L'impianto elettrico diventa domotico

 

La penetrazione delle tecnologie domotiche nelle case italiane è in crescita: gli utenti sono sempre più consapevoli dei benefici che ne derivano e anche i costruttori mostrano un maggior interesse, per aumentare la competitività dell' offerta e accrescere il valore dell'abitazione


Sicurezza, comfort, risparmio energetico e facilità d'uso sono i principali vantaggi. Ma come verificare, ad esempio, la valenza del nuovo impianto? Chi certifica che è domotico? In soccorso è arrivata la nuova variante 3 del Comitato Elettrotecnico Italiano alla norma CEI 64-8 di riferimento per gli impianti elettrici, in vigore dal 1° settembre scorso.

 

 

La variante, che modifica alcuni articoli della norma, aggiunge con l'allegato A ("ambienti residenziali - prestazioni dell'impianto") un documento utile a misurare la performance e la fruibilità della "dotazione" elettrica della casa. Vale per le unità immobiliari situate nei condomini e le abitazioni mono o plurifamiliari, si applica solo in caso di nuovi impianti (o di rifacimento), ma non nelle unità abitative degli edifici pregevoli per arte e storia, soggetti alla tutela dei beni culturali, e alle parti comuni di edifici residenziali.

 

 

Per garantire all'utente sicurezza e funzionalità, vengono individuate le dotazioni minime che deve avere un impianto elettrico, con riferimento a 3 diversi livelli. Il primo livello indica la dotazione sufficiente affinché l'impianto possa dirsi conforme alla CEI 64-8, con un numero minimo di punti-prese e punti-luce in virtù della metratura e della tipologia del locale. Il secondo livello, rivolto agli immobili con una maggior fruibilità degli impianti, prevede quindi più dotazioni e componenti e l'aggiunta di servizi ausiliari come il videocitofono o l'anti-intrusione. Il livello 3 è infine destinato alle case con impianti ampi e innovativi (domotica).

 

 

Certo la definizione delle caratteristiche di un impianto elettrico deriva dagli accordi tra il progettista, l'installatore e il committente, e varia in funzione delle esigenze e del livello qualitativo dell'immobile. Ma per dirsi conforme alla CEI 64-8, l'impianto deve almeno soddisfare il livello 1. «Ora l'acquirente ha gli strumenti per verificare la presenza dei requisiti, base o evoluti», spiega Cristina Timò, direttore tecnico del Cei.

 

 

«Se per un edificio si paga una certa cifra al metro e l'impianto viene propagandato come domotico, si può appurare la correttezza dal numero di prese o dal tipo di infrastruttura». Quel che è accaduto con l'efficienza energetica, la cui cultura si è estesa insieme al riconoscimento delle varie classi di prestazione, potrà avvenire in ambito impiantistico con la diffusione dei livelli di qualità. «La variante prende atto che c'è stata un'evoluzione degli impianti – prosegue Timò – e per questo prescrive ad esempio un numero minimo di circuiti in funzione della metratura dell'appartamento. Gli apparecchi sono aumentati anche nelle case di livello 1, e hanno componenti elettrici che creano perturbazioni nella rete e rendono gli impianti più sensibili. È facile che scatti il differenziale (salvavita, ndr). Con i circuiti separati, anche se c'è una dispersione, non si rimane completamente senza luce. Ma non basta: ci vuole la capacità del progettista di disporli in modo intelligente».

 

 

1- Le caratteristiche base

Il primo livello individua la dotazione minima perché l'impianto possa considerarsi conforme alla CEI 64-8. Comporta un numero minimo di punti-prese, punti-luce, prese radio/tv e prese telefono/dati in funzione della metratura o della tipologia del locale di installazione

 

2 - Videocitofono e antifurto

Il secondo livello è rivolto alle unità immobiliari con una maggior fruibilità degli impianti. Rispetto al primo livello prevede quindi più dotazioni e componenti, e l'aggiunta di servizi ausiliari quali il videocitofono e l'anti-intrusione

 

3 - L'avvento della domotica

Il terzo livello prevede l'automazione dell'impianto (domotica), la gestione di almeno quattro tra le funzioni: anti-intrusione, controllo carichi, gestione comando luci, temperatura, scenari, controllo remoto, sistema diffusione sonora, rilevazione incendio, sistema antiallagamento e/o rilevazione.

 

 

 

 

Fonte: ilsole24.com


Pubblicato il: 10-10-2011

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