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302-003-002 Campeggio
C AMPEGGIO Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 2 / 2 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. D.P.R. 151/11 "Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi, a norma dell’articolo 49, comma 4-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122" (solo per campeggi con capacità ricettiva superiore a 400 persone). Legge 9 gennaio 1989, n. 13 " Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati." Direttive applicabili Nessuna Installazione Se l'impianto del campeggio è situato totalmente all'esterno di qualsiasi edificio e non ha nessun collegamento ad un impianto interno (né attraverso l'alimentazione, né attraverso l'impianto di terra), allora non ricade nell’ambito di applicazione del DM 37/08. Negli altri casi, impresa abilitata alla realizzazione degli impianti di cui all’art. 1 comma 2 del D.M. 37/08 se regolarmente iscritta nel registro delle imprese (D.P.R. 7 dicembre 1995, n. 581 e successive modificazioni) o nell'Albo provinciale delle imprese artigiane (Legge 8 agosto 1985, n. 443) e se l'imprenditore individuale o il legale rappresentante ovvero il responsabile tecnico da essi preposto con atto formale, è in possesso dei requisiti professionali richiesti (articolo 4 del D.M. 37/08). Classificazione dei locali Il campeggio viene classificato come un ambiente particolare, a cui vengono applicato delle prescrizioni specifiche (sezione 708 della norma CEI 64-8). Se sono presenti locali con strutture portanti combustibili, ad esempio legno, questi sono classificabili come luoghi a maggior rischio in caso di incendio.
C AMPEGGIO Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 3 / 3 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Necessità di progetto Si, secondo la guida CEI 0-2, in ottemperanza al D.M. 37/08. Entro taluni limiti dimensionali, di potenza e di caratteristiche dei locali il progetto può essere redatto dal responsabile tecnico di un’impresa installatrice (vedi DM 37/08). Dichiarazione di conformità No se impianti completamente all’aperto (vedi installazione) Si, ai sensi del D.M. 37/08. Definizioni e interpretazioni: Veicolo per tempo libero: veicolo destinato ad abitazione temporanea o stagionale che può avere le caratteristiche costruttive e i requisiti d’impiego dei veicoli stradali; Caravan, roulotte o carrello tenda: veicolo per tempo libero rimorchiato; Camper: veicolo per tempo libero dotato di propri mezzi di propulsione; Piazzola: zona di terreno destinata ad ospitare un veicolo per tempo libero o una tenda; Area di campeggio: terreno con due o più piazzole; Quadro di alimentazione per piazzole: quadro provvisto di dispositivi di connessione (prese a spina) alla rete fissa di alimentazione dei veicoli o tende sistemati nelle piazzole.
C AMPEGGIO Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 4 / 4 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Norme di installazione Protezione contro i contatti diretti Isolamento delle parti attive. Involucri o barriere con grado di protezione minimo IPXXB. Per le superfici orizzontali superiori a portata di mano, il grado di protezione non deve essere inferiore a IPXXD. Protezione addizionale mediante interruttori differenziali con I dn non superiore a 30 mA. Non è ammessa la protezione a mezzo di ostacoli o distanziamento. Protezione contro i contatti indiretti Interruzione automatica dell'alimentazione attraverso l’impiego di dispositivi differenziali con Idn non superiore a 30 mA nei quadri di alimentazione per le piazzole (un differenziale per ogni presa) e interruttori differenziali con corrente d'intervento almeno tre volte superiore e di tipo ritardato a monte, in modo da creare selettività di intervento. Nel caso di sistema TT inoltre: o Deve essere verificata la relazione UL = RE x I dn dove: UL = tensione limite di contatto (50 V – consigliabile 25V), RE = resistenza di terra, I dn = corrente nominale del dispositivo differenziale con corrente di intervento più elevata. o La protezione contro i contatti indiretti mediante collegamento equipotenziale locale non connesso a terra, non è permessa;
C AMPEGGIO Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 5 / 5 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Nel caso di sistema TN inoltre, deve essere verificata la relazione dove: Zs è l’impedenza dell'anello di guasto che comprende la sorgente, il conduttore attivo fino al punto di guasto ed il conduttore di protezione tra il punto di guasto e la sorgente; I a è la corrente che provoca l’interruzione automatica del dispositivo di protezione entro un tempo definito in funzione della tensione nominale U o per i circuiti terminali (tempo di intervento non superiore a 0,4 s – anche se consigliabile 0,2 s - per impianti con una tensione verso terra di 230 V) e 5 s per i circuiti di distribuzione; nel caso di utilizzo di un interruttore differenziale, I a è la corrente differenziale nominale di intervento; U o è il valore efficace della tensione nominale tra fase e terra. Protezione contro l’incendio Negli eventuali ambienti classificati come luogo a maggior rischio in caso d’incendio, occorre fare riferimento anche alla norma CEI 64-8, sez. 751. In particolare, i circuiti nei sistemi TT e TN devono essere protetti con dispositivo a corrente differenziale avente corrente nominale d’intervento non superiore a 300 mA anche ad intervento ritardato; quando i guasti resistivi possano innescare un incendio, per esempio per riscaldamento a soffitto con elementi a pellicola riscaldante, la corrente differenziale nominale deve essere Idn = 30 mA; quando non sia possibile, per esempio per necessità di continuità di servizio, proteggere i circuiti di distribuzione con dispositivo a corrente differenziale avente corrente differenziale non superiore a 300 mA, anche ad intervento ritardato, si può ricorrere, in alternativa, all’uso di un dispositivo differenziale con corrente differenziale non superiore a 1 A ad intervento ritardato. Sono escluse da tale prescrizione le condutture facenti parte dei circuiti di sicurezza e quelle racchiuse in involucri con grado di protezione almeno IP4X.
