/NG125 D10 o K10 1,6 6,8 4 iC60/NG125 D16 o K16 2 8,4 2,9 iC60/NG125 D16 o K16 2,5 10,5 3 iC60/NG125 D20 o K20 4 16,9 2,1 iC60/NG125 D40 o K40 5 21,1 4,5 iC60/NG125 D50 o K50 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM40D o Micrologic 2.2 40A 6,3 27 4,5 iC60/NG125 D63 o K63 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM80D o Micrologic 2.2 100A 8 34 5 C120/NG125 D80 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM100D o Micrologic 2.2 100A 10 42 5,5 C120/NG125 D100 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM100D o Micrologic 2.2 100A 12,5 53 5,5 C120/NG125 D100 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM100D o Micrologic 2.2 100A 16 68 5,5 C120/NG125 D125 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM125D o Micrologic 2.2 100A 20 84 5,5 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM160D o Micrologic 2.2 160A 25 105 5,5 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM160D o Micrologic 2.2 160A 31,5 133 5 NSX250B/F/N/H/S/L TM200D o Micrologic 2.2 160A 40 169 5 NSX250B/F/N/H/S/L TM200D o Micrologic 2.2 250A 50 211 5 NSX400F/N/H/S/L Micrologic 5.3/6.3 63 266 5 NSX400F/N/H/S/L Micrologic 5.3/6.3 80 338 4,5 NSX630F/N/H/S/L Micrologic 5.3/6.3 NS630bN/H/L NT08H1 Micrologic 5.0/6.0/7.0 100 422 5,5 NSX630F/N/H/S/L Micrologic 5.3/6.3 NS630bN/H/L NT08H1 Micrologic 5.0/6.0/7.0 125 528 5 NS800N/H NT08H1 NW08N1/H1 Micrologic 5.0/6.0/7.0 160 675 5 NS800N/H NT08H1 NW08N1/H1 Micrologic 5.0/6.0/7.0 trasformatore monofase (tensione primaria 400 V) trasformatore interruttore/sganciatore lato primario (1) (2) Pn [kVA] In [A] u cc [%] modulare scatolato o aperto 1 2,44 8 iC60 D6 o K6 1,6 3,9 8 iC60/NG125 D10 o K10 2,5 6,1 3 iC60/NG125 D16 o K16 4 9,8 2,1 iC60/NG125 D20 o K20 5 12,2 4,5 iC60/NG125 D32 o K32 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM16D o Micrologic 2.2 40A 6,3 15,4 4,5 iC60/NG125 D40 o K40 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM25D o Micrologic 2.2 40A 8 19,5 5 iC60/NG125 D50 o K50 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM40D o Micrologic 2.2 40A 10 24 5 iC60/NG125 D63 o K63 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM40D o Micrologic 2.2 40A 12,5 30 5 iC60/NG125 D63 o K63 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM40D o Micrologic 2.2 40A 16 39 5 C120/NG125 D80 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM80D o Micrologic 2.2 100A 20 49 5 C120/NG125 D100 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM80D o Micrologic 2.2 100A 25 61 5,5 C120/NG125 D125 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM100D o Micrologic 2.2 100A 31,5 77 5 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM100D o Micrologic 2.2 100A 40 98 5 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM125D o Micrologic 2.2 160A 50 122 4,5 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM160D o Micrologic 2.2 160A 63 154 5 NSX250B/F/N/H/S/L TM200D o NSX160E/B/F/N/H/S/L Micrologic 2.2 160A 80 195 5 NSX250B/F/N/H/S/L TM250D o Micrologic 2.2 250A 100 244 5,5 NSX400F/N/H/S/L Micrologic 5.3/6.3 125 305 4,5 NSX630F/N/H/S/L Micrologic 5.3/6.3 NS630bN/H/L NT08H1 Micrologic 5.0/6.0/7.0 160 390 5,5 NSX630F/N/H/S/L Micrologic 5.3/6.3 NS630bN/H/L NT08H1 Micrologic 5.0/6.0/7.0 (1) Con interruttori modulari, ampiezza della regolazione termica insufficiente o sganciatore solo magnetico, prevedere una protezione termica sul secondario del trasformatore. (2) Il potere di interruzione viene scelto in funzione della corrente di cortocircuito massima nel punto in cui viene installato l'interruttore.
Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari 438 Protezione dei trasformatori BT/BT Trasformatori trifase trasformatore trifase (primario 400 V) trasformatore interruttore/sganciatore (1) (2) Pn [kVA] In [A] u cc [%] modulare scatolato o aperto 5 7 4,5 iC60/NG125 D20 o K20 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM16D o Micrologic 2.2 40A 6,3 8,8 4,5 iC60/NG125 D20 o K20 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM16D o Micrologic 2.2 40A 8 11,6 4,5 iC60/NG125 D32 o K32 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM16D o Micrologic 2.2 40A 10 14 5,5 iC60/NG125 D32 o K32 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM16D o Micrologic 2.2 40A 12,5 17,6 5,5 iC60/NG125 D40 o K40 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM25D o Micrologic 2.2 40A 16 23 5,5 iC60/NG125 D63 o K63 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM25D o Micrologic 2.2 40A 20 28 5,5 iC60/NG125 D63 o K63 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM40D o Micrologic 2.2 40A 25 35 5,5 C120/NG125 D80 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM40D o Micrologic 2.2 40A 31,5 44 5 C120/NG125 D80 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM63D o Micrologic 2.2 100A 40 56 5 C120/NG125 D80 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM80D o Micrologic 2.2 100A 50 70 4,5 C120/NG125 D100 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM100D o Micrologic 2.2 100A 63 89 5 C120/NG125 D125 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM100D o Micrologic 2.2 100A 80 113 5 NSX250B/F/N/H/S/L TM200D o Micrologic 2.2 160A 100 141 5,5 NSX250B/F/N/H/S/L TM200D o Micrologic 2.2 160A 125 176 4,5 NSX250B/F/N/H/S/L TM250D o Micrologic 2.2 250A 160 225 5,5 NSX400F/N/H/S/L Micrologic 5.3/6.3 200 287 5 NSX400F/N/H/S/L Micrologic 5.3/6.3 250 352 5 NSX630F/N/H/S/L Micrologic 5.3/6.3 NS630bN/H/L NT08H1 Micrologic 5.0/6.0/7.0 315 444 4,5 NSX630F/N/H/S/L Micrologic 5.3/6.3 NS630bN/H/L NT08H1 Micrologic 5.0/6.0/7.0 400 563 6 NS800N/H NT08H1 NW08N1/H1 Micrologic 5.0/6.0/7.0 500 704 6 NS800N/H NT08H1 NW08N1/H1 Micrologic 5.0/6.0/7.0NS1000N/H NT10H1 NW10N1/H1 Micrologic 5.0/6.0/7.0 630 887 5,5 NS1000N/H NT10H1 NW10N1/H1 Micrologic 5.0/6.0/7.0NS1250N/H NT12H1 NW12N1/H1 Micrologic 5.0/6.0/7.0 800 1126 5,5 NS1250N/H NT12H1 NW12N1/H1 Micrologic 5.0/6.0/7.0NS1600N/H NT16H1 NW16N1/H1 Micrologic 5.0/6.0/7.0 1000 1408 5,5 NS1600N/H NT16H1 NW16N1/H1 Micrologic 5.0/6.0/7.0NW20N1/H1 Micrologic 5.0/6.0/7.0 1250 1760 5 NW20N1/H1 Micrologic 5.0/6.0/7.0NW25H2/H3 Micrologic 5.0/6.0/7.0 1600 2253 5,5 NW25H2/H3 Micrologic 5.0/6.0/7.0NW32H2/H3 Micrologic 5.0/6.0/7.0 2000 2817 5,5 NW32H2/H3 Micrologic 5.0/6.0/7.0NW40H2/H3 Micrologic 5.0/6.0/7.0 (1) Con interruttori modulari, ampiezza della regolazione termica insufficiente o sganciatore solo magnetico, prevedere una protezione termica sul secondario del trasformatore. (2) Il potere di interruzione viene scelto in funzione della corrente di cortocircuito massima nel punto in cui viene installato l'interruttore. Esempio Le tabelle qui riportate permettono di scegliere l'interruttore a monte del trasformatore BT/BT e il relativo sganciatore in funzione della potenza, del tipo e della tensione primaria. Supponiamo che la partenza alimenti un trasformatore monofase da 10 kVA con rapporto di trasformazione 400/230 V (I1n = 24 A). La corrente di cortocircuito all'origine della partenza è 35 kA. L'interruttore automatico ha le seguenti caratteristiche: c tipo: NG125L (Icu = 50 kA); c sganciatore: D63 (63 A); c soglia magnetica: Im = 10 ÷ 14 In (630 ÷ 882 A); c numero di poli: 2. Questo interruttore permette la messa in tensione del trasformatore senza intervento intempestivo dello sganciatore, ma non ne assicura la protezione termica (la corrente nominale dell'interruttore è più elevata della corrente nominale primaria del trasformatore). La protezione termica del trasformatore, secondo quanto previsto anche dalla norma CEI 64-8, può essere assicurata da un interruttore posto a valle. La I 2n del trasformatore è di 41,7 A e la corrente di cortocircuito massima ai morsetti secondari I cc2 vale: Questa corrente di cortocircuito sarà di riferimento per la determinazione del potere di interruzione. Potrà pertanto essere utilizzato un interruttore iC60a-40 A-curva C. Dovranno essere inoltre verificate le condizioni necessarie per assicurare la protezione delle persone. Nel caso di linea di alimentazione del primario di lunghezza significativa (oltre 10 m) bisogna verificare anche la Icc minima a fondo linea. I criteri di scelta dell'interruttore a valle sono gli stessi esposti nel capitolo relativo alla protezione dei circuiti: c protezione contro i sovraccarichi; c protezione contro i cortocircuiti; c protezione contro i contatti indiretti. S n . 100 I cc2 = = = 0,87 kA 10 . 100 230 . 5 U 2n . u cc %
439 Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari Le potenze in gioco in una rete elettrica In un impianto elettrico sono in gioco le seguenti potenze: c potenza attiva P [kW] è la potenza effettivamente utilizzabile dai carichi. Si manifesta sotto forma di energia meccanica o di calore: P = S . cos j; c potenza reattiva Q [kvar] è la potenza in gioco nei circuiti magnetici degli utilizzatori. È indispensabile nella conversione dell’energia elettrica: Q = S . sin j. Viene fornita normalmente dalla rete di alimentazione sotto forma di potenza reattiva induttiva o da batterie di condensatori come potenza reattiva capacitiva in controfase alla potenza induttiva. c potenza apparente S [kVA] è determinata dal prodotto della tensione per la corrente (V . I in circuiti monofasi e e V . I in circuiti trifasi). è calcolabile come: Il fattore di potenza Il fattore di potenza di un’installazione è il rapporto tra la potenza attiva e la potenza apparente assorbita dal carico, e può variare da valore zero a valore unitario. cos j = P/S Mantenere un fattore di potenza prossimo all'unità vuol dire: c soppressione delle penali per il consumo eccessivo di energia reattiva. Il valore minimo di cos j esente da penali è pari a 0,9; c diminuzione della potenza apparente contrattuale [kVA]; c limitazione delle perdite di energia attiva nei cavi (perdite Joule); c possibilità di ridurre la sezione dei cavi; c aumento della potenza attiva [kW] disponibile al secondario del trasformatore MT/ BT; c diminuzione della caduta di tensione (a parità di sezione dei cavi). La presenza nell'impianto di componenti e utilizzatori con elevato assorbimento di energia reattiva provoca l'abbassamento del fattore di potenza a valori inaccettabili. La tabella seguente permette di identificare le apparecchiature con consumo di energia reattiva elevata. Compensazione dell’energia reattiva Generalità apparecchiature motore asincrono cos j tg j fattore di carico [%] 0 0,17 5,80 25 0,55 1,52 50 0,73 0,94 75 0,80 0,75 100 0,85 0,62 lampade a incandescenza ≈ 1 ≈ 0 lampade fluorescenti non rifasate ≈ 0,5 ≈ 1,73 lampade fluorescenti rifasate 0,86 ÷ 0,93 0,59 ÷ 0,39 lampade a scarica 0,4 ÷ 0,6 2,29 ÷ 1,33 forni a resistenza ≈ 1 ≈ 0 forni ad induzione ed a perdite dielettriche ≈ 0,85 ≈ 0,62 saldatrice a punti 0,8 ÷ 0,9 0,75 ÷ 0,48 saldatura ad arco alimentata da gruppo statico monofase ≈ 0,5 ≈ 1,73 gruppo rotante 0,7 ÷ 0,9 1,02 ÷ 0,48 trasformatore-raddrizzatore 0,7 ÷ 0,8 1,02 ÷ 0,75 forni ad arco 0,8 0,75 S = P 2 + Q 2
Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari 440 Il rifasamento Quando in un impianto il fattore di potenza è troppo basso, è necessario provvedere ad una compensazione dell’energia reattiva assorbita dagli utilizzatori. Tale compensazione viene normalmente effettuata utilizzando batterie di condensatori. I condensatori assorbono dalla rete una corrente sfasata di circa 90° in anticipo rispetto alla tensione. La corrispondente potenza reattiva risulta perciò di segno opposto a quella assorbita dai normali apparecchi utilizzatori. Si ottiene in tal modo un aumento del fattore di potenza che corrisponde ad una diminuzione dell’angolo di sfasamento tra tensione e corrente (rifasamento). Scelta della potenza di un condensatore A fronte di una potenza attiva P richiesta dalle utenze, impiegando una batteria di condensatori di potenza reattiva Q c , la potenza reattiva assorbita dalla rete di alimentazione passa dal valore Q al valore Q’; la potenza apparente passa da S a S’ mentre la potenza attiva assorbita rimane invariata. La batteria di rifasamento deve avere una potenza pari a Q c = P(tgj - tgj'). Nella pratica il fattore k c = (tgj - tgj') può essere ricavato dalla tabella alla pagina seguente. Il valore di k c si determina dall’incrocio tra la riga del cosj prima della compensazione (rilevabile direttamente o calcolabile per l'impianto allo studio) e la riga del cosj desiderato dopo la compensazione. Come si può osservare, k c rappresenta la potenza del condensatore necessaria alla compensazione per ogni kW di potenza assorbita dall’impianto. La potenza delle batterie di rifasamento si calcolerà con la formula: Q c = k c . P [kvar] Tensione nominale delle batterie e potenza reattiva erogata Una batteria eroga diversi valori di energia reattiva in funzione della tensione con cui viene alimentata. L’erogazione della potenza nominale Q nc avviene in corrispondenza della tensione nominale U nc . A tensioni inferiori, l’erogazione é inferiore secondo la formula: Per ottenere una potenza rifasante Q c ad una tensione U è perciò necessario prevedere una batteria avente potenza nominale: P Q I Q c Q S I S ϕ ϕ I Q = Q nc . ) ) 2 U U nc Q nc = Q c . ) ) 2 U U nc Compensazione dell’energia reattiva Generalità
441 La seguente tabella permette di determinare la potenza reattiva necessaria per aumentare il fattore di potenza dell’impianto fino al valore desiderato. Il valore numerico k c esprime la potenza del condensatore in kvar per ogni kW richiesto dal carico. Q c = k c . P [kvar] fattore [kvar/kW] prima della compensazione dopo la compensazione tg j 0,75 0,59 0,48 0,46 0,43 0,40 0,36 0,33 0,29 0,25 0,20 0,14 0 cos j 0,80 0,86 0,90 0,91 0,92 0,93 0,94 0,95 0,96 0,97 0,98 0,99 1 2,29 0,40 1,557 1,691 1,805 1,832 1,861 1,895 1,924 1,959 1,998 2,037 2,085 2,146 2,288 2,22 0,41 1,474 1,625 1,742 1,769 1,798 1,831 1,840 1,896 1,935 1,973 2,021 2,082 2,225 2,16 0,42 1,413 1,561 1,681 1,709 1,738 1,771 1,800 1,836 1,874 1,913 1,961 2,022 2,164 2,10 0,43 1,356 1,499 1,624 1,651 1,680 1,713 1,742 1,778 1,816 1,855 1,903 1,964 2,107 2,04 0,44 1,290 1,441 1,558 1,585 1,614 1,647 1,677 1,712 1,751 1,790 1,837 1,899 2,041 1,98 0,45 1,230 1,384 1,501 1,532 1,561 1,592 1,628 1,659 1,695 1,737 1,784 1,846 1,98 1,93 0,46 1,179 1,330 1,446 1,473 1,502 1,533 1,567 1,600 1,636 1,677 1,725 1,786 1,929 1,88 0,47 1,130 1,278 1,397 1,425 1,454 1,485 1,519 1,532 1,588 1,629 1,677 1,758 1,881 1,83 0,48 1,076 1,228 1,343 1,370 1,400 1,430 1,464 1,497 1,534 1,575 1,623 1,684 1,826 1,78 0,49 1,030 1,179 1,297 1,326 1,355 1,386 1,420 1,453 1,489 1,530 1,578 1,639 1,782 1,73 0,50 0,982 1,232 1,248 1,276 1,303 1,337 1,369 1,403 1,441 1,481 1,529 1,590 1,732 1,69 0,51 0,936 1,087 1,202 1,230 1,257 1,291 1,323 1,357 1,395 1,435 1,483 1,544 1,686 1,64 0,52 0,894 1,043 1,160 1,188 1,215 1,249 1,281 1,315 1,353 1,393 1,441 1,502 1,644 1,60 0,53 0,850 1,000 1,116 1,114 1,171 1,205 1,237 1,271 1,309 1,349 1,397 1,458 1,600 1,56 0,54 0,809 0,959 1,075 1,103 1,130 1,164 1,196 1,230 1,268 1,308 1,356 1,417 1,559 1,52 0,55 0,796 0,918 1,035 1,063 1,090 1,124 1,156 1,190 1,228 1,268 1,316 1,377 1,519 1,48 0,56 0,730 0,879 0,996 1,024 1,051 1,085 1,117 1,151 1,189 1,229 1,227 1,338 1,480 1,44 0,57 0,692 0,841 0,958 0,986 1,013 1,047 1,079 1,113 1,151 1,191 1,239 1,300 1,442 1,40 0,58 0,655 0,805 0,921 0,949 0,976 1,010 1,042 1,076 1,114 1,154 1,202 1,263 1,405 1,37 0,59 0,618 0,768 0,884 0,912 0,939 0,973 1,005 1,039 1,077 1,117 1,165 1,226 1,368 1,33 0,60 0,584 0,733 0,849 0,878 0,905 0,939 0,971 1,005 1,043 1,083 1,131 1,192 1,334 1,30 0,61 0,549 0,699 0,815 0,843 0,870 0,904 0,936 0,970 1,008 1,048 1,096 1,157 1,299 1,27 0,62 0,515 0,665 0,781 0,809 0,836 0,870 0,902 0,936 0,974 1,014 1,062 1,123 1,265 1,23 0,63 0,483 0,633 0,749 0,777 0,804 0,838 0,870 0,904 0,942 0,982 1,030 1,091 1,223 1,20 0,64 0,450 0,601 0,716 0,744 0,771 0,805 0,837 0,871 0,909 0,949 0,997 1,058 1,200 1,17 0,65 0,419 0,569 0,685 0,713 0,740 0,774 0,806 0,840 0,878 0,918 0,966 1,007 1,169 1,14 0,66 0,388 0,538 0,654 0,682 0,709 0,743 0,775 0,809 0,847 0,887 0,935 0,996 1,138 1,11 0,67 0,358 0,508 0,624 0,652 0,679 0,713 0,745 0,779 0,817 0,857 0,905 0,966 1,108 1,08 0,68 0,329 0,478 0,595 0,623 0,650 0,684 0,716 0,750 0,788 0,828 0,876 0,937 1,079 1,05 0,69 0,299 0,449 0,565 0,593 0,620 0,654 0,686 0,720 0,758 0,798 0,840 0,907 1,049 1,02 0,70 0,270 0,420 0,536 0,564 0,591 0,625 0,657 0,691 0,729 0,769 0,811 0,878 1,020 0,99 0,71 0,242 0,392 0,508 0,536 0,563 0,597 0,629 0,663 0,701 0,741 0,783 0,850 0,992 0,96 0,72 0,213 0,364 0,479 0,507 0,534 0,568 0,600 0,634 0,672 0,712 0,754 0,821 0,963 0,94 0,73 0,186 0,336 0,452 0,480 0,507 0,541 0,573 0,607 0,645 0,685 0,727 0,794 0,936 0,91 0,74 0,159 0,309 0,425 0,453 0,480 0,514 0,546 0,580 0,618 0,658 0,700 0,767 0,909 0,88 0,75 0,132 0,282 0,398 0,426 0,453 0,487 0,519 0,553 0,591 0,631 0,673 0,740 0,882 0,86 0,76 0,105 0,255 0,371 0,399 0,426 0,460 0,492 0,526 0,564 0,604 0,652 0,713 0,855 0,83 0,77 0,079 0,229 0,345 0,373 0,400 0,434 0,466 0,500 0,538 0,578 0,620 0,687 0,829 0,80 0,78 0,053 0,202 0,319 0,347 0,374 0,408 0,440 0,474 0,512 0,552 0,594 0,661 0,803 0,78 0,79 0,026 0,176 0,292 0,320 0,347 0,381 0,413 0,447 0,485 0,525 0,567 0,634 0,776 0,75 0,80 0,150 0,266 0,294 0,321 0,355 0,387 0,421 0,459 0,499 0,541 0,608 0,750 0,72 0,81 0,124 0,240 0,268 0,295 0,329 0,361 0,395 0,433 0,473 0,515 0,582 0,724 0,70 0,82 0,098 0,214 0,242 0,269 0,303 0,335 0,369 0,407 0,447 0,489 0,556 0,698 0,67 0,83 0,072 0,188 0,216 0,243 0,277 0,309 0,343 0,381 0,421 0,463 0,530 0,672 0,65 0,84 0,046 0,162 0,190 0,217 0,251 0,283 0,317 0,355 0,395 0,437 0,504 0,645 0,62 0,85 0,020 0,136 0,164 0,191 0,225 0,257 0,291 0,329 0,369 0,417 0,478 0,620 0,59 0,86 0,109 0,140 0,167 0,198 0,230 0,264 0,301 0,343 0,390 0,450 0,593 0,57 0,87 0,083 0,114 0,141 0,172 0,204 0,238 0,275 0,317 0,364 0,424 0,567 0,54 0,88 0,054 0,085 0,112 0,143 0,175 0,209 0,246 0,288 0,335 0,395 0,538 0,51 0,89 0,028 0,059 0,086 0,117 0,149 0,183 0,230 0,262 0,309 0,369 0,512 0,48 0,90 0,031 0,058 0,089 0,121 0,155 0,192 0,234 0,281 0,341 0,484 Esempio Si desidera rifasare un impianto avente le seguenti caratteristiche: c rete trifase con tensione Un = 400 V; c potenza assorbita P = 100 kW; c fattore di potenza prima del rifasamento cosj = 0,7; c fattore di potenza richiesto cosj f = 0,9. Si individuano la colonna corrispondente al fattore di potenza richiesto (0,9) e la riga corrispondente al fattore di potenza iniziale (0,7). Si ottiene k c = 0,536. È necessario installare una batteria di condensatori avente una potenza reattiva pari a: Q c = k c . P = 53,6 kvar. Scelta della potenza Q nc = 53,6 . ) ) 2 400 440 = 64,9 kvar Q nc = Q c . ) ) 2 U U nc Nota: nel caso in cui i condensatori da installare abbiano una potenza nominale riferita ad una tensione U nc diversa dalla tensione nominale dell’impianto, è necessario determinare la potenza reattiva nominale Q nc (a partire dalla potenza Q c necessaria al rifasamento alla tensione dell’impianto) come: se si vogliono installare condensatori aventi tensione nominale di 440 V, la loro potenza nominale deve essere di:
Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari 442 Installazione di un condensatore di rifasamento Per determinare la potenza ottimale della batteria di rifasamento, la localizzazione della stessa e il tipo di compensazione (fissa o automatica), è necessario tener conto degli elementi seguenti: c fattore di potenza prima dell'installazione della batteria di rifasamento; c minimo fattore di potenza previsto; c costo della batteria e della sua installazione; c risparmio sulle tariffe elettriche; c risparmio dovuto all'ottimizzazione dell'impianto di distribuzione dell'energia elettrica. I condensatori possono essere installati a 3 diversi livelli: c sulle partenze del quadro generale BT (compensazione globale); c sull'arrivo di ogni reparto nel quadro di distribuzione (compensazione parziale); c ai morsetti di ogni utilizzatore che necessiti di potenza reattiva (compensazione locale). La compensazione tecnicamente ottimale è quella che permette di produrre l'energia reattiva nel punto in cui è consumata e nella quantità strettamente necessaria, ma la sua realizzazione pratica è generalmente antieconomica. Compensazione globale È conveniente in reti con estensione limitata con carichi stabili e continui o in previsione di un ampliamento dell’impianto senza dover modificare la sottostazione di trasformazione.Vantaggi c Sopprime le penalità per consumo eccessivo di energia reattiva; c adatta l'esigenza reale dell'impianto (kW) alla potenza apparente contrattuale (kVA); c riduce la potenza apparente che transita nella sottostazione di trasformazione (aumento della potenza attiva disponibile); c permette di utilizzare un interruttore più economico a monte del condensatore; c rapido ammortamento dei costi.Svantaggi c la parte di impianto a valle del livello 1 non trae vantaggio dall'installazione dei condensatori; c le perdite per effetto Joule, nei cavi a valle della batteria di rifasamento, non sono diminuite; c esiste il rischio di sovracompensazione a seguito di variazioni di carichi importanti. Questo rischio viene eliminato utilizzando batterie automatiche di rifasamento. Nota: per batterie di rifasamento di potenza superiore a 1000 kvar si consiglia una compensazione in media tensione. Compensazione parziale È consigliata in reti molto estese e divise in compartimenti con regimi di carico molto differenti.Vantaggi c Sopprime le penalità per consumo eccessivo di energia reattiva; c ottimizza una parte della rete. La corrente reattiva non interessa l'impianto compreso tra il livello n° 1 e 2; c riduce la potenza apparente che transita nella sottostazione di trasformazione (aumento della potenza attiva disponibile); c diminuisce le perdite nei cavi per effetto Joule fino al livello 2. Svantaggi c Solo la parte di impianto tra il livello 1 e 2 trae vantaggio dall'installazione dei condensatori; c le perdite nei cavi per effetto Joule sono diminuite solo fino al livello 2; c esiste il rischio di sovracompensazione a seguito di variazioni di carichi importanti; Questo rischio viene eliminato utilizzando batterie automatiche di rifasamento. Compensazione locale La compensazione individuale è consigliata in presenza di utilizzatori di potenza elevata rispetto alla potenza dell’intera rete. Vantaggi c Sopprime le penalità per consumo eccessivo di energia reattiva; c ottimizza tutta la rete elettrica; c riduce la potenza apparente che transita nella sottostazione di trasformazione (aumento della potenza attiva disponibile); c le perdite nei cavi per effetto Joule vengono ridotte; c permette di utilizzare degli interruttori più economici. Svantaggi c Costo elevato. n° 1 M M M M M M M M n° 2 n° 2 n° 1 M M M M n° 1 n° 3 n° 3 n° 3 n° 3 n° 2 n° 2 Flusso di potenza apparente Flusso di potenza reattiva Flusso di potenza apparente Flusso di potenza reattiva Flusso di potenza apparente Flusso di potenza reattiva Compensazione dell’energia reattiva Tipi di compensazione
443 Compensazione dell’energia reattiva assorbita da un motore La compensazione individuale viene utilizzata per potenze elevate rispetto alla potenza totale dell’installazione. Come regola generale, si può prevedere un condensatore di potenza di poco inferiore alla potenza reattiva assorbita nel funzionamento a vuoto del motore. La tabella a lato fornisce, a titolo indicativo, i valori della potenza delle batterie di condensatori da installare in funzione della potenza dei motori. potenza reattiva da installare [kvar] motore trifase: 230/400 V potenza nominale velocità di rotazione [g/min] [kW] [CV] 3000 1500 1000 750 22 30 6 8 9 10 30 40 7,5 10 11 12,5 37 50 9 11 12,5 16 45 60 11 13 14 17 55 75 13 17 18 21 75 100 17 22 25 28 90 125 20 25 27 30 110 150 24 29 33 37 132 180 31 36 38 43 160 218 35 41 44 52 200 274 43 47 53 61 250 340 52 57 63 71 280 380 57 63 70 79 355 482 67 76 86 98 400 544 78 82 97 106 450 610 87 93 107 117 Compensazione dell’energia reattiva assorbita da un trasformatore L’energia reattiva necessaria al funzionamento del trasformatore può essere fornita da una batteria di condensatori collegata permanentemente ai suoi morsetti o dalla batteria utilizzata anche per il rifasamento dei carichi BT. La potenza di tale batteria dipende dalla corrente magnetizzante e dalla corrente assorbita durante il funzionamento a carico. Le seguenti tabelle indicano la potenza reattiva richiesta da trasformatori di distribuzione con tensione primaria 20 kV nelle due condizioni estreme di funzionamento: a vuoto e a pieno carico. La potenza relativa realmente necessaria per il rifasamento del trasformatore dipende dalla condizione di carico effettiva ed è data dalla seguente formula:Qr = Qr a vuoto + (Qr a carico - Qr a vuoto) . I b = corrente di utilizzo Esempio: la potenza reattiva necessaria per il rifasamento di un trasformatore in olio a perdite normali di potenza 630 kVA a pieno carico è di 35,7 kvar. Esempi e problemi applicativi potenza reattiva da installare [kvar] trasformatori in olio perdite secondo norma CEI 14-14 lista A trasformatori in olio basse perdite trasformatori in resina norma CEI 14-12 potenza nominale [kVA] Qr a vuoto Qr a carico Qr a vuoto Qr a carico Qr a vuoto Qr a carico 100 2,5 6,1 1,5 5,2 2,5 8,1 160 3,7 9,6 2,0 8,2 3,6 12,9 200 4,4 11,9 2,4 10,3 4,2 15,8 250 5,3 14,7 2,7 12,4 4,9 19,5 315 6,3 18,3 3,1 15,3 5,6 24,0 400 7,5 22,9 3,5 19,1 5,9 29,3 500 9,4 28,7 4,4 24,0 7,4 36,7 630 11,3 35,7 5,0 29,6 8,0 45,1 800 13,5 60,8 5,5 53,0 10,2 57,4 1000 14,9 74,1 6,9 66,3 11,8 70,9 1250 17,4 91,4 7,3 81,7 14,7 88,8 1600 20,6 115,4 7,7 103,1 18,9 113,8 2000 23,8 142,0 9,7 128,9 21,6 140,2 2500 27,2 175,2 12,1 161,0 24,5 173,1 3000 29,7 207,5 11,5 190,3 3150 30,9 250,4 I b I n ) ) 2
Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari 444 Il problema delle armoniche L’impiego dei componenti elettrici con dispositivi elettronici (motori a velocità variabile, raddrizzatori statici, inverters) provoca la circolazione di armoniche nella rete elettrica. I condensatori sono estremamente sensibili a questo fenomeno in quanto la loro impedenza decresce proporzionalmente all’ordine delle armoniche presenti. Se la frequenza di risonanza dell’insieme condensatore-rete è prossima alle frequenze delle armoniche presenti in rete, tali armoniche verranno amplificate e si potranno verificare sovratensioni. La corrente risultante provocherà il riscaldamento del condensatore, dei cavi di alimentazione e lo scatto intempestivo della protezione termica dell’interruttore.Rimedi contro gli effetti delle armoniche La presenza di armoniche ha come effetto un aumento della corrente assorbita dal condensatore. Il valore della corrente può di conseguenza risultare maggiorato del 30 %. Inoltre, in considerazione delle tolleranze sui dati nominali dei condensatori è opportuna un’ulteriore maggiorazione del 15 % che porta ad un dimensionamento dei componenti in serie al condensatore pari a 1,5 volte la corrente nominale del condensatore. Per ovviare alle sovratensioni in conseguenza delle armoniche si possono utilizzare: c condensatori sovradimensionati in tensione, ad esempio 440 V per reti a 400 V (+10%); c filtri antiarmoniche che devono essere opportunamente calcolati in funzione dello spettro di armoniche presenti nella rete. Compensazione dell’energia reattiva Esempi e problemi applicativi
445 Scelta delle protezioni Sezione dei cavi di alimentazione È consigliabile maggiorare la corrente assorbita dal condensatore: c del 30% per tener conto delle componenti armoniche; c del 15% per tener conto della tolleranza sul valore nominale di capacità del condensatore. Di conseguenza i cavi di alimentazione devono essere dimensionati per portare una corrente pari a: I B = 1,3 . 1,15 . I c z 1,5 . I c dove: I B è la massima corrente assorbita dal condensatore; I c è la corrente assorbita dal condensatore alimentato alla tensione dell’impianto (Un): I c = = (vedere pag. 423 per il significato dei simboli). Apparecchio di protezione e comando La corrente nominale e la soglia magnetica dell’interruttore automatico devono essere scelte in modo tale da: c evitare scatti intempestivi della protezione termica: I n (o I r ) ≥ 1,5 . I c ; c permettere la messa in tensione del condensatore. L'inserzione di un condensatore equivale a stabilire un cortocircuito per un periodo pari al tempo di carica. La corrente di inserzione dipende dal tipo di condensatore, singolo o in batteria automatica, dalla capacità del singolo elemento e dalla induttanza a monte del condensatore (rete). In conseguenza a quanto detto, l'interruttore automatico deve avere una soglia di intervento istantaneo elevata. Per limitare la corrente di inserzione si consiglia l'installazione di induttanze di limitazione. (1) Il potere di interruzione viene scelto in funzione della corrente di cortocircuito massima nel punto in cui viene installato l’interruttore. interruttori automatici per batterie di condensatori trifasi di media e grande potenza rete 230 V rete 400 V potenza batteria [kvar] interruttore automatico (1) corrente In o Ir min [A] potenza batteria [kvar] interruttore automatico (1) corrente In o Ir min [A] 5 iC60H/iC60L/NG125L D20 20 10 iC60H/iC60L/NG125L D20 20 10 iC60H/iC60L/NG125L D40 40 20 iC60H/iC60L/NG125L D40 40 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM40D o Micrologic 2.2 40 A 35 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM40D o Micrologic 2.2 40 A 40 15 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM63D o Micrologic 2.2 100 A 54 30 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM63D o Micrologic 2.2 100 A 63 20 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM80D o Micrologic 2.2 100 A 72 40 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM80D o Micrologic 2.2 100 A 80 25 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM100D o Micrologic 2.2 100 A 90 50 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM125D o Micrologic 2.2 160 A 100 30 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM125D o Micrologic 2.2 160 A 108 60 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM125D o Micrologic 2.2 160 A 125 40 NSX160E/B/F/N/H/S/L TM160D o Micrologic 2.2 160 A 144 80 NSX250B/F/N/H/S/L TM200D o Micrologic 2.2 250 A 160 50 NSX250B/F/N/H/S/L TM200D o Micrologic 2.2 250 A 180 100 NSX250B/F/N/H/S/L TM200D o Micrologic 2.2 250 A 200 60 NSX250B/F/N/H/S/L TM250D o Micrologic 2.2 250 A 215 120 NSX250B/F/N/H/S/L TM250D o Micrologic 2.2 250 A 248 70 NSX400F/N/H/S/L Micrologic 5.3/6.3 255 140 NSX400F/N/H/S/L Micrologic 5.3/6.3 290 90 NSX400F/N/H/S/L Micrologic 5.3/6.3 325 180 NSX400F/N/H/S/L Micrologic 5.3/6.3 370 100 NSX400F/N/H/S/L Micrologic 5.3/6.3 360 NSX630F/N/H/S/L Micrologic 5.3/6.3 370 120 NSX630F/N/H/S/L Micrologic 5.3/6.3 430 200 NSX630F/N/H/S/L Micrologic 5.3/6.3 410 NS630bN/H/L Micrologic 2.0 430 150 NSX630F/N/H/S/L Micrologic 5.3/6.3 540 240 NSX630F/N/H/S/L Micrologic 5.3/6.3 495 NS630bN/H/L Micrologic 2.0 540 NS630bN/H/L Micrologic 2.0 495 180 NS800N/H/L Micrologic 2.0 648 250 NSX630F/N/H/S/L Micrologic 5.3/6.3 516 NT08H1, NW08N1/H1 Micrologic 2.0 648 NS630bN/H/L Micrologic 2.0 516 210 NS800N/H/L Micrologic 2.0 755 300 NS630bN/H/L Micrologic 2.0 620 NS1000N/H/L Micrologic 2.0 755 NS800N/H/L Micrologic 2.0 620 NT08H1, NW08N1/H1 Micrologic 2.0 755 NT08H1, NW08N1/H1 Micrologic 2.0 620 245 NS1000N/H/L Micrologic 2.0 880 360 NS800N/H/L Micrologic 2.0 744 NS1250N/H/L Micrologic 2.0 880 NS1000N/H/L Micrologic 2.0 744 NT10H1, NW10N1/H1 Micrologic 2.0 880 NT08H1, NW08N1/H1 Micrologic 2.0 744 Q nc . ) ) 2 U U nc Q c e . U n e . U n
Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari 446 Il limitatore di sovratensione (SPD) Il limitatore di sovratensione (SPD) è un componente del sistema di protezione delle installazioni elettriche. Questo dispositivo è collegato in parallelo sul circuito di alimentazione dei carichi che deve proteggere. Inoltre, può essere utilizzato a tutti i livelli della rete di alimentazione. Si tratta della protezione dalle sovratensioni più efficiente e più comunemente utilizzata. Principio Il dispositivo SPD è concepito per limitare le sovratensioni transitorie di origine atmosferica e deviare a terra le onde di corrente, in modo da limitare l'ampiezza della sovratensione a un valore che non risulti pericoloso per l'installazione elettrica e i dispositivi elettrici di protezione e manovra.Il dispositivo SPD elimina le sovratensioni: c in modo comune, tra fase e neutro o terra; c in modo differenziale, tra fase e neutro. In presenza di una sovratensione che supera la soglia operativa, il dispositivo SPD c conduce l'energia a terra, in modo comune; c distribuisce l'energia agli altri conduttori in tensione, in modo differenziale. I tre tipi di SPD: c SPD di Tipo 1 Il dispositivo SPD di Tipo 1 è raccomandato nello specifico caso degli edifici industriali e del settore terziario, dotati di un sistema di protezione dai fulmini o di una gabbia a maglie. Protegge le installazioni elettriche dalle fulminazioni dirette. Può scaricare la corrente di ritorno del fulmine che passa dal conduttore di terra ai conduttori di rete. Il dispositivo SPD di Tipo 1 è caratterizzato da un'onda di corrente 10/350 µs. c SPD di Tipo 2 Il dispositivo SPD di Tipo 2 è il principale sistema di protezione di tutte le installazioni elettriche a bassa tensione. Installato in ogni quadro elettrico, previene il passaggio delle sovratensioni nelle installazioni elettriche e protegge i carichi. Il dispositivo SPD di Tipo 2 è caratterizzato da un'onda di corrente 8/20 µs. c SPD di Tipo 3 c Definizione normativa degli SPD. Interruttore in entrata SPD Corrente di fulmine Carichi sensibili Gli sPD (surge Protection Devices) sono utilizzati per le reti di alimentazione elettrica, le reti telefoniche e i bus di comunicazione e di controllo automatico. Protezione contro le sovratensioni tramite SPD Principio del sistema di protezione in parallelo
447 Le norme IEC 61643-11 e CEI EN 61643-11 definiscono le caratteristiche e le prove previste per gli SPD collegati ai sistemi di distribuzione di bassa tensione. c Caratteristiche comuni v Uc: massima tensione operativa continuativa v Si tratta della tensione CA o CC oltre la quale il dispositivo SPD si attiva. La scelta di questo valore dipende dalla tensione nominale e dal sistema di messa a terra dell'impianto. v Up: livello di protezione della tensione (a In) Si tratta della tensione massima attraverso i morsetti del dispositivo SPD quando è attivo. Questa tensione viene raggiunta quando la corrente che fluisce nel dispositivo SPD è uguale a In. Il livello scelto di protezione della tensione deve essere inferiore alla capacità di tenuta alle sovratensioni dei carichi. In caso di fulminazione, la tensione attraverso i morsetti del dispositivo SPD rimane, generalmente, inferiore a Up. v In: corrente di scarica nominale Si tratta del valore di picco di una corrente con forma d'onda 8/20 µs che il dispositivo SPD è in grado di scaricare 15 volte. c SPD di Tipo 1 v Iimp: corrente impulsiva Si tratta del valore di picco di una corrente con forma d'onda 10/350 µs che il dispositivo SPD è in grado di scaricare 5 volte. v Ifi: corrente susseguente interrotta Applicabile solo alla tecnologia a spinterometro. Si tratta della corrente (50 Hz) che il dispositivo SPD è in grado di interrompere da solo dopo la scarica. Questa corrente deve essere sempre superiore alla corrente di cortocircuito presunta al punto di installazione. c SPD di Tipo 2 c Imax: corrente di scarica massimaQuesto è il valore di picco di una corrente con forma d'onda 8/20 µs che il dispositivo SPD è in grado di scaricare una volta. c SPD di Tipo 3 v Uoc: tensione a circuito aperto applicata durante le prove di Classe III (Tipo 3). Applicazioni principali c SPD in bassa tensione Questo termine designa una serie di dispositivi che, da un punto di vista sia tecnologico che applicativo, sono molto diversi tra loro. Gli SPD in bassa tensione sono modulari, in modo da poter essere facilmente installati all'interno dei quadri BT. Ci sono anche SPD adattabili a prese di alimentazione ma questi dispositivi hanno una bassa capacità di scarica. c SPD per reti di comunicazione Questi dispositivi proteggono le reti telefoniche, le reti commutate e le reti di controllo automatico (bus) dalle sovratensioni che provengono dall'esterno (fulmini) e da quelle interne alla rete di alimentazione (apparecchiature inquinanti, dispositivi di manovra, ecc.). Tali SPD possono essere installati anche in connettori RJ11, RJ45 ... oppure integrati nei carichi. v Uoc: tensione di circuito aperto applicata durante prove di classe III (Tipo 3). I n I max 1 mA I U Up Uc Caratteristiche degli SPD Caratteristica tempo/corrente di un sPD con varistore In verde, il campo di funzionamento garantito del dispositivo SPD. tabella della definizione normativa degli SPD fulminazione diretta fulminazione indiretta CEI EN/IEC 61643-11 tipo 1 tipo 2 tipo 3 precedente VDE 0675v B C D tipo di onda di prova 10/350 8/20 1.2/50 + 8/20 Nota 1: esistono sPD Tipo 1 + 2 che combinano la protezione dei carichi dalle fulminazioni dirette e indirette. Nota 2: alcuni sPD Tipo 2 possono essere dichiarati anche come Tipo 3 .
Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari 448 Elementi del sistema di protezione Posizione e tipo di SPD Il tipo di SPD da installare all'origine dell'installazione dipende dal fatto che sia presente o meno un sistema di protezione dai fulmini. Se l'edificio è dotato di un sistema di protezione dai fulmini (a norma CEI EN 62305), dovrebbe essere installato un SPD di Tipo 1. Per gli SPD installati in corrispondenza del punto di entrata dell'installazione, le norme internazionali raccomandano i valori minimi delle 2 caratteristiche che seguono: c corrente di scarica nominale In = 5 kA (8/20) µs; c livello di protezione della tensione Up (at In) 2,5 kV. Il numero di SPD aggiuntivi da installare è determinato da: c le dimensioni del sito e la difficoltà di installare conduttori di collegamento. Nei siti di grandi dimensioni, è necessario installare un SPD in corrispondenza del punto di entrata di ogni quadro di distribuzione secondaria. c la distanza che separa i carichi sensibili da proteggere dal dispositivo di protezione al punto di entrata. Quando i carichi sono situati a più di 30 m di distanza dal dispositivo di protezione situato al punto di entrata, è necessario prevedere una protezione speciale il più vicino possibile ai carichi sensibili. c il rischio di esposizione. Nel caso di un sito molto esposto, il dispositivo SPD situato al punto di entrata non può assicurare, nel contempo, un elevato flusso della corrente di fulmine e un livello di protezione della tensione sufficientemente basso. In particolare, un SPD di Tipo 1 è generalmente accompagnato da un SPD di Tipo 2. La tabella che segue mostra la quantità e il tipo di SPD da prevedere sulla base dei due fattori di cui sopra. D D C'è un parafulmine sull'edificio o nel raggio di 50 metri dall'edificio? No Si Interruttore in entrata SPD Tipo 2 SPD Tipo 3 un SPD Tipo 2 nel quadro elettrico principale un SPD di Tipo 2/Tipo 3 nel quadro vicino alle apparecchiature sensibili Interruttore in entrata SPD Tipo 1 + Tipo 2 SPD Tipo 3 un SPD di Tipo 1 e un SPD di Tipo 2 (o uno SPD Tipo 1+2) nel quadro elettrico principale un SPD Tipo 2/Tipo 3 nel quadro vicino alle apparecchiature sensibili Interruttore in entrata SPD Tipo 1 + Tipo 2 un SPD di Tipo 1 e un SPD di Tipo 2 (o 1 SPD Tipo 1+2) nel quadro elettrico principale Interruttore in entrata SPD di Tipo 2 un SPD di Tipo 2 nel quadro elettrico principale D 30 m D 30 m Distanza (D) che separa le apparecchiature sensibili dal sistema di protezione dai fulmini installato nel quadro elettrico principale D D I 4 casi di implementazione degli sPD Nota: il dispositivo sPD di Tipo 1 è installato nel quadro elettrico collegato al cavo di terra del sistema di protezione dai fulmini. Un sPD deve sempre essere installato all'origine dell'installazione elettrica. Protezione contro le sovratensioni tramite SPD
449 Limitatori di sovratensione iPRF1 12.5r/PRF1 Master/PRD1 25r/PRD1 Master tipo n° di poli I imp (10/350) corrente ad impulso [kA] I max (8/20) corrente massima di scarica [kA] In - corrente nominale di scarica [kA] Up -grado di protezione [kV] Un - tensione nominale [V] Uc - tensione max contin. [V] iPRF1 12.5r tipo 1 + 2 1P+N 12.5/50 N/PE 50 25 1.5 230 350 3P 12.5 50 25 1.5 230 / 400 350 3P+N 12.5/50 N/PE 50 25 1.5 230 / 400 350 PRF1 Master tipo 1 1P 50 - 50 1.5 230 440 PRD1 25r tipo 1 + 2 1P 25 40 25 1.5 230 350 1P+N 25/100 N/PE 40 25 1.5 230/400 350 3P 25 40 25 1.5 230 350 3P+N 25/100 N/PE 40 25 1.5 230/400 350 PRD1 Master tipo 1 1P 25 - 25 1.5 230 350 1P+N 25/100 N/PE - 25 1.5 230/400 350 3P 25 - 25 1.5 230 350 3P+N 25/100 N/PE - 25 1.5 230/400 350 dati tecnici iPRF1 12.5r PRF1 Master PRD1 25r PRD1 Master frequenza di funzionamento 50 Hz 50/60 Hz 50 Hz 50 Hz grado di protezione fronte IP40 IP40 IP40 IP40 morsetti IP20 IP20 IP20 IP20 urti IK05 IK05 IK05 IK05 tempo di risposta y 25 ns y 1 ms y 25 ns y 100 ns segnalazione fine vita (prodotto da sostituire) verde: funzion. corretto - bianco: funzion. corretto bianco: funzion. corretto rosso: prod. da sostituire - rosso: prod. da sostituire rosso: prod. da sostituire segnalaz. a distanza 1 A/250 V AC - 1 A/250 V AC 0.2 A/125 V DC 1 A/250 V AC 0.2 A/125 V DC collegamento con morsetti a gabbia cavo rigido 10...35 mm² 10...50 mm² 2.5...35 mm² 10...35 mm² cavo flessibile 10...25 mm² 10...35 mm² 2.5...25 mm² 10...25 mm² temperatura di funzionamento da -25°C a +60°C da -40°C a +85°C da -25°C a +60°C da -25°C a +60°C conformità norme tipo 1 IEC 61643-11 T1. CEI EN 61643-11 Tipo 1 IEC 61643-11 T1. CEI EN 61643-11 Tipo 1 IEC 61643-11 T1. CEI EN 61643-11 Tipo 1 IEC 61643-11 T1. CEI EN 61643-11 Tipo 1 tipo 2 IEC 61643-11 T2. CEI EN 61643-11 Tipo 2 - IEC 61643-11 T1. CEI EN 61643-11 Tipo 1 -
Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari 450 corrente massima di scarica [Imax] / corrente nominale di scarica [In] tipo di protezione sistema di neutro trasf. descrizione Up - [kV] grado di protezione Un - [V] tensione nominale Uc - [V] tensione massima continuativa MC MD MC MD primaria secondaria L/t N/t L/N L/t N/t L/N 65 kA / 20 kA iPRD65 livelli di rischio molto elevato (siti fortemente soggetti a caduta di fulmini) iPRD65 IT c iPRD65r 1P IT y 2 - - 230 460 - - TT & TN c iPRD65r 1P y 1.5 - - 230 350 - - TT & TN-S c iPRD65r 1P+N - y 1.5 y 1.5 230 - 260 350 TN-C c iPRD65r 2P y 1.5 y 1.5 - 230 350 350 - IT c iPRD65r 3P IT y 2 - - 230/400 460 - - TN-C c iPRD65r 3P y 1.5 - - 230/400 350 - - TT & TN-S c iPRD65r 3P+N - y 1.5 y 1.5 230/400 - 260 350 TN-C c iPRD65r 4P y 1.5 y 1.5 - 230/400 350 350 - 40 kA / 15 kA PRD40 livelli di rischio elevato iPRD40 TT & TN c iPRD40r 1P y 1.4 - - 230 350 - - TT & TN iPRD40 1P y 1.4 - - 230 350 - - TT & TN-S c iPRD40r 1P+N - y 1.4 y 1.4 230 - 260 350 TT & TN-S iPRD40 1P+N - y 1.4 y 1.4 230 - 260 350 TN-C c iPRD40r 2P y 1.4 y 1.4 - 230 350 350 - TN-C iPRD40 2P y 1.4 y 1.4 - 230 350 350 - TN-C c iPRD40r 3P y 1.4 - - 230/400 350 - - TN-C iPRD40 3P y 1.4 - - 230/400 350 - - IT c iPRD40r 3P IT y 2 - - 230/400 460 - - TT & TN-S c iPRD40r 3P+N - y 1.4 y 1.4 230/400 - 260 350 TT & TN-S iPRD40 3P+N - y 1.4 y 1.4 230/400 - 260 350 IT c iPRD40r 4P IT y 2 y 2 - 230/400 460 460 - TN-C c iPRD40r 4P y 1.4 y 1.4 - 230/400 350 350 - TN-C PRD40 4P y 1.4 y 1.4 - 230/400 350 350 - 20 kA / 5 kA iPRD20 livelli di rischio normali iPRD20 TT & TN iPRD20 1P y 1.1 - - 230 350 - - TT & TN-S c iPRD20r 1P+N - y 1.4 y 1.1 230 - 260 350 TT & TN-S iPRD20 1P+N - y 1.4 y 1.1 230 - 260 350 TN-C iPRD20 2P y 1.1 y 1.1 - 230 350 350 - TN-C iPRD20 3P y 1.1 - - 230/400 350 - - IT c iPRD20r 3P IT y 1.6 - - 230/400 460 - - TT & TN-S c iPRD20r 3P+N - y 1.4 y 1.1 230/400 - 260 350 TT & TN-S iPRD20 3P+N - y 1.4 y 1.1 230/400 - 260 350 IT c iPRD20r 4P IT y 1.6 y 1.6 - 230/400 460 460 - TN-C iPRD20 4P y 1.1 y 1.1 - 230/400 350 350 - 8 kA / 2.5 kA iPRD8 (1) tipo 2 / tipo 3 protezione secondaria: necessario quando gli apparecchi da proteggere sono posti ad una distanza superiore ai 30 m dal limitatore primario. iPRD8 TT & TN iPRD8 1P y 1 / y 1 - - 230 350 - - TT & TN-S c iPRD8r 1P+N - y 1.4 / y 1 y 1 / y 1.1 230 - 260 350 TT & TN-S iPRD8 1P+N - y 1.4 / y 1 y 1 / y 1.1 230 - 260 350 TN-C iPRD8 2P y 1 / y 1 y 1 / y 1 - 230 350 350 - TN-C iPRD8 3P y 1 / y 1 - - 230/400 350 - - IT c iPRD8r 3P IT y 1.4 / y 1.6 - - 230/400 460 - - TT & TN-S c iPRD8r 3P+N - y 1.4 / y 1 y 1 / y 1.1 230/400 - 260 350 TT & TN-S iPRD8 3P+N - y 1.4 / y 1 y 1 / y 1.1 230/400 - 260 350 IT c iPRD8r 4P IT y 1.4 / y 1.6 y 1.4 / y 1.6 - 230/400 460 460 - TN-C iPRD8 4P y 1 / y 1 y 1 / y 1 - 230/400 350 350 - MC: modo comune (tra fase e terra e tra neutro e terra). MD: modo differenziale (tra fase e neutro). (1) Uoc: tensione a circuito aperto: 10 kV. Protezione contro le sovratensioni tramite SPD Limitatori di sovratensione iPRD di Tipo 2 o Tipo 3 I limitatori a cartucce estraibili iPRD consentono la sostituzione rapida delle cartucce danneggiate con altre integre senza sostituire la base. La lettera "r” indica i modelli di limitatori che visualizzano la riserva di funzionamento e che segnalano a distanza l’informazione “cartuccia da sostituire”. I limitatori di sovratensione di Tipo 2 sono testati con forme d’onda 8/20 μs. I limitatori di sovratensione di Tipo 3 sono testati con forme d’onda 12/50 μs e 8/20 μs. IEC 61643- 11 T2 , CEI EN 61643-11 Tipo 2 Ogni limitatore della gamma ha un’applicazione specifica: c protezione primaria (tipo 2): v iPRD65(r) è consigliato per livelli di rischio molto elevato (siti fortemente soggetti a caduta di fulmini) v iPRD20(r) è consigliato per livelli di rischio elevato v ilPRD20(r) è consigliato per livelli di rischio normali c protezione secondaria (tipo 2 o 3): v iPRD8(r) assicura la protezione secondaria delle apparecchiature da proteggere ed è installato in cascata con i limitatori di sovratensioni primari. Il limitatore secondario è necessario quando gli apparecchi da proteggere sono posti ad una distanza superiore ai 30 m dal limitatore primario.
451 corrente massima di scarica [Imax] / corrente nominale di scarica [In] tipo di protezione sistema di neutro trasf. descrizione Up - [kV] grado di protezione Un - [V] tensione nominale Uc - [V] tensione massima continuativa MC MD MC MD primaria secondaria L/t N/t L/N L/t N/t L/N 65 kA / 20 kA iPRD65 livelli di rischio molto elevato (siti fortemente soggetti a caduta di fulmini) iPRD65 IT c iPRD65r 1P IT y 2 - - 230 460 - - TT & TN c iPRD65r 1P y 1.5 - - 230 350 - - TT & TN-S c iPRD65r 1P+N - y 1.5 y 1.5 230 - 260 350 TN-C c iPRD65r 2P y 1.5 y 1.5 - 230 350 350 - IT c iPRD65r 3P IT y 2 - - 230/400 460 - - TN-C c iPRD65r 3P y 1.5 - - 230/400 350 - - TT & TN-S c iPRD65r 3P+N - y 1.5 y 1.5 230/400 - 260 350 TN-C c iPRD65r 4P y 1.5 y 1.5 - 230/400 350 350 - 40 kA / 15 kA PRD40 livelli di rischio elevato iPRD40 TT & TN c iPRD40r 1P y 1.4 - - 230 350 - - TT & TN iPRD40 1P y 1.4 - - 230 350 - - TT & TN-S c iPRD40r 1P+N - y 1.4 y 1.4 230 - 260 350 TT & TN-S iPRD40 1P+N - y 1.4 y 1.4 230 - 260 350 TN-C c iPRD40r 2P y 1.4 y 1.4 - 230 350 350 - TN-C iPRD40 2P y 1.4 y 1.4 - 230 350 350 - TN-C c iPRD40r 3P y 1.4 - - 230/400 350 - - TN-C iPRD40 3P y 1.4 - - 230/400 350 - - IT c iPRD40r 3P IT y 2 - - 230/400 460 - - TT & TN-S c iPRD40r 3P+N - y 1.4 y 1.4 230/400 - 260 350 TT & TN-S iPRD40 3P+N - y 1.4 y 1.4 230/400 - 260 350 IT c iPRD40r 4P IT y 2 y 2 - 230/400 460 460 - TN-C c iPRD40r 4P y 1.4 y 1.4 - 230/400 350 350 - TN-C PRD40 4P y 1.4 y 1.4 - 230/400 350 350 - 20 kA / 5 kA iPRD20 livelli di rischio normali iPRD20 TT & TN iPRD20 1P y 1.1 - - 230 350 - - TT & TN-S c iPRD20r 1P+N - y 1.4 y 1.1 230 - 260 350 TT & TN-S iPRD20 1P+N - y 1.4 y 1.1 230 - 260 350 TN-C iPRD20 2P y 1.1 y 1.1 - 230 350 350 - TN-C iPRD20 3P y 1.1 - - 230/400 350 - - IT c iPRD20r 3P IT y 1.6 - - 230/400 460 - - TT & TN-S c iPRD20r 3P+N - y 1.4 y 1.1 230/400 - 260 350 TT & TN-S iPRD20 3P+N - y 1.4 y 1.1 230/400 - 260 350 IT c iPRD20r 4P IT y 1.6 y 1.6 - 230/400 460 460 - TN-C iPRD20 4P y 1.1 y 1.1 - 230/400 350 350 - 8 kA / 2.5 kA iPRD8 (1) tipo 2 / tipo 3 protezione secondaria: necessario quando gli apparecchi da proteggere sono posti ad una distanza superiore ai 30 m dal limitatore primario. iPRD8 TT & TN iPRD8 1P y 1 / y 1 - - 230 350 - - TT & TN-S c iPRD8r 1P+N - y 1.4 / y 1 y 1 / y 1.1 230 - 260 350 TT & TN-S iPRD8 1P+N - y 1.4 / y 1 y 1 / y 1.1 230 - 260 350 TN-C iPRD8 2P y 1 / y 1 y 1 / y 1 - 230 350 350 - TN-C iPRD8 3P y 1 / y 1 - - 230/400 350 - - IT c iPRD8r 3P IT y 1.4 / y 1.6 - - 230/400 460 - - TT & TN-S c iPRD8r 3P+N - y 1.4 / y 1 y 1 / y 1.1 230/400 - 260 350 TT & TN-S iPRD8 3P+N - y 1.4 / y 1 y 1 / y 1.1 230/400 - 260 350 IT c iPRD8r 4P IT y 1.4 / y 1.6 y 1.4 / y 1.6 - 230/400 460 460 - TN-C iPRD8 4P y 1 / y 1 y 1 / y 1 - 230/400 350 350 - MC: modo comune (tra fase e terra e tra neutro e terra). MD: modo differenziale (tra fase e neutro). (1) Uoc: tensione a circuito aperto: 10 kV. caratteristiche generali frequenza di funzionamento 50/60 Hz tensione di funzionamento [Ue] 230/400 V AC corrente d’impiego permanente [Ic] 1 mA tempo di risposta 25 ms segnalazione fine vita apparecchiatura: con indicatore meccanico bianco gunzionamento normale rosso fine vita segnalazione a distanza fine vita apparecchiatura con contatto NO, NC 250 V / 0.25 A caratteristiche aggiuntive temperatura di funzionamento da -25°C a +60°C tipo di collegamento morsetti a gabbia, da 2.5 a 35 mm² conformità norme IEC 61643-11 T2 e CE IEN 61643-11 Tipo 2
Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari 452 Protezione contro le sovratensioni tramite SPD Limitatori di sovratensione iQuick PRD Tipo 2 o 3 con protezione integrata IEC 61643- 11 T2 , CEI EN 61643-11 Tipo 2 I limitatori di sovratensione Quick PRD di Tipo 2 proteggono l’installazione elettrica contro i danni generati da sovratenzione transitoria. i Quick PRD sono precablati, incorporano il dispositivo di protezione contro le sovratensioni. Ogni limitatore della gamma ha un’applicazione specifica: c protezione primaria (tipo 2): v iQuick PRD40r è consigliato per livelli di rischio elevato v iQuick PRD20r è consigliato per livelli di rischio ridotto. c protezione secondaria (tipo 2 o 3): v iQuick PRD8r assicura la protezione secondaria delle apparecchiature da proteggere ed è installato in cascata con i limitatori di sovratensione primari. Il limitatore secondario è necessario quando gli apparecchi da proteggere sono posti ad una distanza superiore ai 30 m dal limitatore di sovratensione primario. I limitatori a cartucce estraibili iQuick PRD consentono la rapida sostituzione delle cartucce a fine vita. Offrono la segnalazione a distanza dell’informazione “cartuccia da sostituire”. corrente massima di scarica [Imax] / corrente nominale di scarica [In] tipo di protezione sistema di neutro trasfer. descrizione Up - [kV] grado d i protezione Un - [V] tensionenominale Uc - [V] tensione massima continuativa MC MD MC MD protezione primaria protezione secondaria L/t N/t L/N L/t N/t L/N 40 kA / 20 kA iQuick PRD40r livelli di rischio elevato iQuick PRD40r TT & TN-S c 1P+N 1.5 1.5 2.5 230 - 264 350 TT & TN-S c 3P+N 1.5 1.5 2.5 - 264 350 20 kA / 5 kA iQuick PRD20r livelli di rischio ridotto iQuick PRD20r TT & TN-S c 1P+N 1.5 1.5 1.5 230 - 264 350 TT & TN-S c 3P+N 1.5 1.5 1.5 - 264 350 8 kA / 2 kA iQuick PRD8r (1) tipo 2 / tipo 3 protezione secondaria: necessario quando gli apparecchi da proteggere sono posti ad una distanza superiore ai 30 m dal limitatore primario. iQuick PRD8r TT & TN-S c 1P+N 1.5/1.4 1.5/1.5 1.2/1.4 230 - 264 350 TT & TN-S c 3P+N 1.5/1.4 1.5/1.5 1.2/1.4 - 264 350 MC: modo comune (tra fase e terra e tra neutro e terra). MD: modo differenziale (tra fase e neutro). (1) Uoc: tensione a circuito aperto: 10 kV.
453 Limitatori di sovratensione iQuick PF Tipo 2 precablati con protezione integrata corrente massima di scarica [Imax] / corrente nominale di scarica [In] tipo di protezione sistema di neutro trasfer. descrizione Up - [kV] grado d i protezione Un - [V] tensionenominale Uc - [V] tensione massima continuativa MC MD MC MD protezione primaria protezione secondaria L/t N/t L/N L/t N/t L/N 40 kA / 20 kA iQuick PRD40r livelli di rischio elevato iQuick PRD40r TT & TN-S c 1P+N 1.5 1.5 2.5 230 - 264 350 TT & TN-S c 3P+N 1.5 1.5 2.5 - 264 350 20 kA / 5 kA iQuick PRD20r livelli di rischio ridotto iQuick PRD20r TT & TN-S c 1P+N 1.5 1.5 1.5 230 - 264 350 TT & TN-S c 3P+N 1.5 1.5 1.5 - 264 350 8 kA / 2 kA iQuick PRD8r (1) tipo 2 / tipo 3 protezione secondaria: necessario quando gli apparecchi da proteggere sono posti ad una distanza superiore ai 30 m dal limitatore primario. iQuick PRD8r TT & TN-S c 1P+N 1.5/1.4 1.5/1.5 1.2/1.4 230 - 264 350 TT & TN-S c 3P+N 1.5/1.4 1.5/1.5 1.2/1.4 - 264 350 caratteristiche generali frequenza di funzionamento 50/60 Hz tensione di funzionamento [Ue] 230/400 V AC tenuta al cortocircuito [Isc] 8r/20r 25 kA (50 Hz) 40r 20 kA (50 Hz) corrente d’impiego permanente [Ic] 1 mA tempo di risposta 25 ns visualizzazione stato con indicatore sulle cartucce bianco funzionamento normale rosso fine vita con indicatore meccanico bianco e leva in posizione ON funzionamento normale con indicatore meccanico rosso e leva in posizione OFF fine vita visualizzazione a distanza fine vita con contatto NO/NC 250 V AC / 2 A per visualizzazione a distanza caratteristiche aggiuntive grado di protezione solo limitatore IP20, IK05 limitatore in cass. modulare IP40 temperatura di funzionamento da -25°C a +70°C temperatura di stoccaggio da -40°C a +80°C Limitatori di sovratensione iQuick PF Tipo 2 CEI EN 61643-11 Tipo 2, IEC 61643-11 T2 I limitatori di sovratensione iQuick PF di Tipo 2 proteggono l'installazione elettrica contro i danni generati da sovratensioni transitorie causate da perturbazioni atmosferiche. I limitatori iQuick PF sono precablati e incorporano il dispositivo di protezione contro le sovracorrenti e sono corredati della morsettiera di terra intermedia. I limitatori iQuick PF sono adatti alla protezione delle installazioni elettriche per i sistemi di messa a terra del neutro: TT, TN-s . I limitatori di sovratensione di Tipo 2 sono testati con forme d’onda 8/20 ms. corrente massima di scarica [Imax] / corrente nominale di scarica [In] numero di poli sistema di neutro largh. in passi di 9 mm Up - grado di protezione (1) [kV] Un - tensione nominale [V] Uc - tensione massima continuativa [V] 10 kA / 5 kA iQuick PF 1P+N TT & TN-S 4 1.5 230 275 3P+N TT & TN-S 10 1.5 230/400 275 (1) modo comune (tra fase e terra e tra neutro e terra) e modo differenziale (tra fase e neutro). caratteristiche generali frequenza di funzionamento 50 Hz tensione di funzionamento [Ue] 230/400 V AC potere di interruzione della protezione incorporata [Icc a 50 Hz] 6 kAvisualizzazione stato indicatore meccanico bianco/ leva in posizione ON funzionamento normale indicatore meccanico rosso/ leva in posizione OFF fine vita visualizzazione a distanza fine vita con contatti ausiliari SR caratteristiche aggiuntive grado di protezione solo limitatore IP20 limitatore in cass. modulare IP40 temperatura di funzionamento da -25°C a +70°C temperatura di stoccaggio da -40°C a +80°C
Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari 454 Protezione contro le sovratensioni tramite SPD Limitatori di sovratensione iPRD-DC per impianti fotovoltaici schema di collegamento interno Imax - corrente massima di scarica [kA] In - corrente nominale di scarica [kA] Up livello di protezione [kV] U CPV (1) tensione max continuativa [V] L+/t L-/t L+/L- L+/t L-/t L+/L- iPRD-DC40r 600PV 40 15 1.6 1.6 2.8 600 600 840 iPRD-DC40r 1000PV 40 15 3.9 3.9 3.9 1000 1000 1000 (1) Ucpv u 1.2 x Uoc stc (Uoc stc: Tensione max a circuito aperto del generatore fotovoltaico in standard test condition). I limitatori iPRD-DC sono dispositivi in cc per la protezione dei circuiti contro le sovracorrenti indotte e condotte nel generatore e nel gruppo di conversione di un impianto fotovoltaico. L'apparecchio deve essere installato in un quadro elettrico all'interno dell'edificio. Se il quadro è posizionato all'esterno deve essere stagno. I limitatori a cartucce estraibili iPRD-DC consentono la sostituzione rapida delle cartucce danneggiate con altre integre senza sostituire la base. Riportano a distanza l'informazione "cartuccia da sostituire" .In base alla distanza tra il generatore fotovoltaico e il gruppo di conversione potrebbe essere necessario installare due o più limitatori di sovratensioni per garantire la protezione di entrambe le parti. IEC 61643-11 T2CEI EN 61643-11 Tipo 2 prEN 50539-11 T2 caratteristiche generali tipo di rete isolata a corrente continua tempo di risposta 25 ms corrente di cortocircuito [I SCPV ] 30 A tipo di limitatore tipo 2 segnalazione fine vita (prodotto da sostituire) circuito aperto da interruttore di protezione termico integrato caratteristiche aggiuntive grado di protezione Solo limitatore IP20 Limitatore in cassetta modulare IP40 Urti IK03 segnalazione fine vita (prodotto da sostituire) Con indic. sulle cart. bianco funzionamento normale rosso fine vita By the NO/NC remote indication contact 250 V AC / 0.25 A temperatura di funzionamento da -25°C a +60°C temperatura di stoccaggio da -40°C a +85°C tropicalizzazione esecuzione 2 (umidità relativa 95 % a 55°C)
455 Metodo semplice ed efficace per la scelta degli SPD Sull’edificio stesso o su un edificio situato nelle vicinanze (distanza inferiore ai 50 metri) esiste un impianto parafulmine? Basso L’edificio è situato in:- area urbana,- suburbana, - centro abitato. Basso In strutture quali:- piccoli o medi edifici residenziali, - piccoli uffici,- piccole aree di lavoro (es. officine meccaniche, laboratori artigianali, negozi …). Alto In strutture quali:- grandi edifici residenziali, chiese, centri direzionali, scuole, - edifici commerciali e industriali (hotel, centri benessere, centri commerciali, industrie, ecc.)- edifici per servizi di pubblica utilità (centri di elaborazione dati, musei, ecc.)- edifici nei quali sono svolte attività ospedaliere o di sicurezza pubblica. Limitatori di sovratensione Tipo 2 Alto L’edificio è situato in:- luogo con presenza di piloni, alberi, picchi,- zone di montagna,- zone umide o laghi. Medio L’edificio è situato in area pianeggiante. È un sistema di neutro IT? Qual è il rischio di danni a persone, strutture e/o apparecchiature? Vedere offerta IT440V Si No Si No Limitatori di sovratensione Quando le apparecchiature da proteggere sono ad una distanza superiore di 30 m dal quadro dove è installato l'SPD scelto occorre prevedere una protezione aggiuntiva nelle vicinanze dei carichi. Il metodo di scelta proposto, tenendo conto del rischio di caduta di fulmini, della situazione installativa, del tipo di struttura e di destinazione d'uso della stessa, segue i principi di base della normativa vigente e va nella direzione della regola dell'arte in termini di sicurezza e funzionalità dell'impianto, portando al dimensionamento cautelativo della protezione contro le sovratensioni. Tipo 1 Tipo 1 + 2 Tipo 2 + oppure Qual è il rischio di caduta di fulmini?
Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari 456 Tabella di coordinamento tra gli SPD e i dispositivi di protezione contro il corto circuito 6 10 15 25 36 50 70 Icc (kA) Basso Medio Alto iQuick PRD40r iPRD8 iC60 L 20A (1) iQuick PRD20r iQuick PRD8r iPRD8 iC60 N 20A (1) iPRD8 iC60 H 20A (1) iPRD20 iC60 N 25A (1) iPRD20 iC60 H 25A (1) NG125N (2) 40A (1) Fusibile 22x58 40A gL/gG iPRD40 iPRD40r iPRD40 iC60 H 40A (1) iPRD40 iC60 N 40A (1) NG125N (2) 50A (1) iPRD65r iPRD65r iPRD65r iC60 H 50A (1) iPRD65r iC60 N 50A (1) Rischio di caduta di fulmini Protezione aggiuntiva per carichi ad una distanza superiore di 30 m Corrente di corto circuito nel punto di installazione dell'SPD iPRD20 iC60 L 25A (1) Fusibile NH 50A gL/gG iQuick PF Tipo 2 Tipo 3
457 6 10 25 36 70 50 Icc (kA) …/… 15 Alto Alto Dispositivo di protezione non incorporato Dispositivo di protezione incorporato A valle degli SPD di Tipo 1 occorre installare un SPD di Tipo 2 con Imax di 40 kA (iQuick PRD40r o iPRD40) (1) Tutti gli interruttori sono in curva d’intervento C (2) NG125L per 1P e 2P(3) NG125N per 2P NG125L 80A (1) iPRF1 12.5r iPRF1 12.5r iPRF1 12.5r o PRD1 25r iPRF1 12.5r o PRD1 25r C120N 80A (1) NG125N 80A (1) NG125a (3) 80A (1) NG125N 80A (1) PRD1 25r Compact NSX 160B 160A TM Compact NSX 160N 160A Compact NSX 160F 160A PRF1 Master PRF1 Master PRF1 Master Rischio di danni a persone, strutture e/o apparecchiature Sistema di neutro IT IT440V NG125L 80A (1) PRD1 Master Fusibile NH 50A gL/gG Basso Tipo 1+2 Tipo 1 Tipo 1 iPRF1 12.5r o PRD1 25r
Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari 458 CEI 64-8/3 - Capitolo 37 (ex allegato A): ambienti residenziali - prestazioni dell'impianto Introduzione al Capitolo 37 “Ambienti residenziali. Prestazioni dell’impianto” Il Capitolo 37 della Parte 3 (pubblicato per la prima volta come “Allegato A” nel mese di febbraio 2011 nella Variante V3) sarà pubblicato all’interno della nuova norma CEI 64-8 VII edizione e riguarda principalmente le prestazioni funzionali dell’impianto elettrico nelle unità immobiliari ad uso abitativo. Altri paesi europei come Francia, Germania, Spagna e più recentemente Belgio e Svizzera hanno recepito analoga documentazione normativa che tratta lo stesso argomento. Il Capitolo 37, che sostituisce l’Allegato A mantenendone il contenuto, è entrato in vigore ai fini dei riferimenti amministrativi e legali (Dichiarazione di conformità come da Decreto Ministeriale DM 37/08) a partire dal 1 settembre 2011. In Italia, la norma CEI 64-8 – come d’altro canto i documenti “padre” in sede IEC e Cenelec - non tratta gli aspetti funzionali dell’impianto elettrico e si concentra sulle prescrizioni di sicurezza nei confronti dei pericoli derivanti da sovracorrenti, da contatti diretti e indiretti e nei confronti del rischio di incendio, declinandole poi nelle varie condizioni in cui l’impianto elettrico è previsto in esercizio (sistema di neutro, livelli di tensione, destinazione d’uso dei locali in cui è installato, …). In quali unità immobiliari: c unità ad uso residenziale situate all’interno dei condomini; c unità abitative mono o plurifamiliari. In quali casi le prescrizioni si devono applicare: c ai nuovi impianti; c ai rifacimenti completi di impianti esistenti in occasione di ristrutturazioni edili dell’unità immobiliare. In quali casi le prescrizioni non sono applicabili: c agli impianti nelle unità abitative negli edifici pregevoli per arte e storia, soggetti al Decreto Legislativo 42/2004 “Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della Legge 6 luglio 2002, n. 37”; c alle parti comuni degli edifici residenziali. Premesso che il dimensionamento dell’impianto elettrico e quindi la scelta del livello prestazionale sono oggetto di accordo fra il progettista, l’installatore dell’impianto ed il committente, di seguito si riportano le caratteristiche generali della struttura del Capitolo 37. In queste condizioni, ci si può trovare di fronte un impianto sicuro ma insufficiente sotto l’aspetto delle prestazioni o comunque non al livello delle aspettative, pur essendo conforme alle norme CEI. Da sottolineare la scelta fatta dal CEI: il Capitolo 37 è parte integrante della norma CEI 64-8 perché deve garantire una tutela dell’utente, cioè che un impianto conforme alla norma CEI 64-8 sia non solo sicuro, ma anche funzionale, come previsto nel modulo della dichiarazione di conformità di cui al DM 37/08. In particolare, il Capitolo 37 prevede tre livelli di prestazioni e funzionalità, in modo da fornire un metro di giudizio - sull’impianto elettrico stesso - a chi acquista un’unità immobiliare o ne ordina il rifacimento completo. Non di rado, abitazioni considerate di lusso o comunque costose hanno impianti elettrici assolutamente non allineati al livello della casa.
459 Qui di seguito si riportano brevemente quali sono gli ambiti in cui si applicano le prescrizioni addizionali relative alle prestazioni oggetto del Capitolo 37. c Livelli prestazionali v Livello 1:livello minimo previsto da questa norma. v Livello 2: per unità immobiliari con maggiore fruibilità degli impianti in presenza anche di altre dotazioni impiantistiche. v Livello 3: per unità immobiliari con dotazioni impiantistiche ampie ed innovative (domotica). c Dimensionamento in potenza (contrattualmente impegnata) degli impianti v Fino a 3 kW in unità abitative di superficie fino a 75 m 2 ; v 6 kW per superfici superiori. c Protezione differenziale v L’interruttore generale, se differenziale, deve essere selettivo nei confronti degli interruttori differenziali a valle o dotato di dispositivo di richiusura automatica; v la protezione differenziale deve essere suddivisa su almeno 2 interruttori al fine di garantire una sufficiente continuità di servizio; v per la protezione dei circuiti che alimentano lavatrici e/o condizionatori fissi è consigliabile l’impiego di interruttori differenziali di tipo A (classe A). c Quadri v Ogni unità abitativa deve essere dotata di uno o più quadri di distribuzione e di un interruttore generale, facilmente accessibile all’utente; v i quadri devono essere dimensionati per il 15% in più dei moduli installati, con un minimo di due moduli al fine di permettere successivi ampliamenti; v il quadro principale dell’unità abitativa deve essere raggiunto direttamente dal conduttore di protezione proveniente dall’impianto di terra dell’edificio, al fine di permettere la corretta messa a terra degli eventuali SPD tramite un opportuno mezzo di connessione. c Cavi v La sezione del montante, che collega il contatore all’unità abitativa, non deve essere inferiore a 6 mm 2 ; v i cavi devono essere sfilabili qualunque sia il livello dell’impianto, ad eccezione di elementi prefabbricati o precablati. Le dotazioni minime previste per i tre livelli sono elencate nella Tabella del Capitolo 37 (ex Allegato A) e riguardano, ad esempio, il numero minimo di punti prese e punti luce per locale, il numero minimo di circuiti per unità abitativa, le scelte relative ad installazione degli SPD per la protezione contro le sovratensioni.
Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari 460 Tabella delle prescrizioni del Capitolo 37 (ex allegato A) livello 1 livello 1 livello 3 (4) per ambiente (5) punti prese (1) punti luce (2) prese radio/TV punti prese (1) punti luce (2) prese radio/TV punti prese (1) punti luce (2) prese radio/TV per ogni locale (ad es. camera da letto, soggiorno studio, ecc…) (10) 8 A ≤ 12 m² 4 [1] 1 1 5 2 1 5 2 1 12 A ≤ 20 m² 5 [2] 1 7 2 8 3 A 20 m² 6 [3] 2 8 3 10 4 ingresso (12) 1 1 1 1 1 angolo cottura 2 (1) (3) 2 (1) (3) 1 3 (2) (3) 1 locale cucina 5 (2) (3) 1 1 6 (2) (3) 2 1 7 (3) (3) 2 1 lavanderia 3 1 4 1 4 1 locale da bagno o doccia (11) 2 2 2 2 2 2 locale servizi (WC) 1 1 1 1 1 1 corridoio ≤ 5 m 1 1 1 1 1 1 5 m 2 2 2 1 2 1 balcone/terrazzo A ≥ 10 m 2 1 1 2 1 2 1 ripostiglio A ≥ 1 m 2 - 1 1 1 1 1 cantina/soffitta (9) 1 1 - 1 - 1 box auto (9) 1 1 1 1 1 1 giardino A ≥ 10 m 2 1 1 1 1 1 1 per appartamento area (5) numero area (5) numero area (5) numero numero dei circuiti (6) (8) A ≤ 50 m 2 2 A ≤ 50 m² 3 A ≤ 50 m² 3 50 A ≤ 75 m 2 3 50 A ≤ 75 m² 3 50 A ≤ 75 m² 4 75 A ≤ 125 m 2 4 75 A ≤ 125 m² 5 75 A ≤ 125 m² 5 A 125 m² 5 A 125 m² 6 A 125 m² 7 Protezione contro le sovratensioni (SPD) secondo CEI 81-10 e CEI 64-8 Sezione 534 SPD all’arrivo linea se necessari per rendere tollerabile il rischio 1 SPD all’arrivo linea se necessari per rendere tollerabile il rischio 1 SPD nell’impianto ai fini della protezione contro le sovratensioni oltre a quanto stabilito per i livelli 1 e 2 prese telefono e/o dati A ≤ 50 m² 1 A ≤ 50 m² 1 A ≤ 50 m² 1 50 A ≤ 100 m² 2 50 A ≤ 100 m² 2 50 A ≤ 100 m² 3 A 100 m² 3 A 100 m² 3 A 100 m² 4 dispositivi per l’illuminazione di sicurezza (7) ≤ 100 m 2 1 2 2 100 m 2 2 3 3 ausiliari e impianti per risparmio energetico campanello, citofono o videocitofono campanello, videocitofono, antintrusione, controllo carichi, ad esempio relè di massima corrente campanello, videocitofono, antintrusione, controllo carichi. Interazione domotica (1) Per punto presa si intende il punto di alimentazione di una o più prese all’interno della stessa scatola. I punti presa devono essere distribuiti in modo adeguato nel locale, ai fini della loro utilizzazione. In parentesi quadra [ ] è indicato il numero di punti presa che possono essere spostati da un locale all’altro, purchè il numero totale di punti presa dell’unità immobiliare rimanga invariato. (2) In alternativa a punti luce a soffitto e/o a parete devono essere predisposte prese alimentate tramite un dispositivo di comando dedicato (prese comandate) in funzione del posizionamento futuro di apparecchi di illuminazione mobili da pavimento e da tavolo. (3) Il numero tra parentesi indica la parte del totale di punti prese da installare in corrispondenza del piano di lavoro. Deve essere prevista l’alimentazione della cappa aspirante, con o senza spina. I punti presa previsti come inaccessibili e i punti di alimentazione diretti devono essere controllati d a un interruttore di comando onnipolare. (4) Il livello 3, oltre alle dotazioni previste, considera l’esecuzione dell’impianto con integrazione domotica. Nota: L’impianto domotico è l’insieme dei dispositivi e delle loro connessioni che realizzano una determinata funzione utilizzando uno o più supporti di comunicazione comune a tutti i dispositivi ed attuando la comunicazione dei dati tra gli stessi secondo un protocollo di comunicazione prestabilito. Il livello 3 per essere considerato domotico deve gestire come minimo 4 delle seguenti funzioni: c anti intrusione c controllo carichi c gestione comando luci c gestione temperatura (se non è prevista una gestione separata) c gestione scenari (tapparelle, ecc.) c controllo remoto c sistema diffusione sonora c rilevazione incendio (UNI 9795) se non è prevista gestione separata c sistema antiallagamento e/o rilevazione gas L’elenco è esemplificativo e non esaustivo. L’utilizzo di singole funzioni domotiche può essere integrato anche nei livelli 1 e 2. (5) La superficie A è quella calpestabile dell’unità immobiliare, escludendo quelle esterne quali terrazzi, portici, ecc e le eventuali pertinenze. (6) si ricorda che un circuito elettrico (di un impianto) è l’insieme di componenti di un impianto alimentati da uno stesso punto e protetti contro le sovracorrenti da uno stesso dispositivo di protezione (articolo 25.1). (7) servono per garantire la mobilità delle persone in caso di mancanza dell’illuminazione ordinaria. Nota: a tal fine sono accettabili i dispositivi estraibili (anche se non conformi alla Norma CEI 34-22) ma non quelli alimentati tramite presa a spina. (8) sono esclusi dal conteggio eventuali circuiti destinati all’alimentazione di apparecchi (ad es. scaldacqua, caldaie, condizionatori, estrattori) e anche circuiti di box, cantina e soffitte. (9) La Tabella non si applica alle cantine, soffitte e box alimentati dai servizi condominiali. (10) Nelle camere da letto si può prevedere un punto presa in meno rispetto a quello indicato. (11) In un locale da bagno, se non è previsto l’attacco/scarico per la lavatrice, è sufficiente un punto presa. (12) se l’ingresso è costituito da un corridoio più lungo di 5 m, si deve aggiungere un punto presa e un punto luce.
461 Prescrizioni per il punto di consegna e montante Uno dei requisiti del punto di consegna energia da parte del Distributore è che il locale ospitante i gruppi di misura deve essere sempre accessibile sia all’Utente che al Distributore in condizioni operative di sicurezza. In particolare, la posizione del locale/vano deve essere tale che apparecchiature e linee BT, necessarie per la connessione, possano essere realizzate, esercite e mantenute nel rispetto delle vigenti norme sugli impianti e sulla sicurezza. In questa parte della guida ci si concentra sul tema della protezione del “cavo di collegamento” (montante) che rappresenta il tratto di cavo di proprietà e pertinenza dell’Utente che collega il gruppo di misura (contatore) al primo dispositivo di protezione contro le sovracorrenti dell’Utente (tipicamente l’interruttore generale del quadro dell’unità abitativa). La protezione di questo cavo contro le sovracorrenti e contro il rischio di scossa elettrica è di responsabilità dell’Utente. Questo concetto è stato ulteriormente rimarcato all’interno della nuova Norma CEI 0-21: “Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti BT delle imprese distributrici di energia elettrica” che fornisce le prescrizioni di riferimento per la corretta connessione degli impianti degli Utenti tenendo conto delle caratteristiche funzionali, elettriche e gestionali della maggior parte delle reti in BT italiane. Nel caso di collegamento ad un Utente di unità abitativa, ai fini della protezione del montante contro le sovracorrenti (corto circuito e sovraccarico), riteniamo sia opportuno prevedere un interruttore magnetotermico alla base del montante stesso (a valle dell’organo di misura e consegna) qualora non si sia certi che le due condizioni seguenti siano verificate: c le protezioni installate in corrispondenza dell’entrata del montante nell’unità immobiliare siano atte a proteggere contro i sovraccarichi il montante stesso: sostanzialmente il centralino sia dotato di interruttore di arrivo magnetotermico; c il montante sia costruito in modo da rendere minimo il rischio di cortocircuito: questa condizione richiede tra l’altro un’adeguata protezione meccanica, termica e contro l’umidità. A questo scopo è opportuno che i montanti siano tenuti separati tra di loro, ognuno costituito da un cavo multipolare con guaina oppure da più cavi multipolari posati entro un tubo protettivo per ciascun montante. È inoltre consigliabile che gli eventuali tubi protettivi abbiano una sezione sufficiente all’infilaggio o alla posa di cavi di sezione maggiorata in previsione di un possibile futuro aumento della potenza impegnata. I montanti vanno installati esclusivamente in spazi riservati, accessibili da locali comuni. Per quanto riguarda la protezione contro i contatti indiretti occorre prevedere la protezione differenziale (necessaria nei sistemi TT, presenti negli impianti per l’alimentazione di unità immobiliari ad uso residenziale) coordinata con l’impianto di terra, qualora non sia possibile o non sia stato possibile realizzare il montante isolato in Classe II o con isolamento equivalente, oppure senza presenza di masse.
Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari 462 Soluzione per distribuzione integrata per uffici Presentazione del concetto Roombox Contributo al rispetto delle regolamentazioni sull’energia Il concetto Roombox apporta soluzioni per la progettazione di impianti che concorrono al rispetto delle direttive energetiche attuali e future: c Roombox e UNI EN 15232 Norma europea che classifica le funzioni di automazione degli impianti tecnici degli edifici al fine di identificarne le prestazioni connesse al risparmio energetico. La Norma raccomanda l’installazione di un BACS e l’adozione di soluzioni di controllo integrato e combinato delle diverse funzioni; quest’ultime sono disponibili e facilmente configurabili tramite la Roombox. c Roombox ed EPBD (Energy Performance Building Directive), direttiva europea n° 2010/31/CE del 19/05/2010 Il suo obiettivo è quello di promuovere il miglioramento della prestazione energetica degli edifici nella Comunità Europea, prendendo in considerazione le condizioni climatiche esterne e le particolarità locali, oltre che le esigenze in materia di clima interno e di rapporto costo/efficacia. Conduce, in particolare, all’implementazione di un sistema di misura dei consumi. La Roombox integra la misura dell’energia elettrica consumata e ne fornisce la ripartizione per tipo di utilizzo (illuminazione, HVAC, globale). c Roombox e certificazione dell’edificio A parte il rispetto della regolamentazione in vigore, l’ottenimento di una certificazione è facilitato dall’adozione di un’architettura Roombox. v Protezione e controllo sono decentralizzati per ridurre l’utilizzo di rame (cavi) v Gli automatismi di controllo rispondono alle esigenze di gestione dell’energia v I contatori di energia sono integrati in ogni Roombox (diversi Roombox possono rappresentare un lotto) rendendo più semplice ed economicamente vantaggioso il monitoraggio dei consumi. Riferimenti normativi c CEI EN 60669-1: Apparecchi di comando non automatici per installazione elettrica fissa per uso domestico e similare. Prescrizioni generali. c CEI EN 60669-2-1: Apparecchi di comando non automatici per installazione elettrica fissa per uso domestico e similare. Prescrizioni particolari - Interruttori elettronici. c CEI EN 50428: Apparecchi di comando non automatici per installazione elettrica fissa per uso domestico e similare - Norma collaterale - Apparecchi di comando non automatici e relativi accessori per uso in sistemi elettronici per la casa e l’edificio (HBES). c CEI EN 50090-2-2: Sistemi elettronici per la casa e l’edificio (HBES). Panoramica di sistema - Requisiti tecnici generali.Dispositivo di protezione in ingresso: c CEI EN 60947-2: Apparecchiature a bassa tensione. Interruttori automatici. Installazione L’installazione di Roombox permette la realizzazione di impianti conformi alla norma CEI 64-8.
463 Funzionalità Roombox è un quadro integrato di protezione, misura e comando che dispone di un ingresso di alimentazione e di 12 linee in uscita, partenze, per i carichi elettrici. La funzione di una linea in uscita è determinata in fabbrica e può essere dei seguenti tipi: c alimentazione protetta, misura dell’energia di unità terminali di climatizzazione, c alimentazione protetta, misura dell’energia e controllo di valvole motorizzate; c alimentazione protetta, misura dell’energia e comando on/off dell’illuminazione; c alimentazione protetta, misura dell’energia e comando illuminazione, con regolazione mediante ballast DALI; c alimentazione protetta e comando di schermature o tapparelle motorizzate (230 V).Ogni linea in uscita dispone di un ingresso per un pulsante cablato o un sensore cablato di apertura finestre. Roombox dispone di 4 ingressi per i sensori combinati di luminosità e presenza specifici “Roombox”. L’informazione dei sensori può essere utilizzata per condizionare il funzionamento dell’illuminazione o della climatizzazione.In alternativa o a completamento dei pulsanti cablati, Roombox dispone di una funzione “Ricevitore di telecomandi radio” destinata a ricevere comandi da pulsanti senza fili ZigBee Green Power Button GPB di Schneider Electric. Inoltre la semplice azione sul pulsante GPB genera l’energia necessaria all’emissione del segnale radio, senza la necessità di batterie.Roombox fornisce i valori dei suoi contatori di energia: energia totale consumata sull’alimentazione a 16 A, energia totale fornita ai circuiti di illuminazione, energia totale fornita ai circuiti di riscaldamento/climatizzazione. Roombox può comunicare con un sistema di BACS attraverso una rete LON o KNX, secondo la versione. Zona D Vista frontale Pulsante e LED: associazione pulsante Raggruppamento zone A, B, C, e D Connettore RJ12 per rilevatore combinato luminosità / presenza Connettore bus LON o KNX Connettore RJ45 per collegamento con PC locale (di diagnostica) Alimentazione 230 V CA Pulsante e LED in modalità di apprendimento; e “segnalazione presenza su bus” 3 connettori partenze zona B 3 connettori ingressi cablati zona B 3 connettori partenze zona D 3 connettori ingressi cablati zona D Sezionamento generale Roombox Spie di stato della partenza: guasto, presenza tensione.Pulsanti comando locale: configurazione, cambio di stato, reset guasto. 3 connettori partenze zona A 3 connettori ingressi cablati zona A 3 connettori partenze zona C 3 connettori ingressi cablati zona C Zona A Zona C Zona B LED di presenza tensione 230 V LED di stato comunicazione DALI LED di conteggio energia PB106557-45
Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari 464 Vantaggi della soluzione Roombox nel corso del progetto Prestazioni Protezione elettrica terminale ultraselettiva dei circuiti, grazie alla tecnologia a interruzione statica Frutto della ricerca Schneider Electric, l’interruzione elettronica terminale completa quella dell’interruttore a monte. Protezione individuale: ognuna delle 12 linee in uscita dalla Roombox è protetta da un dispositivo di interruzione statica. Intervento: l’intervento può essere provocato da un sovraccarico, un cortocircuito o dal rilevamento di una corrente di guasto verso terra (IDn = 10 mA). Selettività: la selettività delle partenze Roombox con le protezioni poste a monte nel quadro elettrico di distribuzione è assicurata, a garanzia della massima continuità di servizio, se il calibro dell’interruttore magnetotermico è ≥16 A e se la protezione differenziale è di classe A tipo “si ” (superimmunizzata) con IDn ≥300 mA. Interruzione della corrente di cortocircuito (“Ultra Limitazione”): il tempo di reazione prima dell’interruzione effettiva è 100 volte più breve di quello di un interruttore elettromeccanico, ovvero 20 microsecondi. Di conseguenza, per una Icc teorica di 10 kA, la corrente di cortocircuito non raggiunge mai valori superiori a 140 A, con minori sollecitazioni sui cavi e sui componenti dell’impianto elettrico. Riarmo: contrariamente agli interruttori elettromeccanici che richiedono accessori supplementari per il riarmo a distanza, l’interruzione statica offre diverse possibilità di riarmo, a seconda della sua parametrizzazione: c a livello locale, attraverso il pulsante di comando dell’apparecchiatura, c attraverso i pulsanti “CLEAR” sul fronte del quadro, c o attraverso il sistema di gestione dell’edificio (BACS). Il riarmo è comunque possibile solo se il guasto è scomparso. Universalità della protezione e del comando grazie alla commutazione elettronica a “zero di corrente”La commutazione ON a zero di tensione e OFF a zero di corrente della linea in uscita permette di interrompere protezione e comando di ogni tipo di carico: resistivo, induttivo o capacitivo. Questo è particolarmente vantaggioso per le linee in uscita dedicate all’illuminazione, qualunque sia il tipo di ballast.Questa modalità di commutazione inoltre: c elimina i disturbi di manovra e prolunga la vita delle apparecchiature alimentate, c permette una durata meccanica ed elettrica praticamente illimitata, c garantisce silenziosità di funzionamento. Soluzione per distribuzione integrata per uffici
465 Architettura di distribuzione elettrica tradizionale Principio Quadro generale di bassa tensioneRiceve l'alimentazione elettrica di rete, gestisce le diverse fonti. Alimenta le apparecchiature di grande potenza dell'edificio, le linee in uscita verso i quadri secondari e qualche carico locale, oltre agli strumenti di misura e controllo della rete elettrica. Quadri secondari Ripartiti in differenti edifici o in differenti zone di un edificio, distribuiscono l'energia alle apparecchiature di controllo/comando, a quelle di di sicurezza e a ogni carico locale attraverso delle linee in uscita dedicate: illuminazione, prese, terminali HVAC… Capacità evolutiva Oggi, numerose linee convergono verso i quadri secondari. Generalmente, occupano i condotti tecnici, circolano nei controsoffitti e nei pavimenti flottanti degli edifici. Questa architettura tradizionale rende delicata ogni evoluzione dell'installazione dei carichi: i cavi inadeguati dovranno essere sostituiti, i comandi dovranno essere scollegati e riassegnati… Il costo è generalmente notevole, così come il tempo di realizzazione. Delle soluzioni basate su canalizzazioni elettriche prefabbricate contribuiscono a migliorare la flessibilità degli spazi operativi. Prese di corrente QGBTQuadro generale di bassa tensione c Protezione c Misura Quadro secondario c Protezione c Misura c Comando Quadro secondario c Protezione c Misura c Comando Quadro secondario c Protezione c Misura c Comando Lampada Tapparella Modulo ventilconvettore Pulsanti, interruttori
Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari 466 Architettura di distribuzione elettrica Roombox Principio Quadro generale di bassa tensioneLa distribuzione a monte resta convenzionale, un QGBT alimenta dei quadri secondari.Quadri secondari Questi quadri alimentano: c i circuiti, le apparecchiature di controllo/comando di sicurezza e i carichi situati in zone la cui vocazione non è soggetta a evoluzione: zone di passaggio, locali tecnici, bagni; c i circuiti delle prese di corrente; generalmente, questa infrastruttura viene terminata solo quando le esigenze d'installazione dell'occupante sono note, ovvero quasi al completamento dell'edificio… luci, cassette di climatizzazione ed eventuali schermature solari saranno già in posizione; c le linee in uscita dei “bus” di alimentazione delle Roombox che servono le zone in cui è richiesta flessibilità: in generale open-space e zone ufficio.Le Roombox Situate, di preferenza, nei controsoffitti di corridoi e open-space, le Roombox possono essere considerate come miniquadri di protezione e controllo di prossimità. Ognuna gestisce la protezione e il comando di 12 circuiti: c illuminazione, cassette HVAC, schermature solari.Se i terminali di climatizzazione, le luci e le schermature solari restano in posizione durante uno spostamento delle pareti, generalmente il loro comando elettrico evolve: nuove regole di controllo, nuove disposizioni di pulsanti. I cavi di potenza e quelli dei pulsanti sono dotati di connettori estraibili che rendono le modifiche rapide e facili, limitando i nuovi studi elettrici a una semplice variazione del layout. Anche i pulsanti senza batterie né fili contribuiscono notevolmente alla flessibilità. caratteristiche elettriche principali delle Roombox tensione di alimentazione / frequenza 230 V CA – 50 Hz corrente max di ingresso 16 A tensione d'uscita 230 V carico max ammissibile per linea in uscita (nel limite di 16 A per l'insieme delle linee) 600 VA (2,6 A) Apparecchiature terminali: lampade, cassette, schermature solari QGBT 1F+N 2,5 mm² 1F+N 1,5 mm² Bus di alimentazione Roombox Bus di alimentazione Roombox Quadro secondariopiano X Circuiti illuminazione passaggi, locali tecnici, bagni Circuiti prese Modulo ventilconvettore Tapparella Lampada Pulsanti Prese di corrente Soluzione per distribuzione integrata per uffici
467 Esempi di schemi di alimentazione mediante conduttura monofase Distribuzione dell’energia alle Roombox Regole di protezione della conduttura principale di distribuzione e dei cavi di derivazione alle RoomboxLa scelta della protezione dalle sovracorrenti sulla conduttura principale di distribuzione è in funzione della sezione dello stesso secondo le regole abituali.Se le derivazioni verso le Roombox sono poi realizzate con un cavo della stessa sezione della conduttura principale di distribuzione non è necessario ripetere la protezione con un interruttore dedicato sul punto di derivazione.La ricerca dell’ottimizzazione economica può condurre all’utilizzo di un cavo per le derivazioni di sezione inferiore rispetto a quella del cavo principale di distribuzione. In tal caso occorre valutare se si rende opportuno prevedere una protezione dedicata da installarsi sul punto di derivazione: c per il cortocircuito la protezione dedicata non è obbligatoria quando la lunghezza del tratto di conduttura della derivazione non supera i 3 metri e quando sono soddisfatte le condizioni previste nel paragrafo 473.2.2.1 della norma CEI 64-8; c per il sovraccarico la protezione è sempre garantita dall’interruttore magnetotermico presente in ingresso della Roombox.Per garantire la selettività differenziale totale, la protezione contro le correnti di dispersione può essere fatta con interruttori o blocchi vigi differenziali a monte da 300 o 30 mA classe A tipo si (superimmunizzato). Protezione dalle sovratensioni dovute al fulmine c Livello di tenuta ad impulso della Roombox: categoria III (4 kV). Conduttura 3 x 2,5 mm² 3 x 2,5 mm² (o 3 x 1,5 mm² con L ≤ 3 m) L N PE 2 Roombox max su un cavo da 3 x 2,5 mm² C20A 2P + vigi 300 mA tipo “si ” C32A 2P + vigi 300 mA tipo “si ” 4 Roombox max su un cavo da 3 x 6 mm² L N PE Conduttura 3 x 6 mm² L ≤ 3 m 3 x 2,5 mm² o 3 x 1,5 mm²
Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari 468 Esempi di schemi di alimentazione mediante conduttura trifase Roombox adottata: 8 linee in uscita per illuminazione + 4 terminali HVAC per alimentare 4 uffici da 12 m². equipaggiamento per ufficio potenza totale corrente totale 2 x lampade da 62 W 124 W 0,54 A 1 x terminale HVAC (senza R integrativa) 150 W 150 W 0,65 A totale 1 ufficio 274 W 1,19 A totale 1 Roombox (4 uffici) 1096 W 4,76 A Come in questo esempio, la corrente assorbita da una Roombox sarà spesso di circa 5 A (illuminazione T5 + ventilconvettore a 2 o 4 tubi). In queste condizioni, ogni fase di un cavo-bus 5 x 2,5 mm² potrà alimentare fino a 3 Roombox, ovvero 9 per cavo-bus: c ovvero 36 uffici da 12 m², c per un calcolo sommario, considerare 1 cavo 5 x 2,5 mm² per aree di circa 500 m². 4 x 3 Roombox max su un cavo da 5 x 6 mm² C32A 4P + vigi 300 mA tipo “si ” L1 NPE Conduttura 5 x 6 mm² L ≤ 3m 3 x 2,5 mm² o 3 x 1,5mm² L2L3 PB106556-24 L1L2L3N PE 3 x 2 Roombox max su un cavo da 5 x 2,5 mm² C20A 4P + vigi 300 mA tipo “si ” Conduttura 5 x 2,5 mm² 3 x 2,5 mm² (o 3 x 1,5 mm² con L ≤ 3m) PB106556-24 Soluzione per distribuzione integrata per uffici Esempio pratico di bilancio di potenza di una Roombox
469 Linee in uscita Potenza ammissibile potenza unitaria massima ammissibile per linea in uscita tensione d’uscita 230 V AC +10% -15% frequenza 50 Hz ±2% corrente massima 2,6 A potenza max 600 VA cosj min 0 caratteristiche di protezione Protezione contro i sovraccarichi con temporizzazione sufficiente all’avvio di schermature solari e terminali HVAC tecnologia Uscita statica a protezione elettronica. Solo il circuito di fase è interrotto Attenzione: la somma delle potenze effettive pilotate dalle linee in uscita non deve superare la potenza totale massima ammissibile,ovvero 3665 VA. Declassamento della potenza totale secondo la posizione della Roombox Imax Roombox temperatura ambiente (Pmax totale disponibile nel limite di 600 VA/linea di uscita) 30°C 40 °C 50 °C installazione a soffitto 16 A (3600 VA) 15 A (3400 VA) 13 A (3000 VA) Potenza dissipata La potenza totale dissipata a pieno carico dalla Roombox è inferiore a 60 W. Cavi di potenza c Sezione: 1,5 mm². c Lunghezza max: 25 m. Capacità di alimentazione dei circuiti di illuminazione per tipo di lampada Caratteristiche delle lampade Zone uffici (esempio) c Lampade fluorescenti T5 da 14 a 80 W e ballast elettronico da 3 a 5 W. v Da 1 a 4 tubi per lampada. v Lampada maggiormente impiegata: 60 W (2 tubi 28 W + ballast). c Lampade fluorescenti T8 da 16 a 58 W e ballast elettronico da 2 a 4 W. v Da 1 a 4 tubi per lampada. v Lampada maggiormente impiegata: 75 W (2 tubi 36 W + ballast). Desiderabile Accettabile
Protezione degli apparecchi utilizzatori e ambienti particolari 470 Zone di passaggio (esempio) c Con lampade fluorescenti compatte da 9 a 55 W e ballast elettronico separato da 2 a 4 W. v Da 1 a 2 lampade per corpo illuminante. c Con lampade a ioduro di sodio da 20 a 150 W e ballast elettronico da 5 a 15 W. v Da 1 a 2 lampade per corpo illuminante. Limiti di preriscaldamento – invecchiamento tipo corrente di preriscaldamento corrente di fine vita lampade fluorescenti, lampade fluocompatte da 1,5 a 1,6 In, da qualche decimo a qualche secondo fino a 2 In lampadine a ioduri metallici da 1,5 a 1,6 In per qualche minuto fino a 2 In Capacità di alimentazione lampade fluorescenti e a ioduri metallici Numero max di lampade per linea in uscita = 600 VA / (P lampada x 2) arrotondare c I limiti di invecchiamento e preriscaldamento sono considerati. c Cos j qualunque, grazie alla tecnologia delle uscite Roombox. Ovvero 5 lampade T5 60 W. Capacità di alimentazione dei circuiti delle tapparelle secondo il tipo di motore motore a 230 V: Potenza W / Coppia Nm numero 135 / 15 4 200 / 30 3 285 / 35 2 310 / 45 1 Attenzione: capacità espressa nel limite della potenza totale massima ammissibile. Capacità di alimentazione delle cassette HVAC e delle valvole a 2 vie terminale numero 2 tubi, 4 tubi: 230 V / 50 ... 100 W 6 ... 12 2 tubi / 2 fili: 230 V / 600 W max 1 valvola a 2 vie 230 V / 6 W 100 Soluzione per distribuzione integrata per uffici
Indice 471 8 - Quadri prefabbricati n Introduzione pag. 472 n Il sistema funzionale pag. 476 n I contenitori universali pag. 494
Quadri prefabbricati 472 Premessa Dovendo realizzare impianti secondo la regola dell'arte, è spesso interessante per l'installatore fare riferimento a quanto previsto dalle norme CEI, sia per quanto riguarda la concezione e la realizzazione impiantistica, sia per quanto riguarda i vari componenti utilizzati. Ciò in virtù dell'art. 2 della legge 186 del 1 marzo 1968, secondo il quale i materiali, le apparecchiature, i macchinari, le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici realizzati secondo le norme del CEI si considerano costruiti "a regola d'arte". Per quanto riguarda i quadri di bassa tensione, le norme di riferimento sono: c la norma CEI EN 61439-1 e 2. Questa norma, pubblicata per la prima volta a gennaio 2010, rappresenta l'evoluzione di CEI EN 60439-1. Non è una revisione della norma precedente, ma si tratta di una nuova versione; c la norma CEI EN 60439-1 (2000 - quarta edizione della norma avente classificazione CEI 17-13/1). Questa norma rappresenta un ulteriore consolidamento rispetto alla precedente CEI 17-13 del 1995, soprattutto per ciò che concerne gli aspetti legati all'industrializzazione del prodotto e le prove da effettuare per garantirne le prestazioni; c la norma CEI 23-51, (2004 - seconda edizione), dedicata ai piccoli quadri per uso domestico e similare, che viene trattata più in particolare nella parte relativa alle cassette di distribuzione. La norma: CEI EN 61439-1 e 2 Nel mese di febbraio 2012 il CEI ha pubblicato la seconda edizione di: c CEI EN 61439- 1: Regole generali; c CEI EN 61439- 2: Apparecchiature di protezione e manovra di potenza. Le seguenti caratteristiche la differenziano dalla norma CEI EN 60439-1: c sono necessarie 2 norme per determinare prescrizioni e i corrispondenti metodi di verifica per ciascun tipo di quadro: v la norma “base” a cui ci si riferisce come “Parte 1”, v la norma specifica dell’apparecchiatura quadro, c si definisce in maniera precisa la responsabilità del quadro e del suo progetto, introducendo i concetti di “costruttore originale” (ad esempio, Schneider Electric per il sistema Prisma Plus) e “costruttore del quadro” (responsabile del prodotto finito); c è definito il concetto di “sistema costruttivo prestabilito”, introdotto soltanto nella Norma CEI EN 60439-1: nella nuova norma si definisce il SISTEMA DI QUADRI come “serie completa di componenti meccanici ed elettrici (involucri, sistemi sbarre, unità funzionali, etc.), definiti dal “costruttore originale”, che possono essere assemblati in accordo con le istruzioni fornite dal "costruttore originale" al fine di realizzare molteplici configurazioni di Quadri”. c I concetti di AS (quadro provato) e ANS (quadro parzialmente provato) sono stati eliminati e sostituiti da un nuovo concetto per la verifica della conformità del quadro. In pratica, il "costruttore originale", per ciascuna caratteristica in questione, può scegliere liberamente (quando applicabili e con i vincoli, spesso abbastanza pesanti, imposti dalla norma) tra: v verifica mediante prove, v verifica mediante confronto con il progetto di riferimento provato, v verifica mediante valutazione (corretta applicazione dei calcoli e delle regole di progetto); c si è introdotta nell’allegato C della Norma la Tabella C.1 “Argomenti oggetto di accordo tra Costruttore del Quadro e Utilizzatore”: una Guida alla specifica tecnica del quadro; c nella Parte 2 della norma sono date le prescrizioni addizionali e specifiche per i “Quadri di distribuzione di potenza”, in particolare: v il tipo di costruzione - parti fisse, rimovibili o estraibili, v la forma di segregazione interna, v i tipi di collegamenti elettrici delle unità funzionali, v il fattore di contemporaneità per la verifica della sovratemperatura. Introduzione Prestazioni e prove
473 La norma CEI EN 60439-1 La norma richiede che ogni quadro costruito sia riferito ad un ben identificato prototipo, già sottoposto a tutte le prove di tipo da essa previste. Questa precisa prescrizione serve, ai fini del normatore, a limitare, per quanto possibile, la frequente tendenza all'improvvisazione che per tanti anni ha caratterizzato la realizzazione dei quadri, e lo fa richiedendo ai vari costruttori una standardizzazione sempre più spinta del proprio prodotto. La norma rende obbligatorio il prototipo di riferimento, ma consente di realizzare due tipologie di prodotti che così definisce: c apparecchiatura costruita in serie (AS); c apparecchiatura costruita non in serie (ANS). La norma inoltre, esige che i quadri elettrici di tipo AS siano conformi al prototipo che è stato sottoposto a tutte le prove di tipo previste, mentre quelli di tipo ANS possono essere non completamente conformi al prototipo di riferimento, che deve comunque esistere ed essere un prodotto AS. Le prove di tipo che la norma richiede di eseguire sui quadri per dimostrarne la rispondenza alle sue prescrizioni sono numerose e, in qualche caso, gravose sia tecnicamente che economicamente. Per i prodotti ANS, la norma ammette che alcune delle prove di tipo non vengano effettuate, purché le relative prestazioni siano comunque verificate attraverso estrapolazioni, calcoli o altri metodi che il costruttore dimostri validi a tal fine. La norma, ad esempio, cita le pubblicazioni CEI 17-43 e CEI 17-52 quali metodi possibili per la determinazione delle sovratemperature e della tenuta al cortocircuito per le apparecchiature assiemate non di serie (ANS). Tali metodi sono utilizzabili per l'estrapolazione, i cui risultati vanno confrontati con i rispettivi dati omogenei ottenuti durante le prove di tipo che l'apparecchiatura di serie (AS) di riferimento abbia superato. Transizione tra CEI EN 60439 e CEI EN 61439 La norma CEI EN 60439-1 resterà in vigore (secondo le regole del Cenelec) fino al 31/10/2014 per i due seguenti motivi: c consentire la produzione e la commercializzazione di quadri progettati, realizzati e verificati secondo le proprie prescrizioni; c consentire l’utilizzo delle altre parti della norma ancora in vigore fino alla loro completa revisione (e.g. Parte 3 per i quadri di distribuzione ASD, Parte 4 per i quadri per cantiere, …). In questo periodo di transizione è possibile dichiarare quadri conformi alla nuova o alla vecchia norma. Il quadro elettrico e la legge I quadri elettrici sono prodotti complessi che devono essere adeguati all'impianto in cui sono installati, per cui le loro caratteristiche e prestazioni sono diverse in funzione della condizione di servizio e del tipo di applicazione cui essi sono destinati. Per questa ragione, i costruttori devono realizzare prodotti aventi caratteristiche tecniche talvolta molto specifiche: l'applicazione della norma CEI EN 61439-1 richiede la verifica di molti prototipi, cosicché le varie configurazioni riportate a catalogo possono essere adeguatamente combinate per un utilizzo il più possibile flessibile ed essere facilmente riconducibili ai prototipi di riferimento. Negli anni scorsi, come già ricordato precedentemente, il problema della rispondenza dei quadri di bassa tensione alle norme è stato messo in particolare risalto dalla legge 46/90 e dal suo regolamento d'attuazione attraverso le loro specifiche direttive. Oggi, il nuovo Decreto Ministeriale 37/08, conforma e va nella migliore precisazione degli obblighi di responsabilità dei vari protagonisti della realizzazione degli impianti elettrici e, in particolare, dei quadri. Le prestazioni dei quadri e le relative prove I rapporti di prova relativi a specifici quadri realizzati da un costruttore non sono validi e applicabili per tutta la gamma della sua produzione. È quindi opportuno che l'acquirente di un quadro si rivolga a costruttori in grado di dimostrare la rispondenza alle norme dell'intera gamma di quadri di loro produzione, per tutte le configurazioni e prestazioni dichiarate. Tra i documenti che il costruttore può e deve esibire, la norma CEI EN 61439-1 e 2 non fa distinzione riguardo all'ente emittente, che può pertanto essere un laboratorio del costruttore stesso oppure un laboratorio o istituto indipendente dal costruttore e/o ufficialmente riconosciuto come ente certificatore. La disponibilità di documenti di prova emessi da un laboratorio indipendente è tuttavia da considerarsi come migliore garanzia.
Quadri prefabbricati 474 Quadri industrializzati in forma di componenti La norma CEI EN 61439-1 e 2 ammette che alcune fasi del montaggio dei quadri vengano eseguite fuori dall'officina del costruttore, purché i quadri siano realizzati secondo le sue istruzioni. Ciò è in accordo con lo spirito della norma che tende a conferire al quadro elettrico di bassa tensione le caratteristiche di prodotto industrializzato, che si traducono poi in significativi vantaggi per l'utilizzatore finale, non ultimo quello della maggiore affidabilità e del conseguente aumento del livello di sicurezza ottenibile. L'installatore è dunque autorizzato e in qualche modo indirizzato dalla norma CEI ad utilizzare prodotti commercializzati in forma di pezzi sciolti da assiemare correttamente per la costruzione del quadro adatto, volta per volta, allo specifico impianto. L'utilizzazione di questo tipo di prodotto pone inoltre il problema della suddivisione (condivisione) di responsabilità nel garantire la rispondenza alla norma del quadro realizzato. Infatti, né il "costruttore originale", né il "costruttore del quadro" hanno la possibilità di controllare completamente l'iter realizzativo del quadro e di garantirne quindi la rispondenza alla norma. Tuttavia, è la norma stessa che indica una soluzione razionale a questo problema, suddividendo le verifiche tra quelle di progetto (cap. 10) e quelle individuali (cap. 11), che devono essere effettuate per garantire la rispondenza del quadro alla norma. Le verifiche di progetto hanno lo scopo di verificare la rispondenza del prototipo alla norma, in conformità alle prescrizioni della norma; in generale dovrà essere il costruttore originale a farsene carico ed a garantire di conseguenza il prodotto commercializzato. Inoltre, lo stesso costruttore dovrà fornire adeguate istruzioni per la scelta dei componenti da utilizzare per la realizzazione del quadro e per il suo montaggio. Sarà invece responsabilità del costruttore del quadro quella di una scelta oculata dei componenti in accordo alle succitate istruzioni e quella di un montaggio accurato effettuato seguendo scrupolosamente le istruzioni del costruttore originale. Sarà compito ancora del costuttore del quadro di verificare la conformità alla norma del quadro da realizzare, qualora questo si discosti dal prototipo e quindi dalla configurazione provata (ad esempio effettuando una verifica termica). Infine, il costruttore del quadro dovrà farsi carico dell'esecuzione delle verifiche individuali che, in ottemperanza alla norma, dovranno essere eseguite su ogni esemplare realizzato. Dichiarazione di conformità Una volta costruito ed installato il quadro, si presenta il problema estremamente pratico ed immediato di cosa allegare alla dichiarazione di conformità richiesta dal Decreto Ministeriale 37/08. L'installatore che ha scelto quadri di bassa tensione conformi alla norma CEI EN 61439-1 e 2 o alla norma CEI 23-51, deve riportare nella relazione allegata alla dichiarazione di conformità dell'impianto la dichiarazione di conformità dei prodotti a queste norme (sulla targa del quadro occorre riportare CEI EN 61439-2). Inoltre, dovrà indicare il nome o la ragione sociale del costruttore originale del quadro ed il tipo di prodotto utilizzato, come indicato sul catalogo del costruttore stesso. Quest'ultimo si rende responsabile in particolare della rispondenza dei prodotti alle norme citate. È bene comunque che l'installatore si renda conto di quanto indicato sul catalogo del costruttore originale, onde evitare di fare affidamento su frasi di rispondenza generica alla norma che, nella sostanza, non hanno alcun significato tecnico. Situazioni di questo genere talvolta si verificano ancora poiché alcuni costruttori originali, in ritardo con l'adeguamento alla norma, affidano a messaggi ambigui la definizione della rispondenza alla norma stessa, che è invece un requisito fondamentale per dimostrare la rispondenza del quadro alla regola dell'arte e dunque alle leggi dello Stato Italiano. Oltre a verificare con attenzione le indicazioni del catalogo del costruttore, è consigliabile quindi che l'installatore si renda conto della veridicità di quanto in esso affermato. Introduzione Prestazioni e prove
475 Conclusioni Le regole essenziali da osservare, da parte dell'assemblatore, per poter garantire e documentare opportunamente la conformità del quadro alle norme si possono così sintetizzare: c scegliere un fornitore affidabile in grado di dimostrare l'esecuzione delle prove di tipo sui prototipi; c effettuare la scelta dei componenti del quadro in stretta osservanza dei cataloghi del fornitore; c montare il quadro seguendo scrupolosamente le istruzioni del fornitore dei pezzi sciolti e degli apparecchi; c verificare, tramite prove di tipo o metodi di calcolo/estrapolazione, eventuali modifiche sostanziali apportate rispetto alle configurazioni "tipo" garantite dal costruttore dei pezzi sciolti del quadro; c effettuare correttamente le prove individuali previste dalla norma su ciascun quadro realizzato; c conservare nei propri archivi la documentazione relativa alle prove di tipo c e/o verifiche e alle prove individuali effettuate; c installare correttamente il quadro effettuando in cantiere le necessarie verifiche elettriche o meccaniche; c redigere la dichiarazione di conformità dell'impianto e citare nella relazione tecnica ad essa allegata il tipo di quadro installato. In sintesi, si tratta di una serie di azioni abbastanza semplici di cui uno degli aspetti più importanti è quello della scelta del fornitore dei componenti, per la quale l'installatore deve agire con cautela per poter correttamente e con poche ulteriori attenzioni rispondere alle prescrizioni delle norme e regole vigenti.
Quadri prefabbricati 476 Il sistema funzionale Prisma Plus G, P e P-Bloc Quadri di Distribuzione Schneider Electric I quadri di distribuzione Schneider Electric permettono di realizzare qualsiasi tipo di quadro di distribuzione bassa tensione generale o terminale fino a 4000A, per applicazioni nel terziario e nell’industria. Il concetto di quadro è molto semplice: c una struttura in metallo composta da una o più strutture associate in larghezza e in profondità sulle quali è possibile installare una gamma completa di pannelli di rivestimento e di porte. c un sistema di ripartizione della corrente composto da due sistemi di sbarre orizzontali o verticali posizionate in uno scomparto laterale, o sul fondo dell’armadio che consentono di ripartire le correnti in tutti i punti del quadro. c unità funzionali complete. Studiata in funzione di ogni apparecchio l’unità funzionale comprende: v una piastra dedicata per l’installazione dell’apparecchio, v una piastra frontale per evitare un accesso diretto alle parti sotto tensione, v collegamenti prefabbricati ai sistemi di sbarre, v dispositivi per realizzare il collegamento sul posto. I componenti del sistema Prisma Plus e in modo particolare quelli dell’unità funzionale sono stati progettati e testati tenendo conto delle prestazioni degli apparecchi. Questa particolare attenzione consente di garantire l’affidabilità di funzionamento dell’impianto elettrico ed un livello di sicurezza ottimale per gli utilizzatori. Introduzione quadri Prisma G, P e P-Bloc I vantaggi dei quadri elettrici Prisma Plus G, P e P-Bloc c installazione elettrica sicura. La perfetta coerenza tra le apparecchiature Schneider Electric ed il sistema Prisma Plus è un ulteriore vantaggio in grado di garantire un buon livello di sicurezza dell’impianto. La concezione del sistema è stata validata con prove di tipo previste dalla norma e sfrutta la pluriennale esperienza maturata da Schneider Electric con i propri clienti. c installazione elettrica capace di evolvere. Costruito attorno ad una struttura modulare, Prisma Plus permette al quadro elettrico di evolvere facilmente integrando se necessario nuove unità funzionali. Le operazioni di manutenzione sono pratiche e rapide grazie all’accessibilità totale alle apparecchiature. c completa sicurezza per gli operatori. Gli interventi sul quadro elettrico devono essere realizzati da personale esperto e abilitato che rispetti tutte le misure di sicurezza necessarie. In tutti i quadri Prisma Plus l’apparecchio è installato dietro ad una piastra frontale di protezione che lascia sporgere solamente il comando dell’interruttore. L’impianto elettrico è protetto e l’operatore è in perfetta sicurezza. Inoltre i componenti di ripartizione hanno un grado di protezione PxxB per la serie Prisma Plus G. Installando in accordo alle indicazioni Schneider Electric, il sistema funzionale Prisma Plus permette la realizzazione di quadri elettrici conformi alla norma CEI EN 61439-1 e 2. Nella serie Prisma Plus P e P-Bloc, si hanno protezioni interne aggiuntive (pannelli, divisori, schermi) che permettono di realizzare forme 2, 3 e 4, proteggendo inoltre dai contatti accidentali con le parti attive.
