Carrello
010903_sala_chirurgica
S ALA C HIRURGICA Ultimo aggiornamento: 15/10/2012 A cura di Gian Luca Novarina 2 / 10 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Direttive applicabili Nessuna. Installazione Impresa abilitata alla realizzazione degli impianti di cui all’art. 1 comma 2 del D.M. 37/08 se regolarmente iscritta nel registro delle imprese (D.P.R. 7 dicembre 1995, n. 581 e successive modificazioni) o nell'Albo provinciale delle imprese artigiane (Legge 8 agosto 1985, n. 443) e se l'imprenditore individuale o il legale rappresentante ovvero il responsabile tecnico da essi preposto con atto formale, è in possesso dei requisiti professionali richiesti (articolo 4 del D.M. 37/08). Classificazione del locale Locale ad uso medico di gruppo 2 (con pericolo di microshock) dove sono utilizzate apparecchiature con parti applicate destinate ad essere utilizzate in operazioni chirurgiche, o interventi intracardiaci, oppure dove le funzioni vitali del paziente possono essere compromesse dalla mancanza dell'alimentazione elettrica; Inoltre, la struttura al cui interno è ubicata la sala, nel suo insieme è classificabile come luogo a maggior rischio in caso d'incendio per l'elevato tempo di sfollamento in caso d'incendio. Necessità di progetto Si, secondo la guida CEI 0-2, in ottemperanza al D.M. 37/08. Dichiarazione di conformità Si, ai sensi del D.M. 37/08.
S ALA C HIRURGICA Ultimo aggiornamento: 15/10/2012 A cura di Gian Luca Novarina 3 / 10 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Norme di installazione Protezione contro i contatti diretti § Isolamento delle parti attive. § Involucri o barriere con grado di protezione minimo IP2X o IPXXB. Per le superfici orizzontali superiori a portata di mano, il grado di protezione non deve essere inferiore a IPXXD. § Protezione addizionale mediante interruttori differenziali con I dn non superiore a 30 mA. Protezione contro i contatti indiretti § Sistema TT: deve essere verificata la relazione dove: R E è la resistenza di terra; I dn è la corrente differenziale nominale di funzionamento del dispositivo di protezione automatico a corrente differenziale. U L è il valore della tensione di contatto limite convenzionale pari a 25 V. § Sistema TN: deve essere verificata la relazione dove:
S ALA C HIRURGICA Ultimo aggiornamento: 15/10/2012 A cura di Gian Luca Novarina 4 / 10 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Zs è l’impedenza dell'anello di guasto che comprende la sorgente, il conduttore attivo fino al punto di guasto ed il conduttore di protezione tra il punto di guasto e la sorgente; I a è la corrente che provoca l’interruzione automatica del dispositivo di protezione entro un tempo definito in funzione della tensione nominale U o per i circuiti terminali (tempo di intervento non superiore a 0,2 s per impianti con una tensione verso terra di 230 V) e 5 s per i circuiti di distribuzione; nel caso di utilizzo di un interruttore differenziale, I a è la corrente differenziale nominale di intervento; U o è il valore efficace della tensione nominale tra fase e terra. I circuiti che alimentano apparecchi elettromedicali, sistemi elettromedicali o altri apparecchi utilizzatori situati o che possono entrare nella “zona paziente”, ad esclusione dei circuiti per unità a raggi X e dei circuiti per apparecchi con una potenza nominale maggiore di 5 kVA, devono essere alimentati da un sistema IT-M. Un sistema IT-M deve essere alimentato con trasformatore di isolamento ad uso medicale e deve essere dotato di un dispositivo di controllo permanente dell’isolamento. I circuiti alimentati dal trasformatore di isolamento devono essere separati dagli altri da una separazione di protezione. Il dispositivo di controllo dell’isolamento deve comprendere i seguenti elementi: § una spia di segnalazione a luce verde per indicare un funzionamento regolare; § una spia di segnalazione a luce gialla che si illumini quando sia raggiunto il valore minimo fissato per la resistenza di isolamento; non deve essere possibile spegnere questa spia o staccarla dalla sua alimentazione; § un allarme acustico che suoni quando sia raggiunto il valore minimo fissato per la resistenza di isolamento; questo segnale acustico può essere interrotto; § il segnale giallo deve spegnersi quando il guasto sia stato eliminato e la condizione regolare sia stata ripristinata. Tutti i circuiti devono essere protetti mediante interruttore differenziale di tipo A o B con Idn≤30 mA, se non sono alimentati dal sistema IT-M.
