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305-006-005 Edifici pregevoli per arte e storia
E DIFICI PREGEVOLI PER RILEVANZA STORICO E / O ARTISTICA Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 A cura di Luca Lussorio 2 / 2 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. D.lgs 81/08 e s.m.i. “Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”. D.P.R. 151/11 "Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi, a norma dell’articolo 49, comma 4-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 ". D.lgs 22 gennaio 2004, n. 42 "Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137" DM 20 maggio 1992, n. 569 “Regolamento contenente norme di sicurezza antincendio per gli edifici storici e artistici destinati a musei, gallerie, esposizioni e mostre”; Legge 9 gennaio 1989, n. 13 " Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati." D.P.R. 22 ottobre 2001, n. 462 - “Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi” Direttive applicabili Direttiva 92/58/CEE sulla segnaletica di sicurezza Installazione Impresa abilitata alla realizzazione degli impianti di cui all’art. 1 comma 2 del D.M. 37/08 se regolarmente iscritta nel registro delle imprese (D.P.R. 7 dicembre 1995, n. 581 e successive modificazioni) o nell'Albo provinciale delle imprese artigiane (Legge 8 agosto 1985, n. 443) e se l'imprenditore individuale o il legale rappresentante ovvero il responsabile tecnico da essi preposto con atto formale, è in possesso dei requisiti professionali richiesti (articolo 4 del D.M. 37/08).
E DIFICI PREGEVOLI PER RILEVANZA STORICO E / O ARTISTICA Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 A cura di Luca Lussorio 3 / 3 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Classificazione dei locali Tutti gli edifici di carattere storico o artistico che ospitino attività quali biblioteche, archivi, musei, gallerie, esposizioni e mostre rientrano nell’ambito di applicazione del D.P.R. 151/11 e possono pertanto ritenersi ambienti a maggior rischio in caso di incendio. Gli edifici pregevoli per rilevanza storica e/o artistica sottoposti a tutela ai sensi della legge 1089/39, sono soggetti al rispetto della norma CEI 64-15. In pratica il campo di applicazione della norma CEI 64-15 si estende a quegli edifici, o a parti di essi, che risultano soggetti alle diverse Soprintendenze ai beni culturali del territorio. Gli edifici di carattere storico o artistico, nel caso in cui ospitassero mostre, esposizioni, concerti, etc, diventano locali di pubblico spettacolo ed intrattenimento e devono quindi rispondere alla specifica normativa (Sezione 752 della norma CEI 64-8). Necessità di progetto Si, secondo la guida CEI 0-2, in ottemperanza al D.M. 37/08. Il progetto deve essere redatto da professionista iscritto all’albo se i locali considerati rientrano nell’ambito di applicazione del DPR 151/11. Dichiarazione di conformità Si, ai sensi del D.M. 37/08. Definizioni e interpretazioni Edifici pregevoli per arte e storia (ambito di applicazione della norma CEI 64-15): edifici soggetti a tutela in base alla legge 1089/39 cioè contenenti cose, immobili e mobili, che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnografico, quali manoscritti, libri, stampe, ed incisioni aventi carattere di rarità, ed inoltre cose interessanti la numismatica, la preistoria o la paleontologia. Inoltre sono incluse nella legge anche le ville, i parchi e i giardini che abbiano interesse storico o artistico, e le
E DIFICI PREGEVOLI PER RILEVANZA STORICO E / O ARTISTICA Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 A cura di Luca Lussorio 4 / 4 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. cose immobili che, a causa del loro riferimento con la storia politica, militare, della letteratura, dell’arte e della cultura in genere, siano state riconosciute di interesse particolarmente importante, allora (1939) dal Ministero per l’educazione nazionale, oggi dal Ministero dei Beni Culturali. In pratica quindi il campo di applicazione della norma si estende a quegli edifici, o a parti di essi, che risultano soggetti alle diverse Soprintendenze ai beni culturali del territorio. Luoghi di intrattenimento e di pubblico spettacolo: locali e ambienti, al chiuso o all’aperto, compresi quelli di servizio, costituenti per es. un teatro, un