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302-004-001 Centro commerciale
C ENTRO C OMMERCIALE Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 2 / 2 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. D.P.R. 151/11 "Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi, a norma dell’articolo 49, comma 4-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122" (solo per campeggi con capacità ricettiva superiore a 400 persone). D.M. 27 luglio 2010 “Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio delle attività commerciali con superficie superiore a 400 mq”. Legge 9 gennaio 1989, n. 13 " Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati." Direttive applicabili Nessuna Installazione Impresa abilitata alla realizzazione degli impianti di cui all’art. 1 comma 2 del D.M. 37/08 se regolarmente iscritta nel registro delle imprese (D.P.R. 7 dicembre 1995, n. 581 e successive modificazioni) o nell'Albo provinciale delle imprese artigiane (Legge 8 agosto 1985, n. 443) e se l'imprenditore individuale o il legale rappresentante ovvero il responsabile tecnico da essi preposto con atto formale, è in possesso dei requisiti professionali richiesti (articolo 4 del D.M. 37/08). Classificazione dei locali Praticamente mai un centro commerciale può essere considerato un ambiente ordinario. Solitamente si tratta di ambiente a maggior rischio in caso di incendio in quanto sussiste almeno una delle seguenti condizioni: - rientra nell’ambito di applicazione del DPR 151/11 (superficie superiore a 400 mq, attività 69);
C ENTRO C OMMERCIALE Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 3 / 3 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. - il carico di incendio specifico di progetto è superiore a 450 MJ/mq (luogo marcio di tipo C secondo norma CEI 64-8); - è presente un elevato numero di persone, il tempo di sfollamento è elevato oppure il danno ad animale o cose è elevato (luogo marcio di tipo A secondo norma CEI 64-8). Necessità di progetto Si, secondo la guida CEI 0-2, in ottemperanza al D.M. 37/08. In base a quanto esposto al punto precedente, il progetto deve essere praticamente sempre redatto da un professionista iscritto all’albo. Dichiarazione di conformità Si, ai sensi del D.M. 37/08. Definizioni e interpretazioni: Un centro commerciale viene considerato come una struttura unica, indipendentemente dal fatto che i proprietari o gestori delle varie attività siano differenti. Ciò che importa è che la struttura abbia ingressi, uscite e servizi comuni. Media struttura commerciale: un esercizio commerciale avente superficie di vendita, esclusi gli ambienti accessori, compresa tra 400 mq e 1500 mq. Sono assimilabili a medie strutture commerciali anche gli esercizi commerciali con superficie di vendita minore di 400 mq purché classificati, agli effetti della licenza di vendita, come supermercati o grandi magazzini; Grande struttura commerciale: un esercizio commerciale avente superficie di vendita superiore a 1500 mq, esclusi gli ambienti accessori; Megastruttura: grande struttura commerciale avente superficie di vendita superiore a 10000 mq; Grandi magazzini: empori al dettaglio che raggruppano in assortimenti organizzati un'ampia e completa gamma di articoli;
C ENTRO C OMMERCIALE Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 4 / 4 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Supermercati alimentari: unità di vendita al dettaglio con un assortimento completo di tutti i prodotti alimentari di normale e diffusa domanda, integrati da un limitato numero di articoli non alimentari di più corrente consumo; Ipermercati e centri commerciali: grandi unità di vendita al dettaglio o raggruppamento di grandi unità normalmente sviluppantesi su uno o due piani di superficie notevolmente superiore alle dimensioni tradizionali dei grandi magazzini; Supermercati e aziende specialistiche: unità di vendita al dettaglio di varie dimensioni indirizzate prevalentemente su un unico settore merceologico. Rientrano tra gli altri in questo gruppo i supermercati del mobile o complessi commerciali per la vendita di mobili e arredi ed i complessi di vendita di tessuti, abiti, biancheria e abbigliamento in genere; Grandi magazzini e supermercati all'ingrosso: unità di vendita all'ingrosso che comprendono i prodotti di cui ai precedenti 4 punti;
C ENTRO C OMMERCIALE Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 5 / 5 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Norme di installazione Protezione contro i contatti diretti Isolamento delle parti attive. Involucri o barriere con grado di protezione minimo IPXXB. Per le superfici orizzontali superiori a portata di mano, il grado di protezione non deve essere inferiore a IPXXD. Protezione addizionale mediante interruttori differenziali con I dn non superiore a 30 mA. Protezione contro i contatti indiretti Sistema TT: deve essere verificata la relazione dove: R E è la resistenza di terra; I dn è la corrente differenziale nominale di funzionamento del dispositivo di protezione automatico a corrente differenziale. U L è il valore della tensione di contatto limite convenzionale pari a 50 V.