S ALA C HIRURGICA Ultimo aggiornamento: 15/10/2012 A cura di Gian Luca Novarina 5 / 10 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Nei circuiti SELV e PELV la tensione nominale applicata agli apparecchi utilizzatori non deve essere superiore a 25 V in c.a. e 60 V in c.c.. Inoltre, tutte le parti attive devono essere protette mediante isolamento, barriere o involucri. Nodo equipotenziale Deve essere installato un nodo equipotenziale a cui siano collegate le seguenti parti situate, o che possono entrare, nella zona paziente: § masse (conduttori di protezione); § masse estranee (conduttori equipotenziali); § schermi, se installati, contro le interferenze elettriche; § eventuali griglie conduttrici nel pavimento; § l’eventuale schermo metallico del trasformatore di isolamento. La sezione nominale dei conduttori equipotenziali non deve essere inferiore a 6 mm 2 in rame. Il nodo equipotenziale deve essere posto entro o vicino alla sala e deve essere collegato al conduttore principale di protezione, con un conduttore di sezione almeno equivalente a quella del conduttore di sezione più elevata collegato al nodo stesso. Le connessioni devono essere disposte in modo che esse siano chiaramente identificabili ed accessibili e in grado di essere scollegate individualmente. La resistenza dei conduttori e delle connessioni, fra il nodo equipotenziale e i morsetti previsti per il conduttore di protezione delle prese a spina e degli apparecchi utilizzatori fissi o per qualsiasi massa estranea, non deve superare 0,2 Ω. Grado di protezione minimo I criteri da seguire nella scelta dei gradi di protezione dalle influenze ambientali sono quelli generali e la responsabilità di scegliere il grado IP più adatto è di pertinenza del progettista. Indicativamente si può tener conto di un grado di protezione minimo IP4X.
S ALA C HIRURGICA Ultimo aggiornamento: 15/10/2012 A cura di Gian Luca Novarina 6 / 10 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Tipo di posa delle condutture La sala nel suo insieme è classificabile come luogo a maggior rischio in caso d'incendio, pertanto la tipologia di posa delle condutture deve rispondere alle disposizioni dettate dalla norma CEI 64-8/7, sez. 751. Esempio di cavi utilizzabili Si deve far riferimento alla norma CEI 64-8, sez. 751. Circuiti per prese a spina In ciascun posto di trattamento dei pazienti, per esempio le unità di alimentazione ad uso medico (testa – letto), la disposizione delle prese a spina alimentate dal sistema IT-M e dei relativi circuiti deve essere la seguente: § devono essere installati almeno due distinti circuiti che alimentino le prese a spina, oppure § le prese a spina devono essere protette individualmente o a gruppi (almeno due) contro le sovracorrenti. I circuiti che alimentano prese a spina devono essere alimentati dal sistema IT-M, con l’eccezione dei circuiti per unità a raggi X e dei circuiti per apparecchi utilizzatori con una potenza nominale maggiore di 5 kVA. Le prese a spina alimentate dal sistema IT-M non devono essere intercambiabili con prese alimentate da altri sistemi utilizzati nello stesso locale.
S ALA C HIRURGICA Ultimo aggiornamento: 15/10/2012 A cura di Gian Luca Novarina 7 / 10 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Tipologia e normativa di riferimento dei quadri elettrici § Il quadro può essere del tipo ad uso domestico e similare, rispondente alla norma CEI 23-51, se la corrente nominale in entrata I nq non è superiore ai 125 A, la tensione nominale non è superiore ai 440 V e la corrente di cortocircuito presunta nel punto di installazione non supera i 10 kA oppure i 15 kA quando il quadro è protetto mediante dispositivo limitatore; § se le condizioni precedenti non sono verificate occorre realizzare un quadro rispondente alla norma CEI 17-113; Livello di illuminamento medio richiesto L'impianto di illuminazione deve garantire, a seconda del luogo di installazione, livelli di illuminamento e di comfort visivi sufficienti. I livelli medi raccomandati sono quelli indicati dalla norma UNI 12464-1 riportati in tabella. Tipo di locale Illuminamento medio (lx) Abbagliamento UGR L Indice di resa del colore R a Locale pre-operatorio e risveglio 500 19 90 Sala operatoria 1.000 19 90 Zona operatoria da 10.000 a 100.000 lx Inoltre, devono essere previste due differenti sorgenti di alimentazione per almeno il 50% degli apparecchi di illuminazione presenti, una delle quali deve essere collegata ad una alimentazione di sicurezza.
