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301-004-002 Bar, Birreria, Tavola Calda
B AR , B IRRERIA , T AVOLA CALDA Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 2 / 2 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Legislazione D.M. 22 gennaio 2008 - , n. 37 - Regolamento concernente l'attuazione dell'articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici. D.lgs 81/08 e s.m.i. “Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”. D.P.R. 151/11 "Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi, a norma dell’articolo 49, comma 4-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122". Legge 9 gennaio 1989, n. 13 " Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati." Direttive applicabili Nessuna Installazione Impresa abilitata alla realizzazione degli impianti di cui all’art. 1 comma 2 del D.M. 37/08 se regolarmente iscritta nel registro delle imprese (D.P.R. 7 dicembre 1995, n. 581 e successive modificazioni) o nell'Albo provinciale delle imprese artigiane (Legge 8 agosto 1985, n. 443) e se l'imprenditore individuale o il legale rappresentante ovvero il responsabile tecnico da essi preposto con atto formale, è in possesso dei requisiti professionali richiesti (articolo 4 del D.M. 37/08).
B AR , B IRRERIA , T AVOLA CALDA Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 3 / 3 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Classificazione dei locali A seconda della destinazione d'uso, un bar/birreria/tavola calda può essere dotato di più locali classificabili come a maggior rischio in caso di incendio, con pericolo di esplosione oppure come luoghi ordinari: luoghi ordinari (servizi igienici, ecc.); locale a maggior rischio in caso di incendio per l’elevata presenza di materiale combustibile, cioè quando il carico di incendio è superiore a 450 MJ/mq (ad esempio magazzino, dispensa, ecc.) locali con pericolo di esplosione (cucine e centrali termiche a gas); Inoltre, la struttura nel suo insieme potrebbe essere classificabile come luogo a maggior rischio in caso d'incendio per l'elevato tempo di sfollamento in caso d'incendio. Necessità di progetto Si, secondo la guida CEI 0-2, in ottemperanza al D.M. 37/08. Entro taluni limiti dimensionali, di potenza e di caratteristiche dei locali il progetto può essere redatto dal responsabile tecnico di un’impresa installatrice (vedi DM 37/08). Dichiarazione di conformità Si, ai sensi del D.M. 37/08.
B AR , B IRRERIA , T AVOLA CALDA Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 4 / 4 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Norme di installazione Protezione contro i contatti diretti Isolamento delle parti attive. Involucri o barriere con grado di protezione minimo IP2X o IPXXB. Per le superfici orizzontali superiori a portata di mano, il grado di protezione non deve essere inferiore a IPXXD. Protezione addizionale mediante interruttori differenziali con I dn non superiore a 30 mA. Protezione contro i contatti indiretti Sistema TT: deve essere verificata la relazione dove: R E è la resistenza di terra; I dn è la corrente differenziale nominale di funzionamento del dispositivo di protezione automatico a corrente differenziale. U L è il valore della tensione di contatto limite convenzionale pari a 50 V.
B AR , B IRRERIA , T AVOLA CALDA Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 5 / 5 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Sistema TN: deve essere verificata la relazione dove: Zs è l’impedenza dell'anello di guasto che comprende la sorgente, il conduttore attivo fino al punto di guasto ed il conduttore di protezione tra il punto di guasto e la sorgente; I a è la corrente che provoca l’interruzione automatica del dispositivo di protezione entro un tempo definito in funzione della tensione nominale U o per i circuiti terminali (tempo di intervento non superiore a 0,4 s per impianti con una tensione verso terra di 230 V) e 5 s per i circuiti di distribuzione; nel caso di utilizzo di un interruttore differenziale, I a è la corrente differenziale nominale di intervento; U o è il valore efficace della tensione nominale tra fase e terra. Sistema SELV E PELV: la tensione nominale non deve essere superiore a 50 V in c.a. e 120 V in c.c.. Protezione contro l’incendio Se classificato come luogo a maggior rischio in caso d’incendio, occorre fare riferimento anche alla norma CEI 64-8, sez. 751. In particolare, i circuiti nei sistemi TT e TN devono essere protetti con dispositivo a corrente differenziale avente corrente nominale d’intervento non superiore a 300 mA anche ad intervento ritardato; quando i guasti resistivi possano innescare un incendio, per esempio per riscaldamento a soffitto con elementi a pellicola riscaldante, la corrente differenziale nominale deve essere Idn = 30 mA; quando non sia possibile, per esempio per necessità di continuità di servizio, proteggere i circuiti di distribuzione con dispositivo a corrente differenziale avente corrente differenziale non superiore a 300 mA, anche ad intervento ritardato, si può ricorrere, in alternativa, all’uso di un dispositivo differenziale con corrente differenziale non superiore a 1 A ad intervento ritardato.
