Deliberazione 21 febbraio 2013 66/2013/R/EEL

Deliberazione 21 febbraio 2013 66/2013/R/EEL

1 DELIBERAZIONE  21 FEBBRAIO 2013 66/2013/ R / EEL A PPROVAZIONE DI PROGETTI PILOTA RELATIVI A SISTEMI DI ACCUMULO DA  REALIZZARSI SULLA RETE DI TRASMISSIONE NAZIONALE , RIENTRANTI NEL PIANO DI  SVILUPPO  2011 APPROVATO DAL  M INISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO L’AUTORITÀ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS Nella riunione del 21 febbraio 2013 V ISTI : la legge 14 novembre 1995, n. 481;la legge 27 ottobre 2003, n.290 (di seguito: legge 290/03);decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 (di seguito: decreto legislativo n. 28/11):il decreto legislativo 1 giugno 2011, n. 93 (di seguito: decreto legislativo n. 93/11);la deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas (di seguito: Autorità) 29 dicembre 2011, ARG/elt 199/11 (di seguito: deliberazione ARG/elt 199/11);l’Allegato A alla deliberazione n. 199/11, (di seguito: TIT), che reca le disposizioni dell’Autorità per l’erogazione dei servizi di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica per il periodo regolatorio 2012-2015;la deliberazione dell’Autorità 12 luglio 2012, 288/2012/R/eel (di seguito: deliberazione 288/2012/R/eel);la deliberazione dell’Autorità 7 febbraio 2013, 43/2013/R/eel (di seguito: deliberazione 43/2013/R/eel);la Determinazione 9 ottobre 2012, n. 8/12 del Direttore della Direzione Infrastrutture dell’Autorità (di seguito: determinazione n. 8/12) recante “Presentazione delle istanze di ammissione dei progetti pilota relativi ai sistemi di accumulo al trattamento incentivante di cui al comma 1.5 della deliberazione 12 luglio 2012, 288/2012/R/eel”;il Codice di trasmissione e di dispacciamento adottato dalla società Terna S.p.A. (di seguito: Terna) ai sensi del DPCM 11 maggio 2004;il Piano di Sviluppo 2011 di Terna, (di seguito: Piano di Sviluppo 2011);il Piano di Sviluppo 2012 di Terna, proposto per approvazione al Ministero dello sviluppo economico (di seguito: MSE) ai sensi del decreto legislativo 93/11 (di seguito Proposta di Piano di Sviluppo 2012);la comunicazione del MSE a Terna e all’Autorità del 2 ottobre 2012 (prot. Autorità 30603 del 4 ottobre 2012) avente ad oggetto “Approvazione del Piano 

