Dlgs 28/2011

 

Chi costruisce o ristruttura installando fonti di energia rinnovabili avrà diritto a un premio di cubatura (potrà costruire il 5% in più).
Leggi la presentazione ed il testo del decreto



Pubblicato il Dlgs. 28/2011 in attuazione della direttiva 28/2009/CE
Suppl. ordinario n. 81 alla Gazzetta Ufficiale n. 71 28 marzo 2011

Il controverso dlgs. n. 28, approvato il 3 marzo 2011, reca l’attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili.
Chi costruisce o ristruttura installando fonti di energia rinnovabili avrà diritto a un premio di cubatura (potrà costruire il 5% in più).
Procedure semplificate per gli impianti: basta una comunicazione preventiva, come per gli interventi edilizi liberi. Ma anche obbligo di progetto energetico per le pratiche edilizie.
È quanto prevede la sezione amministrativa del decreto legislativo 28/2011 sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, pubblicato sul supplemento ordinario n. 81 alla Gazzetta Ufficiale n. 71 del 28 marzo 2011, in vigore dal 29 marzo 2011. Vediamo i punti significativi del provvedimento.

Impianti solari. Rientrano nell'attività edilizia libera. Il decreto legislativo precisa che gli interventi di installazione di impianti solari termici sono considerati attività ad edilizia libera e che basta, per installarli, la semplice comunicazione preventiva, anche per via telematica, dell'inizio dei lavori da parte dell'interessato all'amministrazione comunale. Questo ad alcune condizioni: devono essere messi sul tetto con la stessa inclinazione. non debordare e inoltre gli interventi non devono ricadere nel campo di applicazione del codice dei beni culturali.
Per raggiungere l'obiettivo il decreto in commento aggiunge gli impianti termici, senza serbatoio di accumulo esterno, tra gli impianti elencati all'articolo 6 del Testo unico per l'edilizia.

Possono beneficiare del regime della comunicazione, con esenzione di un titolo edilizio, anche gli interventi di installazione di impianti di produzione di energia termica da altre fonti rinnovabili: devono, però,essere realizzati negli edifici esistenti e negli spazi liberi privati annessi e destinati unicamente alla produzione di acqua calda e di aria per l'utilizzo nei medesimi edifici. Per chi ha un procedimento in itinere a cavallo dell'entrata in vigore del decreto legislativo l'interessato può optare tra proseguire con il vecchio regime o passare al regime semplificato. Infine l'installazione di pompe di calore da parte di installatori qualificati, destinate unicamente alla produzione di acqua calda e di aria negli edifici esistenti e negli spazi liberi privati annessi, è considerata estensione dell'impianto idrico-sanitario già esistente.
Per la posa in opera degli impianti geotermici destinati al riscaldamento e alla climatizzazione di edifici ci vorrà un decreto del ministro dello sviluppo economico, da emanare entro tre mesi: il provvedimento oltre alle prescrizioni tecniche preciserà quando si applica la procedura edilizia abilitativa semplificata.

Ristrutturazioni. Il decreto prevede l'obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici di nuova costruzione e negli edifici esistenti sottoposti a ristrutturazione rilevante: di ciò bisogna tenere conto nei progetti degli edifici, con particolare attenzione per quelli ubicati nei centri storici. Questo, però, con l'eccezione degli edifici vincolati o di quelli individuati nei piani regolatori, se l'adeguamento comporta un'alterazione incompatibile con il loro carattere o aspetto. Se la pratica edilizia non è corredata dal progetto il comune boccia la pratica stessa e non rilascerà il titolo edilizio.

Premio di cubatura. Ha diritto al 5% di cubatura in più chi realizza un edificio di nuova costruzione o una ristrutturazione rilevante, raggiungendo con le fonti rinnovabili una soglia della copertura dei consumi di calore, di elettricità e per il raffrescamento in misura superiore di almeno il 30% rispetto ai valori minimi obbligatori. Il premio di volumetria non può danneggiare il vicino: devono essere rispettate distanze minime tra edifici e quella dalla strada. Per questi progetti è prevista una corsia preferenziale: niente passaggio in commissione edilizia. Semplificazioni. Nel capitolo «semplificazioni» il decreto elenca la possibilità per i soggetti pubblici di concedere a privati superfici di proprietà per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Inoltre entro il 31 dicembre 2012, con decreto del ministro dello sviluppo economico si dovrà provvedere al riordino degli oneri economici e finanziari e delle diverse forme di garanzia richiesti per l'autorizzazione, la connessione, la costruzione, l'esercizio degli impianti da fonti rinnovabili e il rilascio degli incentivi.




Pubblicato il: 05-04-2011

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