B AR , B IRRERIA , T AVOLA CALDA Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 6 / 6 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Sono escluse da tale prescrizione le condutture facenti parte dei circuiti di sicurezza e quelle racchiuse in involucri con grado di protezione almeno IP4X. Protezione contro il pericolo di esplosione Generalmente il pericolo di esplosione può manifestarsi per la presenza di impianti alimentati con gas metano o GPL. Una installazione tipica è l’impianto di alimentazione a gas della cucina e/o della centrale termica. Prima di realizzare l’impianto elettrico occorre effettuare una valutazione del rischio di esplosione e successivamente una classificazione delle aree. In caso di presenza del pericolo di esplosione, nelle aree classificate l’impianto elettrico dovrà rispondere alle rispettive norme di settore. Nota: poiché nella maggioranza dei casi pratici la zona pericolosa si estende generalmente a non più di 50-60 cm dalla sorgente di emissione (flangia, raccordo filettato, valvola, ecc.) è consigliabile evitare di installare componenti elettrici all’interno della zona pericolosa stessa. All’esterno l’impianto può essere di tipo ordinario. Grado di protezione minimo I criteri da seguire nella scelta dei gradi di protezione dalle influenze ambientali sono quelli generali e la responsabilità di scegliere il grado IP più adatto è di pertinenza del progettista. Indicativamente si può tener conto delle seguenti considerazioni: IP4X o IPXXD nei casi generali; nei locali nei quali si procede usualmente a spargimenti di liquidi almeno IPX4; nei locali per la cui pulizia è previsto l'uso di getti d'acqua almeno IPX5;
B AR , B IRRERIA , T AVOLA CALDA Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 7 / 7 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Tipo di posa delle condutture Generalmente posa in tubo incassato, a vista, interrato e posa in canale. Se la struttura nel suo insieme è classificabile come luogo a maggior rischio in caso d'incendio, pertanto la tipologia dei cavi e la loro modalità di posa devono rispondere alle disposizioni dettate dalla norma CEI 64-8/7, sez. 751. Esempio di cavi utilizzabili N07V-K , FROR 450/750V , N1VV-K , FG7(O)R 0,6/1kV, FG7(O)M1 0,6/1kV; FTG10(O)M1 per i circuiti di sicurezza resistenti al fuoco; se il luogo è classificato come luogo a maggior rischio in caso d’incendio, si deve far riferimento alla sezione 751 della norma CEI 64-8; per uso temporaneo all’esterno, utilizzare cavi di tipo flessibile protetti con guaina pesante tipo H07RN-F. Dispositivi di sezionamento e di comando Installazione in posizione raggiungibile dagli operatori, tenendo conto di eventuali situazioni critiche che possono presentarsi a causa dele attività che vi si svolgono. E’ consigliabile che i dispositivi di comando non siano accessibili al pubblico. Tipologia e normativa di riferimento dei quadri elettrici ll quadro può essere del tipo ad uso domestico e similare, rispondente alla norma CEI 23-51, se la corrente nominale in entrata I nq non è superiore ai 125 A, la tensione nominale non è superiore ai 440 V e la corrente di cortocircuito presunta nel punto di
B AR , B IRRERIA , T AVOLA CALDA Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 8 / 8 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. installazione non supera i 10 kA oppure i 15 kA quando il quadro è protetto mediante dispositivo limitatore; se le condizioni precedenti non sono verificate occorre realizzare un quadro rispondente alla norma CEI 17-113; Livello di illuminamento medio richiesto I locali in oggetto sono assimilabili a ristoranti e mense. In analogia, l'impianto di illuminazione deve garantire, in relazione alla destinazione d’uso dei locali e all’attività svolta, livelli di illuminamento e di comfort visivi sufficienti. I livelli medi raccomandati sono quelli indicati dalla norma UNI 12464-1. Tipo di locale, compito visivo o attività Illuminamento medio (lux) Indice di resa del colore Ra Abbagliamento UGRL Ristoranti ed hotel Reception, cassa, portineria 300 80 22 Cucine 500 80 22 Ristoranti, sala da pranzo regolabile 80 - Ristoranti self service 200 80 22 Buffet 300 80 22 Corridoi 100 80 20 Lungo le vie di fuga, se richiesto dal piano di sicurezza della struttura, occorre prevedere un impianto di illuminazione di sicurezza che dovrà essere conforme a quanto prescritto dalla norma UNI 1838. Detto impianto può essere indifferentemente sia di tipo centralizzato sia del tipo con apparecchi autonomi. La guida CEI 64-53 consiglia comunque un impianto di illuminazione di sicurezza in tutti i locali frequentati dal pubblico.