2 di Sviluppo della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale (RTN) – anno 2011”di seguito: comunicazione 2 ottobre 2012;la comunicazione del MSE a Terna e all’Autorità del 2 ottobre 2012 (prot. Autorità 30620 del 4 ottobre 2012), avente ad oggetto “Programma per l’adeguamento e il miglioramento dei sistemi di difesa per la sicurezza del sistema elettrico 2012-2015” (di seguito: comunicazione 2 ottobre 2012 bis);la comunicazione del MSE a Terna e all’Autorità del 22 ottobre 2012 (prot. Autorità 33385 del 23 ottobre 2012) avente ad oggetto “Programma di sperimentazione dei sistemi di accumulo” (di seguito: comunicazione 22 ottobre 2012);la comunicazione di Terna al MSE e all’Autorità del 12 novembre 2012 (prot. Autorità 36627 del 15 novembre 2012) avente ad oggetto “programma di sperimentazione dei sistemi di accumulo” (di seguito: comunicazione 12novembre 2012);la comunicazione della Commissione di valutazione di cui all’articolo 5, della deliberazione 288/2012/R/eel del 28 dicembre 2012 (prot. Autorità 43520 del 28dicembre 2012);la comunicazione del Direttore della Direzione Infrastrutture dell’Autorità alla Commissione di valutazione di cui all’articolo 5, della deliberazione 288/2012/R/eel del 28 dicembre 2012 (prot. Autorità 43529 del 28 dicembre 2012) avente ad oggetto “Vostra richiesta di chiarimenti inviata a mezzo e-mail il 28 dicembre 2012”;le istanze di ammissione al trattamento incentivante (di seguito: istanze) di cui al comma 2.2 della deliberazione 288/2012/R/eel presentate da Terna per mezzo dellacomunicazione (protocollo Autorità 39662 del 4 dicembre 2012) avente ad oggetto “Criteri di presentazione delle istanze e ammissione al trattamento incentivante per i sistemi di accumulo di cui all’art.2, comma 2 della deliberazione 12 luglio 2012, 288/2012/R/EEL” e delle allegate comunicazioni;la Relazione di valutazione dei progetti, comprensiva di graduatoria, di cui al comma 5.3, lettera b) della deliberazione 288/2012/R/eel, trasmessa dalla Commissione di esperti in data 5 febbraio 2013 (prot. Autorità 5210 del 7 febbraio 2013) (di seguito: prima relazione di valutazione);la comunicazione del Direttore della Direzione Infrastrutture dell’Autorità a Terna, del 13 febbraio 2013 (prot. Autorità 5929 del 13 febbraio 2013) (di seguito: comunicazione 13 febbraio 2013);la comunicazione di Terna all’Autorità del 15 febbraio 2013 (prot. Autorità 6802 del 20 febbraio 2013), avente ad oggetto “Chiarimenti richiesti sulla sperimentazione sistemi di accumulo dell’energia” (di seguito comunicazione 15 febbraio 2013);la comunicazione di Terna all’Autorità, del 20 febbraio 2013 (prot. Autorità 6874 del 20 febbraio 2013) avente ad oggetto “ Stima dei costi relativi al trasferimento in altro sito del progetto C2 autoconsistente . ” (di seguito:  comunicazione 20 febbraio 2013);la Relazione di valutazione dei progetti, comprensiva di graduatoria, di cui al comma 5.3, lettera b), della deliberazione 288/2012/R/eel, trasmessa dalla Commissione di esperti in data 21 febbraio 2013 (prot. Autorità 6958 del  febbraio 2013), (di seguito: Relazione di valutazione).

3 C ONSIDERATO CHE : in applicazione del decreto legislativo 93/11, la deliberazione ARG/elt 199/11 ha previsto che, con riferimento ai sistemi di accumulo tramite batterie sulla rete di trasmissione nazionale (di seguito: SdA), sia opportuno prevederne il riconoscimento ai fini tariffari (secondo la tipologia di investimento di cui al comma 22.5, lettera d)) laddove detti investimenti si caratterizzino come progetti pilota per la sperimentazione in campo delle loro potenzialità, efficacia ed efficienza;per i progetti pilota di sistemi di accumulo relativi alla rete di trasmissione dell’energia elettrica finalizzati alla riduzione della mancata produzione da fonti rinnovabili non programmabili (di seguito: MPFRNP), cosiddetti progetti energy intensive, il TIT prevede in particolare una maggiorazione del WACC pari al 2% per un periodo di 12 anni;con la deliberazione 288/2012/R/eel l’Autorità ha definito la procedura e i criteri di selezione dei progetti pilota energy intensive, relativi ai SdA sulla rete di trasmissione nazionale, ammessi al trattamento incentivante ai sensi del TIT;un’installazione estensiva di SdA, che non sia opportunamente preceduta da una fase di sperimentazione su scala ridotta, potrebbe generare l’insorgere in capo all’utente elettrico di elevati costi non recuperabili;la sperimentazione delle possibili soluzioni di SdA energy intensive applicabili alle reti di trasmissione dell’energia elettrica, avviata con la deliberazione 288/2012/R/eel, risponde all’esigenza primaria di acquisire informazioni: a. sulle tecnologie;b. sui costi;c. sui benefici;d. sul dimensionamento;e. sulla collocazione ottimale;f. sulle modalità di funzionamento di detti sistemi, testati in campo in vista  della definizione di un quadro regolatorio coerente con una eventuale successiva introduzione di SdA nelle reti di trasmissione dell’energia elettrica; la medesima deliberazione 288/2012/R/eel ha precisato che la dimensione complessiva dei progetti pilota in SdA energy intensive deve essere tale da consentire l’acquisizione delle informazioni di cui al precedente alinea, con l’obiettivo di contenere i costi – posti a carico del sistema - della sperimentazione medesima;a tal fine, la deliberazione 288/2012/R/eel ha: - definito le procedure di ammissione al trattamento incentivante,  prevedendo in particolare che siano individuati fino a tre (3) progetti pilota in relazione ai quali è applicato il trattamento incentivante; - indicato i criteri di selezione dei progetti pilota nonché i relativi requisiti  minimi e opzionali; - istituito la Commissione indipendente di esperti per la valutazione dei  progetti pilota (di seguito: Commissione) e definito i relativi compiti; - previsto che la graduatoria dei progetti ammessi al trattamento  incentivante è predisposta dalla Commissione in base al valore dell’indicatore di merito di cui al comma 3.3 della deliberazione 

