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305-006-021 Strutture zootecniche
S TRUTTURE Z OOTECNICHE Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 2 / 2 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Direttive applicabili Nessuna Installazione Impresa abilitata alla realizzazione degli impianti di cui all’art. 1 comma 2 del D.M. 37/08 se regolarmente iscritta nel registro delle imprese (D.P.R. 7 dicembre 1995, n. 581 e successive modificazioni) o nell'Albo provinciale delle imprese artigiane (Legge 8 agosto 1985, n. 443) e se l'imprenditore individuale o il legale rappresentante ovvero il responsabile tecnico da essi preposto con atto formale, è in possesso dei requisiti professionali richiesti (articolo 4 del D.M. 37/08). Necessità di progetto Si, secondo la guida CEI 0-2, in ottemperanza al D.M. 37/08. Entro taluni limiti dimensionali, di potenza e di caratteristiche dei locali il progetto può essere redatto dal responsabile tecnico di un’impresa installatrice (vedi DM 37/08). Dichiarazione di conformità Si, ai sensi del D.M. 37/08.
S TRUTTURE Z OOTECNICHE Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 3 / 3 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Norme di installazione Protezione contro i contatti diretti Isolamento delle parti attive. Involucri o barriere con grado di protezione minimo IP2X o IPXXB. Per le superfici orizzontali superiori a portata di mano, il grado di protezione non deve essere inferiore a IPXXD. Protezione addizionale mediante interruttori differenziali con I dn non superiore a 30 mA. Protezione contro i contatti indiretti Sistema TT: deve essere verificata la relazione dove: R E è la resistenza di terra; I dn è la corrente differenziale nominale di funzionamento del dispositivo di protezione automatico a corrente differenziale. U L è il valore della tensione di contatto limite convenzionale pari a 25 V nei soli luoghi previsti per la custodia del bestiame. Nei restanti luoghi il valore limite è di 50 V. Sistema TN: deve essere verificata la relazione dove:
S TRUTTURE Z OOTECNICHE Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 4 / 4 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Zs è l’impedenza dell'anello di guasto che comprende la sorgente, il conduttore attivo fino al punto di guasto ed il conduttore di protezione tra il punto di guasto e la sorgente; I a è la corrente che provoca l’interruzione automatica del dispositivo di protezione entro un tempo definito in funzione della tensione nominale U o per i circuiti terminali (tempo di intervento non superiore a 0,2 s per impianti con una tensione verso terra di 230 V) e 5 s per i circuiti di distribuzione; nel caso di utilizzo di un interruttore differenziale, I a è la corrente differenziale nominale di intervento; U o è il valore efficace della tensione nominale tra fase e terra. Sistema SELV E PELV: la tensione nominale non deve essere superiore a 25 V in c.a. e 60 V in c.c.. Collegamenti equipotenziali supplementari: devono essere collegate al conduttore di protezione dell'impianto, mediante collegamenti equipotenziali supplementari, tutte le masse e le masse estranee (corpi metallici che presentano verso terra una resistenza inferiore a 200 Ω ). Protezione contro l’incendio Deve essere installato un interruttore differenziale avente una corrente differenziale nominale di funzionamento non superiore a: - 300 mA sui circuiti terminali che presentano grado di protezione inferiore a IP4X - 1 A sui circuiti di distribuzione che presentano grado di protezione inferiore a IP4X - 30 mA sui circuiti di alimentazione delle prese con corrente nominale fino a 32 A - 100 mA sui circuiti di alimentazione delle prese con corrente nominale oltre 32 A Gli apparecchi di riscaldamento utilizzati nei locali in cui vengono allevati animali devono essere fissati in modo da mantenere una distanza appropriata dagli stessi animali e dai materiali combustibili. Se classificato come luogo a maggior rischio in caso d’incendio, occorre fare riferimento anche alla sezione 751 della norma CEI 64-8.