C ENTRO C OMMERCIALE Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 6 / 6 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Nel caso di sistema TN deve essere verificata la relazione dove: Zs è l’impedenza dell'anello di guasto che comprende la sorgente, il conduttore attivo fino al punto di guasto ed il conduttore di protezione tra il punto di guasto e la sorgente; I a è la corrente che provoca l’interruzione automatica del dispositivo di protezione entro un tempo definito in funzione della tensione nominale U o per i circuiti terminali (tempo di intervento non superiore a 0,4 s – anche se consigliabile 0,2 s - per impianti con una tensione verso terra di 230 V) e 5 s per i circuiti di distribuzione; nel caso di utilizzo di un interruttore differenziale, I a è la corrente differenziale nominale di intervento; U o è il valore efficace della tensione nominale tra fase e terra. Protezione contro l’incendio Negli eventuali ambienti classificati come luogo a maggior rischio in caso d’incendio, occorre fare riferimento anche alla norma CEI 64-8, sez. 751. In particolare, i circuiti nei sistemi TT e TN devono essere protetti con dispositivo a corrente differenziale avente corrente nominale d’intervento non superiore a 300 mA anche ad intervento ritardato; quando i guasti resistivi possano innescare un incendio, per esempio per riscaldamento a soffitto con elementi a pellicola riscaldante, la corrente differenziale nominale deve essere Idn = 30 mA; quando non sia possibile, per esempio per necessità di continuità di servizio, proteggere i circuiti di distribuzione con dispositivo a corrente differenziale avente corrente differenziale non superiore a 300 mA, anche ad intervento ritardato, si può ricorrere, in alternativa, all’uso di un dispositivo differenziale con corrente differenziale non superiore a 1 A ad intervento ritardato. Sono escluse da tale prescrizione le condutture facenti parte dei circuiti di sicurezza e quelle racchiuse in involucri con grado di protezione almeno IP4X.
C ENTRO C OMMERCIALE Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 7 / 7 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Protezione contro il pericolo di esplosione Generalmente il pericolo di esplosione può manifestarsi per la presenza di impianti alimentati con gas metano o GPL. Una installazione tipica è l’impianto di alimentazione a gas della centrale termica. Prima di realizzare l’impianto elettrico occorre effettuare una valutazione del rischio di esplosione e successivamente una classificazione delle aree. In caso di presenza del pericolo di esplosione, nelle aree classificate l’impianto elettrico dovrà rispondere alle rispettive norme di settore. Nota: poiché nella maggioranza dei casi pratici la zona pericolosa si estende generalmente a non più di 50-60 cm dalla sorgente di emissione (flangia, raccordo filettato, valvola, ecc.) è consigliabile evitare di installare componenti elettrici all’interno della zona pericolosa stessa. All’esterno l’impianto può essere di tipo ordinario. Grado di protezione minimo Generalmente IP2X è il grado di protezione minimo richiesto all’ambiente se il centro commerciale non presenta particolari problemi legati alla presenza di acqua anche se IP4X sarebbe decisamente meglio; Per i pavimenti e le pareti degli ambienti nei quali si procede usualmente a spargimento di liquidi (per esempio, nei locali adibiti alla preparazione di generi alimentari e nelle eventuali cucine) tutti i componenti elettrici devono possedere un grado di protezione = IPX4. Se invece si tratta di locali per la cui pulizia è previsto l’uso di getti d’acqua allora occorre prevedere un grado di protezione almeno IPX5 per le installazioni a parete e IPX4 per le installazioni a soffitto; Per le insegne luminose esterne si può prevedere un impianto con grado di protezione IP23 se installato a più di 3 metri di altezza, e IP43 se installato ad altezza inferiore ai 3 metri; Per le prese installate all’esterno e soggette all’azione della pioggia utilizzare un grado di protezione IP43, oppure IP44 se fossero anche soggette a spruzzi.
