Campi elettromagnetici: normativa e grandezze fisiche

Campi elettromagnetici: normativa e grandezze fisiche

SEMINARIO FORMATIVOCampi Elettromagnetici Alte frequenze eSicurezza sul Lavoro Roma, 9 Maggio 2012 - Ore 15:30 A cura di Ing. Raffaello Luigi Colasante - Libero professionista - [email protected] Ing. Raffaello Luigi Colasante - Libero professionista - [email protected] Ing. Renato Pontillo - Libero professionista - Consulente - [email protected] Ing. Renato Pontillo - Libero professionista - Consulente - [email protected] Dott. Gabriele Maria Lozito Dott. Gabriele Maria Lozito ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA Ore 17.00 Campi e.m.: riferimenti legislativi - principali sorgenti di emissione Ore 17.00 Campi e.m.: riferimenti legislativi - principali sorgenti di emissione

SEMINARIO FORMATIVOCampi Elettromagnetici Alte frequenze eSicurezza sul Lavoro Roma, 9 Maggio 2012 - Ore 15:30 A cura di Ing. Raffaello Luigi Colasante - Libero professionista - [email protected] Ing. Raffaello Luigi Colasante - Libero professionista - [email protected] Ing. Renato Pontillo - Libero professionista - Consulente - [email protected] Ing. Renato Pontillo - Libero professionista - Consulente - [email protected] Dott. Gabriele Maria Lozito Dott. Gabriele Maria Lozito ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA Ore 17.00 Campi e.m.: riferimenti legislativi - principali sorgenti di emissione Ore 17.00 Campi e.m.: riferimenti legislativi - principali sorgenti di emissione

Riferimenti legislativi CEM DLgs.81/2008: art.28 OBBLIGO della valutazione di tutti i rischi;art.181 nell’ambito della valutazione di cui all’articolo 28, il datore di lavoro valuta tutti i rischi  derivanti da esposizione ad agenti fisici in modo da identificare e adottare le opportune misure di  prevenzione e protezione con particolare riferimento alle norme di buona tecnica ed alle buone  prassi; Titolo VIII capo IV “ PROTEZIONE DEI LAVORATORI DAI RISCHI DI ESPOSIZIONE A CAMPI  ELETTROMAGNETICI”; ALLEGATO XXXVI, lettera A che fissa i valori limite di esposizione, e lettera B che fissa i valori limite  di azione;      Linee guida ISPESL (Coordinamento Tecnico interregionale per la sicurezza nei luoghi di lavoro in collaborazione con il  Dipartimento Igiene del Lavoro dell'Ispesl aggiornata con le Indicazioni operative per la corretta  applicazione del Titolo VIII del D.Lgs. 81/2009 sulla prevenzione e protezione dai rischi di esposizione  ad agenti fisici al D.Lgs, 106/2009. Aggiornamenti al Capo V relativo alla protezione dei lavoratori  dall'esposizione a radiazioni ottiche artificiali. In collaborazione con l'ISS). 

Riferimenti legislativi CEM DLgs.81/2008: art.28 OBBLIGO della valutazione di tutti i rischi;art.181 nell’ambito della valutazione di cui all’articolo 28, il datore di lavoro valuta tutti i rischi  derivanti da esposizione ad agenti fisici in modo da identificare e adottare le opportune misure di  prevenzione e protezione con particolare riferimento alle norme di buona tecnica ed alle buone  prassi; Titolo VIII capo IV “ PROTEZIONE DEI LAVORATORI DAI RISCHI DI ESPOSIZIONE A CAMPI  ELETTROMAGNETICI”; ALLEGATO XXXVI, lettera A che fissa i valori limite di esposizione, e lettera B che fissa i valori limite  di azione;      Linee guida ISPESL (Coordinamento Tecnico interregionale per la sicurezza nei luoghi di lavoro in collaborazione con il  Dipartimento Igiene del Lavoro dell'Ispesl aggiornata con le Indicazioni operative per la corretta  applicazione del Titolo VIII del D.Lgs. 81/2009 sulla prevenzione e protezione dai rischi di esposizione  ad agenti fisici al D.Lgs, 106/2009. Aggiornamenti al Capo V relativo alla protezione dei lavoratori  dall'esposizione a radiazioni ottiche artificiali. In collaborazione con l'ISS). 

