L'accelerazione nel campo della fornitura di energia
“L’elettrodotto Italia Montenegro è strategico per il nostro paese perché contribuisce a rafforzare il nostro ruolo di hub energetico tra la Comunità Europea e i paesi dell’Est Europa. Il Governo continua con la politica di rafforzamento delle infrastrutture energetiche”.
Così Stefano Saglia, sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico con delega all’energia, ha commentato il via libera rilasciato dal Ministero dello Sviluppo a Terna per la realizzazione del cavo di interconnessione “Villanova-Tivat”.
Il progetto della nuova interconnessione con il Montenegro prevede la realizzazione di un doppio collegamento elettrico in cavo per una potenza di 1000 MW (raddoppiabile a 2000 MW), in corrente continua, realizzato parte in cavo terrestre e per la massima parte in cavo sottomarino per uno sviluppo complessivo di circa 420 km, di cui 390 in cavo sottomarino.
La parte di competenza italiana è costituita da un tratto terrestre di circa 15 km e da un tratto sottomarino di circa 77 kmfino al confine delle acque territoriali. Per un minore impatto ambientale saranno utilizzati dei cavi interrati ma i rapporti sulla sostenibilità ambientale del nuovo impianto non sono stati resi noti integralmente come richiesto.
Sul piede di guerra però le associazioni ambientaliste e ONG del calibro di ‘Rete per l’affermazione del settore non governativo’ (MANS), Forum 2010 e Green Home, in quanto i lavori di costruzione del cavo dovranno necessariamente avvenire all’interno di due grandi aree protette, Durmitor e Lovčen.
“Per l’Italia – commenta il sottosegretario – si tratta di un’occasione storica perché con il cavo di interconnessione potremo importare (ma anche esportare) energia dal Montenegro e dagli Stati confinanti (Serbia, Romani e Bulgaria). Bisogna considerare, inoltre, che in ambito idroelettrico il Montenegro sfrutta solo il 18% del suo potenziale”.
"L’elettrodotto ci consentirà una maggiore sicurezza di esercizio del sistema elettrico dei due paesi grazie a una maggiore capacità di mutuo soccorso. Inoltre migliorerà sicurezza ed efficienza energetica e contribuirà al conseguimento degli obiettivi europei al 2020 per quanto riguarda l’energia da fonti rinnovabili”.
L'entrata in esercizio del nuovo collegamento elettrico è prevista nel 2015 con un investimento di circa 820 milioni di euro.