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I MPIANTO RIVELAZIONE FUMI Ultimo aggiornamento: 15/10/2012 2 / 12 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. § nelle strutture sanitarie e negli ospedali (DM 18/9/02); § nei locali di pubblico spettacolo limitatamente agli ambienti con carico d'incendio superiore a 30 kg/mq ed alle condotte di condizionamento e ventilazione a servizio di più compartimenti (DM 19/8/96); § negli impianti sportivi al chiuso con numero di spettatori superiore a 1000 (DM 18/3/96); § negli ambienti interni di impianti sportivi all'aperto con numero di spettatori superiore a 5000 (DM 18/3/96); § negli impianti sportivi di qualsiasi tipologia limitatamente ai depositi di materiale combustibile aventi superficie superiore a 25 mq (DM 18/3/96); § negli edifici di interesse storico ed artistico quali musei, gallerie, biblioteche, ecc. (DM 20/5/92 n.569 per i musei e DPR 30/6/95 n.418 per le biblioteche); § nelle stazioni delle metropolitane (DM 11/1/88); § nei depositi di GPL aventi capacità superiore a 200.000 kg (DM 13/10/94); § nelle attività estrattive condotte mediante perforazione quali cave e miniere (DM 25/11/96 n.624). Direttive applicabili I componenti elettrici (pulsanti di allarme, centraline, rivelatori, attuatori, ecc.) non sono contestabili se rispondenti a specifiche Norme CEI o se approvati dal Centro Studi ed Esperienza Antincendi dei Vigili del Fuoco. Generalmente sono accettate anche le certificazioni dei più qualificati Enti Normatori stranieri (NEC, Life Safeti USA e VDE, DIN Germania).
I MPIANTO RIVELAZIONE FUMI Ultimo aggiornamento: 15/10/2012 3 / 12 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Tipologie di rivelatori § Rivelatori ottici di fumo: basano il loro funzionamento sull’effetto Tyndall (dispersione della luce dovuto alla presenza di particelle di dimensioni comparabili a quelle delle lunghezze d’onda della luce incidente). All’interno del rivelatore sono presenti un trasmettitore ed un ricevitore di luce separati da un labirinto opaco che impedisce alla luce emessa dall'emettitore di raggiungere il ricevitore. In presenza di fumo all’interno del rivelatore, parte della luce emessa dall’emettitore raggiunge il ricevitore perché riflessa dalle particelle di fumo. I rilevatori di fumo ottici possono rivelare tutti i fumi visibili, anche chiari, ma non i gas di combustione trasparenti; sono particolarmente indicati per la rivelazione di fuochi covanti o incendi a lenta combustione, mentre sono ovviamente inadatti per gli incendi con sviluppo rapido di fuoco senza emissione di fumo. § Rivelatori puntiformi di calore termovelocimetrici: all'interno dei rivelatori di calore termovelocimetrici è presente una termoresistenza. Un rapido aumento di temperatura, superiore alle normali escursioni termiche ambientali, provoca una variazione della resistenza del termistore e determina la segnalazione d'allarme. I rivelatori velocimetrici sono utilizzati dove lo sviluppo dell'incendio si manifesta con fiamma immediata e conseguente aumento repentino di temperatura (incendi di legname, tessuti, carta). Non sono invece idonei, in quanto non tempestivi, dove si suppone che l'incendio possa avere un lento sviluppo iniziale di calore. § Rivelatori puntiformi di calore statici (a soglia): I rilevatori di calore statici hanno caratteristiche costruttive simili ai rilevatori termovelocimetrici, ma segnalano solo il superamento di una soglia di temperatura prefissata (solitamente 55°C). I rilevatori di calore statici sono idonei nei locali ove siano presenti fonti di calore che possono determinare un repentino aumento della temperatura ambientale.