cinematografo, una sala per concerti, per balli, per conferenze, per esposizioni o per riunioni di pubblico spettacolo in genere. Si precisa che si ritengono assoggettabili alla normativa sui locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo, ai sensi della Circolare n.12388/4109 del 14 giugno 1984, i locali che, sebbene dichiarati come privati (circoli o club) presentino le seguenti caratteristiche: pagamento del biglietto di ingresso effettuato volta per volta anche da non soci o rilascio, senza alcuna formalità particolare, di tessere associative a chiunque acquisti il biglietto stesso; pubblicità degli spettacoli o degli intrattenimenti a mezzo di giornali, manifesti, ecc., destinati all’acquisto o alla visione della generalità dei cittadini; struttura del locale dove si svolge l’attività, dalla quale si evinca l’esistenza di caratteristiche proprie dello svolgimento di una attività di natura palesemente imprenditoriale. Rilevante numero delle persone che accedono ai locali del circolo. A questo riguardo si ritiene possa farsi riferimento al criterio previsto dal D.M. 16 febbraio 1982 che impone l’obbligo della certificazione antincendio per i locali di spettacolo e trattenimento in genere, con capienza superiore a 100 posti. Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo: commissione chiamata ad esprime un parere obbligatorio, non vincolante, circa l'idoneità dei locali per quanto riguarda la sicurezza e la prevenzione dagli incendi. La Commissione esamina le domande in fase progettuale, effettua sopralluoghi ed esprime il parere di merito che viene inoltrato al Comune competente al rilascio della licenza. A locale operante, la commissione ha il campito di controllare periodicamente l’applicazione delle specifiche di progetto. Le visite della Commissione di Vigilanza devono essere richieste per tutti i locali al chiuso o all’aperto aperti al pubblico, a pagamento e non,
E DIFICI PREGEVOLI PER RILEVANZA STORICO E / O ARTISTICA Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 A cura di Luca Lussorio 5 / 5 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. nei quali il pubblico stesso assiste a spettacoli o comunque vi si intrattiene per qualsiasi motivo. Le visite della Commissione Vigilanza devono essere richieste, prima dell’inizio delle attività, per i locali di cui sopra anche se aventi carattere di provvisorietà o saltuarietà.
E DIFICI PREGEVOLI PER RILEVANZA STORICO E / O ARTISTICA Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 A cura di Luca Lussorio 6 / 6 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Norme di installazione Quando i locali sono soggetti a “vincolo artistico”, può essere adottato il concetto di variante a “sicurezza equivalente”. Per vincolo artistico si intende una prescrizione, ai sensi della legge 1° giugno 1939, finalizzata al mantenimento dell’integrità di una parte strutturale o infrastrutturale o di arredamento che impedisce di fatto o limita fortemente la realizzazione di impianti elettrici conformemente a quanto previsto dalla Norma CEI 64-8. L’attestazione dell’esistenza del vincolo artistico deve essere rilasciata dalla Soprintendenza competente e risultare nella documentazione di progetto. Quindi il vincolo artistico non può essere deciso dal progettista, dall’installatore o dal committente, ma deve essere la Soprintendenza competente per territorio, attraverso una documentazione scritta, che deve dire quali strutture sono soggette a vincolo artistico. Il concetto di sicurezza equivalente indica invece una misura di sicurezza alternativa a quella richiesta da altre norme ma di uguale efficacia, adottabile in presenza di vincoli artistici che non rendano possibile il rispetto integrale delle norme stesse. Protezione contro i contatti diretti Isolamento delle parti attive. Involucri o barriere con grado di protezione minimo IPXXB. Per le superfici orizzontali superiori a portata di mano, il grado di protezione non deve essere inferiore a IPXXD. Protezione addizionale mediante interruttori differenziali con I dn non superiore a 30 mA. Possono essere utilizzati impedimenti (come cordonature sostenute da sedie, poltrone e altri arredi o barriere fotoelettriche con segnalazione) per prevenire un contatto accidentale del pubblico con i componenti elettrici dell’impianto.