C AMPEGGIO Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 6 / 6 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Grado di protezione minimo In considerazione delle particolari condizioni ambientali a cui è sottoposta la parte esterna degli impianti, gli involucri utilizzati per i componenti elettrici installati all’aperto, devono possedere almeno i seguenti gradi di protezione (nb: sarebbe comunque sempre consigliabile un grado di protezione IP55): Presenza di spruzzi d’acqua: IP X4; Presenza di piccoli corpi solidi: IP 3X; Prese a spina ed altri componenti elettrici esposti alle intemperie: IP55; Sforzi meccanici: IK 08. Nota: le giunte all’interno dei pozzetti sono vivamente scongliate; ove fossero indispensabili è necessario ricorrere ad un grado di protezione non inferiore a IPX7. Tipo di posa delle condutture Generalmente posa in tubo incassato, a vista e posa in canale per i locali coperti. Nel caso di distribuzioni esterne, generalmente cavi interrati. Nel caso di cavi interrati si applica la norma CEI 11-17, in particolare: Profondità minima di interramento non inferiore a 0,6 m. I cavi direttamente interrati o posati entro tubazioni isolanti, devono avere una protezione meccanica supplementare costituita ad esempio da lastre in laterizio poste al di sopra. Se i cavi sono posti all'interno di una polifora, o all'interno di una tubazione metallica, o comunque in un tubo protettivo che resista alle sollecitazioni dei carichi statici, del traffico veicolare e degli attrezzi manuali di scavo, non esiste una profondità minima di posa. Poiché in genere un tubo isolante in PVC non ha queste caratteristiche di resistenza meccanica, un cavo posato al suo interno deve rispettare la profondità di 0,6 m. Se non c'è sufficiente protezione meccanica, le condutture devono essere interrate fuori dalle aree di parcheggio e dai luoghi dove possano essere piantati picchetti per tende o altri ancoraggi al suolo.
C AMPEGGIO Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 7 / 7 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Tra cavi di energia e cavi di telecomunicazione direttamente interrati che si incrociano deve esserci una differenza di profondità di almeno 0,3 m a meno che entrambi i cavi abbiano una protezione metallica o uno dei due sia sfilabile senza opere di scavo; Tra cavi di energia e cavi di telecomunicazione direttamente interrati che viaggiano paralleli deve esserci una distanza di almeno 0,3 m. Nel caso in cui questa distanza non fosse rispettata deve esserci almeno una differenza di profondità tra i due cavi di 0,15 m ed una protezione metallica sul cavo a quota superiore. Nel caso infine in cui nessuna delle due distanze non possa essere rispettata la protezione metallica va prevista per entrambi i cavi; Tra cavi di energia e cavi di telecomunicazione posti entro tubazioni non è necessaria alcuna distanza particolare; Tra cavi di energia direttamente interrati e tubazioni metalliche che si incrociano deve esserci una differenza di profondità di almeno 0,5 m a meno che non si interponga tra i due un separatore non metallico, nel qual caso la differenza può diventare 0,3 m; Tra cavi di energia direttamente interrati e tubazioni metalliche che viaggiano paralleli deve esserci una distanza di almeno 0,3 m. Tra cavi di energia direttamente interrati e serbatoi interrati di liquidi o gas infiammabili deve esserci una distanza di almeno 1 m; Tra cavi di energia posti entro tubazioni e condotte del gas che si incrociano deve esserci una differenza di profondità di almeno 0,5 m. Se ciò non fosse possibile occorre inserire fra le tubazioni un separatore non metallico; Tra cavi di energia posti entro tubazioni e condotte del gas che viaggiano paralleli deve esserci una distanza di almeno 0,5 m. Se ciò non fosse possibile occorre inserire fra le tubazioni un separatore non metallico. I cavi interrati devono presentare guaina e tensioni di isolamento 0,6/1 kV. Nel caso di linee aeree esterne si applica la norma CEI 11-4. Le linee, realizzate obbligatoriamente con conduttore isolato, devono essere fibbiate con fascette poste a distanze non superiori ai 25 cm. I percorsi devono essere orizzontali o verticali. L'altezza dal suolo delle linee deve essere almeno di 3,5 m nelle zone non soggette a transito di veicoli e di 6 m nelle zone di transito.