477 I contenitori Prisma Plus G c Lamiera acciaio; c trattamento cataforesi + polveri termoindurenti a base di resine epossidiche e poliestere polimerizzate a caldo, colore bianco RAL 9001. Le cassette IP 30/40/43 c IK07 (senza porta) IK08 (con porta); c contenitori smontabili; c associabili in altezza e in larghezza; c 8 altezze da 330 a 1380 mm; c larghezza: 595 mm; c canalina laterale larghezza = 305 mm, associabile in larghezza; c profondità: 250 mm con porta (205 mm senza porta).Gli armadi IP 30/40/43 c IK07 (senza porta) IK08 (con porta); c contenitori smontabili; c associabili in larghezza; c 3 altezze: 1530, 1680 e 1830 mm; c larghezza: 595 mm; c canalina laterale larghezza = 305 mm, associabile in larghezza; c profondità: 250 mm con porta (205 mm senza porta).Le cassette IP55 c IK10; c contenitori smontabili; c associabili in altezza e in larghezza; c larghezza: 600 mm; c 7 altezze: da 450 a 1750 mm; c estensione larghezza = 325 mm e 575 mm, associabili in larghezza e in altezza. Caratteristiche elettriche Prisma Plus G I sistemi Prisma Plus G sono conformi alle norme CEI EN 61439-1 e 2 con le seguenti caratteristiche elettriche limite: tensione nominale d’isolamento del sistema di sbarre principale 1000 V corrente nominale d’impiego Ie (40°C) 630 A corrente nominale di cresta ammissibile Ipk 53 kA corrente nominale ammissibile di breve durata Icw 25 kA eff/ 1s frequenza 50/60 Hz profondità 260 mm con porta + 30 mm (maniglia)
Quadri prefabbricati 478 I contenitori Prisma Plus P c Lamiera acciaio; c trattamento cataforesi + polveri termoindurenti a base di resine epossidiche e poliestere polimerizzate a caldo, colore bianco RAL 9001; c smontabili; c associabili in larghezza e in profondità; c grado di protezione: v IP30 con pannelli IP30, frontale funzionale o porta trasparente IP30, v IP31 con pannelli IP30, porta e kit di tenuta, v IP55 con pannelli e porta IP55, c tenuta meccanica; v IK07 con frontale funzionale, v IK08 con porta IP30, v IK10 con porta IP55, c dimensioni della struttura: v 4 larghezze, v L = 300: scomparto cavi, v L = 400: scomparto cavi o scomparto apparecchiatura, c due profondità: 400, 600 mm; c altezza: 2000 mm; c modularità: v 36 moduli verticali H = 50 mm. Caratteristiche elettriche Prisma Plus P L’installazione dei componenti dei quadri funzionali Prisma Plus P permette di realizzare sistemi conformi alla norma CEI EN 61439-1 e 2 e strutture locali con le seguenti caratteristiche elettriche limite: tensione nominale d’isolamento del sistema di sbarre principale 1000 V corrente nominale d’impiego In 3620 A corrente nominale di cresta ammissibile Ipk 220 kA corrente nominale ammissibile di breve durata Icw 100 kA eff/1s frequenza 50/60 Hz Il sistema funzionale Prisma Plus G P e P-Bloc
479 P-Bloc kit Sistema Power Center I vantaggi dei quadri elettrici P-Bloc c Le sbarre di spessore 10mm, permettono di ridurre notevolmente i tempi di montaggio del sistema sbarre principale (max due sbarre per fase fino a 3200A) e di cablaggio degli interruttori; c è possibile utilizzare 1 solo sistema di sbarre centrale per alimentare 2 colonne affiancate riducendo così i tempi di installazione delle sbarre stesse ed i costi stessi della materia prima; c grazie ai nuovi Compact NSX si ha una sola unità funzionale per tutti i tipi di comando, più semplice la scelta dei componenti e le evoluzioni del prodotto. I contenitori P- Bloc P-Bloc kit segue la logica di un sistema funzionale: c lamiera in acciaio; c dopo un trattamento di fosfosgrassaggio della lamiera grezza, le carpenterie vengono verniciate con polveri epossipoliestere o poliestere erogate con pistole elettrostatiche. L’asciugatura avviene attraverso un forno a campana alla temperatura di 180°C per 5’. Lo spessore medio dello strato di vernice ad essicazione ultimata è di circa 60 micron. Colore RAL 9002 bucciato. c smontabili; c associabili in larghezza e profondità; c kit strutture ed estensioni: in 3 larghezze (600 – 800 – 900 mm); c kit unità funzionali: per tutte le tipologie di interruttori ed esecuzioni, comuni per le larghezze 600 – 800 – 900; c kit forma 4: già configurato per ogni unità funzionale; c kit sbarre: sistemi orizzontali/verticali predisposti per ogni struttura, completi dei relativi supporti; c vari kit di collegamento (pannelli, porte, tetto, ecc…) per la finitura del quadro; c tenuta meccanica: IK10. Caratteristiche elettriche P-Bloc I quadri P-Bloc sono conformi alla norma CEI EN 61439-1 e 2. tensione nominale d’isolamento 1000 V tensione nominale di funzionamento 690 V corrente nominale 4000 A (IP31) 3580 A (IP41) corrente nominale ammissibile di breve durata per 1 s Icw 100 kA corrente nominale ammissibile di picco Ipk 220 kA frequenza nominale 50 Hz
Quadri prefabbricati 480 Premessa Come già ricordato in precedenza, lo scopo delle prove di tipo è verificare la conformità di un dato tipo di apparecchiatura (con le prestazioni dichiarate dal costruttore) alle prescrizioni della Norma. Le prove di tipo vanno effettuate su un esemplare di apparecchiatura o su parti di apparecchiatura che siano costruite secondo lo stesso progetto o secondo progetti simili. Le prove di tipo, previste dalla norma CEI EN 60439-1 comprendono: a) verifica dei limiti di sovratemperatura; b) verifica delle proprietà dielettriche; c) verifica della tenuta al cortocircuito; d) verifica dell'efficienza del circuito di protezione; e) verifica delle distanze in aria e superficiali; f) verifica del funzionamento meccanico; g) verifica del grado di protezione. Queste prove possono essere effettuate in qualsiasi ordine di successione e/o su esemplari diversi del medesimo tipo di apparecchiatura. Schneider Electric rende disponibile una serie di certificati e rapporti di prova raccolti in una pubblicazione specifica denominata "Documento prove". La documentazione di prova raccolta all'interno del documento garantisce tutte le configurazioni realizzabili a catalogo, per quanto riguarda i risultati delle prove di tipo da b) a g) ed in conformità a quanto previsto dalla norma CEI EN 60439-1. La verifica dei limiti di sovratemperatura (prova a) può essere effettuata dall'assemblatore utilizzando gli strumenti resi disponibili da Schneider Electric. A partire dai risultati delle prove sui prototipi evidenziati nel "Documento prove" si fa riferimento alla possibilità offerta dalla norma, di eseguire questa verifica con metodi di calcolo o di estrapolazione. Verifica di progetto Dal punto di vista della verifica di progetto del quadro, finora realizzata secondo quanto sopra riportato, la principale novità della norma CEI EN 61439-1 è l’equiparazione (nell’ambito di determinati limiti chiaramente indicati all’interno dei paragrafi di prescrizione) di tre metodologie di verifica del progetto dei quadri. I diversi metodi comprendono: c la verifica mediante prove; c la verifica mediante confronto con il progetto di riferimento provato; c la verifica di progetto mediante “valutazione”, cioè la conferma della corretta applicazione dei calcoli e/o delle regole di progetto compreso l’utilizzo di appropriati margini di sicurezza. All’interno dell’allegato D della norma CEI EN 61439-1, la seguente tabella indica, per ogni verifica richiesta, l’applicabilità delle specifiche metodologie. Per ognuna di esse, se esistono, i limiti di validità (legati alle caratteristiche elettriche e meccaniche del quadro) sono indicati nei paragrafi specifici. Il sistema funzionale Prove di tipo N° caratteristiche da verificare articoli o paragrafi opzioni della verifica effettuabile prove confronto con il progetto originale verifica mediante valutazione 1 Robustezza dei materiali e parti: 10.2 Resistenza alla corrosione 10.2.2 si no no Proprietà dei materiali isolanti: 10.2.3 Stabilità termica 10.2.3.1 si no no Resistenza dei materiali isolanti al calore anormale ed al fuoco che si verifica per effetti interni di natura elettrica 10.2.3.2 si no si Resistenza alla radiazione ultravioletta (UV) 10.2.4 si no si Sollevamento 10.2.5 si no no Impatto meccanico 10.2.6 si no no Marcatura 10.2.7 si no no 2 Grado di protezione degli involucri 10.3 si no 3 Distanze d’isolamento in aria 10.4 si no no 4 Distanze d’isolamento superficiali 10.4 si no no 5 Protezione contro la scossa elettrica ed integrità dei circuiti di protezione: 10.5 Effettiva continuità della messa a terra tra le masse del quadro ed il circuito di protezione 10.5.2 si no no Effettiva continuità nel quadro per guasti esterni 10.5.3 si si si 6 Installazione degli apparecchi di manovra e dei componenti 10.6 no no si 7 Circuiti elettrici interni e collegamenti 10.7 no no si 8 Terminali per conduttori esterni 10.8 no no si 9 Proprietà dielettriche: 10.9 Tensione di tenuta a frequenza di esercizio 10.9.2 si no no Tensione di tenuta ad impulso 10.9.3 si no si 10 Limiti di sovratemperatura 10.10 si si si 11 Tenuta al cortocircuito 10.11 si si no 12 Compatibilità Elettromagnetica (EMC) 10.12 si no si 13 Funzionamento meccanico 10.13 si no no
481 Applicazione dei differenti metodi Come riportato precedentemente la norma ritiene i metodi tra loro equivalenti, qualora applicabili, ma pone dei limiti abbastanza precisi di utilizzo in un caso (nel calcolo) o dei margini di sicurezza nell’altro (ad esempio, nell’applicazione delle regole di progetto). Di seguito due esempi: c Verifica della sovratemperatura mediante calcolo à la norma prevede che il calcolo possa essere utilizzato come “metodo esclusivo” di verifica per configurazioni e taglia ben precisi di quadro. Ad esempio: v In 630 A e scomparto singolo à si può utilizzare il metodo delle potenze dissipate v In 1600 A e multi scomparto à si può utilizzare il metodo di calcolo suggerito dalla Norma CEI 17-43 L’appendice nazionale della Norma CEI EN 61439-1 ha peraltro precisato che la CEI 17-43 può essere comunque utilizzata come metodo di calcolo per la verifica di sovratemperatura anche per quadri con In 3150 A purchè sia applicata per confronto anche ad un quadro elettrico provato con configurazione similare rispetto al quadro sottoposto a verifica. c Verifica della tenuta al cortocircuito mediante applicazione del confronto con il progetto di riferimento provato à la norma prevede una “lista di controllo” mediante la quale è possibile, controllando dieci punti, verificare se il quadro oggetto di esame si può ritenere conforme al prototipo di riferimento. rif. N° prescrizioni da considerare si no 1 Il valore nominale di tenuta al cortocircuito di ogni circuito del QUADRO da verificare è minore o uguale a quello del progetto di riferimento? 2 Le dimensioni delle sezioni delle sbarre e dei collegamenti di ogni circuito del QUADRO da verificare sono maggiori o uguali a quelle del progetto di riferimento? 3 Le distanze tra le sbarre e i collegamenti di ogni circuito del QUADRO da verificare sono maggiori o uguali a quelle del progetto di riferimento? 4 I supporti delle sbarre di ogni circuito del QUADRO da verificare sono dello stesso tipo, forma e materiale ed hanno la stessa o minore distanza relativa su tutta la lunghezza delle sbarre del progetto di riferimento?La struttura di montaggio dei supporti delle sbarre è dello stesso progetto e tenuta meccanica? 5 I materiali e le caratteristiche dei materiali dei conduttori di ogni circuito del QUADRO da verificare sono gli stessi di quelli del progetto di riferimento? 6 I dispositivi di protezione contro il cortocircuito di ogni circuito del QUADRO da verificare sono equivalenti, cioè con lo stesso tipo di fabbricazione e stessa seriea), con uguali o migliori caratteristiche di limitazione (I2t, Ipk) sulla base dei dati forniti dal costruttore del dispositivo, ed hanno la stessa disposizione del progetto di riferimento? 7 La lunghezza dei conduttori attivi non protetti, in accordo con 8.6.4, di ogni circuito non protetto del QUADRO da verificare è uguale o minore di quella del progetto di riferimento? 8 Se il QUADRO da verificare comprende un involucro, il progetto di riferimento comprendeva un involucro quando era stato verificato? 9 L’involucro del QUADRO da verificare è dello stesso progetto e tipo ed ha almeno le stesse dimensioni di quelle del progetto di riferimento? 10 Le celle di ogni circuito del QUADRO da verificare hanno lo stesso progetto meccanico ed almeno le stesse dimensioni di quelle del progetto di riferimento? “SI” a tutte le prescrizioni – non è richiesta alcuna verifica. “NO” ad almeno una prescrizione – è richiesta un’ulteriore verifica. a) I dispositivi di protezione contro il cortocircuito dello stesso costruttore ma di serie differenti possono essere considerati equivalenti se il costruttore del dispositivo dichiara che le caratteristiche di prestazione del dispositivo sono le stesse o migliori rispetto a quelle della serie usata per la verifica, ad es. il potere di interruzione, le caratteristiche di limitazione (I2t, Ipk) e le distanze critiche. Se un qualsiasi punto identificato nella lista di controllo non dovesse essere conforme alle prescrizioni della stessa lista ed essere segnato con “NO”, si deve procedere ad un’ulteriore verifica (mediante prova o calcolo, quando applicabile).
Quadri prefabbricati 482 Importanza delle prove di tipo Come si è visto, anche per la nuova norma, la verifica mediante prova riveste particolare importanza per garantire che i quadri (o, nel caso di Prisma Plus, il sistema di quadri) abbiano i requisiti di sicurezza ed affidabilità necessari a garantire il buon funzionamento degli impianti elettrici da essi alimentati. Non è ragionevolmente possibile definire un ordine di importanza crescente tra le diverse prove di tipo, tuttavia sono da rimarcare le prove relative alla verifica dei limiti di sovratemperatura e quelle di tenuta al cortocircuito per la difficoltà e la gravosità economica della loro realizzazione e per la loro incidenza sulla definizione delle principali caratteristiche tecniche dei quadri. In considerazione di ciò, nel seguito di questo paragrafo, gli aspetti legati a queste due prove verranno considerati più in dettaglio per fornire al progettista dell'impianto ed all'assemblatore dei quadri elementi utili per lo svolgimento delle loro attività. Verifica della tenuta al cortocircuito Le apparecchiature devono essere costruite in modo da resistere alle sollecitazioni termiche e dinamiche derivanti dalla corrente di cortocircuito fino ai valori assegnati. Le apparecchiature devono essere protette contro le correnti di cortocircuito mediante interruttori automatici, fusibili o combinazioni di entrambi, che possono essere installati nell'apparecchiatura o esternamente a questa; l'utilizzatore deve specificare, con l'ordine dell'apparecchiatura, le condizioni di cortocircuito nel punto di installazione. La verifica della tenuta al cortocircuito non è necessaria nei casi che seguono: c per apparecchiature che hanno corrente presunta di cortocircuito nominale non superiore a 10 kA; c per apparecchiature protette da dispositivi limitatori di corrente, aventi una corrente limitata non eccedente 17 kA di cresta in corrispondenza del valore della corrente di cortocircuito nel punto di installazione; c per taluni circuiti ausiliari, specificati nella norma; c per tutte le parti dell'apparecchiatura (sbarre principali, supporti, connessioni alle sbarre, unità di arrivo e partenza o apparecchi di protezione e manovra, ecc...) già sottoposte a prove di tipo valevoli per le condizioni esistenti nell'apparecchiatura. Per i quadri di bassa tensione la verifica della resistenza al cortocircuito può essere fatta in accordo con la tabella precedente. In particolare per estrapolazione, da esecuzioni similari sottoposte a prove di tipo (un esempio di metodo di estrapolazione da esecuzioni sottoposte a prove di tipo è la norma CEI 17-52, diventata Allegato P della CEI EN 61439-1, 2 a edizione). Nelle pagine seguenti sono riportati: c tabella di scelta per la determinazione del sistema sbarre in funzione della corrente nominale, del grado di protezione e della corrente di cortocircuito presunta nel punto di installazione: Sistema di sbarre tradizionale (a profilo rettangolare); c tabella di scelta per la determinazione del sistema sbarre, partendo dagli stessi dati del punto precedente: Sistema di sbarre Linergy (sbarre di distribuzione verticali con speciale profilo di particolare resistenza meccanica); c esempi applicativi per i due tipi di sbarre. Il sistema funzionale Prove di tipo Nota: tutte le soluzioni realizzabili secondo quanto previsto dal catalogo dei quadri Prisma sono state sottoposte alle prove di tipo e sono perciò garantite da Schneider Electric. Non è perciò necessario eseguire alcuna verifica da parte del costruttore (assemblatore) del quadro.
483 intensità ammissibile del sistema di sbarre [A] corrente nominale di breve durata massima ammissibile Icw [kA eff/1 s] corrente nominale di cresta massima ammissibile Ipk [kA] 125 8,5 20 160 10 30 250 13 30 400 20 52,5 630 25 52,5 c Tensione nominale d'isolamento: v Powerclip 125 A: Ui = 500 V, v Powerclip 160/400 A: Ui = 750 V, v Powerclip 630 A: Ui = 1000 V, c tensione nominale tenuta ad impulso: v Powerclip 125/630 A: Ui = 8 kV, c Forma di segregazione: v Powerclip 125/630 A: 2b Sistema di sbarre Sistema di sbarre sul fondo 400 A ComposizioneSbarre in rame piatte, filettate M6 al passo di 25 mm per il collegamento sull’intera altezza del sistema di sbarre. I supporti isolanti permettono di installare una quinta sbarra di sezione 15 x 5 o 20 x 5 per realizzare il collettore di terra.Caratteristiche elettriche c Corrente nominale max di cresta ammissibile: Ipk [kA]; v 30 kA per sistema di sbarre 160 A, v 40 kA per sistema di sbarre 250 A, v 55 kA per sistema di sbarre 400 A, c tensione nominale d’isolamento Ui = 1000 V. Calcolo del sistema di sbarre Sezione delle sbarre e interasse dei supportiLa tabella qui di seguito riportata indica: la sezione delle sbarre da utilizzare in funzione dell’intensità ammissibile nel sistema di sbarre il numero dei supporti sbarre da installare in funzione della corrente nominale di breve durata ammissibile: Icw. In [A] sezione sbarre [mm] numero di supporti sbarre L=1000 Icw [kA eff/1 s]10 13 15 20 25 160 15 x 5 250 20 x 5 3 400 32 x 5 4 5 In [A] sezione sbarre [mm] numero di supporti sbarre L=1400 Icw [kA eff/1 s]10 13 15 20 25 160 15 x 5 250 20 x 5 4 400 32 x 5 5 7 Sistema di sbarre Powerclip 630 A Composizione:Il sistema di sbarre Powerclip è composto da sbarre in rame profilate ETP H12, filettate da M6 al passo di 25 mm.
Quadri prefabbricati 484 Il sistema funzionale Sistema di sbarre Sistema di sbarre in canalina 630 A Composizione Sbarre di rame piatte, filettate M6 al passo di 25 mm che permettono il collegamento su tutta l’altezza della serie di barre.Caratteristiche elettriche c corrente nominale di cresta massima ammissibile: Ipk (kA); v 30 kA per sistema di sbarre 160 A, v 40 kA per sistema di sbarre 250 A, v 55 ka per sistema di sbarre 400 A, v 55 kA per sistema di sbarre 630 A, c tensione nominale d’isolamento Ui = 750 V. Calcolo del sistema di sbarre Sezione delle sbarre e interasse dei supportiLa tabella qui di seguito riportata indica: la sezione delle sbarre da utilizzare in funzione dell’intensità ammissibile nel sistema di sbarre il numero dei supporti sbarre da installare in funzione della corrente nominale di breve durata ammissibile: Icw. In [A] sezione sbarre [mm] numero di supporti sbarre L=1000 Icw [kA eff/1 s]10 13 15 20 25 160 15 x 5 3 250 20 x 5 400 32 x 5 4 4 (1) 630 32 x 8 4 (1) Icw kA eff./0,6 sec. In [A] sezione sbarre [mm] numero di supporti sbarre L=1400 Icw [kA eff/1 s]10 13 15 20 25 160 15 x 5 4 250 20 x 5 400 32 x 5 5 5 (1) 630 32 x 8 5 (1) Icw kA eff./0,6 sec.
485 Sistema di sbarre tradizionale Il sistema di sbarre tradizionale è costituito da sbarre a sezione rettangolare con gli spigoli arrotondati di diverse dimensioni a seconda della portata e possono essere installate sia in verticale che in orizzontale. In alcune configurazioni si avranno due sbarre in parallelo su ogni fase e la scelta del numero di supporti è determinata dalla seguente tabella. c Scegliere nel Quadro 1, in funzione della corrente nominale, la sezione e il numero delle sbarre da utilizzare per fase; c in relazione ai valori delle correnti di cortocircuito [kA eff.] determinare con l'ausilio del Quadro 2 il numero di supporti del sistema di sbarre. Sistemi di sbarre Linergy + Linergy Evolution Il sistema di sbarre Linergy è costituito da particolari sbarre caratterizzate da: c Un procedimento di profilatura che garantisce una grande flessibilità nella realizzazione delle forme, soprattutto nella creazione di pareti divisorie interne che consentono di aumentare il perimetro di passaggio della corrente. Pur mantenendo dimensioni esterne molto ridotte il rendimento della sbarra è ottimale. Fino a 1600 A questo sistema di sbarre profilato può essere quindi installato in una canalina larga 150 mm e profonda 400 mm; c un grado di rigidità ottimale garantito dai profili realizzati grazie alla facilità e flessibilità di estrusione del materiale utilizzato. Due supporti di fissaggio in altezza e un supporto nella parte bassa sono sufficienti a coprire la maggior parte dei casi d’installazione (Icc ≤ 40 kA eff/1 s); c un aumento delle superfici di scambio che permette di aumentare la convezione naturale delle sbarre. I profili sono anodizzati e questo aumenta il loro potere di emissione, favorendo l’irradiamento e quindi l’evacuazione del calore. c Qualunque sia la configurazione del quadro le sbarre mantengono inalterate le loro prestazioni. Il numero di supporti è determinato in base alle seguenti tabelle. quadro1 quadro 2 In per quadro n° di sbarre/fase n° di supporti in relazione alla Icc [kA eff./1 s] IP≤31 IP 31 15 25 30 40 50 60 65 75 85 800 750 1 sbarra 60x5 3 5 5 7 1000 900 1 sbarra 80x5 3 5 5 7 7 1200 1080 1 sbarra 50x10 3 5 5 5 7 7 1400 1250 2 sbarra 60x5 3 5 5 5 7 1 sbarra 60x10 3 5 5 5 7 7 9 1800 1600 2 sbarra 80x5 3 3 5 5 5 1 sbarra 80x10 3 5 5 5 7 7 9 2050 (1) 1850 (1) 2 sbarra 50x10 3 5 5 5 7 7 7 2300 (1) 200 (1) 2 sbarra 60x10 3 5 5 5 7 7 7 7 2820 (1) 2500 (1) 2 sbarra 80x10 3 3 5 5 5 5 7 7 sistema di sbarre doppio 3200 (1) 2820 (1) 2x1 sbarra 80x10 2 x 3 2 x 5 (1) Solo per sistema sbarre laterale. sistema sbarre Linergy installazione laterale installazione sul fondo In per quadro grado di protezione del quadro scelto n° di supporti in relazione alla Icc (kA eff./1 s) n° di supporti in relazione alla Icc [kA eff./1 s] 25 30 40 50 60 65 75 85 25 30 40 50 630 IP ≤ 31 3 3 IP 31 3 3 3 4 800 IP ≤ 31 3 3 3 4 IP 31 3 3 3 3 4 5 1000 IP ≤ 31 3 3 3 3 4 5 IP 31 3 3 3 4 5 3 4 5 6 1250 IP ≤ 31 3 3 3 4 5 3 4 5 6 IP 31 3 3 3 4 5 5 7 8 3 4 5 6 1600 Tutti 3 3 3 4 5 5 7 8 3 4 5 6 sistema di sbarre doppio 2000 IP ≤ 31 2 x 3 2 x 4 2 x 5 IP 31 2 x 3 2 x 4 2 x 5 2500 IP ≤ 31 2 x 3 2 x 4 2 x 5 IP 31 2 x 3 2 x 4 2 x 5 3200 IP ≤ 31 2 x 3 2 x 4 2 x 5 IP 31 2 x 3 2 x 4 2 x 5 Nota: I valori di corrente ammessa nel sistema sbarre sono dati per una temperatura ambiente di 35° C; un supporto deve essere utilizzato come supporto inferiore delle sbarre.
Quadri prefabbricati 486 Il sistema funzionale Sistema di sbarre sistema sbarre Linergy Evolution installazione laterale installazione orizzontale sbarra [mm] In per quadro [A] n° di supporti in relazione alla Icw (kA rms/1 s) n° di supporti in relazione alla Icw (kA rms/1 s) (1) y 15 y 25 y 30 y 40 y 50 y 60 y 65 y 75 y 85 y 100 y 15 y 25 y 30 y 40 y 50 y 60 y 65 y 75 y 85 y 100 L = 300 630/800 3 3 3 1 1 1 1 1 1 2 2 2 2 1000 3 3 3 5 1 1 1 1 1 1 2 2 2 2 1250 3 3 3 5 5 5 1 1 1 1 1 1 2 2 2 2 1600 3 3 3 5 5 5 5 7 7 1 1 1 1 1 1 2 2 2 2 2000 3 3 3 3 3 5 5 7 7 1 1 1 1 1 1 2 2 2 2 2500 3 3 3 3 3 5 5 7 7 9 1 1 1 1 1 1 2 2 2 2 3200 3 3 3 3 3 3 5 5 7 9 1 1 1 1 1 1 2 2 2 2 3620 3 3 3 3 3 3 5 5 7 9 1 1 1 1 1 1 2 2 2 2 L = 400 630/800 1 1 1 1 1 2 2 2 2 2 1000 1 1 1 1 1 2 2 2 2 2 1250 1 1 1 1 1 2 2 2 2 2 1600 1 1 1 1 1 2 2 2 2 2 2000250032003620 L = 650L = 650 +150 mm 630/800 2 2 2 1000 2 2 2 2 1250 2 2 2 2 2 3 1600 2 2 2 2 2 3 3 3 3 2000 2 2 2 2 2 2 3 3 3 2500 2 2 2 2 2 2 3 3 3 4 3200 2 2 2 2 2 2 3 3 3 4 3620 2 2 2 2 2 2 3 3 3 4 Nota: I valori di corrente ammessa nel sistema sbarre sono dati per una temperatura ambiente di 35° C.Nota: i profili Linergy Evolution da 2000 e 2500 A sono lunghi 100 mm mentre i profili 3200 e 4000 A sono lunghi 150 mm. Se ne consiglia l’installazione in canaline da 300 mm. (1) Per una struttura L = 800 mm aggiungere un supporto volante al numero di supporti indicati in tabella. P er le strutture L = 800 mm solo il primo supporto è bloccato.
487 Sistema sbarre fino a 4000 A Zona sistema sbarre Il sistema sbarre viene realizzato con una o più sbarra di rame per fase posizionate in parallelo, fissate alla struttura tramite i supporti isolanti ed opportunamente dimensionate per sopportare la corrente nominale nonché le sollecitazioni termiche e dinamiche derivate dalle eventuali correnti di corto circuito. Posizionato nella parte posteriore del quadro è costituito da: c sistema sbarre orizzontali (sbarre+supporti fissi+ eventuali supporti volanti); c sistema sbarre verticali (sbarre+supporti fissi+ eventuali supporti volanti+supporto inferiore).Sistema sbarre orrizontaliIl sistema sbarre principale è normalmente situato nella parte superiore o inferiore (casi particolari) dello scomparto, in una cella appositamente segregata, oppure direttamente a valle dell’interruttore generale a quote intermedie. In massima [A] sezione sbarre numero totale sbarre (N/2) L struttura numero di supporti orizzontali per struttura IP31 IP41 50 kA 80 kA 100 kA fissi volanti fissi volanti fissi volanti 1200 1050 50 x 10 4 400 2 2 2 600 2 1 2 1 2 2 800/900 2 1 2 2 2 3 1600 1400 60 x 10 4 400 2 2 2 600 2 1 2 1 2 2 800/900 2 1 2 2 2 3 1750 1530 80 x 10 4 400 2 2 2 600 2 2 1 2 2 800/900 2 1 2 2 2 3 2100 1840 100 x 10 4 400 2 2 2 600 2 2 1 2 2 800/900 2 1 2 2 2 3 2780 2450 80 x 10 7 400 2 2 2 600 2 1 2 1 2 2 800 2 1 2 2 2 2 900 2 1 2 2 2 3 3200 2800 100 x 10 7 400 2 2 2 600 2 2 1 2 2 800 2 1 2 1 2 2 900 2 1 2 2 2 3 4000 3580 100 x 10 11 400 2 2 2 600 2 2 1 2 2 800 2 1 2 2 2 2 900 2 1 2 2 2 3
Quadri prefabbricati 488 Sistemi sbarre verticaliIl sistema è posizionato sul lato destro dello scomparto in una cella segregata; può alimentare sia gli interruttori installati nello scomparto stesso che quelli montati nello scomparto adiacente. sistema sbarre tradizionale verticale In [A] numero sbarre per fase sezione sbarre L scomparto numero di supporti (1) IP31 IP41 50 kA 75 kA 100 kA fissi volanti fissi volanti fissi volanti 1200 1050 1 50 x 10 600/800/900 3 3 3 5 3 8 1600 1400 1 60 x 10 600/800/900 3 2 3 4 3 7 1750 1530 1 80 x 10 600/800/900 3 2 3 4 3 7 2050 1800 2 50x10 600/800/900 3 4 3 7 3 9 2100 1840 1 100 x 10 600/800/900 3 1 3 4 3 7 2780 2450 2 80 x 10 600/800/900 3 2 3 3 3 6 3200 2800 2 100 x 10 600/800/900 3 2 3 3 3 6 4000 3580 3 100 x 10 600/800/900 3 1 3 3 3 6 (1) Per ogni sistema sbarre verticale aggiungere un supporto inferiore cod. LEEBS0250+87277. sistema sbarre Linergy verticale In [A] numero sbarre per fase sezione sbarre L scomparto numero di supporti (1) IP31 IP41 39 kA 50 kA 65 kA 75 kA fissi fissi fissi fissi 800 750 1 A 600/800/900 3 1000 800 1 A 600/800/900 3 1250 1000 1 A 600/800/900 3 3 1600 1450 1 A 600/800/900 3 3 5 7 (1) Per ogni sistema sbarre verticale aggiungere un supporto inferiore cod. LEEBS0340N. Il sistema funzionale Sistema di sbarre
489 Verifica dei limiti di sovratemperatura La norma CEI EN 61439-1, in Tabella 6, fissa i limiti di sovratemperatura che le diverse parti dell'apparecchiatura non devono superare, quando si effettua la prova secondo le modalità descritte all'interno della norma stessa. Le apparecchiature di serie Schneider Electric (Armadi P e P-Bloc e cassette G) sono state sottoposte con successo alle prove di tipo per la verifica dei limiti di sovratemperatura. Il documento prove riporta per ognuna delle prove eseguite un estratto del relativo certificato di conformità ASEFA comprendente: c configurazione del quadro: disegno fronte quadro e caratteristiche; c schema elettrico; c composizione: componenti installati e potenze dissipate durante l'esecuzione della prova di tipo; c risultati di prova: sovratemperatura media dell'aria ambiente all'interno dell'involucro, a fronte della configurazione e della potenza dissipata effettiva durante la prova. I risultati di queste prove garantiscono la rispondenza alla norma dei prototipi provati. Verifica a progetto Un quadro da realizzare per una specifica applicazione impiantistica non risulta praticamente mai identico ad un prototipo provato. È perciò necessario effettuare una verifica termica del quadro da realizzare. Questa verifica si può fare seguendo le indicazioni del "Documento prove" che vengono riportate di seguito: c ricerca della configurazione similare (provata) di riferimento tra quelle riportate dai certificati ASEFA o da documenti di prova equivalenti all'interno del documento (dimensioni, sistema di sbarre, gradi di protezione…); c calcolo della potenza dissipata W R all'interno del quadro da realizzare; c confronto del valore calcolato con la potenza dissipata W T dai componenti e dalle sbarre durante la prova di tipo di riferimento. Si potranno verificare due casi: c W R W T la configurazione da realizzare è conforme, quindi non sono necessarie ulteriori verifiche; c W R W T la configurazione da realizzare non è "coperta" dalla prova di tipo. È perciò opportuno ricorrere ad un contenitore (carpenteria) di dimensioni maggiorate. Calcolo della potenza dissipata WR La potenza WR si calcola come somma di tutte le potenze dissipate dai vari apparecchi contenuti nel quadro (interruttori, lampade di segnalazione, trasformatori, ecc.) maggiorata del 20% per tener conto del riscaldamento prodotto dalle connessioni (sbarre, collegamenti). Si applicherà dunque la formula: W R = 1,2 W RAPP dove: W RAPP = 1,2 W Ri + SW Ru W Ri potenza dissipata dall'apparecchio dell'unità di ingresso W Ru potenza dissipata da ciascun apparecchio delle unità di uscita Il calcolo dei singoli W Ru (e dei W Ri ) si esegue con la seguente formula W R = n p x f c2 x W p dove: n p = numero dei poli f c = fattore di contemporaneità W p potenza dissipata per singolo polo alla corrente nominale dell'apparecchio. Il fattore di contemporaneità f c può essere calcolato per ogni interruttore (conoscendo il valore effettivo della corrente del circuito Ie) come rapporto tra Ie ed In (corrente nominale dello sganciatore montato sull'interruttore). In assenza di dati certi sull'effettivo funzionamento del quadro, si può fare riferimento ai valori di f c forniti dalla norma CEI EN 61439-1 e riportati nella tabella a fianco. I valori di W p per gli apparecchi Schneider Electric sono riportati al paragrafo Potenze dissipate del capitolo "Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra". Software Exteem Nel software di preventivazione dei quadri di bassa tensione Exteem è possibile eseguire i calcoli di verifica termica dei quadri del sistema funzionale. Il programma confronta la potenza dissipata nel quadro da realizzare con la corrispondente potenza dissipata nella prova del prototipo di riferimento. Il prototipo di riferimento viene individuato automaticamente dal programma. Verifica della sovratemperatura Esempio Un quadro da realizzare impiegando una cassetta Prisma Plus G da 24 moduli è costituito da un'unità di ingresso e 14 unità di uscita secondo lo schema seguente: NSX160N (3P) NSX400N (4P ) TM100D NSX160N (3P) TM63D NSX160N (3P) TM63D iC60N (3P) 32 A iC60N (3P) 32 A iC60N (3P) 32 A iC60N (3P) 25 A iC60N (3P) 25 A iC60N (3P) 25 A iC60N (3P) 25 A iC60N (3P) 25 A iC60N (2P) 16 A iC60N (2P) 16 A iC60N (2P) 16 A (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) (9) (10) (11) (12) (13) (14) Considerando una corrente effettiva Ie del circuito di ingresso di 300 A ed un fattore di contemporaneità di 0,6 per tutti i circuiti di uscita si calcolano i valori di W R per ogni circuito. W Ri . . 19,2 = 32,4 W W R1 = 3 . (0,6) 2 . 7,7 = 8,32 W W R2 = W R3 = 3 . (0,6) 2 . 5,72 = 6,18 W W R4 = W R5 = W R6 = 3 . (0,6) 2 . 3,5 = 3,78 W W R7 = ... = W R11 = 3 . (0,6) 2 . 3 = 3,24 W W R12 = W R13 = W R14 = 2 . (0,6) 2 . 2,6 = 1,87 W Considerando il contributo di tutti gli interruttori si calcola: W RAPP = 32,4 + 8,32 + 2 . 6,18 + 3 . 3,78 + 5 . 3,24 + 3 . 1,87 = 86,23 W e quindi W R = 1,2 . 86,23 = 103,5 W Dal documento prove, per la cassetta Prisma Plus G in esame si ricava che il valore di W T è di 121 W. W R è minore di W T , dunque la verifica termica ha dato esito positivo ed il quadro risulta conforme alla norma. ) ) 2 300 400 numero dei circuiti principali fattore di contemporaneità K 2 e 3 0,9 4 e 5 0,8 da 6 a 9 0,7 10 e oltre 0,6
Quadri prefabbricati 490 Il sistema funzionale Prove individuali Perché si devono fare le verifiche individuali Al termine dell'assemblaggio e del cablaggio, il quadro di bassa tensione deve essere sottoposto alle verifiche individuali definite dalla norma CEI EN 60439-1 al paragrafo 9.1.2. Lo scopo di queste prove è quello di verificare eventuali difetti di fabbricazione o di assemblaggio dei componenti, pertanto queste prove devono essere effettuate dalla ditta che ha curato il montaggio dell'apparecchiatura. Solamente dopo l'esecuzione di queste prove è possibile redigere la dichiarazione di conformità alla norma del quadro costruito. Le prove individuali comprendono: c l'ispezione dell'apparecchiatura ivi compresa l'ispezione del cablaggio e, se necessario, una prova di funzionamento elettrico; c la prova di tensione applicata o, in alternativa, la verifica della resistenza dell'isolamento; c il controllo delle misure di protezione e della continuità elettrica del circuito di protezione. L'avere effettuato le prove individuali su ogni singolo quadro è una garanzia per il cliente finale, che è sicuro di ricevere un prodotto non solo rispondente alle proprie richieste, ma anche alle prescrizioni normative e legislative. Inoltre, le prove individuali servono al costruttore del quadro per verificare e a volte migliorare il funzionamento ed il risultato della propria attività e in alcuni casi permettono di evitare costi indesiderati dovuti a difetti di fabbricazione. È indubbio che riscontrare un difetto, anche se minimo, in sede di assemblaggio del quadro o durante i collaudi piuttosto che al momento dell'installazione, evita ulteriori trasporti e lavorazioni a carico del costruttore. Un buon controllo sull'operato umano nelle fasi di montaggio della struttura, degli apparecchi e delle sbarre e nelle fasi di cablaggio, oltre che sui materiali utilizzati (apparecchi, strumenti, conduttori e carpenteria) può essere effettuato solamente con il collaudo finale a quadro finito; ecco perché risulta fondamentale adempiere alle richieste normative. Quali sono gli strumenti necessari per effettuare le prove individuali Per poter effettuare i collaudi, oltre ai normali attrezzi meccanici utilizzati per l'assemblaggio del quadro elettrico, sono necessari strumenti particolari, alcuni dei quali richiedono una taratura periodica affinché si ottengano dei risultati affidabili. Oltre alla chiave dinamometrica necessaria per controllare che siano state applicate le giuste coppie di serraggio sulle connessioni, è indispensabile un multimetro (tester) per verificare la continuità dei circuiti e l'esatto riporto dei conduttori in morsettiera. È utile poter disporre di un sistema di alimentazione dei circuiti ausiliari in CC e/o in CA per effettuare eventuali prove di funzionamento elettrico. In funzione della scelta di effettuare la prova di tensione applicata oppure la verifica della resistenza di isolamento, bisognerà avere un dielettrometro oppure un apparecchio di misura di resistenza (megaohmmetro). 1 a prova individuale Ispezione dell'apparecchiatura ivi compresa l'ispezione del cablaggio e, se necessario, una prova di funzionamento elettrico (rif. art. 8.3.1). c Controllo visivo: v sistemazione dei collegamenti ed esatto serraggio di qualche connessione, v mantenimento del grado di protezione originale, v mantenimento delle distanze in aria, v corretto montaggio delle apparecchiature, v presenza di identificazioni sui cavi e sugli apparecchi, v conformità di esecuzione del quadro rispetto a schemi, nomenclature e disegni forniti dal cliente; c verifica meccanica di blocchi e comandi meccanici; c verifica elettrica del corretto funzionamento di: v apparecchiature, v relé ausiliari, v strumenti di misura, v dispositivi di sorveglianza dell'isolamento; Lo strumento da utilizzare è il tester.