E DIFICI PREGEVOLI PER RILEVANZA STORICO E / O ARTISTICA Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 A cura di Luca Lussorio 7 / 7 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Protezione contro i contatti indiretti Sistema TT: deve essere verificata la relazione dove: R E è la resistenza di terra; I dn è la corrente differenziale nominale di funzionamento del dispositivo di protezione automatico a corrente differenziale. U L è il valore della tensione di contatto limite convenzionale pari a 50 V. Sistema TN: deve essere verificata la relazione dove: Zs è l’impedenza dell'anello di guasto che comprende la sorgente, il conduttore attivo fino al punto di guasto ed il conduttore di protezione tra il punto di guasto e la sorgente; I a è la corrente che provoca l’interruzione automatica del dispositivo di protezione entro un tempo definito in funzione della tensione nominale U o per i circuiti terminali (tempo di intervento non superiore a 0,4 s per impianti con una tensione verso terra di 230 V) e 5 s per i circuiti di distribuzione; nel caso di utilizzo di un interruttore differenziale, I a è la corrente differenziale nominale di intervento; U o è il valore efficace della tensione nominale tra fase e terra. Apparecchi di illuminazione antichi. Possono essere privi di conduttore di protezione (messa a terra) se: I circuiti di alimentazione sono protetti con dispositivi differenziali con Idn ≤ 30 mA;
E DIFICI PREGEVOLI PER RILEVANZA STORICO E / O ARTISTICA Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 A cura di Luca Lussorio 8 / 8 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Il personale addetto a pulizia e manutenzione, effettua le operazioni di cui è incaricato a circuito sezionato; I componenti elettrici sono distanziati dal pubblico, cioè sono ad una altezza superiore a 2,25 m e ad una distanza superiore agli 0,6 m in orizzontale. Protezione contro l’incendio Negli ambienti, classificati come luogo a maggior rischio in caso d’incendio, occorre fare riferimento anche alla norma CEI 64-8, sez. 751. In particolare, i circuiti nei sistemi TT e TN devono essere protetti con dispositivo a corrente differenziale avente corrente nominale d’intervento non superiore a 300 mA anche ad intervento ritardato; quando i guasti resistivi possano innescare un incendio, per esempio per riscaldamento a soffitto con elementi a pellicola riscaldante, la corrente differenziale nominale deve essere Idn = 30 mA; quando non sia possibile, per esempio per necessità di continuità di servizio, proteggere i circuiti di distribuzione con dispositivo a corrente differenziale avente corrente differenziale non superiore a 300 mA, anche ad intervento ritardato, si può ricorrere, in alternativa, all’uso di un dispositivo differenziale con corrente differenziale non superiore a 1 A ad intervento ritardato. Sono escluse da tale prescrizione le condutture facenti parte dei circuiti di sicurezza e quelle racchiuse in involucri con grado di protezione almeno IP4X. Ulteriori prescrizioni sono richieste in caso di impianti movibili e/o temporanei. Si rimanda alla sezione “prescrizioni particolari” della presente scheda per ulteriori ragguagli in merito. Grado di protezione minimo In tutti i casi generali, all’interno dei locali, le apparecchiature è bene abbiano un grado di protezione almeno IP4X. Devono inoltre essere garantite le seguenti prescrizioni: Nel caso di quadri elettrici installati in ambienti in cui ha accesso il pubblico occorre un grado di protezione almeno IP2XC;
E DIFICI PREGEVOLI PER RILEVANZA STORICO E / O ARTISTICA Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 A cura di Luca Lussorio 9 / 9 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Se si riutilizzano tubazioni metalliche già esistenti, installate a vista, il grado di protezione deve essere almeno IP4X; Nel caso di torrette o scatole, contenenti prese a spina, che affiorano dal pavimento, il fissaggio al pavimento deve essere tale da garantire almeno il grado di protezione IP52 (in genere il costruttore deve fornire le indicazioni di montaggio necessarie per ottenere tale grado di protezione); Se sul pavimento non si prevedono operazioni di pulitura con liquidi, è sufficiente che le prese a spina siano chiuse stabilmente con un coperchio di una scatola dalle seguenti caratteristiche: Se l’inserzione delle spine avviene orizzontalmente, occorre un grado di protezione IP4X sul contorno del coperchio e IP2X nel punto di entrata dei cavi; Se l’inserzione delle spine avviene verticalmente, occorre un grado di protezione IP5X sia sul contorno del coperchio che nel punto di entrata dei cavi; Tipo di posa delle condutture Le condutture possono essere realizzate con cavi in canali, canalizzazioni e tubazioni aventi caratteristiche di non propagazione della fiamma. Le condutture, con protezione adeguata, possono essere fatte passare anche in canne fumarie inattive o in cunicoli. Nel caso di edifici pregevoli per arte o storia, è ammesso riutilizzare vecchie tubazioni già esistenti non più rispondenti alle norme vigenti a patto che sussistono tutte le seguenti condizioni: Ci sono vincoli artistici che impediscono la posa di nuove condutture; Le tubazioni sono incassate in strutture non combustibili, oppure se sono a vista sono di tipo metallico e con grado di protezione almeno IP4X; Le tubazioni devono essere in condizioni tali da non procurare abrasioni o tagli all’isolante dei cavi durante la loro posa.