Riferimenti legislativi CEM APPLICAZIONI DIAGNOSTICHE Risonanza Magnetica Nucleare RMN APPLICAZIONI TERAPEUTICHE-Marconiterapia-Radarterapia-Ipertermia-Magnetoterapia APPLICAZIONI CHIRURGICHE-Elettrobisturi Applicazioni nel settore medicale:

Riferimenti legislativi CEM APPLICAZIONI DIAGNOSTICHE Risonanza Magnetica Nucleare RMN APPLICAZIONI TERAPEUTICHE-Marconiterapia-Radarterapia-Ipertermia-Magnetoterapia APPLICAZIONI CHIRURGICHE-Elettrobisturi Applicazioni nel settore medicale:

Riferimenti legislativi RM • Decreto 542 del 08/08/1994 “Regolamento recante norme per la semplificazione del procedimento di autorizzazione all'uso diagnostico di apparecchiature a risonanza magnetica sul territorio nazionale. • Decreto Ministero Sanità 03/08/1993 “Aggiornamento di alcune norme concernenti l'autorizzazione all'installazione ed all'uso di apparecchiature a risonanza magnetica” • Decreto Ministero Sanità del 2/8/1991 “Autorizzazione alla installazione ed uso di apparecchiature diagnostiche di risonanza magnetica  -Suppl. Ord. G.U. n. 194 del 20/08/1991” Norma It. CEI EN 50499 - Class. CEI 106-23 - CT 106 - Fascicolo 10087 - Anno 2009  -  Edizione  Prima Inglese - Italiano Procedura per la valutazione dell'esposizione dei lavoratori ai campi  elettromagnetici Riferimenti normativi CEM

Riferimenti legislativi RM • Decreto 542 del 08/08/1994 “Regolamento recante norme per la semplificazione del procedimento di autorizzazione all'uso diagnostico di apparecchiature a risonanza magnetica sul territorio nazionale. • Decreto Ministero Sanità 03/08/1993 “Aggiornamento di alcune norme concernenti l'autorizzazione all'installazione ed all'uso di apparecchiature a risonanza magnetica” • Decreto Ministero Sanità del 2/8/1991 “Autorizzazione alla installazione ed uso di apparecchiature diagnostiche di risonanza magnetica  -Suppl. Ord. G.U. n. 194 del 20/08/1991” Norma It. CEI EN 50499 - Class. CEI 106-23 - CT 106 - Fascicolo 10087 - Anno 2009  -  Edizione  Prima Inglese - Italiano Procedura per la valutazione dell'esposizione dei lavoratori ai campi  elettromagnetici Riferimenti normativi CEM

Grandezze fisiche • Corrente di contatto (IC). La corrente che fluisce al contatto tra un individuo ed un oggetto conduttore caricato dal campo elettromagnetico. La corrente di contatto è espressa in Ampere (A).  • Corrente indotta attraverso gli arti (IL). La corrente indotta attraverso qualsiasi arto, a frequenze comprese tra 10 e 110 MHz, espressa in Ampere (A).  • Densità di corrente (J). È definita come la corrente che passa attraverso una sezione unitaria perpendicolare alla sua direzione in un volume conduttore quale il corpo umano o una sua parte. È espressa in Ampere per metro quadro (A/m2). • Intensità di campo elettrico.  È una grandezza vettoriale (E) che corrisponde alla forza esercitata su una particella carica indipendentemente dal suo movimento nello spazio. È espressa in Volt per metro (V/m). • Intensità di campo magnetico.  È una grandezza vettoriale (H) che, assieme all'induzione magnetica, specifica un campo magnetico in qualunque punto dello spazio. È espressa in Ampere per metro (A/m).