C AMPEGGIO Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 8 / 8 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Esempio di cavi utilizzabili N07V-K , FROR 450/750V per posa classica; N1VV-K , FG7(O)R 0,6/1kV, FG7(O)M1 0,6/1kV per posa interrata; FTG10(O)M1 per i circuiti di sicurezza resistenti al fuoco; se il luogo è classificato come luogo a maggior rischio in caso d’incendio, si deve far riferimento alla sezione 751 della norma CEI 64-8; per il cavo di collegamento fra il quadro di piazzola e il caravan/camper/roulotte/tenda occorre utilizzare un cavo tripolare flessibile tipo H07RN-F o equivalente dotato di conduttore di protezione e che abbia le seguenti caratteristiche (nb: solitamente detto cavo è di fornitura del fruitore della piazzola e quindi esula dal diretto controllo del proprietario del campeggio): lunghezza non superiore a 25 m; sezione minima di 2,5 mm 2 ; alle due estremità il cavo deve possedere da un lato una spina con terra conforme alla norma CEI 23-12 (da inserire in una presa del quadro della piazzola) e dall'altro una presa mobile conforme alla norma CEI 23-12 (da inserire nella spina fissa del caravan). Dispositivi di sezionamento e di comando Installazione in posizione raggiungibile dagli operatori. E’ consigliabile che i dispositivi di comando non siano accessibili al pubblico. Tipologia e normativa di riferimento dei quadri elettrici Per i quadri delle piazzole si applicano le seguenti prescizioni: devono essere di tipo AS o ANS rispondente alle norme 17-13/1 oppure di tipo ASC (quadro per cantiere) rispondente alle norme 17-13/4;
C AMPEGGIO Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 9 / 9 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. devono essere posizionati ad una distanza in linea d'aria non superiore ai 20 m da ciascuna piazzola da essi alimentata; nel quadro vanno installate le prese a spina per l'alimentazione delle piazzole. Queste prese devono essere di tipo industriale rispondenti alla norma CEI 23-12 con corrente nominale almeno 16 A (es. 2P+T, 250 V, 16 A h6); ogni presa deve essere protetta singolarmente contro le sovracorrenti; ogni presa deve essere protetta singolarmente contro i contatti indiretti da un interruttore differenziale con Idn non superiore a 30 mA; le prese devono essere installate in modo che l'altezza del loro bordo inferiore sia compreso fra 0,5 e 1,5 m. Inoltre, in condizioni ambientali particolari, come rischio di inondazione o di pesante nevicata, l’altezza massima può superare gli 1,5 m; viene raccomandato di raggruppare non più di quattro prese a spina in ciascun quadro di alimentazione, in modo da evitare che il cavo di alimentazione attraversi una piazzola diversa da quella che si vuole alimentare. Per quadri con prese montate su più lati il limite di quattro prese si intende per ciascun lato. In ogni caso il numero di prese totali sul quadro non deve superare il numero di 8. Per gli altri quadri valgono le seguenti considerazioni: ll quadro può essere del tipo ad uso domestico e similare, rispondente alla norma CEI 23-51, se la corrente nominale in entrata Inq non è superiore ai 125 A, la tensione nominale non è superiore ai 440 V e la corrente di cortocircuito presunta nel punto di installazione non supera i 10 kA oppure i 15 kA quando il quadro è protetto mediante dispositivo limitatore; se le condizioni precedenti non sono verificate occorre realizzare un quadro rispondente alla norma CEI 17-113. Livello di illuminamento medio richiesto Per gli ambienti ordinari (uffici, servizi igienici, reception, ecc.) si applicano le regole generali. Nelle vie di transito pedonale e veicolare, deve essere tale da consentire la visibilità notturna senza disturbare eccessivamente chi è in sosta nelle piazzole.