491 2 a prova individuale Prova di tensione applicata o in alternativa verifica della resistenza dell'isolamento (rif. art. 8.3.2/8.3.4).Prova di tensione applicataPer un quadro avente una tensione di esercizio assegnata di 300/660 V applicare una tensione di prova di 2500 V per 1 secondo tra le parti attive (le 3 fasi ed il neutro) ed il telaio del quadro. Tutti gli apparecchi di manovra devono essere chiusi oppure la tensione di prova deve essere applicata successivamente a tutte le parti del circuito. La prova è da ritenersi superata se, durante l'applicazione della tensione di prova, non si verificano né perforazioni, né scariche superficiali. Lo strumento da utilizzare è il generatore di tensione a frequenza industriale (dielettrometro).Attenzione c Gli apparecchi che, in conformità alle loro prestazioni, sono previsti per una tensione di prova più bassa, devono essere provati ad un valore di tensione rapportato alla loro tensione di esercizio assegnata. Ad esempio, agli interruttori modulari serie Acti 9 accessoriati di blocco differenziale Vigi, la cui tensione di prova massima è di 2000 V, deve essere applicata questa tensione durante la prova del circuito del quadro in cui sono installati. c Gli apparecchi che assorbono corrente e nei quali l'applicazione delle tensioni di prova provocherebbe un passaggio di corrente (per esempio gli avvolgimenti e gli strumenti di misura) devono essere interrotti; c i circuiti elettronici che non sopportano elevate tensioni di prova (ad esempio i blocchi differenziali Vigi per gli interruttori automatici Compact) devono essere scollegati.Verifica della resistenza dell'isolamentoIn alternativa alla prova di tensione applicata, può essere effettuata una misura di isolamento, applicando tra i circuiti e le masse una tensione minima di 500 V. La prova si può ritenere superata se la resistenza di isolamento è almeno di 1000 ohm/volt in ciascun circuito provato (riferita alla tensione nominale verso terra di ciascun circuito). Come per la prova di tensione applicata, le apparecchiature che assorbono corrente all'applicazione della tensione di prova devono essere scollegate. Lo strumento da utilizzare è un apparecchio di misura di resistenza (megaohmmetro). 3 a prova individuale Controllo delle misure di protezione e della continuità elettrica del circuito di protezione (rif. art. 8.3.3). c Controllo visivo: v sistemazione dei collegamenti ed esatto serraggio di qualche connessione, v presenza delle rondelle di contatto a livello assemblaggi, v montaggio della treccia di terra sulla portella ove siano montate apparecchiature elettriche; c verifica elettrica della continuità del circuito di protezione. Lo strumento da utilizzare è il tester. Secondo la nuova norma Per la nuova norma CEI EN 61439-1, la verifica individuale del quadro comprende le seguenti categorie: a) Costruzione: 1) grado di protezione dell’involucro; 2) distanze di isolamento in aria e superficiali; 3) protezione contro la scossa elettrica ed integrità dei circuiti di protezione; 4) installazione degli apparecchi di manovra e dei componenti; 5) circuiti elettrici interni e collegamenti; 6) terminali per conduttori esterni; 7) funzionamento meccanico. b) Prestazione: 1) proprietà dielettriche; 2) cablaggio, prestazioni in condizioni operative e funzionalità. Nella pratica, non ci sono modifiche sostanziali rispetto a quanto descritto per la norma attuale, si è dato un ordine diverso e coerente con quanto previsto per la verifica di progetto.
Quadri prefabbricati 492 Il sistema funzionale La marcatura CE I quadri e la compatibilità elettromagnetica (EMC) Il quadro deve rispondere alle prescrizioni contenute nella CEI EN 60439-1 o nelle CEI EN 61439-1 e 2 riguardanti la compatibilità elettromagnetica, secondo la seguente classificazione degli ambienti: c condizione ambientale 1: si riferisce a impianti realizzati in edifici residenziali, commerciali e dell’industria leggera, come case, negozi, supermercati, uffici, ecc.; c condizione ambientale 2: si riferisce a impianti industriali, dove sono presenti ad esempio macchinari in funzione, o dove frequentemente vengono inseriti e disinseriti carichi fortemente induttivi e capacitivi. A queste due diverse condizioni ambientali corrispondono diversi livelli di severità per la compatibilità elettromagnetica. Nella documentazione il costruttore deve indicare la condizione ambientale per la quale il quadro è adatto ad essere utilizzato.Prescrizioni di provaa) se il quadro incorpora solamente componenti elettromeccanici, si può considerare che esso sia immune e che non generi disturbi; non sono pertanto richieste prove. Fanno eccezione gli interruttori differenziali elettromeccanici per i quali valgono le prescrizioni indicate al punto b). b) se il quadro incorpora apparecchi ed equipaggiamenti con circuiti elettronici è soggetto alla compatibilità elettromagnetica. Tuttavia non sono richieste prove di emissione e di immunità se sono verificate le due condizioni seguenti: c gli apparecchi ed i componenti elettronici in esso incorporati sono previsti per l’impiego nella condizione ambientale sopra specificata e sono conformi alle relative norme armonizzate di prodotto o, in mancanza di queste, alle norme generiche di EMC; c il montaggio e il collegamento interno sono realizzati secondo le istruzioni del costruttore degli apparecchi e dei componenti (ad esempio per quel che riguarda le mutue influenze, la schermatura dei cavi, la messa a terra, ecc.). In questo modo si consente al quadrista di non sottoporre il quadro a prove addizionali previste dalle Norme generiche di Compatibilità Elettromagnetica. c) se non sono soddisfatte le condizioni del punto b), devono essere eseguite le prove prescritte nella norma CEI EN 60439-1 (o nella nuova CEI EN 61439) intese a verificare le prescrizioni EMC. Adempimenti per la marcatura CE dei quadri Il costruttore del quadro, ai fini della conformità alle Direttive applicabili, deve: c organizzare un “dossier tecnico” contenente: v la descrizione generale del quadro elettrico, v i disegni di progettazione e fabbricazione, gli schemi dei componenti, sottoinsiemi, circuiti, v le descrizioni e le spiegazioni necessarie per comprendere tali disegni e schemi ed il funzionamento del materiale elettrico, v un elenco delle norme che sono state applicate completamente od in parte e la descrizione delle soluzioni che sono state adottate per soddisfare gli aspetti di sicurezza della direttiva, se non sono state applicate le norme, v i risultati del calcolo di progetto e dei controlli svolti ecc., v i rapporti sulle prove effettuate; c compilare una “dichiarazione di conformità” contenete i seguenti elementi: v nome ed indirizzo del costruttore o di un suo rappresentante autorizzato nella Comunità, v descrizione del materiale elettrico, v riferimento alle norme armonizzate, v eventuale riferimento alle specifiche per le quali è dichiarata la conformità, c identificazione del firmatario della dichiarazione che ha il potere di impegnare il costruttore o il suo rappresentante, c le due ultime cifre dell’anno in cui è stata apposta la marcatura CE. Tutta questa documentazione dovrà essere conservata e tenuta a disposizione delle autorità nazionali di ispezione per almeno 10 anni, a decorrere dall’ultima data di fabbricazione del prodotto. La documentazione tecnica deve consentire alle Pubbliche Autorità di valutare la conformità del materiale ai requisiti delle Direttive. Per i quadri del Sistema Funzionale Prisma, oltre agli schemi elettrici, unifilari e funzionali ed ai disegni, alle caratteristiche elettriche e meccaniche, relative al quadro in oggetto, la documentazione tecnica “minima” è costituita da: c Documento prove Prisma Plus; c Catalogo Prisma Plus; c Guida per il montaggio e installazione quadri BT - Prisma Plus; c Software Exteem.
493 Per i prodotti: c Catalogo e guida di installazione Masterpact; c Catalogo e guida di installazione Compact; c Catalogo Acti 9; c Catalogo Vigirex, Vigilohm. Altri documenti di riferimento dovranno essere indicati qualora si utilizzino altri prodotti e/o dove occorrano altre verifiche e/o calcoli. Il verbale di collaudo dovrà corredare la documentazione del singolo quadro. La marcatura CE può essere apposta in maniera conveniente sulla propria targa dati, conservando le dimensioni e le proporzioni previste dalle Direttive e di seguito riportate.Marcatura CE di conformitàLa marcatura CE di conformità è costituita dalle iniziali “CE” secondo il simbolo grafico che segue: c in caso di riduzione o di ingrandimento della marcatura CE, devono essere rispettate le proporzioni indicate sopra; c i diversi elementi della marcatura CE devono avere sostanzialmente la stessa dimensione verticale che non può essere inferiore a 5 mm. c in caso di riduzione o di ingrandimento della marcatura CE, devono essere rispettate le proporzioni indicate sopra; c i diversi elementi della marcatura CE devono avere sostanzialmente la stessa dimensione verticale che non può essere inferiore a 5 mm. Senso di manovra degli apparecchi Il senso di manovra degli apparecchi deve essere analizzato e scelto in base al rischio dovuto ad eventuali errori di manovra: la norma CEI EN 61439-1 raccomanda a questo proposito di fare riferimento alla norma CEI EN 60447, che fornisce indicazioni precise sul corretto senso di manovra degli attuatori: ad esempio per interruttori disposti in verticale manovra di chiusura dal basso verso l'alto, oppure per interruttori disposti in orizzontale manovra di chiusura da sinistra verso destra. La norma CEI EN 61439-1 permette di avere il senso di manovra opposto a quello normalizzato, quando questo non può essere applicato per ragioni di montaggio o per ragioni di sicurezza; un esempio di ciò è quando si hanno gli apparecchi disposti in maniera simmetrica rispetto ad un sistema di sbarre centrale. In questi casi il senso della manovra deve essere indicato chiaramente sull'apparecchio o nelle vicinanze.
Quadri prefabbricati 494 I contenitori universali Presentazione Cassette in lamiera Spacial 3D c Cassette disponibili in tre versioni: v cassetta con porta piena, v cassetta con porta piena, equipaggiata di pannello di fondo pieno galvanizzato v cassetta con porta trasparente, vetro Securit spessore 4 mm. c Rivestimento esterno a base di poliestere strutturato, colore grigio RAL 7035. c Grado di protezione IP 66 per tutte le cassette a una porta, IP 55 per le cassette a doppia porta frontale. c Tenuta agli impatti meccanici esterni: v IK 10 per le cassette porta piena, v IK 08 per cassette porta trasparente (vetro). c Corpo monoblocco (struttura a croce). c Profilo anteriore a doppio spessore di lamiera, a forma di gocciolatoio. Fondo piatto. c CEI 62208, LCIE (norma relativa agli involucri Vuoti) UL, CSA. Cassette in acciaio inox Spacial S3X c Cassette monoblocco in acciaio inossidabile AISI 304L (acciacio inox indicato per l’industria alimentare) o inox AISI 316L (acciaio inox indicato per uso marino) c Disponibili in due versioni: v con porta piena v con porta trasparente (vetro Securit, spessore 4mm) c Grado di protezione IP66 per le cassette con porta singola, IP55 per le cassette con doppia porta c Tenuta agli impatti meccanici esterni: v IK10 con porta frontale piena v IK08 con porta frontale trasparente c IEC 62208, UL 508A, CAN/CSA22. Cassette in lamiera Spacial S3DEX ATEX c Cassette monoblocco con rivestimento in poliestere strutturato colore grigio RAL7035 c Tenuta agli impatti meccanici esterni: IK10 c Grado di protezione IP66 (cassette a 1 porta) c Le cassette S3DEX riportano le seguenti marcature: 2 GD Ex tD A21 IP6x secondo la direttiva ATEX 94/9/CE e le norme EN 600079-0 (2004), EN 60079-7 (2006), EN61241-0 (2005) e EN61241-1 (2004). Cassette in lamiera CRN c Cassette disponibili in 3 versioni: v Cassetta con porta piena v Cassette con porta piena equipaggiata di pannello di fondo pieno galvanizzato v Cassetta con porta trasparente c Rivestimento interno ed esterno con vernice epossidica a base di poliestere strutturato, colore grigio RAL7035. c Grado di protezione IP66 c Tenuta agli impatti meccanici esterni: v IK10 per le cassette a porta piena v IK08 per le cassette a porta trasparente c CEI 62208, UL, CUL, NEMA4, Rohs. Cassette in materiale isolante Thalassa PLM IP 66 c Struttura monoblocco autoestinguente con corpo in poliestere rinforzato con fibre di vetro pressato a caldo, finitura liscia, colore RAL 7032; c cassette a doppio isolamento; c resistenza meccanica agli urti secondo CEI EN 62262: v IK 10 (20 joule) versione con porta piena v IK 08 (5 joule) versione con porta a oblò c accessori in comune con la serie Spacial 3000; c omologazioni: GL, IMQ, LR, UL e BV. Cassette in poliestere ATEX PLMEX c Struttura in poliestere colore nero c Grado di protezione IP66 c Tenuta agli impatti meccanici esterni IK10 c Temperatura di funzionamento da -25°C a +60°C c II 2 GD Ex tD A21 IP66 seocndo la norma ATEX 94/9/EC e le norme EN 60079-0 (2004), EN 60079-7 (2006), EN 61241-0 (2005) e EN 61241-1 (2004).
495 Armadi in materiale isolante Thalassa PLA IP 65/54/44 c Struttura modulare autoestinguente con corpo in poliestere rinforzato con fibre di vetro pressato a caldo, finitura liscia, colore RAL 7032; c armadi a doppio isolamento; c resistenza meccanica agli urti secondo CEI EN 62262: v IK 10 (20 joule) versione con porta piena v IK 08 (5 joule) versione con porta trasparente c omologazioni: BV, LCIE, UL, CSA. Armadi monoblocco Spacial SM IP 55 c Struttura in lamiera di acciaio piegata saldata spessore 15/10 con rivestimento a base poliestere strutturato, colore RAL 7035; c resistenza meccanica agli urti IK 08 secondo CEI EN 62262; c omologazioni: DNV, UL, BV. Armadi monoblocco in inox Spacial SMX IP 55 c Struttura in lamiera di acciaio inox 304 spessore 15/10, piegata saldata, con finitura delle superfici lucida; c resistenza meccanica agli urti: IK 08 secondo CEI EN 62262; c omologazioni: DNV, UL, BV. Armadi affiancabili Spacial SF IP 55 c Struttura in lamiera di acciaio piegata, composta da cornice e montanti, fiancate, fondo, tetto e porta in lamiera di acciaio piegata saldata, rivestimento a base poliestere strutturato, colore RAL 7035; c resistenza meccanica agli urti: IK 10 secondo CEI EN 62262; c omologazioni: DNV, UL, BV. Armadi affiancabili in inox SFX c Struttura composta da telaio inferiore, telaio superiore, copertura superiore, pannello di fondo e profilati verticali c Inox AISI 304L con finitura Scoth Brite c Grado di protezione : IP55 c Tenuta agli impatti meccanici esterni: IK10 c IEC62208, UL508, CAN/CSA 22
Quadri prefabbricati 496 I contenitori universali Il condizionamento termico dei quadri elettrici Richiami sulle norme applicabili e i criteri di verifica termica dei quadri elettrici La norma tecnica di riferimento per la costruzione dei quadri elettrici (CEI EN 61439-1) impone che il fabbricante faccia una verifica del comportamento termico del quadro, nelle condizioni da lui definite “normali di esercizio”; questa verifica ha lo scopo di garantire il funzionamento corretto e sicuro del quadro sotto i seguenti aspetti: c le diverse parti dell’apparecchiatura non devono superare le sovratemperature specificate per ognuna di esse, garantendo così il non verificarsi di danneggiamenti sulla parte di impianto collegata al quadro né sulle parti adiacenti in materiale isolante; c deve essere assicurata la sicurezza dell’operatore eventualmente a contatto con le parti accessibili dell’apparecchiatura; c gli apparecchi, nei limiti di tensione per essi prescritti, devono funzionare in modo soddisfacente alla temperatura dell’aria ambiente all’interno del quadro. Durante queste prove si effettuano, tra l’altro, le misure di: c temperatura: v dell’aria nelle diverse zone dell’involucro v dei conduttori - in particolare, sui sistemi sbarre e sulle derivazioni c dei punti più caldi degli apparecchi (bimetalli, ambiente dell’elettronica) c corrente; c altri parametri: servono per la caratterizzazione del comportamento termico dell’involucro, ad esempio i coefficienti di scambio aria/pareti. I dati di prova, raccolti durante un numero significativo di verifiche termiche su quadri di differente costruzione e di diverse configurazioni, permettono di costruirsi un modello significativo applicabile a quadri della stessa serie, utilizzando per il calcolo coefficienti e parametri ricavati dall’analisi statistica delle prove effettuate. Per quanto riguarda gli involucri vuoti oggetto del presente capitolo, è di recente pubblicazione la norma europea CEI EN 62208 (CEI 17-71) “Involucri destinati alle apparecchiature a bassa tensione. Regole generali per gli involucri vuoti”; questa norma si applica ad involucri da utilizzare per la realizzazione di quadri conformi alla norma CEI EN 61439-1 e 2 e può essere utilizzata anche come base per altri Comitati Tecnici (ad esempio, CT44 “Equipaggiamento elettrico delle macchine”). La norma si applica agli involucri vuoti, prima che l’apparecchiatura sia installata al loro interno, e nello stato in cui questi sono consegnati dal fornitore; la conformità alle prescrizioni di sicurezza della norma di prodotto applicabile è responsabilità del costruttore finale del quadro. La norma inoltre richiede che il costruttore dell’involucro fornisca informazioni specifiche relative al potere di dissipazione termica della superficie effettiva di raffreddamento, al fine di dare all’utilizzatore dati corretti per la scelta del materiale elettrico da installare; la temperatura dell’aria all’interno dello spazio protetto (spazio interno o parte di spazio interno dell’involucro, specificato dal costruttore, destinato al montaggio dell’apparecchiatura e per il quale è garantita la protezione dell’involucro) è ottenuta con una distribuzione uniforme della potenza dissipata all’interno dell’involucro. La norma specifica anche che i dati dovranno essere presentati secondo un metodo di calcolo appropriato e, come esempio non esclusivo, cita la CEI 17-43 (Pubblicazione IEC 60890 e, in Europa, HD 528 S1:1989). Il costruttore ha infatti la possibilità di utilizzare criteri o metodi di calcolo differenti, correlati ai fenomeni fisici di distribuzione e dissipazione del calore, e fornendo all’utilizzatore gli strumenti per dimensionare correttamente il quadro dal punto di vista termico. Di seguito sarà descritto un metodo di calcolo per la determinazione del regime termico di un quadro elettrico e la successiva individuazione del sistema di condizionamento termico (raffreddamento e/o riscaldamento del quadro), che meglio risolva i problemi di esercizio del quadro soddisfacendo ai requisiti tecnici e ottimizzando anche i costi d’installazione. I limiti essenziali di questo metodo, come vedremo, risiedono nel fatto che: c si applica bene ad involucri non compartimentati di tipo armadio, cassette e, quindi, non ad applicazioni di quadri di potenza fortemente segregati, dove la localizzazione delle sorgenti di calore e gli scambi tra le diverse zone influenzano molto il riscaldamento; c in ogni caso, non tiene conto della posizione delle sorgenti di calore, spesso non ripartite in modo uniforme. In particolare, il metodo sarà applicato ad una gamma di involucri per la realizzazione di quadri “universali” (bordo macchina, automazione,...), per i quali le norme di prodotto applicabili (CEI EN 61439-1 e 2, CEI EN 60204-1,...) non sempre definiscono con chiarezza le modalità di verifica termica e, comunque, non forniscono elementi ulteriori di prescrizione.
497 Calcolo termico Il bilancio termico si effettua confrontando la potenza emessa dagli apparecchi con la potenza dissipata dalle pareti dell’involucro in modo naturale e consente di calcolare la temperatura interna del quadro senza l’utilizzo di dispositivo termico, decidendo poi se sia necessario installarne uno, tenendo in conto i dati di temperatura esterna e di quella interna desiderata. Di seguito è descritta la procedura di calcolo, in funzione delle caratteristiche dell’involucro, della potenza termica dissipata dai componenti al suo interno, delle caratteristiche dell’aria ambiente:1) Caratteristiche dell’involucro e determinazione della superficie effettiva di raffreddamento (S).I primi dati relativi all’involucro sono i seguenti: c dimensioni: v H = Altezza v L = Larghezza v P = Profondità c posizione secondo quanto previsto dalla Pubblicazione CEI 17-43: v accessibile da tutti i lati S = 1.8 x H x (L + P) + 1.4 x L x P v appoggiato al muro S = 1.4 x L x (H + P) + 1.8 x P x H v estremo in caso di affiancamento S = 1.4 x P x (H + L) + 1.8 x L x H v estremo in caso di affiancamento, al muro S = 1.4 x H x (L + P) + 1.4 x L x P v intermedio in caso di affiancamento S = 1.8 x L x H + 1.4 x L x P + P x H v intermedio in caso di affiancamento, al muro S = 1.4 x L x (H + P) + P x H v intermedio in caso di affiancamento, al muro e parte superiore coperta S = 1.4 x L x H + 0.7 x L x P + P x H. Il risultato di questa prima operazione di calcolo è il valore della superficie effettiva di raffreddamento, ovvero la superficie considerata efficace ai fini della dissipazione verso l’esterno del calore generato dai componenti installati all’interno dell’involucro. Il metodo utilizzato in questa prima fase è esattamente quello previsto all’interno della già citata Pubblicazione CEI, il rapporto tecnico 17-43 (IEC 60890). Nel caso di utilizzo di cassette e armadi universali, il valore della superficie effettiva di raffreddamento è fornito direttamente in funzione del tipo di carpenteria scelta .2) Potenza termica dissipata dai componenti in funzionamento (Pd).Le sorgenti di calore all’interno di un quadro elettrico sono generalmente i sistemi di sbarre, i conduttori di collegamento e gli apparecchi elettrici: in particolare, nei quadri di distribuzione elettrica, gli interruttori automatici costituiscono la parte preponderante dell’apparecchiatura di potenza; questi ed altri componenti, quali contattori e sezionatori-fusibili sono i maggiori responsabili della generazione di calore. Altri componenti che contribuiscono al riscaldamento del quadro e, in maggior misura, nei quadri di automazione e bordo macchina, sono i trasformatori (per macchine, di sicurezza, ...), raddrizzatori con filtri, variatori di velocità, batterie di condensatori, etc. Il calcolo della potenza termica dissipata si effettua con il metodo indicato a pag. 489 di questa guida.3) Caratteristiche dell’aria ambiente. Altri parametri utili alla caratterizzazione del comportamento termico sono i dati ambientali riferiti all’aria del locale dove sono previsti l’installazione e il funzionamento del quadro; in particolare, occorre conoscere Te max e Te min che rappresentano, rispettivamente, i valori massimo e minimo di temperatura prevista e Hr che è il valore di "umidità relativa" media da considerare. La conoscenza di questi valori, oltre alla verifica della temperatura interna massima alla quale il quadro può trovarsi a dover funzionare, permette anche di calcolare la temperatura del punto di condensa Tr, allo scopo di valutare la necessità di utilizzare dispositivi (resistori o altro) che evitino la formazione di condensa in punti critici del quadro. A tale scopo si può utilizzare la tabella sottostante, con la quale, a partire dai valori di Temax e Hr, e in condizioni "normali" di pressione atmosferica, si determina il valore di temperatura Tr, al di sotto del quale possono verificarsi fenomeni di condensa. temp. amb. [°C] tasso di umidità relativa ambiente % 40 50 60 70 80 90 100 20 6 9 12 14 16 18 20 25 11 14 17 19 21 23 25 30 15 19 21 24 26 28 30 35 19 23 26 29 31 33 35 40 24 28 31 34 36 38 40 45 28 32 36 38 41 43 45 50 33 37 40 23 46 48 50 55 37 41 45 48 51 53 55 Il condizionamento termico dei quadri elettrici Nota: il Software Exteem consente la realizzazione di questo calcolo per la determinazione di eventuali accessori di raffreddamento o riscaldamento all'interno del contenitore universale.
Quadri prefabbricati 498 4) Temperature interne medie desiderate.Per il corretto funzionamento del quadro e dei suoi componenti si fissa l’intervallo di temperatura interna desiderata, cioè quello al di fuori del quale non è opportuno andare. In generale: c la temperatura interna massima desiderata Td max è funzione dei componenti interni al quadro e della temperatura ambiente per la quale essi sono caratterizzati (in termini di corrente nominale, potenza, prestazioni); c la temperatura interna minima desiderata Td min deve essere scelta come valore massimo tra la temperatura di condensa Tr già calcolata e la temperatura minima prevista per il corretto funzionamento degli apparecchi. 5) Temperatura finale nell’armadio senza sistema termico.Per il calcolo della temperatura all’interno del quadro nelle condizioni di equilibrio termico, si fa riferimento alla formula che regolamenta la trasmissione del calore per conduzione: (1) Pd = K x S x (Ti – Te) dove Pd: potenza che l’involucro riesce a scambiare verso l’esterno [W]; K: è una caratteristica del mezzo conduttore, cioè, nel nostro caso, del materiale di cui è costituito l’involucro; il valore è anche funzione della temperatura ma è quasi sempre considerato una costante. Valori tipici per i vari tipi di involucro, passando da quelli a bassa a quelli a più alta conduttività termica, sono: K = 3.5 W/m2 °C poliestere K = 3.7 W/m2 °C acciaio inossidabile K = 5.5 W/m2 °C lamiera verniciata K = 12 W/m2 °C alluminio S: superficie effettiva di raffreddamento [m 2 ]; (Ti - Te): differenza di temperatura tra due punti, uno interno ed il secondo esterno al quadro [°C]. È interessante utilizzare la formula per determinare le condizioni “limite”, ovvero i valori di temperatura massima (Ti max ) e minima (Ti min ), che l’aria ambiente all’interno del quadro può trovarsi a raggiungere in equilibrio termico, al fine di confrontarli con i valori già conosciuti (o calcolati) di temperature interne (massime e minime) desiderate.Temperatura interna massima (Ti max ): Per il calcolo della possibile temperatura massima all’interno dell’involucro, si ipotizza di avere il quadro in funzionamento di regime contemporaneamente alla situazione di temperatura massima dell’ambiente esterno. La formula (1) ci porta a: (2) Ti max = Te max + Pd/K x S Temperatura interna minima (Ti min ): Per il calcolo della possibile temperatura minima all’interno dell’involucro, occorre fare due ipotesi differenti di funzionamento del quadro: c funzionamento in servizio continuo: (3) Ti min = Te min + Pd/K x S si è ipotizzato cioè che il quadro funzioni in condizioni normali di esercizio nel momento in cui l’ambiente esterno raggiunge la temperatura più bassa per esso prevista. c Funzionamento in servizio intermittente: (4) Ti min = Te min in questo caso è nullo il contributo in temperatura dovuto al termine di potenza dissipata dai componenti (in quanto Pd = 0) e si ipotizza che ciò accada nel momento in cui l’ambiente esterno raggiunge la temperatura più bassa per esso prevista.6) Scelta del tipo di sistema termico e della sua potenza P.Con i dati a questo punto disponibili, si può considerare l’eventualità di utilizzare un sistema di condizionamento termico, al fine di riscaldare o raffreddare l’aria all’interno del quadro. Considerando le situazioni “limite” di temperature minime e massime, si possono presentare i seguenti casi: c Td min≤ Ti min : non è necessario installare il sistema termico; eventualmente, si può utilizzare un ventilatore per far circolare l’aria ed omogeneizzare la temperatura; c Td min Ti min : in questo caso, invece, occorre prevedere un sistema di riscaldamento che entri in funzione alle temperature più basse, al fine di riportare la temperatura del quadro a valori superiori a quelli per cui si verificano fenomeni di condensa e a quelli minimi per cui è garantito il corretto funzionamento dei componenti. In questo caso, la potenza “riscaldante” da installare (elementi resistori) si calcola come segue: v funzionamento in servizio continuo: Prisc = K x S x (Td min - Te min ) - Pd v funzionamento in servizio intermittente: Prisc = K x S x (Td min – Te min ) Resistori anticondensa I contenitori universali Il condizionamento termico dei quadri elettrici
499 Generalmente si utilizzano dei particolari resistori anticondensa, che favoriscono la convezione naturale e garantiscono un riscaldamento rapido ed uniforme all’interno dell’armadio. Questa soluzione è economica, affidabile ma comporta un consumo aggiuntivo di energia e occupa spazio all’interno del quadro. c Td max Ti max : in questo caso, occorre installare un sistema termico per il raffreddamento la cui potenza necessaria è pari a: Praff = Pd - K x S x (Td max - Te max ) Il raffreddamento può essere realizzato in modi differenti a seconda del valore della differenza Td max – Te max . Nel caso in cui si abbia Td max – Te max 5°C le soluzioni possono essere: c sovradimensionare l’involucro: è una soluzione economica, non richiede manutenzione e non fa variare il grado di protezione del quadro; per contro la quantità di calore dissipata in aggiunta è relativamente ridotta e aumentano le dimensioni d’ingombro; c utilizzare bocchette d’aerazione: l’ingresso di aria fresca dall’esterno attraverso bocchette di aerazione migliora la dissipazione di calore per convezione naturale; questa soluzione è utilizzabile per dissipare potenze ridotte e solo in caso di ambienti poco polverosi in quanto si riduce il grado di protezione; c utilizzare ventilatori per immissione di aria fresca: la circolazione dell’aria all’interno del quadro grazie all’installazione di un ventilatore consente di rendere uniforme la temperatura evitando la formazione di punti caldi concentrati che potrebbero nuocere ad alcuni componenti. I ventilatori “da quadro” garantiscono la dissipazione verso l’esterno di una quantità rilevante di calore emessa dai componenti dei quadri elettrici; si tenga conto della loro buona durata ed affidabilità, con la conseguente garanzia del buon funzionamento dell’impianto nel tempo. Questa soluzione risulta efficace ed economica e permette di risolvere il problema dell’aumento della temperatura nei quadri elettrici con installazione e manutenzione relativamente semplici; inoltre garantisce il mantenimento del grado di protezione IP dell’involucro, utilizzando gli opportuni accessori di tenuta. Calcolo della portata dei gruppi ventilantiPer la scelta dei gruppi ventilanti adeguati, si deve calcolare la portata necessaria ad evacuare la quantità di calore determinata con il calcolo termico: D = Praff/(Td max – Te max ) x 3.1 (m 3 /h). Il risultato ottenuto, in termini di portata, corrisponde alla prestazione che deve assicurare l’associazione ventilatore (motore + filtro + griglia di entrata) + griglia di uscita completa di filtro; c utilizzare uno scambiatore di calore ARIA/ARIA: gli scambiatori di calore aria/aria sono in generale apparecchi di buone prestazioni e di relativa semplicità di installazione e di utilizzo; i flussi di aria calda all’interno del quadro e di aria fredda dall’ambiente esterno sono creati da due ventilatori separati, i cui flussi circolano dalle parti opposte di pareti ermetiche di separazione, onde evitare la penetrazione di polvere o umidità all’interno dell’armadio. L’aria calda proveniente dal quadro riscalda le pareti che vengono a loro volta raffreddate dall’aria fresca esterna; ovviamente, il trasferimento avviene sempre dal lato più caldo verso il lato più freddo, motivo per il quale gli scambiatori di calore aria/aria possono essere utilizzati solo se la temperatura ambiente esterna è inferiore alla temperatura interna desiderata di almeno 5°C. Altri punti caratteristici del sistema sono i seguenti: c il gruppo di scambio in alluminio è il punto centrale del sistema e può essere facilmente pulito, semplicemente smontandolo; c il funzionamento permanente del ventilatore interno evita la formazione di punti caldi all’interno del quadro elettrico; c la regolazione della temperatura integrata all’apparecchio si effettua mediante messa in funzione o arresto del ventilatore del circuito esterno.Calcolo della potenza specificaPer la corretta scelta dello scambiatore aria/aria, occorre calcolare la sua potenza specifica, in funzione della quantità di calore da evacuare verso l’esterno determinata con il calcolo termico: q = Praff/(Td max – Te max ) (W/K); con la conoscenza del valore di q si può individuare il sistema termico adatto, a partire dai dati tecnici forniti a catalogo e considerando lo scambiatore di potenza specifica di valore uguale o immediatamente superiore. Nel caso in cui si abbia Td max – Te max ≤5°C le soluzioni possono essere: c utilizzare gruppi di raffreddamento: i gruppi di raffreddamento sono generalmente utilizzati in ambienti particolarmente severi ove la temperatura può raggiungere elevati valori (e.g. 55°C); sono indicati soprattutto quando la temperatura desiderata all’interno del quadro è inferiore alla temperatura ambiente esterna o quando la quantità di calore da evacuare dall’interno del quadro è rilevante. Sistema di aerazione naturale Ventilatore per l'immissione di aria fresca Scambiatore di calore aria/aria
Quadri prefabbricati 500 Altri punti caratteristici del sistema sono i seguenti: c l’installazione non compromette il grado di protezione del quadro; c il filtro nel circuito esterno, facilmente sostituibile e poco costoso, consente il funzionamento anche quando l’aria ambiente risulta polverosa o carica di particelle d’olio; ciò garantisce il mantenimento delle prestazioni del sistema per tutta la sua durata; c i gruppi di raffreddamento assicurano la regolazione della temperatura del quadro ed anche la funzione di allarme in caso di anomalie di funzionamento.Calcolo della potenzaLa potenza del gruppo di raffreddamento necessaria ad evacuare la quantità di calore dissipata all’interno dell’armadio è stata calcolata con il bilancio termico e corrisponde al valore Praff; la scelta del gruppo di raffreddamento viene effettuata ricorrendo ad opportuni diagrammi che indicano la potenza che i gruppi di raffreddamento possono dissipare in funzione della temperatura esterna e di quella interna desiderata (si veda a questo proposito il catalogo Contenitori Universali). Occorre confrontare la potenza da dissipare (Praff) con la potenza dissipabile dal gruppo di raffreddamento. c utilizzare scambiatori di calore ARIA/ACQUA: gli scambiatori di calore aria/acqua funzionano con lo stesso principio degli scambiatori aria/aria, con la differenza, naturalmente, che l’aria esterna è sostituita dall’acqua fredda fornita da una rete installata sul sito industriale; lo scambio di fluido consente di dissipare quantità di calore molto più importanti, funzionando eventualmente anche in condizioni di temperatura all’interno del quadro al di sotto della temperatura ambiente. Altri punti caratteristici del sistema sono i seguenti: c la regolazione della temperatura all’interno del quadro si effettua agendo sulla portata dell’acqua; c il circuito dell’acqua di raffreddamento è protetto da un dispositivo d’interruzione che agisce sull’alimentazione, garantendo così la completa sicurezza all’impianto elettrico.Calcolo della potenzaLa potenza dello scambiatore necessaria ad evacuare la quantità di calore dissipata all’interno del quadro è stata calcolata con il bilancio termico e corrisponde al valore Praff; la scelta dello scambiatore di calore viene effettuata confrontando questo valore con il valore di potenza che lo scambiatore di calore è in grado di dissipare; questo valore è fornito da opportuni diagrammi in funzione della temperatura interna desiderata, della temperatura dell'acqua e della portata d'acqua di cui si dispone (si veda a questo proposito il catalogo Contenitori Universali). c Td max ≥ Ti max : non è necessario installare il sistema termico; eventualmente, si può utilizzare un ventilatore per evitare la formazione di punti caldi.EsempioConsideriamo un quadro universale della serie Spacial SF in lamiera verniciata avente dimensioni: c H = 2000 mm; c L = 800 mm; c P = 400 mm. e appoggiato al muro. La superficie effettiva di raffreddamento è data da: S = 1.4 x L x (H+P) + 1.8 x P x H = 4.13 m 2 I componenti all’interno del quadro dissipano una potenza pari a: Pd = 650 W. Le condizioni di temperatura sono le seguenti: c Te max = 32°C; c Te min = 15°C; c Hr = 70%; c Tr = 20°C (temperatura di condensa). Si calcolano i seguenti valori di temperatura interna in casa di assenza di sistemi termici: c Ti max = Pd/k x s + Te max = 61°C; c Ti min servizio continuo = Pd/k x s + Te min = 44°C; c Ti min servizio intermittente = Te min = 15°C; dove k = 5.5 Wm 2 /°C. Poiché si desidera avere per il quadro: c Td max = 40°C; c Td min = 26°C. Occorre apportare delle modifiche al quadro: c Ti max Td max : installazione di un gruppo di raffreddamento di potenza: Praff = Pd – k x s x(Td max – Te max ) = 468 W c Td min Ti min in servizio continuo: non occorre riscaldare; c Td min Ti min in servizio intermittente: occorre inserire una resistenza anticondensa. La potenza riscaldante necessaria è: Prisc = k x s x (Td min – Te min ) = 250 W. Gruppo di raffreddamento Scambiatore di calore aria/acqua I contenitori universali Il condizionamento termico dei quadri elettrici
501 Indice 9 - Il sistema d'installazione modulare n Centralini e quadri per apparecchiature modulari pag. 502 n Verifiche e prove secondo norma CEI 23-51 pag. 505 n Quadri di distribuzione ASC e ASD pag. 508 n Prese e spine di tipo industriale pag. 511 n Guida alla scelta pag. 515 n Grado di protezione degli involucri pag. 516
Il sistema d'installazione modulare 502 Gli elementi componenti il sistema di installazione modulare permettono di realizzare quadri di distribuzione per installazioni fisse per uso domestico e similare conformi alla norma CEI 23-51. Le caratteristiche comuni sono: c corrente nominale fino a 125 A; c guida DIN simmetrica; c elevata robustezza; c materiale autoestinguente in conformità alla norma CEI 50-11; c conformità alla norma CEI 23-49. Le tabelle seguenti consentono di individuare facilmente il contenitore da utilizzare a seconda del materiale usato, del tipo di installazione, del grado di protezione richiesto, del numero totale di moduli e della disposizione degli apparecchi modulari su una o più file; la scelta è eseguita tra le soluzioni proposte nell'offerta centralini e quadri di distribuzione della serie MiniPragma, MiniCoreos Light, Pragma, Kaedra e G125. Per ogni contenitore scelto nelle tabelle seguenti è fornito il dato di potenza dissipabile necessario per la verifica termica richiesta dalla norma CEI 23-51. Centralini e quadri per apparecchiature modulari Centralini da incasso IP40 per apparecchiature modulari serie Mini Pragma - Residenziale e piccolo terziario fronte fronte potenza dissipata [w] porta opaca porta traslucida numero moduli numero file bianco bianco avorio granata pistacchio grigio met. 4 1 11 6 1 16 8 1 18 12 1x12 20 18 1x18 29 24 2x12 36 36 2x18 36 3x12 41 Centralini da parete IP40 per apparecchiature modulari serie Mini Pragma - Residenziale e piccolo terziario potenza dissipata [w] moduli numero file porta opaca porta trasparente 2 1 8 4 1 11 6 1 12 8 1 15 12 1 23 18 1 22 24 2x12 36 2x18 27
503 Centralini e quadri da incasso IP40 - colore bianco serie MiniCoreos Pragma 12 e Pragma 18 Pragma 24 potenza dissipata [w] porta trasparente IP40 RAL9003 porta trasparente IP40 RAL9001 porta trasparente IP41 RAL9001 numero moduli numero file 4 1 19 6 1 21 8 1 27 12 1X12 34 18 1X18 41 24 2X12 34 50 36 2X18 62 36 3X12 38 56 48 2X24 81 54 3X18 68 72 3X24 90 72 4X18 100 96 4X24 110 120 5X24 133 144 6X24 156 Centralini e quadri da parete IP40 - colore bianco serie MiniCoreos Light Pragma 12 e Pragma 18 Pragma 24 potenza dissipata [w] senza porta IP40 RAL9003 porta trasparente IP40 RAL9001 porta trasparente IP41 RAL9001 numero moduli numero file 2 1 8 4 1 6 6 1 8 8 1 14 12 1X12 18 18 1X18 24 2X12 32 40 36 2X18 50 36 3X12 27 45 48 2X24 67 54 3X18 56 72 3X24 76 72 4X18 64 96 4X24 87 120 5X24 94 144 6x24 100
Il sistema d'installazione modulare 504 (1) Quadro con interfaccia avente 1 apertura. (2) Quadro con interfaccia avente 3 aperture. (3) Quadro con interfaccia avente 4 aperture. centralini metallici IP40 serie G125 potenza dissipata [w]numero moduli numero file sporgente incasso 36 2x18 64,7 70,2 54 3x18 78 82,5 72 4x18 92 95 72 3x24 86,5 94 96 4x24 103,4 117 120 5x24 120 139 144 6x24 139,36 162,3 Centralini e quadri da parete IP65 - colore grigio serie Kaedra potenza dissipata [w] porta trasparente IP65 RAL7035 porta trasparente IP65 RAL7035 porta trasparente dimensioni h x l x p porta opaca IP65 RAL7035 numero moduli numero file 3 1 8 4 1 10 6 1 11 8 1 15 12 1 19 12 1 28 30 (1) 18 1 39 24 2X12 34 37 (2) 460x340x160 34 36 2X18 45 460x448x160 45 36 3X12 45 50 (3) 610x340x160 45 54 3X18 67 610x448x160 67 54 4X18 89 842x448x160 89 centralini IP40 - colore grigio serie Mini Coreos Light potenza dissipata [w] senza porta IP40 RAL7034 numero moduli numero file 2 1 8 4 1 6 6 1 8 8 1 14 12 1x12 18 24 2x12 32 36 3x12 27 Centralini e quadri per apparecchiature modulari
505 Verifiche e prove secondo norma CEI 23-51 La norma sperimentale CEI 23-51 contiene le prescrizioni per la realizzazione, le verifiche e le prove a cui sottoporre i quadri realizzati per installazioni domestiche e similari, aventi le seguenti caratteristiche: c tensione nominale fino a 440 V; c corrente nominale in entrata fino a 125 A, che corrisponde alla massima corrente nominale degli apparecchi di protezione e manovra in entrata; c corrente presunta di cortocircuito nominale non superiore a 10 kA o protetti con dispositivo di protezione avente corrente limitata massima di 15 kA; c temperatura ambiente di 25 °C con limite solo occasionale di 35 °C. Le verifiche richieste dalla norma sperimentale CEI 23-51 sono le prove individuali che vanno eseguite dall’installatore su ogni esemplare. Le verifiche da effettuare sono richiamate nella tabella 1. L’unica caratteristica che richiede una verifica coordinata, prevista solo per quadri con corrente nominale 32 A, monofase e trifase è la sovratemperatura del quadro. Il costruttore dell’involucro fornisce il valore della potenza massima dissipabile secondo i criteri previsti dalla norma CEI 23-49 (Pinv); l’installatore deve verificare che la potenza dissipata dagli apparecchi installati non superi tale limite. Le altre prove di tipo sono di competenza del costrutture dell’involucro e sono eseguite in accordo con la norma sperimentale CEI 23-49. Esse comprendono i punti 4-5-6-7-10 di tabella 1: c la resistenza meccanica all’impatto; c il grado di protezione; c la resistenza del materiale isolante al calore anormale e al fuoco; c la resistenza alla ruggine e all’umidità. Una volta effettuate le verifiche e le prove aggiuntive previste, il costrutture del quadro dovrà fornire al committente: c la dichiarazione di conformità del quadro alla regola dell’arte (Allegato A); c la relazione di verifica dei limiti di sovratemperature, quando sia richiesta la prova (Allegato B); c lo schema unifilare dei circuiti del quadro e i dati tecnici dei componenti (Allegato C). Se il costruttore del quadro è anche l’impresa installatrice dell’impianto, egli dovrà compilare la dichiarazione di conformità del quadro, che allegherà alla dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico alla regola dell’arte secondo la legge 46/90. tabella 1 - elenco delle verifiche e prove da eseguire sui quadri di distribuzione per uso domestico e similare rif. caratteristiche da controllare verifiche e prove (in generale) 1 • costruzione e identificazione apposizione di una targa, controllo visivo dei relativi dati e verifica della conformità del quadro agli schemi, dati tecnici, ecc. (vedere 6.4.1 norma CEI 23-51) 2 • limiti di sovratemperatura verifica dei limiti di sovratemperatura mediante il calcolo della potenza dissipata (vedere 6.4.2 norma CEI 23-51) 3 • resistenza di isolamento verifica della resistenza di isolamento (vedere 6.4.3 norma CEI 23-51) 4 • resistenza meccanica all’impatto verifica della resistenza meccanica (1) 5 • grado di protezione verifica del grado di protezione (vedere 6.4.4 norma CEI 23-51) (1) 6 • resistenza del materiale isolante al calore anomale e al fuoco prova del filo incandescente (solo per involucri in materiale isolante) (1) 7 • resistenza del materiale isolante al calore prova di pressione con la sfera (solo per involucri in materiale isolante) (1) 8 • tenuta al cortocircuito non applicabile 9 • efficienza del circuito di protezione verifica dell'efficienza del circuito di protezione (solo per involucri in materiale isolante) (vedere 6.4.4 norma CEI 23-51) 10 • resistenza alla ruggine e all'umidità verifica della resistenza alla ruggine e all'umidità (vedere 6.4.4 norma CEI 23-51) (1) 11 • cablaggio funzionamento meccanico e, se necessario funzionamento elttrico verifica del corretto cablaggio funzionamento meccanico e, se necessario funzionamento elettrico (vedere 6.4.4 norma CEI 23-51) (1) le prove N° 4, 5, 6, 7 e 10 sono in accordo con la Norma CEI 23-49. Esse non si effettuano se l‘involucro è stato riconosciuto conforme a questa Norma. Il sistema d'installazione modulare
Il sistema d'installazione modulare 506 Schema a blocchi per le verifiche dei quadri di distribuzione per uso domestico e similare Eseguire le verifiche N. 1, 2, 3, 9 e 11 della tabella 1 Quadri realizzati con involucro conforme alla norma sperimentale CEI 23-49 No Sì Sì Dichiarazione di conformità Allegato A-B-C Dichiarazione di conformità Allegato A-C Eseguire le verifiche N. 1 e 11 della tabella 1 Il circuito in entrata è monofase? La corrente nominale Inq è ≤ 32 A? No Calcolo della corrente nominale del quadro (Inq) La corrente nominale del quadro (Inq) è definita come il valore più basso tra la corrente nominale degli apparecchi in entrata (Ine) e la somma delle correnti nominali degli apparecchi in uscita (Inu). Inq = minore tra (Ine, Inu). Per i quadri dove è richiesta la verifica dei limiti di sovratemperatura, l’installatore deve verificare, mediante un semplice calcolo, che la potenza totale (Ptot) dissipata dai componenti sia inferiore o al massimo uguale alla potenza che l’involucro (Pinv) è in grado di dissipare. I dati delle potenze Pinv, caratteristici di ciascun involucro, sono riportati nelle tabelle delle pagine precedenti. La relazione da verificare è la seguente Ptot ≤ Pinv. La potenza totale Ptot si ottiene con la formula Ptot = Pdp + 0,2 Pdp + Pau. La potenza totale dissipata nel quadro (Ptot) è data dalla somma della potenza dissipata dai dispositivi di protezione e manovra (Pdp), tenendo conto dei fattori di utilizzo (Ke) e di contemporaneità (K), aumentata del 20% per tener conto del contributo dei collegamenti e di altri piccoli apparecchi come prese a spina, relé, ecc... Qualora vengano installati nel quadro altri componenti che dissipano una potenza significativa (trasformatori per suonerie, lampade di segnalazione, ecc...) deve essere sommata anche la potenza conosciuta di questi ausiliari (Pau). Per il calcolo della potenza dissipata dagli apparecchi è conveniente riferirsi alla tabella 2, riportata in questa pagina, che è stata ricavata dall’Allegato B della norma. Questa tabella, debitamente compilata, può risultare molto utile all’installatore perché deve essere allegata alla relazione di verifica termica da fornire al committente. In questa tabella la potenza dissipata dai dispositivi di protezione e manovra può essere facilmente calcolata moltiplicando la potenza dissipata per polo, fornita dal costruttore degli apparecchi, per il numero di poli dell’interruttore. In caso di interruttore tetrapolare, agli effetti termici si considerano solo tre poli. Per i circuiti in entrata la potenza dissipata da ciascun apparecchio dovrà essere moltiplicata per il fattore di utilizzo (Ke) elevato al quadrato e per i circuiti in uscita la potenza di ciascun apparecchio andrà moltiplicata per il fattore di contemporaneità (K) elevato al quadrato, dove K è il rapporto effettivo tra la corrente che circola nel singolo circuito, ove la si conosca, e la relativa corrente nominale, oppure è il valore suggerito dalla norma. Verifiche e prove secondo norma CEI 23-51
507 Ke e K devono essere elevati al quadrato in quanto la potenza è direttamente proporzionale al quadrato della corrente. Il fattore di utilizzo (Ke) è un valore sperimentale ed è stato assunto uguale a 0,85 per i circuiti in entrata (si è fatta l’ipotesi che i circuiti in entrata non vengano mai utilizzati al di sopra dell’85% della loro corrente nominale). Il fattore di contemporaneità (K), invece, è un valore che tiene conto della potenza effettiva richiesta in condizioni di esercizio dai circuiti di uscita. In mancanza di informazioni sui valori effettivi delle correnti (natura dei carichi, utilizzazione dei carichi nella giornata, ecc...), la norma definisce il valore di K in base al numero dei circuiti di uscita (da 0,8 a 0,5) come definito nella seguente tabella. numero dei circuiti principali fattore di contemporaneità K 2 e 3 0,8 4 e 5 0,7 da 6 a 9 0,6 10 e oltre 0,5 tabella 2 - potenza dissipata dai dispositivi di protezione e manovra (Pdp) n. circuito potenza dissipata per polo [W] (1) n. poli (2) potenza per apparecchio di protezione e manovra P d [W] (3) fattore di utilizzo (Ke) per i circuiti in entrata fattore di contemporaneità (K) per circuiti in uscita potenza dissipata da ciascun apparecchio [W] (4) circuitiinentrata circuitiin uscita totale (somma della colonna) Pdp (1) Dato fornito dal Costruttore dell’apparecchio. (2) In caso di interruttore tetrapolare, agli effetti termici, si considerano solo 3 poli. (3) Potenza dissipata per polo moltiplicata per il numero di poli. (4) Per i circuiti in entrata vale: K e2 x P d . Per i circuiti in uscita vale: K 2 x P d . K e e K sono elevati al quadrato in quanto la potenza è direttamente proporzionale al quadrato della corrente.
