La luce tra arte, tecnologia e risparmio energetico.
L'applicazione dei moderni sistemi di automazione, che trasmettono comandi e segnali mediante un unico cavo, è in molti casi la soluzione più appropriata, se non addirittura l'unica praticabile, per rimodernare gli impianti d'illuminazione nelle chiese. Si possono così ottenere molte più funzioni che con un impianto tradizionale, si risparmia energia migliorando l'utilizzo delle diverse sorgenti luminose e si può effettuare l'intervento con il minimo impatto sulla struttura muraria dell'edificio.
Sono ormai numerosi i progettisti che, grazie ai sistemi di automazione ABB, hanno risolto efficacemente i problemi più critici che s'incontrano nel rifacimento dei vecchi impianti d'illuminazione nelle chiese, soprattutto quando, dovendo intervenire su edifici di particolare interesse artistico e monumentale, occorre rispettare specifici vincoli a tutela della struttura architettonica e delle opere d'arte eventualmente presenti.
Nel suo insieme, infatti, l'installazione richiede molti cavi in meno rispetto ad un impianto tradizionale. Per trasmettere i comandi di accensione, spegnimento e regolazione delle luci è sufficiente un solo cavo posato attraverso tutto l'edificio; si possono così riutilizzare i percorsi dei cavi del vecchio impianto, senza ulteriori opere murarie, ottenendo però molte più funzioni e un uso più razionale degli apparecchi illuminanti. È possibile associare le luci in gruppi programmati secondo le esigenze specifiche per le diverse occasioni: funzioni feriali o festive, grandi solennità, accensioni correlate al calendario liturgico , corretta illuminazione di particolari architettonici e opere d'arte ecc. Ciascun gruppo è abbinato ad un proprio comando centralizzato che consente di accendere e spegnere contemporaneamente tutte le luci appartenenti al gruppo. Ogni apparecchio illuminante è comandabile e controllabile anche singolarmente dalla postazione centrale, che può essere dotata di personal computer o quadro sinottico.
Alcuni esempi applicativi
I sistemi di automazione ABB sono stati scelti per il rifacimento degli impianti di importanti basiliche, come S. Maria Novella di Firenze, il Duomo di Pistoia, S. Lorenzo di Genova, S. Sisto in Piacenza. Un sistema installato presso S. Maria degli Angeli di Assisi gestisce oltre 1000 punti luce all'interno della Basilica ed è stato esteso anche all'annesso museo , dove ha permesso di predisporre l'impianto elettrico prima ancora che fossero precisate nei dettagli le esigenze d'illuminazione in base alle opere esposte.
Un altro esempio interessante è l'applicazione effettuata presso la Necropoli Vaticana, dove un sistema di automazione consente di gestire in modo ottimale le operazioni specifiche correlate alla rilevazione delle presenze, al controllo delle porte e al ciclo d'illuminazione durante le visite guidate.
S. Maria Novella di Firenze - L'impianto d'illuminazione è stato completamente rinnovato con scelte tecnologiche che hanno volutamente rispettato, in primo luogo, la storia dell'edificio con la sua armonizzazione ambientale, le finalità liturgiche e la valorizzazione dei beni artistici. Oggi Santa Maria Novella dispone di 14 grandi corpi illuminanti, che riprendono fedelmente la disposizione delle antiche lucerne, e da numerosi faretti opportunamente predisposti per la corretta illuminazione degli altari, delle tele, degli affreschi e delle diverse cappelle. Il tutto è gestito tramite un personal computer e una pulsantiera che prevede 16 scenari per l'accensione contemporanea di più luci, programmati in base alle esigenze funzionali della Basilica e per singole aree.
S. Lorenzo di Genova - L'installazione nella Cattedrale di Genova è una delle più recenti applicazioni dei sistemi di automazione ABB in un edificio di pregio storico e artistico. Nella chiesa è stato realizzato l'impianto d'illuminazione dell'altare maggiore, dei due altari laterali, dell'antipresbiterio e della cupola. La messa in opera è stata assai agevolata grazie all'adattabilità del sistema, potendo apportare direttamente in impianto tutte le modifiche richieste dall'avanzamento dei lavori o da successive necessità di ampliamento; il tutto nel massimo rispetto dei vincoli artistici. A ciò si aggiunge la facilità d'uso e manutenzione anche da parte dei non addetti ai lavori, che possono comandare i singoli punti luce o attivare uno dei quattro scenari luminosi programmati agendo tramite i pulsanti del quadro sinottico su cui è serigrafata la pianta della chiesa.
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