S ALA C HIRURGICA Ultimo aggiornamento: 15/10/2012 A cura di Gian Luca Novarina 8 / 10 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Prescrizioni particolari Impianto di protezione contro le scariche atmosferiche L'impianto deve essere realizzato se la valutazione del rischio dovuto al fulmine, eseguita secondo le norme CEI 81-10, evidenzia che la struttura, al cui interno è ubicata la sala, non é autoprotetta. Alimentazione di riserva Occorre predisporre un’alimentazione di riserva a cui sottendere i circuiti di alimentazione dei servizi che si ritengono essenziali per il normale funzionamento delle attività previste. Detti circuiti devono essere indipendenti dai circuiti di alimentazione dei servizi ordinari o per lo meno deve essere garantita un’idonea selettività. Alimentazione di sicurezza E’ richiesta una alimentazione dei servizi di sicurezza che deve intervenire, in caso di mancanza di alimentazione ordinaria, per alimentare i componenti elettrici indicati nella norma CEI 64-8, sez. 710, per una durata definita entro un tempo massimo di commutazione. Le prese a spina che siano alimentate da sorgenti differenti nello stesso locale devono essere facilmente identificabili.
S ALA C HIRURGICA Ultimo aggiornamento: 15/10/2012 A cura di Gian Luca Novarina 9 / 10 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Verifiche Le verifiche sugli impianti elettrici, in accordo alle prescrizioni della norma CEI 64-8/6, devono essere effettuate da persone esperte e competenti in lavori di verifica. Le verifiche si suddividono in verifiche iniziali e verifiche periodiche; queste ultime sono obbligatorie ai sensi del D.lgs 81/08, art. 86, oltre che al D.P.R. 462/01. I risultati delle verifiche devono essere registrati su appositi moduli facenti parte della documentazione necessaria per le operazioni di manutenzione. Iniziali § Esame a vista; § Verifica della continuità dei conduttori di protezione e dei collegamenti equipotenziali principali e supplementari; § Misura della resistenza di isolamento dell’impianto elettrico; § Verifica della protezione per separazione nel caso di circuiti SELV o PELV e nel caso di separazione elettrica; § protezione mediante interruzione automatica dell’alimentazione (verifica del funzionamento dei dispositivi di protezione a corrente differenziale / misura dell’impedenza dell’anello di guasto nel sistema TN / verifica del dispositivo di controllo dell’isolamento nel sistema IT-M); § Prove di polarità; § Prove di funzionamento; § Misura della resistenza dell’impianto di terra. § Misure delle correnti di dispersione dell’avvolgimento secondario a vuoto e sull’involucro dei trasformatori per uso medicale;
S ALA C HIRURGICA Ultimo aggiornamento: 15/10/2012 A cura di Gian Luca Novarina 10 / 10 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Periodiche La verifica periodica dell’impianto, prevista ai sensi del D.lgs 81/08, art. 86, segue, in linea di principio, le disposizioni date per la verifiche iniziali. La verifica deve essere effettuata allo scopo di determinare se l’impianto o sue parti, non si sia deteriorato in modo tale da non renderne sicuro l’uso. La periodicità delle verifiche è in funzione delle caratteristiche dell’impianto, dal suo uso e dalle condizioni ambientali. Inoltre, ai sensi del D.P.R. del 462/01, l’impianto di terra per la protezione contro i contatti indiretti deve essere sottoposto a verifica periodica ogni 2 anni, a decorrere dalla data di denuncia dello stesso ai rispettivi enti incaricati. Tale verifica deve essere effettuata dall’ASL/ARPA o da appositi organismi abilitati.