C ENTRO C OMMERCIALE Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 8 / 8 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Tipo di posa delle condutture Per i punti luce normalmente canali metallici o tubi protettivi a vista o nascosti negli spazi del controsoffitto. In alternativa anche condotti sbarre per illuminazione. Per le altre alimentazioni canalizzazioni e tubazioni a vista o incassate. Se le condutture sono poste ad un altezza superiore ai 2,5 m non è richiesta una particolare protezione meccanica. In corrispondenza di strutture edilizie con caratteristiche di resistenza al fuoco specificate, le condutture devono essere otturate sino ad ottenere il grado di resistenza all’incendio che aveva l’elemento costruttivo corrispondente prima della penetrazione. Esempio di cavi utilizzabili N07V-K per posa entro tubazioni in PVC; FROR 450/750V, N1VV-K , FG7(O)R 0,6/1kV, FG7(O)M1 0,6/1kV per posa entro canalizzazioni e tubazioni metalliche; FTG10(O)M1 per i circuiti di sicurezza resistenti al fuoco; se il luogo è classificato come luogo a maggior rischio in caso d’incendio, si deve far riferimento alla sezione 751 della norma CEI 64-8; Dispositivi di sezionamento e di comando Installazione in posizione raggiungibile dagli operatori. E’ consigliabile che i dispositivi di comando non siano accessibili al pubblico.
C ENTRO C OMMERCIALE Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 9 / 9 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Tipologia e normativa di riferimento dei quadri elettrici Il quadro deve essere ubicato in posizione segnalata, protetta dall’incendio e facilmente accessibile. ll quadro può essere del tipo ad uso domestico e similare, rispondente alla norma CEI 23-51, se la corrente nominale in entrata Inq non è superiore ai 125 A, la tensione nominale non è superiore ai 440 V e la corrente di cortocircuito presunta nel punto di installazione non supera i 10 kA oppure i 15 kA quando il quadro è protetto mediante dispositivo limitatore; se le condizioni precedenti non sono verificate occorre realizzare un quadro rispondente alla norma CEI 17-114. Nota: per l’anno 2013 è prevista la pubblicazione della norma 61439-7 destinata ai quadri elettrici per applicazioni particolari, quali appunto quelli dei centri commerciali. Livello di illuminamento medio richiesto L'impianto di illuminazione deve garantire, a seconda del luogo di installazione, livelli di illuminamento e di comfort visivi sufficienti. Indicativamente si possono consigliare i seguenti valori tratti dalla norma UNI EN 12464-1: Tipo di locale Illuminamento medio (lx) Abbagliamento UGR L Indice di resa del colore R a Area vendita 300 22 80 Zona casse 500 19 80 Tavolo imballaggio 500 19 80 In tutte le attività commerciali deve essere installato un impianto di illuminazione di sicurezza che deve assicurare un livello di illuminazione non inferiore a 10 lux ad un metro di altezza dal piano di calpestio lungo le vie di uscita e non inferiore a 5 lux negli altri ambienti accessibili al pubblico.