Il sistema d'installazione modulare 508 Esempio di verifica termica Compatibilità elettromagnetica Esempio di verifica termicaUn centralino da realizzare, impiegando un centralino stagno serie Pragma 12 da 24 moduli è costituito da un’unità di ingresso e 6 unità di uscita secondo lo schema a fianco. In aggiunta è presente un trasformatore per suoneria da 8 VA, 12 V. Il numero totale di moduli occupati è pari a 18. Secondo l’indicazione della norma, il fattore di utilizzo del circuito d’entrata (Ke) è pari a 0,85. Per le partenze si usa un valore del coefficiente di contemporaneità pari a 0,6, come suggerito dalla norma. Per il calcolo della potenza dissipata dai dispositivi di protezione e manovra (Pdp) si utilizza la tabella allegata. Occorre inoltre considerare la potenza dissipata dal trasformatore per suoneria: Pau = 0,8 W. La potenza totale Ptot si ottiene con la formula: Ptot = Pdp + 0,2 Pdp + Pau = 22,2 W. La potenza dissipabile dal centralino in oggetto, fornita nelle pagine precedenti è: Pinv = 50 W. Poiché risulta Ptot Pinv il centralino risulta conforme dal punto di vista termico. (1) (2) (3) (4) (5) (6) tabella 2 - potenza dissipata dai dispositivi di protezione e manovra (Pdp) n. circuito potenza dissipata per polo [W] (1) n. poli (2) potenza per apparecchio di protezione e manovra P d [W] (3) fattore di utilizzo (Ke) per i circuiti in entrata fattore di contemporaneità (K) per circuiti in uscita potenza dissipata da ciascun apparecchio [W] (4) circuiti 3,2 4 9,6 0,85 6,93 inentrata circuiti 1 3 2 6 0,6 2,16 in 2 3 2 6 0,6 2,16 uscita 3 2,6 2 5,2 0,6 1,87 4 2,6 2 5,2 0,6 1,87 5 2 2 4 0,6 1,44 6 2 2 4 0,6 1,44 totale (somma della colonna) 17,87 Pdp (1) Dato fornito dal Costruttore dell’apparecchio. (2) In caso di interruttore tetrapolare, agli effetti termici, si considerano solo 3 poli. (3) Potenza dissipata per polo moltiplicata per il numero di poli. (4) Per i circuiti in entrata vale: K e2 x P d . Per i circuiti in uscita vale: K 2 x P d . K e e K sono elevati al quadrato in quanto la potenza è direttamente proporzionale al quadrato della corrente. Dati di targaOgni quadro deve essere fornito di una targa, (CEI 23-51.5 e 6.4.1) che può essere posta anche dietro la portella, che riporti in maniera indelebile i seguenti dati: c nome o marchio del costruttore (1) ; c tipo o altro mezzo di identificazione del quadro da parte del costruttore (1) ; c corrente nominale del quadro (Inq); c natura della corrente e frequenza; c tensione nominale di funzionamento; c grado di protezione (se di IP 2X C). (1) Come costruttore viene considerato chi realizza il quadro completo assumendosene la responsabilità. Compatibilità elettromagnetica nei centralini di distribuzioneLa variante V1 alla norma CEI 23-51 fornisce delle indicazioni per la compatibilità elettromagnetica nei centralini di distribuzione. Le prescrizioni per la EMC riguardano i quadri che contengono componenti che possono emettere disturbi elettromagnetici e che non sono immuni. Per questi quadri tuttavia non sono richieste prove se i componenti installati soddisfano già le prescrizioni di EMC per l'ambiente in cui devono essere utilizzati, inserite nelle diverse norme di prodotto o, in mancanza di queste, nelle norme generiche e inoltre il montaggio dei componenti e i relativi cablaggi sono realizzati secondo le istruzioni del costruttore dei componenti. Negli altri casi si devono effettuare le prove di immunità ed emissione indicate nella variante. Quadri di distribuzione ASC e ASD
509 Premessa I quadri in bassa tensione devono essere conformi alla norma CEI EN 60439, “Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per Bassa Tensione (Quadri B.T.)” articolata in 4 parti, delle quali 3 riguardano i quadri ASC e ASD. Le Norme Europee Norma CEI EN 60439-1 “Prescrizioni per apparecchiature di serie (AS) e non di serie (ANS)” costituisce la parte principale mentre le sezioni 2,3 e 4 ne completano, modificano o sostituiscono le prescrizioni per apparecchiature particolari che devono comunque essere conformi alla parte 1. La norma che l’ha sostituita – come è stato riportato nelle pagine precedenti della guida – è la CEI EN 61439-1. Ciò nonostante, ai fini dell’applicazione delle due norme di prodotto ASC e ASD, la norma base di riferimento resta la norma CEI EN 60439-1. Norma CEI EN 60439-3 “Prescrizioni particolari per apparecchiature assiemate di protezione e manovra destinate ad essere installate in luoghi dove personale non addestrato ha accesso al loro uso. Quadri di distribuzione (ASD)”. Si riferisce ai quadri di distribuzione con involucri fissi, costruiti in serie (ASD), destinati sia ad applicazioni domestiche, sia in altri luoghi con uso da parte di persone non qualificate (ovvero non istruite o avvertite sui pericoli dell’elettricità). La norma che la sostituirà è la futura Norma CEI EN 61439-3 “Quadri di distribuzione destinati a persone non addestrate” in fase di approvazione e pubblicazione in sede IEC e Cenelec. Per la migliore definizione di “quadri di distribuzione destinati a persone non addestrate” si intende quanto di seguito riportato: c previsti per l’utilizzo da parte di persone non addestrate (e.g. operazioni di manovra o di sostituzione cartucce per fusibili), e.g. in applicazioni domestiche; c i circuiti di partenza contengono dispositivi di protezione, previsti per essere utilizzati da persone non addestrate, conformi alle norme CEI EN 60898-1, CEI EN 61008, CEI EN 61009, CEI EN 62423 and CEI EN 60269-3; c la tensione nominale verso terra non supera i 300 V c.a.; c la corrente nominale (Inc) dei circuiti di partenza non supera 125 A e la corrente nominale del quadro (InA) non supera 250 A; c previsti per la distribuzione di energia elettrica; c con involucro, fissi; c per utilizzo all’interno e all’esterno.Il contenuto tecnico e prescrittivo della norma è, in principio, equivalente a quello della norma precedente ed il lavoro è consistito nell’allineamento con la struttura della norma base CEI EN 61439-1. L’ultima data di validità della norma precedente è comunque legata all’iter approvativo di cui sopra e sarà non oltre il 2015. Norma CEI EN 60439-4 “Prescrizioni particolari per apparecchiature assiemate per cantiere (ASC)”. Si applica alle apparecchiature assiemate costruite in serie (ASC) progettate per l’uso in cantiere, ovvero per i luoghi di lavoro temporanei, che non sono normalmente accessibili al pubblico. La norma che la sostituirà è la futura Norma CEI EN 61439-4 “Quadri per cantiere” in fase di approvazione e pubblicazione in sede IEC e Cenelec. Il suo contenuto tecnico e prescrittivo è sostanzialmente equivalente a quello della norma precedente ed il lavoro è consistito nell’allineamento con la struttura della norma base CEI EN 61439-1 L’ultima data di validità della norma precedente è comunque legata all’iter approvativo di cui sopra e sarà non oltre il 2015. La certificazione e la marcatura CE Come previsto dalla legge 46/90 l’installatore è tenuto a redigere e rilasciare al committente di lavori una dichiarazione di conformità che deve comprendere tutti gli allegati obbligatori previsti (file tecnico), tra i quali, il più importante, è la relazione con tipologie dei materiali utilizzati. Questo documento elenca i componenti utilizzati nell’impianto specificandone la conformità alle norme nazionali CEI o europee del CENELEC e il tipo di certificazione o dichiarazione di cui il prodotto è dotato.
Il sistema d'installazione modulare 510 ll Sistema Funzionale Certificato Kaedra di Schneider Electric consente la rapida realizzazione e certificazione sia di quadri da cantiere ASC, che di quadri di distribuzione ASD.A prova di Norma In collaborazione con l’IMQ, Istituto Italiano per il Marchio di Qualità, e alcuni tra i più prestigiosi laboratori nazionali, Schneider Electric ha realizzato tutte le prove di tipo sui quadri AS, ASC e ASD secondo quanto previsto dalle norme CEI EN 60439-1/3 e CEI EN 60439-1/4 e certificato mediante dichiarazioni di conformità tutte le configurazioni ricavabili utilizzando componenti del Sistema Kaedra.Ampia scelta di soluzioniL’utilizzo di questi componenti secondo le istruzioni del Sistema Funzionale Certificato Kaedra consente la realizzazione di numerose configurazioni scelte tra i quadri serie Kaedra Box e Kaedra MC, con oltre 500 configurazioni per quanto riguarda i quadri da cantiere ASC, ed altrettante per i quadri di distribuzione ASD.Il software SFC Il software configuratore SFC Kaedra ti consente una facile e rapida scelta per la realizzazione di quadri prese Kaedra in ambienti con presenza di personale non qualificato (ASD) e nei cantieri (ASC). Permette la personalizzazione del quadro in funzione delle proprie esigenze applicative, scegliendo all’interno di un’offerta di oltre 1.000 diverse configurazioni, ma se non trovi quella che fa per te chiama il servizio di Pronto Contatto e ti consiglieremo soluzioni corrette sia in chiave applicativa che normativa. Il software è molto intuitivo e facilita la scelta della variante di quadro più adatta alle tue esigenze, permettendo di compilare rapidamente gli allegati alla dichiarazione di conformità richiesti dalle norme e dalle leggi vigenti. Il configuratore consente di stampare dati identificativi del quadro, disegno fronte quadro con elenco e disposizione dei componenti, schema di collegamento unifilare, rapporto di prova individuale, dichiarazione di conformità Schneider Electric, per i quadri certificati dichiarazione di conformità CE e Norme per i quadri ASD e ASC. Per i quadri elettrici ASD o ASC l’installatore deve far riferimento e dichiarare che le apparecchiature installate sono conformi rispettivamente alle norme CEI EN 60439-1/ 3 e 1/ 4 in quanto in possesso di dichiarazione di conformità del costruttore o dell’assemblatore, che con tale documento ne assume la responsabilità giuridica. In ottemperanza alle Direttive 73/23 e 93/68 nonché al D.L. 626/96 il costruttore deve apporre sui quadri elettrici la marcatura CE. Questa documentazione dovrà restare conservata e tenuta a disposizione delle autorità nazionali di ispezione per almeno 10 anni, a decorrere dall’ultima data di fabbricazione del prodotto. Targhe e istruzioni La norma CEI EN 60439-1 impone inoltre che su ogni quadro vengano applicate una o più targhe indelebili, posizionate in modo da essere visibili, con scritte indelebili e facilmente leggibili; quando l’apparecchiatura è installata, deve riportare almeno le seguenti informazioni: c il nome o il marchio di fabbrica del costruttore (non necessario se indicato direttamente sull’ASC) c il tipo o il numero di identificazione c la norma di riferimento CEI EN 60439-4 c natura della corrente dell’unità (frequenza se in corrente alternata) c tensioni nominali c corrente nominale c grado di protezione c peso (quando il peso del quadro è superiore ai 30 kg). Ulteriori informazioni, quando richieste, possono essere riportate sugli schemi elettrici o nei cataloghi del costruttore. Il costruttore deve inoltre fornire anche adeguate istruzioni per l’installazione, il funzionamento e la manutenzione dell’apparecchiatura. Deve essere specificato quali altri tipi di apparecchiature vi si possono collegare e devono essere indicati i criteri di coordinamento con il tipo di sistema di messa a terra utilizzato e con le protezioni elettriche dell’impianto completo. Quadri di distribuzione ASC e ASD
511 Il sistema d'installazione modulare Prese e spine di tipo industriale Generalità La presa a spina è un dispositivo destinato alla connessione elettrica di una apparecchiatura, fissa o mobile, per consentirne l’alimentazione. Essa consente inoltre una sconnessione facile e rapida per permettere un intervento, una modifica, o lo spostamento dell’apparecchiatura. In funzione del contesto e del tipo di energia richiesta per il funzionamento dell’apparecchiatura, si utilizzano prese a spina differenti. Inoltre, le prese a spina industriali sono i grado di veicolare correnti elettriche di valore generalmente ben superiore a quello delle prese di tipo domestico. Le prese a spina di tipo industriale sono destinate a confrontarsi con condizioni d’impiego molto particolari che possono variare moltissimo in funzione dell’ambito d’applicazione (potenza distribuita, tenuta stagna,ambienti corrosivi, resistenza agli urti, ecc.). La scelta di una presa a spina industriale deve quindi tenere conto di un insieme di parametri molto precisi, quali la diversità delle apparecchiature che dovranno alimentare, la specificità dell’ambiente in cui saranno installate e la natura del sito. Elementi costitutivi di una presa a spina di tipo industriale Una presa a spina industriale è un componente elettrico composto da due elementi: una presa e una spina. Una volta uniti consentono il passaggio della corrente; la loro separazione provoca l’interruzione del circuito elettrico. In questa unione, una è la parte femmina, destinata per definizione a fornire la corrente, l’altra è la parte maschio, destinata a riceverla. Le diverse applicazioni delle spine e prese comprendono le seguenti esecuzioni: c presa a spina fissa: dispositivo che permette di collegare a volontà un cavo flessibile ad un impianto fisso per prelevare corrente; comprende la presa fissa e la spina. c Presa fissa: è la parte femmina destinata a fornire la corrente. Essa può essere fissata su una parete e si parla allora di presa da parete, oppure essere incorporata in una apparecchiatura, e in questo caso sarà una presa da incasso. Queste apparecchiature possono essere delle cassette nelle quali vengono integrate altre funzioni quali l’interruzione dell’alimentazione, con o senza interblocco, e/o la protezione mediante fusibili o interruttori automatici magnetotermici e differenziali. c Spina: è la parte maschio indissolubilmente collegata o destinata ad essere collegata al cavo flessibile a sua volta collegato ad una apparecchiatura o a una presa mobile. Introdotta nella presa adatta consente il prelievo della corrente. c Presa a spina mobile: dispositivo che permette di collegare a volontà due cavi flessibili, formando una prolunga; comprende la presa mobile e la spina. c Presa mobile: è la parte mobile indissolubilmente collegata o destinata ad essere collegata al cavo flessibile di alimentazione, consentendo di portare la corrente ovunque serva. c Presa a spina per apparecchi: dispositivo che permette di collegare a volontà un cavo flessibile ad un apparecchio: comprende una presa mobile e una spina fissa. c Spina fissa: è la parte maschio, fissata o destinata ad essere fissata ad un apparecchio consentendogli di ricevere il tipo di corrente necessario al suo funzionamento mediante la presa mobile femmina. Prescrizioni normative Le prese e spine industriali sono realizzate secondo le norme internazionali IEC 309-1 e IEC 309-2 e europee CEI EN 60309-1 e CEI EN 60309-2 che prevedono prese e spine sia in corrente alternata, con frequenze fino a 500 Hz, che in corrente continua, suddividendole in due grandi categorie: c spine e prese a bassissima tensione, per valori d’impiego sino a 50 V; c spine e prese a bassa tensione, per valori d’impiego tra 50 V e 690 V. Sono previste correnti nominali da 16 e 32A ed esecuzioni da 2P e 3P per la bassissima tensione e con correnti nominali di 16, 32, 63 e 125 A con esecuzioni da 2P+T, 3P+T e 3P+N+T per la bassa tensione. Per ogni impiego con caratteristiche nominali diverse di tensione, corrente, frequenza, polarità e tipologia di applicazione è prevista una specifica esecuzione con impedimenti di sicurezza che rendano impossibile l’inserimento di una spina qualsiasi in una presa che non sia l’esatta corrispondente, consentendo di definire il sistema a “sicurezza intrinseca”. Questa non intercambiabilità è assicurata dalla conformità alle diverse tabelle di unificazione dimensionale che prevedono differenti posizioni del contatto di terra rispetto ad un riferimento normalizzato fisso dell’imbocco.Esecuzione a bassa tensione 50 V
Il sistema d'installazione modulare 512 Nelle versioni a bassa tensione questa non intercambiabilità è assicurata mediante due elementi: c una scanalatura di guida sulla presa a cui fa riscontro un corrispondente nasello sulla spina; c un contatto di terra più grande degli altri contatti e posto in diverse posizioni orarie a seconda delle caratteristiche nominali d’impiego. La posizione oraria (h) del contatto di terra viene verificata con la presa vista di fronte ed osservando la posizione del contatto di terra rispetto al punto di riferimento principale (scanalatura di guida) posizionato sempre a ore 6.Esecuzione a bassissima tensione 50 VAnche in queste versioni, prive di contatto di terra, la non intercambiabilità è assicurata da due elementi di riferimento: c una scanalatura di guida sulla spina cui fa riscontro un corrispondente nasello sulla presa, in posizione sempre fissa a ore 6; c un riferimento ausiliario costituito anch’esso da una scanalatura sulla spina cui corrisponde un nasello sulla presa che si posiziona nelle diverse ore, a seconda delle caratteristiche d’impiego. La posizione oraria (h) del riferimento ausiliario viene verificata con la presa vista di fronte ed osservando la posizione del nasello rispetto al punto di riferimento principale posizionato sempre a ore 6. Codice dei colori Per una più rapida identificazione delle tensioni d’impiego la norma prevede un codice di colori convenzionali che possono interessare tutto l’apparecchio o solo una parte (es. coperchio presa, ghiera, involucro, ecc.) tensione nominale di esercizio V colore (1) da 10 a 25 viola da 40 a 50 bianco da 100 a 130 giallo da 200 a 250 blu da 380 a 480 rosso da 500 a 690 nero (1) Per frequenze superiori a 60 Hz e fino a 500 Hz incluso si può usare, se necessario, il colore verde in combinazione con il colore della tensione nominale di esercizio. Principali riferimenti orari La gamma comprende tutte le versioni previste dalle normative, anche le più particolari. In questo documento sono illustrate solo alcune esecuzioni standard ma è possibile disporre di tutte le diverse posizioni orarie specificate dalla norma, tra le quali, nella gamma a bassa tensione possiamo trovare: c uso comune ore 6; c container refrigerati ore 3; c installazioni marine, portuali, navali ore 11; c alim.mediante trasfo isolamento (TST) ore 12; c corrente continua da 50 a 250 V ore 3; c corrente continua oltre 250 V ore 8; c alta frequenza da 100 a 300 Hz ore 10; c alta frequenza da 300 a 500 Hz ore 2; c tensioni particolari da 100 a 130 V ore 4; c da 480 a 500 V ore 7; c da 600 a 690 V ore 5. Dispositivi di arresto e di blocco Ogni tipo di presa è munita di un dispositivo di arresto o di ritenuta meccanico destinato a trattenere, dopo il corretto inserimento, la spina nella presa impedendone l’involontaria estrazione. Nelle prese a bassa tensione, per meglio soddisfare questa esigenza di sicurezza ed in particolare per impedire l’inserimento e l’estrazione della spina dalla presa in presenza di tensione, sono nate le prese con interruttore di blocco. Il loro dispositivo di interblocco consente la chiusura dell’interruttore e quindi l’alimentazione dell’apparecchio utilizzatore solo quando la spina è inserita a fondo nella presa e quindi è avvenuto il perfetto collegamento meccanico ed elettrico tra alveoli e spinotti. L’utilizzo di queste soluzioni è reso obbligatorio dalle norme per alcuni tipi di impianti, ad esempio nei luoghi con pericolo di esplosione, ed è raccomandabile in ogni caso in quanto assicura che il prelievo della corrente possa avvenire solo nelle condizioni di sicurezza di perfetto inserimento della spina, evitando contatti non sicuri in grado di causare surriscaldamenti e quindi deterioramento degli isolamenti e pericolo d’incendio. Sul mercato italiano questa applicazione ha avuto una notevole diffusione, L/+ 2P + T 3P + N + T L2 L3 N L1 bassissima tensione fino a 50 V frequenza [Hz] tensione nominale d'impiego [V] posizione del punto di riferimento ausiliario 16 e 32 A 2P 3P 50 e 60 20-25 senza riferimento 50 e 60 40-50 12 h da 100 a 200 incluso 20-25 e 40-50 4 h 300 2 h 400 3 h da 401 a 500 incluso 11 h corrente continua 20-25 e 40-50 10 h Prese e spine di tipo industriale
513 inizialmente sulla spinta del DPR 27 aprile 1955, n.547 "Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro" che, al capo VII, articolo 310, cita: "Le derivazioni a spina per l’alimentazione di macchine e di apparecchi di potenza superiore a 1000 W devono essere provviste a monte della presa di interruttore nonché di valvole onnipolari escluso il neutro, per permettere l’inserimento e il disinserimento della spina a circuito aperto". Sulla base di questa affermazione si sono proposte al mercato soluzioni monoblocco composte da un interruttore, valvole portafusibili e presa a spina con interblocco meccanico tra la presa e l’interruttore e che hanno riscontrato un notevole successo per l’estrema garanzia di sicurezza anche nel caso di impiego da parte di personale non addestrato che altrimenti avrebbe potuto inserire la spina anche con interruttore chiuso. Queste soluzioni sono ora disponibili anche in esecuzioni complete con altri dispositivi di protezione già montati, siano essi portafusibili a tappo o cilindrici sezionabili, o predisposti per il montaggio di apparecchiature di protezione di tipo modulare: interruttori automatici magnetotermici, differenziali magnetotermici o puri, ecc. La norma CEI EN 60309 prevede inoltre che i dispositivi di interruzione di tipo meccanico per le prese fisse interbloccate siano di categoria di utilizzazione almeno AC22 secondo la norma CEI EN 60947-3. L’esigenza poi di ritrovare in un unico punto di prelievo polarità e tensioni diverse ha portato allo sviluppo di batterie di distribuzione nelle quali potessero raggrupparsi più prese con interruttore di blocco integrabili con scatole di derivazione e centralini per l’alimentazione, la ripartizione e la protezione. L’adozione di queste soluzioni nell’ambito del terziario ha portato poi alla realizzazione di soluzioni più compatte e più facilmente componibili, con una estetica anche più adatta al segmento. Nell’offerta Schneider Electric queste soluzioni sono identificabili nelle serie ISOBLOCK e Unika. Grado di protezione La norma CEI EN 60309-2 prevede una classificazione delle prese a spina industriali basata sul grado di protezione contro la penetrazione dei corpi solidi e dei liquidi. Le versioni ammesse sono: c IP44: spine e prese protette contro la penetrazione di corpi solidi di dimensioni superiori a 1 mm e protette contro gli spruzzi d’acqua. Le spine non dispongono di ghiera di serraggio e le prese sono dotate di coperchio a molla; c IP67: spine e prese protette totalmente contro la polvere e stagne all’immersione. Le spine dispongono di ghiera di serraggio e le prese di coperchio con ghiera. Il grado di protezione viene verificato: c nelle prese quando i coperchi sono chiusi o con la spina completamente inserita; c nelle spine quando sono completamente inserite nelle prese. Il grado di protezione viene verificato secondo la norma CEI EN 60529. Vengono accettati gradi di protezione diversi per le prese interbloccate con prove in conformità alla norma CEI EN 60529 ed i più comuni adeguati alle esigenze applicative sono: IP55 - IP65 - IP66. È importante sottolineare che un grado di protezione non può essere considerato presunzione di conformità di un grado diverso: ad esempio non è sempre vero che IP67 è superiore a IP66. Infatti la prova per verificare la protezione contro la penetrazione d’acqua è differente nei due casi. Per l’IP66 sottopongo l’oggetto a dei getti d’acqua potenti (prova idrodinamica), mentre per l’IP67 faccio una prova immergendo l’oggetto temporaneamente (prova idrostatica). è chiaro quindi che se ad esempio si dovessero installare delle prese a spina nei pressi di un molo la scelta corretta sarebbe l’IP66. Grado di protezione meccanica La norma prevede prove di resistenza meccanica specifiche dopo condizionamento a -25°C per più di 16h: c urto per caduta (versioni mobili); c urto con martello pari a 1 joule (versioni fisse). I nostri prodotti dispongono inoltre di un grado di protezione IK contro gli impatti meccanici esterni, secondo norma CEI EN 62262 pari a IK 08, che corrisponde a un impatto di 5 joule. codice IK energia d’impatto codice IK energia d'impatto 00 non protetto 06 1 joule 01 0,15 joule 07 2 joule 02 0,2 joule 08 5 joule 03 0,35 joule 09 10 joule 04 0,5 joule 10 20 joule 05 0,7 joule
514 Il sistema d'installazione modulare Comportamento al calore anormale e al fuoco La valutazione del comportamento al calore anormale ed al fuoco dei materiali plastici che compongono le prese a spina fa riferimento a due diversi metodi di prova: c metodo del filo incandescente (glow-wire test) secondo norma CEI EN 60695-2-10/11/12/13: simula le sollecitazioni termiche che possono essere prodotte dalle sorgenti di calore (elementi incandescenti o resistori sovraccaricati) in modo da valutarne il pericolo di innesco d’incendio. La prova consiste nell’applicare un filo incandescente di 4 mm di diametro per 30 sec. sul prodotto da testare. La prova deve dare i seguenti risultati: c l’eventuale fiamma deve cessare entro 30 secondi dalla rimozione del filo incandescente; c la carta velina posta sotto le gocce incendiate non deve infiammarsi. La norma impone che la temperatura di prova per le parti che portano elementi in tensione deve essere 850°C, mentre per le altre parti può essere 650°C. Schneider Electric garantisce gli 850°C anche per i materiali esterni. c Metodo di prova di fiamma con ago secondo norme CEI EN 60695-11-5: simula l’effetto di piccole fiamme che possono manifestarsi in seguito al guasto interno dei prodotti allo scopo di giudicare il rischio d’incendio. La prova consiste nel sottoporre il provino del prodotto per il tempo Ta (5,10,20,30,60,120 sec. a seconda delle norme specifiche) alla fiamma di un becco di Bunsen; la prova deve dare i seguenti risultati: c l’esemplare non si incendia, c la fiamma e le particelle incandescenti non propagano l’incendio, c la durata della combustione è inferiore a 30 sec dopo il distacco del becco di Bunsen. 45° 12 mm Prese e spine di tipo industriale
515 Il sistema d'installazione modulare Guida alla scelta Prese e spine industriali PK spine serie Vu Hz Vi In IP IK resistenza al fuoco mobili PK e PK PratiKa fino a 50V 50/500 50 16 - 32 44 - 67 8 850°C da 50 a 690V 50/60 690 16 - 32 44 - 67 8 850°C 63 - 125 67 8 850°C mobili a 90° da 50 a 690V 50/60 690 16 - 32 44 - 67 8 850°C mobili con invertitore di fase da 50 a 690V 50/60 690 16 44 - 67 8 850°C mobili con invertitore di fase a 90° da 50 a 690V 50/60 690 16 44 - 67 8 850°C fisse da parete fino a 50V 50/500 50 16 - 32 44 - 67 8 850°C da 50 a 690V 50/60 690 16 - 32 44 - 67 8 850°C 63 - 125 67 8 850°C fisse da incasso a 90° da 50 a 690V 50/60 690 16 - 32 44 - 67 8 850°C fisse con invertitore di fase da 50 a 690V 50/60 690 16 44 - 67 8 850°C fisse con invertitore di fase a 90° da 50 a 690V 50/60 690 16 44 - 67 8 850°C prese serie Vu Hz Vi In IP IK resistenza al fuoco mobili PK e PK PratiKa fino a 50V 50/500 50 16 - 32 44 - 67 8 850°C da 50 a 690V 50/60 690 16 - 32 44 - 67 8 850°C 63 - 125 67 8 850°C fisse da parete small da 50 a 690V 50/60 690 16 - 32 44 - 67 8 850°C normali fino a 50V 50/500 50 16 - 32 44 - 67 8 850°C da 50 a 690V 50/60 690 16 - 32 44 - 67 8 850°C 63 - 125 67 8 850°C Unika con interruttore di blocco senza protezione da 100 a 500V 50/60 16 - 32 - 63 44 - 65 9 750°C con interruttore di blocco con portafusibili da 100 a 500V 16 - 32 - 63 44 - 65 9 750°C con trasformatore di sicurezza 230/24 400/24 50/60 6,5 44 - 65 9 750°C con vano DIN da 100 a 500V 50/60 63 65 9 750°C Compact Isoblock con interruttore di blocco da 100 a 500V 50/60 16 - 32 - 63 65 10 850°C con vano apparecchi modularicon interruttore di blocco da 100 a 500V 50/60 16 - 32 - 63 65 10 850°C con portafusibilicon interruttore di blocco da 100 a 500V 50/60 16 - 32 65 10 850°C con portafusibili sezionabili con segnalazione luminosacon trasformatore di sicurezza 230/24 400/24 6,5 65 10 850°C con interruttore di protezione da 200 a 500V 50/60 63-125 65 8 960°C e blocco elettrico fisse da incasso PK inclinate da 50 a 690V 50-60 690 16 - 32 44 - 67 8 850°C 63 - 125 67 8 850°C dritte fino a 50V 50/500 Hz 50 16 - 32 44 - 67 8 850°C da 50 a 690V 50-60 690 16 - 32 44 - 67 8 850°C 63 - 125 67 8 850°C mini quadri per prese da incasso serie Kaedra numero moduli 4 4 4 numero prese 1 2 3 quadri per prese industriali serie Kaedra numero moduli 5 6 12+1 12+1 18+1 numero prese 2 4 3 6 8 quadri con pannello universale serie Kaedra numero moduli 5 6 12+1 12+1 18+1 altezza [mm] 460 460 335 460 460
Il sistema d'installazione modulare 516 Grado di protezione degli involucri Considerazioni generali Influenze esterne La normativa impianti ha classificato e codificato un gran numero di influenze esterne alle quali un impianto elettrico può essere sottoposto: presenza d'acqua, presenza di corpi solidi, rischio di urti, vibrazioni, presenza di sostanze corrosive, ecc… Queste situazioni possono influenzare i componenti elettrici con intensità variabile in funzione delle caratteristiche dell'impianto: la presenza d'acqua si può manifestare attraverso la caduta di qualche goccia… come anche attraverso l'immersione totale. Grado di protezione La norma IEC 529 (in Italia CEI EN 60529 - classificazione CEI 70-1) permette di indicare attraverso il codice IP i gradi di protezione previsti per gli involucri delle apparecchiature elettriche contro l'accesso alle parti in tensione e contro la penetrazione dell'acqua o dei corpi solidi estranei. Questa norma non considera la protezione contro i rischi d'esplosione o contro situazioni ambientali come l'umidità, i vapori corrosivi, le muffe o gli insetti. Il codice IP è costituito da 2 cifre caratteristiche e può essere esteso con una lettera addizionale nel caso in cui la protezione delle persone contro l'accesso alle parti in tensione risulti essere superiore a quella indicata dalla prima cifra. La prima cifra caratterizza la protezione del materiale contro la penetrazione dei corpi solidi estranei. La seconda cifra caratterizza la protezione contro la penetrazione dei liquidi all'interno degli involucri con effetti dannosi. La tabella di pagina 471 sintetizza il significato delle due cifre. Osservazioni importanti c Il grado di protezione IP deve sempre essere letto cifra per cifra e non globalmente. Per esempio, un involucro con grado di protezione IP31 è adatto in un ambiente che esige un grado di protezione minimo IP21. In questo caso, non può invece essere utilizzato un apparecchio con involucro avente grado di protezione IP30; c considerazione del fatto che la presenza di acqua sulle apparecchiature (quadri) è comunque di effetto negativo (penetrazione, effetti corrosivi, ecc…), è opportuno che le apparecchiature installate all'esterno siano corredate di un tettuccio di protezione eventualmente integrato da schermi laterali; c in generale, i gradi di protezione indicati dai costruttori sono validi alle condizioni previste dai cataloghi. Tuttavia, soltanto il montaggio, l'installazione e la manutenzione effettuati secondo la regola dell'arte garantiscono il mantenimento del grado di protezione originale. Scelta degli involucri in funzione dei locali La tabella 1 suggerisce il grado di protezione da utilizzare per i componenti elettrici in funzione dell'ambiente di installazione. Non esistendo attualmente in Italia testi normativi in merito, questa tabella è stata ricavata dalla guida UTE C 15-103, opportunamente aggiornata per tener conto delle consuetudini impiantistiche italiane. Le indicazioni di questa tabella hanno validità generale, ma possono essere in qualche caso invalidate da prescrizioni normative o legislative relative ad ambienti particolari. L'uso di questa tabella può risultare opportuno per non appesantire i costi degli impianti effettuando scelte di prodotti aventi gradi di protezione in eccesso rispetto a quelli considerati sufficienti dalle comuni regole di buona tecnica. Come si può osservare, le indicazioni della tabella non si limitano agli ambienti industriali (dove ad esempio si fa uso di componenti particolari ed importanti quali i quadri di grossa potenza ed i condotti sbarre), ma si estendono anche ad ambienti di tipo assimilabile a quello domestico ed alle aree all'aperto.Ulteriori considerazioniDall'esame dell'intera tabella si osserva che un involucro con grado di protezione IPX3 è idoneo ad essere installato all'aperto o in luoghi particolari, ove sia prevista la presenza di liquidi e/o sia fortemente probabile l'eventualità di sgocciolamento degli stessi. In generale i prodotti previsti per gli ambienti industriali trovano applicazione nella realizzazione di impianti di distribuzione dell'energia elettrica in ambienti chiusi (capannoni industriali, officine). Dall'analisi delle norme impiantistiche e dalle buone regole di installazione attualmente vigenti si può senz'altro affermare che i prodotti (quadri elettrici, condotti sbarre, …) aventi grado di protezione IP54 e quindi verificati secondo le prescrizioni della norma CEI EN 60529 per resistere agli spruzzi d'acqua da tutte le direzioni (il che rappresenta una garanzia superiore all'IPX3, provato soltanto contro la caduta della pioggia) sono da intendersi adatti all'utilizzo nella maggior parte degli impianti elettrici destinati ad ambienti "normali" (dove peraltro risulta difficile immaginare le apparecchiature continuamente sottoposte a getti d'acqua mediante manichette o pompe d'irrigazione oppure ad eventi atmosferici di tipo equivalente).
