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302-001-007 Cimitero
C IMITERO Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 2 / 2 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Direttive applicabili Nessuna Installazione Se l'impianto del cimitero è situato totalmente all'esterno di qualsiasi edificio e non ha nessun collegamento ad un impianto interno (né attraverso l'alimentazione, né attraverso l'impianto di terra), non ricade nell’ambito di applicazione del DM 37/08. Negli altri casi, impresa abilitata alla realizzazione degli impianti di cui all’art. 1 comma 2 del D.M. 37/08 se regolarmente iscritta nel registro delle imprese (D.P.R. 7 dicembre 1995, n. 581 e successive modificazioni) o nell'Albo provinciale delle imprese artigiane (Legge 8 agosto 1985, n. 443) e se l'imprenditore individuale o il legale rappresentante ovvero il responsabile tecnico da essi preposto con atto formale, è in possesso dei requisiti professionali richiesti (articolo 4 del D.M. 37/08). Classificazione dei locali Il cimitero viene classificato come un ambiente ordinario. Non esistono norme specifiche e quindi ad esso si applica la norma impianti generale CEI 64-8. Se sono presenti locali con strutture portanti combustibili, ad esempio legno, questi sono classificabili come luoghi a maggior rischio in caso di incendio. Necessità di progetto Si, secondo la guida CEI 0-2, in ottemperanza al D.M. 37/08. Entro taluni limiti dimensionali, di potenza e di caratteristiche dei locali il progetto può essere redatto dal responsabile tecnico di un’impresa installatrice (vedi DM 37/08).
C IMITERO Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 3 / 3 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Dichiarazione di conformità No se impianti completamente all’aperto (vedi installazione) Si, ai sensi del D.M. 37/08.
C IMITERO Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 4 / 4 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Norme di installazione Protezione contro i contatti diretti Isolamento delle parti attive. Involucri o barriere con grado di protezione minimo IP2X o IPXXB. Per le superfici orizzontali superiori a portata di mano, il grado di protezione non deve essere inferiore a IPXXD. Protezione addizionale mediante interruttori differenziali con I dn non superiore a 30 mA. Utilizzazione di sistemi a bassissima tensione di sicurezza (SELV), per l'alimentazione delle lampade votive. Protezione contro i contatti indiretti Sistema TT: deve essere verificata la relazione dove: R E è la resistenza di terra; I dn è la corrente differenziale nominale di funzionamento del dispositivo di protezione automatico a corrente differenziale. U L è il valore della tensione di contatto limite convenzionale pari a 50 V.
C IMITERO Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 5 / 5 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Sistema TN: deve essere verificata la relazione dove: Zs è l’impedenza dell'anello di guasto che comprende la sorgente, il conduttore attivo fino al punto di guasto ed il conduttore di protezione tra il punto di guasto e la sorgente; I a è la corrente che provoca l’interruzione automatica del dispositivo di protezione entro un tempo definito in funzione della tensione nominale U o per i circuiti terminali (tempo di intervento non superiore a 0,4 s per impianti con una tensione verso terra di 230 V) e 5 s per i circuiti di distribuzione; nel caso di utilizzo di un interruttore differenziale, I a è la corrente differenziale nominale di intervento; U o è il valore efficace della tensione nominale tra fase e terra. Sistema SELV E PELV: la tensione nominale non deve essere superiore a 50 V in c.a. e 120 V in c.c.. Protezione contro l’incendio Negli eventuali ambienti classificati come luogo a maggior rischio in caso d’incendio, occorre fare riferimento anche alla norma CEI 64-8, sez. 751. In particolare, i circuiti nei sistemi TT e TN devono essere protetti con dispositivo a corrente differenziale avente corrente nominale d’intervento non superiore a 300 mA anche ad intervento ritardato; quando i guasti resistivi possano innescare un incendio, per esempio per riscaldamento a soffitto con elementi a pellicola riscaldante, la corrente differenziale nominale deve essere Idn = 30 mA; quando non sia possibile, per esempio per necessità di continuità di servizio, proteggere i circuiti di distribuzione con dispositivo a corrente differenziale avente corrente differenziale non superiore a 300 mA, anche ad intervento ritardato, si può ricorrere, in alternativa, all’uso di un dispositivo differenziale con corrente differenziale non superiore a 1 A ad intervento ritardato.