4 288/2012/R/eel e che detta graduatoria è successivamente valutata eapprovata dall’Autorità, con proprio provvedimento motivato; in attuazione della deliberazione 288/2012/R/eel, la determinazione n. 8/12 ha tra l’altro: - definito i termini per la trasmissione alla Direzione Infrastrutture delle  istanze di ammissione al trattamento incentivante dei progetti pilota energy intensive (indicati in 45 giorni dalla data di pubblicazione sul sito dell’Autorità della medesima determinazione n. 8/12); - definito i contenuti delle istanze di ammissione al trattamento  incentivante; - definito l’indicatore di merito per la valutazione dei progetti pilota ed i  parametri per il relativo calcolo; - dettagliato i requisiti minimi e opzionali già indicati con la deliberazione  288/2012/R/eel, ai fini della valutazione dei progetti pilota; - pubblicato l’elenco dei nominativi degli esperti del Politecnico di Milano  – Dipartimento di Energia – e di RSE S.p.A., costituenti la Commissione indipendente di cui al comma 5.1 della deliberazione 288/2012/R/eel. C ONSIDERATO CHE : con comunicazione 2 ottobre 2012, l’MSE ha approvato il Piano di Sviluppo 2011 che comprende investimenti in sistemi di accumulo dell’energia; con successiva comunicazione 22 ottobre 2012, l’MSE ha evidenziato in merito  all’installazione di sistemi di accumulo diffusi previsti nel Piano di Sviluppo 2011 “la volontà di procedere, in questa fase, con un approccio sperimentale su un programma fino a 35 MW, al fine di verificare la prestazioni dei sistemi proposti e mettere eventualmente a punto scelte tecnologiche o localizzative. Anche nel Piano per i sistemi di difesa è prevista la realizzazione di batterie nei territori delle due isole maggiori, ritenute necessarie per funzioni di sicurezza”.; con la medesima comunicazione l’MSE ha richiesto a Terna la predisposizione  di un programma di sperimentazione coerente con le indicazioni di cui al precedente alinea; in relazione agli investimenti in sistemi di accumulo previsti dal Piano di Difesa  2012-2015 approvato dal MSE, l’Autorità, con la deliberazione 43/2013/R/eel, ha ammesso al trattamento incentivante, di cui al comma 22.5 lettera d) del TIT, 2 (due) progetti pilota in sistemi di accumulo, che prevedono l’installazione di sistemi di accumulo con caratteristiche power intensive in Sicilia (Caltanissetta) e Sardegna (Ottana) di taglia massima pari a 8 MW ciascuno; i progetti pilota, di cui al precedente punto, prevedono la sperimentazione di  sistemi di accumulo tecnologicamente differenziati, in grado di garantire prestazioni ultrarapide e si caratterizzano per una rilevante valenza sperimentale di prodotto e di esercizio del sistema elettrico. C ONSIDERATO CHE : Terna ha trasmesso, secondo le modalità e le tempistiche previste con la deliberazione 288/2012/R/eel e la determinazione n. 8/12, in coerenza con la comunicazione dell’MSE del 22 ottobre 2012, n. 6 (sei) istanze di ammissione al 