B AR , B IRRERIA , T AVOLA CALDA Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 9 / 9 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Prescrizioni particolari Impianto di protezione contro le scariche atmosferiche L'impianto deve essere realizzato se la valutazione del rischio dovuto al fulmine, eseguita secondo le norme CEI 81-10, evidenzia che la struttura non é autoprotetta. Comando di emergenza In strutture particolarmente estese (e considerato il piano di emergenza) è opportuno prevedere un pulsante di sgancio generale dell’energia elettrica. E’ inoltre necessario prevedere un pulsante di sgancio generale dell’energia elettrica nei locali sottoposti a prescrizioni particolari relative alla protezione incendi e/o al pericolo di esplosione (ad esempio cucine e centrali termiche a gas). Bancone (banco di mescita) Le prese a spina e gli interruttori del banco di mescita devono essere posizionati in modo da non essere soggetti a spruzzi di liquidi od altre sostanze a meno che non sia garantito un grado di protezione maggiore o uguale a IPX4. Se parti dell’impianto devono essere installate direttamente sui mobili del banco di mescita la Norma di riferimento è la CEI 64-11 “Impianti elettrici nei mobili”. Ogni apparecchio utilizzatore alimentato tramite presa a spina deve essere collegato per mezzo di una propria presa a spina fissa. Ai vari componenti dell’impianto, in particolare alle prese a spina, è bene sia impedito l’accesso da parte del pubblico.
B AR , B IRRERIA , T AVOLA CALDA Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 10 / 10 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Verifiche Le verifiche sugli impianti elettrici, in accordo alle prescrizioni della norma CEI 64-8/6, devono essere effettuate da persone esperte e competenti in lavori di verifica. Le verifiche si suddividono in verifiche iniziali e verifiche periodiche; queste ultime sono obbligatorie ai sensi del D.lgs 81/08, art. 86, oltre che al D.P.R. 462/01. I risultati delle verifiche devono essere registrati su appositi moduli facenti parte della documentazione necessaria per le operazioni di manutenzione. Iniziali Esame a vista; Verifica della continuità dei conduttori di protezione e dei collegamenti equipotenziali principali e supplementari; Misura della resistenza di isolamento dell’impianto elettrico; Verifica della protezione per separazione nel caso di circuiti SELV o PELV e nel caso di separazione elettrica; protezione mediante interruzione automatica dell’alimentazione (verifica del funzionamento dei dispositivi di protezione a corrente differenziale / misura dell’impedenza dell’anello di guasto nel sistema TN); Prove di polarità; Prove di funzionamento; Misura della resistenza dell’impianto di terra. Periodiche La verifica periodica dell’impianto, prevista ai sensi del D.lgs 81/08, art. 86, segue, in linea di principio, le disposizioni date per la verifiche iniziali. La verifica deve essere effettuata allo scopo di determinare se l’impianto o sue parti, non si sia deteriorato in modo tale da non
B AR , B IRRERIA , T AVOLA CALDA Ultimo aggiornamento: 15/11/2012 A cura di Luca Lussorio 11 / 11 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. renderne sicuro l’uso. La periodicità delle verifiche è in funzione delle caratteristiche dell’impianto, dal suo uso e dalle condizioni ambientali. Inoltre, in presenza di lavoratori dipendenti o ad essi equiparati, ai sensi del D.P.R. del 462/01, l’impianto di terra per la protezione contro i contatti indiretti e l’eventuale impianto di terra contro le scariche atmosferiche, devono essere sottoposti a verifica periodica ogni 5 o 2 anni (a seconda della tipologia di ambiente considerato), a decorrere dalla data di denuncia degli stessi ai rispettivi enti incaricati. Tale verifica deve essere effettuata dall’ ASL/ARPA o da appositi organismi abilitati.