C ENTRO C OMMERCIALE Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 10 / 10 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Le uscite di sicurezza ed i percorsi di esodo devono essere evidenziati da segnaletica di tipo luminoso mantenuta sempre accesa durante l’esercizio dell’attività, alimentata sia da rete normale che da alimentazione di sicurezza. Per l’impianto di illuminazione di sicurezza possono essere utilizzate singole lampade autoalimentate oppure con alimentazione centralizzata. L’alimentazione di sicurezza deve essere automatica ad interruzione breve ( ≤ 0,5 s) e garantire un’autonomia non inferiore a 90 minuti. Il disposito di carica degli accumulatori deve essere di tipo automatico e tale da consentire la ricarica completa entro 12 ore. Lungo le vie di esodo superiori a 20 m, se l’impianto è di tipo centralizzato, gli apparecchi illuminanti devono essere suddivisi almeno su due circuiti separati; gli UPS utilizzati come sorgente di sicurezza devono essere conformi, oltre alla norma di prodotto, anche alla norma CEI EN 50171, mentre se si impiega un gruppo elettrogeno, deve essere conforme alla norma ISO 8528-12. Per quanto riguarda le aree esterne, si può fare riferimento alla norma UNI 12464-2. Tipo di zona, compito o attività Em U 0 GR L Ra Aree di parcheggio dei centri commerciali 20 lux 0,25 50 20
C ENTRO C OMMERCIALE Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 11 / 11 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Prescrizioni particolari Impianto di protezione contro le scariche atmosferiche L'impianto deve essere realizzato se la valutazione del rischio dovuto al fulmine, eseguita secondo le norme CEI 81-10, evidenzia che la struttura non é autoprotetta. Comando di emergenza Il comando di emergenza è richiesto nei locali adibiti a esposizione e/o vendita all'ingrosso o al dettaglio con superficie lorda superiore a 400 mq comprensiva dei servizi e depositi. La guida CEI 64-51 sui centri commerciali afferma che nelle medie e grandi strutture commerciali deve essere sempre possibile, per ragioni di sicurezza, mettere fuori tensione i circuiti elettrici, con l'esclusione dei circuiti di sicurezza, con manovre chiaramente indicate e concentrate in un unico posto. Tale operazione deve poter essere effettuata anche dall'esterno o da un locale di disimpegno direttamente accessibile dall'esterno. Il dispositivo di apertura deve essere facilmente accessibile e non soggetto danneggiamenti o manomissioni. E’ inoltre necessario prevedere un pulsante di sgancio generale dell’energia elettrica nei locali sottoposti a prescrizioni particolari relative alla protezione incendi e/o al pericolo di esplosione (ad esempio eventuali centrali termiche a gas per il riscaldamento degli ambienti ordinari quali uffici, ecc. oppure per le cucine a gas).
C ENTRO C OMMERCIALE Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 12 / 12 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Impianto rivelazione incendi Nei locali adibiti a esposizione e/o vendita all'ingrosso o al dettaglio con superficie lorda superiore a 400 mq (comprensiva dei servizi e depositi) tutte le aree devono essere protette da impianto fisso di rivelazione e segnalazione automatica degli incendi, progettato, installato, collaudato e gestito secondo le norme di buona tecnica vigenti, in grado di rilevare e segnalare a distanza un principio di incendio. L’impianto deve anche essere corredato di segnalatori del tipo a pulsante manuale opportunamente distribuiti ed ubicati in prossimità delle uscite. L’impianto di cui sopra deve consentire l'attivazione automatica delle seguenti operazioni: - chiusura di eventuali porte tagliafuoco, appartenenti al compartimento antincendio da cui è pervenuta la segnalazione; - chiusura di eventuali serrande tagliafuoco riferite al compartimento da cui proviene la segnalazione; - eventuale trasmissione a distanza delle segnalazioni di allarme, in posti predeterminati in un piano operativo interno di emergenza; - attivazione del sistema di controllo fumi (evacuazione fumi). Inoltre gli impianti di climatizzazione devono essere dotati di sistema localizzato di rilevazione fumi all’interno della condotta di ricircolo che comandi automaticamente l'arresto dell’impianto. L'intervento dei rivelatori deve essere segnalato nella centrale di controllo. L’alimentazione di sicurezza dell’impianto di rivelazione fumi deve essere automatica ad interruzione breve ( ≤ 0,5 s) e garantire un’autonomia non inferiore a 60 minuti. Il disposito di carica degli accumulatori deve essere di tipo automatico e tale da consentire la ricarica completa entro 12 ore. Sistemi di diffusione sonora per evacuazione Le attività commerciali con superficie lorda superiore a 400 mq (comprensiva dei servizi e depositi) devono essere provviste di un sistema di diffusione sonora in grado di diffondere avvisi e segnali di allarme allo scopo di dare avvio alle procedure di emergenza nonché alle connesse operazioni di evacuazione. Le procedure di diffusione dei segnali di allarme devono essere opportunamente regolamentate nel piano di emergenza.