S TRUTTURE Z OOTECNICHE Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 5 / 5 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Protezione contro il pericolo di esplosione I prodotti agricoli che presentano componenti in polvere combustibile possono, in particolari condizioni, creare atmosfere esplosive. E’ un problema che non interessa generalmente i prodotti freschi quanto piuttosto lo stoccaggio e la manipolazione di quelli secchi e che, nelle strutture agricole, si può presentare ad esempio in silos e tramogge in fase di carico e scarico, nei depositi di farine, ecc.. A tal proposito, prima di realizzare l’impianto elettrico occorre effettuare una valutazione del rischio di esplosione e successivamente una classificazione delle aree. In caso di presenza del pericolo di esplosione, nelle aree classificate l’impianto elettrico dovrà rispondere alle rispettive norme di settore. Il pericolo di esplosione può manifestarsi anche per la presenza di impianti di riscaldamento alimentati con gas metano o GPL. Grado di protezione minimo I criteri da seguire nella scelta dei gradi di protezione dalle influenze ambientali sono quelli generali e la responsabilità di scegliere il grado IP più adatto è di pertinenza del progettista. Indicativamente si può tener conto delle seguenti considerazioni: mai inferiore a IP44; ambiente polveroso ed esposto alle intemperie, almeno IP55; ambiente in cui si effettuano lavaggi con getti d’acqua, almeno IP55; ambiente con rischio di allagamenti o presenza di forti getti d’acqua, almeno IP66;
S TRUTTURE Z OOTECNICHE Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 6 / 6 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Da considerare anche il grado di inquinamento che tiene conto delle distanze di isolamento in aria e superficiali degli apparecchi: Grado di inquinamento 1 2 3 4 Non esiste inquinamento, o si produce soltanto un inquinamento secco non conduttore. L’inquinamento non ha influenza. Si produce soltanto un inquinamento non conduttore. Ci si deve tuttavia aspettare occasionalmente una conduttività temporanea provocata dalla condensazione. Si produce un inquinamento conduttore o un inquinamento secco non conduttore, che diventa conduttore a seguito della condensazione che può prodursi. Si produce una conduttività persistente causata dalla polvere conduttrice, dalla pioggia o da altre condizioni di umidità. Tipici degli ambienti ad uso agricolo sono il grado 3, caratteristico degli ambienti non esposti direttamente alle intemperie, e il grado 4, caratteristico dei luoghi all’aperto esposti a polvere conduttrice, pioggia e neve. Nella scelta dei componenti si può far riferimento a quelli destinati ad uso industriale, che normalmente sono costruiti per sopportare un grado di inquinamento 3, e che possono essere ricondotti ad un uso per ambienti con grado di inquinamento 4 prevedendo involucri protettivi contro l’ingresso di polvere (IP55). Grado di protezione contro gli urti La protezione contro gli urti risulta particolarmente importante in questi ambienti dove si ha un notevole movimento di macchine agricole. Si suggerisce un grado IK non inferiore a 0.8 per gli ambienti agricoli in genere e 0,9 per quelli che ospitano animali.
S TRUTTURE Z OOTECNICHE Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 7 / 7 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Tipo di posa delle condutture Generalmente posa in tubo incassato, a vista, interrato e posa in canale. Le tubazioni interrate devono essere posate ad una profondità non inferiore a 50 cm (1 m se ubicate in terreno arabile) e devono presentare resistenza allo schiacciamento non inferiore a 450. Esempio di cavi utilizzabili N07V-K , FROR 450/750V , N1VV-K , FG7OR 0,6/1kV; se il luogo è classificato come luogo a maggior rischio in caso d’incendio, si deve far riferimento alla sezione 751 della norma CEI 64-8; per uso temporaneo all’esterno, utilizzare cavi di tipo flessibile protetti con guaina pesante tipo H07RN-F. Dispositivi di sezionamento e di comando Installazione in posizione non accessibile agli animali e raggiungibile dagli operatori, tenendo conto di eventuali situazioni critiche che possono presentarsi a causa della particolari attività che vi si svolgono. Tipologia e normativa di riferimento dei quadri elettrici ll quadro può essere del tipo ad uso domestico e similare, rispondente alla norma CEI 23-51, se la corrente nominale in entrata I nq non è superiore ai 125 A, la tensione nominale non è superiore ai 440 V e la corrente di cortocircuito presunta nel punto di installazione non supera i 10 kA oppure i 15 kA quando il quadro è protetto mediante dispositivo limitatore;
S TRUTTURE Z OOTECNICHE Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 8 / 8 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. se le condizioni precedenti non sono verificate occorre realizzare un quadro rispondente alla norma CEI EN 61439; Livello di illuminamento medio richiesto L'impianto di illuminazione deve garantire, a seconda del luogo di installazione, livelli di illuminamento e di comfort visivi sufficienti. Indicativamente si possono consigliare i seguenti valori tratti dalla norma UNI EN 12464-1: Tipo di locale Illuminamento medio (lx) Abbagliamento UGR L Indice di resa del colore R a Carico e scarico delle merci, uso di attrezzatura e macchinario di movimentazione 200 25 80 Edifici per il bestiame 50 - 40 Zone per animali malati, celle parto 200 25 80 Preparazione mangime, caseifici, lavaggio utensili 200 25 80 Inoltre, se richiesto dal piano di sicurezza aziendale, occorre prevedere un impianto di illuminazione di sicurezza che dovrà essere conforme a quanto prescritto dalla norma UNI 1838. Detto impianto può essere indifferentemente sia di tipo centralizzato sia del tipo con apparecchi autonomi. Lungo le vie di esodo superiori a 20 m, se l’impianto è di tipo centralizzato, gli apparecchi illuminanti devono essere suddivisi almeno su due circuiti separati; gli UPS utilizzati come sorgente di sicurezza devono essere conformi, oltre alla norma di prodotto, anche alla norma CEI EN 50171, mentre se si impiega un gruppo elettrogeno, deve essere conforme alla norma ISO 8528-12.
