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020302_Autorimessa
A UTORIMESSA , BOX E AUTOSILO Ultimo aggiornamento: 15/10/2012 2 / 11 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Norme di riferimento § Norma CEI 64-8 “Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua”. § Guida CEI 64-50 “Edilizia residenziale. Guida per l’integrazione nell’edificio degli impianti elettrici utilizzatori e per la predisposizione di impianti ausiliari, telefonici e di trasmissione dati. Criteri generali”. § Guida CEI 31-35 “Atmosfere esplosive - Guida alla classificazione dei luoghi con pericolo di esplosione per la presenza di gas in applicazione della Norma CEI EN 60079-10-1 (CEI 31-87). Legislazione § D.P.R. 151/11 "Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi, a norma dell’articolo 49, comma 4-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122". § D.M. 1 febbraio 1986 “Norme di sicurezza antincendi per la costruzione e l'esercizio di autorimesse e simili”; § D.M. 22 gennaio 2008 - , n. 37 - Regolamento concernente l'attuazione dell'articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici. § D.lgs 81/08 e s.m.i. “Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”. Direttive applicabili § Direttiva "ATEX" 94/9/CE (DPR 126/1998); § Direttiva 99/92/CE (Dlgs 233/03)
A UTORIMESSA , BOX E AUTOSILO Ultimo aggiornamento: 15/10/2012 3 / 11 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Installazione Impresa abilitata alla realizzazione degli impianti di cui all’art. 1 comma 2 del D.M. 37/08 se regolarmente iscritta nel registro delle imprese (D.P.R. 7 dicembre 1995, n. 581 e successive modificazioni) o nell'Albo provinciale delle imprese artigiane (Legge 8 agosto 1985, n. 443) e se l'imprenditore individuale o il legale rappresentante ovvero il responsabile tecnico da essi preposto con atto formale, è in possesso dei requisiti professionali richiesti (articolo 4 del D.M. 37/08). Necessità di progetto Necessitano di progetto, secondo guida CEI 0-2, se si tratta: § di utenze alimentate a tensione superiore a 1000 V, inclusa la parte in bassa tensione; § di superficie superiore a 200 m 2 ; § di utenze alimentate a bassa tensione aventi potenza impegnata superiore a 6 kW; § di un luogo a maggior rischio in caso d'incendio; § di un luogo classificato con pericolo di esplosione per la presenza di gas e/o polveri. Si evidenzia che necessitano di progetto, in quanto classificabili come luoghi a maggior rischio in caso di incendio: § quelle coperte di superficie superiore a 300 m 2 ; § quelle private in box, miste o isolate, con i singoli box che non si affacciano su spazio a cielo libero e superficie complessiva coperta superiore a 300 m 2 ; § gli autosilo cioè i luoghi di ricovero automobili. Non necessitano di progetto, in quanto classificabili come ambienti ordinari (per quanto riguarda il rischio di incendio): § quelle aperte;
A UTORIMESSA , BOX E AUTOSILO Ultimo aggiornamento: 15/10/2012 4 / 11 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. § quelle private in box, miste o isolate, con ciascun box che si affaccia su spazio a cielo libero. Si evidenzia che necessitano di progetto, in quanto classificabili come ambienti che presentano pericolo di esplosione, le autorimesse ove anche una sola delle seguenti condizioni non è verificata: § Il carburante utilizzato dagli autoveicoli sia benzina o gas di petrolio liquefatto (GPL) o gas naturale compresso (GNC). (Si ricorda che in base al DM 22/11/02 il parcamento degli autoveicoli alimentati a GPL è consentito oltre che nei piani fuori terra, anche al primo piano interrato); § L'unica sostanza infiammabile presente sia il carburante contenuto nei serbatoi degli autoveicoli (l'olio lubrificante non presenta pericolo di esplosione); § Non avvengano operazioni di riempimento e svuotamento dei serbatoi di carburante; § Non accedano autoveicoli con evidenti perdite di carburante; § Siano attuate le prescrizioni del DM 1 febbraio 1986 con particolare riferimento all'efficacia della ventilazione sia naturale, sia, quando richiesta, artificiale. Si ricorda che la presenza del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) garantisce il rispetto del DM 1/2/86. Il CPI è previsto per le autorimesse private con più di 9 autoveicoli e per tutte le autorimesse pubbliche; § Gli autoveicoli in parcheggio siano ordinariamente a motore spento e dispositivo di avviamento (chiave) disinserito o nella posizione di riposo; § Gli autoveicoli siano omologati e mantenuti in efficienza (tali si ritengono gli autoveicoli che hanno superato la revisione). Dichiarazione di conformità Si, ai sensi del D.M. 37/08.