Grandezze fisiche • Corrente di contatto (IC). La corrente che fluisce al contatto tra un individuo ed un oggetto conduttore caricato dal campo elettromagnetico. La corrente di contatto è espressa in Ampere (A).  • Corrente indotta attraverso gli arti (IL). La corrente indotta attraverso qualsiasi arto, a frequenze comprese tra 10 e 110 MHz, espressa in Ampere (A).  • Densità di corrente (J). È definita come la corrente che passa attraverso una sezione unitaria perpendicolare alla sua direzione in un volume conduttore quale il corpo umano o una sua parte. È espressa in Ampere per metro quadro (A/m2). • Intensità di campo elettrico.  È una grandezza vettoriale (E) che corrisponde alla forza esercitata su una particella carica indipendentemente dal suo movimento nello spazio. È espressa in Volt per metro (V/m). • Intensità di campo magnetico.  È una grandezza vettoriale (H) che, assieme all'induzione magnetica, specifica un campo magnetico in qualunque punto dello spazio. È espressa in Ampere per metro (A/m).

Grandezze fisiche • Induzione magnetica. È una grandezza vettoriale (B) che determina una forza agente sulle cariche in movimento. È espressa in Tesla (T). Nello spazio libero e nei materiali biologici l'induzione magnetica e l'intensità del campo magnetico sono legate dall'equazione 1 A m-1 = 4π 10-7 T. • Densità di potenza (S). Questa grandezza si impiega nel caso delle frequenze molto alte per le quali la profondità di penetrazione nel corpo è modesta. Si tratta della potenza radiante incidente perpendicolarmente a una superficie, divisa per l'area della superficie in questione ed è espressa in Watt per metro quadro (W/m2). • Assorbimento specifico di energia (SA). Si definisce come l'energia assorbita per unità di massa di tessuto biologico e si esprime in Joule per chilogrammo (J/kg). Nella presente direttiva esso si impiega per limitare gli effetti non termici derivanti da esposizioni a microonde pulsate.

Grandezze fisiche • Induzione magnetica. È una grandezza vettoriale (B) che determina una forza agente sulle cariche in movimento. È espressa in Tesla (T). Nello spazio libero e nei materiali biologici l'induzione magnetica e l'intensità del campo magnetico sono legate dall'equazione 1 A m-1 = 4π 10-7 T. • Densità di potenza (S). Questa grandezza si impiega nel caso delle frequenze molto alte per le quali la profondità di penetrazione nel corpo è modesta. Si tratta della potenza radiante incidente perpendicolarmente a una superficie, divisa per l'area della superficie in questione ed è espressa in Watt per metro quadro (W/m2). • Assorbimento specifico di energia (SA). Si definisce come l'energia assorbita per unità di massa di tessuto biologico e si esprime in Joule per chilogrammo (J/kg). Nella presente direttiva esso si impiega per limitare gli effetti non termici derivanti da esposizioni a microonde pulsate.

Grandezze fisiche Tasso di assorbimento specifico di energia (SAR). Si tratta del valore mediato  su tutto il corpo o su alcune parti di esso, del tasso di assorbimento di energia per  unità di massa di tessuto corporeo ed è espresso in Watt per chilogrammo (W/kg).   Tra le grandezze sopra citate, possono essere misurate direttamente l'induzione  magnetica, la corrente indotta attraverso gli arti e la corrente di contatto, le  intensità di campo elettrico e magnetico, e la densità di potenza. Il SAR a corpo intero è una misura ampiamente accettata per porre in rapporto  gli effetti termici nocivi dell'esposizione a radiofrequenze (RF).  Oltre al valore  del SAR mediato su tutto il corpo, sono necessari anche valori locali del SAR  per valutare e limitare la deposizione eccessiva di energia in parti piccole del  corpo conseguenti a particolari condizioni di esposizione, quali ad esempio il  caso di un individuo in contatto con la terra, esposto a RF dell'ordine di pochi  MHz e di individui esposti nel campo vicino di un'antenna.