5 trattamento incentivante, ciascuna relativa a SdA per una capacità nominale complessiva pari o inferiore a 40 MWh (corrispondenti a circa 6 MW di capacità installata), così come previsto al punto g) dei Requisiti minimi di cui all’Allegato 1 alla deliberazione 288/2012/R/eel;i 6 (sei) progetti proposti, per una capacità complessiva pari a circa 35 MW, congruenti con la potenza autorizzata dal MSE nell’ambito dell’approvazione del Piano di Sviluppo 2011, insistono su due “porzioni di rete critica” ai sensi del comma 3.2 della deliberazione 288/2012/R/eel , ed in particolare: - i progetti denominati “A1” e “A2” (di capacità pari a 40 MWh ciascuno) prevedono l’installazione di SdA lungo la direttrice critica della Rete di Trasmissione Nazionale “Campobasso - Benevento 2 - Volturara - Celle San Vito” (presso il medesimo nodo della rete); - i progetti denominati “B1” e “B2” (di capacità pari a 40 MWh ciascuno) prevedono l’installazione di SdA lungo la direttrice critica della Rete di Trasmissione Nazionale “Benevento 2 - Bisaccia 380” (presso ilmedesimo nodo della rete); - i progetti  denominati  “C1” e “C2” (di capacità rispettivamente pari a 40  MWh e 32 MWh) prevedono l’installazione di SdA  lungo la direttrice critica della Rete di Trasmissione Nazionale “Benevento 2 - Bisaccia 380”, cioè la stessa direttrice per cui sono proposti i progetti “B1” e “B2” ma presso un nodo differente della rete; la Commissione, successivamente alla propria costituzione, ha proceduto, in attuazione di quanto previsto dalla deliberazione 288/2012/R/eel e dalla determinazione n. 8/12, all’esame delle istanze trasmesse da Terna;la Commissione ha trasmesso all’Autorità, in data 5 febbraio (prot. Autorità 5210 del 7 febbraio 2013) la prima Relazione di valutazione dei progetti, comprensiva di graduatoria;dall’esame della suddetta prima Relazione di valutazione si è evidenziato, oltre all'assenza di differenziazione tecnologica tra i progetti proposti, l’esistenza di scostamenti nei costi di investimento in SdA riportati nelle istanze di ammissione al trattamento incentivante rispetto quanto dichiarato nell’ambito dei Piani Sviluppo 2011 e 2012;in relazione a quanto sopra, con comunicazione 13 febbraio 2013, è stato richiesto a Terna: - di motivare la natura di tali scostamenti, avendo cura di indicare anche eventuali incongruenze tra il perimetro dell’investimento considerati nei due casi (PdS e istanze), oltre ad ogni ulteriore informazione ritenuta rilevante in materia di costi dei SdA oggetto delle istanze presentate, così da consentire all’Autorità l’assunzione delle proprie determinazioni in merito; - di valutare la possibilità di introdurre un certo grado di differenziazione tecnologica nei progetti pilota in questione; Terna con successiva comunicazione 15 febbraio 2013, in risposta alla citata comunicazione 13 febbraio 2013 : a. ha precisato che la soluzione tecnologica individuata nei progetti pilota è  quella che minimizza i costi di investimento nel rispetto del rapporto energia/potenza necessario per raggiungere gli obiettivi dichiarati;