I MPIANTO RIVELAZIONE FUMI Ultimo aggiornamento: 15/10/2012 4 / 12 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. § Rivelatori lineari di fumo (barriere): basano il loro funzionamento sull’attenuazione di un fascio infrarosso in presenza di fumo. Il fascio infrarosso viene inviato da un emettitore ad un ricevitore (generalmente emettitore e ricevitore sono posizionati su pareti opposte). I rivelatori più moderni riuniscono in un’unica apparecchiatura il trasmettitore ed il ricevitore mentre sulla parete opposta viene posizionato unicamente un riflettore catarifrangente che rinvia il fascio verso la parte ricevente del rivelatore. E’ del tutto evidente che non devono essere presenti ostacoli fra emettitore e ricevitore (oppure tra rilevatore e catarifrangente). I rivelatori di fumo lineari sono adatti per la sorveglianza di locali alti e/o di grandi dimensioni, oppure di ambienti molto polverosi, dove i rilevatori puntiformi sarebbero neutralizzati dagli accumuli di polvere al loro interno. § Rivelatori lineari di calore (cavi termosensibili): sono costituiti da un cavo termosensibile, capace di segnalare le differenze di temperatura lungo il suo percorso. Tali rivelatori sono particolarmente adatti per la rivelazione di incendi in cunicoli cavi, gallerie, bassi controsoffitti, ecc. § Rivelatori puntiformi di fiamma: individuano la presenza di una radiazione infrarossa o ultravioletta emesse da una combustione. Trovano impiego nei casi in cui il rischio di incendio è rappresentato da combustibili liquidi o solidi altamente infiammabili in cui la produzione di fumo è un effetto secondario e la rivelazione tempestiva è estremamente importante. I rivelatori di fiamma, particolarmente quelli a radiazione ultravioletta, sono disturbati dal fumo e non sono quindi adatti quando si prevedono incendi con elevato sviluppo di fumo. I rivelatori di fiamma possono essere utilizzati all'aperto o in locali con soffitti molto alti; infatti, a differenza delle altre tipologie di rivelatori, non necessitano che il soffitto convogli il fumo/calore verso il rivelatore stesso. § Rivelatori puntiformi multicriterio: Al fine di limitare il numero di falsi allarmi oppure di aumentare il livello di sicurezza, i costruttori hanno sviluppato dei rilevatori basati su un criterio multiplo di rilevazione. Allo stato attuale esistono: • rivelatori ottici di fumo e calore (massima temperatura o termovelocimetrici); • rivelatori ottici di fumo e ionici di fumo; • rivelatori ottici di fumo, ionici di fumo e calore (massima temperatura e/o termovelocimetrici); • rivelatori ottici di fumo e rivelatori di CO;
I MPIANTO RIVELAZIONE FUMI Ultimo aggiornamento: 15/10/2012 5 / 12 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. • rivelatori ottici di fumo, termici e rivelatori di CO. I rivelatori multicriterio possono attivare l'allarme quando due grandezze controllate superano la soglia (funzionamento AND), oppure quando una sola delle grandezze controllate supera la soglia (funzionamento OR). § Sistemi di rivelazione di fumo ad aspirazione: sono idonei per la sorveglianza di condotti, vani tecnici, spazi nascosti, macchinari, nonché applicazioni particolari quali luoghi con pericolo di esplosione, centri elaborazione dati, sale operatorie,ecc. Inoltre il sistema di aspirazione può essere facilmente nascosto, rendendo ad esempio il rivelatore idoneo per l'installazione in locali pregevoli per arte o storia. Il principio di funzionamento è basato su una ventola di aspirazione che preleva l’aria dagli ambienti da monitorare attraverso tubazioni dotate di fori di diametro calibrato e la convoglia all’interno di un dispositivo di analisi. Il dispositivo di analisi può essere installato anche molto distante dagli ambienti monitorati. All’interno del dispositivo di analisi è presente un rivelatore di fumo (molto più sensibile di quelli puntiformi per posa in ambiente) che evidenzia l’eventuale presenza di fumo nell’aria aspirata. Negli ambienti dove è necessaria la precocissima rivelazione di un incendio vengono utilizzati impianti ad aspirazione in cui l’analisi dell’aria prelevata viene effettuata mediante un dispositivo laser. Detto dispositivo è in grado di rilevare quantità infinitesime di particelle di fumo. Installazione Impresa abilitata alla realizzazione degli impianti di cui all’art. 1 comma 2 del D.M. 37/08 se regolarmente iscritta nel registro delle imprese (D.P.R. 7 dicembre 1995, n. 581 e successive modificazioni) o nell'Albo provinciale delle imprese artigiane (Legge 8 agosto 1985, n. 443) e se l'imprenditore individuale o il legale rappresentante ovvero il responsabile tecnico da essi preposto con atto formale, è in possesso dei requisiti professionali richiesti (articolo 4 del D.M. 37/08). Necessità di progetto Si, secondo guida CEI 0-2, se gli ambienti sorvegliati presentano le seguenti caratteristiche:
I MPIANTO RIVELAZIONE FUMI Ultimo aggiornamento: 15/10/2012 6 / 12 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. § le utenze sono alimentate a tensione superiore a 1000 V, inclusa la parte in bassa tensione; § la superficie è superiore a 200 m 2 ; § le utenze alimentate a bassa tensione hanno potenza impegnata superiore a 6 kW; § il numero di rilevatori supera le 10 unità; § si tratta di un luogo a maggior rischio in caso d'incendio; § si tratta di un luogo classificato con pericolo di esplosione per la presenza di gas e/o polveri. Dichiarazione di conformità Si, ai sensi del D.M. 37/08.