E DIFICI PREGEVOLI PER RILEVANZA STORICO E / O ARTISTICA Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 A cura di Luca Lussorio 10 / 10 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Nel caso di edifici pregevoli per arte o storia, è anche ammesso incassare direttamente nella muratura o nell’intonaco i cavi, adatti allo scopo, ad una profondità di almeno 5 mm, anche se l’altezza è inferiore ai 2,25 m dal pavimento e non c’è protezione meccanica addizionale. Inoltre, se l’edificio è sottoposto a vincolo artistico, è possibile una distribuzione secondo quanto prescritto per gli impianti movibili (vedi prescrizioni particolari). Esempio di cavi utilizzabili N07G9-K, FG7(O)M1 a bassissima emissione di fumi e gas tossici (consigliati); N07V-K , FROR 450/750V per posa classica; N1VV-K , FG7(O)R 0,6/1kV, per posa interrata; FTG10(O)M1 per i circuiti di sicurezza resistenti al fuoco; se il luogo è classificato come luogo a maggior rischio in caso d’incendio, si deve far riferimento alla sezione 751 della norma CEI 64-8; Nel caso di edifici pregevoli per arte o storia, è possibile riutilizzare cavi esistenti, a patto che sussistano tutte le seguenti condizioni: Ci sono vincoli artistici che impediscono la posa di nuove condutture; Ci sia una protezione da sovraccarico all’inizio della conduttura, tale che sia dimensionata per If ≤ Iz; Sia verificata la continuità elettrica dei cavi; Siano verificate le proprietà dielettriche dei cavi, tra tutti i conduttori attivi e tra i conduttori attivi e il conduttore di protezione; Le condutture siano incassate in strutture non combustibili; Sia possibile determinare la portata Iz (la si può valutare pari alla metà di quella indicata dalle normative per un cavo nuovo dalle stesse caratteristiche); Nel caso di edifici pregevoli per arte o storia, è possibile utilizzare cavi nuovi anche di sezione inferiore a 1,5 mm 2 (ma comunque superiori a 0,5 mm 2 ) a patto che sussistano tutte le seguenti condizioni:
E DIFICI PREGEVOLI PER RILEVANZA STORICO E / O ARTISTICA Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 A cura di Luca Lussorio 11 / 11 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Ci sono vincoli artistici che limitano gli spazi per le condutture; Ci sia una protezione da sovraccarico all’inizio della conduttura, tale che sia dimensionata per If ≤ Iz; Se esiste la possibilità che i cavi si danneggino durante la posa e l’infilaggio, occorre, a cavi posati, effettuare due verifiche: controllare la loro continuità elettrica e la loro resistenza di isolamento utilizzando una tensione di prova doppia di quella prevista dalla norma CEI 64-8. Dispositivi di sezionamento e di comando In posizione facilmente raggiungibile dagli operatori, ma preferibilmente non accessibili al pubblico. Eventuali comandi a disposizione del pubblico devono essere facilmente accessibili anche a persone disabili. Alimentazione di sicurezza Negli edifici pregevoli, l’alimentazione di sicurezza è maggiormente orientata alla protezione dei beni da tutelare, pur non trascurando ovviamente la protezione delle persone. Poiché la finalità dei servizi di sicurezza è anche quello di garantire il funzionamento di tutti gli impianti destinati alla tutela del patrimonio artistico, le utenze sulle quali mantenere l’alimentazione, in caso di mancanza della tensione di rete, sono, ove presenti, l’illuminazione, gli allarmi antincendio, gli impianti di estinzione dell’incendio, gli allarmi antintrusione e antivandalismo, la diffusione sonora antipanico, la TVCC per sorveglianza, gli ascensori antincendio e la climatizzazione (se presenti opere a rischio danneggiamento da temperature o umidità elevate). Tipologia e normativa di riferimento dei quadri elettrici ll quadro può essere del tipo ad uso domestico e similare, rispondente alla norma CEI 23-51, se la corrente nominale in entrata I nq non è superiore ai 125 A, la tensione nominale non è superiore ai 440 V e la corrente di cortocircuito presunta nel punto di