6 b. ha rivisto in riduzione di circa il 12% gli oneri di investimento dichiarati  nelle 6 istanze di ammissione al trattamento incentivante; c. ha ricondotto i residui scostamenti di costo di investimento dei progetti rispetto al PDS, a differenze nel perimetro dei costi di investimento, minori economie di scala e maggiori garanzie richieste al costruttore; la Commissione, in data 21 febbraio (prot. Autorità 6958 del 21 febbraio 2013) ha trasmesso all’Autorità la propria Relazione di valutazione dei progetti, comprensiva di graduatoria, che tiene conto della revisione dei costi di investimento comunicata da Terna con la sopradetta comunicazione e con successiva comunicazione 20 febbraio 2013;detta Relazione di valutazione (allegata al presente provvedimento) mette tra l’altro in evidenza che: - i progetti risultano motivati dalle congestioni registrate lungo la dorsali  di riferimento; la risoluzione di tali congestioni determina la necessità di operare la rete in assetto non magliato in una parte di ore dell’anno; - pur in presenza di alcune approssimazioni operate dal Proponente (ad  esempio con riferimento alla stima della MPFRNP e della riduzione della MPFRNP, di seguito: R-MPFRNP) i requisiti di ammissibilità delle istanze (di cui alla deliberazione 288/2012/R/eel e alla determinazione n. 8/12) risultano soddisfatti per tutti i progetti presentati; - la conduzione delle sperimentazioni viene effettuata con tecnologie  identiche e attuata in condizioni di rete molto simili fra loro; - la metodologia applicata dal Proponente per il calcolo della R-MPFRNP conseguibile con il SdA, essendo semplificata, può comportare una sovrastima della R-MPFRNP medesima; ciò anche per effetto del numero di cicli equivalenti dichiarati che appare particolarmente elevatononché delle stime della R-MPFRNP negli anni successivi al primo biennio, per la quale non è prevista alcuna riduzione del valore anche in presenza di interventi di manutenzione straordinaria sui sistemi di accumulo; - i progetti “pari” (progetti A2, B2, C2) - connessi ciascuno allo stesso  nodo della rete degli omologhi progetti dispari - sono di fatto la duplicazione dei rispettivi progetti “dispari” (progetti A1, B1, C1); tale circostanza fa sì che i progetti “pari”, qualora realizzati insieme ai rispettivi progetti “dispari”, determinerebbero economie di scala dovute alle sinergie di alcuni investimenti (quali le opere civili, i lavori di connessione, le pratiche autorizzative); - considerando i progetti pilota a coppie (ad es. A1 e A2), risulta che in tal  caso si incrementa il numero di ore in cui la porzione di rete viene gestita in assetto magliato (cioè esercita in assetto “sicuro”); la Relazione di valutazione, contiene dati la cui natura può essere ritenuta commercialmente sensibile e pertanto riservata in una fase di svolgimento delle gare per l’aggiudicazione dei sistemi di accumulo.

7 C ONSIDERATO , INOLTRE , CHE : il processo di analisi e valutazione delle proposte, assunte tra loro indipendenti,ha condotto alla compilazione della graduatoria contenuta nella Relazione di valutazione della Commissione;la realizzazione di due progetti sul medesimo nodo della rete genera delle economie di scala e una maggiore significatività di impatto sull’esercizio della rete. R ITENUTO : che la Relazione di valutazione della Commissione, comprensiva della graduatoria dei progetti, risulti conforme rispetto agli obiettivi per essa previsti nella deliberazione 288/2012/R/eel;che sia, pertanto, opportuno acquisire la Relazione di valutazione della Commissione, ivi compresa la graduatoria dei progetti, quale parte rilevante e sostanziale del presente provvedimento;opportuno pubblicare una versione della relazione che tenga conto dei vincoli di segretezza connessi, tra l’altro, allo svolgimento da parte di Terna delle gare ad evidenza pubblica per la fornitura dei sistemi di accumulo;che la dimensione complessiva dei progetti pilota, e quindi i relativi costi posti a carico del sistema elettrico, debbano essere tali da consentire l’acquisizione delle informazioni sulle tecnologie, i costi, i benefici, il dimensionamento, la collocazione ottimale e le modalità di funzionamento di detti sistemi, testati in campo nel rispetto del principio generale di efficienza ed economicità e di garantire adeguata selettività;che la realizzazione di due progetti sul medesimo nodo della rete quale elemento di interesse per le sperimentazioni medesime, anche in considerazione della maggiore similitudine con la taglia prevista da Terna per gli eventuali sviluppi futuri di Sda;di estendere, in coerenza con i limiti  individuati nella comunicazione del MSE 22 ottobre 2012, la dimensione massima delle sperimentazioni prevista dalladeliberazione 288/2012/R/eel, prevedendo l’approvazione di 6 (sei) progetti pilota per una dimensione complessiva di 35 MW;che gli esiti del monitoraggio in campo delle condizioni effettive di utilizzo dei SdA, con particolare riferimento alla grandezza R-MPFRNP, siano da considerarsi – nel rispetto di un generale criterio di efficienza degli investimenti - elemento propedeutico rispetto all’avvio di eventuali ulteriori investimenti in SdA energy intensive sulla RTN; di approvare la graduatoria dei progetti contenuta nella Relazione di valutazione della Commissione;di ammettere al trattamento incentivante, di cui al comma 22.5 lettera d) del TIT,i sei (6) progetti, identificati come A1, A2, B1, B2, C1 e C2, nei limiti dei costi di investimento dichiarati dal proponente nell’istanza di ammissione al trattamento incentivante come successivamente rettificati con comunicazioni 15 febbraio 2013 e 20 febbraio 2013.