Grandezze fisiche Tasso di assorbimento specifico di energia (SAR). Si tratta del valore mediato  su tutto il corpo o su alcune parti di esso, del tasso di assorbimento di energia per  unità di massa di tessuto corporeo ed è espresso in Watt per chilogrammo (W/kg).   Tra le grandezze sopra citate, possono essere misurate direttamente l'induzione  magnetica, la corrente indotta attraverso gli arti e la corrente di contatto, le  intensità di campo elettrico e magnetico, e la densità di potenza. Il SAR a corpo intero è una misura ampiamente accettata per porre in rapporto  gli effetti termici nocivi dell'esposizione a radiofrequenze (RF).  Oltre al valore  del SAR mediato su tutto il corpo, sono necessari anche valori locali del SAR  per valutare e limitare la deposizione eccessiva di energia in parti piccole del  corpo conseguenti a particolari condizioni di esposizione, quali ad esempio il  caso di un individuo in contatto con la terra, esposto a RF dell'ordine di pochi  MHz e di individui esposti nel campo vicino di un'antenna.

Valori di azione

Valori di azione

Caso di studio Aspetti funzionali e rispetto del  Dlgs81 in un caso di  Risonanza Magnetica  Nucleare •   Il superamento del limite campo magnetico statico •   Schermatura della camera per NMR

Caso di studio Aspetti funzionali e rispetto del  Dlgs81 in un caso di  Risonanza Magnetica  Nucleare •   Il superamento del limite campo magnetico statico •   Schermatura della camera per NMR

Risonanza magnetica nucleare Il sistema usa una combinazione di un campo magnetico statico, un campo magnetica  variabile nel tempo e un campo a radio frequenza pulsato per produrre immagini diagnostiche Il campo magnetico (statico) è sempre attivo Il campo magnetico variabile (f da 25 a 65 kHz gradienti) è presente solo durante la  scansione (bobine) Il campo RF pulsato è presente solo durante la scansione L’esposizione degli operatori viene limitata dalla distanza dall’apparecchiatura e si rendono necessarie misure cautelative anche per le sale attigue

Risonanza magnetica nucleare Il sistema usa una combinazione di un campo magnetico statico, un campo magnetica  variabile nel tempo e un campo a radio frequenza pulsato per produrre immagini diagnostiche Il campo magnetico (statico) è sempre attivo Il campo magnetico variabile (f da 25 a 65 kHz gradienti) è presente solo durante la  scansione (bobine) Il campo RF pulsato è presente solo durante la scansione L’esposizione degli operatori viene limitata dalla distanza dall’apparecchiatura e si rendono necessarie misure cautelative anche per le sale attigue

Descrizione impianti

Descrizione impianti

Andamento del campo, linee isocampo

Andamento del campo, linee isocampo

Controllo funzionale: la gabbia di Faraday

Controllo funzionale: la gabbia di Faraday

Riferimenti legislativi e normativi (Schermatura) ISPESL ISTITUTO SUPERIORE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA DEL LAVORO  Dipartimento Igiene del LavoroIndicazioni per i controlli periodici di qualità e sicurezza in RM  D.M. 2/8/1991 IEEE 299-1997 MIL-STD-285Norma superata da IEEE 299-1997 CENELEC EN 50147-1 NSA 65-6

Riferimenti legislativi e normativi (Schermatura) ISPESL ISTITUTO SUPERIORE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA DEL LAVORO  Dipartimento Igiene del LavoroIndicazioni per i controlli periodici di qualità e sicurezza in RM  D.M. 2/8/1991 IEEE 299-1997 MIL-STD-285Norma superata da IEEE 299-1997 CENELEC EN 50147-1 NSA 65-6

Rispetto dei valori di azione: soluzioni tradizionali e dosimetriche. Roma, 9 Maggio 2012 A cura di Dott.Gabriele Maria Lozito

Rispetto dei valori di azione: soluzioni tradizionali e dosimetriche. Roma, 9 Maggio 2012 A cura di Dott.Gabriele Maria Lozito

Di cosa parleremo… Panorama aziendale MPB Presentazione del gruppo MPB e mercati di interesse. L’esposizione del lavoratore a partire da una misura di campo Una soluzione strumentale nelle sue caratteristiche e nei suoi limiti. Dosimetri come dispositivi di protezione individuale: Soluzione PM50D Caratteristiche principali e vantaggi offerti nella protezione dai campi magnetici a bassa frequenza. Dosimetri per le alte frequenze: Soluzione RadMAN Una alternativa gemella per la protezione dei lavoratori professionalmente esposti a campi elettromagnetici ad alta frequenza.

