Eolico, sono 11 i progetti bloccati dai Tar

 

I dati in un rapporto di Italia Nostra e Cnp


In Italia sono ben 11 i progetti per impianti eolici bloccati dalla gistizia amminsitrativa per vizi e infrazioni di vario genere. Le associazioni Italia Nostra e Comitato Nazionale del Paesaggio, hanno raccolto informazioni sui parchi eolici e le hanno presentate alla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, la quale sta realizzando delle audizioni per rivedere l’intero sistema.



L'attesa è per alcune sentenze dei Tribunali Amministrativi Regionali e, in alcuni casi, anche del Consiglio di Stato, che si pronuncerà l’8 ottobre. Tra le cause di questi fermi abbiamo, infrazioni di leggi comunitarie e nazionali, normative sul paesaggio, sulla tutela degli uccelli protetti, mancanza di valutazioni sull’impatto ambientale, crollo del valore degli immobili e pericolo di frane, motivi che sicuramente non possono non essere considerati, dato la loro importanza.



A tale proposito, alcune organizzazioni, come Italia Nostra e Comitato Nazionale del Paesaggio (Cnp), hanno raccolto le storie di questi undici casi italiani e li hanno presentati alla Commissione Ambiente della Camera, che sta realizzando audizioni per rivedere l’intero sistema, considerato poco remunerativo se non per i forti incentivi che riceve dallo Stato.



In particolare, in Sicilia oltre 100 torri eoliche sfiorano i 100 metri d’altezza e comprometterebbero l’esistenza di volatili rari residenti nella zona come ad esempio le aquile e le cicogne i quali, secondo lo studio delle due associazioni, si schianterebbero contro le pale eoliche.



Ancora, in Sardegna il prossimo 25 ottobre ci sarà la prima udienza di un processo in cui sono state rinviate a giudizio sei persone, tra cui tecnici regionali che avrebbero dato l'autorizzazione a costruire il parco eolico di Nulvi-Tergu, senza i necessari permessi. In Puglia, nell'ambito del progetto del parco eolico di Nardò, in provincia di Lecce è prevista la costruzione di 31 torri eoliche da parte della Italgest Wind (acquisita da Enel Green Power) a 250 metri di distanza da case abitate e a meno di 600 metri da strade provinciali e statali.



Fonte: ecologia.guidone.it


Pubblicato il: 13-10-2010

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