517 Radicate abitudini impiantistiche, probabilmente legate ad una tradizione che si fonda su una scarsa conoscenza delle definizioni dei gradi di protezione meccanica, portano a volte i progettisti a richiedere apparecchiature come i quadri ed i condotti sbarre con gradi di protezione eccessivi rispetto al reale bisogno. Le indicazioni della tabella 1 possono essere di aiuto al progettista, fornendogli informazioni di buona regola dell'arte che gli consentono di effettuare scelte di prodotti adatti al luogo di installazione senza appesantire inutilmente i costi. Una scelta corretta delle apparecchiature potrà a volte consentire l'impiego di involucri con grado di protezione inferiore o addirittura la versione più economica senza accessori di tenuta. tabella 1 luoghi grado di protezione luoghi grado di protezione locali tecnici stabilimenti industriali camere frigorifere IP33 lavorazione del legno IP50/60 sale di controllo IP30 fabbricazione del cartone IP33 officine IP31/43 magazzini frigoriferi IP33 laboratori IP31 sala macchine IP30 sala macchine IP31 trattamento dei metalli IP31/33 garage (1) fabbriche di carta IP33/34 locali caldaie (1) edifici riceventi il pubblico edifici per uso collettivo edifici sportivi coperti IP31 uffici IP30 musei IP31 sale ristorante e mense IP31 parcheggi coperti IP31 grandi cucine IP35 sale di audizione e spettacoli IP30 sale sport IP31 esposizioni/gallerie d'arte IP30 sala riunione IP30 tendoni IP44 (1) Il grado di protezione è funzione della classificazione dell'area e del tipo di impianto previsti dalla norma CEI 64-2 e/o dai regolamenti in vigore.
Il sistema d'installazione modulare 518 Grado di protezione degli involucri Prescrizioni normative Grado di protezione IP degli involucri secondo le Norme CEI EN 60529 1 a Cifra caratteristica: Protezione contro l’ingresso di corpi estranei e contro l’accesso a parti pericolose significato 0 1 2 3 4 5 6 protezione dell’involucro contro l’ingresso di corpi solidi di dimensioni superiori a 50 mm corpi solidi di dimensioni superiori a 12,5 mm corpi solidi di dimensioni superiori a 2,5 mm corpi solidi di dimensioni superiori a 1 mm polvere in quantità nociva polvere (totalmente protetto) mezzo di prova calibro oggetto calibro oggetto calibro oggetto calibro oggetto polvere polvere Ø 50 mm Ø 12,5 mm Ø 2,5 mm Ø 1 mm di talco di talco protezione della persona contro l’accesso con dorso della mano dito attrezzo filo mezzo di prova calibro di accessibilità Ø 1 mm calibro di accessibilità Ø 50 mm dito di prova articolato calibro di accessibilità Ø 2,5 mm 2 a Cifra caratteristica: Protezione contro la penetrazione dell'acqua significato 0 1 2 3 4 5 6 7 8 protezione dell’involucro contro effetti dannosi derivati da caduta verticale di gocce d'acqua caduta verticale di gocce d'acqua con inclinazione dell'involucro fino a 15° pioggia spruzzi d'acqua getti d'acqua getti d'acqua potenti immersione temporanea immersione continua mezzo di prova in accordo tra utilizzatore, ma più severe di quelle di cifra 7 Lettere opzionali lettera addizionale (1) lettera supplementare significato A B C D informazioni supplementari per la protezione del materiale protezione della persona contro l'accesso con dorso della mano dito attrezzo filo H apparecchiature ad alta tensione mezzo di prova M provato contro gli effetti dannosi dovuti all'ingresso dell'acqua quando le parti mobili dell'apparecchiatura sono in moto S provato contro gli effetti dannosi dovuti all'ingresso dell'acqua quando le parti mobili dell'apparecchiatura non sono in moto calibro di accessibilità Ø 50 mm dito di prova articolato calibro di accessibilità Ø 2,5 mm x 100 mm calibro di accessibilità Ø 1 mm x 100 mm W adatto all'uso in condizioni atmosferiche specificate e dotato di misure e procedimenti addizionali (1) Utilizzato solo se: c la protezione effettiva contro l’accesso a parti pericolose è superiore a quella indicata dalla prima cifra caratteristica. c è indicata solo la protezione contro l’accesso a parti pericolose e la prima cifra caratteristica viene allora sostituita con una X. Esempio di applicazione completa del codice IP: IP 3 4 D W protetto contro l'ingresso di corpi solidi superiori a 2,5 mm protetto contro gli effetti di spruzzo d’acqua protetto contro l’accesso con un filo adatto all’uso in condizioni atmosferiche specificate
10 - Illuminazione di emergenza n Informazioni introduttive sull'illuminazione .................................................................. pag. 520 e la segnalazione di sicurezza n La progettazione ........................................................................................pag. 521 n Manutenzione ........................................................................................................................... pag. 529 n Approfondimenti progettuali ............................................................................................... pag. 531 n Esempi applicativi ......................................................................................pag. 536 519 Indice
520 Illuminazione di emergenza Informazioni introduttive sull’Illuminazione e la segnalazione di sicurezza Illuminazione di riserva Consente di continuare o terminare l’attività ordinaria senza sostanziali cambiamenti. Illuminazione di sicurezza Parte dell'illuminazione di emergenza, destinata a provvedere all’illuminazione per la sicurezza delle persone durante l'evacuazione di una zona o di coloro che tentano di completare un'operazione potenzialmente pericolosa prima di lasciare la zona stessa. È destinata ad evidenziare i mezzi di evacuazione ed a garantire che possano essere sempre individuati ed utilizzati con sicurezza, quando risulta necessaria l’illuminazione ordinaria o quella di emergenza.L’illuminazione di sicurezza viene ulteriormente suddivisa in: b b Illuminazione di sicurezza per l’esodo Parte dell'illuminazione di sicurezza, destinata ad assicurare che i mezzi di fuga possano essere chiaramente identificati e utilizzati in sicurezza quando la zona è occupata. b b Illuminazione antipanico di aree estese (conosciuta in alcuni paesi come illuminazione antipanico) Parte dell'illuminazione di sicurezza, destinata ad evitare il panico e a fornire l'illuminazione necessaria affinché le persone possano raggiungere un luogo da cui possa essere identificata una via di esodo. b b Illuminazione di aree ad alto rischio Parte dell'illuminazione di sicurezza, destinata a garantire la sicurezza delle persone coinvolte in processi di lavorazione o situazioni potenzialmente pericolose e a consentire procedure di arresto adeguate alla sicurezza dell'operatore e degli occupanti dei locali. Illuminazione e segnalazione delle vie di esodo L’illuminazione e la segnalazione delle vie di esodo sono argomenti particolarmente importanti per tutti coloro che sono chiamati a progettare impianti di emergenza, una scelta oculata contribuisce ad innalzare i livelli di sicurezza e a gestire in modo migliore situazioni di emergenza. La Norma UNI EN 1838 “Applicazioni illuminotecniche – Illuminazione d’emergenza” fornisce alcune basilari indicazioni su quello che si intende per Illuminazione delle vie di esodo: “Scopo dell’illuminazione delle vie di esodo è consentire un esodo sicuro agli occupanti fornendo appropriate condizioni di visibilità e indicazioni adeguate sulle vie di esodo…” ll concetto appena esposto risulta molto semplice: la segnalazione e l’illuminazione delle vie di esodo devono essere due cose separate. Il grado di protezione Il codice di protezione (IP) internazionale. Per la classificazione del grado di protezione degli involucri, le norme IEC adottano sostanzialmente il seguente sistema: IP (Internal Protection) + 2 cifre (variabili secondo il grado di protezione. Per ulteriori dettagli vedere pag 516. Per illuminazione d’emergenza s’intende l’illuminazione ausiliaria che interviene quando quella ordinaria viene a mancare. L’illuminazione di emergenza viene così suddivisa (UNI EN 1838): Illuminazione di emergenza Illuminazione di sicurezza Illuminazione di sicurezza per l'esodo Illuminazione antipanico Illuminazione di aree ad alto rischio Illuminazione di riserva
521 Illuminazione di emergenza Segnalare le vie di uscita Prevedere l’illuminazione di emergenza lungo i percorsi La progettazione Introduzione Nella progettazione di un edificio o di un particolare locale, l'integrazione dell'illuminazione di emergenza con quella ordinaria deve essere assolutamente rispondente alle norme relative agli impianti elettrici. Il rispetto delle normative e delle leggi costituisce una condizione necessaria per realizzare un impianto a regola d'arte. I principali obiettivi dell'illuminazione di emergenza quando quella ordinaria viene a mancare sono i seguenti: b b Indicare chiaramente le vie di uscita, mediante appropriate segnalazioni. b b Prevedere l'illuminazione di emergenza lungo i percorsi, in modo tale da consentire il deflusso sicuro verso le uscite. b b Assicurare che gli allarmi e le attrezzature antincendio previsti lungo le vie di uscita siano prontamente identificati. Leggi e norme italiane ed europee La progettazione degli impianti per illuminazione di emergenza è regolamentata da prescrizioni legislative, che sono periodicamente aggiornate e implementate da nuovi documenti, pubblicati su richiesta degli enti preposti alla gestione delle direttive e delle norme tecniche europee ed internazionali. In campo nazionale vigono leggi, decreti e norme tecniche che regolano le varie attività; indicano dove è prescritta e quali caratteristiche deve avere l'illuminazione di emergenza. Il compito dei progettista è quello di assicurare la rispondenza del progetto a queste norme. Corpus normativo / legislativo italiano Esempi di Leggi, Circolari Ministeriali e Decreti (D.M) b b Legge 1 marzo 1968, n. 186 "Realizzazioni e costruzioni "a regola d'arte" per materiali, apparecchiature, impianti elettrici." b b Legge 18 ottobre 1977, n. 791 Attuazione nazionale della Direttiva Comunitaria n. 72/23 "Garanzie di sicurezza del materiale elettrico, rispetto alle norme tecniche e certificazioni di conformità per la sua libera circolazione commerciale". b b D.M. 23 luglio 1979 "Designazione degli organismi incaricati di rilasciare gli attestati di conformità alle norme tecniche: l' IENGF (Istituto Elettrotecnico Nazionale "Galileo Ferraris"), l'IMQ (Istituto Italiano del Marchio di Qualità), il CESI (Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano)". b b Legge 22 gennaio 2008, n.37 "Sicurezza degli impianti elettrici, regole per la progettazione e realizzazione, ambiti di competenze tecnico/professionali". b b DL 9 aprile 2008, n.81 "Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro". Si tratta di norme che costituiscono il riferimento generale per i controlli di conformità degli impianti nei luoghi di lavoro effettuati attraverso l' ISPESL (Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro) che è stato costituito col D.P.R. 31 luglio 1980, n. 619 in attuazione della Legge 23 dicembre 1978, n. 833 "Istituzione del Sevizio Sanitario Nazionale". b b Circolare Ministeriale 3 luglio 1967, n. 75 "Prevenzione incendi nei grandi magazzini, empori, ecc.." b b D.M. 8 marzo 1985 "Direttive sulle misure più urgenti ed essenziali di prevenzione incendi ai fini del rilascio del nullaosta provvisorio di cui alla Legge n. 818/1984" b b D.M. 11 gennaio 1988 "Norme di prevenzione incendi nelle metropolitane" b b D.M. 1 febbraio 1986 "Norme di sicurezza antincendi per la costruzione e l'esercizio di autorimesse e simili" b b D.M. 14 giugno 1989 "Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visibilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche" b b D.M. 26 agosto 1992 "Norme di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica" b b D.M. 9 aprile 1994 "Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l’esercizio delle attività ricreative turistico alberghiere"
522 Illuminazione di emergenza b b D.P.R. 30 giugno 1995, n. 418 "Regolamento concernente norme di sicurezza antincendio per gli edifici di interesse storico-artistico destinati a biblioteche ed archivi" b b D.M. 18 marzo 1996 "Norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi." b b Circolare Ministeriale 19 agosto 1996 "Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio dei locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo" b b D.M. 10 marzo 1998 "Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro." b b D.M. 18 settembre 2002 "Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio delle strutture sanitarie pubbliche e private." b b D.M. 22 febbraio 2006 "Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi, per la progettazione, la costruzione e l’esercizio di edifici e/o locali destinati ad uffici." b b DM 27/07/10 "Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio delle attività commerciali con superficie superiore a 400 mq." Le norme “CEI” Con le norme del Comitato Elettrotecnico Italiano e del CENELEC (Comité Européen de Normalisation Electrotechnique), entriamo in un ambito prescrittivo di specifico interesse per il tecnico e per il progettista. Alla emergenza sono dedicate varie sezioni. Una prima distinzione da fare riguarda le norme degli apparecchi e le norme che attengono agli impianti.Gli apparecchi per l'illuminazione di emergenza sono l'oggetto della Norma Europea CEI EN 60598-2-22 "Apparecchi di illuminazione. - Parte II: Prescrizioni particolari. Apparecchi di illuminazione di emergenza", che costituisce una branca integrativa (di specificazione e di approfondimento) della Norma CEI 34-21 "Apparecchi di illuminazione. Parte I: Prescrizioni generali e prove". Le due norme richiedono pertanto una lettura congiunta.Sui soccorritori utilizzati per servizi di sicurezza il riferimento normativo è la CEI EN 50171 “Sistemi di Alimentazione Centralizzata”, che indica i requisiti necessari dei gruppi, sia UPS sia Soccorritori, destinati all’alimentazione di apparecchiature di sicurezza. Altre norme di particolare importanza sull’illuminazione di emergenza sono la “EN 50172 - Emergency Escape Lighting Systems” e la “EN 62034 - Automatic test system for battery powered emergency escape lighting”, di recente recepimento a livello europeo.È importante notare che la norma EN 50172 è il primo documento che introduce i requisiti fondamentali per effettuare le verifiche e le manutenzioni degli impianti per illuminazione di emergenza.Il campo degli impianti presenta una articolazione maggiore considerata la diversità delle applicazioni per tipologie di ambienti.Il posto di primo piano è occupato dalla Norma CEI 64-8, direttiva base per la sicurezza degli impianti elettrici utilizzatori in bassa tensione. La nuova edizione, rivista ed integrata alla luce dei più recenti documenti normativi europei, comprende gli aggiornamenti ed i commenti delle 7 parti che la compongono.Importante ai fini degli impianti di emergenza è la parte 7, con la sezione 752 "Impianti elettrici nei luoghi di pubblico spettacolo e di trattenimento" e con la Sezione 710 - Variante 2, relativa ai locali ad uso medico che ha sostituito la vecchia CEI 64-4.Per impianti elettrici nei "locali adibiti ad uso medico" (Norma CEI 64-8/v2 sez710) s'intendono gli impianti installati in locali destinati a scopi diagnostici, terapeutici, chirurgici, di sorveglianza o di riabilitazione dei pazienti.Altre norme e guide CEI che comprendono capitoli relativi all’illuminazione di emergenza sono: b b Norma CEI 64-15 – “Impianti elettrici negli edifici pregevoli per rilevanza storica e/o artistica" b b Guida CEI 64-50 – “Edilizia residenziale” b b Guida CEI 64-51 – “Centri commerciali” b b Guida CEI 64-52 – “Edilizia scolastica” b b Guida CEI 64-53 – “Agenzie bancarie, negozi, bar, magazzini, ristoranti” La progettazione
523 Le norme UNI L' UNI - Ente Nazionale Italiano di Unificazione - è un'associazione privata che svolge attività normativa in tutti i settori industriali, commerciali e del terziario ad esclusione di quello elettrico ed elettrotecnico di competenza del CEI - Comitato Elettrotecnico Italiano.Il ruolo dell'UNI, quale Organismo nazionale italiano di normazione, è stato riconosciuto con la Legge n. 317 del 21 giugno 1986 (Direttiva Europea 83/189/ CEE).L' UNI partecipa, in rappresentanza dell'Italia, all'attività normativa degli organismi sovranazionali di normazione: ISO (International Organization for Standardization) e CEN (Comité Européen de Normalisation).All'UNI è assegnato il compito di elaborare norme in materia illuminotecnica, a prescindere dall'impiantistica elettrica di alimentazione, di gestione e di controllo.Documento particolarmente importante a livello europeo, riguardante l’illuminazione d’emergenza, è la Norma UNI EN 1838 “Applicazioni dell’illuminotecnica – illuminazione d’emergenza”. Questa norma introduce specifici requisiti e vincoli che riguardano l’esecuzione e le prestazioni dei sistemi per l’illuminazione d’emergenza.Altre Norme UNI che comprendono requisiti sull’illuminazione di emergenza sono: b b UNI 9316, aprile 1989 - "Impianti sportivi. Illuminazione per le riprese televisive a colori. Prescrizioni" b b UNI EN 81, 1 luglio 1987 - "Regole di sicurezza per la costruzione e l'installazione degli ascensori e montacarichi. - Ascensori elettrici." b b UNI 7543 parte 2ª - UNI 7546 parte 5ª -"Segnalazioni per l'illuminazione di emergenza"Le UNI 7543 e 7546 sono applicate congiuntamente alle prescrizioni contenute nel: “D.L. 81/08” Tav. XXV e XXVI "prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro”. UNI CEI 11222 settembre 2010 “Impianti di illuminazione di sicurezza negli edifici” Procedure per la verifica periodica, la manutenzione, la revisione e il collaudo.
524 Illuminazione di emergenza Dove serve l'illuminazione di emergenza luoghi norme e leggi prestazioni richieste Alberghi Alberghi, motel, villaggi, affittacamere, case per vacanze, agriturismo, ostelli, rifugi alpini, residence DM 9/4/1994 Alimentazione di sicurezza ad interruzione breve (≤ 0.5 sec); tempo di ricarica 12 h; autonomia 1 h; illuminamento non inferiore a 5 lux. Ascensori e montacarichi Norma UNI EN 81 - 1/7/1987 DM 14/6/1989 n.236 DPR 30/04/99 n.162 Alimentazione di emergenza sufficiente per una lampada da 1 W, per almeno 1 h. Centri commerciali Grandi magazzini, centri commerciali, ipermercati (superiori a 400 m 2 ) DM 27/7/2010 Alimentazione di sicurezza ad interruzione breve (≤ 0.5 sec); tempo di ricarica 12 h; autonomia 1 h 30'; illuminamento non inferiore a 5 lux. Edifici Di civile abitazione con altezza superiore a 32 metri DM 16/5/1987, n.246 Illuminazione di sicurezza affidabile e segnalazione delle vie di esodo in edifici con altezza superiore a 32 m A destinazione prevalentemente residenziale: ristoranti, magazzini, banche, abitazioni, uffici, negozi, magazzini Guida CEI 64-50 E’ opportuna l’illuminazione di sicurezza con autonomia di almeno 1 h. Parcheggi sotterranei o in locali chiusi con più di 300 autoveicoli, negozi, uffici DM 1/2/1986 Guida CEI 64-50 Illuminazione di sicurezza ad intervento immediato,con illuminamento di 5 lux minimi per le operazioni di sfollamento Impianti sportivi DM 18/03/96 Alimentazione di sicurezza ad interruzione breve (≤ 0.5 sec); tempo di ricarica 12 h; autonomia 1 h; illuminamento non inferiore a 5 lux. UNI 9316 - aprile 1989 Si deve mantenere il 10% del livello di illuminamento medio sul campo da gioco e nei tratti iniziali delle vie di uscita Locali per uso medico Norma CEI 64-8 Sez. 710 DM 18/09/2002 Alimentazione di sicurezza ad interruzione breve (es. lampade scialitiche), media o lunga; tempo di ricarica 12 h; autonomia 2 h; illuminamento non inferiore a 5 lux lungo le vie di esodo. Ospedali, case di cura e simili con oltre 25 posti letto DM 8/3/1985 L’illuminazione di sicurezza deve garantire un’affidabile segnalazione delle vie di esodo che per durata e livello di illuminamento consenta un adeguato sfollamento Case di cura private Costruzioni ospedaliere DM 5/8/1977 DDF 29/7/1939 Automatica ed immediata disponibilità di alimentazione di emergenza per i servizi essenziali, nonché un minimo di illuminazione negli altri ambienti Settore navale SOLAS 74 (83) DPR 29/03/93 n°188 Grado di protezione IP65; autonomia 3 h; costruzione resistente alle vibrazioni. La progettazione
525 Dove serve l'illuminazione di emergenza luoghi norme e leggi prestazioni richieste Luoghi di lavoro uffici DM 22/2/2006 Alimentazione di sicurezza ad interruzione breve; (≤ 0,5 sec.); tempo di ricarica 12 h; autonomia 2 h; illuminamento non inferiore a 5 lux ad 1m di altezza lungo le vie di uscita. luogo di lavoro pubblico e privato DL 9/4/08, n.81 Illuminazione di sicurezza di intensità sufficiente nelle uscite di emergenza che richiedono illuminazione artificiale e dove i lavoratori sono particolarmente esposti a rischio. in sotterraneo DPR 20/3/1956, n.320 Metropolitane DM 11/1/1988 Illuminazione di sicurezza ad intervento automatico entro 3”; illuminamento medio di 5 lux. Edifici pregevoli per arte e storia Musei, esposizione o mostre DPR 20/05/92 n°569DPR 30/06/95 n°418 Negli ambienti dove è prevista la presenza di pubblico, l’illuminazione di sicurezza deve garantire un’affidabile illuminazione delle vie di esodo e delle uscite, per il tempo necessario a consentire l’evacuazione delle persone. Biblioteche, archivi Prevenzione incendi b b Locali per esposizione e/o vendita all’ingrosso o al dettaglio con superficie lorda superiore 400 mq. b b Aziende e uffici nei quali siano occupati oltre 500 addetti b b Teatri di posa per le riprese cinematografiche e televisive b b Stabilimenti per sviluppo e stampa di pellicole cinematografiche DM 8/3/1985 L’illuminazione di sicurezza deve garantire un’affidabile segnalazione delle vie di esodo, che per durata e livello di illuminamento consenta un adeguato sfollamento Scuole b b Edifici e locali adibiti a scuole b b Scuole di ogni ordine grado e tipo, collegi, accademie e simili per oltre 100 persone presenti DM 26/8/1992 DM 8/3/1985 Illuminazione di sicurezza con tempo di ricarica 12 h, autonomia 30’; illuminamento non inferiore a 5 lux Locali pubblico spettacolo Teatri, cinematografi, sale per concerti o da ballo, per esposizioni, conferenze o riunioni di pubblico spettacolo in genere DM 19/08/96 Norma CEI 64-8 Guida CEI 64-50 Circolare n.16 / 1951 Regio Decr. 7/11/’42, n.1564 Circolare n.79 - 27/8/’71 Illuminazione di emergenza entro un tempo breve (≤ 0.5 sec) con indicazione delle vie di esodo; illuminamento di 2 lux in tutti gli ambienti con presenza di pubblico e 5 lux sulle uscite e nelle scale; ricarica completa in 12 h, autonomia di almeno 1 h.
526 Illuminazione di emergenza Le fasi di un progetto Per semplificare i passaggi della progettazione,lo schema consigliato è il seguente: Fase 1 Collocare gli apparecchi e la segnaletica nei punti obbligati b b La Norma 1838, al punto 4.1, richiede di installare gli apparecchi ad almeno 2 m di altezza dal suolo, questo per offrire una buona visibilità in caso di evacuazione; lo stesso paragrafo indica dove e come posizionare gli apparecchi dell’impianto di emergenza. Sulle uscite di sicurezza ed in corrispondenza dei segnali di sicurezza. Vicino ed immediatamente all’esterno di ogni uscita. In corrispondenza di ogni cambio di direzione. Vicino ad ogni punto di pronto soccorso. Ad ogni intersezione di corridoi. Vicino ad ogni dispositivo antincendio e punto di chiamata. Ad ogni porta di uscita prevista per l’uso di emergenza. Vicino alle scale in modo che ogni rampa riceva luce diretta. Vicino ad ogni cambio di livello La progettazione Le fasi principali di un progetto
527 Fase 2 Segnalazione di sicurezza per l'esodo E’ fondamentale che la via di esodo ottimale sia inequivocabilmente segnalata, permettendo veloci e sicure evacuazioni degli ambienti e degli edifici.L’efficienza delle segnalazioni dipende essenzialmente dalle dimensioni, dal colore, dalla posizione e dalla visibilità del segnale. Massima distanza di visibilità.Questi disegni fanno riferimento, per il loro formato, alle norme UNI 7546 ed alle direttive CEE 92/58 introdotte il 24 giugno 1992.Massima distanza di visibilità E’ importante assicurarsi che i segnali destinati alla segnalazione delle vie di esodo siano visibili da ogni punto, ciò dipende, oltre che dalla posizione del segnale, anche dalle dimensioni dello stesso. A questo scopo le normative forniscono la seguente formula:d= s x pdove b b “d” è la distanza massima di osservazione; b b “p” è l’altezza del pittogramma b b “s”= 100 per i segnali illuminati esternamente = 200 per i segnali illuminati internamenteApparecchi di emergenza per segnalazione Gli apparecchi di emergenza per segnalazione hanno caratteristiche distintive ben definite e differenti rispetto a quelle dell’illuminazione di emergenza. Non è consentito estendere la funzione di “illuminazione di emergenza” ad apparecchi di segnalazione. Questi, infatti non devono illuminare gli ambienti, ma segnalare e identificare chiaramente le vie di esodo, in conformità con le normative nazionali ed internazionali riguardanti la segnaletica di sicurezza che ne definiscono le caratteristiche fotometriche ottimali, per garantire il migliore livello di leggibilità. Fase 3 Illuminazione di sicurezza per l'esodo Nelle vie di esodo di larghezza fino a 2 m (secondo UNI EN 1838) è necessario prevedere apparecchi per assicurare un livello di illuminamento minimo di 1 lux sul pavimento, lungo la linea centrale della via di esodo. Sulla fascia centrale, di larghezza non inferiore a metà della via di fuga stessa, l’illuminamento non deve essere al di sotto di 0.5 lux. Riportiamo testualmente due note di commento della EN 1838 relative a questo argomento. b b Nota 1: vie di esodo di larghezza superiore devono essere considerate come insieme di percorsi di larghezza pari a 2 m oppure essere fornite di illuminazione per aree estese (ANTIPANICO). b b Nota 2: i paesi che richiedono livelli di illuminamento diversi sono indicati nell’appendice B. Il tempo d’intervento degli apparecchi di emergenza deve essere ≤0,5 sec, il 50% dell’illuminamento minimo richiesto deve essere fornito entro 5 sec, mentre l’illuminamento completo deve essere garantito entro 60 sec. Formato di segnalazione più utilizzato. Esempio di corretto posizionamento della segnalazione. N.B. In relazione alla Nota 2, il recepimento della Norma a livello nazionale, ha modificato i valori da applicare, in quanto gli illuminamenti per i locali di pubblico spettacolo sono rimasti di 2 lux minimi sul piano orizzontale ad 1m dal calpestio per le zone estese (ANTIPANICO) in qualsiasi punto della via di uscita, e di 5 lux in corrispondenza di porte e scale. La deviazione italiana si basa inoltre su tutti i decreti di prevenzione incendi, dove i livelli di illuminamento sono richiesti per legge.