C IMITERO Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 6 / 6 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Sono escluse da tale prescrizione le condutture facenti parte dei circuiti di sicurezza e quelle racchiuse in involucri con grado di protezione almeno IP4X. Grado di protezione minimo I criteri da seguire nella scelta dei gradi di protezione dalle influenze ambientali sono quelli generali e la responsabilità di scegliere il grado IP più adatto è di pertinenza del progettista. Indicativamente si può tener conto delle seguenti considerazioni: IP4X o IPXXD nei casi generali; IP55 all’esterno; IPX3 per gli involucri delle lampade votive alimentate con sistema SELV. Nota: le giunte all’interno dei pozzetti sono vivamente scongliate; ove fossero indispensabili è necessario ricorrere ad un grado di protezione non inferiore a IPX7. Tipo di posa delle condutture Generalmente posa in tubo incassato, a vista e posa in canale per i locali coperti.. Nel caso di distribuzioni esterne, generalmente cavi interrati. Nel caso di cavi interrati si applica la norma CEI 11-17, in particolare: Profondità minima di interramento non inferiore a 0,5 m. I cavi direttamente interrati o posati entro tubazioni isolanti, devono avere una protezione meccanica supplementare costituita ad esempio da lastre in laterizio poste al di sopra. Se i cavi sono posti all'interno di una polifora, o all'interno di una tubazione metallica, o comunque in un tubo protettivo che resista alle sollecitazioni dei carichi statici, del traffico veicolare e degli attrezzi manuali di scavo, non esiste una profondità minima di posa. Poichè in genere un tubo isolante in PVC non ha queste caratteristiche di
C IMITERO Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 7 / 7 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. resistenza meccanica, un cavo posato al suo interno deve rispettare la profondità di 0,5 m. Tra cavi di energia e cavi di telecomunicazione direttamente interrati che si incrociano deve esserci una differenza di profondità di almeno 0,3 m a meno che entrambi i cavi abbiano una protezione metallica o uno dei due sia sfilabile senza opere di scavo; Tra cavi di energia e cavi di telecomunicazione direttamente interrati che viaggiano paralleli deve esserci una distanza di almeno 0,3 m. Nel caso in cui questa distanza non fosse rispettata deve esserci almeno una differenza di profondità tra i due cavi di 0,15 m ed una protezione metallica sul cavo a quota superiore. Nel caso infine in cui nessuna delle due distanze non possa essere rispettata la protezione metallica va prevista per entrambi i cavi; Tra cavi di energia e cavi di telecomunicazione posti entro tubazioni non è necessaria alcuna distanza particolare; Tra cavi di energia direttamente interrati e tubazioni metalliche che si incrociano deve esserci una differenza di profondità di almeno 0,5 m a meno che non si interponga tra i due un separatore non metallico, nel qual caso la differenza può diventare 0,3 m; Tra cavi di energia direttamente interrati e tubazioni metalliche che viaggiano paralleli deve esserci una distanza di almeno 0,3 m. Tra cavi di energia direttamente interrati e serbatoi interrati di liquidi o gas infiammabili deve esserci una distanza di almeno 1 m; Tra cavi di energia posti entro tubazioni e condotte del gas che si incrociano deve esserci una differenza di profondità di almeno 0,5 m. Se ciò non fosse possibile occorre inserire fra le tubazioni un separatore non metallico; Tra cavi di energia posti entro tubazioni e condotte del gas che viaggiano paralleli deve esserci una distanza di almeno 0,5 m. Se ciò non fosse possibile occorre inserire fra le tubazioni un separatore non metallico. I cavi interrati devono presentare guaina e tensioni di isolamento 0,6/1 kV. La sezione minima dei cavi di alimentazione delle lampade votive, considerate circuiti di segnalazione, è pari a 0,5 mmq. La profondità di interramento dei cavi di alimentazione SELV delle lampade votive può anche essere inferiore agli 0,5 m e senza protezione meccanica.
C IMITERO Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 8 / 8 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Esempio di cavi utilizzabili N07V-K , FROR 450/750V per posa classica; N1VV-K , FG7(O)R 0,6/1kV, FG7(O)M1 0,6/1kV per posa interrata; FTG10(O)M1 per i circuiti di sicurezza resistenti al fuoco; se il luogo è classificato come luogo a maggior rischio in caso d’incendio, si deve far riferimento alla sezione 751 della norma CEI 64-8; per uso temporaneo all’esterno, utilizzare cavi di tipo flessibile protetti con guaina pesante tipo H07RN-F. Dispositivi di sezionamento e di comando Installazione in posizione raggiungibile dagli operatori. E’ consigliabile che i dispositivi di comando non siano accessibili al pubblico. Tipologia e normativa di riferimento dei quadri elettrici ll quadro può essere del tipo ad uso domestico e similare, rispondente alla norma CEI 23-51, se la corrente nominale in entrata I nq non è superiore ai 125 A, la tensione nominale non è superiore ai 440 V e la corrente di cortocircuito presunta nel punto di installazione non supera i 10 kA oppure i 15 kA quando il quadro è protetto mediante dispositivo limitatore; se le condizioni precedenti non sono verificate occorre realizzare un quadro rispondente alla norma CEI 17-113;
C IMITERO Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 9 / 9 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Livello di illuminamento medio richiesto Per gli ambienti ordinari (uffici, servizi igienici, reception, ecc.) si applicano le regole generali. Nei viali pedonali, per consentire la visibilità notturna, devono essere garantiti almeno 5 lux di illuminamento medio sulla strada. Lungo le vie di fuga, se richiesto dal piano di sicurezza della struttura, occorre prevedere un impianto di illuminazione di sicurezza che dovrà essere conforme a quanto prescritto dalla norma UNI 1838. Detto impianto può essere indifferentemente sia di tipo centralizzato sia del tipo con apparecchi autonomi.