I MPIANTO RIVELAZIONE FUMI Ultimo aggiornamento: 15/10/2012 7 / 12 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Norme di installazione Protezione contro i contatti diretti ed indiretti La protezione contro i contatti diretti ed indiretti degli apparecchi elettrici ed elettronici presenti nell’impianto e dei rispettivi circuiti di alimentazione rientra nel caso generale della protezione degli impianti e degli apparecchi utilizzatori. Tipo di posa condutture § Nell’edizione gennaio 2010, sono richieste, per tutto il sistema di rivelazione incendi, condutture resistenti al fuoco per 30 minuti ed a bassa emissione di fumi, gas tossici e corrosivi (cavi LSOH). Si evidenzia che un cavo resistente al fuoco per costruzione è spesso anche di tipo LSOH. § I cavi possono essere: a vista,in canaletta o in tubo PVC, tubo metallico, in condotto interrato; devono avere una guaina esterna di protezione; la posa deve garantire i cavi contro danneggiamenti accidentali; le giunzioni e le derivazioni devono essere eseguite in apposite scatole e devono anch’esse essere resistenti al fuoco per 30 minuti (scatole metalliche e morsetti ceramici). Connessioni via radio Nei sistemi di connessione wireless i componenti dell'impianto di rivelazione (rivelatori, pulsanti manuali) sono collegati alla centrale via radio. La comunicazione tra l'interfaccia (gateway) e i componenti di rivelazione ed allarme deve essere bidirezionale. Tramite i gateway, la centrale: • riceve i segnali di allarme dai componenti in campo;
I MPIANTO RIVELAZIONE FUMI Ultimo aggiornamento: 15/10/2012 8 / 12 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. • interroga costantemente i componenti in campo per verificarne il corretto funzionamento; • controlla lo stato di efficienza dell'interfaccia e delle batterie che alimentano i vari componenti, segnalando la riduzione della carica prima che si esaurisca. I dispositivi di interfaccia (gateway) possono essere interni alla centrale, oppure essere inseriti sull'anello (loop) che collega anche gli altri componenti di rivelazione. Poiché un guasto ai rivelatori non deve mettere fuori servizio i pulsanti di segnalazione manuale (e viceversa) l'interfaccia radio di questi ultimi deve essere separata da quella dei rivelatori automatici. I componenti in campo (rivelatori, pulsanti, ecc.) devono essere identificabili in modo univoco direttamente dal pannello di comando della centrale, essere conformi alle norme UNI di prodotto e agli ulteriori requisiti per il sistema di connessione via radio di cui alla norma UNI 54-25. Occorre, infine, considerare che le strutture dello stabile possono attenuare la trasmissione via radio dei segnali. In ogni caso, per le indicazioni sul raggio di azione delle apparecchiature radio nelle effettive condizioni di installazione è bene riferirsi alle istruzioni del costruttore. Criteri di installazione Ambienti da monitorare Il numero e la tipologia delle aree sorvegliate vanno determinati sulla base del documento di valutazione di rischio incendio. Le aree sorvegliate devono essere interamente tenute sotto controllo dal sistema di rivelazione. All’interno di un’area sorvegliata devono essere dotati di impianto di rivelazione anche i seguenti ambienti: • locali tecnici e vani corsa di ascensori ed elevatori • cortili interni coperti • cunicoli, cavedi e passerelle per cavi elettrici • condotti di condizionamento dell’aria • condotte di ventilazione • spazi nascosti entro controsoffitti e pavimenti flottanti