A UTORIMESSA , BOX E AUTOSILO Ultimo aggiornamento: 15/10/2012 5 / 11 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Norme di installazione Protezione contro i contatti diretti § Isolamento delle parti attive; § Involucri o barriere con grado di protezione minimo IP2X o IPXXB per le zone non a portata di mano; § IPXXD o IP4X per le superfici orizzontali a portata di mano; § Consigliata protezione addizionale mediante interruttori differenziali con Idn non superiore a 30mA; § Consigliato grado di protezione IP almeno 44; Protezione contro i contatti indiretti § Sistema TT: deve essere verificata la relazione dove: R E è la resistenza di terra; I dn è la corrente differenziale nominale di funzionamento del dispositivo di protezione automatico a corrente differenziale. U L è il valore della tensione di contatto limite convenzionale pari a 50 V. § Sistema TN: deve essere verificata la relazione dove:
A UTORIMESSA , BOX E AUTOSILO Ultimo aggiornamento: 15/10/2012 6 / 11 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Zs è l’impedenza dell'anello di guasto che comprende la sorgente, il conduttore attivo fino al punto di guasto ed il conduttore di protezione tra il punto di guasto e la sorgente; I a è la corrente che provoca l’interruzione automatica del dispositivo di protezione entro un tempo definito in funzione della tensione nominale U o per i circuiti terminali (tempo di intervento non superiore a 0,4 s per impianti con una tensione verso terra di 230 V) e 5 s per i circuiti di distribuzione; nel caso di utilizzo di un interruttore differenziale, I a è la corrente differenziale nominale di intervento; U o è il valore efficace della tensione nominale tra fase e terra. Protezione contro l’incendio Se classificato come luogo a maggior rischio in caso d’incendio, occorre fare riferimento anche alla sezione 751 della norma CEI 64-8. In particolare devono adottate le seguenti misure precauzionale contro l'innesco e la diffusione degli incendi: § utilizzo di cavi non propaganti l'incendio; § ripristino delle compartimentazioni antincendio; § protezione contro il sovraccarico effettuata a monte di tutti i circuiti; § protezione di tutti i circuiti con dispositivi differenziali aventi Idn =300 mA; § utilizzo di componenti elettrici aventi grado di protezione IP =4x Grado di protezione minimo I criteri da seguire nella scelta dei gradi di protezione dalle influenze ambientali sono quelli generali e la responsabilità di scegliere il grado IP più adatto è di pertinenza del progettista. Nelle autorimesse considerate ambienti ordinari per quanto riguarda il pericolo di esplosione ed il rischio di incendio, è comunque consigliabile adottare un grado di protezione IP mai inferiore a 44.
A UTORIMESSA , BOX E AUTOSILO Ultimo aggiornamento: 15/10/2012 7 / 11 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Protezione contro gli urti I componenti devono essere opportunamente protetti contro gli urti. E’ consigliata un’altezza di installazione pari a 115 cm in quanto detta altezza garantisce sia l’abbattimento delle barriere architettoniche che le esigenze funzionali di protezione meccanica. Occorre inoltre installare un numero di prese a spina sufficiente ad evitare il ricorso a prolunghe. Tipo di posa delle condutture Nelle autorimesse considerate ambienti ordinari per quanto riguarda il pericolo di esplosione ed il rischio di incendio possono essere adottate sia condutture incassate nelle pareti e nel pavimento, sia tubi e condotti di adeguata robustezza installati a parete o ubicati ad un'altezza non inferiore a 115 cm dal pavimento. Esempio di cavi utilizzabili § N07V-K , FROR 450/750V , FG7OR 0,6/1kV, FG7OM1 0,6/1kV; § FTG10OM1 CEI 20.45 per I circuiti di sicurezza; § se il luogo è classificato come luogo a maggior rischio in caso d’incendio, si deve far riferimento alla sezione 751 della norma CEI 64-8. Dispositivi di sezionamento e di comando / sgancio di emergenza Nel caso in cui: § l'autorimessa è pubblica; § l'autorimessa è privata con capacità di parcamento superiore a 9 autoveicoli e i box non si affacciano su spazio a cielo libero;
A UTORIMESSA , BOX E AUTOSILO Ultimo aggiornamento: 15/10/2012 8 / 11 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. § l'autorimessa è un autosilo; § l'autorimessa è stata classificata come luogo con pericolo di esplosione; occorre prevedere in posizione facilmente accessibile e/o in locale presidiato un comando per lo sgancio di emergenza. Qualora le parti comuni ed i singoli box siano alimentati con circuiti separati (caso tipico di un’autorimessa condominiale), il comando di emergenza dovrà togliere tensione a tutte le sorgenti di alimentazione. Tipologia e normativa di riferimento dei quadri elettrici § ll quadro può essere del tipo ad uso domestico e similare, rispondente alla norma CEI 23-51, se la corrente nominale in entrata I nq non è superiore ai 125 A, la tensione nominale non è superiore ai 440 V e la corrente di cortocircuito presunta nel punto di installazione non supera i 10 kA oppure i 15 kA quando il quadro è protetto mediante dispositivo limitatore; § se le condizioni precedenti non sono verificate occorre realizzare un quadro rispondente alla norma CEI EN 61439;