8 di prevedere che i costi di decomissioning, spostamento, ripristino sito emanutenzione straordinaria, quando sostenuti e ove capitalizzati, siano ammissibili nei limiti di quanto dichiarato da Terna nei progetti presentati e, in ogni caso, non siano ammessi al trattamento incentivante di cui al precedente punto;di prevedere altresì che ove l’attività di decommissioning generi ricavi, questi vengano retrocessi al sistema, a riduzione dei costi di trasmissione, per un valore pari all’80% del ricavo medesimo;di prevedere altresì che il Proponente si impegni a sottoporre alla valutazione preventiva di ammissibilità dell’Autorità ogni significativo scostamento dei dati e delle informazioni precedentemente dichiarate;di prevedere che venga ritenuto significativo ogni scostamento in aumento dei costi superiore al 5% del valore previsto nei progetti predisposti dal Proponentee che, in ogni caso, gli eventuali costi eccedenti quanto dichiarato nelle istanze, ove ammissibili, siano esclusi dall’applicazione della maggiorazione del tasso di remunerazione DELIBERA Articolo 1Definizioni 1.1 Ai fini dell’interpretazione e dell’applicazione delle disposizioni contenute nel presente provvedimento si applicano le definizioni di cui alla deliberazione 43/2013/R/eel. Articolo 2 Approvazione della graduatoria dei progetti pilota energy intensive ai fini  dell’ammissione al trattamento incentivante di cui al comma 22.5 del TIT  2.1 È approvata la graduatoria dei progetti contenuta nella Relazione di valutazione della Commissione, che costituisce parte rilevante e sostanziale del presente provvedimento (Allegato A). 2.2 Sono ammessi al trattamento incentivante di cui al comma 22.5 lettera d) del TIT, nei limiti di costo di investimento dichiarato dal Proponente nell’istanza di ammissione al trattamento incentivante come successivamente rettificato con comunicazioni 15 febbraio 2013 e 20 febbraio 2013, i sei (6) progetti della graduatoria di cui al precedente comma, di seguito riportati: i. Progetto denominato “A1”; ii. Progetto denominato “A2”; iii. Progetto denominato “B1”; iv. Progetto denominato “B2”; v. Progetto denominato “C1”; vi. Progetto denominato “C2”;

9 Articolo 3 Disposizioni finali 3.1 Il Titolare dei progetti pilota si impegna a sottoporre alla valutazione preventivadi ammissibilità dell’Autorità ogni significativo scostamento dei dati e delle informazioni precedentemente dichiarate ai fini dell’ammissione al trattamento incentivante di cui al comma 22.5, lettera d), del TIT.  3.2 Ai fini dell’applicazione del precedente comma si ritiene significativo ogni scostamento in aumento dei costi superiore al 5% del valore previsto nei progetti predisposti dal Proponente. 3.3 Gli eventuali costi di investimento eccedenti gli importi dichiarati nelle istanze, ove ammissibili, sono comunque esclusi dall’applicazione del trattamento incentivante di cui al comma 22.5, lettera d), del TIT. 3.4 I costi di decomissioning, spostamento, ripristino sito e manutenzione straordinaria, se sostenuti, sono riconosciuti entro il limite di importo previsto nei progetti e, in ogni caso, ove capitalizzati, non sono ammessi il trattamento incentivante di cui al comma 22.5 lettera d) del TIT; 3.5 Eventuali ricavi generati dall’attività di decommissioning vengono portati in riduzione dei costi riconosciuti di trasmissione, per un valore pari all’80% del ricavo medesimo. 3.6 Il presente provvedimento è pubblicato sul sito internet dell’Autorità www.autorita.energia.it. 3.7 Il presente provvedimento è trasmesso al Ministro dello Sviluppo Economico, a Terna S.p.A. e alla Commissione. 21 febbraio 2013 IL PRESIDENTE Guido Bortoni

Pubblicato: 13 febbraio 2014 Categoria: Manuali tecnici