Di cosa parleremo… Panorama aziendale MPB Presentazione del gruppo MPB e mercati di interesse. L’esposizione del lavoratore a partire da una misura di campo Una soluzione strumentale nelle sue caratteristiche e nei suoi limiti. Dosimetri come dispositivi di protezione individuale: Soluzione PM50D Caratteristiche principali e vantaggi offerti nella protezione dai campi magnetici a bassa frequenza. Dosimetri per le alte frequenze: Soluzione RadMAN Una alternativa gemella per la protezione dei lavoratori professionalmente esposti a campi elettromagnetici ad alta frequenza.

Panorama  aziendale MPB Compatibilità EMTest RFMisure Campi EM MPB ProduzioneDistribuzioneTaraturaRiparazioneFormazione

Panorama  aziendale MPB Compatibilità EMTest RFMisure Campi EM MPB ProduzioneDistribuzioneTaraturaRiparazioneFormazione

Kit 2004\40 –  Misure in alta e bassa frequenza Alta frequenzaMisure isotropiche a banda larga tramite misuratore 8053 con sonde per campo magnetico fino a 1GHz ed elettrico fino a 40GHz Bassa frequenzaMisure isotropiche a banda stretta tramite sonda EHP50 da 5Hz a 100kHz Soluzione strumentale per misura di campo

Kit 2004\40 –  Misure in alta e bassa frequenza Alta frequenzaMisure isotropiche a banda larga tramite misuratore 8053 con sonde per campo magnetico fino a 1GHz ed elettrico fino a 40GHz Bassa frequenzaMisure isotropiche a banda stretta tramite sonda EHP50 da 5Hz a 100kHz Soluzione strumentale per misura di campo

Kit 2004\40 – Sonde per 8053 Caratteristiche parco sonde 8053 Memorizzazione in EEPROM interna dei fattori di taratura e della data di ultima calibrazione. Disposizione degli elementi sensibili su assi ortogonali (misure isotropiche) Riconoscimento e lettura automatica della EEPROM da parte del misuratore 8053. Diverse soluzioni a seconda del range, del campo e della dinamica desiderati.

Kit 2004\40 – Sonde per 8053 Caratteristiche parco sonde 8053 Memorizzazione in EEPROM interna dei fattori di taratura e della data di ultima calibrazione. Disposizione degli elementi sensibili su assi ortogonali (misure isotropiche) Riconoscimento e lettura automatica della EEPROM da parte del misuratore 8053. Diverse soluzioni a seconda del range, del campo e della dinamica desiderati.

Kit 2004\40 – Sonda EHP 50 Caratteristiche sonda EHP 50 Misura indipendente di campo elettrico e magnetico a bassa frequenza (10Hz – 100kHz). Misure selettive e isotropiche del campo. Interfacciamento con misuratore 8053 o PC tramite USB. Modalità di funzionamento stand-alone per acquisizioni a larga banda sulle 24 ore.

Kit 2004\40 – Sonda EHP 50 Caratteristiche sonda EHP 50 Misura indipendente di campo elettrico e magnetico a bassa frequenza (10Hz – 100kHz). Misure selettive e isotropiche del campo. Interfacciamento con misuratore 8053 o PC tramite USB. Modalità di funzionamento stand-alone per acquisizioni a larga banda sulle 24 ore.