C IMITERO Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 10 / 10 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Prescrizioni particolari Impianto di protezione contro le scariche atmosferiche L'impianto deve essere realizzato se la valutazione del rischio dovuto al fulmine, eseguita secondo le norme CEI 81-10, evidenzia che la struttura non é autoprotetta. Comando di emergenza In strutture particolarmente estese (e considerato il piano di emergenza) è opportuno prevedere un pulsante di sgancio generale dell’energia elettrica. E’ inoltre necessario prevedere un pulsante di sgancio generale dell’energia elettrica nei locali sottoposti a prescrizioni particolari relative alla protezione incendi e/o al pericolo di esplosione (ad esempio eventuali centrali termiche a gas per il riscaldamento degli ambienti ordinari quali uffici, ecc.). Lampade votive Le lampade votive possono anche essere alimentate a 230 V, ma è preferibile un’alimentazione a bassissima tensione di sicurezza (SELV) attraverso un trasformatore di sicurezza a doppio isolamento. I trasformatori di sicurezza non possono avere potenza superiore ai 10 kVA e la tensione in uscita è in genere di 24 (o 12) V. Le lampade votive possono essere alimentate: con distribuzione di tipo radiale (conveniente se il quadro generale è ubicato all'incirca al centro dell'area di cimitero e le linee devono andare in tutte le direzioni); con distribuzione di tipo dorsale (conveniente se il quadro generale si trova ad una estremità dell'area di cimitero);
C IMITERO Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 11 / 11 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. con distribuzione di tipo mista (se il cimitero si estende su una vasta area) Per rispettare la caduta di tensione massima al 4% dal punto di consegna dell'energia al loculo più lontano è bene non superare il 3% di caduta fra punto di consegna e ciascun blocco di loculi da cui partono le derivazioni per i singoli loculi;
C IMITERO Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 12 / 12 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Verifiche Le verifiche sugli impianti elettrici, in accordo alle prescrizioni della norma CEI 64-8/6, devono essere effettuate da persone esperte e competenti in lavori di verifica. Le verifiche si suddividono in verifiche iniziali e verifiche periodiche; queste ultime sono obbligatorie ai sensi del D.lgs 81/08, art. 86, oltre che al D.P.R. 462/01. I risultati delle verifiche devono essere registrati su appositi moduli facenti parte della documentazione necessaria per le operazioni di manutenzione. Iniziali Esame a vista; Verifica della continuità dei conduttori di protezione e dei collegamenti equipotenziali principali e supplementari; Misura della resistenza di isolamento dell’impianto elettrico; Verifica della protezione per separazione nel caso di circuiti SELV o PELV e nel caso di separazione elettrica; protezione mediante interruzione automatica dell’alimentazione (verifica del funzionamento dei dispositivi di protezione a corrente differenziale / misura dell’impedenza dell’anello di guasto nel sistema TN); Prove di polarità; Prove di funzionamento; Misura della resistenza dell’impianto di terra. Periodiche La verifica periodica dell’impianto, prevista ai sensi del D.lgs 81/08, art. 86, segue, in linea di principio, le disposizioni date per la verifiche iniziali. La verifica deve essere effettuata allo scopo di determinare se l’impianto o sue parti, non si sia deteriorato in modo tale da non
C IMITERO Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 13 / 13 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. renderne sicuro l’uso. La periodicità delle verifiche è in funzione delle caratteristiche dell’impianto, dal suo uso e dalle condizioni ambientali. Inoltre, in presenza di lavoratori dipendenti o ad essi equiparati, ai sensi del D.P.R. del 462/01, l’impianto di terra per la protezione contro i contatti indiretti e l’eventuale impianto di terra contro le scariche atmosferiche, devono essere sottoposti a verifica periodica ogni 5 o 2 anni (a seconda della tipologia di ambiente considerato), a decorrere dalla data di denuncia degli stessi ai rispettivi enti incaricati. Tale verifica deve essere effettuata dall’ ASL/ARPA o da appositi organismi abilitati.