A UTORIMESSA , BOX E AUTOSILO Ultimo aggiornamento: 15/10/2012 9 / 11 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Livello di illuminamento medio richiesto L'impianto di illuminazione deve garantire, a seconda del luogo di installazione, livelli di illuminamento e di comfort visivi sufficienti. Indicativamente si possono consigliare i seguenti valori tratti dalla norma UNI EN 12464-1: Tipo di locale Illuminamento medio (lx) Abbagliamento UGR L Indice di resa del colore R a Rampe di ingresso/uscita - di giorno - 300 (a livello del suolo) 25 20 Rampe di ingresso/uscita - di notte - 75 (a livello del suolo) 25 20 Corsie di circolazione 75 (a livello del suolo) 25 20 Zone di parcheggio 75 (a livello del suolo) - 20 Biglietteria 300 19 80 Se richiesto da un eventuale piano di sicurezza, occorre prevedere un impianto di illuminazione di sicurezza che dovrà essere conforme a quanto prescritto dalla norma UNI 1838. Detto impianto può essere indifferentemente sia di tipo centralizzato sia del tipo con apparecchi autonomi. Se la capienza di parcamento supera i 300 autoveicoli, l’autorimessa deve essere obbligatoriamente dotata di illuminazione di sicurezza con le seguenti caratteristiche: § inserimento automatico ed immediato § livello di illuminamento non inferiore a 5 lux, misurati su piano orizzontale ad 1 m dal piano di calpestio
A UTORIMESSA , BOX E AUTOSILO Ultimo aggiornamento: 15/10/2012 10 / 11 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Nel caso di autorimesse interrate senza rampa con accesso da montauto (massimo 30 autoveicoli) occorre installare un impianto di illuminazione di emergenza con autonomia di almeno 30 minuti e livello di illuminamento 5 lux. Prescrizioni particolari Impianto di protezione contro le scariche atmosferiche L'impianto deve essere realizzato se la valutazione del rischio dovuto al fulmine, eseguita secondo le norme CEI 81-10, evidenzia che la struttura non é autoprotetta. Verifiche Le verifiche sugli impianti elettrici, in accordo alle prescrizioni della norma CEI 64-8/6, devono essere effettuate da persone esperte e competenti in lavori di verifica. Le verifiche si suddividono in verifiche iniziali e verifiche periodiche; queste ultime sono obbligatorie ai sensi del D.lgs 81/08, art. 86, oltre che al D.P.R. 462/01. I risultati delle verifiche devono essere registrati su appositi moduli facenti parte della documentazione necessaria per le operazioni di manutenzione. Iniziali La verifica deve essere effettuata da persona esperta, competente in lavori di verifica. Completata la verifica deve essere preparato un rapporto). § Esame a vista § Verifica della continuità dei conduttori di protezione e dei conduttori equipotenziali principali § Misura della resistenza di isolamento dell'impianto elettrico
A UTORIMESSA , BOX E AUTOSILO Ultimo aggiornamento: 15/10/2012 11 / 11 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. § Verifica della protezione per separazione nel caso di circuiti SELV o PELV e nel caso di separazione elettrica § Verifica della protezione mediante interruzione automatica dell'alimentazione § Prove di polarità § Prove di funzionamento § Misura della caduta di tensione (se l'autorimessa è molto estesa) § Misura della resistenza dell'impianto di terra Periodiche La verifica periodica dell’impianto, prevista ai sensi del D.lgs 81/08, art. 86, segue, in linea di principio, le disposizioni date per la verifiche iniziali. La verifica deve essere effettuata allo scopo di determinare se l’impianto o sue parti, non si sia deteriorato in modo tale da non renderne sicuro l’uso. La periodicità delle verifiche è in funzione delle caratteristiche dell’impianto, dal suo uso e dalle condizioni ambientali. Verifica periodica ai sensi dell’art. 134.3 della norma CEI 64-8 settima edizione, con cadenza 5 o 2 anni. Inoltre, se sono presenti dei lavoratori dipendenti, ai sensi del D.P.R. del 462/01, l’impianto di terra per la protezione contro i contatti indiretti deve essere sottoposto a verifica periodica ogni 5 anni (per ambienti ordinari) oppure ogni 2 anni (ambienti a maggior rischio in caso di incendio o che presentino pericolo di esplosione), a decorrere dalla data di denuncia dello stesso ai rispettivi enti incaricati. Tale verifica deve essere effettuata dall’ ASL/ARPA o da appositi organismi abilitati.