Un metodo per scegliere i sistemi di protezione dai fulmini in modo da proteggere i sistemi fotovoltaici
Gli incentivi finanziari, come le tariffe agevolate per quei soggetti che rivendono elettricità prodotta con l’energia solare, hanno favorito le installazioni fotovoltaiche in molti paesi in tutto il mondo.
Tali installazioni hanno però, un costo che può essere elevato. Del costo fanno parte le spese per il campo di pannelli fotovoltaici che converte la luce solare in energia elettrica, per il power inverter, che trasforma la tensione da continua in alternata, per il trasformatore da bassa ad alta tensione e per la connessione alla linea di distribuzione.
Se avviene un guasto a uno di tali elementi, si devono aggiungere le spese per la riparazione e/o sostituzione dell’elemento danneggiato.
In tal caso, cresce il periodo di tempo necessario perché il proprietario dell’impianto abbia un ritorno dell’investimento affrontato.
OBIETTIVI Poiché guasti si possono avere a causa di sovratensioni e/o sovracorrenti dovute a fenomeni atmosferici, cioè a effetti prodotti dai fulmini, nel presente lavoro è proposto un metodo per scegliere i sistemi di protezione dai fulmini in modo da proteggere i sistemi fotovoltaici (campi di pannelli solari) dai fulmini diretti o vicini.
METODI Il metodo proposto si basa sull’analisi del rischio di fulminazioni fatta in accordo con le prescrizioni della Norma CEI 81-10/2:2006 (CEI EN 62305-2).
RISULTATI Sulla base dell’entità del rischio di fulminazione è proposta l’adozione di opportune misure di sicurezza, ricavabili dalla serie di Norme CEI EN 62305 e dalle linee guida CEI 82-4:1998 (CEI EN 61173).
Fonte: ISPESL
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