E DIFICI PREGEVOLI PER RILEVANZA STORICO E / O ARTISTICA Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 A cura di Luca Lussorio 12 / 12 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. installazione non supera i 10 kA oppure i 15 kA quando il quadro è protetto mediante dispositivo limitatore; se le condizioni precedenti non sono verificate occorre realizzare un quadro rispondente alla norma CEI 17-113; Preferibilmente il quadro generale va dislocato in un locale ad esso dedicato e accessibile solo al personale di gestione. In ogni caso è comunque consentito porre i quadri (che non possono essere messi a contatto co oggetti o opere sotto tutela) in ambienti a cui ha accesso il pubblico a condizione che: Siano muniti di portello con chiusura a chiave o con un attrezzo; Abbiano un grado di protezione almeno pari a IP2XC; Il quadro generale sia distanziato dal pubblico; Le condizioni termiche originarie dei quadri elettrici non devono essere modificate con l’aggiunta successiva di pannelli atti a nascondere o ricoprire il quadro stesso. A tale scopo occorre porre sul quadro una targa del tipo “E’ vietato alterare le condizioni termiche originali del quadro, per esempio con l’aggiunta di pennellature o strutture similari; Secondo il DM 19/08/96 il quadro elettrico generale deve essere ubicato in posizione facilmente accessibile, segnalata e protetta dall’incendio. Livello di illuminamento medio richiesto La quantità di luce necessaria è determinata dagli oggetti in esposizione. La protezione di tali oggetti dalle radiazioni emesse dalle sorgenti luminose ha priorità su ogni altra esigenza illuminotecnica. Per gli ambienti non espositivi, l'impianto di illuminazione deve garantire sopra l’area dove, per lavoro, occorre svolgere un determinato compito visivo (l’area può essere orizzontale, inclinata o anche verticale) livelli di illuminamento e di comfort visivi sufficienti. Indicativamente si possono consigliare i seguenti valori tratti dalla norma UNI EN 12464-1:
E DIFICI PREGEVOLI PER RILEVANZA STORICO E / O ARTISTICA Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 A cura di Luca Lussorio 13 / 13 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Tipo di locale Illuminamento medio (lx) Abbagliamento UGR L Indice di resa del colore R a Illuminazione generale 300 22 80 Biglietteria 300 22 80 Posti di servizio aperti al pubblico 500 19 80 Illuminazione di sicurezza Lungo le vie di fuga, se richiesto dal piano di sicurezza della struttura, occorre prevedere un impianto di illuminazione di sicurezza che dovrà essere conforme a quanto prescritto dalla norma UNI 1838. Detto impianto può essere indifferentemente sia di tipo centralizzato sia del tipo con apparecchi autonomi. Se gli ambienti sono classificabili come luoghi pregevoli per arte e storia, l’illuminazione di sicurezza dovrà presentare le seguenti caratteristiche: - illuminamento medio nei locali ove ha accesso il pubblico misurato ad 1 metro dal piano di calpestio non inferiore a 2 lux; - illuminamento minimo nei locali ove ha accesso il pubblico misurato ad 1 metro dal piano di calpestio non inferiore a 1 lux; - illuminamento medio lungo le vie di esodo misurato ad 1 metro dal piano di calpestio non inferiore a 5 lux; - illuminamento minimo lungo le vie di esodo misurato ad 1 metro dal piano di calpestio non inferiore a 2,5 lux; - illuminamento in corrispondenza delle vie di uscita non inferiore a 5 lux. L’illuminazione di sicurezza deve altresì essere sufficiente ad effettuare riprese con la TV a circuito chiuso, garantendo un illuminamento di almeno 1 lux per oggetti chiari e di 5 lux per oggetti scuri.