S TRUTTURE Z OOTECNICHE Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 9 / 9 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Prescrizioni particolari Impianto di protezione contro le scariche atmosferiche L'impianto deve essere realizzato se la valutazione del rischio dovuto al fulmine, eseguita secondo le norme CEI 81-10, evidenzia che la struttura non é autoprotetta. Alimentazione di riserva Quando la vita degli animali dipende dal funzionamento dei servizi automatici (illuminazione, ventilazione, distribuzione mangime), occorre predisporre un’alimentazione di riserva a cui sottendere i circuiti di alimentazione dei servizi essenziali. Detti circuiti devono essere indipendenti dai circuiti di alimentazione dei servizi ordinari o perlomeno deve essere garantita un’idonea selettività. Per quanto riguarda la ventilazione, l’alimentazione di riserva può essere sostituita da un controllo della temperatura e della presenza tensione, dotato di allarme ottico acustico e sotteso a soccorritore.
S TRUTTURE Z OOTECNICHE Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 10 / 10 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Verifiche Le verifiche sugli impianti elettrici, in accordo alle prescrizioni della norma CEI 64-8/6, devono essere effettuate da persone esperte e competenti in lavori di verifica. Le verifiche si suddividono in verifiche iniziali e verifiche periodiche; queste ultime sono obbligatorie ai sensi del D.lgs 81/08, art. 86, oltre che al D.P.R. 462/01. I risultati delle verifiche devono essere registrati su appositi moduli facenti parte della documentazione necessaria per le operazioni di manutenzione. Iniziali Esame a vista; Verifica della continuità dei conduttori di protezione e dei collegamenti equipotenziali principali e supplementari; Misura della resistenza di isolamento dell’impianto elettrico; Verifica della protezione per separazione nel caso di circuiti SELV o PELV e nel caso di separazione elettrica; protezione mediante interruzione automatica dell’alimentazione (verifica del funzionamento dei dispositivi di protezione a corrente differenziale / misura dell’impedenza dell’anello di guasto nel sistema TN); Prove di polarità; Prove di funzionamento; Misura della resistenza dell’impianto di terra; Verifica dei livelli di illuminamento normale e di sicurezza.
S TRUTTURE Z OOTECNICHE Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 11 / 11 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Periodiche La verifica periodica dell’impianto, prevista ai sensi del D.lgs 81/08, art. 86, segue, in linea di principio, le disposizioni date per la verifiche iniziali. La verifica deve essere effettuata allo scopo di determinare se l’impianto o sue parti, non si sia deteriorato in modo tale da non renderne sicuro l’uso. La periodicità delle verifiche è in funzione delle caratteristiche dell’impianto, dal suo uso e dalle condizioni ambientali; in ogni caso, in accordo alla norma CEI 64-8, deve essere effettuata almeno ogni 5 anni negli ambienti ordinari e ogni 2 anni negli ambienti particolari. Inoltre, se nell’azienda sono presenti dei lavoratori dipendenti, ai sensi del D.P.R. del 462/01, l’impianto di terra per la protezione contro i contatti indiretti deve essere sottoposto a verifica periodica ogni 5 anni (per ambienti ordinari) o ogni 2 anni (per ambienti a maggior rischio in caso di incendio), a decorrere dalla data di denuncia dello stesso ai rispettivi enti incaricati. Tale verifica deve essere effettuata dall’ ASL/ARPA o da appositi organismi abilitati.