I MPIANTO RIVELAZIONE FUMI Ultimo aggiornamento: 15/10/2012 9 / 12 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Rilevatori puntiformi di fumo Il numero di rivelatori ottici di fumo puntiformi è basato sul raggio di copertura di questi componenti. Per i rivelatori di fumo il raggio di copertura vale: • 6,5 m nei locali con il soffitto piano, o con inclinazione (sul piano orizzontale) fino a 20°; • 7 m se l'inclinazione del soffitto supera 45°. I rilevatori di fumo non devono essere installati ad altezza superiore di 12 metri dal pavimento. In prossimità del rivelatore la velocità dell’aria non deve superare 1 m/s. Oltre la velocità dell'aria va preso in considerazione anche il numero di ricambi d'aria all'ora nel locale sorvegliato. Se i ricambi d’aria sono elevati occorre maggiorare il numero di rivelatori installati. Tenuto conto del raggio di copertura dei rivelatori di fumo, bisogna raddoppiare il numero di rivelatori quando la circolazione dell'aria in un ambiente supera: • 6,15 ricambi/h se il soffitto è piano o con inclinazione fino a 20°; • 5,71 ricambi/h se l'inclinazione del soffitto è compresa tra 20° e 45°; • 5,33 ricambi/h se l'inclinazione del soffitto supera 45°. Poiché è necessario monitorare anche gli ambienti nascosti (controsoffitti, pavimenti flottanti, ecc.), in presenza di elevata ventilazione è necessario aumentare il numero di rilevatori secondo il seguente criterio: • triplicare il numero di rivelatori negli spazi nascosti con ripresa dell'aria, • raddoppiare il numero dei rivelatori negli spazi nascosti senza ripresa dell'aria.
I MPIANTO RIVELAZIONE FUMI Ultimo aggiornamento: 15/10/2012 10 / 12 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Rilevatori di calore Il raggio di copertura per i rivelatori di calore è di 4,5 m. I rilevatori di calore non devono essere installati ad altezza superiore di 8 metri dal pavimento. Rilevatori lineari di fumo In caso di soffitti piani un rilevatore lineare può proteggere un’area di superficie inferiore a 1600 mq e larghezza massima 15 m. Rilevatori ad aspirazione Una tubazione può sorvegliare un’area di superficie inferiore a 1600 mq. La superficie sorvegliata da un singolo foro di campionamento può essere assunta pari a quella di un rilevatore ottico di fumo installato in analoghe condizioni. Rivelatori puntiformi di fiamma La norma non stabilisce il raggio di copertura del rivelatore, ma rinvia il compito al costruttore il quale individua il cono di protezione mediante l'angolo. Nell'installazione dei rivelatori di fiamma occorre evitare ostacoli tra il rivelatore e l'area protetta; vanno inoltre considerate le eventuali sorgenti di radiazioni che potrebbero interferire con il rivelatore.
I MPIANTO RIVELAZIONE FUMI Ultimo aggiornamento: 15/10/2012 11 / 12 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Prescrizioni particolari Verifiche La normativa di riferimento per la verifica degli impianti di rivelazione incendi è la norma UNI 11224. Per procedere alla verifica è inoltre indispensabile disporre del piano di emergenza del complesso in cui è installato l’impianto al fine di accertare che le procedure attuate siano coerenti con quelle previste. Tutte le verifiche condotte devono essere annotate su schede redatte in conformità a quanto indicato dalla norma UNI 11224. Iniziali § Verifica del corretto dimensionamento dell’impianto § Esame a vista § Verifica della centrale § Verifica del corretto stato di allarme § Verifica del corretto stato di guasto § Verifica delle fonti di alimentazione secondaria § Misura della continuità fra conduttore di protezione e morsetto di terra della centrale; § Verifica della continuità dello schermo dei cavi; § Misura della tensione sui componenti periferici in caso di mancanza dell’alimentazione primaria da rete.
I MPIANTO RIVELAZIONE FUMI Ultimo aggiornamento: 15/10/2012 12 / 12 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Periodiche L’impianto va controllato almeno ogni 6 mesi. Le prove sono sostanzialmente le stesse previste per le verifiche iniziali ad eccezione della simulazione di guasto per cui è ammesso un esame a campione.