E DIFICI PREGEVOLI PER RILEVANZA STORICO E / O ARTISTICA Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 A cura di Luca Lussorio 14 / 14 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Se gli ambienti sono classificati come luoghi di pubblico spettacolo, l’illuminazione di sicurezza dovrà presentare le seguenti caratteristiche: - illuminamento lungo le vie di esodo misurato ad 1 metro dal piano di calpestio non inferiore a 2 lux; - illuminamento in prossimità di scale e porte misurato ad 1 metro dal piano di calpestio non inferiore a 5 lux; - illuminamento anche delle vie d’esodo e dei punti di raccolta esterni; - ridondanza sorgenti di alimentazione di sicurezza per locali con capienza superiore a 1000 persone; - suddivisione degli apparecchi per illuminazione di sicurezza all’interno dei locali ove ha accesso il pubblico su almeno 2 circuiti indipendenti; - intervento dell’illuminazione di sicurezza entro 0,5 secondi dal mancare dell’illuminazione ordinaria; - riporto in locale presidiato dell’intervento dell’illuminazione di sicurezza; - sorgente di sicurezza centralizzata ubicata in locale apposito di costruzione antincendio con accesso dall’esterno (o comunque da locali non accessibili al pubblico) e dotata di sgancio di emergenza dedicato; - sorgente centralizzata ad uso esclusivo dei servizi di sicurezza; - utilizzo di cavi resistenti al fuoco in caso di impianti centralizzati (vedi approfondimento nel seguito della trattazione). Come già evidenziato i locali di pubblico spettacolo sono soggetti a rilascio di parere favorevole da parte delle commissioni di vigilanza. Considerata la natura soggettiva di detti pareri, è possibile che le commissioni richiedano prestazioni più restrittive di quelle sopra riportate.
E DIFICI PREGEVOLI PER RILEVANZA STORICO E / O ARTISTICA Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 A cura di Luca Lussorio 15 / 15 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Prescrizioni particolari Caratteristiche della cabina: In caso di fornitura di energia elettrica in media tensione, occorre che la cabina (se all’interno dell’edificio o a distanza inferiore a 3 metri dall’edificio) costituisca un compartimento antincendio REI 120. E’ necessaria una fossa di raccolta dell’olio, nel caso il trasformatore sia isolato con olio combustibile; oltre alla fossa occorre prevedere anche una soglia che sia in grado di contenere almeno la metà del liquido dei trasformatori del locale. Nel locale cabina è bene non superare una temperatura media giornaliera di 35 °C. Inoltre deve essere previsto un sistema di rivelazione e allarme antincendio e preferibilmente anche un sistema di spegnimento incendi. Gruppi elettrogeni Anche i gruppi elettrogeni devono essere installati in locali, separati da quelli con oggetti sotto tutela, aventi un compartimento antincendio REI 120. Occorre fare attenzione che i gas di scarico del gruppo e le vibrazioni prodotte non vadano a danneggiare le opere sotto tutela Batterie di accumulatori Anche le batterie di accumulatori devono essere installati in locali, separati da quelli con oggetti sotto tutela, aventi un compartimento antincendio REI 120. E’ possibile derogare a questa disposizione, installando accumulatori anche in locali in cui sono presenti opere sotto tutela, a patto di rispettare queste condizioni: - Di tipo chiuso regolati con valvole; - Contenuti in singoli apparecchi (tipo apparecchi per illuminazione di sicurezza); - Mai a contatto diretto con opere sotto tutela. Inoltre deve essere previsto un sistema di rivelazione e allarme antincendio e preferibilmente anche un sistema di spegnimento incendi.
E DIFICI PREGEVOLI PER RILEVANZA STORICO E / O ARTISTICA Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 A cura di Luca Lussorio 16 / 16 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Impianto di protezione contro le scariche atmosferiche L'impianto deve essere realizzato se la valutazione del rischio dovuto al fulmine, eseguita secondo le norme CEI 81-10, evidenzia che la struttura non é autoprotetta. Secondo la norma CEI 64-15, la valutazione del rischio per i luoghi pregevoli per arte e storia va effettuata classificando questi luoghi come “musei”. Comando di emergenza E’ necessario prevedere uno sgancio di emergenza negli edifici pregevoli per arte o storia e in quelli destinati a contenere musei, gallerie, collezioni o comunque oggetti di interesse culturale sottoposti alla vigilanza dello Stato. Inoltre all'ingresso dell'attività va esposta una pianta dell'edificio corredata delle indicazioni in merito all’ubicazione dei dispositivi di arresto dell'energia elettrica e dell'eventuale impianto di ventilazione e di condizionamento. La norma CEI 64-15 richiede inoltre un comando di emergenza atto a porre fuori tensione l'intero impianto elettrico, con l'eccezione dei servizi di sicurezza, posto in ambiente segnalato e facilmente raggiungibile dall'esterno in caso di emergenza. L'ubicazione del comando di emergenza viene richiesta in luoghi non accessibili al pubblico, o se ciò non fosse possibile, in luoghi comunque sorvegliati e non a portata di mano del pubblico. E’ inoltre necessario prevedere un pulsante di sgancio generale dell’energia elettrica nei locali sottoposti a prescrizioni particolari relative alla protezione incendi e/o al pericolo di esplosione (ad esempio eventuali centrali termiche a gas per il riscaldamento degli ambienti).