C ENTRO C OMMERCIALE Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 13 / 13 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. L’alimentazione di sicurezza dell’impianto di diffusione sonora di evacuazione deve essere automatica ad interruzione breve ( ≤ 0,5 s) e garantire un’autonomia non inferiore a 60 minuti. Il disposito di carica degli accumulatori deve essere di tipo automatico e tale da consentire la ricarica completa entro 12 ore. L’impianto dovrà inoltre essere conforme alla normativa tecnica specifica (CEI EN 60849 oppure UNI ISO7240-19).
C ENTRO C OMMERCIALE Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 14 / 14 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Verifiche Le verifiche sugli impianti elettrici, in accordo alle prescrizioni della norma CEI 64-8/6, devono essere effettuate da persone esperte e competenti in lavori di verifica. Le verifiche si suddividono in verifiche iniziali e verifiche periodiche; queste ultime sono obbligatorie ai sensi del D.lgs 81/08, art. 86, oltre che al D.P.R. 462/01. I risultati delle verifiche devono essere registrati su appositi moduli facenti parte della documentazione necessaria per le operazioni di manutenzione. Iniziali Esame a vista; Verifica della continuità dei conduttori di protezione e dei collegamenti equipotenziali principali e supplementari; Misura della resistenza di isolamento dell’impianto elettrico; Verifica della protezione per separazione nel caso di circuiti SELV o PELV e nel caso di separazione elettrica; protezione mediante interruzione automatica dell’alimentazione (verifica del funzionamento dei dispositivi di protezione a corrente differenziale / misura dell’impedenza dell’anello di guasto nel sistema TN); Prove di polarità; Prove di funzionamento; Misura della resistenza dell’impianto di terra. Periodiche La verifica periodica dell’impianto, prevista ai sensi del D.lgs 81/08, art. 86, segue, in linea di principio, le disposizioni date per la verifiche iniziali. La verifica deve essere effettuata allo scopo di determinare se l’impianto o sue parti, non si sia deteriorato in modo tale da non renderne sicuro l’uso. La periodicità delle verifiche è in funzione delle caratteristiche
C ENTRO C OMMERCIALE Ultimo aggiornamento: 15/01/2013 15 / 15 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. dell’impianto, dal suo uso e dalle condizioni ambientali; la norma CEI 64-8 indica una periodicità di 5 anni per ambienti ordinari e 2 anni per ambienti particolari. Inoltre, in presenza di lavoratori dipendenti o ad essi equiparati, ai sensi del D.P.R. del 462/01, l’impianto di terra per la protezione contro i contatti indiretti e l’eventuale impianto di terra contro le scariche atmosferiche, devono essere sottoposti a verifica periodica ogni 5 o 2 anni (a seconda della tipologia di ambiente considerato), a decorrere dalla data di denuncia degli stessi ai rispettivi enti incaricati. Tale verifica deve essere effettuata dall’ ASL/ARPA o da appositi organismi abilitati.