C AMPEGGIO Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 10 / 10 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Lungo le vie di fuga, se richiesto dal piano di sicurezza della struttura o da altre disposizioni particolari, occorre prevedere un impianto di illuminazione di sicurezza che dovrà essere conforme a quanto prescritto dalla norma UNI 1838. Detto impianto può essere indifferentemente sia di tipo centralizzato sia del tipo con apparecchi autonomi. Prescrizioni particolari Impianto di protezione contro le scariche atmosferiche Per le parti del campeggio strutturate ad edificio, come bar, reception, negozi, servizi, uffici, etc., l 'impianto deve essere realizzato se la valutazione del rischio dovuto al fulmine, eseguita secondo le norme CEI 81-10, evidenzia che la struttura non é autoprotetta. Comando di emergenza In strutture particolarmente estese (e considerato il piano di emergenza) è opportuno prevedere un pulsante di sgancio generale dell’energia elettrica. E’ inoltre necessario prevedere un pulsante di sgancio generale dell’energia elettrica nei locali sottoposti a prescrizioni particolari relative alla protezione incendi e/o al pericolo di esplosione (ad esempio eventuali centrali termiche a gas per il riscaldamento degli ambienti ordinari quali uffici, ecc. oppure per le cucine a gas).
C AMPEGGIO Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 11 / 11 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Altre considerazioni di carattere generale Le colonnine dei quadri per le piazzole possono essere alimentate: con distribuzione di tipo radiale (conveniente se il quadro generale è ubicato all'incirca al centro dell'area di campeggio e le linee devono diramarsi in tutte le direzioni); con distribuzione di tipo dorsale (conveniente se il quadro generale si trova ad una estremità dell'area di campeggio); con distribuzione di tipo mista (se il campeggio si estende su una vasta area). Per rispettare la caduta di tensione massima al 4% dal punto di consegna dell'energia al veicolo più lontano è bene non superare il 3% di caduta fra punto di consegna e ciascuna piazzola. E' possibile installare anche impianti ausiliari, quali diffusione sonora, citofonia collegata alla reception, TV, telefono. In questo caso ricordiamo che i cavi di tali impianti devono essere separati da quelli di energia tramite l'utilizzo di canaline e cassette separate o tramite setti separatori all'interno delle stesse canaline e cassette. Occorre fare particolare attenzione alla distribuzione con posa di cavi direttamente interrati, in quanto l'uso anche anomalo di attrezzi per turismo (tipo fiocine da sub) potrebbe provocare incidenti. Per le parti del campeggio strutturate ad edificio, come bar, reception, negozi, servizi, uffici, etc. non si applica la sezione 708 delle CEI 64-8, ma la parte generale della CEI 64-8 relativa ai luoghi ordinari.
C AMPEGGIO Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 12 / 12 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Verifiche Le verifiche sugli impianti elettrici, in accordo alle prescrizioni della norma CEI 64-8/6, devono essere effettuate da persone esperte e competenti in lavori di verifica. Le verifiche si suddividono in verifiche iniziali e verifiche periodiche; queste ultime sono obbligatorie ai sensi del D.lgs 81/08, art. 86, oltre che al D.P.R. 462/01. I risultati delle verifiche devono essere registrati su appositi moduli facenti parte della documentazione necessaria per le operazioni di manutenzione. Iniziali Esame a vista; Verifica della continuità dei conduttori di protezione e dei collegamenti equipotenziali principali e supplementari; Misura della resistenza di isolamento dell’impianto elettrico; Verifica della protezione per separazione nel caso di circuiti SELV o PELV e nel caso di separazione elettrica; protezione mediante interruzione automatica dell’alimentazione (verifica del funzionamento dei dispositivi di protezione a corrente differenziale / misura dell’impedenza dell’anello di guasto nel sistema TN); Prove di polarità; Prove di funzionamento; Misura della resistenza dell’impianto di terra. Periodiche La verifica periodica dell’impianto, prevista ai sensi del D.lgs 81/08, art. 86, segue, in linea di principio, le disposizioni date per la verifiche iniziali. La verifica deve essere effettuata allo scopo di determinare se l’impianto o sue parti, non si sia deteriorato in modo tale da non
C AMPEGGIO Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 13 / 13 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. renderne sicuro l’uso. La periodicità delle verifiche è in funzione delle caratteristiche dell’impianto, dal suo uso e dalle condizioni ambientali. Inoltre, in presenza di lavoratori dipendenti o ad essi equiparati, ai sensi del D.P.R. del 462/01, l’impianto di terra per la protezione contro i contatti indiretti e l’eventuale impianto di terra contro le scariche atmosferiche, devono essere sottoposti a verifica periodica ogni 5 o 2 anni (a seconda della tipologia di ambiente considerato), a decorrere dalla data di denuncia degli stessi ai rispettivi enti incaricati. Tale verifica deve essere effettuata dall’ ASL/ARPA o da appositi organismi abilitati.