E DIFICI PREGEVOLI PER RILEVANZA STORICO E / O ARTISTICA Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 A cura di Luca Lussorio 17 / 17 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Impianto rivelazione incendi Negli edifici di interesse storico ed artistico quali musei, gallerie, biblioteche, ecc. è obbligatorio prevedere l’installazione di impianti fissi di rivelazione automatica di incendio. Questi debbono essere collegati mediante apposita centrale a dispositivi di allarme ottici e/o acustici percepibili in locali presidiati. Sistema di allarme acustico In ogni edificio disciplinato dal D.M. 20 MAGGIO 1992, n. 569 “Norme di sicurezza antincendio per gli edifici storici e artistici destinati a musei, gallerie, esposizioni e mostre” deve essere previsto un sistema di allarme acustico ed ottico in grado di avvertire i visitatori delle condizioni di pericolo, in caso d'incendio, collegato all'impianto fisso di rilevazione automatica d'incendio. Le modalità di funzionamento del sistema di allarme devono essere tali da consentire un ordinato deflusso delle persone dai locali. In base a quanto sopra, anche se non esplicitamente richiesto, si ritiene doveroso dotare gli ambienti di un impianto di diffusione sonora per evacuazione. Detto impianto dovrà essere conforme alla normativa tecnica specifica (CEI EN 60849 oppure UNI ISO7240-19). Impianti permanenti movibili In presenza di vincoli artistici che non consentano la realizzazione di impianti fissi, è consentita la realizzazione di impianti movibili (che devono essere sempre distanziati dal pubblico) per distribuzione, illuminazione e prese a spina. Detti impianti dovranno soddisfare le seguenti prescrizioni: - i circuiti devono essere protetti con dispositivi differenziali con Idn ≤ 30 mA; - i cavi devono essere multipolari e muniti di conduttore di protezione; - le condutture non distanziate ( ) devono essere posate in modo da non causare ostacolo né intralcio al normale passaggio; - tutti i componenti dell’impianto devono essere adeguatamente protetti contro i contatti diretti e indiretti e avere un grado di protezione adatto all’ambiente e al tipo di posa;
E DIFICI PREGEVOLI PER RILEVANZA STORICO E / O ARTISTICA Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 A cura di Luca Lussorio 18 / 18 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. - il personale addetto alla custodia e alla pulizia deve essere adeguatamente avvertito sulla posizione degli impianti e dei relativi componenti; - le condutture e i componenti dell’impianto, se non distanziati ( ) , devono essere inseriti o fissati su strutture di sostegno; - eventuali urti accidentali non devono determinare cadute di parti importanti ed estese dell’impianto. ( ) Il termine “non distanziato” si riferisce ad un componente situato fino ad una altezza di 2,25 m e fino ad una distanza di 0,60 m in orizzontale in ogni direzione. Impianti temporanei In occasione di spettacoli, esposizioni, mostre, concerti e sfilate oppure in caso di restauro, possono essere realizzati impianti temporanei. Detti impianti devono soddisfare le seguenti prescrizioni: - non sono ammesse misure di protezione contro i contatti diretti realizzate mediante ostacoli o distanziamenti; - i dispositivi di protezione contro le sovracorrenti devono essere installati nel punto di inizio di tutti i circuiti; - è preferibile che i circuiti che alimentano strutture temporanee siano protetti da interruttori differenziali installati alla loro origine ed aventi Idn ≤ 300 mA. Questi interruttori differenziali, per ottenere selettività con gli interruttori differenziali che proteggono circuiti terminali, devono essere di tipo selettivo. Tutti i circuiti terminali destinati a prese a spina con corrente nominale 32A e quelli destinati all’illuminazione, devono essere protetti mediante interruttori differenziali aventi Idn ≤ 30mA; - si deve prevedere un numero adeguato di prese a spina e ad ogni spina non deve essere collegato più di un cavo flessibile. Non è ammesso l’uso di adattatori multipli; - i motori comandati automaticamente oppure a distanza e non sorvegliati in modo continuativo, devono essere provvisti di dispositivi di protezione contro le sovratemperature a riarmo manuale; - ogni motore che possa essere causa di situazioni pericolose, deve essere provvisto di arresto di emergenza;
E DIFICI PREGEVOLI PER RILEVANZA STORICO E / O ARTISTICA Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 A cura di Luca Lussorio 19 / 19 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. - gli apparecchi di illuminazione, ed altri apparecchi utilizzatori con alte temperature superficiali, devono essere protetti meccanicamente ed essere disposti lontano da materiali combustibili; - non devono essere effettuare giunzioni nei cavi, salvo quelle necessarie per realizzare derivazione dai circuiti; - se l’illuminazione di sicurezza dell’edificio non è sufficiente oppure è non funzionante (ad esempio in caso di restauro) è necessario prevedere un impianto di illuminazione di sicurezza nei locali dell’esposizione.