THM 1176 – Magnetometro effetto Hall

THM 1176 – Magnetometro effetto Hall

Problematiche di misura Limiti di un approccio tradizionale 1.  Necessità della presenza, in fase di misura, di un operatore specializzato 2.  Invasività dello strumento e conseguente necessità di liberare la postazione di lavoro 3.  Necessità di effettuare monitoraggi prolungati 4.  Limitazione della misura alla specifica postazione di lavoro

Problematiche di misura Limiti di un approccio tradizionale 1.  Necessità della presenza, in fase di misura, di un operatore specializzato 2.  Invasività dello strumento e conseguente necessità di liberare la postazione di lavoro 3.  Necessità di effettuare monitoraggi prolungati 4.  Limitazione della misura alla specifica postazione di lavoro

Dosimetri serie PM50

Dosimetri serie PM50

Risoluzione delle problematiche di misura Necessità in fase di misura di un operatore  specializzato Misure completamente automatizzate Programmabile da strumento o da PC a seconda del modello

Risoluzione delle problematiche di misura Necessità in fase di misura di un operatore  specializzato Misure completamente automatizzate Programmabile da strumento o da PC a seconda del modello

Risoluzione delle problematiche di misura Invasività dello strumento Necessità di liberare la postazione di lavoro PM50 PM50D 70 x 44 x 17 mm 26g 118 x 79 x 25 mm 125g Dimensioni e peso estremamente contenuti

Risoluzione delle problematiche di misura Invasività dello strumento Necessità di liberare la postazione di lavoro PM50 PM50D 70 x 44 x 17 mm 26g 118 x 79 x 25 mm 125g Dimensioni e peso estremamente contenuti

Risoluzione delle problematiche di misura Necessità di effettuare monitoraggi prolungati Acquisizione in memoria interna dei valori di induzione su un periodo fino a 24h Download dei dati memorizzati su software con disposizione cronologica o crescente (mediana per le misure sulla popolazione)

Risoluzione delle problematiche di misura Necessità di effettuare monitoraggi prolungati Acquisizione in memoria interna dei valori di induzione su un periodo fino a 24h Download dei dati memorizzati su software con disposizione cronologica o crescente (mediana per le misure sulla popolazione)

Risoluzione delle problematiche di misura Limitazione della misura alla specifica postazione di  lavoro Misura effettuata direttamente a contatto con il corpo Ampie possibilità di posizionamento per effettuare il monitoraggio.  Sistema di allarme ottico e acustico in caso di superamento di una soglia programmabile

Risoluzione delle problematiche di misura Limitazione della misura alla specifica postazione di  lavoro Misura effettuata direttamente a contatto con il corpo Ampie possibilità di posizionamento per effettuare il monitoraggio.  Sistema di allarme ottico e acustico in caso di superamento di una soglia programmabile

Caratteristiche tecniche

Caratteristiche tecniche

PC Software Impostazioni PM50 – PM50D •  Rate di acquisizione •  Modalità (50Hz, 50Hz + Harm, Wideband) •  Durata (8, 12 e 24 ore) •  Soglia di allarme •  Orologio interno Download e salvataggio dati Visualizzazione cronologica o crescente Aggiornamento del firmware

PC Software Impostazioni PM50 – PM50D •  Rate di acquisizione •  Modalità (50Hz, 50Hz + Harm, Wideband) •  Durata (8, 12 e 24 ore) •  Soglia di allarme •  Orologio interno Download e salvataggio dati Visualizzazione cronologica o crescente Aggiornamento del firmware

Dosimetri serie RadMan per le alte frequenze

Dosimetri serie RadMan per le alte frequenze

Efficienza di schermatura

Efficienza di schermatura

Principio di funzionamento

Principio di funzionamento

Collaborazioni e ringraziamenti OSMIA Srl Via G.Peroni 44200131 RomaAntonello Furnari El.Co.Med. Srl Via G.Peroni 45500131 RomaRoberto Massimi Gruppo MPB Via G.Peroni 40200131 RomaJan Bulli Wilkinson – Patrizia Nesta

Collaborazioni e ringraziamenti OSMIA Srl Via G.Peroni 44200131 RomaAntonello Furnari El.Co.Med. Srl Via G.Peroni 45500131 RomaRoberto Massimi Gruppo MPB Via G.Peroni 40200131 RomaJan Bulli Wilkinson – Patrizia Nesta

Pubblicato: 13 febbraio 2014 Categoria: Manuali tecnici