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Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza (prima parte)
Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza (prima parte) 2 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Figura 1 – Schema di principio di un sistema di diffusione sonora per l’emergenza • Il microfono, attraverso il quale deve essere possibile inserire un messaggio vocale dal vivo, con una priorità superiore ai messaggi preordinati e registrati; • Un’interconnessione con il sistema di rivelazione incendi che permette di integrare in maniera efficace i diversi sistemi di protezione incendio intervenendo con il sistema di diffusione sonora a seguito di un segnale di allarme proveniente dalla centrale di rivelazione incendi; • Uno o più posti di controllo a distanza dai quali possa essere possibile inviare messaggi dal vivo, attivare o disattivare i messaggi registrati e attivare o disattivare le zone altoparlante; • La possibilità eventuale di inviare messaggi anche via cavo o via radio su linea telefonica.
Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza (prima parte) 3 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Figura 2 – Sistema di diffusione sonora, in un terminal aeroportuale, con pale che supportano apparecchi illuminanti, illuminazione di sicurezza e diffusori sonori (Progetto&Pubblico dicembre 2005)
Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza (prima parte) 4 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. 2. Requisiti generali del sistema I sistemi di diffusione sonora utilizzati per l’emergenza, devono possedere una lunga serie di caratteristiche, derivanti dalla norma CEI EN 60849, che andiamo ad analizzare in questo capitolo. • Nel momento in cui viene rilevato un allarme, il sistema dovrà immediatamente disabilitare qualsiasi funzione che non sia connessa con la situazione di emergenza, cioè la musica od eventuali messaggi commerciali e similari devono essere interrotti per dare la priorità alle funzioni di emergenza, che devono essere sempre disponibili durante tutto il periodo dell’emergenza (a meno che il sistema stesso non venga danneggiato a seguito dell’incidente che ha provocato lo stato di emergenza); • Il sistema deve essere in grado di entrare in funzione entro 10 s dal momento in cui viene alimentato (o dall’alimentazione ordinaria o da quella di sicurezza) ed entro 3 s deve essere in grado di trasmettere un primo segnale di attenzione o un messaggio vocale da parte di un operatore in centrale di controllo, o un messaggio automatico, al ricevimento di un allarme proveniente dal sistema di rivelazione incendi; • Ovviamente il sistema deve poter trasmettere segnali di attenzione e messaggi vocali in una o più aree simultaneamente; • In qualunque momento, l’operatore al sistema di diffusione sonora, deve essere in grado di ricevere, attraverso un sistema di monitoraggio, indicazioni relative al corretto funzionamento del sistema e ad eventuali guasti; • Il guasto di un singolo amplificatore o altoparlante non si deve trasformare in una totale perdita della copertura del messaggio nella zona altoparlante servita. Questo si ottiene facendo si che un guasto, amplificatore o altoparlante che sia, venga immediatamente segnalato dal sistema di monitoraggio. Non è quindi necessario, specialmente in piccoli edifici, installare sempre due circuiti nella stessa zona altoparlante allo scopo di migliorarne l’affidabilità: è sufficiente effettuare una analisi accurata del sistema di emergenza ed eventualmente “raddoppiare” le zone ritenute maggiormente critiche; • Il primo messaggio di allarme deve essere preceduto da un segnale di attenzione di durata compresa tra 4 e 10 s. I successivi segnali e messaggi che verranno lanciati dovranno continuare fino a che non ci sia un cambiamento nelle procedure di evacuazione o fino a che ci sia uno spegnimento manuale. L’intervallo tra un messaggio ed il successivo non deve superare i 30 s, ed occorre fare in modo che non vengano lasciati periodi di silenzio superiori ai 10 s. Allo scadere dei 10 s deve essere trasmesso un segnale di attenzione; • Tutti i messaggi devono essere chiari, brevi, privi di ambiguità e, per quanto possibile, già preparati in precedenza. I messaggi pre-registrati devono essere conservati su un supporto non volatile, preferibilmente in una memoria a stato solido non alterabile o danneggiabile da una sorgente esterna (cioè CD o memoria EPROM, ma non hard-disk o floppy che sono si non volatili, ma anche danneggiabili da campi magnetici esterni), e continuamente monitorati per verificare la loro disponibilità; • Nella individuazione delle zone altoparlante devono essere seguiti i seguenti criteri: o La chiarezza dei messaggi trasmessi in una zona non deve far scendere al di sotto dei livelli di comprensione, la trasmissione dei messaggi in altre zone o dei messaggi provenienti da più di una sorgente; o Ogni zona servita da un unico sistema di rilevazione incendi, dovrà contenere una sola zona altoparlante durante l’uso in emergenza. Più zone altoparlanti potranno esserci invece durante il normale utilizzo dell’impianto, cioè quando non si è in emergenza; • Deve essere sempre disponibile una sorgente di alimentazione secondaria.
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Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza (prima parte) 6 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. 3. Priorità dei messaggi L’identificazione delle priorità con cui devono essere inviati i messaggi, può seguire i criteri di un ordine già programmato in precedenza oppure inseguire la percezione del rischio da parte degli occupanti del locale da evacuare e quindi derogare dalla sequenza programmata. Ad ogni evento che si può verificare, dovrebbe essere assegnato un livello di priorità in accordo con la sua urgenza. Una suddivisione di massima (raffinabile in relazione alle strategie operative scelte) tra i livelli dei messaggi che possono essere trasmessi, potrebbe essere la seguente, in ordine decrescente di priorità: • Evacuazione: situazione a potenziale rischio di vite umane, che necessita di una immediata evacuazione; • Allerta: situazione pericolosa che richiede un avvertimento di una evacuazione imminente; • Non emergenza: situazione legata alla trasmissione di semplici messaggi operativi, quali prove di evacuazione. Le priorità servono per fare in modo che i messaggi vengano inviati per primi alle zone a rischio immediato. Nel caso in cui il sistema di allarme vocale sia in grado di operare in modo completamente automatico, occorrono comunque che abbia delle funzionalità che controllino sia il tipo di messaggi pre-registrati che la distribuzione dei messaggi alle varie zone, oltre che le istruzioni in tempo reale da fornire agli occupanti i locali da evacuare, attraverso un eventuale microfono. In pratica quindi l’intervento manuale deve escludere qualsiasi funzione automatica già programmata e deve consentire, dalla centrale di controllo o da eventuali posti di controllo a distanza, di: • Far partire o fermare i messaggi di allarme pre-registrati; • Selezionare un appropriato messaggio di allarme pre-registrato; • Attivare o disattivare delle selezionate zone altoparlante; • Trasmettere messaggi dal vivo attraverso il microfono (se c’è). Il microfono, come già abbiamo sottolineato, deve avere il più alto livello di priorità all’interno del sistema di allarme vocale, al punto da permettergli di prevalere su tutte le altre trasmissioni e/o comunicazioni.