E DIFICI PREGEVOLI PER RILEVANZA STORICO E / O ARTISTICA Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 A cura di Luca Lussorio 20 / 20 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Verifiche Le verifiche sugli impianti elettrici, in accordo alle prescrizioni della norma CEI 64-8/6, devono essere effettuate da persone esperte e competenti in lavori di verifica. Le verifiche si suddividono in verifiche iniziali e verifiche periodiche; queste ultime sono obbligatorie ai sensi del D.lgs 81/08, art. 86, oltre che al D.P.R. 462/01. I risultati delle verifiche devono essere registrati su appositi moduli facenti parte della documentazione necessaria per le operazioni di manutenzione. Iniziali Esame a vista; Verifica della continuità dei conduttori di protezione e dei collegamenti equipotenziali principali e supplementari; Misura della resistenza di isolamento dell’impianto elettrico; Verifica della protezione per separazione nel caso di circuiti SELV o PELV e nel caso di separazione elettrica; protezione mediante interruzione automatica dell’alimentazione (verifica del funzionamento dei dispositivi di protezione a corrente differenziale / misura dell’impedenza dell’anello di guasto nel sistema TN); Prove di polarità; Prove di funzionamento; Misura della resistenza dell’impianto di terra; Periodiche La verifica periodica dell’impianto, prevista ai sensi del D.lgs 81/08, art. 86, segue, in linea di principio, le disposizioni date per la verifiche iniziali. La verifica deve essere effettuata allo scopo di determinare se l’impianto o sue parti, non si sia deteriorato in modo tale da non renderne sicuro l’uso. La periodicità delle verifiche è in funzione delle caratteristiche dell’impianto, dal suo uso e dalle condizioni ambientali.
E DIFICI PREGEVOLI PER RILEVANZA STORICO E / O ARTISTICA Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 A cura di Luca Lussorio 21 / 21 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Se i locali sono classificabili come pregevoli per arte e storia, vanno eseguite le seguenti verifiche periodiche secondo la cadenza indicata: - prova funzionamento illuminazione di sicurezza ogni mese; - verifica delle sorgenti per alimentazione di sicurezza (inclusa verifica autonomia) ogni 6 mesi; - esame a vista generale ogni anno; - verifica visiva dell’impianto di terra e prova della continuità dei conduttori di protezione ogni anno; - intervento dei differenziali con tasto di prova ogni 6 mesi (ogni mese se posti a protezione di componenti elettrici oggetto di tutela e non collegati al conduttore di protezione); - intervento dei differenziali con prova strumentale ogni 3 anni (ogni anno se posti a protezione di componenti elettrici oggetto di tutela e non collegati al conduttore di protezione); - misura della resistenza di terra ogni 3 anni; - misura dei livelli di illuminamento ogni 3 anni. Se gli ambienti sono classificabili come locali di pubblico spettacolo, vanno eseguite le seguenti verifiche periodiche secondo la cadenza indicata: - esame a vista dell’impianto principale e dei componenti elettrici prima di ogni spettacolo; - ispezione generale dell’impianto elettrico ogni anno; - verifica degli impianti di sicurezza ogni 6 mesi. Inoltre, in presenza di lavoratori dipendenti o ad essi equiparati, ai sensi del D.P.R. del 462/01, l’impianto di terra per la protezione contro i contatti indiretti e l’eventuale impianto di terra contro le scariche atmosferiche, devono essere sottoposti a verifica periodica ogni 5 o 2 anni (a seconda che i locali siano considerati ordinari o a maggior rischio in caso di incendio), a decorrere dalla data di denuncia degli stessi ai rispettivi enti incaricati. Tale verifica deve essere effettuata dall’ ASL/ARPA o da appositi organismi abilitati.