528 Illuminazione di emergenza La deviazione Italiana richiede che i livelli di illuminamento siano conformi ai decreti di prevenzione incendi (vedi nota 2). Fase 4 Illuminazione delle aree antipanico Per le aree aperte o attraversate dalle vie di esodo, chiamate comunemente Aree Estese o Antipanico, deve essere garantito un illuminamento orizzontale al suolo non minore di 0,5 lx sull'intera area non coperta, con esclusione di una fascia di 0,5 m sul perimetro dell'area stessa. Gli altri parametri sono simili a quelli già citati per l’illuminamento delle vie di esodo. Fase 5 Illuminazione delle aree ad alto rischio È necessario prevedere un illuminamento sul piano di riferimento non inferiore al 10% di quello previsto per l'attività; esso non deve essere comunque minore di 15 lx. Il tempo di intervento degli apparecchi di emergenza nelle aree ad alto rischio deve essere tale da fornire il flusso luminoso nominale entro 0,5 s dal momento della mancanza della tensione di rete. Fase 6 Collocare gli apparecchi anche nei punti importanti dell'edificio Le cabine degli ascensori, i locali tecnici, le scale mobili, i locali con gruppi elettrogeni, i parcheggi coperti richiedono l'illuminazione di emergenza alimentata a batteria per consentire l'intervento del personale in mancanza di rete. Fase 7 Definizione del tipo di impianto: autonomo, centralizzato o misto Esistono essenzialmente due tipi di impianti di emergenza da scegliere: b b Autoalimentato b b Centralizzato. In determinate situazioni diventa però conveniente utilizzarli assieme, in modo combinato. Per facilitare la ricerca vediamo quali possono essere le ragioni di una scelta. Spesso il progettista o gli addetti ai lavori si trovano di fronte a molteplici soluzioni, che oggettivamente forniscono lo stesso risultato ma che in realtà a livello di manutenzione, durata, costi, sono completamente diverse. 1 m (u 0.5 lux) 1 lux 0.5 m u 0.5 lux Illuminazione delle aree antipanico. La progettazione Le fasi principali di un progetto
529 Manutenzione Verifiche periodiche e manutenzione Per avere la certezza di un impianto a regola d’arte, che rispetti tutti i requisiti tecnici e normativi, e soprattutto mantenga nel tempo tutte le caratteristiche di sicurezza e di prestazioni, è necessario stabilire i criteri delle verifiche preliminari e periodiche. Verifiche Una volta realizzato l’impianto occorre verificare attraverso appropriati strumenti se si rispettano i requisiti normativi o legislativi, poiché vengono richiesti, per ogni ambiente, determinati livelli di illuminamento al suolo o ad 1 metro dal suolo.Per la segnalazione delle vie di esodo dovrà essere verificata la distanza di visibilità (m) e la leggibilità dei segnali di sicurezza.La normativa tecnica e legislativa è vaga sull’argomento, infatti, con il termine generale di“controllo” degli impianti elettrici si raggruppano diversi significati: collaudo, omologazione, verifica,ispezione, esame. Apparentemente queste varie forme di controllo si somigliano tutte, infatti spesso vengono utilizzate in maniera indifferente confondendone il significato. Spesso con il termine collaudo s’intende anche una prima verifica. Manutenzione Per quanto riguarda la manutenzione le indicazioni più recenti vengono dalla Norma EN 50172 “Sistemi di illuminazione di sicurezza” e dalla Norma UNI CEI 11222 “Impianti di illuminazione di sicurezza negli edifici”che hanno stabilito una serie di procedure per effettuare le verifiche periodiche, la manutenzione, la revisione ed il collaudo degli impianti per l’illuminazione di sicurezza negli edifici, costituiti da apparecchi per illuminazione di emergenza, sia di tipo autonomo che di tipo centralizzato e di altri eventuali componenti utilizzati, al fine di garantirne l’efficienza operativa.Per prima cosa la norma EN 50172 prescrive l’utilizzo di un registro per i controlli periodici (Log Book), in cui siano annotate le verifiche di routine, i risultati dei test, i difetti ed eventuali altre alterazioni dell’impianto oltre ad ogni intervento di manutenzione. Il registro deve essere mantenuto aggiornato a cura di una persona designata dal proprietario e deve essere sempre disponibile per le persone autorizzate alle ispezioni. Un analogo registro è richiesto anche all'articolo 5 del D.M. 10 marzo 1998: “Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell' emergenza nei luoghi di lavoro”, ma anche dalla serie di circolari e decreti ministeriali relativi alla prevenzione incendi che sono indicati a seguire.Il registro deve contenere come minimo le seguenti informazioni: b b data di messa in funzione dell’impianto di illuminazione di emergenza, compresa la documentazione tecnica relativa al progetto originale ed alle eventuali modifiche dello stesso; b b data e breve descrizione di ogni servizio, ispezione o test; b b data e tipo di verifica periodica ed intervento effettuato (mese/anno nel formato mm/aa); b b data e breve descrizione dei difetti riscontrati e dell’azione correttiva effettuata; b b data e breve descrizione di ogni alterazione dell’impianto di illuminazione di emergenza; b b quando è presente un sistema di controllo automatico devono essere descritte le caratteristiche. N.B: l’esito stampato del sistema di controllo automatico, quando presente, è considerato sufficiente a sostituire i dati del registro. Altre informazioni che assumono importanza rilevante nella compilazione del registro possono essere: b b dati relativi ad altre registrazioni di sicurezza, come ad esempio sistemi di allarme; b b data e tipo di manutenzione periodica o revisione effettuata; b b numero di matricola o altri estremi di identificazione del dispositivo di sicurezza; b b ragione sociale e indirizzo completo Appe altri estremi di identificazione del manutentore; b b firma leggibile del manutentore. Una sintesi delle procedure fondamentali indicate dalla norma per effettuare le operazioni in sicurezza e mantenere efficiente l’impianto sono invece: b b tutte le operazioni di controllo dell’impianto, con particolare attenzione alla verifica dell’autonomia, devono avvenire possibilmente in periodi di basso rischio e che permettano la successiva ricarica delle batterie, al fine di evitare che un black-out ravvicinato non generi situazioni di rischio; b b Verificare giornalmente gli indicatori di corretta alimentazione delle sorgenti di energia e di ogni circuito di inibizione se presente; Illuminazione di emergenza
530 Illuminazione di emergenza b b Ogni mese effettuare un test funzionale dell’impianto, simulando una mancanza di alimentazione ordinaria per un tempo sufficiente a verificare la corretta accensione degli apparecchi di illuminazione e segnalazione. La durata del test non deve limitare in modo importante l’autonomia degli apparecchi provati ma deve consentire di verificare che gli apparecchi siano presenti, puliti e che funzionino correttamente; b b Eseguire almeno annualmente un test di autonomia di ogni apparecchio di illuminazione e segnalazione, simulando la mancanza di alimentazione ordinaria per un tempo sufficiente; le caratteristiche del test devono rispettare per quanto possibile le note prescritto al punto 3. N.B: se si utilizza un sistema di controllo automatico i risultati del test di autonomia devono essere registrati. Oltre a queste importanti informazioni relative alla manutenzione dell’impianto, va ricordato che, per i luoghi di lavoro, il D.lgs 81/08 impone di mantenere pienamente efficienti i sistemi di sicurezza e quindi anche l’illuminazione di sicurezza. L’art. 15 punto z) “regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, macchine e impianti,con particolare riguardo ai dispositivi di sicurezza in conformità alla indicazione dei fabbricanti” e l’art. 64 punto e) “gli impianti e i dispositivi di sicurezza, destinati alla prevenzione o all’eliminazione dei pericoli, vengono sottoposti a regolare manutenzione e al controllo del loro funzionamento” sono abbastanza espliciti al riguardo.Registro e verifiche periodiche dell’impianto di emergenza Oltre alla EN 50172 e UNI CEI 11222 ci sono altre norme e decreti legislativi che obbligano i responsabili della gestione di molti ambienti a tenere una documentazione completa ed aggiornata, un registro delle verifiche periodiche in pratica, in cui sia possibile controllare l’effettiva manutenzione dell’impianto di sicurezza. Questo permette di avere la certezza dell’efficienza del sistema, oltre a dare la possibilità agli enti preposti per il controllo di fruire di un documento ufficiale. Consente inoltre all’utente di verificare periodicamente se l’intero impianto di emergenza offra ancora le caratteristiche richieste. È possibile individuare questi ambienti rilevandoli dai decreti e dalle norme che, in sintesi, riportiamo: b b Norma CEI 64- 8 Parte 7 v Ambienti ed applicazioni particolari “Impianti elettrici nei locali di pubblico spettacolo ed intrattenimento” Cap. 752.6 Verifiche e prescrizioni dell’esercizio b b Decreto Ministeriale 20 maggio 1992 n°. 569 “Regolamento contenente norme di sicurezza antincendio per gli edifici storici e artistici destinati a musei, gallerie, esposizioni e mostre” Art. 10 Gestione della sicurezza Art. 11 Piani di emergenza e istruzione di sicurezza b b Decreto ministeriale 26 agosto 1992 “Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica” Art. 12 Norme di esercizio. b b Decreto Ministeriale 09 aprile 1994 “Approvazione della regola tecnico di prevenzione incendi per la costruzione e l’esercizio delle attività turistico alberghiere.” Art. 16 Registro dei controlli. b b Decreto Del Presidente della Repubblica 30 giugno 1995 n°. 418 “Regolamento concernente norme di sicurezza antincendio per gli edifici di interesse storico-artistico destinati a biblioteche ed archivi.” Art. 10 Piani di intervento e istruzioni di sicurezza b b Decreto Ministeriale 18 marzo 1996 “Norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi.” Art. 19 Gestione della sicurezza. b b Decreto Ministeriale19 agosto 1996 “Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio dei locali di intrattenimento e pubblico spettacolo.” Art. 18.6 Registro della sicurezza antincendio. b b Decreto Ministeriale 22 febbraio 2006 “Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi, per la progettazione, la costruzione e l’esercizio di edifici e/o locali destinati ad uffici.” Art. 13 comma 2. Manutenzione Verifiche periodiche e manutenzione
531 Approfondimenti progettuali Cenni sui tipi di impianti per illuminazione di emergenza Impianto con apparecchi autoalimentati standard Questo tipo di impianto utilizza apparecchi che incorporano la batteria, il circuito di ricarica ed il sensing di rete, garantendo in modo autonomo l’intervento in caso di emergenza. Ogni ambiente può quindi prevedere uno o più apparecchi, che garantiscono l’illuminazione in emergenza grazie alla riserva di energia contenuta nei propri accumulatori.Il vantaggio principale risiede nella semplicità di installazione e di collegamento, oltre al fatto che se un apparecchio si guasta tutti gli altri rimangono operativi non cambiando di molto le condizioni di sicurezza del sistema nella sua globalità.Ogni apparecchio è un corpo illuminante autonomo che si attiva alla mancanza della rete ordinaria e che non richiede quindi locali tecnici né linee preferenziali per l’alimentazione. Può essere installato ovunque e la manutenzione è estremamente ridotta.Con questa filosofia d’impianto non serve una linea dedicata per l’alimentazione degli apparecchi di sicurezza che sono così alimentati dalle linee ordinarie. Infatti, gli apparecchi sono mantenuti in carica dalle linee ordinarie, mentre durante i black-out traggono l’alimentazione per il funzionamento in emergenza dalle batterie precedentemente caricate.Tra gli apparecchi autoalimentati sono compresi anche i kit di conversione per l’alimentazione in emergenza di tubi fluorescenti all’interno di plafoniere per l’illuminazione ordinaria.Se necessario è possibile predisporre un sistema per effettuare a distanza l’inibizione dell’emergenza. A seconda dei modelli si può utilizzare un semplice interruttore oppure un telecomando Teleur se l’apparecchio è dotato di rest mode. Schema di collegamento tipico Il collegamento deve essere fatto ad una linea non interrotta presa dal circuito locale di alimentazione elettrica. Linea illuminazione di emergenza Quadro di zona Accensione lampade ordinarie Linea di illuminazione ordinaria Schema di collegamento con inibizione dell’emergenza Linea Illuminazione di Emergenza Quadro di zona Accensione Lampade Ordinarie Linea di Illuminazione Ordinaria Illuminazione di emergenza
532 Illuminazione di emergenza VERDE Apparecchio funzionante ROSSO LAMPEGGIANTE Apparecchio guasto ROSSO Batteria in avaria o scollegata. VERDE e ROSSO ALTERNATO Test non attivo ROSSO LAMPEGGIANTE VELOCE Errore di connessione VERDE LAMPEGGIANTE Test in corso Un LED multicolore indica lo stato dell’apparecchio 0.5 Hz 2 Hz 0.5 Hz Impianti con apparecchi autoalimentati dotati di autodiagnosi Gli apparecchi di questa serie, denominata Activa, sono equipaggiati con una tecnologia che consente di effettuare controlli periodici, automatici ed autonomi, sia di funzionamento che di autonomia, garantendo maggiore affidabilità e sicurezza all’impianto. Il test funzionale viene effettuato in modo automatico ogni 7 giorni, mentre quello di autonomia ogni 12 settimane. Eventuali anomalie dell'apparecchio vengono segnalate da un unico LED multicolore che assume una colorazione specifica. Anche in questo caso il collegamento è estremamente, necessitando esclusivamente della alimentazione di rete, ed è del tutto simile a quello degli apparecchi Standard. Utilizzando il telecomando Teleur è possibile effettuare alcune funzioni in presenza di rete, come sincronizzare i test, inibire le verifiche o richiamare il test funzionale in modo manuale ed immediato. In assenza di rete il Teleur effettua lo spegnimento dell’illuminazione di emergenza esattamente come per gli apparecchi standard. Esempio di impianto centralizzato con soccorritore in CA ACL ON/BATT. DARDO PLUS PRINTER Print Feed ON OK DARDOPLUS MCL Schema di collegamento apparecchi Activa e telecomando Teleur Linea Illuminazione di Emergenza Quadro di zona Accensione Lampade Ordinarie Linea di Illuminazione Ordinaria Impianto con apparecchi alimentati da gruppi soccorritori Gli impianti alimentati da gruppi soccorritori, o centralizzati, sono quelli in cui gli apparecchi per illuminazione di emergenza (ed eventuali altre utenze privilegiate) sono collegati ad un soccorritore remoto che è l’unica riserva e sorgente di energia presente nel sistema. In questo tipo di impianto sono centralizzati la batteria, il carica batterie, i circuiti elettronici di controllo e di gestione del sistema. Il vantaggio di questi sistemi si apprezza soprattutto quando gli ambienti sono grandi e con altezze superiori ai 4mt, in questo caso l'impiego di un gruppo soccorritore per emergenza centralizzata può essere sicuramente conveniente perché, in caso di black-out, l’emissione luminosa degli apparecchi a 230 V (anche già in opera) rimane inalterata e in taluni casi consente di avere un ottimo illuminamento in zone di particolare pericolosità. La possibilità di utilizzare apparecchi già in opera permette anche di contenere i costi, perché vengono utilizzati gli stessi apparati sia per l’illuminazione ordinaria sia per l’emergenza. Approfondimenti progettuali Cenni sui tipi di impianti per illuminazione di emergenza
533 Anche negli ambienti adibiti ad uso medico, in particolare nelle sale operatorie, è importante disporre di un'alimentazione alternativa permanente per tutte le utenze legate alla salvaguardia del paziente (Es. lampade scialitiche, apparecchiature elettromedicali ecc.). D’altra parte, rispetto alla semplicità dei collegamenti di un impianto con apparecchi autoalimentati, c’è una maggiore complessità installativa e normativa, infatti, se l’alimentazione è centralizzata occorre un “Circuito di Sicurezza” per alimentare gli apparecchi e/o le utenze privilegiate, ovvero le condutture devono essere posate preferibilmente in tubazioni e cassette separate dall’alimentazione ordinaria o, se ciò non fosse possibile, divise da un setto separatore tra le due condutture all’interno dello stesso tubo/canale e all’interno della stessa cassetta. Per l’installazione del soccorritore bisogna seguire anche le disposizioni normative che fanno riferimento a questo importante sistema di sicurezza. Molto importante ai fini della gestione dell’energia è la possibilità di installare, a valle dei gruppi soccorritori, dei dispositivi per la divisione e la protezione selettiva delle linee. In pratica questi “Quadri” prelevano l’unica l’uscita del soccorritore e la dividono in più linee di minore potenza, protette singolarmente e programmabili nel funzionamento. Nella gamma sono disponibili soccorritori con uscita in corrente alternata, oltre a gruppi no-break, con tempo d’intevento zero, progettati e realizzati nel rispetto assoluto della sicurezza e delle norme. Impianto con sistema “Dardo” per il controllo centralizzato dell’emergenza I Sistemi Dardo sono nati per rispondere in modo completo e prestazionale alle esigenze più importanti connesse alla progettazione, alla gestione e al controllo degli impianti per illuminazione d’emergenza. In tutti gli ambienti con presenza di pubblico è praticamente obbligatorio eseguire periodicamente (normalmente ogni 6 mesi) le verifiche di funzionamento ed autonomia dell’impianto di emergenza, oltre a tenere costantemente aggiornato il registro dei controlli periodici. Altro aspetto, da non sottovalutare, riguarda l’affidabilità di funzionamento, diventa quindi indispensabile un sistema costantemente controllato in cui anche la manutenzione è ridotta al minimo. Non meno importante è l’aspetto economico, è importante non pensare solamente all’investimento iniziale, ma bisogna anche prendere in considerazione i costi di manutenzione, che invece risultano essere particolarmente considerevoli nel lungo termine; questi costi dipendono dalle disposizioni normative, dalle verifiche periodiche richieste e dalla manutenzione. I sistemi di controllo centralizzato prevedono una centralina che verifica, tramite una linea polarizzata, gli apparecchi collegati, permettendo di individuare in modo semplice ed immediato le anomalie ed i guasti. Gli apparecchi sono dotati di un apposito circuito che dialoga con la centralina, attraverso il quale si può impostare la numerazione della singola lampada. Questo permette di avere l’identificazione univoca dei guasti. Le centraline permettono di effettuare periodicamente test automatici di funzionamento segnalando eventuali anomalie, oppure di realizzare un rapporto scritto sull’esito delle verifiche tramite stampante. Le caratteristiche di semplicità e affidabilità dei sistemi Dardo sono integrate da interessanti funzioni: b b possibilità di avere tante zone di rete quante sono le lampade (autoalimentate) collegabili, ottenendo quindi il massimo della flessibilità di impiego; b b funzioni e segnalazioni a distanza, per comandi ed indicazioni ancora più facili da gestire; b b gestione di impianti complessi attraverso un Personal Computer e Software dedicato; b b integrazione semplice ed immediata tra sistemi diversi. Rete 230 V AC Rete 230 V AC Rete 230 V AC Centralina di controllo Dardo Linea di controllo Cavo AWG24 RS485 Impianto con apparecchi predisposti con circuito d’interfaccia Schema di principio Sistema Dardo.
534 Illuminazione di emergenza I vantaggi che si possono ottenere sono essenzialmente di tipo legislativo ed economico: b b le verifiche periodiche consentono agli addetti alla manutenzione di intervenire tempestivamente in caso di guasto, e quindi mantenere l’impianto in linea con le norme di sicurezza. Allo stesso tempo, la stampa degli esiti dei test (quando disponibile) corredata di giorno e ora, può essere allegata al registro dei controlli periodici; b b si realizzano significativi risparmi sui costi di mantenimento dell’impianto di emergenza, rendendo così possibile un suo ammortamento nell’arco di pochi anni.Questo perché i sistemi Dardo permettono di ridurre drasticamente il tempo richiesto per i controlli da parte del personale responsabile della manutenzione, limitandolo alla tenuta dei registri.L’utilizzo periodico dell’impianto fa sì che la vita degli accumulatori si ottimizzi, rendendo perciò minori i costi di sostituzione, che nel lungo periodo rappresentano l’elemento più oneroso dell’impianto di illuminazione di emergenza.Quando si utilizzano apparecchi alimentati da un soccorritore centralizzato sono necessarie due linee, una bifilare polarizzata che dalla centralina raggiunge tutte le lampade per il controllo, mentre l’alimentazione viene prelevata direttamente dal soccorritore.In definitiva, i sistemi Dardo garantiscono nel tempo un'economia di gestione che compensa notevolmente il maggior costo iniziale e con la certezza di un impianto sempre efficiente in condizioni d'emergenza. Approfondimenti progettuali Cenni sui tipi di impianti per illuminazione di emergenza
535 Approfondimenti progettuali La supervisione La supervisione dei sistemi Dardo e impianti centralizzati La gestione da posizione remota permette di realizzare test di verifica oppure di visualizzare, in modo estremamente preciso, lo stato dell’impianto consentendo di effettuare interventi mirati, con l’esatta identificazione della lampada interessata e del tipo di guasto intervenuto. Supervisione con PC di impianto con Centraline Dardo Plus Software di comunicazione e gestione degli impianti Dardo da PC centrale “Dardo PC LItE” e “Dardo PC MAP” sono programmi per la supervisione dei sistemi realizzati con centraline Dardo Plus, Dardo 2 che garantiscono un concreto aiuto all’utente nell'organizzazione delle manutenzioni e nella verifica degli impianti per illuminazione di sicurezza attraverso un personal computer.I programmi possono controllare fino ad un massimo di 32 Centraline Dardo, di qualsiasi tipo, e comunicano con le centraline Dardo dell’impianto tramite una linea dedicata RS485 oppure via rete Ethernet. b b Nella realizzazione di impianti particolarmente complessi, Dardo PC LItE risulta molto interessante per la diagnosi e la pianificazione degli interventi di manutenzione b b L’impiego del programma Dardo PC MAP è indispensabile per la diagnosi di impianti molto estesi, fornendo la localizzazione esatta degli apparecchi guasti e il tipo di problema riscontrato.L’utente può inserire, infatti, planimetrie in formato BMP, JPG o GIF su cui posizionare in modo preciso gli apparecchi di emergenza, in caso di guasto di uno o più apparecchi il programma evidenzierà sulla pianta le lampade in anomalia.“Dardo PC LItE” e “Dardo PC MAP” consentono sia la supervisione di impianti collegati localmente in linea RS485 sia di sistemi collegati attraverso una rete Ethernet. Web server L'interfaccia Web permette ai sistemi Schneider Electric di essere configurati e monitorati da posizione remota, con accesso da qualsiasi PC con connessione internet.La funzione Web Server è utilizzabile con i più comuni browser di internet, non servono software specifici e permette: b b invio di comandi agli apparecchi collegati e configurati; b b controllo dello stato degli apparecchi e delle lampade; b b messaggi di allerta tramite E-mail o SMS (con modem GSM); b b fino a 4 indirizzi E-mail o 10 numeri telefonici; b b 2 livelli di accesso per la configurazione di sicurezza: livello amministratore e livello utilizzatore: Illuminazione di emergenza
536 Illuminazione di emergenza Esempi applicativi Luogo di pubblico spettacolo Teatri, cinema, sale da ballo, sale per conferenze, sale per concerti, per esposizioni riunioni di pubblico spettacolo in genere.Illuminazione delle vie di esodo Deve permettere a tutte le persone di accedere ad un luogo sicuro, assicurando l’illuminazione delle vie di fuga, degli ostacoli, dei cambi di direzione, delle uscite e fornendo indicazioni chiare e precise sul percorso più breve da seguire. L’illuminamento non deve essere inferiore a 5 lux,comprese scale e porte. I segnali di sicurezza per le vie di esodo devono rimanere sempre accesi, alimentati sia dall’alimentazione ordinaria sia da quella di emergenza.Illuminazione antipanico Deve essere installata in ogni ambiente frequentato dal pubblico e deve permettere alle persone presenti di individuare le vie di esodo più vicine senza che insorga il panico. L’illuminamento non deve essere inferiore a 2 lux ad 1 m dal pavimentoAlimentazione di riserva L’Alimentazione di Riserva si occupa dei circuiti e delle utenze di un impianto che devono essere sotto continuità, o che si vogliono mantenere tali, ma che non rappresentano una criticità per la sicurezza delle persone, consentendo di continuare o terminare insicurezza l’attività ordinaria. Le soluzioni progettuali proposte sono in funzione delle dimensioni dell’ambiente e del numero di persone potenzialmente presenti all’interno del locale. b b Fino a 20 apparecchi (Piccolo impianto) Illuminazione di sicurezza con apparecchi autoalimentati dotati di autodiagnosi “Activa”, con autonomia di un ora e tempo di ricarica 12 ore. Il grado di protezione deve essere almeno IP40 tranne per i locali tecnici e per quelli con condizioni particolari di umidità o polvere dove deve essere IP65. Il funzionamento può essere di sola emergenza. Segnalazione di Sicurezza con apparecchi autoalimentati sempre accesi dotati di autodiagnosi Activa, con autonomia di un ora e tempo di ricarica 12 ore. Il funzionamento deve essere di tipo permanente con segnale sempre illuminato. Gli apparecchi della serie Activa segnalano eventuali anomalie attraverso un led multicolore che in caso di guasto passa dallo stato di verde fisso a quello di rosso fisso o lampeggiante. È consigliabile utilizzare il telecomando Teleur per effettuare alcune funzioni in presenza di rete: sincronizzare i test, inibire le verifiche o richiamare il test funzionale in modo manuale ed immediato.I prodotti della serie Activa sono: Universal; Slim Signal; Astro Signal; Quick Signal e Click Signal. b b Fino a 100 apparecchi (Medio impianto) Illuminazione di sicurezza con centralina di controllo Dardo Plus e apparecchi autoalimentati dotati di diagnosi centralizzata “Dardo”; autonomia di un ora e tempo di ricarica 12 ore. Il grado di protezione deve essere almeno IP40 tranne per i locali tecnici e per quelli con condizioni particolari di umidità o polvere dove deve essere IP65. Il funzionamento può essere di sola emergenza. Segnalazione di Sicurezza con apparecchi autoalimentati dotati di diagnosi centralizzata Dardo,con autonomia di un ora e tempo di ricarica 12 ore. Il funzionamento deve essere di tipo permanente con segnale sempre illuminato. v La Centralina Dardo Plus controlla fino a 100 apparecchi Dardo tramite una linea BUS bifilare polarizzata, segnalando eventuali anomalie direttamente sul display a bordo. Dalla tastiera dell’unità di controllo è possibile richiedere test immediati di autonomia e funzionali. Il collegamento del modulo opzionale Dardo Plus Printer permette di avere un documento stampato con lo stato dell’impianto. v Proposte di prodotti: Centralina Dardo Plus; Universal Dar; Exiway One HF Dar; Exiway Plus Dar, Exiway Plus LED Dar,Slim Signal Dar; Astro Signal Dar. OpzionI: Modulo Dardo Plus Printer. Esempio di Sistema Dardo Plus
537 b b Fino a 250 apparecchi (Medio/Grande impianto) Illuminazione di sicurezza con Centraline di controllo Dardo Plus e apparecchi autoalimentati dotati di diagnosi centralizzata “Dardo”; autonomia di un ora e tempo di ricarica 12 ore. Il grado di protezione deve essere almeno IP40 tranne per i locali tecnici e per quelli con condizioni particolari di umidità o polvere dove deve essere IP65. Il funzionamento può essere di sola emergenza. Segnalazione di Sicurezza con apparecchi autoalimentati dotati di diagnosi centralizzata Dardo, con autonomia di un ora e tempo di ricarica 12 ore. Il funzionamento deve essere di tipo permanente con segnale sempre illuminato. La Centralina Dardo Plus controlla fino a 100 apparecchi Dardo tramite una linea BUS bifilare polarizzata, segnalando eventuali anomalie direttamente sul display a bordo. Dalla tastiera dell’unità di controllo è possibile richiedere test immediati di autonomia e funzionali. Per il controllo di impianti particolarmente imporanti è possibile interconnettere tra loro fino a 4 centraline per la gestione di max 400 apparecchi, mentre il collegamento del modulo opzionale Dardo Plus Printer, unico per le 4 centraline, permette di avere un documento stampato con lo stato dell’impianto. v I prodotti della serie Dardo sono: Exiway One, Exiway Plus, Universal, Slim Signal; Astro Signal; Quick Signal e Click Signal; Centralina Dardo Plus v opzione: Modulo Dardo Plus Printe, Dardo PC LITE software di supervisione per il controllo. b b Oltre 250 apparecchi (Grande impianto) Soluzione impiantistica Mista Illuminazione di sicurezza con Centraline di controllo Dardo Plus e apparecchi centralizzati MCS alimentati da soccorritore Powersin; autonomia di un ora e tempo di ricarica 12 ore. Il grado di protezione deve essere almeno IP40 tranne per i locali tecnici e per quelli con condizioni particolari di umidità o polvere dove deve essere IP65. Il funzionamento può essere di sola emergenza. Segnalazione di Sicurezza con apparecchi autoalimentati dotati di diagnosi centralizzata Dardo, con autonomia di un ora e tempo di ricarica 12 ore. Il funzionamento deve essere di tipo permanente con segnale sempre illuminato. La Centralina Dardo Plus controlla fino a 100 apparecchi Dardo tramite una linea BUS bifilare polarizzata, segnalando eventuali anomalie direttamente sul display a bordo. Dalla tastiera dell’unità di controllo è possibile richiedere test immediati di autonomia e funzionali. Per il controllo di tutti gli apparecchi è possibile interconnettere tra loro fino a 4 centraline per la gestione di max 400 apparati, mentre il collegamento del modulo opzionale Dardo Plus Printer, unico per le 4 centraline, permette di avere un documento stampato con lo stato dell’impianto. Per un numero maggiore di apparecchi è necessario utilizzare la supervisione con PC e software Dardo PC-LITE o Dardo PC-MAP, che permette la connessione di un numero massimo di 32 centraline. La supervisione può essere fatta contemporaneamente sia su centraline che controllano apparecchi centralizzati sia su quelle che controllano apparecchi autoalimentati. tabella riassuntiva pubblico spettacolo Le disposizioni si applicano a teatri, cinematografi, sale per concerti o da ballo, per esposizioni, conferenze o riunioni di pubblico spettacolo in genere. Le norme tecniche e legislative applicabili sono: DM 19/08/1996 – CEI 64-8/7 – Circ.M. 16/51 – RD 07/11/1942 - UNI EN 1838 - GUIDA CEI 64-54DL 19/09/1994 n.626 - EN 50172. apparecchi previsti sistema consigliato requisiti meno di 20 apparecchi serie Activa con autodiagnosi Aut: 1 h - Ric.: 12 h Funzionam.: NP Segnalazione: P IP40/IP65 da 20 a 100 apparecchi sistema Dardo con diagnosi centralizzata Aut: 1 h - Ric.: 12 h Funzionam.: NP Segnalazione: P IP40/IP65 da 100 a 250 apparecchi sistema Dardo con diagnosi centralizzata e supervisione con PC (opzionale) Aut: 1 h - Ric.: 12 h Funziona.: NP Segnalazione: P IP40/IP65 oltre 250 apparecchi impianto combinato con apparecchi autonomi e centralizzati e Sistema Dardo con diagnosi centralizzata e supervisione con PC Aut: 1 h - Ric.: 12 h Funzionam.: NP Segnalazione: P IP40/IP65 Apparecchi adatti ad essere utilizzati in questi ambienti e con i sistemi proposti. Slim Signal Dardo Plus System Mastersin Duo ACL MCL MCP Le soluzioni progettuali proposte sono in funzione delle dimensioni dell’ambiente e del numero di persone potenzialmente presenti all’interno del locale. Exiway Plus LED
538 Illuminazione di emergenza Luoghi adibiti ad uso medico Locali ad uso medico, case di cura private, costruzioni ospedaliere, cliniche, ambulatori medici e veterinari.Illuminazione delle vie di esodo Deve permettere a tutte le persone di accedere ad un luogo sicuro, assicurando l’illuminazione delle vie di fuga, degli ostacoli, dei cambi di direzione, delle uscite e fornendo indicazioni chiare e precise sul percorso più breve da seguire. L’illuminamento non deve essere inferiore a 5 lux ad 1 m dal piano di calpestio, comprese scale e porte. Illuminazione antipanico Deve essere presente negli ambienti con presenza di personale e/o frequentato dal pubblico, come la centrale termica, il locale ascensori, il centro di calcolo, le cucine e i locali medici di gruppo 1 e 2; deve permettere alle persone presenti di individuare le vie di esodo più vicine senza che insorga il panico. In questi ambienti l’illuminamento non deve essere inferiore a 2 lux ad 1 m dal pavimentoAlimentazione di riserva L’Alimentazione di Riserva si occupa dei circuiti e delle utenze di un impianto che devono essere sotto continuità, o che si vogliono mantenere tali, ma che non rappresentano una criticità per la sicurezza delle persone, consentendo di continuare o terminare in sicurezza l’attività ordinaria. tabella riassuntiva dei locali medici Le disposizioni si applicano a locali ad uso medico, case di cura private, costruzioni ospedaliere, cliniche, ambulatori medici e veterinari. Le norme tecniche e legislative applicabili sono: DM 18/09/02 – CEI 64-8/7 Sez. 710 – DM 8/3/1985 - DM 5/8/1977 - DDF 29/7/1939 - UNI EN 1838DL 19/09/1994 n.626 - EN 50172 apparecchi previsti sistema consigliato requisiti meno di 20 apparecchi serie Activa con autodiagnosi Aut: 2 h - Ric.: 12 h Funzionam.: NP Segnalazione: NP (consigliata: P) IP40/IP65 da 20 a 100 apparecchi sistema Dardo con diagnosi centralizzata Aut: 2 h - Ric.: 12 h Funzionam.: NP Segnalazione: NP (consigliata: P) IP40/IP65 da 100 a 250 apparecchi sistema Dardo con diagnosi centralizzata e supervisione con PC (opzionale) Aut: 2 h - Ric.: 12 h Funziona.: NP Segnalazione: NP (consigliata: P) IP40/IP65 oltre 250 apparecchi impianto combinato con apparecchi autonomi e centralizzati e Sistema Dardo con diagnosi centralizzata e supervisione con PC Aut: 2 h - Ric.: 12 h Funzionam.: NP Segnalazione: NP (consigliata: P) IP40/IP65 Le soluzioni progettuali proposte sono in funzione delle dimensioni dell’ambiente e del numero di persone potenzialmente presenti all’interno del locale. Apparecchi adatti ad essere utilizzati in questi ambienti e con i sistemi proposti. Exiway One HF Slim Signal Dardo Plus System ACL MCL MCP Mastersin Duo Esempi applicativi
539 Attività turistico alberghiere Alberghi, motel, villaggi, affitta camere, case per vacanze, agriturismo, ostelli, rifugi alpini, residence. Illuminazione delle vie di esodo Deve permettere a tutte le persone di accedere ad un luogo sicuro, assicurando l’illuminazione delle vie di fuga, degli ostacoli, dei cambi di direzione, delle uscite e fornendo indicazioni chiare e precise sul percorso più breve da seguire. L’illuminamento non deve essere inferiore a 5 lux,comprese scale e porteIlluminazione antipanico Deve essere installata in ogni ambiente frequentato dal pubblico e deve permettere alle persone presenti di individuare le vie di esodo più vicine senza che insorga il panico. L’illuminamento non deve essere inferiore a 2 lux ad 1 m dal pavimento.Alimentazione di riserva L’Alimentazione di Riserva si occupa dei circuiti e delle utenze di un impianto che devono essere sotto continuità, o che si vogliono mantenere tali, ma che non rappresentano una criticità per la sicurezza delle persone, consentendo di continuare o terminare in sicurezza l’attività ordinaria. tabella riassuntiva attività turistico alberghiere Le disposizioni si applicano a locali con più di 25 posti letto, come alberghi, motel, villaggi, affitta camere, case per vacanze, agriturismo, ostelli, rifugi alpini, residence. Le norme tecniche e legislative applicabili sono: DM 09/04/1994 – UNI EN 1838 - GUIDA CEI 64-55DL 19/09/1994 n.626 - EN 50172. apparecchi previsti sistema consigliato Requisiti meno di 20 apparecchi serie Activa con autodiagnosi Aut: 1 h - Ric.: 12 h Funzionam.: NP Segnalazione: NP (consigliata: P) IP40/IP65 da 20 a 100 apparecchi sistema Dardo con diagnosi centralizzata Aut: 1 h - Ric.: 12 h Funzionam.: NP Segnalazione: NP (consigliata: P) IP40/IP65 da 100 a 250 apparecchi sistema Dardo con diagnosi centralizzata e supervisione con PC (opzionale) Aut: 1 h - Ric.: 12 h Funziona.: NP Segnalazione: NP (consigliata: P) IP40/IP65 oltre 250 apparecchi impianto combinato con apparecchi autonomi e centralizzati e Sistema Dardo con diagnosi centralizzata e supervisione con PC Aut: 1 h - Ric.: 12 h Funzionam.: NP Segnalazione: NP (consigliata: P) IP40/IP65 Le soluzioni progettuali proposte sono in funzione delle dimensioni dell’ambiente e del numero di persone potenzialmente presenti all’interno del locale. Apparecchi adatti ad essere utilizzati in questi ambienti e con i sistemi proposti. Exiway Plus Slim Signal Dardo Plus System Mastersin Duo ACL MCL MCP
540 Illuminazione di emergenza Edifici scolastici Edifici e locali adibiti a scuole, di ogni ordine grado e tipo, asili infantili, collegi, accademie e simili per oltre 100 persone presenti. Illuminazione delle vie di esodo Deve permettere a tutte le persone di accedere ad un luogo sicuro, assicurando l’illuminazione delle vie di fuga, degli ostacoli, dei cambi di direzione, delle uscite e fornendo indicazioni chiare e precise sul percorso più breve da seguire. L’illuminamento non deve essere inferiore a 5 lux,comprese scale e porte. NB: Deve essere alimentato da un circuito di sicurezza anche il sistema di allarme e di diffusione sonora. Illuminazione antipanico Deve essere installata in ogni ambiente frequentato dal pubblico e deve permettere alle persone presenti di individuare le vie di esodo più vicine senza che insorga il panico. L’illuminamento non deve essere inferiore a 2 lux ad 1 m dal pavimento. Quando gli edifici scolastici prevedono ambienti dove si possono riunire un alto numero di persone, come aule magne per conferenze o impianti dove si svolgono eventi sportivi importanti, le caratteristiche di queste aree devono rispondere ai requisiti degli ambienti di pubblico spettacolo.Alimentazione di riserva L’Alimentazione di Riserva si occupa dei circuiti e delle utenze di un impianto che devono essere sotto continuità, o che si vogliono mantenere tali, ma che non rappresentano una criticità per la sicurezza delle persone, consentendo di continuare o terminare in sicurezza l’attività ordinaria. tabella riassuntiva edifici scolastici Le disposizioni si applicano alle scuole di ogni ordine grado e tipo, asili infantili, collegi, accademie e simili. Le norme tecniche e legislative applicabili sono: DM 08/03/1985 – UNI EN 1838 – GUIDA CEI 64-52DL 19/09/1994 n.626 - EN 50172. apparecchi previsti sistema consigliato requisiti meno di 20 apparecchi serie Activa con autodiagnosi Aut: 30’ - Ric.: 12 h Funzionam.: NP Segnalazione: NP (consigliata: P) IP40/IP65 da 20 a 100 apparecchi sistema Dardo con diagnosi centralizzata Aut: 30’ - Ric.: 12 h Funzionam.: NP Segnalazione: NP (consigliata: P) IP40/IP65 da 100 a 250 apparecchi sistema Dardo con diagnosi centralizzata e supervisione con PC (opzionale) Aut: 30’ - Ric.: 12 h Funziona.: NP Segnalazione: NP (consigliata: P) IP40/IP65 oltre 250 apparecchi impianto combinato con apparecchi autonomi e centralizzati e Sistema Dardo con diagnosi centralizzata e supervisione con PC Aut: 30’ - Ric.: 12 h Funzionam.: NP Segnalazione: NP (consigliata: P) IP40/IP65 Le soluzioni progettuali proposte sono in funzione delle dimensioni dell’ambiente e del numero di persone potenzialmente presenti all’interno del locale. Apparecchi adatti ad essere utilizzati in questi ambienti e con i sistemi preposti. Slim Signal Dardo Plus System ACL MCL MCP Exiway One HF Mastersin Duo Esempi applicativi
541 Centri commerciali Grandi magazzini, centri commerciali, ipermercati (superiori a 400 m 2 ). Illuminazione delle vie di esodo Deve permettere a tutte le persone di accedere ad un luogo sicuro, assicurando l’illuminazione delle vie di fuga, degli ostacoli, dei cambi di direzione, delle uscite e fornendo indicazioni chiare e precise sul percorso più breve da seguire. L’illuminamento non deve essere inferiore a 10 lux,comprese scale e porte. I segnali di sicurezza per le vie di esodo devono rimanere sempre accesi, alimentati sia dall’alimentazione ordinaria sia da quella di emergenza.Illuminazione antipanico Deve essere installata in ogni ambiente con presenza di pubblico e deve permettere alle persone presenti di individuare le vie di esodo più vicine senza che insorga il panico. L’illuminamento non deve essere inferiore a 5 lux ad 1 m dal pavimento.Alimentazione di riserva L’Alimentazione di Riserva si occupa dei circuiti e delle utenze di un impianto che devono essere sotto continuità, o che si vogliono mantenere tali, ma che non rappresentano una criticità per la sicurezza delle persone, consentendo di continuare o terminare in sicurezza l’attività ordinaria. tabella riassuntiva centri commerciali Le disposizioni si applicano a grandi magazzini, centri commerciali, ipermercati (superiori a 400 m 2 ). Le norme tecniche e legislative applicabili sono: DM 27/7/2010 - DM 08/03/1985 - UNI EN 1838 - GUIDA CEI 64-51DL 19/09/1994 n.626 - EN 50172. apparecchi previsti sistema consigliato Requisiti meno di 20 apparecchi serie Activa con autodiagnosi Aut: 1 h 30' - Ric.: 12 h Funzionam.: NP Segnalazione: P IP40/IP65 da 20 a 100 apparecchi sistema Dardo con diagnosi centralizzata Aut: 1 h 30' - Ric.: 12 h Funzionam.: NP Segnalazione: P IP40/IP65 da 100 a 250 apparecchi sistema Dardo con diagnosi centralizzata e supervisione con PC (opzionale) Aut: 1 h 30' - Ric.: 12 h Funziona.: NP Segnalazione: P IP40/IP65 oltre 250 apparecchi impianto combinato con apparecchi autonomi e centralizzati e Sistema Dardo con diagnosi centralizzata e supervisione con PC Aut: 1 h 30' - Ric.: 12 h Funzionam.: NP Segnalazione: P IP40/IP65 Le soluzioni progettuali proposte sono in funzione delle dimensioni dell’ambiente e del numero di persone potenzialmente presenti all’interno del locale. Apparecchi adatti ad essere utilizzati in questi ambienti e con i sistemi preposti. Guardian Slim Signal Dardo Plus System ACL MCL MCP Mastersin Duo
542 Illuminazione di emergenza Luoghi pregevoli per arte e storia Archivi, biblioteche, collezioni, esposizioni, luoghi di culto in edifici pregevoli per arte e storia, mostre,musei, pinacoteche.Illuminazione delle vie di esodo Deve permettere a tutte le persone di accedere ad un luogo sicuro, assicurando l’illuminazione delle vie di fuga, degli ostacoli, dei cambi di direzione, delle uscite e fornendo indicazioni chiare e precise sul percorso più breve da seguire. L’illuminamento non deve essere inferiore a 5 lux,comprese scale e porte.Illuminazione antipanico Deve essere installata in ogni ambiente frequentato dal pubblico e deve permettere alle persone presenti di individuare le vie di esodo più vicine senza che insorga il panico. L’illuminamento non deve essere inferiore a 2 lux ad 1 m dal pavimento. L’illuminazione di sicurezza è necessaria anche dove sono installati dispositivi di video controllo, o dove si possono determinare pericoli per le persone o per le opere oggetto di tutela. NB. All’interno di luoghi pregevoli è opportuno considerare la possibilità di utilizzare soccorritori centralizzati per l’illuminazione di sicurezza, questo per evitare di posizionare apparecchi aggiuntivi che spesso alterano l’architettura degli edifici. Alimentazione di riserva L’Alimentazione di Riserva si occupa dei circuiti e delle utenze di un impianto che devono essere sotto continuità, o che si vogliono mantenere tali, ma che non rappresentano una criticità per la sicurezza delle persone, consentendo di continuare o terminare in sicurezza l’attività ordinaria. tabella riassuntiva luoghi pregevoli Le disposizioni si applicano a archivi, biblioteche, collezioni, esposizioni, luoghi di culto in edifici pregevoli per arte e storia, mostre, musei, pinacoteche. Le norme tecniche e legislative applicabili sono: DM 20/05/92 – DPR 30/06/95 - UNI EN 1838 - CEI 64-15 - DL 19/09/1994 n.626 - EN 50172. apparecchi previsti sistema consigliato Requisiti meno di 20 apparecchi serie Activa con autodiagnosi Aut: 1 h - Ric.: 12 h (intervallo di chiusura) Funzionam.: NP Segnalazione: P (consigliato P) IP40/IP65 da 20 a 100 apparecchi sistema Dardo con diagnosi centralizzata Aut: 1 h - Ric.: 12 h (intervallo di chiusura) Funzionam.: NP Segnalazione: P (consigliato P) IP40/IP65 da 100 a 250 apparecchi sistema Dardo con diagnosi centralizzata e supervisione con PC (opzionale) Aut: 1 h - Ric.: 12 h (intervallo di chiusura) Funzionam.: NP Segnalazione: P (consigliato P) IP40/IP65 oltre 250 apparecchi impianto combinato con apparecchi autonomi e centralizzati e Sistema Dardo con diagnosi centralizzata e supervisione con PC Aut: 1 h - Ric.: 12 h (intervallo di chiusura) Funzionam.: NP Segnalazione: P (consigliato P) IP40/IP65 Le soluzioni progettuali proposte sono in funzione delle dimensioni dell’ambiente e del numero di persone potenzialmente presenti all’interno del locale. Apparecchi adatti ad essere utilizzati in questi ambienti e con i sistemi preposti. Exiway Plus HF Slim Signal Dardo Plus System ACL MCL MCP Mastersin Duo Esempi applicativi
L’organizzazione commerciale Schneider Electric Aree Sedi Uffici Nord Ovest Via Orbetello, 140 Centro Val Lerone - Piemonte (escluse Novara 10148 TORINO Via Val Lerone, 21/68 e Verbania) Tel. 0112281211 - Fax 0112281311 16011 ARENZANO (GE) - Valle d’Aosta Tel. 0109135469 - Fax 0109113288 - Liguria - Sardegna Lombardia Ovest Via Zambeletti, 25 - Milano, Varese, Como 20021 BARANZATE (MI) - Lecco, Sondrio, Novara Tel. 023820631 - Fax 0238206325 - Verbania, Pavia, Lodi Lombardia Est Via Circonvallazione Est, 1 - Bergamo, Brescia, Mantova 24040 STEZZANO (BG) - Cremona, Piacenza Tel. 0354152494 - Fax 0354152932 Nord Est Centro Direzionale Padova 1 - Veneto Via Savelli, 120 - Friuli Venezia Giulia 35100 PADOVA - Trentino Alto Adige Tel. 0498062811 - Fax 0498062850 Emilia Romagna - Marche Via G. di Vittorio, 21 Via Gagarin, 208 (esclusa Piacenza) 40013 CASTEL MAGGIORE (BO) 61100 PESARO Tel. 051708111 - Fax 051708222 Tel. 0721425411 - Fax 0721425425 Toscana - Umbria Via Pratese, 167 Via delle Industrie, 29 50145 FIRENZE 06083 BASTIA UMBRA (PG) Tel. 0553026711 - Fax 0553026725 Tel. 0758002105 - Fax 0758001603 Centro Via Vincenzo Lamaro, 13 S.P. 231 Km 1+890 - Lazio 00173 ROMA 70026 MODUGNO (BA) - Abruzzo Tel. 0672652711 - Fax 0672652777 Tel. 0805360411 - Fax 0805360425 - Molise - Basilicata (solo Matera) - Puglia Sud SP Circumvallazione Esterna di Napoli Via Trinacria, 7 - Calabria 80020 CASAVATORE (NA) 95030 TREMESTIERI ETNEO (CT) - Campania Tel. 0817360611 - 0817360601 - Fax 0817360625 Tel. 0954037911 - Fax 0954037925 - Sicilia - Basilicata (solo Potenza) TM Schneider Electric S.p.A. Sede Legale e Direzione CentraleVia Circonvallazione Est, 124040 Stezzano (BG) www.schneider-electric.com Supporto amministrativo Tel. 011 4073333 Supporto tecnico Tel. 011 2281203 ©2011 Schneider Electric. All Rights Reserved. Schneider Electric, Acti 9, and Make the most of your energy are trademarks owned by Schneider Electric Industries SAS or its affiliated companies. All other trademarks are property of their respective owners. 998-2915-IT LEES GTB 120 FI 1-0512-pdf Make the most of your energy SM